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Prove equipollenti

Alunni disabili

con programmazione semplificata.


INDICE

VERIFICA DI ITALIANO PAG. 2


VERIFICA DI SCIENZE UMANE III ANNO SC. UM. PAG. 11
VERIFICA DI FILOSOFIA III ANNO SCIENZE UMANE PAG. 13
VERIFICA DI STORIA III ANNO SCIENZE UMANE PAG. 15
VERIFICA DI LATINO BIENNIO PAG. 17
VERIFICA DI SCIEZE SOCIALI PAG. 31
VERIFICA DI STORIA DELL’ARTE N. 1 PAG. 38
VERIFICA DI STORIA DELL’ARTE N. 2 PAG. 41
VERIFICA DI FISICA III ANNO SCIENZE UMANE PAG. 44
VERIFICA DI BIOLOGIA PAG. 46
VERIFICA DI CHIMICA PAG. 48
VERIFICA DI INGLESE – ANALISI DEL TESTO PAG. 50

ESAMI DI STATO:
PROVA EQUIPOLLENTE DI STORIA PAG. 52
PROVA EQUIPOLLENTE DI FILOSOFIA PAG. 54
PROVA EQUIPOLLENTE DI STORIA DELL’ARTE
PAG. 56
PROVA EQUIPOLLENTE DI MATEMATICA N. 1 PAG. 58
PROVA EQUIPOLLENTE DI MATEMATICA N. 2 PAG. 60
VERIFICA DI ITALIANO

TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO

“La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le
capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione
della personale creatività”.

La consegna relativa alla tipologia A degli esami di Stato si compone solitamente di tre
sezioni:
 Comprensione complessiva
 Analisi e interpretazione del testo
 Interpretazione complessiva e approfondimenti

ANALISI DI UN TESTO POETICO

Umberto SABA
La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna
Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre

hanno sposate le bellezze loro;

3 ed è felice l'occhio che le scopre.

L'allegra ragazzaglia urge

e schiamazza che i bersaglieri colle trombe d'oro

6 formano il cerchio in mezzo della piazza.

Io li guardo: Dai monti alla pianura

pingue, ed a quella ove nell'aria è il male,

9 convengono a una sola vita dura, a un solo

malcontento, a un solo tu;

or quivi a un cenno del lor caporale

12 gonfian le gote in fior di gioventù.

La canzonetta per l'innamorata,

un'altra che le coppie in danza scaglia,

15 e poi, correndo già, la ritirata.

E tu sei tutta in questa piazza, o Italia.

Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli
inizi del secolo XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta
La serena disperazione (1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta
triestino, nel Canzoniere. Note preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza

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Aldrovandi aveva accanto una caserma. In occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella
piazza la banda dei bersaglieri.

1. Comprensione complessiva

Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto del testo in non più di dieci righe.

2. Analisi e interpretazione del testo

2.1. La struttura metrica è composta da terzine di endecasillabi concatenate a due a due, con
l’ultimo verso isolato. Scegli lo schema corretto:

a) AAB/CCB/DDE/FFE/GGH/H
b) ABB/CBB/DEE/FEE/GHH/H
c) ABA/CBC/DED/FEF/GHG/H

2.2. Spiega le seguenti scelte lessicali scegliendo la risposta corretta:

a) il verbo "sposare" (v. 2), dà un’idea di una fusione tra la bellezza storica e artistica della piazza e
quella naturale del tramonto di ottobre V/F

b) l'intonazione data al sostantivo "ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare dà


un’immagine di confusione, disordine, malinconia V/F

c) il significato del "che" (v. 5) è l’elemento di rapporto causa-effetto fra la presenza in piazza dei
bersaglieri e l’accalcarsi e il vociare dei ragazzi V/F

2.3. Esponi le tue osservazioni sul testo in un breve commento personale.

3. Approfondimenti

La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale.

Conosci altre liriche dello stesso Saba o testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee
correnti artistico-letterarie?

ESEMPIO 2: ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO

I Malavoglia , dal cap. I

Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano
persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel
che sembrava dal nomignolo, come dev'essere. Veramente nel libro della parrocchia si chiamavano
Toscano, ma questo non voleva dir nulla, poiché da che il mondo era mondo, all'Ognina, a Trezza e
ad Aci Castello, li avevano sempre conosciuti per Malavoglia, di padre in figlio, che avevano
sempre avuto delle barche sull'acqua, e delle tegole al sole. Adesso a Trezza non rimanevano che i
Malavoglia di padron 'Ntoni, quelli della casa del nespolo, e della Provvidenza ch'era ammarrata sul
greto, sotto il lavatoio, accanto alla Concetta dello zio Cola, e alla paranza di padron Fortunato
Cipolla.
Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri Malavoglia, erano passate senza far gran
danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron 'Ntoni, per spiegare

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il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso - un pugno che sembrava fatto di legno di noce -
Per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altro.
Diceva pure: - Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e
il dito piccolo deve far da dito piccolo.
E la famigliuola di padron 'Ntoni era realmente disposta come le dita della mano. Prima veniva lui,
il dito grosso, che comandava le feste e le quarant'ore; poi suo figlio Bastiano, Bastianazzo, perché
era grande e grosso quanto il San Cristoforo che c'era dipinto sotto l'arco della pescheria della città;
e così grande e grosso com'era filava diritto alla manovra comandata, e non si sarebbe soffiato il
naso se suo padre non gli avesse detto «soffiati il naso» tanto che s'era tolta in moglie la Longa
quando gli avevano detto «pigliatela». Poi veniva la Longa, una piccina che badava a tessere, salare
le acciughe, e far figliuoli, da buona massaia; infine i nipoti, in ordine di anzianità: 'Ntoni il
maggiore, un bighellone di vent'anni, che si buscava tutt'ora qualche scappellotto dal nonno, e
qualche pedata più giù per rimettere l'equilibrio, quando lo scappellotto era stato troppo forte; Luca,
«che aveva più giudizio del grande» ripeteva il nonno; Mena (Filomena) soprannominata
«Sant'Agata» perché stava sempre al telaio, e si suol dire «donna di telaio, gallina di pollaio, e
triglia di gennaio»; Alessi (Alessio) un moccioso tutto suo nonno colui!; e Lia (Rosalia) ancora né
carne né pesce. - Alla domenica, quando entravano in chiesa, l'uno dietro l'altro, pareva una
processione.
Padron 'Ntoni sapeva anche certi motti e proverbi che aveva sentito dagli antichi: «Perché il motto
degli antichi mai mentì»: - «Senza pilota barca non cammina» - «Per far da papa bisogna saper far
da sagrestano» - oppure - «Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai» - «Contentati di
quel che t'ha fatto tuo padre; se non altro non sarai un birbante» ed altre sentenze giudiziose.
Ecco perché la casa del nespolo prosperava, e padron 'Ntoni passava per testa quadra, al punto che a
Trezza l'avrebbero fatto consigliere comunale, se don Silvestro, il segretario, il quale la sapeva
lunga, non avesse predicato che era un codino marcio, un reazionario di quelli che proteggono i
Borboni, e che cospirava pel ritorno di Franceschello, onde poter spadroneggiare nel villaggio,
come spadroneggiava in casa propria.
Padron 'Ntoni invece non lo conosceva neanche di vista Franceschello, e badava agli affari suoi, e
soleva dire: «Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole» perché «chi comanda ha da dar
conto».
Nel dicembre 1863, 'Ntoni, il maggiore dei nipoti, era stato chiamato per la leva di mare. Padron
'Ntoni allora era corso dai pezzi grossi del paese, che son quelli che possono aiutarci. Ma don
Giammaria, il vicario, gli avea risposto che gli stava bene, e questo era il frutto di quella rivoluzione
di satanasso che avevano fatto collo sciorinare il fazzoletto tricolore dal campanile. Invece don
Franco lo speziale si metteva a ridere fra i peli della barbona, e gli
giurava fregandosi le mani che se arrivavano a mettere assieme un po' di repubblica, tutti quelli
della leva e delle tasse li avrebbero presi a calci nel sedere, ché soldati non ce ne sarebbero stati più,
e invece tutti sarebbero andati alla guerra, se bisognava. Allora padron 'Ntoni lo pregava e lo
strapregava per l'amor di Dio di fargliela presto la repubblica, prima che suo nipote 'Ntoni andasse
soldato, come se don Franco ce l'avesse in tasca; tanto che lo speziale finì coll'andare in collera.
Allora don Silvestro il segretario si smascellava dalle risa a quei discorsi, e finalmente disse lui che
con un certo gruzzoletto fatto scivolare in tasca a tale e tal altra persona che sapeva lui, avrebbero
saputo trovare a suo nipote un difetto da riformarlo. Per disgrazia il ragazzo era fatto con coscienza,
come se ne fabbricano ancora ad Aci Trezza, e il dottore della leva, quando si vide dinanzi quel
pezzo di giovanotto, gli disse che aveva il difetto di esser piantato come un pilastro su quei piedacci
che sembravano pale di ficodindia; ma i piedi fatti a pala di ficodindia ci stanno meglio degli
stivalini stretti sul ponte di una corazzata, in certe giornataccie; e perciò si presero 'Ntoni senza dire
«permettete». La Longa, mentre i coscritti erano condotti in quartiere, trottando trafelata accanto al
passo lungo del figliuolo, gli andava raccomandando di tenersi sempre sul petto l'abitino della
Madonna, e di mandare le notizie ogni volta che tornava qualche conoscente dalla città, che poi gli
avrebbero mandati i soldi per la carta.
Il nonno, da uomo, non diceva nulla; ma si sentiva un gruppo nella gola anch'esso, ed evitava di
guardare in faccia la nuora, quasi ce l'avesse con lei. Così se ne tornarono ad Aci Trezza zitti zitti e

