Sei sulla pagina 1di 25
ROBERTO LUPI ARMONIA GRAVITAZIONE EDIZIONI DE SANTIS ROMA 1946 Prefazione I verchio monde sociale crolta, e P'uinanité cerea affannosamente di costruire un ordine, da sostituire a quello scomparso, Codestg gigantesca cris; ha un. preciso riflesso anche nell arte ¢ sopratutto nella musica, dove Pevolusione del ultimo meato secolo ha determinato poco « poeo il crolio di quel sistema armonico che aveva sorretto la nostra arte per quattro se- coli ¢ che oggi appare irrimediabilmente superato, Le vecchie leggi sone praticamente scompurse € faticosamente se ne elaborano delle altre, come ad es. lq dodecafonia. Nel presonte eaos, ogni parola di buon senso, che abbia per iscopo di contribuire -— chiarificando le idee — ¢ porre ordine in una situazione eminentemente conjusa, sata la benvenuta, E pertanto non si pud negare ogni simpotia ed il dovuto alto interesse alla nuova teoria esposta da Roberto Lupi in questo opuscolo, che rappresenta — unitamente ai lavori teorici di Paul Hindemith — uno fra i pochissimi contributi, attuali veramente validi all’ edificazione di quel ” ponte” che noi turti cerchiamo di gettare sullabisso che separa la musica di ieri da quella dj domani, Auguro dunque a questa” fatica”’ di Lupi, degna della sua rata intel- Eigenza e della sua vaste cultura, tutto i] successe che merita, Roma, settembre 1946. ALFREDO CASELLA CAPITOLO I Armonie naiurali Alcuni artisti hanno cercato di rinnoyare Ja tecnica dela musica pe- nedonsi irmanzi, come seopo primo, la ricerca e Paffermazione di gamme nuove. Noi consideriamo invece ta questione delle gamme, se mai, quale imnovazione di secondé piano e problema derivato; ed sbbiamo seguito, dintuite, un’altra via. Abbiamo rivolto, insemma, la nostra attenzione a] mondo armonico, rete sulla quale si rieam i} melos, « humus » dal quale le scale germinano liberamente. Senza rinonciare del tutto ai ritrovati teorici ed alla nomenclatura della pratica musicale tradizionale, ricominciamo « ab ovo ». Punto di partenza del'e nostre ricerche, come fu gia per altri, sari la colita nota de 1° ottava grave coi soli primi dieei suei armonici con- comitanti euperiori: che si dimostrerenno pit che sufficienti allo scopo. E’ da tener presente che, per i] nostro studio, & essenziale la posizione dej vari armonici o, il che fa lo stesso, i] loro numero d'ordine, pr seindendo da ogni altra considerazione fisica, Hi complesso di questi armonic} zara detto, per un richiamo a termini attinenti i corpi celesti, che anche in seguito faremo, alone armonico di do. 123 as 6 ¥ & 9 10 trrade tetriade pentracde ES =. ~~ (D Il solo alone di do, con 4 tre accordi costituiti dagli armonici, & dumque a nostra disposizione e la rete armonica della nostra immagitia- zione-non pud essere fatta di altra materiale all’infuori di questo. Bi sogna dunque trovare altri aloni che siano, o che possano essere messi, in relazione con questo di do, e non gia per mezzo dj artifiei ma sola- mente per codesta via naturale della postzione degli armonici. Questa nota, col suo alone, deve diventare, in ogni wed, il centro focale della (1) C’e chi a1 72 armonico di de segna la diesis anziché sb, ancho a ragione, essendo ta diesis pit prossimo per numero di vibrazioni sl 7° suono'armonico che il stb, Dat ‘punto di vista pratico questo ha scares importanzé, considerando anche {1 groviglio, Per cosi dire, di vibrazion} prodotte dall'accumulars! deel; armonici che costituiscono, fislcamente, una verie indefinita. 7 nuova armonia. Quindi tale nota la chiameremo note attratiiva, o nota. tonale; ed anche di cid vedremo im seguito le ragioni Sclamente dopo lunghe e attente considerazioni abbiamo potuto in-. strettamente connessi con la nota attrattiva do, e gli accordi costituiti dai suoj armonici, dove proprio essere gi aloni irradiati da note che fra i primi (1) loro armonici contessero il do; precisamente i quattro aloni di fo, Inb, re e sib. i u + Tav.2 = CT ) Bras 5878 ¥ 10 m v * = Se] = = o 3 7 1934 S$ 6789 0 1234 6 6 7 & 9 1 E’ facile osservare che, nell’accostare g'i accordi tratti da questi aloni all’accordo di do, non