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Capitolo 3

n Esercizi
1. In questo capitolo, sono stati considerati casi in cui le preferenze del consumatore rispetto ai
vari beni non variano nel corso dell’analisi. In alcune situazioni, tuttavia, le preferenze
cambiano mentre avviene il consumo. Discutete i modi e i motivi per cui le preferenze
potrebbero cambiare nel tempo con il consumo di questi due beni:
a. sigarette
L'assunto che le preferenze non cambino è ragionevole se le scelte sono indipendenti nel tempo.
L'assunto non vale, invece, quando si ha a che fare con un comportamento che determina una
dipendenza, come nel caso delle sigarette. Il consumo di sigarette in un determinato periodo
influenza le preferenze del consumatore nei confronti delle sigarette nel periodo successivo: il
consumatore desidera le sigarette in misura maggiore perché è diventato più dipendente da esse.
b. Cenare per la prima volta in un ristorante di fascia alta.
La prima volta che si cena in un ristorante di alta cucina può essere un'esperienza gastronomica
emozionante, che potrebbe rendere più desiderabile cenare nuovamente nel locale in questione.
Una volta cenato in quel ristorante, tuttavia, farlo di nuovo non è altrettanto emozionante (“già
provato, già visto”) e le preferenze cambiano. Alcune persone, al contrario, preferiscono cenare
in luoghi familiari nei quali non debbano preoccuparsi di una cucina nuova e sconosciuta. Per
queste persone, la prima volta in un ristorante può essere meno piacevole; dopo avere cenato e
scoperto che la cucina del nuovo ristorante è di loro gradimento, invece, considerano le visite
successive più desiderabili. In entrambi i casi, le preferenze cambiano con il consumo.

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2. Tracciate le curve di indifferenza che rappresentano le seguenti preferenze individuali rispetto
ad hamburger e bevande analcoliche. Indicate la direzione in cui la soddisfazione (o utilità)
individuale aumenta.
a. Giovanni ha curve di indifferenza convesse e non gradisce gli hamburger né gli analcolici.
Poiché Giovanni non gradisce alcuno dei due beni, preferisce averne di meno piuttosto che di più
e la sua soddisfazione cresce in direzione dell'origine degli assi. La convessità delle preferenze
implica che le sue curve di indifferenza abbiano la forma normale, ovvero che si pieghino in
direzione della maggiore soddisfazione. La convessità implica inoltre che dati due panieri tra i
quali Giovanni è indifferente, qualsiasi combinazione lineare dei due si troverà nell'insieme di
quelli preferiti o lascerà invariata la sua soddisfazione. Ciò vale per le curve di indifferenza del
diagramma seguente.

b. Giorgia ama gli hamburger ma non gradisce gli analcolici. Se le venisse servita una bevanda
analcolica, la getterebbe via piuttosto che berla.
Essendo libera di farne ciò che desidera, Giorgia considera la bevanda che le viene servita un
bene neutrale. Ciò significa che Giorgia non è interessata in alcun modo alle bevande
analcoliche. Se gli hamburger sono indicati sull'asse verticale, le curve di indifferenza di Giorgia
sono rette orizzontali e la sua soddisfazione cresce quando ci si sposta verso l'alto.
c. Biagio ama gli hamburger e non gradisce gli analcolici. Se gli venisse servito un analcolico,
lo berrebbe per cortesia.
Dato che Biagio berrebbe la bibita per pura cortesia, essa potrebbe essere considerata un “male”.
Se gli venisse servito un analcolico in più, occorrerebbero più hamburger per mantenere costante
il suo livello di soddisfazione. Più analcolici in mancanza di una maggiore quantità di hamburger
diminuiscono l'utilità. Più hamburger e meno analcolici incrementano l'utilità, quindi la
soddisfazione di Biagio aumenta quando ci si sposta verso l'alto e verso sinistra.

d. Maria ama gli hamburger e gli analcolici, ma si ostina a consumare esattamente un drink
ogni due hamburger.
Maria desidera consumare i due beni in proporzione fissa, quindi le sue curve di indifferenza
hanno una forma a L. Data una quantità fissa di uno dei beni, non ricava alcuna soddisfazione
aggiuntiva da una quantità aggiuntiva del secondo bene. La sua soddisfazione aumenta solamente
quando aumentano le quantità di entrambi i beni.
e. Piero gradisce gli hamburger e non ha opinioni circa le bevande analcoliche.
Come Giorgia, Piero considera gli analcolici un bene neutro. Poiché non è interessato alle
bevande analcoliche in alcun senso, possiamo assumere che la sua utilità rimanga invariata
indipendentemente dalla quantità che ne riceve. Il suo livello di soddisfazione dipende
interamente dalla quantità di hamburger, quindi la sua soddisfazione cresce solamente verso
l'alto.

f. Milena ricava da un hamburger in più sempre il doppio della soddisfazione che ricava da
un analcolico in più.
L'incremento di soddisfazione che Milena ricava da un hamburger o da una bevanda analcolica in
più fornisce un'indicazione sulle utilità marginali dei due beni e sull’SMS di Milena. Se Milena
ricava sempre il doppio della soddisfazione da un hamburger in più, allora l'utilità marginale del
consumo di un hamburger in più è doppia dell'utilità marginale del consumo di un analcolico in
più. L’SMS di Milena è 1/2, se gli hamburger sono sull'asse verticale, perché Milena
rinuncerebbe a un hamburger solamente in cambio di due analcolici. Le sue curve di indifferenza
sono linee rette aventi inclinazione −1/2.

