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Fra le possbIi modalità ci lavo
OlIa mafta sono state iIustnIte (JJIIa
~ f qi oedia ce -. ·SC
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senza tra Ae pare 8n.Jsat rnabd1e ed aIcU'le C?S 1M he d 1f1ter- malta abbohda.te SLkXaS$hWte"
ure: 19871 la ncerca adegoa- 'E!nto' anno scntte e nferlmen te npI8f\8t8 con Uso uno straeoo
mento~ ~P"e"o gafio e fotogafici 'o'OQIlOnO potSl spazzolata ~ rnlOZIOrl8 a fr&-
per le moderne DUO come Stl ad una dl$CUSSlOOe e sco della a eccedei .te con ~
potta'e aItamefIte a . rn al La l')C@(C3 progettuale Che cocne dOnea soa..z::::Ola d sagglMJ ttscsata a
aa reaJe effw:ao.a.. fra altro e stata genera; mode! d nfenmento lISOata a SO"o'C*) ~ c::azzuoaa a n-
tortemente POSta OJ$CUSSlOOe. Lo- frweI. stiata \OJ'l lI'O struTe"fO a rtIteIa
generale de< -estauro stat ~ contezJonato o coo
perta"'tO e •.osto a nspett.a- Interventi sulle supeme; ct'I o sottOSQuadro con asse
re co',,:'oor"'arT~to strutt;.lT<l!e Qei . e- d legno
assecondandOne. per Q ..arto La noresa Qet 9 unt o malta ta 1 e La S'9 ra del P&artJ. onzzontaJ d
pos.siIt)IIIe e ~te con le @Sl- sPeSSO trattata come probk!ma d de- murature non protette. freQueo
gen.:e conser'oat e. la oat.Jra/e cap.a- gradOSJpenelale e ~ \ aiutata n area archeologICa. SVQtge un'a.lJOI"le
ota tro are un bno n ~ enmento alle questlon , s0- dlfensn.a e d con eouneoto suIe som-
MIa sua oropr.a con ura: one e n n- prattutto d natura CromatICa. d m là del manufatto. Abbandonate da
SPOSta e"et! 'oe moaalr1a d canea pat b là fiSlco-ch ca e d adeslo· tempo le nglde stueeature lf1 cemen
e <Il tempo stesso nsoI\endO le COI1- ne meccamca al a pree5lstenza eI non compat I mp.ego d malte
t SJtuaz.1Oru d d ssesto do""Ute prabca. alla buona tenuta e al 'efficac:1a idrau !Che e d materiale lap.deo o Ia-
al oegradO ~ matenall o aJl JflSOf'get"e estetICa del 9 unto d ma ta Si co e-- teo;: o SI adatta a a verse moda! tà d
solleotazlOl'l pe!'" -e qua a murat1J- gana impocta.'1ti conseguen::e sul P'éV"O posa n opera. alC\lne del'le quali Illu·
ra arx.a non era pred sposta de a cooservazone e de a nsposta strate nella tavola'
che n base a loro carattere statica. oltre che sulla stessa V1'V1laQ ne
traaLZ~Ie' e moderno" lo. anche. comp essi\'a. de a parete. Un giunto
-e- €l"Jn SIbila". I drvers SIstemi compatto e traspirante consente una Reintegrazione di lacune
d consolidamento sono stati c assiti- buona difesa della muratura dall'urnl-
eatI a seconda deI&a loro natura statica.: d là esterna ed interna (ostacotando la Sulle modalità d reintegrazione delle
e5SI PQSSOOO essere sostitutivI (opro- peoetratiooe dell'acqua e favorendo- lacune 51 è fÌ e to motto. soprattutto
PQOendo la stessa nsposta strutturale ne l'evaporazlonel e un suo efficace in mento al problemi di stingu bi'
de'la muratura antICa. demoIrta e n- inserimento in pro tà rappresenta. Ita che esse presentano tDe Angel s
costruita con le medeslme tecnIChe . per le mura re d modesto spessore d'Ossat. 1995), I tipo di materiale ut·
pass,vj ncrementando le carattenstl- realIZZate con paramentl Incastrati tra nato lanalogo o d \ efSO rispetto a a
me ~ della parete med'éUlte loro, unnt8f'oento piÙ oPPOrtuno e pree$lstenza la sua finitura sca pel-
la ~ di nUOV1 presidi e In- utile del e consuete InezJonl. latura. bocciardatura eccJ. 'apparec-
senmento cl matenah perIopiù di po

