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GUIDA AL CORRETTO USO DELLA

VALERIANA
CHE COS’E’ LA VALERIANA
La Valeriana è il rimedio naturale per attenuare problemi di ansia e insonnia,
alternativo agli psicofarmaci.
Grazie alle sue particolari proprietà ansiolitiche e tranquillanti ne fanno un
prodotto prezioso per gestire l’ansia e lo stress di particolari momenti della vita,
difficoltà ad addormentarsi, sonno disturbato,ma anche a tanti piccoli disturbi
generati da contrazioni muscolari come crampi, dolori mestruali e altro ancora.
I suoi effetti sono
talmente riconosciuti
e apprezzati dalla
comunità scientifica che
molti medici scelgono di
prescrivere un rimedio
naturale come la valeriana
al posto dei comuni
ansiolitici, questo perché
priva dei fastidiosi effetti
collaterali che li caratterizzano.
E’ per questo che abbiamo deciso di creare non un integratore per il sonno, ma
ben due, ognuno con una diversa concentrazione di principio attivo a seconda
delle esigenze di chi ne fa uso. Perché un integratore?
Perché oltre ai principi attivi della Valeriana, alla nostra Valeriana System abbiamo
aggiunto Vitamina B6, indispensabile per il buon funzionamento del cervello e
di tutto il nostro organismo in generale in quanto coadiuvante nel processo di
crescita cellulare e in svariati altri processi.
E’ naturale chiedersi poi se un integratore per il sonno a base di valeriana sia
realmente efficace come l’uso di uno psicofarmaco.
Possiamo dire che l’efficacia di un prodotto non è dipendente dal fatto che
questo sia naturale o sintetico, ma se sia o meno adeguato alla problematica.
In caso di normali disturbi del sonno, stati di nervosismo o ansia leggeri,
passeggeri o comunque legati a momenti di vita, l’assunzione di compresse di
Valeriana può esserci sicuramente di aiuto.
Per forme più importanti di patologie relative al sonno o all’ansia invece sarebbe
necessario attuare delle strategie più incisive, ricorrendo a farmaci, ovviamente
da concordare con il proprio medico.

La Valeriana
LE PROPRIETA’ SEDATIVE
DELLA VALERIANA
La Valeriana è conosciuta sopratutto per l’azione sedativa, cioè il suo favorire un
riposo tranquillo e prolungato.
Recenti studi medici effettuati sugli animali, hanno dimostrato che somministrando
dosi controllate di principi attivi, durante il sonno si ha una diminuzione dei
movimenti involontari durante il riposo e dell’aggressività al risveglio.
La loro azione sedativa interagisce con i ricettori del Sistema Nervoso (SN)
e in particolare con il Sistema Nervoso Autonomo e nel frattempo inibiscono
l’azione dell’acido gamma-aminobutirrico transaminasi, presente naturalmente
nel corpo umano, che degrada a livello metabolico il neurotrasmettitore Gamma-
Aminobutirrico (GAMA) che, come mediatore neuronale, ha la funzione di
combattere lo stress, favorire il sonno, e sedare gli stati ansiosi generalizzati.

I risultati di una ricerca in vitro sui sinaptosomi (vescicole sinaptiche, porzione


di una cellula nervosa contenente il mediatore chimico responsabile della
trasmissione elettrica da neurone a neurone) dimostrano che l’estratto di
valeriana favorisce il rilascio di GABA alle terminazioni nervose per poi impedire
il riassorbimento da parte delle cellule.
Quindi questa pianta non solo stimola il sonno ma svolge un azione tranquillante
a livello muscolare, non solo interagisce con il GABA, ma anche con la melatonina
aumentandone l’azione sedativa sul sistema nervoso centrale. In studi correlati

