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MARCELLO MARCHESI

Il sadico
del villaggio

RIZZOLI • EDITORE
Pr o p r i e t à Le t t e r a r i a Ri s e r v a t a
© 1964 Rizzoli Editore Milano
Prima edizione : agosto 1964
Seconda edizione: ottobre 1964
Odio
bonariamente
tutti...
ANTEFATTO

“I fiori. Quanto mi piacciono.


A lei piacciono i fiori?”
“Sì, col sale.”
“Come?”
“...e un po’ d’olio.”
“Cotti?”
“Crudi, crudi.”
“Tutti?”
“Tutti. Specialmente i garofani.”
“Anche i gambi?”
"Dipende.”
"Per esempio?”
”I gambi delle tuberose, lessi, sono più buoni degli
asparagi.”
"Dice?”
“Perché non prova?”
"Impossibile. Sono un poeta.”
IL SADICO DEL VILLAGGIO

...con una tenera


comprensione
che comprende
anche me.
È INUTILE

È inutile, maschiette
lolite, ragazzine
Catherine
Spaak e non spaak
non sono così vecchio
da desiderarvi.
Non porto i desideri alla Humbert-
Humbert.
Ma le materne e golose
donne già fatte
e un po’ sfatte qua e là
di quel tantino che le fa
avide e generose
fanno ancora per me
come da giovane
quando mio nonno
mi veniva a prendere a scuola
per guardare le mie compagne.
Povero vecchio.

11
TUTTE LE MATTINE

Tutte le mattine mi annuso


per sentire
se comincio a puzzare.
Mi pare di no.
Ma come esserne sicuro?
Esco dalla camera
dove ho dormito
e vi rientro di colpo.
C’è odore di uomo
per ora.

Ci passerete anche voi


per queste forche.
Bello sforzo esser giovani.
A quell’età
la vita è bella
anche ai paracarri.

12
NON BASTA PIÚ

Scacciate
a pedate
spaventate con urlacci
demoralizzate
con strapazzi giovanili i
disturbi dell’età.

Non basta più ignorarli.

Ora,
divenuti aggressivi,
bisogna beffeggiarli.

13
I CARI ISTINTI

Cari istinti
sempre vivi
mai sopiti
vi fate ricordare da soli
con un morso alle reni
un lampo nella rètina
un formicolìo
al punto giusto.

Cari, cari, cari istinti


non mi abbandonate
per carità di uomo.

14
LA GUERRA CONTINUA

Madri coetanee delle proprie figlie


ma tradite dalla mancanza
di efelidi.
Padri sul ring coi figli
ma con strappi muscolari
e febbri per lo strapazzo.
Stempiati
a bordo di Maserati
e Jaguar.
Canuti nell’adempimento
del loro dovere
nella grande guerra
per la sopravvivenza
ancora in attesa di monumento.
Moscettieri del mare
anziane vamp
vulcanizzate dal gommista
pater familias testovironizzati
reduci da Vevey
dove hanno incamerato
una rata di gioventù chimica.
Mecenati per danzare
Industriali che sentono di ringiovanire
ad ogni aumento

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del conto in banca
dentierati fuori serie
in competizione aperta
e disperata
con i giovani copains
che si Pavoneggiano
Hardytamente.
La guerra continua...

16
NON HO MEMORIA

Anche i vermi ricordano


ma io non ho memoria.
Dice che, sollecitandoli
con scosse elettriche
scelgano, nei tubi di vetro,
una strada piuttosto che un’altra.
Anche i vermi ricordano
io niente
non ho memoria di me.
Forse perché tutte le sere
vado al cinema
e tengo sempre la radio aperta
quando lavoro
e guardo la televisione
mentre mangio
e leggo tutti i giornali
negli intervalli
e anche di notte
passo da un sogno all’altro
e non ho posto per i ricordi.
Così,
quando lo schermo è spento
la radio è chiusa
e la televisione è staccata

17

Il sadico
e non posso dormire,
avrei proprio bisogno
di qualche ricordo
per non precipitare
in un buio disperato.

18
INFERNO A 16 MM.

Eccomi l'8 giugno


del quarantotto
al mare con lei.
Eccoci, siamo noi.
Oggi è rimasto eguale
solo il mare.
Non può invecchiare
né incanutire
non ha rughe il mare
né assume quell’aria
da fico sfatto, mai.
È giovane come al tempo di Ulisse.

Per vendicarmi di quei due


sani, guardabili
e tanto, ancora, giovani
non c’è che ridicolizzarli
e farli sgambettare
alla Ridolini
con un giro di manopola.

Ride anche il motore


del proiettore.

19
TUTTOCCHI E TUTTORECCHI

Che conversazioni faticose


con i discorsi oziosi.

Non ho tempo da perdere


siate intelligenti,
colti, spiritosi
datemi qualche cosa da portar via
o vi mordo il cervello.

Vampiro d’immagini.

20
DEVO

Devo fare una cura di calcio


imparare cioè
cos’è
e cercare di capire i segreti
del Campionato
o sarò radiato
dalla vita incivile.

21
LA NOTTE

La notte è di pochi esasperati


è buona per nascerci
per non sentirsi subito
in tanti.
È buona per lavorare
fuori del tempo.
Lasciamola dormire agli altri
ai re del giorno
alle creature solari
agli sbadiglioni.
La notte è la mia quarta dimensione
il mio recupero d’ore
e di pensieri.
Di giorno mi vendo
di notte mi compero
di giorno mi altero
di notte mi ricupero.
Poiché la notte è la mia vita
considero il giorno
un sogno
un po’ monotono.

22
DA-DA-UMPA

I frutti proibiti
non hanno stagione
e nemmeno i ricordi,
o sorelline Kessler.

Mentre cantate
il Da-da-umpa
non penso al vostro bacino
ma al destino
di Tristan Tzara
e dei dadaisti
e, all’epoca dei fascisti,
al capofabbricato
col suo grido sgangherato:
luce... luce...

Il mio cervello è un pappo.


Basta soffiarvi su
un’arietta musicale
e tutto
in bene e in male
idee e ricordi
se ne vanno dattorno
leggerissimi sputi d’aria.

23
MEGLIO LA MUSICA MIA

Nel duemila
un vecchiaccio mangiacatarro
sporcamutande
pisciapercasa
canticchierà un twist
della sua gioventù.

Anni prima morirò


però
farfuglierò
Basin Street Blues.

24
ROTOCALCHITERA

Mi dedico allo strip


delle edicole.

Il mondo va a rotocalchi.

Uno mi richiama
con una diva che mostra
i suoi attributissimi
in senorama.

L’apro. Che dice?


È nato un figlio
ad una annunciatrice
s’è fatto male
il figlio di un reale.
I programmi della Radio
e della Televasione,
il lancio di un de-rossetto
per demitizzare
la bocca mistificata
dalla moda passata
e infinite fantasciocchezze
di fantattualità
a norma dell’articolo

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che non mi viene in mente
della legge sulla libertà
di fantastampa.

Che faccio?
Niente.
Sono uno che ci campa.