solo si riscontra un rapporto, come un’ aria dj famiglia, fra di esti e Paccordo di do, ma una vera ¢ propria attra- sione esercitata da questo eu quelli, Attrazione che dj prime intuito ri- sulta maggiore su quegli aloni che hanno il suono armonico do pid pros: simo, nella seala degli armonici, alle nota fondamentale ¢ gli sone pereid pia affini, vorrei dire parenti. Sono poi, anche quantitativamente, Pil ricchi di questo snono, Tutto cié si pud percepire con la maggior chiarezza ed immediatezza nelle seguenti serie di accordi; 5 no om WwW m wir 0 Tov.d Si conclude che gli aloné che possono avere relazioni « per attra. sione » col mondo armonico della nota do (nota altrattiva o nota to- nale} sono quattro e precisimente quelli che contano, fra gli armonici da cui sono formati, uno o pit do; e che Vattrazione delValone di do & tanto pit forte quanto pit questo (o questi) do & (0 sono) vicine alla sua fondamentale ¢ pit ripetuto. Gli aloni attratri saranno detti di gravitazione e le loro fondamentali, fondamenzali di gravitazione. Questo @ lo spfiraglio attraverzo il quale asbbiamo intravisto tutto wu mondo armonico movo, che ci ha aperta la via « naturale » delle re- lazioni armoniche: via non mai tentata da aleuno e che fummo spinti {) Questo dei primi armonici & un evidente postulate perehé @ chiaro che # primi armonici —e mal 1 pit, lontanl — sono quell] che hanno maggior pesy nei fatty acustice ¢, di rifles, anche dal punto di vista teorico, 8 a seguire sino alle ultime pictre miliari e alle pid sottili diramazioni, non appena ci accorgemmo di aver trovato i fondamenti di una nuova tecnica ermonico-musicale, Si osservi ancora che, dividendo per 2, 3, 4, 5, 6, 7, 6, 9, 10 (nu. meri corrispondenti alVordine degli armonici) Je vibrazioni di un do, ad es. de} do a $12 vibrazioni (il che equivale a capovolgere gli inter. valli dei suoi armonici} ne tisulia un quadro che ci da, nelle note fon- damentali nei loro aloni, Ja confermg della disposizione segnata nella Tay. 2: che indica Pordine rispettive della gravitazione verso il mondo armeonico di do. Vib. S12:26B56 :321%.66 144120 1Bel0dt 1618593 7 Ate sAe6t 1949668 1102512 Procediamo ora all’eliminazione degli uloni che risullano dalla di- visione per due o per multipli di due delle’ vibrazioni, in quanto esai non sono altro che eloni ripetuti all’ottava -o alla doppia ottava infe- riore. I quadro della Tay, 4 si riduce al seguente: ‘Tev. bis s bs Ora, un fatto che, a tutta prima, sembra infirmare la nostra co- struzione teorico-pratica — che parte, si, da dati teorici, ma assume sempre per guida, come dev’escere per ogni artista, !orecchio — @ che proprio Palone di sib, il cuj do — nono nella serie degli armonici — & lontano pit degli altri dalla nota attrattiva ¢ dalla propria fondamen- tale (fondamentale di gravitasione), & quello in cui, pit che neg'i altri, si fa sentire l’attrazione dell'armonia di do. Questo sembrerebbe contrastare all’oseervazione fatta a proposito della Tav. 3. Come mai? Ebbene, dell’apparente paradosso ci di ra- gione Panaliei acustica di questo alone. Difatti, fre i primi dieci armo- nici di sib, oltre la nota do, sono comprese le note fa, lab, re, che e1 danno i primi tre aloni appartenenti all’atmosfera della nota attrattiva do; ed @ facile notare che gli armonici di secondo grado di queste, in. sieme sommati, danno cinque volte la nota do, a rinforzo del do che é gia compreso fra gli armonicj di gravitazione, E’ vero, dunque, che il do della quarta fondamentale di gravitazione stb ¢ lontano dalla fonda- mentale stessa — perchd oceupa il’ nono poste nella serie degli armo- 9 nici — ma V’zlone di sib contiene, in tutto, ben sei volte Ja nota da; € questo «carice» di do — vorrei anzi dire questo intasamento —— non solo compensa Ja distanza, ma ne supera I’effetto col risultato di un « plus» altrattivo sulla forza repulsiva, ji -imtervalli degli armo- . quasi a chivsura del nici di do, si ottiene in effetto larmonia di ciclo armonico di do. + Tav.6 ——————— rn 7 eorrispondentt agti armoniei dt 1% ovvio che quanto @ stato osservato della note attrattiva do, e