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Mariella Li Sacchi Amedeo Letizia

e Istituto luce
presentano

un film di
Antonietta De Lillo

IL RESTO DI NIENTE
basato sull’omonimo romanzo di Enzo Striano

con
Maria de Medeiros
nel ruolo di Eleonora Pimentel de Fonseca

uscita: 18 marzo

una produzione

distribuzione
Istituto Luce

ufficio stampa
Studio PUNTOeVIRGOLA
IL RESTO DI NIENTE

CAST TECNICO

Regia Antonietta De Lillo

Adattamento Antonietta De Lillo


dal romanzo di Enzo Striano e Giuseppe Rocca
“IL RESTO DI NIENTE”
Sceneggiatura Giuseppe Rocca
in collaborazione con Laura Sabatino e Antonietta De Lillo

Direttore della fotografia Cesare Accetta

Montaggio Giogiò Franchini

Aiuto regista Cinzia Castanìa

Scenografia Beatrice Scarpato

Costumi Daniela Ciancio

Musica Daniele Sepe

Disegni Oreste Zevola

Effetti visivi Sirenae

Casting Stefania De Santis

Organizzatore Valentino Signoretti

Direttore di produzione Eduardo Bonocore

Produzione Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia per


FACTORY

Distribuzione italiana Istituto Luce


Comunicazione e Marketing Maria Carolina Terzi
mcarolinaterzi@luce.it
Tel. +39.06.72992242

