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turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: inguide@weagoo.com.

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bed and breakfast, camp- negozi in genere, assi-
ing ecc. curazioni ecc.

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trattorie, pizzerie, bar,

salento e ostuni
gelaterie ecc. Eventi: sponsorizza un
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SALENTO E OSTUNI
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salento
LA CITTà
vista livello paese

Torre Sant’Andrea © Freddyballo


vista livello regione
SALENTO
Conosciuto anche come penisola salentina o interessarono la parte centrale della penisola,
“Tacco d’Italia”, il Salento è una regione che reputata più sicura rispetto alle zone costiere.
coincide con la parte meridionale della Puglia, Le testimonianze della presenza bizantina so-
tra il mar Ionio ad ovest e il Mar Adriatico ad pravvivono ancora nella lingua grika, caratteris-
est, comprendente l’intera provincia di Lecce, tica dei comuni che costituiscono l’attuale Gre-
quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella cia Salentina, e negli usi e costumi della gente
di Taranto. La sua posizione centrale rispetto che vive in questi luoghi. 
Nel 1071 si affermò
3
4 al continente europeo e ai principali centri di il potere Normanno, al quale va riconosciuto
sviluppo delle società civilizzate più importanti il merito dell’istituzione delle Contee di Lecce
della storia hanno determinato l’apporto di così e Taranto e della rinascita delle arti, mentre
tanti influssi culturali nelle diverse epoche. alla dominazione Sveva risale il restauro delle
principali opere di fortificazione presenti sul ter-
Le prime testimonianze della presenza umana ritorio salentino. L’episodio più atroce e triste-
ci arrivano dalle numerose grotte che si pos- mente ricordato fu l’eccidio da parte dei turchi,
sono ammirare nel tratto di costa compreso che entrarono ad Otranto il 14 agosto 1480, di
vista livello nazione tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Furono i circa 800 persone che rifiutarono di convertirsi
messapi il primo esempio di società civile or- alla religione islamica, i cui resti sono ancora
ganizzata ad insediarsi in queste zone. La conservati nella cattedrale di Otranto.
conquista romana, avvenuta tra il 269 a.C.
e il 267 a.C., fu un periodo cruciale per la La successiva dominazione spagnola diede
nascita di infrastrutture e di opere pubbliche, grande impulso alle arti e alla letteratura, dan-
nonché l’inizio di una radicale trasformazione do vita ad una forma particolare dell’arte baroc-
del paesaggio e di una completa ristrutturazi- ca, il barocco leccese, favorita dalla presenza
one dei centri abitati.
A seguito della caduta in questi luoghi di una pietra particolarmente
dell’Impero Romano d’Occidente, avvenuta nel duttile che permetteva la realizzazione di ogni
476 d.C., la penisola fu oggetto di saccheggi e genere di decoro. Anche il dominio borbonico
razzie da parte di numerose popolazioni bar- segnò un periodo di crescita, anche se la vera
bariche come Longobardi, Saraceni, Ungari e crescita economica del Salento avvenne nel
Slavi.
Le prime migrazioni bizantine cominci- periodo fascista, grazie ad una sapiente op-
arono intorno alla prima metà del 500 a.C. e era di bonifica che interessò le zone paludose

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SALENTO E OSTUNI
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TRASPORTI
SALENTO

LA CITTà
prossime al litorale orientale, e la realizzazione COME MUOVERSI IN SALENTO
dell’Acquedotto Pugliese.
Chi desidera raggiungere il Salento in genere lunghi e difficoltosi se siete posizionati lungo la
Il Salento terra che conquista, porta d’Oriente e fa riferimento a Lecce, facilmente raggiungibile costa).
sintesi di divesità, metafora di una felice unione con qualunque mezzo di trasporto (anche se
tra storia e natura, tesori artistici e bellezze bisogna tener conto del fatto che Lecce vanta IN AUTO
paesaggistiche. La posizione geografica e la provincia più vasta d’Italia e le difficoltà non Se raggiungete il Salento in auto, percorrendo
l’ampio contatto con il mare offrono un clima sono poche, nonostante negli ultimi anni si sia l’A-14, vi sarà poi facile muovervi nella penisola
tipicamente mediterraneo fatto di inverni mol- sentita la necessità di potenziare un servizio salentina. Se alloggiate in una zona interna
to miti ed estati lunghe, calde e secche, cieli scadente per far fronte alle necessità delle piuttosto che lungo la costa, potrete addirittu-
sempre chiari e pieni di sfumature radiose, tra- migliaia di persone che, soprattutto nei mesi ra decidere un itinerario diverso ogni giorno,
monti tipici e pittoreschi, orizzonti panoramici estivi, imperversano nelle località più rino- scegliendo tra le varie meraviglie salentine.
ricchissimi di fascino. In estate, quando i frutti mate).
Una delle migliori soluzioni è rappresen- Percorrendo la litoranea potrete raggiungere
maturano e il sole arroventa il terreno, ecco tata dal “Salento in Treno e in bus + bici”, senza problemi alcune delle località più belle
che il Salento esplode in tutto il suo naturale © Cinzia A. Rizzo
una sinergia di mezzi di trasporto che consente e le spiagge più famose, ammirando nel con-
splendore fatto di colori, centri storici, contrade, di raggiungere con facilità e a prezzi modici tempo tutta la bellezza delle coste salentine
spiagge, della campagna con i suoi trulli e le erario turistico. Allo stesso modo la campagna
qualsiasi località balneare e turistica, senza e godendo di un panorama unico, anche se
vecchie masserie. Attraversare questa parte salentina, con i suoi sterminati uliveti e gli orti
la necessità di usare la macchina. L’iniziativa potreste trovare un po’ più di traffico, soprat-
d’Italia è un’esperienza senz’altro indimentica- coloriti, regala stupendi panorami e sensazioni
prosegue da diversi anni ottenendo un risultato tutto in serata. Se amate gli spostamenti più
bile, perchè ogni momento e ogni angolo sono di pace assoluta. Percorrendone le strade si ha
sorprendente, ed è particolarmente apprez- veloci e meno stressanti vi suggeriamo invece
in grado di suscitare grandi emozioni. l’occasione di soffermarsi sugli aspetti più aut-
zata da chi raggiunge il Salento con l’auto e di optare per le strade interne, come la statale
entici di un paesaggio sempre vario e al lavoro.
spesso ha problemi nel trovare parcheggio in 101-274, che vi porterà da Lecce a Gallipoli
Il Salento si affaccia su due mari, lo Ionio e prossimità delle maggiori stazioni balneari.
Chi e da qui a Santa Maria di Leuca, oppure la
Adriatico, e ciò si traduce in un paesaggio Molte sono anche le iniziative culturali e fol-
invece è automunito non incontrerà difficoltà statale 275, che vi consentirà di passare anche
variegato, con pianure regolari e coste meno cloristiche che, specie negli ultimi anni, punta-
nello spostamento grazie alle diverse arterie per Maglie ed Otranto. Gli spostamenti in auto
pronunciate nel versante ionico e un territorio no a rivalutare le vicende storiche del Salento,
che collegano Lecce alle maggiori località tu- sono particolarmente indicati per le famiglie e
più ondulato e irregolare in quello adriatico. Le mettendo a contatto visitatori e popolazione lo-
ristico-balneari. Vi consigliamo di scegliere un per chi ama la comodità.
rocce, di origine calcarea, costituiscono una cale con un mondo antico ancora molto vivo e
alloggio nell’entroterra, in modo da poter raggi-
pregevolissima caratteristica delle zone cos- presente, fatto di sagre, canzoni, trekking, feste
ungere con maggiore facilità entrambi i versanti I principali assi viari sono:
tiere, in cui si alternano bellissime spiagge di popolari e manifestazioni di ogni genere.
(mentre gli spostamenti potrebbero risultare più La direttrice adriatica Bari-Brindisi-Lecce-
finissima sabbia dorata a scogliere vertiginose, E’ proprio questa libertà di vivere il territorio
affacciate su un mare turchese dalle trasparen- il punto di forza del Salento, la sua indole a
ze cristalline, quasi al pari di quello dei tropici. lasciarsi scoprire, la sua vocazione a regalare
In questo modo, spiaggia e scogliera accon- sorprese.
Il Salento è, in ogni luogo, in ogni
tentano ogni gusto vacanziero e offrono una momento, nell’opera dell’uomo, patrimonio in-
grande possibilità di variazione del proprio itin- discusso di tutta l’umanità.

© Any.colour.you.like Porto Otranto © Freddyballo


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SALENTO E OSTUNI
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TRASPORTI

TRASPORTI
LA CITTà
Maglie-Otranto Gli orari di arrivo e di partenza delle tratte sono
Strada statale 16 Adriatica diverse, collegate tra l’altro anche alle stazioni
Strada statale 379 Egnazia e delle Terme di ferroviarie e ai principali aeroporti per facilitare
Torre Canne gli arrivi e le partenze. Per maggiori informazi-
Strada statale 613 Brindisi-Lecce; oni sul servizio potete visitare il sito della Pro-
vincia di Lecce www.provincia.le.it, oppure
Le direttrici ovest-est Taranto-Brindisi e www.salentointrenoebus.it
Taranto-Lecce
Strada statale 7 Via Appia NOLEGGIO AUTO E BICI
Strada statale 7 ter Taranto-Lecce Se siete arrivati nel Salento con aereo o treno
e vorreste comunque spostarvi in auto, avete la
Le direttrici nord-sud Lecce-Gallipoli e Ma- possibilità di noleggiarne una. Per informazioni
glie-Leuca consultate il sito www.logitravel.it. Se invece
Strada statale 101 Salentina di Gallipoli avete voglia di godervi il vostro soggiorno sen-
Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca © Salento81
za spostarvi troppo, potete noleggiare una bici
(ma anche quad e risciò) e regalarvi non solo
La Litoranea Salentina piacevolissime pedalate in mezzo alla natura
Strada statale 274 Salentina Meridionale che treno di usufruire di uno sconto. ed una sana attività fisica, ma anche viste moz-
collega Gallipoli con Leuca zafiato ed originali itinerari nella terra salentina.
Il servizio si è di recente arricchito di ulteriori
IN TRENO attività:
 IN AEREO
Se arrivate in Salento con il treno e volete con- -Gira Salento: portale internet che consente di Aeroporto di Brindisi-Casale
tinuare a spostarvi con questo mezzo, sappiate trovare tutte le informazioni sull’intero sistema Recentemente ribattezzato Aeroporto Interna-
che potrete usufruire delle Ferrovie dello Stato dei trasporti pubblici presenti sul territorio della zionale del Salento, serve l’intera area salen-
fino a Lecce. Per continuare a muovervi potrete provincia e sulle principali località turistiche;
 tina e presenta diversi voli di linea con le prin-
poi utilizzare le Ferrovie del Sud Est, che co- cipali città italiane, oltre ad alcuni collegamenti
prono l’intero territorio salentino, antica e lunga -Disco in Bus: servizio di trasporto collettivo internazionali.
(474 km) rete ferroviaria che collega ed attra- verso le discoteche e i locali di divertimento www.aeroportodibrindisi.com
versa le quattro province meridionali della Pug- della provincia;
lia, unendo Bari, Taranto e Lecce, nonché gli Aeroporto di Taranto-Grottaglie
85 comuni del loro circondario. Una soluzione -Paesaggio in Movimento: concorso fotogra- Recentemente ampliato per permetterne
perfetta per chi ama la praticità e l’avventura. fico riservato ai turisti a bordo dei treni e/o degli l’utilizzo all’Alenia Aeronautica per la realiz-
Per informazioni su orari e tratte potete visitare autobus, le cui migliori foto verranno premiate zazione di alcune parti strutturali del Boeing
il sito www.fseonline.it con diversi soggiorni nel salento. 787. Il traffico passeggeri è limitato ad alcuni
voli charter.
IN AUTOBUS L’obiettivo principale di questa iniziativa, oltre
Se non avete la possibilità di portare l’auto con al miglioramento dell’intero sistema di mobilità Aeroporto Lepore di Lecce-San Cataldo
voi e non volete prendere il treno, potete optare estiva, è quello di garantire in maniera rapida Aeroporto civile di “terzo livello” di proprietà
per l’autobus. La Provincia di Lecce ha ideato e diretta il collegamento di principali centri di dell’Aero Club Lecce, offre al Salento collega-
“Salento intreno e bus +bici”, un efficiente attrazione turistica del Salento. menti con città come Roma e Corfù.
programma di trasporto in pullman costituito www.aeroportolecce.it
da una rete integrata di 20 linee, di cui 3 con Il servizio verrà effettuato con autobus di
corse “espresse” e integrate col treno individu- aziende associate al Cotrap muniti di aria con- Per informazioni generali potete consultare il
ate da colori distintivi, che consentono di raggi- dizionata, e con treni locali delle ferrovie Sud- sito www.aeroportidipuglia.it
ungere le più importanti località dell’entroterra Est. Saranno garantite le coincidenze tra treni
e le spiagge più famose del Salento. Sono in- e bus con fermate di scambio nei piazzali delle
oltre presenti ulteriori 32 linee di servizi ordinari stazioni, mentre “Diversamente abili
La Provin-
circolanti nel periodo estivo. Presso i nodi di cia di Lecce” assicurerà il trasporto a chiamata
interscambio di Lecce, Otranto, Santa Maria di di passeggeri diversamente abili su tutte le lo-
Leuca e Gallipoli è possibile noleggiare la bici- calità e fermate.
cletta, e a chi è munito di biglietto del bus o del

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taranto
Castello aragonese © syder.ross

TARANTO
DA VISITARE
Importante città turistica, industriale e com- memorie greche, bizantine e medioevali, fino al
merciale, secondo centro più popoloso della XVIII secolo. Ma la costruzione più imponente
regione nonché terzo dell’Italia meridionale di Taranto è senza dubbio il Castello Aragon-
peninsulare, Taranto è una città vivace e os- ese, o Castel Sant’Angelo, con la sua massic-
pitale ricca di storia e proiettata verso il futuro, cia pianta quadrangolare che occupa l’angolo
incastonata lungo l’omonimo golfo che si affac- estremo dell’isola del Borgo Antico. Realizzato
cia sullo Ionio e lambita dal Mar Grande, che nel lontano 916 dai Bizantini con lo scopo di
TiP (tourist informations in pills) costeggia il litorale esterno, e dal Mar Piccolo, proteggere l’abitato dagli attacchi pirateschi e
il vasto bacino interno. Luogo d’incontro per ec- della Repubblica Veneziana, fu ampliato nelle
taranto............................................pag 10 cellenza tra l’attività umana e la forza del mare forme attuali da Ferdinando II d’Aragona, nel
manduria........................................pag 16 è il grande porto industriale e commerciale, in 1486. Non da meno è la Fortezza di Laclos,
nardò..............................................pag 20 virtù del fatto che la pesca è una delle risorse struttura fortificata creata alla fine del XVIII
gallipoli...........................................pag 24 economiche più sviluppate della città. Il turista secolo per volere di Napoleone Bonaparte, de-
santa maria di leuca.......................pag 30 che si appresta a visitare Taranto troverà una ciso a fare di Taranto uno dei suoi avamposti
otranto............................................pag 34 risposta ad ogni esigenza, sia che voglia tras- sul Mediterraneo. Per quanto riguarda gli edifici
lecce...............................................pag 40 correre una vacanza all’insegna del mare, visi- religiosi non possiamo non citare la Cattedrale
brindisi............................................pag 46 tare testimonianze storiche di grande pregio, di San Cataldo, edificata su un edificio bizan-
mesagne.........................................pag 52 divertirsi o concedersi qualche peccato di gola tino della seconda metà del X secolo e modifi-
chiese...................................................pag 1 grottaglie.........................................pag 56 con le delizie gastronomiche locali. cata alla fine dell’XI secolo. Tante altre chiese
palazzi..................................................pag 5 francavilla fontana..........................pag 60 Tra i monumenti più significativi citiamo il Pon- disseminate nel centro della città testimoniano
musei....................................................pag 9 ostuni..............................................pag 64 te Girevole che collega l’isola artificiale del la profonda devozione dei fedeli nel corso dei
monumenti e strutture..........................pag 13 Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo, secoli, così come le tradizionali feste religi-
teatri.....................................................pag 21 spiagge...........................................pag 79 aperto nel 1887 e rimodernato nel 1957 secon- ose, su tutte i Riti della Settimana Santa che
varie......................................................pag 23 dove mangiare................................pag 88 do le nuove tecnologie, dedicato a San Franc- a partire dalla Domenica delle Palme attirano
mappa............................................pag 90 esco di Paola, il Santo protettore degli uomini nel centro tanti visitatori. Rappresentativo della
di mare. Il Borgo Antico può vantare un’antica tradizione locale è invece il Palio di Taranto,
costruzione di grande interesse storico e ar- una manifestazione in costume nata nel 1986
cheologico, l’ipogeo “De Beaumont Bonelli che prevede una gara di imbarcazioni a remi
Punta Palascia © Andrea Grimaudoi Bellacicco”, imponente edificio concentrato di disputata tra i dieci rioni della città.
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taranto

taranto
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Palazzo Pantaleo
www.comune.taranto.it Rampa Pantaleo, 1-7 - Taranto
Costruito nel 1770 dal barone Francesco Maria Pantaleo, il
Ufficio Informazioni Turistiche palazzo presenta un assetto unitario, privo di un cortile interno.
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica La facciata principale si presenta con un avancorpo e un ampio
(I.A.T.) portale, dal quale sporge la ringhiera bombata in ferro battuto
Corso Umberto, 113 - Taranto della loggia sovrastante. All’interno si possono ammirare gli am-
Tel. +39 099 453 23 92 bienti di rappresentanza con i soffitti dipinti da Domenico Anto-
nio Carella nel 1773, rappresentanti scene tratte dall’Eneide e
Azienda di Promozione Turistica della pro- dall’Iliade.
vincia di Taranto (A.P.T.)
Corso Umberto, 121 - Taranto
Tel. +39 099 453 23 83 – 099 452 04 17 Cattedrale di San Cataldo
Fax +39 099 453 23 97 2
Via Duomo, 142 - Taranto
Costruita ad opera dei Bizantini nella seconda metà del X secolo,
Numeri Utili la chiesa fu oggetto di diverse ristrutturazioni, che le conferirono
Carabinieri 112 l’attuale pianta basilicale. La facciata, opera di Mauro Manieri,
Polizia di Stato 113 è decorata con le statue di san Pietro apostolo, san Marco, san
Vigili del Fuoco 115 Rocco e sant’Irene. All’interno, di particolar interesse è il mosaico
Emergenza sanitaria 118 pavimentale, e le tele raffiguranti l’Adorazione dei Magi,
Viaggiare informati (CCISS) 1518 l’Assunta, e il Riposo in Egitto.
Soccorso stradale 803116

Clima
Taranto gode di un clima piacevolissimo, con
estati calde e talvolta afose, ma generalmente 3
Lungomare
accarezzate dalla brezza gradevole che viene Corso Vittorio Emanuele II - Taranto
dal mare, ed inverni miti e piovosi, con poche Costruito sul Mar Grande, il Lungomare di Taranto è fian-
precipitazioni nevose. Le temperature medie cheggiato da imponenti palazzi moderni, ottocenteschi e del pri-
di gennaio, il mese più freddo, vanno da una mo novecento, come il Palazzo della Prefettura, il Palazzo delle
minima di 6°C a una massima di 12°C, mentre Poste, e il Palazzo della Banca d’Italia. All’inizio del viale, ab-
in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 29°C, bellito da palme, pini ed oleandri, si apre la suggestiva terrazza
con picchi che superano i 35°C. Le piogge si semicircolare della Rotonda a mare.
concentrano tra novembre e dicembre.

NELLE VICINANZE
Massafra.........................................Km. 20
Grottaglie........................................Km. 23
4
Santuario di Monte Oliveto
Martina Franca...............................Km. 32 Piazzetta Monte Oliveto, 1-7 - Taranto
Francavilla Fontana........................Km. 36 Dichiarata santuario mariano nel 1936, la chiesa presenta sulla
Manduria........................................Km. 37 facciata lo stemma dell’Ordine domenicano. Invece, l’interno,
caratterizzato dall’imponente cupola, ospita l’altare maggiore,
opera di Antonio di Lucca e di Galichio d’Amato, decorato con
un motivo a calice intarsiato; e le statue di San Francesco de
Geronimo, di San Luigi Gonzaga e di San Giuseppe.

Tempio di Poseidone © diffendale


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taranto

taranto
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Tempio di Poseidone 9
Giardini del Pepirato
Piazza Municipio, 9-13 - Taranto Giardini Peripato, 71 - Taranto
Il Tempio di Poseidone è il tempio più antico della Magna Grecia. Cuore verde della città di Taranto, i giardini del pepirato ufficial-
Oggi, a testimonianza di quest’edificio, sono rimaste 2 colonne di mente diventarono di proprietà del Comune nel 1913, ma già nel
ordine dorico, alte ciascuna 8,47 metri, risalenti al V secolo a.C., 1863 la famiglia Beaumont trasformò gli orti preesistenti in una
più una base con 3 tamburi o rocchi, realizzata in carparo locale, lussureggiante villa. Dal giardino, tenuto a palme e pini, si gode
ricavata dalla stessa acropoli. di un magnifico panorama marino.

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Castello Aragonese 10
Palazzo del Governo
Corso Vittorio Emanuele II, 53 - Taranto Lungomare Vittorio Emanuele III - Taranto
Risalente al 916, anno in cui i Bizantini avviarono la costruzi- Realizzato in 4 anni su progetto dell’Architetto Armando Brasini,
one della Rocca a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della il palazzo fu inaugurato il 7 settembre 1934 da Benito Mussolini.
Repubblica di Venezia; nel 1486, il castello fu ampliato, assu- L’edificio, alto 52 metri, si estende su un’area di 4.500 mq, ed è
mendo l’attuale struttura, su volere di Ferdinando II d’Aragona, formato da una speronata ad arcate, realizzata interamente in
dall’architetto Francesco di Giorgio Martini. Dal 1887 il castello è pietra carparo marrone. All’interno sono conservati alcuni dip-
una delle sedi della Marina Militare Italiana. inti di Cavallino, Paolo de Mattheis, Solimeno, Olivieri. Oggi è
sede della Prefettura, dell’Amministrazione Provinciale e della
Questura.

