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LA CELLULA

Tutti gli organismi sono costituiti da cellule (Schleiden / Schwann 1839).

Le cellule si formano per divisione da una cellula preesistente (Virchow


1855).

Tutte le cellule viventi hanno un antenato comune (Weismann 1880).

TEORIA CELLULARE

La cellula rappresenta l’unità morfologica (unicellulari, pluricellulari),


l’unità funzionale (le funzioni vitali avvengono nella cellula) e l’unità
originaria (tutte le cellule derivano da altre cellule) degli esseri viventi.

L’organizzazione delle cellule consente il mantenimento dell’omeostasi, in


questo modo le cellule lavorano ininterrottamente per ripristinare le
condizioni opportune, proprio per mantenere funzionanti i loro
meccanismi biochimici. Inoltre, il contenuto della cellula deve essere
separato dall’ambiente esterno; ciò avviene grazie alla membrana
plasmatica. Le cellule scambiano materiale con l’ambiente e sono in grado
di immagazzinare sostanze essenziali ed energia e, attraverso le strutture
interne quali gli organuli, svolgono attività metaboliche, trasformando
l’energia in una forma utilizzabile (energia chimica immagazzinata
nell’ATP, adenosina trifosfato).

La maggior parte delle cellule sono microscopiche, in quanto le molecole


necessarie per il funzionamento delle stesse cellule possano essere
trasportate con velocità adeguate al suo interno (in quanto assume
nutrimento e si libera di prodotti di rifiuto generati dalle reazioni
metaboliche); in base al loro funzionamento hanno lunghezze diverse (ad
esempio, una cellula nervosa può raggiungere un metro di lunghezza).
Tutto ciò che entra ed esce dalla cellula, passa attraverso la membrana
plasmatica.

Il microscopio è stato inventato da Hooke nel 1665 e gli organismi


visualizzati furono chiamati cellule, poiché la loro forma ricordava le
piccole stanze dei monaci, dove egli, in quel periodo, viveva.
PROCARIOTI ED EUCARIOTI

Le cellule procariotiche (prima del nucleo) sono più piccole di quelle


eucaristiche ed il DNA è localizzato in un’area nucleoide ( o area
nucleare), che non è delimitata da una membrana. Tali cellule possono
avere una parete cellulare (che racchiude l’intera cellula) e possiedono
flagelli, fondamentali per la locomozione( la divisione cellulare avviene
solo per mitosi, vi è un singolo cromosomo e, nei vegetali, non vi sono
cloroplasti); inoltre contengono RIBOSOMI, complessi di RNA e proteine
che sintetizzano polipeptidi.

Le cellule eucariotiche (vero nucleo) sono caratterizzate dalla presenza di


organelli rivestiti da membrane e da un nucleo che contiene il DNA; ha un
sistema interno di trasporto, in quanto è altamente organizzata e
complessa (produce materiali essenziali, ha un sistema di
autodistruzione). La membrana plasmatica svolge importanti funzioni di
regolazione, comunicando con l’ambiente esterno. In generale, le
membrane permettono anche di immagazzinare energia; infatti, tra i due
lati della membrana esiste una differenza di carica elettrica e di
concentrazione (le particelle, che passano dalla zona ad alta
concentrazione a quella a bassa concentrazione, subiscono parzialmente
una trasformazione della loro energia potenziale in energia chimica delle
molecole di ATP, e questo è un meccanismo fondamentale per la
sopravvivenza della cellula stessa e, quindi, della vita).

Le cellule eucariotiche sono più grandi di quelle procariotiche, poiché sono


gli organuli che permettono di superare alcuni inconvenienti.

Il citoplasma è quella zona, fuori dal nucleo, che è costituita da una


componente fluida ( il citosol) e dagli organuli (mitocondri, ribosomi,
lisosomi, complesso del Golgi .. ); il nucleoplasma, invece, è la zona dove
risiede il nucleo; la membrana nucleare divide il citoplasma dal
nucleoplasma, è costituita da due membrane concentriche (una interna ed
una esterna) che hanno pori nucleari, utili per le comunicazioni tra
citoplasma e nucleoplasma. La lamina nucleare forma il rivestimento
interno, sostiene il nucleo, favorendo l’organizzazione del materiale
nucleare.
Il nucleo cellulare contiene l’informazione genetica, ha forma sferica ed
occupa quasi sempre una posizione centrale. Quando il Dna replica se
stesso, il nucleo controlla la sintesi proteica, trascrivendo il DNA in
molecole di RNA messaggero (mRNA), le quali passano nel citoplasma. La
cromatina è quella struttura cui sono presenti il DNA e l’RNA; tale
struttura è molto organizzata, avendo il compito di impacchettare le
molecole di DNA in cromosomi. Nella maggior parte dei nuclei, vi è il
nucleolo, che è senza membrana e, generalmente, si colora in maniera
diversa rispetto alla cromatina; inoltre contiene le istruzioni per
sintetizzare i ribosomi (le proteine necessarie per costruire i ribosomi sono
sintetizzate nel citoplasma e importate nel nucleolo.