La Valeriana
tra farmaci, la Valeriana è stata paragonata al Diazepan e alla Cloropromazina,
noti anche come Benzodiazepide, potenti ritrovati contro l’ansia e l’insonnia,
i risultati dimostravano che i principi naturali della Valerianacea come l’acido
valerenico, agivano come le più note sostanze farmaceutiche ma con intensità
minore.
L’interazione tra Valeriana e
Benzodiazepide permette di ridurre
il dosaggio del secondo, evitando gli
strascichi degli effetti indesiderati,
in più, l’azione antispastica e
blandamente antidolorifica della
pianta rilassa l’intestino e combatte
i crampi, manifestazioni dolorose di
stati ansiosi.
In pazienti affetti da insonnia lieve,
l’assunzione controllata di Valeriana permette di addormentarsi prima e migliora
la qualità del sonno nella prima parte della notte.
Ma quali sono i componenti, le sostanze che conferiscono questo potere alle
Valeriana? Non si sa ancora con esattezza quali, degli innumerevoli componenti
della pianta, sia preposti all’azione sedativa.
Nonostante gli studi condotti sugli animali o in laboratorio, si è arrivati ad una
prima conclusione e cioè che non uno bensì l’insieme di sostanze chimiche
presenti nelle radici agisca in modo sinergico.
Si è giunti ad una sommaria classificazione dei principi in due categorie di principi
attivi, la prima riunisce i componenti principali dell’olio essenziale, tra cui l’acido
valerenico e i suoi derivati, la seconda comprende gli iriroidi, tra cui i valepotriati,
che hanno anch’essi un’azione sedativa m sono altamente degradabili e quindi
difficili da valutare.

La Valeriana
LA VALERIANA:
RIMEDIO CONTRO LO STRESS E L’ANSIA
La valeriana è un’erba tranquillante con efficaci effetti sedativi, l’azione dei fito-
componenti naturali di questa pianta, aiuta a tenere sotto controllo i disturbi
dell’ansia.

E’ stato provato scientificamente che, la valeriana, se usata con moderazione, a


differenza dei farmaci benzodiazepinici, non comporta effetti collaterali.
I disturbi dell’ansia – con la parola ansia si descrivono diverse tipologie di disturbi
che provocano nervosismo, paura, preoccupazione.
Tali disturbi possono manifestarsi sottoforma di reali sintomi fisici.
Un’ansia lieve è poco preoccupante; il sentimento di paura prima di affrontare un
esame, un’intervista, un test, è una condizione normale.
L’ansia è considerata un problema quando i sintomi interferiscono con la
capacità di una persona di svolgere le proprie attività, come addormentarsi o
uscire di casa.

La Valeriana
I disturbi più comuni sono:
• L’ansia generalizzata
• L’ansia sociale
• L’ansia da stress post-traumatico
• Il disturbo ossessivo-compulsivo
• Gli attacchi di panico e la fobia.
Per quanto riguarda i sintomi psichici, l’ansia comporta la ricorrenza di pensieri
ossessivi, la sensazione di paura e di pericolo, la difficoltà ad addormentarsi.
Fisicamente invece, si manifestano malesseri diffusi a livello dei diversi apparati,
quali: tachicardia, sudorazione, sensazione di soffocamento, tremore alle gambe,
debolezza, vertigini.
Questi sono solo i sintomi
più diffusi dell’ansia, l’elenco
non è esauriente e i fastidi
dipendono dal soggetto e dal
tipo di contesto.
A livello fisico, l’ansia comporta
alcuni disagi che inizialmente
è difficile ricondurre a fattori
psicologici.
Molte persone infatti, solo
dopo aver eseguito esami
accurati, possono escludere
le cause di natura patologica
del loro malessere.
Quando l’esito degli esami
clinici esclude cause
patologiche e il disturbo è di
natura psicologica, può avere inizio il trattamento terapeutico dell’ansia.
La cura dei disturbi dell’ansia
l’ansia in genere è curata con i farmaci, in alcuni casi con la psicoterapia e con
la terapia comportamentale.
La terapia farmacologica prevede l’utilizzo di ansiolitici o antidepressivi, a seconda
del tipo di disturbo. Gli ansiolitici sono psicofarmaci a base di benzodiazepine,
molto efficaci in breve tempo, ma con una moltitudine di effetti collaterali.
Gli psicofarmaci possono alleviare i disturbi, ma il loro impiego prolungato può
danneggiare la salute fisica e mentale; i farmaci benzodiazepinici provocano
infatti una dipendenza da cui è difficile liberarsi.

La Valeriana
La natura offre un rimedio efficace per combattere gli stati d’ansia e
disintossicarsi dagli psicofarmaci, senza effetti collaterali: si tratta dellavaleriana,
una pianta erbacea dalla storia antica, i cui fito-componenti rilasciano un effetto
tranquillizzante e sedativo senza provocare altri fastidi, come l’intontimento o la
debolezza.
Considerare l’impiego di integratori a base di valeriana, è una scelta di qualità
rispetto alla terapia con psicofarmaci. Il dosaggio più comune è di 300mg, da
assumere la sera prima di coricarsi.
La valeriana, può essere assunta anche da persone anziane, da donne in stato
di gravidanza (previa consultazione medica) e da bambini, a partire dai tre anni
di età.
L’impiego di valeriana, non altera gli stati di concentrazione dell’individuo,
pertanto il suo utilizzo non compromette lo svolgimento delle attività, come ad
esempio la guida.
In conclusione, nella cura di disturbi dell’ansia, l’impiego (con moderazione) di
sostanze naturali, come la valeriana, rappresenta una sana alternativa alla terapia
con psicofarmaci, nocivi per la salute fisica e mentale dell’individuo.

