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Senato della Repubblica 575 — Camera dei Deputati

LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

zione trovò un nodo risolutore .nella rottura fu l'avvocato Rocco Cullo, allora massimo
dell'unità antifascista nella primavera del esponente della socialdemocrazia palermi-
1947. tana.
Quando mettiamo in evidenza questo Ecco perché il voto del 18 aprile, in Si-
aspetto 'nel rapporto fra DC e cosche manose cilia, vide 'tutte le forze conservatrici e pa-
sappiamo che si è trattato di un rapporto rassitarne fare quadrato intorno alla Demo-
che sii è modificato nel corso degli anni, crazia cristiana. :Si creò un clima di terrore
avendo ampiezza e influenza variabili. per ricacciare indietro il 'movimento con-
Abbiamo accennato già, a proposito della tadino che aveva osato mettere in discussio-
strage di Portella della Ginestra, al ricatto ne il dominio del blocco agrario. Il voto per
e alla pressione che le forze del blocco agra- la DC da parte di queste forze fu una ipo-
rio siciliano intesero esercitare, in quell'oc- teca consapevole che si volle mettere sudila
casione, nei confronti della Democrazia cri- politica di quel partito (e quelle stesse for-
stiana perché all'indomani delle elezioni si- ze erano pronte a 'ritirare la fiducia data,
ciliane del 20 aprile 1947 andasse ad una come faranno nelle elezioni successive, per-
rottura aperta con i partiti della sinistra. ché, se andiamo a vedere le oscillazioni dei
Mentre lo Statuto preparato dalla Consul- voti per la Democrazia cristiana in certe zo-
ta regionale era stato il frutto di una intesa ne della Sicilia, vediamo che il rapporto fi-
fra i grandi partiti antifascisti che erano duciario fra queste forze e la DC non è un
allora nel Governo nazionale, dopo la 'Stra- rapporto organico e le cosche decidono a
ge di Portella si formò un governo regio- seconda delle circostanze).
nale mino ritardo democristiano con l'appog- La situazione, però, in quel momento po-
gio delle forze della destra monarchico-libe- litico ha preso una china ineluttabile; do-
ral-qualunquista. La Democrazia cristiana, po le elezioni del 18 aprile, infatti, si proce-
dopo PorteHa, cedette al ricatto del blocco dette in Sicilia al consolidamento dello schie-
agrario e anticipò in Sicilia la rottura del- ramento di centro-destra al governo della
l'alleanza fra i grandi partiti di massa, che Regione. Cadde il governo monocolore di
qualche settimana dopo si ripetè anche al Alessi, che era stato una sorta di governo
livello nazionale. L'impianto della Regione di transizione (monocolore DC con appoggio
siciliana venne attuato in quel clima e con liberal-qualunquista di destra) e si costituì
quello schieramento che preparò in Sicilia il governo organico di centro-destra presie-
le elezioni del 18 aprile 1948. Nel corso di duto dall'onorevole 'Restivo, del 'quale entra-
quella campagna elettorale furono compiu- rono a far parte come assessori 'gli esponen-
ti alcuni dei più efferati delitti di mafia con- ti più qualificati del blocco agrario e del si-
tro-esponenti del movimento contadino si- stema di potere .mafioso. Tale schieramento
ciliano. Vogliamo ricordare in modo parti- governò la Regione ininterrottamente per
colare tre episodi: Placido Rizzotto a Cor- sette anni: dal 1948 al 1955; fu il famoso
leone, Epifanie Li iPuma a >Petralia, Cange- settennio « restiiviano » dei governi del bloc-
•losi a Camporeale, dirigenti contadini di co agrario.
queste tre zone fondamentali nella provin- Ecco, allora, la risposta all'interrogativo
cia di Palermo e 'Socialisti. Perché tre socia- angoscioso del perché dell'inquinamento ma-
listi? Gli assassinai si susseguirono a di- fioso della Regione. La Regione siciliana fu
stanza di pochi giorni. Vi era stata la scis- impiantata da uno schieramento politico che
sione 'Socialdemocratica e il 'movimento con- era l'espressione organica del blocco agra-
tadino in Sicilia restava, invece, unito; oc- rio e del sistema di potere mafioso. Il decol-
correva, dunque, dare un colpo al 'movi- lo della Regione, la fondazione dell'autono-
mento e da parte della mafia sii sviluppò mia richiedeva il contributo di tutte le com-
una campagna di intimidazioni verso i diri- ponenti popolari che l'avevano voluta e che
genti socialisti. L'assassinio dei tre fu un avevano preparato lo Statuto. La discrimi-
fatto simbolico; non a caso a difendere Leg- nazione che si aprì nel maggio 1947 verso
gio nel .processo per l'assassinio di Rizzotto la parte ipiù avanzata e combattiva del pò-
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polo siciliano, che aveva dato un terzo dei Queste personalità, presentando i ricorsi
voti (maggioranza redativa) al Blocco dei degli agrari, erano in grado di influenzare
popolo, offriva ilo spazio ad un' sistema di fortemente l'attività dell'Assessorato regio-
potere fondato sul clientelismo, sulla cor- nale all'agricoltura e dell'Ente di riforma
ruzione e sulla mafia. agraria. Il personale dell'Assessorato della
L'autunno del 1949 e la primavera del agricoltura e quello dell'Ente di riforma
1950 furono caratterizzati in Sicilia da una agraria, d'alitro canto, era stato assunto con i
ondata di lotta per la terra di eccezionale peggiori metodi del clientelismo privilegian-
portata. Decine di migliaia di ettari di terra do alcuni rampolli delle più note famiglie
vennero occupati dai contadini che in molti mafiose. Le connivenze, pertanto, diventaro-
casi procedettero anche alla quotizzazione no un fatto normale. Solo così si spiega
e alla semina dei fondi occupati. È nota la il fatto che per ben 5 anni gli agrari riusci-
violenza della repressione organizzata in rono a bloccare l'attuazione della riforma.
quel 'periodo dal ministro ddl'initerno Scei- Nello stesso tempo venne attuata una co-
ba. In .Sicilia centinaia di dirigenti e migliaia lossale truffa nei confronti dei contadini si-
di contadini furono arrestati e condannati, ciliani con l'operazione vendita delle terre
in molti casi, a numerosi anni di carcere. in violazione della legge di riforma agraria.
Ma nonostante la repressione il movimen- Protagonista di questa operazione doveva
to continuò a dilagare per molti mesi pro- essere la mafia.
vocando, anche in Sicilia, all'interno della Le relaziona presentate dalle Federazioni
Democrazia cristiana il prevalere delle ten- comuniste di Calitaniissetta, Agdgento e Tra-
denze favorevoli all'attuazione di una rifor- pani nel 1963 alla nostra Commissione do-
ma agraria. cumentano . gli episodi più significativi di
Dopo un ampio dibattito, l'Assemblea re- questa grande truffa. (Le relazioni sono pub-
gionale siciliana, il 27 dicembre 1950, ap- blicate in allegato: v. allegati nn. 1, 2 e 3).
provò un'importante legge di riforma agra- La relazione della Federazione comunista di
ria che oltre a fissare il limite delle proprie- Caltanissetta documenta come in quella pro-
tà terriere a 200 Ha, imponeva agli agrari vincia, negli anni succuessivi all'approvazio-
alcuni vincoli per la trasformazione delle ne, della legge, 'siano stati venduti circa
terre che restavano di loro proprietà. 20.000 Ha di terra.
Ma quella legge, varata in un clima dram- A pag. 22 della relazione si legge infatti:
matico, doveva essere apertamente sabotata « Per avere una esatta dimensione dell'enor-
e restare per cinque anni senza attuazione. me truffa consumata ai danni dei contadini
Fu scatenata dagli agrari siciliani un'« of- e della economia di interi paesi basta citare
fensiva della carta bollata » per bloccare i seguenti dati: le terre vendute ammonta-
l'attuazione della legge. Ma quell'offensiva no complessivamente a circa 20.000 ettari;
potè avere successo perché il governo re- esse sono state pagate a lire 300.000-400.000
gionale, presieduto dall'onorevole Restivo, fu per ettaro cioè sono costate ai contadini
ben lieto di assecondare la manovra degli 6-8 miliardi più gli interessi, le taglie (vedi
agrari e dei loro avvocati. Intanto gli av- vendite Riggiulfo-Cotugno) e le enormi spe-
vocati degli agrari erano noti esponenti del- se che sui contadini sono gravate (nei feu-
la Democrazia cristiana siciliana come il di Deri, Montecamiino, Mostunuxaro, Mu-
professor Gioacchino Scaduto (allora sinda- stogiunto, acquistate dai contadini di Santa
co di Palermo); il professor Pietro Virga Caterina, tramite una cosiddetta cooperativa
(allora assessore ai lavori pubblici del Co- di combattenti, dopo aver regolarmente pa-
mune di Palermo); il professor Lauro Chiaz- gato cambiali per ben dieci anni, i contadi-
zese, Rettore dtìM'UnAversità, presidente del- ni hanno constatato che ancora non avevano
la Cassa di Risparmio V.E. per le provin- decurtato di una sola lira il debito derivante
ce siciliane, e segretario regionale ammini- dall'acquisto delle terre!).
strativo della DC; il professor Orlando Ca- « Per ile stesse terre che hanno formato og-
scio, uomo di .fiducia del ministro Matta- getto di queste vendite in tutta la provincia
rella. (ripetiamo circa 20.000 ettari) se espropriate
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dall'ERAS in attuazione della legge di rifor- Analogamente si /può dire del capomafia
ma agraria sarebbero state pagate ai prò- di 'Raftadali professor Di Carlo che fu capo
prietard 80-100 mila lire per ettaro, cioè com- elettore dell'onorevole Di Leo. Risulta evi-
plessivamente da lire 1 miliardo e 600 mi- dente che i casi di Genco Russo a Mussome-
lioni a lire 2 miliardi. È chiaro che le enor- li, di Navarra a Corleone e di Di Carlo a
mi taglie imposte dagli agrari, dai mafiosi Raffadali sono emblematici di una situazio-
e da determinate forze politiche ai conta- ne molto diffusa in decine di comuni della
dini non hanno avuto la iloro tragica inci- Sicilia occidentale.
denza sulla situazione ormai rovinosa esi- Risulta evidente come nel periodo della
stente nelle campagne. Quei contadini che, « mafia agiricoda » le più importanti cosche
a suo tempo, comprarono le terre sono stati manose della Sicilia occidentale confluirono
i iprimì a fuggire dalle campagne oppressi nel sistema di potere della DC. Ciò spiega
dal'le cambiali e impossibilitati, daito il gra- la loro potenza e come riusciranno prima
ve indebitamento, a realizzare una qualsiasi a bloccare la riforma agraria e poi a svuo-
opera di trasformazione nelle campagne ». tarla largamente con l'operazione vendita
Analogamente accadde ad Agrigento a delle terre. Ciò spiega anche l'inquinamento
Trapani e a Palermo, come documenta la dalla Pubblica ammicnistirazione. L'Ente di
Commissione di inchiesta nominata nel 1959 riforma agraria, d consorzi di bonifica, i con-
dal governo Milazzo e presieduta dal dot- sorzi di irrigazione eccetera erano in mano
tor Merra (la cui relazione è agli atti della ailla 'mafia.
nostra Commissione). La rottura del latifondo in Sicilia avven-
Ecco allora che il caso del fondo Polizzel- ne attraverso un processo contraddittorio.
lo di Mussomeli, su cui .giustamente si sof- Da un lato venne ritardata e distorta l'at-
ferma la relazione in esame, non è un epi- tuazione della legge di riforma agraria, dal-
sodio isolato e nemmeno eccezionale. Episo- l'altro lato si realizzò l'operazione vendita
di analoghi si verificarono in decine di co- delle terre che offrì un nuovo campo di at-
muni della Sicilia occidentale. Essi furono tività alla mafia.
possibili perché le cosche manose di quei
paesi erano ormai entrate nel sistema di
potere della Democrazia cristiana di quei
comuni. Nel caso di Polizzello, infatti, Gen- 4. — Mafia urbana.
co Russo era ormai diligente della Demo-
crazia cristiana di Mussomeli dove arrivò È necessario rispondere agli interrogativi
ad essere consigliere comunale oltreché vi- relativi al perché e al come avviene l'incon-
ce presidente del Consiglio di amministra- tro fra la nuova leva manosa e .di tipo urba-
zione del Consorzio di bonifica dal Platani no e la nuova leva di uomini politici dei par-
e Tumarrano. titi governativi che avanza sulla scena pub-
Ma Genco Russo e i suoi compiici, quan- blica dopo la crisi del blocco agrario e che
do andarono a Roma per trattare con l'Ope- provoca 'la cadute del governo Restivo nel
ra nazionale combattenti, erano accompa- 1956. Quando, ad esempio, sa fa la biografia
gnati dai parlamentari democristiani con al- di Ciancimino come caso emblematico, biso-
la testa l'onorevole Calogero Volpe che può gna rispondere a questo interrogativo: da
essere definito il cervello politico del siste- dove è venuto e come è potuto accadere? Bi-
ma di potere mafioso in provincia di Cal- sogna qui fare l'analisi del processo di svi-
tanissetta. luipipo economico, e, parallelamente, di quel-
Lo stesso si può dire per la vicenda del lo politico. Per quanto riguarda la Demo-
crazia cristiana, dopo il congresso di Napoli
dottor Michele Navarca, il- capomafia della
del 1954, che vede la vittoria della linea
zona di Corleone. II dottor Navarra fu an- Fanfani, prevale la concezione integralistica,
che lui il capo elettore dell'onorevole Calo- per cui in proviincia di Palermo l'onorevole
gero Volpe o di altri parlamentari regionali Gioia passa dalla linea restiviana di allean-
e dirigenti della DC. za soltanto elettorale e governativa con for-

