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Unità didattica 8
Misure generali di tutela
Contratti
A cura di: Ing. Francesco Crinelli
Ing. Chiara Sutera

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Introduzione

Misure generali di tutela

Affidamento di lavori

DUVRI

In questa ottava unità didattica saranno trattati tre argomenti.


Il primo è costituito dalle misure generali di tutela che si devono applicare in una azienda tipo.
Nella seconda e nella terza parte esamineremo invece l’affidamento di lavori attraverso contratti di
appalto e la conseguente elaborazione del DUVRI, ovvero del documento unico di valutazione dei
rischi da interferenze.
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Misure generali di tutela (art.15 D.Lgs. 81/2008)


1. la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza
2. la programmazione della prevenzione
3. l'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo
4. il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei
posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e
produzione
5. la riduzione dei rischi alla fonte
6. la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso
7. la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono esposti al rischio

8. l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici nei luoghi di lavoro
9. la priorità delle misure di protezione collettiva
10. Il controllo sanitario dei lavoratori
11. l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua
persona
12. l'informazione e formazione adeguate per i lavoratori
13. l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti
14. l'informazione e formazione adeguate per i RLS
15. le istruzioni adeguate ai lavoratori
16. la partecipazione e consultazione dei lavoratori
17. la partecipazione e consultazione dei RLS
18. la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel
tempo dei livelli di sicurezza
19. le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta contro gli incendi, di
evacuazione e di pericolo grave e immediato
20. l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza
21. la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti

Le misure generali di tutela da applicare in azienda, e da tradurre in opportune misure di


prevenzione e protezione mirate alla salvaguardia della salute dei lavoratori, sono le seguenti:
- la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza (che, come abbiamo visto, è un compito
indelegabile del datore di lavoro);
- la programmazione della prevenzione, mirata alla costituzione di un sistema efficiente che integri
in modo coerente nelle misure di prevenzione le condizioni tecniche produttive aziendali, oltre
all'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione delle attività lavorative;
- l'eliminazione di tutti i rischi presenti in azienda e, qualora ciò non sia possibile utilizzando tutti i
dispositivi e le misure ragionevolmente a disposizione del datore di lavoro, la loro riduzione al
minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
- il rispetto dei principi ergonomici, cioè dei principi riguardanti il benessere generale del
lavoratore, a partire dall'organizzazione del lavoro, fino a giungere alla concezione dei singoli posti
di lavoro, alla scelta delle attrezzature utilizzate dai lavoratori e alla definizione dei metodi specifici
di lavoro e produzione, al fine di ridurre in particolare gli effetti sulla salute del lavoro monotono e
di quello ripetitivo;
- la riduzione dei rischi presenti direttamente alla fonte, senza dover provvedere
all’implementazione di specifiche misure di protezione dei lavoratori;
- la sostituzione di tutte le entità che comportano la presenza di pericoli vari nei luoghi di lavoro
con entità aventi pari funzioni, ma che non sono pericolose, o che sono comunque meno
pericolose;
- la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere anche
accidentalmente, esposti al rischio, con un occhio di riguardo per i lavoratori che svolgono
mansioni che li espongono a rischi particolari;
- l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici nei luoghi di lavoro;
- la priorità delle misure di protezione collettiva, che sono meno invasive e rivolte a tutti i presenti
nel luogo di lavoro, rispetto alle misure di protezione individuale, di cui beneficia solamente il
singolo lavoratore protetto;
- il controllo sanitario dei lavoratori, facendo particolare attenzione agli eventuali lavoratori da
sottoporre ad un programma specifico di sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
- l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio specifico per motivi sanitari inerenti la
sua persona, e la destinazione, ove possibile, ad altra mansione;
- l’effettuazione dell'informazione e della formazione adeguate per i lavoratori secondo le
mansioni specifiche di ciascuno di loro;
- l’effettuazione dell'informazione e della formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
- l’effettuazione dell'informazione e della formazione adeguate per i RLS, compresi gli
aggiornamenti periodici richiesti;
- la somministrazione delle istruzioni adeguate ai lavoratori, in funzione della mansione svolta;
- la partecipazione e consultazione dei lavoratori, al fine di favorirne il coinvolgimento nelle
decisioni aziendali riguardanti le politiche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
- la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, in quanto
soggetti eletti o designati per porre all’attenzione del datore di lavoro e dei componenti del
servizio di prevenzione e protezione le problematiche inerenti la sicurezza in azienda;
- la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei
livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di condotta e di buone prassi concordate a
livello aziendale e comunicate opportunamente ai lavoratori;
- le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta contro gli incendi, di
evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
- l'uso appropriato di segnali di avvertimento e di sicurezza;
- la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature di lavoro, impianti, con particolare riguardo ai
dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni fornite dai fabbricanti.

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Affidamento di lavori: Datore di lavoro


verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici
o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle
forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di
somministrazione

fornisce dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti


nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di
prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria
attività.

Tutti i datori di lavoro coinvolti:

1) cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione


e protezione dai rischi sul lavoro

2) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione


dai rischi cui sono esposti i lavoratori

Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture ad un’impresa appaltatrice o


a dei lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, qualora sia in possesso della piena
disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo, deve:
- verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in
relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera
o di somministrazione. La verifica di idoneità tecnico-professionale viene effettuata dal datore di
lavoro applicando le procedure specificate nell’unità didattica numero 13.

