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ANATOMIA APPARATO DIGERENTE

Serie di organi cavi che formano il canale alimentare che può essere suddiviso in varie parti, al quale sono annesse varie
ghiandole che secernono sostanze lubrificanti:
o Intraepiteliali: unicellulari nell’epitelio di rivestimento Intramurali: pluricellulari nella mucosa o sottomucosa
o Extramurali: all’esterno dell’organo con il quale mantengono rapporto(salivari maggiori,pancreas,fegato e cistifellea)
Funzioni: - assunzione alimenti - demolizione in molecole assorbibili - assorbimenti - eliminazine residui
 VIE TRANSITO: bocca,faringe,esofago,canale anale  TRATTO DIGESTIVO: stomaco,intestino

1.0 Cavità orale


Prima porzione del canale alimentare,situata nella testa a livello del massiccio facciale. In grado di assumere alimenti,triturarli
e impastarli con saliva e inviare il bolo nella faringe.
Si possono riconoscere 2 porzioni,divise da presenza delle arcate gengivodentarie:
1) Vestibolo della bocca,delimitato anteriormente e lateralmente dalla mucosa delle labbra e delle guance e
posteriormente dalle arcate. All’interno frenulo superiore e inferiore,all’altezza 2°dente molare
superiore papilla di sbocco dotto della parotide.
2) Cavità orale propriamente detta,delimitata anteriormente dalle arcate,superiormente da palato,inferiormente dalla
lingua e dal solco sottolinguale,posteriormente dall’istmo delle fauci
Palato formato anteriormente da palato duro(lamine orizzontali delle ossa mascellari e palatine) e posteriormente dal palato
molle(lamina connettivale rivestita da muscoli)

1 Denti
1° generazione( denti di latte) inizia intorno al 5°-6° mese di vita,costituita da 20 denti
2° generazione( denti definitivi) intorno al 6°anno,32 denti: 2 incisivi,1 canino,2 premolari e 3 molari x ogni emiarcata.
Ogni dente parete esterna(corona),una parte infissa(radice) e una parte intermedia(colletto). Al suo interno cavità(camera
pulpare) occupata dalla polpa dentaria riccamente vascolarizzata e innervata. 3 tessuti:
A. Smalto: ricopre la corona,idrossiapatite,non rigenerabile
B. Dentina: massa del dente scavata dalla camera pulpare
C. Cemento: ricopre maggior parte della radice,tessuto osseo

Lingua
Organo muscolo-mucoso,porzione anteriore libera e posteriore(base) che in profondità prosegue con la radice con cui si
collega alla mandibola e osso ioide. Apice libero,corpo scavato superiormente da un solco mediano e la base delimitata dal
corpo x la presenza di un solco a forma di V(solco terminale).
Rivestita in superficie da una muosa,epitelio pavimentoso pluristratificato che dorsalmente presenta papille,4 tipi:
1. filiformi:numerose con funzione tattile,su quasi tutta la lingua
2. fungiformi:con scarsi calici gustativi
3. circumvallate:davanti al solco terminale,ricche di calici gustativi all’interno del canale
4.foliate:nel 3° posteriore del bordo linguale,ricche di calici gustativi.
Robusto corredo muscolaremuscoli striati intrinseci ed estrinseci,assicurano notevole mobilità,scheletro fibroso che si fissa
su margine superiore dell’osso ioide. Nella radice masse di tessuto linfoide costituiscono tonsilla linguale

Ghiandole salivari
Presenti numerosissime piccole ghiandole salivari intramurali x detergere in continuazione le papille gustative x mantenerle
sempre pronte a ricevere le molecole in soluzione nella saliva e quindi percepire il gusto dei cibi.
3 ghiandole salivari extramurali:secreto contribuisce all’iniziale digestione del cibo e alla formazione del bolo
• Parotide: sierosa, nella loggia parotidea,dietro mandibola,davanti a muscolo sternocleidomastoideo, sotto a meato
acustico esterno, lateralmente a spazio laterofaringeo. Suo dotto escretore(dotto di Stenone) nel vestibolo
• Sottomandibolare: mista,prevalentemente sierosa. A livello pavimento bocca,vicino all’angolo della mandibola. Suo
dotto escretore sbocca nel vestibolo ai lati del frenulo linguale(caruncola sottolinguale)
• Sottolinguale: prevalente muco, al di sotto della muosa del solco sottolinguale. La + piccola ghiandola,sbocca
lateralmente al frenulo linguale
Negli adenomeri a secrezione mista al termine dei tubuli mucosi si trovano piccoli gruppi di cellule a secrezione sierosa che
formano le cosiddette semilune di Giannuzzi

2.0 Istmo delle fauci


Breve tratto di passaggio tra la cavità orale e la faringe. Delimitata inferiormente dalla base della lingua e superiormente e
lateralmente da 2 archi: glossopalatino e faringopalatino che si congiungono in alto e sulla linea mediana a formare la
parte mibile del palato molle con l’ugola.
In entrambi i lati divergono in basso delimitando fossa triangolare dove ci sono tonsille palatine,rivestite da epitelio
pavimentoso stratificato,costituite da accumulo tessuto linfoide ricco di follicoli linfoidi secondari con ampi centri germinativi

3.0 Faringe
- rinofaringe: seguito alle coane orofaringe: parte intermedia segue all’istmo delle fauci
- laringofaringe: continua con l’esofago posteriormente alla laringe
lunga circa 15 cm,riceve attraverso l’istmo delle fauci il bolo alimentare e lo convoglia nell’esofago,contemporaneamente in
grado di convogliare aria respirata nella laringe. Organi linfoidi offrono difesa contro antigeni inalati e con la tuba di Eustachio
nella parte respiratoria consente regolazione pressione nell’orecchio medio.
Forma di cilindro slargato in alto e ristretto in basso,appiattito i senso antero-posteriore. Parete anteriore è incompleta x
sbocco coane. Dove sbocco tuba di Eustachio tonsilla tubarica e dove volta faringea tonsilla faringea che qnd ipertrofia
vegetazioni adenoidi e difficoltà respiratorie. Tonsille faringea,tubariche,palatine e linguale: anello linfatico di Waldeyer.
Irrorata da arteria carotide esterna e vena giugulare interna.
Struttura tipica di un organo cavo,sotto mucosa formazione fibroelastica (aponeurosi faringea) che si inserisce sulla base del
cranio. Esternamente a questa muscoli costrittori ed elevatori

4.0 Esofago
Fa seguito a livello 6° vertebra cervicale a faringe e continua con lo stomaco(10° toracica), circa 25 cm, presenta
curvature,segue cifosi toracica poi in avanti x posto aorta,curva verso destra sotto arco aortico spostandosi da linea mediana.
Cilindrica presenta 4 restringimenti dovuti agli stretti rapporti con organi vicini:
A. Cricoideo: rapporto con parte posteriore cartilagine cricoide laringe
B. Aortico
C. Bronchiale: rapporto con bronco principale sinistro
D. Diaframmatici: corrispondenza passaggio attraverso orifizio esofageo del diaframma
Irrorato da rami arterie tiroidee e bronchiali,aorta toracica,arteria gastirica e frenica di sinistra.
Vene affluenti delle tiroidee nella parte cervicale e toracica,nell’addome da vena gastrica sinistra. 4 tonache:
1) Mucosa epit pavimentoso stratificato non cheratinizzato che nella
giunzione gastro-esofagea continua in maniera brusca con epitelio semplice stomaco. Muscolaris mucosae:
elementi longitudinali,spessa sua contrazione responsabile aspetto a pliche
Sottomucosa molto spessa,accoglie numerose ghiandole mucose
3) Muscolare strato esterno longitudinale e da uno interno circolare.
Fibre muscolari striate nel terzo superiore e da fibrocellule lisce in quello inferiore. In quello medio coesistono.
Dove passaggio attraverso diaframma costituisce sfintere esofago inferiore che impedisce reflusso succo
gastrico
Tonaca avventizia

5. 0 Stomaco
Nella regione sovramesocolica della cavità peritoneale dell’addome e occupa ipocondrio di sinistra e la regione epigastrica.
Presenza acido cloridrico e epitelio assicura difesa superficie con strato muco.
Forma di un sacco dilatato in alto,margine destro concavo e + breve(piccola curvatura),margine sinistro convesso,+ lungo (
grande curvatura. Parte superiore SACCUS DIGESTORIUS e inferiore SACCUS EGESTORIUS.
Un restringimento lo delimita in alto da esofago(cardias),mentre un anello muscolare sfinterico lo delimita dal duodeno
(piloro). 3 porzioni:
I. Fondo: forma di cupola,porzione + alta,in contatto con concavità diaframmatia
II. Corpo: direzione grossolanamente verticale
III.Parte pilorica:antro e canale pilorico,forma conica.
Ricoperto da peritoneo x quasi tutta la sua estensione,le lamine peritoneali a livello curvature formano legamenti che
collegano stomaco a visceri vicini:
- legam. Epatogastrico(da piccola curvatura a solco traverso fegato)
- legam. Gastrocolico(tra grande curvatura e il colon traverso)
vascolarizzato da 2 arcate arteriose: la prima a liv. Piccola curvatura art. gastrica sinistra e destra, la 2° a liv. Grande
curvatura art. gastroepiploica sx(ramo art splenica) e dx( ramo art. gastroduodenale da art epatica).
Innervazione simpatica e parasimpatica.
Tonaca mucosa si solleva in pliche longitudinali e creste tra le quali si delimitano fossette nei cui fondi sboccano ghiandole
gastriche. Epitelio rivestimento ricco di microvilli a secrezione mucosa.
- gh. Del cardias: tubulari composte secernono mucopolisaccaridi
- gh gastriche: tubulari semplici,secrezione mucosa. Cellule principali producono granuli di zimogeno contenenti
pepsinogeno precursore pepsina. Cellule parietali producono HCl e carbonato x compensare pH, fattore
intrinseco x assorbimento B12. cellule di tipo endocrino( GEP gastroenteropancreatico)
- gh. Piloriche: tubulari ramificate,secrezione mucosa. Molte cellule G secernenti gastrina che stimola secrezione HCl
tonaca muscolare3 strati cellule muscolari lisce: uno longitudinale,uno circolare e uno obliquo profondo. A livello pilorico
tonaca costituisce sfintere pilorico che si apre x far defluire il chimo

6.0 Intestino tenue


Tratto + lungo canale alimentare. Superficie assorbente di circa 100m2 ottenuta grazie a ripiegamenti superficie
interna(pieghe,villi e microvilli).
Numerose cellule endocrine assicurano coordinameto tra progressione contenuto,secrezione e assorbimento mentre tessuto
linfoide assicura sorveglianza immunologia.
Diviso in 3 porzioni:duodeno,digiuno e ileo.