La Valeriana
LA VALERIANA:
UN TRANQUILLANTE NATURALE
La valeriana è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Valerianacee
che conta circa 150 specie.
E’ caratterizzata da un particolare fiore ermafrodita ad ombrello (simile all’ortensia)
con inflorescenza annuale.
La pianta può arrivare fino ad un metro e mezzo di altezza ed ha uno stelo robusto
e scanalato. Preferisce ambienti umidi di sottobosco ed è coltivata soprattutto in

Europa ed Asia settentrionale.


E’ conosciuta da secoli per le sue proprietà sedative che aiutano a placare
stati di ansia e stress, inoltre, è un ottimorimedio contro l’insonnia a causa della
capacità di interagire con il sistema nervoso autonomo che regola il sonno.
Queste proprietà sono dovute alla presenza di principi attivi in grado di aumentare
i livelli di GABA (acido gamma amino butirrico), un neurotrasmettitore secreto da
una popolazione di neuroni del cervello e che regola l’insorgenza del sonno.
Questo integratore lo possiamo trovare sotto forma di fiori essiccati o in pillole e
compresse, per essere assunte in modo più semplice e veloce.

La Valeriana
La composizione chimica è data da terpeni che si trovano in molte resine di
origine vegetale, ad esempio nel pino, questi danno origine agli oli essenziali
come acido valerianico, responsabile degli effetti sedativi, e terpinolene utilizzato
anche in cosmetica e dall’odore caratteristico molto apprezzato dai gatti che
amano strofinarsi su quest’erba.
Nella pianta sono inoltre presenti gli alcaloidi e tra questi di particolare rilevanza
è l’Acnitidina, sostanza che attira i gatti ed ha su questi effetti ipnotici ed
allucinogeni, proprio per questa caratteristica la valeriana è definita anche erba
gatta.
L’acnitidina è anche un importante ferormone che attira gli insetti, importanti per
l’impollinazione. Tra i principi attivi, infine, vi sono i flavonoidi, responsabili della
colorazione dei fiori, ed in particolare l’esperidina, importante perché aiuta nel
trattamento della fragilità delle pareti venose e proprio per questo la valeriana è
usata anche nel caso di emorroidi o fragilità dei capillari.
Come agisce sul sistema nervoso, effetti sedativi e ansiolitici
Dal punto di vista chimico il funzionamento è azionato
da acidi valerianici e iridoidi che inibiscono l’azione
dell’enzima acido gamma-amino-butirrico transaminasi
che a sua volta ha il ruolo di controllare i livelli di GABA,
il cui ruolo è stato in precedenza definito.
Questo meccanismo conferisce alla valeriana proprietà
sedative riducendo il tempo necessario per prendere sonno e aumentandone la
qualità.
Le proprietà benefiche non finiscono qui perché la presenza di terpeni e flavonoidi
determina un’azione spasmolitica sui muscoli riducendo i crampi e la sindrome
del colon irritabile.
Negli ultimi anni la valeriana ha avuto una sorta di riscoperta a causa dell’incidenza
nella popolazione di problemi legati a stress ed ansia che hanno portato la società
moderna ad un abuso di farmaci ansiolitici, noti anche come benzodiazepine che
creano pericolose dipendenze.
L’ansia è considerata un problema quando le sue manifestazioni interagiscono
con la capacità della persona di condurre una vita normale e può manifestarsi
sottoforma di attacchi di panico, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo.
Dal punto di vista sintomatologico queste fobie possono manifestarsi come
sudorazione, tremore alle gambe, sensazione di soffocamento, debolezza e
vertigini.
L’abuso di benzodiazepine ha portato la comunità scientifica a cercare validi
sostituti che assicurassero minori effetti collaterali, tra questi la valeriana è
disicuro la migliore soluzione, essa nei casi più gravi può essere accompagnata
da psicoterapia.

