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GUIDA

COME PAGARE
UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO:
Detrazioni, Finanziamenti
e Scambio sul Posto

Il solare, facile.
COME PAGARE
UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO:
DETRAZIONI, FINANZIAMENTI
E SCAMBIO SUL POSTO

Introduzione 3

1 Detrazioni fiscali del 50% 6

2 Scambio sul posto 12

3 Finanziamenti 16
COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Introduzione

Molti italiani si stanno orientando verso sistemi di


produzione dell’energia basati sulle fonti rinnovabili.
In questo modo, oltre a far del bene al pianeta e alle
generazioni future, limitando l’inquinamento e le emissioni
di CO2, è possibile risparmiare sulle bollette.

L’eolico, le biomasse e la geotermia sono alternative molto diffuse,


ma è il solare a riscuotere il maggior successo soprattutto in Italia.

Se si tratta del contributo del fotovoltaico sulla domanda elettrica, l’Italia


non è seconda a nessuno. Secondo il Snapshot of Global PV Markets
2016, elaborato dal Photovoltaic Power System Programme dell’Agenzia
Internazionale dell’Energia  (IEA PVPS), nella classifica delle 22 Nazioni nel
mondo in cui l’energia solare copre oltre l’1% dei consumi di elettricità, il Bel
paese occupa il primo posto con un ottimo 8%.

« Il numero
di impianti
fotovoltaici
installati negli
ultimi anni
è in continua
ascesa »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Il numero di impianti fotovoltaici installati negli ultimi anni è in continua


ascesa, complice la riduzione dei prezzi dei componenti, le agevolazioni
fiscali e la possibilità di detrarre parte delle spese dalla dichiarazione
dei redditi.

« Scegli un In questa guida vogliamo illustrarti quali sono le possibilità per risparmiare
accumulatore, sull’installazione di un impianto fotovoltaico, senza dover rinunciare alla
da collegare qualità dei prodotti.
all’impianto
fotovoltaico »
Prima di tutto ci sono le detrazioni fiscali, che fino al 31 dicembre 2017
ti permettono di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e
l’installazione dell’impianto. Si tratta di un aiuto importante, ma purtroppo
limitato nel tempo.

Anche lo scambio sul posto è una valida alternativa per ridurre i costi
della bolletta. Grazie a questa procedura, l’energia in esubero, prodotta
dall’impianto e non immediatamente utilizzata, può essere immessa in rete,
a fronte di un contributo rilasciato dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici.
Il prezzo corrisposto, però, è solitamente più basso rispetto al prezzo a cui
l’energia viene venduta ai privati.

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Si tratta, quindi, di una soluzione parzialmente vantaggiosa.


Per massimizzare l’autonomia e ridurre fino al 90% la spesa in bolletta
ti consigliamo di optare per un accumulatore, da collegare all’impianto
fotovoltaico.

Per conoscere nel dettaglio il funzionamento di un impianto di accumulo e


le diverse tipologie di batterie presenti sul mercato consulta la guida Come
scegliere il miglior pannello fotovoltaico.

Infine, abbiamo dedicato un intero capitolo ai finanziamenti.


Le soluzioni finanziarie proposte da banche, istituti di credito e aziende
installatrici ti permettono di dilazionare il pagamento in comode rate mensili.
In questo modo non andrai a gravare troppo sul bilancio familiare e potrai
sfruttare il sole per produrre energia pulita da una fonte sempre disponibile,
riducendo considerevolmente la richiesta di corrente elettrica al fornitore e
abbassando i costi in bolletta.

Buona lettura.

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

1 Detrazioni fiscali del 50%

Le detrazioni fiscali sono regolamentate dal DPR 917/86


art. 16-bis (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Grazie alla legge di bilancio 2017 le agevolazioni per chi
effettua interventi di ristrutturazione e recupero edilizio
sono riconfermate al 50%.

Dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 è quindi possibile detrarre il 50%


delle spese sostenute (fino a un massimo di 96.000 € per unità immobiliare)
per effettuare:

a. interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e


risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità
immobiliari residenziali e per tutte le parti comuni degli edifici
residenziali

b. interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi


calamitosi, nel caso sia stato dichiarato lo stato di emergenza

c. interventi per il risparmio energico, in particolare per l’installazione di


pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica

d. interventi per la realizzazione di autorimesse e posti auto residenziali


e. interventi per l’abbattimento di barriere architettoniche e la realizzazione
di strumenti che favoriscono la mobilità interna ed esterna all’abitazione
per persone portatrici di handicap gravi

f. interventi per l’adozione di misure antieffrazione e per evitare il rischio


di atti illeciti (rafforzamento cancellate, installazione sistemi antifurto,
« Le apposizione di saracinesche e grate, sostituzione di porte blindate,
agevolazioni installazione di casseforti a muro, posa vetri antisfondamento ecc.)
per chi effettua
interventi di g. interventi per la cablatura degli edifici e il contenimento
ristrutturazione dell’inquinamento acustico
e recupero
h. interventi per l’adozione di misure antisismiche
edilizio sono
riconfermate i. interventi per la bonifica dell’amianto
al 50% »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Le procedure per accedere a queste detrazioni 2017, riconfermate del 50%,


restano invariate.

Prima Durante Dopo

L’agevolazione per interventi di ristrutturazione edilizia può essere richiesta


da tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF (Imposta sul Reddito
delle Persone Fisiche), che siano:

• proprietari e nudi proprietari di immobili


• usufruttuari e titolari di diritti reali sull’immobile oggetto di intervento
• inquilini in affitto
• soci di cooperative
• imprenditori individuali (per quegli immobili non considerati beni
strumentali o merce)

• società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice,


imprese familiari

Il diritto alla detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parente di terzo


grado o affine di secondo grado) che convive con il possessore dell’immobile
su cui viene effettuato l’intervento, purché sia lui a sostenere le spese e a
risultare come intestatario di bonifici e fatture.

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Come vengono restituiti i soldi, con la detrazione?

La detrazione del 50% viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, a


partire dall’anno in cui sono stati eseguiti i lavori e per quelli successivi.
La quota spettante viene detratta dall’IRPEF dovuta, quindi il tuo reddito deve
essere sufficiente a coprire la detrazione. La legge, infatti, non ammette il
rimborso di somme eccedenti l’imposta.

Esempio

• Spesa sostenuta per l’installazione di un impianto:


10.000 € (IVA inclusa)

• Detrazione fiscale 50%: 5.000 €

• Quota annuale da detrarre: 500 €

• IRPEF annuale: 400 €

• Quota eccedente, non rimborsabile né recuperabile: 100 €

« La detrazione del 50% viene ripartita


in 10 quote annuali di pari importo,
a partire dall’anno in cui sono stati
eseguiti i lavori e per quelli successivi »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Requisiti per la detrazione in caso di riqualificazione


energetica
Chi decide di installare un Sistema Solare sul tetto di casa può beneficiare
dell’agevolazione fiscale, purché l’impianto rispetti i seguenti requisiti:

• La potenza non deve essere superiore ai 20 kW


• In caso di installazione di pannelli su condomini, i costi e i benefici
vengono ripartiti in base ai millesimi

• La data riportata su fatture e ricevute deve essere antecedente


al 31 dicembre 2017

• La spesa massima non deve superare i 192.000 euro, in quanto il limite


detraibile è 96.000 €

Cosa fare per usufruire della detrazione

Gli adempimenti burocratici necessari per richiedere la detrazione sulle


opere di ristrutturazione e risanamento si sono notevolmente semplificati,
negli ultimi anni.

Dal 14 maggio 2011, ad esempio, non è più obbligatorio inviare la


comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate, così come non è più
necessario esplicitare in fattura il costo della manodopera.

Documenti indispensabili

Prima di richiedere la detrazione, è necessario essere in possesso dei


seguenti documenti:

« Gli • Domanda di accatastamento (se l’immobile non risulta ancora censito)


adempimenti • Ricevute del pagamento dell’imposta comunale ICI-IMU (se dovuta)
burocratici
necessari per • Nel caso di interventi su condomini, copia della delibera assembleare di
richiedere la approvazione dei lavori
detrazione
sulle opere di • Nel caso di interventi su immobili di cui non sei il proprietario, una
ristrutturazione dichiarazione di consenso firmata dal possessore dell’edificio che ti
e risanamento autorizza a effettuare i lavori
si sono
notevolmente
semplificati,
negli ultimi
anni »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Iter per richiedere la detrazione

Ecco come procedere per usufruire dello sgravio fiscale nel caso di
installazione di un impianto fotovoltaico.