6.1 Duodeno
Parte fissa dell’intestino,in gran parte dentro a peritoneo. Forma a C, 4 porzioni:
- bulbo duodenale,lievemente dilatato - parte discendente - parte orizzontale
- parte ascendente che termina con flessura duodenodigiunale,dove inizia intestino mesenteriale
rapporto con pancreas la cui testa si inserisce nella concavità della C e con lobo destro fegato e cistifellea. Villi + appiattiti.
Papilla duodenale di Vater dove sboccano il colèdoco chiuso dallo sfintere di Oddi e il dotto pancreatico maggiore,papilla di
Santorini dove sbocca dotto pancreatico accessorio.
Irrorata da arterie pancreaticoduodenali sup e inf(rami gastroduodenale e mesenterica sup) vene da sistema portale epatico.
Nella sottomucosa ghiandole duodenali di Brunner a secrezione mucosa x proteggere intestino tenue da aggressione del
chimo acido
6.2 Digiuno e Ileo
Completamente avvolti da peritoneo che li collega a parete addominale posteriore mediante legamento peritoneale a
ventaglio(mesentere). Rapporto con organi retroperitoneali x le anse superiori e pelvici x quelle inferiori.
Vascolarizzato da rami art mesenterica superiore mentre vene confluiscono nella vena mesenterica inf tributaria vena porta.
Tonaca mucosa sollevata in estroflessioni,i villi intestinali( nell’ileo digitiformi). Epitelio con 3 tipi di cellule: enterociti
caratterizzati da orletto a spazzola(microvilli), cellule caliciformi mucipare, cellule del GEP.Nella lamina
propria presenti numerose ghiandole tubulari semplici (cripte di Lieberkuhn), piccole masse di tessuto
linfoide (placche di Peyer) che aumentano di numero e dimensioni nell’ileo, compito di limitare
attecchimento di popolazioni batteriche.
Tonaca muscolare strato interno fibre a decorso circolare e quello esterno longitudinale.
La superficie esterna rivestita da peritoneo viscerale(tonaca sierosa)

7.0 Intestino crasso


Fa seguito alla valvola ileocecale e termina aprendosi all’esterno in corrispondenza dell’orifizio anale. Prevalentemente nella
cavità addominale. Enterociti provvedono ad assorbimento molecole,ci sono popolazioni batteriche che producono vitamine
utili a scindere materiali indigeribili. Progressivo assorbimento acqua con la formazione di feci. Calibro ampio rispetto a tenue.
Tonaca mucosa: no villi, man mano che scende verso retto diminuisco enterociti ma aumentano cellule caliciformi mucipare.
Nel canale anale epit pavimentoso stratificato simile a epidermide. Lamina propria ricca di tessuto linfoide (cripte Lieerkuhn)
Tonaca muscolare ispessita a formare 3 rilievi longitudinali: le tenie(libera,epiploica e mesocolica).
Superficie esterna presenta rigonfiamenti in serie(haustra) separati da solchi.
Suddivisibile in 3 porzioni:
 Cieco: 1° porzione,tasca a fondo cieco, a livello fossa iliaca destra. Caratterizzato da un
diverticolo lungo circa 7cm, l’appendice vermiforme
 Colon: cieco continua nel colon ascendente,verso l’alto giungendo al di sotto del lobo destro del
fegato. Qui piega (flessura destra o epatica),diventando orizzontale. Ricoperto dal peritoneo solo su superfici
ant,lat e mediale. Colon trasverso fino alla milza dove piega verso il basso(flessura sinistra o lienale). Peritoneo
riveste quasi completamente colon trasverso nella sua porzione centrale costituendo il mesocolon trasverso che
divide la cavità peritoneale in sovramesocolica e sottomesocolica. Colon discendente fino a fossa iliaca sinistra,da
cui si dirige verso 3° vertebra sacrale(colon ileopelvico o sigma) dove piega verso il basso nel retto
 Retto:1° porzione pelvica dilatata(ampolla rettale) e 2° + ristretta(canale anale) in stretto
rapporto con elevatore dell’ano e lo sfintere esterno. Nell’uomo rapporto ant con vescica,prostata e vescichette
seminali. Nella donna tra retto e vescica si interpongono vagina e collo dell’utero.
Irrorato da rami delle 2 arterie mesenteriche:superiore fino alla metà dx del colon trasverso e inferiore x il resto. Metà
inferiore retto irrorata da rami art iliaca interna. Vene sono tributarie delle vene mesenteriche e quindi della vena porta e
della vena iliaca interna e quindi della vena cava inferiore

8.0 Fegato
FUNZIONI: - detossificazione - emocateresi - sintesi proteine e glicogeno - secrezione bile
Ghiandola extramurale,nella regione sovramesocolica della cavità peritoneale,subito al di sotto del diaframma,occupa quasi
tutto l’ipocondrio di dx,parte dell’epigastrio e in piccola parte ipocondrio di sx.
 Faccia diaframmatica (antero-superiore): convessa,solco sagittale la divide in 2 parti:lobo sinistro e destro
 Faccia viscerale( postero-inferiore): 3 solchi a forma H(1 trasverso e 2 solchi sagittali). Tra i 2 sagittali si riconoscono
2 lobi( quadrato anteriormente e caudato posteriormente. Nel solco trasverso che
corrisponde all’ilo,si trovano l’arteria epatica,la vena porta e i dotti epatici. Solco
sagittale dx dilatato in una fossa in cui è accolta la cistifellea e posteriormente
accoglie vena cava inferiore. Nel solco sinistro si trovano anteriormente
legamento rotondo e posteriormente il legamento venoso.
Fegato ricoperto quasi interamente dal peritoneo costituendo numerosi legamenti:
- l. falciforme faccia diaframmatica. Da solco sagittale a diaframma
- l. coronario circonda area nuda (nuda xke collegamento senza peritoneo)del fegato e lo collega al diaframma
- l. triangolari destro e sinistro
nel solco trasverso si inserisce piccolo omento(l. epatoduodenale+epatogastrico).
Fegato riceve sangue da 2 vasi: arteria epatica e la vena
porta(deriva da confluenza delle vene mesenteriche con c. aliment., Sinusoidi
la alienale e trasporta sangue refluo dal canale alimentare sangue ossig
milza
vena porta
nel fegato
cava inf
e dalla milza

rivestito da capsula connettivale(capsula di Glisson), parenchima diviso in lobuli formati dalle lamine cellulari e dai sinusoidi
(parte terminale art. epatica e vena porta) che convergono verso asse centrale dove c’e vena centrolobulare. In alcuni animali
lobuli epatici delimitati da tralci di connettivo,non presenti nell’uomo.
Lobuli classicisangue arriva alla periferia del lobulo tramite ramo arteria epatica e un ramo della vena porta,quindi si
immette nei sinusoidi e converge verso il centro(direzione centripeta).
Da vene centrolobularisottolobularivene epatichesboccano nella vena cava inferiore.
Superficie esterna dell’epatocito ha duplice caratteristica:le facce che sono a contatto con i sinusoidi,brevi microvilli. Facce a
contatto con altri epatociti presentano profonda doccia che dà origine a un capillare biliare che costituisce origine a fondo
cieco delle vie biliari(direzione centrifuga). Ai capillari fanno seguito dotti di unione con canalicoli biliari interlobulari e i dottini
di Hering,formati da piccole cellule epiteliali, che escono nella parte portale
Sinusoidi decorso irregolare,pori e fenestrature:impediscono passaggio elementi corpuscolari ma consentono al plasma di
uscire dal lume vascolare,raggiungendo spazio tra sinusoide e epatocitoin cui aggettano microvilli
Nella parete sinusoidi: cellule di Kupffer(macrofagi) e le cellule di Ito(implicate nel metabolismo vitamina A

8.1 Vie biliari


serie di canali che trasportano la bile(secreto fegato) verso il duodeno. Originano a livello dell’ilo con 2 rami:
- dotto epatico di destra - dotto epatico di sinistra confluiscono nel dotto epatico comune che riceve dotto cistico dalla
cistifellea e assieme a qst origina dotto coledoco che sbocca nella papilla di Vater insieme a dotto pancreatico principale
cistifellea organo piriforme,nella fossa cistica della faccia viscerale del fegato(parte ant solco sagittale dx). la sua parte
ristretta,collo continua con dotto cistico

9.0 Pancreas
Ghiandola extramurale in posizione retroperitoneale,all’altezza della 1° e 2° vertebra lombare. Voluminosa testa nella
concavità C del duodeno,dopo restringimento(istmo) forma rettangolare(corpo) e termina con coda verso l’ilo della milza.
Peritoneo ricopre pancreas anteriormente. Anteriormente rapporto con parete stomaco con l’intestino,posteriormente con
ultimo tratto coledoco,vena porta,vena cava inferiore,aorta,reni.
2 dotti escretori:
- pancreatico principale(di Wirsung) parte dalla coda e giunge fino a testa x sboccare nell’ampolla di Vater
- accessorio(di Santorini) nella porzione superiore della testa e sbocca nella papilla duodenale minore
formazione ghiandolare esocrina (adenomeri tubuloacinosi a secrezione sierosa)contengono enzimi come lipasi,α-
amilasi,chimotripsina,ribonucleasi,pH elevato,ricco di ioni bicarbonato.
una parte endocrina(isolotti di Langerhans)
Struttura vasi sanguigni:
parete arterie e vene è formata da 3 strati
concentrici,dall’interno: tonaca intima,tonaca media e
tonaca avventizia. Tonaca media formata da tessuto
connettivo elastico e da fibrocellule muscolari lisce in
proporzioni diverse.
presenza di valvole costituite da estensioni verso l’interno
della tonaca intima(semilunari o a nido di rondine)
permettono passaggio del sangue in una sola direzione
impedendo il reflusso. In alcune regioni esistono
collegamenti diretti fra arterie di piccolo calibro o arteriole
e venule postcapillari(anastomosi).
CUORE:strato endoteliale, intimo(endocardio) Strato
muscolare striato(miocardio) Rivestimento
sieroso(pericardio)
ARTERIE: parete + spessa xke deve sostenere pressione sanguigna + elevata.
• Arterie con calibro>7mm: grosse arterie o arterie elastiche xke
Tonaca media con fibre elastiche in cui sono presenti cellule muscolari lisce,fibre
collagene e matrice extracellulare. Tonaca media circondata da 2
membrane a fibre elastiche(membrana elastica interna ed esterna.
Tonaca intima cellule endoteliali su membrana basale
Tonaca avventizia connettivo lasso
• Arterie 0,5<calibro<7 mm: arterie di medio o piccolo calibro o arterie muscolari)
Tonaca media piccole quantità di fibre elastiche. Membrane elastiche molto spesse
Tonaca avventizia molto spesse
• Arterie calibro<0,5mm: arteriole
Tonaca media 1o2 strati di c. muscolari lisce. Le lamine elastiche possono essere assenti
Tonaca avventizia sottile e si confonde con il connettivo circostante
CAPILLARI:singolo strato di cellule endoteliali. 3 tipi di capillari:
capillari continui: rivestimento endoteliale continuo,giunzioni serrate od occludenti uniscono le varie cellule
capillari fenestrati: citoplasma delle cellule endoteliali presenta discontinuità chiuse da diaframmi(glomerulo renale)
sinusoidi: calibro variabile,parete presenta pori o discontinuità che facilitano gli scambi tra plasma e tessuti(fegato)
VENE:calibro maggiore rispetto ad arterie cui si accompagnano ma hanno parete + sottile e meno resistente. Tonaca media
+ ricca di fibre collagene ed elastiche
venule postcapillari:i + piccoli vasi. Non vero e proprio strato intimale
vene di piccolo-medio calibro: Tonaca avventizia ben sviluppata.
Tonaca media formata da 2 soli strati. Lamina elastica interna è discontinua
vene di grosso calibro: tonaca media non molto sviluppata
tonaca avventizia molto spessa e contiene fibre collagene ed elastiche,fibrocellule muscolari

