Sei sulla pagina 1di 3

Corso di pesca

Il cefalo,
conosciamolo
meglio
Riccardo Zago

P
er chi pratica la cosiddetta Insomma, il cavedano è onnipre- d’acqua dolce e l’altro d’acqua
pesca “al colpo”, ovvero fa sente e spesso rappresenta la salata o salmastra, appare azzec-
uso principalmente del gal- maggioranza delle catture. Leg- cato persino se pensiamo alle si-
leggiante utilizzando la canna fis- gendaria la sua diffidenza, che militudini nei nomi scientifici:
sa, la bolognese e l’inglese con il costringe a usare nylon capillari Leuciscus cephaus cabeda il cave-
mulinello o addirittura la roubai- per indurlo ad abboccare, e clas- dano, Mugil cephalus il nostro
sienne da allungare o accorciare sico il rapporto di odio-amore tra muggine che un po’ dappertutto,
infilando o sfilando un pezzo alla il cavedano e i pescatori. Ebbene, appunto, viene chiamato “cefa-
volta, c’è un pesce che è un po’ il l’equivalente marino del caveda- lo”. E, a proposito della sua diffu-
simbolo della tecnica in acqua no è il cefalo, che spesso fa am- sione lungo le coste dello Stivale,
dolce: il cavedano. È largamente mattire i novizi ma anche i pe- vale la pena soffermarsi almeno
diffuso, dalle acque collinari a scatori più esperti. D’altra parte, su alcuni degli altri (tanti, anzi
quelle vicine alle foci, ai laghi... il paragone fra i due pesci, uno troppi!) nomi con cui localmente

Il momento della cattura di un bel cefalotto La cattura di un cefalo, appena estratto dal guadino, durante
una gara

luglio-agosto 2017 49
Corso di pesca
Calamita

Bosega

i gruppi che di solito si


aggirano nelle acque dei bacini
portuali sono meno numerosi,
da tre o quattro esemplari fino a
viene anche chiamata la specie: una trentina. Di solito è questo dalle pasture più usate per pren-
carida e mussao in Liguria; siégolo, il primo pesce che il novello pe- derle. Già, perché “il” cefalo non
volpina, mecie e meciato in Vene- scatore di mare incontra sulla è un solo pesce ma sono diverse
to; zèvoli e maciato in Friuli Vene- sua strada, ma è anche una pre- le sue varietà nelle acque del no-
zia Giulia; zòevli in Emilia Roma- da ambita e ricercata nello speci- stro Mediterraneo e ognuna ha
gna; muggine caparello e mazzone fico dagli esperti per la sua diffi- caratteristiche proprie, così come
in Toscana; baldighera e mazzone denza e sportività, perché in ge- cambiano le tattiche migliori per
nelle Marche; cefalo mazzone e nere può arrivare a snobbare catturare l’una o l’altra. Andia-
mugella in Abruzzo; cefalo vero e esche universali come il verme, mo, quindi, ad analizzare una per
cefalo comune nel Lazio; cefalo ve- specie se presentato su lenze una le varietà principali per capi-
race e cefaro mazzone in Campa- grossolane, per abboccare alla re come e a quale tipo di pastura
nia; capocefalo e capuozzo in Pu- comune mollica di pane inne- e di pesca rispondono meglio.
glia; cefalu verace, capulatu e lu- scata a fiocchetto se la lenza è
stru in Calabria e in Sicilia; cefalu davvero perfetta. A proposito di Cefalo “bosega”,
e caban in Sardegna. esche, su quelle usate per il cefa- gran combattente
lo si potrebbe davvero scrivere Bello, lucido e muscoloso, con il
Dappertutto un libro, senza escludere in certe dorso scuro e fianchi argentei at-
lungo le coste occasioni persino il verme di traversati da linee scure orizzon-
Ovunque si getti la lenza, pur- sabbia, ma sarebbe fatica spreca- tali, il cefalo “bosega” è il più ri-
ché non lontano da riva, è mol- ta perché, in altri termini, pare cercato, il più diffuso e forse il
to probabile l’incontro con i ce- vi sia una contraddizione tra più divertente da pescare. Rag-
fali, o muggini, pesci tipici dei quello che il cefalo sceglie per giunge i 60 centimetri, ma la ta-
porti ma anche delle foci, delle conto suo quando mangia ciò glia media è 30-40. Si tratta di
lagune salmastre e delle acque che trova sul fondo e quello che, un avversario assai divertente,
antistanti le spiagge dove una in genere, gli offriamo noi per soprattutto pescando con lenze
volta si catturavano al pomerig- pescarlo… cioè, di tutto e di più. sottili che esaltano le sue doti di
gio con piccole reti a strascico in combattente. Per distinguerlo
poco più d’un metro d’acqua, Il cefalo? dagli altri muggini bisogna os-
proprio dove si era fatto il bagno No, “i” cefali! servarne il labbro superiore: se ci
al mattino. Questa specie si tro- Detto della sportività e diffusione sono evidenti papille, è un bose-
va davvero dappertutto: non c’è del muggine, di tecnica vera e ga. Si cattura con esche diverse,
acqua salata o salmastra in cui propria, però, sarà meglio parlare anche se le più diffuse sono il fi-
non nuoti un branco di cefali. la prossima volta. Per ora, proba- letto di sarda e la pastella al for-
Una caratteristica di questi pe- bilmente, conviene andare a co- maggio. È molto sensibile a
sci, infatti, è quella di essere gre- noscere una per una le varietà un’attenta pasturazione l’inne-
gari, cioè di riunirsi in branchi più frequenti di cefalo che possia- sco va calato radente il fondo,
che possono essere formati an- mo incontrare lungo le nostre co- meglio se quest’ultimo è “puli-
che da moltissimi individui. Ma ste, cominciando dalle esche e to”, cioè privo di anfratti in cui

