Sei sulla pagina 1di 767

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | Capitolo 1

Capitolo 1

Introduzione

1.1 Situazioni da valutare in azienda

1

1.2 Il comparto

2

1.2.1 Principali danni e patologie possibili infortuni

2

1.2.2 Patologie che possono instaurarsi nelle operazioni di saldatura

3

1.2.3 Patologie che possono instaurarsi nelle operazioni di sgrassatura e decappaggio

3

1.2.4 Patologie che possono instaurarsi nelle operazioni di verniciatura

4

1.2.5 Patologie che possono instaurarsi per esposizione a rumore

4

1.2.6 Patologie che possono instaurarsi per contatto con fluidi da taglio e refrigerazione

5

1.2.7 Movimentazione manuale dei carichi

5

1.2.8 Principali situazioni e attività lavorative da valutare

6

1.2.8.1 Impiego delle attrezzature di lavoro

6

1.2.8.2 Metodi di lavoro e disposizione degli impianti

6

1.2.8.3 Impiego dell’elettricità

7

1.2.8.4 Esposizione a sostanze o preparati pericolosi per la sicurezza e la salute

8

1.2.8.5 Esposizione ad agenti fisici

8

1.2.8.6 Fattori ambientali e ambienti di lavoro

8

1.2.8.7 Interazione tra posto di lavoro e fattori umani

9

1.2.8.8 Fattori psicologici

9

1.2.8.9 Organizzazione del lavoro

10

1.3 Informazione, formazione e addestramento

11

Capitolo 2

Sicurezza

2.1

Sicurezza elettrica

12

2.1.1 Obblighi di legge generali

12

2.1.1.1 Allegati alla dichiarazione di conformità

13

2.1.1.2 Grado di protezione IP

13

2.1.2 Obblighi di legge specifici

15

2.1.3 Il quadro elettrico

15

2.1.4 Le condutture elettriche

16

2.1.5 Apparecchiature elettriche generali

16

2.1.6 Prese a spina

16

2.1.7 Apparecchi illuminanti

16

2.1.8 Guasti dovuti a sovracorrenti o cortocircuiti

17

2.1.9 Guasti all’isolamento elettrico

17

2.1.10 Ambienti umidi o bagnati

17

2.1.11 Utensili elettrici portatili

17

2.1.12 Impianto di messa a terra

18

2.1.13 Valutazione dei rischi elettrici

19

2.1.14 Procedure

19

2.1.15 Sistemi di protezione dagli effetti dei fulmini

19

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

I
I

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.1.16 Prevenzione

2.1.16 Prevenzione dai pericoli dovuti alle esplosioni

20

2.1.17 Lavori sotto tensione

 

20

2.1.18 Distanza da linee o parti elettriche non isolate

20

2.2

Sicurezza generale delle macchine

 

21

2.2.1 Normativa di riferimento

 

21

 

2.2.1.1 Norme cogenti

 

21

 

2.2.1.2 Norme non cogenti

 

22

 

2.2.1.3 Definizione di Macchina e di Componente di Sicurezza

22

 

2.2.1.4 Introduzione sul mercato nazionale, successiva al 21 settembre 1996

22

 

2.2.1.5 Marcatura CE

 

23

 

2.2.1.6 Libretto d’uso e manutenzione

24

 

2.2.1.7 Dichiarazione di conformità

24

 

2.2.1.8 Macchine di vecchia costruzione, prive di marcatura CE

24

 

2.2.1.9 Permuta contro nuovo acquisto

24

 

2.2.1.10 Noleggio o concessione in uso senza conduttore

25

2.2.2 Scelta e gestione delle macchine e delle attrezzature da lavoro

25

 

2.2.2.1

Valutazioni prima della scelta

26

 

2.2.2.2

Misure tecniche ed organizzative

26

 

2.2.2.3

Obblighi dei lavoratori

26

 

2.2.2.4

Sicurezza durante le fasi di manutenzione

27

2.2.3 Ripari

 

28

 

2.2.3.1

Descrizione

28

 

2.2.3.2

Caratteristiche

28

 

2.2.3.2A

Altre caratteristiche dei ripari

29

 

2.2.3.2B

Altre caratteristiche dei ripari mobili

31

 

2.2.3.2C

Altre caratteristiche dei ripari interbloccati con comando dell’avviamento

32

 

2.2.3.3

Utilizzo

33

 

2.2.3.3A

Scelta del tipo di riparo in funzione della posizione e del numero di zone pericolose sulla macchina

33

 

2.2.3.3B

Scelta in funzione della natura e della frequenza di accesso alle componenti pericolose sulla macchina

34

2.2.4 Distanze di sicurezza

 

36

 

2.2.4.1

Descrizione

36

 

2.2.4.1A

Protezione degli arti superiori, in relazione alla accessibilità verso l’alto

37

 

2.2.4.1B

Protezione degli arti superiori, in relazione alla accessibilità aldisopra di strutture di protezione

37

 

2.2.4.1C

Protezione degli arti superiori, in relazione alla accessibilità attraverso aperture

40

 

2.2.4.1D

Protezione degli arti superiori in relazione alla accessibilità in presenza di una struttura di protezione

41

 