La Valeriana
Tale uso evita il ricorso a farmaci che possono creare dipendenze difficili da
superare e che sostituiscono al problema iniziale un altro che può essere anche
più pesante e difficile da trattare.
Le note proprietà della valeriana mettono d’accordo pressoché tutta la
comunità scientifica e proprio per questo sono numerosi gli specialisti che sono
soliti prescrivere l’uso di prodotti a base di questa pianta per curare pazienti che
manifestano stress ed ansia, magari legati a periodi particolarmente faticosi.
Tale prescrizione è favorita dal fatto che le preparazioni galeniche a base di
valeriana, in alcuni casi anche in concomitanza con altri principi attivi di origine
naturale, a differenza delle preparazioni a base di benzodiazepine, non generano
il rischio di assuefazione.
Le benzodiazepine hanno un funzionamento simile a quello della valeriana,
infatti, vanno ad incidere sul neurotrasmettitore GABA di cui si è parlato in
precedenza, ma oltre a creare dipendenza possono anche generare attacchi di
panico, tachicardia, depressione, sudorazione, disforia.
Gli effetti indesiderati possono aversi anche senza trattamenti di lungo periodo e
infatti il giorno successivo all’assunzione può verificarsi uno stato confusionale,
disturbi della memoria, sedazione.
Un altro vantaggio della valeriana
è legato al fatto che può essere
assunta anche in concomitanza con
altri farmaci (non oppiacei o ansiolitici)
di conseguenza è particolarmente
indicata tutte le volte in cui lo stato di
stress e ansia è dovuto alla presenza di
malattie anche invalidanti e difficili da
accettare.
I principi attivi di questa pianta vengono ricavati soprattutto dalle radici e dal
rizoma, in commercio è possibile trovare queste parti della pianta, ma è consigliato
assumere le preparazioni galeniche disponibili in gocce, compresse, tinture,
perché con l’acquisto diretto delle piante e delle radici è difficile controllare le
dosi di principio attivo e sia l’uso ridotto sia l’uso eccessivo vanificano gli effetti
benefici.
In relazione alle modalità d’uso deve essere sottolineato che gli studi rivelano che
se la somministrazione è eccessivamente ridotta, vi possono essere addirittura
degli effetti contrari, cioè vi è una sorta di eccitazione.
Le dosi generalmente prescritte oscillano in somministrazioni giornaliere tra 300
mg e 500 mg, è fortemente sconsigliato superare le dosi di 600 mg al giorno.
Per quanto riguarda il trattamento del sonno, basta assumere la valeriana circa
mezz’ora prima di coricarsi e l’effetto sedativo è assicurato, mentre per quanto

La Valeriana
riguarda i problemi di ansia, per avere effetti positivi è necessario assumere la
valeriana in modo continuato per almeno una settimana.
Anche nel caso della valeriana vi sono delle controindicazioni che però è bene
sottolineare sono inferiori rispetto a quelle dei farmaci.
L’assunzione non deve essere protratta per più di 3 mesi, deve, inoltre, essere
evitato il sovradosaggio in quanto può indurre sonnolenza, sindrome da jet-
lag, nausea, eccitabilità, insonnia, aumento della pressione, può provocare
l’innalzamento delle transaminasi e quindi essere tossica per il fegato.
La valeriana non deve essere usata in concomitanza con i barbiturici,
benzodiazepine ed oppiacei in quanto può determinarsi un’eccessiva
sedazione.
Da evitare anche in caso di gravidanza allattamento e nei bambini, se non dietro
prescrizione di uno specialista.
Restano, infine, delle piccole curiosità per quanto riguarda gli ulteriori effetti
positivi della valeriana, infatti, in conseguenza delle proprietà spasmolitiche sulla
muscolatura liscia, l’assunzione della valeriana è utile anche nel caso di dolori
mestruali.
La seconda curiosità riguarda i fumatori perché assumere valeriana rende
sgradevole il sapore della sigaretta e quindi è anche un aiuto tutto naturale per
smettere di fumare.

La Valeriana
LA VALERIANA:
RIMEDIO CONTRO
L’INSONNIA E DEPRESSIONE
L’insonnia rappresenta uno dei sintomi più caratteristici delle sindromi depressive.
Nelle persone che soffrono di depressione, le anomalie del sonno possono
manifestarsi in modi differenti: alcuni soggetti hanno difficoltà ad addormentarsi,
altri si svegliano spesso durante la notte.

