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Leucemia acuta 19/05/2008

linfoblastica T
Fulvio da Alfonsine
Categoria/Argomento: Apparato muscolo scheletrico - vasi linfatici

Richiesta
Cosa è utile sapere rispetto alla leucemia acuta linfoblastica T?

Risposta
Caro Fulvio,
la leucemia per la medicina ufficiale è una proliferazione incontrollata di emocitoblasti e del
tessuto che produce il sangue (soprattutto midollo). Il linfoblasto è la cellula immatura
progenitrice del linfocito (cellule presenti nel tessuto linfatico e nel sangue).
Alla luce delle Cinque Leggi Biologiche, la leucemia è la fase di soluzione di uno shock
generalizzato di "svalutazione profonda di sè", e in particolare per quello che concerne i
linfociti, di “non sentirsi adeguato nella relazione con l’altro”. In fase attiva abbiamo riduzione
di funzione e anche di globuli bianchi e linfociti. In fase di soluzione c’è un aumento esagerato
di produzione dove però inizialmente i globuli bianchi non sono ancora ben formati, sono i
cosiddetti blasti e linfoblasti. Poi lentamente alla fine del programma si torna a
normalizzazione.
Se il programma speciale per la svalutazione fosse monociclico (un unico conflitto e soluzione),
pur trattandosi di un conflitto lungo ed intenso, la fase più vistosa della cosiddetta leucemia
non dovrebbe eccedere le 3-4 settimane. Se dura di più, siamo di fronte a delle recidive di
conflitto, con alternanza tra fase di Conflitto Attivo e fase di Soluzione dove però abbiamo
anche questa precisione e cioè che se i valori restano sempre alti, significa che siamo
prevalentemente nella fase PclA, la prima fase di soluzione, con continue piccole riattivazioni
(conflitto attivo).
Il termine "acuta" indica che gli esami sono stati fatti in un momento particolare dell'evoluzione
del Programma Speciale Biologico (Pcl A con recidive) , mentre l'aggettivo "linfoblastica" indica
una preponderanza di cellule linfociti immature rispetto alle altre specie. Anche "T" indica che
sono
presenti in maggior numero i linfociti T invece che i B.