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arteviva

3 DAL NEOCLASSICISMO
AI NOSTRI GIORNI

Partendo dalla raffnata arte neoclassica e attraversando molteplici


stili e movimenti, con questo volume si giunge alle tendenze pi
stimolanti dellarte e dellarchitettura del XXI secolo. un racconto
avvincente e autorevole, che potremmo sintetizzare con le parole di
Picasso: Se esistesse una sola verit non si dipingerebbero cento
tele diverse sullo stesso tema. Gloria Fossi

Silvestra Bietoletti
Lara Conte
Michele Dantini
Laura Lombardi

a cura di
Gloria Fossi
IL PERCORSO DI arteviva
arteviva si articola in unit,
ciascuna introdotta da una doppia pagina molto
visiva che rende chiara, sfogliando il libro,
la scansione temporale del percorso di studio
e fornisce un aggancio mnemonico con
la grande immagine rappresentativa
del periodo o dello stile considerato.

arteviva
Allinizio di ogni unit propone
strumenti utili per inquadrare il racconto dellarte
nel giusto contesto: un ampio quadro storico e culturale
dellepoca, seguito dalla presentazione delle caratteristiche
costitutive di un periodo, stile, movimento.

Nella trattazione, le opere occupano un posto Gli ZOOM SULLOPERA approfondiscono la lettura
di primo piano: tutto il discorso ruota attorno di unopera sotto diversi punti di vista, storici, iconografci,
a esse, nella convinzione che sia possibile simbolici, strutturali o formali, e anche attraverso
far emergere meglio in questo modo i caratteri signifcativi confronti con capolavori dello stesso autore
gine
Limma nista
di un periodo, di uno stile, di un artista. o di altri artisti, anche lontani tra loro nel tempo.
g o
prota

2
ARTE PI propone momenti
di approfondimento sofermandosi
su aspetti particolari o ofrendo
collegamenti trasversali
con altri campi del sapere.

A chiusura di ogni unit arteviva


propone una serie di strumenti didattici
utili per lo studio e il ripasso: si va da una sintesi
discorsiva a un focus su parole e concetti chiave,
da confronti signifcativi alla riproduzione
delle opere pi importanti, per ripercorrere
in breve i contenuti dellunit e metterne
bene a fuoco i passaggi fondamentali.

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arteviva DIGITALE ON-L
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arteviva continua on-line sul sito www.giuntitvp.it e su DVD-rom


Per studiare e ripassare:
il libro digitale interattivo per studiare sul computer,
sul quale possibile inserire note di testo, ingrandire testo
e immagini, cercare gli argomenti di proprio interesse
e navigare facilmente fra le pagine con sommario
e anteprima delle pagine interattive;
le audiosintesi (mp3) delle unit dei volumi;
i videoclip delle opere darte;
lAntologia di fonti e testi critici;
le Biografe degli artisti;
simbologia e glossario dellarte;
le schede sui Beni culturali in Italia.

Per lautoverifca:
i test interattivi sui temi delle unit dei volumi;
le tavole architettoniche interattive.

3
SOMMARIO

1. IL NEOCLASSICISMO 8 3. REALISMO, NATURALISMO,


LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 10
ACCADEMIA 92
NEOCLASSICISMO: IL RICHIAMO DELLANTICO 13 LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 94
Roma centro delle nuove idee 16 LEPOCA DEL REALISMO 96

ARTE PI: Architettura e urbanistica 98


Le Accademie 17
ARTE PI:
I caratteri dellarchitettura neoclassica 18 Il restauro architettonico 103

ARTE PI: Le arti fgurative e la nascita del Realismo 104


Le manifatture di porcellana
ZOOM SULLOPERA:
nellItalia illuminista 23
I Nazareni 56 Gustave Courbet, Latelier del pittore
Antonio Canova e il primato della scultura 24 Il Purismo 58 (Lo studio dellartista) 106
ZOOM SULLOPERA: Larchitettura 60 ARTE PI:
Antonio Canova, Le Grazie 28 La scultura 64 Il paesaggio come stato danimo 110

I generi della pittura 32 ZOOM SULLOPERA: Il Realismo in Italia: Milano e Firenze 111
Lorenzo Bartolini, ZOOM SULLOPERA:
ZOOM SULLOPERA:
Carit educatrice 66
Odoardo Borrani, Le cucitrici di camicie rosse 116
Pietro Benvenuti, Il giuramento
dei Sassoni a Napoleone dopo Lepica della storia moderna 68 ARTE PI:
la battaglia di Jena 35 Limmagine dellartista 118
ZOOM SULLOPERA:
Lo stile Impero 44 Eugne Delacroix, Altre manifestazioni
La libert che guida il popolo 70 del principio di verit in Italia 119
ARTE PI:
Il disegno a tratto lineare 45 Il paesaggio 71 Il Realismo in Europa 121
ARTE PI: Il Naturalismo: larte dopo il Settanta 122
ARTE PI:
Il cantiere del Quirinale 46 Linvenzione della fotografa 125
La litografa 76
IL NEOCLASSICISMO IN SINTESI 47 ARTE PI:
Lesperienza italiana 77
La fotografa e larte: sguardi reciproci 127
ZOOM SULLOPERA:
Francesco Hayez, Gli abitanti di Parga Rifessi del Realismo nellAccademia 128
2. IL ROMANTICISMO 48 che abbandonano la loro patria 80 ARTE PI:
LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 50 ARTE PI: La pittura di tema sacro 131
IL LINGUAGGIO SENTIMENTALE Ambienti domestici Biedermeier 87 ARTE PI:
DEL ROMANTICISMO 53 IL ROMANTICISMO IN SINTESI 91 Suggestioni dellOriente 132

4
5. SIMBOLISMO
ZOOM SULLOPERA:
Dante Gabriel Rossetti, Ecce ancilla domini 136
E ART NOUVEAU 190

REALISMO, NATURALISMO, LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 192


ACCADEMIA IN SINTESI 139 SENSIBILIT E LINGUAGGI DEL SIMBOLISMO 194
Le origini e lo sviluppo
della sensibilit simbolista 196
4. IMPRESSIONISMO ZOOM SULLOPERA:
E NEOIMPRESSIONISMO 140 Arnold Bcklin, Lisola dei morti 198
LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 142 ZOOM SULLOPERA:

SENSAZIONE E VISIONE: LIMPRESSIONISMO 144 Gustave Moreau, Lapparizione 204

La nouvelle peinture 146 La scultura, tra vitalismo


e aspirazioni mistiche 208
ZOOM SULLOPERA:
Claude Monet, ARTE PI:
La terrazza a Sainte-Adresse 150 Impressionisti e pittorialisti 210
ARTE PI: Il Simbolismo in Italia 212
LImpressionismo e le altre arti 154 ARTE PI:
Il ruolo del mercante darte ZOOM SULLOPERA:
ZOOM SULLOPERA: nella seconda met del secolo 172 Giulio Aristide Sartorio,
Paul Czanne, La montagna Sainte-Victoire 156
La Sirena 213
ARTE PI: OLTRE LE APPARENZE: IL NEOIMPRESSIONISMO 174
Linfuenza delle stampe giapponesi 158 Gauguin e il Sintetismo 216
Unestetica scientifca 175
LImpressionismo e gli artisti italiani 160 Il gruppo dei Nabis 218
ZOOM SULLOPERA:
La scultura impressionista 163 William Morris e le rivoluzioni
Georges Seurat, Una domenica pomeriggio
alla Grande Jatte 176 estetiche di fne secolo 220
ZOOM SULLOPERA:
Edgar Degas, Ballerina di quattordici anni 164 ARTE PI:
Il rifesso delle teorie francesi in Italia 180
I fantasmi dellinconscio nella grafca 221
La difusione dellImpressionismo 166 ZOOM SULLOPERA:
IL SIMBOLISMO IN SINTESI 222
Il disagio esistenziale Pellizza da Volpedo, Lo specchio della vita
di Lautrec e Van Gogh 168 (E ci che l'una fa, l'altre fanno) 184 LE LINEE DELLART NOUVEAU 224
ZOOM SULLOPERA: Il Neoimpressionismo nel Nord Europa 186 Larchitettura dellArt Nouveau 225
Vincent van Gogh, IMPRESSIONISMO E LArt Nouveau in Italia 227
La Chiesa di Auvers-sur-Oise 170 NEOIMPRESSIONISMO IN SINTESI 187 Le Secessioni 228

5
ARTE PI: IN ITALIA: MARINETTI E IL FUTURISMO 294
In viaggio nei mari del Sud. Il Futurismo in pittura 297
Emil Nolde in Oceania 255 Umberto Boccioni 299
Cavalieri azzurri. Kandinskij ZOOM SULLOPERA:
e lavanguardia spirituale 256 Umberto Boccioni,
La citt che sale 300
ARTE PI:
Kandinskij a Murnau 259 Carlo Carr 303
ZOOM SULLOPERA:
ARTE PI:
Vasilij Kandinskij, Antonio SantElia e il Manifesto
Improvvisazione 8 (La Spada) 260 dellarchitettura futurista 305
ZOOM SULLOPERA:
Giacomo Balla 306
Vasilij Kandinskij,
Improvvisazione 19 262 Il secondo Futurismo 308
ARTE PI:
LEspressionismo in Germania e Austria 264 La difusione del Futurismo in Europa 310
Pablo Picasso 268
IL FUTURISMO IN SINTESI 311
ARTE PI:
ARTE PI: Storia e fortuna di un capolavoro 270
Il trionfo delle arti decorative 234
ZOOM SULLOPERA:
LART NOUVEAU IN SINTESI 235 Pablo Picasso, Nudo con velo 272 7. LARTE FRA LE DUE GUERRE 312
ARTE PI:
Il primitivismo 274 LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 314
TRA AVANGUARDIA E RITORNO ALLORDINE 316
6. LE AVANGUARDIE Picasso e Braque cubisti 276
Le forme dellastrazione 317
STORICHE 236 ZOOM SULLOPERA:
La metafsica 320
Sculture, costruzioni
LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 238 e assemblaggi cubisti 1912-1914 282 ZOOM SULLOPERA:
CHE COSA SONO ARTE PI: Giorgio de Chirico,
LE AVANGUARDIE STORICHE 242 Il Doganiere 284 Le chant damour (Canto damore) 323
Matisse e i fauves 244 I cubisti minori 286 Lcole de Paris 326
ZOOM SULLOPERA: ARTE PI:
Lesperienza dada 329
Henri Matisse, Nudo blu 248 Immagine e parola 289 ZOOM SULLOPERA:

Il Fauvismo in Germania e Austria: LE AVANGUARDIE STORICHE Marcel Duchamp, Fountain (Fontana) 333
nasce lEspressionismo 250 IN SINTESI 291 Il Surrealismo e linconscio 335

6
ZOOM SULLOPERA:

ZOOM SULLOPERA:
Francis Bacon, Studio per un nudo 398
Frank Lloyd Wright, Casa sulla cascata 350 New Dada 400
Il Razionalismo italiano 352 ARTE PI:
Il ritorno allordine 354 Duchamp in America 403
ZOOM SULLOPERA:
ARTE PI:
Il Realismo magico 357 Piero Manzoni, Scultura vivente 410
ARTE PI:
Due grandi isolati: Morandi e de Pisis 360 Cortine, sipari, attese 412
Larte e le dittature 362
La Pop Art 414
ZOOM SULLOPERA:
ZOOM SULLOPERA:
Pablo Picasso, Guernica 364
Il ritorno a unestetica dellimmagine 441
Andy Warhol, Brillo Box 418
Lastrattismo negli anni Trenta 366 ARTE PI: Le nuove frontiere dellarchitettura 444
La fotografa come scienza e come arte
368 Il design in Italia fra DAL DOPOGUERRA
LARTE FRA LE DUE GUERRE IN SINTESI 371 gli anni Cinquanta e Sessanta 420 AGLI ANNI OTTANTA IN SINTESI 445
Minimalismo 422
Earthworks 424
8. DAL DOPOGUERRA ZOOM SULLOPERA: 9. LARTE DELLA
AGLI ANNI OTTANTA 374 Robert Smithson, Spiaggia dello specchio 427 GLOBALIZZAZIONE 448

LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 376 Arte concettuale 428 LA STORIA, LA VITA, LE IDEE 450
AVANGUARDIE STORICHE E NEOAVANGUARDIE: ZOOM SULLOPERA: LARTE NEGLI ANNI DELLA GLOBALIZZAZIONE 452
CONTINUIT E DISCONTINUIT 380 On Kawara, Quadri-Data 430 Relazioni, identit, allegorie 455
ZOOM SULLOPERA: Orientamenti dellarchitettura
Arte informale 382
Joseph Beuys, Amo lAmerica contemporanea 459
ZOOM SULLOPERA: e lAmerica mi ama 434
LARTE DELLA GLOBALIZZAZIONE
Alberto Burri, Sacco 5P 386
Arte povera 435 IN SINTESI 463
Lucio Fontana e la ricerca spazialista 388
ZOOM SULLOPERA:
ARTE PI: Michelangelo Pistoletto, Vetrina 438
Pittura, scultura, ceramica 390 ZOOM SULLOPERA: INDICE DEI NOMI 464
La scena newyorchese Giulio Paolini, INDICE DEI LUOGHI 478
e lEspressionismo astratto 392 Raphael Urbinas MDIII 440 REFERENZE ICONOGRAFICHE 479

7
1.
IL
NEOCLASSICISMO
1750 > 1815

La storia, la vita, le idee 10

Neoclassicismo: il richiamo dellantico 13

Roma centro delle nuove idee 16

I caratteri dellarchitettura neoclassica 18

Antonio Canova e il primato della scultura 24

I generi della pittura 32

Lo stile Impero 44

In sintesi 47

gli ZOOM:
Antonio Canova, 28
Le Grazie

Pietro Benvenuti, 35
Il giuramento dei Sassoni
a Napoleone dopo
la battaglia di Jena
LA STORIA Giovanni Battista Piranesi, Strada di Pompei,
1770, disegno, 51x77 cm. Copenaghen, Statens
Museum for Kunst.

LA VITA
LE IDEE
Nel 1748 il trattato di Aquisgrana pone LIlluminismo e la cultura Limportanza dellesperienza
fne alla guerra di successione austriaca come stimolo al rinnovamento scientifca
scoppiata alla morte di Carlo VI dAsbur- Secondo il pensiero illuminista, la pre- In unottica assolutamente razionale del
go (1740), confermando lascesa al trono sa di coscienza delle proprie facolt in- procedimento conoscitivo, la scienza di-
imperiale di Maria Teresa dAsburgo Lo- tellettive rappresenta la luce che per- venta lo strumento privilegiato per lin-
rena. Questo evento segna per lEuropa mette alluomo di trionfare sulle tene- dagine della natura e dei suoi fenomeni.
linizio di un lungo periodo di pace che bre dellignoranza, della superstizione, Fioriscono opere come gli studi di Storia
permette ai governi di realizzare quelle della prevaricazione politica e religiosa. naturale del conte di Buffon (1749), quel-
riforme politiche, economiche e sociali Non a caso, secondo il flosofo Imma- li di botanica di Linneo (Species Planta-
in linea con i princpi di una nuova visio- nuel Kant, lIlluminismo luscita rum, 1753) e le ricerche sullelettricit di
ne del mondo dettata dallIlluminismo, delluomo dallo stato di minorit di cui Benjamin Franklin, di Luigi Galvani, di
movimento culturale e flosofco fondato egli deve imputare se stesso. Alessandro Volta.
sulla capacit di raziocinio dellindividuo La consapevolezza della propria dignit
e volto a diffondere ideali progressisti. da parte dei singoli individui fonda- LIlluminismo e le arti
Simili circostanze favorevoli consento- mentale per la creazione di una societ Nella riorganizzazione del sapere pro-
no di pari passo la promozione delle arti nuova, e lapprendimento e la cultu- mossa dallIlluminismo, larte assume
e la diffusione degli interessi scientifci, ra diventano strumenti indispensabili un ruolo pari a quello delle altre scienze
incoraggiati e sostenuti da sovrani illu- per sconfggere ignoranza e pregiudizi: umane, e la flosofia del bello diventa
minati, attenti anche al rinnovamento proliferano giornali, periodici, opusco- un campo specifco degli studi: lesteti-
tecnologico di cui comprendono lim- li dagli intenti didattici e divulgativi, ca. Sono soprattutto i testi di Alexander
portanza per lo sviluppo economico de- rivolti a un pubblico sempre pi vasto Gottlieb Baumgarten Aesthetica (1750-
gli Stati. e variegato. 1758) e di Gotthold Ephraim Lessing
Laocoonte (1766) a stabilire i canoni
della nuova scienza.
Anche la storia dellarte acquista una
REGNO DI
NORVEGIA Sacro Romano Impero Germanico sua propria fsionomia, e diventa une-
REGNO DI spressione della cultura perfno la cri-
SCOZIA
REGNO DI tica darte, modernamente intesa come
SVEZIA
REGNO REGNO DI attenzione allattualit (ne sono un
DIRLANDA DANIMARCA
REGNO DI
esempio effcace le pagine di Denis Di-
REPUBBLICA
REGNO DELLE PRUSSIA derot dedicate ai Salons, le mostre al-
DINGHILTERRA PROVINCE IMPERO
UNITE BRANDEBURGO lestite dallAccademia di Parigi fn dal
RUSSO
REGNO DI 1667). Viene cos ancora confermata la
SASSONIA POLONIA
valorizzazione dellimportanza sociale
BOEMIA dellarte quale strumento di educazione
REGNO DI BAVIERA
FRANCIA civile e morale, nonch di stimolo alla
SVIZZERA AUSTRIA REGNO ricerca di nuove soluzioni tecniche che
DUNGHERIA
REPUBBLICA DI
portano allo sviluppo delle attivit pro-
VENEZIA duttive, argomento rilevante per le con-
REPUBBLICA DI
REGNO DEL GENOVA GRANDUCATO DI
PORTOGALLO cezioni di progresso, anche economico,
REGNO DI TOSCANA
SARDEGNA
del pensiero illuminista.
REGNO DI STATO DELLA
SPAGNA CHIESA
REGNO DI LEncyclopdie
NAPOLI
IMPERO OTTOMANO Il perfezionamento e la divulgazione del-
REGNO DI le tecniche hanno come indiscusso riferi-
SICILIA mento lEnciclopedia o Dizionario ragionato
delle scienze, delle arti e dei mestieri, ideata
da Denis Diderot e da Jean-Baptiste Le
LEUROPA
L'EUROPA AAMET
MET DEL
DEL XVIII
XVIII SECOLO
SECOLO Rond DAlambert, pubblicata dal 1751
q Jacques Sablet, In visita dallantiquario, 1788,
tempera su carta, penna e inchiostro nero,
305x405 cm. Roma, Collezione privata.

