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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA

TOR VERGATA

FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

CORSO DI LAUREA IN
MUSICA E SPETTACOLO

TESINA IN STORIA DELLA MUSICA DEL '900

'KARLHEINZ STOCKHAUSEN: SPAZIALIZZAZIONE E


MODULAZIONE SONORA DI UNA COMPOSIZIONE
ELETTRONICA A TRE DIMENSIONI'

Prof. Giorgio Sanguinetti Cosmin Andrei Paraschiv


Matr. 0222484

Anno Accademico 2016-2017


1. INTRODUZIONE

Il seguente lavoro si prefigge di studiare in maniera non originale le caratteristiche che

hanno reso Karlheinz Stockhausen uno dei compositori d'avanguardia 1 più influenti di tutto il XX

secolo. L'approccio elettroacustico alla musica e ai problemi tecnico/stilistici e formali che da tale

approccio scaturiscono, hanno considerevolmente spinto la ricerca scientifica verso determinati

obiettivi: fondamenti della base compositiva del Maestro.

La seguente tesina ne analizza due in particolare: la spazializzazione 2 e le procedure atte alla

composizione in studio di modulazioni sonore nello spazio, e non, circoscritto. Pioniere

d'avanguardia sia per quanto riguarda la spazializzazione bidimensionale, analizzeremo, dopo una

premessa a carattere biografico e stilistico, la spazializzazione tridimensionale e le principali

caratteristiche formali e strutturali della composizione Oktophonie (1990-1991), facente parte della

grande opera Diestag Aus Licht (Martedì di Licht) (1987-1991). Licht (Luce) è una serie di sette

opere, una per ogni giorno della settimana, a cui Stockhausen lavorò dal 1977 al 2003.

2. PREMESSE BIOGRAFICHE

Karlheinz Stockhausen è nato a Mödrath, Colonia nel 1928. Fu allievo della Hochschule für

Musik di Colonia. Entrò in contatto con la scuola di Parigi e le sperimentazioni d'avanguardia che in

quegli anni dilagavano in tutta Europa, perfezionandosi con Oliver Messien e Darius Milhaud.

Concluse la sua formazione accademica all'università di Bonn dove integrò gli studi musicali con la

fisica acustica e la cibernetica, che lo portarono ben presto a collaborare attivamente con lo studio

di musica elettronica WDR (Westdeutscher Rundfunk) di Colonia e a divenirne in seguito direttore

artistico (1963-1975). Fu docente di composizione e analisi musicale nell'ambito dei seminari di

Darmstadt e professore al conservatorio di Colonia dal 1971 al 1977.

Si spense nella cittadina di Kürten-Kettenberg di Colonia nel 2007.


1 AVANGUARDIA è un termine nato in ambiente artistico e letterario tra la fine del IXX secolo e l'inzio del XX secolo.
Gli avanguardisti si impegnarono in un rinnovamento universale dei linguaggi artistici focalizzandosi sul rapporto
con la tradizione e basandosi su solide ideologie politiche e non. Darmstadt fu centro d'avanguardia musicale.
2 La SPAZIALIZZAZIONE è l'illusione che la fonte sonora sia svincolata dalle normali apparecchiature di diffusione.
Attraverso differenze di volume tra un diffusore x e un secondo diffusore x', la percezione della fonte sonora x'' può
muoversi nello spazio intermedio ai due diffusori (SPAZIALIZZAZIONE BIDIMENSIONALE).
3. PREMESSE STILISTICHE

Stockhausen viene considerato, tra la miriade di generi a lui attribuiti 3, come uno dei

maggiori esponenti della musica seriale, della musica puntuale e della musica elettronica. Negli

stessi anni in cui il compositore si formava, la maggiorparte della musica accademica e

sperimentale era radicata nella tradizione d'avaguardia austriaca, e più in particolare nella triade

Schoenberg, Berg e Webern. Soprattutto l'ultimo di loro fu di grandissima influenza per

Stockhausen: da esso infatti estrapolò il linguaggio stilistico della frammentazione in unità (cellule)

musicali e la concatenazione di queste unità in strutture più complesse. Bisogna inoltre ricordare

che il Maestro fu allievo di Messien che negli anni della sua sperimentazione musicale stava

ricercando un modo per ampliare la serialità a parametri altri che non siano solo l'altezza delle note.

Arrivò così alla concezione di Serialità Multiparametrica, secondo cui i parametri ad essere inclusi

nella serie, oltre all'altezza, sono il Metro, la Dinamica, e il Timbro.

