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Agricoltura

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L'agricoltura è l'attività umana che consiste nella coltivazione di
specie vegetali. Lo scopo principale dell'agricoltura è quella di ottenere
prodotti dalle piante, da utilizzare a scopo alimentare e non, ma sono
possibili anche altre finalità che non prevedano l'asportazione dei
prodotti.

Tradizionalmente, nella cultura italiana, l'agricoltura è popolarmente


riferita allo sfruttamento delle risorse vegetali a fini alimentari, mentre
lo sfruttamento delle corrispondenti risorse di origine animale,
l'allevamento, ne è quasi ritenuta antitetica. A fini scientifici e
giuridici, comunque, entrambe le materie sono comunemente riunite
nella più vasta accezione di agricoltura, che abbraccia la coltivazione
delle piante (arboree, erbacee), l'allevamento degli animali e lo
sfruttamento delle foreste.

Indice
Agricoltura, agronomia e raccolta Campo di grano mietuto
Storia dell'agricoltura
Origini
Nuove piante
La prima rivoluzione agricola
La seconda rivoluzione agricola
Agricoltura moderna
Sviluppo italiano
Anno internazionale dell'agricoltura familiare
Agricoltura e arte
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Agricoltura, agronomia e raccolta


I fattori naturali della produzione vegetale sono i seguenti:

Fattori biologici-mutrofici intrinseci: sono tali le basi genetiche che influenzano l'anatomia, la morfologia (biologia) e
la fisiologia delle singole specie agrarie e le caratteristiche specifiche dei loro prodotti.
Fattori biologici estrinseci: sono tali le relazioni ecologiche che si instaurano fra le specie agrarie e gli altri organismi
viventi (piante, animali, microrganismi) che popolano l'ecosistema naturale, con interazioni di competizione,
predazione, parassitismo, simbiosi, neutralismo, ecc.
Fattori climatici: sono tali i fenomeni dovuti all'interazione dell'
atmosfera e del sole con la superficie terrestre nelle
sue diverse componenti (litosfera, idrosfera, biosfera). I principali fattori climatici che influenzano la produzione
vegetale sono la radiazione solare, la temperatura, le precipitazioni o idrometeore, il vento, l'umidità atmosferica,
l'evapotraspirazione, la composizione chimica dell'aria. Di minore rilevanza diretta è invece lapressione atmosferica.
Fattori pedologici: sono tali i fenomeni dovuti all'interazione delterreno con l'idrosfera, l'atmosfera, il sole, l'idrosfera
e la biosfera. Il terreno è un ambiente complesso, derivato dallapedogenesi, generato dall'equilibrio fra la litosfera e
gli altri elementi che interagiscono sulla superficie terrestre. Sono fattori pedologici le proprietà fisiche del terreno, le
proprietà chimiche, le proprietà biologiche, che nel complesso concorrono a determinarne lafertilità.
A differenza della semplice raccolta dei prodotti naturali della terra, l'agricoltura è
una tecnica che interviene modificando i fattori naturali della produzione vegetale
allo scopo di incrementare, in qualità e quantità, il prodotto. La raccolta, infatti,
sfrutta la produzione naturale del tutto subordinata alle esigenze specifiche delle
piante e alle dinamiche dell'ecosistema senza alcun intervento dell'uomo.
L'agricoltura prevede invece l'intervento dell'uomo nel correggere, a suo favore, le
condizioni intrinseche ed estrinseche che determinano la produzione vegetale.

Gli interventi dell'uomo che concorrono a delineare un'attività agricola,


distinguendola da quella della semplice raccolta, sono ad esempio i seguenti:

Interventi sui fattori biologici intrinseci: sono tali ad esempio la


selezione, il miglioramento genetico, le biotecnologie, l'ibridazione, la
potatura, l'innesto, la densità di piantagione. Nel complesso questi
interventi concorrono a indirizzare la naturale tendenza produttiva delle
singole specie agrarie verso specifiche esigenze dell'uomo.
Interventi sui fattori biologici estrinseci: sono tali ad esempio ildiserbo,
La vita quotidiana di agricoltori
la fitoiatria e la difesa dei vegetali in senso lato, che mirano a contenere
i fenomeni di antagonismo biologico, altri come laconsociazione o all'opera su una terrazza delle
forme più o meno avanzate di biotecnologia micorizzazione,
( Cinque Terre (particolare di un
batterizzazione e altre forme di inoculo di organismi simbionti), mirano a murale a Riomaggiore)
promuovere fenomeni di sinergia biologica. Altri ancora, come
l'avvicendamento colturale, hanno un ruolo complesso nel determinare
l'equilibrio fra antagonismi e sinergie.
Interventi sui fattori climatici: sono tali ad esempio gli apprestamenti protettivi mirati a ridurre l'influenza negativa del
clima o potenziarne quella positiva fino a correggere drasticamente uno o più fattori. Sono interventi sui fattori
climatici l'allestimento difrangiventi, di opere di protezione dal freddo s( erra, tunnel, pacciamatura, ecc.),
l'irrigazione. Meno palese è il ruolo svolto da altre pratiche agricole in quanto si tratta di forme di adattamento a
condizioni climatiche esistenti: sono tali la scelta dell'epoca disemina, il trapianto, la scelta varietale, la densità di
piantagione, l'orientamento dei filari, alcunelavorazioni del terreno, ecc.
Interventi sui fattori pedologici: sono i più complessi perché trattasi di azioni che possono modificare
contemporaneamente differenti proprietà del terreno. Sono tali le lavorazioni del terreno e l'ammendamento, che
influenzano principalmente (ma non solo) le proprietà fisiche, lafertilizzazione, che influenza principalmente le
proprietà chimiche ma ha un ruolo non secondario anche su quelle fisiche e biologiche, l'irrigazione, che influenza le
proprietà fisiche, chimiche e biologiche, ecc.
L'agronomia è una scienza applicata che studia il ruolo dei singoli fattori della
produzione vegetale e le interazioni reciproche, elabora le tecniche agricole con il
coordinamento dei fattori a differenti livelli, al fine di ottimizzare la produzione ai
fini economici. Per estensione agronomia e agricoltura sono talvolta usati come
sinonimi, tuttavia, a rigore l'agronomia è una scienza applicata collegata alle altre
scienze (biologia, chimica, fisica, geologia, ecc.), il cui ambito principale
d'applicazione è l'agricoltura. L'agricoltura è invece un insieme di tecniche che
riassumono le conoscenze empiriche tramandate di generazione in generazione in
una pratica millenaria e quelle tecniche fornite dalla ricerca scientifica in campo Coltivazione in serra delle fragole
agronomico. Le varie forme di agricoltura derivano dal ruolo ponderale che hanno,
da un lato, l'agronomia e, dall'altro, la tradizione.

Storia dell'agricoltura
La storia e l'evoluzione dell'agricoltura vanno di pari passo con lo sviluppo tecnologico umano e lo sviluppo di conoscenze o tecniche
di coltivazione. In generale nella storia dell'agricoltura si passa progressivamente, attraverso varie tappe, da un'agricoltura di
sussistenza, ad un'agricoltura estensiva basata su latifondo e la rotazione delle colture fino ad un'agricoltura di tipo intensivo e
specializzata, sempre più meccanizzata, con uso di fertilizzanti e tecniche di ingegneria genetica e con finalità di
commercializzazione sul relativo mercato agricolo, sebbene queste tipologie di coltivazione continuino a coesistere tutt'oggi in
diverse parti del mondo, legate al livello disviluppo economico del rispettivo paese di interesse.

Origini
Dati dalla ricerca molecolare e archeologica generati nel corso degli ultimi 15 anni indicano che l'agricoltura è iniziata in modo
indipendente in un'area del mondo molto più grande di quanto pensato in precedenza, e comprendente una vasta gamma di taxa.
Almeno 11 regioni del Vecchio e del Nuovo Mondo sono stati coinvolti come centri indipendenti di origine, comprendenti regioni
geograficamente isolate sulla maggior parte dei continenti, ma molti di più sono stati suggeriti [1] Il primo sviluppo è datato circa
11.500 anni fa, separatamente nella mezzaluna fertile e al Chogha Golan nel moderno Iran, dove orzo selvatico, grano e lenticchie
sono stati coltivati e dove le forme domestiche di grano sono apparsi circa 9800 aC [2]. L'agricoltura sarebbe quindi evoluta circa
10.000 anni fa attraverso ladomesticazione.