_la
Alle numerose raccomandazioni che chio murano uguale o dlfferen:. ato .
rnooemo e att nducendO nuove gu dano I idonea preparazione del a la presenza d particolari accorglmen·
SOIIeotazJon. su La struttura tramite matta per la stuccatura dE!! 9 unti (se- ti costrunl\:l (dlSpOStZlOO8 arretrata. a
di:sposrtJVi pre-t8S1 Coccoli forabo- IEWonata in base al requ MI di com- IO o avanzata nspetto a 'orig nalel o
SChI 1992' Oefez 1982. Altre ditte- pabbl rtà. con quella pree5lStente. da di segni d acnt opportuni lnastnno
l
-1lOSSOno patOlogoa punto di vista sico-chlmlCO, granu- l1l ptOfTlbo O IO rame.
profilatura In
dissesto rISpetto alla quale llllter- lometrico. cromabCo ecc.) SI dovreb- frammenb di cono. g unb di malta di
-.o , st8Io messo a punto per ec-

_.. . .- . _dai
bero afIiancanl anaJoghe ~ _

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spessore magglOl'8.to ecc..) costitut-

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d C8nCO ~ CUiiipi8SSiO-
-et- I '.,10 CAcz::ztW• • orto-
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...-. ... _lllt-
ZIOIlO suDo
spasso _ modOliià
_dSC8Ila

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fin.....
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vola 2, Pattedpeno ed adiàZUe


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8CCOi_a P' •
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GGI
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2. Giunto spauolato

6 Giunto in sottollQuadro

ProIezione delle cresle

8 Terme sevenane sul PalalJno, Roma 9 IVco dI Setllmio Severo, Roma lastneo Wl
aellZ.lOfle di un "bauletto" (ClIpping) con cocciopesto con cornICe e doccioni In marmo
frammenIJ di cotto e coceiopesto maltaldn'Julb

11 Bauletto Irl coc:oopeslo • IatertZJ 12 Bauletto In mal18lClrauhc8 e pietra

Tranato di Restauro ArchttenonlCO Vol. U1. pp" 230-232 517


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FORMACI

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rnuratufa d'estradosso SI
Iesiona. in questi caSI è
~ rilUre il dIssesIo
ptO"edeiido al nsanaITleI'1tO
dElla muratura.e poi procedere
al conso/rl nel oto clel"apet1Ur8
In altri casi ~ dìssesto e il
relativo lOtetVentO riguaIdano g1.
elementi costruttrvi delrapertur8
In caso di riparazioni o
sostituzioni sarà necessario
provvedere al puntelamento
de/rapertuta per sosteneme g1.
elementi in corso d'opera

