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Contaldo medicina interna lezione 5

L’impatto dell’alta qualità(valore biologico)delle proteine sulla salute ottimale

E’importante mantenere un buon rapporto tra energia proteica e non proteica.La salute ottimale è la salute in rapporto
all’ambiente,geni,età,è un concetto relativo e non assoluto.Le proteine di alta qualità contengono una quantità ottimale di
aa essenziali.Ci sono possibili benefici metabolici e di salute se consumiamo un po più di proteine rispetto alle
raccomandazioni,infatti un po di proteine in più migliorano la composizione corporea,aumenta la massa alipidica,aumenta la
qualità della dieta.Delle proteine assunte un 12-20% non vengono digerite e assorbite(per questo invece di 0,8g di proteine
per kg di peso desiderabile al dì dovremmo assumerne 0,9-1g/kg/dì).RDA è la dose giornaliera raccomandata e ricopre il
fabbisogni del 95% della popolazione,ovviamente parliamo di soggetti sani di diverse età e sesso.RDA per le proteine basato
sullo studio del bilancio dell’azoto è 0,8g/kg di peso desiderabile/dì(peso desiderabile è la media del BMI nel range di
normalità quindi 22,5)per adulti di 19 annied è stabilito dall’EAR.DRI è l’apporto di riferimento della dieta.EAR è il fabbisogno
medio stimato(ricopre il fabbisogno del 50% della popolazione).AI è l’intake adeguato,viene usato quando le evidenze
scientifiche sono insufficienti per determinare EAR e RDA.TUIL è il massimo livello tollerabile.AMDR è l’intervallo di
distribuzione accettabile de macronutrienti per es per le proteine è tra 10-35% nell’adulto.Aumentare l’apporto proteico è
una buona strategia per combattere il sovrappeso perché le proteine aumentano la sazietà,l’utlizzazione delle proteine costa
calorie,la dieta è ipocalorica quindi servono più proteine perché abbiamo abbassato l’energia non proteica.Le proteine della
dieta per essere metabolizzate consumiamo il 20-30% delle loro calorie,per i cho consumiamo il loro 5-10% delle loro
calorie,per i grassi 0-3%.L’assunzione di proteine aumenta la sazietà,probabilmente c’è un sistema nel cervello che regola
l’apporto massimo di proteine.Se abbiamo un alto apporto energetico tendiamo ad assumere meno proteine mentre se
abbiamo un basso apporto energetico assumiamo più prpteine.Tendiamo a mangiare di più perché mangiamo cibo
spazzatura povero di micronutrienti e tendiamo a mangiare di più per avere più micronutrienti.Le proteine abbassano la
grelina(abbassano la fame)e aumentano PYY e GLP1(aumentano la sazietà).L’ipotesi delle proteine sulla sazietà ha pochi
studi a riguardo.I beveroni proteici non bloccano il senso di appetito.Il consumo di proteine proveniente dal frumento
dovrebbe aumentare la sazietà in maggior modo rispetto alle proteine della caseina e della soia(le proteine della caseina e
della soia hanno digeribilità più lenta quindi danno meno sazietà immediata),inoltre le proteine del frumento abbassano la
grelina e aumentano il GLP1.Le proteine della ricotta cioè le siero proteine sono ricche di leucina che aumenta l’insulina
questo ha un forte impatto anabolizzante ma aumenta anche il rischio di cancro perché promuove la divisione cellulare.La
dieta ad alto apporto proteico (25-35%)ipocalorica rispetto alla dieta ipoproteica(16-21%)ha dato una maggiore perdita di
peso(anche nei diabetici di tipo 2).Le metanalisi dicono che aumentare un po il consumo di proteine mantiene meglio la
perdita di peso e abbassa i fattori di rischio cardiovascolare.Limiti degli studi dietetici sull’effetto metabolico delle diete
iperproteiche:alto drop-out(a lungo termine si abbassa l’adesione alla dieta),l’aumento del 5% delle proteine è sufficiente
per ottenere un significativo effetto clinico sul mantenimento del peso(la dieta deve essere controllata per le calorie cioè
una dieta iperproteica se è ipercalorica fa ingrassare).Quante proteine servono per avere effetti positivi sul mantenimento
del peso?1,2-1,6g/kg peso desiderabile/dì per conservare la massa magra.Come distribuire i nutrienti nella giornata?Ogni
pasto deve contenere circa 25-30g di proteine ad alto valore biologico,ciò aumenta la sazietà,fa mantenere il proprio peso
corporeo,abbassa i fattori di rischio cardiovascolari.Fabbisogno proteico per l’ottimizzazione del ruolo metabolico degli aa:gli
apporti proteici per una buona salute a lungo termine ancora non si conoscono.Assumere 1,2-1,6g proteine portano benefici
per il diabete tipo 2 e la sindrome metabolica.Il valore biologico di una proteina (parametro di valutazione delle proteine
plastiche introdotte nell'organismo con l'alimentazione. Questo indice, che si esprime con un valore numerico, si riferisce
alla quantità, alla qualitàed al rapporto reciproco degli amminoacidi essenziali presenti nei peptidi alimentari)dipende dalla
sua qualità.Con proteine diverse avremo bilanci dell’azoto diversi.Le proteine si caratterizzano per l’azoto che
contengono.Bisogna valutare quali aa si assumono,non dobbiamo giudicare solo il bilancio dell’azoto ma vedere anche la
qualità.Gli aa sono substrati del mRNA,sono iniziatori di segnali di trasduzione e neurotrasmissioni,servono per la biosintesi
di composti contenenti azoto es carnitina e composti non contenenti azoto che servono per es per la gluconeogenesi
ecc..RDA è il migliore per misurare le raccomandazioni dietetiche delle proteine?0,8g/kg peso desiderabile/dì di riferimento
per i 19enni è troppo limitante e bisogna aumentare le proteine soprattutto nei soggetti sofferenti per la massa magra es chi
ha la sarcopenia.Gli aa devono essere distribuiti meglio durante i pasti(se dividiamo per bene le proteine tra i pasti ne
miglioriamo l’assorbimento e possiamo mangiarne di meno).Al posto del bilancio dell’azoto possiamo usare gli indicatori di
ossidazione degli aa(si va a vedere dove vengono usati gli aa per es per produrre anticorpi,proteine,a scopo energetico
ecc).Dobbiamo dare proteine che vanno bene per i fabbisogni di aa e per le funzioni metaboliche.La leucina presente
soprattutto nelle siero proteine agiscono sul segnale mTORC1 e aumenta la sintesi di insulina e IGF1,ciò porta a un grande
stimolo anabolico ma anche a un’aumentata divisione cellulare che può aumentare il rischio di cancro.