Pur esistendo esempi di insediamenti stanziali anche notevoli precedenti all'avvio delle coltivazioni, fu l'introduzione dell'agricoltura
a dare il via allo sviluppo di comunità sedentarie di sempre maggiori dimensioni, progressivamente strutturati in villaggi e città[3].
L'economia dell'Egitto era basata sull'agricoltura e fu tra le prime popolazioni a utilizzare l'aratro in legno, e zappa; soprattutto nel
bacino del Medio Oriente e del Mediterraneo, l'uomo, abbandonata la vita nomade per insediarsi stabilmente, cominciò ad
addomesticare gli animali. L'allevamento garantiva una maggiore disponibilità di carne e latte, oltreché materie prime come lana e
pelli e fino alla scoperta dei motori a scoppio, fu la più importante forza di lavoro come aiuto nell'aratura e nella fertilizzazione del
terreno.

Il rapporto tra la proprietà della terra e ruolo sociale divenne ben presto fondamentale. Nel mondo classico e latino, il sistema agrario
ager publicus[4] oltreché nella rotazione biennale dove, in
si basava sulla divisione della terra in funzione all'esigenza della città e sull'
autunno, circa metà della terra veniva seminata con cereali e l'altra metà veniva lasciata a riposo (maggese). Il secondo anno
s'invertivano le due porzioni.

Nuove piante
Durante il Medioevo giunsero in Europa nuove piante portate dagli arabi: riso, cotone, carrubo, pistacchio, spinacio, agrumi. Dopo la
scoperta dell'America giunsero ilmais, la patata, la zucca, il fagiolo, l'arachide, il pomodoro, il peperone, la papaya.

La prima rivoluzione agricola


L'agricoltura basata sulla rotazione triennale e sul maggese rimase predominante fino al XVII secolo. Il progressivo sviluppo dei
commerci, tuttavia, stimolò gradualmente l'adozione di nuove tecniche produttive.

In particolare, nelle Fiandre e nel Brabante il terreno era poco fertile, ma il notevole sviluppo del commercio marittimo fece
aumentare notevolmente la domanda di prodotti quali il lino per le tele, i coloranti per il panno, l'orzo e il luppolo per la birra, la
canapa per le funi, il tabacco ecc. La densità della popolazione, inoltre, favoriva lo sviluppo dell'orticoltura e della frutticoltura. Si
adottarono quindi nuove tecniche basate sulla rotazione pluriennale e sulla sostituzione del maggese con pascoli per il bestiame anche
per ottenerne concime naturale.

Tali innovazioni vennero studiate da esperti europei ed americani. L'inglese Richard Weston visitò le province fiamminghe intorno al
1650 e descrisse in una sua famosa opera, A discourse of husbandrie used in Brabant and Flanders, il loro metodo basato sulla
rotazione delle colture (lino, rapa, avena, trifoglio). I nuovi metodi dettero origine al cosiddetto sistema di Norfolk, generalmente
considerato il prototipo di una nuova agricoltura che, grazie alla rotazione e ad altri aspetti (recinzioni, grandi aziende, lunghe
affittanze, aratro in metallo tirato da cavalli ecc.), consentì all'Inghilterra di esportare grandi quantità di grano e farine nel periodo
1700-1770. Secondo Paul Bairoch, il notevole sviluppo dell'agricoltura stimolò la successiva rivoluzione industriale grazie alla
domanda di aratri e altri attrezzi in metallo.

Altri paesi seguirono l'esempio dell'Inghilterra. Ad esempio, in Francia, in cui le tecniche agricole medioevali dominarono fino al
1750, la scuola fisiocratica di François Quesnay propose espressamente fin dal 1756 (data dell'articolo Fittavoli che Quesnay scrisse
per l'Encyclopédie) l'adozione del modello inglese.

La seconda rivoluzione agricola


La rivoluzione industriale chiamò a sé dalle campagne numerosi braccianti che si
riversarono verso altri continenti e/o nelle grandi città. In Italia la migrazione fu dal
sud verso il triangolo Piemonte/Veneto/Emilia e per contrastarla furono previsti dei
piani governativi ossia piani di bonifica delle terre governative che venivano
destinate all'agricoltura.

