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Lettera di risposta ad un amico, che esprimeva perplessità su esasperati atteggiamenti, dietrologie,

raffiche di rilevazioni occulte, autoaffermazioni e quant'altra esasperazione esoterica con citazioni


antroposofiche, pubblicate su un noto social network.
Roma, li 5 settembre 2010

L'inganno dell'affermazione Tradizionalista nel movimento


Antroposofico.

Caro M.,
in un certo senso sono contento che tu abbia potuto osservare determinati
atteggiamenti e modi di pensare di molte persone che seguono, o credono di
seguire l'antroposofia. Anche se ciò arreca ( per lo meno in me) molta tristezza
e dolore; perchè vedo il perpetuarsi di continui errori di pensiero, che in Italia e
non solo, hanno portato uno sgretolamento di molti gruppi di lavoro.
Sgretolamento e forti contrasti. Isolamenti e posizioni arroccate.
Autoaffermazioni e sbrodolamenti esoterici.
Ma ciò ha anche il suo risvolto positivo; lo sfaldamento indebolisce la possibilità
di formazione di cricche, sette, clan e chiese che possono collettivamente
portare avanti pensieri sbagliati.
Così si potrebbe avere , nell'isolamento, una maggior possibilità di
autocoscienza, un uso più “omeopatico” di terminologie esoteriche, e una
condivisione di questo modo di essere, attraverso la propria reale
trasformazione interiore, maggiormente con interlocutori del contingente, cioè
con quelle persone che si incontrano tutti i giorni. In tale direzione si eserciterà
nel Karma collettivo un maggior imprinting.
Ci si dovrà esercitare sempre di più, a parlare con la gente, in una maniera
semplice e schietta, mossi da una vera Immaginazione creatrice, capace, di
saper utilizzare un linguaggio minimalista, rispetto all'uso esagerato di
affermazioni occulte, ma al contempo essenzialmente diretto verso il cuore
delle persone.
Contemporaneamente però, anche lavorando con pazienza certosina, si
tesserà la ricostituzione di “veri gruppi” che potranno lavorare con giusto
Spirito di Libertà, secondo l'autentico insegnamento del Maestro dei nuovi
tempi!
Purtroppo con l'avvento e l'uso dei social network, il rischio è che si sta
ricreando la stessa possibilità, addirittura in forma più pericolosa.
Facebook e simili sono terreno fertile per gente che sbandiera ai quattro venti
tutti i segreti occulti che Steiner, Colazza, Scaligero, hanno dato attraverso i
propri libri, e direttamente a molte persone. E Ciò è terribilmente sbagliato!
Prova ad immaginare una persona semplice (come del resto è anche accaduto
a te), che magari potrebbe avere un autentico interesse per l'antroposofia, e
che diventando amica di Tizio o Caio, si vedesse rovesciare come una valanga
tutto l'esoterismo inimmaginabile! Io credo che nel migliore dei casi,
fuggirebbe inorridita, sparlando in futuro dell'Antroposofia; nel peggiore dei
casi, diverrebbe un automa alla mercè di falsi profeti. Questo, purtroppo, caro
mio, accade molto di frequente!
Ma la cosa ancora più grave, caro M., è che tali pensieri, vengono travisati,
elaborati, rimpastati, secondo un caratteristico standard tipico di un certo
tradizionalismo spirituale. E come tutti i tradizionalismi, che intrinsecamente
sono per natura conservatori, si manifestano nel sociale con i classici impulsi
della destra politica ( non sto affatto denigrando concezioni politiche di destra a
favore di altre di sinistra: le une e le altre possono avere buoni spunti sociali; il
problema non è inteso in tal senso).
E la cosa più grave, è che possono anche scaturire forum di discussione dove
con perplessità qualcuno esprime il proprio dubbio; ma basta un semplice
cancellare con un click, la persona indesiderata, e tutto si aggiusta:( nel
peggiore dei casi ho visto ire funeste scagliarsi contro colui che osa mettere in
discussione il falso “verbo!”), la persona in questione continuerà a mantenere i
suoi proseliti, e perciò continuerà ad esercitare i suoi sermoni, indisturbato!
Con la differenza che utilizzando lo scritto come qualcosa che rimane “fissato”
e perciò indelebile ( da altri), l'errore diviene in questo aspetto, più potente e
pericoloso!
Quando nasciamo, il karma ci da nella vita una formazione, che nel sociale ci
predispone ad essere più conservatori e non; più progressisti e non.
Anche in antico la grande e straordinaria filosofia greca si divise in Platonici ed
Aristotelici.
Certo, è un paragone che forzatamente ho voluto far reggere, ma fa capire