In tutti i casi, l’insonnia da depressione ostacola il riposo notturno traducendosi


in una sensazione di stanchezza che si protrae per tutto l’arco della giornata.
Nell’ambito della sintomatologia di uno stato depressivo, questo senso di
spossatezza accentua moltissimo i disturbi di natura psicologica: l’impossibilità
a riposare in modo adeguato durante la notte, infatti, non consente all’organismo
di espletare i normali cicli di rinnovo cellulare, che comprendono anche la
rigenerazione delle cellule cerebrali.
Per questo, l’insonnia da depressione produce un aumento del nervosismo che
nella maggior parte dei casi aggrava tutti gli altri sintomi di questa particolare
patologia, ovvero tristezza, apatia, irrequietezza, disturbi del comportamento
alimentare ( come anoressia, bulimia e fame nervosa), mancanza di autostima,
pensieri autodistruttivi, vuoti di memoria e difficoltà di concentrazione.
Tutti questi fattori sono solitamente un effetto dello stato depressivo: fra insonnia
e depressione, invece, esiste un rapporto differente.
Fino a qualche anno fa, gli esperti erano concordi nell’affermare che l’insonnia

La Valeriana
fosse un sintomo della depressione; recentemente, studi clinici hanno dimostrato
che l’insonnia può costituire invece una delle cause scatenanti di una sindrome
depressiva.
Lo stretto rapporto di causa-effetto che intercorre fra insonnia e depressione è
stato al centro di un’indagine condotta nel 1993 da L.Lustberg e L.Reynolds, due
ricercatori del Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Pittsburgh (USA).
In questo studio è
emerso che, in seguito
al trattamento della
depressione, l’insonnia
può persistere anche
dopo la scomparsa di
tutti gli altri sintomi.
Questa sua permanenza
rende il sistema nervoso
particolarmente
vulnerabile e
compromette il buon
esito delle terapie antidepressive: non di rado infatti, in mancanza di un adeguato
trattamento, l’insonnia può causare recidive o prolungare la durata di uno stato
depressivo.
L’insonnia, quindi, è un disturbo da non sottovalutare: la carenza di sonno, infatti,
determina un significativo calo della serotonina, ovvero del neurotrasmettitore
deputato alla regolazione del tono dell’umore.
Parallelamente, quando sussiste uno stato di insonnia, si verifica un aumento
dei neurotrasmettitori che causano irritabilità ed aggressività: ciò predispone
l’individuo all’insorgenza degli stati ansiosi e delle sindromi depressive.
La cattiva qualità del riposo notturno, inoltre, impedisce all’organismo di
rigenerare le proprie energie, determinando la comparsa di quello stato di
stanchezza cronica tipico degli stati depressivi.
Un rimedio naturale:la valeriana in compresse.

La Valeriana
SOSTITUIRE FARMACI E SONNIFERI
CON LA VALERIANA
Per contrastare efficacemente l’insonnia da depressione, molte persone ricorrono
alle terapie farmacologiche basate sull’utilizzo delle benzodiazepine, particolari
sostanze in grado di stimolare l’attività dell’acido gamma-aminobutirrico ( GABA),
ovvero di quel particolare neurotrasmettitore responsabile dell’induzione del
sonno.
Le benzodiazepine riescono a combattere l’insonnia in modo rapido ed efficace
ma, allo stesso tempo, provocano effetti collaterali capaci di compromettere
seriamente l’equilibrio psicofisico e la qualità della vita.
L’assunzione di questi farmaci, infatti, può causare dipendenza, letargia,
torpore, sonnolenza, rallentamento dei riflessi, mancanza di lucidità e difficoltà
di concentrazione.

Per questo, le terapie con medicinali a base di benzodiazepine sono solitamente


sconsigliate nei periodi di lavoro intenso o poco prima di un esame, di un
allenamento sportivo o di un colloquio di lavoro; possono inoltre provocare
problemi quando si guida un veicolo, perché influiscono negativamente sulla
capacità di mantenersi svegli e attivi.
Per combattere efficacemente l’insonnia da depressione, la valeriana officinalis
rappresenta una valida alternativa: si tratta di un prodotto completamentenaturale
in grado di indurre il sonno senza provocare effetti indesiderati.
La valeriana officinalis è una pianta diffusa in molte zone umide del continente
europeo e americano: dalla sua radice e dal suo fusto sotterraneo ( izoma) si
ricava un estratto ricchissimo di principi attivi benefici per la nostra salute.
L’estratto secco della radice, in particolare, contiene un’elevata percentuale di
tannini, valepotriati, acidi valerenici e flavonoidi: queste sostanze agiscono sul

