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Appunti corso di Chitarra

Scala cromatica
Do♯ Re♯ Fa♯ Sol♯ La♯
Do Re Mi Fa Sol La Si Do
Re♭ Mi♭ Sol♭ La♭ Si♭

N.B. mi=fa♭, mi♯=fa, si=do♭, si♯=do.

Do♯ Do♯
Do Re Do Re
Re♭ Re♭

ST T

Definizioni:

ST = semitono = distanza minima = distanza di un tasto sulla chitarra

T = tono = ST + ST = distanza di due tasti sulla chitarra

♯ (diesis) = un ST avanti

♭ (bemolle) = un ST indietro

Corde a vuoto (dal basso verso l'alto):

1. mi cantino
2. si
3. sol
4. re
5. la
6. mi
Scale maggiori
Ci sono 15 scale maggiori e 15 scale minori ovvero: do, do♯, re♭, re, mi♭, mi, fa, fa♯, sol♭, sol,
la♭, la, si♭, si, do♭. (Incluse tre coppie di scale omofone).

Una scala maggiore è una sequenza ordinata di suoni separata dalla serie di intervalli: T - T - ST - T
- T - T - ST.

La prima nota, quella che dà il nome alla scala, si chiama tonica. I gradi sono numeri romani
assegnati in ordine crescente alle note della scala:

Regole per capire quante e quali alterazioni si trovano in una scala:

1. La scala di do non ha alterazioni

La scala di fa ha si♭ in chiave

2. ♯ e ♭ non possono coesistere nelle scale maggiori e minori naturali


3. i ♭ sono contenuti solo nelle scale che hanno come tonica una nota ♭ (o il fa), tutte le altre
hanno ♯
4. per identificare le alterazioni delle scale con i ♯ bisogna memorizzare il circolo delle quinte:

fa - do - sol - re - la - mi - si - fa♯ - do♯

Per trovare le alterazioni di una scala con ♯:

trovo la tonica nella lista qui sopra


prendo tutte le note prima di essa tranne l'ultima
per es. la è preceduta da fa, do, sol, re, scarto il re (ultima nota) e ottengo fa, do, sol ovvero
fa♯, do♯, sol♯ in chiave:

5. per le scale con i ♭ bisogna memorizzare il circolo delle quarte:

si - mi - la - re - sol - do - fa

Per trovare le alterazioni di una scala con ♭:

trovo la tonica nella lista qui sopra


prendo tutte le note dall'inizio fino a una dopo di essa

per es. re(♭) ha in chiave si♭, mi♭, la♭, re♭, sol♭:

Scale minori
Ci sono tre tipi di scale minori:

1. Melodica
2. Armonica
3. Naturale

La scala minore naturale è composta da 7 suoni separati dagli intervalli: T - ST - T - T - ST - T - T.


Questa scala si può considerare derivata dalla scala maggiore (ha la stessa sequenza di intervalli
ma traslata), in effetti ad ogni scala maggiore si fa corrispondere una scala minore naturale che ha
come tonica il VI grado della scala maggiore e le stesse alterazioni.

Scale pentatoniche
Sono scale composte da 5 toni:

la pentatonica maggiore si ottiene da una scala maggiore togliendo IV e VII grado


la pentatonica minore si ottiene da una scala minore naturale togliendo II e VI grado
Schemi
Do maggiore - Posizione 1 (con slide)

1 3 4
1 2 4
1 3 1 3
1 2 4
2 4

Do maggiore - Posizione 2

1 2
2 4
1 3 4
1 3 4
1 2 4
2 4

Pentatonica maggiore di Do

2 4
2 4
1 3
1 4
1 4
2 4

Pentatonica maggiore di Do con nota blues

2 4
2 4
1 2 3
1 4
1 4
1 3 4

La minore naturale

1
1 2 4
1 2 4
1 3
1 3 4
1 3 4
Pentatonica minore di La

1 4
1 4
1 3
1 3
1 3
1 4

Pentatonica minore di La con nota blues

1 4
1 4
1 3 4
1 3
1 2 3
1 4

Intervalli
Parliamo di intervalli. L'intervallo è la distanza tra due note. Ha due caratteristiche:

grado: è il numero di note incluse nell'intervallo, comprese prima e ultima;


qualità: è una caratteristica determinata dalla distanza in toni e semitoni.

Per es. re-fa, re♭-fa, re♭-fa♯ hanno tutti stesso grado (è un intervallo di terza) ma diverse qualità.