Nel corso del XIX secolo migliori strumenti aratori e sistemi di semina, acquisizione
sul mercato di nuove sementi e di nuove piante con elevata produttività (mais), la
comparsa delle macchine agricole e dei concimi chimici, attuarono una profonda
ristrutturazione rurale che stimolò ancora la costruzione di nuove attrezzature e
macchine per tutte le esigenze lavorative agrarie. L'attività agricola divenne ben
presto di tipo industriale nei Paesi economicamente avvantaggiati, mentre
nell'Europa dell'Est, Sud America, Asia e Africa rimasero grandi terreni non
coltivati, anche se coltivabili.

Agricoltura moderna Giovane contadina italiana, fine


Nei secoli, e sino a tempi recenti Ottocento
anche nel Mondo Occidentale,
l'agricoltura ha avuto sempre
primaria importanza per lo sviluppo dei popoli e degli Imperi. Oggi è spesso degnata
di un'attenzione superficiale nelle economie moderne, mentre resta fonte primaria di
sussistenza e perno dello sviluppo economico dei paesi più poveri ed arretrati.
L'importanza di questa pratica è dimostrata dal fatto di essere a tutti gli effetti una
scienza e di essere ormai al confine con numerose altre scienze come la genetica e la

Coltivazione di patate biologia sia animale che vegetale.

I governi dei paesi industrializzati tra il 1960 e fine anni novanta hanno indotto la
cosiddetta rivoluzione verde, ossia hanno investito in maniera consistente nella ricerca agricola, direttamente sui campi degli
agricoltori, cercando altri sistemi per incrementare la produzione alimentare con lo sviluppo di prodotti pesticidi e fertilizzanti,
incoraggiandoli ad utilizzare queste nuove tecnologie e rivoluzionando le tradizionali pratiche agrarie con l'abbandono e l'estinzione
di molte varietà locali e tradizionali.

L'agricoltura moderna si basa sempre più sull'immissione di energia esterna al sistema sotto forma di fitofarmaci, meccanizzazione,
fertilizzanti, ingegneria genetica, tecnologia; si parla quindi di agricoltura intensiva, in contrapposizione all'agricoltura estensiva.

Ferme restando le implicazioni negative di una pratica agricola intensiva troppo spinta, la continua crescita dei fabbisogni alimentari
mondiali, la necessità di mantenere bassi i prezzi degli alimenti, la riduzione della superficie coltivabile, l'esigenza di coltivare anche
in zone nettamente sfavorevoli (talvolta anche per inquinamento) e di poter ottenere prodotti di qualità nutrizionale elevata, pongono
gli operatori davanti ad una limitata rosa di scelte.
Le pratiche tradizionali usate prima della rivoluzione verde avevano il difetto di non essere in grado di fornire prodotti in larga
quantità ed economici, attraenti per i consumatori, ma soprattutto coerenti con gli standard qualitativi e di sicurezza imposti dalla
legge nonché adatti ai processi di trasformazione industriale. Una parte di questa agricoltura tradizionale prende oggi il nome di
agricoltura biologica, che costituisce comunque una nicchia di mercato di una certa rilevanza e presenta prezzi medio-alti.

D'altra parte l'agricoltura intensiva presenta evidenti problemi di sostenibilità e per questo di anno in anno cresce l'esigenza di
tecnologia di settore sempre più attenta alle problematiche ambientali.

Tra le soluzioni tecnologiche, si è avuto da un lato l'adozione di approcci di lotta integrata, dall'altro il miglioramento dei composti
chimici (meno tossici e persistenti) e delle varietà impiegate. In questa ottica si collocano anche gli O.G.M., Organismi
geneticamente modificati.

Sviluppo italiano
Anche se la meccanizzazione ha uno stampo anglosassone, le primissime macchine
agricole del XVII secolo, sono il frutto dell'ingegno italiano:

Giuseppe Locatelli, costruì la prima sempliceseminatrice, composta da


un cassetto contenente i semi applicato all'aratro. Procedendo, l'aratro
faceva ruotare un distributore a cucchiaio inserito nel cassetto ed il
seme cadeva a terra.
Giovanni Cavallina, costruì la prima macchina seminatrice meccanica,
che con un sistema di ripiani a fori e dei piccoli tubi, deponeva i semi nei
solchi appena tracciati dall'aratro.
Nel XIX secolo Lambruschini e i fratelli Ridolfi, costruirono un
rovesciatore di tipo elicoidale per sminuzzare le zolle più grosse.
La prima forza motrice di tipo meccanico fu la macchina a vapore, utilizzata per far
funzionare le prime trebbiatrici per cereali e le presse per paglia e fieno.
Agricoltura, formella del Campanile
Negli Stati Uniti si costruì il primo trattore, la macchina motrice per eccellenza.
di Giotto, Andrea Pisano, 1334-1336,
Erano però macchine pesantissime e difficili da maneggiare. Dopo vent'anni di Firenze
prove, le industrie Ford fornirono agli agricoltori americani trattori più leggeri, facili
da riparare, semplici nella manutenzione, a prezzi accessibili.

nel 1930, le industrie Landini costruirono il primo trattore con motore testa calda, ben utilizzato nelle grandi opere di
bonifica e dissodamento.

Anno internazionale dell'agricoltura familiare


Durante la 66ª sessione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, il 2014 è stato
formalmente dichiarato “Anno internazionale dell'agricoltura familiare” (IYFF).

La FAO è stata invitata a facilitarne la realizzazione, in collaborazione con i governi,


le agenzie di sviluppo internazionale, le organizzazioni di agricoltori e altre
organizzazioni attinenti al sistema delle Nazioni Unite; così come le organizzazioni Logo dell'anno internazionale
non governative.[5] dell'agricoltura familiare

L'obiettivo dell'anno internazionale è quello di riposizionare l'agricoltura familiare al


centro delle politiche agricole, ambientali e sociali delle agende nazionali per individuare le lacune e le opportunità esistenti e per
promuovere uno sviluppo più equo e bilanciato.

L'anno internazionale dell'agricoltura familiare intende promuovere il dibattito e la cooperazione a livello nazionale, regionale e
globale con lo scopo di identificare al meglio le sfide affrontate dagli agricoltori per poter efficacemente sostenere sia loro che le loro
famiglie.
Agricoltura e arte
Molti artisti, soprattutto nel XIX secolo in coincidenza con il trionfo
dell'Impressionismo e della pittura en plein air, hanno scelto la vita dei campi come
oggetto delle loro opere.

Colui che sovrasta tutti gli altri per la capacità di raccontare la fatica della povera
gente e di dare un senso umile e religioso a quella fatica è Vincent van Gogh, il
pittore pazzo, morto suicida quando aveva appena 37 anni. Ad Arles, nel sud della il dipinto "Campo di grano" diVincent
Francia, s'innamorò dei colori della campagna provenzale. Usciva di casa all'alba, van Gogh
raggiungeva i campi, e dipingeva fino a sera, ne uscì il quadro "La mietitura". Aveva
adottato gli stessi orari e si sottoponeva alla stessa fatica dei contadini ed alla fine
della giornata ne coglieva i frutti: un quadro carico di colori incredibili e gioiosi. Nell'ultimo periodo della sua vita, i campi si
trasformarono in oscuri presagi di sventura. Ad Auvers-sur-Oise, nei dintorni di Parigi, dipinse immagini sempre più cupe. Il suo
ultimo soggetto fu un campo di grano sorvolato da uno stormo di corvi. In quel campo, pochi giorni dopo, si sparò un colpo di
rivoltella al fianco.

Note
1. ^ Larson, G.; Piperno, D. R.; Allaby, R. G.; Purugganan, M. D.; Andersson, L.; Arroyo-Kalin, M.; Barton, L.; Climer
Vigueira, C.; Denham, T.; Dobney, K.; Doust, A. N.; Gepts, P.; Gilbert, M. T. P.; Gremillion, K. J.; Lucas, L.; Lukens, L.;
Marshall, F. B.; Olsen, K. M.; Pires, J. C.; Richerson, P. J.; Rubio De Casas, R.; Sanjur, O. I.; Thomas, M. G.; Fuller,
D. Q. (2014). "Current perspectives and the future of domestication studies". Proceedings of the National Academy
of Sciences 111 (17): 6139. doi:10.1073/pnas.1323964111.
2. ^ "Farming Was So Nice, It Was Invented at Least Twice". Science. 4 July 2013.
3. ^ Bill Bryson, Breve storia della vita privata, Guanda, 2011 [2010], pp. 38-44, ISBN 978-88-6088-415-2.
4. ^ Nell'antica Roma, le leggi agrarie prevedevano che il terreno di patrimonio pubblico, frutto di conquiste militari,
fosse concesso in uso ai contadini. L'ager publicus sparì intorno al II secolo d.C.
5. ^ 2014 International Year of Family Farming (http://www.fao.org/family-farming-2014/en/)