3. Se Giorgia è attualmente disposta a scambiare 4 biglietti per il cinema con 1 per una partita di
pallacanestro, evidentemente gradisce la pallacanestro più del cinema. Vero o falso? Spiegate.
Questa affermazione non è necessariamente vera. Se fosse sempre disposta a scambiare 4 biglietti per
il cinema con 1 per la pallacanestro allora sì, si potrebbe affermare che gradisce maggiormente la
pallacanestro perché da 4 biglietti per il cinema ricava sempre la stessa soddisfazione che ricava da 1
biglietto per la pallacanestro. Tuttavia, è possibile che Giorgia abbia preferenze convesse (SMS
decrescente) e che nel suo paniere di beni attuale i biglietti per il cinema siano moltissimi in rapporto
ai biglietti per la pallacanestro. Quando rinuncia a dei biglietti per il cinema in cambio di biglietti per
la pallacanestro, il suo SMS diminuisce. L’SMS potrebbe diminuire fino a un punto in cui, per
esempio, Giorgia vorrà due biglietti per la pallacanestro per rinunciare a un biglietto per il cinema.
Ciò tuttavia non significherebbe che Giorgia preferisce il cinema, ma solo che dispone di molti
biglietti per la pallacanestro in rapporto ai biglietti per il cinema. La disponibilità di Giorgia a
rinunciare a un bene dipende dalla quantità di ciascun bene nel suo paniere attuale.

4. Anna e Mario progettano di spendere ognuno €20.000 per le caratteristiche stilistiche e di


consumo di una nuova auto. Ciascuno dei due può scegliere il massimo dello stile, il massimo
dell’efficienza energetica o una combinazione dei due fattori. Ad Anna non interessa affatto lo
stile e desidera la maggiore efficienza possibile. Mario apprezza ugualmente le due caratteristiche
e desidera spendere per ciascuna di esse la medesima cifra. Utilizzando curve di indifferenza e
rette di bilancio, illustrate la scelta che ciascuno dei due compierà.

Indichiamo le migliaia di euro spese per lo stile sull'asse verticale e le migliaia di euro spese per
l'efficienza energetica sull'asse orizzontale, come mostrato nella figura soprastante. Anna, a sinistra,
ha curve di indifferenza verticali. Se le venisse dato lo stile lo accetterebbe, ma diversamente non se
ne curerebbe. Spostandosi tra le curve di indifferenza verso sinistra, ottiene maggiore efficienza
energetica e maggiore soddisfazione. Spenderà tutti i €20.000 sull'efficienza, nel punto J. Mario, a
destra, ha curve di indifferenza a forma di L. Non spenderà su una delle due caratteristiche più di
quanto spenderà sull'altra. Spenderà €10.000 per lo stile ed €10.000 per l'efficienza. Il suo paniere
ottimale è il punto B.
5. Supponiamo che Bianca ed Enrica spendano i loro redditi in due tipi di beni, cibo (C) e vestiario
(V). Le preferenze di Bianca sono rappresentate dalla funzione di utilità U(C,V) = 10CV, mentre
quelle di Enrica sono rappresentate dalla funzione di utilità U(C,V) = 0,20C2V2.
a. Collocando il cibo sull’asse orizzontale e il vestiario su quello verticale, identificate su un
grafico l’insieme dei punti che forniscono a Bianca lo stesso livello di utilità del paniere (10, 5).
Svolgete lo stesso compito per Enrica su un grafico separato.
Il paniere (10,5) contiene 10 unità di cibo e 5 di vestiario. Bianca ricava da questo paniere
un'utilità di 10(10)(5) = 500. La sua curva di indifferenza è perciò rappresentata dall'equazione
10CV = 500, ovvero V = 50/C. Esempi di panieri su questa curva di indifferenza sono (5,10),
(10,5), (25,2), e (2,25). La curva è tracciata nel diagramma seguente. Enrica ricava dal paniere
(10,5) un'utilità di 0,2(102)(52) = 500. La sua curva di indifferenza è rappresentata dall'equazione
0,2C2V2 = 500, ovvero V = 50/C. È la stessa curva di indifferenza di Bianca. Entrambe le curve di
indifferenza hanno la normale forma convessa.