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Ponte San Francesco da Paola 11
Palazzo delle Poste
Ponte San Francesco da Paola - Taranto Lungomare Vittorio Emanuele III, 15 - Taranto
Inaugurato il 22 maggio 1887 dall’Ammiraglio Ferdinando Ac- Costruito sul suolo acquistato nel 1935 dal Re Vittorio Ema-
ton, il ponte collega l’isola del Borgo Antico con la penisola del nuele III di Savoia, il palazzo fu completato nel 1937 su progetto
Borgo Nuovo. La struttura, lunga 89,9 metri e larga 9,3 metri, fu dell’Architetto Cesare Bazzani. La facciata è decorata da sei col-
costruita dall’Impresa Industriale Italiana di Napoli su progetto onne di ordine ionico intervallate da ampie vetrate, sovrastate
dell’Ingegnere Giuseppe Messina. Il ponte venne rimordernato ognuna da statue che impersonano le scienze e le arti, nonché
nel 1957, passando da un funzionamento di apertura e chiusura rappresentazioni di aquile. Oggi ospita la sede delle Poste Itali-
a turbine idrauliche, ad uno di tipo elettrico. ane.

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Museo Nazionale Archeologico 12
Fontana della Rosa dei Venti
Corso Umberto I, 37-41 - Taranto Lungomare Vittorio Emanuele III, 31-32 - Taranto
Fondato nel 1887, il museo occupa la sede dell’ex Convento di Realizzata su disegno dell’Architetto Brunetti, la fontana fu inau-
San Pasquale di Baylon. All’interno ospita una delle più grandi gurata il 4 giugno 1953. Il monumento deve il proprio nome alle
collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i otto teste poste ai bordi del cerchio centrale, ognuna delle quali
famosi Ori di Taranto. Il piano rialzato è utilizzato per esposizioni rappresenta uno dei venti che soffiano sulla città. Dotata di 21
temporanee e convegni; il primo piano ospita la sezione greco- ventuno getti d’acqua verticali e di un altissimo zampillo centrale,
romana inerente alla società tarantina; mentre il secondo piano presenta sul bordo esterno della vasca l’iscrizione in latino: “e
ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell’Età del Bronzo. anche con venti avversi coraggiosamente navigheremo”.
Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Ingresso € 5.

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manduria
taranto
© Andreafistetto

MANDURIA
Situata sulle Murge Tarantine, Manduria è una Palazzo Imperiali-Filotico, costruito nel XVIII
tra le più grandi e attive cittadine della provincia secolo sui ruderi del castello medioevale da don
di Taranto che deve la sua particolare impor- Michele III Imperiali, feudatario di Casalnuovo,
tanza al fatto di trovarsi alla confluenza delle come elemento fondamentale di un importante
vie di comunicazione fra i territori di Taranto, piano di rinnovamento urbanistico della città.
Lecce e Brindisi, su di un territorio fertile e in- Degni di nota sono anche il ghetto ebraico,
tensamente coltivato a vigneti e oliveti che pro- di epoca medioevale, la torre dell’orologio,
ducono olii e vini pregiati. Notevoli sono anche e alcuni palazzi dall’aspetto gentilizio costruiti
l’attività editoriale, tipografica e manifatturiera. in varie epoche e tratti dell’antica cerchia mu-
Manduria è nota anche come “Città dei Messa- raria messapica. Nell’area a nord-est della città
pi” e del “Primitivo”. Fondata appunto dai Mes- si estende il Parco Archeologico delle Mura
sapi, conserva ancora numerose testimoni- Messapiche, frutto di scavi che hanno portato
anze del suo antico passato, tra le quali le mura alla luce la più grande necropoli messapica mai
megalitiche e la necropoli. Il nome potrebbe scoperta (circa 2.500 tombe), assieme ad ampi
derivare dall’indoeuropeo “mandus” che signifi- tratti delle tre cerchie murarie che fortificavano
ca “cavalli” (infatti i messapi erano abili alleva- la città in periodo messapico, al Fonte Pliniano
tori di cavalli), ma esistono comunque diverse e alla Chiesa di San Pietro Mandurino.
teorie sull’origine dell’etimologia.
Per quanto riguarda le manifestazioni citiamo
Il centro storico della città si sviluppa in una se- la Fiera Pessima, fiera campionaria di carat-
rie di stradine strette e contorte in cui è molto tere regionale che si svolge in città dal 1742 e
facile perdersi. Tra i principali edifici religiosi ci- ha acquisito con il passare degli anni sempre
tiamo la Chiesa Madre, importante esempio di maggiore importanza, tanto da esser diventato
architettura rinascimentale pugliese, la Chiesa un evento che coinvolge l’intera Italia centro-
di Santa Lucia, in stile neoclassico, la Chiesa meridionale. Gli argomenti trattati sono la pro-
di San Benedetto, risalente al XVI secolo, e la duzione agroalimentare, l’artigianato, il com-
Chiesa dell’Immacolata, in stile barocco con mercio, il tempo libero e i servizi.
un interno riccamento decorato. Notevole è il
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SALENTO E OSTUNI
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manduria

manduria
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Palazzo Imperiali
www.comunedimanduria.com Piazza Giuseppe Garibaldi, 16 - Manduria
www.mandurianet.it Il palazzo probabilmente sorge sui resti di un castello di età
normanna. Fu costruito grazie a Don Michele III Imperiali che
Ufficio Informazioni Turistiche era marchese della città, il progetto fu assegnato all’architetto
Associazione Turistica Pro Loco (Ufficio In- leccese Mauro Manieri. E’ chiamato comunemente “delle cento
formazioni Turistiche) stanze” anche se di fatto le stanze sono 99 essendo rimasta in-
Via Pietro Maggi, 7 - Manduria compiuta l’ala a sud est. La leggenda dice che il re delle Due Si-
Tel. +39 099 9796600 cilie, Francesco II, lo definì più comodo della sua reggia a Napoli.

Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113 Chiesa della Ss. Trinità
Vigili del Fuoco 115 2
Via Marco Gatti - Manduria
Emergenza sanitaria 118 La chiesa ha subito numerosi rifacimenti nel corso dei secoli,
Viaggiare informati (CCISS) 1518 i restauri più recenti negli anni 1938-1940 hanno portato alla
Soccorso stradale 803116 luce una parte dell’antica architettura. E’ detta “chiesa madre”
in quanto monumento sacro più insigne. Notevole è la facciata
Clima monocuspidata che termina con due curve salienti dentellate e
Manduria sorge in una fertile piana che si es- divisa in tre parti verticali; si può ammirare il magnifico grande ro-
tende ad ovest verso le basse colline dette sone gotico con la raggiera in pietra che racchiude al suo interno
del “Diavolo”, che fanno da spartiacque tra il un calice raggiato.
microclima costiero e quello più continentale
dell’entroterra. Durante l’inverno non sono rari
episodi di gelo notturno, in particolare durante
i periodi anticiclonici, mentre in estate non di 3
Mura Messapiche
rado la colonnina di mercurio può superare i Via Varrone Pirro - Manduria
40°, con picchi eccezionali di 43°- 44° quando Le mura messapiche sono uno dei resti più cospicui, meglio
si attivano caldi e secchi venti settentrionali. conservati e ancora oggi visibili dell’antica civiltà messapica.
L’imponente opera di fortificazione è costituta da tre cerchie
NELLE VICINANZE murarie, intervallate da un fossato e servite da strade di arroc-
Francavilla Fontana........................Km. 18 camento. La cerchia interna di forma pentagonale risalirebbe al
Grottaglie........................................Km. 28 V-IV secolo a.C., quella esterna potrebbe essere del III o II se-
Mesagne.........................................Km. 28 colo a.C., mentre l’ultima rinvenuta, quella di mezzo, dovrebbe
San Vito dei Normanni...................Km. 35 essere la più recente.
Taranto...........................................Km. 35
Brindisi............................................Km. 45
Lecce..............................................Km. 50
4
Fonte Pliniano
Viale Scegno - Manduria
Risalente all’epoca messapica, il Fonte Pliniano prende il nome
da Plinio il Vecchio che lo descrive nella sua “Historia Naturalis”.
Questo monumento simbolo di Manduria è una grande caverna
naturale di 18 metri di diametro e 8 metri di altezza, accessi-
bile da una larga scala scavata nella roccia. La grotta, illuminata
da un grande lucernario quadrato posto nel sommo della volta,
presenta all’interno una vasca dove scorre ancora oggi l’acqua
della fonte.
© mafe
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SALENTO E OSTUNI
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manduria

nardò
© Lupiae

NARDO’
Il centro più popoloso della provincia di Lecce, città. Tra gli edifici civili non possiamo non cit-
seconda città della Puglia per estensione e nu- are l’imponente Castello del XV secolo, antica
mero di abitanti, Nardò è una località ridente e residenza dei nobili Acquaviva e oggi sede mu-
ospitale, estesa su un territorio ampio che per nicipale.
la sua particolare bellezza ha ricevuto numer-
osi riconoscimenti da Legambiente. La fascia Per quanto riguarda l’ambiente naturale il Par-
litoranea comprende tante frazioni marittime, co di Porto Selvaggio, istituito di recente, of-
affacciate su un mare cristallino che lambisce fre con le sue insenature rocciose e le folte
spiagge meravigliose con fondali bassi di sab- pinete un paesaggio naturale molto pittoresco.
bia fine, chiara come ai tropici. Ma scorci altrettanto interessanti sono distribui-
Secondo la tradizione Nardò sarebbe nata ti lungo l’intera fascia costiera, dominata dalle
dove un toro colpì la terra con lo zoccolo, e fece sagome delle torri difensive, fatte erigere da
affiorare la fonte di un torrente. Oggi si sa che Carlo V per difendere l’entroterra dagli attacchi
fu fondata intorno al VII secolo a.C. da una tribù turchi e pirateschi via mare. Le più affascinanti
messapica, per poi diventare un importante sono Torre Alto, che si trova proprio all’interno
centro in età romana e godere, col passare dei del Parco Naturale di Porto Selvaggio, e Torre
secoli, di uno splendore sempre maggiore. Sant’Isidoro.
Importante è la presenza di testimonianze Altre componenti importanti sono l’ottima cuci-
storico-artistiche, molti gli edifici di culto inter- na e le diverse manifestazioni all’insegna delle
essanti, tra cui spiccano la Cattedrale dell’XI prelibatezze gastronomiche, tra cui citiamo la
secolo, custode di opere di pregio, e la Chiesa Sagra della Grigliata Salentina, che si tiene a
di San Domenico, con la facciata barocca fine luglio con una serie di degustazioni, spet-
carica di riccioli e ricami. Particolarmente sce- tacoli musicali e mostre a tema, e la Sagra
nografica è Piazza Salandra, in posizione della Frisella, che si tiene la prima decade di
centrale, dominata dagli ornamenti fantasiosi agosto e vede come protagonista il tipico pane
della guglia dell’Immacolata e su cui si affac- biscottato del salento, servito con pomodoro,
ciano alcuni degli edifici più interessanti della basilico, olio, sale e altre varianti.
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SALENTO E OSTUNI
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nardò

nardò
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Cattedrale Maria Santissima Assunta
www.comune.nardo.le.it Piazza Pio XI, 2-23 - Nardò
La Cattedrale sorge sul luogo dove un tempo fu fondata l’antica
Ufficio Informazioni Turistiche chiesa di Sancta Maria de Neritorio, ad opera di alcuni monaci
Ufficio Informazioni e di Accoglienza Turis- che nel VII secolo sfuggirono alle persecuzioni iconoclaste. Di
tica (I.A.T.) 
 impianto basilicale, è suddivisa in tre navate, con due ordini di
Via Fabio Massimo - Nardò (Santa Maria al archi a tutto sesto e a sesto acuto, sorretti da pilastri rettangolari
Bagno) fasciati da semicolonne. Il Campanile, di pregevole fattura me-
Tel +39 0833573026 dievale fino al penultimo piano, è decorato sui cantonali da un
motivo a zig-zag.
Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113 Palazzo del Tribunale
Vigili del Fuoco 115 2
Via Rosario, 3-9 - Nardò
Emergenza sanitaria 118 Il Palazzo, risalente al XVI secolo, fu edificato per ospitare le
Viaggiare informati (CCISS) 1518 autorità civili, ossia il Sindaco dei Nobile e quello del Popolo.
Soccorso stradale 803116 Dopo il terremoto del 1743 venne riedificato. Il nuovo edificio,
completato nel 1772, presenta un’elegante facciata in stile tardo
Clima barocco ed è diviso in due ordini: l’ordine inferiore è caratteriz-
Nardò gode di un clima tipicamente mediter- zato da un portico sostenuto da sette colonne; quello superiore è
raneo con estati calde ma ventilate e inverni scandito da lesene e decorato con motivi floreali e piccole men-
miti, mai troppo freddi. Le temperature medie sole.
di gennaio, il mese più freddo, vanno da una
minima di 5°C a una massima di 13°C, mentre
in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 31°C. Le
precipitazioni sono scarse in estate e frequenti 3
Chiesa di Santa Chiara
nel periodo che va da ottobre a dicembre. Via Giovanni Zuccaro, 7-11 - Nardò
La chiesa di Santa Chiara, la cui data di fondazione risale al XIII
NELLE VICINANZE secolo, rappresentano uno tra i più antichi complessi monastici
Galatina..........................................Km. 16 del territorio pugliese. L’edificazione del Convento avvenne sui
Gallipoli...........................................Km. 17 resti di una preesistente fortezza, di cui sono ancora visibili mo-
Lecce..............................................Km. 30 tivi di merlatura. L’interno è a navata unica, con tre cappelle poco
Manduria........................................Km. 43 profonde in ciascun lato ospitanti altari barocchi. Un grande arco
Otranto...........................................Km. 58 trionfale introduce al presbiterio rettangolare decorato con par-
Santa Maria di Leuca.....................Km. 62 aste.
Brindisi............................................Km. 74
Taranto...........................................Km. 80
4
Castello Acquaviva
SP359 - Nardò
La struttura fu opera dell’architetto Acquaviva, duca di Atri e al-
lievo di Francesco di Giorgio Martini. Probabilmente l’edificio fu
concepito come ampliamento di una costruzione precedente, e
si caratterizzò con un impianto quadrangolare cinto da mura e
circondato da un profondo fossato. La facciata principale, dec-
orata a bugnato, è frutto del rimaneggiamento ottocentesco, e
caratterizza oggi l’aspetto definitivo di questo nobile palazzo che
ospita la sede del Municipio.
Chiesa di S. Giuseppe © FedericoLukkini
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SALENTO E OSTUNI
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gallipoli
nardò
Castello angioino © EM2m

GALLIPOLI
Situata sulla costa occidentale della penisola mente in stile leccese ed un interno interes-
salentina, nel Golfo di Taranto, Gallipoli fu colo- sante, mentre verso la punta occidentale trovi-
nia greca sotto il controllo di Taranto, epoca a amo una coppia di chiese affiancate, la Chiesa
cui probabilmente risale l’origine del suo nome, del SS. Rosario e l’adiacente confraternita
“Kalè Polis”, ovvero città bella.
Da allora, per del SS. Crocefisso, poste a poca distanza
la sua posizione strategica e la sua potenza dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Dal
marinara fu invasa e conquistata da Romani, promontorio più occidentale si possono vedere
Longobardi, Bizantini, Saraceni, Normanni, le vicine isole del Campo e di Sant’Andrea.
Aragonesi, Angioini, Veneziani, eventi testimo-
niati dai numerosi monumenti e dalle costruzi- A chi vuole godersi il mare consigliamo di re-
oni giunti fino a noi. carsi lungo la Riviera Nazario Sauro, presso
la quale si trova la spiaggia cittadina, detta
Gallipoli si suddivide in due parti, la Città Vec- della purità. Ma anche nei dintorni di Gallipoli
chia, situata su di una piccola isola rocciosa e si trovano altre spiagge interessanti da sco-
la Città Nuova, estesa su di uno stretto prom- prire: verso nord ecco la spiaggia di Rivabella
ontorio che si unisce con la prima, grazie ad e quella di Lido Conchiglie. Lungo la costa sud
un lungo ponte.
Proprio questa disposizione ecco altre belle spiagge dal colore candido
geologica la rende unica e straordinariamente della sabbia affacciate su un mare straordinari-
suggestiva, un angolo d’oriente immerso nella amente turchese: Baia Verde, Torre del Pizzo,
bellezza del suo mare. Marina di Mancaversa, fino ad arrivare ai mag-
nifici lidi di Torre San Giovanni e Torre Mozza.
La Città Vecchia ha un fascino estremo, con E’ la natura stessa del territorio a rendere le
le sue strette stradine, il bianco della calce e il acque così belle e adatte alla balneazione.
beige della pietra tufacea a dominare l’intricato Le meraviglie della città e del territorio, l’offerta
tessuto di vicoli alternati a improvvise vedute ricettiva e la varietà delle manifestazioni rendo-
sul mare. Al centro domina la bella Cattedrale no Gallipoli una meta perfetta per una vacanza
di Sant’Agata, con facciata barocca tipica- indimenticabile.
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gallipoli

gallipoli
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Santuario di Santa Maria del Canneto
www.comune.gallipoli.le.it Via della Cala, 3-7 - Gallipoli
www.infogallipoli.it Fu costruita nell’ultima metà del Seicento su un preesistente edi-
ficio sacro del 1504. Un portico, con tre arcate frontali e due lat-
Ufficio Informazioni Turistiche erali a tutto sesto con archi, introduce alle tre navate sormontate
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni. Sulla parete di fondo
(I.A.T.) troneggia l’antica effigie della Madonna del Canneto, legata a
Piazza Imbriani, 9 - Gallipoli una leggenda cara ai pescatori del posto.
Tel. +39 0833 262529

Pro Loco Gallipoli, accoglienza ed in-


formazione turistica
Via Kennedy - Gallipoli Fontana Greca
Tel. e fax +39 0833 263007 2
Piazza Fontana Greca, 3 - Gallipoli
prolocogl@inwind.it La fontana, costituita da due facciate, è stata per molto tempo
ritenuta la più antica d’Italia. La facciata, che guarda a sciroc-
Numeri Utili co, è suddivisa in tre parti da quattro cariatidi che sorreggono
Carabinieri 112 l’architrave con un ricco decoro. Sull’altra facciata, realizzata con
Polizia di Stato 113 la funzione di sostegno nel 1765, vi sono collocati lo stemma di
Vigili del Fuoco 115 Gallipoli, una epigrafe in latino e le insegne del sovrano Carlo III
Emergenza sanitaria 118 di Borbone.
Viaggiare informati (CCISS) 1518
Soccorso stradale 803116

Clima
Gallipoli gode di un clima tipicamente medi- 3
Ponte di Gallipoli
terraneo, con inverni non eccessivamente Ponte Città Vecchia - Gallipoli
freddi, primavere ed autunni miti ed estati cal- Costruito nel 1600, a causa dei ripetuti assalti alla città da parte
do umide. La temperatura media del mese di dei briganti del tempo. Infatti prima la città di Gallipoli, che si
gennaio, il mese più freddo, si attesta attorno trova su di un isola, era collegata alla terra ferma, da un piccolo
ai +9°C, mentre quella del mese più caldo, lembo di terra chiamato istmo, e a causa dei ripetuti attacchi,
agosto, si aggira sui +25,1°C; le precipitazioni venne distrutto l’istmo, ed al suo posto venne costruito un ponte
medie annue sono minime in primavera e in in muratura, formato da 12 archi, che nella parte finale, mon-
estate e presentano un picco in autunno e in- tava un ponte levatoio in legno il quale permetteva una maggiore
verno. Il periodo migliore per una visita alla città difesa della città.
è sicuramente l’estate, quando le acque dello
Jonio raggiungono temperature perfette per
lunghi e rilassanti bagni. Da metà maggio fino
4
Rivellino
a metà ottobre, in genere il tempo si mantiene Rampa Castello - Gallipoli
stabile e soleggiato, con rari episodi temporale- Costrutito intorno al 1500 si tratta di una torre fortificata che ave-
schi (che in genere interessano le zone interne va la funzione di difesa della città e di controllo dei traffici tra il
del Salento). La tramontana tende a pulire il borgo e la terra ferma. Nella parte superiore della torre si trova-
mare, che acquista una colorazione turchese vano catapulte e cannoni, usate proprio per difendere la città. L’
meravigliosa, mentre con il libeccio e lo sciroc- accesso al Rivellino, è consentito mediante un ponte levatoio in
co l’acqua diventa più calda e gradevole, pur legno presenta ancora oggi. Attualmente il Rivellino viene adibito
perdendo un po’ in limpidezza. Altra stagione durante il periodo estivo a Cinema.
indicata per una visita alla città è la primavera,
© Francesco Crippa che presenta un clima piacevole.
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gallipoli

gallipoli
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Castello Angioino 9
Museo Civico
Rampa Castello - Gallipoli Via Antonietta De Pace, 102-120 - Gallipoli
Il castello è stato costruito durante il dominio Angioino, ed è ris- Il Museo Civico fu fondato nel 1873 dal medico, scienziato e let-
alente al XIII Secolo. Attualmente, dopo alcuni rimaneggiamenti, terato gallipolino Emanuele Barba. Il Museo conserva reperti ar-
il Castello presenta una base quadrata, con quattro torri disposte cheologici dell’epoca messapica, romana e medioevale; armi e
in corrispondenza degli angoli. Le torri sono a base scarpata e vestiti del XVIII e XIX secolo; una ricca collezione numismatica;
nel centro, sono avvolte da un cordone, che segna il livello del una collezione naturalistica e mineralogica; ceramiche e terraglie
piano interno, nella parte superiore sono ornate da piccoli archi. di produzione locale. Sono inoltre conservati numerosi dipinti e
Durante il XVI secolo venne costruito il Rivellino: una quinta torre tele riguardanti la storia di Gallipoli ed i suoi cittadini illustri.
circolare.

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Teatro Garibaldi 10
Chiesa della Madonna della Purità
Via Antonietta De Pace, 78 - Gallipoli Via Sant’Elia, 16 - Gallipoli
Il teatro Garibaldi di Gallipoli fu costruito nel 1825 da Balsamo La facciata, delimitata lateralmente da due lesene e terminante
Bonaventura che per onorare la real-casa borbonica lo intotolò con un cornicione in carparo leggermente aggettante sul quale
Teatro del Giglio. Dopo il tracollo finanziario della casata Bal- poggia un frontone con due pinnacoli laterali, è caratterizzata da
samo fu il Comune ad acquistare l’immobile. Successivamente tre pannelli in maiolica raffiguranti la Madonna della Purità, San
venne restaurato dal Bernardini e venne intotolato Garibaldi. Di Giuseppe e San Francesco d’Assisi. L’interno, ricco di fastosi
notevole interesse sono le pitture del maestro Melchiorre Zalardi. stucchi, ospita un marmoreo altare maggiore sul quale è collo-
cata la tela di Luca Giordano raffigurante la Madonna tra San
Giuseppe e San Francesco d’Assisi.

