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REPUBBLICA ITALIANA

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO REGIONALE DELLENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA
DIPARTIMENTO DELLENERGIA

PROPOSTA DEI

PIANI REGIONALI DEI MATERIALI DA CAVA E


DEI MATERIALI LAPIDEI DI PREGIO

CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE


NELLA 2^ FASE DI VAS

2015
In data 06 Febbraio 2015 stata avviata la consultazione pubblica della Proposta dei Piani
dei Materiali Lapidei di Pregio e dei Materiali da Cava (di seguito indicati Proposta dei Piani),
nellambito della procedura Valutazione Ambientale Strategica (VAS). In particolare, la
proposta dei Piani, unitamente al Rapporto Ambientale, alla Sintesi non Tecnica e allo Studio
di Incidenza sono stati messi a disposizione del pubblico, cos come disposto dallart. 14 del
Dlgs 4/2008, mediante deposito presso le ex Province Regionali, i Distretti Minerari di
Caltanissetta, Catania e Palermo e lAutorit Ambientale, nonch la pubblicazione degli stessi
sul sito web dellAutorit Proponente (http://pti.regione.sicilia.it/portal/page /portal/PIR_
PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_DipEnergia/PIR_DipEnergia_Ne
ws?stepThematicNews=det_news&idNews=48425701&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsUffi
cioEnergia) e su quello dellAutorit Ambientale della Regione Siciliana (http://si-
vvi.artasicilia.eu/si-vvi/faces/jsp/public/ navigatore.jsp?p=articolo12 ), dal 06 Febbraio 2015 al
07 Aprile 2015.
I soggetti competenti in materia ambientale, il pubblico e il pubblico direttamente interessato
hanno potuto prendere visione della documentazione e, mediante la compilazione del
Questionario di consultazione pubblica fornito, hanno inviato le osservazioni. Tali questionari
sono pervenuti, in formato digitale, agli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC)
dellAutorit proponente (dipartimento.energia @certmail.regione.sicilia.it) e di quella
competente (dipartimento.ambiente@ certmail.regione.sicilia.it ) oppure in formato cartaceo
allAssessorato regionale dellEnergia e dei servizi di Pubblica utilit - Dipartimento
dellEnergia Viale Campania 36, 90144 Palermo e/o all Assessorato regionale territorio e
ambiente, Dipartimento territorio ed ambiente, Servizio 1 VAS-VIA Via Ugo La Malfa 169,
90146 Palermo.
Entro il 7 aprile 2015, nel periodo dei 60 giorni previsti per la consultazione, sono pervenute
71 osservazioni; oltre tale termine sono arrivate 6 osservazioni, delle quali non state
predisposte controdeduzioni.
Lelenco delle 71 osservazioni pervenute entro i termini riportato nella tabella 1 in cui
indicato:
il proponente

il comune interessato dalla osservazione/richiesta

il numero di protocollo registrato al Dipartimento dellEnergia


data della Posta Elettronica Certificata (PEC).
Tabella 1: Elenco delle osservazioni pervenute entro i termini della consultazioni della 2^ fase
di VAS dei Piani Cave