o. Tnntatura di ~ alla rnuratura


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E. Sostituzione degli e6ementi c:ostruttM
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cootClaa éJI!I"awIer1lO BCJt.IzJo-
ZiOt'id.a •• _ ~ ~
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lo stesso corrtrosoffitto VlE!f"Ie -...strato
e dIiIinIb6 di ~ e neIta taYOO. 2 paf"bco&are e etoc:u-
dO\'e nspetto per autentctta deIa menta10 restat.ro ()eI fior! ll"'Itag6Iati.
marena è ~ ac:o..rau.nenle per- iY'Che se controsor!itto e staIO ogget-
--"' to d P'U COllipleSSO resta.IO prr-
tonco non pnvo di seoperte rneres-
""'" vogen.str. C. Dard R. Ena"dj
SoIIiIIi D cnou· commrtten1e. Comune d
Roma Impresa esec::utnee: ~t Coo-
Lo sPnto conservativo eu SI e taco pera:t.Na Costruboni Gheraod GIMl-
cemo " nota esemp.o nella ta-
per ca10 s.r.. t:Wettore ()eI tavorl. F Gova-
VOla , Che documenta erò'eoto d
restal.IO stTv1tlIaie del controsoff o Nelle ta..OIe 3 e 4 vaene documentato
a laO..na'l nella Sala del Tnorrt d An· progetto d restauro nguamame la
nlba6e nel paJazzo oet ConservatOf struttura l La parte decorat a deU n-
a Roma. l twantJ !Il legno 8SlStent s0- cannl.lCClata Gel sak>ne pnnc paJe del
no stall restaurab e dove nsuttavano psano nobile nel Palazzo Cocc~ a Ce-
mercanti sono stat sostrtu con ngnota (Fogg~J, costrurto per conto di
eIementl IO legno anbCO di recupero. G useppe Coccia ".. 1779. Dopo la
mentre netta parte cerrtraH! del con. prevent,va protezJOOe delle carte de-
- , 1* contrastarne 'abbas- corate. la PUnt~latura della vCXta e II
samento sono stab usati rantl me- consohdamento deUe coperture. n-

--
taIk:i Nel pomo caso ta drsbngulbib-
tà vaene aueurata dali rncrseone deUa tervento d'lOCarI"UCCia:t e st.&1 malta
d. cake e gesso, decoesa e fratturata
data, nel secondo dalla drfferenza di
_ _o So • """"" ontervenut. ono iO plu pU"itr, prevede " mpeego d. lM'\a
PiW'bColare resana epossechca, stesa lO
...... ~­
che corre """'" _ ko1go
tutta la sala. La testata. 81, gg , . .
due mani SUIa 5UPerfioe esba1 '2.
preona la pOSa d. tal. ci tessuto I l fi-
bra dò _ _ amatura dello

--"---'10- --- -rigido.-.....


lT1U'O dle affaccia sul cewtiIe di M...
_ ...... 11 _ _ " , _ .
- TaIe_,ca_iZ2lIludo
con cavIUi _onoe onche 60 an E .... - - dò -'lIii'6"" ....

