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Teorie dei Sistemi

Basil Hatim & Ian Mason

Oltre la dimensione testuale, incorporano l’approccio pragmatico di Baker, attenzione alla realizzazione in
traduzione delle funzioni ideativa e interpersonale.
Tre funzioni linguaggio (Halliday):
• ideativa, che serve per esprimere l'esperienza che il parlante possiede del mondo reale, compreso il suo
mondo interiore;
• interpersonale, che permette l'interazione tra gli uomini e serve per definire le relazioni che intercorrono
tra il parlante e l'interlocutore;
• testuale che serve per costruire testi ben formati e adatti alla situazione cui si riferiscono.

Cfr. per es. sottotitolazione e necessità di condensare e/o ridurre il dialogo di partenza che altera e può
talvolta mettere in pericolo la dimensione interpersonale del dialogo sottotitolato.
Per es. intaccando le dinamiche linguistiche della cortesia (politeness) e creando dialoghi più chiari (diretti)
dal punto di vista comunicativo
Hatim & Mason 1997 The translator as communicator
Hatim & Mason 2000 Politeness in screen translation
In particolare, nei sottotitoli, eliminazione dei «discourse markers» (segnali discorsivi, marcatori di
discorso/pragmatici) che segnalano le intenzioni del parlante. E.g.: Now; Oh; You know; You see; Look; I
mean… Questi vengono omessi per questioni di brevità e perché sono facilmente recuperate dal supporto
visivo.

Cfr. eliminazione nei sottotitoli di elementi linguistici legati al linguaggio emotivo:


E.g. inglese
- Intensificatori (very, so, totally)
- Verbo to do per enfasi
- Lexical bundles (combinazioni di parole molto frequenti nella lingua parlata): “can I have a”; “have a look
at”, “I don’t know what”, etc.

Cfr. eliminazione nei sottotitoli di elementi linguistici legati al linguaggio della vaghezza (tipicamente oral,
rimanda a imprecisione, effetto mitigatore):
E.g. inglese “Ok, I’m gonna try to go work out and stuff” (Parenthood, J. Katims, 2010-15, USA)

Cfr. mitigazione turpiloquio (Esprime percezione (di disappunto!) del parlante [funzione ideativa] e
definisce il tipo di relazione tra parlante e ricevente [funzione interpersonale]) e autocensura del
sottotitolatore italiano che traduce dall’inglese

Anni 70
La traduzione viene discussa prevalentemente in riferimento all’ambito letterario.
Teorie eccellenti:
• Itamar Even-Zohar: la teoria dei polisistemi
• Gideon Toury: il concetto di norma. Adeguatezza e accettabilità
• George Steiner: Dopo Babele

Itamar Even-Zohar (israeliano)


Non si studia più il testo in modo statico ma se ne studia la vita all’interno del sistema storico e letterario
della cultura di arrivo.
«il testo letterario è inserito in un rapporto situazionale con la realtà» (Snell-Hornby 1998: 113)

Non bisogna dimenticare che dietro la traduzione ci sono traduttori/rici, che sono di un’epoca precisa, di
una lingua-cultura precisa -> sottoposti a ‘vincoli’ (potere politico, economico, gusto, modelli letterari, etc.)

Polisistema: è il concepito come un sistema eterogeneo e gerarchizato di (sotto)sistemi che interagiscono


per determinare un continuo e dinamico processo di evoluzione all’interno del polisistema nel suo
complesso.

La gerarchia è il posizionamento e l’interazione dei diversi strati del polisistema in un determinato periodo
storico. Se all’apice ci sono generi letterari conservatori, probabilmente alla base ci sono quelli innovatori, o
viceversa. Queste posizioni non sono fisse ma variano perciò anche la letteratura tradotta può avere un
ruolo primario o secondario. Tre casi in cui la lett. tradotta ha un ruolo primario:
- Quando una letteratura “giovane” guarda ad una più “vecchia in cerca di modelli per svilupparsi
- Quando una letteratura è “periferica” o “debole” e importa i generi di cui è carente. Quando una nazione
piccola è dominata dalla cultura di un più grande
- Quando si verifica una svolta cruciale nella storia letteraria e i sistemi consolidati non sono più sufficienti.

All’interno del sistema globale della letteratura, la letteratura tradotta (un sottosistema) è caratterizzata da
due elementi:
1.i prototesti (TP) sono scelti dalla letteratura ricevente
2.i metatesti (TA) adottano comportamenti specifici e diventano del tutto autonomi dal prototesto

Le strategie traduttive impiegate sono determinate dal sistema di arrivo (culturalmente + o - forte).
Sistema culturalmente forte (in cui la lett. tradotta ha un ruolo secondario)> traduzioni dominate da
strategie di adattamento alle norme della metacultura:
• Criteri di accettabilità (Toury)
• Addomesticamento (Venuti)
• Strategie naturalizzanti (Schleiermacher, 1813)
E.g.: domesticazione di fonetica e grafia dell’onomastica di un TP

Sistemi culturali periferici > La letteratura ha un ruolo primario nel polisistema. Le strategie traduttive
hanno maggiore indipendenza dai canoni della metacultura.
• Criteri di adeguatezza (Toury)
• Estraniamento (Venuti)
• Strategie alienanti (Schleiermacher 1813)