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Alessandra Vaccarone
Letizia Putignano Poli
Roberto Iovino
Storia
della musica
Le funzioni e i luoghi della musica
dal Medioevo al Seicento
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Questo libro è il risultato di un lavoro congiunto dei tre autori e ricade
che vorranno segnalarceli. Per segnalazioni o suggerimenti relativi
in pari grado nella responsabilità intellettuale di ciascuno.
a questo libro scrivere al seguente indirizzo:
– Sono opera dei tre autori in collaborazione: Premessa, Argomenti lineatre@zanichelli.it
trasversali, Suggerimenti bibliografici, Glossario e le pagine
di apertura. Le correzioni di eventuali errori presenti nel testo sono pubblicate
– Roberto Iovino ha curato le parti: 7 L’Ars Nova in Francia: nel sito www.zanichelli.it/aggiornamenti
verso innovazioni ritmiche; 8 Il Trecento in Italia; 9 Le grandi
cattedrali delle Fiandre e la musica; 13 La riflessione teorica Zanichelli editore S.p.A. opera con sistema qualità
sulla musica e 4, scheda - Faber, ultimo trovatore. certificato CertiCarGraf n. 477
– Letizia Putignano Poli ha curato le parti: 2 Musica per pregare; secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008
3 Dalle chiese alle città; 5 Musica per insegnare; 6 La polifonia
e la nascita della notazione ritmica; 12 La musica nelle basiliche
di Roma e Venezia; 16 Musica per narrare storie sacre.
– Alessandra Vaccarone ha curato le parti: 1 Quale storia
della musica?; 4 La monodia profana medievale; 10 La musica
nelle corti italiane e francesi; 11 Musica per ricrearsi: il madrigale;
14 Musica per festeggiare; 15 Musica per celebrare: la nascita
dell’opera e 2, scheda - Una rivisitazione del canto
gregoriano: gli «Enigma».

Realizzazione editoriale:
– Redazione, progetto grafico, impaginazione e ricerca iconografica:
Arketipa
– Segreteria di redazione: Simona Vannini

Contributi
– Stesura testi:
Elisa Moretto ha curato la scheda 9, La pittura fiamminga
nel XIV e XV secolo;
Leonardo Vaccarone ha curato la scheda 12, Palestrina
princeps musicae;
Corrado Vitale ha curato le schede 10, La musica di corte
giapponese e 14, Le musiche del carnevale in Brasile.

Andrea Portera ha curato tutti gli esempi musicali.

– Tracce musicali: Registrazioni Naxos su licenza della Ducale s.n.c.


Alessandra Vaccarone
Letizia Putignano Poli
Roberto Iovino
Storia
della musica
Le funzioni e i luoghi della musica
dal Medioevo al Seicento
PREMESSAŲ

A RGOMENTI TRASVERSALI ................................................................................................................................................................................................X

P REMESSA .............................................................................................................................................................................................................................................XII

1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? [ƈ] Tracce d'ascolto


1I campi d’indagine della storia della musica .................................... 2 1 - Wandibiza Umngoma ................................................................................................................ 3’07”
Alexandra Youth Choir
2 Il fatto storico e la sua elaborazione storiografica..................... 5
Traditional: Wandibiza Umngoma (P) 2002 HNH International Ldt. - Recorded
3Le fonti della storia della musica ..................................................................... 7 and mixed at M2 Studios, radiopark, SABC by Peter Pearlson, Nashville, TN, from March
4 Il contributo dell’etnomusicologia............................................................. 10 12-19, 2002.
SCHEDE
Il fonografo ............................................................................................................................................. 12
La ricerca sul campo di John Blacking ................................................................................. 13
Letture critiche
Lo storico e i fatti storici ................................................................................................................. 14
Gender History e musica ................................................................................................................ 15
Verifiche ............................................................................................................................................ 17
Proposte di lavoro ..................................................................................................................... 17

L
2 MUSICA PER PREGARE
A MUSICA DAL V AL XIV SECOLO

[ƈ] Tracce d'ascolto


1Il culto dei primi cristianI......................................................................................... 20 2 - Kyrie eleison ..................................................................................................................................... 1’31”
2Il canto gregoriano......................................................................................................... 23 Manuela Schenale, soprano - In Dulci Jubilo, voci femminili - Dir. Alberto Turco
3La messa e l’Ufficio delle Ore ............................................................................ 24 Anonymous: Kyrie eleison - rito ambrosiano (P) 1995 HNH International Ldt. -
Recorded at the Parish Church of Quatrelle in Mantua, Italy, in May 1995.
4La notazione ........................................................................................................................... 27
3 - Kyrie eleison ..................................................................................................................................... 3’21”
5GUIDA ALL’ASCOLTO - Introito Laetetur cor ................................................ 30 Oni Wytars Ensemble
SCHEDA - Una rivisitazione del canto gregoriano: gli “Enigma” ............ 32 Anonymous: Kyrie eleison - tradizione libanese (P) 2006 Naxos Rights
Le fonti a confronto............................................................................................................................ 33 International Ltd. - Recorded at the Große Sendesaal, Hessischer Rundfunk, Frankfurt,
Letture critiche - L’insegnamento del canto gregoriano ................................ 36 from 14th to 16th December, 2001.

Verifiche ..................................................................................................................................................... 37 4 - Crux fidelis......................................................................................................................................... 4’28”


Nova Schola Gregoriana - Dir. Alberto Turco
Proposte di lavoro e altri suggerimenti di ascolto .................. 37
Anonymous: Crux fidelis, Inno (P) 1994 Hnh International Ldt. - Recorded at the
Parish Church of Quatrelle in Mantua, Italy, in April 1993.
5 - Epistula ............................................................................................................................................ 2’58”
Aurora Surgit - Dir. Alessio Randon
Anonymous: Epistula (S. Paolo, I lettera ai Thessalonicesi) (P) 1995 Hnh
International Ldt. - Recorded at the Parish Church of Quatrelle in Mantua, Italy, in
August 1994.

II
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
Ų INDICE

6 - Alleluia. Christus resurgens ................................................................................................... 3’01”


In Dulci Jubilo - Dir. Alberto Turco
Anonymous: Alleluia- Christus resurgens (P) 1993 - Recorded at the Church of
St. Mary of Nazareth, Verona, Italy on 11th September, 1992.
7 - Laetetur cor .................................................................................................................................... 4’06”
Nova Schola Gregoriana - Dir. Alberto Turco
Anonymous: Laetetur cor, Introito (P) 1993 - Recorded at the Church of the
Nativity of the Blessed Virgin Mary, Mantua, Italy on 3rd August, 1992.

3 DALLE CHIESE ALLE CITTÀ [ƈ] Tracce d'ascolto


1Tropi e sequenze ............................................................................................................... 38 8 - Dies Irae .............................................................................................................................................. 7’38”
GUIDA ALL’ASCOLTO - Sequenza Dies Irae .................................................. 40 Aurora Surgit - Dir. Alessio Randon
2L’Ufficio drammatico, il dramma liturgico, la lauda .............. 44 Anonymous: Dies irae, sequenza (P) 1995 Hnh International Ldt. - Recorded at
the Parish Church of Quatrelle in Mantua, Italy, in August 1994.
SCHEDA - La musica devozionale in Spagna ............................................................... 47 9 - De la crudel morte de Cristo ..................................................................................................... 1’59”
3Gli strumenti musicali nel Medioevo...................................................... 48 Oni Wytars Ensemble
SCHEDA - La musica nell’ebraismo e nell’Islam ...................................................... 52 Anonymous: De la crudel morte de Cristo, lauda dal Laudario di Cortona
Le fonti a confronto ......................................................................................................................... 53 (P) 2006 Naxos Rights International Ltd. - Recorded at the Große Sendesaal, Hessischer
Rundfunk, Frankfurt, from 14th to 16th December, 2001.
Letture critiche - Il rapporto tra liturgia e teatro .................................................. 55
10 - Cantiga n. 206 ................................................................................................................................. 4’02”
Verifiche ..................................................................................................................................................... 57 Ensemble Unicorn, Vienna
Proposte di lavoro ...................................................................................................................... 57 Alfonso X “El Sabio” dalle Cantigas de Santa Maria (P) 1995 HNH International
Altri suggerimenti di ascolto .................................................................................... 57 Ltd. - Recorded at Tonstudio W*A*R* from 24th to 27th November, 1994.

4 LA MONODIA MEDIEVALE PROFANA [ƈ] Tracce d'ascolto


1La lirica trobadorica e l’amor cortese ....................................................... 58 11 - Lanquan li jorn son lonc en mai ......................................................................................... 17’31”
2GUIDA ALL’ASCOLTO - Lanquan li jorn son lonc en mai Maria Lafitte, voce - Ensemble Unicorn - Ony Wytars Ensemble - Dir. Michael Posch
Jaufré Rudel: Lanquan li jorn (P) 1999 HNH International Ltd. - Recorded in
di Jaufré Rudel ........................................................................................................................... 64 W*A*R* Studio, Vienna from 4th to 6th June, 1996.
3GUIDA ALL’ASCOLTO - Bel m'es q'ieu chant e coindei di Raimon
12 - Bel m’es qu’ieu chant e coindei ............................................................................................. 6’04”
de Miraval ................................................................................................................................... 68 Maria Lafitte, voce - Ensemble Unicorn - Ony Wytars Ensemble - Dir. Michael Posch
SCHEDA - Faber, ultimo trovatore ............................................................................................... 70 Raimon de Miraval: Bel m’es qu’ieu chant e coindei (P) 1999 HNH International
4L’influenza dei trovatori ............................................................................................ 71 Ltd. - Recorded in W*A*R* Studio, Vienna from 4th to 6th June, 1996.
SCHEDA - I Carmina Burana di Carl Orff .................................................................................. 74 13 - Tempus est iocundum ................................................................................................................. 5’05”
Le fonti a confronto ......................................................................................................................... 75 Ensemble Unicorn - Ony Wytars Ensemble
Letture critiche Anonymous: Carmina Burana (P) 2002 HNH International Ldt. - Recorded at tha
La ricezione della lirica trobadorica ..................................................................................... 76 Karthause Mauerbach, 18th-21st May 1997.
L’ambiente sociale della lirica cortese ................................................................................ 78 14 - Tempus est iocundum ................................................................................................................. 2’17”
Eva Jenisová, soprano - Ivan Kusnjer, baritono - Slovak Philarmonic Chorus - Slovak Radio
Verifiche ..................................................................................................................................................... 81 Symphony Orchestra - Dir. Stephen Gunzenhauser
Proposte di lavoro ...................................................................................................................... 81
Altri suggerimenti di ascolto .................................................................................... 81 Carl Orff: Carmina Burana ( P) 1989 HNH International Ltd.- Recorded at the Studio
of Czechoslovak Radio, Bratislava, from 28th October to 2nd November, 1988.