2.2.4.1E

Protezione degli arti inferiori, in relazione alla accessibilità attraverso aperture

43

 

2.2.4.1F

Spazi minimi per evitare schiacciamenti

44

 

2.2.4.2

Caratteristiche

46

 

2.2.4.3

Utilizzo

46

 

2.2.4 A1

Utilizzo dei prospetti I e II per l’accessibilità al di sopra di strutture di protezione con gli arti superiori

47

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

II
II

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.2.4 A2

2.2.4

A2

Utilizzo del prospetto accessibilità attraverso le aperture con gli arti superiori

50

2.2.4

A3

Aperture di forma irregolare

52

2.2.5 Dispositivi di sicurezza

 

53

2.2.5.1

Dispositivi di interblocco associati ai ripari

53

 

2.2.5.1A

Dispositivo di interblocco associato a un riparo incernierato / scorrevole

54

 

2.2.5.1B

Dispositivo di bloccaggio

56

2.2.5.1

A1

Interblocco diretto (meccanico) tra il riparo ed il comando manuale di avviamento / arresto

57

2.2.5.1

A2

Dispositivo di interblocco comandato dal riparo con interruttore comandato a chiave (finecorsa a chiave)

58

2.2.5.1

A3

Dispositivo di interblocco elettrico comprendente interruttori comandati magneticamente

59

2.2.5.1

A4

Sorveglianza automatica

60

2.2.5.1

A5

Dispositivo di interblocco comandato dal riparo che comprende due sensori di posizione comandati direttamente da un riparo scorrevole / incernierato

61

2.2.5.1

A6

Dispositivo di interblocco elettrico comprendente due sensori di prossimità

62

2.2.5.1

A7

Dispositivo di interblocco ibrido (elettrico ed idraulico

63

2.2.5.1

A8

Dispositivo di interblocco a funzionamento idraulico (pneumatico) con sensore di posizione ad azione meccanica positiva

64

2.2.5.2

Dispositivi di comando a due mani

65

 

2.2.5.2A

Definizione di Comando a due mani

65

 

2.2.5.2B

Caratteristiche di funzionamento

65

 

2.2.5.2C

Impiego con ambedue le mani

66

 

2.2.5.2D

Posizionamento del dispositivo

66

2.2.5.2

A1

Esempi d’uso dei diversi tipi di dispositivi di comando a due mani

68

2.2.5.2

A2

Metodo di prova per verificare l’impossibilità di azionare due attuatori con una sola mano

69

2.2.5.2

A3

Metodo di prova per verificare l’impossibilità di azionare due attuatori utilizzando mano e gomito dello stesso braccio

70

2.2.5.2

A4

Metodo di prova per verificare l’impossibilità di azionare due attuatori utilizzando la mano e altre parti del corpo

71

2.2.5.2

A5

Calcolo della distanza dall’area pericolosa degli organi di comando

72

2.2.5.3

Barriere immateriali

73

 

2.2.5.3A

Distanza di sicurezza

73

2.2.5.4

Pedane sensibili

77

 

2.2.5.4A

Altre caratteristiche tecniche

77

 

2.2.5.4B

Criteri di selezione

78

 

2.2.5.4C

Requisiti per una buona installazione

78

2.2.6 Dispositivi di comando

 

80

2.2.6.1 Avviamento

 

80

2.2.6.2 Azione mantenuta

 

81

2.2.6.3 Arresto

 

82

2.2.6.4 Arresto d’emergenza

 

83

 

2.2.6.4A

Definizioni

84

 

2.2.6.4B

Posizionamento, forma e colore degli attuatori dei dispositivi di arresto d’emergenza

85

 

2.2.6.4C

Caratteristiche di funzionamento

86

 

2.2.6.4D

Modalità tecniche di funzionamento dei dispostivi d’arresto d’emergenza

86

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

III
III

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.2.6.4 A1

2.2.6.4 A1

Uso di funi o cavi per attivare l’arresto d’emergenza

87

2.2.6.5

Selettore modale di funzionamento

88

2.3 Impianti elettrici delle macchine

 

89

2.3.1 Condizioni ambientali

 

89

2.3.1.1

Corrette condizioni ambientali

89

2.3.2 Caratteristiche di sicurezza dell’equipaggiamento elettrico

89

2.3.2.1

Approfondimento sulle caratteristiche di sicurezza dell’equipaggiamento elettrico

91

2.4 Principali macchine

94

2.4.1 Tornio a comando manaule

 

94

2.4.1.1 Elementi di pericolo

 

94

 

2.4.1.1A

Mandrino di rotazione

95

 

2.4.1.1B

Riparo paraspruzzi

95

2.4.1.2 Organi di comando

 

96

 

2.4.1.2A

Bloccaggio del pezzo

96

 

2.4.1.2B

Arresto operativo del mandrino principale

96

2.4.1.3 Ergonomia

 

97

2.4.1.4 Igiene del lavoro

 

97

2.4.1.5 Dispositivi di protezione individuale

97

2.4.1.6 Istruzioni per l’uso

 

98

2.4.1.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

98

 

2.4.1.7A

Espulsione della chiave di serraggio

98

2.4.2 Trapano a colonna manuale

 