- fornisce alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi presenti dettagliate informazioni sui
rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione
e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Il personale di ditte esterne deve perciò
essere adeguatamente informato sul processo lavorativo della ditta presso cui si trova ad operare,
di modo da rendersi conto di tutte le situazioni potenzialmente pericolose che potrebbero
verificarsi. In caso di emergenza, poi, questo personale deve essere quanto più autonomo
possibile, ma rispettando comunque le procedure esistenti nel luogo di lavoro, per non costituire
motivo di imbarazzo, né tantomeno di intralcio per i lavoratori dell’azienda appaltante.

Tutti i datori di lavoro coinvolti dai contratti di appalto, d’opera o di somministrazione, quindi
compresi i subappaltatori:
- cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro presenti
nelle sedi dell’attività lavorativa oggetto dell’appalto;
- coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori
delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva. Difatti, a causa della
sovrapposizione nello stesso luogo fisico di lavorazioni svolte da personale di aziende diverse,
potrebbero porsi in essere dei rischi particolari, che devono essere valutati a parte, come
conseguenza delle interferenze.
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Costi della sicurezza

vanno indicati nei contratti, tranne nel


caso di somministrazione di beni e servizi
essenziali

non sono soggetti a ribasso

Nei contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, ad esclusione dei contratti di


somministrazione di beni e servizi essenziali, devono essere specificamente indicati, a pena di
nullità del contratto stesso, i costi delle misure adottate per eliminare completamente oppure,
qualora ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
derivanti dalle interferenze delle lavorazioni svolte da ditte diverse nella stessa sede.
Tali costi non possono essere assoggettati ad alcun tipo di ribasso in fase di gara, in quanto somme
destinate non allo svolgimento di lavorazioni, bensì alla realizzazione di misure di prevenzione e
protezione dei lavoratori.

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Affidamento dei lavori

Il valore economico degli appalti deve


essere adeguato rispetto ai costi del lavoro
e della sicurezza.

Il costo della sicurezza dipende dal tipo e


dall’entità dei lavori, mentre il costo del
lavoro è determinato dal Ministero del
Lavoro mediante apposite tabelle.
Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle
procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori
sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro
e al costo relativo alla sicurezza.
Questo costo deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle
caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture.
Il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro, sulla
base dei contratti collettivi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori
merceologici e delle differenti aree territoriali.

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DUVRI

Un documento unico di valutazione dei rischi


(DUVRI) che indichi le misure adottate per
eliminare o, ove ciò non é possibile, ridurre al
minimo i rischi da interferenze

DUVRI

Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento elaborando un


documento unico di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, qualora
ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.
Si tratta del documento chiamato DUVRI.
Quindi il DUVRI deve prendere in considerazione anche le interferenze con eventuali
subappaltatori, la cui presenza deve essere preventivamente segnalata dal datore di lavoro della
ditta appaltatrice.
La presenza di più di due soggetti (in questo caso particolare si tratta del committente, di un
appaltatore e di un subappaltatore) non comporta adempimenti supplementari: il DUVRI è unico
per ciascun contratto e quindi deve necessariamente contemplare la presenza di tutti i soggetti
interessati da quello specifico appalto.
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Il DUVRI deve essere…

Allegato al contratto di appalto

Deve essere adeguato in funzione


dell’evoluzione dei lavori, servizi e
forniture

Il DUVRI deve essere allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato dal datore di lavoro
committente ogni volta che intervengono variazioni significative ai fini della sicurezza durante lo
svolgimento dei lavori, servizi e forniture.
È fondamentale sottolineare come queste disposizioni non si applicano ai rischi specifici propri
dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi, ma solo ai rischi derivanti
dalle interferenze tra le varie fasi lavorative.
I succitati rischi specifici devono invece essere opportunamente valutati dai datori di lavoro delle
singole imprese appaltatrici.
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Quando il DUVRI non si applica

Servizi di natura intellettuale

Mere forniture di materiali o


attrezzature

Lavori o servizi la cui durata


complessiva non sia superiore ai
due giorni
se non comportano rischi derivanti dalla presenza di
agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o
dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato
XI.

L’obbligo della redazione del documento unico di valutazione dei rischi derivanti da interferenze
non si applica nel caso di servizi di natura esclusivamente intellettuale, alle mere forniture di
materiali o attrezzature di lavoro, nonché ai lavori o servizi la cui durata complessiva non sia
superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino l’insorgere di rischi derivanti dalla
presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi
particolari, che sono riportati nell’allegato XI del decreto legislativo n. 81/2008, e che vedremo in
seguito nell’unità didattica numero 10, quando cominceremo a dare alcune definizioni utili per
affrontare adeguatamente il Titolo IV del Testo Unico, che parla dei cantieri temporanei e mobili.

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Riepilogo

MISURE GENERALI DI TUTELA


Misure generali di tutela ai sensi dell’art.15 del
D.Lgs n.81/2008
Riepilogo
AFFIDAMENTO DI LAVORI
Obblighi del datore di lavoro
Cooperazione e coordinamento dei datori di lavoro

DUVRI
Definizione
Disposizioni e campo di applicazione ed esclusioni

In questa ottava unità didattica sono stati trattati tre argomenti.


Nel primo abbiamo visto quali sono le misure generali di tutela da applicare in azienda secondo le
prescrizioni dell’articolo 15 del Testo Unico.
Quindi abbiamo visto quali sono gli obblighi dei datori di lavoro (sia committente che appaltatore)
in caso di contratto di appalto, d’opera o di somministrazione.
Infine nella terza parte abbiamo esaminato il DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi da
interferenze) che viene redatto dal datore di lavoro della ditta appaltante, con le relative
disposizioni, il campo di applicazione e le esclusioni.