Sei sulla pagina 1di 29

COMUNE DI TERAMO

PROVINCIA DI TERAMO

Relazione
dell’organo di
revisione anno
 sulla proposta di deliberazione
consiliare del rendiconto della 2016
gestione
 sullo schema di rendiconto

L’ORGANO DI REVISIONE

DOTT. DONATO D’ERCOLE

DOTT. FABIANO FABRIZI

DOTT. ANGELO PALOMBIZIO


INDICE

Introduzione
Conto del bilancio
Risultati della gestione
Saldo di cassa
Risultato gestione di competenza
Risultato di amministrazione
Variazione dei residui anni precedenti
Conciliazione risultati finanziari
Verifica rispetto obiettivi di finanza pubblica
Analisi delle principali poste
Analisi indebitamento e gestione del debito
Analisi gestione dei residui
Analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio
Rapporti con organismi partecipati
Tempestività pagamenti e comunicazione ritardi
Parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale
Rese del conto degli agenti contabili
Relazione della giunta sul rendiconto
Irregolarità non sanate, rilievi, considerazioni e proposte
Ripiano disavanzo
Conclusioni

2
INTRODUZIONE

 I sottoscritti Dott. Donato D’Ercole (Presidente), Dott. Fabiano Fabrizi e Dott. Angelo
Palombizio (componenti) ai sensi dell’art. 234 e seguenti del TUEL:
 ricevuta la proposta di delibera consiliare e lo schema del rendiconto per l’esercizio 2016, approvati
con delibera della giunta comunale n. 365 del 21/11/2017, completi dei seguenti documenti
obbligatori ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali – di seguito Tuel):
a) conto del bilancio;
Il Decreto Interministeriale del 9 novembre 2017 ha prorogato il termine dei documenti contabili a
favore degli enti colpiti dal sisma nel 2016, a causa del perdurare di situazioni di crisi post
emergenziale.
Il Decreto proroga:
a) al 31 dicembre 2017 l’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019 e del conto del
bilancio dell’esercizio 2016;
b) al 31 marzo 2018 l’approvazione del conto economico e dello stato patrimoniale relativi
all’esercizio 2016;
c) al 31 marzo 2018 l’approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016, per gli enti
tenuti all’approvazione (oltre 5.000 abitanti);
d) al 31 marzo 2018 l’invio del questionario SOSE del termine previsto dal decreto del MEF
dell’11/11/2016 per la restituzione del questionario di cui all’art. 5, comma 1, lettera c), del
decreto legislativo n. 2016/2010, denominato FC20U – Questionario unico per i comuni, le
unioni di comuni e le comunità montane.

e corredati dai seguenti allegati disposti dalla legge e necessari per il controllo:
 relazione sulla gestione dell’organo esecutivo con allegato l’indicatore annuale di tempestività
dei pagamenti ;
 delibera dell’organo esecutivo di riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi;
 conto del tesoriere (art. 226/TUEL);
 conto degli agenti contabili interni ed esterni (art. 233/TUEL);
 il prospetto dimostrativo del risultato di gestione e di amministrazione;

 il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo


pluriennale vincolato;

 il prospetto degli accertamenti per titoli, tipologie e categorie;

 il prospetto degli impegni per missioni, programmi e macroaggregati;

 la tabella dimostrativa degli accertamenti assunti nell’esercizio in corso e negli esercizi


precedenti imputati agli esercizi successivi;

 la tabella dimostrativa degli impegni assunti nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti
imputati agli esercizi successivi;

 la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale (D.M.


18/02/2013);
 nota informativa che evidenzi gli impegni sostenuti derivanti dai contratti relativi a strumenti
derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata (art. 62,
comma 8 della Legge 133/08);
 prospetto spese di rappresentanza anno 2016 (art.16, D.L. 138/2011, c. 26, e D.M.

3
23/1/2012);
 rispetto obiettivi anno 2016 del saldo di finanza pubblica:
• Gli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia ed anche il Comune di Teramo
nell’anno 2016 e l’inizio del 2017, hanno determinato l’emanazione del D.L. 189/2016,
convertito con modificazioni in L. 229/2016, pubblicato in G.U. il 17/12/2016 n. 294.
L’art. 44 – Disposizioni in materia di contabilità e bilancio, in vigore dal 18 dicembre 2016
stabilisce che:
(….) omissis
2. I Comuni di cui agli allegati 1 e 2 non concorrono alla realizzazione degli obiettivi di
finanza pubblica per l’anno 2016 di cui ai commi da 709 a713 e da 716 a 734 dell’art. 1
della Legge 28 dicembre 2015, n. 208.

 attestazione,rilasciata dai responsabili dei servizi, dell’insussistenza alla chiusura


dell’esercizio di debiti fuori bilancio;
 relazione sulle passività potenziali probabili derivanti dal contenzioso;
 visto il bilancio di previsione dell’esercizio 2016 con le relative delibere di variazione;
 viste le disposizioni del titolo IV del TUEL (organizzazione e personale);
 visto l’articolo 239, comma 1 lettera d) del TUEL;
 visto il D.lgs. 23/06/2011 n. 118;
 visti i principi contabili applicabili agli enti locali per l’anno 2016;
 visto il regolamento di contabilità;
TENUTO CONTO CHE

 durante l’esercizio le funzioni sono state svolte in ottemperanza alle competenze contenute nell’art.
239 del TUEL avvalendosi per il controllo di regolarità amministrativa e contabile di tecniche
motivate di campionamento;
 il controllo contabile è stato svolto in assoluta indipendenza soggettiva ed oggettiva nei confronti
delle persone che determinano gli atti e le operazioni dell’ente;
 Si è provveduto a verificare la regolarità ed i presupposti delle variazioni di bilancio approvate nel
corso dell’esercizio dalla Giunta, dal responsabile del servizio finanziario e dai dirigenti, anche nel
corso dell’esercizio provvisorio;
 le funzioni richiamate e i relativi pareri espressi dall’organo di revisione risultano dettagliatamente
riportati nel registro dei verbali del collegio dei Revisori dei Conti;
.
RIPORTANO
i risultati dell’analisi e le attestazioni sul rendiconto per l’esercizio 2016.

CONTO DEL BILANCIO


Verifiche preliminari
L’organo di revisione ha verificato utilizzando, ove consentito, motivate tecniche di campionamento:
 la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle entrate e delle spese in conformità alle
disposizioni di legge e regolamentari;
 la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture
contabili;
 il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli
impegni;

4
 la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di
competenza finanziaria;
 la corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica e gli impegni di spesa assunti in base alle
relative disposizioni di legge;
 il rispetto dei limiti di indebitamento e del divieto di indebitarsi per spese diverse da quelle
d’investimento;
 il rispetto del contenimento e riduzione delle spese di personale e dei vincoli sulle assunzioni;
 il rispetto dei vincoli di spesa per acquisto di beni e servizi;
 i rapporti di credito e debito al 31/12/2016 con le società partecipate;
 la corretta applicazione da parte degli organismi partecipati della limitazione alla composizione
agli organi ed ai compensi;
 che l’ente ha provveduto alla verifica degli equilibri finanziari ai sensi dell’art. 193 del TUEL in data
28/07/2016, con delibera n. 24;
 che l’ente ha riconosciuto debiti fuori bilancio per euro 19.113,68 e che detti atti sono stati
trasmessi alla competente Procura della Sezione Regionale della Corte dei Conti ai sensi dell’art.
23 Legge 289/2002, c. 5;
 che l’ente ha provveduto al riaccertamento ordinario dei residui con atto della G.C. n. 257 del
14/09/2017 come richiesto dall’art. 228 comma 3 del TUEL;
 l’adempimento degli obblighi fiscali relativi a: I.V.A., I.R.A.P., sostituti d’imposta;
Gestione Finanziaria
L’organo di revisione, in riferimento alla gestione finanziaria, rileva e attesta che:
 risultano emessi n. 17.328 reversali e n. 24.042 mandati;
 i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono
regolarmente estinti;
 il ricorso all’anticipazione di tesoreria è stato effettuato nei limiti previsti dall’articolo 222 del
TUEL ed è stato determinato da difficoltà nella riscossione sia di entrate tributarie che a
diverso titolo;
 gli utilizzi, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di
spese correnti sono stati effettuati nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 195 del TUEL e
al 31/12/2016 e risultano non reintegrati;
 gli agenti contabili, in attuazione degli articoli 226 e 233 del TUEL, hanno reso il conto della
loro gestione entro il 30 gennaio 2017, allegando i documenti previsti;
 I pagamenti e le riscossioni, sia in conto competenza che in conto residui, coincidono con il
conto del tesoriere dell’ente, Banca Popolare di Bari, e si compendiano nel seguente riepilogo:

Risultati della gestione

Saldo di cassa
Il saldo di cassa al 31/12/2016 risulta così determinato:

5
SALDO DI CASSA In conto
Totale
RESIDUI COMPETENZA

Fondo di cassa 1° gennaio


Riscossioni 4.987.789,33 99.674.929,25 104.662.718,58
Pagamenti 11.975.896,87 92.686.821,71 104.662.718,58
Fondo di cassa al 31 dicembre 0,00
Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre 0,00
Differenza 0,00
di cui per cassa vincolata 0,00
Nel conto del tesoriere al 31/12/2016 non sono indicati pagamenti per esecuzione forzata.