26
IL SADICO DEL VILLAGGIO

Coltiva con amore le rose


le difende dai parassiti
le pota, le concima, le spolvera
e belle, carnose, rosse
non le recide. Oh! no
le brucia ad una
ad una
con la fiamma ossidrica.
Poi corre alla scrivania
scrive una poesia
la corregge
la lima
poi, con santa pazienza,
ed in bella calligrafia
a volute leggère
la ricopia
sulla carta igienica
e ci si pulisce il sedere.

27
MANNAGGIA

Si tagliò una mano


per riscuotere il premio
dell’assicurazione.
Era svenuto
dopo il colpo e il sangue.
Si risvegliò all’ospedale
tra fotografi, cronisti, T.V.

Un professore americano
gli aveva
riattaccato la mano.

28
UN MODO DI CAMPARE

Venti, trenta bottiglie


e dentro ognuna un polipo
in acqua di mare
un po’ triste ma vegeto.
Ogni mattina stappare
e aspettare
che spunti da ciascuna
un bel tentacolo.
Tagliare e poi richiudere.
Mettere i pezzi a friggere
mangiare.
I tentacoli scissi
si riformano.

È un modo di campare
che riesce
a chi gli piace
il fritto di pesce.

29
LA BENEFICENZA

Povero soldatino
aveva scavato
per dieci giorni dopo l’alluvione
morti su morti.
Gli ci voleva
un po’ di distrazione.
Lo portai allo spogliarello
ma quello
al primo nudo
fuggì gridando.

30
PERIPOTETICA

Condizionata al ribrezzo
come una suora
di carità
o un addetto al macello
più coriacea
del dottor Schweitzer
finge l’amore
con l’ultimo relitto
del porto
per un compenso da mutua.

31
RIVIERA

Timorosi
dell’arteriosclerosi
e dell’infarto
si ascoltano, si spiano
non si lasciano mai soli
non si permettono
uno scarto.
Controllano le feci
il sangue, tutto.
Parlano di tossine
guardano le urine
controluce
si analizzano
e non si repellono.

È così bello mettere


la salute dopo tutto.

Gettarsi in mare vestiti.

32
SEI BELLA?

Non lo so.
Non sei moderna. Ecco.
Il tuo non è
un “industrial design”.
La tua linea è sorpassata
non s’adegua alla macchina.
Anche l’uomo, del resto,
è barocco.
Te poi...
Ci vuole la natica unica
compatta
e tu, due,
divise in mezzo e prominenti.
Accidenti.
Se fossi nata focomelica
allora sì.
Tutta corpo, siluroide
aerodinamica
una duttile foca
delfinacea
allora sì
saresti stata bella
“compact”, incuneabile
negli incavi d’acciaio

33

Il sadico
adattabile viva
con aderenza perfetta
all’ogiva.
Svita quei seni, ti prego.
Scusami.
So che non puoi, che non potrai
mai.
Maledizione.

34
L’ERESIA

Quando scoppiò
anni e anni fa
l’eresia della serietà
nei tribunali
della Santa Derisione
la risata
fu estorta con ogni mezzo.
Dalla freddura
al doppio senso
dalla barzelletta oscena
al gas esilarante
e nei casi di serietà recidiva
dopo il solletico forte
si finiva
col taglio delle labbra.

Per ordine del Grande Derisore


si estirpavano
gli occhi che non ridevano
ed ogni paesello
che non fosse ridente
veniva raso al suolo
interamente.

Le risate.

35
VECCHIA IN VISONE

La pelliccia
non scalda le lucertole
e non riscalda te.
Le tue perle appassiscono
sullo squamoso decolté
e l’ultimo brillantino
del tuo diadema
s’è fatto paglierino
come il tuo sguardo
birichino e un po’ acquoso.
Anche il profumo più prezioso
si fa meno aggressivo
su te.

Vecchia in visone
datti la crema che rassoda il senno
e appenditi nell’armadio
con la tua pelliccia.

36
MISSIONARIO LAICO

Va ad insegnare
l'empietà ai negri
convertiti da un povero frate.
Ha con sé
La Storia
delle Grandi Bestemmie
Illustrate
in fascicoli
e a rate.

37
TUTTA UNA TUTTATA

Tutt’un viaggio
il week-end mio
e il funerale dello zio.
Si va tutti, defunto
e dolenti
e gli altri partecipanti
noi dietro, lui davanti
poi a Musocco
lo lasciamo giù
e proseguiamo tutti per Viggiù.

38
IL QUADRO

Non ho il coraggio
di dipingere un quadro
con la m...
e di incrostarvi
due zecchini d’oro.

Per questo mi disprezzo


e invidio
chi lo farà.

E lo venderà
a chi sa che prezzo!

39
POP POESIA

Pop Art
Pop Music
Pop Poesia
Parole incollate col Vinavil
spruzzate di porporina
incastrate su uno specchio
insieme a
tappi di Coca Cola
ricordi avariati
e bucatini al dente
occasionalmente
gestualmente
accozzate.

Mobilita l’immaginazione
mobilita, mio caro,
per dimenticare
che i mecenati
sono mecemorti.

40
LA P. RISPETTOSA

Era una p. rispettosa


e strana.
Si rifiutava di essere usata
nella parola p...
e allora scompariva
per una settimana
e si faceva viva
all'improvviso in fondo
e la parola uttanap
la divertiva un mondo.

Era felice invece


d’essere al suo posto
nella parola prevosto.

41
ALLEGRETTO

I teschi ridono
sempre.

Sentono ancora
il solletico
dei vermi.
FINTA TRADUZIONE

Trapiantai
il cuore di un negro
nel petto di un bianco.

Appena guarito
se lo strappò.

43
PARE

Metteranno una tassa sull’amante


ma prima di tassare
pare
dovranno valutare
se l’amica è di lusso
signorile o un po’ andante.

Se non ha baby doll


rientra nella legge Tupini
(esentasse per un anno).

Ma troveranno l'inganno.

44
L’HO FATTO APPOSTA

I poeti minori dell’800


si vergognano come ladri
poveretti.

Li ho messi nello scaffale


fra Quasimodo, Montale
ed Ungaretti.

45
CAMPIONE

Campione d’insonnia
quattrocentore
con gli occhi che bruciano
come asole sforzate
la testa che rintrona
come una stanza vuota
e quelli che guardano
ridono e appaiono
improvvisamente di profilo
di spalle
vicinissimi e dissolvono.

Quattrocentore
tutto per la paura
che torni
quel terribile sogno
a puntate.

46
LA TORRE DI PISA

Voglio preoccuparmi
della torre di Pisa
intensamente
voglio farmene una croce
una manìa
starò lì a sostenerla
con una mano
come nei vecchi fotomontaggi.
Tempesterò sui giornali
farò cortei da solo
avrò uno scopo nella vita
finalmente
e la gente esclamerà
alla mia morte
“Ecco uno
che non poteva vedere
le cose storte”.

47
DIAVOLO CURIOSO

Un diavolo curioso
cercando d’essere sulfureo
meno che potesse
non sibilando la esse
arcuando le corna
in segno di saluto
guardandosi il piede biforcuto
e con la coda in tasca
perché non fumasse troppo
si rivolse all’angelo sapiente.
“Angelo...”
"Parla reprobo, che c’è?”
“Non ci capisco niente
in quello che succede
tra noi e la Santa Sede.”
“State contenti o demonietti al quia.”