Considerando la scala maggiore costruita sulla nota di partenza dell'intervallo, per es. un do,
abbiamo il seguente schema:

Do Re Mi Fa Sol La Si Do
Grado 2a 3a 4a 5a 6a 7a 8a
Distanza 1T 2T 2 T + 1 ST 3 T + 1 ST 4 T + 1 ST 5 T + 1 ST 6T
Qualità Maggiore Maggiore Giusto Giusto Maggiore Maggiore Giusto

Grazie alle alterazioni è possibile cambiare la qualità di un intervallo. I nomi cambiano di


conseguenza secondo questo schema:

Nome di partenza Modifica distanza Nuovo nome


Maggiore +1 ST Aumentato
Maggiore -1 ST Minore
Minore -1 ST Diminuito
Giusto +1 ST Aumentato
Giusto -1 ST Diminuito
Giusto -2 ST Più che diminuito (raro)

Triadi
Parliamo di accordi e in particolare di triadi. Un accordo è l'unione simultanea di più note. Quando
le note sono tre si parla di triade. Le note che compongono una triade si chiamano:

fondamentale: dà il nome all'accordo, equivale alla tonica di una scala;


modale: ha una distanza di terza rispetto alla fondamentale, e determina se l'accordo è
maggiore o minore;
dominante: ha una distanza di quinta rispetto alla fondamentale, o terza rispetto alla modale.
Quando la distanza è una quinta giusta questa nota non compare nel nome dell'accordo.

La triade è stretta se le tre note sono comprese nella stessa ottava (es. do-mi-sol), lata se una o più
note distano più di un'ottava dalla fondamentale (es. do-sol-mi). A seconda della nota più bassa
della triade parliamo di:

stato fondamentale: la nota più bassa è la fondamentale;


primo rivolto: la nota più bassa è la tonica;
secondo rivolto: la nota più bassa è la dominante.

Alcune triadi particolarmente importanti.

Triade maggiore. E' composta da fondamentale, 3a maggiore e 5a. Si indica semplicemente con il
nome della fondamentale, per es. C (do maggiore) con do, mi e sol.

Triade minore. E' composta da fondamentale, 3a minore e 5a. Si indica con il nome della
fondamentale seguito da min, m o -, per es. Dmin, Dm o D- (re minore) con re, fa e la.

Triade aumentata. E' composta da fondamentale, 3a maggiore e 5a aumentata. Si indica con il


nome della fondamentale seguito da aug, (#5) o +, per es. Caug, C(#5) o C+ (do aumentato) con
do, mi e sol♯.

Triade diminuita. E' composta da fondamentale, 3a minore e 5a diminuita. Si indica con il nome
della fondamentale seguito da dim, (b5) o °, per es. Cdim, C(b5) o C° (do diminuito) con do, mi♭ e
sol♭.

Su una normale scala maggiore possiamo costruire delle triadi che hanno come fondamentale i vari
gradi della scala più una 3a e una 5a sempre prese dalla scala. Prendendo per es. una scala di do
maggiore otteniamo: C, Dmin, Emin, F, G, Amin, B°. Questo procedimento si chiama
armonizzazione della scala.

Aggiungendo un'ulteriore terza ad una triade, otteniamo un accordo di settima: Cmaj7, Dmin7,
Emin7, Fmaj7, G7, Amin7, Bmin7(b5) o B∅.

Cmaj7 (do maggiore settima): do, mi, sol, si (3a maggiore, 5a, 7a maggiore).

Dmin7 (re minore settima): re, fa, la, do (3a minore, 5a, 7a minore).

G7 (sol dominante settima): sol, si, re, fa (3a maggiore, 5a, 7a minore).

B∅ (si minore semi-diminuito): si, re, fa, la (3a minore, 5a diminuita, 7a minore).

Per esercizio, bisogna allenarsi a trovare i vari rivolti di do maggiore e minore sul manico della
chitarra.

Nota: tutte le triadi elencate negli schemi sono triadi strette. La nota cerchiata è la fondamentale
quindi abbiamo tre forme:

Base: (F) - modale - dominante


1° rivolto: modale - dominante - (F)
2° rivolto: dominante - (F) - modale
Infatti le triadi minori sono praticamente le stesse posizioni delle triadi maggiori con la modale
spostata "a sinistra" di un tasto.

Triadi maggiori (do)


Corde 1-2-3

0 1 1 2
2 4 1 3
0 3 2 1

Corde 2-3-4

2 4 1 2
0 3 2 1
3 2 3 3

Corde 3-4-5

0 1 1 1
2 1 3 3
3 3 2 4

Corde 4-5-6

1 1 1 2
3 3 1 4
2 4 3 3
Triadi minori (do minore)
Corde 1-2-3

1 1 1
2 1 3
3 1 2

Corde 2-3-4

3 1 1 3
0 3 1 1
2 2 3 2

Corde 3-4-5

0 1 1 1
1 1 4 2
3 2 3 4

Corde 4-5-6

1 1 1 1
4 2 1 4
3 4 2 3