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a capo chino. Bastianazzo, che si era sbrigato in fretta dal disarmare la Provvidenza, per andare ad
aspettarli in capo alla via, come li vide comparire a quel modo, mogi mogi e colle scarpe in mano,
non ebbe animo di aprir bocca, e se ne tornò a casa con loro. La Longa corse subito a cacciarsi in
cucina, quasi avesse furia di trovarsi a quattr'occhi colle vecchie stoviglie, e padron 'Ntoni disse al
figliuolo:
- Va a dirle qualche cosa, a quella poveretta; non ne può più.
Il giorno dopo tornarono tutti alla stazione di Aci Castello per veder passare il convoglio dei
coscritti che andavano a Messina, e aspettarono più di un'ora, pigiati dalla folla, dietro lo
stecconato. Finalmente giunse il treno, e si videro tutti quei ragazzi che annaspavano, col capo fuori
dagli sportelli, come fanno i buoi quando sono condotti alla fiera. I canti, le risate e il baccano erano
tali che sembrava la festa di Trecastagni, e nella ressa e nel frastuono ci si dimenticava perfino
quello stringimento di cuore che si aveva prima.
- Addio 'Ntoni! - Addio mamma! - Addio! ricordati! ricordati! - Lì presso, sull'argine della via, c'era
la Sara di comare Tudda, a mietere l'erba pel vitello; ma comare Venera la Zuppidda andava
soffiando che c'era venuta per salutare 'Ntoni di padron 'Ntoni, col quale si parlavano dal muro
dell'orto, li aveva visti lei, con quegli occhi che dovevano mangiarseli i vermi. Certo è che 'Ntoni
salutò la Sara colla mano, ed ella rimase colla falce in pugno a guardare finché il treno non si
mosse. Alla Longa, l'era parso rubato a lei quel saluto; e molto tempo dopo, ogni volta che
incontrava la Sara di comare Tudda, nella piazza o al lavatoio, le voltava le spalle.
Poi il treno era partito fischiando e strepitando in modo da mangiarsi i canti e gli addii. E dopo che i
curiosi si furono dileguati, non rimasero che alcune donnicciuole, e qualche povero diavolo, che si
tenevano ancora stretti ai pali dello stecconato, senza saper perché. Quindi a poco a poco si
sbrancarono anch'essi, e padron 'Ntoni, indovinando che la nuora dovesse avere la bocca amara, le
pagò due centesimi di acqua col limone.
Comare Venera la Zuppidda, per confortare comare la Longa, le andava dicendo: - Ora mettetevi il
cuore in pace, che per cinque anni bisogna fare come se vostro figlio fosse morto, e non pensarci
più.

1. Comprensione complessiva

1.a. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto del testo in non più di venti righe.

1.b. La vicenda dei Malavoglia si svolge:

a) Aci Castello.

b) Ognina.

c) Aci Trezza.

d) Catania.

1.c. I fatti si svolgono:

a) Nella prima metà dell’ottocento.

b) Durante i moti rivoluzionari.

c) Dopo l’unità d’Italia.

2. Analisi e interpretazione

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2.a. Individua nel brano i riferimenti a un passato in cui affondano le radici, i valori e i modelli di
comportamento dei personaggi.

2.b. Descrivi i personaggi del romanzo e quali relazioni familiari li legano.

2.c. Il narratore utilizza numerose espressioni e molti modi di dire che denunciano la sua cultura. Si
tratta di :

a) cultura borghese.
b) cultura popolare.
c) cultura aristocratica.

3. Confronto e contestualizzazione

3.a. Facendo riferimento ai testi letti durante l’anno confronta le principali differenze fra gli autori
del Naturalismo francese e Verga.

3.b. Leggi il seguente passo, tratto dalla Prefazione ai Malavoglia.

Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la
conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce
gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i
vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le
contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è
di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a
stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti. Ogni movente di cotesto
lavorio universale, dalla ricerca del benessere materiale, alle più elevate ambizioni, è legittimato dal
solo fatto della sua opportunità a raggiungere lo scopo del movimento incessante; e quando si
conosce dove vada questa immensa corrente dell'attività umana, non si domanda al certo come ci
va. Solo l'osservatore, travolto anch'esso dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di
interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare dall'onda per finire più
presto, ai vinti che levano e braccia disperate, e piegano il capo sotto il piede brutale dei
sopravvegnenti, i vincitori d'oggi, affrettati anch'essi, avidi anch'essi d'arrivare, e che saranno
sorpassati domani.

Verga condivide la “fiducia nel progresso” tipica dell’età del Positivismo? Prova a spiegare perché.

TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI

GIORNALE”

CONSEGNE ( RICHIESTE E PUNTI DA SEGUIRE )

Sviluppa (=parla dell’) l’argomento scelto o in forma(=come ) di saggio(=discorso) breve o di


articolo di giornale, utilizzando (=usando) i documenti e i dati (=informazioni ) che lo corredono.

Se scegli la forma del “saggio breve” , interpreta ( =analizza ) e confronta i documenti e i dati
forniti e su questa base svolgi ( = scrivi) , argomentandola ( = spiegando le cause, i motivi), la tua
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trattazione (=tema ), anche con opportuni(=necessari) riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio.

Da’ al saggio il titolo coerente (=che va d’accordo ) con la tua trattazione e ipotizzane(= pensa a)
una destinazione (=dove pubblicare il saggio ) editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico
di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro ….).

Se lo ritieni (=pensi ), organizza la trattazione (=quello che scrivi ) suddividendola in paragrafi


cui potrai dare eventualmente uno specifico (=adatto) titolo.

Se scegli la forma dell’ ”articolo di giornale”, individua (=cerca ) nei documenti e nei dati forniti
uno o più elementi che ti sembrano rilevanti (=importanti ) e costruisci (=scrivi )su di essi il tuo
“pezzo”.

Da’ all’articolo un titolo appropriato (=che va d’accordo con quello che scriverai ) ed indica il
tipo di giornale sul quale ne ipotizzi (=pensi di fare ) la pubblicazione ( quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro … ).

Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze (=momenti ) immaginarie o reali


( mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo ).

Per entrambe(=tutte e due ) le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà
foglio protocollo.

AMBITO SOCIO – ECONOMICO

Argomento : Lo sport moderno.