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ze di destra che erano espressione organica ni l'immissione delle cosche mafiose nelle
di cosche mafiose, ma che restavano dds tinte sezioni della DC avvenne pacificamente pur
e separate dal partito democristiano, ad una tra resistenze, contraddizioni, espulsioni, ri-
concezione che mirava ad assorbire all'in- tiri sotto la tenda di esponenti democristia-
terno della DC quelle «tesse forze. Non che ni, cattolici e demooratici, che non accetta-
Restivo disdegnasse il passaggio nelle file vano questa immissione nel loro partito del-
della DC di noti esponenti del blocco con- le forze legate alla mafia. A Camporeale la
servatore: vogliamo .ricordare il caso del resistenza ferma e tenace del professor Al-
professor Lauro Chiazzese (ex dirigente del merico provocò la reazione violenta del boss
PLI, diventato segretario regionale ammini- Vanni Sacco nei termini che sappiamo. E
strativo della DC). Ma Restivo come suo me- l'onorevole Giovanni Gioia, segretario della
todo fondamentale tendeva a mantenere una DC a Palermo, non battè ciglio e proseguì
distinzione del blocco di forze più parassi- imperterrito nell'opera di assorbimento del-
tario (la CESPA, il gruppo parlamentare de- le cosche mafiose nella DC.
gli ex fascisti e qualunquisti, è uno dei capo- C'è da rilevare che dopo il primo dibat-
lavori dell'onorevole Restivo, quando era tito svoltosi nella Commissione veniva pre-
Presidente della Regione: 7 deputati regio- sentato dal Presidente un nuovo testo della
nali che costituivano un gruppo parlamen- relazione. Constatammo, con sorpresa, che
tare al servizio del Presidente .della Regione). erano state aggiunte delle pagine biografiche
Con l'avvento di Gioia prevale invece lo riguardanti alcune persone del mondo poli-
orientamento di costringere le forze ex li- tico ed economico siciliano che non figura-
berali e monarchico-qualunquiste ad entrare vano nella prima stesura e che non avevano
nella DC. La relazione che la Federazione nessun rapporto col fenomeno mafioso. Si
comunista di Palermo ha mandato alla Com- tratta dal deputato socialista Salvatore Fago-
missione antimafia (vedi allegato n. 4) elen- ne, dell'avvocato Vito Guarrasi e dell'inge-
ca le persone che fino al 1956 erano state gnere Domenico La Caverà. Tali nomi erano
esponenti, consiglieri comunali, deputati re- stati indicati a fini diversivi dai cornmissari
gionali e parlamentari inazionali del Partito della destra fascista. Si trattava quindi e si
monarchico e del Partito liberale e che, via tratta di un evidente cedimento a forze di
via, passano con tutto il loro codazzo alla destra e a gruppi interessati a intorbidire
DC: da Di Fresco, attuale presidente della le acque.
Provincia di Palermo, ad Arcudi e Cerami, Successivamente il Presidente accettava
che sono tuttora senatori della Repubblica, di depennare daslla rosa dei nuovi nomi queir
ai fratelli Giganti, uno assessore al Comu- lo del deputato socialista Fagone mentre,
ne e l'altro alla Provincia, ai Guttadauro pa- pur negando che avessero alcun legame con
dre e figlio, uno assessore al Comune e l'al- la mafia e pur ridimensionando i 'rilievi pre-
tro alla Provincia, a Pergolizzi, e così via. cedentemente fatti, ha voluto lasciare nella
Le cosche mafiose, che erano portatrici del- sua relazione gli altri due nomi.
la forza elettorale di questi personaggi era- Intanto, come dimostreremo più avanti,
no confluite nella DC con alla testa i bosses La Caverà rappresenta la borghesia impren-
mafiosi delle varie zone di Palermo: Paoili- ditoriale siciliana che tenta di opporsi alla
no Bontà, Vincenzo Nicoletti, Pietro Torret- politica dei grandi gruppi monopolistici e
ta, La Barbera, Greco, Gambino, Vitale ec- rimane schiacciata. Diverso il caso Guarrasi
cetera. che è il tipico professionista abituato a ren-
Lo stesso accadde in decine di comuni dere i suoi servizi ad alto livello tecnico
della provincia: cosche mafiose ex-liberali, e professionale. Ma come lui ci sono decine
ex-separatiste (le cosche, in provincia, era- di uomini in .Sicilia. La differenza fra Guar-
no ex-liberali ed ex-separatiste) confluirono rasi e gli altri consiste nel fatto che Guarrasi
nella DC. L'episodio di Camporeale possia- ha reso servizi anche alle sinistre. Ecco per-
mo definirlo un infortunio sul lavoro, nel ché si infierisce contro di lui e non contro
senso che a Camporeale la morte di Akne- gli altri che più organicamente e stabilmente
rico è un incidente. In numerosi altri comu- hanno espresso il sistema di potere mafio-
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so: il notaio Angilella, il notaio Margiotta, al 1958, la fornì, anche in Sicilia, l'integrali-
l'avvocato Orlando Cascio, il professor Chiaz- smo fanfaniano, che conquistò le leve di co-
zese, il professor Scaduto, l'avvocato No>to mando all'interno della Democrazia cristiana,
Sardegna, l'avvocato Cacopardo, eccetera. con la velleità dì essere portatore di una po-
Ma qui l'obiettivo è ipiù ambizioso. Dalla litica di sviluppo e di rinnovamento. Ma la
relazione della maggioranza risulterebbe contraddizione fondamentale era rappresen-
che il punto di massima espansione della tata dall'accettazione di un disegno esterno
potenza della mafia in Sicilia sarebbe quel- che si scontrava con l'esigenza di un reale
lo del governo regionale presieduto dall'ono- sviluppo democratico. In particolare in -Si-
revole Silvio Milazzo (14 mesi che 'vanno cilia questi gruppi si mostrarono subito in-
dall'ottobre 1958 al dicembre 1959). Si trat- capaci di intendere il valore dell'autonomia.
ta .di un falso storico. La rivolta siciliana Donde un più rapido loro scadimento a grup-
del 1958 è contro il sistema di potere arro- pi di potere, col risultato che, sull'onda del
gante, integralista, antidemocratico, cliente- « fanfaniamo », si fece avanti un nuovo per-
lare e mafioso del gruppo dirigente fanfa- sonale politico specialista nell'arte del sot-
niano in Sicilia. togoverno, spregiudicato e senza scrupoli, as-
In conseguenza della rottura del blocco setato di comando e ricchezza. Tale perso-
agrario in Sicilia, a metà degli anni '50, si nale si mostrò disponibile per un rinnovato
crearono nuove possibilità di inserire le for- tentativo di colonizzazione per una vera e
ze della piccola e media borghesia siciliana propria subordinazione della Regione alla
in un rinnovato processo di sviluppo eco- politica di rapina dei monopoli, secondo un
nomico dell'Isola. In quel clima si costituì disegno che era stato apertamente prospet-
in Sicilia LI governo dell'onorevole Alessi tato sin dalla fine del 1955 al convegno del
(allora vicino a Gronchi), che ripropose, an- CBPBS di Palermo. (In quell'occasione si
che se con timidezza e contraddizioni, i te- riunirono a Villa Igea, sotto la presidenza
mi dello sviluppo dell'autonomia, e per la del professor Valletta, i più bei nomi della
prima volta, quelli di un /piano di sviluppo finanza italiana per dire no ad ogni ipotesi
economico regionale. Ma un tale disegno en- j di programmazione economica regionale in
trava in contraddizione con la strategia di Sicilia).
espansione monopolistica nelle regioni 'me- Venne rapidamente liquidato, pertanto, il
ridionali. Lo scontro si fece aspro e ravvi- governo Alessi. Al suo posto si insediò, nel
cinato. Sulla base di tale scontro si deter- 1956, il governo La Loggia, che si presentò
minò una profonda crisi e una differenzia- immediatamente come il coerente interpre-
zione nelle forze sociali e negli schieramenti te della strategia monopolistica e dell'inte-
politici. Una crisi si aprì tra la Confindusttria gralismo fanfaniano.
e la direzione della Sicdndustria, quale orga- Risulta evidente che in una realtà come
nizzazione delle forze della borghesia im- quella siciliana, e in presenza del regime
prenditoriale isolana che pretendevano di di autonomia, il disegno monopolistico do-
avere un ruolo determinante nel processo veva non solo scontrarsi con le forze avanza-
di industrializzazione della Sicilia. Anche te della classe operaia e del movimento de-
nelle forze del capitalismo agrario si mani- mocratico ©d autonomista isolano, ma sca-
festarono analoghi segni di crisi a causa del- tenare una rivolta in settori importanti del-
le scelte politiche del Mercato Comune Eu- la borghesia isolana e nelle stesse file del-
ropeo e della fine del protezionismo grana- la DC.
rio (iprezzo politico del grano duro, eccetera). L'occasione venne dal tentativo di colpo
Più 'in generale, la strategia di espansione di mano di La 'Loggia che nell'estate del 1958,
monopolistica riproponeva in quel periodo battuto nel voto sul bilancio, 'rifiutava di di-
il problema della omogeneizzazione dell'ap- i mettersi.
parato amministrativo e statale. Si imponeva Nella lunga battaglia parlamentare carat-
anche un ricambio di tutto il personale po- terizzata dall'ostruzionismo delle sinistre, si
litico .incapace di adeguarsi ai « nuovi tem- aprì una profonda differenzàazione nel grup-
pi ». L'ideologia per tale ricambio, dal 1955 po parlamentare DC sino alla spaccatura
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aperta. Si anrivò, dopo una lunga crisi, alla sviluppò una campagna allarmistica, affer-
elezione dell'onorevole Silvio Milazzo alla mando che tutti i mezzi erano buoni per
Presidenza della Regione e alla rivolta au- raggiungere lo scopo di far cadere quel go-
tonomistica del 1958-59. verno. E i >mezzi usati furono quelli del ri-
La formazione dei governi Milazzo era sin catto e della corruzione verso alcuni espo-
dall'inizio limitata da condizioni negative nenti di quel governo utilizzando, ancora
(quali la convergenza sul piano parlamenta- una volta, la mafia.
re della destra missina, quasi 'subito peral- Contemporaneamente, per riconquistare
tro riassorbita all'alleanza con la DC, e il la direzione della Regione la DC non esitò
carattere contraddittorio della linea politi- a dar vita allo « schieramento anti-marxista »
ca e della formazione milazziana). Errori suc- a consegnare la Presidenza della Regione
cessivi — e deplorevoli elementi trasformi- al monarchico Majorana (oggi senatore del
stici e di provocazione — contribuirono ad MSI) e a imbarcare nel governo esponenti
offuscare di reale valore democratico e auto- del MSI. Si faceva compiere alla Sicilia un
nomistico di quella battaglia, favorendone passo indietro di almeno dieci anni, dando
sia incomprensioni, sia interessate falsifica- nuovo spazio alle forze peggiori del cliente-
zioni. lismo e dell'ascarismo mafioso. La sconfitta
Fu merito dell'onorevole Milazzo respin- della « rivolta milazziana », costituì un'altra
gere il ricatto anticomunista in nome della delusione del popolo siciliano e aprì un pe-
causa autonomistica; fu suo limite ed errore riodo di difficoltà nelle lotte per l'autonomia
il restare in parte impigliato nell'anticomu- e il rinnovamento democratico della Sicilia.
nismo e nell'illusione che il collegamento A tanti anni di distanza, quella breve, con-
con forze di destra potesse servire alla Si- traddittoria e complessa esperienza va ri-
cilia. condotta al suo vero significato legato ai ter-
È naturale che in quel clima di profondo mini dello scontro politico, aspro e violen-
sommovimento della vita -sociale e politica to, che in quel periodo vi fu fra DC e par-
dell'Isola alcune frange mafiose abbiano cer- titi di sinistra. Emersero da quell'esperien-
cato di trovare addentellati con esponenti za i guasti profondi che la rottura e la pro-
del nuovo governo. Ma è un diversivo l'af- lungata contrapposizione frontale fra la DC
fermazione della relazione che quello fu il e i partiti di sinistra avevano prodotto nel-
periodo di massima espansione del potere la vita e nel funzionamento delle istituzioni
mafioso. autonomistiche in Sicilia.
Lo schieramento di forze che si costituì L'apertura di una nuova fase nella vita
attorno a Milazzo si dimostrò incapace per politica italiana con la formazione dei go-
la sua insufficienza parlamentare e per la sua verni di centro-sinistra offrì alcune possibi-
eterogeneità di governare da Sicilia. Si ma- lità nuove di iniziativa per lo sviluppo della
nifestarono ritardi nel capire i limiti di democrazia anche in Sicilia. Non è casuale
quello schieramento e si alimentarono illu- che la costituzione della Commissione par-
sioni su quello che era possibile fare in quel- lamentare di inchiesta sulla mafia avvenne
le condizioni. Ma in quel breve periodo, sot- proprio nel 1962, all'inizio della esperienza
to la spinta dei partiti di sinistra, furono dei governi di centro-sinistra. E al tempo
attuate alcune esemplari iniziative antima- stesso si manifestarono i limiti e le contrad-
fia: 1) la cacciata di Genco Russo e Vanni dizioni del nuovo schieramento di governo
Sacco dai consorzi di bonifica; 2) l'inchie- anche per quanto riguarda la lotta contro
sta sul'ERAS della Commissione presdeduta il sistema di potere mafioso. L'esempio più
dal giudice Merra (agli atti della Commis- significativo di queste contraddizioni è co-
sione). stituito dal comportamento del .governo re-
Il sistema di potere mafioso ricevette, in- gionale verso il Comune di Palermo.
vece, nuovo alimento dal modo in cui, da Fu il Presidente della Regione del primo
parte di alcuni settori della grande indu- governo di centro-sinistra in 'Sicilia, l'ono-
stria, deliL'agraria siciliana e della DC, si revole Giuseppe D'Angelo, ad accogliere la
operò per rovesciare il governo Milazzo. Si proposta comunista di un'inchiesta sul rap-
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porto mafia-Enti locali nella Sicilia occiden- vita politica, la stessa azione repressiva —
tale e, in primo luogo, a Palermo. Ma quan-- che tanto spesso però è stata usata in di-
do il prefetto Bevivino depositò la sua cla- rezione sbagliata — iniziata dopo la strage
morosa relazione sul Comune di Palermo e di Ciaculli, hanno indebolito il prestìgio del-
il gruppo parlamentare comunista all'ARS la mafia.
presentò la mozione per lo scioglimento del « Le inchieste condotte dalla Commissione
Consiglio comunale, il presidente D'Angelo nei più diversi campi di attività hanno inti-
e la maggioranza di centro-sinistra non fu- morito molti uomini .politici, amministrato-
rono capaci di compiere, sino in fondo, il ri e pubblici funzionari e li hanno resi più
proprio dovere e la mozione comunista ven- cauti nei loro rapporti con la mafia.
ne respinta con 43 voti contro 43. In con- « Prima del 1963 molti mafiosi ostentavano
seguenza di quel voto, Lima e soci rimase- i loro rapporti con gli uomini politici e gli
ro in sella e, utilizzando l'incocrenza di amministratori locali e viceversa. La presen-
D'Angelo, poterono organizzare la loro ven- za dei mafiosi nei seggi elettorali era sfac-
detta sino a estrometterlo, con l'aiuto dei ciata e aggressiva. Oggi questi fatti vistosi
gestori delle esattorie, dalla scena politica di rapporti tra mafiosi e uomini politici si
siciliana. sono rarefatti ».
L'ultimo episodio clamoroso di ostentazio-
ne di rapporti ebbe a fornirlo il deputato
5. — Mafia e potere nella Sicilia d'oggi. regionale democristiano Dino Canzoneri pro-
prio pochi giorni dopo la strage di Ciaculli.
La gravita della compenetrazione della ma- Nella seduta del 23 agosto 1963 dell'Assem-
fia col sistema di potere democratico in blea regionale siciliana il deputato comuni-
Sicilia agli inizi degli anni '60 è efficace- sta Rossitto denunziò l'appoggio che le co-
mente documentata nelle relazioni che le Fe- sche mafiose avevano dato ad alcuni candi-
derazioni comuniste della Sicilia occidenta- dati democristiani e in particolare fece ri-
le consegnarono alla Commissione parla- ferimento ai legami fra Luciano Leggio e
mentare alla fine del 1963. Il PCI è stato l'onorevole Canzoneri. Il Canzoneri in quel-
l'unico partito che ha offerto alla Commis- l'occasione ebbe l'impudenza di disegnare la
sione antimafia simile collaborazione. Voglia- figura di Leggio come quella di un persegui-
mo sottolinearlo a testimonianza della coe- tato giudiziario a causa delle calunniose ac-
renza e della continuità dell'impegno del no- cuse ... dei comunisti! (V. allegato. n. 5,
stro partito su questo fronte di lotta per il pag. 180).
progresso democratico della Sicilia. Pubbli- In realtà il Leggio era latitante da anni
cheremo, pertanto, quelle relazioni in alle- e grazie alle complicità politiche poteva cir-
gato. Nessuno, oggi, a distanza di 12 anni colare impunemente. e organizzare la sua re-
mette in discussione le cose che allora noi te delinquenziale. Dopo la strage di Ciaculli
scrivevamo. Si sostiene, invece, che la situa- e l'arresto di Leggio e di altri noti bosses ma-
zione sarebbe profondamente cambiata e che fiosi, l'onorevole Canzoneri si ritirava defi-
uno dei risultati più rilevanti sarebbe costi- nitivamente dalla scena politica regionale.
tuito dall 'affievolirsi del rapporto tra mafia
Questo indebolimento del prestigio della
e potere .politico fino quasi ad annullarsi.
•mafia è dovuto pure ad un processo di ma-
Non vi è dubbio che molti cambiamenti so-
turazione sociale, civile e culturale del po-
no avvenuti e .noi comunisti siamo i primi
polo siciliano, alla scolarizzazione di massa
a sottolinearlo.
e allo sviluppo dell'informazione.
Nel documento che il Comitato regionale
Ma tutto ciò .non può far dire che la ma-
siciliano del PCI ebbe a consegnare alla no-
fia non esiste più, che i suoi rapporti con il
stra Commissione in occasione dell'ultimo
potere politico e pubblico sono stati defini-
sopralluogo a Palermo si da un quadro chia-
tivamente tagliati, né che ila mafia sii è tra-
ro e sintetico di tali cambiamenti:
sformata in puro e semplice gangsterismo.
« Non vi è dubbio che ila costituzione del- In realtà sono avvenuti mutamenti nella
l'Antimafia, la sua semplice presenza nella dimensione territoriale del fenomeno mafio-
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Senato della Repubblica — 582 — Camera dei Deputati
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