50 luglio-agosto 2017
Schiumarolo

Gargia d’oro

ne, dobbiamo ricordare anche il


prosperare pure in acque povere cefalo schiumarolo, chiamato
di ossigeno e ricche d’inquinan- anche “muggine labbrone”: è il
potrebbero andare a finire le pal- ti non invoglia a catturarlo nei più piccolo della famiglia, arriva
le di pastura lanciate nell’acqua porti, anche perché in questi al massimo a 20 centimetri. Di
prima e durante la pescata. Se c’è frangenti si notano spesso sul solito è un “disturbatore” di pe-
un fondale piatto, com’è di soli- corpo macchie poco invitanti: è scate rivolte ad altre specie, ma
to all’interno dei bacini portuali, comprensibile che un pesce che diventa interessante quando
la pasturazione avrà un ruolo vive in un ambiente inquinato, non c’è di meglio e può farsi vi-
fondamentale nel richiamare i superando anche i 2 chili, risen- vo a fondo sulla pastella e, so-
muggini e tenerli nella zona. La ta di questo suo “stile di vita” prattutto, a galla sul fiocco di
pastura va solo inumidita e com- poco salubre. Il calamita mostra pane. Per via della sua sensibilità
pressa in palle grosse come aran- una certa indifferenza alle esche alla pasturazione a mezz’acqua e
ce, tenendo le mani bagnate per normalmente attaccate dai suoi per la presenza in branchi, a vol-
conferire compattezza sufficien- consimili e ha l’abitudine di fer- te è oggetto d’interesse durante
te a farle arrivare intatte sul fon- marsi “a candela” sotto la chi- le competizioni nella pesca da
do. Soltanto a questo punto la glia delle barche ormeggiate... di riva. Diversamente, può costi-
pastura comincerà a sciogliersi e qui il nome “calamita”. General- tuire bottino in tempi di magra
ogni palla si trasformerà prima mente indifferente alla pastura, poiché, tutto sommato, si può
in un monticello e poi in un si lascia spesso catturare a anche mangiare.
“letto” di pastura, dal quale si le- mezz’acqua con il filetto di alice Per il dorato e lo schiumarolo,
verà una “nebbiolina” odorosa o di sarda. con la tecnica a galla del derivato
che richiamerà e tratterrà in o all’inglese, si innescano fioc-
quel punto i cefali. Detta così Il “gargia d’oro” chetti di pane richiamando i pe-
sembra una cosa da niente, ma il e il più piccolo sci con una pastura molto molle,
vero piacere è catturare pesci “schiumarolo” quasi liquida, lanciata con l’aiu-
uno dietro l’altro... e la pastura- Noto anche come “lustro” o to di un cucchiaio. Una volta in
zione conta parecchio. “gargia d’oro”, il cefalo dorato è acqua, il composto si sfalda subi-
più affusolato del bosega, con il to, creando una nuvola sapida
Cefalo “calamita”, labbro privo di papille esterne e che attira i pesci. È molto sempli-
piccolo “squalo” due macchie dorate: una dietro ce capire se i cefali sono arrivati,
Il cefalo della varietà “calamita” l’occhio, poco evidente; l’altra perché si vedono movimenti sul-
ha l’abitudine di muoversi in vicina, netta, sulla parte alta del- la superficie simili alle cacciate
gruppi di due o tre individui po- l’opercolo branchiale. Atteggia- dei predatori. All’abboccata, de-
co sotto la superficie: è facile no- mento tipico di questo cefalo è cisa, dovranno seguire la ferrata
tarlo, anche perché può raggiun- cercare il cibo in superficie: pro- e un recupero morbido, con la
gere i 70 centimetri di lunghez- prio da questa sua caratteristica canna che asseconda e ammor-
za! Come accade quando viene deriva un modo di pescarlo al- tizza le scartate laterali del pesce,
allevato nei laghi e nelle valli ternativo alla tecnica di mezz’ac- fino alla guadinata finale, se si
salmastre, raggiungendo taglie qua e di fondo, cioè a galla, in- pesca dalle rocce, o allo spiaggia-
da record. Ma la sua capacità di nescando il fiocco di pane. Infi- mento del muggine. n

luglio-agosto 2017 51