ARTERIE CIRCOLAZIONE GENERALE


- AORTA nasce da ventricolo sin,in alto e a dx(aorta ascendente)ripiega all’indietro verso sinistra(arco dell’aorta). Dalla
faccia superiore dell’arco  tronco brachioencefalico si divide poi in carotide comune dx e succlavia dx
 carotide comune sinistra  succlavia sinistra
aorta discende verticalmente sulla colonna toracica(aorta toracica) e attraversato orifizio aortico del
diaframma, diventa aorta addominale i cui rami distribuiscono a tutti i visceri(celiaca x
stomaco,fegato,milza,pancreas,duodeno,mesenterica x intestino,renali,genitali).
Termina 4° vertebra lombare dando origine alle 2 arterie iliache comuni e alla piccola arteria sacrale media
- testa e collo:
2 art.carotidi comuni,salgono lateralmente decorrendo ciascuna ciascun lato art. cerebrale ant e
assieme alla vena giugulare interna e nervo vago avvolte in una l’art comunicante posteriore e
comune guaina connettivale,terminano poco al di sopra del margine l’arteria cerebrale posteriore
sup della cartilagine tiroidea della laringe,suddividendosi in
 esterna irrora collo,faccia,pareti del cranio (tiroidea, linguale,
mascellare, meningea x la dura madre,temporale x il cuoio
capelluto)
 interna penetra nella cavità cranica,fornisce ramo arteria oftalmica che
attraversa il foro ottico dove dà origine all’arteria centrale
della retina. Rami terminali vascolarizzano l’encefalo(art.
cerebrali,art.comunicante posteriore)
circolo di Willis,anello arterioso alla base dell’encefalo,pone in anastomosi
il sistema della carotide interna e quella dell’ art vertebrale. Forma di un
eptagono: lato ant(art. comunicante anteriore), lateralmente su

2 art. succlavie,descrivono alla base del collo un arco e diventa ciascuna arteria ascellare x l’arto superiore, prima dà
origine all’ arteria vertebrale che passando x i fori trasversali delle vertebre cervicali entra nella cavità cranica. Tra
bulbo e ponte confluiscono nell’ arteria basilare che dà origine ad art cererali posteriori(circolo Willis)

- arto superiore:
arteria ascellare,continua da arteria succlavia termina al margine inf del grande pettorale diventa  “ omerale ,
termina alla piega del gomito“ radiale  forma arcata palmare profonda (pulsazioni)
“ ulnare  forma arcata palmare superficiale

- torace:
aorta toracica: rami viscerali art. bronchiali(1 a dx e 2 a sin) vasi nutritizi x polmoni  art esofagee(4 o 5)
rami superficiali  art intercostali(10 x lato)  art freniche superiori(irrorano diaframma)
- addome e bacino:
aorta addominale: parallelamente e a sin della vena cava inf.
Rami parietali art. frenica inf e art lombari(4 x lato)
Rami viscerali art celiaca sotto orifizio aortico diaframma,origine a 3 rami(gastrica, epatica, splenica fino a milza)
 art mesenterica sup (irrora tenue e parte dx del crasso)  art mesenterica inf ( restante parte crasso)
 art renali  art genitali
 art iliache comuni fino all’articolazione sacroiliaca poi si dividono ognunaipogastrica(iliaca int) x
visceri e iliaca esterna x arto inferiore
- arto inferiore:
arteria iliaca esterna: dall’iliaca comune,sotto legamento inguinale e raggiunge coscia(arteria femorale),sotto sartorio
fino a cavo popliteo(art poplitea)
art tibiali (ant tra tibia e perone e arriva a dorso piede art pedidia e post fino a mallelo e nella pianta del piede)

SENO CORONARIO: si apre nell’atrio destro,faccia diaframmatica


- testa e collo:
nello spessore della dura madre canali venosi seni della volta(sagittale sup e inf,seno retto e trasverso) e seni
della base(cavernoso,petroso sup e inf)
Vene giugulari interne: da seno traverso decorrono nella parte laterale collo,vicino a carotide,ricevono da vene
facciali,linguali tiroidee, sboccano nella vena anonima. 2 anonime si uniscono nella vena cava superiore
- torace:
Vena cava superiore: riporta all’atrio dx sangue venoso refluo dai distretti sopradiaframmatici,riceve vena azygos
che riceve vene intercostali,bronchiali ed esofagee
- arto superiore: 2 circoli venosi,1 profondo satellite delle arterie e 1 superficiale
dalle arcate palmari vena cefalica(lateralmente)che sbocca nella vena ascellare
 vena basilica(medialmente) che sbocca in una delle vene brachiali o omerali. Queste ricevono
vene radiali e ulnari confluite dalle arcate venose palmari della mano
 vene succlavie da ascellari,continuano con anonime
- addome e bacino:
vena cava inferiore porta il sangue dai distretti sottodiaframmatici, da confluenza delle 2 vene iliache comuni. Riceve
vene parietali(lombari,freniche) e viscerali(renali,surrenali,genitali,epatiche)
vena porta: sangue venoso da stomaco, milza,pancreas e lo reca al fegato che lo convoglia nella vena cava inferiore
vena mesenterica superiore e inferiore
- arto inferiore:
vene iliache esterne continuazione delle vene femorali. Reti venose plantare e dorsale origine a 2 vene superficiali:
 grande safena(davanti al malleolo,faccia antero-mediale gamba x aprirsi nel femore
 piccola safena(dietro malleolo e risale posteriormente fino a vena poplitea (confluenza 2 vene tibiali ant e post)
APPARATO CARDIOVASCOLARE
formato da cuore,numerosi vasi sanguiferi e linfatici
1.0 App. circolatorio sanguifero
Funzioni:
1. scambio gas(polmoni,placenta) e trasporto(ossigeno,zuccheri,metabolici)
2. controllo temperatura
3. distribuzione di ormoni
4. controllo generale delle attività metaboliche
formato da un organo centrale il cuore, da arterie(direzione centrifuga), vene(direzione centripeta) e capillari(permettono
scambi metabolici,formano una rete capillare di 1600 Km e 100 m di superficie)
GRANDE CIRCOLAZIONE( generale): inizia nel ventricolo sinistro con l’aorta e rami distribuiscono sangue a intero
organismo, diventa sangue venoso che attraverso le vene cave e il seno coronario
sboccano nell’atrio destro. Da qui scende nel ventricolo destro.
Arterie sangue arterioso vene sangue venoso
PICCOLA CIRCOLAZIONE(polmonare): da ventricolo destro con arteria polmonare e rami a polmoni dove si ossigena,
diventa sangue arterioso e torna al cuore con le 4 vene polmonari,sboccando
nell’atrio sinistro Arterie sangue venoso vene sangue arterioso

1.1 Cuore
organo cavo,impari,le dimensioni variano x sesso,età,attività.
Situato nella cavità toracica,nel mediastino anteriore,sopra il diaframma,non in posizione mediana ma 2/3 spostato a sinistra.
Poggia postero-inferiormente su capsula diaframmatici,superiormente con i grossi vasi,posteriormente con polmoni,
anteriormente con parete addominale.
È contenuto in un sacco connettivale,il pericardio fibroso,rivestito internamente da una doppia membrana, il pericardio
sieroso, x evitare l’attrito.
Ha forma di cono appiattito in senso antero-posteriore,base in alto a destra e all’indietro; apice in basso a sinistra e in avanti.
Si distinguono:
 faccia sternocostale  faccia diaframmatica
4 cavità:
 2 atrii (destro e sinistro)  base cuore ciascun atrio comunica con il ventricolo sottostante
 2 ventricoli ( destro e sinistro)  apice cuore no comunicazione tra i 2 atrii e tra i 2 ventricoli
superficie esterna: percorsa da SOLCO CORONARIO che decorre circolarmente e segna confine tra atrii e ventricoli
SOLCHI LONGITUDINALI(ant. e post.) dal solco coronario ad apice,segna limite tra ventricoli
SOLCO INTERATRIALE indica il limite tra gli atrii
 faccia sternocostale: triangolare,visibili solo i ventricoli xke atrii coperti dai coni di
emergenza dell’arteria polmonare e dell’aorta. La porzione di sinistra è meno estesa. A sin
dell’emergenza dell’art. polmonare c’e l’auricola sinistra, prolungamento dell’atrio sinistro che
si applica alla base dell’art. polmonare,mentre l’emergenza dell’aorta crea l’auricola destra.
 Faccia diaframmatica: triangolare e pianeggiante,percorsa trasversalmente dal solco
coronario e dal solco longitudinale posteriore.
La base è convessa e irregolare x sbocchi delle grosse vene, nettamente separata dall’ altra faccia. appartiene ai 2 atrii. A
destra del solco interatriale ci sono gli sbocchi delle vene cave, a sin quelli delle 4 vene polmonari
L’apice appartiene solo al ventricolo sinistro
Conformazione interna: le cavità di dx e sin non comunicano,cono separate da setto interatriale e da setto interventricolare
atrio dx comunica con ventricolo dx con orifizio atrioventricolare munito di valvola tricuspide che assicura la chiusura
durante la contrazione del ventricolo impedendo il reflusso e attraverso cui il sangue viene spinto dall’atrio al ventricolo
durante sistole atriale: 3 lembi,corde tendinee fino a muscoli papillari .
ha forma cuboide,nella parete postero-mediale sboccano la vena cava superiore e inferiore e il seno
coronario. Lungo le pareti posteriore e laterale ci sono rilievi muscolari, i muscoli pettinati. La parete
anteriore si prolunga nell’auricola
atrio sin comunica con ventricolo sin con orifizio munito di valvola bicuspide o mitrale.
Ha forma ovoidale e superfici lisce. Parete anteriore si prolunga nell’auricola,nella parete inferiore
valvola mitrale.
o ventricolo destro ha forma piramidale triangolare. Le pareti hanno aspetto irregolare x la presenza di trabecole
muscolari che possono percorrere tutta la parete o costituire i muscoli papillari. La base del
ventricolo ha orifizio dell’art. polmonare + anteriore e + in alto rispetto a tricuspide (3 valvole
semilunari,a nido di rondine che presentano nella parte libera un ingrossamento fibroso, il nodulo
di Morgagni che permette chiusura completa durante la diastole)
o Ventricolo sinistro: cono con pareti dall’aspetto irregolare x la presenza di trabecole e muscoli papillari. L’orifizio
aortico presenta 3 valvole semilunari
Parete cuore formata da 3 tonache sovrapposte. Dall’interno endocardio,miocardio,epicardio con spessore diverso nelle 4
cavità,in rapporto alla forza contrattile che ciascuna deve esercitare: la parete degli atrii è sottile e dei ventricoli + spessa
(del sinistro 3 volte + spessa del destro).
- endocardio: sottile membrana (1 lamina epiteliale su 1 sottile strato connettivale lasso a sua volta su 1 strato elastico)
- epicardio: foglietto viscerale del pericardio sieroso,membrana connettivale rivestita da mesotelio che aderisce al miocardio
- miocardio: + spessa,2 sistemi indipendenti,x gli atrii sottile(+ spessa dove muscoli pettinati), x i ventricoli + robusta.
Muscolatura atrii costituita da fasci propri di ciascun atrio circondati da fasci comuni ad ambedue.
fasci muscolari propri dati da fibrocellule ad andamento anulospirale,circondano orifizi
“ “ comuni fibrocellule a decorso trasversale,da 1 atrio all’altro
Muscolatura ventricoli fasci propri(strato intermedio del miocardio) e fasci comuni(strato superficiale e strato profondo)
Fasci muscolari propri si inseriscono su anello fibroso dell’orifizio atrioventricolare,in basso obliquamente
non fino all’apice,formano un’ansa e risalgono x terminare sullo stesso anello.
Formano 2 sacchi conoidi adiacenti.
Fasci muscolari comuni dagli orifizi discendono in obliquo fino all’apice,descrivono un vortice risalendo

