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EDITORIALE

Apis

Coloro che, alacremente, e mai deviando dal solco della Tradizione Perenne, Una ed
Indivisibile, lavorano per la riedificazione del Tempio dell’Uomo sanno che, inevitabilmente,
nonostante gli immancabili ostacoli che le forze avverse della contro-iniziazione porranno
sul loro cammino, i loro sforzi verranno premiati. Se le forze oscure operano, avendo una par-
ticolare fortuna in quest’epoca degenerata, allo stesso modo operano anche le Forze della
Luce le Quali ben conoscono torti e ragioni, indipendentemente dagli sforzi dialettici e dalle
falsità che intorbidiscono il c.d.“mondo esoterico”attuale. Chi vive nella Luce, inevitabilmente,
incontra e riconosce Coloro che compiono lo stesso cammino e che sono animati dai mede-
simi principi, dalla medesima logica e che perseguono gli stessi obbiettivi.
Così, il 9 luglio 2016 i Gran Jerofanti delle quattro Obbedienze della Libera Muratoria
Egizia del Mizraïm-Memphis, che vantano una LEGITTIMA discendenza dal Primitivo So-
vrano Santuario“Superum”dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Mizraïm e Memphis, fon-
dato a Venezia nel 1945 dal Fratello Marco Egidio Allegri, grazie alla unione delle Linee del
Memphis di Parigi-Palermo e del Mizraïm di Napoli-Venezia da Egli detenute nella Sua veste
di Gran Conservatore di quelle Filiazioni, si sono fraternamente e in forma Rituale incontrati
dando vita alla Federazione Massonica Internazionale dei Riti Egizi. Ciò vuole essere, in un’ot-
tica futura, il primo passo verso una auspicabile riunificazione della Vera e Regolare Libera
Muratoria Egizia in un’unica coesa e numericamente rilevante Struttura mentre, nell’imme-
diato, tale iniziativa si ripropone di operare nell’ottica di una difesa del Lascito Iniziatico della
Libera Muratoria Egizia contro i molti, troppi “mercanti nel Tempio” ed i vecchi e giovani impo-
stori e avventurieri che offendono, sviliscono e depauperano la luminosa Via Egizia attraverso
la creazione di obbedienze “farlocche” e prive di qua-
lunque legittimità Tradizionale ed Iniziatica.
Proprio grazie agli Illustrissimi Fratelli firma-
tari del Trattato di Costituzione della “Federazione
Massonica Internazionale” che pubblichiamo qui di
fianco, che hanno generosamente messo a nostra di-
sposizione i loro ricchissimi archivi, ci è stato possibile
dare alle stampe il secondo volume dei Riti Egizi (es-
sendo il primo stato pubblicato dalla casa editrice Mi-
mesis nel novembre 2014) che sarà disponibile in
libreria tra poche settimane, e nel quale viene final-
mente (e riteniamo DEFINITIVAMENTE) fatta chia-
rezza sul mondo, spesso nebuloso, della Libera
Muratoria Egizia.

Sempre nell’ottica di voler ristabilire la chia-


rezza e la verità nel panorama iniziatico contempora-
neo, è stato pubblicata, il 14 luglio del 2016 dalla casa
editrice Jouvence, la prima traduzione italiana com-
pleta del libro di Saint-Martin“Eclair sur l’Association
humaine” (scritto dal Filosofo Incognito nel 1797,in
piena Rivoluzione ); il testo di Saint-Martin, brillan-

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temente tradotto dal nostro Direttore responsabile, avv. Mauro Cerulli, è preceduto da un
lungo saggio introduttivo, a cura dello scrivente Apis, dall’emblematico titolo di:“Louis Claude
de Saint-Martin e il Martinismo, alcune chiarificazioni necessarie”. Ne riportiamo l’inizio allo
scopo di far comprendere ai nostri affezionati lettori quale scopo ci ripromettiamo:

«Senza voler pretendere di trasformare questo saggio introduttivo in un vero e proprio libro
nel libro, riteniamo indispensabile chiarire alcuni punti essenziali relativamente al Martinismo, via
che seguiamo da ben 37 anni e nella quale abbiamo ricevuto la tremenda responsabilità di una Gran
Maestranza; questo unitamente ad alcuni cenni sulla personalità e sulla dottrina di colui a cui il
Martinismo si ispira e che ha concepito quest’opera immortale, ancorché molto poco conosciuta in
Italia. (...) Le chiarificazioni promesse risultano essere indispensabili dal momento che la Via Mar-
tinista è attualmente, per diversi motivi storici che vedremo, nei limiti del possibile, di approfondire,
non completamente chiara neppure a coloro che la seguono e che, addirittura, pretenderebbero di in-
segnarla ad altri. La maggior parte di coloro che si rivolgono all’esoterismo, infatti, lungi dal com-
prendere che soltanto lo studio e la pratica operativa rende l’Essere Umano diverso rispetto alla sua
ordinaria condizione di “uomo dei cinque sensi”, ritiene che, affidandosi passivamente a personaggi
che appaiono forti ai loro occhi soltanto perché urlano di più, possa essere compiuto quel cammino
di Ri-Generazione e di Re-Integrazione che è il fine ultimo del nostro transito terrestre.
In relazione a quanto abbiamo appena detto ci risulta appropriato inserire un brano scritto
dallo stesso Saint-Martin e contenuto nel suo libro forse più famoso, ovvero l’”Homme de Desir”:
“Non dite, mortali, che la vostra sete di verità vi è data solo per supplizio. La verità non pu-
nisce, migliora e perfeziona. La saggezza non punisce, istruisce. L’amore non punisce, prepara
con dolcezza le sue vie. E come potrebbe l’amore punire? Ecco, mortali, ciò che costituisce
l’essenza del vostro Dio. La saggezza non lascerebbe entrare in voi dei desideri veri, se non
avesse messo in voi anche dei mezzi sicuri per soddisfarli. Essa è la msura stessa, e non opera
con voi che in questa misura.
Ma voi, giudici imprudenti e insensati, voi turbate tale misura nei deboli mortali! Se
cominciate troppo presto a fare da maestri, non of-
frirete loro che dei frutti precoci o rubati, che fini-
ranno per farvi confondere. Se esaltate troppo le
loro idee, darete loro dei desideri anticipati e peri-
colosi. Se piegate il loro spirito sopra delle cose
composte, farete sorgere in loro delle difficoltà tra-
viatrici. Saggezza, saggezza, solo tu sai dirigee
l’uomo senza fatica e pericolo, nelle tranquille gra-
dazioni della luce e della verità. Tu hai preso, come
tuo organo e tuo mediatore, il tempo; egli insegna
tutto, come te, in modo dolce, insensibile e conser-
vando perennemente il silenzio, mentre gli uomini
non ci insegnano niente, con la loro continua ed
eccessiva abbondanza di parole.”
Riteniamo che tutti, ed a maggior ragione coloro che
si dicono martinisti, dovrebbero riflettere con molta at-
tenzione su queste parole! Viceversa molti ritengono che
bastino due-tre anni di Martinismo, spesso praticato in
contesti discutibili, per ritenersi qualificati, in barba
agli ammonimenti del Filosofo Incognito che abbiamo
appena riportato, per fare da “maestri” a coloro che si
avvicinano al Martinismo e, comicamente, costoro pre-

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tenderebbero perfino di insegnare a chi ne sa molto più di loro, avendo percorso la Via Martinista
per diversi decenni ed in contesti ben più qualificati; le dinamiche del web e l’eccesso, quindi di
“stimoli informatici in ambito esoterico”, spiegano la particolare e gravissima situazione di confusione
in cui si dibatte oggi il Martinismo italiano. É cosa del resto nota che in quest’epoca buia la contro-
iniziazione impera ed i falsi maestri abbondano come, profeticamente, ha scritto Renè Guenon in
“Iniziazione e Realizzazione Spirituale”:“Quel che aumenta ancor più la difficoltà, è che coloro
che pretendono di essere guide spirituali senza avere alcuna qualificazione per svolgere questa
funzione, non sono mai stati tanto numerosi come ai giorni nostri; e il pericolo che ne deriva
è tanto più grande quanto, di fatto, questa gente presenta in generale facoltà psichiche molto
potenti e più o meno anormali, il che non solo non prova niente dal punto di
vista dello sviluppo spirituale, anzi abitualmente è piuttosto un
indice sfavorevole, ma per di più è suscettibile di creare illu-
sioni, e di imporle a tutti quelli che non sono abba-
stanza accorti da saper fare di conseguenza le
necessarie distinzioni.
Non si starà dunque mai abba-
stanza in guardia contro questi falsi
istruttori, che altro non possono se non
fuorviare quelli che si lasciano sedurre, i
quali dovranno ritenersi fortunati se non
succederà loro niente di peggio che perder
del tempo; che poi siano dei semplici ciar-
latani, come attualmente ce ne sono
anche troppi, o che siano essi stessi
illusi ancor prima di illudere gli
altri, ciò non modifica assoluta-
mente le conseguenze e anzi, in un
certo senso, quelli che sono più o meno completamente sinceri (perché anche qui possono
esserci diverse gradazioni) sono forse ancor più pericolosi per la loro stessa incoscienza. Si
aggiunga, ammesso che ce ne sia bisogno, che la confusione tra psichico e spirituale, disgra-
ziatamente così diffusa fra i nostri contemporanei come in tante occasioni abbiamo denun-
ciato, contribuisce largamente a rendere possibili i peggiori equivoci a questo proposito; se in
più si tiene presente l’attrattiva dei supposti“poteri”, e il gusto ai“fenomeni”più o meno stra-