Il fondo di cassa vincolato è così determinato:

Fondo di cassa al 31 dicembre 2016 -


Di cui: quota vincolata del fondo di cassa al 31/12/2016 (a)

Quota vincolata utilizzate per spese correnti non reintegrata al 31/12/2016 (b)
1.379.725,91
TOTALE QUOTA VINCOLATA AL 31 DICEMBRE 2016 (a) + (b) 1.379.725,91

L’importo della cassa vincolata risultante dalle scritture dell’ente al 31/12/2016 è pari a quello
risultante al Tesoriere indicato nella precedente tabella 1.
La situazione di cassa dell’Ente al 31/12 degli ultimi tre esercizi, evidenziando l’eventuale presenza di
anticipazioni di cassa rimaste inestinte alla medesima data del 31/12 di ciascun anno, è la seguente:

2014 2015 2016

4.288.242,26 11.689.558,62 11.359.871,84

Il limite massimo dell’anticipazione di tesoreria ai sensi dell’art. 222 del Tuel nell’anno
2016 è stato di euro 19.406.457,99, il limite pari a 5/12 è di € 21.962.437,74:
Il continuo ricorso all’anticipazione di cassa deriva principalmente dal seguente elemento di
criticità:
- presenza di residui attivi di difficile esazione, iscritti in bilancio negli anni passati e non
adeguatamente bilanciati dal fondo crediti di dubbia esigibilità.

Risultato della gestione di competenza


Il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo di Euro 2.290.095,96, come risulta dai
seguenti elementi:

6
RISULTATO DELLA GESTIONE DI COMPETENZA

2015 2016
Accertamenti di competenza più 120.727.773,03 122.128.976,60
Impegni di competenza meno 111.758.113,59 119.838.880,64
Saldo 0,00 8.969.659,44 2.290.095,96
quota di FPV applicata al bilancio più -5.087.195,21 2.744.236,28
Impegni confluiti nel FPV meno
saldo gestione di competenza 0,00 3.882.464,23 5.034.332,24

così dettagliati:

DETTAGLIO GESTIONE COMPETENZA

5 2016
Riscossioni (+) 99.674.929,25
Pagamenti (-) 92.686.821,71
Differenza [A] 6.988.107,54
fondo pluriennale vincolato entrata applicato al bilancio (+)
fondo pluriennale vincolato spesa (-)
Differenza [B] 0,00
Residui attivi (+) 17.366.852,14
Residui passivi (-) 19.320.627,04
Differenza [C] -1.953.774,90

Saldo avanzo di competenza 5.034.332,64

Risultato della gestione di competenza con applicazione avanzo e disavanzo

Risultato gestione di competenza 5.034.332,64


avanzo d'amministrazione 2015 applicato
quota di disavanzo ripianata 365.472,06

La suddivisione tra gestione corrente ed in c/capitale del risultato di gestione di competenza 2016,
eventualmente integrata con la quota di avanzo dell’esercizio precedente applicata al bilancio, è la
seguente:

7
COMPETENZA
EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO
(ACCERTAMENTI E IMPEGNI)

A) Fondo pluriennale vincolato per spese correnti iscritto in entrata (+) 1.407.054,13
AA ) Recupero disavanzo di amministrazione esercizio precedente (-) 3.139.490,43
B) Entrate Titoli 1.00 - 2.00 - 3.00 (+) 51.937.151,71
di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00
C) Entrate Titolo 4.02.06 - Contributi agli investimenti direttamente destinati al
rimborso dei prestiti da amministrazioni pubbliche (+) 0,00
D)Spese Titolo 1.00 - Spese correnti (-) 44.536.654,79
DD) Fondo pluriennale vincolato di parte corrente (di spesa) (-) 532.783,53
E) Spese Titolo 2.04 - Altri trasferimenti in conto capitale (-) 0,00
F) Spese Titolo 4.00 - Quote di capitale amm.to dei mutui e prestiti
obbligazionari (-) 2.211.587,43
di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00
di cui Fondo anticipazioni di liquidità (DL 35/2013 ) 0,00
G) Somma finale (G=A-AA+B+C-D-DD-E-F) 2.923.689,66
ALTRE POSTE DIFFERENZIALI, PER ECCEZIONI PREVISTE DA NORME DI LEGGE E DAI PRINCIPI CONTABILI, CHE HANNO
H) Utilizzo avanzo di amministrazione per spese correnti (+) 0,00
di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00
I) Entrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a specifiche
dispos.di legge o dei principi contabili (+) 450.793,30
di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00
L) Entrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a
specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili (-) 74.226,65
M) Entrate da accensione di prestiti destin.estinzione anticipata dei prestiti
(+) 0,00
EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE (*) O=G+H+I-L+M 3.300.256,31
P) Utilizzo avanzo di amministrazione per spese di investimento (+) 0,00
Q) FPV per spese in conto capitale iscritto in entrata (+) 3.680.141,08
R) Entrate Titoli 4.00-5.00-6.00 (+) 11.402.733,03
C) Entrate Titolo 4.02.06 - Contributi agli invest destinati al rimborso prestiti (-) 0,00
I) Entrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a specifiche
disposizioni di legge o dei principi contabili (-) 450.793,30
S1) Entrate Titolo 5.02 per Riscossione crediti di breve termine (-) 0,00
S2) Entrate Titolo 5.03 per Riscossione crediti di medio-lungo termine (-) 0,00
T) Entrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzione di attività finanziarie
(-) 0,00
L) Entrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a
specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili (+) 74.226,65
M) Entrate da accens.prestiti dest.a estinzione anticipata dei prestiti (-) 0,00
U) Spese Titolo 2.00 - Spese in conto capitale (-) 15.716.467,81
UU) Fondo pluriennale vincolato in c/capitale (di spesa) (-) 0,00
V) Spese Titolo 3.01 per Acquisizioni di attività finanziarie (-) 0,00
E) Spese Titolo 2.04 - Altri trasferimenti in conto capitale (+) 0,00
EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE
Z = P+Q+R-C-I-S1-S2-T+L-M-U-UU-V+E -1.010.160,35
S1) Entrate Titolo 5.02 per Riscossione crediti di breve termine (+) 0,00
2S) Entrate Titolo 5.03 per Riscossione crediti di medio-lungo termine (+) 0,00
T) Entrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzioni di attività finanziarie (+) 0,00
X1) Spese Titolo 3.02 per Concessione crediti di breve termine (-) 0,00
X2) Spese Titolo 3.03 per Concessione crediti di medio-lungo termine (-) 0,00
Y) Spese Titolo 3.04 per Altre spese per incremento di attività finanziarie (-) 0,00

EQUILIBRIO FINALE
W = O+Z+S1+S2+T-X1-X2-Y 2.290.095,96

8
(*) La somma algebrica finale non può essere inferiore a zero per il rispetto della disposizione di cui all’articolo 162 del testo unico delle
leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Evoluzione del Fondo pluriennale vincolato (FPV) nel corso dell’esercizio 2016

