Sei sulla pagina 1di 1

Oltre a questi due promessa ai nemici qualora si fossero arresi. impresa.

Inutile dire
messaggi, i sette Dopo aver fatto queste evoluzioni per oltre venti che dopo «l'incursione
velivoli italiani lasciarono minuti nel cielo viennese, gli audaci aquilotti, si inerme» sulla Capitale
cadere sulla capitale allontanavano verso sud-ovest. Sorvolarono l'Adriatico nemica, gli effetti morali
austriaca tre grandi incrociando le torpediniere italiane che pur alcune furono incalcolabili.
manifesti, nei quali erano allarmate - scambiandoli per nemici- non ebbero
riaffermate le idealità di tempo d›intervenire. D'Annunzio e i suoi proseguendo
guerra dell'Intesa e le si recarono nel cielo di Venezia. Il Poeta lasciò cadere
sue vedute per la pace, un messaggio per l'ammiraglio e per il sindaco, nel
definitiva e durevole, quale comunicava la splendida riuscita della grande

SECONDO MESSAGGIO

«In questo mattino d'agosto, mentre si compie il quarto


anno della vostra convulsione disperata e luminosamente
comincia l›anno della nostra piena potenza, l'ala tricolore
vi apparisce all›improvviso, come l'indizio del destino che si
volge. Il destino si volge. Si volge verso di noi con una certezza
di ferro. È passata, per sempre l›ora di quella Germania che vi
trascina, vi umilia e vi infetta.
La vostra ora è passata.
Come la nostra fede fu la più forte, ecco che la nostra volontà
predomina.
Predominerà sino alla fine. 1 combattenti vittoriosi del Piave, i
combattenti vittoriosi della Marna lo sentono, lo sanno con
un›ebbrezza che moltiplica l'impeto; ma se l›impeto non
bastasse, basterebbe il numero, e questo è detto
Per coloro che usano combattere dieci contro uno.
L'Atlantico è una via che non si chiude ed è una via
eroica come dimostrano i novissimi inseguitori che
hanno colorato l'Ourcq di sangue tedesco.
Sul vento la vittoria che si leva dai fiumi della libertà,
non siamo venuti se non per la gioia dell›arditezza,
non siamo venuti se non per la prova di quel che
potremo osare e fare quando vorremo, nell'ora che
sceglieremo.
Il rombo della giovine ala italiana non somiglia
quello del bronzo funebre nel cielo mattutino.
Tuttavia la lieta audacia sorprende fra Santo
Stefano e il Graben una sentenza non revocabile,
o viennesi. Viva l'Italia!
GABRIELE D'ANNUNZIO

25