ORGANULI CITOPLASMATICI

I ribosomi sono minuscole particelle libere nel citoplasma o attaccate al


reticolo endoplasmatico, costituiti da RNA e proteine e contengono
l’enzima che permette la formazione dei legami peptidici. Sono composti
da due sub-unità che, unite, formano polipeptidi e proteine.

Il reticolo endoplasmatico è composto da membrane a forma di sacche


appiattite che circonda il nucleo. Lo spazio interno è chiamato lume e
contiene molti enzimi che catalizzano diverse reazioni chimiche. Si
distinguono due RE: quello liscio e quello rugoso.

Il reticolo endoplasmatico liscio ha un aspetto tubulare e la sua


membrana appare liscia; gli enzimi presenti sintetizzano molti lipidi e
carboidrati, fosfolipidi, colesterolo. Il RE liscio immagazzina ioni calcio e,
nelle cellule epatiche, degrada il glicogeno di riserva (il fegato contribuisce
alla regolazione della concentrazione del glucosio nel sangue), le sostanze
cancerogene e numerose droghe, tra cui alcol anfetamine e barbiturici (tali
composti sono trasformati in composti idrosolubili, in modo da essere
escreti). L’acol stimola le cellule epatiche a produrre maggiori quantità di
RE liscio ed un suo abuso determina infiammazione epatica (con
conseguenze gravi, come cirrosi ed insufficienza epatica).

Il reticolo endoplasmatico rugoso è caratterizzato dalla presenza di


ribosomi, o meglio ribosomi legati, nella parte della membrana collegata
col citosol (mentre quella interna collegata al lume rimane nuda). Di
conseguenza, si sintetizzano le proteine; una volta sintetizzate, si crea un
tunnel nel ribosoma che si collega con un poro del Re, cui servirà da
passaggio;una volta nel lume, le proteine possono essere modificate da
enzimi che aggiungono lipidi o carboidrati complessi. Con la presenza dei
chaperoni molecolari, esse vengono ripiegate per poi essere trasportate; le
proteine mal ripiegate, vengono degradate da proteasomi (complessi
proteici presenti nel citosol), mentre quelle ben fatte, vengono trasferite in
vescicole di trasporto, che si staccano dal RE e le portano alla loro
destinazione.

Il complesso del Golgi è costituito da cisterne (pile di sacche appiattite), lo


spazio interno è il lume ed è suddiviso da 3 aree: superficie cis (vicina al
RE), regione mediale e superficie trans. I complessi del Golgi delle cellule
vegetali producono polisaccaridi extracellulari, utilizzati come componenti
della parete cellulare; mentre nelle cellule animali, tale complesso
sintetizza i lisosomi.

Fondamentalmente, il complesso del Golgi processa, smista e modifica le


proteine. Esse sono trasportate dal RE rugoso alla superficie cis del
complesso in vescicole. Tali vescicole si fondono tra loro, formando gruppi
che si muovono lungo microtubuli; diversi sostengono che le cisterne
vengono cambiate, all’interno del complesso, mentre per altri, le cisterne
rimangono le stesse (entrambe le ipotesi possono essere valide). Le
proteine, attraverso il Golgi, sono modificate in molti modi. Una volta
modificate, le proteine vengono esportate dal complesso: se i prodotti
devono essere secreti dalla cellula, le vescicole verranno fuse con la
membrana plasmatica, ma possono anche essere immagazzinate per un
futuro utilizzo o, ancora, sono convogliate verso organuli del sistema di
endomembrane.

I lisosomi sono piccole vescicole piene di enzimi litici (digestivi) disperse


nel citoplasma (della maggior parte delle cellule animali), si formano
dall’apparato del Golgi e hanno un valore di pH intorno a 5, poiché si
attivano (o almeno la maggior parte degli enzimi) in ambiente acido.
Quando le cellule ingeriscono batteri o frammenti, essi vengono racchiusi
in una vescicola, formata dalla membrana plasmatica; uno o più lisosomi
si fondono con questa vescicola, formando il lisosoma secondario, con il
compito di degradare le molecole estranee ( o anche con organelli, che
verranno poi reciclati o utilizzati come fonti di energia).
Le malattie da accumulo lisosomiale sono caratterizzate dalla mancanza
di enzimi idrolitici con la conseguenza di impedire le attività cellulari
(come la malattia di Tay-Sachs, che provoca ritardo mentale per un lipide
non degradato, quindi cecità e morte nella prima infanzia).