5 MUSICA PER INSEGNARE [ƈ] Tracce d'ascolto


1Il sistema musicale medievale ........................................................................ 82 15 - O ignis spiritus .............................................................................................................................. 5’53”
Oxford Camerata - Dir. Jeremy Summerly
SCHEDA - Il sistema musicale greco .......................................................................................... 86
Hildegard von Bingen: O ignis spiritus (P) 1995 HNH International Ldt. -
2Gli sviluppi della notazione e il contributo Recorded in the Chapel of Hertford College, Oxford on 14th to 15th December, 1993.
di Guido d’Arezzo .............................................................................................................. 88
SCHEDA - Il metodo didattico del do mobile ...................................................................... 93
SCHEDA - Hildegard von Bingen ................................................................................................. 94
Le fonti a confronto ......................................................................................................................... 95
Letture critiche - Il mito di Hildegard .................................................................................. 97
Verifiche ..................................................................................................................................................... 99
Proposte di lavoro ...................................................................................................................... 99
Altri suggerimenti di ascolto .................................................................................... 99

III
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INDICEŲ

6 LA POLIFONIA E LA NASCITA DELLA [ƈ] Tracce d'ascolto


NOTAZIONE RITMICA
16 - Non nobis Domine......................................................................................................................... 7’10”
1Le prime testimonianze scritte di polifonia .................................100 Tonus Peregrinus - Dir. Antony Pitts
2La polifonia a Notre Dame e gli sviluppi della Anonymous: Non nobis Domine, Salmo 115/113b (P) 2005 Naxos Rights
International Ltd. - Recorded at Chancelade Abbey, Dordogne, France, from 5th to 9th
notazione ............................................................................................................................ 104 January, 2004.
3GUIDA ALL’ASCOLTO - Viderunt omnes di Pérotin ............................111 17 - Vetus abit littera, conductus ................................................................................................... 2’29”
SCHEDA - Il canto a tenore sardo ..............................................................................................115 Tonus Peregrinus - Dir. Antony Pitts
Anonymous: Vetus abit littera (P) 2005 Naxos Rights International Ltd. - Recorded
4La concezione della musica nel Medioevo ..................................115 at Chancelade Abbey, Dordogne, France, from 5th to 9th January, 2004.
Le fonti a confronto .......................................................................................................................119 18 - Viderunt omnes .............................................................................................................................. 5’15”
Letture critiche - Le origini della polifonia .............................................................120 19 - ...fines terre salutare dei nostri jubilate... ....................................................................... 0’56”
Verifiche ................................................................................................................................................. 123 20 - Notum fecit ....................................................................................................................................... 3’55”
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 123 21 - Dominus ............................................................................................................................................. 0’47”
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 123 22 - ...salutare suum ante conspectum... .................................................................................. 3’38”
23 - ...justitiam suam. ......................................................................................................................... 0’24”
24 - Viderunt omnes, graduale........................................................................................................ 1’07”
Tonus Peregrinus - Dir. Antony Pitts
Pérotin: Viderunt omnes, graduale (P) 2005 Naxos Rights International Ltd. -
Recorded at Chancelade Abbey, Dordogne, France, from 5th to 9th January, 2004.

7 L’ARS NOVA IN FRANCIA [ƈ] Tracce d'ascolto


1La reazione “laica” alla cultura del passato .........................124 25 - Dame, a vous sans retollir......................................................................................................... 2’40”
2Parigi centro di studi .................................................................................................126 Voci: Marc Mauillon, Emmanuel Vistorky, Serge Goubioud, Vivabiancaluna Biffi,
Angélique Mauillon
3Philippe de Vitry e la notazione francese .......................................128 Pierre Hamon, flauti e percussioni
4Il mottetto isoritmico ...............................................................................................131 Guillaume de Machaut: Dame, a vous sans retollir (P) 2008 Eloquentia -
5Guillaume de Machaut ........................................................................................ 134 Recorded in Chapelle Jesus enfant, Paris, France, in November 2008.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Dame, a vous sans retollir di 26 - Gloria .................................................................................................................................................. 5’55”
Guillaume de Machaut ...........................................................................................135 Ensemble Organum - Dir. Marcel Pérés
GUIDA ALL’ASCOLTO - Gloria da Messe de Nostre Dame di Guillame de Machaut: Gloria da Missa Notre Dame (P) 1996 harmonia mundi
sa - Recorded in Reims Cathedral, France November 1995.
Guillaume de Machaut ...................................................................................... 138
SCHEDA - La peste, una maledizione ....................................................................................140
Le fonti a confronto.........................................................................................................................141
Letture critiche - La Bolla di Giovanni XXII ..............................................................143
Verifiche .................................................................................................................................................. 145
Proposte di lavoro ................................................................................................................... 145
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................. 145

8 IL TRECENTO IN ITALIA [ƈ] Tracce d'ascolto


1Un secolo di controversie politiche e 27 - Aquila altera ................................................................................................................................... 3’24”
di splendore artistico .......................................................................................................146 Ensemble Organum - Dir. Marcel Pérés
2La poesia e la musica .................................................................................................148 Jacopo da Bologna: Aquila altera (P) 1991 harmonia mundi sa - Recorded
October 1990.
3La notazione del Trecento italiano............................................................152
4Le fonti musicali e le forme ..............................................................................155 28 - Ecco la primavera ............................................................................................................................ ’15”
Anonymous 4
GUIDA ALL’ASCOLTO - Aquila altera di Jacopo da Bologna ..156 Francesco Landini: Ecco la primavera (P) 2001 harmonia mundi sa - Recorded
GUIDA ALL’ASCOLTO - Ecco la primavera di Skywalker Sound, Nicasio, California September, 2000.
Francesco Landini ...........................................................................................................158
5I compositori .......................................................................................................................159
SCHEDA - A cena da ser Pierbaldo ...........................................................................................160
Le fonti a confronto ......................................................................................................................162
Letture critiche - Musica e poesia nel mondo elegante del secolo XIV .....163
Verifiche .................................................................................................................................................165
Proposte di lavoro ..................................................................................................................165
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 165

IV
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
Ų INDICE

L
9 LE GRANDI CATTEDRALI DELLE FIANDRE
A MUSICA NEI SECOLI XV E XVI
[ƈ] Tracce d'ascolto
E LA MUSICA
29 - Nuper rosarum................................................................................................................................ 5’46”
1Potere economico e cultura ............................................................................168 Huelgas-Ensemble - Dir. Paul Van Nevel
2I precedenti: Ars subtilior e la musica inglese ............................171 Guillaume Dufay: Nuper rosarum flores (Triplum & motetus) à 4 voix (P)
2000 harmonia mundi sa - Recorded at the Abbey-aux-Dames, Saintes, in July 1999.
3La musica fiamminga ................................................................................................173
30 - Ave Maria ......................................................................................................................................... 4’38”
4Le forme musicali ...........................................................................................................176 La Chapelle Royale - Dir. Philippe Herreweghe
5I principali musicisti .....................................................................................................177 Josquin Despres: Stabat Mater - Motets (P) 1986 harmonia mundi sa - Recorded
GUIDA ALL’ASCOLTO - Nuper rosarum di Guillaume Dufay .......179 at the Basilique Notre-Dame des Tables, Montpellier, in May 1986.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Ave Maria… virgo serena di 31 - Credo .................................................................................................................................................. 7’00”
Ensemble Clément Janequin - Ensemble Organum - Dir. Marcel Pérès
Josquin Despres ................................................................................................................183
Josquin Despres: Missa Pange Lingua (P) 1986 harmonia mundi sa - Recorded
SCHEDA - La pittura fiamminga nel XIV e XV secolo...................................................184 in January 1986.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Missa Pange lingua: Credo di
Josquin Despres .................................................................................................................186
SCHEDA - Un concerto per Colombo .......................................................................................189
Le fonti a confronto ......................................................................................................................190
Verifiche ................................................................................................................................................. 191
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 191
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 191

10 LA MUSICA NELLE CORTI ITALIANE E FRANCESI [ƈ] Tracce d'ascolto


1La vita fastosa nelle corti .....................................................................................192 32 - El grillo è buon cantore............................................................................................................... 1’33”
SCHEDA - Isabella d’Este .................................................................................................................197 Shirley Rumsey, voce e liuto
Josquin Despres: El grillo (P) 1994 HNH International Ltd. - Recorded at St.
SCHEDA - La musica di corte giapponese ...........................................................................199 Andrew’s Church in Toddington, Gloucestershire from 10th to 12th May, 1993.
2Frottola e altre composizioni polifoniche profane...............200 33 - Le chant des oiseaux .................................................................................................................... 3’11”
GUIDA ALL’ASCOLTO - El grillo è buon cantore di Scholars of London
Josquin Despres .................................................................................................................203 Clément Janequin: Le chant des oiseaux (P) 1994 HNH International Ltd. -
Recorded at St. Silas The Martyr, St. Silas Place, Kentish Town, London from 15th to
3La corte di Parigi e la chanson parigina..............................................205 17th May, 1993.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Le chant des oiseaux di
34 - Lachrimae Pavan ........................................................................................................................... 5’24”
Clément Janequin ..........................................................................................................207 Nigel North, liuto
SCHEDA - Il liuto e John Dowland ............................................................................................208 John Dowland: Lachrimae Pavan, P. 15 (P) 2006 Naxos Rights International Ltd.
- Recorded at St. John Chrysostom Church, Newmarket, Ontario, Canada, from 16th to
Le fonti a confronto .......................................................................................................................209 19th June, 2005.
Letture critiche - Storia sociale e mecenatismo .................................................211 35 - Flow my tears .................................................................................................................................. 4’03”
Steven Rickards, controtenore - Dorothy Linell, liuto
Verifiche ................................................................................................................................................. 213
John Dowland: Flow my tears (P) 1997 HNH International Ltd. - Recorded at the
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 213 Fordham Town Hall, New York City, on 1st March and from 26th to 30th October, 1995.
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 213

11 MUSICA PER RICREARSI: IL MADRIGALE [ƈ] Tracce d'ascolto


1Gli esordi del madrigale ........................................................................................214 36 - Ecco mormorar l’onde.................................................................................................................. 3’21”
2Il madrigale nella seconda metà del Cinquecento: Delitiæ Musicæ - Dir. Marco Longhini
Claudio Monteverdi: Ecco mormorar l’onde (P) 2003 HNH International Ltd. -
Monteverdi e Marenzio ................................................................................................219 Recorded in the Chiesa di San Briccio, Verona, Italy, 27th-31st July, 2001.
SCHEDA - Claudio Monteverdi ...................................................................................................223 37 - Mercé grido piangendo .............................................................................................................. 4’11”
GUIDA ALL’ASCOLTO - Ecco mormorar l’onde di Les Arts Florissants - Dir. William Christie
Claudio Monteverdi ......................................................................................................224 Carlo Gesualdo: Madrigaux à 5 voix (P) 1988 harmonia mundi sa - Recorded July
1987, Paris, salle Adyar.
3Il madrigale nel Seicento: Carlo Gesualdo......................................228
SCHEDA - Il Manierismo nell’arte ............................................................................................230
GUIDA ALL’ASCOLTO - Mercè grido piangendo di
Carlo Gesualdo ...................................................................................................................231
Le fonti a confronto ......................................................................................................................235

V
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INDICEŲ

Letture critiche - Pietro Bembo e il nuovo rapporto testo-musica


nel madrigale ........................................................................................................................237
Verifiche ................................................................................................................................................. 239
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 239
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 239

12 LA MUSICA NELLE BASILICHE DI ROMA E VENEZIA [ƈ] Tracce d'ascolto


1La musica della Riforma ..................................................................................... 240 38 - Agnus Dei ........................................................................................................................................... 7’49”
2La musica della Controriforma ....................................................................242 Oxford Camerata - Dir. Jeremy Summerly
Giovanni Pierluigi da Palestrina: Missa Papae Marcelli (P) 1992 HNH
GUIDA ALL’ASCOLTO - Super flumina Babylonis di International Ltd. - Record ed in Drchester Abbey, Oxon, on 24th to 25th September, 1991.
Giovanni Pierluigi da Palestrina........................................................................246 39 - Super flumina Babylonis ........................................................................................................... 3’26”
SCHEDA - Film: Palestrina - Princeps musicae ...............................................................250 Soloist of the Cappella Musicale di S. Petronio di Bologna - Dir. Sergio Vartolo
3La musica nella basilica di San Marco a Venezia.....................252 Giovanni Pierluigi da Palestrina: Super flumina, mottetto (P) 1996 HNH
International Ltd. - Recorded at the Chiesa di S. Zeno a Cavalo, Verona, in October, 1995.
4La musica strumentale ............................................................................................254
SCHEDA - Gli strumenti musicali nel Cinquecento .......................................................256 40 - Canzon à 12 in Double Echo ..................................................................................................... 3’20”
41 - Sonata XIII......................................................................................................................................... 2’21”
Le fonti a confronto .......................................................................................................................258 London Symphony Orchestra Brass - Dir. Eric Crees
Letture critiche - Come si eseguiva la musica sacra .......................................259 Giovanni Gabrieli: Music for Brass Vol. 1 (P) 1997 HNH International Ltd. - Recorded
at the All-Hallows Church, Gospel Oak, London, England, from 12th to 13th March, 1996.
Verifiche ................................................................................................................................................. 261 42 - Balletto ............................................................................................................................................... 2’04”
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 261 Shirley Rumsey, liuto
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 261 Vincenzo Capirola: Balletto (P) 1994 HNH International Ltd. - Recorded at St.
Andrew’s Church in Toddington, Gloucestershire from 10th to 12th May, 1993.
43 - Pavana ................................................................................................................................................ 3’07”
Rose Consort of Viols with Red Byrd
William Byrd: Pavana (P) 1994 HNH International Ltd. - Recorded at Forde Abbey,
Dorset on 28th April, 25th May, 28th to 30th June and 24th November, 1992.