Documenti

Documento 1

Più puntuale del virus dell'influenza, ai primi freddi invernali si fa vivo il problema della
violenza negli stadi. ……L'argomento resta più che mai d'attualità, visto che i nuovi fattacci di
teppismo calcistico vedono non pochi addetti ai lavori ( = persone che si interessano di sport )
invocare un ulteriore inasprimento ( = più severità ) delle misure di polizia. Da che mondo è
mondo, il vivere civile non si concretizza ( = fa ) sulla punta dei manganelli ( = con la forza ),
esso dipende piuttosto dal grado in cui sono radicate (= sentite), nelle persone e nei gruppi, le
norme su cui si fonda la vita collettiva. Nel marasma ( = confusione ) delle dichiarazioni
televisive sulla violenza sportiva, la cosa più giusta l'ha detta proprio un uomo della Polizia di
Stato, additando (=indicando) nei genitori e nelle famiglie dei teppisti i primi responsabili dei
gesti sconsiderati (= folli )dei figli, perché è nella famiglia che si dovrebbe apprendere il senso
della legalità e del rispetto dell'altro. La violenza da stadio - basta leggere le statistiche - è un

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fenomeno prettamente ( =quasi del tutto ) giovanile e come tutte le forme di "devianza" ( =
allontanarsi da un buon comportamento / cambiare strada )giovanile ha le sue radici in
un'educazione che non c'è o non basta più. La violenza distrugge ciò che non capisce, che non
ama, che non sente proprio. I teppisti da stadio portano sofferenza allo sport perché in fondo non
lo capiscono e non lo amano, non avendolo mai praticato e avendolo vissuto sempre da "clienti"
paganti sugli spalti. Si afferma una facile verità dicendo che nel nostro Paese sono mancati
finora politiche pubbliche di educazione allo sport e attraverso lo sport. Soprattutto andrebbe
incoraggiato il partenariato ( = collaborazione )tra le organizzazioni didattiche e le
organizzazioni sportive: sia per poter approfittare nel migliore dei modi dei valori che lo sport
rappresenta in materia educativa, sia per incentivare (=aumentare ) il numero di coloro che lo
sport preferiscono praticarlo piuttosto che distruggerlo a colpi di spranga (=barra di ferro).
L'antivirus c'è: una nuova cultura di Edio Costantini - AVVENIRE - Sabato 11 gennaio
2003.

Documento 2

1. Un po' di storia

La grande battaglia che da qualche tempo si combatte senza esclusione(= usando tutti i ) di colpi
e ormai senza interruzioni attorno ai diritti televisivi degli avvenimenti sportivi e, in particolare,
delle partite di calcio è l'ultimo — per ora — capitolo di una lunga vicenda (=storia) che ha legato
tra loro, fin dall'origine e in maniera molto stretta, forse indissolubile, lo sport e la TV.

a) L'era della televisione tradizionale


……. Lo sport — soprattutto alcuni come l'automobilismo, il ciclismo, il tennis, l'atletica, il
pugilato e, ovviamente, il calcio — costituiva un punto di riferimento ( = qualcosa di
importante) essenziale per lo sviluppo della TV. ………. lo sport diventò uno straordinario
banco di prova (= mezzo, strumento ) per la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie
di trasmissione, di nuove tecniche di ripresa, di nuove soluzioni linguistiche.

2. La terza generazione dell'emittenza televisiva

a) Le TV a pagamento e la gara per l'acquisizione dei diritti

Su questo sistema già maturo e solido, si è inserita nel corso degli anni Novanta una nuova
presenza, quella delle reti televisive dell’ultima generazione, cioè le TV tematiche a pagamento,
dapprima terrestri e poi satellitari, la pay-TV (emittente televisiva che tra smette a pagamento) e la
pay-per-view (emittente televisiva che consente di assistere, a pagamento, a singoli programmi).
……
b) Le trasformazioni dello spettacolo sportivo

In questa situazione nuova e, come si vede, molto articolata (=con più tipi di televisione) si
possono già intravedere alcune conseguenze e alcune trasformazioni (=cambiamenti ) che, al di là
degli aspetti economici, lo spettacolo televisivo-sportivo ha subito (=sopportato) con l'avvento(=la
nascita) dell'ultima generazione (=nascita ) di reti TV. Le più significative sembrano riassumibili
nei tre punti seguenti. Il primo riguarda la copertura televisiva (=trasmissione di un fatto
sportivo ) che tende alla totalità. Se nell'epoca della TV pubblica e monopolistica (= c’era solo la
RAI ) la ripresa diretta di un avvenimento sportivo era un fatto eccezionale (= che capitava di
ogni tanto ) e riguardava solo i grandi eventi, se nell'epoca della TV commerciale questa pratica era
diventata una realtà assai più diffusa, ma riguardava sempre gli avvenimenti di un certo prestigio
(=importanza ) o che si volevano creare come tali, nell'epoca delle pay-per-view tutti gli
avvenimenti sportivi sono riprodotti dalla TV se vi è pubblico sufficiente a seguirli a pagamento,

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come dimostra la trasmissione delle partite di calcio del campionato italiano di serie B. Il calcio,
come si è detto più volte e da fonti autorevoli, ma presto anche altri sport, diventeranno spettacoli
organizzati per la loro ripresa televisiva, indipendentemente dalla presenza di un pubblico(= si può
fare sport anche senza spettatori ) negli stadi.
………….
II secondo punto è la presenza di avvenimenti sportivi in ogni serata e fascia (= periodo
orario tipo: mattina, pomeriggio, sera, notte ) del palinsesto. È la conseguenza logica ed estrema
(=ultima ) dei fenomeni che abbiamo sopra analizzato, della concorrenza non solo tra diverse
emittenti ma tra modelli tecnologici diversi. Poiché lo spettacolo sportivo, in particolare quello
calcistico, ha una sicura vendibilità, si tende a non creare sovrapposizioni ( una trasmissione nelle
stesse ore di un’altra ), ma a diluirlo, a «spalmarlo», come si suoi dire, nell'arco della giornata e
della settimana, in modo da trasformare la TV in un contenitore di sport. Non vi sarà, quindi,
assolutamente più un giorno tipico (=speciale ) delle sport, stabilito da un'antica tradizione — le
domeniche italiane, i sabati inglesi, i mercoledì delle coppe europee —, ma ogni giorno, dal lunedì
alla domenica, avrà il suo spettacolo sportivo; ……….
Il terzo e ultimo punto concerne gli aspetti linguistici della produzione di spettacoli sportivi
in TV. La strategia delle TV generaliste era volta a fare dello sport, in particolare di quelli più
popolari e spettacolari — il calcio, ma anche l'atletica leggera o la pallavolo —, uno spettacolo
interessante, fruibile (= che può essere visto ) non solo dagli appassionati più fedeli e competenti,
ma anche dal pubblico più ampio, trasformandolo (=cambiandolo ) in un fenomeno di costume( =
abitudini delle persone ), in un grande spettacolo. …… Il passaggio degli avvenimenti sportivi
dalle reti generaliste (= che trasmettono di tutto ) a reti specialistiche, seguite principalmente da
appassionati-competenti, imporrà (=obbligherà) alcune variazioni (=cambiamenti )della strategia
linguistica. È facile ipotizzare che si andrà verso una iperspecializzazione del discorso per immagini
— e anche del commento ( =racconto di quello che succede ) verbale —, verso una lettura
intensiva e analitica dell'avvenimento, verso un esasperato tecnicismo. …...
Ma quello che più incuriosisce — nell'ambito di questo punto — è l'ipotesi, tante volte affacciata
e ancora in fase di realizzazione, di personalizzare e di interattivizzare la fruizione (=utilizzazione ),
di consentire cioè al telespettatore di scegliere, tra una serie di inquadrature, quella che di volta in
volta ritiene più interessante, di costruirsi dunque, tra varie opzioni, un proprio punto di vista, di
elaborare una personale regia. L'automobilismo, i Gran Premi di Formula 1, paiono il banco di
prova più idoneo ad accogliere questi nuovi modi di fare televisione.

3. Un interrogativo conclusivo

Giorgio Simonelli * Il più grande spettacolo televisivo: lo sport -Aggiornamenti Sociali ( marzo )
2000 – pp. 246-255
* Docente di storia della radio e della televisione nell’Università Cattolica di Milano.

Documento 3
Doping? No,grazie...
Gli allenamenti sono stressanti, gli incontri sono difficili, il pubblico sempre più esigente... Che fare
per migliorare la prestazione ( = risultato sportivo )? Magari seguire il consiglio dell'amico di un
amico che ha provato quel farmaco magico... E' così che può nascere nello sportivo l'idea del
doping. Varie categorie (=tipi ) di farmaci e pratiche (=cure ) terapeutiche vengono proposte
(=suggerite) come mezzo per migliorare artificialmente (=in modo non naturale) la
performance(= risultato), ma quasi mai esiste una base razionale nel loro utilizzo. Gli eventuali
miglioramenti ottenuti sono spesso dovuti al cosiddetto "effetto placebo": chi li usa si aspetta di
migliorare le prestazioni, e questo gli dà quella carica psicologica che gli permette di superare i

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limiti precedenti. E' invece molto più probabile la comparsa di effetti collaterali indesiderati che
possono essere molto pericolosi e, talvolta, mortali.