100

2.4.2.1

Elementi di pericolo

100

 

2.4.2.1A

Esempi di ripari fissi regolabili

100

 

2.4.2.1B

Asta sensibile di sicurezza

101

 

2.4.2.1C

Sistemi di trattenuta del pezzo in lavorazione

101

2.4.2.2

Organi di comando

102

2.4.2.3

Ergonomia

102

2.4.2.4

Igiene del lavoro

102

2.4.2.5

Dispositivi di protezione individuale

103

2.4.2.6

Istruzioni per l’uso

103

2.4.2.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

103

2.4.3 Troncatrice

105

2.4.3.1

Elementi di pericolo

105

2.4.3.2

Organi di comando

105

2.4.3.3

Ergonomia

106

2.4.3.4

Igiene del lavoro

106

2.4.3.5

Dispositivi di protezione individuale

106

2.4.3.6

Istruzioni per l’uso

107

2.4.3.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

107

2.4.4 Fresatrice

108

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

IV
IV

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.4.4.1 Elementi

2.4.4.1 Elementi di pericolo

 

108

2.4.4.2 Organi di comando

 

109

2.4.4.3 Ergonomia

 

109

2.4.4.4 Igiene del lavoro

 

110

2.4.4.5 Dispositivi di protezione individuale

110

2.4.4.6 Istruzioni per l’uso

 

110

2.4.4.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

110

2.4.5 Sega a nastro

 

112

2.4.5.1 Elementi di pericolo

 

112

2.4.5.2 Organi di comando

 

113

2.4.5.3 Ergonomia

 

113

2.4.5.4 Igiene del lavoro

 

114

2.4.5.5 Dispositivi di protezione individuale

114

2.4.5.6 Istruzioni per l’uso

 

114

2.4.5.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

114

2.4.6 Seghetto alternativo

 

116

2.4.6.1 Elementi di pericolo

 

116

2.4.6.2 Organi di comando

 

117

2.4.6.3 Ergonomia

 

117

2.4.6.4 Igiene del lavoro

 

117

2.4.6.5 Dispositivi di protezione individuale

118

2.4.6.6 Istruzioni per l’uso

 

118

2.4.6.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

118

2.4.7 Molatrice fissa

 

120

2.4.7.1

Elementi di pericolo

120

2.4.7.2

Organi di comando

121

2.4.7.3

Ergonomia

121

2.4.7.4

Igiene del lavoro

121

2.4.7.5

Dispositivi di protezione individuale

122

2.4.7.6

Istruzioni per l’uso

122

2.4.7.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

122

2.4.8 Rettificatrice

 

124

2.4.8.1

Elementi di pericolo

124

 

2.4.8.1A

Ripari mobili

124

2.4.8.2

Organi di comando

125

 

2.4.8.2A

Rischio di azionamento accidentale

125

 

2.4.8.2B

Arresto in condizioni di sicurezza

125

2.4.8.3

Ergonomia

125

2.4.8.4

Igiene del lavoro

126

2.4.8.5

Dispositivi di protezione individuale

126

2.4.8.6

Istruzioni per l’uso

126

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

V
V

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.4.8.7 Azioni

2.4.8.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

126

2.4.9 Cesoia a Ghigliottina

 

128

2.4.9.1 Elementi di pericolo

 

128

 

2.4.9.1A

Fronte macchina: riparo fisso

129

 

2.4.9.1B

Fronte macchina: riparo mobile interbloccato

129

 

2.4.9.1C

Fronte macchina: barriere ottiche

130

 

2.4.9.1D

Retro macchina: riparo mobile interbloccato

131

 

2.4.9.1E

Retro macchina: barriere ottiche

131

2.4.9.2 Organi di comando

 

132

 

2.4.9.2A

Comandi da utilizzare nelle fasi di regolazione, manutenzione e lubrificazione

132

2.4.9.3 Ergonomia

 

132

2.4.9.4 Igiene del lavoro

 

132

2.4.9.5 Dispositivi di protezione individuale

133

2.4.9.6 Istruzioni per l’uso

 

133

2.4.9.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

133

2.4.10 Pressa meccanica con innesto meccanico

135

2.4.10.1 Elementi di pericolo

 

135

2.4.10.2 Organi di comando

 

137

2.4.10.3 Ergonomia

 

137

2.4.10.4 Igiene del lavoro

 

137

2.4.10.5 Dispositivi di protezione individuale

138

2.4.10.6 Istruzioni per l’uso

 

138

2.4.10.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

138

2.4.11 Pressa meccanica con innesto a frizione

139

2.4.11.1 Elementi di pericolo

 

139

 

2.4.11.1A

Accesso alla zona di stampaggio prima del raggiungimento della posizione di massima apertura dello stampo (punto morto superiore)

140

 

2.4.11.1B

Barriere immateriali

141

 

2.4.11.1C

Comando a due mani

141

 

2.4.11.1D

Dispositivo meccanico di trattenuta

142

2.4.11.2 Organi di comando

 

143

2.4.11.3 Ergonomia

 

144

2.4.11.4 Igiene del lavoro

 

144

2.4.11.5 Dispositivi di protezione individuale

144

2.4.11.6 Istruzioni per l’uso

 