L’arcangelo sorrise
e volò via.

48
NEOTENEREZZE

Caro caro caro


il mio bambino
col suo bel pitalino
carrozzato Pininfarina.

Cara cara cara


la mia bambina
con la sua brava bamboletta
così perfetta
che ogni mese ha la bua.

Bello bello figlio


di nababbo
e di namamma sua.

49

4. il sadico
MINACCIA

Ti strappo le unghie
e ti faccio
battere a macchina
un capitolo
dei Promessi Sposi.

50
CATTTTTIVO

Legge trattati
di chirurgia
immaginando tutto
senza anestesia.

51
AH! CHE BEL CAROSELLO

“Carosello” è bello
pensa alla nostra salute
allarga le nostre vedute
e le nostre borse.
Ci indica le cose più conosciute
e come diventare mantenute
col sapone Meodora
con la lacca fatiscente
che fa voltar la gente
e col dentifricio a strisce rosse
tipo “Lavori in corso”
che ci fa applaudire
e ci dà quel non so che
anche se abbiamo le caviglie grosse
cosi.

52
AVANTI, MARKET!

Sei stato al Supermarket?


Hai fatto le tue compere?
Bene.
Hai consumato il tuo brodo?
Quante volte?
Due? Poche.
Per penitenza
consumerai un brodo Ftar
e tre brodi Trebig
tutte le mattine
e due minestre Alligoni
alla sera.
Viziosetto,
tu non consumi abbastanza!
Va’ con Dio Moloch, va’...

53
NON LO SAPEVA

L’elefante sacro
bestemmia come un turco.
Ha saputo
che spostare i tronchi
non è un gioco
ma un lavoro.

Prima si divertiva
adesso sciopera.

54
FAI MALE

Marlene
chi non t’ha voluto bene
di noi sui “cinquanta”?
Ma sono decenni
che sei sempre uguale.
Fai male
ad avvilirci così
noi con le vene varicose
e tu sempre con le gambe
più belle del mondo.
Muori, ti prego
se non puoi invecchiare.
Muori, prima di farti odiare
da chi ti vuol bene.
Marlene.

55
IL VERGINE

Tutte le donne
hanno gli occhi di sua madre
e i seni
della sua balia
e la bocca delle belle sue zie.
Le abbracciava
prima di partire
e le voleva nel suo letto
perché gli raccontassero le favole
prima di dormire.
Peccato che i bambini
non nascano
sotto le gru
e non siano portati dai cavoli.
Ma sia purtroppo una faccenda
così complicata
e un po’ sporca
nella quale
non vuol essere immischiato.

56
IL VIAGGIATORE STATICO

Paura dei chilometri e del vuoto


dei motori, dei paralleli
delle delusioni, degli sfasamenti.
Non vola.
Si consola
con Mondo nudo
Mondo di notte
films fatti da furbi
di tre cocotte
e pensa che quei panorami
alle Haway
col cavolo che li trovi
se ci vai.
Magari piove.
Ed entra al cinema alle nove
esce a mezzanotte
con la bocca che sa
di cornetto Algida
e il ritornell
del Supershell
in testa.
Tutti i giorni così
anche alla festa.
L’estasi della stasi.

57
MATRIMONIO IN BIANCO TIDE

Se la cosa
è vistosa
non ti dare pensiero
vorrà dire
che l’abito da sposa
lo farai
stile impero.

58
SIGNORE

“Signore”
come te lo dicono i vigili
prima della contravvenzione
e le guardiane dei cessi
dopo il bagno
non dà soddisfazione.

59
TIMIDO

La guardò
ma c’era gente
non se ne fece niente.

Le parlò nel viale


ma passava un tale
e perse la parola.

La invitò a casa sua


lui solo con lei sola
finalmente.
Nella sua stanza
con tanti specchi e poi tanti
sopra sotto davanti...

E in mezzo
a tutta quella gente
non se ne fece niente.

60
E NON È DETTO

Quando fu stanca di lui


povera creatura
non le restò che tradirlo
o darsi alla pittura.

Fece ambedue le cose


autodipingendosi nuda
in varie pose provocanti
fra le braccia
di ipotetici amanti
conturbati e felici
che avevano la faccia
di tutti i loro amici.

E non è detto
che le tele non fossero
lenzuola
del suo letto.

61
TELEFONO AMICO

Giovane, ignaro, generoso


curioso e saputello
aderì all’iniziativa
di Telefono Amico
e consolò gli aspiranti suicidi.
Ascoltava e parlava
ma poi non parlò più
ascoltava soltanto
sfoghi, voci di pianto
tradimenti, confessioni,
rimorsi
discorsi senza capo
ma con la coda avvelenata
la vita denudata
e presentata in maniera tale
che si sentì male
e non sapendo
a chi telefonare
si sparò.

62
CINEMA AL MARE

Certe parole
hai voglia a sbatterle
non suonano più.
La parola p...untini per esempio

Labbra larghe dieci metri


bocche con denti lunghi due
la ripetono a colori
e in bianco e nero
mentre gli altoparlanti
ad alta immoralità
la fanno rimbombare
oltre l’incannucciata
del cinema all’aperto
fra cabine e pensioni
della stazione balneare
fino alla spiaggia
e al mare.

“Dimmi una parola gentile”


mormora la ragazza
sulla sabbia umida e fine
tra due barche sghembe
e le mutandine

63
appese ad uno scalmo.
E lui le dice “angelo”
mentre nel cielo rotola
la parola di prima
e nel cinema il pubblico
ride per farsi coraggio
e lui pensa che forse
quello che doveva dire
era questo

data la situazione
la posizione
l'intenzione
e tutto il resto.

64
BRAVA PROAVA

Bella figlia dell’amore


con le spalle a bottiglia
la pelle di giunchiglia
la carne d’alabastro
la pettinatura a bande
per coprire le orecchie
a tortellino
le mutande
lunghe parecchio.
Nasino a cucchiaino di gelato
occhi chiusi o aperti
inerti.
Un odore di violetta
che dà
nel baccalà.
Dentini piccoli e gialli
che la liquirizia
passeggera delizia
ombreggia.
Ascelle come nidi di rondine
piedini come topini
boccuccia ad ombelico
manine da amuleto

65

5. Il sadico
quasi una bambola cresciuta
in maniera ineguale.

Tu sei proava
di questa surf-girl.
Ma come hai fatto?
Brava !

66
GAROFANÒDIO

So che odii i garofani


li odii da morire
ti fanno sternutire
ti ricordano
il funerale di tuo padre.
Non temere
non te li farò mancare
nemmeno al tuo.
Ma per ora
grazie ad Interflora
da ogni parte del mondo
un mazzo al giorno
te ne manderò.
Garofanòdio.

67
O PIÚ SEMPLICEMENTE

Vorrei essere un negro


per avere tante cose
da scrivere.
Vorrei essere un invertito
un erotomane, un pazzo
uno sfacciato
o più semplicemente
uno scrittore.

Quei meravigliosi mal di testa


pieni di idee.

Quelle nausee
da mezzo capitolo
l’una.

Mi piacerebbe
tentare la letteratura.

Le frasette ce l’ho.

Mi manca
la periodatura.