Ufficio Stampa Studio PUNTOeVIRGOLA


puntoevirgola@iol.it
Tel. +39.06.39388909

Durata 103’
Nazionalità italiana

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IL RESTO DI NIENTE

CAST ARTISTICO

Eleonora Maria de Medeiros

Gennaro Rosario Sparno

Graziella Imma Villa

Sanges Raffaele Di Florio

Donna Crezia Lucia Ragni

Donna Vovò Fonseca Maria Grazia Grassini

Catarina Stefania Graziosi

Antonio Fonseca Abate Luca Nicolaj

Clemente Fonseca Federico Pacifici

Filangieri Enzo Moscato

Pagliuchella Marco Manchisi

Pasquale Tria Riccardo Zinna

Monaco Giovanni Esposito

Carlo Lauberg Antonio Manzini

Vincenzo Cuoco Ivan Polidoro

Giuseppe Logoteta Francesco Guzzo

Mario Pagano Mimmo Esposito

Annibale Giordano Luciano Saltarelli

Domenico Cirillo Raffaele Esposito

Vincenzo Russo Ciro Di Maio

Giuliano Colonna Daniele Russo

Emanuele De Deo Simone Spirito

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IL RESTO DI NIENTE

Domenico Fasulo Andrea De Goyzueta

Mario Pignatelli Andrea Marrocco

Giuseppe Marra Emanuele Valenti

Lucio di Roccaromana Giovanni Del Prete

Gabriele Manthonè Paolo Coletta

Francesco Conforti Federico Torre

Speciale Carlo Cerciello

Damiani Roberto Azzurro

Guidobaldi Pietro De Silva

Re Ferdinando Cesare Belsito

Maria Carolina Giulia Weber

Vecchio Cerimoniere Gino Curcione

Lady Emma Hamilton Stefania De Francesco

Ammiraglio Nelson Simon Edmond

Luisa Sanfelice Nunzia Somma

Chiara Pignatelli Francesca Cutolo

Maria Antonia Carafa Silvia Pasello

Giulia Carafa Luisa Pasello

Benedetta Tria Isabella Jorno

Rosa Tria Raffaella De Gaudio

Grazia Tria Annamaria Giannone

Assuntina Filomena Iavarone

Suor Cannitella Rita Montes

Serafina Maria Grazia Galasso

Russulella Enza Di Blasio


1^ detenuta che canta

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IL RESTO DI NIENTE

2° Detenuta che canta Pina Cipriani

Peggio Pio Del Prete

Mandriere Franco Pennasilico

Ufficiale Lazzaro Carlo Carotenuto

Cieco Ghironda Vincenzo Me rolla

Michele o’ Pazzo Carlo Guitto

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IL RESTO DI NIENTE

ELEONORA PIMENTEL FONSECA

Eleonora Pimentel Fonseca nasce nel 1752 a Roma da famiglia portoghese,


si trasferisce bambina a Napoli dove riceve solida istruzione letteraria e
scientifica. Sposata, per interesse, al greve conte Pasquale Tria de Solis, si
separa da lui dopo solo due anni di violenze e umiliazioni, perdendo, tra l’altro,
il suo unico bambino. Entrata in Arcadia e in altre accademie letterarie, scrive
componimenti d’occasione per la famiglia reale e appoggia anche Ferdinando
IV in una vertenza contro il tributo medievale della chinea; ma venuta, poi, in
contatto con la filosofia e il pensiero politico d’oltralpe e profilatasi una netta
frattura tra Monarchia e intellighenzia, aderisce al gruppo dei giacobini e viene
imprigionata nel 1798. Scarcerata, con l’avanzare dei francesi e la fuga in
Sicilia del re, ha un ruolo di primo piano nella presa di Castel S.Elmo e nella
proclamazione della Repubblica partenopea. Viene impiccata il 17 agosto del
1799, con i principali responsabili di quel colpo di Stato, che pur avendo
patteggiato una resa onorevole con il Borbone, vengono condannati a morte,
su istigazione di Orazio Nelson.

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IL RESTO DI NIENTE

LA STORIA

Meticolosa documentazione e invenzione sono i due strumenti attraverso


cui Enzo Striano, l’autore di Il Resto di Niente, sceglie di mantenere viva la
memoria della Rivoluzione Napoletana del 1799. La scoperta del libro ha spinto
anche noi a interrogarci su questa storia, e a cercare di raccontare, più che gli
eventi storici, i sentimenti, le spinte emotive e le ragioni profonde che li
animarono: la ricerca della felicità – una felicità per tutti e non più privilegio di
pochi; l’ideale di un mondo nuovo, di una più moderna distribuzione del lavoro
e della ricchezza; il sogno di una Repubblica basata sulla comune
responsabilità. Un’utopia che per un momento sembrò avverarsi
nell’esperienza effimera della Repubblica Partenopea, e che ebbe tra i suoi
protagonisti la figura di Eleonora Pimentel Fonseca.
La scelta di Eleonora come guida, al di là del fascino e dell’interesse del
personaggio, ci ha permesso di assumere un punto di vista particolare su
questa vicenda: Eleonora era la meno giovane nel gruppo dei patrioti, l’unica
straniera e una delle poche donne. Eleonora non è l’eroina in cerca di
avventura, spinta da profonda esaltazione; non ha scelto la rivoluzione ma ci
si è trovata dentro, vivendola con coerenza e con rigore.
Abbiamo scelto di raccontare le vicende umane e politiche della Napoli del
700, attraverso la dilatazione di un “tempo reale”: le poche ore che precedono
la fine della vita di Eleonora. Ciò ci ha permesso di mettere la macchina da
presa al centro dell’anima di una donna, per registrare dolori, speranze e
passioni di un’intera esistenza, proprio nel momento in cui si sedimentano in
immagini nella sua memoria emotiva. Ci ha consentito di accompagnarla in
questo “viaggio” nella memoria fino alla fine, nel desiderio di continuare a porci
delle domande, alle quali i rivoluzionari dell’epoca non riuscirono a dare delle
risposte. Domande che sono attuali oggi quanto lo erano nel Settecento
napoletano.

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IL RESTO DI NIENTE

IL RESTO DI NIENTE

Il resto di niente, il film diretto da Antonietta De Lillo, è tratto


dall’omonimo romanzo di Enzo Striano, un libro del quale la regista ha
acquistato l’opzione per la trasposizione cinematografica fin dal 1997, quando
era noto solo a Napoli, molto prima che divenisse un best-seller.

L’attrice e regista portoghese Maria de Medeiros interpreta il ruolo di


Eleonora Pimentel Fonseca, la figura intorno alla quale si snodano le vicende
della Rivoluzione Napoletana del ’99.

«Tutto è visto attraverso lo sguardo di Eleonora – dichiara la regista – ed è


fuor di dubbio la centralità del suo personaggio. Una donna apparentemente
fragile, che sembra lasciarsi trascinare dagli avvenimenti, ma che ha dentro una
grande forza e possiede la capacità di analizzare gli eventi con estrema lucidità.
Non l’eroina passionale che ci si aspetterebbe di trovare tra i rivoluzionari, ma la
donna che con intelligenza e fermezza, sposa le idee della Rivoluzione, perché ne
sente la giustezza, pur comprendendone i limiti e le debolezze. Maria de
Medeiros, che è coinvolta nel progetto fin dall’inizio, ha negli occhi la stessa
fragilità e forza di Eleonora.
Ma Il resto di niente – aggiunge la regista - è anche un film corale, con
moltissime figure storiche e alcune inventate dallo stesso Striano. Più di cento
ruoli che coinvolgono tanti attori napoletani, che attraverso la memoria dei fatti e
delle emozioni, ancora viva in loro, contribuiscono a dar vita ai personaggi che,
insieme a Eleonora, hanno avuto una grande importanza storica e che vivono
ancora nella memoria dei napoletani ».