La Valeriana
neurotrasmettitore GABA riproducendo gli effetti delle benzodiazepine.
A differenza dei farmaci, però, i principi attivi della valeriana non provocano
sonnolenza, torpore o dipendenza: favoriscono quindi il buon sonno senza
causare gli effetti collaterali tipici delle terapie farmacologiche.
La valeriana, quindi, non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di dedicarsi
ad attività che richiedono un alto grado di concentrazione, energia e lucidità.
Per alleviare efficacemente l’insonnia da depressione, la formulazione in
compresse è particolarmente consigliata grazie alla sua elevata concentrazione
di principi attivi, che garantisce un effetto sedativo rapido e mirato. Il dosaggio
raccomandato è di 300-400 mg al giorno, da ingerire circa 30 minuti prima di
coricarsi.
Per evitare una sedazione eccessiva è sempre preferibile non eccedere la dose
consigliata e non assumere la valeriana in associazione con bevande alcoliche
e con alcune tipologie di farmaci, come tranquillanti, anestetici e barbiturici. In
caso di gravidanza e allattamento è consigliabile richiedere il parere del medico
in merito alle dosi e alle modalità di assunzione più adeguate.

La Valeriana
LE DIFFERENZE FRA
LA VALERIANA E LA MELATONINA
Sappiamo che entrambe vengono prescritte per alleviare i disturbi del sonno,
ma ci sono delle differenze tra le due. Scopriamo quali:
La melatonina è un ormone naturalmente prodotto dal corpo umano, durante
la notte, dalla ghiandola pineale e regola l’orologio biologico dello stesso.

Questa è appunto l’ormone che regola e favorisce il sonno, combatte l’insonnia


e la sindrome del fuso orario in chi viaggia e fa addormentare in caso di forte
stanchezza. E’ l’ormone del riposo.
Con l’avanzamento dell’età, in periodi di forte stress, si può avere un calo delle
funzioni pineali e quindi della melatonina. Esistono preparati farmaceutici che
sopperiscono a questo calo, fornendo al corpo le giuste dosi di melatonina
venute a mancare naturalmente.
La valeriana è una pianta e può avere effetti simili alla melatonina pur essendo
un rimedio esterno di origine vegetale.
Molto spesso, a chi soffre di insonnia, vengono prescritti preparati a base di
melatonina in unione alla valeriana. La melatonina favorisce un sonno più lungo,
la valeriana concilia il prendere sonno.
Prese distintamente o insieme hanno comunque un effetto ristorativo sul corpo.

La Valeriana
I FLAVONOIDI PRESENTI
NELLA VALERIANA
I flavonoidi (conosciuti anche come bioflavonoidi o vitamine del gruppo P)
sono dei composti chimici naturali particolarmente apprezzati per il loro potere
antiossidante.
I flavonoidi contribuiscono a garantire il buon funzionamento di organi
importanti come il fegato, e hanno effetti positivi anche sul mantenimento
del sistema immunitario; inoltre aiutano a prevenire patologie cardiovascolari,
infiammatorie e degenerative.
Sino ad ora sono stati studiati più di 4.000 tipi di flavonoidi il cui effetto terapeutico
varia in base alle sostanze chimiche
contenute negli alimenti.
Per fare qualche esempio, l’azione
combinata dei flavonoidi e dei
principi essenziali contenuti nel
cardo mariano proteggono il fegato,
quelli del té verde sono ottimi
alleati contro l’invecchiamento,
l’ippocastano rinforza le pareti dei
vasi capillari. Anche il vino rosso
è piuttosto ricco di flavonoidi
e se bevuto a dosi moderate
influisce positivamente sulla salute
dell’apparato cardiovascolare.
Queste particelle chimiche sono molto diffuse in natura, e determinano le
sfumature arancioni, rosse e gialle di molti agrumi, mele e albicocche.
Sono presenti anche negli ortaggi come cavoli, broccoli, spinaci, finocchi e
cipolle. Talvolta i flavonoidi possono trovarsi anche nei semi, nelle cortecce e
nelle radici delle piante.
L’azione svolta nel regno vegetale è di difesa dalle radiazioni solari o da agenti
patogeni che possono interferire con la crescita e gli altri processi vitali.
Essendo molto diffusi è stato calcolato che ogni persona assume quotidianamente
1 grammo di flavonoidi al giorno.
Tra gli alimenti più ricchi di queste sostanze vi è anche il cioccolato fondente.
I flavonoidi sono composti da 15 atomi di carbonio e hanno la caratteristica
di essere idrosolubili. La struttura base è originata da un anello A che si forma
partendo da 3 unità di acetato e da un anello B che si ottiene da 1 unità
fenilpropanica.