68
LA VITA È FATTA A SCALE

Domenica in Do
lunedì in Re
martedì in Mi
mercoledì in Fa
giovedì in Sol
venerdì in La
sabato in Si
domenica in Do...

Questa è la mia vita


settimana per settimana
mese per mese
anno per anno
“Gradus ad Parnassum”
di un brachicefalo
ben temperato
dalle convenzioni
dalla moglie
dalla Banca d’Italia
e dagli eccetera.

69
MALDESTRO

Disordinatamente invecchio
così come ho vissuto
a orecchio, a naso
alla inqualchemodo
con le incertezze di un primitivo
nella giungla dei sentimenti
eppur capace
di grandi gesti
fastose rinunce
conquiste luminose
e affarucci da borsaro nero.

Maldestramente uomo.

70
A DESTINAZIONE

E va bene.
Funerale a classe unica
a spese
dell’amministrazione civica
senza distinzione di categoria
abolendo
ogni differenza sociale
e così sia.

Ma giunti a destinazione
nel modo comune
voluto dal Comune
me la leverò la soddisfazione
d’entrare
nel mio bel loculo
da un milione.

71
A L’UNICO AMICO

Vieni a trovarmi
se puoi
fra un taxi e una telefonata
un contratto
e un’arrabbiatura
tra un giornale e una preghiera
tra un film e un aperitivo
vieni a trovarmi
finché son vivo
una mattina
una sera
scambiamoci un sacco
d’idee sbagliate

invecchiamo un’ora insieme.

72
IL MOMENTO

Ecco ecco
questo è il momento buono
per sapere tutto
di me.

Interrogatemi, presto.

Voglio sentire ciò che dirò


per regolarmi.

Ma nessuno mi interroga...

...Il momento passa.

73
I COORBITANTI

Fratelli di taglia
Marzotto ci vesta...
ITALIA

Il bel Paese là
dove il sì suona
suona, suona, suona
fino a romperti l’anima.

È uno stivale
pieno di gente
troppo intelligente.

È la terra
dei geni
troppo compresi
dove
bisogna incoraggiare
lo scoraggiamento.

77
IL RISCRITTORE

Oreste del Buono


c’è
ma è sempre
quello.

NON TUTTE LE CIAMBELLE


RIESCONO COL LUCIO

Quando le norme
del bello scrivere
vigevano
Mastronardi non c’era.

PAMPHLET À LA CONFITURE

Arbasino
non è una miniera
è un magazzino.

78
IL CADETTO DI GUARESCOGNA

Hai la faccia di Peppone


pensi come don Camillo
non puoi
dormire tranquillo.

PER BACCHELLI

È uno di quelli
che, in una certa maniera,
hanno raggiunto
l’adipe della carriera.

ORIANA, SEI GRUNDIG!

Tutte le sere
controllato il libro mastro
nelle tue preghiere
ringrazia il Padre Nastro.

79
I DIALOGHI

Oh! Catherine
i dialoghi di Moravia
nella sceneggiatura
non valgono
il tuo ombelico
alla prima inquadratura.

IL FAVOLOSO

Sul tuo stile, Bianciardi,


rispondi a chi ti sfotte
“ho passato a tradurre
Miller e una notte”.

BE’?

Bo
in Urbino
si inurbò.
PRIMAVERAMON

Primavera
da mal di testa.
Sboccia un soffice
boffice
dalle giacche a spacchetti
di certi giovanetti.
(dal Calzoniere di S. P.)

VITTIMA DI SÉ

Per capire il mistero


dei films di Antonioni
è sorto il Ministero
delle Incomunicazioni.

PONTI D’ORO

L’acqua cheta
rovina i Ponti
Sophia no.

81

Il sadico
LA LEGGENDA
DELL’ARPINO SOLITARIO

All’ombra delle colline


la suora giovane
in una nuvola d’ira
ammazzò l’autore.
Delitto d’onore.

FUSCANTO

Tra il lusco e il brusco


tra le fronde e il fresco
Giancarlo Fusco
beve barbaresco.

A BUON RENDERE

Leggendo i tuoi epigrammi


contorti e sibillini
l’unico Gaio
sei tu,
Fratini.

82
ALLA QUINTA REPLICA

La Rapsodia di Liz
Taylor
al quinto concerto
nuziale
ha suscitato richieste di bis.

QUO VADIM?

All’Ovest
niente Deneuve.

Adesso lavora
alla Fonda.

GOULART

Cercava di amare la folla


per punirsi
che non gli piaceva.

È caduto
per forza d’inezia.

Ha fatto il passo
più lungo della samba.

83
CANTANTEEN-AGERS

In breve tempo, subito,


con la moda d’adesso
i giovinetti arrivano
all’acne del successo.

PAPARAZZO

Di intelligente
non brilla in te
che l’obiettivo
della tua macchina
giapponese.

MORALISTA

Compera i libri
per strapparne
le pagine oscene.
Gli costa un po’
ma gli fa bene.

84
CRITICO

Nel libro ci fa un tassello


come ai cocomeri
se è rosso dice che è bello
senza assaggiarlo.

IL QUASISTA

Gli piacciono i films


del fratello di Fellini
e i quadri
della figlia di Modigliani
perché li potrebbe fare
anche lui
in un domani.

RIMPROVERBIO

Chi troppo in alto sal


cade dall’Ente
precipitevolissi­
mevolmente

1Si dice il peculato ma non il peculatore.


IL DRAMMA DEL TECNICO

Capire un tubo
e non capire
altro.

EGOISTA

Non trovando
una serva
adotta
un’orfanella.

ATEO

Uno
che crede
nell’al di qua.

SERVODIERNA

Signora,
il pranzo è servito
a lei e a quel cornuto
di suo marito.

86
GOLOSO

Tutta la gloria
finisce in salmi.

SENSIBILE

Sulla scala mobile


si sente inseguita
dagli scalini.

PREVIDENTE

Manda il capitale all’estero


a imparare
le lingue
quando le ha imparate
ci va anche lui.

87
L’OBIETTORE

L’obiettore
di coscienza
si mette
in licenza
da sé per tutta la vita.

Avrà un monumento
ai “Caduti
in libera uscita”.

TELEDELUSIONE

Una intera famiglia


suicida in via Cadore
“Non erano contenti
del loro televisore”.

APRILOCCHIO

L'uomo propone
e Dio si indispone

88
FESTA IN CASA PROFUMO
“Brandy?”
“No, Mandy.”

VITA DA NIGHT

Svenuto all'Ermitage
dopo tre ore
di surf
per surfmenage.

COMPLESSATA

Invano la corteggi
non raggiungi lo scopo.
È una donna diffìcile
ha il complesso
di “E dopo?”

89
PREMIO STREGA

E brindan tutti
alla salute
del vincitore
con un bicchierino
di livore.

LA LINGUA SPORCA

Il romanzo è malato
poveretto
ha fatto indigestione
di dialetto.

LA MOGLIE

La moglie del generale


è generalessa
e quella del principe
principessa.

Quella del poeta


perché
poetessa
non è?

90
CONGRESSO

Qui le mani
si afferrano al volo
guai a farle cadere.

Disperate strette
da Diavoli Volanti
nell'esercizio
senza rete
e senza pietà.