Le caratteristiche proprie della serialità multiparametrica unite alle possibilità tecniche offerte dalla

musica elettronica e la possibilità di modulazione del suono, e non più delle note, danno vita alla

suddetta Musica Puntuale4 che Virgilio Bernardoni e Paolo Fabbri in Musica e Società dal 1830 al

2000, LIM, 2016, definiscono come la capacità di '[...] ottenere il massimo di strutturazione

possibile atraverso l'intensificazione del principio di scomposizione del flusso sonoro in parametri

indipendenti'.

3 Il sito web ufficiale (cfr. Fonti) lo considera esponente dei seguenti generi musicali: Seriale, Puntuale , Elettronica,
Variabile, Spaziale, Statistica, Aleatoria, Formula Composition e Multi-Formula Composition; World Music e
Universal Music; Octofonica. Grande rilievo viene data alla spiritualità di cui Stockhausen impregna le sue opere
motivo di ricerca timbrica per mezzo di sistemi extra-europei e che sfocia nella Overtone Music, Intuitive Music,
Mantric Music e nella sua grande, quanto personale, conquista della Musica Cosmica.
4 La musica Puntuale, o PUNTILISMO, prende il nome dalla tecnica francese del puntilismo utilizzata in ambito
artistico. Nell'arte puntuale ogni frammento, facente parte di una visione più ampia, acquista completa fisicità in
termini di multiparametro funzionale al contesto compositivo.
4. LINGUAGGIO ELETTRONICO

Il primo esempio di composizione interamente elettronica è Studie I, del 1953. Stockhausen

compose diverse sequenze a partire da un suono sinusoidale 5, l'atomo primo di ogni suono presente

in natura. Attraverso la somma di tali oggetti sonori elementari il compositore è stato im grado di

associare ad ogni funzione una propria multiparametricità con la finalità di creare timbriche

completamente nuove: '[...] Ho scelto sei intervalli naturali, descritti da rapporti di numeri interi, e

ho trasposto le loro frequenze in tutto il registro di ascolto, dilatandole e comprimendole nel tempo',

viene detto da Stockhausen a proposito di Studie I nell'intervista al Maestro da parte di Piergiorgio

Odifreddi, 2004.

Ai fini della comprensione delle modalità, non tanto di composizione, quanto di evoluzione dei

parametri pre-compositivi del processo sonoro nel tempo bisogna riportare un secondo passo

dell'intervista di Odifreddi: '[...] Il lavoro di Markov è fondamentale per l'analisi delle qualità

fonetiche del linguaggio, oltre che dei suoni in generale, e io mi sono sempre interessato ai

fenomeni statistici in astratto'. Stockhausen in questo caso si riferisce ad un tecnica compositiva

utilizzata anche da Iannis Xenakis nelle sue opere: le Catene di Markov, ovvero il processo aleatorio

nel quale la probabilità di transizione che determina il passaggio a uno stato di sistema dipende solo

dallo stato di sistema immediatamente precedente6. Da questo passo risulta che il processo

compositivo di Stockhausen ha come base di partenza delle tracce pre-composte attraverso un

lavoro puntuale molto dettagliato e che queste all'interno della struttura completa dell'opera si

muovono tramite un processo aleatorio7.

5 Un suono sinusoidale è il più elementare oggetto sonoro. Consiste in un'unica onda che compie a intervalli regolari
(e regolati dalla frequenza, la quale in matematica è definita come la variazione di pressione acustica in un secondo)
un periodo T che va da x' uguale a 0 al vertice positivo y', torna per x', scende al vertice negativo y'' e torna a x'. la
funzione matematica che la descrive è la seguente: s(t) = Asin(ωt + φ), dove A è l'ampiezza dell'onda e quindi la
somma scalare di y' + y'', ω è la pulsazione dell'onda e si misura in radianti, mentre φ è la fase iniziale (produce una
traslazione sull'asse x del grafico).
6 CATENE DI MARKOV cfr. Wikipedia.
7 PROCESSO ALEATORIO (o STOCASTICO) è una forma di rappresentazione di una grandezza che varia nel tempo in
modo casuale e con determinate caratteristiche.
5. OKTOPHONIE

Come abbiamo accennato in precedenza, Oktophonie è una composizione indipendente

all'interno del ben più grande piano compositivo quale è Licht. Si tratta di una composizione di circa

sessantanove minuti a otto tracce monofoniche8 ed è completamente realizzata in elettronica, se non

per la registrazione della voce soprana di Annette Meriweather, che, per quanto riguarda la

percezione timbrica, risulta completamente stravolta da modulazioni elettroniche. La composizione

venne eseguita per la prima volta il 12 Giugno del 1994 come parte del Kölner Triennale

organizzato dallo studio WDR di Colonia, lo stesso in cui Stockhausen portò a termine i lavori del

pezzo.