7
Concattedrale di Sant’Agata 11
Chiesa di San Francesco d’Assisi
Via Duomo, 1 - Gallipoli Via Raymondo Alessandro Pasca - Gallipoli
Dedicata a Sant’Agata, la Cattedrale sorge imperiosa al centro Risalente al XIII secolo si presenta con una facciata in carparo,
della citta’, circondata da palazzi signorili, e costituisce il princi- articolata su due livelli, che venne rifatta nel 1736 da Mauro
pale monumento dell’architettura barocca di Gallipoli. Edificata Manieri. Al piano terra tr oviamo un portale introdotto da un porti-
all’inizio del XII secolo sui resti di un’altra chiesa, la Cattedrale co ad arco; al piano superiore con due corpi aggettanti e la parte
come la vediamo oggi fu ricostruita a partire dal 1629. L’interno centrale concava. Suggestiva è la cappella del Crocefisso, cos-
ha pianta a croce latina con tre navate intervallate da due file di truita per volontà del castellano spagnolo don Josè della Cueva,
colonne doriche in carparo. con le due statue lignee dei Ladroni, opera settecentesca di Ves-
pasiano Genuino.

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Palazzo Pirelli 12
Chiesa di San Domenico al Rosario
Via Duomo, 1 - Gallipoli Riviera Armando Diaz, 28-32 - Gallipoli
Risalente al XVI secolo, Fu ristrutturato in stile barocco e arric- La chiesa si presenta con un elegante prospetto in carparo deco-
chito da un bel portale e da una loggia. Si accede dall’antico rato con nicchie e motivi floreali. L’interno, a pianta ottagonale
portale cinquecentesco catalano-durazzesco. L’interno è ricco di con volta in pietra finemente decorata, ospita dieci altari barocchi
decorazioni, tra le quali si distingue quelle del soffitto dell’antico impreziositi da alcune tele del pittore gallipolino Giovanni Do-
ingresso che nel 1814 fu trasformato in farmacia. Il soffitto evi- menico Catalano. L’adiacente chiostro del convento presenta
denzia alto-rilievi in carparo, corredati da fregi e cornici che si alcuni affreschi raffiguranti la flotta cristiana all’ancora nella rada
incontrano nella chiave di volta. di Gallipoli dopo la Battaglia di Lepanto.

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santa maria di leuca
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gallipoli
Piazza Giovanni XXIII © Nouhailler

SANTA MARIA DI LEUCA


Una delle frazioni del comune di Castrignano Ciolo, lungo la strada che conduce ad Otranto.
del Capo insieme a Salignano e a Giuliano di Qui, in corrispondenza di un ponte si apre una
Lecce, Santa Maria di Leuca è una rinomata stretta insenatura dove l’acqua è cristallina e si
località situata lungo la propaggine più me- aprono alcune grotte, paradiso per gli amanti
ridionale del Salento. Una vicenda legale tra dello snorkeling. Proseguendo verso nord la
i comuni di Castrignano del Capo e Gagliano strada si apre tra rocce calcaree e macchia
del Capo, conclusasi dopo 83 anni, ha stabil- mediterranea, tra curve che si aprono su viste
ito che Leuca ricade interamente nel comune spettacolari fino a Otranto.
di Castrignano del Capo, più precisamente si
intende per Santa Maria di Leuca la zona so- Da non perdere è sicuramente la Basilica,
pra il promontorio su cui si trova la Basilica e il sorta su un antico tempio dedicato alla Dea
faro, mentre la Marina di Leuca è situata più in Minerva e meta di numerosi pellegrinaggi,
basso ed è compresa tra punta Mèliso ad est e nonché luogo ideale dove scattare una foto
punta Ristola ad ovest, estremo lembo meridi- d’insieme della città. Dall’altra parte della baia il
onale del Salento. paesaggio è dominato dal profilo del faro, alto
quasi 50 metri e su di una altura che si eleva
Collegata ad altre località come Galipoli, Ot- ad oltre 100 metri sul livello del mare.Tra le più
ranto, Lecce, Torre Vado, Santa Maria di belle ville ricordiamo La Meridiana, Villa Mel-
Leuca è oggi una tra le più gettonate località lacqua, Villa Sangiovanni, Villa De Francesco,
in cui trascorrere le proprie vacanze. Là dove Villa Pia, Villa Daniele, Villa Episcopo, Villa
l’Adriatico e lo Ionio si congiungono sulla vas- Colosso. Solitamente ogni villa aveva una sua
tità del Mediterraneo, si respira un’aria di mis- “bagnarola” in pietra o in legno che costituiva
tero, con il paesaggio che varia da morfologie una sorta di stabilimento balneare privato, an-
piatte e sabbiose, affacciate su un mare dalle cora visibili a ridosso del lungomare. Oggi alle
trasparenze tropicali, a falesie imponenti e ville si sono aggiunte tantissime strutture ricet-
spettacolari, con grotte e cale che s’alternano tive ed alberghi di lusso, residence, ristoranti,
in uno dei tratti costieri più spettacolari d’Italia. case vacanze, campeggi e resort.
Una delle zone più spettacolari della costa è il
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santa maria di leuca

santa maria di leuca


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INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate i siti: 1
Il Faro di Leuca
www.santamariadileuca.it Piazza Giovanni XXIII - Castrignano Del Capo
www.leuca.puglia.it Progettato dall’ingegner Achille Rossi, il faro fu attivato nel
www.leuca.info 1866, con macchina a luce fissa variata a splendori 30 cm in
30 secondi. Alta 48,60 metri, la struttura è detota di una scala
Ufficio Informazioni Turistiche a chiocciola di 254 gradini che permette di raggiungere la gab-
Associazione turistica Pro Loco bia dell’apparato di proiezione. Nel 1937 l’alimentazione del faro,
Lungomare Cristoforo Colombo, 53 - Marina di che fino a quel momento era a petrolio, fu trasformata in energia
Leuca elettrica.
Tel. +39 0833 758161
www.prolocoleuca.it
infovacanze@prolocoleuca.it
infosegreteria@prolocoleuca.it Basilica Santa Maria de Finibus Terrae
2
Piazza Giovanni XXIII - Castrignano Del Capo
Numeri Utili Costruita tra il 1720 ed il 1755 da monsignor Giovanni Giannelli,
Carabinieri 112 per resistere ai ripetuti attacchi da parte di turchi e saraceni, la
Polizia di Stato 113 chiesa è caratterizzata all’esterno dai tre portoni in bronzo, op-
Vigili del Fuoco 115 era dello scultore Armando Marrocco. All’interno, degni di nota
Emergenza sanitaria 118 i dipinti di Francesco Saverio Mercaldi; il dipinto della Madonna
Viaggiare informati (CCISS) 1518 con Bambino, di Jacopo Palma il Giovane; e l’Ara a Minerva, un
Soccorso Stradale 803116 grosso masso monolitico.

CLIMA
Il clima di Santa Maria di Leuca è caldo ma
quasi mai afoso e sempre ventilato, perfetto
per una vacanza estiva, periodo in cui le brezze 3
Piazza Giovanni XXIII
dominano le giornate che raggiungono mas- Piazza Giovanni XXIII - Castrignano Del Capo
sime intorno ai 30 °C e presentano cieli in prev- Luogo principale del paese, la piazza ospita la Basilica Santa
alenza sereni. Le piogge sono rare in estate, Maria De Finibus Terrae, e la croce monumentale, eretta il 21
e si limitano in genere a brevi episodi tempo- ottobre 1901 in occasione dell’Anno Santo.
raleschi. D’inverno l’esposizione ai freddi venti
balcanici può rendere il clima piuttosto ostile,
anche se in genere le temperature si manten-
gono su valori miti.

NELLE VICINANZE
Santa Cesarea Terme....................Km. 35
Gallipoli...........................................Km. 48
4
Scalinata Monumentale
Otranto...........................................Km. 52 Via Don Luigi Sturzo - Castrignano Del Capo
Galatina..........................................Km. 57 Costruita nel periodo fascista in occasione delle opere terminali
Nardò..............................................Km. 60 dell’Acquedotto, la scalinta è costituita da due rampe di scale
ognuna di 300 gradini che collegano il Santuario con il porto vec-
chio.

Faro © Edoardo Forneris


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santa maria di leuca
SALENTO E OSTUNI
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otranto
© laura.foto

OTRANTO
Splendida città marinara posta sul canale
omonimo a circa 40 Km da Lecce, Otranto è Il castello Aragonese, chiamato anche Forte
la città più orientale d’Italia, meta perfetta per a mare, fu costruito da Ferdinando I d’Aragona
una vacanza all’insegna del mare, della storia, dieci anni dopo l’eccidio degli idruntini per
dell’arte e dell’ospitalità. Diverse le ipotesi sulle mano dei turchi e domina ancora oggi la baia
sue origini: alcuni la fanno risalire al tempo di di Otranto ed il porto posto a sud-est del cen-
Dedalo, altri la vogliono fondata dagli Japigi, al- tro. Quando la tramontana rende l’aria limpida,
tri ancora dai Cretesi. Certo è che la città ebbe lo sguardo si può spingere fino all’altra sponda
una grande importanza nella storia. dell’Adriatico, a oltre 100 km di distanza sulle
coste dell’Albania.
Ciò che più colpisce sono il bianco delle case
e il turchese del mare, uno dei più limpidi e Appena fuori città si trova un sito particolare,
trasparenti d’Italia. Attraverso Porta Terra si Torre Pinta, al di sotto del quale fu scoperto un
accede alla cittadella e alla Porta Alfonsina, Ipogeo, forse Messapico, una trentina di anni
che intruduce nel vivo delle viuzze del centro, fa. Questa struttura a croce latina è ancora un
strette stradine lastricate con pietra viva e cos- enigma per gli archeologi, nonchè un luogo di
tellate di botteghe e piccoli negozi, con artig- grande effetto. Lungo la costa si possono am-
ianato locale e altri prodotti esposti. Salendo si mirare le torri costiere risalenti al XV secolo:
può arrivare fino al Castello e alla Cattedrale, Torre dell’Orto, Torre Sant’Emiliano, Torre del
vero capolavoro d’arte e una delle espressioni Serpe, Torre Santo Stefano, ormai solo mute
artistiche più alte di tutta la Puglia. All’interno si testimoni di un glorioso passato.
trovano il celebre mosaico pavimentale, opera Protettori del paese sono i S.S. Martiri di Otran-
straordinaria in stile romanico con al centro il to festeggiati con solenni cerimonie il 14 ago-
celeberrimo albero della vita, e sette enormi ar- sto. Compatrona la Madonna dell’Alto Mare,
madi dove sono conservate le ossa ed i teschi celebrata la prima domenica di settembre. Vas-
dei martiri di Otranto, gli oltre 800 abitanti della tissima è la scelta degli alberghi, dei ristoranti e
città che nel 1480 furono trucidati dai turchi. dei locali caratteristici.
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otranto

otranto
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Castello Aragonese
www.comune.otranto.le.it Piazza Castello - Otranto
www.otrantopoint.com Il poderoso Castello, sito nell’omonima piazza, venne fatto cos-
www.otrantonelsalento.it truire da Alfonso d’Aragona tra il 1485 e il 1498 e forma un unico
www.otrantonline.net apparato difensivo con la cinta muraria. La pianta pentagonale ri-
www.otrantoinfo.it sulta irregolare a causa dei numerosi rifacimenti: nel 1578 venne
www.otrantovirtuale.com aggiunto un bastione con dei baluardi esterni per l’avvistamento
delle flotte nemiche, su cui sono incisi gli scudi gentilizi dei si-
Ufficio Informazioni Turistiche gnori dell’epoca. Sul portone d’ingresso è scolpito lo stemma
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica imperiale di Carlo V.
(I.A.T.)
Piazza Castello - Otranto
Tel./Fax +39 0836 80 14 36 Basilica di San Pietro
2
Via San Pietro - Otranto
Numeri Utili La piccola Basilica di San Pietro costituisce una preziosa tes-
Carabinieri 112 timonianza del dominio bizantino a Otranto e rimane una delle
Polizia di Stato 113 più alte espressioni di arte bizantina in tutta la Puglia. La sua
Vigili del Fuoco 115 datazione è stata a lungo dibattuta, ma sembra riconducibile al
Emergenza sanitaria 118 IX-X secolo. La pianta quadrata a croce greca con otto colonne a
Viaggiare informati (CCISS) 1518 capitelli prismatici rientra negli schemi costruttivi dell’architettura
Soccorso stradale 803116 religiosa di Bisanzio, così come gli splendidi affreschi delle tre
absidi sul fondo.
Clima
Otranto gode di un clima tipicamente mediter-
raneo, con inverni miti ed estati caldo umide.
La temperatura media di gennaio, il mese più 3
Corso Garibaldi
freddo, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quel- Corso Garibaldi - Otranto
la del mese più caldo, agosto, si aggira intorno Corso Garibaldi rappresenta l’arteria commerciale del borgo an-
ai +24,7 °C. Le precipitazioni sono frequenti tico di Otranto, con i suoi negozietti aperti fino a tarda sera e in
in autunno e in inverno, mentre la primavera cui si può trovare di tutto: souvenir, oggettistica, cartoline, ab-
e l’estate sono caratterizzate da lunghi periodi bigliamento.
di siccità.

NELLE VICINANZE
Santa Cesarea Terme....................Km. 18
Castro.............................................Km. 25
Galatina..........................................Km. 33
Lecce..............................................Km. 47
4
Borgo Antico
Via Alfonso d’Aragona - Otranto
Il borgo antico di Otranto, rimasto intatto nonostante la forte es-
pansione edilizia, è uno dei più belli d’Italia: le stradine lastricate
di pietra viva, si snodano fra le tipiche case in calce bianca e con-
vergono verso la Cattedrale, che insieme al Seminario si trova
nella parte più alta. Punti d’interesse sono la Basilica di San Pi-
etro, Corso Garibaldi con i suoi negozietti aperti fino a tarda sera,
Piazza del Popolo con la Torre dell’Orologio, “Porta a Mare”.

© PongAccia
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otranto

otranto
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Mura - Porta Terra 9
Palazzo Lopez-Museo Diocesano Arte Sacra
Lungomare degli Eroi, 16-19 - Otranto Piazza Basilica, 14a - Otranto
Fatta costruire sul finire del Settecento e rinforzata nell’Ottocento Il palazzo, edificato durante il dominio spagnolo dalla nobile
non era la vera porta, ma un ingresso strategico che non per- famiglia Lopez e successivamente ampliato, è dal 1992 sede del
metteva un attacco diretto alla cittadina. Museo Diocesano di Arte Sacra: al suo interno è possibile am-
mirare opere provenienti dalla cattedrale di Otranto e da altre
chiese locali, oltre a strumenti liturgici, pitture, sculture. Di parti-
colare interesse sono un monumentale fonte battesimale ornato
da lastre a rilievo del XVI secolo e i frammenti di un mosaico
pavimentale.

6
Monumento agli Eroi e Martiri di Otranto 10
Cattedrale della Santissima Annunziata
Lungomare degli Eroi, 19-27 - Otranto Piazza Basilica, 3 - Otranto
La statua, realizzata nel 1922 dallo scultore Antonio Bortone, è La Cattedrale della Santissima Annunziata, edificata sui resti
dedicata ai Martiri di Otranto e rappresenta la figura allegorica di una domus romana e consacrata nel 1088, costituisce uno
della Patria che si difende dal pericolo che arriva dal mare. Il 13 dei più grandi monumenti del Romanico pugliese. All’interno le
agosto, giorno dedicato alla commemorazione civile dell’eccidio tre navate sono scandite da quattordici colonne sormontate da
di Otranto, il sindaco, l’Arcivescovo, le autorità civili, militari e capitelli romanici, mentre alcune pitture parietali testimoniano un
religiose, partono dal palazzo comunale per recarsi presso “il influsso bizantino. Notevoli sono il mosaico che ricopre il pavi-
Monumento” dove, deposta una corona di fiori, si tiene il discorso mento rappresentando una specie di enciclopedia religiosa e il
commemorativo. rosone quattrocentesco della facciata.

7
Lungomare degli Eroi 11
Cattedrale - Mosaico Pavimentale
Lungomare degli Eroi - Otranto Piazza Basilica, 3 - Otranto
Percorrendo il Lungomare degli Eroi intitolato ai famosi Martiri Il maestoso mosaico pavimentale della Cattedrale della San-
d’Otranto, si può godere di una meravigliosa vista sul piccolo tissima Annunziata (il più grande d’Europa), venne realizza-
golfo otrantino. to tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone, facente parte
dell’Abbazia di San Nicola di Casole, ed è tutt’oggi oggetto di
numerosi dibattiti. Realizzato con tasselli di calcare, presenta
raffigurazioni e simbologie tanto articolate e complesse da ren-
derlo ancora oggi un mistero di difficile interpretazione.

8
Mura 12
Cattedrale - Ossa Dei Beati Martiri
Via delle Torri, 6-40 - Otranto Piazza Basilica, 14a - Otranto
Il sistema di difesa delle mura otrantine ha origini molto antiche In sette grandi armadi a muro presenti nell’abside della navata
ed è stato oggetto di numerosi rimaneggiamenti nel corso dei destra della Cattedrale si conservano le ossa dei Beati Martiri di
secoli: un primo impianto doveva già essere presente in epoca Otranto, ottocento e più cittadini sgozzati dai Turchi nel 1480 per
messapica e romana. Il tracciato attuale riprende in parte quello non aver voluto rinnegare la fede cristiana. Sul retro dell’altare è
edificato sotto la dominazione bizantina, e venne poi perfeziona- visibile la pietra utilizzata per il martirio, per il quale si attribuisce
to dagli Angioini e dai vicerè spagnoli che fecero delle mura e del a Otranto anche il nome di “Città martire”.
castello un efficiente modello di architettura militare.

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otranto

lecce
Piazza Duomo © Tango7174

lecce
Conosciuta anche come la “Firenze del Sud”, rame e raffigurante il Santo patrono della città.
spesso citata da importanti personaggi per Attraversando Piazza Vittorio Emanuele si ar-
le sue bellezze a volte controverse, Lecce è riva al secondo teatro romano e anfiteatro di
una splendida città di quasi 100.000 abitanti Lecce, rinvenuto negli anni ’30. Altrettanto af-
dall’importante storia e simbolo di architettura fascinante è Piazza del Duomo, circondata da
barocca, presente praticamente ovunque. La numerosi edifici tra cui spiccano la facciata del-
pietra locale infatti, la cosiddetta “pietra lec- la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta, nota
cese”, si presta molto alla creatività più strava- come il duomo, e il quattrocentesco Palazzo
gante e ha favorito la nascita di uno stile inno- Vescovile, delimitato da un loggiato angolare
vativo, noto come barocco leccese, che fiorì tra ad arcate e addossato al magnifico Seminario
i secoli XVI e XVIII in un periodo di particolare settecentesco, costruito tra il 1694 ed il 1709.
prosperità e dinamismo culturale. L’esempio più tipico di stile barocco leccese è
senza dubbio la Basilica di Santa Croce, real-
Con i suoi palazzi barocchi e le tante piazze izzata a metà del XVI secolo da una squadra di
che sembrano set cinematografici, Lecce è artigiani tra i migliori di Lecce su commissione
una città giustamente molto visitata. Nel comp- di uno degli ordini religiosi più ricchi della città,
lesso il centro vanta più di 40 chiese e almeno quello dei Celestini. Il risultato di oltre 100 anni
altrettanti palazzi, la maggior parte dei quali di lavoro è un edificio sontuso con un interno
costruiti o rinnovati tra il XVI e la fine del XVIII riccamente decorato.
secolo. Principale luogo di ritrovo è Piazza Sempre per quanto riguarda gli edifici sacri
Sant’Oronzo, circondata da caffè, negozi, uf- meritano una visita la seicentesca Chiesa di
fici e significativi edifici, come la Chiesa di San Sant’Irene, che vanta due magnifiche pale
Marco, costruita per una comunità di veneziani d’altare barocche con immagini a specchio, la
nel 1543, e il Sedile, che fino al 1851 è stato Chiesa del Rosario, la Chiesa dei SS. Nicolò e
la sede del Municipio. La demolizione di gran Cataldo, la Chiesa di Santa Chiara, terminata
parte della piazza, delle gallerie commerciali e solo a metà, e la Chiesa di San Matteo, la cos-
dell’imponente palazzo del governatore per far truzione barocca più “audace” della città. Tra i
spazio all’edificio che doveva ospitare la nuova palazzi citiamo Palazzo Marrese, il cui portone
sede della Banca d’Italia, all’inizio del XX se- è fiancheggiato da quattro cariatidi femminili,
colo, ha portato alla luce i resti di un anfiteatro Palazzo Palmieri e Palazzo Guerini, una delle
romano del II secolo. Accanto all’arena, situ- residenze aristocratiche meglio conservate in
ata più in basso rispetto al livello stradale, è la città. Agli appassionati di archeologia consigli-
Colonna di Sant’Oronzo, realizzata in lastra di amo invece una visita al Museo Provinciale.
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lecce

lecce
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Chiesa di San Giovanni Battista
www.comune.lecce.it Via Santa Maria del Paradiso, 5 - Lecce
Costruita tra il 1691 e il 1728 per i Domenicani, dall’architetto
Ufficio Informazioni Turistiche Giuseppe Zimbalo, la chiesa, all’esterno, è divisa in 2 ordini da
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica una balaustra, decorata da statue poste che raffigurano le visioni
(I.A.T.) del Profeta Ezechiele. Il portale è sormontato dal simbolo dei Do-
Corso Vittorio Emanuele II, 16 - Lecce menicani e dalla statua di San Domenico di Guzman, fondatore
Tel. +39 0832 248092 – 0832 332463 dell’Ordine. All’interno sono conservate statue in pietra leccese,
raffiguranti alcuni santi; tele di Serafino Elmo e di Oronzo Letizia.
Azienda di Promozione Turistica di Lecce
(A.P.T.)
Via Monte San Michele, 20 – Lecce

Tel. +39 832 314117 Piazza Duomo
Fax +39 832 310238 2
Piazza Duomo - Lecce
Piazza Duomo è uno dei rari esempi di “piazza chiusa”, infatti un
Numeri Utili tempo, la sera le porte venivano serrate. Interessante è l’uso del-
Carabinieri 112 la “falsa facciata” del Duomo, infatti il visitatore, entrando nella
Polizia di Stato 113 piazza, si trova di fronte una facciata di chiesa, ma è sufficiente
Vigili del Fuoco 115 varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale.
Emergenza sanitaria 118 Questa soluzione scenografica venne adottata per evitare che il
Viaggiare informati (CCISS) 1518 visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori.
Soccorso stradale 803116

Clima
Lecce gode di un clima mediterraneo con
punte continentali, riscontrabili sia d’estate 3
Duomo
che d’inverno. Durante l’inverno non sono Piazza Duomo, 5 - Lecce
rare le giornate di freddo intenso, soprattutto Costruito una prima volta nel 1144, poi nel 1230, su richiesta del
tra gennaio e febbraio, a causa dei rigidi venti vescovo Luigi Pappacoda, il duomo fu completamente ristruttur-
provenienti dai Balcani che discendono lungo ato negli anni tra il 1659-1670 da Giuseppe Zimbalo a cui si deve
la dorsale adriatica. Piuttosto calda e afosa è anche l’attigua torre campanaria alta 70 metri circa. All’interno
invece l’estate, durante la quale le temperature sono conservate opere di vari artisti, tra i quali Giuseppe da
possono superare anche i 40 gradi e le precipi- Brindisi, Oronzo Tiso, Gianserio Strafella, Domenico Catalano
tazioni tendono a farsi sempre meno frequenti. e Coppola.