so — la sua esportazione al Nord — nell'al- terreno di accumulazione finanziaria,-di re-


largamento dei settori e dei campi di azione clutamento e di selezione dei migliori quadri
della mafia, nel suo modo d'essere e nel suo ed infine il rapporto con certo mondo poli-
comportamento. tico continuano però a rimanere la Sicilia.
La via della semplice repressione — che Come la mafia si trasferì negli Stati Uniti
colpisce la escrescenza, ma che non modifica con l'ondata emigratoria, così è avvenuto
l'humus economico, sociale e politico nel con il suo trasferimento al Nord, favorito
quale la mafia affonda le sue radici — non anche dai soggiorni obbligati.
ha portato e non poteva portare a risultati Ma la « centrale », non solo in termini
definitivi. « ideali » o di tradizioni, ma di terreno di
Seguendo la via della pura repressione non continua riproduzione, rimane la Sicilia.
ci si è spiegati o si è spiegato male il signi- Ciò non esclude che lo strato superiore, lo
ficato della rinnovata virulenza della mafia « stato maggiore » si distribuisca fra la Sici-
dalla strage di via Lazio fino ai più recenti lia, il Nord e perfino Paesi stranieri, e sia ric-
fatti della zona Partanna-Pallavicino-San Lo- co di enormi mezzi finanziari, incrementato,
renzo a Palermo. particolarmente negli ultimi anni, col traffico
Si è così caduti nella confusione da parte di droga e con i sequestri, e quindi di grandi
delle forze dell'ordine; si sono fatte delle possibilità di spostamenti e di collegamenti.
teorizzazioni su seconde, terze e perfino quar- L'arresto di Leggio e la scoperta delle con-
te mafie e si è arrivati alla equazione mafia- nessioni tra i sequestri in Sicilia e alcuni
delinquenza urbana. grossi sequestri al Nord, la personalità e
L'esplodere della mafia a Milano e in l'attività di alcuni dei mafiosi arrestati, con-
altri centri del Nord, il moltiplicarsi dei se- fermano questa valutazione.
questri di persona a scopo di riscatto (nuovo A fianco della mafia siciliana un peso cre-
terreno di attività della mafia ma non solo di scente assume oggi la mafia calabrese come
essa) hanno portato argomenti a queste tesi. dimostrano i recenti arresti collegati ai se-
Ora è indubbio che nell'esplodere della questri di persona a Roma e al Nord. Lo
criminalità al Nord vi è un elemento tìpico sviluppo impetuoso della mafia calabrese
di tutte le realtà urbane, delle grandi me- (pur nella diversità dei connotati storici ri-
tropoli capitalistiche; ma non v'è dubbio che spetto a quella siciliana), mentre testimonia
in questo quadro un posto specifico ed auto- un preoccupante processo di disgregazione
nomo appartiene alla mafia, il che non esclu- economica e sociale della Calabria, dimostra,
de che possano aversi intrecci dei fenomeni in pari tempo, una insufficiente vigilanza
mafiosi con fenomeni puramente delinquen- e mobilitazione della opinione pubblica e di
ziali, particolarmente sul terreno del recluta- tutti gli organi dello Stato. La presenza della
mento della « manovalanza ». Commissione parlamentare d'inchiesta ha, in-
Il modo assurdo con cui si sono scelte le vece, stimolato tale mobilitazione in Sicilia.
località di soggiorno obbligato per i mafiosi I mafiosi costituiscono oggi una grande
ha favorito il loro inserimento al Nord ed potenza finanziaria. L'enoteca Borroni, sco-
una certa facilità di reclutamento di nuove perta a Milano, aveva un deposito di vini pre-
leve fra gli strati più emarginati e disperati giati per un valore di oltre un miliardo di
di emigrati siciliani, una facilità di presa su lire. Il Guzzardi, implicato nei sequesti, è an-
attività quali il racket della manodopera, la che un grosso appaltatore edile (ha avuto an-
. speculazione edilizia, certe attività commer- che un appalto nella costruzione della metro-
ciali, oltre al contrabbando di droga e i se- politana di Milano). Il commercialista paler-
questri di persona. mitano Pino Mandalari (candidato del MSI
In questo quadro che ha elementi di intrec- alle elezioni politiche del 1972) ospita nel suo
cio complesso la specificità mafiosa specie studio le società finanziarie 'di alcuni fra i più
dei « gruppi dirigenti » rimane intatta. noti gangsters tra cui 'Salvatore Riìna, brac-
La mafia si presenta oggi come una gran- cio destro di Leggio, e il Badalamenti di Cini-
de trama che dalla Sicilia si estende al Con- si, nonché quelle di padre Coppola. Tali socie-
tinente; le sue radici, il suo humus, il suo tà intestate a dei prestanome si occupano del-
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Senato della Repubblica — 583 — Camera dei Deputati

LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

le attività più varie (dall'acquisto dei terreni Questi fatti dimostrano il permanere di
t,d immobili come beni di rifugio alla specula- connivenze fra potere mafioso, amministra-
zione edilizia, alla sofisticazione dei vini). zioni locali, funzionari pubblici, uomini po-
Ma lo sviluppo di una rete mafiosa a carat- litici. La denunzia del Vitale lumeggiava an-
tere nazionale per controllare alcuni traffici che questi aspetti, confermando come il po-
e per organizzare i sequestri non significa tere DC nelle borgate di Palermo sia, ancora
che ci troviamo di fronte a un pugno di oggi, fondato largamente sulla compenetra-
gangsters sradicati dalla realtà locale che li zione con la mafia.
ha espressi. La denunzia-confessione del gio- Lo « stato maggiore nazionale » della mafia
vane Leonardo Vitale (il cosiddetto Valachi stabilisce un suo rapporto di influenza e di
siciliano) ha offerto un vero e proprio spac- intervento diretto, di volta in volta, sulle sin-
cato di che cosa è, ancora oggi, una cosca gole cosche locali che, pur conservando (co-
mafiosa in un rione o in una borgata di me è nella tradizione della mafia) una loro
Palermo. La cosca mafiosa di Altarello di autonomia, si comportano ancora come cel-
Baida-Boccadifalco, a cui era affiliato il Vi- lule di una organizzazione articolata pronte
tale, era dedita ad attività tradizionali come a rendere servizi allo « stato maggiore nazio-
quella dell'estorsione (il Vitale ha comunica- nale », nella attuazione delle varie imprese.
to alla Polizia un elenco di estorsioni sino Un esempio di questo rapporto è fornito dal
ad allora del tutto ignorate e successiva- sequestro Cassina. È ormai dimostrato che il
mente confermate dai costruttori edili che le sequestro dell'ingegner Luciano Cassina fu
avevano subite) e di tipo nuovo come la spe- organizzato dallo « stato maggiore naziona-
culazione sulle aree. Non solo, ma permane le » con un ruolo importante assegnato a
la divisione delle zone di influenza tra le padre Coppola. I killers per l'attuazione del
varie cosche. (Il Badalamenti è intervenuto rapimento furono, poi, forniti dalla cosca
recentemente da arbitro tra la mafia di Alta- mafiosa di Altarello di Baida (zona in cui
rello e quella della Noce per una questione le abitudini del Cassina erano particolarmen-
di competenza territoriale). te conosciute).
Il recente attentato al vecchio boss Vincen-
In questo quadro un elemento nuovo si
zo Nicoletti, subito dopo il suo rientro dal viene a delineare: quello di un certo sposta-
soggiorno obbligato, e la sequenza di delitti mento delle simpatie politiche della mafia
che ne è susseguita nella zona (il quadrila- e di una sua utilizzazione nella « strategia
tero Pali avicino-Par tanna-Mondello-Tomma- della tensione » e in collegamento con le
so Natale) mette in evidenza l'esistenza di trame nere.
una realtà analoga in quel gruppo di bor-
gate rispetto a quanto denunziato per la zona I giudici Turone, Caizzi ed Arcai conside-
di Altarello-Boccadifalco. La recrudescenza rano il rapporto tra mafia e trame nere
di attività criminali nella zona Cinisi-Carini- « qualcosa di più di una semplice ipotesi
Partinico-Roccamena in relazione all'attività di lavoro ».
del gruppo mafioso legato alla famiglia di È noto che durante le elezioni regionali
padre Coppola indica che anche in zona del- del 1971, che videro una forte avanzata del
la provincia permane e si sviluppa l'attività MSI, gruppi notevoli di mafiosi di borgate
delle cosche mafiose locali. Tutto ciò indica palermitane e di certi quartieri popolari spo-
la ricostituzione (nonostante la repressione starono la loro attività elettorale dalla DC
degli ultimi anni) di un potere mafioso su al MSI.
base territoriale con l'aggiornamento delle I corrieri del tritolo scoperti a La Spezia
strutture tradizionali nonché dei campi di confermano gli interrogativi sui collegamenti
attività. Uno dei campi nuovi di attività è tra contrabbando e traffico di armi e di
costituito, nella zona del vigneto, dalla sofi- esplosivi e attuazione di alcuni sequestri di
sticazione su larga scala. Ma continua l'atti- persona. È casuale la fuga di Leggio nel no-
vità tradizionale tipo abigeato, controllo del- vembre del 1969 — alla vigilia della strage
la guardiania, dell'acqua di irrigazione, dei di Piazza Fontana — e il suo scegliere Milano
consorzi di bonifica e degli appalti. come base operativa?
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Senato della Repubblica — 584 — Camera dei Deputati
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

E la scelta, da parte di grossi mafiosi, di Ecco perché sarebbe un grave errore l'acco-
Pino Mandatali, già candidato del MSI, co- glimento da parte della Commissione della
me consulente finanziario è pure casuale? tesi secondo la quale si sarebbe esaurito il
E le voci su una utilizzazione di killers rapporto mafia-potere politico. Nella città
mafiosi per l'assassinio di dirigenti politici di Palermo, per esempio, tutta la documen-
nazionali in caso di golpe da parte del grup- tazione raccolta nel corso dell'inchiesta negli
po Pomar-Micalizio, non sono forse indica- anni '60 conserva la sua validità. Il compor-
tive? Questi elementi e gli interrogativi an- tamento, ancora oggi, del gruppo dirigente
cora aperti assumono rilievo e diventano ol- della DC nella gestione del Comune e della
tremodo preoccupanti se si tiene presente Provincia di Palermo offre il terreno più fa-
che la mafia, in passato, ha sempre avuto un vorevole al perpetuarsi del sistema di potere
ruolo di punta nella battaglia delle forze mafioso.
reazionarie contro il movimento popolare. Ciò non significa che non vi siano dei cam-
Le cosche mafiose sono state utilizzate in biamenti. Si cerca di dare veste di apparente
maniera spregiudicata contro il movimento modernità alla gestione dei vari enti. Ma, nel-
operaio e contadino siciliano dalle forze del la sostanza, il sistema di potere resta clien-
blocco agrario per impedire la riforma agra- telare e mafioso.
ria; la lotta del popolo siciliano per la sua Di questa triste realtà hanno preso co-
emancipazione è punteggiata da decine di scienza in vari momenti esponenti qualifi-
martiri trucidati dalla mafia al servizio della cati della DC. Ma tutte le iniziative adottate,
conservazione. sino ad oggi, non hanno avuto successo.
Questa rapida messa a punto sull'evoluzio- Attualmente la parte più moderna e avve-
ne del fenomeno mafioso e sulle caratteristi- duta del gruppo dirigente regionale della DC
che che è venuto assumendo negli anni più sta tentando di avviare un processo di risa-
recenti ci conduce ad alcune conclusioni.
namento della vita politica siciliana. Ma tale
I cambiamenti anche profondi che sono tentativo rischia di arenarsi, ancora una vol-
intervenuti nel modo di essere della mafia ta, se non si colpisce alla radice il sistema
non consentono, comunque, di affermare che di potere che nelle città e nelle province della
essa abbia perduto la sua caratteristica ori- Sicilia occidentale da alimento alle cosche
ginaria della incessante ricerca del collega-
mafiose.
mento con il potere politico.
Tale collegamento continua ad esistere e Al vertice di questo sistema di potere a
trova alimento in un potere oligarchico e Palermo, da venti anni, si è insediato l'at-
clientelare che rifiuta sistematicamente una tuale ministro della marina mercantile ono-
vera dialettica democratica, mortifica le isti- revole Giovanni Gioia. Abbiamo già descritto
tuzioni rappresentative, impedisce lo svilup- il modo in cui nella seconda metà degli anni
po di forme nuove di partecipazione e con- '50 l'onorevole Gioia, diventato segretario
trollo democratico dei cittadini. provinciale della DC, organizzò la confluenza
L'inchiesta condotta sulla vicenda Manga- nel suo partito delle cosche mafiose ex mo-
no-Coppola-Spagnuolo, sul caso Rimi alla narchiche, liberali e qualunquiste. Quell'im-
Regione Lazio, sulla fuga di Luciano Leggio pianto non è stato ancora debellato. Che il
dalla clinica romana, eccetera ha consentito sistema di potere mafioso a Palermo condu-
alla Commissione di raccogliere una docu- ca all'onorevole Gioia è dimostrato da tutta
mentazione imponente sul come, anche fuori la documentazione in possesso della Commis-
dalla Sicilia, la mafia possa utilizzare il si- sione. I sistemi attraverso i quali si impe-
stema di potere clientelare per svolgere la disce ogni dialettica e controllo democratico
sua attività. La requisitoria del Pubblico mi- nella vita della DC palermitana sono docu-
nistero dottor Caizzi nel processo contro mentati nel famoso « Libro Bianco » delle
Leggio e le cosche mafiose operanti in Lom- minoranze DC inviato in data 17 novembre
bardia, che la Commissione ha acquisito ai 1970 alla direzione di quel partito e reso noto
suoi atti, sottolinea ancora il collegamento sul giornale L'Ora, nel testo che qui di se-
dei mafiosi con alcuni uomini politici. guito pubblichiamo.
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Senato della Repubblica — 585 — Camera dei Deputati
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