Il Fondo pluriennale vincolato nasce dall’applicazione del principio della competenza


finanziaria di cui all’allegato 4/2 al D.Lgs.118/2011 per rendere evidente al Consiglio
Comunale la distanza temporale intercorrente tra l’acquisizione dei finanziamenti e l’effettivo
impiego di tali risorse.
L’organo di revisione ha verificato con la tecnica del campionamento:
a) la fonte di finanziamento del FPV di parte corrente e di parte capitale;
b) la sussistenza dell’accertamento di entrata relativo a obbligazioni attive scadute ed
esigibili che contribuiscono alla formazione del FPV;
c) la costituzione del FPV in presenza di obbligazioni giuridiche passive perfezionate;
d) la corretta applicazione dell’art.183, comma 3 del TUEL in ordine al FPV riferito ai
lavori pubblici;

La composizione del FPV finale 31/12/2016 è la seguente:

FPV 01/01/2016 31/12/2016

FPV di parte corrente 1.407.054,13 532.783,58

FPV di parte capitale 3.680.141,08 4.159.157,93

TOTALE 5.087.195,21 4.691.941,51

L’organo di revisione ha verificato con la tecnica del campionamento che il FPV in spesa
c/capitale è stato attivato in presenza di entrambe le seguenti condizioni:
1. l’entrata che finanzia il fondo è accertata

2. la spesa rientra nelle ipotesi di cui al punto 5.4 del principio applicato alla competenza
finanziaria potenziata

E’ stata verificata l’esatta corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica o vincolata e le


relative spese impegnate in conformità alle disposizioni di legge come si desume dal seguente
prospetto:

9
ENTRATE A DESTINAZIONE SPECIFICA
Entrate Spese
Per funzioni delegate dalla Regione 2.047.516,54 2.047.516,54
Per fondi comunitari ed internazionali 527.613,99 527.613,99
Per imposta di scopo
Per TARI (di cui € 2.950.000,00 reiscrizioni) 13.997.069,86 11.158.296,04
Per contributi in c/capitale dalla Regione 5.284.858,53 5.284.858,53
Per contributi in c/capitale dalla Provincia
Per contributi straordinari (SISMA in c/capitale) 1.845.977,50 1.845.977,50
Per monetizzazione aree standard (di cui € 46.504,16 reiscrizioni) 408.982,15 408.982,15
Per proventi alienazione alloggi e.r.p.
Per entrata da escavazione e cave per recupero ambientale
Per sanzioni amministrative pubblicità
Per imposta pubblicità sugli ascensori
Per sanzioni amministrative codice della strada(parte vincolata) 737.500,00 737.500,00
Per proventi parcheggi pubblici 2.849,15 2.849,15
Per contributi c/impianti
Per mutui
Totale 24.852.367,72 22.013.593,90
Entrate e spese non ripetitive

Al risultato di gestione 2016 hanno contribuito le seguenti entrate correnti e spese correnti di carattere
eccezionale e non ripetitivo:

ENTRATE E SPESE NON RIPETITIVE

Entrate eccezionali correnti o in c/capitale destinate a spesa corrente


Tipologia Accertamenti
Contributo rilascio permesso di costruire 450.793,30
Contributo sanatoria abusi edilizi e sanzioni
Recupero evasione tributaria 924.966,00
Entrate per eventi calamitosi 679.022,50
Canoni concessori pluriennali
Sanzioni per violazioni al codice della strada
Altre: Consultazioni elettorale 314.528,70

Totale entrate 2.369.310,50


Spese correnti straordinarie finanziate con risorse eccezionali
Tipologia Impegni
Consultazioni elettorali o referendarie locali 314.528,70
Ripiano disavanzi aziende riferiti ad anni pregressi
Oneri straordinari della gestione corrente 281.902,78
Spese per eventi calamitosi 679.022,50
Sentenze esecutive ed atti equiparati
Altre: Consultazioni elettorali 314.528,70
Totale spese 1.589.982,68
Sbilancio entrate meno spese non ripetitive 779.327,82

10
(Lo sbilancio positivo fra entrate e spese non ripetitive ai fini degli equilibri di bilancio deve finanziare
spese del titolo 2.)

Risultato di amministrazione
Il risultato di amministrazione dell’esercizio 2016, presenta un disavanzo di Euro 13.376.515,57,
come risulta dai seguenti elementi:

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE

In conto Totale
RESIDUI COMPETENZA

Fondo di cassa al 1° gennaio 2016


RISCOSSIONI 4.987.789,33 99.674.929,25 104.662.718,58
PAGAMENTI 11.975.896,87 92.686.821,71 104.662.718,58
Fondo di cassa al 31 dicembre 2016 0,00
PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre 0,00
Differenza 0,00
RESIDUI ATTIVI 14.094.329,91 17.366.852,14 31.461.182,05
RESIDUI PASSIVI 20.825.129,12 19.320.627,04 40.145.756,16
Differenza -8.684.574,11
meno FPV per spese correnti 532.783,53
meno FPV per spese in conto capitale 4.159.157,93
totali - 13.718.906,75 5.034.332,64
RISULTATO d'amministrazione al 31 dicembre 2016 (A) -13.376.515,57

Non sono presenti residui attivi derivanti da accertamenti di tributi effettuati sulla base di stima del
Dipartimento finanze.

Il risultato di amministrazione nell’ultimo triennio ha avuto la seguente evoluzione:


EVOLUZIONE DEL RISULTATO D'AMMINISTRAZIONE

2014 2015 2016


Risultato di amministrazione (+/-) 19.122,41 -17.877.686,39 -13.376.515,57
di cui:
a) parte accantonata -1.813.250,17 -4.366.626,60
b) Parte vincolata 19.122,41 -2.854.883,03 -5.311,25
c) Parte destinata a investimenti
e) Parte disponibile (+/-) * 38.244,82 -22.545.819,59 -17.748.453,42

11
Variazione dei residui anni precedenti
L’entità dei residui iscritti dopo il riaccertamento ordinario ha subito la seguente evoluzione:

11b iniziali riscossi da riportare variazioni


Residui attivi 21.341.892,31 4.987.789,33 14.094.329,91 - 2.259.773,07
Residui passivi 34.132.383,49 11.975.896,87 20.825.129,12 - 1.331.357,50

Conciliazione dei risultati finanziari


La conciliazione tra il risultato della gestione di competenza e il risultato di amministrazione
scaturisce dai seguenti elementi:

RISCONTRO RISULTATI DELLA GESTIONE

Gestione di competenza 2016


saldo gestione di competenza (+ o -) 5.034.332,64
FPV -4.691.941,46
SALDO GESTIONE COMPETENZA 342.391,18

Gestione dei residui


Accertamenti (+) 19.082.119,24
Impegni (-) 32.801.025,99
SALDO GESTIONE RESIDUI -13.718.906,75

Riepilogo
SALDO GESTIONE COMPETENZA 342.391,18
SALDO GESTIONE RESIDUI -13.718.906,75
AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI APPLICATO
AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI NON APPLICATO
RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2016 (A) -13.376.515,57

La parte accantonata al 31/12/2016 è così distinta:

fondo crediti di dubbia e difficile esazione 986.657,77


fondo anticipazione di liquidità d.l. 35/2013 2.779.968,83
fondo rischi per contenzioso 600.000,00
fondo incentivi avvocatura interna
fondo accantonamenti per indennità fine
mandato
fondo perdite società partecipate
fondo rinnovi contrattuali
altri fondi spese e rischi futuri
TOTALE PARTE ACCANTONATA 4.366.626,60

12
La parte vincolata al 31/12/2016 è così distinta:

vincoli derivanti da leggi e dai principi contabili 5.311,25


vincoli derivanti da trasferimenti
vincoli derivanti dalla contrazione dei mutui
vincoli formalmente attribuiti dall’ente
TOTALE PARTE VINCOLATA 5.311,25

L’Organo di revisione ha verificato la quantificazione delle quote vincolate, destinate e accantonate e


la natura del loro finanziamento.

VERIFICA OBIETTIVI DI FINANZA PUBBLICA

Gli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia ed anche il Comune di Teramo nell’anno 2016
e l’inizio del 2017, hanno determinato l’emanazione del D.L. 189/2016, convertito con modificazioni in
L. 229/2016, pubblicato in G.U. il 17/12/2016 n. 294.
L’art. 44 – Disposizioni in materia di contabilità e bilancio, in vigore dal 18 dicembre 2016 stabilisce
che:
(….) omissis
2 I Comuni di cui agli allegati 1 e 2 non concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza
pubblica per l’anno 2016 di cui ai commi da 709 a713 e da 716 a 734 dell’art. 1 della Legge 28
dicembre 2015, n. 208.