IL LATO COSMICO

Siamo tutti marziani


ognuno proviene
dal suo pianeta
anche se è un pianetino
o un pianerottolo.

LA DIFFERENZA

La differenza è tutta lì
tra chi beve il grappino
e chi il cappuccino
alle sette del mattino.

91
PIANIFICATORE

Ha fatto un piano
ben organizzato
ma era un piano
inclinato
e tutto è andato a rotoli.

I RESPONSABILI

Si tramandano
di padre in figlio
l’arte
dello sbadiglio.

NEUROPA

Non cessa la tensione


dal Polo al Lilibeo
ed ogni cittadino
si sente Neuropeo.

92
AMANTI CONDIZIONATI

La prima frase che le disse


non la dimenticò mai.
“Che bella pelle
idratata che hai.”
E lei rispose sommessamente
“E tu, che capigliatura
luminescente!”

MIS CREDENTE

Omo, Lux, Olà


hai voglia a fa’
la camicia
sempre nera resterà.

INVITATI

L’ex marito
della diva
con la moglie
adottiva.

93
DONNA DI CLASSE

Afflitta da peli superflui


visone
lontra muschiata
ocelot
passa la serata
a domandarsi
“Quale indosserò?”
Ed in questa incertezza
che la fa soffrire
vengono le dieci, le dieci e mezza
le undici,
e a mezzanotte in punto
va a dormire.
SFOGO DI V.I.P.

Estenuante
essere una persona importante.

Vado al Formentor
parlo con Butor...

Telefono a Luchino
difendo Portofmo...

Mi ha scritto Dominguin
con Porfirio
fo cin cin...

Nei giorni pari


frequento
Walter Chiari
Picasso
mi ha dipinto un sasso
Dalì
faccio un fischio
e arriva qui...

Sai che ti dico?


Non mi invidio.

95
BALLATE SBALLATE
E COMUNICATI SPIRITUALI

“ E la rima?”
“In fondo a destra.”

7. Il sadico
BALLATA DELL'INDUSTRIALE

Vi tratto alla lontana


miei cari dipendenti
e parlo a voi
attraverso i vostri rappresentanti
i cosi, i sindacalisti
per non esser preso
per uno di quei padroni
paternalisti.
Vi chiamerei per nome
ad uno ad uno
e vi darei colpetti sulla spalla
mentre lavorate
per me e per voi
e vi inviterei
nella mia villa
uno alla volta
e vi domanderei
come sta il pupo e se
il televisore funziona bene.
Lo farei
come faceva mio padre
con i suoi lavoranti
ma oggi siete tanti
e poi tanti

99
che certi modi, allora logici,
oggi sarebbero demagogici
marzotteschi
stiamo freschi.

E così vi guardo da lontano


e lesino gli aumenti
affinché siate scontenti
di me
quel tanto che basta
per tenere viva
la coscienza di categoria
sia vostra che mia.

Ma mi dispiace.

Sarebbe bello
starsene in pace
voi che lavorate
cantate
non vi lamentate
e io che, un po’ alla volta,
vi concedo tutto.
Tutto proprio no
miei cari amici
perché non vorrei fare
di voi
degli infelici
come, mi dicono, in Svezia
dove, per star troppo bene

100
si sborniano
per un’inezia.

Ma la civiltà del consumo


manda tutto in fumo
(e le necessità
della lotta di classe).
E così a ognuno i suoi guai
a voi il lavoro
a me le tasse.

Ma mi dispiace
assai.

101
POCO E NIENTE

Chi si diverte
con niente
ha fantasia.
Chi si diverte
con poco
è fesso.

NEO-DIVISMO

Divinizziamo
i mediocri
potremo sempre
sostituirli noi stessi.

TEST

Avete mai partecipato


al linciaggio
del ladro di una bicicletta
non vostra?

102
BALLATA DEL SEDUTTORE

Il libro Cuore
non mi ha ammorbidito
abbastanza.
Nella mia stanza
c’era Il giornalino
di Giamburrasca
e, non so come ci venne,
un’annata
della Vie Parisienne.

Non sono stato mai solo


ho sempre dato
spettacolo di me.
Buon matriota
affetto da cucciolaggine
carezzato fuori serie
ho amato una mandria di donne
ma sempre
per futili motivi.

Divette di pellicole
dal cast non casto
e a basso costo
bruciate sul posto

103
a bordo di un aperitivo
o dietro un panino.
Pazze vestite di borotalco
e un francobollo da tre milioni
sull’ombelico,
gelosissime
mi pettinavano la faccia
con le unghie.

Gaudente della Brutta Époque


ginecollezionista
senza boria
di donne di facile uso
e di facilissimo abuso
credevo a quella storia
“Il cadavere
dell’ottimista
non va in putrefazione”.

Grande attore
dell’amore
ero sempre di oscena.

Bello, vibratile
come un cavallo lipizzano
dallo zoccolo sensibile
viziato
pronto a tutte le cadenze
ho fatto l’indossatore
di vestiti e di donne

104
tutto mi stava bene
quel che mettevo addosso.

Ora che sono vecchio


coi mutandoni
alla paggio Fernando
che finiscono
dove cominciano le scarpe
strangolato da sciarpe
e controsciarpe
mi sento come un brufolo
devitalizzato.
Ma ricordo
i lunghissimi baci
in apnea
da amatore subacqueo
di cui fui campione
assoluto e dispotico
all’epoca del Mec
il Mercato Comune Erotico.

E mi ricordo l’inno
“ Salve o popolo d’erotici
salve o popolo immorale...”
l’inno nazionale.
Tutto ricordo
e come...
Ma inseguo invano il nome
della padrona

105
di quell’occhio solo
che mi fissava nuda
imbarracanata
in un grande lenzuolo.

106
C’È PADRE E PADRE

Il sacerdozio
è il padre
dei novizi.

AUT-AUT ALL’ITALIANA

Rinnovarsi
o
continuare così ! ! !

SURSUM CORNA

Moglie inquieta
marito tranquillo
amante sicuro.

107
PARABOLA DELLA SALUTE PUBBLICA

Benessere
malessere
congiunturite
austerosclerosi.

AL CINE

“Piange, signora?”
“No, mangio prugne.
Ne vuole?”

GRAVE

“Ho fame di giustizia


ho sete di libertà.”
“Fatti operare.”

108
BALLATA
DEL GIOVANE COMUNISTA CINESE

Nudo e nutrito come un verme


col bandierone rosso in mano
castrato volontariamente
per non concedere niente
di sé ad altra donna
che alla rivoluzione
giovane comunista cinese
che ripeti i versi di Mao
mentre fai aratro
con le mani
e sostituisci un Diesel
tirando la barca da riva
controcorrente
felice di essere l’ultimo zero
dell'immenso numero,
che stringi nel pugno
il pugno di riso che ti basta
che ignori la pizza napoletana
che non temi l’atomica
perché tu sei un atomo
chi più felice di te?
Senza complessi,
né compromessi,
né ripensamenti
chi più felice di te in marcia?
Non noi che t’aspettiamo.
Non ci dà gioia nemmeno
pensare che non arriverai
ma solo invidia
quella giovinezza
esasperata che vivi
lanciato contro tutti.

110
COME HA DETTO?

“D’Annunzio.”
“Con filtro o senza?”