b. Sugli stessi due grafici, identificate l’insieme dei panieri che forniscono a Bianca e a Enrica
lo stesso livello di utilità del paniere (15, 8).
Inserite i valori C = 15 e V = 8 nelle funzioni di utilità delle due persone. Per Bianca, si ricava
un'utilità di 1200, quindi la curva di indifferenza è data dall'equazione 10CV = 1200, ovvero V =
120/C. Esempi di panieri su questa curva di indifferenza sono (12,10), (10,12), (3,40), e (40,3). La
curva di indifferenza giacerà al di sopra e a destra della curva del diagramma del punto (a). Questo
paniere dà a Enrica un'utilità di 2880, quindi la curva di indifferenza di Enrica è data dall'equazione
0,2C2V2 = 2880, ovvero V = 120/C. È la stessa curva di indifferenza di Bianca.
c. Ritenete che Bianca ed Enrica abbiano le stesse preferenze, o che abbiano preferenze
differenti? Spiegate.
Hanno le stesse preferenze, perché le loro curve di indifferenza sono identiche. Ciò significa che
classificheranno i panieri nello stesso ordine. Notate che non devono necessariamente ricavare lo
stesso livello di utilità da ciascun paniere, per avere preferenze uguali. È sufficiente che
classifichino i panieri nel medesimo ordine.
6. Supponiamo che Gianni e Sandro abbiano entrambi deciso di destinare €1000 l’anno allo svago,
nella forma di partite di calcio e di concerti rock. A entrambi piacciono le partite di calcio e i
concerti ed entrambi decideranno di consumare quantità positive dei due beni. Tuttavia, le loro
preferenze rispetto a questi due generi di intrattenimento differiscono sensibilmente. Gianni
preferisce le partite ai concerti, mentre Sandro preferisce i concerti alle partite.
a. Tracciate una serie di curve di indifferenza per Gianni e una per Sandro.
Dato che a entrambi piacciono entrambi i beni e che ognuno dei due sceglierà di consumare
quantità positive di entrambi i beni, possiamo assumere che le curve di indifferenza di Gianni e di
Sandro abbiano la normale forma convessa. Tuttavia, dato che Gianni ha una preferenza per le
partite di calcio e Sandro una preferenza per i concerti, le rispettive curve di indifferenza avranno
inclinazioni differenti. Supponiamo di collocare i concerti sull'asse verticale e le partite su quello
orizzontale. Gianni avrà un SMS maggiore di quello di Sandro. Gianni è disposto a rinunciare a
più concerti in cambio di una partita, dato che preferisce le partite. Quindi, le curve di
indifferenza di Gianni saranno più inclinate di quelle di Sandro.
b. Utilizzando il concetto di saggio marginale di sostituzione, spiegate perché le due serie di
curve sono differenti tra loro.
Per qualsiasi combinazione di partite di calcio e di concerti, Gianni è disposto a rinunciare a più
concerti in cambio di una partita in più, mentre Sandro è disposto a rinunciare a meno concerti in
cambio di una partita in più. Dato che l’SMS è una misura della quantità di un bene (concerti) cui
un individuo è disposto a rinunciare in cambio di un'unità aggiuntiva dell'altro bene (partite),
l’SMS, e quindi l'inclinazione delle curve di indifferenza, è differente per i due individui.

7. Il prezzo dei DVD (D) è €20, mentre il prezzo dei CD (C) è €10. Piero dispone di un budget di
€100 da spendere per i due beni. Supponiamo che abbia già acquistato un DVD e un CD e che
vi siano inoltre altri 3 DVD e altri 5 CD che gli piacerebbe molto acquistare.
a. Date le preferenze e il reddito appena descritti, tracciate la retta di bilancio di Piero su un
grafico, con i CD sull’asse orizzontale.
La retta di bilancio è PD D + PC C = RD , ovvero 20D + 10C = 100. Se Piero spende tutto il proprio
reddito in DVD, può acquistarne 5. Se spende l'intero reddito in CD, può acquistarne 10. Il
vincolo di bilancio è lineare e ha come intercette questi due punti.
b. Considerando ciò che ha già acquistato e ciò che ancora desidera acquistare, identificate i
tre diversi panieri di CD e DVD che potrebbe scegliere. Per questa parte dell’esercizio,
assumete che non sia possibile acquistare frazioni di unità.
Piero ha già acquistato un CD e un DVD, per un totale di €30, quindi può spendere ancora €70.
Poiché desidera altri 3 DVD, può acquistarli a €60 e spendere i €10 rimanenti per 1 CD. È il
primo dei panieri indicati nella tabella seguente. Potrebbe anche scegliere di acquistare solo 2
DVD per €40 e spendere i restanti €30 per 3 CD. È il secondo paniere. Infine, potrebbe
acquistare 1 DVD a €20 e spendere i restanti €50 per 5 i CD che desidera. È l'ultimo paniere della
tabella.