Spicca la partecipazione del drammaturgo Enzo Moscato nel ruolo del


venerato Filangieri, il filosofo che ispirò le idee rivoluzionarie nella Napoli
borbonica, coinvolto già come attore nella filmografia precedente della regista.
L’adattamento del romanzo è a cura di Giuseppe Rocca e Antonietta De
Lillo, mentre la sceneggiatura è scritta dallo stesso Rocca, con la
collaborazione di Laura Sabatino e della De Lillo.

«Ci tengo molto a ringraziare la famiglia Striano, soprattutto la moglie, per


avermi affidato il testo, trasmettendomi nel farlo quel senso di rigore e dignità
che ha accompagnato la vita dello scrittore, ingiustamente trascurato in vita. Il
film è molto legato allo spirito del romanzo e al sentimento che ha mosso Enzo
Striano nell’affrontare la storia raccontandola attraverso le emozioni, i desideri e
le speranze che animarono quei giovani – precisa Antonietta De Lillo –

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IL RESTO DI NIENTE

condividendone lo sguardo amorevole e il senso di amarezza di fronte al


fallimento di una grande utopia come la Rivoluzione Napoletana del 1799, pur
differenziandosi nella struttura narrativa, necessa riamente adattata al mio
linguaggio cinematografico e al mio sguardo su Eleonora e la sua vita”.

Il resto di niente è prodotto dalla Factory Srl di Mariella Li Sacchi e


Amedeo Letizia.
Direttore della Fotografia è Cesare Accetta, autrice della scenografia è
Beatrice Scarpato, mentre Daniela Ciancio firma i costumi. Il montaggio è di
Giogiò Franchini e le musiche sono di Daniele Sepe, e i disegni di Oreste
Zevola.

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IL RESTO DI NIENTE

Gli attori:

MARIA DE MEDEIROS (Eleonora)


Attrice di grande fama in Europa e negli Stati Uniti.
Ha lavorato molto al cinema interpretando tra l’altro: Henry & June di Philip
Kaufman (1990), La divina commedia di Manoel de Oliveira (1991), Le uova
d’oro di Bigas Luna (1993), Três Irmãos di Teresa Villaverde, per il quale ha
vinto la Coppa Volpi per la miglior attrice al Festival di Venezia (1994), Pulp
Fiction di Quentin Tarantino (1994), Delitto tra le righe di Bernard Rapp
(1997), Go for gold di Lucien Segura (1997), Honolulu baby di Maurizio
Nichetti (2000), Agua e sal di Teresa Villaverde (2001), Porto della mia
infanzia di Manoel de Oliveira (2001), La mia vita senza me di Isabel Coixet
(2003).
Come regista ha diretto nel 2001 Capitani d’aprile di cui è anche la
protagonista insieme a Stefano Accorsi.

ENZO MOSCATO (filangieri)


Enzo Moscato è attore, autore e regista teatrale. In vent’anni di teatro, a partire
dall’opera d’esordio Scannasurece (del 1980/82) fino a Sull’ordine e il
disordine dell’ex macello pubblico (2001), ha scritto e interpretato spettacoli
che d’invenzione linguistica e scenica. Ha ricevuto numerosi premi e
riconoscimenti tra cui: Premio Riccione/Ater per il Teatro 1985, Premio UBU per
il Teatro 1988 e 1994, Premio della Critica 1991, Biglietto d’Oro AGIS 1991,
Premio Internazionale di Radiofonia del Festival di Osta nkino (Russia) 1994,
Premio “Annibale Ruccello” a Positano, Premio Franco Carmelo Greco 2004.
Inoltre ha liberamente tradotto in italiano per la scena testi come Arancia
Meccanica, Ubu Re, Tartufo o L’impostore.
Al suo attivo ha anche due cd, come chansonnier/rivisitatore dell’universo
canoro partenopeo e non: Embargos (1994) e Cantà (2001).
O suoi ultimi lavori sono Kinder-Traum Seminar (2002) e Hotel de l’Univers
(2003). Per il cinema ha lavorato, in Morte di un matematico napoletano di
Mario Martone (1992), Libera di Pappi Carsicato (1993), Le voyage clandestin
ovvero Vite di santi e di peccatori di Raoul Ruiz (1994), Il Verificatore di
Stefano Incerti (1995), Racconti di Vittoria (1995) e Maruzzella frammento
de I Vesuviani (1997) entrambi di Antonietta De Lillo, Malemare di Pasquale
Marrazzo (1997), Mater Natura di Massimo Andrei (2003).
Attualmente, è tra i direttori del Teatro Mercadante, Stabile di Napoli.