COS' E' IL DOPING?


E' considerato come DOPING l'uso di sostanze o di procedimenti destinati ad aumentare
artificialmente il rendimento, in vista o in occasione di una gara, e che può portare pregiudizio
all'etica sportiva e all'integrità fisico-psichica dell'atleta. ………….

STORIA DELLA LOTTA ANTI-DOPING


…………………………

TIPI DI DOPING
……………………..

CONCLUSIONI
La pratica del doping ha quindi pochi vantaggi e tantissimi rischi. E' questa la ragione per cui tutti
in tutto il mondo si cerca di debellarla. Inoltre, il fatto stesso di cercare di superare gli altri atleti con
mezzi fraudolenti è da considerare moralmente condannabile. Purtroppo però non tutti gli atleti
riescono a resistere alla tentazione. Per questo, dopo molte competizioni sportive vengono effettuate
analisi per accertarsi che gli atleti non abbiano utilizzato sostanze proibite. Queste analisi vengono
svolte su campioni di urina prelevati subito dopo la gara alla presenza dei commissari di gara e del
medico incaricato anti-doping. I campioni vengono poi inviati ad un centro attrezzato per
riconoscere(=trovare) anche piccole tracce delle sostanze proibite. In caso di positività (=se si
trovano medicine proibite), ovviamente, scatta la squalifica per l'atleta colpevole. Recentemente è
stato stabilito che può essere effettuato anche un prelievo di sangue per effettuare il test.

………..

Infine, è opportuno che ciascun atleta di buon senso cerchi di educare i propri amici che tendono ad
utilizzare sostanze proibite spiegando loro i rischi che corrono a fronte di ben pochi vantaggi ( se ce
ne sono), ed insegnando che fare sport non deve significare voler vincere ad ogni costo, ma solo
migliorarsi con l'allenamento e lo spirito di sacrificio che caratterizzano i veri Campioni, dando il
meglio di se stessi, indipendentemente dal risultato delle gare.

Dott. ROSARIO DI MARTINO - Medicina

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VERIFICA DI SCIENZE UMANE III ANNO SCIENZE UMANE

OBIETTIVI: Acquisire il significato dello studio di Antropologia

Riconoscere il concetto di cultura, e di diversità culturale

ALUNNO………………………………………………….CLASSE………………………………..

1) LE SCIENZE UMANE STUDIANO:

□ LA SOCIETA’

□ GLI ANIMALI

□ L’UOMO

□ LA MENTE DELL’UOMO

2) L’ANTROPOLOGIA STUDIA:

□ L’UOMO NELLA SOCIETA’

□ L’UOMO NELLA SUA EDUCAZIONE

□ L’UOMO NELLA SUA EVOLUZIONE

□ L’UOMO NELLA SUA MENTE

3) L’UOMO PER SOPRAVVIVERE HA CAMBIATO:

□ L’AMBIENTE

□ IL LINGUAGGIO

□ LE ABILITA’

□ GLI STRUMENTI

4) CHI E’ STATO IL PRIMO ANTROPOLOGO?

R…………………………………………………………………………………………………..

5) COSA SVILUPPA L’UOMO ERETTO?


11
R…………………………………………………………………………………………………...

6) SECONDO L’ANTROPOLOGIA L’UOMO COME SI E’ EVOLUTO?

R…………………………………………………………………………………………………...

7) L’UOMO PER ROUSSEAU ERA PURO

□ VERO □ FALSO

8) LA CULTURA UMANA PER E. TYLOR E’ REGRESSO

□ VERO □ FALSO

9) PER F. BOAS OGNI CULTURA UMANA HA UNA STORIA PARTICOLARE


(PROPRIA)

□ VERO □ FALSO

10) PER CLAUDE LEVI –STRAUSS E MARGARET MEAD COSA VI E’ NEL PENSIERO
RAZZIALE?

……………………………………………………………………………………………………

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VERIFICA DI FILOSOFIA III ANNO SCIENZE UMANE

OBIETTIVI:

Acquisire le conoscenze relative ai pensatori, alle correnti e alle problematiche filosofiche.

Saper contestualizzare filosofi e relative scuole di pensiero.

ALUNNO………………………………………………….CLASSE………………………………..

1) LA FILOSOFIA NASCE IN :

□ SPAGNA

□ FRANCIA

□ GRECIA

□ AMERICA

2) I PRIMI FILOSOFI FURONO:

□ I MATEMATICI

□ I FISIOLOGI

□ I PENSATORI

□ I LETTERATI

3) COS’ E’ “L’ ARCHE’”?

□ LO STUDIO

□ LA TERRA

□ IL PRINCIPIO

□ L’INFINITO

4) COSA SI CHIEDONO I FISIOLOGI?

R……………………………………………………………………………………………………….

5) CHI SONO I PRIMI TRE FISIOLOGI?


13
R……………………………………………………………………………………………………….

6) PER PITAGORA COS’E’ LA FILOSOFIA?

R……………………………………………………………………………………………………….

7) PER PITAGORA IL NUMERO PERFETTO E’ 10

□ VERO □ FALSO

8) PER ERACLITO LA VERITA’ E’ FUORI DI NOI

□ VERO □ FALSO

9) PER PARMENIDE LA REALTA’ E’ L’ESSERE

□ VERO □ FALSO

10) PER PARMENIDE ESISTE SOLO …………………………………………………………

14
VERIFICA DI STORIA III ANNO SCIENZE UMANE

OBIETTIVI: Capacità di riconoscere gli eventi caratterizzanti il medioevo

Capacità di collocare i fatti storici nello spazio e nel tempo.

ALUNNO………………………………………………….CLASSE………………………………..

1) QUANDO INIZIA IL MEDIOEVO?

□ NEL 400 a.C

□ NEL 476 d.C

□ NEL 1492 d.C

□ NEL300 a.C

2) CHI VIENE INCORONATO DA PAPA LEONE III ?

□ ENRICO IV

□ GREGORIO VII

□ CARLO MAGNO

□ FEDERICO II

3) CHE COSA SONO I FEUDI?

□ PORZIONI DELL’IMPERO

□ PORZIONI DEL CASTELLO

□ I CASTELLI

□ GLI IMPERI

4) DOPO LA MORTE DI CARLO MAGNO INCOMINCIO’ LA LOTTA PER LE


INVESTITURE

□ VERO □ FALSO

15
5) IL CASTELLO FU COSTRUITO PER PROTEGGERE IL FEUDO DALLE

INVASIONI

□ VERO □ FALSO

6) I NORMANNI GIUNSERO NELL’ITALIA MERIDIONALE NELL’UNDICESIMO


SECOLO

□ VERO □ FALSO

7) QUANDO TERMINA IL MEDIOEVO?

R…………………………………………………………………………………………………...

8) COME SI CHIAMA L’ASSEGNAZIONE DI FEUDI AI FEUDATARI?

R…………………………………………………………………………………………………...

9) QUALE RINASCITA AVVIENE DOPO L’ANNO 1000 d.C ?

R…………………………………………………………………………………………………...

10) LE REPUBBLICHE MARINARE ERANO………………………………………................

……………………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………………

16
VERIFICA DI LATINO BIENNIO

OBIETTIVO:

I ANNO

 Saper comprendere le strutture sintattiche essenziali della frase semplice e complessa.

II ANNO

 Saper comprendere le strutture sintattiche della frase complessa (completamento


complementi indiretti) e primi elementi di sintassi del periodo (proposizione finale e
temporale).

1) Ogni frase deve essere divisa nelle sue parti, le quali vanno riportate nello schema,
analizzate e tradotte secondo le indicazioni. Nello spazio sottostante deve essere ricostruita
la traduzione italiana. Si tenga conto dell’esempio riportato.

I DECLINAZIONE

A) Puellae Romanae aram deae Minervae rosis ornabant.

TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE


NUMERO O VOCE LOGICA
VERBALE

(tempo modo pers.)

