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12/30/2017 Ingeborg Bachmann - Wikipedia

Ingeborg Bachmann
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Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller (Klagenfurt, 25
giugno 1926 – Roma, 17 ottobre 1973), è stata una poetessa, scrittrice e
giornalista austriaca.

Indice
Biografia
Morte
Opere
Libri tradotti e pubblicati in Italia
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Figlia di Olga Haas e Mathias Bachmann, Ingeborg nacque nel 1926 in
Carinzia, nel cui capoluogo, Klagenfurt, trascorse l'infanzia e l'adolescenza.
Graffito rappresentante Ingeborg
Dopo i primi studi, negli anni del dopoguerra frequentò le università di
Bachmann a Klagenfurt
Innsbruck, Graz e Vienna dedicandosi agli studi di giurisprudenza e
successivamente in germanistica, che concluse discutendo una tesi su -
propriamente, contro - Martin Heidegger, dal titolo "La ricezione critica della filosofia esistenziale di Martin
Heidegger". Il suo maestro fu il filosofo e teoretico della scienza Victor Kraft (1890-1975), ultimo superstite del Circolo
di Vienna, da cui i membri, in seguito all'omicidio d'uno di loro (Moritz Schlick) da parte di un fanatico nazista e
dell'ostilità in seguito dimostratagli dal regime politico post Anschluss, erano dovuti fuggire. Nell'epoca dello studio
ebbe modo di intrattenere contatti diretti con Paul Celan, Ilse Aichinger e Klaus Demus.[1]

Presto Bachmann divenne redattrice radiofonica presso l'emittente viennese "Rot-Weiss-Rot" (Rosso-Bianco-Rosso),
per la quale compose la sua prima opera radiofonica, Un negozio di sogni (Ein Geschäft mit Träumen, 1952). Fu
tuttavia in occasione di una lettura presso il Gruppo 47 che si ebbe il debutto letterario. Da allora in poi Ingeborg
Bachmann fu una stella luminosa della letteratura in lingua tedesca. Già nel 1953, all'età di 27 anni, ricevette il premio
letterario del Gruppo 47 per la raccolta di poesie Il tempo dilazionato (Die gestundete Zeit).

In collaborazione con il compositore Hans Werner Henze produsse il radiodramma Le cicale (Die Zikaden, 1955), il
libretto per la pantomima danzata L'idiota (Der Idiot, 1955) e nel 1960 il libretto per l'opera Il Principe di Homburg
(Der Prinz von Homburg). Nel 1956 vide la pubblicazione invece la raccolta di poesie Invocazione all'Orsa Maggiore
(Anrufung des Großen Bären), conseguendo il Premio Letterario della Città di Brema (Bremer Literaturpreis) e
iniziando un percorso di drammaturgia per la televisione bavarese. Dal 1958 al 1963 Ingeborg Bachmann intrattenne
una relazione con l'autore Max Frisch. Nel 1958 apparve Il Buon Dio di Manhattan (Der Gute Gott von Manhattan),
insignito l'anno successivo del Premio Audio dei Ciechi di Guerra (Hörspielpreis der Kriegsblinden).

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Nel 1961 vede la luce la raccolta di racconti Il trentesimo anno (Das dreißigste Jahr), contenente numerosi elementi
autobiografici e a sua volta insignito dal Premio per la Critica della Città di Berlino (Berliner Kritikerpreis). Nel 1964
le fu consegnato invece il Premio Georg Büchner (Georg-Büchner-Preis), un anno prima della pubblicazione del
saggio La città divisa (Die geteilte Stadt, 1964), e fu la stessa repubblica austriaca a onorarne il valore intellettuale e
creativo conferendole nel 1968 il Premio nazionale austriaco per la Letteratura (Großer Österreichischer Staatspreis
für Literatur). Nello stesso anno, tenne a Roma, presso l'Istituto tedesco di cultura, la conferenza intitolata "Il ruolo
dello scrittore nella Germania divisa". Passò poi la serata con il critico letterario Marcel Reich-Ranicki, come lui stesso
ricorda nelle sue memorie[2].

La produzione di Ingeborg Bachmann prosegue con la pubblicazione nel 1971 del romanzo Malina (Malina), prima
parte di una trilogia concepita sotto il nome di "Cause di morte" (Todesarten) e trasposta nell'opera cinematografica di
Werner Schroeter interpretata da Isabelle Huppert, Mathieu Carrière e Can Togay nel 1991. Solo in forma di
frammenti rimasero tuttavia la seconda e la terza parte, Il caso Franza (Der Fall Franza) e Requiem per Fanny
Goldmann (Requiem für Fanny Goldmann). Nel 1972 fu data alle stampe la raccolta di racconti Simultan a cui fu
attribuito il Premio Anton Wildgans.