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IL RESTO DI NIENTE

ROSARIO SPARNO (Gennaro)


Ha frequentato il laboratorio teatrale “Teatro del mediterraneo” a cura di
Orlando Forioso, il laboratorio “Le vie della città” condotto da Judith Malina e
il Living Theatre e il laboratorio di acrobatica e clownerie condotto da Enzo
Musicò.
A teatro ha interpretato tra l’altro: Storiacce, Mio Capitano, Saro e la rosa,
Victor Il ragazzo selvaggio tutti per la regia di Francesco Silvestri, La
confessione per la regia di Walter Manfrè, Week end per la regia di Daniele
Segre, Il 68 per la regia di Lucio Allocca, Don Giovanni, che piaccia ormai
così per la regia di Lia Chiappara, Il cielo di Palestina per la regia di Carlo
Cerciello, Luca fa presto per la regia di Mario Torella Romagnano, Metà di
uno per la regia di Betta Pogliani e Paola Zecca (spettacolo finalista al Premio
Scenario 2001), Stanza 101 per la regia di Carlo Cerciello.
Al cinema: Certi bambini dei fratelli Frazzi.
In televisione: Studio Azzurro e La squadra.

IMMA VILLA (Graziella)


Ha cominciato a lavorare in teatro a 12 anni accanto al padre, l’attore e
scrittore napoletano Geppino Villa e l’attore Gianni Crosio.
Ha frequentato la scuola di canto diretta dal maestro Antonio Sinagra.
Nel 1994 ha cominciato a collaborare con il gruppo sperimentale Anonima
Romanzi.
A teatro ha interpretato tra l’altro: A suddd di Paperone per la regia di Carlo
Cerciello (1995), Delizie e misteri napoletani per la regia di Armando
Pugliese (1995, Festival di Spoleto), La confessione per la regia di Walter
Manfrè, Lena (episodio di Il viaggio) per la regia di Walter Manfrè (1997,
Taormina Arte), La scandalosa per la regia di Carlo Cerciello (che le vale il
Premio Giurla come miglior attrice giovane nel 1997), Il vizio del cielo per la
regia di Walter Manfrè (1998), La pelle per la regia di Armando Pugliese (1998,
Taormina Arte), Il contagio per la regia di Carlo Cerciello tratto dal romanzo
Cecità di Josè Saramago premio Nobel per la letteratura nel 1998, Quartett
per la regia di Carlo Cerciello (2000, nomination al Premio Ubu 2001 per la
ricerca), Feste e peste per la regia di Antonio Sinagra (2002).
In televisione: La Squadra (2000).
Al cinema: Certi bambini per la regia dei fratelli Frazzi.

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IL RESTO DI NIENTE

RAFFAELE DI FLORIO (Sanges)


Ha studiato come attore e regista presso l’Università Popolare dello Spettacolo
di Napoli e come scenografo presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha
seguito i seminari di Rena Mirecka, Habib Nagamouci, Yves Le Breton, Julie
Ann Stanzak, Berti Tovias, Eugenio Barba e Leo De Berardinis.
A teatro ha interpretato tra l’altro: Le serve per la regia di Della Volpe (1992),
Nella solitudine dei campi di cotone per la regia di Davide Iodice (1996), Io
muoio Orazio per la regia dello stesso Raffaele di Florio (1997), La missione
per la regia di Tito Piscitelli (1997), La discesa (1998), Segni (1998), Corpo
sporco (2002) e Penultimi (2002) tutti per la regia di Florio, Cossia e Veno.
Al cinema: Morte di un matematico napoletano per la regia di Mario
Martone (1992), L’ombra della bellezza per la regia di Lucio Fiorentino
(2000).