NELLE VICINANZE
Galatina..........................................Km. 25
Nardò..............................................Km. 30
4
Episcopio - Palazzo Vescovile
Brindisi............................................Km. 39 Piazza Duomo, 5 - Lecce
Gallipoli...........................................Km. 41 Costruita per la prima volta nel XV secolo, la residenza del ves-
Otranto...........................................Km. 49 covo fu ampliata nel 1649 dal Pappacoda e infine, nel 1761
Manduria........................................Km. 50 venne ristrutturato da Alfonso Sozy-Carafa, che affidò i lavori ad
Emanuele Manieri. All’esterno, l’episcopio presenta tre nicchie in
cui sono ospitate statue, tra le quali quella della Vergine, mentre
il fastigio contiene il centrale orologio, inventato dal leccese Do-
menico Panico.

Basilica di S. Croce © fabcom


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SALENTO E OSTUNI
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lecce

lecce
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Teatro Romano 9
Piazza Sant’Oronzo
Via Arte della Cartapesta, 3 - Lecce Piazza Sant’Oronzo - Lecce
Risalente al periodo augusteo, il teatro romano fu casualmente Considerata il salotto della città, la piazza ospita diversi impor-
scoperto nel 1929, durante alcuni lavori eseguiti nei giardini di tanti edifici come l’Anfiteatro romano, il palazzetto del Sedile, la
due palazzi storici della città. Gli scavi riportarono alla luce la chiesetta di San Marco e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
cavea, divisa in sei cunei da cinque scalette radiali, e alcune
statue marmoree, che adornavano il teatro, dell’età degli An-
tonini. Ingrado di ospitare oltre 5.000 spettatori, era destinato ad
accogliere rappresentazioni di tragedie e commedie.

6
Castello 10
Colonna di Sant’Oronzo
Viale 25 Luglio 25 - Lecce Piazza Sant’Oronzo, 9 - Lecce
Realizzato a partire dal 1539 dall’ingegnere Gian Giacomo Eretta su progetto di Giuseppe Zimbalo, nel 1666, in segno di
dell’Acaya, su volere di Carlo V, il castello si estendeva origi- gratitudine a Sant’Oronzo, la colonna, alta circa 29 metri, fu cos-
nariamente su una superficie di 13.800 mq. Nei vari anni fu og- truita utilizzando i rocchi crollati dello stelo marmoreo di una delle
getto di modifiche sia strutturali che funzionali, infatti nel secolo due colonne romane poste al termine della Via Appia a Brindisi.
XVIII una delle sale fu adibita a teatro, e successivamente, dal La struttura presenta sulla cima una statua in legno veneziano
1870 al 1979, divenne caserma e distretto militare. Oggi è sede ricoperta di rame, di Sant’Oronzo, raffigurato in abiti vescovili
dell’Assessorato alla Cultura e centro per le attività culturali. nell’atto di benedire la città.

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Anfiteatro Romano 11
Basilica di Santa Croce
Piazza Sant’Oronzo - Lecce Via Umberto I, 13 - Lecce
L’anfiteatro si trova in Piazza S. Oronzo, e ne sono state portate Costruita tra il 1549 e il 1695, su disegni di Gabriele Riccardi,
alla luce alcune parti, quasi la metà nel complesso, tra il 1904 ed dagli architetti Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, la chiesa pre-
il 1938. La costruzione è d’età augustea, ed è di ragguardevoli senta una facciata riccamente decorata da statue e decori, e dal
dimensioni: m 102 x 82. L’arena è ellittica, ed era separata dalle raffinato rosone barocco. Invece, l’interno, a croce latina e a tre
gradinate da un alto muro guarnito di un parapetto rivestito di un navate, è di pura forma basilicale. Degni di nota sono il soffitto
fregio in marmo con scene di caccia ad animali feroci: il che ri- a cassettoni dorati, la tela di Sant’Antonio con l’apparizione del
manda al tipo di spettacoli che si tenevano nell’arena. Bambino, gli affreschi del XVI secolo.

8
Palazzo del Sedile 12
Palazzo dei Celestini
Piazza Sant’Oronzo, 27 - Lecce Via Umberto I, 17-25 - Lecce
Costruito nel 1592 su incarico dell’allora sindaco veneziano Costruito a partire dal 1549, su progetto del Riccardi, l’edificio
Pietro Mocenigo, in sostituzione del vecchio, il palazzo, in stile è arricchito da due loggette poste sui lati, da numerose finestre
gotico-rinascimentale, è composto da 4 pilastri forati ad ovuli che decorate, da elaborate cornici e da un fregio ornato con scudi
incorporano una colonna, fra cui si aprono grandi arcate ogivali araldici; mentre il portale d’ingresso presenta una decorazione di
a sesto acuto sormontate da logge, decorate da trofei. Fino al putti e grappoli di frutta. Nato come monastero, nel 1807 divenne
1851 è stato sede del Municipio della città, mentre oggi è desti- Palazzo del Governo. Oggi ospita gli uffici della Prefettura e della
nato a mostre d’arte ed esposizioni. Provincia.

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brindisi
lecce
Duomo © LPLT

BRINDISI
Uno dei porti naturali più importanti del medi- Teresa che si apre sulla omonima piazza coro-
terraneo, Brindisi è citata al tempo della civiltà nata all’estremità da un monumento ai caduti,
messapica e fu importante località già al tempo il Castello Svevo e il Castello Alfonsino di
dei romani, la porta d’oriente di Roma visto che Brindisi, detto anche Forte a Mare, una parti-
la via Appia si spingeva verso questi lidi per poi colare struttura fortificata eretta sull’isolotto di
consentire il traffico di scambi commerciali con Sant’Andrea, posto all’ingresso del porto più
il mondo ellenico ed il vicino oriente. Il nome esterno di Brindisi. Il punto più suggestivo e
deriverebbe del termine “Brendon” o “Brention”, simbolico della città è costituito dalle Colonne
che significa testa di cervo, così come appare Romane, che segnavano la fine dell’Appia,
l’insenatura naturale che si divide in due rami la strada forse più importante per i romani.
come fossero corna. Oggi la città è un impor- Forse volute dallo stesso imperatore Traiano,
tante porto per i collegamenti tra Italia e Grecia, le due colonne vegliarono il porto di Brindisi
nonché un’interessantissima località turistica. fino al 20 novembre 1528, quando quella di
Da visitare Piazza del Duomo, su cui si pros- sinistra crollò. I pezzi furono riutilizzati oltre un
pettano una chiesa con facciata tipica del secolo dopo dai leccesi, che con i frammenti
XVIII secolo e custode di opere interessanti, costruirono una colonna votiva a Sant’Oronzo
il Seminario della Curia, l’elegante Loggia nell’omonima piazza di Lecce. L’insieme ar-
Balsamo e il Museo Archeologico Provin- chitettonico è reso ancora più spettacolare
ciale Francesco Ribezzo. Poco distante si dalla presenza dell’ampia scalinata Virgilio
trova uno dei monumenti più importanti della che scende verso il mare. I dintorni di Brindisi
città, San Giovanni al Sepolcro, dalla partico- offrono altri interessanti spunti turistici: gli ap-
lare pianta circolare e con un notevole portale passionati di arte non possono mancare una
d’ingresso, e poco più ad ovest l’antica chiesa visita alla magnifica chiesa di Santa Maria
di San Benedetto, costruita nel 1090 e carat- al Casale, a circa 3 km di distanza dal centro.
terizzata da un notevole campanile a trifore Agli amanti del mare suggeriamo invece, a
ed arcatelle. Al centro della città vecchia è la nord-ovest, Punta Penne, Case Bianche, Torre
Chiesa di Santa Maria degli Angeli, barocca. Rossa, Apani e Torre Guaceto, verso sud-est,
Altri edifici interessanti sono la Chiesa di Santa Casalabate, Torre Rinalda e la loc di Torricella.
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brindisi

brindisi
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Castello Alfonsino-Aragonese
www.comune.brindisi.it Via Torpediniera Spica - Brindisi
www.comune.taranto.it Il castello fu edificato nel 1445 sull’isola di Sant’Andrea, per
volere di Ferdinando I d’Aragona, che ne commissionò la cos-
Ufficio Informazioni Turistiche truzione al figlio Alfonso. Attualmente l’edificio si compone di due
Ufficio Informazioni e di Accoglienza Turis- fulcri: quello Aragonese e quello postumo, che comprende tutta
tica (I.A.T.) la zona del Forte, voluta da Filippo II d’ Austria nel 1583. Oggi,
Lungomare R. Margherita - Brindisi
 peridicamente, ospita eventi culturali.
Tel. +39 0831523072
Fax +39 0831523072

Azienda di Promozione Turistica (A.P.T. )


Via C. Colombo, 88 - Brindisi Monumento al Marinaio
Tel. +39 0831562126 2
Viale Duca degli Abruzzi, 1-3 - Brindisi
Fax +39 0831562149 Inaugurato il 4 novembre del 1933 alla presenza del re Vittorio
Emanuele III, il monumento, alto 54 metri, fu voluto per com-
Numeri Utili memorare i caduti in mare durante i conflitti mondiali. Realizzato
Carabinieri 112 a forma di timone, conserva nella cripta le lastre in marmo nero
Polizia di Stato 113 con i 6850 nomi dei marinai della Marina da Guerra e della Ma-
Vigili del Fuoco 115 rina Mercantile morti a partire dal 1860, oltre alla campana di
Emergenza sanitaria 118 poppa della corazzata Benedetto Brin, affondata nel 1915 nel
Viaggiare informati (CCISS) 1518 porto di Brindisi.
Soccorso stradale 803116

Clima
Brindisi gode di un clima tipicamente mediter- 3
Hotel Internazionale
raneo, secco e caldo in estate e fresco e pio- Viale Regina Margherita, 22 - Brindisi
voso nelle stagioni autunnale ed invernale. La Costruito nell’Ottocento, il palazzo in passato era strettamente
primavera può alternare fasi calde e soleggiate legato al transito dei piroscafi della Valigia delle Indie, che dal
a manifestazioni di stampo invernale, con fred- 1870 al 1914 ha permesso il collegato tra Londra e Bombay.
do e rovesci di pioggia. Per godersi le coste L’hotel, negli anni, ha ospitato regnati, nobili e ricchi commerci-
dell’Adriatico, il periodo migliore per visitare anti in transito per l’India, ma anche il Re Vittorio Emanuele III.
la città è senza dubbio l’estate: tra giugno ed
agosto piove raramente e le temperature mas-
sime si attestano intorno ai 28 °C (valori gen-
eralmente mitigati dall’azione delle brezze di
mare). In inverno le temperature non sono mai
troppo basse, anche se con la tramontana il
4
Scalinata Virgiliana
freddo risulta comunque pungente. Il mese più Viale Regina Margherita, 13 - Brindisi
piovoso dell’anno è novembre, ma comunque La scalinata Virgiliana attinge la sua denominazione dal luogo in
tutto il periodo autunno-invernale risulta piutto- cui sorse l’abitazione del sommo poeta Publio Virgilio Marone,
sto ricco di precipitazioni. in cui vi morì nel 19 a.C.. La scalinata che fino ai primi anni del
‘900 appariva dimezzata, venne ampliata nel 1933 per donarle
NELLE VICINANZE l’attuale aspetto.
Mesagne.........................................Km. 15
San Vito dei Normanni...................Km. 22
Ostuni.............................................Km. 36
© Roberto sernicola Lecce..............................................Km. 39
47 48
SALENTO E OSTUNI
AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE!

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brindisi

brindisi
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Colonne Romane 9
Area Archeologica S. Pietro degli Schiavoni
Via Colonne, 36-42 - Brindisi Via Giambattista Casimiro, 10 - Brindisi
In origine erano due colonne gemelle, ma nel 1528 una delle Situata al di sotto del Teatro Verdi, l’area conserva importanti el-
due rovinò al suolo e i rocchi, rimasti incustoditi per circa cento ementi e reperti dell’antica città romana. Di particolar interesse è
anni, vennero donati, nel 1657, alla città di Lecce per erigervi un il ritrovamento di un’importante tratto viario della Brindisi romana
monumento in segno di devozione a Sant’Oronzo. In marmo pro- largo circa 6 metri, un cardine ricoperto da lastre calcaree dove
connesio, la colonna misura 18,74 metri d’altezza, e presenta un sono ancora visibili le tracce delle ruote dei carri.
capitello sul quale sono raffigurate quattro deità e otto tritoni tra
foglie di acanto.

6
Museo Archeologico Provinciale F. Ribezzo 10
Tempietto di San Giovanni al Sepolcro
Via Colonne, 2-20 - Brindisi Via San Giovanni al Sepolcro, 3-11 - Brindisi
Istituito nel 1884 all’interno del Tempietto di San Giovanni al Costruzione di età normanna, il tempietto fu forse eretto dai Tem-
Sepolcro, il museo inizialmente raccoglieva le donazioni di al- plari, piuttosto che da Boemondo di ritorno dalle crociate come
cuni collezionisti locali, e gli innumerevoli reperti restituiti dalle vuole la tradizione locale. Di forma circolare, conserva all’interno
campagne di scavo, effettuate sul territorio. Nel 1958 il museo alcuni brani d’affresco di cui si riconoscono vari stili ed epoche,
fu spostato nella nuova sede in Piazza Duomo. Di notevole in- rappresentanti santi e scene sacre. Al centro del monumento
teresse sono i vasi attici e i famosi Bronzi di Punta del Serrone. restano visibile, tramite un’apertura circolare sul pavimento, trac-
ce di una domus romana che doveva estendersi oltre il confine
del monumento stesso.

7
Duomo 11
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Piazza Duomo 2-3 - Brindisi Via Ferrante Fornari, 25a - Brindisi
Consacrata da Papa Urbano II nel 1089, la chiesa, pesante- Costruita a partire dal 1609, per volere del santo Lorenzo da
mente danneggiata dal terremoto del 1743, fu sottoposta a Brindisi, la chiesa fu destinata alle suore clarisse della città. La
numerosi restauri. La facciata presenta, al posto del timpano, facciata, in stile barocco, decorata con fiori e putti, presenta una
statue in pietra leccese che rappresentano San Leucio, San Teo- porta lignea ornata con bassorilievi raffiguranti San Francesco
doro d’Amasea, San Lorenzo da Brindisi, San Giustino de Jaco- d’Assisi, Santa Chiara, San Giovanni e San Matteo. All’interno
bis. All’interno sono conservati frammenti del pavimento musivo sono conservate alcune opere pittoriche e scultoree, tra cui un
del 1178, il coro in legno del 1594, il fonte battesimale del XVI crocefisso di Angelo da Pietrafitta, e il dipinto “Estasi di san Lor-
secolo e alcune tele settecentesche. enzo” di Oronzo Tiso.

8
Piazza Duomo 12
Castello Svevo
Piazza Duomo - Brindisi Via dei Mille, 5 - Brindisi
Situata nel cuore della città vecchia, la piazza può essere con- Voluto da Federico II nel 1227, il castello conserva ancora
siderata il salotto di Brindisi. Di forma quadrata, è caratteriz- l’impianto federiciano trapezoidale. Successivamente potenziato
zata dalla grande facciata barocca della Cattedrale e dal sette- ed ampliato ad opera di Ferdinando I d’Aragona, la struttura è
centesco palazzo del seminario. Tra gli altri importanti edifici, stata utilizzata nel 1814 con Gioacchino Murat come “bagno
troviamo il Palazzo Vescovile, la loggetta di Palazzo Balsamo e penale”, funzione che svolse anche sotto i Borboni e i Savoia
la torre Campanaria. fino ai primi anni del ‘900, quando la Marina Militare lo acquistò
per avere la sua base a Brindisi. Tuttora è sede del Comando
Marina.

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SALENTO E OSTUNI
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mesagne
brindisi
Chiesa S. Anna

MESAGNE
Uno dei centri più popolosi e grandi del Salen- tegole che coprivano le abitazioni a “tavolato”
to, Mesagne è la città d’arte che meglio rappre- e la Pistergula, una porta di piccole dimensioni
senta il barocco pugliese in tutta la provincia. da cui si poteva entrare o uscire dalla città, situ-
Importante centro messapico, per la posizione ata nei pressi dell’attuale Chiesa di Sant’Anna.
strategica a metà della strada che univa la cit- Nell’attuale piazza Vittorio Emanuele II, nel
tà-Stato di Oria (sede di una reggia) al porto largo compreso tra Porta Grande e la Chiesa
di Brindisi, fu altrettanto importante ai tempi dei Francescani, alla fine del Cinquecento si
dei Romani, che sul tracciato dell’arteria mes- trovavano le botteghe dei conciapelle, dei ma-
sapica costruirono la via Appia. Il nome deriva niscalchi e dei calzolai.
proprio da quella posizione strategica. Lo svi-
luppo vero e proprio della cittadina si ebbe tra i Molto caratteristico è il centro storico, con vi-
secoli XVI e XVII grazie a ricchi feudatari, nobili uzze strette e la forma a cuore. Tra i numerosi
e clero. edifici religiosi citiamo in particolare la Chiesa
Con l’ampliamento della città iniziavarono a di Sant’Anna, nei pressi del castello, aperta
prendere vita opere di urbanizzazione che vide- al pubblico nel 1706 e custode di una copia
ro la realizzazione di un teatro, di un ospedale, della Deposizione di Paolo Veronese attribui-
e la lastricatura delle strade. In pochi decenni bile al pittore mesagnese Andrea Cunavi. De-
furono edificati numerosi palazzi, caratterizzati gni di nota sono il Castello, presumibilmente
da finestre ricche di modanature e fregi, cor- esistente in epoca bizantina e oggi sede del
nici a motivi geometrici e portali a bugnato, una Museo archeologico Ugo Granafei, la cinta mu-
tecnica di rivestimento che prevede l’utilizzo di raria quattrocentesca che comprendeva anche
pietre che sporgono molto dalla superficie del 22 torri difensive, il Teatro Comunale con fac-
muro, a punta di diamante o ad anelli, logge ciata in stile neoclassico, l’Orologio Munici-
poggianti su mensoloni a volute rovesciate, pale e il Frantoio ipogeo, nelle vicinanze della
colonne angolari, doccioni, per lo scarico delle chiesa matrice.
acque piovane e balaustre traforate. Al ricco patrimonio storico e artistico si aggi-
Tra le attuali via Marconi e via Manfredi Svevo ungono le feste religiose e i numerosi eventi,
esistevano fornaci dove venivano cotte le distribuiti nell’arco dell’anno.
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SALENTO E OSTUNI
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mesagne

mesagne
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Castello
www.comune.mesagne.br.it Via Castello, 10-28 - Mesagne
www.mesagne.me Risalente all’età normanna, il castello assunse l’attuale aspetto in
www.mesagne.net seguito ai diversi rimaneggiamenti effettuati nel corso dei secoli.
www.promocultura.net Dopo essere stato trasformato in palazzo baronale, e, nel 1973,
guidaaiservizi.comune.mesagne.br.it sede di istituzioni di volontariato e della biblioteca comunale,
l’edificio è oggi adibito a museo civico. Degna di nota l’imponente
Ufficio Informazioni Turistiche torre quadrata, costruita nel XV secolo per volere di Giannanto-
Ufficio di Informazione e Accoglienza Turis- nio del Balzo Orsini.
tica (I.A.T.)
Via Castello - Mesagne
tel +39 0831 735235
iat@comune.mesagne.br.it Museo Civico Archeologico Ugo Granafei
2
Via Castello, 10-28 - Mesagne
Numeri Utili Allestito all’interno del castello, il museo, istituito nel 1935 grazie
Carabinieri 112 ad una donazione privata, attualmente conta circa 2.500 pezzi,
Polizia di Stato 113 di cui circa 1.000 esposti. La collezione comprende reperti che
Vigili del Fuoco 115 documenta la cultura materiale dell’età messapica tra il VI e il IV
Emergenza sanitaria 118 secolo a.C., vasellame dell’età del Bronzo, manufatti in pietra,
Viaggiare informati (CCISS) 1518 materiale di età romana e ceramica di età medievale. Degno di
Soccorso stradale 803116 nota il corredo proveniente da una necropoli risalente al III se-
colo a.C..
Clima
Mesagne gode di un clima tipicamente mediter-
raneo, con temperature medie che si aggirano
sui 22 gradi in estate e sui 10 gradi in inver- 3
Chiesa di Sant’Anna
no. Le precipitazioni si concentrano perlopiù Piazza Orsini del Balzo, 8/bis - Mesagne
nel periodo invernale, quando sono frequenti Costruita tra il 1683 ed il 1699, su progetto dell’architetto don
anche sbalzi di temperatura e umidità. Le estati Francesco Capodieci, la chiesa presenta una facciata articolata
sono calde e spesso accompagnate da fenom- su due ordini e sormontato da un timpano curvilineo, sulla quale
eni temporaleschi e grandine. si apre il portone d’ingresso, arricchito da motivi fitoformi e teste
di cherubini. All’interno, degna di nota copia della Deposizione
NELLE VICINANZE del Veronese, attribuita al Cunavi, e varie statue in cartapesta,
San Vito dei Normanni...................Km. 15 realizzate da Ferdinando Celino.
Brindisi............................................Km. 16
Francavilla Fontana........................Km. 22
Manduria........................................Km. 42
Lecce..............................................Km. 52
4
Chiesa Madre
Piazza 4 Novembre - Mesagne
Costruita verso il Seicento, su progetto di Francesco Capodieci,
la chiesa, più volte restaurata, presenta una magnifica faccia-
ta, scandita in tre ordini architettonici, caratterizzata da nicchie
contenenti le figure degli apostoli. All’interno sono conservate
diverse opere d’arte, tra le quali un prezioso coro ligneo; l’organo
a canne realizzato da Tommaso Mauro; e opere di Gian Pietro
Zullo, Andrea Cunavi, Domenico Pinca, Teresa dello Diago,
Saverio Lillo e Giuseppe Bonito.
Chiesa Madre
53 54
SALENTO E OSTUNI

grottaglie
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mesagne
© NaturaLife’s “snap decisions”

