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ATTI

Direttive

Per realizzare gli obiettivi stabiliti nei trattati, l'UE adotta diversi tipi di atti legislativi. Alcuni sono vincolanti,

altri no. Alcuni si applicano in tutti i paesi dell'UE, altri solo in alcuni di essi.

Una direttiva è un atto legislativo che stabilisce un obiettivo che tutti i paesi dell'UE devono realizzare.

Ciascun paese può però decidere come procedere. È quanto è avvenuto con la direttiva sull'orario di lavoro,

che stabilisce che i lavoratori non possono prestare un numero eccessivo di ore straordinarie. La direttiva

prevede periodi di riposo minimi e un numero massimo di ore di lavoro, ma spetta a ciascun paese adottare

le leggi per dare attuazione a questi principi.

DECISIONI

Regolamenti – Direttive – Decisioni possono considerasi “atti tipici” poiché l’Art.288 TFUE stabilisce i loro
caratteri generali e i loro effetti tipici

Una decisione è vincolante per i suoi destinatari (ad esempio un paese dell'UE o una singola impresa) ed è

direttamente applicabile. La decisione con la quale la Commissione ha comminato ammende al gigante

dell'informatica Microsoft per abuso di posizione dominante si applicava ad esempio solo alla Microsoft.

Il terzo atto obbligatorio è la decisione. Essa è qualificata come obbligatoria in tutti i suoi
elementi e si differenzia dalla direttiva che è vincolante solo per quanto riguarda il risultato
da raggiungere. L’art 288 par.4 TFUE consente che siano emanate anche decisioni prive di
indicazioni sui destinatari. Le decisioni vanno sempre pubblicate sulla Gazzetta ufficiale
dell’Unione, quelle che designano i destinatari sono invece notificate a quest’ultimi e
acquistano efficacia in virtù della notificazione. Per quanto riguarda gli specifici destinatari,
questi possono essere sia Stati membri, sia persone fisiche o giuridiche ed in quest’ultimo
caso esse assumono le caratteristiche tipiche del provvedimento amministrativo interno.
Riguardo alle decisioni “particolari”, è proprio la presenza di destinatari specifici che
consente di distinguerle dai regolamenti che hanno portata generale.
Per quanto riguarda le decisioni “che non designano un destinatario” queste restano
obbligatorie in tutti i sui elementi; esempi classici di questo tipo di decisioni sono quelle che
hanno per oggetto la composizione di istituzioni o altri organi e per alcuni anche quelle che
prevedono la disciplina di dettaglio di materie già regolate da un regolamento o da una
direttiva.
La direttiva deve presumersi direttamente applicabile all’interno dello Stato destinatario a
meno che non sia necessaria l’emanazione di atti statali di esecuzione mentre applicabili senza
bisogno di atti statali sono le decisioni riferite a specifiche persone fisiche o giuridiche.
Anche le decisioni come le direttive producono effetti diretti invocabili dai singoli nei
confronti degli Stati destinatari sottolineando il carattere “verticale del loro effetto
diretto. Per quanto riguarda il loro effetto “orizzontale”, la Corte di Giustizia, nella sentenza
Carp, ha stabilito che le decisioni sull’efficacia orizzontale di una direttiva possono essere
applicate anche a una decisione che sia obbligatoria per i soli Stati membri, da cui non si
possono ricavare obblighi a carico di privati. Il singolo, in una controversia per responsabilità
contrattuale, non può far valere nei confronti di altro singolo, una violazione da parte di
quest’ultimo di una decisione.

Annullamento- nullita degli atti

1. L’INCOMPENTENZA consiste nell ASSENZA del POTERE di emanare l’atto. Puo essere:
1.ASSOLUTA incompetenza, significa che L’Unione sia PRIVA (biti bez) di tale POTERE;
o 2. RELATIVA incompetenza, significa che che una SINGOLA istituzione di UE non aveva
le competenze di produrre, di adottare tale atto,

2. VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI – consiste nella violazione delle


REGOLE che DISCIPLINO il PROCEDIMENTO di adozione dell atto (es. mancata o
insuficente motivazione, mancata consultazione obligatoria, erronea indicazione della base
giuridica). Non e sufficiente una qualsiasi violazione, ma deve trattarsi di una certa GRAVITA
che colpisce principi SOSTANZIALI

3. VIOLAZIONE DEI TRATTATI – consiste nella violazione di norme e principi dei


TRATTATI, di Trattati di ADESIONE, di PRINCIPI GENRALI del diritto UE, nonche
(kao i) ACCORDI internazionali (quali CHE contengono effetti diretti) e nomre dell diritto
internazionale generale.

4. SVIAMENTO DI POTERE – avviene quando l’istituzione ha il potere di emanare un atto,


ma il atto e adottato per un FINE DIVERSO DAL quale il potere e stato attribuito.

