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Maria Elena Boschi - Quello italiano è il parlamento più

numeroso (e caro) di tutti?

Photo : Pierre van Elven, Inaugurazione del Parlamento a Palazzo ...


"Il parlamento più numeroso e costoso dell'Occidente". (Min. 12:40)
Pinocchio andante

istituzioni | Pubblicato:23.05.2016 | Origine:22.05.2016 | Fonte dichiarazione

Intervistata a In mezz’ora di Lucia Annunziata, su Raitre, il ministro per le Riforme


Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento ha difeso la riforma costituzionale
promossa dal governo e ha dichiarato che il nostro parlamento, nella sua forma
attuale, è il più numeroso e costoso dell’Occidente. Vediamo se i numeri
confermano.
I numeri dei parlamenti
Il parlamento italiano, come definito dalla Costituzione agli artt. 56 e 57, è formato
da 945 membri elettivi (630 deputati e 315 senatori) a cui vanno aggiunti cinque
senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica, per un totale di 950
parlamentari, più i presidenti della Repubblica al termine del loro mandato
(attualmente Napolitano e Ciampi). Si tratta davvero del formazione più numerosa
dell’Occidente?
Per il confronto disponiamo di un ottimo database, ParLine, che raccoglie molte
informazioni sulle caratteristiche e la composizione delle assemblee elettive del
mondo, tra cui anche il numero dei seggi delle diverse Camere. È gestito dall’Inter-
Parliamentary Union (Ipu), un’istituzione internazionale a cui aderiscono gran parte
dei parlamenti dei diversi stati del mondo.
In base ai numeri raccolti dall’Ipu, si nota subito che un numero di parlamentari
così alto come quello italiano è proprio di una minoranza di Paesei a livello globale.
Ben 201 Camere su 269 censite dall’Ipu hanno meno di duecento membri e solo
15 ne hanno più di cinquecento.
Veniamo ai Paesi occidentali. È difficile definire in modo univoco che cosa sia
l’“Occidente”, ma per questa analisi considereremo come “Paesi occidentali” i 34
aderenti all’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Abbiamo riportato i numeri dei membri dei parlamenti unicamerali, o della somma
dei membri di Camera alta e Camera bassa, in questo documento e nella mappa
successiva.
Abbiamo considerato, per tutti i Paesi, il numero di parlamentari previsto dalla
legge e non il numero effettivo dei membri. Di solito questi due numeri coincidono,
tranne in un ridotto numero di casi in cui la legge elettorale rende possibile un certo
numero di seggi soprannumerari (ad esempio in Germania, nel cui Bundestag
siedono attualmente 630 rappresentanti a fronte di un numero “minimo” di 598) o
circostanze particolari fanno sì che non tutti i seggi siano coperti. L’Italia è ai primi
posti della classifica, ma c’è un Paese che la supera. Per facilitare il confronto,
riportiamo le prime dieci posizioni nel grafico successivo.
Numero parlamentari, paesi OCSETotaleCamera bassa o unicaCamera altaRegno
UnitoItaliaFranciaGiapponeGermaniaMessicoSpagnaPoloniaTurchiaStati
Uniti02004006008001.0001.2001.4001.600Highcharts.com
Come si vede, il Regno Unito ha molti più parlamentari rispetto all’Italia (seconda
classificata): 650 nella House of Commons, la Camera bassa elettiva, e ben 782
nella House of Lords - la Camera alta nominata con un sistema estremamente
complesso e di cui fanno parte, per esempio, 26 vescovi e arcivescovi della Chiesa
d’Inghilterra.
È interessante notare che l’Italia non ha il record nel numero di membri né nella
Camera bassa, dove è superata dal Regno Unito ed eguagliata
dall’attuale Bundestag tedesco, né nella Camera alta: il Senato italiano ha meno
membri, oltre che della House of Lords, anche del Senato francese.
I costi
Per quanto riguarda i costi, bisogna premettere che i parlamenti nazionali hanno
storie e funzioni parzialmente diversi, e dunque il confronto diretto delle cifre è solo
in parte indicativo.
Ad ogni modo, nel progetto di bilancio 2015, la dotazione di fondi pubblici per la
Camera dei deputati italiana è di 943,16 milioni di euro (la stessa cifra del 2014);
per il Senato è di 505,36 milioni di euro. In totale, possiamo stimare il costo del
parlamento italiano per lo scorso anno in circa 1.448,52 milioni di euro.
Diversi Paesi occidentali sembrano riuscire a spendere meno. Nel Regno Unito, i
bilanci per l’anno 2014/2015 (l’anno finanziario si conclude a marzo) mostrano un
costo per la Camera dei Comuni di 210 milioni di sterline e della Camera dei
Lord di 100,43 milioni di sterline. In totale circa 310 milioni di sterline, poco più di
400 milioni di euro. In Francia, il Senato ha ricevuto negli ultimi tre anni la cifra,
rimasta invariata, di 323,58 milioni di euro, mentre l’Assemblea Nazionale ha
ricevuto nel 2014 e 2015 trasferimenti per 517,89 milioni di euro. In totale, il
parlamento francese costa circa 840 milioni di euro.
Il Congresso americano è più costoso, invece, e supera anche le nostre Camere.
Nel bilancio più recente (disponibile qui) le spese totali del Senato Usa per l’anno
fiscale 2015 ammontano a oltre 850 milioni di dollari, mentre quelle della Camera
a oltre 1,2 miliardi di dollari. In totale più di 2,05 miliardi di dollari, oltre 1,8 miliardi
di euro. A questa cifra va aggiunta una grande varietà di altri costi, come il
mantenimento delle strutture del Campidoglio - in cui si trova anche una delle
biblioteche più grandi del mondo, la Library of Congress - o quello del corpo di
polizia riservato. Il totale si allontana ancora di più dai circa 1,4 miliardi del
parlamento italiano.
Il verdetto
Maria Elena Boschi ha dichiarato che il parlamento italiano è il più numeroso e
costoso del mondo. Tuttavia, il Regno Unito ha una numerosissima Camera dei
Lord che la porta in testa alla classifica del numero dei membri. Quanto alle spese,
anche se altri grandi Paesi europei come Francia e Regno Unito sembrano
effettivamente più parsimoniosi nei budget per i loro organi legislativi, il Congresso
statunitense costa di sicuro molto di più - con un numero di membri, peraltro,
sensibilmente inferiore. “Pinocchio andante” per il ministro.
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