PROPONENTE COMUNE PROTOCOLLO PEC


KNAUF sas AGRIGENTO 11316 2-apr-15
KNAUF sas CASTELTERMINI 11328 2-apr-15
CAMPOBELLO DI
COMUNE DI CAMPOBELLO DI LICATA 11700 7-apr-15
LICATA
SICULIANA SCAVI SICULIANA 11492 4-apr-15
SICULIANA SCAVI SICULIANA 11550 4-apr-15
SICULIANA CAVE
SICULIANA 11486 4-apr-15
SICULIANA CAVE
SICULIANA 11547 4-apr-15
CALUA DI SCALIA GIOVANNI MONTALLEGRO 11641 7-apr-15
DI PIETRO VINCENZO GELA 10156 23-mar-15
INES s.c.r.l. CALTANISSETTA 10309 27-mar-15
CERRA GIUSEPPE LINGUAGLOSSA 7720 5-mar-15
MOTTA
SANTONOCITO GIUSEPPE 10312 27-mar-15
SANTANASTASIA
LAVICA s.a.s. BELPASSO 11742 7-apr-15
EDILTER BELPASSO 11537 3-apr-15
AZOLITE BELPASSO 11495 3-apr-15
EUROPIETRA ASSORO 6828 26-feb-15
FASSA BORTOLO AGIRA 10383 27-mar-15
COMUNE DI BARRAFRANCA BARRAFRANCA 10771 31-mar-15
NORD SUD IMPIANTI NICOSIA 11744 7-apr-15
EUROPIETRA ASSORO 11540 3-apr-15
MONDELLA BATTAGLIA MESSINA 10238 26-mar-15
CONBIT srl MESSINA 11354 3-apr-15
MARGHERITA srl MESSINA 11333 3-apr-15
LA QUATTRO VENETICO 11321 7-apr-15
TERRENOSTRE snc VENETICO 11348 7-apr-15
LA NUOVA LATERIZI RIUNITI srl VENETICO 11473 7-apr-15
C 80 srl VENETICO 11517 3-apr-15
IL RECUPERO VENETICO 11470 3-apr-15
LA MODERNA VALDINA 11526 3-apr-15
LA CENTRALE VALDINA 11514 3-apr-15
C 80 srl PACE DEL MELA 11523 3-apr-15
COMUNE DI TORRENOVA TORRENOVA 11177 7-apr-15
SAN MARCO
BRUNO TEODORO 11787 7-apr-15
DALUNZIO
INERTI BRUNO TORRENOVA 11789 7-apr-15
IN.CO. TORRENOVA 11636 7-apr-15
SAN MARCO
ORITI 11471 6-apr-15
DALUNZIO
LA CINQUE SPATAFORA 11704 7-apr-15
GRASSO ROSETTA FURCI SICULO 11635 7-apr-15
LA NUOVA LATERIZI RIUNITI srl VENETICO 11856 7-apr-15
SEIDITA SERAFINO TERRASINI 9517 20-mar-15
SEIDITA SERAFINO TERRASINI 11403 7-apr-15
ITALCEMENTI TORRETTA CARINI 11344 2-apr-15
GALATI MONTELEPRE 11318 3-apr-15
SICILGRANULATI GRATTERI 11633 7-apr-15
CASTRONOVO DI
CA.VE. Srl 11739 7-apr-15
SICILIA
COMUNE DI SCICLI SCICLI 10936 31-mar-15
PMC COSTRUZIONI CHIARAMONTE GULFI 11317 2-apr-15
CANDIDO MODICA 11712 7-apr-15
FRATELLI MACAUDA MODICA 11509 3-apr-15
LEONE LA FERLA MELILLI 11350 3-apr-15
BUZZI UNICEM 11060 1-apr-15
BAGNATO sas PALAZZOLO ACREIDE 11558 6-apr-15
GRANULATI BASALTICI LENTINI 11553 7-apr-15
GRANULATI CAVASECCA NOTO 11554 7-apr-15
BUZZI UNICEM MELILLI 11560 3-apr-15
COMUNE DI NOTO NOTO 10539 3-apr-15
COPPOLA GIANBATTISTA CUSTONACI 10921 1-apr-15
MAZZARA ANTONINO CUSTONACI 10931 1-apr-15
SCALIA ANDREA CUSTONACI 10696 28-mar-15
ENTE PARCO ALCANTARA 8644 11-mar-15
ISP. RIP. FORESTE AGRIGENTO 10843 31-mar-15
SOPRINTENDENZA MESSINA 10935 1-apr-15
ISP. RIP. FORESTE CATANIA 10586 30-mar-15
ISP. RIP. FORESTE CALTANISSETTA 11552 7-apr-15
Pervenuta al Dip
ASP PALERMO 2-apr-15
Ambiente
CONSORZIO PIETRA LAVICA DELLETNA 11048 1-apr-15
CONFAPI 11764 7-apr-15
CONFINDUSTRIA TRAPANI 10933 31-mar-15
CONFINDUSTRIA SICILIA 11204 1-apr-15
WWF 11631 7-apr-15
ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA PER LA Pervenuta al Dip
7-apr-15
NATURA Ambiente