44 - Allemanda in fa maggiore ....................................................................................................... 1’40”


Rose Consort of Viols with Red Byrd
Thomas Tomkins: Allemanda in fa maggiore (P) 1995 HNH International Ltd. -
Recorded at Forde Abbey, Dorset on 27th and 28th April, 12th May, 25th to 27th May,
29th and 30th June and 24th November, 1992.

13 LA RIFLESSIONE TEORICA SULLA MUSICA [ƈ] Tracce d'ascolto


1Una fioritura di studi...................................................................................................262 45 - Scala pitagorica.................................................................................................................... 01 - 0’18”
2Zarlino e la scala naturale ....................................................................................264 46 - Scala naturale ....................................................................................................................... 01 - 0’18”
GUIDA ALL’ASCOLTO - Le tre scale occidentali .............................................267 47 - Scala temperata................................................................................................................... 01 - 0’13”
3La teoria degli affetti ................................................................................................269 Confronto fra Scale: pitagorica, naturale, temperata - Audio mp3 dell’autore
4Il basso continuo e il concetto di tonalità.....................................273
Le fonti a confronto .......................................................................................................................276
Letture critiche - La musica che emoziona .............................................................278
Verifiche ................................................................................................................................................. 281
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 281

14 MUSICA PER FESTEGGIARE [ƈ] Tracce d'ascolto


1Gli intermedi........................................................................................................................282 48 - La Venissienne................................................................................................................................. 1’48”
2 I canti carnascialeschi .............................................................................................285 Estampie - Dir. Graham Derrik
Claude Gervaise: Pavane: La Venissienne - Quart Livre de Danceries (P) 1997
SCHEDA - Le musiche del carnevale in Brasile ...............................................................288 HNH International Ltd. - Recorded at the High Denton Farm, Ilkley, North Yorkshire,
3La musica da ballo .......................................................................................................289 England, from 18th to 20th April, 1995.
SCHEDA - Film: Elizabeth di Shekhar Kapur .....................................................................292 49 - Pavane................................................................................................................................................. 2’53”
SCHEDA - Il complesso di “piffari” ............................................................................................294 Olivier Cazal, pianoforte
Francis Poulenc: Pavane da Suite Française d’après Claude Gervaise (P)
GUIDA ALL’ASCOLTO - La Venissienne di Claude Gervaise ....................... 294 1999 HNH International Ltd. - Recorded at Fisher Hall, Santa Rosa, California on 8th,
SCHEDA - La Suite Française d'après Claude Gervaise di Francis Poulenc .....296 10th, 11th and from 15th to 18th August, 1995.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Gailliarde di Claude Gervaise ..................................... 297
Le fonti a confronto ......................................................................................................................298

VI
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
Ų INDICE

Letture critiche - Analisi coreologica dell’affresco ............................................301 50 - Gaillarde............................................................................................................................................. 1’07”


Estampie - Dir. Graham Derrik
Verifiche ................................................................................................................................................. 303 Claude Gervaise: Gaillarde - Sixieme Livre de Danceries (P) 1997 HNH
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 303 International Ltd. - Recorded at the High Denton Farm, Ilkley, North Yorkshire, England,
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 303 from 18th to 20th April, 1995.

L A MUSICA NEL SEICENTO


15 MUSICA PER CELEBRARE: LA NASCITA DELL’OPERA [ƈ] Tracce d'ascolto
1Le prime opere in musica ...................................................................................306 51 - Lasciate i monti ............................................................................................................................. 3’04”
SCHEDA - Fortuna del mito di Orfeo ......................................................................................311 Cappella Musicale di S. Petronio di Bologna - Dir. Sergio Vartolo
Claudio Monteverdi: L’Orfeo (atto I) (P) 1997 HNH International Ltd. - Recorded
2L’Orfeo di Claudio Monteverdi ......................................................................313 in the Théâtre Municipal of Puy-en-Velay, France in August 1996.
GUIDA ALL’ASCOLTO - Lasciate i monti di Claudio Monteverdi......316 52 - O tu ch’innanzi................................................................................................................................. 2’34”
GUIDA ALL’ASCOLTO - O tu ch’innanzi e Possente spirto di Carlo Lepore, basso - Cappella Musicale di S. Petronio di Bologna - Dir. Sergio Vartolo
Claudio Monteverdi ......................................................................................................... 318 Claudio Monteverdi: L’Orfeo (P) 1997 HNH International Ltd. - Recorded in the
Théâtre Municipal of Puy-en-Velay, France, in August 1996.
SCHEDA - La lyra di Orfeo ..............................................................................................................321
3Le altre opere di Monteverdi ..........................................................................321 53 - Possente spirto .............................................................................................................................. 5’15”
Alessandro Carmignani, tenore - Cappella Musicale di S. Petronio di Bologna - Dir. Sergio Vartolo
SCHEDA - Orfeo al cinema ............................................................................................................324
Claudio Monteverdi: L’Orfeo (atto III) (P) 1997 HNH International Ltd. - Recorded
Le fonti a confronto .......................................................................................................................325 in the Théâtre Municipal of Puy-en-Velay, France, in August 1996.
Letture critiche - Il cantante tra fine Cinquecento e inizio Seicento .....327
Verifiche ................................................................................................................................................. 329
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 329
Altri suggerimenti di visione e di ascolto .......................................... 329

16 MUSICA PER NARRARE STORIE SACRE [ƈ] Tracce d'ascolto


1La nascita dell’oratorio ............................................................................................330 54 - Recitativo iniziale di Jephte ..................................................................................................... 0’37”
2L’oratorio in latino .........................................................................................................333 55 - Il voto di Jephte .............................................................................................................................. 0’27”
56 - Lo Storico (Coro a 6)...................................................................................................................... 0’27”
GUIDA ALL’ASCOLTO - Jephte di Giacomo Carissimi .................................335 57 - Lo Storico (S secondi, S terzi) ................................................................................................... 0’20”
3L’oratorio in volgare, l’oratorio in Europa, 58 - Lo Storico (B) .................................................................................................................................... 0’42”
la cantata sacra .................................................................................................................340 59 - Lo Storico (Coro a 6)...................................................................................................................... 0’33”
SCHEDA - Le Esequie musicali di Heinrich Schütz ......................................................... 343 60 - Lo Storico (S)..................................................................................................................................... 0’13”
61 - Lo Storico (S secondi, S terzi, C) .............................................................................................. 0’41”
Le fonti a confronto .......................................................................................................................344 62 - Lo Storico (B) .................................................................................................................................... 0’28”
Letture critiche - L’architettura degli oratori .........................................................345 63 - Primo intervento della Figlia .................................................................................................. 1’09”
64 - Coro a 2 (S secondi, S terzi) ....................................................................................................... 0’44”
Verifiche ................................................................................................................................................. 347
65 - Secondo intervento della Figlia ............................................................................................. 0’37”
Proposte di lavoro .................................................................................................................. 347 66 - Coro a 6 ............................................................................................................................................... 1’11”
Altri suggerimenti di ascolto ................................................................................ 347 67 - Lo Storico (C) ................................................................................................................................... 0’31”
68 - Jephte e la Figlia ............................................................................................................................ 3’56”
69 - Lo Storico (S secondi, S terzi, C, B)......................................................................................... 0’40”
70 - Il lamento della Figlia con Eco (S secondi, S terzi)........................................................ 4’43”
71 - Coro finale a 6.................................................................................................................................. 3’38”
Consortium Carissimi - Dir. Vittorio Zanon
Giacomo Carissimi: Jephte (P) 2005 Naxos Rights International Ltd. - Recorded at the
Museo Civico (ex-Church of Santa Lucia), Marino, Italy, from 25th to 28th November, 2003.
72 - Cantico di Simeone ....................................................................................................................... 3’48”
Henning Kaiser, Jan Kobow, tenori - Ralf Grobe, Ulrich maier, bassi - Bettina Pahn ...............
Veronika Winter, soprani Beate Röllecke, organ - Henning Voss, counter-tenor - Alsfelder
Vocal Ensemble I Febiarmonici - Dir. Wolfgang Helbic
Heinrich Schütz: Esequie musicali (P) 2004 Naxos Rights International Ltd. -
Recorded at St Petri Dom, Bremen, Germany from 10th to 12th October, 2001.

S UGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI................................. A2 G LOSSARIO......................................................................................... G2

VII
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
PREMESSAŲ

A RGOMENTI TRASVERSALI

Storia di fatti e nomi o storia di uomini, donne, costumi, società? Tradizione colta o molteplicità di tradizioni
in dialogo fra loro? Storia incastonata nel passato o tematiche che ancora oggi ci interrogano? Gli autori del
presente volume hanno cercato di rispondere a queste domande offrendo al lettore una serie di argomenti e
di spunti per ampliare la panoramica sui fatti storici trattati. Tali argomenti percorrono il volume in modo tra-
sversale per cui, per una loro più facile individuazione, forniamo qui di seguito un elenco fra quelli principali.