La Valeriana
In farmacologia è
stata sottovalutata a
lungo l’importanza dei
flavonoidi. I primi studi
sono stati avviati intorno
agli anni ’30 da parte di
uno scienziato ungherese
che ha estratto dalla
corteccia delle Pinaceae
una sostanza conosciuta
come vitamina P, e
solo venti anni dopo è
stato coniato il temine
flavonoidi.
Le proprietà riconosciute
a questi composti chimici
sono molte di più di quelle
già analizzate.
E’ stato dimostrato che
possono influenzare i sistemi enzimatici; altri studi mirati alla ricerca di soluzioni
mirate allo “scavengers” dei radicali liberi hanno dato risultati molto positivi.
Un apporto corretto di flavonoidi riduce il rischio di tumore al polmone, alle
cellule renali e di infarto del miocardio.
La valeriana in compresse contiene flavonoidi e altre sostanze salutari per la
salute
La valeriana il cui nome deriva dal latino valere (essere sano) è una radice dalle
note proprietà calmanti. In natura sono presenti più di 250 specie, ma quella
utilizzata per i preparati medici è di tipo officinalis.
Era molto diffusa durante il Medioevo quando veniva utilizzata per curare
qualsiasi tipo di disturbo, dalla febbre all’isterismo. In base a successivi studi
clinici avviati per analizzare la sua composizione chimica è stato accertato che
la radice contiene oli essenziali quali acido valerianico, iridoidi, alcuni alcaloidi e
una modesta quantità di flavonoidi.
Gli acidi valerianici e gli iridoidi interagiscono con il sistema nervoso e inibiscono
la produzione dell’enzima GABA (neurotrasmettitore gamma-amminobutirrico), i
flavonoidi invece svolgono un’importante funzione verso i recettori responsabili
degli spasmi della muscolatura liscia che si verificano nei casi di sindrome
dell’intestino irritabile. Inoltre si sono mostrati particolarmente efficaci per trovare
sollievo durante il ciclo mestruale.
La radice di valeriana ha un sapore piuttosto sgradevole pertanto non deve essere

La Valeriana
somministrata ai bambini al di sotto dei 12 anni, in quanto può causare nausea
e vomito. Nonostante non siano stati registrati effetti collaterali e interazioni con
altri farmaci o sostanze, deve essere utilizzata sotto stretto controllo medico.
In erboristeria e in farmacia sono disponibili dei preparati omeopatici in compresse
che contengono al loro interno tutti gli estratti della radice di valeriana nelle dosi
adatte per lenire i disturbi. In America sono considerati degli integratori alimentari
e anche in Italia l’iter di produzione è simile, pertanto non è necessaria la ricetta
medica per l’acquisto.
E’ consigliabile assumere 1 o 2 compresse due volte al giorno (preferibilmente
al mattino e alla sera), con abbondante acqua, per un mese. In caso di comparsa
di sintomi lievi come vertigini o tremori che durano più di 24 ore sospendere
immediatamente il trattamento e consultare il proprio medico.
La concentrazione di più elementi all’interno delle compresse di valeriana
permette di utilizzarle per lenire anche alcuni disturbi causati dalla menopausa
come vampate di calore e stati d’ansia.
I rimedi naturali presentano una tempistica risolutiva diversa dai farmaci ed è
bene sapere che aumentando le dosi non si ottengono effetti immediati.
Anzi, al contrario, è molto probabile che si verifichino gravi episodi di tachicardia,
aumento della pressione, forti emicranie e insonnia.
Infine occorre non confondere l’estratto di valeriana, presente nelle compresse
e negli altri preparati alla base di calmanti e sedativi, con la valeriana di tipo
commestibile che si trova in numerose ricette. Pur appartenendo alla stessa
famiglia hanno diverse proprietà.
I flavonoidi sono composti chimici naturali dal potere antiossidante. Per un
apporto corretto è consigliabile assumere compresse di valeriana.