Pag. 12 L'ORA 11 Dicembre '70 I FATTI M PALERMO'

«L'ORA»-DOCUMENTI - ECCO IL LIBRO BIANCO INVIATO A ROMA DALLE MINORANZE

Rivolta contro Gioia nellaDC


nule — il Ignorano i motivi. B' stato
Congressi illegali, tesseramento falso, atti di sopruso Inoltre usato 11 sistema nuovo e t tecno-
logicamente avanzato! dJ negare 11 mo-
dulo bleu del centro meccanografico per
Impedire l'Invio delle nuove richieste a
continui, sezioni inesistenti, iscritti - fantasma e iscri- e) La commissione per 11 tesseramento
è stata posta In conditone d] non po-
tere esercitare alcuna delle sue fun-
zioni rigettate, tutto il potere
j.
in mano a una sola.4 persona
_•_
zioni A tre cedute è italo fatto man-
care II numero legale con l'assenza del
commlssarl di maggioranza.
Nella seduta del 16-11-1970 il presi-
dente costatata la ulUrlore mancanza

Si diede alla Direzione di sciogliere gli organi locali


Pubblichiamo U testo del t libro della strutture di Partito fondato Bui- " 7> Oli scrutini si evolsero con so-
del numera legale ha dichiarato che la
commissione non ha potuto avere Rii
atti del tesseramento, eh* nono otite
celebrile assemblee dt ««Ione senza la
anni-ovazione degli elenchi del soci aventi
diritto «I voto, che la commissione culn-
dl non * stata posta nella contllBlone
bianco » che i rappresentanti delle l'arbitrio e le Irregolarità della gestio- prusi e megaliti. Due seggi, dopo la COMMISSARI NELLE SEZIONI
correnti di minoranza della DC pa- hne delle operazioni presso gli altri, di esercitare le pronrle funzioni, di con-
lermitano e quello del movimento ne organlzxatlva e stili* -ricerca di de- La pratica d«l commissariamento seinienea il predetto presidente della
teriore solidarietà nella società con un completarono 1 loro scrutini a porte chiù-
piovani!* del partito hanno inviato se, senza scrutatori di mmormwa e do- delle sezioni viene usato, come mezzo commissione ha rassegnato le proprie
ai dirigenti nazionali dello tteuo. E' obiettivo abbassamento sempre più ra- po avere estromesso 1 rappresentanti di repressivo verso le minoranze e di po- dimissioni.
un documento la gravita del cui con- pido di qualità delle cUssl dirigenti a lista. tenziamento della maggioranza. /; E' notorio che 11 tesseramento
tenuto non ha tntoyno dt commenti, tutti 1 livelli. 8) Non paghi di tutto questo d pro- Nel corso delle ultime elezioni am- nella Provincia di Palermo è falco e
• che tttttmonla come un rat ti ria L'esplolione violenta delle vicende co- cede all'ultimo imbroglio: la manipolo- ministrative ben otto commlssan ven- gran parte del nominativi risultanti da-
impadronito di una organizzazione munali mentre ha posto il Partito in slana delle schede trattenute per oltre nero nominati In un sol giorno nono- ili elenchi non corrispondono ad eQet-
di partito per Impadronirti di una tutto 11 Paese in condizioni di obietti- . un mese dalla Segreteria provinciale e stante l'accanita resistenza opposta tivi tesserati e si riferiscono a nomi di
città. Ora le ttette correnti de che vo disagio pone a livello locale 11 te- dalle minoranze del Comitato provin- persone che non hanno mal avanzato
ul Comane ti tono tchierate coatro successiva richiesta di revisione In sede ciale I presupposti del commissaria- domanda di Iscrizione, né tanto meno
Ctancbntno chiedono agli organi na- mo, ormai tndllaiionablle, di una ana- centrale per sostituire eletti incomodi o
lisi a monte di tale fenomeno perche mento erano stati in molti casi (lam- pomato le quote, cosicché, trm l'iltro le
Menali del partito di e liberare» la scarsamente fedeli - e per tenterò cat- pante è l'esemplo di Mezzojuso) crea- operazioni di tesseramento Diventano
DC palermitana da Gioia e di dare tutto 11 Partito posta, con piena respon- ture delle liste altrui
sabilità, fare scelte precise ti artificiosamente dalla maggioranza anche operazioni finanziarle di vaata
ai noli Itcrtttt di etta la possibilità che dopo avere omesso l'inoltro delle portata.
di ottenere, dopo un reale congreuo. Non Intendiamo, tra l'altro, fornirò SEZIONI
una direttone realmente democrattcu. alibi ad alcuno, né possibilità di camuf- tessere a Roma sostenne che le sezio- E' chiaro. infine, che la meccanica1 del
• La maggior parie delle stilemi noti ni erano prive del tesaec&mentc- e an- rinnovi automatici da un canto finisci
In pratica, ti chiede alla Direzione famenti o di distorsione della verità. davano commissariate In alcun! casi
de di *ctopUer« ali organi federali Desideriamo, perciò, fornire un Quadro Danno rinnovato gli organi da anni e con.11 legalizzare le precedenti llleaaJl-
palermitani e di nominare una ge~ cono fondate su tesseramento fai», in potevano anche esservi elementi obiet- ta e d'altro canto pone le condizioni per
generale delta situazione organiuatlva tivi, ma appariva certamente Iniqua ulteriori forzature del tesseramento, lic-
filone comminartele al di «opra del- sottolineando che si tratta di una espo- città, inoltre, moltissime sezioni non che «li scioglimenti si facessero solo
le porti che ridia natura «tallitane hanno sede e non i rispettata per nes- ene soltanto un Intervento di radicale e
sizione di larga massima mentre slamo sune, sezione la norma statutaria di liei-t- per pochi « ben Individuati casi nel Biobaie revtiwne può bloccare li spirale
alla Democrada Criittana di Palermo. In condizione di affrontare qualsiul mare del disordine e della dlsorganiz-
elone del toc! per competenza territo- della prevaricazioni.
li'om. Qicar Luigi Seal/aro, dirigente confronto e di fornir*, caso per caso a riale di residenza (esemplo: sezioni sen, Ettlone del Partito.
orgOtiiazattvo centrale della Democrazia ta sede: Greto, Vespri, Altarello, Acqua INCOMPATIBILITÀ'
CWrtiaiw . Aoma, Corrai!, Cappuccini, Kalsa,-Rerum No- ELEZIONI AMMINISTRATIVE
varum, Resultarla. 8. Rosolia, Tasca In tutta la provincia non vengono ap-
CONGBE6SO PROVINCIALE Laura, Vergine Maria, Vlllagruda, Zlsa). Estrema faziosità A apparsa chiara- plicate le nonne sulla Incompatibilità,
A «esulto dell'Incontro avuto » Rom* niente non soltanto nelle vicende < di
I U novembre u, a. con 1 rappresentanti Ben vero che sltuaslonl Irregolari il coso più clamerò» è quello del segre-
1) II congresso venne celebrato con possono anche appartenere alle mino- Partite, ma anche in quelle esterne e tario provinciale on. Giacomo Muratore
leU* conenti di t Impegno Democrali- un tesseramento mal approvato dagli or- segnatamente nelle vicende elettorali che ricopre anche la carica d) Assessore
x», e Forse Nuove », t Base » e « Fot- ranze che al dichiarano, però, disposte
fani stututart. La commissione del tes- ad una Immediata verifica e eorrexlo- del 7 giugno per le eleiloni ammini- regionale per gli Enti Locali; tale Incom-
« Ubera», e per adempiere all'lmpe- seramento non si riunì mai. Alla commls- ne; ossia anche a ripartire da zero ov« strative. Fu allora evidente il disegno patibilità permane «ni* rlsperua dell*
,-no assunte di fan «vere un esposto •lone di vigilanza venne presentato un ciò al reallul ' per tutti e costituisca che 6 emerso chiaramente nelle ultime Direzione da circa duo anni e mezzo.
ulla attuazione delta D O. palermitana. verbale di una «dut* mal convocata * l'avvio di una riforma, di mentalità e vicende del comune di Palermo e cioè
Espongono 1 componenti della Dire- mal tenuta col le sole firme dei commls-
aari di maggloranxa. di costume. quello di spezzare anche all'esterno la CONCLUSIONE
tan* proTlnclale: di. Michele Relna, unità del Partito.
a|- Ferdinand*) Br&ndaleone. sig. Mi- Furono negati e lo sono ancora gli elen- FUNZIONAMENTO DI ORGANI La Segreteria provinciale provocò la A questa situazione organizzativa fa ri-
belo Bonanno, dr. Sebastiano Puipura chi del soci delle «elioni, questa circo- E BAPPÒRTI INTERNI * formazione di liste clviche DC In ben scontro una linea di chiusura politica che
II « Impegno Democratico, on. Rosario stanza e ben noia ai fumionari dell'ul- 21 Comuni tu SO deils. tornata eletto- ricerca soltanto le partecipazioni ascari-
nclo Organlssatlvo Centrale. Nella D, C. palermitana non il fa, rale (esemplo Termini Imeresc, Torretta, stlche e clientelar!. In queota logica ti
Scaletti e dr. Giuseppe Avellane di 2) A meno di un mese di distanza Vlcari, Lercara, Marineo, Montemoggiore
i Forte Nuove », dr. Franco Bruno De- politica. iscrive la costante scelta del PSu e so-
dal congresso si tentò di alterare la rap- Da tre anni nessun organo di Par- fielslto, Palazzo Adrlano, Altavllla. Bei- prattuto del FRI come partnere più che
ttato provinciali) Movimento giovanile. presentazione dette celioni di città tura- monte Mezaogno, Blsocqulno, Coslel- di alleanze di vere e proprie di forme di
Desideriamo fm, una esposizione cr- tito dice una sola parola su temi po-
remo un massiccio spostamento di seg- litici, economici, sociali, sindacali, am- daccla, ecc...). collusione del potere a consegucntemen-