LUCIA RAGNI (Donna Crezia)


Ha frequentato negli anni 60 i corsi di recitazione della scuola di teatro del
Circolo Artistico Politecnico di Napoli. Ha debuttato professionalmente nel
1972 alternando l’attività di attrice a quella di regista.
In teatro ricordiamo tra l’altro: La duchessa di Amalfi per la regia di Mario
Santella, Tritalità e Lully abbandonata entrambi per la regia della stessa
Lucia Ragni, Bassa Campania per la regia di Salvatore Piscicelli, Lavori in
corso e La mia amica grassa entrambi per la regia di Lucia Ragni, L’alba, il
giorno e la notte per la regia di Paolo Panelli, Notturno barocco per la regia
di Riccardo Reim, Zingari per la regia di Toni Servillo, Chi ha paura di
Virginia Wolf per la regia di Riccardo Reim, I turbamenti del corpo e dello
spirito per la regia di Riccardo Reim, Interno di un convento per la regia di
Lucia Ragni, Antigone per la regia di Federico Tiezzi.
Al cinema ricordiamo: Immacolata e Concetta, Regina e Baby Gang di
Salvatore Piscicelli, Ivo il tardivo, I miei più cari amici e Belle al bar tutti di
Alessandro Benvenuti, Teatro di guerra di Mario Martone, Non è giusto la di
Antonietta De Lillo, Un nuovo giorno di Aurelio Grimaldi, Luna Rossa di
Antonio Capuano e Pater Familias di Francesco Patierno.
In televisione ricordiamo Cuori rubati.

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IL RESTO DI NIENTE

MARIA GRAZIA GRASSINI (Donna Vovò Fonseca)


Dopo varie collaborazioni con de Berardinis, Quartucci, Scabia, con Filippini e
il "Gruppo 63" e con la Biennale di Venezia, ha proseguito la sua attività
nell'ambito dei teatro ufficiale.
A partire del 1978 ha iniziato una collaborazione particolare con Lorenzo
Salveti fino ad arrivare nel 1987 alla fondazione della compagnia Operateatro.
tra le sue numerosissime interpretazioni teatrali ricordiamo: La Manfrina per
la regia di Franco Enriquez, Emmetì e Le Baccanti entrambi per la regia di
Luigi Squarzina, Misura per misura e La tragedia del vendicatore
entrambi per la regia di Luca Ronconi, La cucina per la regia di Lina
Wertmuller, Riccardo III per la regia Carmelo Bene, Dialogo, Nostra Dea,
Orgia, Inferno, Romeo e Giulietta tutti per la regia di Lorenzo Salveti,
Socrate immaginario per la regia di Angela Bandini.
In televisione: Squadra omicidi di Anton Giulio Maiano, Dov’è Anna di Pietro
Schivazappa, Albert di Dino Partesano, Il Dipinto di Dino Campana, Quando
avrai bisogno di me di Salvatore Nocita, La vedova e il pedipiatti di Mario
Landi, La vita di Bellini di Lorenzo Salveti, La ragnatela di Alessandro
Cane, Avvocati di Ferrara, Una donna per amico di Rossella Izzo, Le
ragazze di Piazza di Spagna 2 di Francesco Lazotti, Fermate il colpevole
prima e seconda serie.
Ha lavorato anche in diverse produzioni radiofoniche.

MARCO MANCHISI (Pagliuchella)


Ha fondato la compagnia “La dama bianca” nel 1997.
Ha seguito diversi seminari.
A teatro ha interpretato tra l’altro: Molliche di cuore e La corona sognata di
cui è anche regista, Corto Maltese per la regia di Marco Mattolini, Fantasmi
del mattino, Storia naturale infinta dedicato a Paul Klee e La natura
non indifferente tutti per la regia di Antonio Neiwiller, Ha da passà ‘a
nuttata, Metamorfosi e Totò principe di Danimarca tutti per la regia di Leo
de Berardinis, Rasoi di Enzo Moscato per la regia di Mario Martone e Toni
Servillo, Il ritorno di Scaramouche e Lear Opera per la regia di Leo de
Berardinis, I dieci comandamenti per la regia di Mario Martone, Napoli
milionaria per la regia di Francesco Rosi.
Al cinema: Morte di un matematico napoletano e Rasoi di Mario Martone,
Sud di Gabriele Salvatores, Viaggio clandestino di Raul Ruiz, Io non ho la
testa di La Nubile.