5.1. REALIZZAZIONE

Le suddette premesse dei paragrafi precedenti hanno la capacità di render chiare le modalità

di trattamento del suono all'interno di Oktophonie. Come abbiamo visto, sin dagli inizi del suo

percorso elettronico il Maestro pone come base delle sue composizioni la dualità tra puntilismo pre-

compositivo e modulazioni aleatorie. Le stesse procedure le possiamo ritrovare in quest'opera. Otto

tracce vengono completamente sintetizzate da Simon Stockhausen, figlio del maestro, e partendo da

questo materiale di base, i suoni vengono vivificati tramite curve di modulazione ed effetti quali

riverberi, ritardi e sfasamenti. In un'intervista di Michael Mannion, From Tape Loops to MIDI,

Karlheinz Stockhausen's 40 Years of Electronic Music, vengono riportate le parole di Simon

Stockhausen: '[...] Sicuramente lui [Karlheinz Stockhausen] scrisse la partitura, nella quale veniva

indicato, ad esempio, di suonare in Do diesis, ma cosa questo Do diesis potesse diventare, l'avrei

potuto determinare a piacimento. [...] Piuttosto che costruire suoni che fossero suonati nella maniera

tradizionale, ho usato la microcomposizione. Per esempio, potevo usare un Sample [campione] che

fosse stato usato per la composizione di tre o quattro tracce e ricampionarlo, e suonarlo

polifonicamente. Così ho ottenuto una struttura interna dei suoni veramente complessa. [...] Se senti

8 Si definisce traccia monofonica una traccia che abbia un solo canale di uscita; in termini pratici la traccia esce
identica su ogni diffusore.
un Re diesis per due minuti consecutivi, potrebbe risultare veramente noioso. [...] Se avessi avuto

un suono sostenuto nel tempo [usa il termine Sustaine9], l'avrei sicuramente sommato con qualche

sfasamento stereofonico, o filtro, controllando le curve dei filtri a mano' (i filtri funzionano per

modulazioni di un secondo suono partendo da un'onda elementare di partenza come può essere

un'onda sinusoidale).

Simon Stockhausen pone l'accento sul problema stilistico dell'umanizzazione delle componenti

elettroniche utilizzate in precomposizione. In questo caso particolare, Karlheinz Stockhausen ha

optato per un equilibrio funzionale tra automazioni informatiche, che modulassero il suono secondo

indicazione dategli da lui stesso, e modulazioni manuali, soprattutto per quanto riguarda la

spazializzazione del brano.

5.2. SPAZIALIZZAZIONE TRIDIMENSIONALE

L'importanza che Stockhausen diede alla spazializzazione di Oktophonie lo si può notare

dalle note poste in partitura, molte delle quali indicano in che modo il suono debba muoversi nello

spazio. Per rendersi conto della disposizione degli altoparlanti nello spazio musicale possiamo

consultare direttamente la copertina del pezzo (vd. Fig. 1): quattro diffusori (I, II, III, IV) sono posti

agli angoli della stanza ad altezza media dello

spettatore, mentre altri quattro (V, VI, VII, VIII)

sono posti agli angoli superiori della stanza a circa

14 metri di altezza. Se consideriamo una sorgente

musicale x' diffusa dal diffusore I e una seconda

sorgente x'' diffusa dal diffusore IV, la

spazializzazione che avviene tra le due è di tipo

stereofonico. Lo stesso processo può essere ripetuto


https://www.discogs.com/it/Stockhausen-Oktophonie/release/702666

9 L'ADSR, Attack (Attacco), Decay (Decadimento), Sustaine (Sostegno) e Release (Rilascio), è definito come
l'inviluppo di una forma d'onda. Attraverso modificazioni di questi parametri viene modulata la durata di un suono
nel tempo.
per la coppia di diffusori I, V (in questo caso si avrà la stereofonia verticale).

Stockhausen sceglie di prendere in considerazione una terza sorgente x''' diffusa per esempio dal

diffusore III, che insieme al I e al V creano una triangolazione del suono che sposta il fuoco dal

piano al solido e lo colloca all'interno dello spazio tridimensionale.