della sua atmosfera armonica, si ripete pet qualsiasi altra nota; anche le note: fa, dab, re « sib possono dunque, a loro volta, diventare centri di attrazione di armonie (1), diventare cio® note atiraitive 0 néte to- nali, Ciascuna di esse ha, non diversamente dal do, quattro satelliti armonici che, a loro volta, reciprocamente si attraggono, E’ ovvio an- che che una nota di gravitazione, potendo essere tale riguardo a quattro note attrattive © tonali diverse, cambia-di posizione (1, Il, DY, IV) e quindi di grado nella forza di gravilazione, se varia la nota attrattiva. La rappresentazione grafica della Tay. 7 mette in evidenza le reci- proche attraztoni delle note sinora studiate. Riesce istintivo il riehiamo a Pitagora, anche se in un mondo razionale ben diverso dall’antico e vivificato da altri concetti, E allora, ci si consenta di accennare che il do & la nostra stella Sirio — centro del mondo a] quale appartiene il nostro piccolo, in proporsione, mondo solare — e il fa, il lab, i] re, il sib, i soli da esso attratti. Le altre sedici note — attratte, quattre a quattro, da questi soli — sono i pianeti, Ei pianeti hanno, a loro volta, i loro satelliti, (Vedi Tev. 7 alla pag. seguente), Ma é ovvio che, oltre un certe limite, la costruzione ha an valore quasi puramente teorico, perch, quanto pitt si allarga i] cerehio delle @) Da questo punto in poi, poiché thlettore avrA compreso in quale sensd noi ¢ siamo serviti della parola ¢ del concetto di alone potremo servircl, senza timore di essere fraintcai, della parole armeniar intesa nel sense nostro e non secondo la teorla tradizionale, 10 gravitazioni sccondarie, terziarie ecc., tanto minore & la forza di atira- xione della nota aftrattive, centro di gravitazione: percié tanto minore gol (¥Barm} Tav.7 t wana ene pm : Grarm) ewe si I numeri romani ed arabi indicano l'ordine di eravitazione se- condo le Tav. 2 4 bis: 1 romani Tiguardano gli alont di fa, lab, re g tb quando la nota alirattiva & il do) i numeri arebi st riferiacono git altrj aloni quando fa, tah, r¢ 0 tib diventano note attrattive. L’or dine ¢ ia forza reale di gravitazione é indicato dalla lunghezza © larghezza dell’asta delle dreece. Le frecce tratteggiate indicano Je quattro note atirattive verso Je quali pud eravitere i da. la coesione interna del sistema e tanto pit rarefatta, per cosi dire, la sua atmosfera, Faeciamo, ora, un altro passo innanzi. E’ natnrale che, in via reciproea, le note attrattive possano diven- tare, esse stessc, note fondamertali di gravitazione, le loro armonie ciot venire, a Joro volta, atiratte da altre armonie e preeisamente anche qui da quattro (vedi Tav. 7): da quelle propagate da note corrispondenti ai proprii armonici 3°, 5°, 7°, 9°, Anch’esde sentitanno !attrazione in ragione del posto occupato, nella serie fisica, dagli armonici stessi, ferme testando le osservazioni fatte sulVarmonia che occupa il quarto posto di gravitazione (quella di sib per Vatmosfera di do). Yon. Ton, Tev.8 s army (Ferm) Pern) (Perm) t iW Cosi vengono‘anodate, fra tutte le armonie pitt semplici, le maglie della xete quale avevamo intravvista, ¢ nel modo pid naturale. Passeremo, ora, ad un altro ordine di conisiderazioni e precisamente a quelle che possono essere fatte su] movimento degli accordi. E per eontinuare nel raffronto con Je sfere celesti, diremo che la cadenza é da intendersi come un aggirarsi di corpi armonici sempre nella stessa atmosfera, cicé nel mondo armonico dj uma stessa nota attrattiva o nota tonale, mentre fa modulazione é la epimta centrifuga che li fa pas- sare in altra atmosfcra. E’ da notare che se, nel movimento degli ac- cordi, faccismo uso del settimo ¢ del nono armonico, essi, non pitt legati alla regola dell’ottava, sono da considerarei soltanto quale arricchimento del senso armonico e, non estante l’apparente senso di soapensione, non dovranne avere bisogno né di preparazione né di risoluzione essendo, per nei, nete che vivono ¢ si muoyono naturalmente, come le altre, in un’atmosfera armoniea. Né sono pia da calcolarsi, con tutte le disse. nanze, qnali generatori di moto, giaccht per noi