e gi dal 1752 tradotta in italiano. Com- oggetti darredo, ma soprattutto hanno


posta da ventotto volumi, lEncyclopdie dato testimonianza in maniera sorpren-
Le tappe della Storia
organizza secondo voci accompagnate dentemente viva e toccante degli usi e
1748 Trattato di Aquisgrana.
da illustrazioni di estrema chiarezza il costumi quotidiani degli antichi romani.
sapere scientifco e tecnologico della cul- La scoperta di quel mondo sommerso, 1765 Giuseppe II eletto imperatore
tura del mondo occidentale, con lo scopo che fnalmente consente di studiare lan- dAustria e succede alla madre
Maria Teresa.
di rinnovare integralmente politica e so- tico dal vero e non solo per il tramite
ciet europee. Fra i tanti meriti dellope- della letteratura, segna una netta cesura 1786 Pietro Leopoldo di Toscana
abolisce la pena di morte.
ra va tenuto in considerazione il decisi- nella cultura europea: da allora lantichi-
vo contributo che le voci Arte e Mestieri, t diviene riferimento fondamentale per 1789 Presa della Bastiglia e inizio
redatte da Diderot, danno allo sviluppo ogni versante dellesperienza e del sapere della Rivoluzione francese.
delle arti decorative, rivalutate proprio delluomo moderno. 1793 Luigi XVI viene decapitato.
per il loro aspetto tecnico. Architetti, 1796 Napoleone Bonaparte entra
artisti e artigiani vengono spronati a ri- Diffusione della passione vittorioso a Milano.
cercare nuove maniere formali e a spe- antiquaria 1797 Proclamazione della Repubblica
rimentare nuovi metodi di lavorazione, Lentusiasmo suscitato dagli scavi di Cisalpina; con il trattato di Campoformio
motivo di innovazione e di crescita del- Ercolano e di Pompei infuisce in modo Venezia ceduta allAustria; il trattato
le industrie artistiche e dellartigianato davvero decisivo anche sulla passione di Tolentino tra Napoleone e Pio VI
qualifcato. antiquaria, che diviene sempre pi in- consente alla Francia di impossessarsi
delle opere darte italiane.
tensa e diffusa nel corso del Settecento.
Governi illuminati in Italia Questo interesse non relativo solo agli 1804 Napoleone incoronato
Nella penisola italiana sono soprattutto scavi, ma si esprime anche nello studio imperatore.
i governi di Carlo III e di Ferdinando IV dei numerosissimi materiali archeologi- 1805 Napoleone incoronato
di Borbone, a Napoli, di Pietro Leopoldo ci divenuti ricercati oggetti di collezioni- re dItalia.
di Lorena in Toscana, di Ferdinando dA- smo. Se Roma il luogo privilegiato per 1812 Campagna di Russia.
sburgo a Milano ad attuare programmi il ritrovamento e lacquisto di opere e 1814 Caduta dellImpero napoleonico;
ispirati agli ideali illuministi. Insieme ai reperti ne un documento visivo col- esilio di Napoleone allElba.
tentativi pi o meno riusciti di mettere mo di spirito il dipinto di Jacques Sablet 1815 Battaglia di Waterloo;
in atto riforme giuridiche, urbanistiche (1749-1803), che ironizza sullatteggia- Napoleone esiliato a SantElena.
e agrarie, sono linteresse e lattenzione mento degli antiquari e dei loro clienti a
posti nel valorizzare le arti e le scienze Volterra labate Mario Guarnacci racco-
che denotano ladesione di quei sovrani glie urne funerarie etrusche; a Catania
alle concezioni illuministe. Coadiuvati nel 1758 Ignazio Patern crea un museo
da ministri intelligenti, essi promuovono ove trovano posto oggetti acquistati sul
scavi archeologici, fondano musei, sot- mercato antiquario accanto a quelli re-
traggono alla Chiesa il monopolio delli- periti sul territorio. Ma anche rovine da
struzione, istituiscono accademie darte sempre visibili ottengono nuova atten-
secondo innovativi metodi didattici. zione: il caso dei templi di Paestum, e
pi tardi di quelli di Agrigento, divenuti
Gli scavi a Ercolano e Pompei elemento di studio e tema di tanti dipinti
A partire dal 1738, dopo i primi sporadi- e incisioni, indicativi del fascino suscita-
ci ritrovamenti del 1711, vengono ripresi to dallantico su intellettuali e viaggiato-
per volere di Carlo III di Borbone gli scavi ri stranieri e italiani.
per riportare in luce la citt di Ercolano
e, una decina danni pi tardi quella di Il Grand Tour
Pompei, sommerse dalla lava durante le- Linteresse per le rovine antiche e gli sca-
ruzione del Vesuvio nel 79 d.C. vi archeologici comporta dei mutamenti
Gli scavi non soltanto hanno reso possi- nella concezione del Grand Tour, cio quel
bile il recupero di statue, di affreschi e di viaggio che i giovani anglosassoni, ormai

11
Pompeo Batoni, Charles John Crowle, q Pierre-Franois-Hugues dHarcanville,
1761-1762, olio su tela, 248x172 cm. Figure greche, incisione acquerellata
Parigi, Museo del Louvre. tratta da Antichit etrusche, greche e romane,
Napoli, 1766-1767.

Angelica Kauffmann. A Batoni si deve Antichit etrusche, greche e romane, cu-


il modello pi attuale per raffgurare rato da Pierre-Franois-Hugues dHar-
quei viaggiatori pi o meno illustri: il canville e edito a Napoli fra il 1766 e il
personaggio, rappresentato in tutta la 1767. Questultimo documenta la col-
sua eleganza mondana e con accanto lezione di M. William Hamilton, amba-
leggibili riferimenti alla sua vita o al suo sciatore britannico a Napoli, collezioni-
ruolo sociale, ritratto in luoghi nobi- sta e vulcanologo, tanto consapevole del
litati dalla presenza di statue classiche prestigio di quella pubblicazione da farsi
conservate a Roma. Un simile model- ritrarre nellatto di sfogliare un volume
lo viene ripreso dai pittori stranieri di dellopera da Sir Joshua Reynolds (1723-
passaggio a Roma, i quali, per rendere 1792), uno dei pi infuenti artisti ingle-
ancora pi esplicito il rapporto fra la si dellepoca.
persona ritratta e la citt, ambientano
le fgure sullo sfondo di famose rovine, Dalla Rivoluzione
prime fra tutte il Colosseo. allImpero napoleonico
Nel 1789, con la presa della Bastiglia, ha
Lo studio e la pubblicazione inizio la Rivoluzione francese, che porta
dei reperti archeologici nel 1793 alla decapitazione di Luigi XVI.
Linteresse sempre crescente per lantico Nello stesso anno, le potenze europee si
induce i collezionisti pi appassionati a coalizzano contro la Francia, che esce
rendere note le proprie raccolte in raff- vincitrice dai numerosi confitti grazie so-
nate pubblicazioni illustrate da incisioni prattutto alla strategia del generale Bona-
di eccellente qualit. Queste si rivelano parte: nel 1796 Napoleone entra trionfan-
utilissime per il rinnovamento degli stile- te a Milano. La vittoria porta alla fonda-
mi fgurativi, soprattutto nel settore delle zione della Repubblica Cisalpina (1797),
arti decorative: dagli oggetti darredo ai divenuta Regno dItalia nel 1805, lanno
gioielli, alle decorazioni architettoniche dopo lincoronazione di Napoleone a im-
di sale e padiglioni. peratore dei francesi. Lascesa al trono del
Fra i primi e pi importanti repertori di Bonaparte comporta anche quella di sua
tal genere vi sono la Raccolta di antichit sorella Elisa Baciocchi a granduchessa di
egizie, etrusche, greche e romane del con- Toscana (1807), e del fratello Giuseppe a
te di Caylus (1752-1767) e Antichit di re di Napoli (1806), ruolo poi assunto dal
Ercolano esposte (1757-1792), seguiti da cognato Gioacchino Murat (1808-1814).

IL NEOCLASSICISMO
NEOCLASSICISMO:
q Carlo Marchionni,
Tempietto diruto, 1758 ca.
Roma, Villa Albani.

