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Fonetica e sintassi

Spesso le vocali non toniche (su cui cioè non cade l'accento) e quelle poste in fine di parola, non
vengono articolate in modo distinto tra loro, e sono tutte pronunciate con un suono centrale
indistinto che i linguisti chiamano schwa e che nell'Alfabeto fonetico internazionale è trascritto
col simbolo /ə/ (in francese lo ritroviamo, ad esempio, nella pronuncia della e semimuta di petit).

Nonostante la pronuncia (e in mancanza di convenzioni ortografiche accettate da tutti) spesso


queste vocali, nei solchi della tradizione letteraria in lingua, sono trascritte sulla base del modello
della lingua italiana, e ciò, pur migliorando la leggibilità del testo e rendendo graficamente un
suono debole ma esistente, favorisce l'insorgere di errori da parte di coloro che non conoscono la
lingua e sono portati a leggere come in italiano. In altri casi si preferisce trascrivere le vocali con
una dieresi. Nell'uso scritto spontaneo dei giovani (SMS, graffiti, ecc.), come ha documentato
Pietro Maturi, prevale invece l'omissione completa di tale fono, con il risultato di grafie quasi-
fonetiche a volte poco riconoscibili ma marcatamente distanti dalla forma italiana (p.es. tliefn per
"telefona").

Altri errori comuni, dovuti a somiglianze solo apparenti con l'italiano, riguardano l'uso errato del
rafforzamento sintattico, che segue, rispetto all'italiano, regole proprie e molto diverse, e la
pronuncia di vocali chiuse invece che aperte, o viceversa, l'arbitraria interpretazione di alcuni
suoni.

Alcune ulteriori differenze di pronuncia con l'italiano sono:

 in principio di parola, e soprattutto nei gruppi gua /gwa/ e gue /gwe/, spesso la occlusiva
velare sonora /g/ seguita da vocale diventa approssimante /ɤ/.
 la fricativa alveolare non sonora /s/ in posizione iniziale seguita da consonante viene
spesso pronunciata come fricativa postalveolare non sonora /ʃ/ (come in scena [ˈʃɛːna]
dell'italiano) ma non quando è seguita da una occlusiva dentale /t/ o /d/ (almeno nella
forma più pura della lingua, e questa tendenza viene invertita nelle parlate molisane).
 le parole che terminano per consonante (in genere prestiti stranieri) portano l'accento
sull'ultima sillaba.
 la /i/ diacritica presente nei gruppi -cia /-ʧa/ e -gia /-ʤa/ dell'italiano, viene talvolta
pronunciata: per es. na cruciéra [nɑkru'ʧierə].
 è frequente il rotacismo della /d/, cioè il suo passaggio a /r/ (realizzata più esattamente
come [ɾ]), come in Maronna.
 la vocale aperta arrotondata a è pronunciata /ɑ/ e non come la /a/ dell'italiano. In alcune
varianti la vocale /ɑ in contesto tonico subisce un innalzamento e muta in /ɛ/, come nel
dialetto casalese.
 la consonante occlusiva bilabiale sonora /b/ a inizio di parola è pronunciata come la
consonante fricativa labiodentale sonora /v/: per es. "báscio" [vɑʃə].
Lemmi

Il napoletano ha avuto un'evoluzione nel corso dei secoli, prendendo a prestito lemmi provenienti
da varie lingue: oltre che dall'italiano, dalla lingua spagnola, dalla lingua araba, dalla lingua
inglese, ma anche dal greco antico e ovviamente dal latino, idioma da cui deriva.

La tabella che segue offre un confronto tra alcuni termini napoletani e alcuni stranieri simili tra
loro per suono e significato.