GROTTAGLIE
Situata nell’entroterra tarantino all’estremità del Carmine, costruita su un’antica grotta in cui
meridionale della “Murgia dei trulli”, Grottaglie si conservava un affresco della Beata Vergine
è una città ricca di storia e di bellezze naturali, Maria, il Quartiere delle ceramiche, principale
famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche luogo di residenza e lavoro dei piccoli artigiani
e considerata uno dei centri più attivi della Pro- di ceramica dal XVIII secolo, Palazzo Cicinelli,
vincia di Taranto, sia per il richiamo turistico es- risalente al XV secolo e dimora della famiglia
ercitato sia per le molteplici strutture sportive, Caracciolo-Cicinelli, gli originari signori feuda-
culturali e di volontariato presenti sul territorio. tari della città, Palazzo Urselli, risalente al XV
Il nome deriva dal latino Kriptalys, per la pre- secolo e dimora della famiglia cadetta al feu-
senza di grotte in gran parte del suo territorio. datario della città, Palazzo Maggiulli-Cometa,
Il centro stesso è completamente scavato nel esempio di architettura barocca salentina, e
tufo, come ci ricordano le Cave di Fantiano, Palazzo Blasi.
oggi sede di un teatro all’aperto dove ogni
anno si svolge il Festival Internazionale Musica Nella città riveste una particolare rilevanza
Mundi di musica etnica e popolare. l’arte della ceramica, tanto che è attivo anche
un istituto d’Arte che forma gli studenti in tale
Tra gli elementi maggiormente degni di nota lavorazione. Diversi gli oggetti realizzati, al-
citiamo il Castello Episcopio, edificato alla cuni molto particolari come “lu capasone”, re-
fine del XIV secolo per volere dell’arcivescovo cipiente di grandi dimensioni che serve a con-
di Taranto Giacomo d’Atri e sede del “Museo servare e mantenere in buone condizioni il vino
della ceramica del Castello Episcopio”, dove o l’olio, “lu srulu”, una sorta di brocca i ceramica
sono esposte ceramiche dall’VIII secolo a.C. ai all’interno della quale si usava mettere vino a
nostri giorni, la casa natale del Santo grottag- acqua, e “lu pumu” (pumo), un oggetto in ter-
liese San Francesco De Geronimo, attigua alla racotta posto come ornamento agli angoli dei
chiesa omonima, la Chiesa della Madonna balconi della cittadina.
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SALENTO E OSTUNI

grottaglie

grottaglie
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INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Chiesa del Carmine
www.comune.grottaglie.ta.it Via Giuseppe Pignatelli - Grottaglie
Nel 1505, su un’antica chiesa-cripta, sorse, per opera del sac-
Ufficio Informazioni Turistiche erdote Romano de Romano, la chiesa del Carmine. Il convento
Pro Loco di Grottaglie fu fondato 15 anni dopo e vi dimorarono, fino alla soppressione
Piazza Santa Lucia - Grottaglie religiosa, grottagliesi illustri, come Antonio Marinaro, teologo al
Tel e Fax. +39 099 5622610 concilio di Trento e Nicola Maria Ricchiuti, generale dei Carmeli-
www.prolocogrottaglie.org tani. La facciata in cattivo Stato di conservazione, la si fa risalire
info@prolocogrottaglie.org al XVII secolo. L’interno si presenta a tre navate con 10 cappelle.

Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113 Chiesa Matrice
Vigili del Fuoco 115 2
Piazza Regina Margherita, 1 - Grottaglie
Emergenza sanitaria 118 La chiesa presenta una facciata di stile romanico come elemento
Viaggiare informati (CCISS) 1518 architettonico di maggiore interesse: caratterizzata da un protiro
Soccorso stradale 803116 sorretto da due stilofori, da un pregevole rosone, da una cuspide
dentellata e da tre edicolette, tale facciata è tutto ciò che rimane
Clima di originale del edificio. L’interno, la cui pianta è composta da
Taranto gode di un clima gradevolissimo di una grande navata centrale affiancata da una serie di cappelle
tipo temperato con qualche punta continentale. laterali tutte di diverse epoche e dimensioni, ha subito amplia-
L’estate è molto calda e a volte afosa, ma in menti e restauri.
genere accarezzata dalla brezza gradevole
che viene dal mare, mentre l’inverno è mite e
piovoso, con poche precipitazioni nevose. Le
temperature medie di gennaio, il mese più fred- 3
Museo della Ceramica
Via Castello, 15 - Grottaglie
do, vanno da una minima di 6°C a una mas-
Il Museo Della Ceramica è il più importante museo pugliese
sima di 12°C, mentre in luglio e agosto si passa
sul tema dell’arte delle ceramiche e rappresenta il connubio tra
dai 20°C ai 29°C, con picchi che superano i
quest’antichissima arte e la cittadina jonica. Attualmente nel
35°C. Le piogge si concentrano tra novembre
Museo possono visitarsi ben 5 differenti sezioni: archeologia,
e dicembre.
maioliche, ceramica tradizionale, contemporanea e presepi.
NELLE VICINANZE
Francavilla Fontana........................Km. 14
Taranto...........................................Km. 23
Martina Franca...............................Km. 24
Ostuni.............................................Km. 27
Manduria........................................Km. 27
4
Castello Episcopo
San Vito dei Normanni...................Km. 31 Via Castello, 36-42 - Grottaglie
Mesagne.........................................Km. 35 Il Castello venne edificato alla fine del XIV secolo per volere
Alberobello.....................................Km. 39 dell’arcivescovo di Taranto Giacomo d’Atri, che aveva realizzato
anche le mura e la chiesa madre. Il nucleo originario, con mastio
e settore orientale, fu in seguito ampliato, con una facciata di ep-
oca barocca. La torre centrale, a pianta rettangolare, si eleva su
tre piani. Ceduto al comune dall’arcivescovato, ospita nelle sale
ricavate dalle antiche stalle il “Museo della ceramica del Castello
Episcopio”.
© _Blaster_
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SALENTO E OSTUNI

grottaglie
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francavilla
fontana
© Marionzetta

francavilla fontana
A 35 km da Brindisi, Francavilla Fontana è XVIII secolo e caratterizzato da un’imponente
un importante centro agricolo, artigianale e facciata percorsa in tutta la sua lunghezza da
industriale. È soprannominata anche la “Città una balconata in pietra decorata da volte, pilas-
degli Imperiali”, in onore dei principi Imperiali trini e bassorielievi, la Torre dell’Orologio, in
che la governarono ininterrottamente per circa Piazza Umberto I, edificata nel 1750 in stile ba-
due secoli portando il feudo al culmine della rocco, il Castello, edificato nel 1450 dal princi-
potenza, che di conseguenza divenne uno dei pe Orsini del Balzo come alloggio dei soldati e
maggiori centri culturali e industriali dell’area. fortificazione e in seguito più volte modificato e
Sorta probabilmente come città vera e propria le mura, risalenti al XIV secolo e visibili ormai
agli inizi del XIV secolo per iniziativa di Filip- solo intorno al centro storico.
po I d’Angiò, principe di Taranto e signore di
Oria, nei dintorni di una villa rustica di epoca Punto centrale dell’attuale tessuto urbano è
romana costruita verso la fine del I secolo a.C. Piazza Umberto I, crocevia delle principali di-
lungo l’antica via Appia, nel 2009 ha ottenuto rettrici cittadine. Dell’antica piazza oggi restano
dalla Regione Puglia il riconoscimento di “città i portici, risalenti al 1750. Attigua a Piazza Um-
d’arte”. berto I è l’area adibita a mercato coperto, sotto
Nel ricco patrimonio storico e artistico, partico- il quale è stato individuato un antico frantoio
larmente degni di nota sono la Chiesa Matrice, ipogeo, tenuto in attività fino al 1902 e oggi
al cui interno vi sono tele dipinte dal francav- tutelato e valorizzato come preziosa testimo-
illese Domenico Carella, una scultura lignea nianza storica. Numerose grotte di grandezza
del 1778 e varie statue in cartapesta, la Chiesa medio-piccola sono presenti su tutto il territorio,
di San Sebastiano, di gusto tipicamente ba- essendo Francavilla su un terreno carsico. Tra
rocco, la Chiesa dell’Immacolata, di fattura le più conosciute e studiate vi sono la grotta
neoclassica, Palazzo Argentina, con caratter- Specchia Tarantina e la grotta Bax. Tra le
istiche tipiche delle case rinascimentali tra cui manifestazioni più sentite ci sono sicuramente
la corte interna nella quale è visibile il balcone i riti della Settimana Santa, tra i più famosi e
del XV secolo, proclamato monumento nazion- caratteristici in Puglia, momenti di intensa re-
ale, Palazzo Giannuzzi-Carissimo, tra i più ligiosità popolare vissuti con grande parteci-
grandi palazzi della città, edificato agli inizi del pazione dall’intera comunità.
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SALENTO E OSTUNI
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francavilla

francavilla
fontana

fontana
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Castello
www.comune.francavillafontana.br.it Via Confalonieri, 2 - Francavilla Fontana
Il castello venne costruito nel 1450 dal principe Giovanni Antonio
Ufficio Informazioni Turistiche Orsini Del Balzo nello stesso periodo in cui consolidò la cinta mu-
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica raria, come alloggio dei soldati e fortificazione. A pianta rettango-
(I.A.T.) lare, circondato da fossato, l’esterno è caratterizzato soprattutto
Via Municipio, 16 – Francavilla Fontana da un loggiato barocco, in pietra, con quattro arcate incorniciate
Tel. e Fax +39 0831 81 12 62 da sculture ed affiancate da semicolonne che sostengono una
trabeazione con fregio e con cornicione.
Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113
Vigili del Fuoco 115 Collegiata del Santissimo Rosario
Emergenza sanitaria 118 2
Via Casalino, 5-15 - Francavilla Fontana
Viaggiare informati (CCISS) 1518 L’origine della Chiesa, secondo la tradizione, è legata al ritrova-
Soccorso stradale 803116 mento, vicino ad una fonte nei pressi del Casale di San Salva-
tore, di un’icona bizantina raffigurante l’immagine della Madon-
Clima na. Al suo interno vi sono tele dipinte dal francavillese Domenico
Francavilla Fontana gode di un clima tipica- Carella, come Il Miracolo degli ulivi, Il Rinvenimento della Ma-
mente mediterraneo, mite nei periodi primaver- donna della Fontana e L’ultima cena; oltre alle tele vi sono una
ile ed autunnale, caldo umido in estate e non scultura lignea del 1778 e varie statue in cartapesta.
eccessivamente freddo in inverno.
 Le tem-
perature medie mensili risentono dell’influenza
degli eventi atmosferici del mediterraneo Nord
orientale ed oscillano dai 9 °C nei mesi freddi,
ai 25,5 °C nei mesi estivi. Il vento influenza il 3
Piazza Umberto I
clima della zona con correnti fredde di origine Piazza Umberto I - Francavilla Fontana
balcanica (che in inverno rendono l’aria gelida), La piazza era l’antico “Foggiaro” cioè il luogo delle fogge, cis-
oppure calde di origine africana (che in estate terne interrate dove venivano depositate le derrate alimentari.
rendono l’aria afosa). Non è raro che durante le Dell’antica piazza oggi restano i portici, risalenti al 1750, con ai
notti invernali il termometro scenda sotto zero, quattro angoli le statue di sant’Irene, san Carlo Borromeo, della
o che si registrino nevicate importanti. D’estate Verigine Immacolata e della Madonna della Fontana. Inoltre è
invece possono verificarsi intense e lunghe on- sovrastata dalla torre campanaria, risalente al 1750.
date di calore, con tassi di umidità e tempera-
ture elevati. Le precipitazioni annuali sono dis-
tribuite prevalentemente nel periodo da ottobre
a marzo, mentre la primavera e l’estate sono
caratterizzate da periodi di siccità.
4
Chiesa della Croce
SP56, 13 - Francavilla Fontana
NELLE VICINANZE La Chiesa, edificata nel 1573, presenta un’ampia facciata ba-
Grottaglie........................................Km. 16 rocca ed un campanile, anch’esso barocco, risalente al 1732.
Manduria........................................Km. 19 L’interno è arricchito e decorato da numerose opere, tra le quali
San Vito dei Normanni...................Km. 19 spicca l’altare maggiore, decorato con sculture in legno raffigu-
Mesagne.........................................Km. 24 ranti diversi santi e che racchiude l’icona bizantina di Santa Ma-
Ostuni.............................................Km. 24 ria della Croce, risalente al XIII secolo. Il convento, annesso alla
Brindisi............................................Km. 36 chiesa, si articola intorno ad un chiostro centrale.

Collegiata © giuseppesimone
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francavilla

ostuni
fontana
© Dronkitmaster

OSTUNI
All’estremità della campagna murgiana, tra dell’Annunziata, nella parte moderna, eretta
grandi oliveti e sviluppata su tre colli, Ostuni è all’origine nel 1196 e trasformata in stile baroc-
conosciuta con l’appellativo di “città bianca” o co dai frati Riformati nel XVII secolo, e la cin-
“città presepe” per l’abbagliante candore degli quecentesca Chiesa di Santa Maria degli An-
edifici intonacati a calce del suo delizioso bor- geli, detta anche chiesa dei Cappuccini, dove
go medioevale, tipico esempio di architettura è custodita una bella tela di scuola napoletana
mediterranea. Il panorama che si gode dai suoi del Seicento.
300 metri di altezza è davvero invidiabile e con- Punto centrale della città è Piazza della Lib-
templa il litorale adriatico costellato dai comp- ertà, su cui si affaccia il Palazzo del Comune,
lessi turistici di Rosa Marina, Pilone, Villanova inizialmente convento francescano, e si erge
e Costa Merlata rinomati per la loro bellezza la settecentesca Guglia di Sant’Oronzo del
e apprezzati per la purezza del loro mare. 1771, con il Santo patrono che benedice e
Sorta su una zona che risulta abitata già in protegge la città.
La statua viene portata in
epoca preistorica e protostorica, Ostuni venne processione nella tradizionale cavalcata, ap-
dominata dai Bizantini, presa dai Normanni nel passionante e suggestiva manifestazione fol-
1071, fu possedimento degli Aragonesi e di cloristica. Imperdibile una passeggiata lungo
seguito attribuita alla contea di Lecce, al prin- la strada panoramica, che segue il corso delle
cipato di Taranto e al ducato di Bari (dal 1507), mura aragonesi.
attraversando periodi di grande floridezza. Il litorale di Ostuni rappresenta una delle località
Il nucleo storico (rione Terra), dalla struttura di maggiore attrazione turistica balneare di liv-
urbanistica circolare, è tuttora circondato dai ello internazionale, una bellezza con chilometri
bastioni aragonesi del XV secolo e si svilup- di spiagge bianche immerse nella macchia
pa intorno alla Cattedrale, iniziata nel 1445 mediterranea, alternate da piccole insenature
e terminata tra il 1470 e il 1495, particolare e scogliere alte e frastagliate, acque limpide e
per l’originalissima facciata dai profili ondu- cristalline riconosciute come “Bandiera Blu”.
lati e finemente scolpiti e custode di pregevoli Per quanto riguarda le manifestazioni seg-
opere. Altri edifici religiosi degni di nota sono la naliamo in particolare “La Cavalcata di
settecentesca Chiesa di San Vito Martire, in Sant’Oronzo”, patrono della città, e “La Sagra
stile rococò, annessa al monastero delle Car- dei Vecchi Tempi”, che vede gli abitanti di un
melitane che ospita il Museo delle civiltà pre- rione esporre e vendere per le strade cibi, vini
classiche della Murgia Meridionale, la Chiesa e prodotti artigianali caratteristici.
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ostuni

ostuni
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito: 1
Piazza della Libertà
www.comune.ostuni.br.it Piazza Libertà - Ostuni
www.ostuni.com Piazza della Libertà, triangolare, è il cuore pulsante della città di
Ostuni. Su di essa si affacciano il grande edificio ottocentesco
Ufficio Informazioni Turistiche del Municipio e la chiesa di San Francesco d’Assisi; in fondo
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica si leva la guglia ornatissima di Sant’ Oronzo (1771), mentre in
(I.A.T.) una rientranza è la chiesetta dello Spirito Santo (1637), dal por-
Corso Mazzini, 6 - Ostuni tale di forme rinascimentali decorato a bassorilievi. Recenti scavi
Tel. +39 0831 301268 hanno riportato alla luce importanti reperti archeologici.

Numeri Utili
Carabinieri 112
Polizia di Stato 113 Guglia di Sant’Oronzo
Vigili del Fuoco 115 2
Piazza Libertà - Ostuni
Emergenza sanitaria 118 La struttura, alta quasi 21 metri, è in pietra locale, ha forma pi-
Viaggiare informati (CCISS) 1518 ramidale ed è ornata ai quattro lati da statue e putti. Fu eretta
Soccorso stradale 803116 nel 1771 dallo scultore e architetto ostunese Giuseppe Greco,
a spese del popolo. Alla sua sommità è collocata la statua di
Clima Sant’Oronzo, che secondo la tradizione liberò il paese dalla car-
Ostuni gode di un clima di tipo mediterraneo, estia, mentre agli angoli sono poste le statue dei numerosi Santi
piacevole in ogni stagione, con inverni miti ed protettori di Ostuni, come San Gaetano e Santa Lucia.
estati soleggiate e non particolarmente calde.
Le precipitazioni, scarse in estate, si concen-
trano soprattutto in autunno e in primavera.
Il perido migliore per una visita alla città è
l’estate, con cieli sereni che si susseguono da 3
Ex Monastero di San Francesco
maggio a settembre, interrotti solo da qualche Piazza Libertà - Ostuni
episodio temporalesco. La facciata del monastero a due piani, facente parte del comp-
lesso monastico di San Francesco con l’omonima chiesa, venne
NELLE VICINANZE realizzata nel 1882 su progetto dell’architetto Ayroldi. Un doppio
Carovigno.......................................Km. 8 ordine di lesene incornicia l’arco centrale al piano terra, mentre
San Vito dei Normanni...................Km. 15 al primo piano si trovavano le celle dei frati. I sotterranei erano
Martina Franca...............................Km. 24 adibiti a deposito di derrate alimentari. A seguito della legge na-
Francavilla Fontana........................Km. 24 poleonica del 1809, il monastero divenne palazzo di città. Oggi
Grottaglie........................................Km. 27 è sede del Municipio.

4
Chiesa di San Francesco d’Assisi
Piazza Libertà - Ostuni
Il complesso di cui fa parte la chiesa (1304) comprende anche
un monastero a due piani. L’attuale facciata risale agli anni ‘80
dell’Ottocento e unisce elementi medievali, barocchi e neoclass-
ici, con le statue marmoree di san Francesco e Sant’Antonio e la
porta di bronzo nei cui pannelli è rappresentata la vita del Santo.
L’interno, ad una sola navata, è di matrice settecentesca. Notev-
ole è l’altare maggiore policromo di scuola napoletana.

Concattedrale © Paolo*torino
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SALENTO E OSTUNI
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ostuni

ostuni
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Chiesa di San Vito Martire 9
Arco Scoppa
Via Cattedrale, 15 - Ostuni Via T. Trinchera - Ostuni
La chiesa di San Vito Martire, conosciuta anche con il nome di La struttura, che unisce il Palazzo Vescovile e il Palazzo del
“Monacelle”, fu edificata nel 1752 su progetto di un anonimo Seminario, è un esempio interessante di arte barocca. In origine
ingegnere napoletano. La facciata è in stile rococò, l’interno, a era un ponte in legno, ricostruito poi in pietra nel 1750 a causa
navata unica, presenta cinque altari e due coretti. Interessanti della sua precarietà. Complessivamente crea l’effetto di un im-
sono gli arredi lignei come l’organo settecentesco e il pulpito, le menso cartiglio decorato da un putto e da volute, conchiglie e
porte interne e il portone d’ingresso. Dal 1989 è diventata sede fiaccoloni che incorniciano la sommità. il committente dell’opera
del “Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale”. fu il vescovo Francesco Antonio Scoppa, il cui stemma compare
al centro dell’arco.

6
Via Cattedrale 10
Palazzo Vescovile
Via Cattedrale - Ostuni Via T. Trinchera - Ostuni
Lungo Via Cattedrale è possibile ammirare alcuni portali in stile L’edificio, sito in piazzetta Cattedrale oggi Largo Trinchera, è sta-
barocco, testimonianza dei numerosi edifici barocchi esistenti to edificato intorno al 1560 e praticamente ricostruito nel 1750. La
lungo la via e andati distrutti nella seconda metà del XIX secolo. facciata conserva elementi architettonici sia cinquecenteschi che
settecenteschi e il portale in particolare è sormontato dall’arme
della Regina Isabella d’Aragona, feudataria di Ostuni dal 1507 al
1524. E’ unito al Palazzo del Seminario dell’Arco Scoppa, dal
nome del vescovo che lo fece erigere nel 1750.