Scheletro fibroso del cuore: connettivo fibroso denso,4 anelli che contornano gli orifizi atrioventricolari e gli orifizi arteriosi.
Sulla loro sup interna lembi delle valvole,sup. esterna fasci miocardici. Orifizi atrioventricolari e
aortico su stesso piano,strato interposto colmato da connettivo fibroso costituisce i TRIGONI.
Orifizio polmonare + elevato e al davanti di quello aortico
Sistema di conduzione:insieme di formazioni costituite da miocardio specifico( cell. Miocardiche che hanno perso capacità
contrattile acquisendo conducibilità),collega muscolatura degli atrii a quella dei ventricoli.
Sede nella quale insorgono stimoli di contrazione del cuore e attraverso cui si propagano a miocardio comune.
2 settori:
I. sistema senoatriale inizio con nodo di Keith e Flack(senoatriale),sottoepicardico nella parete superiore
atrio dx, in vicinanza della vena cava superiore. Pace-maker xke originano stimoli x
contrazione del cuore. Gli atrii si contraggono simultaneamente(sistole
atriale),contrazione si propaga spingendo sangue nei ventricoli
II.sistema atrioventricolare inizio con nodo di Tawara(atrioventricolare),in vicinanza dello sbocco del seno
coronario,si diparte un fascio di fibrocellule specifiche,il tronco comune(fascio di His)
attraversa trigono fibroso destro,si divide in 2 branche dx e sin,risalgono nei muscoli
papillari,serie di piccoli fasci risalgono verso base ventricoli formando(reti di
Purkinje)miocardio si contrae spingendo il sangue negli orifizi arteriosi
pericardio: ampio sacco sieroso,2 parti:
esterna(fibroso): cono tronco con base inferiore che aderisce al centro frenico del diaframma,l’apice circonda i grossi
vasi,faccia anteriore con lo sterno,facce laterali con pleure mediastiniche,faccia posteriore con esofago
• interna(sieroso): pericardio sieroso formato da foglietto parietale e da foglietto viscerale che forma epicardio
1.2 Arterie
 Circolazione polmonare: portano sangue venoso.
- ARTERIA POLMONARE portandosi in alto raggiunge l’arco aortico,si divide in 2 rami dx e sin fino ai polmoni
Circolazione generale:
- AORTA nasce da ventricolo sin,in alto e a dx(aorta ascendente)ripiega all’indietro verso sinistra(arco dell’aorta).
Dalla faccia superiore dell’arco  tronco brachioencefalico si divide poi in carotide comune dx e succlavia dx
 carotide comune sinistra  succlavia
aorta discende verticalmente sulla colonna toracica(aorta toracica) e diventa aorta addominale i cui rami
distribuiscono a tutti i visceri(celiaca x stomaco,mesenterica x intestino,renali,genitali).
Termina 4° vertebra lombare dando origine alle 2 arterie iliache comuni e alla piccola arteria sacrale media
- testa e collo:
2 art.carotidi comuni,comune guaina connettivale,terminano poco al di sopra del margine sup della cartilagine
tiroidea della laringe,suddividendosi in
 esterna irrora collo,faccia,pareti del cranio (tiroidea, mascellare, meningea,temporale)
 interna penetra nella cavità cranica
2 art. succlavie,descrivono alla base del collo compiono arco e diventa ciascuna arteria ascellare x l’arto superiore,
dà origine all’ arteria vertebrale
circolo di Willis,anello arterioso alla base dell’encefalo,pone in anastomosi il sist della carotide int e ql dell’art vertebr
- arto superiore:
arteria ascellare,termina al margine inf del grande pettorale diventa  “ omerale , termina alla piega del gomito
“ radiale  forma arcata palmare profonda (pulsazioni) “ ulnare  forma arcata palmare superficiale
- torace:
aorta toracica: rami viscerali art. bronchiali(1 a dx e 2 a sin) vasi nutritizi x polmoni  art esofagee(4 o 5)
rami superficiali  art intercostali(10 x lato)  art freniche superiori(irrorano diaframma)
- addome e bacino:
aorta addominale: parallelamente e a sin della vena cava inf.
Rami parietali art. frenica inf e art lombari(4 x lato)
Rami viscerali art celiaca sotto orifizio aortico diaframma,origine a 3 rami(gastrica, epatica, splenica fino a milza)
 art mesenterica sup (irrora tenue e parte destra del crasso)
 art mesenterica inf ( restante parte crasso)
- arto inferiore:
arteria iliaca esterna: dall’iliaca comune,sotto legamento inguinale e raggiunge coscia(arteria femorale),sotto sartorio
fino a cavo popliteo(art poplitea)
art tibiali (ant tra tibia e perone e arriva a dorso piede art pedidia e post fino a mallelo e nella pianta del piede)

1.3 Vene
SENO CORONARIO: si apre nell’atrio destro
- testa e collo:
Vene giugulari: decorrono nella parte laterale collo,vicino a carotide, sboccano nella vena anonima
- torace:
Vena cava superiore: riporta all’atrio dx sangue venoso refluo dai distretti sopradiaframmatici
- arto superiore: 2 circoli venosi,1 profondo satellite delle arterie e 1 superficiale
dalle arcate palmari vena cefalica(lateralmente)che sbocca nella vena ascellare
 vena basilica(medialmente) che sbocca in una delle vene brachiali o omerali
 vene succlavie
- addome e bacino:
vena cava inferiore porta il sangue dai distretti sottodiaframmatici, da confluenza delle 2 vene iliache comuni
vena porta: sangue venoso da stomaco, milza,pancreas e lo reca al fegato che lo convoglia nella vena cava inferiore
vena mesenterica superiore e inferiore
- arto inferiore:
vene iliache esterne continuazione delle vene femorali. Reti venose plantari orige a 2 vene superficiali:
 grande safena(davanti al malleolo,faccia antero-mediale gamba x aprirsi nel femore
 piccola safena(dietro malleolo e risale posteriormente fino a vena poplitea (confluenza 2 vene tibiali ant e post)

2.0 Apparato circolatorio linfatico


provvede a drenaggio del liquidointerstiziale e a fagocitosi del materiale estraneo, è un circuito aperto
liquido che esce da capillari nell’ambiente intercellulare non è recuperato tutto da capillari,ma anche da altri vasi che lo
riportano a vene vasi linfatici
capillari linfatici origine a fondo cieco nei connettivi di tutti gli organi precollettori collettori linfatici dotti linfatici
lungo decorso interrotti da piccoli organi i LINFONODI in cui essi riversano la linfa.
Pareti capillari linfatici: 1 solo strato di c. endoteliali
Linfa convogliata in direzione centripeta fino alle grandi vene alla base del collo.
La stazione principale dei dotti è la cisterna del chilo o di Pequet(dotti inferiori+addome), appoggiata a 2° vertebra
lombare,da cui origina il dotto toracico
LINFONODI: 2-10 mm. Ognuno presenta una capsula connettivale attraversata dai vasi linfatici afferenti. A livello dell’ilo
emerge 1 solo vaso linfatico efferente che ne permette il deflusso.
Parenchima presenta 3 aree distinte:
A. zona corticale: + superficiale,occupata da follicoli linfoidi (linfociti B della memoria e linfociti B vergini)
B. “ paracorticale: linfociti T e cellule APC
C. “ midollare:numerose cellule fagocitarie

SISTEMA IMMUNITARIO
Sistema che riunisce cellule che garantiscono la difesa dell’organismo, capace di riconoscere l’antigene e fornisce risposta
specifica mirata all’eliminazione.
Formato da organi lonfoidi, aggregati di cellule immunocompetenti,integrato con sistema emolinfopoietico
Organi linfoidi primari: MIDOLLO OSSEO e TIMO xke producono linfociti maturi che vanno a costituire gli organi linfoidi
secondari( MILZA,MALT,LINFONODI)

1.0 Midollo osseo


comprende una quota variabile di tessuto adiposo che può divenire prevalente con l’età(midollo giallo) rispetto alla
componente emopoietica(midollo rosso). Produce cellule del sistema mieloide(sangue) e cellule del sistema linfoide

1.1 Linfocitopoiesi midollare


Dalla cellula staminale si differenziano cellule pluripotenti della serie linfoide che in parte rimangono nel midollo osseo e in
parte entrano nel circolo sanguigno e raggiungono il timo. Da queste derivano linfociti B e T che esprimono sulla membrana
marcatori specifici
LINFOCITI B: da cellule pluripotenti linfoidi midollari diventano linfoblasto poi pro-B,pre-B,immaturo e linfocita B maturo.
Prime fasi sono antigene-indipendenti mentre la fase finale è antigene-dipendente dopo la stimolazione della
cellula da parte di un antigene. Esprime sulla membrana le immunoglobuline(IgM e IgD) capaci di riconoscere
parti specifiche degli antigeni.
In seguito ad attivazione può assumere caratteri di cellula produttrice di anticorpiplasmacellula
Possono localizzarsi nei centri germinativi dei follicoli linfoidi secondari conservando la capacità di riconoscimento
dell’antigene cellula B della memoria

2.0 Timo
Forma piramidale posto nel mediastino anteriore dietro allo sterno e davanti al pericardio.
Costituito da 2 lobi con superficie lobulata. L’estremità superiore dei lobi è posta davanti alla vena brachiocefalica sinistra e
può giungere fin quasi alla tiroide.
parte corticale (cellule epiteliali,linfociti T ,macrofagi derivati dal midollo osseo)e cordone continuo di territorio midollare

2.1 Linfocitopoiesi timica


linfociti T cellule pluripotenti linfoidi migrano nel timo cellule pre-T danno origine a cellule timiche timociti che
maturano Marcatori principale è una proteina TcR(T-cell receptor) associata a complesso proteico CD3.
Sottopopolazione T-helper induce le risposte immunitarie e T-citotoxic con azione citotossica

3.0 Milza
Forma ovoidale al di sotto del diaframma e sopra laterale allo stomaco. Nella faccia viscerale è presente l’ilo dal quale entra
l’arteria lienale e dal quale fuoriescono i grossi rami venosi che confluiscono nella vena lienale.
 Polpa bianca: forma noduli bianco-grigiastri (noduli di Malpighi) formati da tessuto linfoide addensato attorno a
una arteriola.
 Polpa rossa : costituita dai seni venosi della polpa rossa, vasi del tipo dei sinusoidi a lume ampio e parete
discontinua o fenestrata. Eritrociti,granulociti,macrofagi,piastrine ,linfociti giungono con capillari
che si aprono direttamente nei cordoni della polpa rossa(circolo aperto) oppure continuano nei
seni venosi(circolo chiuso). I macrofagi della polpa rossa importanti nella fase iniziale della
eritrocateresi(riconoscimento e fagocitosi eritrociti giunti alla fine ciclo vitale.