Quantità acquistate Quantità totali


DVD CD DVD CD
3 1 4 2
2 3 3 4
1 5 2 6
8. Anna viaggia per lavoro tre settimane su quattro. Dispone di un budget di viaggio annuo e può
scegliere tra il treno e l’aereo. La compagnia aerea che normalmente utilizza offre, a chi vola
frequentemente, un programma in virtù del quale il costo dei biglietti viene ridotto in base al
numero di miglia volate in un determinato anno. Quando vengono raggiunte 25.000 miglia, la
compagnia aerea riduce il prezzo dei biglietti del 25 per cento per il resto dell’anno. A 50.000
miglia, la compagnia riduce il prezzo del 50 per cento per il resto dell’anno. Tracciate la retta di
bilancio di Anna, con le miglia percorse in treno sull’asse verticale e quelle percorse in aereo
sull’asse orizzontale.
Il tipico vincolo di bilancio è lineare (con inclinazione costante) perché i prezzi non variano. In
questo caso, il prezzo delle miglia volate varia a seconda della quantità di miglia acquistata. Al
variare del prezzo, l'inclinazione della retta di bilancio cambia. Dato che esistono tre prezzi, il vincolo
di bilancio ha tre inclinazioni differenti (e due angoli). Il prezzo diminuisce all'aumentare delle miglia
volate, quindi la retta di bilancio diventa più orizzontale a ciascuna variazione del prezzo.
9. Debora è solita acquistare una bibita quando va al cinema, dove può scegliere tra tre porzioni:
la porzione piccola (0,5 litri) costa €1,50, quella media (0,75 litri) costa €2,00 e quella grande
(un litro) costa €2,25. Descrivete il vincolo di bilancio che Debora deve rispettare nel decidere la
quantità di bibita da acquistare (assumete che Debora possa disfarsi gratuitamente della
quantità di bibita che non desidera).
Notate prima di tutto che al crescere della quantità di bevanda, il prezzo al litro diminuisce. Quindi,
per esempio, se Debora desiderasse un litro di bibita dovrebbe acquistare una porzione da un litro e
non due da mezzo litro. Se desiderasse 0,9 litri, dovrebbe acquistare una porzione da un litro e gettare
via il decilitro rimanente. Nel problema si assume che lo possa fare senza alcun costo. Ne risulta che
il vincolo di bilancio di Debora è una serie di segmenti orizzontali, come nel diagramma seguente.

Nel diagramma si assume che Debora disponga di €4,50 da spendere al cinema in popcorn e in bibite.
Gli euro spesi in popcorn sono indicati sull'asse verticale, mentre i litri di bibita acquistati sono
indicati sull'asse orizzontale. Se Debora desiderasse solamente pochi sorsi di bibita, dovrebbe
acquistare una porzione da mezzo litro, che costa €1,50. Avrebbe così €3,00 da spendere in popcorn.
Se Debora volesse più di un litro di bibita, dovrebbe acquistare più di una porzione e occorrerebbe
individuare il modo meno costoso per farlo. Se per esempio ne desiderasse 1,25 litri dovrebbe
acquistare una porzione da 0,5 e una da 0,75 litri. Tutto ciò va considerato nel tracciare il vincolo di
bilancio.
10. Antonio acquista cinque nuovi libri di testo durante il primo anno di università al costo di €80
l’uno. I libri usati costano solo €50. Quando la libreria annuncia un incremento del 10 per cento
del prezzo dei libri nuovi e uno del 5 per cento del prezzo dei libri usati, Antonio riceve da suo
padre altri €40.
a. Che cosa accade alla retta di bilancio di Antonio? Illustrate la variazione collocando i libri
nuovi sull’asse verticale.
Il primo anno Antonio acquista 5 libri nuovi a €80 l'uno, per un totale di €400. Per la stessa cifra
avrebbe potuto acquistare 8 libri usati. La sua retta di bilancio è quindi 80N + 50U = 400, dove N è
il numero di libri nuovi e U è il numero di libri usati. Dopo la variazione dei prezzi, i libri nuovi
costano €88, quelli usati costano €52,50 e Antonio ha un reddito di €440. Spendendo tutto il
proprio reddito in libri nuovi potrebbe permettersi, come prima, 5 libri; se però scegliesse di
acquistare libri usati, ora potrebbe permettersene 8,4. La nuova retta di bilancio è 88N + 52,50U =
440. La retta ruota verso destra diventando leggermente meno inclinata, come mostrato nel
diagramma.

b. Antonio è più o meno soddisfatto, dopo la variazione dei prezzi? Spiegate.