144

2.4.11.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

144

2.4.12 Pressa idraulica

 

146

2.4.12.1

Elementi di pericolo

146

 

2.4.12.1A

Apertura del riparo

147

 

2.4.12.1B

Massima apertura dello stampo (punto di fine corsa superiore)

147

 

2.4.12.1C

Barriere immateriali

148

 

2.4.12.1D

Comando a due mani

149

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

VI
VI

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   2.4.12.1E
 

2.4.12.1E

Dispositivo meccanico di trattenuta

149

 

2.4.12.1F

Trattenuta della parte mobile superiore durante la produzione

150

 

2.4.12.1G

Dispositivo meccanico di trattenuta

150

2.4.12.2 Organi di comando

 

151

2.4.12.3 Ergonomia

 

152

2.4.12.4 Igiene del lavoro

 

152

2.4.12.5 Dispositivi di protezione individuale

152

2.4.12.6 Istruzioni per l’uso

 

152

2.4.12.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

152

 

2.4.12.7A

Circuiti idraulici

153

2.4.13 Pressa piegatrice

 

154

2.4.13.1

Elementi di pericolo

154

 

2.4.13.1A

Dispositivi di sicurezza per evitare la ripetizione del colpo

156

 

2.4.13.1B

Velocità lenta di chiusura (minore o uguale a 10 mm/s) abbinata ad un dispositivo di comando ad azione mantenuta

156

 

2.4.13.1C

Barriere immateriali

156

 

2.4.13.1D

Sistemi laser scanner

157

 

2.4.13.1E

Sistemi monitoraggio (fotocellula o laser)

158

 

2.4.13.1F

Comando a due mani

158

 

2.4.13.1G

Barriere immateriali sul lato posteriore della macchina

159

2.4.13.2

Organi di comando

160

2.4.13.3

Ergonomia

160

2.4.13.4

Igiene del lavoro

160

2.4.13.5

Dispositivi di protezione individuale

160

2.4.13.6

Istruzioni per l’uso

161

2.4.13.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

161

2.4.13 A1

Pressa piegatrice: Configurazione e calcolo della distanza di sicurezza

163

2.4.14 Calandra

165

2.4.14.1

Elementi di pericolo

165

2.4.14.2

Organi di comando

166

2.4.14.3

Ergonomia

166

2.4.14.4

Igiene del lavoro

166

2.4.14.5

Dispositivi di protezione individuale

166

2.4.14.6

Istruzioni per l’uso

167

2.4.14.7

Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

167

2.4.15 Centro di lavoro

 

168

2.4.15.1

Elementi di pericolo

168

 

2.4.15.1A

Recinzione perimetrale

170

 

2.4.15.1B

Esclusione dell’interblocco dei ripari nel dispositivo per il cambio utensile

170

 

2.4.15.1C

Esclusione dell’interblocco dei ripari o dei dispositivi di sicurezza nella zona del cambio pallet o cambio pezzi

170

 

2.4.15.1D

Esclusione dell’interblocco dei ripari nella zona del sistema di raccolta trucioli

170

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

VII
VII

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   2.4.15.1E
 

2.4.15.1E

Pozzetti

171

 

2.4.15.1F

Piattaforme di lavoro

171

 

2.4.15.2

Organi di comando

171

 

2.4.15.2A

Ciclo automatico

172

 

2.4.15.2B

Messa a punto

172

 

2.4.15.2C

Intervento manuale in condizioni operative limitate

172

 

2.4.15.2D

Arresto in condizioni di sicurezza

173

 

2.4.15.3 Ergonomia

 

173

 

2.4.15.4 Igiene del lavoro

 

173

 

2.4.15.5 Dispositivi di protezione individuale

174

 

2.4.15.6 Istruzioni per l’uso

 

174

 

2.4.15.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

174

2.4.16 Isola robotizzata

 

176

 

2.4.16.1

Elementi di pericolo

176

 

2.4.16.1A

Lavori all’interno dello spazio protetto

177

 

2.4.16.2

Organi di comando

178

 

2.4.16.2A

Comando remoto

178

 

2.4.16.2B

Unità portatile

178

 

2.4.16.3

Ergonomia

179

 

2.4.16.3A

Ergonomia

179

 

2.4.16.4 Igiene del lavoro

 

180

 

2.4.16.5 Dispositivi di protezione individuale

180

 

2.4.16.6 Istruzioni per l’uso

 

180

 

2.4.16.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

180

2.4.17 Stozzatrice, limatrice

 

182

 

2.4.17.1 Elementi di pericolo

 

182

 

2.4.17.2 Organi di comando

 

183

 

2.4.17.3 Ergonomia

 

184

 

2.4.17.4 Igiene del lavoro

 

184

 

2.4.17.5 Dispositivi di protezione individuale

184

 

2.4.17.6 Istruzioni per l’uso

 

184

 

2.4.17.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

185

2.4.18 Dentatrice a creatore

 

186

 

2.4.18.1 Elementi di pericolo

 

186

 

2.4.18.2 Organi di comando

 

187

 

2.4.18.3 Ergonomia

 

187

 

2.4.18.4 Igiene del lavoro

 

188

 

2.4.18.5 Dispositivi di protezione individuale

188

 