4.0 Tessuto linfoide associato alle mucose(MALT)


Costituito da cellule linfoidi disperse, o riuniti in complessi come le Placche di Peyer dell’intestino tenue, o come veri organi
(tonsille e l’appendice). Ruolo: garantire risposta immunitaria umorale e cellulare conseguente a stimolazioni locali

4.1 Tonsille
Aggregati di tessuto linfoide disposti nell’istmo delle fauci e nel tratto iniziale della faringe
o Tonsilla faringea: rilievo costituito da pieghe tra il tetto e la parete posteriore della porzione nasale della faringe
o Tonsilla linguale: aggregato di noduli linfoidi compresi nella mucosa della superficie dorsale della base della lingua
o Tonsille palatine: fra gli archi dell’istmo delle fauci, in una depressione detta fossetta tonsillare

Placche di Peyer
Occupano la lamina propria e la sottomucosa dell’ileo. Ampi spazi linfatici, + numerose fino a pubertà poi diminuiscono di
numero e dimensioni

APPARATO RESPIRATORIO
- vie aeree super. e inferi. (canali che portano l’aria dall’ambiente esterno ai polmoni (naso,faringe,laringe,trachea,bronchi)
- polmoni (dove hanno luogo gli scambi gassosi fra aria e sangue garantendo l’assunzione dell’O2 e l’eliminazione della CO2

1.0 Naso
naso esterno ha uno scheletro osseo che delimita l’apertura piriforme ai margini della quale si trovano le cartilagini nasali.
Le cavità nasali sono divise dal setto nasale,una lamina sagittale mediana,ossea e cartilaginea. Comunicano con l’esterno con
le narici e con la faringe x mezzo delle coane.
presentano un pavimento formato dal processo palatino dell’osso mascellare e dall’osso palatino, una parete mediale
liscia che costituisce il setto nasale formata da cartilagine e dal vomere. La parete laterale formata dall’osso
mascellare con 3 sporgenze ossee,i cornetti(superiore, medio, inferiore).
I seni paranasali sono cavità scavate nelle ossa che circondano le cavità nasali e con queste in comunicazione. Sono il seno
mascellare,le cellule etmoidali,il seno frontale e il seno sfenoidale.
Mucosa delle cavità nasali: mucosa respiratoria(epitelio pseudostratificato con cellule caliciformi mucipare e presenza di
ciglia vibratili,riccamente vascolarizzata. Funzione di trattenere il pulviscolo, il muco umidifica l’aria
atmosferica. Nelle pareti superiori mucosa olfattiva: cellule olfattive(neuroni modificati in grado
di percepire gli stimoli odorosi, in contatto con il nervo olfattivo

2.0 Rinofaringe
organo cavo che si estende dalla base del cranio fino alla 6° vertebra cervicale. Suddivisa in 3 segmenti:
I. superiore o nasale(rinofaringe), II. medio od orale(orofaringe), III. inferiore(laringofarige).
Epitelio pseudostratificato ciliato con cellule mucipare(epitelio respiratorio)

3.0 Laringe
interposta tra faringe e la trachea,consente il passaggio dell’aria, ruolo nella produzione dei suoni. Nell’uomo adulto III-IV
vertebra cervicale,nella donna è + alta.
Scheletro formato da vari pezzi cartilaginei uniti tra loro:
Cartilagine tiroidea: 2 lamine quadrangolari unite in avanti x formare un angolo aperto posteriormente. Nel maschio
determina una sporgenza lungo la linea mediana(pomo d’ Adamo)
Cartilagine cricoide: posta inferiormente alla precedente, ha forma ad anello con la parte posteriore + ispessita
Cartilagine epiglottide: forma di foglia ovalare, nell’atto della deglutizione si abbassa e chiude l’ingresso alla laringe
◊ 2 cartilagini aritenoidi: piccole piramidi triangolari, la loro base si articola con la parte posteriore della cartilagine
cricoide
tutte tranne l’epiglottide,che è cartilagine elastica, sono costituite da cartilagine ialina. Le varie
cartilagini sono connesse tra loro mediante articolazioni ma soprattutto legamenti e membrane
la parte superiore, il vestibolo laringeo si restringe verso il basso terminando con una fessura sagittale,la rima del vestibolo.
Qui mucosa forma 2 pieghe superiore e inferiore x lato tese dall’avanti all’indietro a delimitare una fessura ellittica, la rima
della glottide. Le 2 pieghe superiori sono le corde vocali false o pieghe ventricolari mentre quelle inferiori sono le corde
vocali vere o labbri vocali
4.0 Trachea e bronchi principali
fa seguito alla laringe e a livello della 4° vertebra toracica si biforca nei 2 bronchi principali che si portano a polmoni.
Scheletro formato da 15-20 anelli cartilaginei incompleti posteriormente connessi tra loro da legamenti anulari di natura
connettivale. La sua parete posteriore,parete membranacea, appiattita e prende rapporto con esofago permettendo
estensione della parete esofagea.
• Parte cervicale • Parte toracica
Parete della trachea e dei bronchi è formata da 4 tonache sovrapposte:
tonaca mucosa: epitelio di rivestimento di tipo respiratorio(ciglia)
tonaca sottomucosa: connettivo lasso(adenomeri ghiandole bronchiali a secrezione mista)
tonaca muscolare: solo nella parte membranacea(fibrocellule lisce)
tonaca fibrosa: connettivo denso
5.0 Polmoni
Destro e sinistro nella cavità toracica ai lati del mediastino. Ciascuno è avvolto da una membrana sierosa a doppia parete, la
pleura. Il polmone destro è + voluminoso del sinistro.
La base del polmone, o faccia diaframmatica è concava, l’apice è arrotondato, la faccia costovertebrale è convessa, faccia
mediale o mediastinica è concava, presenta la fossa cardiaca, + estesa nel polmone sinistro. Presenta l’ilo attraverso cui
passano i bronchi principali, le arterie polmonari,le vene polmonari, le arterie e vene bronchiali, i vasi linfatici e i nervi.
Il polmone destro in 3 lobi e quello sinistro in 2(Punti indipendenti dal punto di vista della vascolarizzazione e ventilazione)
Organizzazione strutturale
I bronchi principali si ramificano in un albero bronchiale.
Bronco destro  3 bronchi lobari(1° ordine) che si portano ai 3 lobi, mentre il sinistro in 2 bronchi lobari.
Bronchi lobari  bronchi zonali(2° ordine) in bronchi lobulari(3° ordine), dividendo il polmone in lobuli polmonari.
Ogni lobulo ha forma poliedrica e riceve un bronco lobulare accompagnato da un ramo dell’arteria polmonare.
Bronchi lobulari bronchi intralobulari che ramificandosi bronchioli terminali
Ciascun bronchiolo terminale in 2 bronchioli respiratori la cui parete presenta estroflessioni sacciformi circondati da una rete
di capillari( alveoli polmonari).
L’unità elementare del parenchima è l’acino polmonare definito come l’insieme delle ramificazioni provviste di alveoli
polmonari che originano da un bronchiolo terminale.Nei bronchioli respiratori cellule epiteliali prive di ciglia
BRONCHI: cartilagine nelle pareti, nelle ramificazioni ialina elastica BRONCHIOLI: muscolatura liscia
ALVEOLI POLMONARI: 300-500 * 10³ alveoli, contengono 100 ml di sangue, 1600 km.
Ogni alveolo parete rivestita da epitelio pavimentoso semplice con pneumoniti di 1° (c. molto
appiattite)e 2° tipo(forma rotondeggiante,secernenti), macrofagi che fagocitano pulviscolo.
PLEURE:sono 2 membrane sierose che rivestono i polmoni. Parete fatta da 2 foglietti: pleura viscerale aderisce alla superficie
esterna del polmone, pleura parietale in rapporto con le pareti della cavità toracica e con il diaframma. Delimitano
uno spazio, la cavità pleurica contenente un liquido pleurico. Sono formate da un epitelio pavimentoso semplice, il
mesotelio,che poggia su una sottile lamina connettivale

APPARATO URINARIO
Costituito da 2 organi filtranti, i reni, ureteri, vescica, uretra. Funzioni:
o regolazione, bilanciamento idrico, degli elettroliti, e acido-base o regolazione pressione arteriosa
o regolazione dell’osmolarità dei fluidi corporei e della o secrezione ormoni(renina)
concentrazione degli elettroliti o escrezione dei rifiuti metabolici
1.0 Reni
sono organi retroperitoneali che si trovano in uno spazio detto loggia renale,lateralmente alla colonna vertebrale tra le
vertebre T12 e L3. circa 10 x 5 x 4,5 cm e pesano circa 150g ma se dieta ricca di proteine sono + grandi. Posizione del rene
destro è influenzata dalla presenza del fegato, per questo è + basso. Forma a fagiolo appiattiti in senso antero-posteriore.
I reni sono avvolti dalla fascia renale attorno a questa e tra questa e la capsula del rene si trova uno strato di grasso(corpo
adiposo para- e perirenale) che è importante x la fissità, se strato diminuisce reni scendono( ptosi renale).
Il parenchima è costituito da
A. zona corticale: sottile strato periferico(cortex corticis) priva di corrusco
B. zona midollare: piramidi renali(8-18 apice sporgente nel seno,papilla renale) inframmezzate da colonne renali
lobo renale: porzione di parenchima che comprende un’intera piramide midollare,una parte delle colonne renali adiacenti e
tutta la zona corticale sopra la piramide
lobulo renale: una porzione di lobo che comprende un singolo raggio midollare con tutta la corticale adiacente.
Nella corticale e nelle colonne di Bertin(colonne renali) si possono vedere numerosi punti rossastri, i corpuscoli renali di
Malpighi(parte filtrante del neurone).
reni ricevono il 22% della gittata cardiaca attraverso arterie renali mentre il deflusso assicurato dalle vene renali. Entrando
nell’ilo l’arteria si divide in 5 arterie segmentali arterie interlobari che corrono ai lati delle colonne,accanto a piramidi 
 arterie arciformi che decorrono alla base delle piramidi arterie interlobulari che decorrono lungo i confini dei raggi fino a
superficie della corticale arteriole glomerulari afferenti che si capillarizzano glomeruli renali arteriose glomerulari
efferenti capillari peritubulari. Da qui vene interlobulari vene arciformi, vene interlobari e vene renali
arteriose efferenti diametro minore delle afferenti. Vasi retti veri da arterie arciformi e decorrono nella piramide
1.1 Nefrone
600000-1000000. unità funzionale del rene, processo di filtrazione,riassorbimento, secrezione di cataboliti, concentrazione ed
eliminazione. Ogni nefrone è composto da un corpuscolo renale di Malpigli e da un tubulo renale che si getta insieme a quelli
degli altri in un dotto collettore che raccoglie i prodotti dei nefroni. In 24 ore i corpuscoli ultrafiltrano 160-180 litri di
preurina,al suo passaggio nei tubuli viene in gran parte riassorbita e riportata nel sangue(sua composizione è regolata in
modo da soddisfare le esigenze di omeostasi idrica e salina,così si passa a 1,5 litri/die di urina.
CORPUSCOLO DI MALPIGHI:composto da 3 elementi:
1) Capsula di Bowman:formazione sferica con 2 poli,il polo arterioso o vascolare attraverso cui entra
arteriola afferente ed esce quella efferente, e il polo uranifero in cui inizia il tubulo renale.
Costituita da 2 foglietti: + esterno epitelio pavimentoso semplice,nel polo arterioso si riflette sui
singoli capillari formando il foglietto viscerale. Le cellule di qst sono i podociti,dotati di
prolungamenti che terminano sulla parete dei capillari con sottili digitazioni dette pedicelli che si
interdigitano
2) Glomerulo renale: insieme dei capillari che collegano l’arteriola afferente a quella efferente. Sono
fenestrati e le varie anse collegate da capillari a ponte che rallentano il flusso ematico,porta la parte
corpuscolata a scorrere + velocemente nella parte centrale del capillare senza ostacolare passaggio
plasma attraverso fenestrature(non passano proteine e grosse molecole con PM>40000 dalton)
podociti e cellule dei capillari producono propria lamina basale,si fondono a formare la lamina spessa o densa, filtro renale
3) Mesangio intraglomerulare: cellule di origine mesenchimale che sostengono la rete
capillare, avendo azione fagocitarla hanno il compito di tenere pulito il filtro
TUBULO RENALE:ultrafiltrato passa attraverso polo urinifero nei tubuli renali che dopo contatto con arteriola efferente in un
tratto reuniente, in dotto collettore che immette l’urina definitiva nel calice renale. Varie parti:
a) Tubulo contorto prossimale: epit. cilindrico semplice con lunghi microvilli al polo luminale. Riassorbimento
attivo di Na+ e di Cl- e dell’acqua, del glucosio di proteine a basso PM,riduzione del 65% il
volume dell’ultrafiltrato(2/3 dei Sali,100% zuccheri e amminoacidi) 60 litri finali
b) Ansa si Henle:primo tratto discendente verso la midollare( permeabile all’acqua che esce x osmosi xke
concentrazione sali esterni sempre + grande man mano che scendo 17litri) fa seguito una ansa ad U e
un tratto ascendente(non permette fuoriuscita acqua,riassorbe Cl- e Na+) meccanismo controcorrente.
Riassorbono circa il 15% sotto l’influenza dell’ormone antidiuretico ADH
c) Tubulo contorto distale: epit. isoprismatico,radi e corti microvilli. Prosegue il riassorbimento di Na+ ed
acqua regolato dall’aldosterone. In stretta associazione con il polo vascolare si trova l’apparato
iuxtaglomerulare
Apparato iuxtaglomerulare: insieme di formazioni situate in vicinanza del polo arterioso del corpuscolo. Composto da
 cellule iuxtaglomerulari nella parete dell’arteriola afferente,
 dalle cellule della macula densa nella parete del tubulo contorto distale,
 cellule del mesangio extraglomerulare(c. ilari)
cellule iuxtaglomerulari sono meccanorecettori(regolazione pressione arteriosa) rilasciano renina se abbassamento
pressione o in seguito a stimolo delle cellule della macula densa. Renina trasforma l’angiotensinogeno(proteina
plasmatici prodotta da fegato) in angiotensinaI che viene attivata in angiotensinaII provocanzo la vasocostrizione,
rilascio aldosterone che induce riassorbimento di sodio e acqua aumento notevole ma transitorio della P.
Cellule della macula densa sono osmorecettori sensibili a [Na+] all’interno del tubulo. Una diminuzione pressione
arteriosa  minor produzione di ultrafiltrato e quindi diminuzione [Na+] nei tubuli e stimolano produzione renina
e) Dotti collettori: ultimo riassobimento. In presenza di ADH permeabili all’acqua. + dotti in dotti papillari di
Bellini. Si verifica cessione d’acqua, ma Na rimane nel lume del tubulo responsabile dell’ipertonicità
dell’urina