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• "'. 111m a lIorzi d bziane.
~cl1.5me""'l"con
gIondo .. - . . - " ' - . 1* .... IUO , . ,. . . rtdaIIo.
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...0 ChOnJblnI M O c~dooi.iIcf
Io~oI:"':I!~~
P.L zia _ Il d sopra ciel pIomb • ciel chiuse neI:~::~~!!
PcJRiO committente: Soprintendenza vetri perimetrali La presenza di una 1M di iIC8I1IO qualltè- In _
per I seni AlChltett~lcl e Ambtentall stuccatura cosi rigida ha detenn na questi ultlm sono etatI InserttI ....
dò _ .....uratore. G. VItalQ coli leggeri di _ _ polMnIIIco con
te rotture e perdite di grisaglia. Il ce-
AtJIIOg8 cura ha connotato il restau· mento Il stato rtmosso. cgnl_lo fori orientati In modo da Imitare I se-
ro della porta brOnZea del Mausoleo siglato e numerato. è stato poggiato gni a gnsaglla. I precedenti restauri
do soemond<> a Canosa (Ban). docu- e premuto su un supporto di legno e SIglati con una 'M' (Moretbl sono stati
mentato nella tavola 6. le analisi mi· polistif'Ok) e le singOfe tessere, estratte conservati mentre le sostituzlOOI sono
neraiogiChe condone nel corso della dal reticolo metallico, sono state pOi state siglate con un monogramma
campagna dIagnostica hanno rilevato fissate con nastro adesivo sul 'verso' 'S.U.F.' (Soprintendenza Umbrla-For-
la presenza di sabbIe di fonderia e del pannello, siglate e catalogate. Di mel, affiancato dalla data (direttore
un"e1evata concentrazIone di piombo. ognuna di esse è stata fatta una sa- dei lavori: G. Testa; committente: So-
utilizzato come bassofondenle. ele- goma precisa su compensato e poi- printendenza per i Beni Storici e Ar-
menti tipici della tecnica della colata ché l'adesione della grisaglia. costi- tistici dell'Umbria; impresa: Fanne
In forma. Sono state anche individua- tuita da materiale pittorico fonnato da s.n.c.).
te tracce di colore rosso e nero sulle polveri inerti, coloranti (ossidi di ferro,
fasce vegetali periferiche di entram- cobalto, rame). vetro finemente maci-
be le valve e sul disco superiore del- nato e fissato a cottura, risultata di- Pavimenti
l'anla sinistra della porta. In una delle versa nei vari pannelli, l'intervento di
formelle dell'anta di destra è stato restauro è stato graduato e diversifi- Nella tavola 9 è documentato il re-
rinvenuto un frammento di argento che cato nella pulitura anteriore e poste- stauro della pavimentazione in marmo
nvela l'originaria ageminatura del por- riore dei vetri. Alcuni brani che pre- nella cappella di S. Filippo Neri nella
tone (direttore dei lavori F. Vana; sentavano lacune sono stati integrati chiesa di S. Agnese in Agone a Roma.
committente: Soprintendenza per il con piccoli vetri sagomati e incollati. I L'intervento ha riguardato la reintegra-
Patrimonio Storico Artistico e Oe- pezzi rimontati sono stati ricollocati zione di una piccola lacuna pavimen-
moetnoantropologico della Puglia; re- nella loro posizione originaria e i profi- tale, non utilizzando il marmo naturale.
stauratori: O. Cantone. V. lacobellis; li di piombo sono stati rimodellati sui ma una pietra artificiale ottenuta da un
Vona. 2003). loro bordi. Una volta ricostruita la tes· impasto fra diversi componenti. Tale
Con la stessa metodologia è stato af- situra, con un composto di olio di lino, materiale è compatibile con il marmo
frontato il progetto di restauro del bianco di Spagna e nerofumo, prepa- originale, può essere sottoposto alle
portone ligneo della chiesa di S. Ca- rato più denso per il 'recto' e più fluido medesime lavorazioni e, soprattutto,
terina a Foligno, documentato alla ta- per il 'verso', si è provveduto a ristuc- consente una reintegrazione distingui-
vola 7. Il portone, in grave stato di care di nuovo gli interstizi tra vetri e bile e armonica con l'insieme (progetto
degrado, è stato rimosso e depositato piombi. Nel rispetto della pittura ori- ed esecuzione: impresa Forme S.n.C.;
In un magazzino comunale nel 1990, ginaria, le integrazioni pittoriche ese- committente: Rettoria di S. Agnese in
anno in cui è iniziato il restauro della guite con grisaglia a freddo, sono state Agone).
Chtesa non ancora concluso. Il progetto applicate sul 'verso', dove è assente Nella tavola 10 la lacuna presente
prevede, oltre a una generale pulitura e la grisaglia originale. Per ripristinare la nella pavimentazione in marmo della
una disinfestazione dagli organismi resistenza strutturale dell'intera vetra- zona presbiteriale della chiesa di S.
xilofagi, una serie di interventi pun· ta. si è rimossa l'intrusiva malta ce- Barbara del Librai a Roma è stata vi-
tuah volti a rimuovere le cause di de- mentizia aggiunta che invadeva vetri ceversa trattata con l'inserimento degli
grado nel rispetto dell'autenticità della e piombi, sostituendola con piccoli te· stessi tipi di marmo della pavimenta-
materia. senza tuttavia trascurare l'im- lai di ottone smaltato a fuoco in modo zione, giustapposti come opera a com-
magine finale dell'elemento. da ricollocare i pannelli con una più messo. L'effetto finale del tratteggio
Nella tavola 8 è documentato l'inter· adeguata struttura di sostegno e con richiama le integrazioni pittoriche ese-
Vento di restauro della vetrata absida- la possibilità di espandersi sotto l'a- guite ad acquerello con la tecnica del
le della chiesa cattedrale di S. Maria zione termica. Allo scopo di evitare la 'rigatino' pittorico (restauro eseguito
Assunta ad Orvieto. Una prima fase formazione di condensa, sono state daIl'LC.A. sotto la direzione di A.M.
molto delicata ha interessato la rimo- realizzate alcune prese d'aria fra la Pandolfi e M. Cordaro).
di por\8 portone Ilgneo
FaIgno, _ di S Catarina (XIV secolo>
• portone lIgneO • stato rimosso ne' 1990.
quendo • Infzfato " restauro delr'edlfido. Il
depositato in un magauloo comunale a
FolIgno. AJ suo pesIO è stalO montato un p0rto-
ne prowisorio. Il manufatto è foBe databile alla
fine del XVIII secolo, epoca della rlstrutturaziOne
deIe chiesa; le essenze presenb sono il noce
nelle perti deconttive Il Il castagno If'l quelle
.......... ._.......,.,.........
Prospetto nord della chiesa con d portone PfOVVlSCl"O
2 $ez:ione trasversale de/I8 ctuesa con il pol1one PfOV\'ISOOO
3 Veduta generale del ponone
4 Prospetto pnnc:ipale del portone con analisi del degrado Il progetto di restaure