7
Borgo Antico 11
Vico Castello
Via Cattedrale 6 - Ostuni Vicolo Castello - Ostuni
Arroccato sul colle più alto del territorio e stretto dalla cinta mu- Percorrendo vico Castello, nel borgo antico, si può vedere
raria fortificata, il borgo antico di Ostuni, chiamato dagli ostunesi quello che resta del Castello eretto nel 1148 da Goffredo III,
“La Terra”, è un dedalo di stradine, vicoli, scale e saliscendi. Il conte di Lecce e di Ostuni, demolito nel 1559 per lasciare posto
bianco abbagliante della calce è qua e là interrotto da terrazze all’episcopio. Al termine si gode un panorama mozzafiato sulla
che aprono degli squarci sul territorio circostante e consentono vallata.
la vista sulla campagna disseminata di uliveti fino al mare. Per le
sue caratteristiche può essere definito un gioiello dell’urbanistica.

8
Concattedrale di S. Maria dell’Assunzione 12
Viale Oronzo Quaranta
Largo G. Spennati - Ostuni Viale Oronzo Quaranta - Ostuni
La Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione è l’edificio sacro Viale Oronzo Quaranta, detto anche “lu stradone”, circonda le
più importante di Ostuni. La sua costruzione risale al XV secolo, antiche mura di Ostuni e deve il suo nome a colui che ebbe il
in forme che si riallacciano alla tradizione tardoromanica con merito di averlo fatto costruire all’epoca in cui era sindaco della
accenti gotici, mentre la singolare facciata rivela legami con la città, nel 1917. La sua nascita è legata al duro lavoro dei prigion-
tradizione dalmata e veneta. Divisa in tre corpi, presenta tre por- ieri di guerra austriaci e slavi che fornivano manodopera a basso
tali ogivali: sopra quello centrale in particolare spicca un rosone costo in un momento difficile come quello della Prima Guerra
finemente lavorato. L’interno ha subito numerose modifiche so- Mondiale. Oggi è considerato una delle più spettacolari prom-
prattutto nel Settecento. enade della Puglia.

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ostuni
CHI SIAMO

Weagoo è un’azienda specializzata nella rac- base d’informazioni turistiche localizzate e de-
colta ed elaborazione di informazioni turistiche scritte in modalità “short information” concepite
brevi ed essenziali a carattere storico, artistico, per fornire un’informazione essenziale ma utile
culturale, naturalistico ed architettonico. Wea- al turista prima e durante la visita della città.
Goo, nella sua attività di ricerca e recensione Tutte le nostre descrizioni dei punti di interesse
dei siti, con gli attuali 24.000 punti d’interesse, sono informazioni oggettive, storiche, prese da
110 province, 1.400 comuni e tutte le città fonti ufficiali, che seguono uno standard di real-
d’arte italiane, sta costantemente e progressi- izzazione preciso in cui la georeferenziazione è
vamente realizzando una mappatura capillare sicuramente una parte fondamentale.
del territorio che comprende anche località mi- L’attività primaria di WeAGoo consiste nel riv-
nori, ma non per questo prive di storia. ersare queste informazioni nel proprio portale
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SALENTO E OSTUNI

artigianato
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ARTIGIANATO SALENTINO
Nel Salento l’artigianato rappresenta oggi una cottura in antichi forni a legna. Centri importanti
importante realtà produttiva ed economica, in in provincia di Lecce sono San Pietro in Lama,
forte ripresa soprattutto per la forte sinergia Cutrofiano, Ruffano, Galatina, Lequile.
con il turismo, nonché un’attività che ha saputo
mantenere vive le sue tradizioni nonostante i La cartapesta
mutamenti sociali, culturali e politici che hanno Tipicamente leccese, l’arte della cartapesta
caratterizzato gli ultimi anni, evolvendosi anche affonda le radici nel periodo compreso tra i
in senso artistico. La sua storia trae senza dub- secoli XVII e XVIII, quando il moltiplicarsi delle
bio le radici da epoche lontane, anteriori alla Chiese e dei monumenti portò gli artigiani, che
presenza greca e romana nei centri produttivi pur non disponevano di materie pregiate, a
dell’attuale Salento, anche se sono comunque specializzarsi nell’arte di “plasticare” la carta
i secoli XVI e XVII a segnare la svolta su cui avvalendosi di altre materie “povere” come pa-
si sviluppa la fisionomia della regione, in equi- glia, stracci, colla e gesso, e di pochi e modesti
librio fra cultura contadina e raffinata urbanità. attrezzi. Ciò si tradusse nella realizzazione di
Oltra a Lecce, città ricca di testimonianze del numerosi lavori sacri, che richiamavano al culto
passato e moderno centro culturale e produt- i fedeli quando la Chiesa della Controriforma
tivo, polo dell’artigianato e della piccola im- era impegnata nella sua crociata contro l’eresia
presa nell’intera regione, fioriscono nel Salento luterana. Oggi la produzione della cartapesta
tanti centri minori che nel corso dei secoli han- è concentrata soprattutto nella città di Lecce,
CONSIGLI DI VIAGGIO no portato ad esiti di eccellenza ogni branca dove si possonono trovare, soprattutto lungo le
dell’artigianato artistico presente in Italia. Molte piccole vie del centro storico, ancora numerosi
sono le botteghe e i negozi che offrono prodotti laboratori artigianali.
di artigianato locale, realizzati da maestri abili Ancora oggi, per tradizione, si continuano ad
a lavorare i materiali poveri e caratteristici di usare materiali poveri: l’artigiano prepara la
questa terra: la cartapesta, il ferro battuto, la colla con un umile impasto d’acqua e farina, la
pietra leccese, il legno, la ceramica. stende sulla carta e ne ricopre la struttura, cos-
tituita da un semplice filo di ferro e paglia, cui si
La terracotta aggiungono il gesso e i colori. Una volta stabilite
Quella della terracotta è una delle tradizioni ar- le dimensioni della statua, si modellano in creta
tigianali più antiche nel Salento, tramandatasi i volti, le mani e i piedi, che vengono poi fis-
da padre in figlio e capace di intrecciare motivi sati nel gesso per lo stampo. Il manufatto viene
popolari con raffinati elementi culturali. Il pro- messo in forno e ne esce irrobustito, quindi ri-
cesso di realizzazione si mantiene inalterato toccato con dei ferri arroventati per perfezion-
da secoli: il materiale argilloso viene modellato, arlo (focheggiatura) ed infine colorato e dipinto.
infornato e infine dipinto con grande maestria I prodotti in cartapesta sono ancora oggi quelli
dalle abili mani dei maestri figuli. La produzione classici, i soggetti sono sempre quelli tradizion-
va dal vasellame vario alle stoviglie, ai fischi- ali.
Ormai conosciuta nel mondo come prodotto
etti, ai piatti e alle “pignate” decorate, ai pupi fine e artisticamente perfetto, commercializzato
chiese...................................................pag 1 per il presepe, diventati oggetti da collezione e esportato, leggera e resistente, la cartapesta
palazzi..................................................pag 5 molto ricercati dai turisti. è un materiale poco costoso con cui si otten-
musei....................................................pag 9 Come dimostrano alcuni ritrovamenti nella gono ottimi risultati in breve tempo.

monumenti e strutture..........................pag 13 provincia, le origini dell’arte della terracottta
teatri.....................................................pag 21 sono da ricondursi all’influenza della civiltà Ferro battuto e rame
varie......................................................pag 23 della Magna Grecia. La lavorazione è rimasta Quella del ferro battuto è una tecnica che ha
invariata nel tempo, anche se con le ultime visto una certa diffusione solo in epoca avanza-
innovazioni tecnologiche ha subito dei piccoli ta, a causa dell’impossibilità di raggiungere la
cambiamenti, ed avviene attraverso l’utilizzo di temperatura necessaria per la fusione e per la
un tornio a pedale e con modellazioni e rifini- successiva lavorazione, e per l’errata consider-
© Cinzia A. Rizzo ture a mano. Alla fine del processo c’è poi la azione che gli antichi avevano su questo met-
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TRADIZIONI E FESTE
SALENTO E OSTUNI

artigianato
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POPOLARI
allo. Anche l’arte del ferro nel Salento è legata TRADIZIONI E FESTE POPOLARI
all’architettura sacra.
Nel XVI e nel XVII secolo,
in un periodo che vede protagonista lo stile Ro- La focara di Sant’Antonio zafiato fa da sfondo ai festeggiamenti, fatti di
cocò ed il Barocco, abili artigiani hanno saputo Novoli, 16/ 17 Gennaio
 musica, danze e degustazioni gastronomiche.
creare nei loro laboratori incredibili decori e In occasione dei festeggiamenti in onore del
cesellature, utilizzati in tanti palazzi, mentre Santo Patrono della piccola cittadina di Novoli, Palio di Taranto
durante lo stile Liberty fiorente è la produzione Sant’Antonio, ogni anno avviene l’accensione Taranto, Maggio e Luglio
di suppellettili domestiche (alari, copricaloriferi, della focara, un enorme falò realizzato con Manifestazione in costume che consiste in due
ferri da camino e letti).
 tralci di vite appena potati che nel corso degli regate con dieci barche a remi abbinate ai ris-
Strumentazione, fasi e metodi di lavorazione ultimi anni ha raggiunto un’altezza di 25 metri, pettivi rioni della città. Il trofeo viene assegnato
hanno subito, anche in questo caso, poche e la cui realizzazione richiede l’impegno per solo dopo le due gare che si disputano l’8 mag-
variazioni nel corso dei secoli, e ancora oggi i lunghi mesi di numerosi novolesi che traman- gio e la terza domenica di luglio.
maestri artigiani si servono di incudini, martelli, dano i segreti della struttura di generazione in
forge e attrezzature tradizionali per realizzare generazione. L’accensione avviene nella notte FestA di Santa Domenica
sia raffinati candelieri, lampade, balaustre e let- tra il 16 ed il 17 gennaio, e la tradizione vuole Scorrano, 5/7 Luglio
ti destinati ai più facoltosi, sia prodotti semplici che sia di buon auspicio un fuoco che bruci in Festeggiamenti in onore della Santa patrona
e sobri, adatti ad un mercato più accessibile. fretta i fasci di vite. della città di Scorrano, Santa Domenica, vedo-
Con il rame, materiale più leggero e da sem- da sempre fatto un materiale che ben si presta no le ditte di luminarie sfidarsi nella creazione
pre richiestissimo per quel suo colore partico- alla lavorazione artistica: la sua morbidezza Tavole di San Giuseppe di elaborate “parazioni” (in dialetto locale) ov-
lare,
vengono realizzate splendide brocche, la rende adatta alle realizzazioni di sofisticati 19 Marzo vero nella realizzazione di grandiose costruzi-
caraffe, anfore, caffettiere, oliere e padelle.
La disegni e decorazioni intricate come merletti, il Antica tradizione diffusa principalmente nelle oni in legno ricoperte da migliaia di lampadine
decorazione è ridotta al minimo, sobria ma suo colore ambrato la rende ideale per la cos- zone di Otranto e Maglie in cui si imbandiscono che creano un fine ricamo in grado di riprodurre
smagliante, realizzata con qualche fiore stiliz- truzione di edifici sacri e palazzi gentilizi, ma grandi tavolate con piatti tipici, spesso realiz- immagini iconografiche di Santi, monumenti e
zato a rilievo o con la martellatura di migliaia di anche dimore “rusticamente” eleganti, la sua zate per adempiere ad un voto e completate persino antiche architetture. La maestria dei
piccolissime facce. Parlando di rame è impossi- solidità l’ha resa perfetta per “scrivere” la sto- con una raffigurazione del Santo. Le caratteris- paratori salentini ha ormai raggiunto livelli ec-
bile tralasciare il rame smaltato; la lavorazione ria di questa terra attraverso la realizzazione di tiche variano da località a località, ma i caratteri cellenti tanto da essere richiesta ormai anche
degli smalti ha potuto diffondersi nel Salento opere in stile barocco che possiamo ammirare comuni sono rappresentati dal numero delle oltre i confini nazionali, fino in Giappone.
grazie alla preziosa attività degli Istituti d’Arte ancora oggi. pietanze (sempre dispari, solitamente 13),
ed alla loro rivisitazione di esperienze estere. dalla tipologia dei cibi preparati e dal fatto che Festa di Santa Cristina
La Pietra “Viva” i commensali seduti intorno alla stessa tavola Gallipoli, 23/25 Luglio

La Pietra leccese Completamente diversa dalla pietra leccese, impersonificano San Giuseppe, La Madonna o I tradizionali festeggiamenti in onore di Santa
Di antichissima origine (risale infatti al Mio- la pietra ‘‘viva’’ si presenta grigia e compatta, gli altri Santi riproponendo un rituale simile. Du- Cristina, alla quale viene riconosciuto il merito
cene, periodo dell’era del Terziario che va dai omogenea e particolarmente dura, ed è di orig- rante la visita alla taula si possono assaggiare di aver salvato Gallipoli 1866 dalla forza dev-
23 ai 17 milioni di anni fa), la pietra leccese ine calcarea. La si trova soprattutto nella zona lu “cranu stumpatu” o i “vermiceddhri”, cioè il astatrice della peste che afflisse il Salento, si
viene da sempre utilizzata nel Salento per la di Soleto, e da essa si ricavano i basoli per la grano e la pasta con i ceci. svolgono ogni anno nel mese di luglio per una
sua grande duttilità e facilità di lavorazione e, pavimentazione delle strade e delle piazze che durata di due giorni. Il primo giorno, la statua
soprattutto nel periodo barocco, per la cos- si trovano soprattutto nei centri storici e delle La primavera de Lu Masciu
 della Santa, conservata in una piccola cappella
truzione e l’abbellimento delle facciate e degli strade più antiche, nei marciapiedi, nella realiz- Sannicola, Maggio ai margini del porto, viene portata in proces-
interni dei palazzi, degli edifici pubblici e delle zazione di “muri a secco” e nelle recinzioni di Appuntamento per la seconda e la terza setti- sione dal molo mercantile su una barca seguita
chiese. Oggi è stata soppiantata dall’uso di ville e giardini. mana di maggio, la fiera de Lu Masciu (maggio) da un corteo di circa trenta barche piene di
materiali da costruzione tecnologici e più adatti La lavorazione della pietra “viva’’ viene es- è un’antica tradizione di Sannicola riscoperta devoti. Il corteo ha inizio nel centro storico
all’edilizia e viene utilizzata per creare merav- eguita con strumenti antichi e semplici come nell’ultimo decennio, un rito propiziatorio per in- della città, da cui (in religioso silenzio) si rag-
igliose opere d’arte e oggetti artigianali di alto la “busciarda” (piccoli martelli) e la “maiòcca” vocare fertilità e prosperità. Il ritrovo è nella pi- giunge la spiaggetta della Purità al tramonto.
valore stilistico, la cui realizzazione è stata ve- (martellone in legno di fico utilizzato per asset- azza cittadina, dove i giovani si incontrano per La tradizione vuole che le barche dei pescatori
locizzata grazie all’introduzione di macchinari tare il basolo). Le pavimentazioni di molti centri scambiarsi promesse d’amore e omaggi flo- rimangono ferme per tutta la durata dei festeg-
per la lavorazione semi-industriale (anche se storici del Salento e le grandi macine dei trap- reali, vestendo abiti tradizionali del XVII secolo giamenti, e che non si faccia neppure il bagno
nelle tante botteghe di Lecce e dei paesi del peti, oltre naturalmente ai “furneddhi” testimo- su carretti trainati da stupendi cavalli addobbati per non far adirare la Santa. 
Il secondo giorno
Salento si possono ancora trovare artigiani e niano una secolare tradizione estrattiva che col con fiori e frutta di stagione. Dopo il rito dello si svolge la “cuccagna a mare”, un palo di leg-
scultori che lavorano e intagliano questa roc- tempo ha dato spazio ad artigiani qualificati e scambio, il corteo si snoda per le vie della città no che dal porto si staglia verso il mare reso
cia armati solo di uno scalpellino). Le partico- professionali, di cui ancora oggi si possono am- e raggiunge la Serra di San Mauro, su un’altura viscido dall’olio che ne rende ancor più com-
lari caratteristiche di questa roccia ne hanno mirare le opere. che prende il nome da una cripta basiliana plicata la risalita; in cima è una bandierina che
recentemente recuperata. Il panorama moz- una volta raggiunta dà diritto al bottino messo
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TRADIZIONI E FESTE

TRADIZIONI E FESTE
SALENTO E OSTUNI
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POPOLARI

POPOLARI
in palio, un tempo costituito da prosciutti e altre si conclude con uno spettacolo pirotecnico of- bardati con gualdrappe e divise rosse con ri- viene dato fuoco alle panare.
leccornie varie, oggi da una somma in denaro. ferto da grandi maestri fuochisti, gli stessi che cami e lustrini. Di grande interesse è anche lo
il giorno seguente saluteranno il nuovo giorno svolgimento di due fiere in contemporanea, nei La Focara
Festa della Madonna della Palma con il fragore delle bombarde. L’ultima giornata tre giorni di festa. Zollino, 27/28 Dicembre
Palmariggi, 27/28 Luglio di festeggiamenti si conclude con il saluto del La notte della Focara a Zollino è una grande
Il 14 agosto 1480, i turchi che provocarono Santo ai fedeli. Festa della Madonna di Pompei manifestazione popolare laica che richiama
l’eccidio degli ottocento martiri rifiutatisi di Castro, 12 Agosto migliaia di visitatori.
Nella prima parte della
convertirsi alla religione islamica raggiunsero Festa di San Rocco Ogni anno il 12 agosto presso il piccolo por- serata si svolge “il processo alla striara”, una
anche il piccolo borgo di San Nicola (Palmarig- Torrepaduli (Ruffano,) 15/16 Agosto ticciolo di Castro, la festa in onore della Madon- rappresentazione teatrale sui processi alle
gi), ma qui furono messi in fuga dall’apparizione La notte tra il 15 e il 16 agosto, il piazzale an- na del Rosario di Pompei nasce nel 1896 da un streghe che si svolgevano in epoca medio-
della Madonna con in mano una palma a capo tistante la Chiesa di San Rocco a Torrepaduli evento miracoloso che bloccò la furia del mare evale (la “striara” è infatti un termine dialettale
di un imponente esercito che fece indietreg- diventa meta di centinaia di pellegrini che per in tempesta permettendo ad alcuni pescatori che indica le streghe, donne che secondo la
giare le orde saracene. Proprio in seguito al onorare San Rocco raggiungono a piedi la di rientrare in porto. La statua della Madonna credenza popolare nelle notti di luna piena si
prodigioso evento, il villaggio venne ribattez- chiesa, e trascorrono la notte sul sagrato per viene portata in processione su una piccola trasformavano in gatti e si recavano in riva al
zato Palmariggi.
I festeggiamenti durano due non perdere la prima messa all’alba. Al calar barca lungo la costa di Castro dalla grotta della mare per danzare in spiaggia).

giorni, durante i quali la statua della Madonna della notte ha inizio la “danza scherma”, in cui Zinzulusa fino all’insenatura dell’Acquaviva.
viene portata in processione per le vie della i danzatori si affrontano mimando con le mani La Caremma, o “Quaremma”
città, e per le vie principali vengono allestite le le lame dei coltelli e le spade. Le celebrazioni Festa Te Lu Mieru In tutto il Salento, durante la Quaresima
tradizionali luminarie e centinaia di bancarelle. liturgiche in onore di San Rocco riprendono la Carpignano Salentino, Settembre Nella tradizione salentina, il periodo della
mattina successiva alle 4, momento in cui le Ogni anno nel primo fine settimana di settem- “Caremma” o “Quaremma” rappresentava la
Festa di San Brizio danze si interrompono per onorare il Santo. bre, è un’occasione per assaggiare il vino della Quaresima ed insieme la moglie del carnevale,
Calimera, 28/29 Luglio
 zona (viene spesso premiato anche il migliore che alla fine di un periodo di baldoria si vestiva
Festeggiamenti in onore del Santo patrono Festa dei SS. Martiri dell’annata precedente in un concorso fra i a lutto per la morte del marito. Si confezionava
di Calimera, San Brizio, originario di Tours e Otranto, 13/15 Agosto produttori locali), e conoscere piatti della gas- così un pupazzo di paglia, che rappresentava
protettore degli sbandati e di chi ha smarrito la La festa dei SS. Martiri ad Otranto commemora tronomia salentina. una vecchietta vestita di nero con i capelli bi-
via di casa, si articolano in due giornate che il martirio degli 800 Martiri avvenuto il 14 ago- anchi e la testa coperta da un fazzoletto nero
vedono l’avvicendarsi di numerosi bande sulla sto 1480, quando la città fu messa a ferro e fuo- Festa del vino novello (‘a caremma), e che in mano teneva due dei più
cassa armonica allestita nella piazza principale co dai Turchi, e 800 otrantini che rifiutarono di Leverano, Novembre antichi arnesi del lavoro domestico: la cunuc-
del paese.
La festa si conclude con il tradizion- convertirsi alla religione islamica furono decap- La prima settimana di novembre, si svolge chia e lu fusu (la conocchia e il fuso), che ser-
ale spettacolo pirotecnico. itati sul colle della Minerva. La festa patronale nella piccola località di Leverano dove il vino vivano per filare la lana. Questa simbologia es-
di Otranto riprende i classici canoni delle feste ha un ruolo fondamentale nell’economia. In oc- senziale veniva poi arricchita da altri oggetti di
Festa di San Luigi patronali salentine, con luminarie allestite per casione della festa si organizzano anche con- significato secondario, che variavano da paese
Calimera, 21 Giugno le vie principali della località, bancarelle, con- vegni sull’enologia e sulla produzione del vino, a paese. Solitamente sulla conocchia o ai piedi
In occasione della ricorrenza di San Luigi, il certi bandistici ed uno spettacolo pirotecnico. ed è possibile assaggiare prodotti tipici della della vecchia veniva poggiata un’arancia, sim-
giorno del solstizio d’estate, nella piccola cit- gastronomia locale e assistere a incontri cul- bolo della frugalità del cibo propria del periodo
tadina di Calimera i cittadini si cimentano nella Festa di Sant’Oronzo turali e concerti. quaresimale, su cui venivano infilzate cinque
costruzione di lampioni impiegando materiali Lecce, 24/26 Agosto penne, le cinque settimane della quaresima.
molto semplici, come canne e carta velina. I festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Festa di Santa Vittoria Ogni settimana ne veniva tolta una. Così sis-
I lampioni vengono poi appesi per le vie del Lecce, durano circa 3 giorni e culminano con Spongano, 22 Dicembre
temata, la “caremma” veniva esposta per tutto
centro la sera della celebrazione, creando uno un corteo che, snodandosi per le vie del cen- Tra i riti più singolari praticati dagli agricoltori
il periodo della Quaresima all’esterno delle ab-
spettacolo suggestivo ed affascinante per la tro storico, porta in processione la statua del per propiziarsi una stagione fertile, l’evento
itazioni dei paesi, sul parapetto di un terrazzo o
varietà di luci e colori. Santo insieme ai Beati compatroni, Giusto e consiste in un corteo di “panare” (termine dial-
di una finestra, per poi venire bruciata il giorno
Fortunato. La processione si conclude in Pi- ettale con cui si indicano le ceste in giunco in-
delle Palme.
Festa di San Pantaleone azza Sant’Oronzo, dove troneggia la statua del trecciato dove viene riposta la sansa, sostanza
Martignano, 26/27 Luglio Santo nell’atto di benedire la città. Durante le di scarto della molitura delle olive) addobbate
La Settimana Santa a Taranto
Tradizionali festeggiamenti in onore di San tre giornate di festeggiamenti le vie del centro per l’occasione con ghirlande, nastri colorati, Taranto, Marzo o Aprile
Pantaleone, patrono di Martignano, iniziano storico di Lecce si riempiono di gente. frutta e fiori e trasportate su carri e trattori in Suggestiva e mistica serie di riti che vede
la mattina del 26 luglio con le celebrazioni li- festa.
Il corteo attraversa le strade principali tra l’altro le due principali Confraternite della
turgiche, e proseguono nel pomeriggio con il La Cavalcata dei Devoti della cittadina di Spongano, e diventa via via Chiesa di Taranto gareggiare per aggiudi-
sacro corteo che attraversa le vie del centro Ostuni, 26 Agosto sempre più grande man mano che vi si aggiun- carsi le statue e le poste nelle processioni
della città portando in processione la statua del Antico rito dei festeggiamenti per il patrono gono devoti. Il culmine della processione si ha dell’Addolorata e dei Misteri.
Santo, accompagnato dalla banda. La serata Sant’Oronzo, è una sfilata di cavalli e cavalieri, al raggiungimento di uno spiazzo stabilito dove
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premi e festival