IL RICHIAMO
DELLANTICO

A partire dalla met del Settecento, la grande tradizione arti- a Pompei sulle pareti della cosiddetta villa di Cicerone, recu-
stica e di pensiero del mondo classico viene considerata model- perata nel 1749, e giudicate bellissime perch, scrive Winckel-
lo eccellente di riferimento per la civilt moderna. Lobiettivo mann, fuide quanto il pensiero e belle come se fossero fatte
di intellettuali, principi e artisti diventa allora quello di creare, per mano delle Grazie, cio di quelle fgure della mitologia
ispirandosi alla perfezione raggiunta dagli antichi, una sensi- classica che detenevano gioia, fascino, bellezza.
bilit, un gusto, uno stile che corrispondano alla ragione e alle
esigenze di una societ in rapida trasformazione. Si tratta di La villa del cardinale Albani
uno stile desunto dai modelli del mondo antico greco e roma- Attorno alla met del Settecento, il cardinale Alessandro Al-
no, che avrebbe improntato per un lungo arco di tempo tutte bani incarica larchitetto Carlo Marchionni di costruire una
le espressioni letterarie e fgurative, musicali e di costume del- villa nelle vicinanze di Roma che sia rappresentativa del suo
la cultura europea, trovando seguaci anche fra gli esponenti modo spregiudicato di concepire lantico, unendo cio con di-
di ideologie assai differenti tra loro. Allantichit classica fan- sinvoltura e fantasia reperti archeologici e sculture della clas-
no riferimento, per esempio, tanto i circoli pi conservatori, sicit a decorazioni e opere darte moderne. Marchionni riesce
quanto gli ambienti pi propensi a far propri gli ideali di libert perfettamente a realizzare le intenzioni del committente, cos
e di eguaglianza sostenuti dai rivoluzionari. che la villa e il giardino ornato di statue e architetture, fra cui
Se per quanto riguarda la situazione politica, la Rivoluzione il Tempietto diruto [raffgurato qui sotto], creano un complesso
francese e le Campagne dItalia al comando di Napoleone Bo- straordinariamente armonico dove lamore per lantico vivi-
naparte segnano una forte cesura tra i diversi orientamenti fcato dalla sensibilit contemporanea.
politici, in campo artistico le aspirazioni e i concetti di bellezza grazie a Winckelmann se il pittore Anton Raphael Mengs
maturati in seno allIlluminismo, quali ideale classico, este- realizza nella villa lopera pi rappresentativa del rinnova-
tica della grazia, fascino del sublime, non vengono invece mento del gusto in senso neoclassico: Il Parnaso, affrescato
messi in discussione e infuiscono in egual maniera sui gusti nella volta della Galleria fra il 1760 e il 1761 (vedi a pagina
della societ della Rivoluzione, del Direttorio e dellImpero. 14). Nel dipinto, che raffgura Apollo circondato dalle Muse
variamente atteggiate in modo da illustrare con chiarezza
La nuova interpretazione dellantico larte o la scienza che impersonano, i riferimenti alla statua-
Johann Joachim Winckelmann (Stendal 1717-Trieste 1768), ria greca dialogano con il tenore dellarte di Raffaello e con le
studioso e archeologo tedesco giunto a Roma da Dresda nel
1755 e nominato bibliotecario di Alessandro Albani nel 1759,
esprime le proprie concezioni estetiche nella Storia delle arti del
disegno presso gli antichi (1764): si tratta di un testo che pu es-
sere considerato il capostipite della storia dellarte intesa come
scienza attenta alla ricostruzione del contesto politico, cultu-
rale e sociale da cui origina loperato di un artista. Elemento
fondamentale per levoluzione del pensiero estetico moderno
il proposito di coniugare, alla lettura razionale dei dati storici,
linterpretazione emozionale e soggettiva dellopera darte.
Le teorie di Winckelmann alimentano il nuovo indirizzo esteti-
co del Settecento: il Neoclassicismo considera leletta sempli-
cit delle fgure e la pacatezza delle espressioni quali elementi
essenziali e inscindibili per il raggiungimento del bello, da
ottenere tramite un procedimento intellettuale che traduce
il fuoco dellinvenzione nella solenne nobilt della forma. In
questo senso, sono considerate esemplari le Danzatrici dipinte

NEOCLASSICISMO: IL RIChIAMO DELLANTICO


q Anton Raphael Mengs, Giovanni Battista
Il Parnaso, 1760-1761, Piranesi, Decorazioni, tavola
afresco. Roma, Villa Albani. tratta da Diverse maniere
dadornare i camini ed ogni
altra parte degli edifci, 1769.

forme semplici e solenni del classicismo secentesco di Nico- sime interpretazioni di motivi egizi, greci, etruschi, romani. A
las Poussin. Laffresco d concretezza visiva alle teorie este- esse si ispirer anche lo scozzese Robert Adam (1728-1792):
tiche di Winckelmann, secondo il quale la bellezza consiste i suoi edifci, ornati di motivi decorativi desunti dalle rovine
nella nobile semplicit e quieta grandezza rappresentate in classiche, contribuiscono in modo decisivo a diffondere in In-
massimo grado dallarte greca. Larmoniosa pacatezza della ghilterra uno stile severo ed elegante che reinventa la bellezza
composizione, la grazia disegnativa, leleganza degli accordi delle dimore romane, resa ancor pi fervida dallimmagina-
cromatici sono gli elementi che fanno del Parnaso un manife- zione, grazie alle raffnate soluzioni architettoniche, sottoli-
sto del nuovo classicismo, confermando la fama dellartista, neate dal nitore degli stucchi e dalla leggiadria degli intonaci
divenuta in breve tempo universale. rosa, verde, oro.
Le incisioni di Piranesi, in breve divenute famose in tutto il
Lantico per Giovanni Battista Piranesi mondo in virt della geniale interpretazione del nuovo gusto
Allinterpretazione dellantico espressa da Winckelmann, per lantico, si dimostrano di unimportanza decisiva anche
come et gloriosa cui fare riferimento per trarne serenit e per levoluzione in senso neoclassico delle arti decorative.
rassicurazione, si contrappone la visione drammatica di chi,
come Giovanni Battista Piranesi (Maiano di Mestre 1720- Il sublime
Roma 1778), guarda alle vestigia del mondo greco e romano Come i sentimenti per lantico di Piranesi si differenziano dia-
come a unepoca di grandezza ineguagliabile dinanzi alla qua- metralmente da quelli di Winckelmann, cos la portata sog-
le luomo moderno pu solo provare sbigottimento e consape- gettiva del sentimento anima in molti casi dipinti e sculture
volezza della propria vacuit. di una forza emotiva, fervida dimmaginazione, assai lontana
Nel 1748 egli comincia a raffgurare in incisione i monumenti dalla nobile semplicit e quieta grandezza richiesta allarte
della Roma antica, con una fantasia tanto straordinaria e ge- dal teorico tedesco.
niale da realizzare il pi vario e stimolante testo dispirazione Sono espressioni alimentate dallestetica del sublime, resa at-
per gli architetti e i decoratori. La sua percezione dellantico si tuale alla met del Settecento da Edmund Burke (1729-1797),
rispecchia nella ristrutturazione della chiesa romana di Santa che traggono i loro soggetti da fonti letterarie disparate da
Maria del Priorato di Malta e della piazzetta antistante, luni- Omero, alle saghe dei Nibelunghi, a Dante, a Shakespeare, al
ca opera architettonica realizzata da Piranesi. Ma a diventare mitico Ossian, il bardo gaelico creato dal poeta scozzese James
stimolante materia di studio e di ispirazione per artisti e intel- Macpherson e che vengono tradotte in raffgurazioni contur-
lettuali dellEuropa neoclassica sono soprattutto le tavole raff- banti, drammatiche, intessute di mistero, tali da accentuarne
guranti le Carceri dinvenzione (la cui edizione defnitiva risale al linterpretazione in senso anticlassico; ne derivano opere in
1761), seguite dalle Diverse maniere dadornare i camini ed ogni al- grado di suscitare potenti turbamenti proprio perch rappre-
tra parte degli edifci (1769): si tratta di repertori di architetture e sentano episodi fantastici o soprannaturali con lintrospezione
di arredi dal carattere visionario e fantastico, frutto di liberis- e la forza evocativa della sensibilit moderna.

IL NEOCLASSICISMO
q Nicolai Abraham Abildgaard, Il fantasma di Culmin q William Blake, Isaac Newton, 1795, incisione stampata
appare alla madre, 1794, olio su tela, 63x78 cm. Stoccolma, a colori, rifnita con inchiostro e acquerello, 46x60 cm.
Nationalmuseum. Londra, Tate Britain.

y Francisco Goya y Lucientes, Il sonno della ragione genera


mostri, 1799 ca., disegno preparatorio allincisione per la serie
dei Capricci, 21,6x15,2 cm. Madrid, Museo del Prado.

Sono gli artisti nordeuropei i principali protagonisti di questo


flone. Tra loro, lo svizzero Heinrich Fssli (Zurigo 1741-Lon-
dra 1825), pittore di soggetti letterari carichi di pathos, spes-
so pervasi da un sentimento dimpotenza dinanzi alla gran-
dezza dellantichit; il danese Nicolai Abraham Abildgaard
(Copenaghen 1743-1809), autore del Fantasma di Culmin,
tema tratto dai Canti di Ossian, nel quale i rimandi allanti-
co sintessono di sfumature spettrali esaltate da una falce di
luna; il britannico William Blake (Londra 1757-1827), nelle
cui straordinarie opere testo poetico e immagini si compene-
trano rendendo ancora pi esplicito il senso di immaginosa
visionariet del mondo antico.
Ci non toglie che il sublime abbia attratto anche pittori
dellarea meridionale, come Felice Giani (San Sebastiano Cu-
rone 1758-Roma 1823), il quale perfno nella maniera stili-
stica, nervosa, incalzante, vivacissima, manifesta la propria
fantasiosa creativit, fonte di personalissime interpretazioni
dellantico (vedi a pagina 34), per non dire di Francisco Goya y
Lucientes (Fuendetodos 1746-Bordeaux 1828), la cui vena esu-
berante, intrisa di drammaticit, ironia, immaginazione visio-
naria, si conf straordinariamente alle elucubrazioni dellar-
tista malinconicamente solo e deluso da una societ debole e
inquieta. Un sentimento che impronta la serie di acqueforti di
Goya riunite sotto il titolo di Capricci, alle quali appartiene Il
sonno della ragione genera mostri, in cui la fgura dellintellettua-
le sopraffatta da ferine bestie notturne impersona una disillu-
sa, conturbante metafora dellIlluminismo.
Michelangelo Simonetti, Sala delle Muse, 1776-1784.
Citt del Vaticano, Musei Vaticani, Museo Pio-Clementino.