LA SENTENZA DEL CORTE

Se il Corte accerta l’esistenza del VIZIO nell atto impugnato, dichiara qulo atto NULLO o NON
AVVENUTO.

L’istituzione o l’organo che ha emanato l’atto deve prendere tutti i provvedimenti che l’esecuzione
della sentenza comporta.

Quando si tratta da un atto generale (es. regolamento), la sentenza produce effeti ERGA
OMNES (prema svima).

Pero quando si tratta degli atti particolari (es. decisione), la sentenza cioe effeto di sentenza di
annullamento e limitato allo specifico atto e al solo ricorrente.

L’annulamento puo essere PARZIALE, cioe di vengono annulati solo putni dell atto quali sono
illegittimi. Questo e possibile solo nei casi in quali questo anulamento parziale non determini una
modifica sostanziale del contenuto dell’atto stesso – altrimenti la competenza della Corte potrebbe
entrare nelle competenze legislative quali non apartengono al Corte).

EFFETI del annullamento retroagiscono (idu unazad) FINO al momento dell adozione

Ce da ricordare che la coretta esecuzione della sentenza NON PREGIUDICA il diritto dell ricorrente
al RISARCIMENTO DEL DANNO.

L’ECCEZIONE DI INVALIDITA DEGLI ATTI DELL UE – nejasno strana 78/79 – kasnije


obraditi

Accordi internazionali

Definizione
Gli accordi internazionali sono il risultato di un accordo di volontà tra l'UE da una parte, e
un paese terzo o un'organizzazione terza dall'altra. Tali accordi fissano i diritti e gli
obblighi sia per le istituzioni europee che per i paesi dell'UE. Essi sono integrati
nell'ordinamento giuridico dell'UE nella data della loro entrata in vigore o in quella
prevista.
Giuridicamente, gli accordi internazionali sono atti convenzionali di diritto derivato, essi
devono quindi essere conformi ai trattati istitutivi dell'UE. Essi hanno tuttavia un valore
superiore agli atti di diritto derivato detti «unilaterali», ovvero adottati unilateralmente dalle
istituzioni dell'UE (regolamenti, direttive, decisioni ecc.).
Competenze esterne dell'UE
Le competenze esterne dell'UE sono definite nell'articolo 216 del trattato sul
funzionamento dell'UE (TFUE). L'UE può quindi concludere accordi internazionali:
 nei casi previsti dai trattati istitutivi;
 qualora un atto giuridico vincolante lo preveda;
 qualora la conclusione di un accordo sia necessaria per realizzare uno degli obiettivi dell'UE,
anche in assenza di una regolamentazione europea interna;
 qualora l'accordo possa incidere su norme comuni adottate dall'UE nel diritto interno. Ciò
significa che, qualora l'UE abbia adottato delle norme comuni per l'attuazione di una politica,
i paesi dell'UE non hanno più il diritto di contrarre con dei paesi terzi obblighi che incidano
su tali norme.

EFFICACIA DELLA CARTA DEI D. FONDAMENTALI UE

QUAL È LO SCOPO DELLA CARTA?


Racchiude in una normativa dell’Unione europea (UE) una serie di diritti personali, civili,
politici, economici e sociali dei cittadini e dei residenti dell’Unione.

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (la Carta) riafferma, nel pieno
rispetto dei poteri e delle funzioni dell’UE e del principio della sussidiarietà , i diritti così
come risultano, in particolare, dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali
comuni dei paesi dell’UE, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo
e delle libertà fondamentali, dalle Carte sociali adottate dall’UE e dal Consiglio d’Europa e
dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei
diritti dell’uomo. Grazie alla visibilità e alla chiarezza che la Carta conferisce ai diritti
fondamentali, essa contribuisce a creare la certezza del diritto nell’UE.
La Carta dei diritti fondamentali comprende un preambolo introduttivo e 54 articoli,
suddivisi in sette capi:
 capo I: dignità
 capo II: libertà
 capo III: uguaglianza
 capo IV: solidarietà capo V: cittadinanza
 capo VI: giustizia
 capo VII: disposizioni generali.

Campo di applicazione
La Carta si applica alle istituzioni europee nel rispetto del principio della sussidiarietà e in
nessun caso può ampliare le competenze ed i compiti a queste attribuiti dai trattati. Essa
si applica anche ai paesi dell’UE nell’ambito della loro attuazione della normativa dell’UE.
Qualora uno qualsiasi dei diritti corrisponda ai diritti garantiti dalla Convenzione europea
dei diritti dell’uomo del 1950, il suo significato e campo d’applicazione deve essere uguale
a quello definito dalla convenzione, anche se il diritto comunitario può prevedere una
maggiore tutela.