Napoletano Italiano Etimologia Lingua d'origine


abajo / a baix (pron. a spagnolo / catalano /
Abbàscio giù
bash) / abaixo portoghese
Ajére ieri ayer spagnolo
chiasso, che
Ammuïna amoïnar catalano
infastidisce
Arrassusia se dovesse adrasum sit (sia
latino
(arrassosia) succedere... cancellato)
Auciéllo uccello avicellum latino
Blé blu bleu francese
Blecco asfalto per isolamenti black inglese
Buàtta barattolo boîte francese
Buttéglia bottiglia bouteille francese
Cacare defecare cagar catalano / aragonese
Caccavella pentola caccabellum latino tardo
Caiola (cajola) gabbia caveola (dim. di cavea) latino
Càntero/cantaro vaso da notte khantaros greco antico
francese (Per traslazione
semantica: chance -
Canzo tempo chance possibilità, occasione; es.
damme 'o canzo, dammi il
tempo)
Capaddozio caposquadra capataz spagnolo
Cape 'e zì Viciénzo nullatenente caput sine census latino
calza (perlopiù da
donna, il calzino da
Cazetta chaussette francese
uomo è detto
cazettino)
Cerasa ciliegia cerasum latino
Core cuore cœur francese
Crianza educazione criança portoghese
χρυσοῦν μῆλον
Crisommola
albicocca (chrysoun melon = frutto greco
(cresommola)
d'oro)
Cucchiàra cucchiaio cuchara spagnolo
Cu' mmico (co'
con me conmigo / comigo spagnolo / portoghese
mmico)
Cu' ttico (co' ttico) con te contigo spagnolo / portoghese
Curreja cinta correa spagnolo
bere alcolici,
Drincà o Trincà trinkan antico alto tedesco
ubriacarsi
Fenèsta finestra fenestra latino
Folche adattamento di "folk" folk inglese
Furchétta forchetta fourchette francese
Gengomma o
gomma da masticare chewing-gum inglese
cingomma
adattamento di
Ginzo jeans inglese americano
"jeans"
Giurnale giornale journal francese
Gnernò signornò signeurnon francese
Guallara ernia wadara arabo
Guappo bullo, prepotente guapo spagnolo
Intrasatta improvviso intras acta latino
Lacerta lucertola lacerta/ae latino
Lassàre (lassa') lasciare laxare latino
Léngua lingua lengua spagnolo / provenzale
Mammá mamma mamá spagnolo
Manana mattina mañana spagnolo
Mesàle tovaglia da tavolo misalion greco antico
Micciariéllo fiammifero mechero spagnolo
Mola dente (molare) mola latino
mucchio, gran
Morra morra† spagnolo
numero
Muccaturo
fazzoletto mocador catalano
(moccaturo,
maccaturo)
Mugliera moglie mujer spagnolo
Mustacce baffi moustache francese
Nenna bambina nena spagnolo
Ninno bambino niño spagnolo
Nìppulo capezzolo nipple inglese
Nzerràre (nzerrà) chiudere cerrar spagnolo
Pàccaro schiaffo "πᾶς" tutto e "χείρ" mano greco antico
παπος con
lentamente oppure raddoppiamento del
Papéle Papéle greco antico
chiaramente) sintagma (lento lento,
sciolto sciolto)
Papiéllo documento papel spagnolo
Pastenaca carota pastinaca latino
Pazziàre
(pazzejare, pazzià, giocare pàizein greco classico
pazzeà)
Peliénto sciatto peliento spagnolo
Pesòne affitto, pigione pesionem latino volgare
Petrusino
prezzemolo petroselinon greco antico
(petrosino)
Pica pene picha spagnolo
Piglià père prendere fuoco πῦρ (fuoco) greco antico
Polla pene polla spagnolo
Pressa fretta pressare latino
Puorco Maiale (Maschile) puerco spagnolo
Purtuàllo arancia portokàlos greco
apotheca / ἀποθήκη
Puteca (poteca) bottega, negozio latino / greco
(apothèke)
Ràggia rabbia rage francese
Rammàggio danno dommage francese
Riggiòla mattonella rajola catalano
Rilòrgio orologio reloj / rellotge spagnolo / catalano
Sarvietta tovagliolo serviette / servilleta francese / spagnolo
Sciuscià lustrascarpe shoe-shine inglese
cosa di basso second hand (seconda
Sechenenza inglese
valore/qualità mano)
Semmàna settimana semana spagnolo
Sèggia sedia silla spagnolo
Sguarràre (sguarrà) divaricare, squarciare desgarrar spagnolo
Shporte cesta shportë albanese
esparadrapo /
spagnolo / francese /
Sparadrappo cerotto sparadrap /
catalano
esparadrap
Sparagno risparmio épargne francese
al-tamar (mercante di
Tamarro zotico arabo
datteri)
Tavúto bara ataúd / taüt spagnolo / catalano / arabo
Tècchete prendi, eccoti take it inglese
Tèsta vaso (da fiori) testa latino
Tirabbusciò cavatappi tire-bouchon francese
Travaglio
lavoro trabajo spagnolo
(travagliu)
Zéngaro zingaro tzengaris latino
Zimmaro caprone χιμμάρος (chimmàros) greco
Zoccola prostituta zorra spagnolo / catalano