ROMA CENTRO DELLE NUOVE IDEE

Nel periodo neoclassico Roma si impo- mie darte straniere concepite dai governi illuminati come vere
ne come il centro intellettuale e artistico pi vitale dEuropa, e proprie scuole di perfezionamento; lincentivarsi dellattivit
e sede delle ricerche fgurative pi avanzate, in un dinamico dellAccademia di San Luca, la storica istituzione romana.
scambio di concezioni e di teorie differenti. Infne vanno ricordati, ultimi ma non per questo meno impor-
Tra i principali fattori che contribuiscono alla ripresa culturale tanti, gli atelier di artisti di fama internazionale, che spesso si
della citt e al rapido rinnovarsi del gusto, vanno enumerati, rivelano vere e proprie fucine per laffermazione dello stile
insieme alla straordinaria possibilit di un contatto palpabi- neoclassico. il caso di quelli di Pompeo Batoni (Lucca 1708-
le con lantico che Roma offre, la nuova attenzione da parte Roma 1787), il pi ambito ritrattista dellaristocrazia e delle
dei pontefci per larcheologia, per lo scavo e il restauro dei re- classi emergenti dellEuropa neoclassica (vedi a pagina 12); di
perti e di conseguenza per la fondazione di un luogo adeguato Anton Raphael Mengs (Aussig 1728-Roma 1779), uno dei pi
allesposizione degli esemplari antichi, sollecitata dal generale infuenti artisti neoclassici attivo alle corti di Dresda, Roma
interesse per il mondo antiquario: il Museo Pio-Clementino (1) e Madrid, e fra i primi, insieme a Batoni, a essere invitato a
voluto dal papa Clemente XIV e completato da Pio VI. donare il proprio Autoritratto agli Uffzi; dello scozzese Gavin
Altri fattori signifcativi sono la presenza di collezionisti di fama Hamilton (Lanark 1723-Roma 1798), pittore di soggetti ome-
internazionale, di letterati e di artisti che hanno scelto Roma rici di forte impatto emozionale; dello scultore Antonio Cano-
come loro residenza; limportanza assunta dalle tante accade- va (vedi a pagina 24).

16 IL NEOCLASSICISMO
ARTE PI

Camillo Guerra,
Una lezione in Accademia,
1806-1809. Napoli, Societ
Napoletana di Storia Patria.

pq Antonio Canova, Modelli originali


in gesso delle sculture dellartista,
prima met del XIX secolo.

LE ACCADEMIE Possagno (TV), Museo Canova,


Gipsoteca.

Negli ultimi decenni del Settecento, di Camillo Guerra (Napoli 1797-1874),


lesigenza di strutturare lo studio delle arti riprodotta qui sopra, illustra una seduta
secondo nuovi canoni didattici porta di copia dal nudo con il modello
alla riforma delle Accademie tradizionali: atteggiato a Ercole posto sulla piattaforma
nelle Accademie di Parma, Napoli, e convenientemente illuminato.
Bologna, Milano e Firenze, dirette Nel 1812, grazie allimpegno di Antonio
da personalit competenti, si istituiscono Canova, nasce lAccademia di Palazzo
corsi di architettura, scultura, pittura, Venezia che accoglie e mantiene per un
basati sugli insegnamenti storici e triennio i migliori allievi delle accademie
teorici. Molti istituti, in linea con quelli italiane, i quali fno ad allora non
stranieri, prima fra tutti lAccademia di avevano un luogo dove risiedere.
Francia, istituiscono a Roma il pensionato Nellistituto vi una Scuola del Nudo,
artistico e la Scuola del Nudo, ritenuti con i gessi messi a disposizione da Canova,
indispensabili per la completezza e ogni settimana le prove degli studenti
formativa degli allievi. A Roma, vengono giudicate da artisti di fama.
lAccademia di San Luca gestisce la Scuola Dal canto suo, Felice Giani fonda
del Nudo in Campidoglio, alla quale lAccademia de Pensieri, un libero raduno
si accede liberamente per frequentare fra artisti che si confrontano nellelaborare
le lezioni serali di disegno dal modello, composizioni ispirate a un tema
integrate, di giorno, dallesercizio di copia prestabilito, poi sottoposte al giudizio
da Rafaello e dalle antichit del Vaticano. dei partecipanti; un metodo idoneo
Sono esperienze importantissime a spronare limmaginazione, che attrae
per la formazione degli artisti, come i giovani pittori pi coinvolti
si deduce anche da dipinti, disegni nel rinnovamento fgurativo, fra i quali
e incisioni che suggeriscono i modi Vincenzo Camuccini, Luigi Sabatelli,
con cui quelle lezioni si svolgevano ed Pietro Benvenuti, Giuseppe Bossi,
erano seguite. La Lezione in Accademia Jean-Baptiste Wicar.

17
q 2. Claude-Nicolas Ledoux,
Ingresso alle saline reali di La Chaux,
1775-1779. Arc-et-Senans (Francia).

I CARATTERI DELLARCHITETTURA NEOCLASSICA

Per il pensiero illuminista, che ritiene la cultura Purezza delle linee, semplicit e nitore dei volumi sono i ca-
uno strumento di crescita intellettuale, morale ed economica noni di bellezza cui ambisce adesso larchitettura. Nelle pa-
della societ, larchitettura rappresenta la pi alta espressio- reti spoglie e lisce, nelle forme essenziali e sobrie, la cultura
ne darte: infatti lei a stabilire ordine, misura, funzione, co- neoclassica individua la risposta pi appropriata da contrap-
niugando, secondo una mentalit allora ineludibile, lutile al porre alla raffnata esuberanza tardobarocca e rococ; il do-
bello. NellEncyclopdie si afferma che la bellezza dellarchitet- rico arcaico rappresenta lo stile adatto allarte e alla morale
tura data dallarmonioso rapporto di cinque elementi: va- di una societ che vuole ritrovare la grandezza di unepoca,
riet, unit, regolarit, ordine e proporzione. Sono valori de- civile per antonomasia.
rivati dal mondo classico, indicativi di come, per gli architetti
operanti in epoca neoclassica, lantichit sia un riferimento Geometriche utopie
incontrastato, considerata, per, non solo come modello este- dellarchitettura neoclassica
tico, ma anche morale. Ordine, funzione, semplicit, sono alla base delle progettazio-
Se, come si visto, nellambito delle arti fgurative sono sta- ni di Claude-Nicolas Ledoux (Dormans 1736-Parigi 1806) e di
te le teorie di Winckelmann ad avvalorare i signifcati etici tienne-Louis Boulle (Parigi 1728-1799), forse i pi famosi ar-
della bellezza classica, dagli anni Ottanta del Settecento sono chitetti francesi neoclassici, non tanto per gli edifci realizzati,
gli studi di Antoine Chrysostome Quatremre de Quincy sui spesso comunque di elevato valore estetico e sociale, come di-
templi della Magna Grecia, pubblicati pochi anni prima, a co- mostrano le saline reali di La Chaux (2) e le barriere del dazio di
stituire il fondamentale strumento di conoscenza e diffusione Parigi (1784-1789), entrambe di Ledoux, quanto per i progetti
di quelle architetture austere tra gli artisti. di opere pubbliche. In queste opere levocazione dellantico assu-

18 IL NEOCLASSICISMO
3. tienne-Louis Boulle, q 5. Giacomo Quarenghi,
Progetto per il cenotafio Il parco di Peterhof,
di Newton, 1784, veduta 1781-1789, penna e
notturna, inchiostro su acquerelli su carta bianca.
carta, 39,8x65 cm. Parigi, Bergamo, Biblioteca
Bibliothque Nationale. Civica Angelo Mai.
4.Giacomo Quarenghi,
Accademia delle Scienze,
1783-1789. San Pietroburgo.

me un carattere grandioso nella sua simbolica monumentalit, sormontate da un frontone con cornice a dentelli. Un altro
spesso fondata sulla perfezione geometrica della sfera, come nel esempio il Palazzo Inglese a Peterhof (1781-1789), residenza
caso del progetto per il cenotafio di Isaac Newton (3) o di quello suburbana della zarina, per il quale Quarenghi progetta an-
per un circo, eseguiti da Boulle tra il 1780 e il 1784. che le case della corte, gli annessi e il parco (5), realizzando
Il valore estetico delle forme geometriche semplici uno degli forse lopera pi impegnativa tra quelle compiute dallarrivo in
argomenti trattati da Francesco Milizia (1725-1798), il pi au- Russia e certamente quella pi rappresentativa della sintassi
torevole teorico dellarchitettura neoclassica, che nei Princpi neoclassica poi divenuta carattere distintivo dellarchitettura
di architettura civile (1781), dichiara che la bellezza di quelle pietroburghese.
fgure consiste nelleffetto che esse producono in unanima
capace di sentire. Architetture dellItalia neoclassica
Suggestioni dallantico, geometrie pure, profli netti, ordine
Ortodossia classicista e misura di reminiscenza palladiana sono gli elementi che
Ladesione al classicismo comporta il diffondersi dellammira- connotano anche larchitettura in Italia, sempre pi interes-
zione per lopera del Palladio, divenuta modello di riferimento sata alledifcazione di edifci laici, di pubblica utilit ne un
per tanti edifci neoclassici, dalla Gran Bretagna, alla Russia, esempio lOrto botanico di Palermo (1789) quando non della
allAmerica del Nord. felicit comune, come nel caso dei teatri o delle arene, consi-
Se in Inghilterra Robert Adam a diffondere lelegante nitore derati, secondo le concezioni illuministe espresse da France-
dello stile neocinquecentesco, e negli Stati Uniti il futuro pre- sco Milizia, ambienti idonei alla crescita civile e morale e non
sidente Thomas Jefferson (1743-1826), autore del Campidoglio futili luoghi di divertimento.
di Richmond, in Russia opera il bergamasco Giacomo Quaren- La costruzione dellOrto botanico di Palermo, istituto annesso
ghi (Rota dImagna 1744-San Pietroburgo 1817), che per Cate- alla cattedra di Botanica e Materia medica dellAccademia dei
rina II progetta a San Pietroburgo palazzi di destinazione pub- Regi Studi, affdata allarchitetto parigino Lon Dufourny,
blica e residenze private di armoniosa compostezza formale. sbarcato in Sicilia nel 1785 per studiare i templi greci, coa-
Tra questi, lAccademia delle Scienze (1783-1789) (4), la cui diuvato da collaboratori locali fra cui Venanzio Marvuglia
facciata, innalzata sulla riva della Neva, movimentata da (larchitetto della Casina Cinese costruita a Palermo per Fer-
un sobrio porticato formato da otto colonne di ordine ionico, dinando III di Borbone), che adottano lordine dorico e lauste-