2.4.18.6 Istruzioni per l’uso

 

188

 

2.4.18.7 Azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro

188

2.5

Apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto

190

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

VIII
VIII

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 2.5.1 Introduzione

2.5.1 Introduzione

190

2.5.1.1

Norme giuridiche

190

2.5.1.2

Macchine

190

2.5.2 Apparecchi di sollevamento: gru (a ponte, sospese, a bandiera, a cavalletto)

191

2.5.2.1 Rischio di rovesciamento e/o caduta dell’apparecchio di sollevamento

192

2.5.2.2 Rischio di caduta del carico

193

2.5.2.3 Rischio di urti o investimenti del carico

193

2.5.2.4 Rischi di cesoiamento, schiacciamento, lesioni varie

194

2.5.2.5 Prevenzione

 

194

 

2.5.2.5A

Prevenzione dei rischi di rovesciamento e/o caduta dell’apparecchio di sollevamento - Prevenzione dei rischi di caduta del carico

195

 

2.5.2.5B

Prevenzione dei rischi di urti o investimenti del carico

195

 

2.5.2.5C

Prevenzione dei rischi di cesoiamento, schiacciamento, lesioni varie

196

2.5.3 Carrelli elevatori

 

196

2.5.3.1 Rischio di ribaltamento / rovesciamento

196

2.5.3.2 Rischio di investimento

197

2.5.3.3 Rischio di caduta materiale

197

2.5.3.4 Rischi infortunistici (cesoiamento, schiacciamento, rischi connessi all’avviamento accidentale)

198

2.5.3.5 Rischi di esplosione dovuti al potenziale rilascio di idrogeno nella fase di caricamento batterie (carrelli elettrici)

198

2.5.3.6 Rischi di inalazione gas o fumi di scarico

198

2.5.3.7 Prevenzione

 

199

 

2.5.3.7A

Prevenzione dei rischi di rovesciamento e di investimento

199

 

2.5.3.7B

Prevenzione dei rischi di investimento

200

 

2.5.3.7C

Prevenzione dei rischi infortunistici (cesoiamento, schiacciamento, rischi connessi all’avviamento accidentale)

200

 

2.5.3.7D

Prevenzione dei rischi di caduta di materiali

201

 

2.5.3.7E

Prevenzione dei rischi di esplosione

201

 

2.5.3.7F

Prevenzione dei rischi connessi all’inalazione di gas o fumi di scarico

202

2.5.4 Carrelli portapallet a conduzione manuale

202

2.5.4.1 Rischio di ribaltamento

202

2.5.4.2 Rischio di investimento

203

2.5.4.3 Caduta materiale

 

203

2.5.4.4 Rischi di esplosione dovuti al potenziale rilascio d’idrogeno nella fase di caricamento batterie (solo per carrelli elettrici)

204

2.5.4.5 Prevenzione

 

204

 

2.5.4.5A

Prevenzione dei rischi di rovesciamento e di investimento

204

 

2.5.4.5B

Prevenzione dei rischi di investimento

205

2.5.5 Nastri trasportatori

 

205

2.5.5.1 Rischio di contatto di parti del corpo con superfici di elementi in rotazione

206

2.5.5.2 Prevenzione

 

207

 

2.5.5.2A

Prevenzione dei rischi di contatto di parti del corpo con superfici di elementi in rotazione

207

 

2.5.5.2B

Prevenzione dei contatti con il materiale trasportato

207

2.5.6 Verifiche periodiche

 

208

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

IX
IX

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   2.5.6.1
 

2.5.6.1 Normativa

208

 

2.5.6.2 Verifiche di interesse

208

 

2.5.6.3 Verifiche periodiche dell’organo preposto: ARPAM o ASL

208

 

2.5.7 Accessori di sollevamento

209

 

2.5.7.1

Normativa

209

 

2.5.8 Accessori di imbracatura

212

 

2.5.8.1

Catene e funi

213

 

2.5.9 Accessori di sollevamento: brache

214

 

2.5.9.1 Brache di catena

214

 

2.5.9.2 Brache di fibre sintetiche e naturali

215

 

2.5.10 Procedure di imbracaggio e consigli d’uso in generale

215

 

2.5.10.1

Variazione di portata in funzione dell’angolo al vertice

216

 

2.5.10.2

Segnalazioni per movimentazione carichi

216

 

2.5.10 A1

Allegato IX del d.lgs 493/96 prescrizioni per i segnali gestuali

217

2.6

Apparecchi a pressione

 

220

 

2.6.1 Stoccaggio e utilizzo di bombole per gas tecnici

220

 

2.6.2 Recipienti a pressione

 

220

Capitolo 3

Igiene del lavoro

 

3.1

Rumore

221

 

3.1.1

Introduzione

221

 

3.1.1.1

Suono / rumore

221

 

3.1.1.2

Rappresentazione schematica dell’orecchio umano

222

 

3.1.2

Effetti nocivi del rumore

222

 

3.1.3

Normativa vigente

223

 

3.1.3.1

Altra normativa di riferimento

224

 

3.1.4

Obblighi del datore di lavoro

224

 

3.1.4.1 Rapporto tecnico

225

 