ANALISI DELLE PRINCIPALI POSTE

Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa


Le entrate tributarie accertate nell’anno 2016, presentano i seguenti scostamenti rispetto a quelle
accertate negli anni 2014 e 2015:

13
ENTRATE CORRENTI TRIBUTARIE, CONTRIBUTIVE E PEREQUATIVE

2014 2015 2016

I.M.U. 9.468.849,34 8.022.840,31 9.508.564,66


I.M.U. recupero evasione
I.C.I. recupero evasione 413.000,00 649.913,88 924.966,00
T.A.S.I. 5.067.399,81 5.255.700,00 568.523,17
Addizionale I.R.P.E.F. 5.200.000,00 5.209.512,83 5.345.926,65
Imposta comunale sulla pubblicità 596.050,00 470.395,00 442.981,00
Imposta di soggiorno 0,00
5 per mille 10.409,52
Altre imposte 72.065,54 217,15 1.098.620,40
TOSAP 0,00
TARI 12.184.344,37 15.274.795,20 13.997.069,86
Rec.evasione tassa rifiuti+TIA+TARES 845.907,53 60.559,84
Tassa concorsi 100,00 90,00
Diritti sulle pubbliche affissioni 40.000,00 189.110,00 184.465,25
Fondo sperimentale di riequilibrio 3.909.089,42 0,00
Fondo solidarietà comunale 3.054.947,37 6.967.783,02
contributo ex dl 16/2014 569.666,02 0,00

Totale entrate titolo 1 36.950.798,48 39.543.105,29 39.109.959,37

Entrate per recupero evasione tributaria


In merito all’attività di controllo delle dichiarazioni e dei versamenti l’organo di revisione rileva che non
sono stati conseguiti i risultati attesi e che in particolare le entrate per recupero evasione sono state le
seguenti:

Previsioni % Accert. Riscossioni % Risc.


Accertamenti
iniziali Su Prev. (compet.) Su Accert.

Recupero evasione ICI/IMU 1.324.966,00 924.966,00 69,81% 321.981,28 34,81%


Recupero evasione TARSU/TIA/TASI 140.000,00 160.559,84 114,69% 87.142,99 54,27%
Recupero evasione altri tributi
Totale 1.464.966,00 1.085.525,84 74,10% 409.124,27 37,69%

In merito si osserva che l’accertamento e la riscossione sono notevolmente inferiori alle previsioni
iniziali. Alla luce di tali risultati il Collegio invita l’ente ad adeguare il fondo per crediti di dubbia
esigibilità nei prossimi strumenti di programmazione.

14
La movimentazione delle somme rimaste a residuo per recupero evasione è stata la seguente:

Residui attivi al 1/1/2016 469.602,92


Residui riscossi nel 2016 67.162,00
Residui eliminati (+) o riaccertati (-) -113.339,17
Residui (da residui) al 31/12/2016 515.780,09
Residui della competenza 676.401,57
Residui totali 1.192.181,66

Contributi per permesso di costruire


Gli accertamenti negli ultimi tre esercizi hanno subito la seguente evoluzione:

Contributi permessi a costruire e 2014 2015 2016


relative sanzioni

Accertamento 739.702,90 996.738,85 601.057,73

Riscossione 739.702,90 995.329,73 595.418,25

La destinazione percentuale del contributo al finanziamento della spesa del titolo 1 è stata la
seguente:

Contributi per permesso di costruire A SPESA CORRENTE

Anno importo % x spesa corr.


2014 337.865,42 45,68%
2015 673.784,45 67,60%
2016 450.793,30 75,00%

La movimentazione delle somme rimaste a residuo per contributo per permesso di costruire è stata la
seguente:

Importo %
Residui attivi al 1/1/2016 1.409,12 100,00%
Residui risc ossi nel 2016 1.409,12 100,00%
Residui eliminati (+) o riac c ertati (-) 0,00%
Residui (da residui) al 31/12/2016 0,00 0,00%
Residui della c ompetenza 5.639,48
Residui totali 5.639,48

15
Trasferimenti correnti dallo Stato e da altri Enti
L’accertamento delle entrate per trasferimenti presenta il seguente andamento:

TRASFERIMENTI DALLO STATO E DA ALTRI ENTI


2014 2015 2016
Contributi e trasferimenti correnti dello Stato 2.015.387,38 2.215.147,15 2.123.928,84
Contributi e trasferimenti correnti della Regione 1.265.923,74 1.728.851,21
Contributi e trasferimenti della Regione per funz. 2.524.354,38 2.456.592,78
Delegate
Contr. e trasf. da parte di org. Comunitari e 28.208,95 26.570,27
internaz.li
Contr. e trasf. correnti da altri enti del settore 187.922,40 96.215,39
pubblico
Altri trasferimenti 4.360.443,40
Totale 6.021.796,85 6.523.376,80 6.484.372,24

Sulla base dei dati esposti si rileva che nel 2016 i trasferimenti sono stati scomposti solo tra
trasferimenti centrali e altri trasferimenti.

Entrate Extratributarie
La entrate extratributarie accertate nell’anno 2016, presentano i seguenti scostamenti rispetto a quelle
accertate negli anni 2014 e 2015:

ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Rendiconto Rendiconto Rendiconto
2014 2015 2016
Servizi pubblici 2.944.102,64 3.647.008,59 2.860.729,58
Proventi dei beni dell'ente 1.492.901,09 1.493.872,36 1.500.561,73
Interessi su anticip.ni e crediti 12.272,19 3.981,35 379,73
Utili netti delle aziende
Proventi diversi 1.271.767,92 1.498.506,19 1.981.149,06

Totale entrate extratributarie 5.721.043,84 6.643.368,49 6.342.820,10

Sulla tabella dei dati esposti si rileva una diminuzione rispetto all’ultimo esercizio.

Proventi dei servizi pubblici

Si attesta che l’ente non essendo in dissesto finanziario, né strutturalmente deficitario in quanto non
supera oltre la metà dei parametri obiettivi definiti dal decreto del Ministero dell’Interno del 18/2/2013,
ed avendo presentato il certificato del rendiconto 2015 entro i termini di legge, non ha avuto l’obbligo
di assicurare per l’anno 2016, la copertura minima dei costi dei servizi a domanda individuale,
acquedotto e smaltimento rifiuti.

16
Si riportano di seguito un dettaglio dei proventi e dei costi dei servizi a domanda individuale:
Spese
Descrizione Servizi Personale Altre Spese Totale Spese Entrate %
1 SERVIZIO IMPIANTI SPORTIVI € 0,00 € 1.271.730,90 € 1.271.730,90 € 29.618,30 2,33%
2 SERVIZIO ASILI NIDO € 2.377.316,22 € 291.350,92 € 2.668.667,14 € 206.787,52 7,75%
SERVIZIO MUSEI, GALLERIE E
3 MOSTRE € 139.828,87 € 362.913,97 € 502.742,84 € 20.633,00 4,10%
4 SERVIZIO MENSE SCOLASTICHE € 717,44 € 958.228,84 € 958.946,28 € 667.553,88 69,61%
5 SERVIZIO MERCATI PUBBLICI € 0,00 € 17.996,00 € 17.996,00 € 2.964,00 16,47%
6 TRASPORTO SCOLASTICO € 0,00 € 615.047,20 € 615.047,20 € 70.539,99 11,47%
USO DI LOCALI NON
7 ISTITUZIONALI € 0,00 € 62.700,00 € 62.700,00 € 6.150,00 9,81%
8 SERVIZI SOCIALI € 0,00 € 293.000,00 € 293.000,00 € 8.615,13 2,94%
PARCHEGGI CUSTODITI E
9 PARCHIMETRI € 0,00 € 21.350,00 € 21.350,00 € 2.849,15 13,34%
TOTALI € 2.517.862,53 € 3.894.317,83 € 6.412.180,36 € 1.015.710,97 15,84%

In merito si osserva che la percentuale di copertura si è ridotta rispetto all’esercizio


precedente. Il Collegio invita l’ente, vista la difficoltà finanziaria, ad adeguare le tariffe dei
servizi al fine di dare una maggiore copertura.

Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione codice della strada


(artt. 142 e 208 D.Lgs. 285/92)
Le somme accertate negli ultimi tre esercizi hanno subito la seguente evoluzione:

Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione codice della strada

2014 2015 2016


accertamento 453.368,10 686.735,27 719.586,33
riscossione 410.163,25 686.564,77 588.241,04
%riscossione 90,47 99,98 81,75

La parte vincolata del (50%) risulta destinata come segue:

DESTINAZIONE PARTE VINCOLATA


Accertamento Accertamento Accertamento
2014 2015 2016
Sanzioni CdS 300.564,14 686.735,27 719.586,33
fondo svalutazione crediti corrispondente 0,00 0,00 0,00
entrata netta 300.564,14 686.735,27 719.586,33
destinazione a spesa corrente vincolata 150.282,07 343.367,64 359.793,17
Perc. X Spesa Corrente 50,00% 50,00% 50,00%
destinazione a spesa per investimenti 0,00 0,00 0,00
Perc. X Investimenti 0,00% 0,00% 0,00%

17
La movimentazione delle somme rimaste a residuo è stata le seguente:

Importo %
Residui attivi al 1/1/2016 1.663.917,76 100,00%
Residui riscossi nel 2016 297.456,95 17,88%
Residui eliminati (+) o riac c ertati (-) 0,00%
Residui (da residui) al 31/12/2016 1.366.460,81 82,12%
Residui della competenza 556.062,09
Residui totali 1.922.522,90

L’art. 208 del D. Lgs. 285/1992, stabilisce:


-al comma 1 che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni previste dal citato
D. Lgs. sono devoluti alle regioni, province e comuni, quando le violazioni siano accertate da
funzionari, ufficiali ed agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni;
-al comma 4 che una quota pari al 50% dei proventi spettanti ai Comuni è destinata:
a)in misura non inferiore a un quarto della quota citata, cioè non inferiore al 12,5% del totale, ad
interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di
manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente;
b)in misura non inferiore a un quarto della quota citata, cioè non inferiore al 12,5% del totale, al
potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione
stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di
polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12;
c)ad altre finalità, in misura non superiore al 25% del totale, connesse a miglioramento della sicurezza
stradale,
-al comma 5 che i Comuni (indipendentemente dalla popolazione ivi residente) determinano
annualmente, in via previsionale, con delibera della Giunta, le quote da destinare alle predette finalità,
ferma restando la facoltà del Comune di destinare, in tutto o in parte, la restante quota del 50 per
cento dei proventi alle finalità di cui al citato comma 4;
-al comma 5 bis che la quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie citata nella lettera c
del comma 4 (che non può essere superiore al 25% del totale) può essere anche destinata ad
assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato ed a forme flessibili di
lavoro, al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza
urbana e alla sicurezza stradale, al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi notturni e di
prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187,all’acquisto di automezzi, mezzi e
attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis)
ed e) del comma 1 dell'articolo 12, al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza
urbana ed alla sicurezza stradale.

Proventi dei beni dell’ente


Le entrate accertate nell’anno 2016 sono leggermente aumentate rispetto a quelle dell’esercizio 2015.
La movimentazione delle somme rimaste a residuo per canoni di locazione è stata le seguente:

18
Movimentazione delle somme rimaste a residuo per canoni di locazione

Importo %
Residui attivi al 1/1/2016 486.641,22 100,00%
Residui riscossi nel 2016 219.694,05 45,14%
Residui eliminati (+) o riaccertati (-) 83.177,44 17,09%
Residui (da residui) al 31/12/2016 183.769,73 37,76%

Residui della competenza 335.672,41


Residui totali 519.442,14

In merito si osserva che bisogna dare maggiore incisività alla riscossione di tali entrate.

Spese correnti
La comparazione delle spese correnti, riclassificate per macroaggregati, impegnate negli ultimi due
esercizi evidenzia:

rendiconto rendiconto
Macroaggregati variazione
2015 2016
101 redditi da lavoro dipendente 11.262.684,75 11.323.375,65 60.690,90
102 imposte e tasse a carico ente 664.458,66 637.783,19 -26.675,47
103 acquisto beni e servizi 23.093.829,12 23.268.343,80 174.514,68
104 trasferimenti correnti 6.004.135,06 6.904.013,47 899.878,41
105 trasferimenti di tributi 0,00
106 fondi perequativi 0,00
107 interessi passivi 2.309.073,99 1.587.515,96 -721.558,03
108 altre spese per redditi di capitale 0,00 0,00 0,00
109 Rimborsi e poste correttive delle entrate 0,00 0,00 0,00
110 altre spese correnti 272.455,86 815.622,72 543.166,86

Spese per il personale

La spesa per redditi di lavoro dipendente sostenuta nell’anno 2016, ha rispettato:


- i vincoli disposti dall’art. 3, comma 5 e 5 quater del D.L. 90/2014, dell’art.1 comma
228 della Legge 208/2015 e dell’art.16 comma 1 bis del D.L. 113/2016, sulle
assunzioni di personale a tempo indeterminato per gli enti soggetti al pareggio di
bilancio;
- l’obbligo di riduzione della spesa di personale disposto dall’art. 1 comma 557 della
Legge 296/2006 rispetto a valore medio del triennio 2011/2013 che risulta di euro
12.724.376,39;
- il limite di spesa per la contrattazione integrativa disposto dal comma 236 della Legge
208/2015.

L’organo di revisione ha provveduto, ai sensi dell’articolo 19, punto 8, della Legge 448/2001, ad
accertare che i documenti di programmazione del fabbisogno di personale siano improntati al rispetto
del principio di riduzione complessiva della spesa, previsto dall’articolo 39 della Legge n. 449/1997.
Gli oneri della contrattazione decentrata impegnati nell’anno 2016, non superano il corrispondente
importo impegnato per l’anno 2015.

19
La spesa di personale sostenuta nell’anno 2016 rientra nei limiti di cui all’art.1, comma 557 e 557
quater della Legge 296/2006. Di seguito si riportano i dati forniti dal settore personale:

Media 2011/2013
rendiconto 2016
2008 per enti non
soggetti al patto
Spese macroaggregato 101 (al netto di voci escluse) 12.664.187,87 11.214.287,51
Spese macroaggregato 103 349.016,31 125.378,69
Irap macroaggregato 102 625.569,50 563.956,39
Altre spese: reiscrizioni imputate all'esercizio successivo 251.972,32
Altre spese: da specificare………… 54.528,55 12.000,00
Altre spese: da specificare………… 13.693.302,23 12.167.594,91
Altre spese: da specificare………… 968.925,84 918.000,24
Totale spese di personale (A) 12.724.376,39 11.249.594,67
(-) Componenti escluse (B)
(=) Componenti assoggettate al limite di spesa A-B 12.724.376,39 11.249.594,67
(ex art. 1, comma 557, legge n. 296/ 2006 o comma 562

Nel computo della spesa di personale 2016 (altre spese incluse e altre spese escluse) il Comune è
tenuto ad includere tutti gli impegni che, secondo il nuovo principio della competenza finanziaria
potenziata, venendo a scadenza entro il termine dell’esercizio, siano stati imputati all’esercizio
medesimo, ivi incluse quelle relative all’anno 2015 e precedenti rinviate al 2016; mentre dovrà
escludere quelle spese che, venendo a scadenza nel 2016, dovranno essere imputate all’esercizio
successivo Corte dei Conti sezione regionale per il Controllo regione Molise delibera 218/2015) .

La Corte dei conti Sezione Autonomie con deliberazione n. 25/2014 ha affermato che con
l’introduzione del comma 557 quater all’art.1 della legge 296/2006 operata dal comma6 bis dell’art.3
del d.l. 90/2014 “ il legislatore introduce – anche per gli enti soggetti al patto di stabilità interno – un
parametro temporale fisso e immutabile, individuandolo nel valore medio di spesa del triennio
antecedente alla data di entrata in vigore dell’art. 3, comma 5 bis, del dl n. 90/2014, ossia del triennio
2011/2013, caratterizzato da un regime vincolistico – assunzionale e di spesa – più restrittivo.

In particolare, il riferimento espresso ad un valore medio triennale – relativo, come detto, al periodo
2011/2013 – in luogo del precedente parametro di raffronto annuale, avvalora ulteriormente la
necessità di prendere in considerazione, ai fini del contenimento delle spese di personale, la spesa
effettivamente sostenuta.”

Ai sensi dell’articolo 91 del TUEL e dell’articolo 35, comma 4, del D.Lgs. n. 165/2001 l’organo di
revisione ha espresso parere sul documento di programmazione triennale delle spese per il personale
verificando la finalizzazione dello stesso alla riduzione programmata delle spese.