Puellae nom. femm. plur. soggetto Le fanciulle

Romanae nom. femm. plur. attrib. sogg. romane

aram accus. femm. plur. compl. oggetto l’altare

deae gen. Femm. sing. apposizione del c. della dea


spec.

c. specificaz.

17
Minervae gen. femm. sing. Minerva

c. mezzo

rosis abl.femm.plur. con rose

pred. verb.

ornabant imperf. indic.3° plur. ornavano

A) Le fanciulle romane ornavano con rose l’altare della dea Minerva.

B) Peritia nautae violentas procellas vitant.

TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE


NUMERO O VOCE LOGICA
VERBALE

(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

B)

C) Matrona ancillarum pigritiam severe vituperae.

18
CASO-GENERE-
NUMERO O VOCE FUNZIONE
TERMINE LATINO VERBALE TRADUZIONE
LOGICA
(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

C)

D) Poetae agricolarum industriam saepe celebrabant.

19
TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE
NUMERO O VOCE LOGICA
VERBALE

(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

D)

E) Servate, ancillae, dominae vestrae pudicitiam..

20
TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE
NUMERO O VOCE LOGICA
VERBALE

(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

E)

II DECLINAZIONE

F) Colonus diligenter praedium colite et prata curat.


21
CASO-GENERE-
NUMERO O VOCE FUNZIONE
TERMINE LATINO VERBALE TRADUZIONE
LOGICA
(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

F)

G) Theophrastus philosophus in hortis discipulos erudiebat.

TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE


NUMERO O VOCE

22
VERBALE LOGICA

(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

G)

H) Animo et ingenio ad praemium tendimus.

TERMINE LATINO CASO-GENERE- FUNZIONE TRADUZIONE


NUMERO O VOCE LOGICA

23
VERBALE

(tempo modo pers.)

……………………….. ………………………….. ……………………… ……………………..

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

……………………….. ………………………… …………………….. ………………………

H)

2) Grammatica quiz.

1. Alla prima declinazione appartengono:

nomi maschili e femminili

solo nomi femminili

nomi maschili, femminili e neutri.

2. Il nominativo e l’ablativo singolare della prima declinazione:

sono uguali

differiscono per la quantità della vocale finale

24
sono del tutto diversi

3. Nella seconda declinazione:

tutti i nomi neutri escono al nominativo singolare in -um

vi sono pochi nomi neutri che escono al nominativo singolare in –us

non vi sono nomi neutri

4. Il vocativo singolare dei nomi maschili e femminili in –us della seconda declinazione:

è sempre uguale al nominativo singolare

esce generalmente in -i

esce, tranne alcune eccezioni, in –e

5. Le quattro coniugazioni verbali latine escono all’infinito presente attivo rispettivamente in:

-are, -ere, -ire, -ire

-are, -ere, -ere, -ire

-are, -ere, -ere, -ire

6. Il futuro semplice (prima persona sing.) del verbo terreo, -es, -ui, -itum, -ere è:

terrebo

terream

terruero

7. Il futuro semplice (prima persona sing.) del verbo audio, -is, -ivi, -itum, -ire è:

audibo
25
audiebo

audiam

8. L’imperativo presente del verbo vinco, -is, vici, victum, -ere è:

vince, vincete

vince, vincite

vinci, vincite

9. Il complemento di causa si può rendere in latino con prae+ablativo:

sempre

solo se il predicato è negativo

solo se il predicato non è negativo

10. Gli aggettivi “pronominali” come totus, alius, alter ecc…, nella declinazione:

differiscono dagli altri aggettivi nel genitivo e dativo singolare

differiscono dagli altri aggettivi nel vocativo singolare

non differiscono affatto dagli altri aggettivi

3) III DECLINAZIONE

A) Si riporta qui di seguito una serie di genitivi singolari di termini della terza declinazione.
Individua, con l’aiuto del vocabolario, il nominativo singolare, il genitivo plurale, l’ablativo
singolare nonché il significato italiano del termine.

NOMIN. SING. GEN. SING. ABL. SING GEN. PLUR. SIGNIFICATO

26
ITALIANO

Vulpis

Hominis

Gentis

Pastoris

Cordis

Auctoritatis

Urbis

Facinoris

Matris

Carminis

Fluminis

Volturi

B) Completa la tabella, tenendo presente che l’esercizio riguarda il terzo gruppo, le particolarità e i
sostantivi irregolari della terza declinazione.

SIGNIFICATO
NOMIN. SING. GEN. SING. ACC. SING NOM. PLUR.
ITALIANO

27
Monile

Amussis

Rete

Lacunar

Iecur

Iuppiter

Animal

Sitis

C) Traduci dal latino, in tutti i modi possibili, le voci riportate.

monilium ……………………….monilibus………….………………iecinori…………..…………..

iecinore.. ……………………….animali….………….………………animalium…………………..

itineribus.. ……………………..itinere.………….………………..…ravi………………………….

lacunari.. ………………….….lacunaribus….………….………………Iovi…………………..

Iove. …………………………..turri….………….………….………turrium…………………..

28
D) Caccia agli errori.

Per ciascuna delle voci verbali riportate sono proposte più traduzioni. Barra quella giusta.
Nell’ultima colonna indica il modo, il tempo e la persona.

(verbi usati: paro, -as, -avi, -atum, are, preparare; video, -es, vidi, visum, -ere, vedere; propono, -is,
proposui, propositum, -ere, proporre; venio, -is, veni, ventum, -ire; sum, es, fui, esse, essere).

Parent preparano preparino preparassero --------------------------------------------------

Pararemus prepariamo prepareremo preparassimo --------------------------------------------------

Videatis vedete vedeste vediate --------------------------------------------------

Veniamvenissi che io venga verremo --------------------------------------------------

proponas proponessi proponi che tu proponga ----------------------------------------------

proponeret proponesse proponga proporrà --------------------------------------------------

venirent vengono vennero venissero -------------------------------------------------

videat vede veda vedano --------------------------------------------------

viderem vedessi veda vedessero --------------------------------------------------

paretis preparate preparaste prepariate --------------------------------------------------

venires venisse che tu venga venissi -------------------------------------------------

29
proponeretis proponiate proponeste preponete --------------------------------------------------

essemus siamo saremo fossimo --------------------------------------------------

esses fosti fossi che tu sia --------------------------------------------------

sint fossero siano sono --------------------------------------------------

E) Traduci.(congiuntivo esortativo e proposizione finale)

- Dicamus bona verba.

- Fugiant adulescentes exempla mala.

- Verbum Dei semper sacrum sit.

- Maneant in pueris innocentia et pudor.

- Iudex testem monuit ne mendacia diceret.

- Edo ut vivam neque vivo ut edam.

- Nocte discessimus ut solis ardorem vitaremus.

30
VERIFICA DI SCIENZE SOCIALI

LA MENTE INFANTILE E LE CONQUISTE DELL’ADOLESCENZA

OBIETTIVO

Quesiti a risposta chiusa

1) Alcuni apprendimenti si realizzano senza l’intervento dell’esperienza

vero falso

2) Secondo i comportamentisti l’ambiente è l’elemento chiave nell’apprendimento del


linguaggio

vero falso

3) Al momento della nascita il neonato possiede un corredo di comportamenti non spontanei,


appresi

vero falso

4) Alla nascita i bambini non sono in grado di produrre suoni articolati

vero falso

5) Nei neonati sono notevoli le capacità percettive

vero falso

6) Nel progetto pedagogico di Maria Montessori il gioco è ritenuto inutile e dannoso.

vero falso

7) Secondo Piaget un bambino di 4 anni riesce a cogliere un punto di vista diverso dal suo.

vero falso

31
Scegli per ogni esercizio la risposta esatta tra le 4 alternative proposte

1) Nel condizionamento classico studiato da Pavlov

Il comportamento dell’animale sperimentale è opportunamente modellato con l’uso di rinforzi

L’animale sperimentale trova da solo la soluzione a un problema

L’animale sperimentale aggiunge nuove risposte al suo repertorio comportamentale

L’animale sperimentale estende a nuovi stimoli risposte già presenti nel suo repertorio
comportamentale

2) Quale delle seguenti espressioni è una “olofrase”?

“Pappa”

“Bimbo pappa”

“Bimbo guarda cane”

“ Non ho fame”

3) Definisci e colloca adeguatamente, nel contesto dello sviluppo linguistico infantile, le


seguenti espressioni:

- “Du-du-du-du”

------------------------------

- “Nanna!”