3.1.4.2 Metodologie per la valutazione dell’esposizione lavorative

225

 

3.1.4.3 Strumentazioni di misura

226

 

3.1.5

Valori limite di esposizione e valori d’azione

227

 

3.1.6

Iniziative di riduzione e misure di controllo per la riduzione dell’esposizione al rumore

228

 

3.1.7

Dispositivi di protezione individuali dell’udito (DPI)

229

 

3.1.8

Informazioni e formazione

229

 

3.1.9

Sorveglianza sanitaria

230

 

3.1.10

Coinvolgimento dei lavoratori

230

 

3.1.11

Obblighi dei lavoratori

230

 

3.1.12

Obblighi dei progettisti e fabbricanti

230

 

3.1.13

Appalto od opera

230

 

3.1.14

Sintesi schematica obblighi - Capo II Titolo VIII D. Lgs. 81/2008

231

 

3.1.15

Esempi di misure di contenimento del rumore nella metalmeccanica

232

3.1.6 A1

Iniziative di riduzione e misure di controllo per la riduzione dell’esposizione al rumore

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

X
X

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   nella
 

nella metalmeccanica

233

 

3.1.11 A2

Consigli per prevenire malattie professionali da rumore

238

3.2 Vibrazioni

 

239

3.2.1

Introduzione

 

239

 

3.2.1.1

Vibrazioni: il fenomeno fisico

239

3.2.2

Effetti nocivi delle vibrazioni

239

 

3.2.2.1 Il sistema mano-braccio (HAV)

240

 

3.2.2.2 Il sistema corpo intero (WBV)

241

3.2.3

Legislazione vigente

 

242

 

3.2.3.1

Normative internazionali

242

3.2.4

Obblighi del datore di lavoro

243

 

3.2.4.1 Rapporto tecnico

243

 

3.2.4.2 Metodologie per la valutazione della esposizione lavorativa

244

3.2.5 Valori limite di esposizione e valori d’azione

246

3.2.6 Iniziative e misure di prevenzione e protezione per la riduzione dell’esposizione a vibrazioni

246

3.2.7 Dispositivi di protezione individuali (DPI)

247

3.2.8 Informazioni e formazione

247

3.2.9 Sorveglianza sanitaria

 

247

3.2.10 Coinvolgimento dei lavoratori

248

3.2.11 Obblighi dei lavoratori

 

248

3.2.12 Sintesi schematica obblighi Capo III Titolo VIII D. Lgs. 81/08

249

 

3.2.6 A1

Iniziative di riduzione e misure di controllo per la riduzione dell’esposizione a vibrazioni nella metalmeccanica

250

3.3 Saldatura

 

251

3.3.1

Descrizione delle lavorazioni

251

3.3.2

Agenti chimici pericolosi presenti nelle lavorazioni di saldatura dei metalli

251

3.3.3

Effetti sulla salute umana

252

3.3.4

Contenuti della valutazione del rischio chimico ai fini della individuazione delle misure di prevenzione da adottare

252

3.3.5

Misure di prevenzione e protezione da adottare

253

 

3.3.5.1 Misure tecniche

253

 

3.3.5.2 Misure organizzative, procedurali

253

 

3.3.5.3 Dispositivi di Protezione Individuale

254

 

3.3.5.4 Formazione / Informazione dei lavoratori

255

3.3.6

Sorveglianza sanitaria

 

255

 

3.3.6.1 Leggi di riferimento

256

 

3.3.6.2 Testi di riferimento

256

 

3.3

A1

Principali agenti chimici pericolosi che si sviluppano durante la saldatura e le lavorazioni connesse

257

 

3.3

A2

Possibili effetti sulla salute degli agenti chimici che si sviluppano durante le lavorazioni di saldatura

259

 

3.3

A3

Valori limite di esposizione ai principali agenti chimici pericolosi

260

 

3.3

A4

Istruzioni operative per garantire l’Igiene e la Sicurezza nella Saldatura

261

3.4 Verniciatura

 

272

3.4.1

Descrizione delle lavorazioni

272

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

XI
XI

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 3.4.2 Agenti

3.4.2 Agenti chimici pericolosi presenti nelle lavorazioni di verniciatura dei metalli

273

3.4.3 Effetti sulla salute umana

 

273

3.4.4 Contenuti della valutazione del rischio chimico ai fini della individuazione delle misure di prevenzione da adottare

274

3.4.5 Misure di prevenzione e protezione da adottare

275

 

3.4.5.1 Misure tecniche di prevenzione e protezione

275

 

3.4.5.2 Misure Organizzative/Procedurali di prevenzione e protezione

275

 

3.4.5.3 Dispositivi di Protezione Individuale

276

 

3.4.5.4 Formazione / Informazione dei lavoratori

278

3.4.6 Sorveglianza sanitaria

 

278

 

3.4.6.1 Leggi di riferimento

 

278

 

3.4.6.2 Testi di riferimento

 

279

 

3.4

A1

Agenti chimici pericolosi da verniciatura e limiti ACGIH

280

 

3.4

A2

Agenti chimici pericolosi da verniciatura e limiti D. Lgs 626/94

284

 

3.4

A3

Istruzioni operative per garantire l’igiene e la sicurezza nella verniciatura a spruzzo

