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Pecorilla e il Prof.

Sputafuoco

Il Prof. Sputafuoco è un drago molto importante con un lavoro prestigioso che consiste
nell’insegnare agli studenti dell’università a fare uscire le fiamme dalla bocca. Sfortunatamente
insegna all’ateneo dei gorilla che, per natura, non sono molto bravi a imparare l’arte di cui è
maestro. Questo lo rende triste perché effettivamente è molto bravo in quello che fa e vorrebbe
trovare un allievo degno e capace.
Un giorno, mentre sta spiegando come impostare le labbra per produrre un bel getto di fuoco, il
nostro professore scorge, nella massa nerastra e sputacchiante dei gorilla, un batuffolo di pelo
bianco. Guardando meglio si accorge che è una pecora, tranquillamente seduta tra gli scimmioni a
prendere appunti.
- Benvenuta – dice Sputafuoco un po’ sorpreso – qual’è il tuo nome? -
- Mi chiamo Pecorilla – risponde educatamente la nuova arrivata – sono molto felice di seguire il
suo corso -
- Veramente – bofonchia Sputafuoco vagamente imbarazzato – è un corso per gorilla. Non lo
sapevi?-
- Certamente – risponde Pecorilla senza scomporsi
- Beh, ma tu non sei un gorilla -
- Ma certo che lo sono – risponde Pecorilla con aria offesa, e così dicendo si mette a mimare
comportamenti gorilleschi e lo stesso Sputafuoco deve ammettere che è molto convincente.
Siccome è stanco e non ha nessuna voglia di discutere, il professore scrolla le spalle e riprende la
lezione, pensando che in fondo, se l’hanno accettata, un motivo ci sarà.
- Si stuferà da sola – pensa tra sé e sé.
Invece Pecorilla sembra molto coinvolta nelle spiegazioni, alza continuamente la zampina,
intervenendo con domande e affermazioni intelligenti, e si dimostra praparatissima su ogni
argomento. Ricorda addirittura i termini esatti di ogni soffio: gettotonante, sibiloardente,
mareabruciante ecc. Non ne sbaglia uno.
Sputafuoco è molto colpito: questa nuova arrivata è davvero brava!
- Passiamo all’esercitazione pratica – dice a un certo punto della lezione, già sapendo che è il
momento in cui arrivano le maggiori delusioni.
Ma Pecorilla lo stupisce ancora una volta e, mentre i gorilla spruzzano saliva ovunque, lei soffia
dalla bocca degli eleganti riccioli fiammeggianti che danzano nell’aria.
Sputafuoco è strabiliato: - dove hai imparato a fare questo?-
-È una storia davvero incredibile – dice Pecorilla – pensi che una pecora mi aveva scambiato per
una del suo gregge. Non era una pecora tanto intelligente visto che non sapeva distinguere me, un
gorilla, da una massa di ovini, però era bravissima a belare fuoco. Così mi ha insegnato. -
- Ma come? Una pecora? - chiede Sputafuoco sbalordito
- Certo – dice Pecorilla – come lei sa bene le pecore sono molto portate per queste arti. I gorilla
assai meno, ma io sono stata una ragazza fortunata! -
Sputafuoco vorrebbe fare tante altre domande a questa sua strana allieva ma la lezione finisce, la
campanella suona e Pecorilla viene trascinata via da un orda chiassosa di scimmioni. Mentre la
guarda allontanarsi, con impeccabili atteggiamenti da gorilla, Sputafuoco si gratta la testa e pensa,
confuso ma felice, che finalmente ha trovato un’allieva all’altezza. E poco importa se è pecora o
gorilla!