Morte
La sera del 2 ottobre 1973, mentre si trovava nella sua casa romana di via Giulia[3], Bachmann incendiò
accidentalmente la sua vestaglia di nylon con la brace della propria sigaretta durante un attacco di torpore,
verosimilmente indotto dai barbiturici che stava assumendo[3] come tranquillanti per superare un periodo di stress da
superlavoro[3]; benché vigile al momento del trasporto all'ospedale Sant'Eugenio, struttura specializzata nel
trattamento delle ustioni[3], subì danni renali cui fece seguito un'intossicazione ematica[4] che, dopo poco più di due
settimane, la portarono alla morte il 17 ottobre successivo[4].

Bachmann fu sepolta il 25 ottobre successivo nel cimitero di Klagenfurt-Annabichl. A lei è dedicato il concorso
letterario che annualmente si tiene nella città natale in coincidenza della ricorrenza della nascita.

Opere

Libri tradotti e pubblicati in Italia


Il buon Dio di Manhattan, radiocommedia, traduzione di Sergio Molinari - Milano, Il saggiatore, 1961. Tit. orig.:
Der gute Gott von Manhattan: ein Geschäft mit Träumen
Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale, traduzione di Cinzia Romani - Milano, Adelphi, 1991,
seconda edizione 1999. Tit. orig.: Der gute Gott von Manhattan: ein Geschäft mit Träumen
Il caso Franza: Requiem per Fanny Goldmann, traduzione di Magda Olivetti- Milano, Adelphi, 1988. Tit. orig.: Der
Fall Franza: Requiem für Fanny Goldmann
Il dicibile e l'indicibile saggi radiofonici, traduzione di Barbara Agnese - Milano, Adelphi, 1998. Tit. orig.: Der Mann
ohne Eigenschaften - Sagbares und Unsagbares - Das Unglück und die Gottesliebe - Die Welt Marcel Prousts
In cerca di frasi vere, traduzione di Cinzia Romani - Bari, Laterza, 1989. Tit. orig.: Wir müssen wahre Sätze finden
Invocazione all'Orsa maggiore, a cura di Luigi Reitani - Milano: SE, 1994. Tit. orig. : Anrufung des großen Bären
Invocazione all'Orsa Maggiore, traduzione di Luigi Reitani; introduzione di Heinrich Böll – Milano, Mondadori,
1999. Tit. orig. : Anrufung des großen Bären
Letteratura come utopia, lezioni di Francoforte, traduzione di Vanda Perretta - Milano, Adelphi, 1993. Tit. orig.:
Frankfurter Vorlesungen
Libro del deserto seguito da Verrà la morte, traduzione di Anna Pensa – Napoli, Cronopio, 1999. Tit. orig.:
Wüstenbuch; Der Tod wird kommen
Luogo eventuale con tredici disegni di Günter Grass, traduzione di Bruna Bianchi - Milano: Edizioni delle donne,
1981. Tit. orig.: Ein Ort für Zufälle
Luogo eventuale con tredici disegni di Günter Grass, traduzione di Bruna Bianchi – Milano, SE, 1992. Tit. orig.:
Ein Ort für Zufälle
Malina, traduzione di Maria Grazia Manucci - Milano, Adelphi, 1973. Tit. orig.: Malina