-------------------------------

- “Mamma pappa!”

-------------------------------

- “Papà, ho aprito la scuola”

----------------------------------

32
4) La socializzazione primaria avviene:

nell’ambiente scolastico

all’interno del nucleo familiare

nell’ambiente sportivo

all’interno delle comunità

5) A quale età, secondo Piaget, i bambini sono capaci di mettere in ordine dal più piccolo al più
grande una serie di oggetti di lunghezza differente?

A 2 anni

A 5 anni

A 7 anni

A 12 anni

6) Secondo Petter gli adolescenti “particolari”

hanno un’orizzonte di interessi modesto, che comprende famiglia, scuola, gruppo di amici

scelgono il corso di studi che la famiglia giudica come il più adatto

non mettono in discussione le ideologie e i valori dei genitori e degli insegnanti

sentono l’esigenza di confrontarsi con le grandi ideologie del passato e del presente

Individua il termine di cui ogni frase fornisce la definizione

1) Nel linguaggio della psicologia comportamentista, un evento che aumenta la probabilità che
un dato comportamento si ripeta e quindi venga appreso

2) Temporanea diminuizione dell’afflusso di ossigeno al neonato durante il parto

33
3) Secondo Piaget, modalità diretta di conoscenza per cui, quando un bambino ha acquisito un
determinato concetto, ad esempio “gatto”, potrà definire “gatti” anche altri animali che non
ha mai visto prima

Quesiti a risposta aperta

7) Illustra brevemente le principali differenze tra comportamentismo e cognitivismo.

8) Elenca e descrivi le competenze del neonato.

9) Quali sono state le teorie sull’appprendimento del linguaggio che hanno avuto maggiore
importanza?

10) Spiega sinteticamente perché secondo Winnicot e Bruner il gioco è un importante canale di
comunicazione tra interno e esterno e tra bambini e adulti.

11) Illustra brevemente le fasi del periodo senso motorio secondo Piaget.

34
OBIETTIVI:

1. Sapere cosa s’intende quando si parla di diritti soggettivi ed essere in grado di classificarli;

2. Conoscere le caratteristiche dei diritti reali con particolare riferimento al diritto di proprietà.

I DIRITTI SOGGETTIVI

Cognome e nome Classe data

1. Completa la seguente tabella inserendo le crocette al posto giusto.

Diritti soggettivi Assoluti Relativi

Diritti reali

Diritto di proprietà

Diritti della persona

Diritti di obbligazione

2. Completa la seguente tabella inserendo le crocette al posto giusto.

Casi Modi di acquisto Modi di acquisto


originario derivativo

Francesco riceve un terreno in eredità

Marco ha trovato una bicicletta abbandonata vicino


ad un cassonetto di rifiuti

Luigi ha acquistato un’automobile

Giuseppe ha ricevuto in dono un ciclomotore

Anna ha raccolto un cane randagio

3. Indica a quale concetto corrispondono le seguenti definizioni:

a. È il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e
con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento:
……………………………………….

35
b. È il potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della
proprietà:………………………………..

4. Tizio semina del grano nel campo di Caio, ritenendo per errore che quel terreno sia di sua
proprietà. Chi sarà il proprietario del raccolto?

5. Tizio ha concesso per contratto a Caio il diritto di usufrutto su di un alloggio di sua proprietà
per la durata di venti anni. Dopo tre anni Caio muore chiamando a succedergli come unico
erede il cugino Sempronio. Ora quest’ultimo sostiene di avere diritto all’usufrutto
sull’alloggio per i rimanenti diciassette anni. Ha ragione?

6. Filano compra un DVD di un film in un’edicola, ignorando che il signore a cui ha pagato il
prezzo non è l’edicolante, ma un cliente che, ricevuto il denaro relativo all’acquisto, si
allontana. Filano è diventato proprietario del DVD?

7. Tizio, che ha acquistato una certa area edificabile, stipula un contratto d’appalto con
l’imprenditore edile Caio, il quale si obbliga a costruire una casa. Successivamente il
Comune espropria l’area per costruirvi un parcheggio pubblico. Caio è ancora obbligato a
costruire la casa commissionatagli?

36
8. Completa la seguente mappa

GRIGLIA DI risposta esatta: 1; mappa completa e ben strutturata: 3;


VALUTAZIONE
risposta incompleta: 0,50; con qualche imperfezione: 2;

risposta errata: 0. con qualche legame mancante: 1; errata: 0.

37
VERIFICA DI STORIA DELL’ARTE N.1

Alunno/a……………………..Classe………………………

Rispondi alle seguenti domande indicando l’affermazione più corretta

1) in quale periodo storico si sviluppò l’arte gotica?

 Tra il Duecento e il Trecento

 Tra il quattrocento e il cinquecento

2) in quale paese europeo ebbe origine

 In Francia

 In Svizzera

3) nell’architettura gotica quale tipo di arco fu usato?

 L’arco a sesto acuto o ogivale

 L’arco autoportante

4) che cosa voleva simboleggiare l’elevato sviluppo in altezza delle cattedrali gotiche?

 La grandezza divina

 La bravura dei muratori

5) in Italia il gotico si diffuse anche grazie ai

 Monaci cistercensi

 Sacerdoti luterani

6) le chiese costruite dai monaci cistercensi in Italia avevano uno stile più severo rispetto a
quelle francesi

 vero

 falso

7) la lavorazione del vetro, già eccellente in età romana, si sviluppò notevolmente durante il
gotico

 vero

 falso
38
Osserva la seguente illustrazione e colloca le definizioni in modo adeguato

Rosone

Portale

Pinnacolo e guglia

Ghimberga (timpano triangolare che sovrasta il portale)

Descrivi l’opera riprodotta

39
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________

OBIETTIVI MINIMI

-cogliere i nessi esistenti tra espressioni artistiche di aree culturali diverse enucleando analogie e
differenze;

- acquisizione della capacità di individuare ed esprimere gli aspetti specifici e le relazioni


storiche, sociali, culturali entro le quali si forma e si esprime l’opera d’arte;

-far comprendere e utilizzare in modo corretto la terminologia inerente al linguaggio visivo;

-dotare lo studente di una metodologia operativa che permetta di organizzare ed evolvere capacità di
studio, di osservazione e di espressione;

-far acquisire la capacità di leggere e decodificare un’opera d’arte

40
VERIFICA DI STORIA DELL’ARTE N.2

CARAVAGGIO

Il martirio di San Matteo

Dati essenziali

Titolo………………………………….

Autore…………………………………

Datazione……………………………..

Collocazione………………………….

Committente …………………………

Descrizione

Segna con una crocetta la risposta giusta (può essere anche più di una)

Il contrasto tra l’illuminazione dei personaggi e l’ombra scura dello sfondo suggerisce una
sensazione di:

• Serenità

41
• Tragedia

• Attesa

I personaggi vestiti secondo la moda del ‘600 indicano che Caravaggio:

• Non sa in che epoca è avvenuto il martirio

• Vuole avvicinare alla sensibilità della sua epoca le antiche testimonianze di Fede

Gli atteggiamenti e le espressioni dei personaggi indicano che Caravaggio cerca:

• La bellezza ideale

• La fedeltà al modello reale

• La massima intensità espressiva

L’impianto compositivo dell’opera è:

• Statico

• dinamico

Le linee di forza e il peso visivo convergono verso il basso, dove è disteso San Matteo. Poiché il
basso

indica:

• il cielo (cioè lo spirito)

• la terra (cioè la materia)

Si può dedurre che Caravaggio vuole dare del fatto narrato una rappresentazione:

• astratta

• concreta

Allo scopo di:

• parlare ai sentimenti dello spettatore


42
• parlare all’intelligenza e alla cultura dello spettatore

SINTESI E INTERPRETAZIONE

Scegli quale secondo te è l’interpretazione giusta:

• L’opera del Caravaggio rappresenta i fatti sacri in modo simbolico e astratto, rispettando la
volontà della Chiesa di trasmettere il suo messaggio di salvezza soprattutto alla gente colta

• L’opera di Caravaggio vuole tradurre il messaggio religioso in una narrazione viva, vitale, capace
di muovere le coscienze anche delle persone semplici e prive di cultura mediante la forza espressiva
delle figure.