premi e festival
SALENTO E OSTUNI
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premi e festival Rock Metal Fest
Pulsano, Agosto
mediterranea. Proprio la storia antica e recente
di Otranto, fondata sul dialogo tra le culture e
Dal 2009, è un festival musicale organizzato sulla solidarietà, ha ispirato a partire dal 2000
Premio Barocco logico”; “Investimenti in Ricerca e Missione”; dall’associazione Rock Metal Events. Ogni
Gallipoli, Giugno “All’estero”. questa iniziativa condotta dalla Provincia di
Riconoscimento d’eccellenza a personaggi del- anno si alternano musicisti e gruppi rock metal Lecce e dal Comune di Otranto.
www.premiozeus.it emergenti, perlopiù provenienti dal Salento.
lo spettacolo, della cultura, dell’arte, della sci- www.albadeipopoli.it
enza e dello sport che si sono particolarmente www.rockmetalevents.com
Premio Grinzane Terra d’Otranto
distinti rendendo grande il nome dell’Italia nel Otranto, Novembre La Notte della Taranta
mondo. Tra i personaggi che hanno ricevuto il Riconoscimento internazionale sul tema del Salento International Film Festi- Comuni della Grecia Salentina, Agosto

premio ci sono i Pooh, Luciano Pavarotti, An- confronto interculturale, presenta due sezioni, val L’evento più atteso dell’estate salentina, è il più
Tricase, Agosto grande festival musicale dedicato al recupero
drea Bocelli, Papa Benedetto XVI, Sofia Loren, per un’opera letteraria che tratta il tema della Festival cinematografico del cinema indip-
Sean Connery, Sophie Marceau, Rita Levi- tolleranza e dell’integrazione e per una parti- e alla valorizzazione della pizzica salentina,
endente organizzato dall’associazione Cine- attraverso l’incontro della musica tradizion-
Montalcini, Gerard Depardieu, Alberto Sordi, colare attività nel campo della solidarietà e del Salento, si articola nelle tre sezioni: “Lun-
Vittorio Gassman, Alain Delon, Susanna Ag- dialogo. ale del Salento con diversi generi musicali e i
gometraggi world cinema”, “Documentari”, loro maggiori esponenti. 
L’evento, promosso
nelli, Vittorio Feltri, Nicola Trussardi. “Cortometraggi”. La terza edizione (nel 2006),
www.premiobarocco.org Premio Luigi Coppola dalla Regione Puglia, la Provincia di Lecce,
A Gallipoli ed itinerante in Italia
ha ospitato 117 film in concorso, provenienti Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Is-
Evento biennale, il Premio “Luigi Coppola” - da 25 Paesi e giudicati da una giuria interna- tituto Diego Carpitella, in Collaborazione con
Premio Rodolfo Valentino zionale, e si è articolata nelle sezioni “Lun-
Lecce, Luglio Città di Gallipoli viene assegnato a medici, la Camera del Commercio di Lecce e Arcus,
A Lecce dal 2004, è un riconoscimento alla car- ricercatori ed associazioni, che si sono distinti gometraggi world cinema”, “Documentari” e viene trasmesso in diretta televisiva da alcune
riera dei protagonisti del cinema internazionale nel campo della Medicina e della Biologia, non “Cortometraggi”. emittenti locali, nazionali e non solo, viste le
intitolato a Rodolfo Valentino, celebre divo del solo dal punto di vista scientifico ma anche so- www.salentofilmfestival.com numerose iniziative sul territorio nazionale che
cinema muto nato a Castellaneta. A ritirare ciale ed antropologico. danno l’opportunità di assistere alla manifes-
personalmente la statuetta d’oro del “Valen- De Finibus Voci tazione musicale anche a chi non ha la pos-
Tricase, Agosto
tino”, opera dello scultore Aurelio Mortet, Pedro Festival del Cinema Europeo sibilità di poter raggiungere il piccolo centro
Concorso canoro nazionale annuale promo-
Almodovar, Dario Argento, Alan Arkin, Antonio Lecce, Aprile di Melpignano in quei giorni per assistere allo
Ospitato presso il Cityplex Santalucia di Lecce, sso dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di
Banderas, Marco Bellocchio, Ingrid Bergman, spettacolo. Il concerto della Notte della Taranta
è un susseguirsi di proiezioni nell’arco di una Leuca,vuole dare spazio ai giovani talenti che
Bernardo Bertolucci, Juliette Binoche, Rossa- si tiene solitamente l’ultimo sabato di agosto ed
settimana che si concludono con la serata di vogliono entrare nel mondo dello spettacolo.
no Brazzi, Richard Burton, Claudia Cardinale, è un appuntamento imperdibile per gli amanti
Sean Connery, Francis Ford Coppola, Bette consegna dell’Ulivo d’oro ad attori e registi della musica, sopratutto della musica tradizion-
internazionali del grande schermo. E’ ricon- Città del Libro
Davis, Alain Delon, Leonardo Di Caprio, Matt Campi Salentina, ultima settimana di Novembre ale salentina come la pizzica, e negli anni
ha
Dillon, Richard Dreyfuss, Andy Garcia, Vittorio osciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Festival letterario, presenta una ricca espo- assunto un ruolo fondamentale per l’interno
Gassman, Rita Hayworth, Charlton Heston, Culturali come manifestazione d’interesse na- sizione della grande e media editoria italiana e Salento, anche come incontro di culture pro-
Isabelle Huppert, Jeremy Irons, Quincy Jones, zionale (membro del Coordinamento Europeo si propone come occasione per riflettere sulle fondamente diverse unite dal linguaggio uni-
Grace Kelly, Claude Lelouch, Virna Lisi, Sergio dei Festival del Cinema e dell’Associazione sfide dei nostri tempi, utilizzando le formule versale della musica.
Ogni anno il festival
Leone, Sophia Loren, Shirley MacLaine, James Festival Italiani di Cinema). dell’incontro con l’autore, il cinema e il teatro, presenta una parte itinerante nei vari Comuni
Mason, Marcello Mastroianni, Liza Minnelli, festivaldelcinemaeuropeo.it oltrea a tavole rotonde, mostre, laboratori e della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano
, Ferzan Ozpetek, Irene Papas, Marisa Pare- concorsi. Forte è il coinvolgimento del pubblico, Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano
des, Gregory Peck, Roman Polanski, Anthony Salento Finibus Terrae Festival in particolare delle scuole. D’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano,
Fine Luglio
Quinn, Carlos Saura, Martin Scorsese, Sylvest- www.cittadellibro.net Melpignano, Sternatia, Soleto, Zollino) oltre ai
Rassegna cinematografica di cortometraggi comuni di Cursi, Galatina, Otranto, ed Ales-
er Stallone, Sharon Stone, Meryl Streep, Eliza-
organizzata a San Vito dei Normanni, Borgo sano, per terminare con il concertone finale a
beth Taylor, Luchino Visconti, Jane Wyman, Alba dei Popoli
Egnazia, Savelletri, Ostuni, Carovigno e Fas- Melpignano, dove ogni hanno un maestro con-
Franco Zeffirelli, e tanti altri. Otranto, Dicembre
ano durante l’estate, tra fine luglio e inizio ago- Rassegna di arte, cultura, ambiente, musica e certatore viene chiamato a rileggere il reperto-
www.premiorodolfovalentino.it
sto, è un evento di levatura internazionale che spettacoli nell’ambito dell’Otranto Festival, ha rio tradizionale salentino.
presenta, promuove e premia cortometraggi: visto la partecipazione, nel corso degli anni, di www.lanottedellataranta.it
Premio Zeus
Ugento, Settembre “Registi pugliesi”, “Registi italiani” e “Registi numerosi artisti ed intellettuali di livello inter-
Riconoscimento pubblico a coloro che si distin- internazionali”. E’ patrocinato dall’Assessorato nazionale. Attraverso questa manifestazione
guono nel campo dell’archeologia, comprende alla Cultura e Turismo del Comune di San la città di Otranto, luogo simbolo del Mediter-
sei sezioni: “Giovani laureati in Archeologia in Vito dei Normanni, dalla Commissione Italiana raneo, crocevia di culture e intreccio di civiltà,
Italia ed all’estero”; “Premio alla carriera”; “In- dell’UNESCO e dal Comitato Italiano UNICEF. celebra il legame della Puglia con la civiltà
novazione e Tecnologia”; “Restauro Archeo- www.salentofinibusterrae.com
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SALENTO E OSTUNI
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spiagge

spiagge
le più belle spiagge del SALENTO moresco e mediterraneo immerse nel verde Pali (Salve), Torre Mozza e Torre San Gio-
dei boschi e delle pinete. Ai margini di questa vanni (Ugento), Torre Suda (Racale).
Di parti-
Penisola nella penisola, il Salento presenta un splendida terrazza, ecco le falesie a picco sul colare interesse per i naturalisti in questo tratto
paesaggio costiero estremamente vario fatto mare e le grandi Grotta Romanelli e Grotta Zin- di costa sono i bacini di Ugento, altra straor-
di torri costiere, grotte marine, caverne, baie, zulusa, spettacolari per l’habitat naturale e per dinaria riserva naturale, zona umida caratteriz-
scogliere, isolotti, falesie, spiagge, arenili, ba- lo scenario che fa loro da cornice. Tuffarsi in zata dall’habitat palustre di giunchi e canne e
cini naturali e zone umide, affacciati sui mari questo mare è una esperienza esaltante, per la crocevia di splendidi uccelli come i cigni reali.

Adriatico e Ionio. Ma soprattutto vanta alcune trasparenza delle acque e per la possibilità di
tra le spiagge più belle d’Italia. accedere ai templi della preistoria.
 Pajare e muretti a secco punteggiano la costa
fino a Gallipoli, città “bella” (“Kalè polis” in
Il percorso dei due mari, lungo poco più di 200 A dominare è Castro, dall’alto della città vec- greco), un’isola sul mare con le cupole abba-
chilometri, parte da Casalabate, non distante chia e del castello, con il porto e una delle in- glianti delle sue chiese. Giustamente famosa,
dall’Abbazia di Santa Maria di Cerrate (Squin- Punta Prosciutto © Hydruntum
senature più affascinanti della regione, splen- Gallipoli è con Lecce, Otranto e Santa Maria di
zano). Da qui, lasciandosi condurre dalla dida al punto da meritarsi la Bandiera Blu della Leuca una delle meraviglie del Mediterraneo e
costa bassa e sabbiosa verso sud, si arriva a gli Alimini, che comprendono anche la località Comunità Europea per la purezza del mare. pertanto merita una sosta prolungata.
Il borgo
Torre Rinalda, Torre Chianca e Frigole, om- Specchiulla e Frassanito e sono le più grandi Mare altrettanto cristallino e attrezzato sulla medioevale, i vicoli tortuosi stretti che arrivano
breggiate da lussureggianti pinete, fino a San del territorio di Otranto, si aggiungono le mer- costa di Andrano, famosa per la sua Grotta fin dentro le case, i bastioni, il castello, la fon-
Cataldo, con i resti della Messapica Lupiae aviglise e uniche calette di sabbia della Baia Verde, altra Bandiera Blu europea, fino al lito- tana greca rimaneggiata in epoca rinascimen-
e del porto romano di Adriano. Proseguendo dei Turchi, dove secondo la leggenda sarebbe rale di Tricase, con il suo porto e il suggestivo tale, i palazzi baronali, il bianco abbagliante
lungo la Statale 611 si giunge alle Cesine, una approdato il popolo turco ai tempi della famosa Canale del Rio, parallelo a Marina Serra, dove delle sue case, i balconi e le finestre fiorite,
delle più suggestive e interessanti zone umide presa di Otranto, nel 1480. Otranto, cuore bi- i capricci della natura hanno creato fantastici i profumi del mare, la sua gente, tutto con-
d’Europa, protetta da una specifica Conven- zantino e memoria saracena, è senza dubbio precipizi della costa in mare. Non distante da tribuisce a rendere il soggiorno un’esperienza
zone Internazionale e Oasi del WWF, dove è tra le più emozionanti località di mare dell’intera questo è la maestosa plurisecolare quercia unica per il turista.

possibile ammirare vari habitat naturali, dalle provincia, con la sua storia importante e le Vallonea, la quercia dei “cento cavalieri”,
dune agli stagni salmastri, dai canneti ai boschi perle della sua architettura civile, militare e re- strepitoso monumento naturale introdotto dai Lido Conchiglie, una distesa di dune, la spet-
di lecci e di pini, fino al sottobosco di mirti, di ligiosa. Da Punta Palascia, l’estremità più ori- monaci basiliani nel tredicesimo secolo e utiliz- tacolare Montagna Spaccata ed eccoci sulla
lentischi e di ginestre, rifugio di numerose spe- entale d’Italia, nelle giornate terse è possibile zato dalle genti del luogo per la concia delle riviera di Nardò, con Santa Maria al Bagno,
cie animali e vegetali e crocevia di transito per scorgere le montagne e le coste dell’Albania. pelli.
Più in là, il Canale della Torre del Ricco già famosa per le sue terme e per il porto ro-
alcuni uccelli non stanziali. a Corsano, l’azzurro promontorio di Novaglie mano, e Santa Caterina, protetta dalla “Torre
La litoranea che si diparte verso Castro Ma- (Alessano), il Canale del Ciolo (Gagliano del dell’Alto” che domina dal “dirupo della Dannata”
Da qui, direzione Otranto, superando i cen- rina è uno degli itinerari turistici più interessanti Capo) con l’omonima grotta preistorica e il e dall’omonima torre del XVII secolo. Notev-
tri balneari di Torre Specchia Ruggeri, San della regione, con dislivelli che superano a ponte panoramico, e le grotte delle Bocche di ole in questa zona è il Parco naturalistico di
Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre volte gli ottanta metri a picco sul mare, e il per- Terrarico, a Gagliano del Capo, spettacolari Porto Selvaggio, con la Grotta del Cavallo e
Sant’Andrea (tutte caratterizzate dalla presen- corso a serpentina che sembra progettato dalla per luci e bagliori.
 la Grotta di Uluzzo e le invitanti e trasparenti
za di stupende spiagge di sabbia che si alterna- natura per tenere vigile l’interesse del viaggia- acque della Baia di Uluzzo.
Un discorso a parte
no a scogliera più o meno bassa), si incontrano tore alla ricerca di nuove emozioni. A mitigare Scenari di natura incontaminata e primitiva si merita la Palude del Capitano, pozzi e anfratti
località ancora intatte e incontaminate, protette l’asprezza della roccia sono i numerosi ulivi che susseguono fino alla bianchissima Santa Ma- carsici dove i profumi della flora mediterranea
da basse pinete digradanti fino al mare, e scali- degradano dalle colline e dalle serre fino quasi ria di Leuca, “estremo del mondo”, suggestiva si fondono con i colori intensi delle acque risor-
rifugio per gli amanti della vela e della nautica a lambire il mare, in un precipitare vorticoso di per storia e leggende. Il promontorio Japigio, give del mare, offrendo l’ambiente ideale per
da diporto.
A preannunciare Otranto ecco i storia, natura e leggende. sulla cui sommità svetta la candida sagoma del molte specie animali.
Ecco ancora di scena le
Laghi Alimini, due specchi d’acqua salmastri faro, è unico nella sua bellezza. Doppiata Pun- torri. Da Torre Inserraglio, Torre Sant’Isidoro
con risorgive dolci che corrono paralleli lungo la Dopo Torre del Serpe, simbolo della città id- ta Ristola ecco che il paesaggio cambia sensi- e Torre Squillace, sempre in territorio ner-
costa, caratterizzati da una vegetazione palus- runtina e metaforicamente insaguinata dai bilmente: alla costa alta e selvaggia del tratto etino, alla superba Porto Cesareo e a Torre
tre e da fitti canneti che ospitano rarissime spe- depositi di bauxite, ecco Porto Badisco, pic- tra Otranto e Santa Maria di Leuca subentrano Chianca (Porto Cesareo), la costa segue un
cie vegetali, come la carnivora erba vescica, colo fiordo in miniatura e santuario della pre- scogliere più basse e distese di sabbia, terre andamento nodoso, intercalata da calette e
le orchidee di palude e l’erica salentina; oasi istoria, immerso tra oleandri e fichidindia, e rosse e vigne, interrote da torri cinquecente- piccole insenature con acque purissime.
Porto
di protezione faunistica, i laghi sono meta di Santa Cesarea Terme, conosciuta per le sche e da spiagge attrezzate con strutture ric- Cesareo, già centro basiliano, è oggi un notev-
folaghe e di aironi cinerini. La costa che corre sorgenti idroterapiche delle sue quattro grotte ettive e villaggi turistici. Storie di incursioni dan- ole centro turistico con lunghe distese di sab-
parallela ai laghi è caratterizzata da lunghe dis- e per il turismo termale. Dal suo belvedere lo no il nome alle singole località: Torre dell’Omo bia che si spingono fino alla bellissima Torre
tese di sabbia con alte dune, incorniciate da sguardo si perde fino a Leuca, in un quadro Morto e Torre Marchello (Castrignano del Lapillo, guardate a vista da un arcipelago di
una folta e rigogliosa pineta. Alle spiagge de- pittoresco fatto di colorate costruzioni in stile Capo), Torre Vado (Morciano di Leuca), Torre isolotti, il più noto dei quali è l’Isola dei Conigli.
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spiagge