1. Inviare all’Azienda sanitaria locale (ASL) una raccomandata A.R.


contenente le seguenti informazioni:
• dati e generalità del committente dei lavori
• luogo in cui verrà effettuato l’intervento
• tipologia di intervento da realizzare
• dati identificativi dell’impresa esecutrice
• data di inizio lavori
2. Contattare un esperto di energia solare per valutare la capacità del
proprio tetto di produrre energia

3. Acquistare l’impianto fotovoltaico più adatto a soddisfare il proprio


fabbisogno energetico

Ricorda:
Il pagamento della fattura per l’acquisto dei materiali e gli interventi
di posa e installazione deve essere effettuato mediante l’apposito
bonifico dedicato alla ristrutturazione energetica.
Il bonifico dovrà contenere, nella causale del versamento, il
riferimento alle spese per la ristrutturazione edilizia, il codice
fiscale di chi effettua il pagamento e la partita IVA e/o codice fiscale
dell’azienda che effettua i lavori.

Esempio
Causale: “Spese per lavori edilizi che danno diritto alla detrazione
del 50% secondo art. 16-bis del DPR 917/86"
Fattura n° XXX del gg-mm-aaaa
Cod. Fiscale beneficiario della detrazione
Partita IVA/Cod. Fiscale ditta installatrice

4. Conservare tutte le fatture, le ricevute fiscali e le ricevute dei bonifici


effettuati, che attestano le spese da te sostenute per la realizzazione
dell’impianto.

5. Tutti i documenti devono essere intestati al soggetto richiedente la


detrazione, perché potrebbero essere oggetto di verifica da parte degli
incaricati degli uffici finanziari, preposti al controllo delle dichiarazioni
dei redditi.

6. Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile su cui


è stato effettuato l’intervento

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

In qualità di esperto dell’energia solare, Wolmann offre ai suoi clienti la


possibilità di accedere a finanziamenti agevolati, per pagare l’impianto
fotovoltaico (più avanti in questa guida troverai un capitolo dedicato alle
diverse tipologie di finanziamento).

Anche in questo caso è possibile usufruire della detrazione, a patto che la


società che concede il finanziamento paghi l’impresa con il bonifico bancario
dedicato (vedi esempio sopra) e ti rilasci una copia della ricevuta.

IVA agevolata

Per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione è inoltre prevista un’IVA


agevolata. L’imposta sul valore aggiunto in questo caso scende dal 22%
al 10%.

Tra i beni ai quali viene applicata l’aliquota ridotta rientrano anche i pannelli
fotovoltaici e tutti i componenti dell’impianto.

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

2 Scambio sul posto

L’obiettivo principale di chi installa un impianto


fotovoltaico è quello di risparmiare sui costi dell’energia,
massimizzando l’autoconsumo. Poter usufruire
immediatamente dell’energia prodotta da una fonte
rinnovabile, pulita ed economica come il sole, permette di
ridurre notevolmente l’importo della bolletta elettrica.

Sebbene gli impianti installati sui tetti delle abitazioni siano dimensionati
in base allo spazio a disposizione e alle reali esigenze della famiglia,
spesso la produzione supera la richiesta di energia. Ecco perché, avere la
possibilità di immettere nella rete locale la corrente prodotta in eccesso, e
non immediatamente consumata, per poi prelevarla in un secondo momento,
diventa un’alternativa vantaggiosa, soprattutto in termini economici.

Questa pratica si chiama scambio sul posto ed è regolamentata


dalla Delibera 570/2012.

Lo scambio sul posto può essere richiesto da titolari di impianti fotovoltaici


fino a 20 kW di potenza (se entrati in funzione dopo il 31/12/2007 possono
arrivare fino a 200 kW di potenza).

Attenzione, però: non si tratta di una vendita,


ma di una valorizzazione economica dell’energia prodotta.

Come funziona lo scambio sul posto

Tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene convogliata


direttamente nelle rete domestica, per far funzionare gli apparecchi elettrici
accesi e dare corrente all’impianto di illuminazione e alle prese.
Nel caso venga prodotta più energia di quella che serve, questa viene
immessa nel circuito della rete nazionale.

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Quando l’impianto non produce, o nel caso l’energia autoprodotta non risulti
sufficiente a soddisfare i carichi domestici, l’utente effettua un prelievo dalla
rete nazionale pagando quanto dovuto (e i relativi oneri) attraverso la bolletta
elettrica.

Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, riconosce quindi un contributo per


l’energia immessa in rete, che va ad abbassare il costo per l’acquisto della
stessa. Una sorta di rimborso parziale su quanto fatturato in bolletta.

L’importo viene calcolato su base annua, tenendo conto della quantità di


energia elettrica scambiata (quanta ne è stata immessa e quanta ne è stata
prelevata dalla rete) e del valore economico della stessa.
Il prezzo dell’energia, infatti, varia in base alla zona di mercato e alle diverse
fasce orarie (F1, F2, F3).

« Nel caso
GIORNI DOMENICA
venga prodotta ORARIO SABATO
FERIALI E FESTIVI
più energia
di quella che
dalle ore 7.00 alle ore 8.00 F2 F2 F3
serve, questa
viene immessa
nel circuito dalle ore 8.00 alle ore 19.00 F1 F2 F3
della rete
nazionale »
dalle ore 19.00 alle ore 23.00 F2 F2 F3

dalle ore 23.00 alle ore 7.00 F3 F3 F3

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Nel caso, nell’arco dell’anno solare, venga immessa più energia di quella
effettivamente prelevata dalla rete, si ha un’eccedenza di immissione. Essa
può essere liquidata in forma monetaria o messa a credito per i conteggi
dell’anno successivo.

Come stipulare un accordo con il GSE

Per poter accedere allo scambio sul posto è necessario presentare, entro
60 giorni dalla messa in funzione dell’impianto fotovoltaico, un’apposita
richiesta al Gestore dei Servizi Energetici tramite il portale www.gse.it .
In questo modo l’utente e il Gestore stipuleranno un contratto, di durata
annuale con tacito rinnovo, che andrà a disciplinare lo scambio.

Come viene pagato il contributo dal GSE

Il contributo in conto scambio, calcolato come compensazione tra immissioni


e prelievi, viene erogato dal GSE al titolare dell’impianto in 4 acconti
trimestrali + un conguaglio annuale.

Lo scambio sul posto è conveniente?

Dal 1° gennaio 2015 tutti coloro che possiedono un impianto fotovoltaico e


un contratto per lo scambio sul posto sono tenuti a corrispondere al GSE una
tariffa per la copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo.

Questo contributo (definito dal DM del 24/12/2014) si compone di una parte


fissa, a cadenza annuale, e di un corrispettivo variabile calcolato in base
ai kW dell’impianto in questione. Sono esclusi dal pagamento di qualsiasi
somma i titolari di impianti con potenza nominale inferiore ai 3 kW.

CORRISPETTIVO CORRISPETTIVO
kW FISSO VARIABILE
« Lo scambio (€/anno) (€/kW)
sul posto
non è tanto
P≤3 0 0
conveniente
quanto la
scelta di dotarsi 3 < P ≤ 20 30 0
di un sistema
di accumulo
20 < P ≤ 500 30 1
collegato
all’impianto
fotovoltaico »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Inoltre, il contributo erogato dal GSE in base alla quantità di energia immessa
in rete non va ad azzerare completamente la bolletta, perché alcune voci di
costo (tasse, accise, imposte) non vengono rimborsate.

Va infine ricordato che il prezzo medio dell’energia acquistata dalla rete si


aggira attorno ai 0,20-0,30 euro/kWh, mentre lo scambio sul posto restituisce
un netto di circa 0,10/0,15 euro/kWh. Quindi il contributo che ricevi è più
basso del prezzo a cui viene venduta l’energia al privato.

Ecco perché, nonostante sia una soluzione vantaggiosa e procuri un rientro


economico, lo scambio sul posto non è tanto conveniente quanto la scelta
di dotarsi di un sistema di accumulo collegato all’impianto fotovoltaico.
Quest’ultimo, infatti, permette di immagazzinare l’esubero di energia
prodotta dai pannelli, per averla a disposizione in un secondo momento.

Grazie alle batterie di accumulo è possibile sfruttare l’energia autoprodotta,


garantendo all’abitazione un grado di indipendenza energetica dal gestore di
« Grazie alle circa il 90% (con un risparmio del 90% in bolletta).
batterie di
accumulo
è possibile
sfruttare
l’energia
autoprodotta,
con un risparmio
del 90% in
bolletta »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

3 Finanziamenti

Per non gravare troppo sul bilancio familiare, è possibile


acquistare un impianto fotovoltaico e usufruire di prestiti e
finanziamenti per rateizzare la spesa iniziale.