come l'uomo si sia sempre diviso nel suo anelito di conoscenza: per esempio
nel misticismo o nel nominalismo, nel conservare o nel rinnovare.
Steiner ci insegna che lo Spirito che si manifestava vivente nell'uomo, col
tempo andò sempre più affievolendosi, fino a far dimenticare lo Spirituale che
muove il mondo dall'uomo stesso.
Contemporaneamente l'uomo acquistava sempre maggior forza nel pensiero,
che però diveniva sempre più analitico e razionale.
La estrema dimenticanza dello Spirituale, lo portava perciò, a formulare nella
cultura, arte, filosofia, economia, religione, scienza, pensieri sempre più legati
ad una concezione materialista. Il progresso si sviluppava sempre più nella
tecnologia, e sempre meno nella sapienza trascendente. Ma qui ci sarebbe la
chiave di svolta, perchè l'uomo per “propria Libertà” può ritrovare lo Spirituale
in Se.
Ovviamente in tutte le forme “progressiste”: dalla concezione comunista che
nega ogni forma di religione, riducendo tutta l'umanità ad una rivendicazione
dei fabbisogni, ad una freudiana, che vede nel sesso tutto l'artifizio dell'agire
dell'uomo; fino a tutte le liberazioni di usi e costumi ( divorzio, aborto,
promiscuità sessuale, liberazione di droghe, etc.), si perde sempre più la
possibilità di ravvedere nell'umano, un elemento trascendente; si nega un
mondo Spirituale, e ci si riduce solo ad una ricerca di benessere materiale.
Ma un tradizionalismo spiritualista, che si muove con ritualismi, schemi
dogmatici, ossessive dietrologie, magie, percezioni ormai nebulose, teorie
complottiste, cieco individualismo, asocialità, classismo etc. non è da meno di
quel materialismo sopraindicato!
Vedere il male solo in una direzione: in quella che più esponenzialmente si
muove con criteri materialisti, solo per il fatto di essere sempre più “anti-
conforme”, e non voler comunque capire che molti aderenti a tali movimenti,
possono anch'essi essere mossi con genuini principi ideali di uguaglianza,
fraternità, socialità, solidarietà, amore di patria, senso eco-civico etc. ( magari
poi corruttibili in seguito: ma tale rischio è comunque insito nella propria scelta
evolutiva dell'uomo, indistintamente dalla propria fede politica, religiosa, o di
razza!), vuol dire barricarsi nel posizionismo Nietzcheano, Evoliano, etc. cioè
continuare a voler imprimere nella Scienza dello Spirito Antroposofica (che
vorrebbe dare un nuovo impulso Christico), una concezione tradizional-pagana
di affermazione di un super Io trascendente, che ancora echeggiava in tali
personalità, ma che oramai ha cessato il suo impulso propulsore nell'uomo
attuale!
Perchè purtroppo anche nell'movimento Antroposofico, quando non viene
costantemente rivivificato il pensiero; quando la “fantasia morale” non permea
più il nostro stile di vita, ma ci si ferma ormai solamente ad elaborati ormai
stantii, allora la Scienza dello Spirito non è più tale, ma diviene anch'essa un
tradizionalismo spiritualista. E perciò una concezione inevitabilmente assetata
e produttrice di tutto ciò che è socialmente conservatore.
Ed è per questo, caro amico che trovi nel tuo percorso, e continuerai a trovare,
personaggi che esaltano le qualità di determinati ambienti, solo per il fatto di
elaborare teorie tradizional-occultiste. Così come sempre una certa destra di
matrice tradizionalista palesava e palesa per es.ossessivamente continui
attacchi occulti giudo-plutaici in tutto quello che appare di diversa concezione,
nello scenario sociale!
E perciò il tradizionalismo, può anche frenare marginalmente una spinta
progressista-materialista; ma se non elabora nuovi pensieri, nuove vedute, se
non riesce a captare che lo Spirito è come il vento,“da dove Esso muove e
perciò quale direzione prende”, allora il progressismo prenderà sempre il
sopravvento.
Perciò non è solo continuando a vedere i complotti di lobbies ebraiche nella
finanza mondiale, l'America quale unica portatrice del male assoluto, la Russia
come assoluta terra cristiana, premier nazionali ed internazionali anticomunisti
dipinti come unti del Signore; non è solo teorizzando all'ennesima potenza tali
concetti, che ci si deve credere dei veicolatori spirituali. Perchè se è anche vero
che una Russia potrebbe essere, secondo segni premonitori suggeriti, una
nuova terra di fertilità spirituale, è pur vero che ciò è accaduto perchè il grande
popolo russo ha subito con il sacrificio del comunismo una preservazione
materialista ( come del resto Cuba!). Quindi si potrebbe dire che il comunismo
