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Digiuno e Salute

Quando e come digiunare.

http://www.skillcase.com/fasting, in questo sito si può calcolare con precisione l'elenco completo dei giorni di digiuno in
accordo alle fasi lunari della zona in cui ci si trova.
Vi consiglio di seguire Ekadashi per gli effetti benefici

IL DIGIUNO
Upavasa è uno dei termini sanscriti usati per designare il giorno del digiuno, ma il suo significato è più profondo. Significa
: stare vicini al Supremo, upa = vicino, vasa = dimora divina. E' considerato più come una pratica psicospirituale, che
fisica. Sugli effetti psicofisici e salutari sono stati scritti numerosi testi.

Il miglior sistema per purificarsi fisicamente e mentalmente è digiunare regolarmente, avere un'alimentazione senziente,
fare le Asana ogni giorno, praticare un'igiene profonda e fare delle pratiche spirituali quali meditazione e preghiera.

Dal punto di vista strettamente organico, il digiuno concede il meritato riposo agli intestini, allo stomaco, al fegato e a tutti
gli altri organi metabolici. E' una delle migliori medicine preventive, poiché con il riposo del sistema digerente si possono
espellere e neutralizzare le tossine accumulatesi con i processi metabolici cellulari. Come è ben noto in tutte le scuole di
medicina naturale, la maggior porte delle malattie ha la sua origine nel tratto gastrointestinale.

Quando il tavolo dell'ufficio è pieno di carte, non c'è niente di più intelligente che prendersi una giornata per rimettere
ordine. Allo stesso modo, un digiuno regolare di un giorno, fatto in base alle fasi lunari, come prescritto dagli Yogi, è di
grande aiuto per l'igiene fisica e mentale.

Il nostro corpo è costituito per lo più di acqua e come tutti i corpi liquidi (mari, piante, animali) risente dell'influenza
gravitazionale che esiste fra la terra e la luna. L'importanza di questa relazione energetica è ben conosciuta ed applicata
nel campo dell'agricoltura, delle scienze marittime, nella psicologia, ecc.

Il ciclo mestruale con la sua espulsione di liquidi è di 28 giorni, come quelli del ciclo lunare.

Dal punto di vista mentale, le statistiche ci dicono che c'è una stretta relazione fra i giorni vicini alla luna piena e alla luna
nuova e gli incidenti stradali, i disturbi mentali, i sogni agitati, le notti insonni, il sonnambulismo, i bambini nervosi, gli
amici lunatici, la cosiddetta "rottura delle acque" nelle donne gravide, ecc.

Il digiuno fatto secondo il calendario lunare yogico, limita l'effetto di questi disturbi, poiché l'astensione dal cibo tiene le
due valvole dello stomaco (cardias e piloro) chiuse e non permette così l'ascensione dei gas intestinali ed altri vapori acidi
del tratto gastrointestinale nella zona cerebrale.==> Digiuno e fasi lunari

I giorni di digiuno più strategici per la salute fisica, mentale e mistica sono detti Ekadashi.

Eka sta per 1 e dashi sta per 10, cioè 11.


L'undicesimo giorno dopo la luna piena e la luna nuova è il giorno di digiuno ideale secondo la scienza dello yoga.
Durante quei due giorni del ciclo lunare avviene una trasformazione linfatica nel nostro organismo. Il Shukra viene
trasformato in ectoplosma.
Il giorno di Ekadashi la ghiandola pineale secerne un ormone particolare che dà un'esperienza mistica a coloro che
meditano e digiunano. Naturalmente questa non è un esperienza immediata per chi inizia a praticare, ma sicuramente si
potranno sperimentare subito dei benefici fisici e mentali. Nelle rappresentazioni iconografiche del Guru tantrico Shrii
Sadashiva (Shiva con il tridente in mano e i serpenti intorno al collo) si può notare uno mezza luna come decorazione
sulla sua folta chioma. Quella mezzaluna è il simbolo di Ekadashi, il giorno in cui Shiva andava regolarmente in Samadhi
(trance mistico). Quando questo ormone epifisario riesce ad entrare nella circolazione sanguigna provoca uno stato
estatico. Tutto questo dipende dalla preparazione psicospirituale della persona. Se si mangia durante quel particolare
giorno, l'attività fisica della digestione devia il Shukra (lit. luce, essenza del cibo ingerito) verso le ghiandole basse
limitandone così l'assorbimento da parte delle ghiandole endocrine del cranio. Inoltre lo temperatura corporea durante il
giorno del digiuno diminuisce agevolando la secrezione di quest'ormone denominato in sanscrito Amrta. Il cibo che noi
mangiamo si converte, per trasformazione, nell'essenza finale, chiamata Shukra . Il Shukra è il cibo per il cervello. Dal
Shukra vengono prodotte le particelle ectoplasmatiche della mente individuale.
Se durante Ekadashi i pensieri sono rivolti agli oggetti esterni, le vibrazioni di quei pensieri grossolani creano nelle cellule
nervose una vibrazione più agitata, più angolare generando così più calore nel cervello. il calore disturba la secrezione
dell'ormone di cui abbiamo detto e secondo gli Yogi esso evapora prima di entrare nella circolazione sanguigna. E' per
questo motivo che non si ha sempre la garanzia di vivere delle esperienze mistiche durante il digiuno. Bisogna
sintonizzare la propria vibrazione cerebrale e mentale con un'idea assoluta.
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Shrii Shrii Anandamurti nel suo libro "Caryacarya parte III", descrive i seguenti effetti del digiuno:

"Durante e vicino alla luna nuova e alla luna piena, si può osservare che il fattore gassoso e quello acquoso salgono
all'interno del torace e della testa creando una sensazione di disagio. Per questo motivo, se la persona non mangia
durante questo periodo, questi fattori vengono spinti verso il basso del corpo, alleviando il disagio.