CARAVAGGIO

Segna con una crocetta se la risposta è vera o falsa

• Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, nasce a Grosseto nel 1571 e

muore a Porto Ercole nel 1610 V- F

• E’ l’artista che segna il rinnovamento della pittura del Seicento V- F

• Egli introduce un naturalismo di grande forza espressiva che prende ispirazione dalla realtà
quotidiana V- F

• I suoi modelli sono popolani, giocatori, zingare, bevitori: personaggi vivi e Veri che l’artista
trasforma in santi e madonne V- F

• Caravaggio comunica con semplicità e immediatezza il messaggio della salvezza divina V- F

• Caratteristica delle sue opere è la luce e il paesaggio V- F

• La luce è naturale , violenta e drammatica V- F

• La luce fa risaltare sullo sfondo scuro le figure dei protagonisti e ne sottolinea i gesti espressivi

V- F

43
VERIFICA DI FISICA III ANNO SCIENZE UMANE

OBIETTIVI: Conoscenza del metodo sperimentale e sua conoscenza

Conoscenza delle unità di misura e degli strumenti

Conoscenza delle grandezze fondamentali della fisica

ALUNNO………………………………………………….CLASSE………………………………..

1) LA FISICA DI COSA SI OCCUPA?

□ OSSERVARE I FENOMENI

□ FORMULARE LEGGI

□ DI FARE VERIFICHE

□ DI FENOMENI COLLEGATI ALLA NATURA

2) IL METODO CHE STUDIA I FENOMENI FISICI E’

□ COMPILATIVO

□ RELATIVO

□ SPERIMENTALE

□ ASSOLUTO

3) QUALE UNITA’ DI MISURA E SIMBOLO USIAMO PER MISURARE LA LUNGHEZZA?

□ IL SECONDO - s

□ IL KILOGRAMMO -Kg

□ IL METRO- m

□ IL GRADO CELSIUS -°C

4) IL METODO SPERIMENTALE E’ STATO FORMULATO PER LA PRIMA VOLTA


DA……………………………………………………………………………………………………..
44
5) I CAMPIONI DELLE UNITA’ DI MISURA SONO CONSERVATI
A……………………………………………………………………………………………………….

6) I VALORI DELLE GRANDEZZE SI POSSONO RAPPRESENTARE IN


…………………………………………………………………………………………………………

7) CON QUALE STRUMENTO MISURIAMO IL TEMPO?

R……………………………………………………………………………………………………….

8) CON QUALE STRUMENTO MISURIAMO LA TEMPERATURA?

R………………………………………………………………………………….

9) LA MASSA LA MISURIAMO CON IL METRO

V F

10) MISURARE SIGNIFICA CONFRONTARE UNA GRANDEZZA CON UN’ ALTRA


OMOGENEA CHE E’ STATA SCELTA COME UNITA’ DI MISURA DI RIFERIMENTO, E
VEDERE QUANTE VOLTE E’ CONTENUTA

V F

45
VERIFICA DI BIOLOGIA

APPARATO LOCOMOTORE

Obbiettivi: riconoscere le caratteristiche anatomiche e funzionali dell’apparato locomotore;

comprendere il concetto di salute.

1) Quale delle seguenti è una funzione dello scheletro?

a) Sostegno e protezione

b) Movimento

c) Riserva di calcio

d) Tutte le precedenti

2) Le falangi sono definite:

a) Ossa corte

b) Ossa piatte

c) Ossa piccole

d) Ossa lunghe

3) La diafisi si trova:

a) Nella parte terminale di un osso lungo

b) Nelle ossa piatte

c) Nelle ossa corte

d) Nella parte centrale di un osso lungo

4) Quali sono le cellule che producono nuovo tessuto osseo?

5) L’articolazione tra femore e bacino è una diartrosi V/F

6) Le suture tra le ossa del cranio sono articolazioni mobili V/F

7) Bicipite e tricipite del braccio sono:

a) Ossa.

46
b) Muscoli antagonisti

c) Muscoli sinergici

d) Presenti solo nei maschi.

8) Descrivi come sono fatte le fibre muscolari e qual è la struttura di un sarcomero.

9) Cos’ è l’unità motrice di un muscolo?

10) Perché è importante la presenza di calcio nelle ossa?

47
VERIFICA DI CHIMICA

GLI EQUILIBRI CHIMICI IN SOLUZIONE

CONOSCENZE: spiegare le diverse teorie relative agli acidi e alle basi.

Spiegare le proprietà degli acidi e delle basi.

Spiegare l’elettrolisi e gli elettroliti.

COMPETENZE: essere in grado di determinare il pH di una soluzione.

Essere in grado di individuare le coppie coniugate acido/base.

1) Una soluzione di saccarosio in acqua non conduce la corrente elettrica. Il saccarosio è


quindi:

a) Elettrolita ionico.

b) Elettrolita covalente.

c) Non elettrolita

d) Elettrolita metallico.

2) La reazione di dissoluzione del cloruro di sodio in acqua è una:

a) Ionizzazione.

b) Dissociazione ionica

c) Neutralizzazione

d) Fusione.

3) Un acido secondo la teoria di Arrhenius

a) Si ionizza in acqua producendo ioni OH-

b) Si ionizza in acqua producendo ioni H+

4) Una base secondo la teoria di Bronsted-Lowry è una sostanza:

a) Capace di accettare protoni

b) Che in acqua produce ioni OH-

c) Che in acqua produce ioni H+


48
d) Capace di cedere protoni.

5) Una soluzione con pH=6 è basica. V/F

6) Il pH in corrispondenza del quale un indicatore cambia colore è detto punto di viraggio.


V/F.

7) In una soluzione satura il prodotto ionico coincide con il prodotto di solubilità. V/F.

8) Individua le coppie coniugate nelle seguenti reazioni:

HCN+H2O↔CN-+H3O+

NH4++OH-↔NH3+H2O

9) Determina il pH delle seguenti soluzioni:

H3O+= 1×10-3 mol/L pH=

H3O+= 7,9×10-5 mol/L pH=

10) Cosa sono gli elettoliti?

Elabora una mappa in cui si riassumono le diverse teorie relative agli acidi.

49
VERIFICA DI INGLESE

ANALISI DEL TESTO

CONOSCENZE: conoscere le strutture della lingua inglese.

Conoscere e sapere interpretare un brano poetico.

Conoscere l’autore e il periodo storico.

THE LAMB

BY WILLIAM BLAKE

Little Lamb who made thee

Dost thou know who made thee

Gave thee life e bid thee feed.

By the stream e o'er the mead;

Gave thee clothing of delight,

Softest clothing wooly bright;

Gave thee such a tender voice,

Making all the vales rejoice!

Little Lamb who made thee

Dost thou know who made thee

Little Lamb I'll tell thee,

Little Lamb I'll tell thee!

He is called by thy name,

For he calls himself a Lamb:

He is meek e he is mild,

He became a little child:

I a child e thou a lamb,

We are called by his name.

50
Little Lamb God bless thee.

Little Lamb God bless thee.

1) Who is the author?

2) What is the title?

3) Which collection this poem is taken from?

4) Which elements does Blake introduce?

5) In this collection, he tried to represent all the features connected with children, thinking that
children are uncontaminated, innocent and pure. T/F

6) Who is speaking?

7) In this poem there are two stanzas which are composed of 10 lines. T/F

8) The rimes follow the scheme AABBCCDD. This type of rhyme is called rhyming couplet.
T/F Content of the first stanza (underline the wrong phrase) In this stanza, through some questions,
the poet asks the lamb if he knows about his maker (=creator): they are’nt connected with the
moment of creation and with the creator. he doesn’t introduce the lamb, giving a description of him
and underlining some of his qualities: goodness, innocence, weakness, purity. Concerning the
physical aspect of the lamb, the poet doesn’t say that he has a tender voice and soft clothing, he is
woolly, bright, delightful. Content of the second stanza (underline the wrong phrase) The poet
speaks about the maker of the lamb and he introduces him as a generous maker. He is’nt the subject
of this stanza and he’s meek, mild and he has’nt become a little child. There is’nt an association
between the poet and God: God became a child and also the poet is a child in his soul. Language

 The language is simple and quite easy to understand. T/F

 The words are sweet and belong to the spoken language. T/F

 There are several repetitions and short sentences to simulate children’s way of speaking. T/F

51
ESAME DI STATO

PROVA EQUIPOLLENTE DI STORIA

Quesiti a risposta multipla:quattro alternative di risposta di cui una soltanto esatta

1) Quale fu la causa occasionale dello scoppio della 1° guerra mondiale?

a) l’invasione da parte dell’Austria- Ungheria della Serbia

b) l’attentato di Sarajevo all’Arciduca Francesco Ferdinando d’Austria da parte di uno studente


serbo

c) l’Italia subì un attacco a sorpresa dall’esercito austriaco.

d) l’Austria invase la Polonia

2) In quale anno l’Italia partecipò alla 1° guerra mondiale?

a) il 25 maggio 1919

b) il 25 maggio 1913

c) il 25 maggio 1915

d) il 25 maggio 1918

3) Chi fu il primo presidente della Repubblica italiana ?

a) Enrico De Nicola

b) Luigi Einaudi

c) Alcide De Gasperi

d) Giovanni Cossiga

4) La Triplice Intesa comprendeva ?

a) Francia, Austria, Germania

b) Italia, Austria, Germania

c) Russia, Italia, Francia

d) Francia, Russia, Inghilterra

5) Con chi era alleata l’Italia all’inizio del secondo conflitto mondiale ?