LA MUSICA PRESSO I GRECI Capitolo


t scheda Il sistema musicale greco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5 Musica per insegnare
t cit. La concezione della musica nel Medioevo . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 La polifonia e la nascita…
t cit. La concezione della musica in Aristotele e nei poemi omerici . .10 La musica nelle corti…
t cit. La scala pitagorica e il monocordo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13 La riflessione teorica…
t cit. La tragedia greca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Musica per celebrare…
t scheda Fortuna del mito di Orfeo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 Musica per celebrare…
t scheda La lyra di Orfeo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Musica per celebrare…

FIGURE DI DONNE NELLA STORIA DELLA MUSICA Capitolo


t lettura critica Gender History e musica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1 Quale storia della musica?
t cit. Le trovatrici e il nuovo ruolo della donna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4 La monodia medievale profana
t scheda Hildegard von Bingen . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5 Musica per insegnare
t cit. Péronne d’Armentières dedicataria del Voir dit di Machaut . . . .7 L'Ars nova in Francia
t scheda Isabella d’Este . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10 La musica nelle corti italiane…

MUSICA DI TRADIZIONE ORALE E MUSICA EXTRAEUROPEA Capitolo


t cit. Wandibiza Umngoma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1 Quale storia della musica?
t scheda La ricerca sul campo di John Blacking. . . . . . . . . . . . . . . . . .1 Quale storia della musica?
t scheda La musica nell’Ebraismo e nell’Islam . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Dalle chiese alle città
t scheda Il canto a tenore sardo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 La polifonia e la nascita…
t scheda Un concerto per Colombo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 Le grandi cattedrali…
t scheda La musica di corte giapponese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10 La musica nelle corti italiane…
t scheda Le musiche del carnevale in Brasile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare

VIII
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
Ų ARGOMENTI TRASVERSALI

GLI STRUMENTI MUSICALI Capitolo


t cit. Gli strumenti musicali nel Medioevo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Dalle chiese alle città
t scheda Gli strumenti musicali del Cinquecento . . . . . . . . . . . . . . . .12 La musica nelle basiliche…
t scheda Il complesso di "piffari" . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare

MUSICA E CINEMA Capitolo


t cit. Vision di Margarethe von Trotta (2009) su Hildegard von Bingen. .5 Musica per insegnare
t scheda Palestrina princeps musicae
di Georg Brintrup (2009). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 La musica nelle basiliche…
t scheda Elizabeth di Shekhar Kapur (1998) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare
t scheda Orfeo al cinema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Musica per celebrare…

MUSICA NEL TEMPO Capitolo


t scheda Una rivisitazione del canto gregoriano:
gli “Enigma” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2 Musica per pregare
t scheda Faber, l’ultimo trovatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4 La monodia medievale profana
t scheda I Carmina Burana di Carl Orff . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4 La monodia medievale profana
t cit. Bartók, Debussy, i Genesis e la sezione aurea . . . . . . . . . . . . . . . . . .13 La riflessione teorica…
t scheda La Suite Française d’après Claude Gervaise
di Francis Poulenc . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare

ARTI VISIVE Capitolo


t Le fonti a confronto Il Dies irae scolpito nel protiro
della cattedrale di Ferrara . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Dalle chiese alle città
t Le fonti a confronto Pittura e teatro: Il compianto
di Cristo morto di Giotto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Dalle chiese alle città
t Le fonti a confronto Note scolpite nella pietra:
i chiostri catalani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5 Musica per insegnare
t cit. Giotto e la nuova arte pittorica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8 Il Trecento in Italia
t scheda La pittura fiamminga nel XIV e XV secolo . . . . . . . . . . . . . . . 9 Le grandi cattedrali…
t Le fonti a confronto Leonardo e Josquin:
il mistero di un dipinto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 Le grandi cattedrali…
t scheda Il Manierismo nell’arte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11 Musica per ricrearsi
t Le fonti a confronto La musica dipinta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 La musica nelle basiliche…
t LETTURA CRITICA Analisi coreologica dell’affresco . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare
t LETTURA CRITICA L’architettura degli oratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16 Musica per narrare storie sacre

MUSICA A TAVOLA Capitolo


t scheda A cena da ser Pierbaldo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Il Trecento in Italia
t Le fonti a confronto Una cena ferrarese descritta
da Cristoforo da Messisbugo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Musica per festeggiare

IX
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
PREMESSAŲ

P REMESSA

Storia della musica - Le funzioni e i luoghi della musica dal Medioevo al Seicento è il primo dei tre volumi di storia
della musica rivolti agli studenti del triennio del Liceo Musicale e agli allievi dei corsi di base (o preaccademi-
ci) dei Conservatori nonché ai corsi di storia della musica delle Scuole di musica.

Come suggeriscono i programmi ministeriali è stato seguito l’approccio cronologico che meglio consente di
comprendere la costituzione e l’evoluzione delle tradizioni musicali all’interno di movimenti storici più vasti.
La periodizzazione si ispira a una scansione temporale volta a eludere classificazioni che implichino giudizi
critici predeterminati sui periodi storici. Si procede dal V secolo con le prime forme di canto cristiano per ar-
rivare fino al XVII secolo con l’affermarsi dell’opera in musica e dell’oratorio. L’asse storico è scandito in ampie
sezioni all’interno delle quali gli argomenti sono presentati mettendo in luce caratteristiche e peculiarità dei
contesti musicali esaminati e sono arricchiti da un mirato apparato iconografico. Quest’ultimo è particolar-
mente funzionale a coinvolgere il lettore in una dimensione storico-musicale così lontana. L’organizzazione
della materia suggerisce percorsi di lettura diversificati che potranno essere ulteriormente valorizzati dalle
scelte didattiche dei docenti.
Benché la trattazione sia incentrata sulla storia della musica europea di tradizione scritta, è stato riservato un
discreto spazio anche ai generi musicali di tradizione orale, alla musica extraeuropea e alla popular music.

Particolare attenzione è stata dedicata all’impianto metodologico, essenziale a nostro parere in un testo sco-
lastico. Quale storia della musica per il triennio del Liceo musicale? Una storia della musica innanzitutto calata
nel contesto socio-culturale e intrecciata con la storia dell’arte, della letteratura, della filosofia. Ricondurre il
fatto prettamente musicale al suo contesto ne favorisce infatti la comprensione. Oltre a questo, come so-
stiene lo storico della musica F. Alberto Gallo, «se il contesto culturale spiega appieno l’evento musicale, la
™F. Alberto Gallo, Musica spiegazione di quest’ultimo illumina a sua volta in maniera diversa l’intero contesto culturale1». Una storia
e storia tra Medio Evo e della musica quindi che colga i nessi tra storia, cultura e società, che situi lo sviluppo dell’esperienza musicale
Età moderna, Il Mulino,
Bologna. 1986. all’interno delle diverse manifestazioni storico-culturali evitando che le forme prese in esame assumano carat-
tere di astrattezza o di enciclopedismo. Una storia della musica concepita quindi come storia della cultura in
cui vengono sottolineate le “funzioni” che il fatto musicale ha espletato nei “luoghi” privilegiati per la fruizione
musicale come chiese, corti, castelli, basiliche, palazzi aristocratici. Da qui la scelta di intitolare alcuni capitoli
focalizzando l’attenzione sulla funzione (Musica per pregare, Musica per insegnare, Musica per festeggiare, ecc.) o
sul luogo (La musica nelle corti italiane e francesi, La musica nelle basiliche di Roma e Venezia).
Una storia della musica infine attenta a integrare i suoi contenuti nel campo di interessi del mondo dei gio-
vani, veicolati tramite i mezzi di informazione e di comunicazione della contemporaneità.

X
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
Ų PREMESSA

STRUTTURA DEL MANUALE

Il volume si apre con due pagine intitolate Argomenti trasversali, una guida ad alcuni argomenti che,
come fili colorati, attraversano il volume, e da una parte introduttiva (Quale storia della musica?) che
propone alcuni importanti temi di riflessione sulla materia stessa (campi d’indagine, contenuti, le fonti, ecc.)
e sul mestiere dello storico della musica facendo tesoro dei contributi più aggiornati della ricerca in campo
storico-musicale.
La trattazione è ripartita in tre periodi storici; ciascuno di essi si apre con un sintetico schema riassuntivo e al
suo interno si suddivide in sezioni che svolgono specifici argomenti storico-musicali.
La contestualizzazione dell’opera musicale è sempre affiancata da Guide all’ascolto di una o più opere rap-
presentative del periodo storico preso in esame che il lettore potrà ascoltare nel cd in formato Mp3 allegato.
Il percorso suggerito è integrato da esempi musicali che faciliteranno la comprensione del testo. Lo studente
potrà inoltre trovare nella sezione online predisposta (www.zanichelli.it/lamusica) lo spartito integrale (in
formato PDF) dal quale è stato estrapolato ciascun esempio musicale.
L’esigenza di porre al centro dell’insegnamento della storia della musica l’ascolto nasce dalla finalità di pro-
muovere sempre la conoscenza diretta delle opere. Il materiale proposto è ricco e vario; ogni insegnante,
con la sua classe, potrà attingervi liberamente ed eventualmente riorganizzarlo a seconda delle esigenze
didattiche.

La parte narrativa è arricchita dalla presenza di Schede di approfondimento, occasioni per fare luce su
argomenti che spaziano in molteplici ambiti culturali. Alcune schede trattano specificatamente argomenti
musicali appartenenti sia al periodo storico in esame sia ad altre epoche storiche. Accanto al repertorio colto
europeo trovano spazio anche alcune culture musicali extraeuropee, la popular music nonché i repertori
tradizionali italiani. Alle schede “musicali” si affiancano schede di argomento vario che ribadiscono il taglio
interdisciplinare del volume: dalla storia dell’arte, al cinema, alla storia, al costume, al mito.

Il paragrafo Le fonti a confronto stimolerà un approccio creativo alla storia della musica: verranno proposte
varie tipologie di fonti musicali (lettere, testamenti, atti notarili, cronache dell’epoca, recensioni, fonti icono-
grafiche) inerenti l’argomento trattato. Lo studente è invitato a leggere, commentare e confrontare le fonti
con le interpretazioni storico-musicali più accreditate: una sollecitazione ad avvicinarsi in maniera attiva alla
storia della musica, a investigare in prima persona attingendo direttamente alle “fonti”.

Le Letture critiche alla fine di ciascuna sezione offrono una panoramica di alcuni dei contributi più signifi-
cativi in ambito storico-musicale.

Per ogni argomento vengono fornite Verifiche, consistenti in quesiti a risposta aperta, Proposte di lavoro,
in cui vengono suggeriti percorsi di ampliamento, approfondimento o valutazione critica degli argomenti
trattati, attraverso attività che lo studente può effettuare per conto proprio o all’interno della classe con l’aiu-
to dell’insegnante e infine Altri suggerimenti di ascolto per invogliare lo studente all’ascolto di altre opere
del periodo storico preso in esame.

Il volume è poi completato da:


Suggerimenti bibliografici compilati per ciascun argomento in cui abbiamo segnalato i testi didattica-
mente più interessanti e più adatti al contesto scolastico. Lungi dal voler rappresentare una bibliografia
scientifica abbiamo volutamente evitato di inserire contributi musicologici troppo specialistici e in lingua
straniera.
Glossario dei termini musicali più significativi per il periodo storico in oggetto.

Gli Autori

XI
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
1
INTRODUZIONE AL VOLUME

Q uale storia
della musica?
Spazio testo per dida.
Titolo in grassetta.
Boccaccio .

1. I campi d’indagine
della storia della musica

Storia della musica e musicologia Ź La storia della musica è uno dei


settori di cui si compone la musicologia, lo studio rigoroso e scien-
tifico della musica. La musicologia - istituita in termini accademici
soltanto dal 1885 - come un grande contenitore, abbraccia le materie
che si occupano sia degli aspetti diacronici della storia della musica
(musicologia storica) come ad esempio storia della notazione, storia
degli strumenti musicali
(organologia), sia di argo-
menti oggettivi e costanti
della musica (musicologia
sistematica) quali acusti-
ca musicale, estetica della
musica, ecc. Altri settori
di indagine della musico-
logia sono la pedagogia
musicale, la didattica della
musica, la tecnologia mu-
sicale (musicologia appli-
cata), l’etnomusicologia, la
sociologia della musica; la
Suonatore di viella, musicologia pone attenzio-
particolare da Miniatu- ne inoltre ai rapporti fra la
ra nel De institutione
musica di Severino produzione musicale e gli
Boezio, 1350, Napoli, altri settori delle arti, dalla
Biblioteca Nazionale.
Bridgeman Art Library. letteratura alle arti visive, a Miniatura, XV secolo, Firenze, Biblioteca Nazionale.

2
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

quelli psicologici e comunicativi, a quelli economici


relativi la produzione musicale e la sua committenza,
alla conservazione dei beni culturali musicali.
Generalmente quando parliamo di storia della musi-
ca ci riferiamo alla storia della musica europea e pre-
valentemente alla musica sviluppata in ambiente col-
to, cioè di musica che è stata tramandata attraverso la
scrittura. Delle musiche extraeuropee e delle musiche
di tradizione orale si occupa l’etnomusicologia.