285

3.5

Fluidi lubrorefrigeranti

 

287

3.5.1 Descrizione delle lavorazioni

 

287

3.5.2 Agenti chimici pericolosi presenti nelle lavorazioni con impiego di FLR

287

3.5.3 Effetti sulla salute umana

 

288

3.5.4 Contenuti della valutazione del rischio chimico ai fini della individuazione delle misure di prevenzione da adottare

288

3.5.5 Misure di prevenzione e protezione da adottare

289

 

3.5.5.1 Misure tecniche di prevenzione e protezione

290

 

3.5.5.1A

Protezione antispruzzi

290

 

3.5.5.1B

Impianti di aspirazione – ventilazione

290

 

3.5.5.2 Misure organizzative e procedurali

290

 

3.5.5.2A

Eliminazione o riduzione del rischio alla fonte

290

 

3.5.5.2B

Tecnologia impiegata

291

 

3.5.5.2C

Manutenzione e rinnovo dei FLR

291

 

3.5.5.2D

Manutenzione degli impianti e pulizia

292

 

3.5.5.2E

Misure igieniche di sicurezza

292

 

3.5.5.2F

Servizi igienici ed assistenziali

292

 

3.5.5.3 Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

292

 

3.5.5.4 Formazione / Informazione dei lavoratori

294

3.5.6 La sorveglianza sanitaria

 

294

 

3.5.6.1 Leggi di riferimento

 

294

 

3.5.6.2 Testi di riferimento

 

295

 

3.5

A1

Principali agenti chimici pericolosi presenti e/o che si sviluppano durante le lavorazioni di asportazione truciolo e lavorazioni connesse

296

 

3.5

A2

Rischio biologico

299

 

3.5

A3

Possibili effetti sulla salute degli agenti chimici che si sviluppano durante le lavorazioni di asportazione truciolo

300

 

3.5

A4

Valori limite definiti dall’ACGIH (2005) e dal NIOSH

301

 

3.5

A5

La separazione delle nebbie e dei vapori

303

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

XII
XII

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   3.5
 

3.5

A6

Scelta del fluido lubrorefrigerante

304

 

3.5

A7

Manutenzione e rinnovo dei FLR

306

 

3.5

A8

Manutenzione degli impianti e pulizia

310

 

3.5

A9

Misure igieniche per gli addetti

311

3.6 Impianti di ventilazione e aspirazione localizzata

313

3.6.1 La tutela della salute dei lavoratori

 

313

3.6.2 Caratteristiche fisiche degli inquinanti dell’aria negli ambienti di lavoro

313

 

3.6.2.1

Particelle sospese aerodisperse

313

3.6.3 Interventi di bonifica degli ambienti di lavoro

314

 

3.6.3.1 Interventi di bonifica degli ambienti di lavoro

315

 

3.6.3.2 Ventilazione generale e di aspirazione localizzata a confronto

318

3.6.4 Aspirazione localizzata: descrizione generale dei componenti dell’impianto

319

 

3.6.4.1

Componenti principali di un impianto di aspirazione localizzata

319

 

3.6.4.1A

Condotti

321

 

3.6.4.1B

Condotti di espulsione

323

3.6.5 La progettazione di un impianto di aspirazione localizzata

324

 

3.6.5.1

Calcolo della portata necessaria

325

 

3.6.5.1A

Velocità di cattura

326

 

3.6.5.1B

Portata necessaria per diverse tipologie di cappe

329

3.6.6 La scelta dei dispositivi di aspirazione (scelta della cappa)

330

 

3.6.6.1 Scelta della cappa

 

330

 

3.6.6.2 Saldatura: impianti di aspirazione localizzata

333

 

3.6.6.3 Verniciatura: impianti di aspirazione localizzata

356

 

3.6.6.4 Macchine utensili: impianti di aspirazione localizzata

368

3.7 Movimentazione manuale dei carichi

 

374

3.7.1 Introduzione

 

374

3.7.2 Effetti sulla salute

 

374

 

3.7.2.1

Malattie più comuni

377

3.7.3 Normativa di riferimento

 

377

3.7.4 Metodi di valutazione del rischio da movimentazione manuale di carichi

379

 

3.7.4.1

Il metodo NIOSH

380

 

3.7.4.2

Metodo Snook e Ciriello: valutazioni di azioni di trasporto in piano di carichi, di traino e spinta (con l’intero corpo)

385

3.7.5 Prevenzione

 

389

 

3.7.5.1

Prevenzione primaria

389

 

3.7.5.2

Prevenzione secondaria

394

 

3.7.5.2A

La sorveglianza sanitaria

394

 

3.7.5.2B

Patologie di interesse

394

 

3.7.5.2C

Protocollo di sorveglianza sanitario

395

 

3.7.5.2D

Dati collettivi degli screening periodici

395

3.8 Sovraccarico biomeccanico arti superiori

 

396

3.8.1

Introduzione

 

396

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

XIII
XIII

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 3.8.2 Effetti

3.8.2

Effetti sulla salute

 

396

 

3.8.2.1

Alterazioni più comuni dell’arto superiore

399

3.8.3 Normativa di riferimento

 

400

3.8.4 Valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore

403

 