questo é dato dalla itazione. Diremo di pid: J’effetto degli intervalli’ eccedenti e di. minuiti, degli urti insomma, tanto deprecati dalla vecchie teoria ed esclusi severamente dalla pratiea, vengono cancellati dalla doleezas creata daj nuovi rapporti che suasistono fra accordi immersi nella stessa atmo- efera attrattiva. Tutto eit) appare naturale quando si pensi che gli interval! ccees denti ¢ diminuiti esistono gia nella serie degli armonici. L’orecchio ¢ Ja tagione non possono non sentirsene appagati insieme, x ok ok Come dunque cadenzare come modulare? Cicé come muovere’ i primi passi nella composizione? Per cadenzere, bastera inserire a piacere, fra due accordi di nota ottrattiva, uno o pili accordi di triadi, tetriadi ¢ pentiadi prodotti da fondamentali di gravitazione. In ta] modo, si rimane sempre nel]’atmo- sfera armonica della nota attrattiva che, determinando i] tone, pud, come ho gia accennato, chiamarsi, sia pure conservando la veechia no-, menclatura, nota tonale. Essendo quattro i tipi di armonie di gravita- sione, ¢ potendo essi essere usati pia volte, e in un ordine qualsiasi di anecessione, si viene ad avere uma grande varieta dj combinazioni; con vive eccitamento della fantasia de) discepolo sin dalle prime mosec, nel campo della composizione. @adenze neil'atmosfera armonica di de Ta 8 | Aecarat: Fonale Melgar, Idignas Tonal Torsha Wel gray. al grav. Tomate = Wote: Tonal cligrar, oligran Tomsle Tonah dhigrar oigrar. Torsle. f2 colt aggiunta del 7* arm. -coll'aggiunta det 7° e del $ arm. Janae Woigras Widigrar Falgray. Tamale > = — t t t Nate: Tonal: lignsy., digras. Torte Tomste digas. ctigray. slignse, Tonle Passiamo, ora, alla modulazione. Modulaxe vue! dire, come gia ¢ stato accennato, passare dall'atmo- sfera armonica di una note fonale a quella di altra note tonale, sia pure Jontanissima, altraverso le armonie date da fondamentali di gravita- ‘zione; ed @ percid evidente che tanto pit sara sentita Vattrazione verso la nuova atmosfera armonica (nuova tonalita) quanto pit la fondamen- tale di gravitazione, che produce \’accordo di passaggio, é vicina alla nota tonale di artivo. Modulazioni Atm.arm.dide Atm.orm.di mi’ Atm.arm.dila Atm.arm. di la a = tk Tex (O | Ace: %rak Iclipnn Paigur. Tenale Tonal HeligruTidigrar, Torah 7 + Motes Tonade aigrar, align. Tonads Tonal alysav, aigrar. Tonale collaggiunta del 7° arm. coll'agg.del 7° del ¥ arm. Ate atin. a sol Atm. atom. dient? Ates.arm. it Atm, arm.dido +i 1 + 1 Acc: —Fonale Fal‘grav. Pdigrar, Jomnle Jonale 1dl'grar, Deligren Tousk =e — — at Notes Tole oliyger, of'gnu. Tonal Foeate abirar, digrar, Tome Da quanto si @ visto, @ facile concludere che ogni armonia pud es- sere altratta da quattro armonie tonali, e che ha quindi la proprieta di far modulare a piacere: cio® permetie di pessare a quattro atmosfere diverse. 1 a 1m v Tay. Ce os o dos: Ton align on. Ton. align. Ton. Tom. aiyr. Ton. Yon. eigr Tom, 13 Eeeo ora un brano musicale che riassume quanto é stato esposto. Possiamo anche chiamarlo, all’antica, partimento, avvertendo tuttavia che i] modo di trattarlo @ il piii moderno che oggi possa essere conce- pito, almeno sino a che una nueva teoria armonica non abbia sorpas- sato Ja nostra, Brano ar monico riassuntivo Atmos, di_do Atm. di sol Atm. di re ONT Alu ae Tawi | Aves Ton. Lignan Her, baege Hlg gr. Wteneton.Tge | Ton, Bhgn Note: For. align align. etige.y phign digr olpety alg Tome a node. Moto cadenzale madularione one didot Atm. di mi Atm. dido , ~ mana Wgr, Tor, 1 gr. Ton, Tony oigr Tom digr,, ylign dig, Ton. digr ‘Ton, dazione modulazlone moduazions € cadenza oi chiusa CAPITOLO II Armonie di inversione Le osservazioni fatte ne] capitelo precedente riguardanti il capovol- gimento degli intervalli degli armonici di do. (Tav. 6) — da non con. fondersi col rivolto che & ben altra cosa ~- mentre ci hanno condotto a riscontrare nell’armoria cosi ottenwta, che noj denominiamo di inver. siona, le note carrispondenti agli armonici di sib, hanno messo anche in evidenza che j posti tenuti dalla nota de sono ordinatamente ed anche quantilativamente gli stessi occupati prima de] capovelgimento degli in- tervalli, cio® quelli dell’armonia naturale. 