anica e responsabile della situazione gi elettorali, operazione rientrata per lo ministrativi. Oli organi provinciali non A Termini il caso e gravissimo ed em- te la rottura a tutti i livelli con il P8L
ci Partito della provine!* di Palermo. Intervento personale del Secretarlo del cono mal stati convocati altro che per blematico. U che comporta una situazione estrema-
Partito del tempo. atti meramente formali (approvulonf Non vi è come al solito comitato co- mente anomala e difficile In tutta la pro-
In molteplici occasioni non abbiamo 3) I presidenti di assemblea furono
cacao di avvertire che tale situaticene di liste, commissariamenti, ecc.). E1 munale, ti Comitato provinciale elegge vincia ma soprattutto uno acontro che
prescelti nell'ambito di fedeli della 6e- stato spezzato ogni rapporto, confron- U commissione che deve formare 1» li- vede la DC in posizione di discredito e
Jttiav» «ompro più deteriorandosi e che, irtterta provinciale. sta. La commlasitne vara la lieta, ma
t mancanza di opportuni Interventi to o dialogo tra le componenti Inter- di totale emarginazione.
4) II calendario delle assemblee ven- ne del Partito e dall'Interno degli «tes- una delle tre setionl che fa capo al Questo fatto che fa d» comice e da
entrali Avrebbe arrecato guanti rravi a ne mantenuto rigorosamente acereto 11 gruppo della segreteria provinciale non
utto U Partito. '' che coruentì alla Segreteria provinciale si gruppi msgglorltarl, sicché 11 deca1 premessa alla elezione della giunta trl-
dimento di qualità della_rglassg dlrl- è d'accordo. La Segreteria provinciale pftiuu Ciancimino £ la conseguenza di
Le recenti vicende politiche Palermi- di evitare qualunque controllo delle as- gente DC. rappreserilS una scandalosa* mette allora da parte la commissione, fatti personali (rimozione da parte so-
ane non sono un fatto casuale ed epl- semblee delle seston] t arniche» alcune realtà ormai acquisita all'opinione pub- non tiene conto delle altre due sezioni, cialista del fratello dell'on. Gioia da com-
odlco, esce, al contrario, cono 11 natu- deHe quali non furono affatto tenute blica palermitana. e cioè della maggioranza del Partito, e missario della Croce Rossa Italiana) e di
ala frutto di metodi « di contenuti di (esempio: sezione Oreto. segretario la autorizza la presentazione di una lista fatti politici (mancata acqulescenta del
tortila di Clancimino allora commissario La gestione del potere 6 costantial- scudo-crociata predisposta solo dalla se- PSI a certe scelte di contenuto e dt me-
ertlone pollile» che trovano il loro en- comunale). Nelle poche sezioni < arni- mente trasferita nelle mani dell'on le.
roterrst nel!» anormale situazione po- none «amica», Naturalmente i soci delle rito e disegno di ricostituzione di equill-
che* della Segreteria provinciale in cui Giovanni Gioia, 11 quale non consente altre due sezioni prese t nono una loro brt di potere per cerchi sempre più ri-
Uco-organtafttiva del Partito. Ed ora vi fu una parvenu, di assemblea fu Im- al suoi stessi umici di esercitare te fun-
dettò tale attuazione il muove fuori dal- lista civica che conquista la. magglo- stretti ed ogemonltzatl).
pedita la presentazione di liste concor- zioni collegate con le loro cariche, F,C- r.&nz&.re)atl\&. A Palermo vi è una situazione assai
) «gole «aiutarle e di normale rap- renti (esemplo: sezione Notarbartolo. ove che lo stesso gruppo dirìgente tttuale pesante. Un Partito In cria), aggredito,
orto funalonale e politico la dinamica venne rifiutata la lista di minoranza per li presenta come la componente più In Comuni le cui sezioni non sono
povera di energie e qualità umane non controllate dalla Segreteria provinciale che difende* posizioni Impossibili e scre-
ella sua modlflculono non può essere la cancellatura di un nome di un can- ditate in un cuna di sospetto e di fue-a.
.ballata ad un falso rinvio all'autano- didato; sezione Roccella, ove II segreta- soltanto Incapace di Ideazione, ma ai- si nega lo scudo crtclato alle Uste pre-
tata! di esercitare ogni ruolo diretto- disposte dalle sezioni (esemplo: Monte- con disperate polemiche, una opinione
Ua locate jjhe finirebbe Invece col di- rio della sezione sostituì di propria au- maggiore Belslto). pubblica In rivolta, un dramma ohe in-
intan l'avallo dt tutt« le Irregolarità torità (ale!) li presidente del seggio rèo naie. In queste condizioni la D C. i combe e di cui non si intrawede la con-
di tutte- le wprmffulonl impedendo che di avere ammesso la lista di minoranza totalmente assente dal dibattito politi- clusione.
e respirue la lista con la ' motivazione co cittadino, mentre gli altri portiti TESSERAMENTO
i vita del Partito ti dispieghi su tutù Ebbene- un'opera coraggiosa di rias-
are* del conaenal e delle partectpuio- che I presentatori non erano soci nono- raccolgono sempre più gli elementi di setto e di pulizia nelle cose Interne, po-
stante fossero compresi nell'elenco degli crescita del dibattito politico nel paese. II tesseramento è il cuore di tutto
l che un grande movimento come li il interna di Irregolarità e prevaricazio- trà avere un grande valore Potrà es-
Iscritti Inviato dalla segreteria organiz- sere l'inizio di una nuova \lta. di una
frtj» J»t«bbe.realizaire In una pro- sa Uva. -CQaUIATI COMUNALI ne su cui al costruisce 11 potere di Par-
Ind* di L300.000 abitanti. tlto. Il tesseramento costituisce una fal- forte e coraggiosa ripresa.
Sì Appena pervenuti t verbali delle La vicenda e l'occasione sono troppo
In quest« condizioni U sllenelo ed 11 sezioni alla Segreteria provinciale essi Non esistono comitati comunali elet- sificazione oltre che materiale anche-po-
(luto di prendere conoscenza e casclen- tivi ne a Palermo, ne negli altri co- •lltlca rispetto alle eflettiv* rappresen- Importanti ptrrh* si dtìjba cadere nel-
furono sottoposti ad una attenta revi- l'equivoco di volere favorire di uni o
i della iltuatlone non può non rap- sione ed epurati del delegati notoria- muni nel quali sarebbe obbligatorio co- tanze di base con la conseguente alte-
stituirli (Termini Marcale, Bagherla. gli altri. Non si favorisca, allora, nes-
restntare un lostantlale avallo con la mente i non amici» anche attraverso f^?inf del1? "LPPTMentanEe negli organi suno, e venga dall'alto, uri provvcuimen-
insefuente corresponsabili «aliane per materiali cancellature o rifacimento de- Mlsllmen, ecc.). Esistono soltanto com- elettivi e In particolare nel Comitato
missarl. VIto Concimino fu comnS- provinciale del quale «d esemplo sono to militare, che aizerl *oenl posizione
itti 1 fenomeni patologici che si sono gli stesti («empio, sexlone di Capaci). particolare e riconduca tutto, attraverso
rodotti e ai producono rio comunale della DC di Palermo per escluse varie componenti del Partito
0) Nelle operazioni finali di approva- io anni, commissario di un comitato co- uomini di grande livello, nel suo giusto
Coi) ut responsabilità derivante d^l eionl dei verbali m sede di commissione munale mal esistito ti PProvincia.
nella D" J1*""0 ^ Presenza politica ordine, che è l'ordine di una Democrazia
telo delie minorante Impone 11 dovere di vigilanza furono contestati alcuni Crlstlnna capace di riconoscersi, di agire.
verbali d! sezioni «non amiche» « per In occasione delle elezioni ammini- . °}_ U tesseramtnto'non e Etate mal di rompere l'omertà degli equilibri.
rompere ogni cerchio di omertà o di approvarli si pretese la cessione di qual- strative si è dimesso e, caso Illuminan- approvato da organi collegla'll.
allntese solidarietà di campanile an- te di sfiducia e rarefazione della classe Noi chiediamo che si conosca ciò che
che delegate avvenuta con materiale denunzlamo: e affermiamo che non ti
ic maniftatando la disponibilità ad un» cancellatura dal verbale dei nomi di dirigeote, l'on. Gioia ha voluto assume-
en« compartecipazione per un'opera di re personilmente la carica di commis- potrà conoscere senza Intervenire.
eletti e sostituzione con nomi forniti
•mpkta «visione e ricostruzione tì*llt dalla Segreteria (eitmpto; sezione Fa- sario comunale per controllare un cen- Firma»'. Rosario Nicolettl
rutture organatati ve rfd umane della nin ove venne Inclusa la signora Va- tro di potere politico che gli ha con- (tiustppe Avellane, Michele
C. palermitana. nrtla Aurella moglie dell'attuale segie- ?^Jr°...u condur« I" Pr'ma persona Bonanno, Michele Rclia Fer-
tarlo ammlnlstiativo provinciale Rigglo (addirittura presiedendo Irregolarmen-
VI e nella provincia di Palermo una te 11 gruppo consiliare comunale ed Im- tiinando Branctelconc. Franco
oceanica di -formatìone dt potere che e spzlone De Oosperi ove venne incluso Bruno, Sebastiano Pttrptira.
li slg, Bcleblco. Antonino autista dello pedendo dt votare sulla proposta di rin-
ute dal controllo puramente formale •tesso Rigelo). vio) operazioni del tipo di quella «ginn- '
la Clan ci mi no i. Palermo, 17 norembre 1570
– 28 –
Senato della Repubblica — 586 — Camera dei Deputati
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

