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CORSO DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Prof. Luigi Daniele

ANNO ACCADEMICO 2016-2017

III PROVA D’ESONERO PER STUDENTI FREQUENTANTI

Istruzioni:

1. La prova ha ad oggetto l’ordinanza della Corte costituzionale n. 24/2017, a sua volta relativa alla
sentenza della Corte di giustizia UE C-105/14, Taricco. Dell’ordinanza se ne è già parlato a lezione e ne
trovate il testo nei files. Nei files trovate anche un mio commento. Invece se volete leggere il testo della
sentenza Taricco guardate sul sito della Corte di giustizia UE (www.curia.europa.eu).
2. Ciascuna domanda deve avere una risposta corrispondente ed essere contenuta in non più di 7 righe
con interlinea 1,5.
3. La risposta non deve consistere in una mera riproduzione di frasi del testo della sentenza. Occorre
cercare di rispondere con parole proprie, sforzandosi di svolgere considerazioni personali. Le eventuali
citazioni di parti della sentenza, possibili al fine di meglio giustificare i propri argomenti, vanno
virgolettate e ne va indicato il paragrafo.
4. Il lavoro deve essere preparata da una squadra composta da un minimo di 2 ad un massimo di 4
studenti frequentanti.
5. Le risposte scritte a computer, con indicazione del cognome, nome e numero di matricola dei
partecipanti, vanno consegnate alla segreteria della cattedra (sig.ra Dionisi – IV piano – ultima stanza
nel corridoio a destra - clotilde.dionisi@uniroma2.it) entro Mercoledì 3 Maggio, ore 12.00.
Buon lavoro!

1. L’ordinanza n. 24 costituisce una novità nei rapporti tra Corte costituzionale italiana e Corte
di giustizia?
2. Le tre questioni pregiudiziali sono diverse l’una dall’altra ma con esse la Corte
costituzionale persegue uno stesso obiettivo. Quale?
3. La prima questione pregiudiziale la Corte costituzionale parla di mancanza nell’art. 325
TFUE, come interpretato dalla sentenza Taricco, di “una base legale sufficientemente
definita”. Che cosa intende con questa espressione?
4. A chi spetterebbe, secondo la Corte costituzionale, decidere effettivamente se l’art. 325
manca di una siffatta base legale?
5. Nella seconda questione pregiudiziale la Corte costituzionale parte dal presupposto che
secondo l’ordinamento costituzionale di uno Stato membro (l’Italia) la prescrizione sia parte
del diritto penale sostanziale e perciò soggetta al principio di legalità. Che cosa chiede alla
Corte di giustizia in concreto?
6. Quale è la differenza tra la seconda e la terza questione pregiudiziale?
7. A chi spetterebbe, secondo la Corte costituzionale, il compito di verificare l’esistenza di un
contrasto tra l’art. 325 TFUE e i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale o i
diritti inalienabili della persona umana?
8. Considerando la precedente giurisprudenza della Corte di giustizia sul “primato”, è
verosimile che la Corte risponda alla Corte costituzionale come essa vorrebbe?
9. Se la Corte di giustizia non rispondesse come la Corte costituzionale vorrebbe, quale ne
potrebbe essere la conseguenza che ne trarrebbe la Corte costituzionale?
10. (Facoltativa) Si possono immaginare altre soluzioni da parte della Corte giustizia in grado di
evitare un tale grave conflitto?