RIFORMA BURROCRATICA

Margarina
per tutti ! ! !

TEMPO LIBERO

Tempo-libro
o
tempo-litro?

AMOR DI MADRE

Nessuna
nuora
buona
nuora.

111
I PROBIVIRUS

“Raffreddato?”
“Appena.”
“Tumore?”
“ Benigno.”

DE PROFUMIS

Tutti deodorati
domani
verremo morsi
dai nostri cani.

IN REFETTORIO

“Come la compriamo
la T.V.
fratelli?”
"A rate, fratres.”

112
BALLATA DEL PERSUASORE

Nell’ansa dell’ansia
nel buco del cupo
gonfio di allucinogeni
mi dibatto.

Ho studiato tutti i perché


applicati tutti i percome.

Ho letto e riletto
il Dichteronomio
la Bibbia
dei Persuasori Incolti
ma mi ritrovo
in disagiate condizioni morali.

Ometti insicuri
in cerca
da quando siete usciti
dal grembo materno
di un sentimento
di sicurezza
quante volte io ve l’ho dato
questo sentimento
con uno slogan

113

8. Il sadico
dieci slogans
duecento

Mangiare è un diritto
digerire è un dovere

Con le calze ja ja
anche le bugie
hanno le gambe lunghe

I bimbi d’Italia
son tutti Barilla

E la Festa dei fidanzati


la Giornata della mamma
la Giornata del papà
la Giornata dell’amante della mamma
io le ho inventate
per indurvi
anche nei giorni festivi
a spese superflue
e ad acquisti impulsivi.

Sì, vi ho trattati tutti quanti


come indigeni della Cretinesia
come abitanti
delle isole Salamone.
Atto di contrizione.

114
Ho venduto il cervello
a lobi
alla pubblicità
ed ora eccomi qua
stratega del desiderio
colonizzatore di anime
uomo al neon
con barba lunga e ciabatte
che mi aggiro per casa
tre camere e fucina
insicuro come voi
inseguito
da una domanda cretina.

Un manuale di pubblicità
anche fra i più noti
è una raccolta di istruzioni
ai cretini
per convincere gli idioti?

Non si scherza con l’inconscio !

Ah! potessi prendere


l’etero-diretto delle undici e un quarto

e andarmene dove non c’è


il piacere di aver sete
la gioia di dare la cera
la felicità di friggere
l’estasi di lavare

115
e dove “bucato”
vuol dire “con un buco”
e basta.

Ma oggi il capo del nostro staff


che non sta fermo mai
ci ha detto
“Sono guai
perché in giro si sente
una certa stanchezza
nella gente.
L’idea mica male
di dir che ogni prodotto
èA
(anticoncezionale)
e la mossa maestra
di pubblicare
sul giornale

Cade dal quarto piano


durante la prova finestra

e l’altra che userò domani

la birra col più alto


numero di ottani
la Superbirra maggiore

no! non bastano più:


il super è superato.

116
Ma s’apre un orizzonte
inesplorato.
Dobbiamo preoccuparci
dei prodotti

per i consumatori particolari.


Sono milioni ormai
e chi ci pensa per primo
farà denari.
Non dobbiamo lanciare

Il profumo per lei


che piace a lui

ma

Il profumo per lui


che piace all’altro.

Baby doll per Adamo


rossetti per uomo.
E vi avverto che siamo
solamente a metà
della grande scoperta.
Lanceremo un sapone per signora
lo chiameremo

Psiche
il sapone per lei
che innamora le amiche.

117
Chi si afferma è venduto!
Noi faremo di tutti
uomini donne giovanotti
un popolo
di contenitori
di prodotti.
Ogni capriccio
un feticcio
da carezzare
annusare
baciare
sfiorare con la gota
e abbandonare.
Per questo la nuova fede
è il Buttismo
saremo tutti Buttisti
seguaci del dio Butta
divinità dello spreco.
Motto di chi l’adora

Butta via
e compra ancora.

Cosa?
Qualunque cosa.
Il dentifricio nutritivo
che lava i denti, pulisce
e contemporaneamente nutre
basta mandarlo giù

118
che risparmio di tempo.
I dischi dell’orrore
che si ascoltano al buio
prima di fare all’amore.
E poi e poi e poi
aspetto idee da voi...”

Nell’ansa dell’ansia
nel buco del cupo
mi dibatto
non so quel che fo
e se quel che fo
lo devo
e allora bevo.

Trombettiere della bottiglia


emetto una nota sola
e non di più
glu
glu
glu.

119
CARDINI DEL FILM SEXY

Produttore
coproduttore
sceneggiatore
cosceneggiatore.

ATTENZIONE

Non si deve
essere grati
a chi cessa
di essere ingiusto.

EH SÍ!

E quando un vigile
si toglie i guanti
quella è una multa
non ci son santi.

120
FIGLIO DI PREMIO NOBEL

Hai finito
di levarti
le molecole
dal naso?

SINDACATO EUNUCHI

Accà
nisciuno
è sesso.

NON MI PESA

Aspetto un’eredità.
L’avvenire
è nelle mani
di zio.

121
SABATO SERA

Ogni marito
dà le botte
che ha.

VIVA LA “850”

Le bugie
hanno le gambe corte
ma
vanno in automobile.

SALOTTO

La lingua batte
dove il niente
vuole.

122
BALLATA DELLA CULTURA E
DELLA PARACULTURA

Sinite parvenus
venire ad me.

È il manuale
dell’arrampicatore
culturale.

Sapere l’indice a memoria


dell’opere di Brecht
(salute)
e i titoli più belli
del catalogo Feltrinelli.
Dei libri non la storia
né il numero dei capitoli
date di nascita e di morte
su per giù
ma non di più.

Oh! se ti pesti un dito


nell’attaccare
un quadro astratto
di pittore informale
anche se ti fa male

123
non metterti a gridare
come sempre hai fatto
“Porca... boja”
ma, perlomeno, almeno
“Lorca... Goya”.
Oppure
senza perder la testa
intona qualche canto di protesta
Addio Lugano bella
(la meglio
è sempre quella)
oppure Mackie Messer
dall’opera
La luna e 6 soldi
ma che dico
“tre soldi”
sempre del nostro Brecht
(salute).

Si sa
tra la seicento
Grand Hotel
Studio Uno
e “quella cosa là”
parecchio tempo libero
fra un surf e l’altro
non ci sta.
Però se comprerai
qualche dispensa
che dà un’imbastitura

124
di cultura
portala alla mensa
al tuo baretto
al tuo whisky a Gogol
e soprattutto impara
che l’auto da fé
non è un’auto
che viene da Ferrara
ma il giudizio finale
del tribunale
dell’Inquisizione.
E poi un po’ d’attenzione
non è Monsignor della Casa
che ha scritto il Galileo
ma sempre il nostro Brecht.
(salute)

Va be’, non te la prendere


se non sarai un parà della cultura
qui non succede niente
ma tieni bene a mente

i colti sono pochi


i paracolti
molti.

125
CIUSKA!

È ricchissimo.
Ha i baffi
di visone.

FESTIVAL

Raglio d’asino
vince il festival.

Can che abbaia


vende un milione
di dischi.

DAVANTI AL CAOS

Magma mio,
che impressione!