Lelenco delle osservazioni pervenute dopo il termine della consultazione riportato


nella sottostante tabella 2
Tabella 2 Elenco delle osservazioni pervenute oltre i termini della consultazioni della 2^ fase
di VAS dei Piani Cave
PROPONENTE COMUNE PROTOCOLLO PEC
PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA 11873 09-apr-15

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI RAGUSA 11877 10-apr-15


ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE PERVENUTA IL
FORESTE 11869 09/04/2015

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO 11731 08-apr-15


OCCHIPINTI & CORALLO RAGUSA 12032 09-apr-15
COMUNE DI CUSTONACI 12780 17-apr-15
SICOBIT SAVOCA 12033 13-apr-15
SOPRINTENDENZA DI SIRACUSA 14141 30-apr-15

Dallanalisi delle osservazioni pervenute entro i termini, le cui tipologie sono elencate
sinteticamente nella tabella 3, risultato che le osservazioni relative alle aree di piano sono
pari a circa il 65% circa del totale. In particolare 24 hanno riguardato la richiesta di
riperimetrazione/estensione delle Aree gi indicate nella Proposta di Piano ed altre 20 la
richiesta di inserimento di nuove Aree in cui includere le attivit di cava. Tali
osservazioni/richieste sono state considerate non accoglibili in questa fase perch non
pertinenti.
Unosservazione ha riguardato la richiesta di passaggio di livello di unarea, mentre
unaltra ne ha indicato leliminazione per presenza di vincoli.
Le osservazioni concernenti linserimento di cave sono risultate pari al 3% circa.

Unosservazione ha evidenziato un errore materiale, che si provveduto a correggere.


Altre osservazioni hanno riguardato i regimi vincolistici. Il restante 27% delle
osservazioni ha riguardato il Rapporto Ambientale, lo Studio di Incidenza e le strategie dei
Piani Cave.
Tabella 3: Tipologie delle osservazioni pervenute entro i termini della consultazione
della 2^ fase di VAS dei Piani Cave
NUMERO
CATEGORIA TIPOLOGIA OSSERVAZIONI PERCENTO
OSSERVAZIONI

RIPERIMETRAZIONE/
A
ESTENSIONE AREA DI PIANO
24 34,3

AREE DI
PIANO
(totale = 44)
INSERIMENTO NUOVA AREA
B
DI PIANO
20 28,6

C ELIMINAZIONE AREE DI PIANO 1 1,4


RICHIESTA MODIFICA LIVELLO
L
AREA
1 1,4

CAVE D INSERIMENTO CAVE 2 2,9


(totale = 2)
E ELIMINAZIONE CAVA 0 0,0
SEGNALAZIONE ERRORI
ERRORI F
MATERIALI
1 1,4
OSSERVAZIONI SUI REGIMI
VINCOLI G
VINCOLISTICI
2 2,9
OSSERVAZIONI SUL
OSSERVAZIONI
AL PIANO CAVE
H RAPPORTO AMBIENTALE E 20 27,1
STRATEGIE DI PIANO

TOTALE OSSERVAZIONI 71

Di seguito si riporta la sintesi puntuale delle osservazioni e le relative controdeduzioni


per ciascuna di esse.
Osservazione prot N. 11316 - PEC del 02/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune AGRIGENTO
Proponente GIROLAMO RUBINO per la KNAUF
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Indica linesistenza di vincolo della fascia di rispetto del corso dacqua poich, seppur indicato nel PP
di Agrigento, non presente alcun corso dacqua nella zona proposta dalla Ditta e valutata
positivamente dal Comune nel novembre 2013. Richiede linserimento dellintera area di piano
CONTRODEDUZIONI