Spese per acquisto beni, prestazione di servizi e utilizzo di beni di terzi


In relazione ai vincoli di finanza pubblica, dal piano triennale di contenimento delle spese di cui all’art.
2, commi da 594 a 599 della Legge 244/2007, delle riduzioni di spesa disposte dall’art. 6 del D.L.
78/2010, di quelle dell’art. 1, comma 146 della Legge 24/12/2012 n. 228 e delle riduzioni di spesa
disposte dai commi da 8 a 13 dell’art.47 della legge 66/2014, la somma impegnata per acquisto beni,
prestazione di servizi e utilizzo di beni di terzi nell’anno 2016 è stata ridotta di euro 53.174,27
(157.727,98 A/2015 – 104.553,71 A/2016), rispetto alla somma impegnata nell’anno 2015.
In particolare le somma impegnate nell’anno 2016 rispettano i seguenti limiti:

20
Spese per acquisto beni, prestazione di servizi e utilizzo di beni di terzi

Tipologia spesa Rendiconto Riduzione Limite impegni 2016 sforamento


2009 disposta
Studi e consulenze (1) 24.024,00 80,00% 4.804,80 0,00
Relazioni pubbliche,convegni,mostre,
pubblicità e rappresentanza 26.805,99 80,00% 5.361,20 1.796,10 0,00
Sponsorizzazioni 100,00% 0,00 0,00
Missioni 11.104,48 50,00% 5.552,24 2.000,00 0,00
Formazione 27.154,21 50,00% 13.577,11 21.898,00 -8.320,89
autovetture 131.650,00 50,00% 65.825,00 78.859,61 -13.034,61
TOTALI 220.738,68 50,00 95.120,35 104.553,71 9.433,36

Il collegio riscontra il superamento dei limiti di euro 9.433,36 nonostante la notevole


riduzione rispetto all’esercizio precedente.
(La Corte costituzionale con sentenza 139/2012 e la Sezione Autonomie della Corte dei Conti con
delibera 26 del 20/12/2013, hanno stabilito che deve essere rispettato il limite complessivo ed è
consentito che lo stanziamento in bilancio fra le diverse tipologie avvenga in base alle necessità
derivanti dalle attività istituzionali dell’ente).
Non risultano sostenute spese per consulenza.

Spese di rappresentanza
Le spese di rappresentanza sostenute nel 2016 ammontano ad euro 1.796,10 come da prospetto
allegato al rendiconto.
(L’art.16, comma 26 del D.L. 138/2011, dispone l’obbligo per i Comuni di elencare le spese di
rappresentanza sostenute in ciascun anno in un prospetto (lo schema tipo sarà indicato dal Ministro
dell’Interno) da allegare al rendiconto e da trasmettere alla Sezione regionale di controllo della Corte
dei conti. Il prospetto deve essere pubblicato nel sito web dell’ente entro 10 giorni dalla approvazione
del rendiconto).
Interessi passivi e oneri finanziari diversi
La spese per interessi passivi sui prestiti, in ammortamento nell’anno 2016, ammonta ad euro
1.587.515,96 e rispetto al residuo debito al 1/1/2016, determina un tasso medio del 3,32%, il dato è
influenzato dalla sospensione (causa SISMA) della seconda rata relativa ai mutui contratti con Cassa
DD.PP.
Non sono presenti fideiussioni, rilasciate dall’Ente ai sensi dell’art. 207 del TUEL.
In rapporto alle entrate accertate nei primi tre titoli l’incidenza degli interessi passivi è del 6,94%.

Limitazione acquisto immobili


La spesa impegnata per acquisto immobili rientra nei limiti disposti dall’art.1, comma 138 della Legge
24/12/2012 n.228.
(Ai sensi del comma 1 ter dell'articolo 12 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, a decorrere dal 1º gennaio 2014 al fine di pervenire a risparmi di
spesa ulteriori rispetto a quelli previsti dal patto di stabilità interno, gli enti territoriali effettuano
operazioni di acquisto di immobili solo:
a) siano comprovate documentalmente l'indispensabilità e l'indilazionabilità attestate dal responsabile
del procedimento;
b) la congruità del prezzo sia attestata dall'Agenzia del demanio, previo rimborso delle spese.
c) delle predette operazioni sia data preventiva notizia, con l'indicazione del soggetto alienante e del
prezzo pattuito, nel sito internet istituzionale dell'ente.)

21
ANALISI INDEBITAMENTO E GESTIONE DEL DEBITO
L’Ente ha rispettato il limite di indebitamento disposto dall’art. 204 del TUEL ottenendo le seguenti
percentuali d’incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti:

Limite di indebitamento disposto dall’art. 204 del T.U.E.L.

2014 2015 2016


Controllo limite art. 204/TUEL
8,00% 6,00% 6,94%

L’indebitamento dell’ente ha avuto la seguente evoluzione:

L’indebitamento dell’ente ha avuto la seguente evoluzione

Anno 2014 2015 2016


Residuo debito (+) 55.250.710,50 52.416.316,36 50.031.675,15
Nuovi prestiti (+) 0,00
Prestiti rimborsati (-) -2.800.969,53 -2.384.641,21 -2.211.587,43
Estinzioni anticipate (-)
Altre variazioni +/- (da specificare) -33.424,61
Totale fine anno 52.416.316,36 50.031.675,15 47.820.087,72
Nr. Abitanti al 31/12 54.992,00 54.898,00 54.903,00
Debito medio per abitante 953,16 911,36 870,99

Gli oneri finanziari per ammortamento prestiti ed il rimborso degli stessi in conto capitale registra la
seguente evoluzione:

Oneri finanziari per ammortamento prestiti ed il rimborso degli stessi in conto capitale

Anno 2014 2015 2016


Oneri finanziari 2.196.036,30 2.309.073,99 1.587.515,96
Quota capitale 2.800.969,53 2.384.641,21 2.211.587,43
Totale fine anno 4.997.005,83 4.693.715,20 3.799.103,39

Utilizzo di anticipazione di liquidità Cassa depositi e prestiti

L’ente ha ottenuto nel 2013, ai sensi del decreto del MEF 7/8/2015 una anticipazione di
liquidità di euro 3.169.424,58 dalla Cassa depositi e prestiti da destinare al pagamento di
debiti certi liquidi ed esigibili, da restituirsi con un piano di ammortamento a rate costanti di
anni 30.
Contratti di leasing
L’ente ha in corso al 31/12/2016 i seguenti contratti di locazione finanziaria:

bene utilizzato Contratto/concedente Scadenza contratto Canone annuo


SISTEMA ELABORATIVO IBM ITALIA SERVIZI 31/01/2018 € 42.000,00
(APPARATI HARDWARE) FINANZIARI S.R.L.

22
ANALISI DELLA GESTIONE DEI RESIDUI

L’organo di revisione ha verificato il rispetto dei principi e dei criteri di determinazione dei residui attivi
e passivi disposti dagli articoli 179, 182, 189 e 190 del TUEL.
L’ente ha provveduto al riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31/12/2016 come
previsto dall’art. 228 del TUEL con atto G.C. n 257 del 14/09/2017.
Con tale atto si è provveduto all’eliminazione di residui attivi e passivi formatesi nell’anno 2015 e
precedenti per i seguenti importi:

residui attivi derivanti dall’anno 2015 e precedenti euro € 2.348.513,89


residui passivi derivanti dall’anno 2015 e precedenti euro € 1.331.357,50
Dall’analisi dei residui per anno di provenienza risulta quanto segue:

ANALISI ANZIANITA' DEI RESIDUI


Esercizi
RESIDUI precedenti 2012 2013 2014 2015 2016 Totale
ATTIVI
Titolo I 62,89 2.563,19 4.632.071,88 6.786.598,70 11.421.296,66
di cui Tarsu/tari 2.563,19 4.016.762,17 5.045.040,75 9.064.366,11
di cui F.S.R o F.S. 40.944,30 610.985,73 651.930,03
Titolo II 77.376,60 32.265,76 4.000,00 465.178,52 985.142,26 454.904,39 2.018.867,53
di cui trasf. Stato 0,00
di cui trasf. Regione 0,00
Titolo III 43.623,39 30.163,30 14.725,07 332.644,84 1.391.701,94 2.350.960,11 4.163.818,65
di cui Tia 0,00
di cui Fitti Attivi 0,00
di cui sanzioni CdS 0,00
Tot. Parte corrente 121.062,88 64.992,25 18.725,07 800.386,55 7.008.916,08 9.592.463,20 17.603.982,84
Titolo IV 256.560,87 165.099,17 4.507.093,09 7.736.185,29 12.664.938,42
di cui trasf. Stato 0,00
di cui trasf. Regione 0,00
Titolo V 285.307,88 285.307,88
Tot. Parte capitale 541.868,75 0,00 165.099,17 0,00 4.507.093,09 7.736.185,29 12.950.246,30
Titolo VI 605.015,18 78.027,29 84.711,31 47.147,82 53.847,66 38.203,65 906.952,91
Totale Attivi 1.267.946,81 143.019,54 268.535,55 847.534,37 11.569.856,83 17.366.852,14 31.461.182,05
PASSIVI
Titolo I 29.853,86 509.419,10 632.550,29 824.225,62 1.700.401,96 10.350.892,73 14.047.343,56
Titolo II 471.923,33 2.801.426,42 158.590,90 88.633,06 1.969.197,62 8.561.210,86 14.050.982,19
Titolo IIII 3.958.555,48 7.401.316,36 11.359.871,84
Titolo IV 85.928,55 46.037,07 62.455,31 55.273,57 29.340,62 408.523,45 687.558,57
Totale Passivi 587.705,74 3.356.882,59 853.596,50 4.926.687,73 11.100.256,56 19.320.627,04 40.145.756,16

23
ANALISI E VALUTAZIONE DEI DEBITI FUORI BILANCIO
L’ente ha provveduto nel corso del 2016 al riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio
come da tabelle seguente:

Analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio

2014 2015 2016


Articolo 194 T.U.E.L:
- lettera a) - sentenze esecutive 75.513,22 95.728,25 19.113,68
- lettera b) - copertura disavanzi
- lettera c) - ricapitalizzazioni
- lettera d) - procedure espropriative/occupazione d'urgenza
- lettera e) - acquisizione beni e servizi senza impegno di spesa

Totale 75.513,22 95.728,25 19.113,68

I relativi atti sono stati inviati alla competente Procura della Sezione Regionale della Corte dei Conti ai
sensi dell’art. 23, comma 5, L. 289/2002.

Debiti fuori bilancio riconosciuti o segnalati dopo la chiusura dell’esercizio

 Nel periodo in argomento non è stato riconosciuto alcun debito fuori bilancio.

 In merito alle segnalazioni si riportano le informazioni ricevute dal settore avvocatura:

“E’ stato segnalato il debito scaturente dalla sentenza del Tribunale di Teramo n. 988
pubblicata in data 26/09/2017, con cui è stata decisa la causa promossa dalla I.S.T.E. –
Impianti Sportivi Teramo – S.r.l. nei confronti di questo Comune e della Proger S.p.A., con
atto di citazione risalente al 2011, per l’accertamento dell’illegittimità/illiceità
dell’occupazione di terreni di sua proprietà, per un’estensione di circa mq 3.500, da parte
della Proger, in qualità di concessionaria del Comune di Teramo, per la realizzazione delle
opere di urbanizzazione (viabilità) esterne al servizio del Nuovo Polo Universitario di
Teramo, in località Coste di S’Agostino, e l’accoglimento della sua pretesa, azionata nei
confronti del Comune di Teramo e della stessa Proger, quali responsabili in solido, al
risarcimento del danno subito, corrispondente al valore venale dei terreni, alla cui proprietà
parte attrice dichiarava di rinunciare, da accertare in corso di causa, oltre interessi moratori
e rivalutazione monetaria, con decorrenza dall’occupazione senza titolo dei terreni, avvenuta
nell’anno 2003, secondo quanto asserito, sino all’effettivo soddisfo. La sentenza ha
condannato al risarcimento del danno, quantificato in circa € 130.000,00, in solido e in parti
uguali, sia il Comune di Teramo che la Proger S.p.A. e ammettendo quest’ultima a ripetere
dall’Ente il 50% dell’intero risarcimento, soltanto ove dimostri di averlo effettivamente
pagato alla ISTE S.r.l.. La sentenza è stata appellata dalla Proger S.p.A. che ha chiesto anche
la sospensione della sua efficacia e l’udienza è stata a tal fine fissata dalla Corte di Appello
di L’Aquila per il 10/01/2018”.

24
RAPPORTI CON ORGANISMI PARTECIPATI

Verifica rapporti di debito e credito con società partecipate


Crediti e debiti reciproci
L’art.11,comma 6 lett. j del D.lgs.118/2011, richiede di illustrare nella relazione sulla gestione gli esiti
della verifica dei crediti e debiti reciproci con i propri enti strumentali e le società controllate e
partecipate.
L’esito di tale verifica è riportato nella nota informativa allegata al rendiconto che evidenzia
discordanze che sono ancora in corso di conciliazione.

Esternalizzazione dei servizi e rapporti con organismi partecipati


Nel corso dell’esercizio 2016, l’Ente ha provveduto ad esternalizzare i seguenti servizi pubblici locali o,
comunque, ha sostenuto le seguenti spese a favore di organismi (agenzia, associazione, azienda,
azienda servizi alla persona - ASP, consorzio, fondazione, istituzione ed unione di comuni e società)
partecipati direttamente o indirettamente:

L’onere a carico del bilancio del Comune per i servizi esternalizzati

Servizio: VARI

Organismo partecipato: TERAMO AMBIENTE S.P.A.

Spese sostenute:
impegni 2016: € 10.634.069,23 di cui pagati €
Per contratti di servizio 9.210.974,41
Per concessione di crediti
Per trasferimenti in conto esercizio
Per trasferimento in conto capitale
Per copertura di disavanzi o perdite
Per acquisizione di capitale
Per aumento di capitale non per perdite
Altre spese

L’Ente non ha proceduto nell’esercizio 2016 ad ampliamento dell’oggetto dei contratti di servizio.
Non ci sono società che nell’ultimo bilancio approvato hanno presentato perdite che richiedono gli
interventi di cui all’art. 2447 (2482 ter) del codice civile.

E’ stato verificato il rispetto:


 dell’art.1, commi 725,726,727 e 728 della Legge 296/06 (entità massima dei compensi agli
amministratori di società partecipate in via diretta ed indiretta);
 dell’art.1, comma 729 della Legge 296/06 (numero massimo dei consiglieri in società partecipate
in via diretta o indiretta);
 dell’art.1, comma 718 della Legge 296/06 (divieto di percezione di compensi da parte del Sindaco

25
e assessori, se nominati membri dell’organo amministrativo di società partecipate);
 dell’art. 1, comma 734 della Legge 296/06 (divieto di nomina di amministratore in caso di perdite
reiterate).
Piano di razionalizzazione organismi partecipati
E’ stata adottata la delibera di ricognizione di cui all’art. 3, c. 27, Legge 24 dicembre 2007, n. 244
L’ente ha poi presentato, entro il 31 marzo 2016, alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei
Conti la relazione sui risultati conseguiti rispetto a quanto riportato nel piano presentato nel 2015 in
ottemperanza a quanto disposto dall’art.1 comma 612 della legge 190/2014.
Il piano e la relazione sono pubblicate nel sito internet istituzionale dell’ente.

TEMPESTIVITA’ PAGAMENTI E COMUNICAZIONE RITARDI

Tempestività pagamenti
L'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti rilevante ai fini dell'articolo 41, comma I, del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, è allegato in apposito prospetto, sottoscritto dal rappresentante
legale e dal responsabile finanziario, alla relazione al rendiconto e così riassunta:

A Importo dovuto x giorni trascorsi 1.137.184.306,16


B Somma degli importi pagati nel 2016 9.556.170,64
Indicatore Tempestività dei Pagamenti A / B = gg. 119

Il Collegio osserva che l’Ente deve ridurre i suddetti termini entro i limiti previsti dalla Legge.

Comunicazione dei dati riferiti a fatture (o richieste equivalenti di pagamento). Art. 27


Decreto legge 24/04/2014 n. 66
Il comma 4 dell’art. 7bis del D.L. 35/2013 ha disposto a partire dal mese di luglio 2014, la
comunicazione, entro il giorno 15 di ciascun mese, delle fatture per le quali sia stato superato il
termine di scadenza senza che ne sia stato disposto il pagamento.