19
6.Lon Dufourny,
Ginnasio dellOrto Botanico,
1789. Palermo.

q 7. Giuseppe Piermarini,
Teatro alla Scala, 1776-1778.
Milano.

y 8-9. Giuseppe
Del Rosso, Oratorio di
SantOnofrio, 1796, facciata
e veduta interna delle volte.
Dicomano (Firenze).

ra semplicit di muri lisci scanditi da lesene per gli edifci del altri ne vengono realizzati, e tutti rappresentativi del nuovo stile
Ginnasio (6) e del Calidario. classicista, anche quelli eretti in localit piccole e poco note. il
A Milano, Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808), allievo di caso dellOratorio di SantOnofrio a Dicomano (8-9), un paese
Luigi Vanvitelli e suo aiuto nella realizzazione della Reggia di toscano in Val di Sieve, opera desordio di Giuseppe Del Rosso
Caserta, erige il Teatro alla Scala (1776-1778) (7), curandone (Roma 1760-Firenze 1831), massimo rappresentante dellarchi-
la funzionalit degli spazi, dal palcoscenico alle sale di rappre- tettura fiorentina in et napoleonica, autore fra laltro della nuo-
sentanza ai servizi igienici. La Scala diventa il modello per mol- va facciata di San Pancrazio (1809) e dellospizio per anziani, la
ti teatri neoclassici, da quello di Faenza di Giuseppe Pistocchi Pia Casa di Montedomini, entrambi a Firenze. Il sereno linguag-
(1780-1788), alla Fenice di Venezia (1788-1892) di Giannanto- gio classicista adottato da Del Rosso, frutto di una commistione
nio Selva, al San Carlo di Napoli, restaurato dal toscano Anto- fra lantico e il Quattrocento toscano, connota di quieta nobilt
nio Niccolini a partire dal 1809. loratorio pur di modeste dimensioni. Il proporzionato equilibrio
In confronto al numero di edifci laici, le chiese e gli oratori neo- fra i rapporti geometrici e spaziali delledifcio, concepito secon-
classici non sono molti; continuano, per, le opere di completa- do limpianto dei templi tetrastili, ribadito dal cromatismo del-
mento o di riconfgurazione degli interni delle fabbriche religiose la pietra serena accostato al levigato nitore degli intonaci.
pi importanti, quali il Duomo di Milano. E se molti dei nuovi edi-
fci ecclesiastici sono costruiti nello Stato della Chiesa come la Interventi urbani nellItalia napoleonica
Collegiata di San Lorenzo a Monte San Pietrangeli, nelle Marche, A Milano, in piena era napoleonica, Luigi Canonica (Lugano
progettata da Giuseppe Valadier nel 1796 (a cui si deve anche lin- 1762-Milano 1844), un allievo di Piermarini e suo successore
ternodellacattedralediUrbinodistruttadalterremotonel1789) nel ruolo di architetto di Stato, costruisce fra il 1805 e il 1807

20 IL NEOCLASSICISMO
10. LArena di Milano, inizi q 12. Giuseppe Valadier
del XIX secolo, litografia a colori. e aiuti, Piazza del Popolo,
dal 1815. Roma.
11. Leopoldo Laperuta,
Piazza del Plebiscito, 1809. Napoli.

unarena destinata ad accogliere spettacoli teatrali e sportivi A Roma, invece, prende avvio la sistemazione di piazza del Po-
durante lestate (10). I riferimenti alla monumentalit della polo (12) e della collina del Pincio, messa a punto da Giuseppe
Roma imperiale, che hanno portato in auge ledifcazione di si- Valadier (Roma 1762-1839). Nel 1810, dopo avervi apportato
mili architetture, sono anche allorigine della costruzione degli alcune varianti, Valadier propone al governo francese un suo
archi di trionfo, alcuni dei quali effmeri, come quelli eretti a progetto di allestimento dellarea eseguito nel 1793, nel quale si
Roma nel 1798 e a Faenza nel 1800 in onore di Napoleone, eroe prevede di dare alla piazza forma ellittica in modo da dilatarne
della Francia giacobina, ma non lArco del Sempione a Milano, lampiezza; dietro uno dei due emicicli, una serie di rampe a gra-
celebrativo dellimperatore, progettato da Luigi Cagnola nel doni sale al Pincio, mentre il lato opposto si affaccia su un parco
1807, un anno dopo la posa della prima pietra dellArc du Car- che arriva al Tevere; lobelisco al centro della piazza, ornato da
rousel di Charles Percier e Pierre-Franois Fontaine a Parigi. una fontana, diventa elemento coordinatore dello spazio.
In consonanza con i programmi di rinnovamento urbanistico La caduta di Napoleone impedisce la completa attuazione del
promossi nei centri italiani in et napoleonica, vengono realiz- progetto; tuttavia, sebbene costretto a eliminare parte degli in-
zate nuove porte nelle mura, spesso concepite non solo come terventi previsti, Valadier riesce a realizzare una piazza armo-
accessi al centro abitato, ma come aperture in senso scenogra- nica e monumentale al tempo stesso, nella quale preesistenze
fco sugli spazi urbani. Con lo stesso scopo si inaugurano nuo- storiche e edifci nuovi, spazio costruito e natura, coesistono
ve aree nelle citt, quali piazza Napoleone a Lucca, vastissimo in proporzionato equilibrio, a testimonianza della disinvoltura
spazio rettangolare su cui affaccia il Palazzo Ducale, e piazza e della libert con cui larchitetto fa uso del linguaggio classi-
del Plebiscito a Napoli (11), delimitata da un emiciclo porticato cista, gi ampiamente dimostrate nella Coffeehouse del Pincio,
di colonne doriche, progettata nel 1809 da Leopoldo Laperuta. pi nota come Casina Valadier (1816-1817).

21
13. Grato e Giocondo
Albertolli, Galleria degli
stucchi. Firenze,
Villa di Poggio Imperiale.

14. Gaspero Maria


Paoletti, Sala Bianca,
1776-1780. Firenze,
Palazzo Pitti.

15. Giuseppe Maggiolini,


Tavolino da gioco, legni
intarsiati e intagliati.

grado di conferire agli ambienti un tono di ricercata semplicit


appena ravvivato dai tenui colori pastello dei parati; uno stile
che ritorna nella Sala Bianca (14) di Palazzo Pitti, opera di Ga-
spero Maria Paoletti (Firenze 1727-1813).
Un linguaggio raffnato nel quale i riferimenti allantico ven-
gono fltrati attraverso lo studio delle opere dei maestri del
Cinquecento che Giocondo Albertolli diffonde in Lombardia,
dove lavora per la corte oltre che per residenze aristocratiche,
collaborando con architetti illustri come Giuseppe Piermarini
e un ebanista di fama quale Giuseppe Maggiolini (Parabiago
1738-1814). I mobili intarsiati (15) realizzati nella bottega di
Maggiolini e del fglio Francesco Carlo sono la chiara testimo-
nianza del rinnovamento del gusto avvenuto a Milano dagli
anni Ottanta del Settecento, che coinvolge molti settori dello-
perare artistico, dallintaglio ligneo, allorefceria, alla fusione
dei bronzi decorativi.
Nel Regno di Napoli, il principale artefice del rinnovarsi del gu-
sto Luigi Vanvitelli (Napoli 1700-Caserta 1773), larchitetto
della Reggia di Caserta, che d alla decorazione dinterni un
impulso adeguato a quanto si va facendo nel resto dEuropa.
Il processo di sviluppo delle arti sprona a un continuo ag-
giornamento sullevoluzione degli stili, favorito a Napoli dal-
la presenza di un cospicuo numero di eruditi, di collezionisti
primo fra tutti Sir William Hamilton e di molti artisti di
fama internazionale che vi soggiornano, come Anton Raphael
Mengs, Angelica Kauffmann, Wilhelm Tischbein (autore del
notissimo ritratto di Goethe seduto in contemplazione delle
rovine romane), Philipp Hackert. Figure diverse ma comun-
que attratte dalla citt cosmopolita e dalla vivacit del suo
La decorazione architettonica dinterni ambiente culturale, continuamente sollecitato dai sensazio-
Laggiornamento stilistico nei confronti dei modelli proposti nali ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante gli
dallInghilterra e dalla Francia durante lultimo quarto del Set- scavi nei siti di Ercolano e di Pompei.
tecento coinvolge le corti italiane, che si impegnano a rinnovare Si deve proprio a William Hamilton la diffusione in citt delle
le residenze in linea con il diffondersi del nuovo stile classicista. mode pi recenti del periodo riguardo alla decorazione architet-
La valorizzazione dellarchitettura classica e delle rovine antiche tonica, in parte conseguenza dei rapporti del collezionista con
fornisce il modello principale cui fare riferimento per elaborare Piranesi, che gli regala alcune incisioni poi confuite nella rac-
decorazioni dinterni leggiadre e al medesimo tempo esatte e colta delle Diverse maniere dadornare i camini (vedi a pagina 14).
gravi, divenute tipiche delleleganza neoclassica, e tali da pren- Va invece riconosciuto al pittore paesista Philipp Hackert il
dere le distanze dalleccessiva ornamentazione rococ. merito di aver introdotto motivi ornamentali tratti dallanti-
Nel granducato di Toscana, Pietro Leopoldo chiama a decorare co nella decorazione delle stanze; ne un esempio lo studio
la villa del Poggio Imperiale gli stuccatori di origine ticinese di Ferdinando IV di Borbone nella Reggia di Caserta, il primo
Grato (Bedano 1740 circa-Milano 1812) e Giocondo (Bedano ambiente di corte a essere allestito secondo i canoni sobri e
1742-Milano 1839) Albertolli, che adottano come gi Robert antichizzanti della moda neoclassica, sotto la guida del fglio
Adam il nitore bianco degli stucchi (13) quale ornamento in di Vanvitelli, Carlo (1739-1821).