-
5 Parte aJta del portale con pal'licolafe delfanta destra del portone
6 Parte basamentaIe del portale con la parte bassa l8teraIe del/"anta In legno
7 Pannelature. particoIate
(dlSegf1l e foto di l FagiOlI)

""""'
8.AItefazjonep--
C I...._ """"""'"
Attacchi biologici (!atti)

g.""""""'" """"""'"
Fessurazioni
cromabCa (sgotatuta)

Oeslocaziooe dI elementi
!!IIlI Mancanza delle parti dec:oratNe
Progetto di restauro
C PulItUra dal deposrti superficialI:
nlT1OZJOne dei detnti con gettr di aria e
asplrazJOOe de/Ie poIven
- pulIZIa manua~ con spazzole dI setole vegetali
e btstun
C D,sinfes~ dagW organismi xllofagi:
- futTlJg3Z10rll con gas Insetticidi
C Puhtura dalla patina ar1Jficiale.
• dlSSOlUZlOOe di fissativi e protettivi alterati
mediante Impawu con SOlventi
m RImoZIOne delle t'isarcilure mcongru8
liE Consolidamento e Sluceatura
- consolidamento mediante impregnélZlOne co
eposSidiche Impiegate allo stato fluido n resine
~:::cazx:ne delle nsarc:rture a stucco incongrue
ura con Itstelh. tasselli e resIne epo"d'~
caricale con polvere di I , ..,,,e
di legno (stesso mod losegatura della stessa speoe
• canegglalura leggeraU elastico)
lIl:l R'aflCOfagglO dI elementi. 6
- alcuni e\emenlr decorativi

-
restaurati e ricollocati vetranno smontati,
- gli elementi sa
e bullonature lflra=a~1r mediante ctllOdature
IIIIID •Retn~.
per la. dI partr
_ lnoX

""""""'" ....
~ legno deIa stessa rnanc.tb vemlI
pre."lllllr ........ 1Ie trau.o lIpecie

:'~ta5~ -walngli-=::'::-"'••

"---
,,----C~IIn~~

._72)._ ,.::--
PlIZZiruM-...no

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clltooIoo.., J\n:I n ... -
--

,'.
_IucI_.. _.. . _
... Go Bor*to nIIIIzzaIe
........
334 . _

..... da due grossi triangoli I8tefBII


negli anni 1328-

diUI8 In 810 • c:uapIde tonO sormontate da un rosone c;en.

L'InI8fV8fIIO rtguarda la zona alta tenninale. composta da 144


eIetn8I'lti figurati dI varia dlrnen5lOne e forma.