Il primo anno Antonio ha acquistato 5 libri nuovi al costo di €80 ciascuno, una soluzione
d’angolo. Il prezzo dei libri nuovi è ora di €88 e il costo di 5 libri nuovi è salito a €440. Il reddito
extra di €40 compensa l'aumento di prezzo. Certamente Antonio non è meno soddisfatto di
prima, dato che può ancora permettersi la stessa quantità di libri nuovi. Potrebbe in effetti essere
maggiormente soddisfatto decidendo di acquistare qualche libro usato, ma il leggero spostamento
della retta di bilancio suggerisce che il nuovo punto ottimale corrisponda probabilmente alla
stessa soluzione d'angolo scelta in precedenza.
11. I consumatori della Lombardia pagano per gli avocado il doppio di quanto paghino per le
pesche. In Emilia, invece, gli avocado e le pesche hanno lo stesso prezzo. Se i consumatori delle
due regioni massimizzano le rispettive utilità, il saggio marginale di sostituzione delle pesche
rispetto agli avocado è il medesimo? In caso contrario, qual è il più alto?
Il saggio marginale di sostituzione delle pesche rispetto agli avocado è la quantità massima di
ΔA
avocado cui una persona è disposta a rinunciare per avere una pesca in più: MRS = − , dove A è il
ΔP
numero di avocado e P il numero di pesche. Quando i consumatori massimizzano l'utilità, uguagliano
pP
il loro SMS e il rapporto tra i prezzi, p , dove pP è il prezzo di una pesca e pA è il prezzo di un
A
avocado. In Lombardia gli avocado costano il doppio delle pesche, quindi il rapporto tra i prezzi è ½,
ma in Emilia i prezzi sono uguali, quindi il rapporto è 1. Di conseguenza, quando i consumatori
massimizzano l'utilità (assumendo che acquistino quantità positive di entrambi i beni), i saggi
marginali di sostituzione non saranno uguali per i consumatori delle due regioni. I consumatori
emiliani avranno un SMS doppio di quello dei consumatori lombardi.

12. Beppe ripartisce il proprio budget per il pranzo tra due beni, pizza e panini.
a. Illustrate il paniere ottimale di Beppe su un grafico, ponendo la pizza sull’asse orizzontale.
Nel diagramma seguente, il reddito di Beppe è RD, il prezzo della pizza è PZ, e il prezzo dei
panini è PP. Beppe ha un vincolo di bilancio lineare e i suoi consumi si collocano nel punto in cui
la sua curva di indifferenza è tangente alla retta di bilancio, nel punto a del diagramma. Questo
punto si trova sulla curva di indifferenza più alta possibile, indicata con Ua. Beppe acquista una
quantità Za di pizza e una quantità Pa di panini.
b. Supponiamo ora che la pizza sia tassata, e che il suo prezzo aumenti di conseguenza del 20
per cento. Illustrate il nuovo paniere ottimale di Beppe.
Il prezzo della pizza aumenta del 20% a causa dell'imposta e la retta di bilancio di Beppe ruota
spostandosi verso sinistra. Il nuovo prezzo della pizza è Pʹ′Z = 1,2PZ. Ciò riduce le possibilità di
acquisto di Beppe, che non può più permettersi il suo paniere preferito. Il nuovo paniere ottimale
è nel punto in cui la curva di indifferenza Ub, più bassa, è tangente alla nuova retta di bilancio.
Beppe ora consuma una quantità Zb di pizza e una quantità Pb di panini. Nota: il diagramma
mostra che dopo l'introduzione dell'imposta Beppe acquista meno panini, ma potrebbe
acquistarne di più se le sue curve di indifferenza fossero differenti.

c. Supponiamo invece che la pizza sia razionata, a una quantità inferiore a quella desiderata
da Beppe. Illustrate il nuovo paniere ottimale di Beppe.
La limitazione della quantità di pizza che è possibile acquistare fa sì che Beppe non possa più
scegliere il suo paniere preferito, a. La quantità razionata di pizza è Zr nel diagramma. Beppe
sceglierà sulla retta di bilancio il paniere c, che si trova più in alto e più a sinistra del paniere
originale. Acquista più panini, Pc, e la razione consentita di pizza, Zr. Il nuovo paniere comporta per
Beppe un livello di utilità più basso, Uc.