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IL RESTO DI NIENTE

RICCARDO ZINNA (Pasquale Tria)


Tra il 1975 e il 1977 ha partecipato come attore a molte produzioni dell’Ente
Teatro Cronaca collaborando con Aldo Giuffrè, Ida di Benedetto e Mico
Galdieri.
A teatro ricordiamo: Toro incantenato di cui ha curato anche la regia insieme
a Domenico Ciruzzi (1988), L’Urlo di cui ha curato anche la regia (1992),
Rasoi per la regia di Toni Servillo e Mario Martone (1993), Zingari per la regia
di Toni Servillo (1993), Medea per la regia di Antonio Capuano (1994), Don
Raffaele il trombone, Cupido scherza e spazza per la regia di Silvio
Orlando (1989), Amleto per la regia di Stefano Sabelli.
Al cinema ricordiamo: Il portaborse per la regia di Daniele Lucchetti (1990), Il
grande cocomero per la regia di Francesca Archibugi (1992), Arriva la
bufera di Daniele Lucchetti (1992), Caro diario di Nanni Moretti (1993), Il
toro di Carlo Mazzacurati (1993), Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi
(1994), Pianese Nunzio, 14 anni a maggio per la regia di Antonio Capuano
(1995), Nirvana (1996) e Denti (2000) entrambi di Gabriele Salvatores, Qui
non è il paradiso di Gianluca Tavarelli (2000), Luce dei miei occhi di
Giuseppe Piccioni (2001), Incantesimo napoletano di Paolo Genovese e Luca
Miniero (2001), Io non ho paura di Gabriele Salvatores (2002), Ricordati di
me di Gabriele Muccino (2002), Nessun messaggio in segreteria di Paolo
Genovese e Luca Miniero (2003).
In televisione ricordiamo: La Squadra (2002), Distretto di polizia per la regia
di Monica Vullo (2002), La omicidi per la regia di Riccardo Milani (2003),
Ragazzi e ragazze per la regia di Gianni Zanasi e Gianfranco Albano, Cuore
contro cuore per la regia di Riccardo Mosca, Il giudice per la regia di Enrico
Oldoini.
Ha anche un’intensa attività come musicista.

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IL RESTO DI NIENTE

la regista:
ANTONIETTA DE LILLO
Antonietta De Lillo nasce a Napoli il 6 marzo 1960.
Giornalista pubblicista dopo aver lavorato come fotografa per importanti
quotidiani e settimanali, si trasferisce a Roma dove lavora in produzioni
televisive e cinematografiche in qualità di assistente operatore.
Ha conseguito la laurea in Spettacolo all'Università di Bologna (D.A.M.S.).

Nel 2002 realizza il video-ritratto su Tonino Guerra Pianeta, nell’ambito della


Collana “Ritratti Italiani” diretta da Lino Micciché, prodotto dalla Scuola
Nazionale di Cinematografia.

Nel 2001 realizza il lungometraggio Non è giusto, girato su supporto digitale,


in concorso al Festival di Locarno 2002 e invitato alle seguenti manifestazioni:
- Incontri del Cinema Italiano ad Annecy
- Grolle d'Oro Saint Vincent
- Festival di Villerupt
- Festival di Moms (Belgio)

Nel 2000/2001 per la “Storia Siamo Noi”- Rai Educational firma la regia di una
serie di documentari su Napoli (Le Vele,-L’Italsider -I Quartieri Spagnoli),
sulla Campania (La terra di lavoro del Casertano-Il parco nazionale del
Cilento-L’Irpinia a venti anni dal terremoto) e sul Lazio (Il pendolarismo
– Il litorale romano – L’area industriale di Cassino).

Nel 2000, per Tele+ e Legambiente, realizza il documentario Il faro, prodotto


da Francesco Conversano, Nene Grignaffini per Movie Movie
Videocinematografica.