Il Maestro ha potuto controllare la collocazione delle varie tracce nello spazio cubico grazie a tre

strumenti: il Mixer, il QUEG (QUadrophonic Effect Generator), e il DMP7s controllato da un

sequencer MIDI10. Il primo gli ha permesso di controllare le posizioni tramite le intensità dei

volumi: se io volessi far ruotare un suono dal diffusore I al IV dovrei dare volume al primo

diffusore lasciando a -∞11 gli altri tre; alzando il diffusore II il suono inzierebbe a spostarsi finché il

secondo canale non sarebbe alzato e gli altri tre a -∞. Il suono subirebbe così una traslazione in

piano dal diffusore I al II; ripetendo così l'azione tra gli altri diffusori si potrebbe far ruotare il

suono nello spazio servendosi solo di un Mixer.

Il QUAG permette di diffondere il suono nello spazio tridimensionale tramite joystick

precedentemente settati, e fondamentalmente, senza entrare nel tecnico, riprende i principi di

spazializzazione stereofonica poco fa enunciati e li quadruplica su canali multipli tale che, con

determinati algoritmi, un movimento del joystick corrispenda ad una posizione dello spazio x, y, z.

Il DMP7s è un dispositivo di memorie che legge il linguaggio MIDI (numerico) e lo riproduce nel

tempo indicato.

Stockhausen ha dovuto compiere un lavoro di sovraincisione delle tracce poiché lo studio WDR in

cui lavorava non era ancora in possesso di un Mixer digitale a 16 canali, ma il mixer a disposizione

ne possedeva solo 8. Questo dato è molto importante per capire che il Maestro all'inizio dei lavori

non aveva un'idea finale di come si sarebbe comportata la spazializzazione, ma ha dovuto costruire

la struttura finale del brano tramite il procedimento di tipo markoviano poiché poteva rifarsi

solamente alle incisioni precedenti.

10 MIDI (Musical Instrument Digital Interface) è un protocollo standard di associazione di uno strumento musicali
principalmente elettronico con un computer che ne traduce i segnali in numeri.
11 Nel sistema di identificazione di un Volume sonoro (Decibel, dB) si prende come punto di riferimento la scala
logaritmica che pone come massimo +12 dB e come minimo -∞.
6. CONCLUSIONI

Stockhausen si è prefissato di ampliare i livelli percettivi degli ascoltatori ponendoli non

solo emotivamente ma anche spazialmente dentro il brano creando una stratificazione continua di

movimenti polifonici nello spazio tridimensionali arricchito dall'intelaiatura strutturale dell'opera e

da una ricchezza timbrica e melodica che gli permette di essere limitato dalla pre-composizione ma

che proprio la stessa limitatezza gli offre le possibilità di microvariazioni e modulazioni finalizzate

alla crescita interna del brano: 'Uno dovrebbe utilizzare nuovi modi per trovare effetti e suoni [...]

al fine di ampliare la nostra sensibilità, o non sarebbe valso lo sforzo'.

7. BIBLIOGRAFIA

Virgilio Bernardoni e Paolo Fabbri, Musica e Società. Dal 1830 al 2000, Lucca, LIM, 2016, Lucca.
Michael Clarke and Peter Manning, The influence of technology on the composition of
Stockhausen's Octophonie, with particular reference to the issues of spatialisation in a
three-dimensional listening environmen, Durham University, Cambridge University Press,
2012.

Mixtur – Karlheinz Stockhausen, incontro tra elettronica e orchestra, programma di sala


Conservatorio della Svizzera Italiana, 10 Febbraio 2013, Auditorio RSI, Lugano.

Piergiorgio Odifreddi, Intervista a Karlheinz Stockhausen, 2004.

Karlheinz Stockhausen, Lettere inedite, “MUSIC@”, num. 31, Rivista bimestrale del Conservatorio
“A. Casella”, L'Aquila

8. SITOGRAFIA

http://www.karlheinzstockhausen.org/karlheinz_stockhausen_brief_biography_english.htm
https://www.discogs.com/it/Stockhausen-Oktophonie/release/702666
https://en.wikipedia.org/wiki/Karlheinz_Stockhausen
https://en.wikipedia.org/wiki/Oktophonie
https://www.youtube.com/watch?v=ePBB-NO8vKg
http://www.treccani.it/enciclopedia/karlheinz-stockhausen/
http://esteticadellamusica.blogspot.it/2011/06/k-stockhausen.html
http://stockhausenspace.blogspot.it/2015/02/oktophonie.html