Se si digiuna in accordo con il sistema tantrico, il Shukra in eccesso guiderà la mente versa le Vitti più sottili. Inoltre, per
effetto del digiuno, le sostanze velenose e improduttive vengono distrutte ed espulse. Oltre a ciò, l'energia che non viene
utilizzata per la digestione può essere utilizzata per altri scopi. Per questo motivo il giorno del digiuno è un giorno
eccellente per praticare più Sadhana (pratiche spirituali)."

Il digiuno è stato per millenni uno strumento utile per l'introspezione e per la meditazione. Se studiamo la vita di grandi
personaggi spirituali della storia umana, notiamo che utilizzavano l'astensione dal cibo come un momento di distacco
dalla vita terrena, per capire meglio quello che dovevano fare nella loro esistenza umana.

Durante il digiuno la mente segue un po' il processo fisico, cioè porta "a galla" le tossine (pensieri confusi) per poi
eliminarle. La purificazione mentale si ha con l'aiuto di uno mente che è più forte grazie al surplus energetico dato
dall'inattività del sistema metabolico. Questa forza mentale è dovuta alla sublimazione del Shukra che alimenta il cervello
e aumenta la quantità di particelle ectoplasmatiche della "massa" mentale. Il Shukra, o linfa vitale, viene prodotto in
eccesso dal corpo umano: per questo motivo il digiuno trasforma questo fluido bioenergetico in un plasma psichico, detto
ectoplosma.

Da qui si può comprendere meglio il detto: "il digiuno purifica il corpo e rafforza la mente (aiutando a liberare lo spirito)".

Naturalmente il digiuno dovrebbe essere fatto da coloro che fisicamente stanno bene e che accettano questa pratica
come parte di uno stile di vita sano. Coloro che soffrono di calcoli ai reni, alla cistifellea, di problemi urinari o di debolezza
cardiaca non dovrebbero praticare il digiuno senza liquidi.
Il vero digiuno andrebbe fatto senza liquidi, per un giorno completo. Questo digiuno "a secco" non dovrebbe estendersi
ad altri giorni oltre che ad Ekadashi, poiché danneggerebbe il sistema urogenitale.
Si consiglia, a coloro che iniziano a praticare il digiuno, di mangiare, la prima volta, della frutta, la seconda volta di bere
acqua ( con residuo fisso sotto 50) con qualche goccia di limone ed un pizzico di sale marino integrale o Himalaiano e,
se non sussistono i disturbi sopra elencati, di fare il digiuno a secco.
Chi, il giorno di Ekadashi, si alza prima dell'alba, potrà bere dell' acqua e poi durante il giorno proseguire il digiuno a secco.

E' sottinteso che i bambini non dovrebbero digiunare per il semplice motivo che il loro corpo è in fase di crescita e che
per l'inattività delle ghiandole sessuali tutto il Shukra viene già trasformato in sostanza mentale. Un discorso simile vale
anche per le donne incinte o in fase di allattamento, che donano la loro linfa alla nuova creatura.

Coloro che hanno difficoltà psicologiche o fisiche nel seguire questo sistema di digiuno, possono provare a fare mezzo
digiuno, che consiste nell'astenersi dal mangiare dopo le tre del pomeriggio fino al mattino seguente.Come terminare il
digiuno
Anche nel rompere il digiuno si dovrebbe seguire un sistema scientifico.

==> Dopo l'igiene orale mattutina (pulizia dei denti, della lingua e della gola) si beve una tazza d' acqua con il succo di
un limone ed un pizzico di sale, in modo tale da tamponare l'acidità dello stomaco e di pulire e "scrostare" il tratto
gastrointestinale. Questa bibita medicinale non ha, purtroppo, il gusto di un cappuccino, di una cioccolata calda o di
qualche succo esotico, ma il suo effetto preventivo e salutare non potrà mai essere sufficientemente decantato.
Il limone infatti ha molte proprietà curative, contiene l'essenziale vitamina C, sali e acidi organici che hanno un'azione
detergente e così via.
La soluzione d' acqua, limone e sale ha più proprietà curative della sola acqua ed è quindi consigliata a coloro che
soffrono di calcoli biliari e renali. Negli stati acuti di questa malattia si dovrebbe digiunare il più a lungo possibile bevendo
questo soluzione medicinale.
Mezz'ora dopo aver bevuto acqua, limone e sale, si può mangiare una banana molto matura, senza masticarlo troppo, in
modo da permettere ai pezzi grossi di pulire le pareti dell'esofago. La banana è ben matura, quando la sua buccia ha già
dei punti neri, ciò vuol dire che gli amidi di questo frutto esotico sono stati trasformati in zuccheri più semplici da digerire.
La banana, inoltre, aumenta la produzione delle cellule rosse (ematopoiesi) e ha un effetto positivo sulla mucosa
gastrica. Un consumo eccessivo di questa frutto può portare alla stitichezza.
Dopo la banana si può consumare altra frutta fresca e dello yogurt naturale per arricchire la flora intestinale; e se volete
con un cucchiaio di miele biologico..
Il pranzo, dopo il digiuno, dovrebbe essere a base di un cereale integrale e ricco di verdure crude e cotte, in modo da
mineralizzare l'organismo ed aiutare l'intestino a pulirsi meglio.
## Se, durante o dopo il digiuno, si è stitici, si può usare un leggero lassativo, farsi un clistere d' acqua massimo 15 minuti
( 1 litro) a 36 gradi, con sale marino integrale o Himalaiano ( 30 grammi) e 20 Gr di Miele biologico. Oppure praticare
Mulasodhana.
Bere acqua con limone e sale è comunque uno dei migliori sistemi per regolare l'intestino.
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