Bibliografia
Babel W. Congiunture agrarie e crisi agrarieEinaudi, Torino, 1976
Bairoch P., Rivoluzione industriale e sottosviluppo, Einaudi, Torino, 1967
Bloch Marc, Les caractères originaux de l'histoire rurale française , A. Colin, Paris, 1952
Daclon C.M., Agricoltura e riforme mondiali, in Agricoltura, Rivista del Ministero Politiche Agricole e Forestali, n. 300,
2000
Daclon C.M., Biotecnologie e agricoltura, in Agricoltura, Rivista del Ministero Politiche Agricole e Forestali, n. 302,
2000
Saltini A., Storia delle scienze agrarie, 4 volumi, Bologna 1984-89,ISBN 88-206-2412-5, ISBN 88-206-2413-3, ISBN
88-206-2414-1, ISBN 88-206-2415-X
Saltini A. Processo all'agricoltura, Prefazione di Giovanni Marcora, Bologna, 1979
Saltini A. Agrarian sciences in the west, Firenze, 2015
Sereni E.Storia del paesaggio agrario italianoLaterza, 1989
Slicher van Bath Bernard H.,Storia agraria dell'Europa occidentale (500-1850) , Einaudi, Torino, 1972 (traduzione
italiana dall'edizione ingleseThe Agrarian History of Western Europe, A. D. 500 – 1850, E. Arnold, London, 1963,
curata dallo stesso autore; edizione originale:De agrarische geschiedenis van West-Europa (500-1850), Het
Spectrum, Utrecht-Antwerpen, 1962)
Vignoli G., Profili giuridici della produzione agricola, Giuffrè, Milano, 1991.
Vignoli G. Aspetti giuridici delle attività genetiche in agricoltura
, Giuffrè, Milano, 1986.
Vignoli G. I territori italofoni non appartenenti alla Repubblica Italiana "agraristica", Giuffrè, Milano, 1995.

Voci correlate
Agricoltura a sviluppo pianificato
Accademia dei Filergiti
Accademia dei Georgofili
Agricoltura biologica
Agricoltura biodinamica
Agricoltura di piantagione
Agricoltura di mercato
Agricoltura di sussistenza
Agricoltura integrata
Agricoltura urbana
Agrosilvicoltura
Agrosistema
Latifondo
Apprestamento protettivo
Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Domesticazione delle piante
Edilizia rurale
Istituto agronomico per l'oltremare
Organismo geneticamente modificato
Paesaggio agrario
Pezzatura
Rivoluzione verde

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Agricoltura, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF.
Agricoltura e sviluppo ruraleCommissione europea
www.reformthecap.eu Un riassunto degli argomenti concernente la politica agricola con link ai principali studi di
valutazione delle politiche agricole e riassunti degli studi più rilevanti in materia.
MiPAAF Home Page del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
La sezione "Sviluppo Rurale del MiPAAF" Sviluppo Rurale e Infrastrutture
Agricoltura italiana onlineRivista telematica del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Perdita di Suolo sul sito del WWF Italia, su wwf.it.
Acqua e Agricoltura sul sito del WWF Italia, su wwf.it.
Agricoltura Notizie (Agrinotizie.com), su agrinotizie.com.
Agronotizie - Le novità per l'agricoltura, su agronotizie.imagelinenetwork.com.
René Dumont, Agricoltura, Enciclopedia del Novecento(1975)
R. Thomas Fulton, Agricoltura, Enciclopedia del Novecento, I Supplemento (1989)
David B. Grigg, Rivoluzioni agricole, Enciclopedia delle scienze sociali(1997)
Emrys Jones, Agricoltura, Enciclopedia delle scienze sociali, 1991.
Mario Liverani, Agricoltura e irrigazione nel Vicino Oriente antico, Storia della Scienza (2001)
Jean-Marie Martin, Agricoltura, Enciclopedia Federiciana, I vol., 2005.
Controllo di autoritàLCCN: (EN ) sh85002415 · GND: (DE ) 4034402-2 · BNF: (FR ) cb11934798x (data)

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