Gli istituti di credito mettono a disposizione dei propri clienti, in convenzione


con lo Stato, dei prodotti finanziari a tasso agevolato, volti a incentivare
l’acquisto di sistemi solari e impianti per il risparmio energetico.

I prestiti variano da regione a regione, quindi è necessario contattare la


propria banca per avere tutte le informazioni su tassi e costi accessori.

« Il risparmio in bolletta
ti permetterà di rientrare
velocemente dall’investimento,
ammortizzando i costi
di esercizio in pochi anni »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Queste agevolazioni consentono di affrontare serenamente una spesa


importante come l’acquisto di un impianto fotovoltaico con accumulo, un
sistema in grado di autoprodurre energia da utilizzare nell’immediato ed
eventualmente da immagazzinare, per ridurre sensibilmente la spesa mensile
per l’energia.

Il risparmio in bolletta ti permetterà di rientrare velocemente


dall’investimento, ammortizzando i costi di esercizio in pochi anni.

I finanziamenti Wölmann

Wölmann, in collaborazione con i principali player finanziari, propone ai


suoi clienti diverse soluzioni per il pagamento di impianti fotovoltaici ad uso
residenziale.

• Finanziamenti a rata costante con tasso di interesse di mercato

• Finanziamenti a rata progressiva che consente di dilazionare


il pagamento in comode rate iniziali

• Finanziamento a rata variabile con possibilità di estinzione con


maxirata finale e con la possibilità di rifinanziare quest'ultima.

« Queste
agevolazioni
consentono
di affrontare
serenamente
una spesa
importante
come l’acquisto
di un impianto
fotovoltaico
con accumulo »

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COME PAGARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

3 Finanziamenti

Per non gravare troppo sul bilancio familiare, è possibile


acquistare un impianto fotovoltaico e usufruire di prestiti
e finanziamenti per rateizzare la spesa iniziale.

Gli istituti di credito mettono a disposizione dei propri clienti, in convenzione


con lo Stato, dei prodotti finanziari a tasso agevolato, volti a incentivare
l’acquisto di sistemi solari e impianti per il risparmio energetico.

I prestiti variano da regione a regione, quindi è necessario contattare la


propria banca per avere tutte le informazioni su tassi e costi accessori.
Queste agevolazioni consentono di affrontare serenamente una spesa
importante come l’acquisto di un impianto fotovoltaico con accumulo, un
sistema in grado di autoprodurre energia da utilizzare nell’immediato ed
eventualmente da immagazzinare, per ridurre sensibilmente la spesa mensile
per l’energia.

Il risparmio in bolletta ti permetterà di rientrare velocemente


dall’investimento, ammortizzando i costi di esercizio in pochi anni.

I finanziamenti Wölmann

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suoi clienti diverse soluzioni per il pagamento di impianti fotovoltaici ad uso
residenziale.

• Finanziamenti a rata costante con tasso di interesse di mercato


« Queste
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consentono • Finanziamenti a rata progressiva che consente di dilazionare
di affrontare il pagamento in comode rate iniziali
serenamente
una spesa • Finanziamento a rata variabile con possibilità di estinzione con
importante maxirata finale e con la possibilità di rifinanziare quest'ultima.
come l’acquisto
di un impianto
fotovoltaico
con accumulo »

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Ebook:
COME PAGARE UN IMPIANTO
FOTOVOLTAICO:
DETRAZIONI, FINANZIAMENTI
E SCAMBIO SUL POSTO
a cura di Wölmann

Chi è WöLMANN?

Wölmann è la prima solar company in Italia.


Siamo convinti che ci sia un modo più conveniente e pulito per
avere energia elettrica in casa o in azienda: l’energia solare.
Per noi il sole non è solo fonte di energia e luce, ma è il motore
di uno sviluppo sostenibile, di un impegno per un pianeta più
pulito e più giusto per le prossime generazioni.
Crediamo che il luogo di produzione di energia elettrica
debba coincidere il più possibile con il luogo di consumo: casa
propria. Riducendo quindi al minimo gli sprechi, le inefficienze
e i costi tipici dell’attuale modello produttivo e distributivo.

Contatti

Wölmann S.r.l.
Via Paleocapa, 6
20121 Milano (MI)

039 57 806

info@wolmann.com

www.wolmann.com

Il Blog degli Esperti dell'Energia Solare

Wolmann

@wolmannilsolare

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45100 Rovigo
Tel. +39 0425 471064
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