Considerato quanto riportato nella richiesta di inserimento di una ulteriore porzione nellarea AG18.II
ricadente nella fascia di rispetto del corso d'acqua, stata inviata tutta la documentazione alla
Soprintendenza di Agrigento per la verifica della situazione vincolistica di competenza. Essendo in
attesa di riscontro il Dipartimento dellEnergia valuter la richiesta di inserimento dellintera area di
piano in relazione ai contenuti del richiesto avviso, e avr cura di definire il procedimento nel pi
breve tempo possibile e comunque nei tempi compatibili con lemissione del parere VAS.
Osservazione prot N. 11328 - PEC del 02/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune CASTELTERMINI
Proponente SANTO BOTTA per la KNAUF
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Indica linesistenza di vincolo di interesse archeologico in localit Monte Rovereto nel Comune di
Casteltermini per cui chiede lampliamento dellarea AG14.I.
CONTRODEDUZIONI

Considerato quanto riportato nella richiesta di inserimento di una ulteriore porzione nellarea AG14.I
ricadente nella fascia di rispetto del corso d'acqua, stata inviata tutta la documentazione alla
Soprintendenza di Agrigento per la verifica della situazione vincolistica di competenza. Essendo in
attesa di riscontro il Dipartimento dellEnergia valuter la richiesta di inserimento dellintera area di
piano in relazione ai contenuti del richiesto avviso, e avr cura di definire il procedimento nel pi
breve tempo possibile e comunque nei tempi compatibili con lemissione del parere VAS.
Osservazione prot N. 11700 - PEC del 07/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune CAMPOBELLO DI LICATA
Proponente Ditta F.LLI GIULIANA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di area per apertura cava in c.da Favarotta del Comune di Campobello di
Licata
CONTRODEDUZIONI
Nel documento denominato Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati
dallart. 2 della l.r. 5/2010 riportato che la richiesta proposta dal Comune per la Ditta in
argomento. non accoglibile in quanto non individua una porzione di territorio che, per
dimensioni e valide motivazioni socio economiche supportate da studi specifici, possa essere definita
come nuova area estrattiva di livello, da inserire nella pianificazione regionale.
Lattuale riproposizione della proposta non pertinente allattuale fase di consultazione di VAS.
Osservazione prot N. 11486 - PEC del 04/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune SICULIANA
Proponente DITTA SICULIANA CAVE S.N.C.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di attivare le procedure per linclusione tra le aree di piano del giacimento di due particelle di
terreno.
Richiesta di sospendere in autotutela il procedimento e che le Autorit di indirizzo politico, giusta
Delibera della G.R. n. 48 del 26 febbraio 2015, successiva alla pubblicazione dellavviso VAS sulla
GURS, verifichino la esatta titolarit del procedimento avviato e dei provvedimenti adottati e da
adottare.
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
La problematica riguardante la procedura di VAS di competenza del Dipartimento dellAmbiente.
Osservazione prot N. 11492 - PEC del 04/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune SICULIANA
Proponente DITTA SICULIANA SCAVI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di attivare le procedure per linclusione tra le aree di piano del giacimento di una particelle di
terreno.
Richiesta di sospendere in autotutela il procedimento e che le Autorit di indirizzo politico, giusta
Delibera della G.R. n. 48 del 26 febbraio 2015, successiva alla pubblicazione dellavviso VAS sulla
GURS, verifichino la esatta titolarit del procedimento avviato e dei provvedimenti adottati e da
adottare.
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
La problematica riguardante la procedura di VAS di competenza del Dipartimento dellAmbiente.
Osservazione prot N. 11547 - PEC del 04/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune SICULIANA
Proponente DITTA SICULIANA CAVE S.N.C.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
La Ditta non condivide il modo in cui sono state escluse aree impropriamente ed acriticamente