126
È PROVATO

Il fantasma
di una bambola
è ancora
una bambola.

MISSIONE

Un’ostia bianchissima
tramonta
nella bocca
di un negro.

SCUSI
“ Zoppas? ”
“No, Gambarotta.”

UFFICIO INFORMAZIONI
“Vergine?”
“Sì, spesso.”

127
FILM SEXY

Tutte
sesserìe.

NON PUOI

Non puoi permetterti


di annoiarti.
Non sei intelligente
abbastanza.

IERI

Ieri la sua bambina


le ha chiesto sorridendo
con tutti i suoi dentini
“Mamma
come non si fanno i bambini?”

128
BALLATA DEL FIGLIO INTELLIGENTE

O figlio mio, così intelligente


che ti diverti
a smontare e montar continuamente
l’Human Body
(lo scheletro di plastica)
e che al Piccolo Chirurgo
al Piccolo Petroliere
al Piccolo Bancarottiere
tutte le sere giochi

che sai come si fanno i bambini


e come non si fanno
che tra un anno
parlerai sei lingue
cinque più della mia
e le imparerai dormendo
con la ipnopedia
figlio mio stupendo
e terribile
che hai gli occhi quadrati
a forza di guardare la T.V.
che mai ti ho visto piangere
se non di rabbia
perché non ti ho

129

9. Il sadico
lasciato crescere i capelli
come quelli dei Beatles
figlio mio che ignori
il nonno tuo bifolco
mentre col dito mignolo
scorrendo in giro con l’unghia
ti godi un microsolco
di Bobby Solo
e all’improvviso
guardandomi in viso
mi dici
che i tuoi amici
mi reputano
socialmente pericoloso
retrogrado tardigrado
psichicamente sottosviluppato
e che tu non puoi negarlo
che sono quel che sono...
Io ti chiedo perdono
di essere tuo padre
anzi, ti sono grato
della chiarificazione
ma tu lo sai la colpa
è della mia
soltanto della mia generazione.
Per questo, o figlio mio
che non mi sei amico
o figlio mio adorato
vuoi saper che ti dico?
Ma va’ a morì ammazzato.

130
STORIA DEL CINEMA

Col “muto”
andava la bruna,
col “sonoro”
la bionda
e col “cinemascope”
va la nuda.

NON MI TENTA

Potere
è godere.
Ma non mi tenta.
Chi gode
non si contenta.

PER ADESSO

Il poeta giovinetto
sosti
in Saba d’aspetto.

131
CHI

Chi va
con lo zoppo
impara
il twist.

Chi è bugiardo
è l’altro.

Chi muore giace


e chi vive fa
un telegramma.

132
BALLATA DELLA
PICCOLA POSTA PARROCCHIALE

Marilyn è andata all’inferno?


Il clistere rompe il digiuno?
E l’iniezione?
No. Fin dove è consentito truccarsi?
A labbra aperte
si può baciarsi?
E a braccia conserte?
Guardi questa foto di un vescovo
che balla il twist.
Piano:
non è cattolico, è anglicano.
I nostri sono ancora al rock.
Odio mia sorella
perché è più bella
di me.
Sono diventata l’amica
del principale.
Male.
Ho dimenticato
un peccato in confessione.
Usciti dalla chiesa
non si ammettono reclami.
Posso fare la comunione in blue-jeans?
Quanti figli si “devono” avere?
Non posso fare a meno di leggere
i giornali non buoni.
Esistono suore in borghese?
Lo farei volentieri.
L’impudenza è peccato?
E l’imprudenza?
A me mi manca la erre.
Sono gioiosa
ma anelo alla morte.
Ho peccato
posso sposarmi in bianco?
Nessuna legge lo vieta.
Ho accettato l’amicizia
di un uomo in freddo
con la moglie.
Posso usare qualche artificio
per essere gradevole
al mio fidanzato?
Solo dentifricio.
Ho al mio passato
quaranta anni di peccati
ne vorrei altri quaranta
per rimediarli.
Voglio cantare a San Remo,
è peccato?
Sul tavolo dei giudici
del tribunale supremo
dell’URSS
ho visto un crocefisso.

134
Magari! È un portamicrofoni.
Faccio le iniezioni
alla mia fidanzata
devo guardarla per non farle male
ma faccio male se la guardo?
In Spagna ho visto una corrida
m’è piaciuta.
È grave?
Se sono in peccato
devo pregare lo stesso?
Dio m’ascolta?
Come attira il mondo!
La catena di sant’Antonio?
Un esempio di cretinismo religioso.
Davvero? Mai più!
È peccato volere più bene alla Madonna
che a Gesù?
Porto il cilicio
anche in ufficio
per scontare l’orbace,
ma mi piace.
È vero che Dio
preferisce i peccatori?
Sarei a posto.
Per allegre compagnie
si intende
“con donnine allegre”?
Il mio amico bestemmia
e gli va tutto bene
io non bestemmio

135
e mi va male.
Ci dev’essere un errore.
Stiamo sempre così vicini, io
e l’amico mio.
Bravi operai, lavorando
discutono
sulla natura degli angeli.
Possiamo diventare angeli?
No, mai
è un altro sindacato.
Ci sono casi nei quali
il diritto di proprietà
è sospeso?
M’interessa.
Come dimenticare il film vietato
che abbiamo visto?
Le chiavi di san Pietro
sono di ferro, d’argento o d’oro?
La via del peccato è in discesa.
Sono un cattolico dilettante solo alla
domenica, e non tutte.
Ho compilato male la Vanoni.
Ho augurato la morte a un creditore.
Mi sono mandato
una lettera anonima.
È peccato
la legittima difesa dell’altra guancia?
Ho rasato le ascelle,
è grave?
Ho letto la Bibbia,

136
bella, ma non ci ho capito niente.
Perché si muore?
Ho sbadigliato alla predica.
Dico delle preghiere
inventate da me.
Si può portare in chiesa
la bandiera rossa?
Dobbiamo essere giusti, bravi
buoni e generosi
per rimediare gli errori
commessi dal Buon Dio?
Ho battezzato il gatto.
È peccato?
SUL BORDO DEL GIORNALE

Quod souper est


pauperibus
140
SUL BORDO DEL GIORNALE

Due
aerei
cadono
e
uccidono
un
contadino.
Spreconi.
Ne
bastava
uno.

Hanno
invitato
Fidel
al
Festival
di
Castro­
caro.

Jane
ha
deciso

141
di farsi
cattolica.
Mondana
resta.
Ma
ha
il sol­
lievo
del
rimorso.

Milano
ribatte
tutte
le
punte.
Ammette
solo
quelle
del
Duomo.

Champagne
in
fiasco
per
sfuggire
al
fisco.

142
Al
presto
c’è
un
limite.
Al
tardi
no.

L’aedo
laido
dal
vacuo
eloquio
è
arrivato
tardi.
Hanno
già
murato
gli
archi
di
trionfo.

Alla
mattina
Hitchcock
si
beve

143
un
occhio
alla
coque.

Debito
ergo
sum.

Negri
umiliati
perché
adesso
sanno
cos’è
l’umilia­
zione.

Hai
provato
a
inter­
rogare
il
comò
cassetto
per
cassetto?