3.8.4.1 Fattori di rischio lavorativo

403

 

3.8.4.2 Metodi di valutazione

 

404

 

3.8.4.2A

Indicatori di rischio

405

 

3.8.4

A1

RULA Employee Assessment Worksheet

408

 

3.8.4

A2

Check-list OSHA

409

 

3.8.4

A3

Moore-Garg Strain Index (SI)

410

 

3.8.4

A4

Check-list OCRA

411

3.8.5

Prevenzione

 

420

 

3.8.5.1

Prevenzione primaria

420

 

3.8.5.1A

Interventi strutturali

420

 

3.8.5.1B

Interventi organizzativi

422

 

3.8.5.1C

Interventi formativi

424

 

3.8.5.2

Prevenzione secondaria

424

 

3.8.5.2A

Sorveglianza sanitaria

424

Capitolo 4

Ambienti di lavoro e emergenze

 

4.1 Luoghi di lavoro

 

425

4.1.1 Definizioni

 

425

4.1.2 Caratteristiche e dotazioni

 

425

4.1.3 Vie e uscite di emergenza

 

430

4.1.4 Porte e portoni

 

432

4.2 Illuminazione

 

434

4.2.1 Introduzione

 

434

4.2.2 Grandezze fisiche

 

435

4.2.3 Fenomeni fisici

 

436

4.2.4 Luce ed apparato visivo

 

437

4.2.5 Colore e mescolanza additiva

 

438

4.2.6 Effetti della luce sull’uomo

 

438

4.2.7 Illuminazione dei luoghi di lavoro

 

439

4.2.8 Legislazione e normativa di riferimento

442

4.2.9 Tabella indici illuminazione e ventilazione luoghi di lavoro

443

4.3 Microclima

 

444

4.3.1 Introduzione

 

444

4.3.2 Definizioni

 

444

4.3.3 Patologie possibili

 

444

4.3.4 Riferimenti legislativi

 

445

4.3.5 Prevenzione: rischi

 

447

 

4.3.5.1

Rischi per la salute

447

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

XIV
XIV

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |   4.3.5.2
 

4.3.5.2 Parametri principali che intervengono nel “benessere termico

447

 

4.3.5.3 Valutazione del microclima

448

 

4.3.5.4 Criterio di benessere termico basato sulla temperatura operativa To

448

 

4.3.5.5 Azioni di prevenzione

 

448

 

4.3.6 Normativa tecnica

 

449

 

4.3.7 Prevenzione: valutazione tecnica

 

450

 

4.3.7.1 Valutazione tecnica del microclima

450

 

4.3.7.2 Valutazione del microclima basata sugli indici PMV e PPD

451

 

4.3.8 Strumenti operativi

 

452

 

4.3.8.1 Attrezzatura per misurazioni microclimatiche

452

 

4.3.8.2 Organizzazione di sopralluogo per valutazione del microclima

453

4.4 Antincendio

 

454

 

4.4.1 Premessa

 

454

 

4.4.2 Introduzione

 

455

 

4.4.3 Effetti sulla salute

 

456

 

4.4.4 I principi della prevenzione

 

457

 

4.4.5 Valutazione e prevenzione rischio incendi e gestione dell’emergenza

458

 

4.4.5.1 Classificazione del livello di rischio di incendio

459

 

4.4.5.2 Luoghi a rischio elevato

459

 

4.4.5.3 Riferimenti legislativi

 

459

 

4.4.5.4 Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio

460

 

4.4.5.5 Piano di emergenza

 

460

 

4.4.5.6 Formazione ed Informazione Antincendio ed Emergenza ai lavoratori

460

 

4.4.5.6A

Obblighi di informazione del datore di lavoro

460

 

4.4.5.6B

Contenuti dell’informazione dei lavoratori

460

 

4.4.5.6C

Modalità con le quali devono essere informati i lavoratori

460

 

4.4.5.6D

Progetto di Formazione

461

 

4.4.5.6E

Squadra antincendio ed emergenza

461

 

4.4.5.6F

Lavoratori incaricati

461

4.5 Segnaletica

 

462

 

4.5.1

Riferimenti legislativi

 

462

Capitolo 5

Dispositivi di protezione individuale

 

5.1

Parte generale comune a tutte le lavorazioni

463

 

5.1.1 Definizione

 

463

 

5.1.2 Obbligo di uso

 

465

 

5.1.3 Requisiti

 

466

 

5.1.4 Scelta

 

466

 

5.1.4.1

D. Lgs. 81/2008

468

 

5.1.4.2

Ambito generale

472

 

5.1.4.3

Nota informativa

472

 

5.1.5 Regole interne di approvvigionamento

472

Prodotto distribuito gratuitamente per diffondere la cultura della sicurezza all’interno delle imprese.

XV
XV

Indice

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE |

| EBER | EBAM | INAIL | Reg. EMILIA RoMAgNA | Reg. MARchE | 5.1.6 Informazione,

5.1.6 Informazione, Formazione, Addestramento

472

5.1.7 Consegna

 

473

5.1.8 Utilizzo e vigilanza

 

473

5.1.9 Pulizia e manutenzione

 

473

5.1.10 Principali Dispositivi di Protezione Individuale

473