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Urbino
•• VENERDÌ 19 GENNAIO 2018

SCUOLA ISTITUTO RAFFAELLO APRE A STUDENTI E GENITORI


L’Istituto di Istruzione Raffaello di Urbino (Classico, Linguistico, Tecnico
Economico e Tecnico Turistico) propone un’ultima giornata di scuola
aperta domani dalle 15 alle 18. In apertura, il preside incontrerà i
presenti per informare sulle modalità di iscrizione on line e illustrare le
linee generali dell’offerta formativa; dalle 15,30 docenti e studenti
saranno a disposizione per dare informazioni più dettagliate sui nuovi
piani di studio. Il martedì dalle 10 alle 11 e il venerdì dalle 11 alle 11,55
un docente dell’Istituto sarà a disposizione di genitori e studenti

LUTTO LA SIGNORA JANNELLO SI E’ SPENTA A 91, DOMANI FUNERALE A SAN DOMENICO INCONTRO

E’ morta Giovina, moglie di Volponi Quando Dario Fo


affidò a Martelli
l’interpretazione
Donna intelligente e colta, punto di riferimento per lo scrittore del «Mistero buffo»
«E’ BELLA e intelligente, forte e
assai colta»: Paolo Volponi usò «AMAVO la storia, ma
queste parole per Giovina Jannel- anche le imitazioni. Dentro
di me ho sempre sentito
lo, sua futura moglie, scomparsa a che c’era qualcosa vicino al
91 anni nella notte tra mercoledì teatro che doveva farsi
e giovedì, nella sua casa in fondo strada», Matthias Martelli,
a via Saffi. «Di mia mamma, mol- attore 31enne, ha
ti dicevano che ‘non era solo la raccontato agli studenti del
moglie di Volponi, era una perso- Liceo classico Raffaello
na di rilievo e qualità’», racconta come è avvenuto il suo
la figlia Caterina, al suo fianco fi- incontro con il maestro
no all’ultimo. Giovina Jannello Dario Fo e come il Premio
era nata il 29 maggio 1926 a Tuni- Nobel lo abbia investito
si, da madre greca e padre italia- dell’eredità di portare sulle
no: seguendo il padre ingegnere scene il «Mistero Buffo». Il
minerario aveva viaggiato dal ritorno di Martelli nella sua
Nord Africa alla Grecia; poi in Ita- scuola, in cui si è
lia aveva vissuto ad Arezzo, a Trie- diplomato nel 2005, è
ste nel periodo del ginnasio e del avvenuto in occasione della
liceo e questa era «la sua città for- «Notte del liceo classico»,
mativa, quella in cui aveva impa- l’iniziativa nazionale cui
rato le lingue – continua la figlia partecipano molti licei
–: conosceva l’inglese, il tedesco, classici italiani, alla IV
il francese e il greco, oltre all’italia- edizione, cui ha aderito
no, e aveva una pronuncia bellissi- anche il Raffaello di
ma; si era laureata a Torino in Urbino: fino a notte, si
Giurisprudenza con il massimo sono svolte letture,
dei voti; era stata all’Università di performance sul tema del
Chicago e poi ad Harvard dal lavoro legate ad autori
1953 al ‘55. Nel 1956, un professo- classici; inoltre, il preside
re le aveva organizzato un collo- Giovina Jannello seduta su una panchina di Urbino, città dove abitava e che amava profondamente Samuele Giombi ha
quio con Olivetti, in cui avevano proposto alcune pagine dal
parlato di tutto: lui le aveva chie- romanzo di Hermann
politici di Volponi, tra Milano e Broch «La morte di
sto di diventare la sua assistente Roma, dal 2007 tra Milano e Urbi-
per i rapporti con gli enti e le isti- Virgilio» (1945, trad. it.,
no. «Aveva interessi culturali, Feltrinelli 2016).
tuzioni e la inviava nei convegni scambi intellettuali, amava con-
internazionali come sua ambascia- versare e curava le attività cultura-
trice». «IO NON ero un alunno
li di mio padre, per il quale era un modello, ma il liceo
riferimento: teneva in grande con- classico mi ha lasciato la
« IL 1° OTTOBRE 1956 – ripren- siderazione il suo giudizio che
de – lo stesso giorno, i miei genito- capacità di prepararmi
spesso era severo ma attento. Mol- sulle cose. All’Università
ri avevano cominciato a lavorare ti mi hanno detto che sembrava la ho scelto di laurearmi in
a Ivrea all’Olivetti: si erano cono- dea Atena, per la bellezza e il por- questa materia perché mi
sciuti così, poi si erano frequenta- tamento alteri, ma poi avevano permetteva di conoscere
ti per 3 anni, dandosi quasi sem- scoperto che aveva una grande tantissime cose – ha
pre del lei, fino a che mio padre le umanità», continua Caterina, uni- raccontato Martelli -:
disse ‘Signorina, o mi sposa o mi ca figlia rimasta dopo la scompar- dentro di me, però, sentivo
licenzio’; lei, con grande ironia, sa del fratello Roberto, in un inci- che c’era un impulso che
diceva di aver accettato per non dente aereo a Cuba nel 1989. Il fu- mi spingeva verso il teatro
rovinare una carriera». Dal ‘67 nerale domani alle 15,30 nella e la recitazione e grazie a
avevano vissuto a Milano, alla fi- chiesa di San Domenico. una mia compagna di
ne degli anni ‘70, per gli impegni Giovina durante la donazione dei manoscritti Volponi alla Fondazione Bo Lara Ottaviani classe, Chiara Vitale, mi
sono iscritto a una scuola
di recitazione. Mi volevo
diplomare con un lavoro su
LETTERE VOLPONI SCRIVEVA DELLA SUA FUTURA MOGLIE A PASOLINI Dario Fo e Franca Rame e
ho contattato il maestro

«Sono innamorato come a 18 anni» con una lettera piena di


sentimento. Lui mi ha
chiamato ad Alcatraz, la
tenuta dei Fo, e mi ha
NELLE «Lettere a Pasolini mi sempre e ridermi nella faccia. amoreggiare con lei». E poi spiegato come lavorare su
(1954-1975)» si possono trovare al- Oggi è partita per un viaggio di (Ivrea, 9 dicembre 1958): «Carissi- Mistero Buffo. Sto
cuni brevi passi in cui Paolo Vol- quaranta giorni e tornerà certa- mo Pierpaolo, spero che la buona portando lo spettacolo in
poni racconta del suo amore per mente fidanzata e felice davanti a volontà e le energie ti siano torna- tanti teatri e va molto bene:
la futura moglie, «la bruna con i me. Io non posso far altro che spe- te, lo spero con quella cordialità domani sono a San
capelli lunghi», Giovina Jannello. rare di tornare presto a Roma». Il che dà il sentirsi felici. Tale sono Costanzo ma non nascondo
30 ottobre 1958, Volponi scrive per la mia storia d’amore che si è che spero per il prossimo
Nella lettera datata «Ivrea, 3 set- ancora: «Tu sai quanto mi sia la- risolta bene. Sono innamorato co- anno di venire al teatro
tembre 1958», Volponi scrive: mentato per questo amore infeli- me a 18 anni, con tutte le dolci in- Sanzio di Urbino, la mia
«Ho passato le ferie a Urbino di ce per Giovina. Sappi ora che que- certezze che rendono tutto ancora città».
corsa per tornare da questa ragaz- sta ragazza ha ceduto e per molte più bello». Paolo Volponi e sua moglie l.o.
za che non fa altro che corregger- ore, ogni sera, sono rimasto ad l.o. Giovina Jannello negli anni ’60

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