Metodi e aree tematiche della storia della musica Ź La storia della musica con- Esperimento di acustica
secondo le teorie di
divide con la storia generale le aree tematiche, i metodi e gli strumenti di ricerca Pitagora, XII secolo,
come lo studio delle fonti, i criteri di causalità e la periodizzazione. Come la storia Monaco di Baviera, Baye-
rische Staatsbibliothek.
dell’arte anche la storia della musica non può fare a meno di relazionarsi con il
contesto in cui si manifesta e quindi di instaurare un fecondo dialogo con le altre
discipline storiche come, ad esempio, la storia della letteratura e della filosofia, la
storia generale e la storia dello
spettacolo. A sua volta la sto-
ria della musica si suddivide in
tante storie quali storia degli
stili musicali, delle forme mu-
sicali, degli strumenti musicali,
delle società concertistiche, del Gioseffo Zarlino, Le Istitu-
tioni harmoniche,1562,
pubblico, dei compositori, de- Strasburgo, Biblioteca
gli interpreti, ecc. dell'Università.

Apertura verso nuovi campi di ricerca Ź Negli ultimi decenni le tecniche di in- ™I bandi medievali tede-
schi sono fonti giuridiche
dagine della storiografia musicale sono diventate sempre più raffinate e si sono locali redatte tra il XIII e il
moltiplicati i campi di ricerca: accanto allo studio dell’opera musicale e della sua XVIII secolo che si occu-
pano prevalentemente di
esecuzione, alle biografie dei compositori, alle idee estetiche di un’epoca, la storia questioni di diritto penale.
della musica si è rivolta anche a settori e a metodi d’indagine propri della socio- In essi sono descritte nu-
merose attività musicali.
logia, dell’antropologia e dell’etnomusicologia.
L’apertura verso nuovi settori della storia si rivela estremamente utile soprattutto Scuola francese, La
Collezione di Trattati
per quei periodi storici, quello medievale ad esempio, che ci hanno tramandato Musicali Medievali,1470,
soltanto una minima parte delle composizioni scritte. Vediamo alcuni tra i nuovi Chicago, Illinois, Newberry
Library. Bridgeman Art
campi di ricerca. Library/Archivi Alinari.
t Alcuni studi, come quello di Doris Stockmann, I bandi tedeschi1: fonti storiche per
la musica popolare, ci forniscono informazioni sul ruolo della musica nell’ambito
della vita quotidiana: ad esempio alcune fonti dell’epoca medievale ci raccontano
che nella corte le ore precedenti o seguenti il pranzo erano destinate all’esecuzione
di musiche e alle danze. Altre fonti ci testimoniano l’uso della musica in contesti
privati: in un bando tedesco troviamo la curiosa notizia che la comunità aveva as-
soldato un suonatore di strumento ad arco perché conciliasse il sonno, sulla paglia
accanto al fuoco, al carbonaio e al falegname; su un libro figurato vediamo un suo-
natore di strumento ad arco che suona accanto al letto dove riposa il suo signore.

3
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

t Altri studi, come Panorama musicale di Bruges di Reinhard Strohm2, si sono


invece soffermati sullo studio del paesaggio sonoro3. Nel Medioevo il giorno, la
settimana e l’anno erano scanditi dalla liturgia ecclesiastica che utilizzava la mu-
sica come mezzo per rappresentare il tempo e lo spazio sacro. Inoltre la giornata
dell’uomo medievale era popolata da una infinità di suoni prodotti dalle campa-
ne (che vengono suonate tutte insieme nei momenti solenni o felici), dalle grida
della voce umana, da corni, trombe e altri strumenti. Questi suoni fungevano da
Scuola boema, segnali sonori per sancire l’inizio e la fine del periodo di lavoro, il divieto di lavo-
Bibbia di Velislav,
1340, Praga, Biblioteca
ro per il sopraggiungere dell’oscurità e, nei gior-
Nazionale Università. ni festivi, i divieti di ballo, di gioco, i doveri di
Bridgeman Art Library.
guardia, le adunate generali, l’inizio della caccia.
Harley Froissart, Efigenia t Lo studio della letteratura ha portato nuove in-
e Cimone, dal Deca-
merone di G. Boccaccio,
formazioni sul modo di fruire la musica e sul
Londra, British Library. suo apprezzamento. Dalla letteratura dei seco-
Bridgeman Art Library/
Archivi Alinari. li XIV e XV apprendiamo che l’amore per la
musica era molto intenso e che la gente ama-
šGli studi di Doris va il clamore delle campane o degli ensemble di
Stockmann e di Reinhard
Strohm sono contenuti nel
trombe e tromboni. Nel Decameron di Giovan-
volume di F. Alberto Gallo, ni Boccaccio troviamo svariate allusioni al pia-
Musica e storia tra Medioevo
e Età Moderna, Il Mulino cere che provocava la musica negli ascoltatori.
Bologna,1986.

›“Paesaggio sonoro” è I nuovi “oggetti” della storia della musica Ź La storia della musica negli ultimi
la traduzione dell’inglese decenni si è aperta anche a nuovi “oggetti” musicali, considerati nel passato poco
soundscape, espressione
coniata dal compositore significativi o di scarsa rilevanza storica, come il ruolo delle donne nella storia
canadese Raymond Murray
Shafer. Per paesaggio
della musica, le opere e i compositori cosiddetti “minori”, la musica leggera, pop
sonoro si intende l’insieme e industriale. Questi nuovi “oggetti” contribuiscono a spiegare e a illuminare
di tutti i suoni e rumori l’intreccio prescelto dallo studioso. I gender studies4 (studi di genere), ad esem-
prodotti dalla natura, dagli
animali e dall’uomo.

œI gender studies non fo-


calizzano la loro attenzione
esclusivamente sulla storia
delle donne ma anche
sulla costruzione sociale
e culturale di entrambi i
generi, femminile e ma-
schile, e sulle relazioni che
intercorrono tra loro.

J. Danhauser,
Musica in casa, Vienna,
Nationalbibliothek.

4
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

pio, hanno concentrato la loro attenzione su alcune figure femminili che hanno
lasciato un loro contributo nella storia della musica, talvolta significativo e in-
giustamente dimenticato, come Hildegard von Bingen, Clara Schumann, Fanny
Mendelssohn e Cécile Chaminade (➜ Letture critiche).

2. Il fatto storico e la sua elaborazione storiografica Fanny Mendelssohn.

Il “fatto storico” Ź Spesso parlando di storia della musica si fa riferimento al fatto


storico. Cosa intendiamo per fatto storico? L’espressione allude a tutta una serie
di “fatti” quali la data di nascita e di morte di un compositore, la data di stesura
e di prima esecuzione di un’opera, la redazione del catalogo il più possibile com-
pleto e preciso delle sue opere, la raccolta di lettere, schizzi, appunti, idee...
Lo storico desume questi fatti dallo studio delle fonti. In ciascun capitolo del
presente volume il paragrafo Le fonti a confronto è stato pensato per favorire il
contatto diretto con le fonti da parte dello studente.

È lo storico a far parlare il “fatto storico” Ź Il “fatto storico” è la materia prima


dello storico della musica; esso non va confuso con la “storia” vera e propria.
Come sostiene lo storico Edward H. Carr «i fatti parlano soltanto quando lo
storico li fa parlare: è lui a decidere quali fatti debbano essere presi in considera-
zione, in quale ordine e in quale contesto». Sarà lo storico della musica a decidere
se un fatto è più o meno rilevante e se quindi lo possiamo considerare un fatto Ritratto di
Carl Dahlhaus.
storico. Lo storico della musica Carl Dahlhaus a questo proposito afferma: «La
storia non è il Passato come tale, ma ciò che una conoscenza storiografica ne rie-
sca a cogliere: ciò che resta catturato nella rete dello storiografo5». Carl Dahlhaus,
Fondamenti di storiografia
musicale, Discanto, Fiesole,
La scelta del fatto storico Ź Lo storico innanzitutto opera una scelta tra i fatti 1980.
storico-musicali a disposizione. Uno storico della musica potrà essere attratto dalle
figure dei compositori e quindi concentrarsi sulle loro biografie, sui loro ritratti; un
altro potrà occuparsi delle forme, dei generi e degli stili della musica concentrando
quindi la sua attenzione sulla musica in sé: la forma-sonata, la fuga, la suite oppure
il musical, l’opera, l’operetta oppure ancora lo stile francese, italiano, spagnolo, ecc.

Scuola italiana del XIV


secolo, Roman du Roy
Meliadus de Leonnoys,
Londra, British Library.
Bridgeman Art Library.

5
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

Un altro ancora potrà suddividere la storia della musica in periodi storici accomu-
nati da caratteristiche stilistico-musicali simili; si parla in questo caso di periodizza-
zione storica in quanto vengono definiti alcuni periodi storici come primo Baroc-
co, Barocco maturo, Romanticismo, ecc. al cui interno si muovono compositori,
forme e generi musicali che hanno alcuni punti di contatto.
Queste sono a grandi linee e in maniera schematica le direzioni che gli storici
della musica possono idealmente preferire. Nei fatti però nessuno storico segue
una sola direzione escludendo le altre ma, pur privilegiandone una, attinge
liberamente anche alle altre. Questo volume di storia della musica, ad esempio,
è suddiviso in tre periodi storici: La musica dal V al XIV secolo, La musica nei
secoli XV e XVI, La musica nel Seicento. All’interno di questa periodizzazione
gli autori hanno scelto di focalizzare la propria attenzione sulle funzioni della
musica nei diversi contesti socio-culturali. Avremo così Musica per pregare,
Musica per insegnare.

L’interpretazione del fatto storico Ź Il


compito dello storico della musica non è
solo quello di ricostruire gli avvenimenti
del passato ma di spiegarne anche la loro
concatenazione. Egli dovrà soprattutto
spiegare le cause di ciò che è avvenuto.
Facciamo un esempio: nel corso del Cin-
quecento in Italia si diffonde a macchia
d’olio il madrigale, una composizione
poetico-musicale a più voci che riserva
al rapporto testo-musica un’attenzione
particolare. Lo storico della musica do-
vrà capire perché ebbe così tanto succes-
so il madrigale nel Cinquecento, perché
i compositori riservarono questa insolita
attenzione al rapporto testo-musica, per-
Francesco Landino, Madrigale,
ché nacque a Firenze e non altrove, perché XIV secolo, cod. Panciatichiano,
si sviluppò in alcuni centri e non in altri. Firenze, Biblioteca Nazionale.