ENERGIA CELLULARE

La cellula animale assume energia chimica contenuta nei legami delle


sostanze nutritive (come il glucosio), che viene convertita nella molecola di
ATP (adenosina trifosfato), formata da adenina, ribosio e 3 fosfati. I due
gruppi fosfato terminali sono uniti al primo con legami covalenti; l’energia
all’interno di questi legami può essere trasferita.

I mitocondri producono ATP con i meccanismi di respirazione cellulare, in


quanto rappresentano la sede della respirazione aerobica che trasformano
le molecole di cibo (rimuovendo H e O) in CO2 (anidride carbonica) e H2O.
Quest’energia (prodotta da questa trasformazione) viene utilizzata per
trasformare l’ADP (adenosina difosfato) in ATP; quest’ultima verrà poi
utilizzata per fornire energia alle reazioni cellulari (ritornando
nuovamente ADP).

Essi sono formati da una doppia membrana, il cui spazio intermedio è


definito spazio intermembrana, mentre il compartimento interno è
definito matrice che contiene gli enzimi che degradano le molecole
alimentari. La membrana mitocondriale esterna è liscia e permette il
passaggio di molte molecole di piccole dimensioni, mentre la membrana
mitocondriale interna è selettivamente permeabile, cioè attraversata solo
da alcuni tipi di molecole.

Sono importanti nella morte cellulare programmata (apoptosi), che è parte


dello sviluppo normale e del bilanciamento del numero cellulare; possono
interferire con il metabolismo energetico o attivare enzimi che mediano la
distruzione cellulare. Un’inappropriata inibizione dell’apoptosi, può
portare al cancro (sviluppo della necrosi, ovvero morte cellulare non
programmata), mentre un’eccessiva attivazione della stessa, nel cervello,
può causare la morte di cellule nervose e la drastica riduzione del numero
di cellule indispensabili (Alzheimer, Parkinson, ictus).
I mitocondri sono in grado di riprodursi autonomamente, in quanto
contengono piccole quantità di DNA che codifica per loro le proteine. Dal
punto di vista evolutivo, si pensa che in passato furono cellule
procariotiche, poi inglobate e trasformate in organelli; inoltre possono
avere effetti sulla salute e sull’invecchiamento a causa della perdita di
elettroni ( che formano radicali liberi).

I perossisomi sono organuli rivestititi da membrana che contengono


l’enzima catalasi, in grado di scindere il perossido di idrogeno (H2O2 –
acqua ossigenata) che è tossico per la cellula (2 H2O  O2 + 2 H2O).

CITOSCHELETRO

Apparato proteico che permette alle cellule di avere una forma e di


muoversi per il trasporto dei materiali. E’ costituito da microtubuli,
microfilamenti e filamenti intermedi.
I microtubuli sono coinvolti anche nella divisione cellulare; sono costituiti
dalla a-tubulina e b-tubulina.

Le proteine associate ai microtubuli sono suddivise in due gruppi: le MAP


strutturali (che regolano l’assemblaggio dei microtubuli) e le MAP motrici
(che sfruttano l’energia contenuta nell’ATP per generare movimento).

Ciglia e flagelli sono presenti in molte cellule; le ciglia sono corte, mentre
i flagelli sono lunghi rispetto alla grandezza della cellula (come le code
degli spermatozoi). Svolgono la funzione di muovere le cellule unicellulari
e di piccole dimensioni in ambiente acquoso. Una particolarità, in quasi
tutte le cellule vi è un ciglio primario con il compito di riconoscere altre
cellule e di essere importante nella crescita cellulare. Le ciglia sono
costituite da 9 microtubuli disposti all’estremità della membrana interna
e due centrali.

I microfilamenti ( o filamenti di actina) sono fibre flessibili presenti sotto


la membrana plasmatica per dare forma alla cellula e possono generare
movimento assemblandosi e disassemblandosi.

Nelle cellule muscolari vi sono due tipi di microfilamenti: la miosina e


l’actina, fondamentali nel processo di contrazione del muscolo, sfruttando
l’energia dell’ATP.
I filamenti intermedi sono resistenti e flessibili con il compito di non
deformare la cellula, formando legami crociati (cheratina o neuro
filamenti delle cellule nervose). La SLA (sclerosi laterale amiotrofica, una
delle malattie neurodegenerative) avviene a causa del malfunzionamento
di queste strutture, impedendo i trasporti cellulari.

La matrice extracellulare viene prodotta in alcune cellule animali che le


protegge; la principale proteina presente è il collagene, mentre le
integrine (sono recettori) la collegano con i microfilamenti e i filamenti
intermedi.