13. Brenda desidera acquistare una nuova auto e dispone di un budget di €25.000. Ha appena
trovato una rivista nella quale a ogni auto sono assegnati un punteggio stilistico e uno di
efficienza energetica. Ciascun indice varia su una scala da 1 a 10, dove 10 rappresenta il livello
massimo dello stile o dell’efficienza. Consultando l’elenco di auto, Brenda osserva che in media
quando il punteggio relativo allo stile aumenta di un’unità, il prezzo dell’auto aumenta di
€5.000. Osserva anche che all’aumento di un’unità dell’indice dell’efficienza, corrisponde un
aumento del prezzo di €2.500.
a. Illustrate le diverse combinazioni di stile (S) e di efficienza (E) che Brenda può permettersi
con il proprio budget di €25.000. Collocate l’efficienza sull’asse orizzontale.
A ogni incremento di €5.000 della somma spesa per lo stile corrisponde un incremento di un
punto dell'indice, quindi l'obiettivo più alto che Brenda può raggiungere è un'auto che abbia
indice stilistico pari a 5. A ogni incremento di €2.500 della somma spesa per l'efficienza
energetica corrisponde un incremento di un punto dell'indice, quindi Brenda può avere un'auto
con indice di efficienza energetica pari a 10. L'inclinazione della retta di bilancio è quindi −1/2;
la retta appare tratteggiata nel diagramma del punto (b)
b. Supponiamo che le preferenze di Brenda siano tali per cui la sua soddisfazione per un’unità
in più di stile è sempre tripla rispetto a quella procuratale da una unità in più di efficienza.
Che tipo di auto sceglierà Brenda?
Se da un'unità in più di stile Brenda ricava sempre una soddisfazione tripla rispetto a quella che
ricava da un'unità in più di efficienza energetica, allora può scambiare un'unità di stile per tre
unità di efficienza mantenendo invariato il proprio livello di soddisfazione. Le sue curve di
indifferenza sono rette aventi inclinazione −1/3. Due di esse sono tracciate nel grafico come linee
continue. Dato che l’SMS di Brenda è costante e pari a 1/3 e che l'inclinazione della retta di
bilancio è −1/2, Brenda sceglierà il maggior livello possibile di stile.
È possibile calcolare anche l'utilità marginale di ogni euro speso per lo stile e per l'efficienza; si
nota che il rapporto tra utilità marginale e prezzo per lo stile è sempre maggiore, e che quindi
siamo in presenza di una soluzione d'angolo. Nel grafico sono riportate due curve di indifferenza,
con tratto continuo. Quella più in alto inizia sull'asse verticale nel punto in cui lo stile è 5.
Muovendosi verso il basso lungo la curva di indifferenza, Brenda rinuncia a un'unità di stile per
ogni incremento di 3 unità dell'efficienza, quindi la sua curva di indifferenza interseca l'asse
orizzontale nel punto in cui l'efficienza è 15. L'altra curva di indifferenza va da 3,33 unità di stile
a 10 unità di efficienza. Brenda raggiunge la curva di indifferenza più alta scegliendo il livello
massimo di stile e rinunciando del tutto all'efficienza.
c. Supponiamo che il saggio marginale di sostituzione di Brenda (per l’efficienza rispetto allo
stile) sia uguale a S/(4E). Quale valore di ciascun indice gradirebbe per la propria auto?
Per trovare il valore ottimale di ciascun indice, uguagliamo l’SMS e il rapporto tra i prezzi (1/2);
semplificando si ottiene S = 2E. Ora effettuiamo la sostituzione nel vincolo di bilancio, 5000S +
2500E = 25.000; si ottiene 5000(2E) + 2500E = 25.000 ovvero 12.500E = 25.000. Quindi, E = 2 e
S = 4.
d. Supponiamo che il saggio marginale di sostituzione di Brenda (per l’efficienza rispetto allo
stile) sia uguale a (3S)/E. Quale valore di ciascun indice gradirebbe per la propria auto?
Uguagliamo ora il nuovo SMS e il rapporto tra i prezzi (1/2); semplificando si ottiene E = 6S.
Effettuando la sostituzione nel vincolo di bilancio, 5000S + 2500E = 25.000, si ottiene 5000S +
2500(6S) = 25.000. Risolvendo, E = 7,5 e S = 1,25.