È nell'ambito di quel sistema di potere che cosche mafiose e il gruppo di potere domi-
si sviluppa la compenetrazione con la mafia. nante a Palermo e, in questo ambito, il ruolo
Prendiamo il caso Vassallo. Il documento del costruttore Vassallo.
n. 737 della Legione dei Carabinieri a firma I rapporti circostanziati della Polizia e dei
del generale dalla Chiesa offre uno spaccato Carabinieri dimostrano che Vassallo: 1) ha
di come si è potuto edificare un impero eco- avuto la licenza di appaltatore edile grazie
nomico che è diventato un pilastro decisivo ad una dichiarazione molto discutibile del-
del sistema di potere mafioso a Palermo. Ma l'ingegner Enrico Ferruzza (3) (la S.A.I.A.
da quella relazione emerge la funzione deci- « Società per azioni industria autobus » di
siva dell'onorevole Gioia con i suoi uomini proprietà dei Ferruzza è stato uno dei pila-
di fiducia dislocati in posti chiave (assesso- stri del sistema del potere mafioso a Paler-
rati, uffici, banche, enti economici, aziende mo. Il dottor Giuseppe Ferruzza, figlio di
municipali, ospedali, eccetera). Enrico, poi diventerà socio di Vassallo nella
La fantasia dei giornalisti è stata attratta vergognosa speculazione edilizia della « S.
dall'interrogativo se esistesse o meno una Francesco Piraineto » ai margini dell'auto-
società (la VA-LI-GIO) formata da Vassallo- strada Palermo-Punta Raisi)(4); 2) ha con-
Lima-Gioia. Ma il problema non è di provare quistato il primo appalto (quello della fogna-
l'esistenza del contratto giuridico fra i tre. tura di Tommaso Natale-Sferracavallo) co-
Il rapporto del prefetto Bevivino e la rela- stringendo, con un tipico atto di mafia, i
zione dell'onorevole Vestri hanno documenta- concorrenti ad abbandonare il campo e con
to a sufficienza la compenetrazione tra le il favore della Giunta comunale capeggiata

