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ESERCITAZIONE 4 Sperimentazione e Calibrazione di Motori a Combustione Interna M AA 2017-2018

ESERCITAZIONE 4 Sperimentazione e Calibrazione di Motori a Combustione


Interna M AA 2017-2018

CALCOLO INDICI DI DETONAZIONE e ANALISI DI CORRELAZIONE - FIAT FIRE 1.2

1. Considerazioni generali

Lanticipo di accensione uno dei parametri di controllo pi importanti in un motore ad


accensione comandata. Al variare di questo, infatti, si modifica landamento delle curve di
pressione allinterno del cilindro e, di conseguenza, variano le prestazioni del motore. Occorre
tuttavia tenere presente che, aumentando lanticipo di accensione, la combustione diventa via
via pi ruvida, irregolare, sino al punto che si giunge in una condizione di detonazione, nella
quale la reazione di ossidazione del combustibile non avviene pi in maniera graduale, ovvero
regolata dallavanzamento del fronte di fiamma, bens attraverso il fenomeno
dellautoaccensione, che genera una combustione violenta, provocando dunque nel motore
delle sollecitazioni termiche e meccaniche estremamente pericolose.

Esistono sensori capaci di diagnosticare la presenza del fenomeno detonante, essendo in


grado di rilevare le vibrazioni che questo genera. In Figura 1 sono riportati gli andamenti
sperimentali ottenuti da un sensore di pressione posizionato allinterno di un cilindro.
Risultano evidenti delle oscillazioni ad alta frequenza nella zona immediatamente
successiva al PMS, in particolare per i segnali di pressione misurati durante un funzionamento
ad anticipo elevato.

Figura 1: Andamento del segnale di pressione al variare dell'anticipo di accensione

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2. Introduzione ai dati sperimentali

I dati sperimentali presenti nei vari files (Anticipo_09.mat, Anticipo_10.mat, ecc...) sono
stati ottenuti mantenendo il motore in un punto di funzionamento fisso (velocit di rotazione:
circa 1200 rpm. Posizione della farfalla: aperta al 100%), e variando di prova in prova
lanticipo di accensione.
La frequenza di campionamento di tutte le acquisizioni pari a 100 kHz.

In ogni file sono presenti le seguenti variabili:

fonica Segnale proveniente dal sensore montato sulla ruota fonica [V]
press Pressione allinterno del cilindro 1 [V]
rif_giro Segnale di riferimento giro [V]

Il segnale di riferimento giro ci fornisce uninformazione relativa alla posizione angolare


del motore. In particolare sappiamo che ogni volta che il segnale passa da positivo a negativo
il cilindro 1 si trova 90 dopo il PMS, ovvero a met della fase di aspirazione oppure a met
della fase di espansione.

Il segnale di pressione fornisce un segnale elettrico in Volt. La sua caratteristica del tipo
Pressione [bar] = 10*[volt]+p_med

Per quanto riguarda il recupero della componente media p_med, anticipiamo che ai fini
della seguente esercitazione ininfluente, in quanto il segnale di pressione dovr essere
filtrato per eliminare le componenti a bassa frequenza.

3. Elaborazione dei dati

Partendo dai dati sperimentali, occorre innanzitutto filtrare tali dati, per evidenziare le
frequenze maggiormente correlate con la detonazione. Si pu ad esempio adottare un filtro di
Butterworth passa-alto del 4ordine con frequenza di taglio 5 kHz (che corrisponde ad una
frequenza normalizzata pari a 0.1, essendo 50 kHz la massima frequenza osservabile con un
campionamento eseguito a 100 kHz).
Per eseguire il filtraggio dei dati, digitare i seguenti comandi:

[b,a] = butter(4,0.1,high); % Calcolo dei coefficienti del filtro


press_filt = filtfilt(b,a,press); % Filtraggio del segnale press

Una volta ottenuto il segnale filtrato, occorre isolare le finestre angolari allinterno delle
quali leffetto della detonazione pi evidente. Si pu assumere che tali finestre inizino in
prossimit del PMS corrispondente alla fase di espansione, e finiscano 60 dopo.
Dalla conoscenza del segnale di riferimento giro possibile isolare tali finestre (vedi
Figura 2).

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ASPIRAZIONE COMPRESSIONE ESPANSIONE SCARICO ASPIRAZIONE COMPRESSIONE ESPANSIONE SCARICO

rif. GIRO rif. GIRO rif. GIRO rif. GIRO

FINESTRA FINESTRA

Figura 2: Finestre di osservazione della detonazione

Dopo aver opportunamente filtrato i dati sperimentali ed aver scelto la finestra di


osservazione ottimale, occorre definire degli indici che siano correlati con il fenomeno
detonante. Detto sf il segnale filtrato, alcuni degli indici pi comuni sono:

ID (Integer-Derivative)
sup
s f
K ID Somma valori assoluti delle variazioni del segnale di pressione.
inf

MAPO (Maximum Amplitude Pressure Oscillation)


K MAPO max s f
Massimo valore del segnale di pressione filtrato.

THD (THird-Derivative)
d 3s f
KTHD max Massimo valore della derivata terza del segnale di pressione.
d 3

Si richiede di:

- Isolare le finestre di osservazione.


- Dopo aver trasformato il segnale da unit elettriche a bar, valutare, per ogni ciclo
motore presente nei files di dati forniti, il valore che assumono gli indici ID, MAPO
e THD.
- Per ogni valore di anticipo, calcolare il valor medio e la deviazione standard degli
indici considerati, e studiarne landamento in relazione al grado di anticipo.
- Calcolare il coefficiente di correlazione statistico fra gli indici, definito come:
n

x i x yi y
r i 1
n

x x yi y
2 2
i
i 1

Suggerimenti:

1) Per determinare i punti in cui avviene il passaggio per lo zero di una grandezza
campionata i cui valori sono racchiusi nel vettore x, possibile usare il comando
MATLAB find:

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y = find(and(x(1:end-1) > 0 , x(2:end) <= 0 ));

2) Per calcolare i riferimenti angolari usando il segnale di giro, si consiglia di calcolare


il passaggio del segnale per un valore di soglia maggiore di 0, al fine di eliminare
linfluenza del rumore di fondo.

3) Nel calcolo delle finestre angolari, occorre considerare solamente i PMS relativi alle
fasi di espansione. Vanno ovviamente scartati i PMS relativi alla fase di aspirazione.

4) Per evitare cicli incompleti, eliminare il primo passaggio per lo zero del segnale di
riferimento giro.

5) Per il calcolo del coefficiente di correlazione, si pu usare il comando MATLAB corr:


r_xy = corr(x,y); % x e y devono essere dei vettori in colonna