14. Carla dispone di un reddito mensile di €200 che ripartisce tra due beni: carne (C) e patate (P).
a. Supponiamo che la carne costi €4 il chilogrammo e che le patate costino €2 il chilogrammo.
Tracciate il vincolo di bilancio di Carla.
Siano C = carne e P = patate. Il vincolo di bilancio di Carla è
4C + 2P = 200, ovvero
C = 50 − 0,5P.
Come mostrato nel grafico seguente, con C sull'asse verticale, l'intercetta verticale è 50
chilogrammi di carne. È possibile determinare l'intercetta orizzontale ponendo C = 0 e risolvendo
rispetto a P. L'intercetta orizzontale è quindi 100 chilogrammi di patate.
b. Supponiamo inoltre che la funzione di utilità sia data dall’equazione U(C, P) = 2C + P.
Quale combinazione di carne e di patate dovrebbe acquistare Carla per massimizzare la
propria utilità (suggerimento: carne e patate sono perfettamente sostituti)?
Quando i due beni sono perfettamente sostituti, le curve di indifferenza sono lineari. Per
determinare l'inclinazione delle curve di indifferenza, scegliete un livello di utilità e trovate
l'equazione di una curva di indifferenza. Supponiamo che U = 50; allora 2C + P = 50, ovvero C =
25 − 0,5P. Quindi, la retta di bilancio e le curve di indifferenza di Carla hanno la stessa
inclinazione. La curva di indifferenza individuata si trova al di sotto di quella mostrata nel
diagramma precedente. L'utilità di Carla è uguale a 100 sia quando acquista 50 chilogrammi di
carne e zero di patate, sia quando acquista zero chilogrammi di carne e 100 di patate. La curva di
indifferenza per U = 100 coincide con il vincolo di bilancio. Qualsiasi combinazione di carne e
patate lungo questa retta dà a Carla l'utilità massima.
c. Il supermercato offre una promozione speciale. Se Carla acquista 20 chilogrammi di patate
(a €2 il chilogrammo), riceve gratis i 10 chilogrammi successivi. Questa offerta vale solo per
li primi 20 chilogrammi acquistati. Tutte le patate oltre i primi 20 chilogrammi (escluse
quelle in omaggio) costano ancora €2 il chilo. Tracciate il vincolo di bilancio di Carla.
Se le patate sono sull'asse orizzontale, il vincolo di bilancio di Carla ha inclinazione −1/2 finché
Carla non acquista 20 chilogrammi di patate. Poi la retta di bilancio si mantiene orizzontale tra 20
e 30 chilogrammi di patate, perché i 10 chilogrammi successivi sono gratis e per ottenerli Carla
non deve rinunciare a una quantità di carne. Oltre i 30 chilogrammi di patate, l'inclinazione della
retta di bilancio torna a essere −1/2, fino a intersecare l'asse orizzontale in corrispondenza di 110.
d. I prezzi delle patate salgono a €4 il chilo e il supermercato termina la promozione. Com’è
ora il vincolo di bilancio di Carla? Quale combinazione di carne e patate massimizza la sua
utilità?
Quando il prezzo delle patate sale a €4, Carla può acquistare 50 chilogrammi di carne, 50
chilogrammi di patate, oppure una qualsiasi combinazione intermedia. Osservate il diagramma
seguente. Carla massimizza l'utilità nel punto A, con U = 100, consumando 50 chilogrammi di
carne e zero di patate. È una soluzione d'angolo.
15. Gianna trae utilità dai giorni trascorsi in vacanza nel proprio paese (P) e dai giorni di vacanza
trascorsi in un paese straniero (S) secondo la funzione di utilità U(P,S) = 10PS. Il prezzo di un
giorno di vacanza in patria è €100, quello di un giorno di vacanza all’estero è €400 e il budget
annuo di Gianna per le vacanze è €4000.
a. Illustrate la curva di indifferenza associata a un’utilità di 800 e quella associata a un’utilità
di 1200.
La curva di indifferenza corrispondente a un'utilità di 800 ha equazione 10PS = 800, ovvero P =
80/S. Trovate combinazioni di P e S che soddisfino questa equazione (come P = 8 e S = 10) e
tracciate la curva di indifferenza, che è la più bassa delle due visibili nel grafico del punto (b). La
curva di indifferenza associata a un'utilità di 1200 ha equazione 10PS = 1200, ovvero P = 120/S.
Trovate combinazioni di P e S che soddisfano questa equazione e tracciate la curva di
indifferenza, che è quella più in alto nel grafico.
b. Tracciate la retta di bilancio di Gianna sullo stesso grafico.
Se Gianna spende tutto il budget nel proprio paese, può permettersi 40 giorni di vacanza. Se
spende tutto il budget all'estero, può permettersi 10 giorni di vacanza. La sua retta di bilancio è
100P + 400S = 4000, ovvero P = 40 − 4S. Questa retta è tracciata nel grafico seguente.

c. Gianna può permettersi uno dei panieri che le procurano un’utilità pari a 800? E quelli che
generano un’utilità di 1200?
Gianna può permettersi alcuni dei panieri che generano un'utilità di 800 perché parte della curva
di indifferenza U = 800 si trova al di sotto della retta di bilancio. Non può permettersi i panieri
che le darebbero un'utilità di 1200 perché quella curva di indifferenza si trova interamente al di
sopra della retta di bilancio.
d. Individuate il paniere di giorni trascorsi nel proprio paese e giorni trascorsi all’estero che
massimizza l’utilità di Gianna.
Il paniere ottimale è il punto in cui il rapporto tra i prezzi è uguale all’SMS e in cui Gianna
PS U' 10 P P
spende interamente il proprio reddito. Il rapporto tra i prezzi è P = 4 e SMS = S = = .
P U 'P 10 S S
Uguagliando le due espressioni e risolvendo rispetto a P, si ottiene P = 4S.
Sostituite questo risultato nel vincolo di bilancio, 100P + 400S = 4000, e risolvete rispetto a S. La
soluzione ottimale è S = 5 e P = 20. L'utilità del paniere ottimale è 1000, e corrisponde a una
curva di indifferenza intermedia tra le due tracciate nel grafico.

16. Giulio trae utilità dal consumo di cibo (C) e di vestiario (V) secondo la funzione di utilità U(C,V) =
CV. Il prezzo unitario del cibo è €2, il prezzo unitario del vestiario è €10 e il reddito settimanale di
Giulio è €50.
a. Qual è il saggio marginale di sostituzione di Giulio per il cibo rispetto al vestiario quando
l’utilità è massima? Spiegate.
Se si associa il vestiario all'asse verticale e il cibo a quello orizzontale, come nel libro, l'utilità di
Giulio è massima quando il suo SMS (cibo rispetto a vestiario) è uguale a PC/PV, il rapporto tra i
prezzi. Il rapporto tra i prezzi è 2/10 = 0,2, quindi l’SMS di Giulio è uguale a 0,2 quando la sua
utilità è massima.
b. Supponiamo invece che Giulio consumi un paniere contenente più cibo e meno vestiario di
quello che massimizza la sua utilità. Il saggio marginale di sostituzione degli alimentari
rispetto al vestiario è maggiore o minore rispetto a quello da voi individuato al punto a?
Spiegate.
In termini assoluti, in corrispondenza di questo paniere l'inclinazione della curva di indifferenza è
minore di quella della retta di bilancio, perché la curva di indifferenza è più orizzontale della retta
di bilancio. Per ottenere un'unità di vestiario in più Giulio è disposto a rinunciare a più cibo di
quello cui dovrebbe rinunciare in base ai prezzi di mercato. Il suo SMS è minore di quello
individuato al punto (a).