Storia o storie della musica? Ź Lo storico della musica deve fornire quindi tut-
ta una serie di spiegazioni osservando, confrontando, relazionando e interpretando
molti elementi di natura disparata. Ciascuno studioso focalizzerà l’attenzione su al-
cuni di questi fatti storici e di conseguenza fornirà la sua spiegazione. Alcuni storici si
soffermeranno sull’ambiente socio-culturale in cui il madrigale è fiorito, altri sul rap-
porto testo-musica, altri ancora sulle biografie dei principali compositori, altri sulle
funzioni che il madrigale svolgeva nella società cinquecentesca, altri sul linguaggio
musicale di alcuni madrigali. Avremo così diverse storie del madrigale ossia diversi
modi di spiegare la nascita e lo sviluppo di questo genere musicale. Sceglieremo di
leggere quello che maggiormente si addice ai nostri gusti e ai nostri interessi perso-
nali. Per questi motivi anziché di storia della musica parleremo di storie della musica.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

3. Le fonti della storia della musica


Fonti primarie e secondarie Ź Ab-
biamo visto che lo storico della mu-
sica per ricostruire la storia attinge
principalmente alle fonti del periodo
preso in esame. Queste fonti vengo-
no definite fonti primarie per distin-
guerle dalle fonti prodotte in epoche
successive, ossia libri, studi e ricerche Mozart, manoscritto del
che hanno condotto altri storici del- Dies irae dal Requiem
k626.
la musica. Queste ultime sono chia-
mate fonti secondarie poiché sono fonti “di seconda mano” ossia costituiscono
l’insieme della letteratura scientifica (monografie, saggi, articoli) che è frutto
dello studio e dell’interpretazione delle fonti primarie. Dobbiamo però fare una
precisazione: la fonte è primaria o secondaria a seconda del punto di vista dello
studioso e della ricerca che sta conducendo: una storia della musica del XVIII
secolo come quella di Burney, ad esempio, è una fonte secondaria per lo studio
della musica antica, ma diventa una fonte primaria per lo studio della storiografia
musicale settecentesca. Anche un film come Amadeus (1984) di Milos Forman
è una fonte secondaria se stiamo conducendo una ricerca su Mozart, una fonte
primaria se il nostro studio è rivolto al cinema di argomento storico-musicale.
Lo storico della musica, oltre ad attingere direttamente alle fonti primarie, non
può prescindere dall’esame di tutte le pubblicazioni che altri storici della musica
hanno scritto al riguardo e dal loro raffronto. Sarà cura dello storico documentarsi
sull’autore della fonte secondaria, sulla sua formazione culturale, sul taglio storico
intrapreso e sul periodo storico in cui è stata pubblicata.
Le fonti primarie e secondarie sono custodite negli archivi e nelle biblioteche. Pos-
siamo suddividere le prime in due grandi gruppi: fonti scritte e fonti non scritte.

Scena dal film


Amadeus di Milos
Forman, 1984, Mozart
detta il Requiem
a Salieri, Saul Zaentz
Company.
The Kobal Collection.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

Fonti scritte Ź
1) Documenti musicali:
ž I codici sono volumi t codici6, partiture e spartiti musicali7 che ci sono per-
di grandi dimensioni che
raccolgono composizioni venuti in forma manoscritta o a stampa (l’invenzione
vocali e strumentali di della stampa musicale risale al XVI secolo);
diversa provenienza.
t trattati musicali ossia testi che parlano di teoria musica-
ŸÈ interessante sapere le come il De institutione musica (inizio del VI secolo)
che prima del decreto
legislativo n.112/1998 e del di Severino Boezio o le Istituzioni armoniche (1558) di
Testo unico delle disposizioni Gioseffo Zarlino per fare qualche esempio; oppure testi
legislative in materia di beni
culturali ed ambientali del di filosofia in cui si discuta di musica come la Repubbli-
1999, le partiture musicali ca di Platone. Attraverso lo studio di questi documenti
non erano considerati
“beni” allo stesso livello lo storico riesce a ricostruire il modo di concepire la
delle opere d’arte o dei
siti archeologici. A causa
musica e utili indicazioni per la prassi esecutiva.
di questo disinteresse dei 2) Documenti non musicali che ci possono fornire notizie utili a delineare il
legislatori molti manoscritti
si sono deteriorati negli contesto socio-culturale. Queste fonti sono importantissime per tutte le epo-
archivi e hanno subito che storiche, ma soprattutto per i periodi in cui le fonti musicali sono assenti
gravi danni. Cfr. Beni musi-
cali, musica, musicologia, di o molto scarse. Vedremo infatti che, nel periodo medievale, le musiche tra-
Enrico Careri, LIM, mandate in forma scritta sono soprattutto quelle concernenti il culto religioso.
Lucca, 2006.
La notazione musicale nacque proprio per conservare e salvaguardare questo
repertorio. Per quanto riguarda la musica profana invece si preferì tramandarla
Una pagina del capitolo oralmente. Quindi se dovessimo tener conto solo delle fonti musicali perve-
VIII del Trattato Musica
theorica di Lodovico nuteci del periodo medievale dovremmo dedurre che la musica esisteva solo
Fogliani. collegata al culto religioso. Numerosi fonti di altra natura ci testimoniano che
l’uomo medievale invece produceva e ascoltava moltissima musica in svariati
contesti della vita quotidiana.
Quali sono queste fonti?
tdocumenti pubblici come provvedimenti legislativi, sentenze giudiziarie, atti
notarili, statuti, ecc.;

Josquin Desprez, Missa


de venerabili Sacra-
mento, Vienna, Biblioteca
Nazionale.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

tdocumenti privati come lettere, dia- Ultima parte con firma


autografa di una lettera
ri, inventari di beni; datata 18 Maggio 1574
tcronache, descrizioni di spettacoli, e inviata da Orlando di
Lasso al duca Gugliel-
celebrazioni, annali, memorie, ope- mo V di Baviera.
re letterarie, quotidiani, riviste.
Tutti questi documenti ci aiutano a comprendere meglio il ruolo della musica
nella società, oppure a definire gli estremi biografici di un compositore, oppure a
comprendere la mentalità imperante in un’epoca storica.

La ricostruzione del documento musicale Ź Le composizioni musicali apparte-


nenti a epoche molto lontane presentano allo storico alcune problematiche poi-
ché sono scritte secondo un sistema di notazione diverso dal nostro. Per questo
motivo il testo musicale va prima di tutto ricostruito e decifrato; la paleografia e
la filologia musicale, branche della musicologia, si occupano di questo delicato
passaggio. La paleografia musicale (dal greco palaiòs - antico e graphé - scrittura)
si occupa della decifrazione della notazione di composizioni musicali apparte-
nenti ad epoche antiche. La filologia musicale si occupa della trasmissione di testi
musicali nella loro forma originaria e della loro trasmissione critica. È grazie agli
studi di filologia musicale che possiamo trovare in commercio l’edizione critica
di molte opere.
La ricostruzione di una composizione medievale pone una serie di complesse
problematiche e nuove ricerche e scoperte potranno fornire al paleografo nuovi
criteri di interpretazione sia per quanto concerne l’attribuzione dell’opera che la
ricostruzione della notazione. Per una chanson trobadorica, ad esempio, spesso ci
vengono tramandate più intonazioni musicali dello stesso componimento poetico.
È possibile definire quale sia la versione autentica? Nella maggior parte dei casi
possiamo fare solo delle ipotesi. La notazione adottata è quella quadrata che in-
dica solo l’altezza delle note senza
definirne il valore di durata. Della
stessa chanson avremo quindi sva-
riate interpretazioni ritmiche, una
diversa dall’altra. Neumi.

La ricostruzione dell’evento sonoro Ź Lo stesso discorso vale per le incisioni di-


scografiche del repertorio musicale antico. Possiamo ascoltare alcune incisioni di
Clair de lune di Claude Debussy interpretate da diversi pianisti; si distingueran-
no l’una dall’altra per il tocco pianistico, l’interpretazione, le dinamiche, ma la
musica sarà sempre riconoscibile dall’ascoltatore. Per quanto riguarda la musica
medievale e rinascimentale potremo ascoltare esecuzioni molto diverse tra loro
dello stesso brano.
Sappiamo che le chansons trobadoriche erano intonate e sostenute da uno o più
strumenti, ma niente rimane dell’eventuale accompagnamento musicale. Cia-
scun esecutore interpreterà le fonti in maniera diversa confrontando e integrando
il documento musicale con altre fonti che possono illuminare il difficile cammi-
no di ricostruzione dell’esecuzione musicale.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

Le fonti non scritte Ź


tfonti iconografiche come graffiti, miniature, dipinti, affreschi, bassorilievi, araz-
zi, mosaici, stampe, disegni, sculture, fotografie (per il periodo più recente);
treperti architettonici come chiese, teatri, sale da concerto;
tstrumenti musicali;
tfonti orali come canti, ballate, ninna-nanne, registrazioni fonografiche e dischi;
tfonti audiovisive come film e documentari.

Le fonti iconografiche sono importantissime soprattutto per quelle epoche sto-


riche di cui disponiamo di pochi documenti musicali, come l’antica Grecia: le
immagini dipinte sui vasi sono assai utili allo storico della musica in quanto
illustrano scene in cui possiamo osservare musicisti e strumenti musicali che ci
permettono di ricostruire i contesti in cui la musica veniva fruita.
I reperti architettonici sono utili per la ricostruzione dei luoghi in cui veniva
ascoltata la musica.
Affresco etrusco, Gli strumenti musicali sono una fonte preziosa per capire quale tecnica di costru-
Flautista-Tomba
dei Leopardi, Tarquinia. zione veniva usata, quale materiale e il tipo di sonorità ottenuto.
Le fonti orali sono indispensabili per lo studio della musica popolare, che vie-
ne tramandata solo oralmente; le
registrazioni sonore possono rive-
larsi utili per la ricostruzione della
prassi esecutiva di interpreti della
musica jazz, ad esempio, oppure di
musiche contemporanee. Le fonti
audiovisive infine ci aiutano a rico-
struire il modo di pensare e il gu-
Teatro Farnese di Parma.
sto di un periodo storico allo stesso
Foto: Vaghi. modo della letteratura e dell’arte.

4. Il contributo dell’etnomusicologia
Definizione di etnomusicologia Ź L’etnomusicologia è un ramo della musico-
logia e si occupa delle tradizioni musicali orali dei vari gruppi etnici di tutto il
mondo: della musica africana, peruviana, giamaicana, per fare un esempio, ma
anche della musica folklorica europea. L’etnomusicologia studia quindi tutte le
manifestazioni musicali che non appartengono alla cosiddetta musica colta occi-
dentale di cui, abbiamo visto, si occupa la storiografia musicale.

Wandibiza Umngoma [ƈ Traccia 1: Wandibiza Umngoma] Ź Ascoltiamo, come esempio, Wan-


dibiza Umngoma, un canto eseguito dall’Alexandra Youth Choral Choir (AYCC),
un coro giovanile sudafricano. L’attività di questo coro offre ai giovani del sob-
borgo di Alexandra (Johannesburg) una valida alternativa alla vita di strada o
addirittura alla criminalità organizzata. I giovani si riuniscono per cantare quasi

10
Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

ogni sera. Per l’Alexandra Youth Choral Choir fare musica non significa solo
cantare: il loro canto è sempre collegato al gesto, alla danza e a tutto il corpo che
scandisce il ritmo con il battito dei piedi. La musica è un’esperienza fisica globale
che si consuma non solo nei teatri e nelle sale da concerto, ma nelle piazze, nei
mercati e nei luoghi della quotidianità. Nell’incisione proposta il canto è soste-
nuto da un lieve accompagnamento ritmico realizzato da semplici percussioni.

L’etnomusicologia e la storiografia musicale Ź Negli ultimi decenni gli studi et-


nomusicologici si sono sviluppati in maniera così rilevante da instaurare feconde
relazioni anche con la musicologia tradizionale intrecciando un fruttuoso dialogo Stampa raffigurante
con la storiografia musicale: lo sviluppo di questa nuova disciplina, con gli inter- alcuni passi del Kolo,
canzone a ballo del
rogativi che solleva e con i suoi innovativi metodi di ricerca, offre un notevole folklore slavo.
contributo agli studi di storia della musica. Quest’ultima si è quasi sempre dedicata
alla storia della musica colta e in particolar modo a quella della musica europea;
lo studio di culture extraeuropee ha messo in discussione la centralità della cultura
musicale europea che, pur mantenendo la sua peculiarità, diventa una delle tante
culture musicali nel mondo. In questa nuova ottica la storia della musica europea
non è più l’unica storia della musica degna di essere studiata ma ad essa si affianca-
no le ricerche e gli studi su altre culture musicali. La storia della musica si rinnova
e si arricchisce dal confronto con l’etnomusicologia.