1 exnonia er /nversione (19) 4 23 4 § 67 89 1 Tev.d3 a bee: - 12345678 3910 Questo ci ha fatto pensare che anche le armonie naturali di fa, lab, re © sib (atmosfera di do) trovino corrispondenza in armontie di inver- sione, in cui la nota do occupi gli etessi posti (per ordine e quantita) tenuti nelle armonie naturali. ui 1d ne Taw - as 4 7491018345678 9 W0 Le tavole 13 e 14 hanno messo in evidenza la formazione delle armonie di inversione dell’ atmasfers tonale di do. Da esse e da tutte le alte da noi dedotte & lecito trarre Ia seguente regola generale: Le cinque armonie (od aloni} di inversione corrispondenti alle cinque ermonie neturali dell’atmosfera di yoa nota (2 alone tonale + 4 alonj di gravitazione) si formano fissande, come note fondamentali, la nota stessa (tonale) ¢ le quattro note corrispondenti ai suoi armonici 3°, 5°, 7° e 9 © associando ad esse, dall’alto in basso, le note che formano, in discesa, intervalli uguali a quelli degli armonici naturali, Armonic naturali e dj inversione contengono nello stesso ordine ¢ in ugual nu- mero di volte la nota tonale. E come trarre gli accordi dalle armonie di inversione? Si formano partendo sempre dalla fondamentale 1 ¢ unendo ad essay ancora dallalto in basso, il 5° e 3° armonico per la ariade, i! 5°, 3°, e 7° per la tetriade e i] 5°, 3°, 7° e 9° per la pentiade, 2 Triade Tetriade Pentiade Tavt5 f20+Be IL 7° e 9° armonico, come gid facemmeo notare tratando degli accordi naturali, non sono altro che un atricchimento del senso armonico e po- tremo meglio valutare Vimportanza de{ fatto quando tratteremo delle sensazioni di maggiore e di minore date da un'’armonia, Si ¢ dimostrato, nel capitolo precedente, come esista una legge di gravitazione fra le diverse armonie naturel (attrattive ¢ di gravilazione} © come tale legge ne governi te relazioni. Vien fatto di chiederei se que- eto avyenga anche per |e armonie di inversione. EK” ovvio che cié che vale per le armonie di inversione dell’atmosfera di do, vale anche per le armonie di inversione di tutte le atmosfere tonali, Domandiamoci ora: le eingne ermonie di inversione dell*armosfere di do (la prima data dat capovolgimento degli intervalli degli armonicj della tonale do stesea ¢ le altre dal eapovolgimento degli interval: degli armonicj delle note sol, mi, sib, re, corrispondenti alle armonie naturali di fa, lab, re e stb. (Tav. 16 : 13 @ 14) conservano le stease proprieté di gravitazione di quelle nalurali rispetto alla nota tonale do? Gli‘ esempi della tavola seguente, che appagano Porecchio del musi- cista, !o confermano in pieno, i in mi tvi vi Tavl6 Wwoyviowi ok i E’ opportuno notare come queste armanie di inversione non solo. gravitano anch'esse, come le armonie naturali, sulla tonale do, con mag- giore o minor forza secondo la maggiore o minore vicinanza del stone armonico do alla nota fondamentale, ma ne aumentano, anzi, la fora di. attrazione. Come sj determina questo fatto? Siffatte armonie di inversione hanno quali note fondamentali di gravitazione le note do, sol, mi, sib © re, appartenenti alla serie armo- nica di do e pereid hanno in sé, oltre il « quantum » di de contenuto nelle armonije naturali, anche ung delle note della seric naturale degli armoniei di do; non ultima ragione della maggior forza di gravitazione aul do dell’armonia’ di sib, gia affermata nel cap. I (Tav. 6), Anche in queste ermonie di inversione la quinta (capovelgimento degli armonici di re corrispondente all'armonia naturale di sib) come la quarta delle ar- monie naturali (Tay. 2) ¢-per le stesae ragioni, ¢ quella che piii delle altre afferma il proprio gravitare sul do. Se capovolgendo gli armonici di do si ottengono in effetto gli armonici di si (Tay. 6), capovolgendo quelli delParmonia corrispondente a sib, cio’ quelli di re (Tav, 14-V), 8] ottengono in effetta gli armonici di do, quantunque spostati nell’or- dine: 183 4 6 6 7 8 8 10 2 yi Tov.te * . bo be so ? 3S 7 eorrisponetenti agli armonsei oy 80 . 