(foto e dl58gOO di SludìO Forme)


_
..----
-....
.-..
.......
recente rest8uro

• \Ielro """"''''
prima del sec XIX

A SCheda grafica del pannello 28 recto nel QUale non sono


compresenti Mb gli InletVeflb IndICatI In k!gencIa
1. Particolare del pannello 91 VISto dal recto a luce diretta pnma
del restauro
2 PartJcolare del pannello 91 Visto dal recto a luce lketta dopo
Il restauro
3 PartICOlare del pannello 143 VIsto dal recto a luce trasversa
dopo il restauro

Fasi del restauro


osservazioni sullo stato di conservazione
depositi di corrosione:
deformazione dei pannelli dovute alla perdita dello stucco
che nempie gli interstizi tra plOffibo e vetro;
rottura delle lessere di vetro:
alterazione della gnsaglia:
rimozione dei pannelli;
realizzazione di sagoma precisa di ogni luce su compensato
per creare telai di contenimento dei singOli brani;
fissaggio della grisaglia ottenuto per punti;
rimozione dei piombi aggiunti e incollaggio di tessere rotte;
rimontaggio dei brani nella loto posiZione originaria e stuccatura:
ritocco e velatura:
rimessa in opera attraverso i telaietti di contenimento in ottone;
prese d'aria ricavate utilizzando piccole aperture nella vetrata
in cui erano stati posizionati, nei restauri precedenli, vetri di
scarsa qualità.

2 3
r _ di Restauro Archrtettonico
consefV8Z/o
climalntomO a un manut D
nl mi come Ind/calorl del mlero

l Roma. F1lImln&a PalazzJna VllgnUZZl prospetto Notd·Est. verso 2 Panlco'are dell'lnlonaco sul
''"temo prospetto Nord·Esl

la superficie del prospeltO Nord·Est è pnva di macchie di umidità e


non presentadePClSlb colorab, prodotti da colonie di mlcrorganlsml.
ha una sufficiente aerazione, tale da elimlnara l'ac:c..o
umldltil prodotto dal boschetto limitrofo
la VISIone ravvlcmata confenna l'osservazione precedente.
L'ambiente, pur prossimo ed un giardino ed esposto a Nord.Esl,

5. Particolare dllll'lnloneco lui


Prospetto SUd.OVlllt
1. Ficvscancs 2 Roma. An~1JO flavio; pianta dI 3. Roma, Anfiteatro Flavio: atltco: pianta di fico
fio>

Tra la flora che cresce spontanea sugli edifici antichi (fig.3) è


opportuno riconoscere le piante capaci di danneggiare o
distruggere le strutture antiche: le 'male erbe'.
Sono piante erbacee e piante arbustive che provocano danni
ma partecipano all'immagine dell'edificio in rovina. l semi delle
specie ruderali. trasportati da vento e uccelli, attecchiscono
sulle murature per le sostanze nutritive presenti, come il calcio
e i sali minerali della malta o l'acqua trattenuta dalla porosità
dei mattoni e della malta stessa.
l'individuazione delle specie dannose riduce i trattamenti alle
sole piante capaci di danneggiare la statica delle strutture e i
manufatti antichi: fico, edera, cappero, rovo, ailanto (figg. 1-3,
4-5, 6-7). la riduzione dell'intervento è un risparmio per
l'economia generale del cantiere e per la conservazione del
monumento. Infine il controllo della vegetazione infestante,
condotto con cicli stagionali di diserbo chimico localizzato.
contribuisce a migliorare il decoro del paesaggio.
4. H&def8 he/iK 5. Roma. Anfiteatro Flavio: In realtà non tutta la vegetazione che si sviluppa è dannosa per
pianta di edera l'edificio e per la sua conservazione; ad esempio il catapodium
(fig. 8), il chelidonium. la verbena e il /ycopodium. costi-
tuiscono un arricchimento stagionale del paesaggio.

