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VIEW

Una view è un’area rettangolare visibile sullo schermo. Ha una larghezza e un’altezza e
talvolta un colore di sfondo. Possiamo distinguerne tre tipi:
1) ImageView: mostra un’immagine, tipo un’icona o una foto.
2) TextView: mostra una porzione di testo.
3) Button: è una textView sensibile al tocco. Infatti toccandolo darà una risposta.
La ViewGroup è una grande View (spesso non visibile) che contiene e posiziona le
piccole view dentro di sé. La view sullo schermo è disegnata da un oggetto Java all’interno
del dispositivo (che sarebbe la vera view, anche se per l’utente la view è ciò che egli
vede).

Immagine in cui sono individuabili le diverse view: le due in basso


sono chiaramente Buttons, le due superiori sono TextViews mentre
quella centrale è una ImageView. Lo sfondo può essere pensato
come la ViewGroup (infatti i contenuti sono organizzati al suo
interno).

Camel case: è il modo di scrivere le parole attaccate con le lettere maiuscole a segnalare
l’inizio di una nuova parola. Esempio: ImageView.
IDE: Integrated Development Environment, ambiente di sviluppo integrato. È dove si
scrive il codice. L’IDE di Android si chiama Android Studio.
XML: Extensible Markup Language è un linguaggio di programmazione.
SINTASSI XML

All’inizio di ogni porzione di


codice ho il “minore” seguito
dal nome della view

Alla fine forwardslash e “maggiore”

Per quanto riguarda la prima e ultima linea, le parti in verde sono fondamentali: si tratta di
aprire il tag, dare un nome al tag e chiuderlo con un forwardslash e il segno di maggiore.
Un self-closing tag è un tag che apri e chiudi direttamente come nel caso riportato sopra.
Potremmo anche avere un separate-opening tag e, staccato, un separate-closing tag.
Ecco un esempio in cui ciò può essere utile:

È possibile in questo modo iniziare il tag


“LinearLayout” sopra, includere due tag
“figli” e poi chiudere con il tag iniziale
alla fine in quel modo: minore,
forwardslash, nome della view che si
chiude, maggiore.

Torniamo al testo precedente:

Il testo all’interno del tag contiene gli attributi. Questi attributi sono testo, sfondo,
larghezza, altezza e altri che qui non compaiono.
Si può notare a sinistra la zona del nome dell’attributo, nel formato android, due punti,
nome dell’attributo, uguale.
A destra abbiamo invece la zona contenente il valore dell’attributo. Nota che il valore è
contenuto tra le virgolette. dp significa “density indipendent pixels”.
Ricorda che la view TextView ha dei valori standard preimpostati. Se non li inserisci nel
codice essi restano immutati, se invece si desidera modificarli, è necessario specificarlo.
Per esempio, di default il colore dello sfondo è trasparente, mentre nella porzione di
codice si richiede che esso sia grigio scuro.

DEBUG: SCOVARE E CORREGGERE GLI ERRORI


È normalissimo sbagliare il codice ai primi tentativi, anche per gli esperti. È quindi
fondamentale sapere come riconoscere gli errori e superare gli ostacoli. Ecco alcuni
consigli e norme per riuscire nell’operazione di debug:
1) Leggere attentamente il messaggio d’errore che l’IDE propone.
2) Confrontare se possibile con codice funzionante (come per esempio il file pdf “Common
Android View Cheat Sheet”)
3) Undo. Alcune volte è facile notare che si ha digitato qualcosa di sbagliato; in questi casi
Ctrl+Z farà annullare la modifica (per tornare allo stato modificato dopo aver annullato la
modifica, ovvero fare Redo, la combinazione è Ctrl+Shift+Z).

SITI DI RIFERIMENTO
http://developer.android.com/index.html pagina principale, guida completissima alla
programmazione, punto di riferimento FONDAMENTALE.
http://stackoverflow.com/ sito in cui si possono fare domande riguardanti problemi di
programmazione.
https://plus.google.com/+AndroidDevelopers/posts per essere aggiornati con le novità per
gli sviluppatori
http://www.google.com/design/spec/style/typography.html#typography-styles per essere in
linea con gli standard di Google
http://www.google.com/design/spec/material-design/introduction.html# per programmare in
Material Design
http://www.google.com/design/spec/style/color.html# per consultare i codici esadecimali
dei colori
https://developers.google.com/android/for-all/vocab-words/ contiene molti vocaboli della
programmazione e le loro definizioni.
NORME GRAFICHE UTILI
Ricorda che utilizzare troppi caratteri diversi con troppe dimensioni diverse è visivamente
dispersivo e comporta una cattiva user-experience.
Per essere in linea con le altre app in circolazione, è disponibile ai siti sopra elencati una
guida su quali tipi di dimensioni utilizzare nelle varie circostanze.

IMAGEVIEW
La sintassi è simile a quella delle TextView, infatti si inizia ancora con l’apertura del tag, il
nome ImageView a fianco; a capo gli attributi e alla fine il solito forwardslash e la chiusura
del tag.
Una prima differenza con le TextView è che ora dobbiamo fornire un indirizzo, un percorso
per trovare il file da cui prendere l’immagine da mostrare sullo schermo. Per questo si usa
l’attributo android:src dove src sta per source, ovvero sorgente.