CALICI E PELVI RENALI:la pelvi o bacinetto renale è una formazione dilatata e ramificata all’interno del seno renale. La
parete del seno renale ha estroflessioni coniche,le papille renali alle quali applicate le ramificazioni
del bacinetto,dette calici renali. Ogni papilla avvolta da struttura a imbuto,il calice minore, che
confluisce con gli altri in un calice maggiore

1.2 Ureteri
circa 30 cm, diametro 4-7 mm. Lume ristretto in 3 punti(origine,dove scavalca vasi pelvici,dove entra nella vescica). Mucosa
con epitelio di transizione in rapporto con tonaca muscolare in + strati (man mano che si va verso vescica muscolatura
aumenta),+ esterna si trova l’avventizia
1.3 Vescica urinaria
grosso sacco muscolare,contiene circa 200-300cm³ di urina(200-400 stimolo,800-1000 involontario). Nell’adulto vescica
vuota posta internamente nella piccola pelvi,posteriormente alla sinfisi pubica ma riempiendosi può risalire nella grande pelvi.
Nella donna separata dal retto xke interposto il collo dell’utero e la parte superiore della vagina. Il collo in rapporto con
pavimento pelvico. Nell’uomo separata dal retto da vescichette seminali e dotti deferenti. Il collo in rapporto con prostata.
La parete formata da mucosa con un epitelio di transizione e spessa tonaca muscolare, cellule circolari internamente e
longitudinali esternamente. Nel punto di sbocco ureteri strato muscolare si ispessisce formando valvola che previene reflusso

1.4 Uretra
condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno. Normalmente è chiusa da due sfinteri:
I. Sfintere interno: parte della vescica,formato da muscolatura liscia(involontario)
II. Sfintere esterno: muscolatura striata(volontario) lungo il passaggio dell’uretra attraverso diaframma urogenitale
◊ Uretra maschile: condotto di 15-20cm, funzione convogliare l’urina oppure lo sperma durante l’eiaculazione. Divisa in 3
parti, solo la prima nella pelvi le altre nel perineo e nel pene:
a) Uretra prostatica inizia a livello dell’orifizio interno,nella prostata e termina nel diaframma. Nella sua parte
centrale, collicolo seminale, la cresta uretrale è + sporgente,presenta 3 orifizi: 1 centrale che porta
a cavità cieca(otricolo prostatico)omologo dell’utero,2 orifizi laterali formano sbocco dei dotti
eiaculatori
b) Uretra membranosa passa attraverso diaframma urogenitale, termina nel bulbo del pene, circondata da
sfintere esterno e dalla fascia perineale
c) Uretra spongiosa continuazione precedente,nel corpo spongioso che costituisce formazioni erettili. Si apre
nell’apice del glande con orifizio uretrale esterno
◊ Uretra femminile: + corta(4 cm). Da orifizio interno in direzione antero-inferiore dietro sinfisi,attraverso diaframma x
sboccare nell’orifizio esterno che si apre nel vestibolo della vagina

APPARATO GENITALE MASCHILE


FUNZIONI: - produzione di gameti - secrezione di ormoni sessuali

1.0 Testicolo
o didimo è la gonade maschile, produce spermatozoi e secrezione ormoni sessuali. Forma di ovoide appiattito in senso latero-
mediale,contenuto all’interno dello scroto o sacco scrotale,posto tra la radice delle cosce. Margine posteriore in rapporto con il
corpo dell’epididimo, presenta l’ilo. Polo superiore in avanti, ricoperto dalla testa dell’epididimo. Il polo inferiore all’indietro
fissato al fondo del sacco scrotale.
Struttura rivestito da una sierosa, la tonaca vaginale propria,deriva dal peritoneo primitivo. Il foglietto viscerale riveste
didimo ed epididimo, inferiormente il legamento scrotale. Al di sotto il testicolo rivestito da spessa tonaca albuginea,
fasci di fibre collagene,+ spessa nel margine posteriore dove forma il mediastino (corpo di Highmore). Dalla
superficie interna di questa originano numerosi setti che suddividono il testicolo in 200-300 spazi piramidali con la
base verso l’esterno( logge). All’interno si trova connettivo lasso. Nel mediastino sistema di canalicoli( rete testis).
 Tubuli seminiferi contorti: parenchima testicoli, 30-100 cm, 1-3 x loggia. Iniziano a fondo cieco dall’albuginea e si
avvicinano al mediastino, i loro tratti terminali(tubuli retti) sboccano nella rete testis. Parete
epitelio pluristratificato(germinativo), le sue cellule corrispondono ai vari stadi di sviluppo delle
cellule germinali
 Cellule di Sertoli: elementi di sostegno occupano lo spessore, grosso nucleo, superfici laterali in dentature in cui
sono accolte cellule germinali, mentre nella parte apicale accolti spermatidi e spermatozoi rilasciati nel
lume .
Giunzioni serrate(barriera ematotesticolare) dividono 2 compartimenti:
- basale accolti spermatogoni e spermatociti di 1° ordine, a contatto con sostanze nutritive dal sangue
- luminale spermatociti in meiosi,2° ordine e spermatidi
cellule producono sotto stimolo FSH proteina ABP che favorisce spermatogenesi.
Cellule germinali: a contatto con lamina basale spermatogoni( + indifferenziati), divisi in A(cromatina finemente
dispersa)cellule staminali, B(cromatina a zolle). Da ciascun B 2 spermatociti 1°, da ognuno 2 spermatociti
di 2°, e da ognuno si formano 2 spermatidi apolidi,no la capacità di dividersi, si differenziano in spermatozoi
 spermatozoo: testa con piccolo nucleo, davanti presente l’acrosoma, cappuccio derivato dal Golgi, contiene enzimi
con compito di disgregare corona dell’ovocita. La coda è costituita dal collo,parte intermedia, principale
e terminale,è mobile e presenta nel suo asse l’assonema(struttura ciglia vibratili)
 ghiandola interstiziale del testicolo: insieme delle cellule interstiziali di Leyding, producono ormoni steroidi. Stimolate
da LH sintetizzano ormoni androgeni responsabili sviluppo caratteri sessuali
secondari.
Testicolo irrorato da arteria testicolare che si distacca dall’aorta addominale, sangue raccolto nelle vene testicolari che
formano un plesso pampiniforme intorno alle arterie
1.1 Vie spermatiche
Insieme condotti che portano spermatozoi da gonade all’uretra, diversi elementi:
• Tubuli seminiferi retti: seguito ai contorti, sboccano nella rete testis
• Rete testis: lacune scavate nello spessore del connettivo del mediastino, rivestite da epitelio pavimentoso semplice
• Epididimo: forma di virgola, in rapporto con polo superiore e posteriore testicolo. Si riconosce testa, + voluminosa
formata dai condottini efferenti, il corpo e la coda da tortuoso canale avvolto su se stesso, coda continua
nel dotto deferente. Nell’epididimo spermatozoi completano maturazione e soggiornano
• Condottini efferenti: spiraliformi costituendo coni vascolosi con apice verso mediastino. Parete epit cilindrico semplice
con ciglia e cellule senza x assorbire
• Canale dell’epididimo: epitelio con microvilli,cellule basali sono elementi di rimpiazzo dell’epitelio,contrazione spinge
spermatozoi verso dotto deferente
• Dotto deferente: suddiviso in 4: parte testicolare,da coda epididimo si riunisce a vasi e nervi costituendo funicolo
spermatico,parte scrotale fino ad anello sottocutaneo del tragitto inguinale, parte inguinale fino
all’orifizio addominale, parte addominopelvica nella cavità addominale e si porta lateralmente e
quindi dietro la base della vescica,si dilata nell’ampolla deferenziale,a livello della prostata riceve
dotto della vescichetta seminale e dà origine al condottine eiaculatorio. Epitelio di rivestimento
nelle prime 2 porzioni ha struttura simile a canale epididimo,nei 2 tratti successivi microvilli si
accorciano fino ad ampolla dove è piatto
• Funicolo spermatico: mezzo di sostegno x testicolo all’interno dello scroto

1.2 Ghiandole annesse


Vescichette seminali: organi cavi pari,tra la base della vescica e la faccia anteriore del retto. Apice inferiore unendosi
all’ampolla dà origine al condottino eiaculatorio. Cavità interna è labirintica,presenta fondi ciechi.
Tappezzate da mucosa che secerne proteine,fruttosio acido citrico e prostaglandine,60% del liquido
seminale stimola motilità spermatozoi.
Prostata: organo impari e mediano,base verso l’alto,apice inferiore che poggia sul diaframma,2 facce laterali a contatto con
muscolo elevatore dell’ano. Presenti 2 lobi laterali e 1 anteriore.costituita da circa 40 ghiandole esocrine,disposte
radialmente che convergono con dotti verso uretra prostatica. Secreto prostatico circa 30% liquido seminale,molti
enzimi,ricco di zinco
Ghiandole bulbouretrali: 2 piccoli organi,nello spessore del diaframma urogenitale. Epitelio secernente muco debolmente
alcalino,compito di neutralizzare eventuale acidità dell’uretra e di lubrificarne il lume, immesso
nell’uretra nella fase immediatamente precedente l’eiaculazione