22 IL NEOCLASSICISMO
ARTE PI

Real Fabbrica della Porcellana di Napoli,


Djeuner con scene etrusche, 1790-1795,
porcellana dipinta e dorata. Napoli, Museo
e Gallerie Nazionali di Capodimonte.

p Manifattura Ginori, Teiera con


beccuccio, 1770 ca., porcellana. Doccia
(Sesto Fiorentino), Museo Richard-Ginori.

LE MANIFATTURE DI PORCELLANA
NELLITALIA ILLUMINISTA
il commento di un gentiluomo, grato
di poter appagare la vista con una bella
In seguito alla scoperta del procedimento La sempre maggiore abilit tecnica copia di unercolanense pittura mentre
per produrre la porcellana, che nel 1710 dei ceramisti, insieme alla ricerca sui beve il bruno cioccolatte o lamaro caf.
aveva portato alla fondazione della prima materiali e sui colori, permette di arricchire Dalla fne del Settecento il gusto
fabbrica europea di porcellane a Meissen, il repertorio delle forme e dei decori, per lantico impronta anche le porcellane
nei pressi di Dresda, dalla met degli fno a realizzare complesse opere plastiche prodotte nella manifattura di Doccia,
anni Trenta del Settecento sorgono in le cui fogge variano dai personaggi che comincia a proporre modelli
Europa molte manifatture dedicate alla della Commedia dellArte agli esemplari di vasi derivati dal mondo classico.
produzione del prezioso materiale, fno della statuaria rinascimentale A determinare il mutamento estetico
allora importato dallEstremo Oriente. e barocca. solo dalla seconda met contribuisce in buona parte la politica
Si tratta quasi sempre di fabbriche che del Settecento che le porcellane iniziano culturale del granduca Pietro Leopoldo,
operano sotto legida delle case regnanti ad assecondare la moda dellantico, che d impulso alle collezioni pubbliche
e inizialmente i manufatti che vi vengono fno a diventare uno strumento fiorentine di materiali archeologici,
prodotti sono riservati alle corti per la conoscenza e la difusione facendo trasferire da Roma statue
o a qualche illustre destinatario dei doni di esemplari e decori classici. e bassorilievi classici di propriet medicea,
dei sovrani. Con il tempo, e secondo Nel 1772 Ferdinando IV di Borbone fno allora conservati a Villa Madama.
unottica propriamente illuminista che fonda la Real Fabbrica di Napoli, Linteresse della manifattura per
individua nellincremento delle industrie in sostituzione della fabbrica di porcellane le anticaglie documentato anche
uno dei mezzi per migliorare il benessere di Capodimonte trasferita a Madrid dalla scelta dei temi che ornano gli oggetti
non solo economico della societ, nel 1759. A dirigere la manifattura e dai fregi che li rifniscono: rovine romane,
la produzione incentivata e immessa larcheologo toscano Domenico Venuti, templi diruti, panoplie di armi antiche,
sul mercato. In Italia fra le manifatture grazie al quale la produzione fgure tratte dai repertori vascolari.
pi antiche e importanti vi sono quella di porcellane prende quellimpronta Altrettanto prontamente la fabbrica segue
napoletana di Capodimonte, fondata anticheggiante che la rende celebre, levolversi del gusto verso i modelli
nel 1735, e quella fiorentina di Doccia, e che valorizza il cospicuo patrimonio dello stile Impero. allora che le forme
la prima appartenente a una famiglia di oggetti recuperati negli scavi dei servizi da tavola subiscono
privata, aperta dal marchese Carlo Ginori di Ercolano e di Pompei conservato trasformazioni, spesso radicali: le zuppiere
nel 1737 e avviata alla produzione nelle raccolte reali. prendono la foggia di urne, dette
di porcellane vere e proprie dal 1740. Le fgure utilizzate per ornare piatti, tazze, non a caso a sepolcro, e le zuccheriere
Nei primi anni di attivit, le fabbriche vasi, servizi da tavola, in gran parte tratte assumono laspetto di pissidi. Le tazze
si dedicano soprattutto a produrre dai repertori di dHarcanville (vedi a pagina pi attuali hanno una sagoma cilindrica,
oggetti che nelle decorazioni richiamano 12), contribuiscono a difondere il gusto e talvolta poggiano su piedi leonini;
lillustre tradizione cinese e giapponese, per lantico, cos come la riproduzione, i piattini hanno la tesa dritta
non imitandoli in maniera pedestre in misure da soprammobile, delle statue e leggermente svasata. Loro diventa
ma rievocandone la grazia. classiche. E ben lo lascia intendere elemento ricorrente nella decorazione.

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1

q 16. Antonio Canova, 17. Antonio Canova,


Dedalo e Icaro, 1779, Monumento funebre
marmo, h 182 cm. a papa Clemente XIV,
Venezia, Museo Correr. 1783-1787, marmo. Roma,
Chiesa dei Santi Apostoli.

ANTONIO CANOVA E IL PRIMATO DELLA SCULTURA

La grandezza di Antonio Canova (Possagno 1757-Ve- Giunto a Roma da Venezia nel 1779, con alle spalle unopera di
nezia 1822), la sua abilit o, meglio, il suo dono a esprimere nel qualit come Dedalo e Icaro (16), gi indicativa della sua capacit
marmo la grazia, la terribilit o laffabilit mondana, cos che di infondere tenerezze toccanti e squisitamente umane nei sog-
lopera possa suscitare una gamma di sensazioni disparate in getti della mitologia e della pi illustre tradizione letteraria, fra il
relazione ai molteplici fattori occasionali, ha reso lo scultore il 1783 e il 1787 lavora al Monumento funebre a papa Clemente XIV
principale protagonista dellarte neoclassica. Con la sua opera, (17), opera che ne determina il successo. La fgura del pontefce,
egli sembra aver ridato vita alla perduta bellezza del mondo an- seduta in trono e rappresentata nellatto di benedire, domina la
tico, rendendo nuovamente attuali quelle forme di cui esalta le composizione eretta sulla porta che conduce alla sacrestia della
possibilit emozionali tramite la perfezione tecnica coniugata chiesa dei Santi Apostoli; ai suoi piedi, le fgure allegoriche della
alla sperimentazione, frutto di una esuberante creativit. Temperanza e dellUmilt, luna riversa sul sarcofago, laltra rac-
Amatissimo dai committenti inglesi, che educati allempirismo colta in mesti pensieri. Per il rigore della forma, la semplicit,
ne condividono laspirazione a creare unarte che sia illusione e leleganza, il senso eletto della quiete che spira dal monumento,
non inganno di verit, perch, come affermava lartista stesso lopera viene subito considerata paragonabile a una antica.
riguardo ai ritratti, tutti hanno un modo diverso di vedere la Da allora lattivit dello scultore ininterrotta: soggetti pro-
fsionomia, Canova diventa presto lo scultore pi ambito dai re- fani, religiosi, sepolcrali, ritratti si susseguono nel vortice di
gnanti europei, dagli Asburgo, ai Borbone, ai Napoleonidi. una produzione sempre pi ammirata dal pubblico e dalla cri-

24 IL NEOCLASSICISMO
2
18. Antonio Canova, 19. Antonio Canova, q 20. Antonio Canova,
Maddalena penitente, Monumento funebre a Monumento funebre
1790-1798, marmo, Maria Cristina dAsburgo, a Vittorio Alfieri,
h 90 cm. Genova, Museo 1798-1805, particolare, 1806-1810, marmo,
di SantAgostino. marmo, h 574 cm. h 480 cm. Firenze,
Vienna, Augustinerkirche. Basilica di Santa Croce.

tica. La crescente padronanza della sua straordinaria abilit mento funebre a Maria Cristina dAsburgo (19), eretto a Vienna nel
gli consente, infatti, di affrontare e risolvere con stupefacente 1805, e inteso non pi solo come celebrazione civile del defunto,
poesia una gamma variata di registri espressivi, dallaustera ma come tramite per commosse meditazioni sul pensiero della
solennit dei monumenti funerari alla fragranza sensuale del- morte; con le effgi di Napoleone come Marte pacifcatore (1806) e
le divinit mitologiche. di Paolina Borghese come Venere vincitrice (vedi a pagina 27); con
Tutte le opere di Canova sono esemplifcative della sensibilit e il Monumento funebre a Vittorio Alfieri (20), eretto nella basilica
spregiudicatezza con cui lartista si confronta con la classicit, fiorentina di Santa Croce, sul quale lItalia si china a piangere la
ma anche con larte rinascimentale e dei contemporanei. Tali ri- perdita di un fglio illustre, in consonanza con le istanze patriot-
ferimenti e modelli vengono recuperati permeando di sentimen- tiche che di l a breve avrebbero ispirato Ugo Foscolo.
to la perfezione formale delle sculture, dando voce allespres- Il suo metodo di esecuzione prevede il bozzetto in creta di picco-
sione di pensieri e di rifessioni assolutamente soggettivi, come le proporzioni da cui trarre il modello in gesso della grandezza
dimostrano Amore e Psiche, oggi al Louvre (1787-1793); Venere e prevista per la statua, e quindi la sbozzatura del blocco di mar-
Adone (1789-1794), dalla grazia ineffabile unita a unavvolgente mo da parte dei collaboratori. Conclusa questa fase, inizia lim-
sensualit; la Maddalena penitente (18), che nel suo struggente pa- pegnativo processo di rifnitura condotto dallartista secondo
tetismo sembra richiamarsi alla pittura secentesca di Caravag- gradi differenti di levigatezza, in modo da suggerire la diversa
gio o di Francesco Cairo. Ancora, lo stesso avviene con il Monu- grana dellepidermide fra le parti del corpo umano, e la diversa