-"'-
7. Rome. Anftteatro Flavio; 8. Cst8podium rigidum (1010 2. 5 di L RJzb. ~ 3 di Z CC*nb'lI)
pe'. Ioni prelIminari fletIl'" ,'l nfle,a
a_vllldlilllnl 11111 ...11 , I
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l Schema dI montaggIO e seZJOne trasversale del ~


stema espo5Jtrvo angolare
AcciaJO Inossidabile e travertlOo
I materiali del museo sono stati seleZIonati In base a un cnteno d 'JefSQ
da l'allestlmento precedente che esponeva j reperti con un gusto t1piCé6meote
"anbQuaoo-; gli oggetti sono stati scelti per tipo e datazIOne e presentati In un
nuovo contesto museografico. Elementi portanti in aCCIaiO InosSidabtle sab·
baato. assemblati meccanicamente. portano cubi in lfavertmo per l'espo5lU>-
ne del materiali I perni sono stati alloggiati in fori preeslstentJ e. dove è stato
necessario realizzare delle sicure aggiuntive, sono stati UlJ1lzzatl braccetll
telescopio che si adattano alle diverse misure dei materiali esposlJ (pllastl'lru
tardo antichi). Particolare cura è stata riservata ai sistemi di serragglO
I fepertl motto pesanti sono stati assicurati alla struttura retrostante con
appos le staffe che terminano con bracci telescopici (foto CoIanlonl. S A R)
t Esposwooe 08< reperti
,
• TrabeazJooe tardoanbca con ISCl'lZIOOl
~Io tarOOantJto
Ptogeuo oeltangolo per resposlZlOne d reper\J lapl'je d'epoca romane
6

pp. 9- 6
Trattato di Restauro ArctlltettonlCO
6. AsscMIOI.i8Ilii di un....-..o ~

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2. DeaagIio deI'lo_Il'6'" deIa ~
_m __ -b a lasseIli di Jegno 70»40 fTWTl
b_ puITeI/a a l meCall1Ca fissala su PIlD

c. C8VI di acoao l/'l(IJ( 7f8mm


d_ piastra metal iCa 59 30110 oon foro per
aIJoggIo corpo llumll'l8nte
e. piatto 10x6Q mm
,. pcatto sp 12 tM'l
g. lampada incassata

..
h. intercapedlne esistente
l HE l00xl00 mm

l. putrella a T metallica fissata su


HE 7OX70 mm
m. doghe di legno

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I
0.5 1m

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b_ piaUo mecaIico r81D ....... ClCIn . .
pulrele8L~,.....,. .......
c l " " " , non ......
c. cIIIa Iin 8CdIio