144
Bisogna
avere
il
coraggio
delle
proprie
indeci­
sioni.

Maigresse
oblige.

La vita
è
bella
perché
non
cono­
sciamo
altro
di meglio.

Questi
sono

biscotti
proprio
come
li
faceva

145

10.Il sadico
mia
mamma.
Schifosi.
Era
negata.
Ma
suonava
bene
il
piano.

Invec­
chia
l’auto­
mobile
al
portone
come noi
su
in
casa.

Io
credo
nell’a­
micizia
peccato
che non
ci
credano
gli
amici.

È
molto
che si
è
dato
alla
poesia?
No!
Adepto
Adepto.

Per
una
robio-
lina
ha
avuto
una
grana
ma
il ta­
leggio
e
uguale
per
tutti.

147

10 a. Il sadico
E
intanto

vini
invec­
chiano
nelle
loro
bot­
tiglie.

Le
poltrone
sono
comode
Le
idee
sono
scomode.
Chi
pensa
scompensa.
Chi
capisce
deperisce.
L’ottuso
non
e
deluso.
L’intel-

148
ligente
è
depri­
mente.

Adesso
vado
a
dormire
così
quando
mi
alzo
ho
già
dormito.

Fine
del
bordo
del
gior­
nale.

149
150
CONGEDO

La miglior vendetta
è il pernacchio.

151
152
PUH!

Ma insomma
cosa avete
da guardarmi?
Sputerò
sui vostri occhiali
così non mi vedrete
più.

Puh!

153
154
INDICE

155
156
IL SADICO DEL VILLAGGIO

È inutile........................................................ 11
Tutte le mattine............................................ 12
Non basta più............................................... 13
I cari istinti.................................................. 14
La guerra continua........................................ 15
Non ho memoria........................................... 17
Inferno a 16 mm........................................... 19
Tuttocchi e tuttorecchi..................................20
Devo..............................................................21
La notte......................................................... 22
Da-da-umpa.................................................. 23
Meglio la musica mia................................... 24
Rotocalchitera............................................... 25
II sadico del villaggio..................................27
Mannaggia.....................................................28
Un modo di campare.....................................29
La beneficenza.............................................. 30
Peripotetica................................................... 31
Riviera...........................................................32
Sei bella?...................................................... 33
L’eresia......................................................... 35
Vecchia in visone..........................................36
Missionario laico...........................................37
Tutta una tuttata............................................ 38
Il quadro........................................................39
Pop poesia..................................................... 40
La p. rispettosa.............................................. 41

157
Allegretto..................................................... 42
Finta traduzione........................................... 43
Pare...............................................................44
L’ho fatto apposta........................................ 45
Campione..................................................... 46
La torre di Pisa............................................. 47
Diavolo curioso............................................ 48
Neotenerezze................................................49
Minaccia.......................................................50
Catttttivo......................................................51
Ah! che bel Carosello...................................52
Avanti, market!............................................ 53
Non lo sapeva...............................................54
Fai male........................................................55
Il vergine...................................................... 56
Il viaggiatore statico.................................... 57
Matrimonio in bianco Tide...........................58
Signore.........................................................59
Timido......................................................... 60
E non è detto................................................61
Telefono amico............................................ 62
Cinema al mare............................................ 63
Brava proava................................................ 65
Garofanòdio................................................. 67
O più semplicemente................................... 68
La vita è fatta a scale....................................69
Maldestro..................................................... 70
A destinazione............................................. 71
A l’unico amico............................................72
Il momento.................................................. 73

I COORBITANTI

Italia............................................................ 77
Il riscrittore.................................................. 78
Non tutte le ciambelle riescono col Lu­
cio ............................................................78

158
Pamphlet à la confiture................................ 78
Il cadetto di Guarescogna............................ 79
Per Bacchelli................................................ 79
Oriana, sei Grundig!.................................... 79
I dialoghi.....................................................80
II favoloso................................................... 80
Be’?.............................................................. 80
Primaveramon..............................................81
Vittima di sé.................................................81
Ponti d’oro................................................... 81
La leggenda dell’Arpino solitario................ 82
Fuscanto....................................................... 82
A buon rendere.............................................82
Alla quinta replica........................................83
Quo Vadim?.................................................83
Goulart......................................................... 83
Cantanteen-agers..........................................84
Paparazzo..................................................... 84
Moralista...................................................... 84
Critico.......................................................... 85
Il quasista..................................................... 85
Rimproverbio............................................... 85
Il dramma del tecnico.................................. 86
Egoista..........................................................86
Ateo..............................................................86
Servodierna.................................................. 86
Goloso..........................................................87
Sensibile.......................................................87
Previdente.................................................... 87
L’obiettore....................................................88
Teledelusione............................................... 88
Aprilocchio...................................................88
Festa in casa Profumo.................................. 89
Vita da night................................................. 89
Complessata.................................................89
Premio Strega............................................... 90

159
La lingua sporca........................................... 90
La moglie..................................................... 90
Congresso....................................................91
Il lato cosmico............................................. 91
La differenza................................................91
Il pianificatore..............................................92
I responsabili................................................92
Neuropa........................................................92
Amanti condizionati.....................................93
Mis credente................................................ 93
Invitati......................................................... 93
Donna di classe............................................ 94
Sfogo di V.I.P.............................................. 95

BALLATE SBALLATE
E COMUNICATI SPIRITUALI

Ballata dell’industriale................................. 99
Poco e niente............................................... 102
Neo-divismo................................................102
Test..............................................................102
Ballata del seduttore....................................103
C’è padre e padre........................................ 107
Aut-aut all’italiana...................................... 107
Sursum corna.............................................. 107
Parabola della salute pubblica.....................108
Al cine......................................................... 108
Grave........................................................... 108
Ballata del giovane comunista cinese......... 109
Come ha detto?........................................... 111
Riforma burocratica.................................... 111
Tempo libero............................................... 111
Amor di madre............................................ 111
I probivirus..................................................112
De profumis.................................................112

160
In refettorio..................................................112
Ballata del persuasore................................. 113
Cardini del film sexy.................................. 120
Attenzione...................................................120
Eh sì!........................................................... 120
Figlio di premio Nobel............................... 121
Sindacato Eunuchi...................................... 121
Non mi pesa.................................................121
Sabato sera..................................................122
Viva la “850”...............................................122
Salotto.........................................................122
Ballata della cultura e della paracultura...... 123
Ciuska!........................................................126
Festival........................................................ 126
Davanti al Caos........................................... 126
È provato..................................................... 127
Missione...................................................... 127
Scusi............................................................127
Ufficio informazioni....................................127
Film sexy.....................................................128
Non puoi......................................................128
Ieri............................................................... 128
Ballata del figlio intelligente....................... 129
Storia del cinema........................................131
Non mi tenta................................................ 131
Per adesso................................................... 131
Chi............................................................... 132
Ballata della piccola posta parrocchiale..... 133

SUL BORDO DEL GIORNALE

Sul bordo del giornale................................. 141

CONGEDO
Puh!..................................................................153
161
162
FINITO DI STAMPARE
IL 19-10-1964 NELLO STABILIMENTO
DI RIZZOLI EDITORE IN MILANO

PRINTED IN ITALY

Versione digitale di MiZar


2017

163

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