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APPLICAZIONE PRIMO PRINCIPIO

AGLI SCAMBIATORI DI CALORE

Gli scambiatori di calore sono dispositivi in cui due correnti fluide scambiano calore senza
miscelarsi. Sono ampliamente usati in vari settori industriali e si presentano in varie forme.
La forma più semplice di scambiatore è lo scambiatore a tubi concentrici rappresentato in Fig.1. E’
costituito da due tubi coassiali di differente diametro; il fluido B scorre nel tubo interno, il fluido A
nell’intercapedine anulare fra i due tubi. Il flusso termico si trasmette dal fluido caldo ( a
temperatura superiore) al fluido freddo (a temperatura inferiore) attraverso la parete metallica che li
separa. Per massimizzare lo scambio termico fra i due fluidi si deve ridurre al minimo la dispersione
termica verso l’esterno isolando termicamente lo scambiatore verso l’esterno.

Fig. 1 –Scambiatori di calore a tubi concentrici: a) equicorrente e b) controcorrente

Gli scambiatori si possono schematizzare come in Fig.2

q=0 P′ = 0

ec uc
m& c
q≠0
m& f
uf ef

Fig. 2 – Schematizzazione dello scambiatore di calore.


SISTEMA: INTERO SCAMBIATORE

q=0 P′ = 0

ec uc
m& c

m& f
uf ef

Fig. 3 – Schematizzazione dello scambiatore di calore. Volume di controllo, delimitato dalla linea
tratteggiata, include l’intero scambiatore

Lo scambiatore di calore è un sistema aperto a funzionamento stazionario a due entrate e due uscite.
E’ generalmente ben isolato verso l'esterno e di conseguenza si può assumere adiabatico verso
l’esterno (q = 0). Gli scambiatori sono privi di organi capaci di scambiare lavoro tecnico utile
( P ′ = 0 ). Le variazioni di energia cinetica e potenziale sono generalmente trascurabili (∆ew=0 e
∆ez=0). Con queste semplificazioni il primo principio della termodinamica assume la seguente
espressione (bilancio entalpico):

∑ m& h − ∑ m& h
u u e e =0 [W]

m& c huc + m& f huf = m& c hec + m& f hef [W]

SISTEMA: SINGOLA PORTATA


Per evidenziare il flusso termico scambiato fra i due fluidi (energia scambiata in corrispondenza dei
confini del sistema) è necessario ricorrere a una diversa schematizzazione con il volume di controllo
limitato a una singola portata come evidenziato in Fig.4 dove si è scelta la portata calda.

P′ = 0
ec uc
m& c

Fig. 4 – Schematizzazione dello scambiatore di calore. Volume di controllo, delimitato dalla linea
tratteggiata, è limitato a una sola portata.
Il sistema così definito è un sistema aperto in regime stazionario a una entrata ed una uscita.
P ′ = 0 ; ∆ew=0 e ∆ez=0 quindi il primo principio della termodinamica assume questa
espressione
(
q = m& c huc − hec )
Il flusso termico risulterà negativo (q < 0) perché con la convenzione di segni adottata è
uscente dal sistema costituito dalla singola portata calda.

Analogamente, per il fluido freddo


q = m& f (huf − hef )
il flusso termico risulterà negativo (q > 0) perché con la convenzione di segni adottata è
entrante dal sistema costituito dalla singola portata fredda.