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consistenza dei materiali. A ogni minimo cambiamento della Borghese (22), la sorella di Napoleone, ritratta sdraiata su un
luce, le superfci sembrano animarsi con sorprendenti effetti di triclinio e nuda come si conviene a una divinit classica. Pao-
morbidezza, tali da indurre i critici del tempo a dichiarare che lina, moglie del principe Camillo Borghese, impersona infatti
le sculture canoviane avevano la parvenza di vera carne. Venere uscita vincitrice dalla tenzone con Giunone e Diana
Una simile affermazione acquisisce plausibilit nellopera Amore grazie al giudizio di Paride, come indica il pomo che essa tiene
e Psiche (21), un soggetto tratto dallAsino doro dello scrittore la- in mano con aggraziata indifferenza. Il supporto ligneo che
tino Apuleio, nel quale la coppia raffgurata nellattimo in cui sorregge la statua, ornato da un prezioso drappeggio in linea
il bacio di Amore sta per rianimare lamata; le braccia di Psiche con lo stile Impero, nasconde allinterno un meccanismo che
si sollevano ad abbracciare lamante creando una sorta di deli- fa ruotare la scultura, accorgimento utilizzato altre volte da
cata cornice intorno alle due teste, mentre le ali spiegate del dio Canova e che permette allo spettatore di osservare la statua da
esaltano il senso del movimento che permea la complessa com- pi punti di vista rimanendo fermo. Di notte, il lume tremulo
posizione delle fgure, ribadito dal palpitare delle luci sul marmo delle candele riverberava sulla patina di cera creando effetti
dalla delicatezza di cera. patetici sulla superfcie marmorea fnemente levigata.
Di cera, daltronde, in modo da conferire al marmo una tra- Il marmo lavorato con altrettanta, se non maggiore, fnezza
sparenza rosata proprio per ottenere effetti simili alla mor- nella Maddalena penitente (vedi a pagina 25) dove il virtuosismo
bidezza dellincarnato, Canova cosparge la fgura di Paolina di Canova giunge a rendere verosimili le lacrime che scorro-

26 IL NEOCLASSICISMO
21. Antonio Canova, q 22. Antonio Canova,
Amore e Psiche, 1787-1793, Paolina Borghese come
marmo, h 155 cm. Venere vincitrice, 1804-1808,
Parigi, Museo del Louvre. marmo, h 160 cm.
Roma, Galleria Borghese.

p 23. Tommaso Minardi,


Il genio delle belle arti incorona
lerma di Canova, 1812 ca., matita,
inchiostro e biacca su carta, 46x67 cm.
Collezione privata.

no lungo il volto della donna ritiratasi nel deserto per espiare vava a Palazzo Venezia, come esempio della grandezza dellarte
i propri peccati. Gli straordinari effetti pittorici ottenuti nella di Canova, capace di fondere natura e bello ideale.
lavorazione della statua sono forse il risultato di una precisa Affettuoso protettore dei giovani, Canova istituisce dei premi
ricerca dellartista, intenzionato a ottenere in scultura valori cospicui per i pensionati di Palazzo Venezia, oltre a contribuire
luministici e cromatici analoghi a quelli propri della pittura. al loro mantenimento, e simpegna con premurosa attenzione
La fama che lo scultore raggiunge presso i contemporanei, e a proteggerli e a procurar loro delle committenze. Fra i tanti
lammirazione che i giovani artisti hanno per lui, provata, gesti di generosit compiuti dallartista, vale la pena ricordare
oltre che dai tanti scritti che ne celebrano lopera mentre egli la decisione di condividere la soddisfazione per il successo otte-
ancora in vita, da pi testimonianze visive, fra le quali un nuto con la scultura raffgurante le Grazie mediante un atto di
disegno di Tommaso Minardi (23), pensionato dellAccademia benefcenza: una dote elargita annualmente a tre fanciulle po-
di Palazzo Venezia dal 1812 (la pensione era una sorta di borsa vere di Possagno, paese natale di Canova, dove su suo progetto
di studio). Nel foglio, un giovane alato, il Genio delle Belle Arti, viene eretta una chiesa di solenne monumentalit classicista,
incorona un busto di Canova, circondato dalle allegorie delle il cosiddetto Tempio, e dove verr realizzata la Gipsoteca per
Arti, e dalla Fama che eterna la gloria dellartista, cui il Tem- la conservazione dei gessi dello scultore. Nel 1830 le spoglie di
po, incatenato, non pu pi nuocere. Delle opere dello scultore, Canova vengono traslate dalla parrocchiale di Possagno e poste
Minardi raffgura il gruppo di Dedalo e Icaro, il cui gesso si tro- nel Tempio, che cos assume la funzione di mausoleo dellartista.

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ZOOM SULLOPERA

Le Grazie
1813-1816, marmo, h 182 cm
San Pietroburgo, Museo Ermitage

Nel 1813 Josphine Beauharnais, prima moglie di Napoleo-


ne, ordina a Canova un gruppo statuario raffgurante le tre
Grazie, tema dalle profonde implicazioni culturali connesse
a uno dei canoni dellestetica neoclassica, quello della gra-
zia, appunto, che nei medesimi anni ha una straordinaria
risonanza letteraria nel carme di Ugo Foscolo. Il soggetto,
rappresentato fn dallantico da un girotondo di tre fanciulle p Danza delle Grazie con Amorino, 1790 ca., tecnica mista su tela,
danzanti, allegorico dellarmonia che regna quando convi- 65,5x60,6 cm. Bassano del Grappa (Vicenza), Museo Civico.
vono amicizia, bellezza, affabilit (un esemplare famoso si La tempera indicativa dellinteresse che il tema delle Grazie ha suscitato in
Canova ben prima della committenza di Josphine Beauharnais. Ispirandosi
trova nel Duomo di Siena, nella Libreria Piccolomini), inte- liberamente alle fgure di danzatrici rappresentate sulle pareti delle ville
ressa lartista, che nel tempo lo ha rappresentato pi volte: pompeiane, lo scultore crea unamabile, giocosa scenetta con le tre fanciulle
in un dipinto a olio, in due tempere (vedi a lato, in alto) e in che accennano festosi passi di danza al suono della cetra pizzicata da
un pafuto amorino. Pur nei chiari rimandi allantico, la scena pervasa
un bassorilievo. Secondo la tradizione iconografca, la fgura di freschezza e spontaneit, quasi rafgurasse un balletto della tradizione
centrale volge le spalle allo spettatore: anche Raffaello, che popolare romana; ancora una conferma, dunque, della sensibilit dello
dipinge le Tre Grazie nel 1504 quando lavora per la corte di scultore nellinfondere nuova vita ai modelli tratti dallarte antica.
Urbino, si attiene a quello schema. Canova, invece, ricorre
a uniconografia innovativa, da lui ideata in terracotta nel
1812 (vedi a lato, in basso) e poi messa a punto in numero-
si disegni preparatori. Le tre donne sono tutte rivolte verso
chi guarda: raffgurate in piedi ma stanti, e non nellatto di
danzare, sono unite fra loro in un tenero abbraccio ribadito
dallo sguardo affettuoso che si scambiano reciprocamente,
e dallesile drappo panneggiato con grazia seducente attor-
no alle loro fgure. A rendere pi coinvolgente la leggiadria
sensuale della scultura, le donne sono pettinate alla greca: le
loro acconciature, cio, sono assai simili a quelle usate dalle
dame alla moda durante lImpero napoleonico.
La morbida stoffa del panneggio e le corolle dei fiori che
ornano il cippo alle spalle delle fanciulle sono tradotte nel
marmo con una delicatezza affne a quella delle decorazio-
ni delle ceramiche Wedgwood ideate da Flaxman (vedi a
pagina 45).
La scultura viene terminata nel 1816 per il fglio di Josphi-
ne, Eugenio Beauharnais, e subito accolta con entusiasmo
per loriginalit della composizione, per la maniera ineffa-
bile di rappresentare la bellezza. La risonanza che lopera
riscuote tale che nel 1817 Canova riceve lordine per una
replica da parte di un committente inglese. Lartista apporta p Bozzetto delle Grazie, 1812, terracotta, h 42 cm.
ununica variante e sostituisce il cippo che fa da sostegno al Lione, Muse des Beaux-Arts.
gruppo con uno sperone roccioso. Realizzato nel 1812, mentre lartista ospite di Teresa Tambroni nella
campagna romana, il bozzetto reca incisa a stecca sul basamento liscrizione:
Fra gli estimatori delle Grazie vi fu lo scrittore francese Sten- Idea / fatta a Frascati / in casa di M.d Tambroni 1812, frase che lascia
dhal (1783-1842), che ebbe loccasione di ammirare lope- intendere come Canova abbia eseguito lopera di getto, al fne di tradurre
ra durante il soggiorno romano descritto in Promenades dans immediatamente quanto immaginato. Pur nella rapidit dellesecuzione,
egli non trascura particolari utili a infondere vitalit al tema di tradizione
Rome e che le consider lespressione di un nuovo modello di classica; ne sono esempio il fianco della giovane a sinistra, modellato
bellezza (Voyage en Italie, 1829). con attenzione realistica, o le braccia appoggiate con familiare quotidianit
sulla spalla della fgura centrale dalla fanciulla sulla destra. Ne deriva
unopera intessuta di grazia e al medesimo tempo di spontaneit, frutto
28 della sapienza tecnica dello scultore e della sua sensibilit.

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