Nel 1999 realizza per RAISAT e ARTE’ il documentario ’O solemio e il


cortometraggio ’O Cinema presentato al Festival di Torino.
Nel 1997 dirige il video-ritratto Hispaniola, ritratto di Claudio Bonifacio;
nello stesso anno realizza l’episodio Maruzzella inserito nel film collettivo i
Vesuviani, selezionato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 1997 e,
insieme a Jacopo Quadri e Patrizio Esposito, il film documentario Saharawi,
voci distanti dal mare.
Nello stesso anno, per l’Archivio del Movimento Operaio Operai (1997, doc)
prodotto dall’Archivio del Movimento Operaio Diari del ‘9OO, film di
montaggio sul movimento operaio.
Nel 1996 realizza Viento e Terra, ritratto del gruppo musicale I Zezi di
Pomigliano d’Arco, in concorso al Festival di Locarno; nello stesso anno
realizza il cortometraggio Controcampo per Tele+ Ritratti d’autore.
Nel 1995 realizza Ogni sedia ha il suo rumore. Ritratto di Alda Merini,
presentato al Festival di Locarno e il film Racconti di Vittoria, presentato alla
Finestra sulle immagini del 52° Festival di Venezia, riceve il Premio Fedic e la
Segnalazione del Sindacato Critici Cinematografici Italiani.

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IL RESTO DI NIENTE

Nel 1994 realizza il videoritratto La notte americana del DR. Lucio Fulci.

Nel 1993 firma la regia di Promessi Sposi - Premiato all’11° Festival


Internazionale di Torino, sezione Spazio Italia.

Nel 1992 realizza Angelo Novi Fotografo di scena - Premio sezione


documentari al Festival Internazionale del cinema di Salerno.
Nel 1990 gira insieme a Giorgio Magliulo il film dal titolo: Matilda.
Il film prodotto dalla AnGio Film, e interpretato da Silvio Orlando, Carla
Benedetti, Milena Vukotic, Tino Schirinzi, è distribuito dalla Mikado Film.
Il film è stato selezionato per seguenti festival:
- Festival di Boario Terme
- Europa Cinema a Viareggio
- Festival del Mediterraneo di Montpellier
- Incontri del Cinema Italiano ad Annecy dove vince il Premio della Giuria
- Grolle d'Oro Saint Vincent
- Globi d'Oro
- Festival del cinema Giovane Europeo a Cannes
- Festival del Cinema Sotto Zero, dove ottiene una Menzione Speciale
- Festival del cinema di Rennes
- Festival dell'Amore a Mons, dove vince il Primo premio
- Festival del Cinema a Bastia
- Festival dell' Umorismo a Chamrousse dove vince il Premio della Giuria
- Festival di Creteil
- Festival di Mosca
- Festival di Bellaria
Nel 1985 gira insieme a Giorgio Magliulo il suo primo lungometraggio, Una
casa in bilico, premiato al festival di Taormina: Nastro d’argento e candidato
ai David di Donatello come migliore opera prima.

direttore della fotografia:


CESARE ACCETTA
Dopo aver collaborato come fotografo con i gruppi più significativi del teatro di
ricerca e con operatori delle arti visive tra cui Mario Martone, Antonio
Neiwiller, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, Toni Servillo, Laura Angiulli,
Enzo Moscato, Giuseppe Bertolucci, è approdato alla direzione della fotografia.
Nel 2001 e di nuovo nel 2002 viene nominato dalla rivista CIACK tra i cinque
migliori direttori di fotografia italiani delle due stagioni; sempre nel 2001 vince
la Grolla D’oro per la fotografia al festival di Saint Vincent con il film Chimera
di Pappi Corsicato; nel 2002, vince il “Premio internazionale della fotografia G.
Di Venanzio” per il film L’inverno di Nina di Majo.
Tra i lungometraggi realizzati come direttore della fotografia ricordiamo: I
racconti di Vittoria (1995), Viento ‘e tierra (1996) e I Vesuviani tutti di
Antonietta De Lillo (1997), Una disperata vitalità di Mario Martone (1998),
Autunno di Nina di Majo (1999), Chimera di Pappi Corsicato (2000), Non è