La Valeriana
I DOSAGGI PER USUFRUIRE AL MEGLIO
DELLE PROPRIETA’ DELLA VALERIANA
Quando si acquista la Valeriana, in tutti i formati disponibili in commercio, i
foglietti illustrativi indicano dosi e tempi di somministrazione, ma come gli stessi
bugiardini sottolineano, in realtà si tratta di dosi “puramente indicative”.
Anche se le sostanze sedativo-ipnotiche come la valeriana, hanno un’azione
farmacologica strettamente dipendente dalle dosi somministrate, e sono in grado
di sortire determinati effetti a determinati dosaggi e altri effetti ad altri dosaggi,
tutto si riduce alla reazione del corpo del soggetto.
La resa terapeutica dipende anche dalle caratteristiche del soggetto che assume
il farmaco e dall’entità del problema che si desidera risolvere.

Alcuni studi clinici effettuati su pazienti con lieve insonnia hanno dimostrato che
la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità
del sonno nelle prime ore della notte, mentre non ha praticamente alcuna azione
nelle ore successive di sonno.
I pazienti ricevevano per bocca un estratto secco titolato di valeriana alla dose
di 450 mg. al giorno per periodi di tempo variabili tra i 20 e i 60 giorni.
Un altro studio clinico ha valutato un gruppo di 202 pazienti di età compresa tra i
18 e i 73 anni con insonnia, che ricevevano per bocca 500 mg al giorno di estratto
secco di valeriana o oxazepam, una nota benzodiazepina, alla dose di 10 mg. per
6 settimane.

La Valeriana
Si valutavano gli effetti di queste sostanze tramite un particolare questionario e
dei test specifici. I risultati del suddetto questionario indicavano che la valeriana
era altrettanto efficace dell’oxazepam nel favorire il sonno.
Lo studio conclude affermando che l’effetto di 500 mg al giorno di estratto
secco di Valeriana è identico a quello di 10 mg. di oxazepam nel favorire il
sonno.
Altri studi clinici rigorosi hanno dimostrato che la valeriana è abbastanza
vicina come efficacia alle benzodiazepine ma, a differenza di questi farmaci,
non provoca stordimento o sonnolenza durante il giorno e consente quindi a
chi la prende di lavorare in perfetta lucidità.
Dosi, modalità e tempi saranno da decidere insieme al medico curante con il
quali si osserveranno tempi di reazione, eventuali effetti indesiderati o interazioni
con altri medicinali.

La Valeriana
QUANTO TEMPO IMPIEGA LA VALERIANA
A FARE EFFETTO?
I tempi di rilassamento dopo l’assunzione della valeriana sono molto personali.
Dipendono da molti fattori quali peso, età, livelli di stress di una persona e dosi
raccomandate.

Nonostante i tanti studi medici effettuati non si è raggiunta una risposta univoca
ma i dottori sono concordi nell’affermare un tempo medio, 20 minuti circa.
Si ripete che comunque è un lasso di tempo nella media.
Persone sensibili o molto ricettive sentono gli effetti della valeriana dopo soli 5
minuti dall’assunzione mentre, per un esiguo campione di pazienti, gli effetti si
sono avuti dopo 50 minuti.

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SOVRADOSAGGI DI VALERIANA:
EFFETTI INDESIDERATI
Per evitare effetti indesiderati, il dosaggio della valeriana non dovrebbe mai
superare una dose di estratto di 500 – 600 mg al giorno sia che si assuma in
gocce, pastiglie o direttamente con la tintura madre. Inoltre è sempre bene non
superare le 3-4 settimane di assunzione poiché potrebbero manifestarsi cefalee
e palpitazioni.

Alti dosaggi di Valeriana possono creare problemi?


Si. Ma le reazioni sono differenti da persona a persona.
I bugiardini contenuti nelle confezioni dei preparati in commercio riportano
tutti le stesse indicazioni: “la radice di valeriana a una dose di circa 20 g causa
sintomi lievi (affaticamento, crampi addominali, sensazione di leggera vertigine,
oppressione toracica, tremori alle mani e midriasi) che scompaiono nelle 24 ore.
Se i sintomi non scompaiono, si deve instaurare un adeguato trattamento.”
La midriasi è la condizione fisiologica di dilatazione della pupilla in assenza
di luce, ma se questa avviene in normali condizioni di luminosità interviene un
fastidioso senso di sdoppiamento della vista e annebbiamento.
Consultare il proprio medico per il dosaggio, o al sorgere dei disturbi sopra
citati, è sempre un’ottima abitudine poiché le reazioni al sovra dosaggio sono
strettamente legate alla condizione fisiologica della persona.

La Valeriana
Valeriana System è un integratore naturale in compresse per ridurre gli stati di ansia, insonnia e stress.

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