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L'anno che in genere si considera convenzionalmente come il punto d'inizio dell'arte moderna è il 1863, [4] cioè

l'anno in cui Édouard Manet esibì il suo dipinto Colazione sull'erba a Parigi. Si potrebbero prendere in
considerazione date ancora precedenti a questa: il 1855 quando Gustave Courbet esibì L'atelier dell'artista.
Secondo lo storico dell'arte H. Harvard Arnson, comunque, "Tutte queste date hanno un significato nello sviluppo
dell'arte moderna, ma marcano una data assoluta d'inizio di una nuova arte ... Una graduale metamorfosi è
accaduta nel corso di un centinaio di anni." Il filo di pensiero che conduce all'arte moderna può essere ricondotto
all'Illuminismo, e anche al diciassettesimo secolo.[5] Il critico d'arte moderna Clement
Greenberg chiamò Immanuel Kant "il primo vero modernista"ma segnò anche una distinzione: "L'illuminismo
criticò dall'esterno ... Il Modernismo critica dall'interno" .I pionieri dell'arte moderna furono i Romantici, i Realisti e
gli Impressionisti.[8]

 L'Arte romantica si distinse, nelle arti figurative, per le atmosfere languide e misticheggianti e per il riferimento
costante alla natura ed al Sublime legato all'aspirazione per l'infinito
 L'Impressionismo nacque negli anni sessanta dell'Ottocento raccogliendo in parte l'eredità del romanticismo e
del realismo
 Lo stile realista nacque invece, anche in pittura, come risposta artistica ai fermenti politici popolari scoppiati in
Europa a partire dalla Rivoluzione Francese soprattutto nell'ondata rivoluzionaria del 1848.

La tendenza realista si scontrò, nel corso dell'Ottocento, con la tendenza idealista che egemonizzava, all'epoca,
l'arte accademica, godendo del favore (estetico e politico) di un pubblico elitario e del potere politico. [9]. Ciò
nonostante, lentamente, alcuni tra i pittori impressionisti di maggiore successo riuscirono a catturare il favore di
una parte crescente dell'establishment lavorando su commissione o per esibizioni relativamente popolari,