è stato un bene? Si potrebbe dire solamente che la Russia si è salvata da una
esasperata concezione capitalista americana, grazie ad una forzata negazione
dello Spirituale impostagli? No! questo vorrebbe dire esaltare tale
materialismo: questo non sarebbe proprio giusto. Sicuramente, tale
materialismo che negò al popolo russo la libertà di professare lo spirituale, ha
avuto la sua missione, ha svolto la sua funzione. Ma forse le cose avrebbero
potuto prendere un'altra direzione e sarebbe accaduto qualcosa del tutto
diversa. Ci sarebbe potuto essere maggior sacrificio o meno sacrificio; lo
Spirito avrebbe potuto seguire un altro percorso per sbocciare, così come
l'arbusto nascente prende la sua direzione insieme alle sue radici, dai varchi
che trova nel proprio cammino.
Perchè tutto deve essere realmente percepito; tutto è mutevole e mutabile.
Potrebbe accadere che la Russia immediatamente per circostanze da noi non
immediatamente comprese divenisse il peggior nemico dell'uomo; e una forza
potrebbe nascere nell'occidente più estremo, magari in Sud America! E noi
continueremmo come stolti seguaci a perseguire i soliti pensieri! Questo
potrebbe anche accadere! Ed andrebbe solertemente percepito. Lo scenario
dell'uomo va osservato e compreso con molto rigore e silenzio interiore, con
“spregiudicatezza” comprendendo che tutti recano in se il germe della fedeltà
all'idea, ma anche del tradimento. Sempre. Tutti indiscutibilmente; senza che
prevalga una maggior possibilità per il fatto di aderire ad una determinata
ideologia o parrocchia!. E questa scelta si palesa sempre rapidamente.
Ma purtroppo mi accorgo sempre più, che molti i quali credono di essere degli
antroposofi DOC, in realtà non fanno altro che continuare a ripetere i riti morti
delle varie sette religiose e politiche.
Un individuo sulla terra simpatizzare per questo o quel politico; per questa o
quell'altra scelta sociale, a volte inevitabilmente faziosa; ma continuando a
tener presente che la propria scelta nel contingente può avere un rapporto col
proprio destino, diverso da quello di un altro. Ma che su un piano più elevato ci
si può ritrovare insieme, nei pensieri che anelano al Divino, senza posizionismi
ideologici. E perciò va compreso una volta per tutte che non si può ridurre
tutto solo a sommarie teorie le quali affermano che le forze trascendenti sono
solo in un unica espressione politico-sociale! Perchè ognuno che compie
determinate esperienze può contemporaneamente recare una forza
autenticamente risolutrice, sia che poi nella vita si riconosca in quello o
quell'altro movimento. Ma sopratutto che il portato spirituale non va indotto
con la forza; e perciò non vanno emesse sentenze, pontificazioni, giudizi
virtualmente universali! Nel concetto non ci si discosterebbe molto dalla
lapidazione!
Un grande essere, riconosciuto da molti come autenticamente permeato da
Forze Spirituali, tanti anni fa ci disse che un materialista indubbiamente ha un
enorme difficoltà a svincolarsi dalla sua logicismo riflesso del pensiero; ma
quando riesce a scardinare questo, diviene quasi sempre un fervido essere
dedito allo Spirito. Mentre un tradizionalista, quando si accosta ad una
concezione Antroposofica, molto spesso ha sempre una grande difficoltà a
sganciarsi dal proprio modus vivendi, perchè egli “già si sente intriso nello
spirito”. Egli già in partenza “crede” di essere nella giusta corrente spirituale: e
questo è l'inganno peggiore!
E quello che più ci rattrista, è che la maggior parte delle persone che ruotano
intorno a tematiche Steineriane , si muovono in tale direzione. Ciò è la
dimostrazione che esiste una “errata interpretazione della Scienza dello
Spirito”! Che la strada che si sta percorrendo non è quella giusta! Perchè il
vero impulso vuole giusta ed autentica comprensione di tutto quello che accade
nello scenario terrestre; ed una autentica rettifica! E nel sociale, nella
comprensione di una concezione tripartita, si deve avere una reale
comprensione del concetto di sana Democrazia, tanto bandito da molti
ambienti tradizionalisti; compreso quello Antroposofico!
E' giunto il momento di abbandonare nell'ambiente antroposofico l'errata
interpretazione di una concezione dell'Uomo Autoritario che si fa strada tra i
molti, volendosi distinguere come unico riferimento, veicolatore dello
Spirituale; ma bisogna incominciare ad abbracciare una “democratica fraternità
Spirituale” che renda tutti gli individui partecipi in un sano progetto sociale.