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IL RESTO DI NIENTE

giusto di Antonietta De Lillo (2000), L’inverno di Nina di Majo (2001), La


volpe a tre zampe di Sandro Dionisio (2002), Luparella di Giuseppe
Bertolucci (2002), I cinghiali di portici di Diego Olivares (2002), L’odore del
sangue di Mario Martone (2003)

montatore:
GIOGIO’ FRANCHINI
Dopo un’attività professionale di light designer teatrale, studi universitari sul
cinema con Mino Argentieri e Valerio Caprara e seminari di montaggio con
Roberto Perpignani e Paolo Cottignola, ha iniziato nel 1992 una lunga
collaborazione in qualità di montatore con Megaris, centro napoletano di
produzione e post-produzione, svolgendo parallelamente una intensa attività di
free lance fra Napoli e Roma.
Nel 1995 ha vinto con Non porno più, il Primo premio ad Anteprima per il
Cinema Italiano Indipendente di Bellaria nella sezione 150 secondi a tema
fisso.
Sempre nel 1995 ha portato la postproduzione cinematografica a Napoli con
Racconti di Vittoria che è il primo film montato nel capoluogo campano con
un sistema digitale non lineare (AVID Film Composer).
Nel 1998 ha ricevuto il Ciak d’Oro per il film Tano da morire di Roberta Torre.
L’anno successivo produce con la Megaris, della quale è nel frattempo è
diventato socio. Nel 2003 ha vinto un Vesuvio Award con Il pareggio non
esiste al Napoli Film Festival .
Firma il montaggio, fra le altre, delle seguenti produzioni: Racconti di Vittoria
di Antonietta De Lillo (1995), Pianese Nunzio 14 anni a maggio di Antonio
Capuano (1996), Tano da morire di Roberta Torre (1997), I Vesuviani di
Antonio Capuano e Antonietta De Lillo (1997, in concorso al Festival di
Venezia), Polvere di Napoli di Antonio Capuano (1998, Festival di Locarno),
Senza movente di Luciano Odorisio (1999), Autunno di Nina di Majo (1999),
Sud Side Stori di Roberta Torre (2000, Festival di Venezia), L’uomo in più di
Paolo Sorrentino (2001, Festival di Venezia), Luna rossa di Antonio Capuano
(2001, in concorso al Festival di Venezia), L’inverno di Nina di Majo (2002,
Panorama – Berlino Film Festival), Non è giusto di Antonietta De Lillo (2002,
in concorso al Festival di Locarno), I cinghiali di portici di Diego Olivares
(2003, Festival di Torino), Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino
(2004, in concorso al Festival di Cannes), Fascisti su Marte – il film di
Corrado Guzzanti.

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IL RESTO DI NIENTE

la produzione:
LA FACTORY
Costituita nel 1994 la Factory ha creato prodotti di valenza internazionale sotto il
profilo della realizzazione produttiva e di quella artistica, avvalendosi di attori e artisti
conosciuti a livello internazionale quali: Peter Stormare, Franco Nero, Anna Galiena,
Maria De Medeiros, Valeria Bruni Tedeschi, Miki Manojlovic, Silvio Orlando, Nicola
Piovani, Luis Bacalov. Le sceneggiature dei film prodotti sono tratte da opere dei
maggiori scrittori italiani: Dacia Maraini, Giovan Battista Andreini, Leonardo Sciascia,
Enzo Striano. I film realizzati dalla Factory, hanno ottenuto riconoscimenti al Festival
di Toronto, San Francisco, Il Cairo, Pechino, Londra e Varsavia.

PRODUZIONI
2004 Il resto di niente
Film lungometraggio liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Enzo Striano;
regia di Antonietta De Lillo.
2003 Amore e Libertà - Masaniello
Film lungometraggio; regia di Angelo Antonucci.
L’acqua…il fuoco
Film lungometraggio di Luciano Emmer. Coproduzione Buskin Film.
2002 Una famiglia per caso
Film TV per RAI Fiction; regia di Camilla Costanzo e Alessio Cremonini.
La scoperta del mondo
Film lungometraggio di Ivan Taieb. Coproduzione italo-francese (Jacques Le
Glou).
2001 Il Consiglio d’Egitto
Film lungometraggio tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia; regia
di Emidio Greco. Coproduzione italo-franco-ungherese.
2000 Voci
Film lungometraggio liberamente tratto dal best seller di Dacia Maraini; regia di
Franco Giraldi.
1999 Tobia al caffè
Film lungometraggio tratto da una novella di Marco Lodoli; regia di Gianfranco
Mingozzi.
1998 Amor nello specchio
Film lungometraggio di Salvatore Maira.
1997 La vita, per un’altra volta
Film lungometraggio; regia di Domenico Astuti.
1996 La frontiera
Film lungometraggio tratto dal libro di Franco Vegliani; regia di Franco Giraldi.
1994 Amici
Commedia teatrale; regia di Maurizio Panici con Valerio Mastandrea, Marco
Giallini e Rolando Ravello.

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