Origine e sviluppo dell’etnomusicologia Ź L’etnomusicologia ebbe origine alla


fine dell’Ottocento in Gran Bretagna e in Germania dove si svilupparono studi
di musicologia comparata, studi che mettevano a confronto le culture musicali
extraeuropee con la cultura musicale europea. Gli etnomusicologi trovarono nel
fonografo meccanico (➜ scheda: Il fonografo), successivamente sostituito dal regi-
stratore magnetico, un utilissimo strumento di lavoro. Vennero creati a Berlino
e, in seguito, in altri centri europei e americani, i primi archivi di musica non
occidentale: in questo modo la musica appartenente alle culture extraeuropee
veniva messa a disposizione di altri studiosi. Tra i primi cultori di etnomusicolo-
gia ricordiamo i compositori Bela Bartók (1881-1945) e Zoltán Kodály (1882-

Tamburo di legno a
fessura, zoomorfo, tipico
del Sudan orientale.
Foto: PIME.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

1967) che si sono cimentati nella trascrizione di migliaia di melodie ungheresi,


rumene, slovacche e di svariate melodie turche, serbo-croate, ucraine e bulgare.
Negli ultimi trent’anni l’etnomusicologia ha ottenuto ottimi risultati in Francia.
In Italia si deve ad alcuni studiosi come Diego Carpitella e Roberto Leydi se que-
sta disciplina è stata inserita negli studi universitari di Roma e Bologna. Alcuni
studiosi italiani hanno focalizzato la loro attenzione soprattutto sulla musica di
Immagine della coperti- tradizione orale delle regioni italiane.
na di un disco di canti
popolari, pubblicato
dalla casa Dischi del Sole. Nuovi metodi di ricerca Ź Inizialmente gli studiosi ascoltavano le musiche etniche
nelle raccolte degli archivi; in seguito la ricerca sul campo diventò uno degli aspetti
caratterizzanti di questa disciplina. Cos’è la ricerca sul campo? L’etnomusicologo va
direttamente presso il gruppo etnico di cui vuole studiare la cultura musicale e vi
rimane per tutto il tempo necessario alla propria ricerca. Non si tratta soltanto di
registrare le musiche e di trascriverle: l’etnomusicologo cerca di calarsi il più possi-
bile nella vita sociale, culturale e musicale del gruppo cercando di vivere e di identi-
ficarsi con la realtà che sta studiando per comprenderne dall’interno i valori, i siste-
mi di significato. Egli cerca di spogliarsi il più possibile delle convinzioni estetiche
e culturali che ha recepito nel suo Paese d’origine, e quindi si astiene dall’esprimere
giudizi estetici sui prodotti musicali. L’etnomusicologo cerca di capire quale ruolo
detiene il musicista in quella società, come si impara la musica, quali sono gli usi e
le funzioni della musica, ecc. ricorrendo il meno possibile a qualsiasi classificazione
di valore. In questo modo l’etnomusicologo prende a prestito dall’antropologia
alcuni oggetti di studio ampliando il campo d’indagine etnomusicologica.
scheda

IL FONOGRAFO veniva catturata da un imbuto che faceva convergere le vi-


brazioni del suono su di una membrana che, a sua volta, era
Prima del 1877 non era possibile registrare e ascoltare musica collegata a una puntina di acciaio. Mentre il cilindro ruotava, la
da un mezzo di riproduzione sonora. Non c’era la possibilità di puntina incideva la lamina di stagnola a seconda dell’intensità
ascoltare musica ovunque e di registrare con estrema facilità delle vibrazioni ricevute. Per poter ascoltare il suono registrato
qualsiasi messaggio sonoro come ai nostri giorni. Si ascoltava si procedeva in senso inverso: una seconda puntina veniva fat-
musica soltanto dal vivo. ta scorrere sul solco inciso e veniva collegata ad una membra-
Nel 1877 l’inventore americano Thomas Alva Edison inventò il na più elastica attraverso la quale veniva riprodotto il suono.
fonografo, un congegno che permetteva di registrare messaggi Edison di fronte a un pubblico incredulo fece la sua performan-
sonori. Il fonografo era costituito da un cilindro di ottone di cir- ce dimostrativa registrando la filastrocca “Mary had a little lamb”.
ca 10 centimetri di diametro e di lunghezza, rotante e coperto La qualità e la durata della registrazione erano imparagonabili
da una lamina di stagnola. Sul cilindro, al di sotto della lamina, agli standard attuali a cui siamo abituati, ma era stato fatto il
era stato tracciato un solco a primo passo dell’arte della registrazione sonora.
spirale di circa 2,5 millimetri Il fonografo fu chiamato “macchina parlante” e nel 1878 Edison
di larghezza. La fonte sonora ottenne il brevetto della propria invenzione che venne instal-
lata nelle fiere e nei luna park, come curiosità tecnologica. Il
fonografo venne via via perfezionandosi con il grammofono,
Fonografo francese del
1899, Milano, Collezione
ideato nel 1891 da Emil Berliner il quale sostituì il cilindro con
Marco Contini. un disco di alluminio.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

John Blacking Ź L’antropologo irlandese John Blacking (1928-1990) nel libro How
Musical is Man? (Come è musicale l’uomo?) 1973, narra la sua esperienza presso la
popolazione dei Venda in Africa e focalizza la sua attenzione sulle funzioni della mu-
sica nell’ambito di questa società (➜ scheda: La ricerca sul campo di John Blacking).
Secondo Blacking la musica è un “suono umanamente organizzato” e una accurata
analisi della struttura musicale non può prescindere dall’analisi della funzione sociale
che essa ricopre e dalle motivazioni che muovono i popoli a produrre musica.

Hugo Zemp Ź L’etnomusicologo Hugo Zemp (1937) ha trovato la sua strada di ri-
cerca nel cinema etnografico: nel suo secondo viaggio alle isole Salomone nel 1974
Zemp realizzò il film Music ‘Are’ Are (1978) in cui un “saggio” viene ripreso mentre
spiega il modo in cui i nativi classificano la musica. Nel film, di cui consigliamo la
visione, vengono presentate diverse forme musicali e molteplici esempi di musica
polifonica strumentale e vocale.

scheda
LA RICERCA SUL CAMPO DI JOHN BLACKING capo o per riti sacrificali, danze di possessione, musica scolastica,
musica leggera moderna per feste di compleanno, riunioni, ecc.
La musica è sempre stata pre- Questa stretta interazione tra musica e società conduce Blacking
sente nella vita dell’uomo e, in a definire la musica «suono umanamente organizzato». L’et-
molti luoghi lontani dai grandi nomusicologo così si esprime nella prefazione del suo libro: «I
centri della cultura occidentali, Venda mi hanno insegnato che la musica non può mai essere
essa continua a svolgere un una cosa a sé stante e che tutta la musica è musica popolare,
ruolo essenziale nella forma- nel senso che non può essere trasmessa o avere un significato
zione e nell’attività lavorativa al di fuori dei rapporti sociali. […] Perciò tutta la musica è, sia
e rituale di intere popolazioni. strutturalmente che funzionalmente, musica popolare. I pro-
L’antropologo John Blacking duttori di musica colta non sono per natura più sensibili o più
ha compiuto alla fine degli capaci dei musicisti popolari: le strutture della loro musica sono
Ritratto di John Blacking.
anni Cinquanta un’interes- semplicemente la conseguenza, rispetto ad analoghi processi
sante ricerca sul campo nel Sudafrica, presso i Venda del Nord nella musica dei Venda, di sistemi d’interazione sociale quantita-
Transvaal. Come nelle altre società africane la musica praticata tivamente più rilevanti, di una più articolata divisione del lavoro
dai Venda è strettamente legata alla vita comunitaria e rituale. La e dell’accumularsi di una tradizione tecnologica». Quindi, se la
loro musica è legata ad occasioni determinate cosicché ai Venda musica degli Inglesi risulta più complessa e complicata rispetto
basta ascoltare alcuni suoni per capire cosa stia succedendo. a quella dei Venda e praticata da un numero minore di persone
Facciamo un esempio: durante l’iniziazione delle ragazze al ma- non è perché gli Inglesi sono meno musicali e la loro musica
trimonio vengono eseguite alcune musiche. Quando la novizia cognitivamente più complicata, ma è il riflesso di due sistemi
viene condotta al fiume o viene riportata alla capanna di inizia- sociali diversi.
zione le donne la accompagnano con un canto particolare in cui Blacking dedica ampio spazio alle relazioni e alle influenze reci-
il labbro inferiore viene fatto frullare con un dito. Ciascun Venda proche tra musica, società e cultura presso i Venda giungendo
riconosce che si sta consumando il rituale di iniziazione ascol- a dimostrare le corrispondenze tra la struttura sociale di questo
tando la musica. L’intero anno è scandito da diversi tipi di musica popolo, le strutture armoniche della loro musica e le forme de-
comunitaria: canti di lavoro (per la zappatura, per la sarchiatura, rivate da certe melodie-matrice. L’analisi della struttura musica-
per la tessitura, per la costruzione delle case, ecc.), canti della le non è mai estrapolata dal contesto sociale e disgiunta dallo
birra, canti infantili, canti di iniziazione prematrimoniale, danze studio della sua funzione sociale. Al centro di tutto c’è sempre
nazionali per festeggiamenti o per la commemorazione di un l’uomo e i suoi rapporti con gli altri uomini.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

LETTURE CRITICHE

Lo storico e i fatti storici


Edward H. Carr / SEI LEZIONI SULLA STORIA / Einaudi, Torino, 

Il seguente frammento è tratto da Sei lezioni sulla storia Carr si sofferma sul lavoro dello storico e sul significato del
di Edward H. Carr (1892–1982), attento studioso di storia fatto storico. Lo studioso ci spiega attraverso alcuni esempi
diplomatica europea. Le lezioni furono tenute nel 1961 come può un fatto diventare un fatto storico: dipende sem-
all’Università di Cambridge e poi, in un secondo momen- pre da un problema di interpretazione poiché è lo storico a
to, furono pubblicate in un volumetto. Nella prima lezione decidere se un fatto è degno di diventare un fatto storico.