52
a) Germania - Russia

b) Germania - Giappone

c) Francia- Inghilterra

d) Francia- Russia

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Soluzioni e Servizi Integrati

6) Quale paese fu colpito nel 1929 da una grande depressione economica, che, influenzò

l’economia italiana?

a) Italia

b) Francia

c) Stati Uniti

d) Germania

53
PROVA EQUIPOLLENTE DI FILOSOFIA

Quesiti a risposta multipla:quattro alternative di risposta di cui una soltanto esatta

1) Marx sostiene che nella storia moderna vige:

a) l’individualismo

b) l’egoismo

c) ) la fratellanza

d) ) lo sfruttamento

2) Quale è l’opera più importante di Feuerbach?

a) la teologia

b) la filosofia conservatrice

c) l’essenza del Cristianesimo

d) l’essenza della religione

3) Nietzsche, in quale periodo storico può essere collocato ?

a) alla fine dell’800

b) a metà ‘800

c) a metà ‘800

d) a metà ‘900

4) secondo Nietzsche Dio era ?

a) la verità assoluta

b) una menzogna millenaria

c) un ideale

d) un’illusione

Soluzioni e Servizi Integrati

5) che cosa è l’amore per Schopenauer

54
a) uno strumento che ci permette di unirci per procreare

b) è una sofferenza

c) è solo sessualità

d) è pura illusione

6) che cosa è il piacere per Schopenauer:

a) la fine del dolore

b) un intervallo breve tra il dolore e la noia

c) il raggiungimento della felicità

d) realizzazione di desiderio

55
PROVA EQUIPOLLENTE DI STORIA DELL’ARTE

Quesiti a risposta multipla:quattro alternative di risposta di cui una soltanto esatta

1) il termine impressionismo deriva?

a) da una definizione di Emile Zola, apparsa su un celebre giornale parigino legato al mondo

dell’arte.

b) da un celebre quadro di Renoir “Impressione- il levar del sole”

c) da impression, prima fase dei processi che avvengono nella camera oscura

d) da u n termine usato nei salotti parigini

2) il termine “en plain air” si riferisce

a) all’abitudine dei pittori realisti francesi di esporre le loro opere all’aperto

b) alla tendenza dei pittori impressionisti a rappresentare la vita moderna colta nelle vie delle grandi

città

c) all’abitudine che si diffonde tra i pittori dell’ottocento di una ripresa dal vero, che renda i valori

cromatici percepiti dall’occhio senza il condizionamento di altri fattori

d) dall’abitudine dei pittori italiani di dipingere al chiuso.

3) la corrente artistica dell’Espressionismo tende ad esprimere?

a) la proiezione dei sentimenti dall’interno verso l’esterno

b) sentimenti contrapposti

c) nessun sentimento

d) sentimenti di odio e tristezza

4) il termine “barocco” indica

a) uno stile che indica tutto ciò che è eccentrico, eccessivo, fantasioso, bizzarro

b) stile austero e serioso

c) stile allegro e coinvolgente

d) stile in uso esclusivamente in Francia nel ‘400

56
5) Il dipinto di Caravaggio “Morte della Vergine” perché fu inizialmente rifiutato?

a) perché la Vergine era dipinta accanto a peccatori

b) perché la Vergine non aveva il Figlioletto in braccio

c) perché la Vergine non aveva il volto ed il corpo celestiale, ma il dipinto ritraeva una donna di
umili

origini

d) perché la Vergine ara attorniata da ancelle e schiave

6) La reggia di Caserta a quale famosa costruzione doveva assomigliare?

a) al Palazzo Reale di Napoli

b) al Palazzo reale di Londra

c) Alla reggia Venaria in Piemonte

d) Alla Reggia di Versailles in Francia

57
PROVA EQUIPOLLENTE DI MATEMATICA N. 1

Terza prova esame di stato

Quesiti a risposta multipla:due alternative di risposta di cui una soltanto esatta

1) che cosa è l’asintoto

a) è una funzione semplice

b) è una funzione continua

c) è una funzione crescente

d) è una retta che si avvicina alla funzione senza mai toccarla

2) che cosa è il campo di esistenza di una funzione?

a) sono dei valori scelti a caso

b) l’insieme dei valori che si attribuiscono alla variabile indipendente X per ottenere il valore della
Y

c) i valori che si attribuiscono alla variabile indipendente Y per ottenere il valore della X

d) è dato dall’intervallo tra due punti

3) una funzione è crescente quando:

a) spostando il punto sull’asse X verso l’alto, il punto sull’asse Y si sposta verso l’alto.

b) spostando il punto sull’asse X verso l’alto, il punto sull’asse Y si sposta verso il basso

c) spostando il punto sull’asse X verso l’alto nulla accade sull’asse delle Y

d) spostando il punto sull’asse X verso il basso, il punto sull’asse Y è zero

4) la funzione è decrescente quando:

a) spostando il punto sull’asse X verso destra, il punto sull’asse Y si sposta verso l’alto.

b) spostando il punto sull’asse X verso destra, il punto sull’asse Y si sposta verso il basso

c) spostando il punto sull’asse X verso destra il punto sull’asse delle Y è zero

d) spostando il punto sull’asse X verso destra, il punto sull’asse Y non si sposta

5) il punto di massimo
58
a) si ha quando la funzione è nella fase discentente

b) si ha quando la funzione è nella fase ascendente

c) è un punto dove la funzione smette di salire e comincia a decrescere

d) è un punto dove la funzione inizia a salire

6) il punto di minimo

a) è quel punto dal quale la funzione smette di scendere e ricomincia a salire

b) è un punto dove la funzione smette di salire e comincia a decrescere

c) si ha quando la funzione è nella fase ascendente

d) è il punto zero

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PROVA EQUIPOLLENTE DI MATEMATICA N. 2

Terza prova esame di stato

Quesiti a risposta multipla: due alternative di risposta di cui una soltanto esatta

1) quanti tipi di elettrizzazione ci sono?

a) due tipi: contatto e strofinio

b) tre tipi: contratto, strofinio e induzione

c) due tipi: induzione e contatto

d) quattro tipi: contatto, strofinio, induzione, raffreddamento

2) possiamo dire che due corpi elettricamente carichi si respingono se:

a) le cariche da essi possedute sono dello stesso tipo

b) le cariche da essi possedute sono di tipo diverso

c) le cariche da essi possedute sono neutre

d) le cariche da essi possedute sono pari

3) una corpo si dice elettricamente neutro quando:

a) contiene solo cariche positive.

b) contiene solo cariche negative

c) contiene cariche positive e negative in quantità diversa

d) contiene le stesse cariche positive e negative

4) perché la corrente elettrica possa scorrere con continuità è necessario disporre di un

circuito elettrico, esso è costituito da:

a) un generatore di corrente e un interruttore

b) un generatore di corrente, un interruttore un conduttore, un utilizzatore

c) un generatore, un interruttore e un conduttore di corrente

d) un generatore di corrente e un utilizzatore

60
5) i due estremi di un magnete si chiamano:

a) lati

b) punti estremi

c) poli

d) cariche

6) le linee di campo

a) servono per misurare il campo elettrico

b) delineano la forza elettrica

c) eliminano il campo elettrico

d) servono per visualizzare il campo elettrico generato da un insieme di cariche

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