APPARATO GENITALE FEMMINILE


Funzione: - produrre gameti femminili - secernere ormoni sessuali - sede della fecondazione,gestazione

1.0 Ovaio
Organo pari,sede di maturazione degli oociti,rilasciati durante ovulazione, secerne ormoni sessuali femminili.
Forma di una mandorla circa 40mm,contenuto nella cavità peritoneale,nella piccola pelvi,davanti all’articolazione sacroiliaca.
Superficie è liscia prima della pubertà,durante periodo fertile diventa irregolare x la presenza di follicoli maturi e corpi lutei.
Faccia mediale in parte coperta da tuba uterina, faccia laterale a ridosso parete piccola pelvi, margine anteriore presenta ilo
dell’ovaio, polo superiore in contatto con l’infundibolo della tuba uterina,polo inferiore collegato all’utero da legamento
uterovarico.
Ovaio occupa la fossetta ovarica, piccola depressione delimitata in avanti da inserzione legamento largo alla parete piccola
pelvi, in alto da vasi iliaci esterni,posteriormente da uretere,inferiormente da arterie uterina e vescicole superiore.
Fissato da 4 legamenti:
a. Legamento sospensore: intorno a vasi ovarici raggiunge polo superiore
b. “ uterovarico: unisce angolo supero-laterale dell’utero al polo inferiore dell’ovaio
c. “ tubovarico: piccola piega che unisce polo superiore dell’ovaio al padiglione della tuba uterina
d. mesovario: formato da peritoneo del legamento largo e unisce questo a margine anteriore ovaio
borsa ovarica:piccola tasca,posta tra la faccia mediale dell’ovaio e la lamina peritoneale e tra la faccia laterale dell’ovaio e la
parete laterale della piccola pelvi.

STRUTTURA DELL’OVAIO organo pieno, rivestito da epit isoprismatico(epitelio superficiale dell’ovaio),sotto connettivo
lasso(tonaca falsa albuginea). Parenchima formato da:
 zona corticale: presenza follicoli oofori in vari stadi di maturazione, immersi in tessuto connettivo. Distinti in
primordiali,primari,secondari,antrali,maturi e atresici. Gruppi cellule endocrine(ghiandola interstiziale
dell’ovaio),derivano dai follicoli atresici e producono testosterone ed estrogeni
 zona midollare: raggiunge superficie in corrispondenza dell’ilo,penetrano ed escono vasi. Costituita da connettivo
lasso elastico e fibrocellule muscolari lisce. Le arteriose ch la irrorano formano sorta di tessuto
erettile che riempiendosi di sangue possono facilitare scoppio follicoli.
Vascolarizzato da arteria ovarica,collaterale dell’aorta addominale che origina poco al di sotto dell’arteria renale. Le vene
ovariche formano plesso pampiniforme che a dx si scarica nella vena cava inferiore mentre a sinistra raggiunge vena renale

EVOLUZIONE FOLLICOLI OOFORIdestino ogni follicolo determinato da FSH e LH. Partendo da follicolo primordiale,
attraverso follicolo primario e secondario porta a formazione degli involucri
tecali,all’acquisizione della cavità antrale( follicolo di Graaf) fino a formazione di un
follicolo maturo pronto x il rilascio dell’oocita maturo(ovulazione). Nella donna solo
una minima frazione dei follicoli primordiali diventa maturo.
I. Follicoli oofori primordiali: nella porzione + periferica della corticale, nei primi 10-12 anni riduzione x degenerazione.
Costituiti da 1 oocita primario bloccato nella profase della 1° divisione meiotica,circondato
da cellule follicolari circondate da membrana basale
“ “ primari: + voluminosi,oocita comincia a rivestirsi della zona pellucida,involucro glicoproteico
III. “ “ secondari:cellule follicolari proliferano sotto stimolo FSH,in + strati. All’esterno della membrana basale
che circonda il follicolo le cellule connettivali dello stroma si dispongono concentricamente a
formare le teche(interna ed esterna)
IV. follicolo vescicoloso di Graaf: cellule follicolari che circondano la cavità e l’oocito prendono nome di cellule della
granulosa. Intorno al follicolo ben evidenti la teca interna,formata da strati di cellule che
producono androgeni e la teca esterna composta da fibroblasti e cellule muscolari lisce
V. follicolo maturo di Graaf:solo in 1 ovaio,sporge sulla superficie, nella parte + superficiale parete molto sottile e
presenta stigma,dove avviene rottura. Completerà maturazione solo se fecondato
VI. corpo luteo: dopo ovulazione follicolo si svuota e riempito da coagulo sanguigno. Vera e propria ghiandola endocrina
transitoria. Se dopo ovulazione oocito non fecondato rimane attivo x dozzina di giorni(corpo luteo
mestruale) se gravidanza attivo x 3-4 mesi(gravidico). Involuzione origina corpi albicanti

Tube uterine ( di Falloppio o salpingi)


2 condotti a lato dell’utero,collegano ovaio alla cavità uterina. Ognuna suddivisibile in 4 prozioni:
a) Infundibolare: dozzina di prolungamenti,le fimbrie,la + lunga( fimbria ovarica) fissata a polo superiore
b) Ampollare: scende verticalmente, si porta orizzontalmente verso l’utero decorrendo nel margine superiore del
legamento largo.
c) Istmica: istmo è porzione breve in vicinanza dell’angolo superiore dell’utero
d)
Uterina: attraversa intero spessore della parete dell’utero.
Tube uterine rivestite da peritoneo che le abbandona x formare la mesosalpinge attraverso cui passano vasi e nervi. Nelle
prime 2 porzioni lume labirintico,mucosa con molte pieghe. Mucosa ciliata ha cellule secernenti glicoproteine e glicogeno.
Tonaca muscolare 2 strati di fibrocellule. Tonaca sierosa data dal peritoneo.

1.2 Utero
Organo della gestazione, impari al centro della piccola pelvi tra la vescica e il retto.
• Porzione superiore(fondo)
• una intermedia(corpo): appiattito,origini legamento rotondo e i quello uterovarico. Faccia anteriore in basso e in
avanti in rapporto con vescica,faccia posteriore indietro e in alto in rapporto con
retto,margini laterali danno inserzione a legamenti larghi.
• una inferiore(collo): cervice,forma cilindrica,posizione sopravaginale,punto di inserzione di alcuni mezzi di fissità.
Porzione intravaginale(Muso di tinca) sporge sul fondo della vagina(orifizio uterino esterno)
separate da parte ristretta(istmo). Tra il corpo e il collo si forma angolo ottuso aperto in avanti(antiflessione), angolo retto tra
asse maggiore utero e asse vagina(antiversione)
per buona parte rivestito da peritoneo,la piega tra utero e vescica è detta cavo vescicouterino,tra utero e retto cavo
rettouterino di Douglas.
Legamento largo costituito da 2 lamine peritoneali,rivestite le facce dell’utero si distaccano nei mergini laterali x
raggiungere le pareti laterali della piccola pelvi.
STRUTTURA DELL’UTEROcorpo presenta cavità di forma triangolare a vertice inferiore,appiattita in senso antero-posteriore.
Mucosa delle pareti ant e post del canale cervicale si solleva in pieghe che assumono forma simile
a quella di una foglia di palma(albero della vita). Parete del fondo e del corpo formata da
o tonaca mucosa(endometrio), subisce continue modificazioni durante ciclo mestruale, cellule secernenti e cellule con
ciglia vibratili,nella lamina propria ghiandole uterine e connettivo povero di fibre e ricco
di cellule,poco differenziato perché gran parte mucosa sostituita ogni 28 giorni
o muscolare(miometrio), molto spessa,fasci di fibre lisce + numerosi nella parte alta e media del corpo. Nel corpo 3
strati,2 + sottili interno e esterno longitudinali e uno intermedio + spesso obliquo
o sierosa(perimetrio), costituita da peritoneo
ciclo mestruale se non fecondazione endometrio in parte eliminato e rigenerato. all’inizio del ciclo endometrio è uno strato
sottile xke il resto eliminato con emorragia x 4-5 giorni(fase mestruale),fino a produzione estrogeni che
inducono proliferazione cellule epiteliali e rigenerazione mucosa x 2 giorni(fase rigenerativa), endometrio
aumenta spessore(fase proliferativa) fino a 14° giorno cioè momento ovulazione, progesterone stimola
secrezione ghiandole e connettivo aumenta spessore(fase secretiva) ideale x annodamento embrione.
Mucosa fino a 28° giorno poi caduta produzione ormonirottura arterie spirali e fuoriuscita sangue

3 Vagina

Canale mucoso-membranoso impari,7-8 cm, 2 pareti ant e post a contatto e 2 margini laterali. Parte superiore cilindrica e
abbraccia muso di tinca formando fornici vaginali,nella porzione inferiore si apre con orifizio vaginale esterno(nella vergine in
parte chiuso da imene).
 Porzione pelvica: in rapporto in avanti con trigono vescicole e con uretra pelvica e posteriormente con il cavo di
Douglas
 “ perineale: avanti con uretra posteriormente con trigono rettovaginale
separate dall’inserzione del muscolo elevatore dell’ano.
Superficie interna presenta numerose pieghe trasversali,mucosa ha epitelio pavimentoso stratificato acidofilo nella prima
metà del ciclo e basofilo nella 2°. Lamina propria numerose fibre elastiche. Tonaca muscolare sottile,fasci a spirale. Tonaca
avventizia sottile e densa.

APPARATO ENDOCRINO
Apparato endocrino costituito da ghiandole a secrezione interna,organi pieni dotati di propria individualità.
Ormoni immessi nel sangue venoso(secrezione endocrina). Possono essere amine(noradrenalina) da tirosina
triptofano,peptici(8-100 aminoacidi ormoni glicoproteici),steroidi( da colesterolo),derivati da acidi grassi(prostaglandine).
In alcuni casi cellula bersaglio stessa che produce l’ormone,possiede su propria membrana recettori specifici(secr. Autocrina).
Se ormone immesso nell’ambiente circostante dove sono presenti le cellule bersaglio(secrezione paracrina).
Adrenalina,noradrenalina e molti ormoni peptidici azione specifica sulle cellule i cui recettori di membrana devono
riconoscerlo. Altri come steroidi e ormoni tiroidei + generale,penetrano nella cellula xke liposolubili e recettori nel nucleo

1.0 Ipofisi

situata nella base dell’encefalo,accolta nella sella turcica dello sfenoide,in rapporto con arterie cerebrali e i seni cavernosi
della dura madre. Collegata alla base del diencefalo mediante peduncolo ipofisario,in rapporto anteriormente con il chiasma
dei nervi ottici.
Forma di una nocciola,asse di circa 1,5cm. Pesa o,4-1g. costituita da porzione di derivazione epiteliale(adenoipofisi) e una
dipendente dall’ipotalamo di origine nervosa(neuroipofisi).