17. L’utilità che Margherita ricava dal consumo di cibo C e di vestiario V è data da U(C,V) = CV.
Supponiamo che il reddito di Margherita nel 1990 fosse di €1200 e che i prezzi unitari del cibo e
del vestiario fossero entrambi €1. Nel 2000, il prezzo del cibo è aumentato a €2 e quello del
vestiario a €3. Ponendo a 100 l’indice del costo della vita per il 1990, calcolate l’indice ideale e
l’indice di Laspeyres del costo della vita di Margherita per il 2000 (suggerimento: con queste
preferenze, Margherita spenderà somme uguali per gli alimentari e per il vestiario).
Prima di tutto occorre calcolare C e V, che costituiscono il paniere di cibo e vestiario che massimizza
l'utilità di Margherita dati i prezzi del 1990 e il suo reddito del 1990. Utilizzate il suggerimento per
semplificare il problema: poiché Margherita spende somme uguali per i due beni, deve spendere metà
del proprio reddito per ciascuno di essi. Quindi, PCC = PVV = €1200/2 = €600. Poiché PC = PV = €1, C
e V sono entrambi uguali a 600 unità e l'utilità di Margherita è U = (600)(600) = 360.000.
Nota: Potete verificare matematicamente il suggerimento nel modo seguente. Con questa funzione di
utilità, le utilità marginali sono U’V = ΔU/ΔV = C e U’C = ΔU/ΔC = V. Per massimizzare l'utilità,
Margherita sceglie un paniere di consumo tale che U’C/U’V = PC/PV; da ciò si ricava PCC = PVV.
Indice di Laspeyres:
L'indice di Laspeyres esprime l'incremento di spesa che Margherita deve sostenere per continuare a
consumare nel 2000 le stesse quantità di cibo e di vestiario che consumava nel 1990. L'indice di
Laspeyres (IL) per il 2000 è dato da:
IL = 100 (Iʹ′)/I,
Dove Iʹ′ rappresenta la somma che Margherita spenderebbe ai prezzi del 2000 consumando le stesse
quantità di cibo e vestiario che consumava nel 1990. Nel 2000, 600 unità di vestiario e 600 di cibo
costano €3(600) + €2(600) = €3000.
Quindi, l'indice di Laspeyres del costo della vita è:
IL = 100(€3000/€1200) = 250.
Indice ideale
L'indice ideale esprime la spesa che Margherita dovrebbe spendere in cibo e vestiario nel 2000 (ai
prezzi del 2000) per ottenere la stessa utilità che aveva nel 1990. In altre parole, l'Indice ideale (II)
per il 2000 è dato da:
II = 100(Iʺ″)/I, dove Iʺ″ = Pʹ′CCʹ′ + Pʹ′VVʹ′ = 2Cʹ′ + 3Vʹ′,
dove Cʹ′ e Vʹ′ sono le quantità di cibo e di vestiario che danno a Margherita la stessa utilità che aveva
nel 1990. Cʹ′ e Vʹ′ devono inoltre essere tali che Margherita spenda la minor somma di denaro
possibile ai prezzi del 2000 per ottenere il livello di utilità del 1990.
Il paniere (Cʹ′,Vʹ′) deve trovarsi sulla stessa curva di indifferenza di (C,V) quindi l'utilità è Cʹ′Vʹ′ = CV =
360.000, e 2Cʹ′ = 3Vʹ′ perché Margherita spende la stessa somma per ciascun bene.
Ora abbiamo due equazioni: Cʹ′Vʹ′ = 360.000 e 2Cʹ′ = 3Vʹ′. Risolvendo rispetto a Cʹ′ si ottiene:

Cʹ′[(2/3)Cʹ′] = 360.000 ovvero Cʹ′= [(3/2)360.000)] = 734,85.

Da ciò ricaviamo Vʹ′,


Vʹ′ = (2/3)C′ = (2/3)734,85 = 489,90.
Nel 2000, il paniere costituito da 734,85 unità di cibo e da 489,90 unità di vestiario costerebbe
734,85(€2) + 489,9(€3) = €2939,40, e Margherita manterrebbe un'utilità di 360.000.
Ora possiamo calcolare l'indice ideale del costo della vita:
II = 100(€2939,40/€1200) = 245.
Questo valore è leggermente inferiore a quello dell'indice di Laspeyres, 250. È un esempio di come
l'indice di Laspeyres tenda a sovrastimare l'inflazione rispetto all'indice ideale del costo della vita.