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Malina, traduzione di Maria Grazia Manucci - Milano, Adelphi, 1987 (2/3. ed. 1987; 4. ed. 1989; 5. ed. 1992; 6. ed.
1994; 7. ed. 1999). Tit. orig.: Malina
Malina, traduzione di Maria Grazia Manucci – Milano, Adelphi, 2003. Tit. orig.: Malina
Non conosco mondo migliore, traduzione di S. Bortoli. – Parma: Guanda, 2004. Tit. orig.: Ich weiss keine bessere
Welt
Poesie, traduzione di Maria Teresa Mandalari - Nuova ed. accresciuta - Parma, Guanda, 1978 (4. ed. 1992). Tit.
orig.: Gedichte
Poesie, a cura di Maria Teresa Mandalari - Parma, Guanda, 1987- Nuova ed. accresciuta. Tit. orig.: Gedichte
Poesie, traduzione e a cura di Maria Teresa Mandalari - Milano, TEA, 1996 (2. ed. 2002). Tit. orig.: Gedichte
Poesie, a cura di Maria Teresa Mandalari - Parma, Guanda, 2006. Tit. orig.: Gedichte
Quel che ho visto e udito a Roma, traduzione di Kristina Pietra e Anita Raja – Macerata, Quodlibet, 2002 (http://w
ww.quodlibet.it/schedap.php?id=1557) Tit. orig.: Was ich in Rom sah und hörte
La ricezione critica della filosofia esistenziale di Martin Heidegger . Introduzione di Eugenio Mazzarella. Trad. di
Silvia Cresti - Napoli, Guida, 1992. Tit. orig.: Die kritische Aufnahme der Existenzialphilosophie Martin Heideggers
Il sorriso della sfinge: racconti, traduzione di Antonella Gargano – Roma, Lucarini, 1991. Tit. orig.: Die Fähre, Im
Himmel und auf Erden, Das Lächeln der Sphinx...
Il sorriso della sfinge: racconti, curatela di Antonella Gargano - Napoli, Cronopio, 2011.
Tre sentieri per il lago e altri racconti , traduzione di Amina Pandolfi - Milano, Adelphi, 1980 (3. ed. 1986 ; 4. ed.
1987 ; 5. ed. 1989). Tit. orig.: Simultan: neue Erzählungen
Tre sentieri per il lago e altri racconti, traduzione di Amina Pandolfi- Milano, Bompiani, 1989 (2. ed. 1992). Tit.
orig.: Simultan: neue Erzählungen
Tre sentieri per il lago e altri racconti, traduzione di Amina Pandolfi - Milano, Adelphi, 1994 (2. ed. 1996). Tit. orig.:
Simultan: neue Erzählungen
Il trentesimo anno: racconti, traduzione di Clara Schlick - Milano, Feltrinelli, 1963. Tit. orig.: Das dreißigste Jahr
Il trentesimo anno, traduzione di Magda Olivetti - Milano, Adelphi, 1985, (2. ed. 1985 ; 3. ed. 1986 ; 4. ed. 1987 ;
10. ed. 2000) . Tit. orig.: Das dreißigste Jahr
Il trentesimo anno, traduzione di Magda Olivetti - Milano, Bompiani, 1988, (2. ed. 1990. Tit. orig.: Das dreißigste
Jahr
Il trentesimo anno, traduzione di Magda Olivetti - Milano, Feltrinelli, 1999. Tit. orig.: Das dreißigste Jahr
Lettere da un'amicizia, carteggio Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, a cura di Hans Holler, traduzione di
Franco Maione, EDT, 2008
Verrà un giorno. Conversazioni romane, Genova, Marietti, 2009
La follia dell'assoluto. Vita di Ingeborg Bachmann, traduzione di Silvia Albesano e Cinzia Cappelli - Milano,
Guanda, 2010
Troviamo le parole. Lettere 1948-1973, traduzione di Francesco Maione - Roma, Nottetempo, 2010
Diario di guerra, traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia - Milano, Adelphi, 2011

Note
1. ^ Il rapporto collaborativo e sentimentale tra Paul Celan ed Ingeborg Bachmann è documentato da uno scambio
epistolare pubblicato nel 2008.
2. ^ Reich-Ranicki Marcel, La mia vita, Sellerio, Palermo, 2003, p.355
3. ^ a b c d La scrittrice Inge Bachman [sic] è gravissima all’ospedale, in La Stampa, 3 ottobre 1973, p. 9. URL
consultato il 26 febbraio 2017.
4. ^ a b È morta la scrittrice Ingeborg Bachmann, in La Stampa, 18 ottobre 1973, p. 8. URL consultato il 26 febbraio 2017.

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Breve biografia in italiano e sue poesie con testo originale a fronte, su geocities.com. (archiviato dall'url originale il ).
https://it.wikipedia.org/wiki/Ingeborg_Bachmann#Libri_tradotti_e_pubblicati_in_Italia 3/4
12/30/2017 Ingeborg Bachmann - Wikipedia

Bibliografia italiana di Ingeborg Bachmann, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
(aggiornato fino al gennaio 2010)

VIAF: (EN) 6839 (http://viaf.org/viaf/6839) · ISNI: (EN) 0000 0001 2275 5250 (http://isn
i.org/isni/0000000122755250) · SBN: IT\ICCU\CFIV\072723 (http://opac.sbn.it/opacs
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