Il comma 5 ribadisce l’obbligo, già esistente, di rilevare tempestivamente sul sistema PCC (ossia,
contestualmente all’emissione del mandato) di aver disposto il pagamento della fattura (fase di
pagamento), al fine di evitare che un credito già pagato possa essere impropriamente utilizzato ai fini
della certificazione del credito per il conseguente smobilizzo attraverso operazioni di anticipazione,
cessione e/o compensazione.

Il successivo comma 8, dispone che il mancato rispetto degli adempimenti da essi previsti, è rilevante
ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale del dirigente responsabile e
comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del Decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni.

PARAMETRI DI RISCONTRO DELLA SITUAZIONE DI


DEFICITARIETA’ STRUTTURALE

Dai dati risultanti dal rendiconto 2016, l’ente non rispetta il parametro di deficitarietà strutturale,
indicato nel decreto del Ministero dell’Interno del 18/2/2013, relativo all’anticipazione di tesoreria.
Il mancato rispetto di tali parametri è causato principalmente dalla difficoltà di riscossione dei crediti.

26
RESA DEL CONTO DEGLI AGENTI CONTABILI
Che in attuazione dell’articoli 226 e 233 del Tuel gli agenti contabili, hanno reso il conto della loro
gestione, allegando i documenti di cui al secondo comma del citato art. 233.

CONTO ECONOMICO

Il Decreto Interministeriale del 9 novembre 2017 ha prorogato il termine dei documenti contabili a
favore degli enti colpiti dal sisma nel 2016, a causa del perdurare di situazioni di crisi post
emergenziale.
Il Decreto proroga:
a) al 31 dicembre 2017 l’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019 e del conto del
bilancio dell’esercizio 2016;
b) al 31 marzo 2018 l’approvazione del conto economico e dello stato patrimoniale relativi
all’esercizio 2016;
c) al 31 marzo 2018 l’approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016, per gli enti
tenuti all’approvazione (oltre 5.000 abitanti);
d) al 31 marzo 2018 l’invio del questionario SOSE del termine previsto dal decreto del MEF
dell’11/11/2016 per la restituzione del questionario di cui all’art. 5, comma 1, lettera c), del
decreto legislativo n. 2016/2010, denominato FC20U – Questionario unico per i comuni, le
unioni di comuni e le comunità montane.

RELAZIONE DELLA GIUNTA AL RENDICONTO


L’organo di revisione attesta che la relazione predisposta dalla giunta è stata redatta conformemente
a quanto previsto dall’articolo 231 del TUEL, secondo le modalità previste dall’art.11, comma 6 del
d.lgs.118/2011 ed esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati
conseguiti.
Nella relazione sono illustrate le gestioni dell’ente, i criteri di valutazione utilizzati, nonché i fatti di
rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio.

IRREGOLARITA’ NON SANATE, RILIEVI, CONSIDERAZIONI E


PROPOSTE
Il Collegio attesta:
- l’attendibilità delle risultanze della gestione finanziaria;
- il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica (contenimento spese di personale, contenimento
indebitamento);
- l’attendibilità dei risultati economici generali;
- il rispetto del principio di riduzione della spesa di personale;
Il Collegio osserva che:
- il fondo crediti di dubbia esigibilità ed i fondi rischi, ancorché quantificati,non trovano copertura in
assenza di avanzo di amministrazione. Pertanto l’Ente è esposto alle relative conseguenze;
- non è stato completamente rispettato il piano di rientro del disavanzo da riaccertamento
straordinario dei residui. La differenza deve essere obbligatoriamente coperta finanziariamente nel
prossimo bilancio di previsione;
- l’ente ricorre ormai da vari anni all’utilizzo dell’anticipazione di cassa per far fronte alle spese
correnti. Ciò denota una grave difficoltà finanziaria che impone una maggiore incisività nell’azione

27
di riscossione e per contro una più prudenziale valutazione dei crediti e dei fondi rischi;
- la nota informativa dei debiti e crediti con le società partecipate evidenzia delle discordanze, per
alcune notevoli, che devono trovare ancora conciliazione a norma di legge, nonostante i solleciti
del Collegio;
- deve essere implementata un idoneo sistema contabilizzazione dei beni immobili al fine di
informatizzare la gestione dell’inventario.

RIPIANO DISAVANZO
Decreto Min.Ec. 2/4/2015

Il disavanzo di amministrazione deve trovare copertura, secondo le regole stabilite nel Decreto del
Ministero dell’Economia n. 53 del 2/4/2015, non oltre la durata della consiliatura.

Si rammenta all’Ente che, in conseguenza del disavanzo, è fatto divieto di assumere impegni e pagare
spese per servizi non espressamente previsti per legge. Sono fatte salve le spese da sostenere a
fronte di impegni già assunti nei precedenti esercizi.

Dimostrazione del ripiano disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui
A seguito del riaccertamento straordinario l’Ente ha determinato un disavanzo di amministrazione di €.
27.235.054,19 per il quale il Consiglio Comunale, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 41 in
data 11/06/2015, ha provveduto ad individuare le modalità di ripiano ai sensi del DM 2 aprile 2015:

Descrizione Sub-totali Totali


DISAVANZO STRAORDINARIO DI AMMINISTRAZIONE (A) €. 27.235.054,19
Utilizzo di quote vincolate del risultato di amministrazione a seguito €. …………..
di vincoli formalmente attribuiti dall’ente (B.1)
Vincolo atto ……………………….: €. ………………..
AVANZO

Vincolo atto ……………………….: €. ………………..


Vincolo atto ……………………….: €. ………………..
Utilizzo delle quote destinate ad investimenti del risultato di €. …………
amministrazione (B.2)
Totale quote utilizzate al ripiano immediato del disavanzo (B) = B1+B2) €. ……….
QUOTA DA RIPIANARE A CARICO DEL BILANCIO (C) = (A-B) €. 27.235.054,19
Destinazione avanzo tecnico (art. 3, co. 14, d.Lgs. n. 118/2011) (D) 16.270.892,38
di cui:
a scadenza nell’esercizio 2015 €. 7.097.780,91
a scadenza nell’esercizio 2016 €. 4.002.632,27
BILANCIO

a scadenza nell’esercizio 2017 €. 4.532.373,25


a scadenza nell’esercizio 2018 €. 638.105,95
Quota ripianata a carico dei bilanci fino al 2018 (E) €. 16.270.892,38
DISAVANZO DA RIPIANARE (F) = (C-E) € 10.964.161,81
Quota annua €. 365.472,06
Numero di anni (max 30) N. 30

28
€ 10.964.161,81

Con tale delibera è stata posta a carico del bilancio:


• dell’esercizio 2015 la quota annua del disavanzo residuo di €. 365.472.06 ed € 7.097.780,91,
quale quota disavanzo tecnico.

• dell’esercizio 2016 la quota annua del disavanzo residuo di €. 365.472.06 ed € 4.002.632,27,


quale quota disavanzo tecnico.

In occasione del rendiconto dell’esercizio occorre verificare che il disavanzo sia stato ridotto di un
importo almeno pari alla quota annua. In caso contrario la differenza rappresenta disavanzo ordinario
da ripianare secondo le modalità ordinarie previste dall’art. 188 del Tuel (art. 4 del DM 2 aprile 2015).

Verifica del ripiano della quota annua del disavanzo straordinario di amministrazione
Descrizione Importo

A) DISAVANZO STRAORDINARIO DA RIPIANARE A CARICO DEL BILANCIO -27.235.054,19


B) QUOTA ANNUA A CARICO DELL’ESERCIZIO (€ 365.472,06 x 2) 730.944,12

C) QUOTA ANNUA RIPIANO DISAVANZO TECNICO (€ 7.097.780,91+ € 4.002.632,27) 11.100.413,18

C) DISAVANZO RESIDUO ATTESO (A-B-C) -15.403.696,89


D) DISAVANZO ACCERTATO CON IL RENDICONTO -17.748.453,42
E) QUOTA NON RIPIANATA - 2.344.756,53

CONCLUSIONI

Tenuto conto di tutto quanto esposto, rilevato e suggerito si attesta la corrispondenza del
rendiconto alle risultanze della gestione e si esprime parere favorevole per l’approvazione del
rendiconto dell’esercizio finanziario 2016.

L’ORGANO DI REVISIONE

29