“Quel che l'umanità ha potuto attraversare con la sua evoluzione nel corso del
tempo si manifesta quale specifica “”missione” delle varie epoche che si
succedono. Nella nostra epoca che dura già da tre, quattro secoli, si è
lentamente preparato quel che ora è giunto a un certo apice: nella nostra
epoca vediamo scaturire dalle profondità dell'anima umana quello che potrei
chiamare “l'anelito democratico” che si presenta in tutto il mondo civilizzato
moderno.
Non intendo l'espressione nel senso banale e grossolano che gli si attribuisce
frequentemente oggi. Quando parlo di “anelito Democratico” intendo quella
forma dell'autocoscienza umana che si sviluppa nel nostro tempo grazie a cui
ogni individuo può trovare in se stesso la fonte per una vita spirituale che
sgorga dalla sua stessa interiorità-nella sua dimensione conoscitiva, di fede
artistica-e in ogni uomo può sviluppare da se stesso quei sentimenti con cui
mettersi in relazione con gli altri uomini, senza che questa relazione sia
strettamente determinata dal principio di autorità.
“L'uomo vuole instaurare il giusto rapporto con gli altri a partire dalla sua
libera interiorità.” Anche nel campo dell'economia l'uomo vuole giungere a un
tipo di relazioni che gli rendano possibili quei fondamenti della vita animica e
spirituale così che possa vivere, nel senso più alto del termine, l'aspirazione
della democrazia.
Questa non c'era in modo così universale nelle epoche precedenti
dell'evoluzione umana. Nell'organismo sociale dominava il principio di
autorità”.
Rudolf Steiner 25/02/1921

“Democrazia”; dobbiamo sciogliere il concetto attuale di democrazia,


corruttibile in “tutti” i politici che continuano a muoversi con i parametri
ricorrenti; ed iniziare a percepire questo nuovo concetto nel suo significato più
alto.
I veri veicolatori del portato Spirituale, non si impongono, ma si lasciano
scoprire da una libera coscienza dei più.
E' sicuramente un invito a chi nega lo Spirituale nel mondo; ma è sopratutto un
invito a quell'immobilismo tradizionalista, che continua a plasmare figure
autoritarie, credendole portatrici di chissà quali forze, non facendo altro invece,
che creare ed esaltare vuoti fantocci dispotici, negazionisti della vera Libertà.
In questo modo anche le reti che viaggiano su internet, potranno essere dei
validi supporti di trasmissione per un'autentica Spiritualità.

Spero di poter proseguire codesti pensieri in armonia con te.


Un abbraccio.

Marco Mazzeo