E
saminiamo rapidamente il processo che tramuta un semplice fatto del passato in fatto
storico. Nel 1850 a Stalybridge Wakes, in seguito a un litigio senza importanza, un ven-
ditore di pan pepato fu freddamente linciato da una folla inferocita. Siamo di fronte a
un fatto storico? Un anno fa, avrei risposto senza esitazione di no. Esso era stato registrato da
un testimone oculare in un semiignorato libro di memorie: tuttavia non mi era mai successo
di vederlo citato in un libro di storia. Un anno fa il dottor Kitson Clark lo ricordò in una delle
Ford Lectures da lui tenute a Oxford1. Ciò è sufficiente a trasformare il fatto in un fatto storico?
non ancora, a mio parere. Per ora, è stata avanzata la sua candidatura al ristretto club dei fatti
storici: ora aspettiamo qualcuno che lo presenti e se ne faccia garante. Forse nei prossimi anni
vedremo questo fatto comparire dapprima nelle note a piè di pagina, poi nel testo di articoli o
libri dedicati all’Inghilterra nell’Ottocento, e tra venti o trent’anni esso potrebbe essere diventato
definitivamente un fatto storico. Oppure, può darsi che nessuno lo prenda in considerazione,
nel qual caso esso ricadrebbe nel limbo dei fatti del passato privi di rilevanza storica, dal quale il
dottor Kitson Clark ha tentato coraggiosamente di liberarlo. Che cos’è che porterà al verificarsi
dell’una o dell’altra alternativa? Sarà, a mio parere, l’accettazione o meno da parte di altri storici
della validità e dell’importanza della tesi o dell’interpretazione in riferimento alla quale il dottor
Kitson Clark ha citato il fatto. L’esser considerato o meno un fatto storico dipende, quindi, da
un problema d’interpretazione. Ciò vale per ogni fatto della storia.
Vorrei inserire a questo punto, se è lecito, un ricordo personale. Quando, molti anni fa, studiavo
storia antica in questa università, scelsi come tema di una ricerca particolare la Grecia nell’età
delle guerre persiane. Accumulai quindici o venti libri sugli scaffali della mia libreria, e non
ebbi alcun dubbio che in quei volumi fossero raccolti tutti i fatti riguardanti il tema della mia
ricerca. Supponiamo che quei libri contenessero - e in sostanza era così - tutti i fatti allora noti,
o che potevano esserlo, relativi al problema. Non mi capitò mai di chiedermi per quale caso, o
per quale processo di selezione, quei fatti particolari erano sopravvissuti tra la miriade di fatti
che un giorno avevano dovuto essere noti a qualcuno, fino a diventare i fatti della storia. […]
La storia è stata paragonata a un’enorme sega verticale piena di denti mancanti. Ma il problema
principale non è quello delle lacune. La nostra immagine della Grecia del V secolo avanti Cristo
è manchevole non tanto perché molti fatti sono andati perduti, ma piuttosto perché essa è, in
complesso, l’immagine di un piccolo gruppo di individui abitanti ad Atene. Siamo ben informati
su come appariva la Grecia del V secolo a un cittadino ateniese; sappiamo, invece, ben poco su

1. Esse appariranno tra breve sotto il titolo The Making of Victorian England.

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Vaccarone, Putignano, Iovino STORIA DELLA MUSICA - Vol.1 © Zanichelli 2012
INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

come essa appariva a un cittadino di Sparta, di Corinto o


di Tebe - per non parlare di un persiano, di uno schiavo,
o di un altro individuo residente ad Atene senza diritti di
cittadinanza. L’immagine di cui disponiamo è stata pre-
selezionata e predeterminata, non tanto dal caso quanto
da individui che giudicavano degni di memoria soltanto
quei fatti che confermano la particolare concezione a cui,
più o meno consapevolmente, aderivano. Analogalmente,
quando mi capita di leggere in una recente storia del Me-
dioevo che gli uomini di quell’età erano profondamen-
te legati alla religione, mi chiedo in che modo sappiamo
questo, e se sia vero. Ciò che sappiamo della storia me-
dievale è stato trascelto per noi da generazioni di cronisti
legati professionalmente alle dottrine e alle pratiche reli- Il ciclo della vita - Robert de Lisle, miniatura dal Salterio,
XIV secolo, Londra, The British Library.
giose, che pertanto giudicavano la religione estremamente
importante, e registravano tutto ciò che si riferiva ad essa, e non molto altro. L’immagine della
devozione religiosa dei contadini russi fu distrutta dalla rivoluzione del 1917. L’immagine, vera o
falsa che sia, della devozione religiosa degli uomini del Medioevo è indistruttibile, giacché quasi
tutto ciò che sappiamo sul loro conto è stato preselezionato, prima di giungere a noi, da individui
che condividevano quell’immagine, e volevano che altri la condividessero, mentre un cumulo di
altri fatti, che magari potevano dimostrare il contrario, è andato irrimediabilmente perduto. Le
molte mani di generazioni, ormai scomparse, di storici, di scribi e di cronisti hanno modellato
in modo irremissibile il passato. “La storia che leggiamo - scrive il professor Barraclough, che ha
avuto anch’egli una formazione di medievalista - per quanto basata su fatti, non è, a parlar pro-
priamente, composta di giudizi di fatto, bensì da una serie di giudizi tradizionalmente accettati2.

Esercizi
t Cosa vuole spiegarci Carr con l’episodio del venditore di pan pepato?
t Perché la nostra immagine della Grecia del V secolo avanti Cristo è incompleta?

2. G. Barraclough, History in a Changing World, 1955.

Gender History e musica


Mariateresa Lietti / ASCOLTARE L’INAUDITO, in Claudia Galli (a cura), MUSICA E STORIA / Einaudi, Torino, 

Nel volume intitolato Musica e storia a cura di Claudia sviluppo in Gran Bretagna e Francia. La studiosa focalizza
Galli, il capitolo Ascoltare l’inaudito è dedicato al ruolo ri- la sua attenzione su due figure di compositrici: Clara Wieck,
coperto dalle donne nella storia della musica. Questo tipo la moglie di Schumann, e Fanny Mendelssohn la sorella di
di studi viene definito gender history e ha avuto particolare Felix Mendelssohn.

Oggi il problema non è più soltanto di far emergere dei soggetti cancellati dall’indagine stori-
ca, ma quello di affrontare il nostro lavoro utilizzando strumenti di analisi che consentono di

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.1 QUALE STORIA DELLA MUSICA? Ų INTRODUZIONE AL VOLUME

evidenziare come, nei diversi contesti, l’identità sessuale abbia contribuito a definire i ruoli e i
destini di uomini e donne.
Palazzi 1989

N
ella gender history, le relazioni tra i sessi (intesi non come universali originari, ma
come ruoli sociali mutanti nel tempo), i contrasti, gli scambi, gli accordi, le media-
zioni divengono nuove categorie attraverso le quali rileggere la storia e interpretare
gli eventi. Ciò permette di far emergere la vita e l’operato delle donne.
Anche in campo musicale questa può essere un’ottica utile a sottolineare alcuni aspetti e a spie-
gare particolari situazioni. Si evidenziano in questo modo le difficoltà incontrate nelle diverse
epoche storiche dalle donne che hanno voluto comporre musica. Difficoltà non dissimili da
quelle incontrate dalle donne in molti altri campi dell’arte. Elencherò in modo schematico le
principali:
tJMSVPMPQSJNBSJPEJNPHMJFFEJNBESFDIFPTUBDPMBMPTUVEJPFJMMBWPSP
tMBNFOUBMJUËEPNJOBOUFDPOUSPDVJBOEBSF
tMFEVDB[JPOFSJDFWVUB
tMBEJQFOEFO[BEBMMVPNPJNQPTUB BODIFTVMQJBOPMFHJTMBUJWP EBMMFEJWFSTFOPSNBUJWF
tMJNQPTTJCJMJUËEJVOJOEJQFOEFO[BFDPOPNJDB
In campo musicale gli esempi sono numerosissimi. Mi limiterò a ricordare due tra i casi più
evidenti per i quali ci sono note testimonianze dirette.

1) Robert Schumann mostra in più occasioni di stimare moltissimo (e spesso invidiare) Clara
Wieck, sua moglie, sia come esecutrice sia come compositrice. Scrive però: «Clara sa che la
sua missione principale è quella di madre, e io la credo felice in una situazione che, d’altra
parte, non può cambiare». E più avanti aggiunge: «Clara ha scritto un certo numero di
piccoli pezzi, che mostrano una musicalità e una felicità di invenzione quali lei non ha
mai raggiunto prima. Ma i bambini e un marito che vive sempre nei domini dell’immagi-
nazione, non si accordano con la sua composizione. Ella non può lavorare regolarmente,
e io sono spesso dispiaciuto al pensare quante belle idee vanno perse perché lei non può
svilupparle». Clara Wieck ebbe otto figli e si occupò del marito Robert sempre più soggetto
a crisi nervose che lo condussero al ricovero in una casa di cura psichiatrica dove morì. Su
di lei e sui suoi guadagni come concertista gravò inoltre il peso economico della famiglia e
nonostante questo compose opere magistrali.
2) Il padre di Fanny Mendelssohn, che pure le diede un’ottima istruzione musicale, le dirà:
«Per te [la musica] potrebbe e dovrebbe essere semplicemente un ornamento, mai il fon-
damento di quello che sei e che fai. Mantieni questi comportamenti, essi sono femminili
e solo ciò che è femminile adorna una donna». Successivamente sarà ancora più esplicito:
«Devi impegnarti più a fondo e mettercela tutta, devi lavorare più assiduamente e seria-
mente, devi risparmiarti per realizzare la tua attuale missione, la sola che compete ad una
donna: quella di padrona di casa». Anche i rapporti con il fratello saranno molto contra-
stanti. Nel 1830 Felix le scriverà dall’Italia: «Siccome non si può pretendere che uno come
me debba augurarti idee musicali, saresti veramente irragionevole se ti lamentassi di non
averne abbastanza: per Bacco, se tu ne avessi voglia, avresti già composto quello che ti sug-
gerisce il tuo talento: se non ne hai voglia, perché ti crucci tanto? Se io avessi dovuto dare la
pappa al mio bambino, non avrei scritto nessuna partitura […] e siccome ho composto il

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INTRODUZIONE AL VOLUMEŲ QUALE STORIA DELLA MUSICA?

Non nobis, sfortunatamente non posso tenere in brac-


cio mio nipote. Per parlare seriamente: il tuo bam-
bino non ha ancora sei mesi, e tu vorresti avere altre
idee all’infuori di Sebastiano (non Bach). Ti basti la
gioia di avere lui: la musica deve essere messa da par-
te, perché non c’è posto per lei. O vuoi diventare una
madre snaturata? Ciò nonostante ti auguro per il tuo
compleanno tutto quello che il tuo cuore desidera.
Vorrei augurarti anche una mezza dozzina di melodie,
ma questo non ti gioverebbe». Nonostante ciò Fanny
continua a comporre ed a soffrire quando non riesce
a farlo: «In tutto questo inverno non ho composto
una sola nota. Non so più come ci si senta quando si
compone un Lied. Come sono arrivata a ciò? Nessuno
sembra sospettarlo e niente va come io vorrei». Robert Schumann e Clara Wieck
una stampa del 1847. Foto: Lunel.

Esercizi
t Quali sono le principali difficoltà incontrate dalle donne compositrici nella storia della musica?
t Quali sono le mansioni della donna ai tempi di Schumann e Mendelssohn?
t Prova a indagare se le cose sono oggi cambiate: cerca in rete quante sono le compositrici più conosciute.

VERIFICHE PROPOSTE DI LAVORO


ƒ In quale rapporto sono la storia della musica e la mu- ƒ Proviamo a improvvisarci storici della musica. Conduci
sicologia? la ricostruzione storica degli ultimi cinque anni dell’at-
ƒ Quali sono i campi d’indagine della storia della musica? tività musicale del teatro principale della tua città op-
ƒ Cosa intendiamo dire quando sosteniamo che la storia pure, se abiti in un piccolo comune sprovvisto di teatro,
della musica si è indirizzata verso nuovi campi di ricer- delle manifestazioni musicali organizzate. Raccogli tut-
ca? to il materiale che può esserti utile come programma
ƒ Quali sono i nuovi oggetti della storia della musica? generale, libretti di sala, foto, articoli di giornali che
ƒ Cosa intendiamo per fatto storico? riportino la presentazione o la recensione degli spetta-
ƒ Spiega con qualche esempio perché è corretto parlare coli, testimonianze orali e riprese audiovisive.
di “storie della musica” anziché di “storia della musica”. ƒScegli un argomento storico-musicale o un composi-
ƒ Prova a citare qualche esempio di fonte primaria e se- tore e confronta due o più testi di storia della musica
condaria. evidenziando divergenze e punti in comune. Illustra il
ƒ Elenca alcune fonti iconografiche. taglio storico scelto da ciascun autore.
ƒ Di che cosa si occupa l’etnomusicologia? ƒ Impostiamo una ricerca sulla vita di Giuseppe Verdi o
ƒ Che cos’ è la ricerca sul campo? di un altro compositore a scelta. Inserisci nella tabella
ƒ Illustra brevemente l’esperienza di John Blacking. le fonti primarie e secondarie utili al tuo lavoro:

Fonti primarie Fonti secondarie


Fonti scritte Fonti non scritte Fonti scritte Fonti non scritte

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