7 E’ quasi un ritorno all’inizio del ciclo armonico dejla nota attrattiua do, Difatti tra Je armonie naturali quella di sib 2 stata deta a chiu. sura (Cap. I, Tay, 6), Tale quinta armonia di inversione (Vi) cede, per potenra ai gtavi- tazione, soltanto all'armonia di inversione della nota attrattiva stessa (I'} e questo sempre in ragione al « quantum » di do in essa contenuto (Tavy, 13 eV. Sin qui danque le armonie di inversione aj comportane come Ile armonie naturali di gravitazione. Che cosa avviene quando ad una di queste armonie naterali di gravitazione vogliamo far occupare i diversi posti nell’ordine di gravitazione 1, I, 1, TV? Evidentemente dobbiamo consideraria nel!’ambito di note attrattive {0 tonal) diverse, una ad ogni mutazione di posta e pronta ad immer- gersi quindi in quattro atmosfere toneli diverse (Tav. 11), Lo stesso avviene per le armonie di inversione, qualota perd uno 0 pit altri accordi affermino la nvova tonalita: r a x, Cm 3 he I nn Nw vt Tav.t9 7 » Lipm| tem Ven) tor Mito ton | Fon L He 3 ir : 1 Porosfere: do ‘fa va re fF E? altresi evidente che appartenendo qui te cinque diverse note at- trative (la tonale e le note di gravitazione naturale delle armanie dale qualj sono state ricavate Je armonie dj inversionc) alla stessa atmosfera tonale, ei @ pure data la possibilizg dj restare sempre nella medesima atmoxfera. Atmosfera Tonale.di do . - e - r 2 a & u r u Tov.20 is . Anche per quanta tiguarda it cadenzare e il modulare le armonie di inversione si comportano come Je armonie naturali, @adenze nelVatmosfera di do i ti Ive Tav.2t i otv i =e Boowi poy Vv Moadulazioni Hipageres tO fa fa do Taw 22 tab 7 t E’ da tener presente che ta prima armonia di inversione (1) del T'armonia tonale, alla quale vogliamo portarei modulando, ha il maggior potere di gravitazione sulla tonale atessa, perch? offre un « quantum » piil ricco dj note tonali, ed é quindi la pid efficace per raodulare. Finesferas ale fa fe ve ao mh mt ef. =. #, 7 Tav23 19 Eceo moltiplicarai le maglie della rete armonica di cui facemmo parola nel Cap. I, . Anche queste si inceriseono nelle altre cinque naturali e si intrec- ejano ne} modo pit semplice ubbidende cosi, come quelle, alla legge di gravitazione armonica, Brano riassuntivoe Apnosfere: So fa oo Ty a Tawle R ear Cap, sequente 20 CAPITOLO IIE Armonie di riflesso Abbiamo visto sin qui che ne] ciclo armonico 0 atmosfera di do sono comprese cingue armon‘e naturali ed altreitante di inversione (Tavv. 1, 2, 13, 14) ¢ che questo vale anche per qualsiasi altra atmosfera tonale. Aggiungiamo ora che tanto all’atmtosfera di do quanto a qualunque atmo- afera sono da aggiungersi alire a’le quattro armonie, due naturali e due di inversione, che, pur non contando fra i propri armonici Ja nota to- nale, possono coabitare con le altre, Per Vatmosfera di do esse sono: le armonie naturali di sol e mi (corrispondenti al 3° ¢ 5° arm.) ¢ quelle di inversione di fe e lab (Le I di gravitazione naturale) che tra le note date dal capoveolgimento dei lero intervalli_ comptendono la nota do ¢ hanno quindi con la tonele do un certo grado di parentela, Atmosfera di | Armonie di Riflesse (hohiroli) « Capovelgimenkefaranah Inver IIR) Te 12345 6 78300 F we tas f 5676 9 0 epee ree bese 6799 10 a ” o o x « Hrmonie di Riflesse tai Inver sione) Caposalg/ments farm, natural 1.) Iai (2345 6 7 8 9 to = =e a= = vase) s7e% 0 3 2 12a #5678 90 be Tali armonie, che noi denominiamo di riflesso, hanno dungue come fondamentali le note corriapondenti al 3° e 5° armonico della nota tonale e Je due note fondamentali della I ¢ I] armonia‘ dj gvavitazione naturale; e questo per tutte le atmosfere. Gli aceordi si traggono da siffatte armonie come tutti gli altri di. cui si 2 gia trattato, e come questi si usano frammisti o no agli accordi naturali o di inversione, e servono ad interrompere la gravitazione ala tonale, a dare un riposo all’insistente attrazione. @adenze nel? Atmosfera di do mPi Anche queste armonie, cume @ logien, cambiando atmosfera assumono proprieta diverse: possono cieé rimanere di riflessv, ma possono anche diventare di gravitazione (vedi Tav, 27 modulazione 3"). Si completa cosi la nostra rete