spiagge
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Spiagge di Punta Prosciutto non molto accessibile, costituisce il punto più ettari del Parco Naturale Isola di Sant’Andrea ma è in grado di offrire diversi punti alternativi
Via 278 15 - Porto Cesareo bello della costa salentina che si affaccia sullo del quale fa parte. dai quali immergersi in acqua. Meta turistica di
Punta Prosciutto è una località facente parte Ionio. Qui è possibile fare dei tuffi da altezze notevole interesse storico-paesaggistico, Porto
del comune di Porto Cesareo. Il mare in questa ragguardevoli. Notare sulla strada le rovine Badisco è un mito: secondo Virgilio, Enea gi-
della Torre Uluzzo. La baia rappresenta infatti 4
Spiagge Torre San Giovanni unse qui su una piccola nave con il padre An-
zona assume dei colori cristallini, fantastici. Qui Strada Provinciale 88 - Ugento
è possibile trovare una bellissima spiaggia di una delle località più importanti nel Salento per chise e Ascanio, il figlio. Fuggivano da Troia,
quanto riguarda l’archeologia preistorica. Torre San Giovanni, località balneare salentina la loro città natale appena caduta in mano ai
soffice sabbia bianca vergine ed incontami- posta sul Mar Ionio, è frazione del comune di
nata, piuttosto solitaria e dal fascino selvaggio nemici.
Ugento. E’ caratterizzata da circa 7 chilometri
che si protende per diversi Km. L’ambiente in- ininterrotti di spiagge; chilometri di costa sab-
contaminato fa di questa località un paradiso 3
Punta della Suina
Strada Provinciale 215 - Gallipoli biosa con dune basse e mare cristallino basso
7
Punta Palascia-Capo d’Otranto
naturale. La particolarità del mare sta nel fatto per diversi metri dalla riva. La cosa bella di
Punta della Suina, località che dista circa 2 SP87 - Otranto
che il fondale basso viene recuperato dopo queste spiagge è che non ci sono costruzioni
km da Gallipoli, si presenta come un paradiso Punta Palascia, conosciuta anche come Capo
pochi metri. per 500 metri e più dalla costa. Va detto infine
terrestre per tutti gli amanti del mare. Questo d’Otranto, rappresenta il punto più a est d’Italia:
luogo dall’aspetto a dir poco caraibico è riuscito che in questo luogo si è sviluppata la movida questo è il motivo per cui è assai affollata du-
estiva tra le più famose della zona. rante la notte di San Silvestro da chi vuole ve-
1
Baia di Torre Lapillo a preservare perfettamente il fascino selvaggio
ed è così possibile ammirare spazi di natura dere la prima alba dell’anno nuovo. Durante il
Via Gozzano 33 - Porto Cesareo
incontaminata, affiancati da spiagge dorate resto dell’anno non è molto frequentata poichè
Torre Lapillo è una frazione del comune di Por- Pescoluse: Maldive del Salento
e da acque cristalline. Il lido, certamente una 5 si tratta di un luogo difficile da raggiungere, ma
to Cesareo, ubicata sul mar Ionio. Qui troviamo Via Pitagora 72 - Salve
delle migliori spiagge del Salento, spicca per la comunque in grado di regalare panorami moz-
una baia enorme caratterizzata da spiagge bi- Pescoluse è una località frazione di Salve.
bellezza della natura che lo circonda. zafiato e di grande suggestione, anche grazie
anchissime e sottili con acque calde e traspar- Quest’area, molto sviluppata in termini di alla presenza del faro.
enti. Le sue spiagge sono apprezzate da turisti servizi turistici, è uno dei posti più frequentati
provenienti da tutto il mondo per le acque lim- e desiderati di tutta la provincia. La particolar-
pide e pulite di un turchese cristallino, protette 3
Spiaggia Baia Verde ità della spiaggia,lunga 4 chilometri, è quella Baia dell’Orte
da sinuose dune modellate dal vento. La zona Lungomare Galilei - Gallipoli
di presentare una sabbia bianca e finissima, 7
SP87 - Otranto
è tutta una spiaggia lunghissima, chilometri di Gallipoli è considerata una delle mete turistiche la più fine del Salento.E’ la spiaggia delle Mal- La Baia dell’Orte a sud di Otranto è una delle
sabbia bianca e fine. più ambite del Salento. Questo luogo, caratter- dive del Salento perchè è incantevole come le più belle cale della costa salentina: in questo
izzato da lunghe distese di sabbia con dune e spiagge esotiche: bassi fondali e isolotti che tratto l’acqua del mare, di una straordinaria tras-
macchia mediterranea, è una delle località più emergono dal mare, dune ricoperte di acacie parenza, assume svariate tonalità dall’indaco
Baia di Porto Selvaggio belle, conosciute e frequentate della zona. La e giglio bianco.
2 al viola. In alcuni giorni è possibile ammirare le
Via Madonna dell’Alto - Nardò baia è lunga qualche chilometro: parte da Gal-
montagne dell’Albania e la meravigliosa isola di
La baia è situata all’interno del Parco Naturale lipoli e termina a Torre del Pizzo. La costa è
Fanos in Grecia.
di Porto Selvaggio, area di rilevante valore nat- quasi sempre composta da sabbia, il mare è
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Insenatura dell’Acquaviva
uralistico e paesaggistico. Poco prima di rag- meravigliosamente limpido e si ha una vista Strada Statale 173 - Diso
giungere Santa Caterina, frazione del comune panoramica molto suggestiva della costa gal- Insenatura fantastica che costituisce uno dei
lipolina. pochi posti in cui fare il bagno lungo la litoranea 7
Riviera degli Haethei
di Nardò, vi è l’unico accesso comodo al mare, Via Riviera degli Haethei, 20 - Otranto
al quale si giunge dopo una passeggiata nella rocciosa tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La Riviera degli Haethei, nel tratto di costa a
pineta. La Baia è bellissima: piccola, non trov- L’accesso al mare è abbastanza semplice solo
3
Spiaggia di Punta Pizzo nel tratto iniziale perchè se ci si addentra nella
nord di Otranto, prende il nome da un antico
erete sabbia, bensì una baietta con sassolini e SP215 - Gallipoli popolo proveniente dai Balcani. In questa zona
scogliera. Arrivati giù, vi è una delle calette in- parte laterale non si trovano più punti di facile
Il Salento riserva luoghi ricchi di fascino e sug- sono presenti uno scoglio dalla singolare forma
contaminate più belle di tutto il versante ionico. accesso: bisogna tuffarsi. La particolarità della
gestioni naturali: uno di questi è senza dubbio cubica detto “Il Fascio” e un fortino.
caletta è la temperatura dell’acqua: freddis-
Punta Pizzo.La spiaggia è finissima e il mare sima. Questo è dovuto a una fonte sorgiva di
è azzurro: non nella tonalità più comune ma acqua che incontra il mare proprio in questo
2
Scopello in una sfumatura perlacea, trasparente.Il per- Porto Craulo
luogo. 7
Via Madonna dell’Alto - Nardò ché è presto spiegato: la costa è rocciosa e i Via Rocamatura, 65 - Otranto
La baia di Uluzzo è un piccolo golfo naturale fondali non sono appannati dai granelli di sab- Porto Craulo, a nord di Otranto, è una spiag-
creatosi all’interno della vasta area protetta bia.Questo luogo è immerso in uno scenario 7
Insenatura di Porto Badisco gia di sabbia finissima e piccoli scogli levigati e
denominata Porto Selvaggio. Questa zona, incontaminato;la sua bellezza è legata ai 700 Via Roma 263 - Otranto
bassi, riparata dal vento di scirocco da alcune
Nota località balneare situata nel territorio del dune. In questa zona il mare è particolarmente
comune di Otranto. Questa piccola insenatura, limpido e trasparente.
luogo magico, è caratterizzata da poca sabbia
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SALENTO E OSTUNI
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spiagge

spiagge
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Spiaggia della Castellana 8
Spiaggia di Torre dell’Orso 8
Spiagge di San Foca
Via Antonio Sforza - Otranto Strada Statale 611 - Melendugno Strada Statale 611 - Melendugno
Percorrendo la spiaggia della Castellana o Torre dell’Orso è una località balneare del San Foca, in origine villaggio di pescatori, è
Rocamatura, è possibile ammirare cespugli di Salento, marina di Melendugno. Questa, una una ridente località costiera del Salento, frazi-
finocchio selvatico che crescono spontanei a delle più belle spiagge della Puglia, è la spiag- one di Melendugno, che si trova a circa 25
ridosso dell’arenile, circondato da canne, alberi gia delle Due Sorelle, due splendidi faraglioni km da Lecce. Qui troviamo la Spiaggia degli
da fico e da due cachi centenari. situati al largo della costa chiamati così in on- Aranci e quella dei Briganti: luoghi di gran ri-
ore di due sorelle che si buttarono in mare ma chiamo turistico. Il mare è turchese, cristallino
non riuscirono mai più a ritornare alla riva. La e trasparente con fondali sabbiosi. La costa si
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Baia dei Turchi baia, di circa 1 Km con spiaggia finissima, è presenta generalmete bassa e sabbiosa con
SP366 - Otranto caratterizzata da dune basse, da una pineta splendidi isolotti raggiungibili a nuoto.La spiag-
Porto Cesareo © Hydruntum
La Baia dei Turchi è uno dei luoghi più belli retrostante le dune e da un mare limpido e cris- gia è dotata di una soffice sabbia dorata con
all’interno dell’oasi protetta dei laghi Alimini: è il tallino. tratti rocciosi.
Violacciocca di mare, Giglio delle dune, Lecci
posto in cui, secondo la leggenda, sbarcarono
in forma arborea, Osiride bianco, Fillirea. Alcuni
i turchi nel XV secolo, devastando Otranto e
ammazzando i noti martiri idruntini. La zona è
tratti sono stati rimboschiti mentre altri presen-
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Roca Vecchia 9
Spiagge di San Cataldo
tano ancora una flora tipica di questi ambienti. SP366 - Melendugno Lungomare S. Caboto - Lecce
selvaggia e incontaminata, ed è raggiungibile
solo a piedi: oltrepassato un piccolo bosco ci Roca Vecchia è una piccola località balneare San Cataldo, località balneare situata in pro-
si trova nell’incantevole baia caratterizzata da del Salento in territorio di Melendugno. Oltre a vincia di Lecce a circa 10 Km dal capoluogo
calette sabbiose non affollate, grotte, arenili di 7
Conca Specchiulla essere un centro turistico di rilievo, è sede di salentino, è la marina dei leccesi che scelgono
Via degli Oleandri, 1 - Otranto importanti scavi archeologici: di particolare im- questo tratto di mare sabbioso perchè è de-
sabbia bianchissima, vegetazione profumata.
Conca Specchiulla è una piccola località bal- portanza sono la torre di avvistamento cinque- cisamente vicino alla città e presenta un mare
neare del territorio di Otranto, a poca distanza centesca, le rovine di un castello, il Santuario pulito in cui è un piacere tuffarsi. La costa offre
Serra degli Alimini dalle coste di Torre Sant’Andrea. L’omonimo della Madonna di Roca del XVII secolo e le due delle spiagge bellissime con acqua cristallina.
7 villaggio residenziale, di recente costruzione, grotte Posia. A nord del sito archeologico sorge Vi sono 12 stabilimenti balneari: uno dei più
SP366 - Otranto
La splendida Serra degli Alimini è un tratto di sorge vicino all’alta costa rocciosa ed è abitato, il centro abitato, Roca Li Posti, frequentato in antichi è quello un tempo intitolato Lido Prete,
costa a nord di Otranto, caratterizzato da du- per lo più nel periodo estivo, da turisti. estate da vacanzieri soprattutto dei paesi vicini. oggi Lido York. Caratteristico il lido Turrisi.
nette di sabbia molto suggestive. Numerosi
sono i centri balneari e le strutture turistiche di
alto livello presenti nella zona. 7
Punticeddha
Località Gatto Marino, 1 - Otranto
Punticeddha, a nord di Otranto, è una baia
caratterizzata da un’alta scogliera a picco sul
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Frassanito mare pulitissimo, con possibilità di accesso per
SP366 - Otranto
la balneazione. Numerosi sono gli anfratti e le
Frassanito è una delle spiagge di Otranto ed
piccole grotte, la più grande delle quali è detta
è un angolo meraviglioso della penisola sal-
“Macaru” (Mago).
entina: costa caratterizzata da lunghe distese
di sabbia e scogliere a pelo d’acqua, macchia
mediterranea, dune, mare cristallino di una
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Torre Sant’Andrea
limpidezza incredibile. E’ proprio per tutelare Strada Statale 611 - Melendugno
queste bellezze che è stata istituita la riserva Località balneare molto nota per i suoi fara-
naturale di Frassanito. Nella zona sono pre- glioni che attraggono grandi quantità di turisti
senti numerose strutture turistiche. e amanti dei paesaggi incontaminati. La zona
è esclusivamente scoglio e presenta un buon
punto di accesso al mare proprio all’inizio
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Riserva Naturale di Frassanito dell’area dei faraglioni. E’ stata premiata più
Località Gatto Marino, 1 - Otranto volte con la Bandiera Blu d’Europa per la lim-
La riserva naturale di Frassanito si estende per pidezza delle acque. Qui troviamo anche la
circa trenta ettari ed è caratterizzata da dune “Grotta degli innamorati”, all’interno della quale
altissime che incorniciano una lunga spiaggia. si narra che due giovani amanti morirono per
Molte sono le specie vegetali presenti: Ginepri, via dell’alta marea. Porto Badisco © Hydruntum
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SALENTO E OSTUNI
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spiagge

cucina
CUCINA
Povera di ingredienti ma ricca di fantasia, la mettersi la carne. Classici sono i pezzetti di
cucina salentina ha quella spiccata particolarità carne di cavallo, chiamati anche solo pezzetti,
mediterranea che la distingue dagli altri costumi e i turcinieddi o ‘mbrijatieddi o gnemarieddi,
gastronomici meridionali. Pietanze povere ma involtini ricavati dalle interiora dell’agnello. Or-
gustose e ricche di sapori, accompagnate da mai rarissimo è il sanguinaccio, sangunazzu,
ottimi vini, possono essere gustate in agritur- fatto con sangue suino mescolato con cervella
ismi e ristoranti nei quali si coglie tutto il sapore di maiale o vitello e cotto nel budello.
di una terra di confine. Elemento fondamentale
sono le verdure di ogni stagione, dalle cime di Un discorso a parte merita il pane, che essendo
rapa ai vari tipi di cavolo, alle bietole, alle mel- ottenuto da farine di grano poco raffinate pre-
anzane, a tutti i legumi, alle fave, alle verdure senta un caratteristico colore scuro. Si utilizza
selvatiche, tra cui non possiamo non citare lievito naturale e la cottura avviene nel forno di
i famosi lampascioni. Ecco allora le orecchi- pietra, utilizzando fascine di rami di ulivo che
ette con le cime di rapa e i cìciri e tria, ceci conferiscono al pane un profumo particolare.
con una pasta somigliante a delle pappardelle Tra i prodotti da forno un posto di primissimo
tagliate a rombo. I ceca mariti o muersi fritti piano è occupato dalla frisella o frisedda,
sono invece dei pezzetti di pane fritti, uniti ai una sorta di pane duro che serviva per essere
piselli secchi o alla purea di fave. Tra i prodotti conservato a lungo in casa. La frisella era pre-
della terra citiamo in particolare la patata sieg- parata con il grano per i ceti più ricchi e con
lindedi Galatina, inserita nella lista dei prodotti orzo per i ceti meno abbienti, e la sua caratter-
tradizionali di Puglia, ma anche le lumache, di istica principale è la doppia cottura. Altrettanto
diverse varietà. La frutta tradizionalmente con- importanti sono i taralli e i tarallini, anch’essi
sumata comprende i fichi, fichi d’India, agrumi, facilmente conservabili per lunghi periodi. Altro
ma anche pesche, angurie e meloni. prodotto tipico è la pittula, una frittella di pasta
dalla forma più o meno tonda che si prepara
Essendo il Salento terra di mare, anche il tradizionalmente nel periodo natalizio. Per Pas-
pesce occupa un posto importante, soprattutto qua si preparano invece la puddica, un tarallo
in prossimità delle coste, con una predominan- dolce o salato molto aromatizzato nel cui im-
za di pesce azzurro, ma anche di molluschi e pasto si metteva un uovo sodo, e delle pol-
crostacei. Fra le ricette in questo senso citiamo pettine con la mollica del pane raffermo e altri
in particolare lu purpu alla pignata, che è il ingredienti dette cocule. Del Salento è anche
polpo cucinato in umido e prende il nome dal la focaccia di patate ripiena, la pitta. Diffuse in
contenitore in terracotta usato per cucinarlo, la tutto il territorio sono le orecchiette, abbinate
“pignata” appunto, e la scapèce, tipica di Gal- spesso ai maccheroncini, e le sagne ‘ncannu-
lipoli ma diffusa in tutte e tre le province sal- late, pappardelle ritorte su se stesse condite
entine, una preparazione che permette la con- con il sugo di pomodoro.
servazione del pesce per un lungo periodo: si
utilizza una particolare varietà di pesce azzurro Altro capitolo a parte merita il vino. Otto sono i
chiamata pupiddi, che viene fritto e conserva- vini DOC riconosciuti (Salice Salentino, Coper-
to in un preparato di pane grattugiato, aceto, tino, Nardò, Leverano, Alezio, Matino, Galatina
zafferano, olio extra vergine d’oliva. Diffuso è e Squinzano), due i vini IGT (Salento e Puglia).
anche il consumo di baccalà, soprattutto nel La coltivazione dell’olivo infine, e quindi la pro-
periodo invernale anche in abbinamento con la duzione dell’olio, ha nel Salento una tradizione
pasta. Fra i frutti di mare molto diffusi sono le antichissima. L’olio d’oliva è la produzione
cozze, con cui si prepara la taieddhra. principale del Salento insieme al vino, e attual-
mente l’olio extravergine d’oliva salentino ha
I piatti a base di carne invece non sono molt- la Denominazione di Origine Protetta. Insieme
issimi, visto che in passato la maggior parte all’olio, anche le olive costituiscono un impor-
della popolazione salentina non poteva per- tantissimo elemento della cucina salentina.
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SALENTO E OSTUNI
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cucina

cucina
Pittule DOVE MANGIARE
Ingredienti: 1 Kg. di farina; 1cubetto di lievito
di birra; acqua tiepida; sale q.b.; olio per frittura.
BRINDISI grottaglie
Preparazione: Mettete in un grande recipiente PANTAGRUELE RISTORANTE IL PIATTO REALE
la farina setacciata, il lievito di birra sciolto in Categoria: Ristorante Categoria: Ristorante
acqua tiepida e il sale necessario, e impastate. Via salita di ripalta, 1 Via cavour, 13
Coprite il recipiente e mettetelo in un posto 72100 - Brindisi (BR) 74023 - Grottaglie (TA)
caldo per almeno 3 ore, affinché avvenga la tel: 0831.560605 tel: 099.5667027
lievitazione, facendo in modo che il volume au-
menti di circa 3 volte. A lievitazione avvenuta, TERRAZZA BUENAVISTA
prendete con un cucchiaio un po’ dell’impasto Categoria: Ristorante
lecce
(non più grosso di una noce) e versatelo in Via colonne, 57 PIZZERIA BELLA NOTTE
olio molto caldo, facendo in modo che frigga 72100 - Brindisi (BR) Categoria: Ristorante, Pizzeria
e colorisca. Adagiate le frittelle cotte su carta tel: 0831.1720488 Via giambattista del tufo, 16
assorbente, dopo averle sgocciolate dall’olio.
73100 - Lecce (LE)
Volendo all’impasto di base si possono aggiun- L’ANTICA MARINA tel: 0832.309177
gere degli ingredienti come ad esempio bacca- Categoria: Ristorante
là bollito e triturato con le dita, un misto di olive Viale regina margherita, 15/17 - lungomare VOLO RESTAURANT
nere con acciughe e pomodorini conditi, cavol- 72100 - Brindisi (BR) Categoria: Ristorante
fiore condito, tonno sott’olio e sponzali crudi tel: 0831.562980 Via della saponea, 15
tagliati in sottili rondelle, cime di rape bollite...
73100 - Lecce (LE)
tel: 0832.246815
FRANCAVILLA FONTANA
Spaghetti con mollica di pane e NAPOLI IN FUSION RESTAURANT
acciughe Categoria: Ristorante, Pizzeria Categoria: Ristorante giapponese
Ingredienti: 500 gr. di spaghetti; 5 pomodori Via quinto ennio, 41 Viale ugo foscolo, 11/13
maturi piccoli; 10 acciughe in olio; 1 spiccchio 72021 - Francavilla fontana (BR) 73100 - Lecce (LE)
d’aglio; mezzo bicchiere di olio d’oliva; peper- tel: 0831.844429 tel: 0832.493085
oncino piccante; mollica di pane; prezzemolo.
GALLIPOLI manduria
Preparazione: Fate scaldare due cucchiai
di olio in un tegamino, mettete due “pugni” di PORTO GAIO TRATTORIA MESSAPICA
mollica di pane sbriciolata e frullata e fatela Categoria: Ristorante Categoria: Ristorante, Trattoria
colorare senza farla bruciare. Togliete dal Via lecce, 153 Via cadorna, 9
tegamino, mettete due cucchiai di prezzemolo 73014 - Gallipoli (LE) 74024 - Manduria (TA)
tritato, regolate di sale e unite uno spicchio tel: 0833.299055 tel: 099.9711308
d’aglio spremuto. Fate lessare gli spaghetti
in abbondante acqua salata, e nel frattempo CAPRI NEW STYLE mesagne
preparate il condimento: in una larga padella, Categoria: Ristorante, Pizzeria
che possa contenere tutta la pasta, mettete Via cinque, 16 OSTERIA DEL VICOLETTO
l’olio d’oliva, quindi fate sciogliere le acciughe, 73014 - Gallipoli (LE) Categoria: Ristorante, Osteria
premendole con la punta di un cucchiaio di tel: 0833.263599 Vico quercia, 1
legno, unite i pomodorini tagliati in quattro e 72023 - Mesagne (BR)
si fate rosolare bene, regolate di sale e unite TRATTORIA PORTOLANO tel: 0831.1720678
il peperoncino piccante. Sgocciolate gli spa- Categoria: Ristorante, Trattoria
ghetti al dente direttamente nella padella del Via colombo, 65 TRATTORIA PIZZERIA GONIA
condimento e fateli insaporire bene, quindi 73014 - Gallipoli (LE) Categoria: Ristorante, Pizzeria, Trattoria
spegnete il fornello e cospargete gli spaghetti tel: 0833.262576 Via foggia, 39
con la mollica di pane condita. 72023 - Mesagne (BR)
cell: 320.1774286
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SALENTO E OSTUNI
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cucina

mappa
73028 - Otranto (LE)
NARDO’
tel: 0836.801475
ART NOUVEAU
Categoria: Ristorante LE SCALELLE
Via puccini - santa maria al bagno 6 Categoria: Ristorante, Agriturismo
73048 - Nardo’ (LE) Strada statale otranto–uggiano - la chiesa
tel: 0833.573671 73028 - Otranto (LE)
tel: 0836.804653
OSTUNI
SANTA MARIA DI LEUCA
SPESSITE
Categoria: Ristorante OSTERIA TERRA MASCI
Via clemente brancasi, 43 Categoria: Ristorante, Osteria
72017 - Ostuni (BR) S.p. castrignano leuca - marina di leuca
tel: 0831.302866 73040 - Castrignano del capo (LE)
tel: 0833.758224
BADIA PIZZERIA RISTO WINE PUB
Categoria: Ristorante, Pizzeria, Pub CAFÈ DÒ MAR
Via francesco campana, 1/3 Categoria: Ristorante
72017 - Ostuni (BR) Via bolzano, 4 - santa maria di leuca
tel: 0831.339595 73040 - Castrignano del capo (LE)
tel: 0833.758238
TRATTORIA DEL FRANTOIO
Categoria: Ristorante, Trattoria
Via bixio continelli, 64 TARANTO
72017 - Ostuni (BR) TRATTORIA DA UGO DAL 1938
tel: 0831.301402 Categoria: Ristorante
Largo san nicola
SHO ANN 74100 - Taranto (TA)
Categoria: Ristorante giapponese tel: 099.4608736
Via cesare abba, 4
72017 - Ostuni (BR) RISTORANTE LA PIGNATA
tel: 0831.303557 Categoria: Ristorante, Pizzeria
Viale magna grecia 41
OTRANTO 74100 - Taranto (TA)
tel: 099.7794467
PECCATO DI VINO
Categoria: Ristorante LA FATTORIA
Via rondachi, 7 Categoria: Ristorante
73028 - Otranto (LE) Via abruzzo, 7/9
tel: 0836.801488 74100 - Taranto (TA)
tel: 099.7362560
LA TROTTORIA
Categoria: Ristorante RISTORANTE AL CANALE
Strada provinciale 342 - alimini Categoria: Ristorante
73028 - Otranto (LE) Scesa vasto 1 - Taranto 7 - Lecce
tel: 335.1014610 74100 - Taranto (TA) 2 - Manduria 8 - Brindisi
tel: 099.4764201 3 - Nardò 9 - Mesagne
LA BELLA IDRUSA PIZZERIA SFIZIERIA 4 - Gallipoli 10-Grottaglie
Categoria: Ristorante, Pizzeria 5 - Santa Maria di Leuca 11-Francavilla Fontana
Via lungomare degli eroi 6 - Otranto 12-Ostuni

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