Sei sulla pagina 1di 3

Compito della T.P.

è di fornire un percorso metodico per prendere delle decisioni


valide e motivate, dare una capacità pensata per individuare
obiettivi e decidere percorsi dell’agire ecclesiale

Discernimento - è una lettura cristologia della realtà sotto l'influsso dello Spirito Santo.
- applicazione pratica delle dimensioni: kairologica, criteriologia,
operativa.
- è volto al fare
- è scelta pratica motivata dalla fede, su una questione concreta e la cui
soluzione comporta una seria conversione al vangelo
- via spirituale, personale, comunitaria, per riconoscere accogliere e
mettere in pratica la volontà di Dio

Principio di
incarnazione Arnold lo chiama: “principio del divino umano”
- Non è un avvenimento circoscritto e isolato
- La sua particolarità è la singolarità stessa dell’agire Dio nella storia per la
salvezza dell’uomo
- Per salvare l’umanità Dio entra nella storia umana.
- è il modo costante in cui Dio offre la salvezza passando attraverso l’uomo
- la legge fondamentale dell’azione salvifica per cui ogni evento salvifico
necessità di storicizzarsi

Indeducibilità
Irriducibilità

- non si ha passaggio diretto tra teoria speculativa cioè


teoria pura e prassi perché la Th speculativa non offre i
criteri per l’azione ecclesiale questi si trovano cammin
facendo.
- Per progettare una prassi occorre costruire una teoria
della prassi, attraverso l’indeducibilità della prassi dalla
teoria, l’irreducibilità della teoria alla prassi e la reciprocità
dialettica tra teoria e pratica cioè circolarità tra teoria,
teoria della prassi e prassi.
Metodo Vedere-Giudicare-Agire

1
La lettura della situazione deve essere condotta teologicamente
fin dal primo istante dell’itinerario riflessivo teologico-pastorale

Caratteristiche costitutive del


pensiero teologico pastorale - Il VGA individua la costituzione stessa del
(dimensioni) pensare la pastorale. sono le componenti
costitutive (dimensioni) che qualificano il pensiero
teologico-pratico in ogni sua fase o momento.
- Le tre dimensioni (kairologica, criteriologica,
operativa) si richiamano costantemente, e per
così dire si coappartengono.
- Le dimensioni sono presenti in tutte le fasi
(analisi e valutazione, decisione e progettazione,
attuazione e verifica) dell’itinerario.
- Il metodo è circolare, i singoli momenti non sono
mai isolati ma interagiscono tra di loro

Azione ecclesiale come azione di:

Non proponibilità - non è possibile che un’azione ecclesiale sia solo


della dottrina dei tria
numera: sacerdotale, o profetica o solo regale
- si tratta di dimensioni costitutive dell’essere cristiano
prima ancora che dell’agire cristiano-ecclesiale
- meglio parlare di triplice manus per indicare l’unicità
del compito che conosce tre accentuazioni
Azione Ecclesiale si presenta mediazione, corresponsabilità e partecipazione
come:

Mediazione:
- vi è un unico mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo.
- La struttura della fede non conosce degli intermediare ma
la mediazione sacramentale, sacramentale perché dice il qui
ed ora dell’agire di Dio nella storia dell’uomo
- Mediazione sacramentale non ha solo il lato del principio
dell’incarnazione, chiede una realizzazione concreta nel
contesto socio-culturale in cui opera (problema
dell’inculturazione)

Corresponsabilità: - è di tutti i fedeli in virtù del battesimo.


- Non esiste nessun ambito dell’azione ecclesiale
che sia di esclusiva proprietà di qualcuno. Ma se è
vero che nella Chiesa tutti sono responsabili, è
anche vero che non lo sono allo stesso titolo e allo
stesso modo

2
Collaborazione:
- è di alcuni e assume diverse forme
- Esistono diverse forme di ministerialità affidate ai laici
che esprimono una responsabilità ecclesiale specifica
(es . consiglieri pastorali, catechisti animatori sportivi)
Partecipazione: si intende una forma di collaborazione eccezionale alla
ministerialità ordinata (es. ministri straordinari
dell’Eucarestia

- Quella restrittiva: riconduce tutte la realtà e


Posizione restrittiva ed responsabilità alla figura del pastore
estensiva della Th pastorale: - quella estensiva: (G. OTTO): l’ambito proprio della
Th pratica è la prassi mediata religiosamente nella
Soggetto della Pastorale chiesa e nella società. La Th. pastorale è più
ecclesiale
è la CHIESA e ministeriale.
(l’intera comunità cristiana)
I Soggetti di azione pastorale animata dallo Spirito Santo
- a livello di Chiesa universale sono principalmente: Il
Collegio dei Vescovi presieduto dal Papa, il Papa
stesso con i suoi collaboratori
- Soggettività individuali: laicato, ministro ordinato,
vocazioni di vita consacrata
- Soggettività collettive: parrocchia, forme di vita
La Chiesa consacrata associativa, forme di aggregazioni locali
- Non esiste altra Chiesa che quella si incarna in una comunità
guidata dal suo pastore in forza del mandato ricevuto, per
trasmissione attraverso gli Apostoli , da Gesù
- La parrocchia deve cercare se stessa fuori da se stessa
riequilibrando l’azione pastorale in senso missionario passando
dal paradigma dell’appartenenza a quello
dell’evangelizzazione della missione, cioè da una chiesa di
Servizi e una Chiesa a servizio

Elementi teologici Spirito Santo, Parola di Dio, Battesimo e


Essenziali della Ch Eucaristia, Ministero pastorale (Apostolo),
Particolare:
territorio

Inculturazione: - non è sottrarre una cultura di qualcosa, ma arricchirla,


elevarla, purificarla dagli errori
- È incarnare nella storia il messaggio evangelico: il
vangelo purifica la cultura
- Risponde alla legge dell’incarnazione che mette in
evidenza il rapporto imprescindibile della vangelo e
storia
- Significa collocarsi dalla parte dei problemi della gente