armonica con un complesso di quat- tordici armonie (aloni) per ogni nota (1 tonale - 4 di gravitazione natu. rale - 5 di gravitazione di inversione - 4 di riflesso), che fra di loro si allacciano ¢ si intrecciano per la via pid semplice e naturale, In cost breve spazio non & possibile entrare in tntti i particolari, ma quanto abbiamo detto ci sembra sufficiente a dare un’idea dei fonda. menti dai quali siamo partiti per la costruzione di quella « nuova teoria armonico-musicale » che ci portera alle scale bimodale ¢ pentedecafoniea (cronatismo tonale), alle armonie bimodali ¢ politonali (sovrapposizioni di armonie). Brano riassuntive Htososfere: do fe fa tb ooo oo of os 2: Tov.2B We a Vedi Cap. precedente 23 CAPITOLO IV Sensazione di maggiore e di minore Dall’osservazione delle Tav. 1 ¢ 2 per Je armonie naturali, delle Tav, 13 e 14 per le armonie di inversione e della Tav. 25 per le arma. nie dé riflesso (naturali ¢ di inversione) tisulta, come del resto ormai sappiamo, che tali armonie (aloni) sono composte di intervalls per tutte ‘uguali. Aggiangiamo ora che, ‘elle armonie neturali ¢ di inversione, sono uguali auche le note, sebbene variamente spostate nell’ordine e in nu- mero diverse. Ce ne danno conferme gli accordi.di pentiade (sintesi delle armonic), che poseiamo tratre dall’atmosfera di do, o da qualunque altra. Arm. cli inversion yi Armnaturali ryersiage oy yi a Risulta logico che anche Veffetta uditivo degli accordi di pentiade tratti dalle armnonie natureli ¢ quelle degli accordi dj pentiade tratti dalle armonie di inyersione & identico, quantunque sia diversa la love potenza di gravitezione se considerati come raturali o di inversione. Non pud dirsi lo stesso per gli accordi di tetriadi ¢ dj triadi, Se anche questi, per il nostro modo dj costrairli (sempre e solo pattendo dalie fondamentaii — 1° armonico — e ascendendo per le armonie natu- rali, discendendo invece per quelle di inversione) compretidono g)i stessi imervalli, nop danno perd alPudito Ja stessa impressione, Se tratti da armonie naturali, dinno una sensazione di maggiore; se tratti da ar. monie di inversione, danno ura sensazione di minore, e cid meno spic- catamente per la tetriade, pir decisamente per la triade. La ragione di questa diversa sensazione @ resa palese dalla diverse dispozizione degli intervalli, che per, gli accordi di triade e tetriade traiti da armonie di inversione, come lo dice il termirie steaso, & invertita in confronto agli stessi eccordi tratti da armonic naturali. Tale diversa senaazione risulta netta per gli aceordi di triade; meno neta per gli accordi di tetriade, a causa dell*interposizione in questi di un inter. 25 vallo identico, tanto se tratti da armonie naturali che da armonie di inversione. Per i} lora carattere dunque woj diremo perfetto l'aceordo di triade, di transizione quello di tetriade, misto quello di pentiade. Mat. anv. Met. any. Mat, dav. cn Py PL 34 375 aay vee! le 37. 3 . g#_ |34_ By 33 a 3 ay 3F4 Se gli accordi di pentiade tratti da armonie naturali e di inversione, messi a confronto, non danno sensazione distinta di maggiore i primi ¢ di minore gli altri, ¢ per ottenere tale sensazione dobbiamo ricorrere ad aecordi di triade e tetriade, che sono parte di essi, vuo] dire che in pmo stesso accordo di pentiade Je sensazioni di maggiore ¢ minore sono comprese. TH u maggiore Ora essendo gli accordi di pentiade, come abbiamo gia detto, la sintesi delle diverse armonic (aloui), cid che dicesi di tali accordi pud affermarsi anche per le armonie da cui sono tratti; che cine anche in ognnna di esse maggiore ¢ minore sone compresi, come del resto & co- Muuemente ammesso, w 4 2.34 567 4% BIO maggtore Sapien uF maaRore 7 THOT 1934 S47 8 9 10 snenere Ecco perché noi oon distingueremo modo maggiore da mado mi- more, ma tratteremo solameute dj atmosfere ionali nelic quali le sen- sazioni di maggiore ¢ di minore potranno pullulare e intreccia I. beramente (Tay-le Cap, [[* ¢ IE), Ragione questa della elininazione, nella pratica, di accidenti in chiave, i quali pero, com's facile com. prendere, saranno anteposti alle uote di volta in yolta che sara richiesto nel corso di wna composizione. 