(3) Citiamo qui tale dichiarazione quale è ri- (4) Nel Doc. 737, agli atti della Commissione, si
portata nel Doc. 737, agli atti della Commissione: leggono le seguenti informazioni sul conto di tale
società:
« Mentre il " Consorzio tra le cooperative " ave-
va già avuto modo di dimostrare — durante le « Sjp.A. " San Francesco residenziale Piraine-
to ", con sede in via Vincenzo Di Marco n. 4:
precedenti gare d'asta — la propria idoneità ad
— costituita il 27 febbraio 1968 tra Vassallo
effettuare tali lavori, il Vassallo e lo Schiera pre- Francesco e Ferruzza Giuseppe con un capitale di
sentarono — allegate alla domanda — due dichia- lire 1.000.000 (51 per cento Vassallo e 49 per cento
razioni, rilasciate lo stesso giorno in cui venne Ferruzza);
presentata la domanda al commissario prefettizio, — ne è amministratore unico, dalla data di co-
rispettivamente : stituzione, il Vassallo Francesco;
— la società ha in via di ultimazione n. 287 vil-
— dall'ingegner Enrico Ferruzza (in favore del
lini, che sorgono su di un'area di circa 35.000 mq.
Vassallo) che, quale consigliere delegato della S.p.A. in contrada "Piraineto" di Carini (Palermo). Det-
" SAIA " (Società per azioni industria autobus) di ta area è stata ceduta dal Ferruzza alla società
Palermo, affermava: stessa per lire 417.000.000; tale somma è stata pa-
"a richiesta dell'interessato si dichiara che il gata dalla " S. Francesco " in contanti per lire
signor Vassallo Francesco ha in appalto lavori 200.000.000 e mediante l'accollo di due mutui per
complessivi 217.000.000 di lire che lo stesso Fer-
per conto della nostra azienda in Altofonte (ga-
ruzza aveva stipulato — all'atto dell'acquisto —
rage e casa di abitazione per il personale), per un con la Cassa di Risparmio (atti del 28 settembre
importo di circa lire 6.000.000, nonché ha compiu- 1965 e del 17 marzo 1967);
to per l'azienda lavori di miglioramento nel tratto — il 4 giugno 1968 la società ha ottenuto dalla
Isola delle Femmine paese-Isola delle Femmine ba- Banca nazionale del lavoro un mutuo di lire
gni. I lavori, assistiti dagli ingegneri incaricati dal- 1.900.000.000, con uno sconto di interesse del 5 per
la mostra azienda, sono stati eseguiti a regola d'arte cento annuo, estinguibile in venti anni, per un
e non hanno dato luogo ad alcun rilievo. F.to En- ammontare complessivo (con le varie spese con-
rico FERRUZZA " ». nesse) a lire 3.040.000.000».
– 29 –
Senato della Repubblica — 587 — Camera dei Deputali

LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

allora dal professor Cusenza (5); 3) ha potu- le grazie alla benevolenza del senatore Cusen-
to « decollare » come grande costruttore edi- za diventato intanto presidente della Cassa di

(5) Infatti il primo progetto porta la data del n. SII, per la quale gli appalti di opere pubbliche
1° dicembre 1950, risale cioè al periodo in cui era dovevano essere affidati ad imprese iscritte nel-
sindaco il professor Gaspare Cusenza (23 ottobre l'albo nazionale degli appaltatori, salvo la possibi-
1948-31 marzo 1951) e prevede una spesa comples- lità di rivolgersi « ad imprenditori idonei, non iscrit-
siva di lire 125.000.000, di cui 109.600.000 prezzo base ti, solo nel caso di lavori speciali per i quali non
d'asta e la somma restante per imprevisti, ma fu figurino nell'albo ditte particolarmente attrezzate
approvato il 6 agosto 1951 (m. 4564) sotto la gestione per i lavori stessi » (ari. 1), il che certamente non
Pivelli (31 marzo 1951-7 novembre 1951) con deli- si verificava nel caso.
bera resa esecutoria il 24 novembre 1951 (46315), D'altra parte l'iscrizione all'albo comportava
nello stesso giorno in cui il sindaco Avolio lasciava una serie di requisiti (art. 4 legge) che il Vassallo
la carica. Sul primo esperimento di licitazione pri- non possedeva: neppure quello dell'iscrizione alla
vata non vi sono documenti. Dal secondo, effettua- Camera di commercio (già Ufficio provinciale del-
to il 23 febbraio 1952, risulta che la gara fu di- l'economia cooperativa). È ben vero che, mancan-
chiarata deserta ,per insufficienza di concorrenti, do la Commissione prevista dalla legge, a partire
essendone stato escluso, per non aver completata dal 1943, nessuna nuova iscrizione era possibile,
la prescritta dichiarazione di sopralluogo, uno dei ma il Ministero dei lavora pubblici con circolare
due presentatisi. Con deliberazione del 17 aprile 8 gennaio 1949, n. 511, aveva disposto che presso
1952 resa esecutoria il 30 maggio 1952 (40045; il i singoli provveditorati regionali fossero istituiti
commissario prefettizio {dottor Riccardo Vadala) elenchi prowisori di fiducia e che l'accertamento
affidò a trattativa privata i lavori all'impresa Vas- dei requisiti delle imprese da iscriversi fosse ef-
sallo, che aveva offerto un ribasso dello 0,11 per fettuato con accuratezza in modo che la determi-
cento sui prezzi di capitolato. Qualche mese dopo nazione della classifica secondo rammentare degli
però (deliberazione del 24 ottobre 1952, resa ese- appalti cui potevano essere ammesse e la specia-
cutoria il 22 novembre 1952, n. 90986) il Vassallo, lizzazione rispecchiassero la situazione effettiva.
adducendo a motivo una sospensione dei lavori in- Si fa presente che i lavori per oltre cento milioni
tervenuta per incompletezza di assegnazioni, ot- rientravano nella categoria di quelli per importo
tenne un aumento dell'11 per cento. Tutto il pro- illimitato, richiedenti una corrispondente organiz-
cedimento da luogo a gravi dubbi. Anzitutto non zazione e che ancora nel 1955 si disponeva che gli
può escludersi che la posizione di prestigio del uffici si limitassero ad affidare alle imprese non
Vassallo abbia influito sulla stessa delibera dei la- iscritte « piccoli cottimi fiduciard » non superiori
vori, ma è da osservare soprattutto, dati d motivi a 5 milioni. Al Vassallo invece, non iscritto nel-
meramente formali per i quali non si era proce- l'elenco delle imprese di fiducia, non iscritto alla
duto all'aggiudicazione nel secondo esperimento, che Camera di commercio, privo di organizzazione e
non si comprende .perché la successiva trattativa di esperienza si affidano nel 1952 lavori di fogna-
non si sia svolta nei confronti dei due concorrenti tura per un importo incluso nella massima cate-
o, quanto meno, del Consorzio fra le cooperative goria allora prevista!
produzione e lavoro della provincia di Modena,
Dal citato verbale della deliberazione del 17 apri-
che aveva concretamente dimostrato di voler assu-
le 1952, risulta, contrariamente al vero, che l'im-
mere i lavori, e perché il suddetto consorzio abbia
presa Vassallo «è regolarmente iscritta nell'albo
subito l'esclusione senza protestare. Sorge sponta-
delle imprese di fiducia del Genio civile» e che
neo il sospetto di indebite pressioni mafiose. In-
« ha eseguito importanti lavori per conto della
fatti, nello stesso giorno 23 febbraio il Vassallo,
" Montecatini " e della " SAIA ", mentre essa aveva
unitamente a tale Giulio Schiera anch'egli di Tom-
lavorato soltanto per quest'ultima (sempre che
maso Natale, dichiara di essere disposto ad ese-
l'avesse effettivamente fatto perché potrebbe trat-
guire i lavori con lo sconto già citato, e presenta
tarsi di dichiarazione compiacente, in quanto egli,
una dichiarazione della SAIA — Società per azio-
in società con l'Anello — che però era il titolare
ni industria autobus — a firma dell'ingegner En-
dell'impresa — risulta aver lavorato per la SAIA
rico Ferruzza, alla quale si è già fatto riferimento
alla nota 3. Il 29 febbraio 1952 presenta il certi- a partire dal 2 agosto 1952, cioè soltanto succes-
ficato generale del .casellario, dal quale, in con- sivamente) e prescindendo dal rilievo che il Vas-
trasto con quanto precedentemente esposto, risul- sallo non aveva alcuna esperienza in materia di
ta « Nulla ». fognature. Nel verbale stesso si afferma inoltre che
Come ottiene l'appalto? La materia era sostan- l'ultimo esperimento aveva « avuto esito negati-
zialmente regolata dalla legge 10 giugno 1937, nu- vo » sottacendo i motivi per cui ciò si era veri-
mero 1139, sostituita dalla legge 30 marzo 1942, ficaio.
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Senato della Repubblica 588 — Camera dei Deputati
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

Risparmio per le province siciliane, che gli missione e dal Consiglio comunale prima di
aprì credili non garantiti sino a 700.000.000 essere protocollati (6); 6) gran parte degli
di lire; 4) ha potuto violare impunemente il edifici che il Vassallo ha costruito erano in
piano regolatore e il regolamento edilizio in anticipo acquistati o presi in affitto dagli
numerose costruzioni; 5) in alcuni casi i pro- enti pubblici e prenotati dal Comune e del-
getti Vassallo venivano approvati dalla Com- la Provincia per essere adibiti ad edifici sco-

(6) In relazione alla costruzione del fabbricato sa edificare con una volumetria superiore a quel-
sito in via Sardegna angolo via Restivo nella re- la stabilita dal decreto presidenziale ».
lazione Bevivieo sul Comune di Palermo (contenu- In merito all'edificio sito in corso Calatafimi
te nel Doc. 192, agli atti della Commissione) si angolo via Porrazzi si legge, poi, nello stesso
legge: « La Commissione edile, dopo avere espres- Doc. 192: « Sta di fatto che, dal sopralluogo dispo-
so parere contrario al rilascio della licenza, e ciò sto da questa Commissione ispettiva e contraria-
fino al 17 ottobre 1961, ebbe successivamente a mente a quanto dichiarato nel rapporto di abita-
concedere il parere favorevole nella seduta del 5 bilità, l'edificio risulta costruito hi difformità al
dicembre stesso anno, senza che l'impresa avesse progetto e alle varianti approvati ».
adeguato il progetto ad alcuna delie numerose con- Quanto alle vicende amministrative relative alla
dizioni dettate dagli uffici tecnici e dalla stessa costruzione di un edificio in via Notarbartolo an-
Commissione edile nella seduta del 17 ottobre. golo via Libertà, nel citato documento 192 si leg-
Dal verbale della seduta del 5 dicembre della Com- ge: « II Consiglio comunale con atto deliberativo
missione edile, risulta che il dirigente dell'ufficio n. 340 del 20 luglio (lo stesso giorno — quindi —
tecnico si oppose all'approvazione del progetto per in cui fu presentato il progetto ed ebbe luogo la
la mancata funzionalità dello stesso ai fini della seduta della Commissione edilizia), a seguito anche
destinazione che l'edificio 'doveva in parte avere del parere favorevole espresso dall'Ufficio legale,
per attrezzature di mercato ». « La costruzione .ebbe approvò, ad unanimità di voti con l'intervento di
inizio un anno e mezzo prima del rilascio della 51 consiglieri sui 60 assegnati al Comune di Pa-
licenza. Dal rapporto 'di fine lavori risulta infatti lermo, il progetto per la costruzione dell'edificio.
che la costruzione è stata iniziata nell'aprile del È da mettere in evidenza che l'ordine del giorno
1961, mentre la licenza porta la data del 18 ot- per la seduta del Consiglio comunale del 20 luglio
tobre 1962 ». 1962 porta la data del 14 luglio stesso anno ed al
Nello stesso documento, in ordine al fabbricato n. 48 è registrato l'affare: "Approvazione, a nor-
di via Quarto dei Mille, si legge: « La Commissione ma dell'articolo 19 del (Regolamento edilizio inte-
ispettiva ha ritenuto di disporre un sopralluogo grativo, del progetto per la ricostruzione dell'edi-
dal quale è risultato che la costruzione eseguita ficio posto ad angolo sud-est fra via Notarbartolo
è difforme dal progetto approvato ». « / rapporti e via Libertà". Il progetto in esame, come si è
per l'abitabilità e il certificato di fine lavori com- visto sopra, fu presentato il 20 luglio.
pilati dall'ufficio tecnico rispettivamente il 3 ot- La Commissione provinciale di controllo, con
tobre 1962 e il 1° dicembre 1952 dichiarano invece provvedimento emesso nella seduta del 10 agosto
che la costruzione è conforme al progetto appro- 1962, e trasmesso al Comune con il foglio nume-
valo ». ro 12578/15421 dell'll agosto stesso anno, annullò
Circa le costruzioni A, B, C e D di via Lazio: tale delibera consiliare.
« Per quanto riguarda il progetto delle costruzioni L'Amministrazione comunale, senza nulla inno-
in esame, si osserva che esso prevedeva un fronte vare al contenuto dell'atto deliberativo annullato,
di metri 115. Tale fronte era regolamentare nel con due deliberazioni della Giunta municipale nu-
momento della presentazione del progetto (gen-
mero 2789 del 18 settembre 1962 e n. 2988 del 19
naio 1961). Ma, nelle more del rilascio della licen-
ottobre stesso anno riprodusse l'argomento del-
za, era stato approvato dal Presidente della Re-
l'approvazione del progetto La Lomia conforme-
gione il nuovo piano regolatore generale, nel quale
veniva tra l'altro determinato in più di 100 metri mente alla deliberazione consiliare del 20 luglio.
(art. 72 delle norme di attuazione) il fronte degli Con lettera datata 20 novembre 1962, n. 7767, il
edifici del tipo di quello in esame. Da ciò la per- Presidente della Commissione provinciale di con-
plessità, che si evince dalla lettura degli atti del trollo, a seguito di carteggio intercorso, comuni-
fascicolo, delle sezioni tecniche competenti, circa cava al Sindaco di Palermo "che la deliberazione
il rilascio della licenza con la detta norma della in oggetto (ricostruzione dell'edificio di civile abi-
lunghezza infinita e con quella successiva che li- tazione di proprietà La Lomia ,e Consorti sito in
mitava a 100 metri la lunghezza stessa. L'assessore via Notarbartolo angolo via Libertà) è stata rico-
ai lavori pubblici ritenne di poter rilasciare la li- nosciuta legittimamente adottata nella seduta di
cenza con la norma della lunghezza infinita (115 questa Commissione di controllo del 9 novem-
metri). In questo modo è stato possibile all'impre- bre 1962".
– 31 –
Senato della Repubblica — 589 — Camera dei Deputati

LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

lastici mentre non si utilizzavano le somme a Vassallo di costruire un edificio fra via
messe a disposizione dalle leggi sull'edilizia Sardegna e via E. Restivo in violazione al
scolastica (7). piano regolatore che prevedeva in quell'area
L'onorevole Salvo Lima è stato incrimina- un pubblico mercato, e, inoltre, per avere
to dalla Magistratura per avere ripetuta- approvato un altro progetto Vassallo per co-
mente violato la legge per favorire il costrut- struire un edificio fra via Notarbartolo e
tore Francesco Vassallo (come risulta dal via Libertà in violazione al piano regolatore.
doc. 1119 agli atti della Commissione). Nel procedimento n. 13772/68 P.M. l'ono-
Nel procedimento penale n. 10047/68 P.M. revole Lima è imputato di avere determinalo
l'onorevole Lima è imputato di interesse pri- i funzionari dell'Ufficio tecnico dei lavori
vato in atti di ufficio per avere consentito pubblici di Palermo ad attestare, contraria-

(segue noia 6). (7) Nella relazione sulle strutture scolastiche si-
ciliane (Doc. XXIII, n. 2-quinquies, Camera dei de-
Corre l'obbligo, a questa Commissione, di rile- putati, V Legislatura), sono stati pubblicati i se-
vare che, fino al 25 gennaio 1964 (data della pre- guenti dati relativi agli immobili di proprietà di
sente indagine), le due delibere di Giunta munici- Francesco Vassallo e •di società dallo stesso con-
pale sopra citate, adottate con .i poteri del Consi- trollate, locati al Comune e alla Provincia di Pa-
glio, non sono state ratificate. lermo per essere adibiti a scuole.
Risulta che la deliberazione n. 2988 è già iscrit- Ambedue gli enti spendevano complessivamen-
ta all'ordine del giorno del Consiglio comunale, te lire 913.668.000, delle quali ben 391570.000 (42 per
che sarà notificato nei iprimi giorni del corrente cento circa) erano pagate a Vassallo ed a società
mese di febbraio ». daillo stesso controllate.

Ubicazione COMUNE (a) Proprietario Canone annuo


Destinazione

Via G. Arcaico, 20 Media « Cavour » F. Vassallo 3.410.000


Via Raffaele Mondini, 19 Media « Alighieri » F. Vassallo 6.770.000
Via Quarto dei Mille, 4 Media « Mazzini » F. Vassallo 11.900.000
Via Libertà, 88 Media « Piazzi » F. Vassallo 10.900.000
Via De Spuches, 2 Media « Pirandello » F. Vassallo 10.600.000
Via Aquilea, 34 Media « V. Veneto » F. Vassallo (b) 12.414.000
Via Leonardo da Vinci Ist. Professionale Stato Industr. Art. S,p.A. Edilsud 53.380.000
Piazza Gen. Turba, 71 Ist. Statale d'arte con annessa scuola
media F. Vassallo 27.330.000
Via Leonardo da Vinci Ist. Magistrale De Cosmi S.p.A. Bdilsud 40.000.000
Via D. della Verdura, 17 Ispettorato scolastico 1* e 2° Circo-
scrizione F. Vassallo 2.165.000

180.869.000
(a) Dati riferiti al 5 agosto 1969.
(6) Canone in corso di rivalutazione

Ubicazione PROVINCIA (a) Proprietario Canone annuo


Destinazione

Palermo, Via Aquilea Ist. Tecn. Comm. Ciispi F. Vassallo (b) 35.970.000
Palermo, V. Magg. Toselli Ist. Tecn. Comm. Ferrara (succursale) F. Vassallo (i) 11.300.000
Palermo, Via La Marmerà 2° Ist. Tecn. Industr. F. Vassallo (b) 54.786.000
Palermo, Via Malaspina 3° Liceo scientifico Edilsud (b) 67.500.000
Palermo, Via Del Fante Liceo scientifico « Galilei » Sines S.p.A. Pro-
feta Girolamo 41.145.000

210.701.000
(a) Dati riferiti all'anno scolastico 1969-70.
(b) Canoni in corso di rivalutazione.
– 32 –
Senato della Repubblica 590 — Camera dei Deputali
LEGISLATURA VI — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

mente al vero, nel rapporto di abitabilità e Palermo Frisina Gaetano figlio di Frisina
nel certificato di fine lavori relativi al fab- Giacomo funzionario della Commissione di
bricato di via Quarto dei Mille costruito da controllo; Bisagna Salvatore figlio di Bi-
Francesco Vassallo, la conformità alle nor- sagna Giorgio funzionario della Commissio-
me del piano regolatore, e successivamente ne di controllo; Bevilacqua Maria figlia di
a concedere il certificato di abitabilità con Bevilacqua Giovanni funzionario della Com-
la sola eccezione della parte dell'edificio ca- missione di controllo.
dente fuori del piano regolatore. Tutto ciò dimostra un legame organico
Evidentemente i funzionari venivano de- fra il Vassallo e il gruppo di potere dominan-
terminati a compiere atti illegali perché il te a Palermo che fa capo a Gioia.
sindaco Lima li ricompensava. Infatti, nel D'altro canto le famiglie Cusenza e Gioia
procedimento penale n. 965/71 P.M. e 966/71 hanno realizzato diverse operazione di ac-
P.M. l'onorevole Lima è imputato di avere quisto o vendita col Vassallo. Sono note le
erogato la somma di 6 milioni all'ingegner vicende del rapporto del colonnello Lapis
Drago dell'Ufficio tecnico dei lavori pubbli- della Guardia di finanza che documenta tali
ci per lavori che invece erano di competen- i operazioni e accusa il professor Cusenza di
za dell'ufficio. legami con la mafia. È noto come alcuni
Analogamente si procedeva nei confronti anni dopo, allorquando l'onorevole Gioia
dei funzionari della Commissione provincia- divenne Sottosegretario alle finanze, il colon-
le di controllo (l'organo di tutela verso le nello Lapis ebbe a ritrattare in parte quelle
delibere del comune!). Nel procedimento pe- accuse. Quella triste vicenda è stata oggetto
nale 7578 P.M. l'onorevole Lima è imputato di severe censure in drammatiche sedute
per avere assunto in servizio al Comune di della Commissione (8).

(8) Durante la IV Legislatura, la Commissione L'iniziativa del senatore Pafundi suscitò, nella
aveva incluso, fra i documenti allegati alla rela- seduta del 6 dicembre 1967 in cui la Commissione
zione sul .Comune di Palermo trasmessa alle Came- ne fu per la prima volta informata, le vivacissime
re, un .promemoria redatto dal tenente colonnello ' proteste dei Commissari del Gruppo comunista.
Lapis, allora comandante del Nucleo di polizia tri- j II senatore Cipolla protestò per il fatto che la
butaria di Palermo in cui faceva riferimento a talu- Commissione fosse stata informata dell'iniziativa
ni rapporti di affari tra il costruttore Francesco del Presidente Pafundi solo dopo che essa era stata
Vassallo e il defunto senatore Cusenza, a proposito posta in essere. Il senatore D'Angelosante conte-
del quale si .riferiva da voce corrente secondo cui stò che il Presidente Pafundi avesse il potere di
questi non sarebbe stato « estraneo alle influenze riaprire, da solo, una inchiesta che la Commissio-
della mafia locale ». ne aveva ritenuto conclusa inviando alle Camere
A seguito di talune indiscrezioni di stampa sul i relativi documenti. Il deputato Assennato ravvisò
contenuto di tale promemoria (che sarebbe stato nel comportamento del Presidente Pafundi la vo-
reso pubblico solo nella V Legislatura in occasio- lontà di mantenere la Commissione all'oscuro di
ne della pubblicazione della « Relazione sulle ri- tutta la questione, con una deliberata violazione
sultanze acquisite sul Comune di Palermo», Ca- di certe procedure formali poste a garanzia di
mera dei deputati, V Legislatura, Doc. XXXIII, tutti i suoi componenti e denunciò l'iniziativa del
n. I-ter} l'onorevole Gioia, genero del Cusenza, ave- Presidente come una manovra di copertura a fa-
va inviato al Presidente della Commissione, sena- vore dell'onorevole Gioia, con l'artificiosa neutra-
tore Pafundi, un esposto in cui venivano conte- lizzazione di un documento già acquisito dalla
stati taluni dati indicati nel promemoria. Ricevuto Commissione.
tale esposto, il senatore Pafundi, senza avvertire Nella successiva seduta del 14 dicembre 1967, il
né l'Ufficio di Presidenza, né la Commissione, ave- senatore Spezzano sottolineò la circostanza che
va disposto di sua iniziativa ulteriori accertamenti le nuove dichiarazioni del tenente colonnello Lapis
in merito a quei dati, accertamenti concretatisi in erano intervenute quando l'onorevole Gioia rico-
due successivi appunti del suddetto tenente colon-
priva la carica di Sottosegretario di Stato alle fi-
nello Lapis, nei quali questi — operando una vera
e propria ritrattazione — ridimensionava le valu- nanze, il che lasciava presumere che la ritratta-
tazioni dei fatti e delle circostanze indicati nel suo zione operata dallo stesso tenente colonnello Lapis
primo rapporto. fosse il frutto di indebite pressioni.