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cl "--In liIgno 40lI1O IMI

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t: . . . . . . L . . . . . ~ .......
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g. . . . . . . . . . . u....._
~: B. Mazzone. Direzione dei storicaJ PatnmonYl
d
. G. capponi, I.C.A. di Roma e J. direzione di G C I Madnd, SOtto la
~ Roda, IPHE di Madrid. Com· ROda. ha ~nl,e J. Sancho
sorgente eccenlnca. Un d spos Ilv'O
del monumento meccan CO puo aumentare I ragg o d,
.,..nenIe: Accademia di Spagna di Ro- ,un esplorazione
apertura del fascIO IUfTllnOSO secondo
degli 8pparati ~~~ meno noti le necessita d vISIone.
; . . - , . delle tavole di M. Aciemo, SCO che contnbul~ L'Intero Pianto è pensato Ul funzlOn8
t~O alla ~finizione dello SpaziO In-
delle dlfferentl posslbl ta di accesso
voi . Fra gh efementl recuperatl SI è
teI'I1ptetto di S. Pietro in Montorio. a nelia cella, Le tre porte che, onantate
:;d'lt3 centrale. con cupola, fu com~ d' ~ far.8pprezza{e, attraverso un'ad- sugli aSSI card na I slmbohzzano nella
lZJOfle di luce artificiale. la SUperficIe
':'lI$SlOOato a Donato Bramante. nel della cupola, priva di una fonte di luce
topografia I dlver5I ruoli del templetto _
'502. dai reali di Spagna Ferdinando e per la chiesa, per la Città. per l'ad a-
naturale dall'alto, smaterializzata attra- cente Monastero, ora Accademia spa-
_la ed eretto nel cortile quadran- v~ la rappresentazione pittorica del gnola - Individuano altrettante POSSI-
p.e della chiesa omonima sul luogo Cielo stellato, risalente al primo inter- bili configUI<WOOl del sistema, In grado
Il cui la tradIZIone vuole che sia awe- vento di revisione del monumento. ad di produrre da tre punti diversi dell'In-
'\JIa la crocifissione di san Pietro. Il opera di G. Valadier. L'inserimento di terno. omologhi nel rapporto geome-
~o d'illuminazione redano per il un impianto d'illuminazione all'intemo trico con l'intradosso delia cupola, la
!eITlPietto si definisce quale vero e ha rappresentato una stimolante sfida stessa quantità d'illuminamento. Ad
~o intervento di restauro in cui le per chi si oppone alla distruzione, pur esse corrispondono sul pavimento
Gjlel"e tecnologiche, necessarie alla se minima e dovuta a precise ragio- esterno i punti di connessione per Il
V!SIta del monumento, sono state af- ni tecniche, della materia originale del prelevamento dell'energia di alimenta-
francate dall'ambito esclusivamente monumento (tav, 1). zione, uniche tracce fisiche den'inter~
tnpiantistico-funzionale e tranate sulla L'impianto è stato considerato a pre- vento sul sito.
scindere dalla necessità di mimetizzare Più legata alle necessità di culto l'in-
base dei principi e delle istanze che stallazione nella cripta sotlQStante, luogo
governano il corretto intervento sui gli apparecchi e cerc~ndo di ~avorire
presunto del martirio di Pietro. La let·
manufatti di valore storico~artistico. I un'organica autonomia del Sistema,
tura dell'ambiente, in questa chiave, è
principi del restauro. la riconoscibilità strumento di lettura e d'indagine dello
delegata alle due. lampade dicroiche
dell'inserimento, il rispetto della visione spazio architettonico. . . collocate simmetricamente sulle baSI
complessiva, la protezione dal degra- La configurazione deglt elementi tec- degli elementi di supporto della cana~
do, la reversibilità, sono stati compiu~ nologici, tre basi collegate fra loro .dal.- lizzazione volante che, analogamente a
la canalizzazione volante ch~ o~plta Il
tarnente perseguiti evitando al monu~ quanto accade ,al livello superIOre.
cavo di alimentazione, culmm~ In una ospita i caVI di ahmentazlone: l'altare,
mento la minima offesa, anche sotto
lampada unica nello SpaziO Interno: illuminato indirettamente, è reso pia-
profilo delle tentazioni scenografi~
diretta v~rso l'alto. dove la cupo a i~~ sticamente nel rapporto con Il. foro s~1
Che. Effettivamente, questo intervento pavimento. ritenuto, d~lla tradiZIone, Il
prl)pone Interessanti soluzioni in un apre nell'efficace rappr~:e;:~o~~~r_
luogO esatto del martlno ltav. 2)..
intlito nel quale le istanze conservati~ torica. La volta, utll!U:re luce indiretta
L'installazione, pensata anche In una
fide riflettente, fa plOV
'18 SOffrono particolarmente per le jm~ funzione di diSSUBSlone e Impedimento
~i normative legate ai pro~le":li sull'interno. ., appositam.ente
da COstNI a
. '
alla VloIaziOOEI
del luOgO sacro. cont.ene
...-nvotle la visIQne.
~ o funzionale e Implantl~ La Iampa, l'indicazioni di pro- l'appareeeOO che ne ~"'- e.M
secondo puntua I Il'ambiente interno
S,C, getto. SI co!loca :~na per illuminare',
come una m~~ n'ottica studiata per
Essa dispon.e. I u mogeneamente la
Hanno contribUitO ==~;::
ni. Artemide SpA (
rendere viSibile o '11 -inata da una
, ppure 1 u.. '
superfiCie. se