1.1 Neuroipofisi

Intreccio di fibre nervose amieliniche e cellule gliali(pituiciti) e da uno stroma connettivale ricco di capillari. Dipendenza
dell’ipotalamo con il quale continua mediante tronco dell’infundibolo. Fibre nervose sono i neuriti dei neuroni magnocellulari
dell’ipotalamo(neuroni neurosecernenti dei nuclei sopraottico e paraventriolare) costituiscono fascio ipotalamo-ipofisario.
Neuroipofisi è una delle regioni del sistema nervoso centrale dove manca la barriera ematoencefalica,dove cioè neuriti a
contatto con la superficie di capillari dotati di endotelio fenestrato
ORMONI NEUROIPOFISARI:sintetizzati da neuroni nel nucleo sopraottico e paraventricolare,ricevono impulsi da neuroni
osmorecettori sensibili a variazioni di osmolarità del sangue: se aumenta produce ADH
◊ Vasopressina od ormone antidiuretico(ADH): aumenta permeabilità dotti collettori piramidi renali,aumentando
riassorbimento di acqua
◊ Ossitocina: stimola contrazione della muscolatura liscia del corpo e del fondo dell’utero durante parto e delle cellule
mioepiteliali degli alveoli delle ghiandole mammarie ai fini della secrezione del latte

1.2 Adenoipofisi
- parte distale
- parte tuberale: avvolge parzialmente tronco dell’infundibolo dando origine a peduncolo ipofisario
- parte intermedia: a contatto con neuroipofisi

diversi tipi di cellule che producono ormoni differenti:


c. acidofile c. basofile
c. cromofobe: prive di ormoni
ormoni prodotti da adenoipofisi:
GH (ormone della crescita) o STH(orm. Somatotropo),carenza porta a nanismo prodotto da cellule acidofile
PRL (prolattina) o LTH(lattotropo),produzione latte prodotto da cellule acidofile
 ACTH (adenocosticotropo) stimola la corticale delle ghiandole surrenali a produrre glucocorticoidi,
che attivano anabolismo dei carboidrati, basofile
MSH (melanocitostimolante)sintetizzato da c. basofile che producono ACTH, stimola sintesi di melanina
FSH (follicolostimolante) stimola maturazione follicoli oofori e spermatozoi
LH (luteinizzante) induce l’ovulazione mentre nel testicolo induce produzione testosterone
TSH (tireostimolante) agisce su c. follicolari tiroide stimolando produzione T3 e T4, da cellule basofile
Assoni neuroni parvocellulari dell’ipotalamo liberano peptici e amine che agiscono sulle diverse famiglie di cellule
del’adenoipofisi, stimolando o inibendo rilascio ormonale: RH (liberine) IH(inibine)
SISTEMA PORTALE IPOTALAMO-IPOFISARIO:distretto che permette a sistema nervoso di controllare ipofisi anteriore
senza inviarle assoni e agli RH e IH di non passare nel circolo generale e
arrivare direttamente all’adenoipofisi.
Ipofisi riceve sangue da 2 arterie ipofisarie superiori,mandano rami nel peduncolo ipofisario dove formano sistema di capillari
su cui terminano assoni dei neuroni dei nuclei dell’ipotalamo che vi scaricano RH e IH. Dalle venule del peduncolo sangue a
venule dell’adenoipofisi in sinusoidi

1.3 Epifisi

Detta ghiandola pineale x la sua forma a pigna,situata nell’encefalo appoggiata ai tubercoli quadrigemelli superiori. Le cellule
epifisarie sintetizzano un ormone,la melatonina,che è un’amina con azione antigonadotropa,inibisce produzione di LHRH
agendo a livello ipotalamico o direttamente a livello dell’adenoipofisi sulla sintesi di LH. A partire da pubertà compaiono
nell’epifisi concrezioni calcificate(sabbia pineale). Sintetizza anche serotonina con ritmi inversi a melatonina(max di giorno e
minimi di notte)
1.4 Tiroide

Appoggiata sopra le cartilagini tiroidea e cricoidea della laringe e sui primi 2 o 3 anelli tracheali.
Formata da 2 lobi uniti da una porzione trasversale detta istmo dal quale parte nel 40% dei casi un lobo piramidale in alto
verso osso ioide,peso varia da 16 a 20 g.
Vascolarizzata da 2 arterie tiroidee inferiori e da 2 arterie superiori. Lateralmente rapporto con arteria carotide
comune,l’ortosimpatico cervicale e il nervo vago che importante x fonazione e x innervazione simpatica e parasimpatica.
Parenchima suddiviso in follicoli,o tireociti,la cui parete di epitelio isoprismatico semplice. Contengono la colloide dove
sono immagazzinati in forma inattiva T3 e T4 regolati da TSH e da sistema simpatico: freddo induce
secrezione.
Ormoni tiroidei accelerano metabolismo e innalzano temperatura corporea.
Cellule parafollicolari che producono calcitonina, peptide che favorisce accumulo di ioni calcio nel tessuto osseo

1.5 Paratiroidi

4 ghiandole a forma di lenticchia appoggiate a faccia posteriore dei lobi della tiroide,2 superiori e 2 inferiori.
Producono ormone polipeptidico, il paratormone opposto a calcitonina,innalza tasso ematico di ioni calcio attivando
osteoclasti e favorendo demineralizzazione ossea

1.6 Ghiandole surrenali

2 organi nella loggia renale appoggiati a polo superiore dei reni a forma piramidale.
Ghiandola destra in rapporto con fegato e la vena cava inferiore mentre la sinistra con la coda del pancreas e l’aorta
addominale. Ogni ghiandola avvolta da una capsula connettivale fibrosa. Formata da 2 parti:
A. CORTICALE DEL SURRENE:parenchima in cordoni cellulari che nella parte periferica avvolti in gomitoli(zona
glomerulare), poi decorso radiale(zona fascicolata) e ai limiti con la midollare formano rete grossolana(zona
reticolare). Le cellule producono ormoni lipidici ma diversi:
 Z. glomerulare: aldosterone( aumenta riassorbimento Na+ che vengono scambiati con K+ e H+.
secrezione dipende da presenza nel sangue di angiotensina II che a sua volta dipende
dalla renina prodotta da apparato iuxtaglomerulare
 Z. fascicolata:cortisolo e corticosterone(agiscono su metabolismo carboidrati xke stimolano
gluconeogenesi)
 Z. reticolare: ormoni anabolizzanti che stimolano sintesi proteica
B. MIDOLLARE DEL SURRENE: formazione di derivazione nervosa,cellule voluminose in nidi irregolari immersi in
connettivo lasso. Certe cellule contengono adrenalina(scure) altre
noradrenalina(parte centrale scura e alone trasparente). sono direttamente innervate
da fibre ortosimpatiche pregangliari.
 Noradrenalina: aumento pressione arteriosa mediante vasocostrizione
 Adrenalina: aumento pressione arteriosa x aumento potenza muscolare del cuore.
Midollare riceve sangue che ha circolato nella corticale,ricco di ormoni steroidei

1.7 Pancreas endocrino

Piccole masse sferoidali all’interno del parenchima,gli isolotti di Langerhans, cordoni cellulari che formano fitta rete di
sinusoidi,producono vari ormoni:
• Cellule α contengono Glucagone che stimola glicogenolisi aumentando glicemia
• “ Β “ insulina favorisce accumulo glucosio nel fegato
• “ δ producono somatostatina che inibisce sintesi di GH

1.8 cellule interstiziali del testicolo


cellule interstiziali di Leyding: sintetizzano steroidi androgeni sotto azione dell’LH,soprattutto testosterone,promuovono
spermatogenesi e responsabili del desiderio sessuale(libido) e inducono caratteri sessuali
primari e secondari

APPARATO TEGUMENTARIO

1.0 Cute
Protegge da insulti meccanici,chimici,termici e dalle radiazioni,efficace organo di senso e un potente mezzo di comunicazione.
Spessore 0,5-44mm peso 3-5 kg estensione 1,5-2 m.
Formata da un epitelio pavimentoso stratificato,l’epidermide che poggia sopra strato di connettivo denso,il derma che
adrerisce all’ipoderma,uno strato di connettivo lasso ricco di adipociti.
Notevole capacità elastica e resistente,variabili con età,regione e grado idratazione. Nelle diverse regioni esistono
traiettori(linee di Langer) lungo i quali l’estensibilità e la resistenza risultano minime,utile al chirurgo x incisioni x cicatrici
poco visibili.
A livello della faccia volare dei polpastrelli delle dita dermatoglifi,disegni determinati geneticamente e peculiari x ogni
individuo impronte digitali da deposito goccioline di sudore tra i solchi dei dermatoglifi
EPIDERMIDE:Spessore 0,07-0,12 mm, palmo 0,8 pianta 1,4. epit. Pavimentoso stratificato cheratinizzato. I cheratinociti si
modificano e producono cheratine(citomorfosi cornea). Diversi strati(basale,spinoso,granuloso,lucido,corneo)
vedi istologia.Strato corneo porzione compatta e porzione disgiunta xke cellule tendono a distaccarsi.
Melanocitiproducono eumelanina(nero o bruno scuro) e feomelanina(rosso-giallastro). Derivano da creste neurali
dell’embrione. I cheranociti basali fagocitano melanociti e pigmentazione cutanea dipende da quantità di
pigmento presente. Distribuzione diversa da regione a regione
Cellule di Langerhans celule dendritiche nello strato spinoso,derivano da midollo osseo da dove migrano nella cute durante
vita,coinvolte nel riconoscimento dell’antigene e nella presentazione ai linfociti T
Cellule di Merkelnello strato basale,associazione con terminazioni nervose,intervengono nella percezione tattile come
meccanorecettori
Giunzione tra epidermide e derma non è regolare. Il derma forma sporgenze coniche,denominate papille dermiche che si
insinuano nell’epidermide,mentre epidermide forma protuberanze + strette, creste interpapillari che penetrano tra papille del
derma

2.0 Ghiandole sebacee

Peli si accrescono all’interno di invaginazioni epidermiche nelle quali sboccano le ghiandole sebacee, i follicoli pilosebacei
Ghiandole di tipo olocrino,formate da 2 o + alveoli sacciformi. Il sebo ha funzione lubrificante e di protezione dall’umidità e
dalla siccità(trigliceridi,colesterolo e sostanze coroidi).

3.0 Unghie
Lamine cornee sulla superficie dorsale delle falangi distali delle dita. Parte distale dell’unghia è libera mentre la parte +
prossimale(radice) e i 2 margini laterali si insinuano in un solco cutaneo dove cute forma una piega detto vallo ungueale che
copre parzialmente un’area chiara,lunula. Superficie sottostante l’unghia letto ungueale

4.0 Ghiandole sudoripare


Forma a gomitolo.
 ECCRINE: secreto limpido pH debolmente acido. Molto numerose. attività fisica stimola
sudorazione eccrina interessa tutta superficie corporea,stimoli termici fronte,collo,torace palmi, reazione
gustativa fronte,perilabiale,ascellare,palmare,emozionali ghiandole eccrine viso,torace e palmari
 APOCRINE:secreto opaco,leggermente alcalino. Meno numerose,+ grandi. Stimoli emozionali
attivano ascellari e anogenitali

5.0 Ghiandole mammarie

Dimensioni variano in base a tessuto adiposo presente. Capezzolo zona di convergenza dei dotti escretori(dotti galattofori)
15-20 che si dilatano nei seni galattofori. Secrezione lattea può essere mantenuta x mesi o anni. Recettori x prolattina e
ossitocina.
Composizione latte umano
- proteine 8%
- lipidi 35%
- glucidi( lattosio) 50%
- vitamine,calcio,magnesio,Sali inorganici 1%