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Mafia e arresti a Scordia. Il sindaco Barchitta ancora in silenzio.

Scordia Bene
Comune chiede una presa di posizione o le immediate dimissioni.

Ancora una volta sono un arresto eccellente e un’inchiesta giudiziaria a svelare che
anche a Scordia la mafia esiste ed è purtroppo profondamente radicata,
socialmente ed economicamente, nella nostra comunità.
Le indagini ci raccontano di una presenza opprimente, del controllo di settori
economici importantissimi e della sfrontatezza di un potere criminale che dismesse
coppole e lupare, sostituite con abiti alla moda e macchine lussuose, si presenta
con l’insopportabile arroganza di chi vuole imporre il suo indecente regime fatto di
violenza, corruzione e sfruttamento.
Il procedimento farà il suo corso e la Magistratura farà il suo lavoro, il nostro
compito è un altro.
Il nostro compito è quello di sconfiggere la mafia socialmente e politicamente.
Dobbiamo lottare per liberare dalla ricattabilità le fasce sociali più deboli, per
spazzare via un modello sociale e culturale inaccettabile e per svelare e distruggere i
legami tra il potere criminale e i suoi riferimenti nel mondo politico e
imprenditoriale.
Scordia deve prendere atto che la mafia c’è ed è più forte e attiva che mai.
Non abbiamo paura e non abbiamo perso la speranza.
La nostra comunità ha gli anticorpi e la forza per reagire ma dobbiamo riconquistare
il patrimonio culturale e i legami sociali necessari per sconfiggere il potere mafioso.
Non dobbiamo dare tregua alla mafia e ai suoi alleati e riprenderci la nostra
Scordia fatta di cultura, coscienza sociale ed impegno politico.
Per questo riteniamo gravissimo e inaccettabile il silenzio dell’amministrazione
Barchitta.
Un silenzio assordante, incomprensibile ed inquietante.
L’amministrazione doveva immediatamente intervenire schierandosi in prima
linea nella lotta alla mafia e annunciando la sua volontà di costituirsi parte civile
nel processo che verrà.
Invece nulla e solo una gravissima assenza che scredita non solo l’immagine di
un’amministrazione tanto incompetente, quanto assolutamente inadeguata, ma di
tutta la nostra comunità.
Chiediamo pertanto al sindaco Barchitta un’immediata presa di posizione, o le sue
immediate e dovute dimissioni.
Noi daremo battaglia dentro e fuori il consiglio comunale. Dentro il palazzo del
nostro comune, ed in piazza, per strada, tra la gente, come abbiamo sempre fatto.
Chi rimane in silenzio davanti la mafia non può essere il nostro sindaco.
Nella storia siciliana il silenzio davanti la mafia o è stata connivente vigliaccheria, o
drammatica complicità.
Il Movimento Politico Scordia Bene Comune – Potere al Popolo