26 CAPITOLO V Scala bimodale e pentedecafonica Cromatismo tonale Abbiamo-detto nel primo capitolo che le scale sarebbero germo- gliate Jiberamente dall’« humus » armonico. Ed ecco che bastera’ avvi- einare per gradj congiunti le xote fondamentalj, di gravitazione naturale e di inversione di un'atmosfera (quella di do per non discostarci dagli esempi sin qui dati) o, il che equivale, i primi dieci armoniej di una nota tonale e¢ le note date dal capovolgimento degli intervalli degti stessi armouici, per oltenere la scata che ci servira come materiale di tieamo del melos swla nostra rete armonica, erris armonie/ rannaturate ravers @ Grav reversions he & Seale on ban eri eas a = TR MW TOM VY ceyabpiarate Tale scala, come alte gid in uso, comprende 5 toni e 2 semiteni, ai differenzia da esse per Ja posizione dei semitoni, si mantiene inal- terata lanto in ascesa quanto in.discesa; pur dando senso di comp!etezza, ha carcttere prettamente di moro per avere le sue note un car@ttere risolutivo tonsle e modale ubbidiente a mu'l'altro che alla legge di gra- vitazione; ha in sé le sensazioni di maggiore ¢ dj minore, per cui sara chiamata scala bimodate. sensarions minaret Tav. 34 wi i Sensazione maggiere E? pacifico che su ogni grado di questa scala, come si & fatto sul primo, si pud costruire uta scala bimodale. Ma le note corrispondenti ad ogni grado non sono che le fondamentali di gravitazione naturale ¢ di inversione di un tono base, come sopra ¢ stato detto; quindj le scale costruite sui gradi della scala bimodale di do, pur avendo ognuna vita a sé, apparterranno tutte all’atmosfera di do, avranno quindi con questa nota stretta relazione. 27 Dj cid é prova evidente il persistere de] de inadterato iu ognana di tali scale, [eo] re mi fa sol 1a? si? re mi faf sot ta sib Tav. 35 “mi fat sotf ta si re fa sol la si? {do fre? mib sot da si re mi? fa ~~ gab sib re’ mi? fa> sor? sib re mibfa sol” lab Se una scala non & che la rappresentazione melodive delle armonie di una tonalite, i] ravvicinamento per gradi congiunti delle note delle diverse seale dell’atmosfera di do ci darA un’altra scala (cromatica que- sta) di 15 suoni (pentedecafonica) che sara le rappresentazione melodica di titta ’atmosfcra di do, ¢ che avra quindi quale nota tonale il do; duuque una scala cromatice tonale (cromatiamo tonale). Scala pentedecafonica 23 ¢ 5 6 7 8 9 10 1 1% 438 14-18 Logicamente auche ognuna delle note di questa scala pud diventare nota tonale di una stmosfera sua propria e dare quindi origine tanto ad una scala bimodale quarto ad una scala pentedecafonica come & avvenuto per Ia nota do. Cosi ad esempio per it reb: mi?fa soi’ tab sil? do? (re mai fa sol lab sib dob fa sol la sib do Tw37 ~~ sorbtab stb dob |retimi? tab ~~ tab sib do mil fab sorb ~ siP da? |retmiP rab sola? ~ dab |re}|mib fa sotbia si? 28 E’ da tener presente che per noi Ia scala hs wn valore puramente mnelodico ed ha la sua ragione di essere nelle armonie di gravitazione, contrariaimenic a quanto uvviene con Ja regola dell’ottava in cui la seala governa Parmonia. wee Questa l’esposizione teorica del nostro sistema di nuova tecnica mu- sicale. Procedendo logicamente sulla base det fenomeno naturale degli armonici, abbiamo vedgte quale nuovo vastissimo orizzonte si dischinda con essa, per.V’impiego dell’armonia ¢ Io sviluppo della scienza della eomposizione. Nel nostro trattato che quanto prima sara dato alle stampe, abbia. mo compendiato i prineipii per Papplicazione pratica de] sistema, di cuj qui abbiamo exposto la teorica, applicato siq alla bimodalita che alla politonalita ¢ sia al contrappunto bimodale che a quello pentedecafonico politonale. RisulterA ancora pia evidente allora quante ¢ quali nuove poribilita vengano offerte con )'armonia di eravitazione all’artista com- positore, 29 Indice Profane 2 see CAP. I. Armonienaturali . . . |. . CAP. II - Armonie di inversione . . . CAP. III - Armonie di rifleso . 2 . . CAP, 1V - Sensazionc di maggiore e di mi- more 2 ee es CAP. V ~ Scala bimodale ¢ pentedecafoni- ea, Cromatismo tonale . 15 21 23 27