qualificate come bosco ai sensi del D.lgs. 227/01, per motivi del tutto insussistenti in fatto ed in
diritto.
Non condivide la coerenza del Piano Cave con il Piano Paesaggistico e con quello Forestale.
Evidenzia la carenza di legittimazione attiva dellAutorit competente quale Autorit Unica
Ambientale nel Dipartimento regionale dellAmbiente, al quale, per le motivazioni riportate nella
suddetta delibera, compete solamente lattivit istruttoria, e non il provvedimento finale di competenza
dellOrgano di indirizzo politico, per cui la procedura andrebbe riproposta con lesatta indicazione
dellAutorit competente.
CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
La problematica riguardante la procedura di VAS di competenza del Dipartimento dellAmbiente.
Osservazione prot N. 11550 - PEC del 04/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune SICULIANA
Proponente DITTA SICULIANA SCAVI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
La Ditta non condivide il modo in cui sono state escluse aree impropriamente ed acriticamente
qualificate come bosco ai sensi del D.lgs. 227/01, per motivi del tutto insussistenti in fatto ed in
diritto.
Non condivide la coerenza del Piano Cave con il Piano Paesaggistico e con quello Forestale
Evidenzia la carenza di legittimazione attiva dellAutorit competente quale Autorit Unica
Ambientale nel Dipartimento regionale dellAmbiente, al quale, per le motivazioni riportate nella
suddetta delibera, compete solamente lattivit istruttoria, e non il provvedimento finale di competenza
dellOrgano di indirizzo politico, per cui la procedura andrebbe riproposta con lesatta indicazione
dellAutorit competente.
CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
La problematica riguardante la procedura di VAS di competenza del Dipartimento dellAmbiente.
Osservazione prot N. 11641 - PEC del 07/04/2015
Provincia AGRIGENTO Comune MONTALLEGRO
Proponente SOCIETA CAVA DI SABBIA CALUA DI SCALIA GIOVANNI E F.LLI S.N.C.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di modifica e ampliamento dellarea di piano AG15.I.
CONTRODEDUZIONI
Larea AG15.I che comprende la cava Calua2 stata delimitata tenuto conto dei vincoli esistenti.
Osservazione prot N. 10156 - PEC del 23/03/2015
Provincia CALTANISSETTA Comune GELA
Proponente DITTA DI PIETRO VINCENZO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di unarea di 2 livello per redigere un progetto di ampliamento della cava
Piano del Duca Feudo Nobile - CL041
CONTRODEDUZIONI
La cava CL041 indicata nella proposta del Piano Cave come area di completamento. Lart. 31 delle
Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per lampliamento per
detta tipologia di aree.
Osservazione prot N. 10309 - pervenuta il 27/03/2015
Provincia CALTANISSETTA Comune CALTANISSETTA
Proponente Ditta INES Soc.Coop.a.r.l.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento della cava denominata La Pililla situata nel Comune di Caltanissetta come
area di completamento.
CONTRODEDUZIONI
La cava inserita come area di completamento con il codice CL506.
Osservazione prot. N. 7720 pervenuta il 05/03/2015
Provincia CATANIA Comune LINGUAGLOSSA
Proponente SIG. CERRA GIUSEPPE
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Lanalisi conoscitiva sullo stato dellambiente, la valutazione sui potenziali impatti sui temi ambientali
e il sistema di monitoraggio non hanno tenuto conto di una zona che si trova nel versante nord est del
territorio etneo (tra Linguaglossa e Castiglione di Sicilia) relativa ad una cava cessata di lapillo
vulcanico rosso che, a tutti gli effetti, pu essere considerato di pregio.
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS. La zona indicata ricade in area sottoposta
a vincolo paesaggistico (L.1797/39), nella fascia di rispetto del corso dacqua e, in parte, nel bosco
(D.Lgs. 227/01).
Osservazione prot. N. 10312 pervenuta il 27/03/2015
Provincia CATANIA Comune MOTTA SANTANASTASIA
Proponente SIG. SANTONOCITO GIUSEPPE
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento cava denominata Valvalaggio tra le aree di 1 livello.
CONTRODEDUZIONI
La zona di cava nella proposta di Piano ricade allinterno dellarea CT06.I.
Osservazione prot. N. 11742 - PEC del 07/04/2015
Provincia CATANIA Comune BELPASSO
Proponente DITTA LAVICA SAS di BARBERA LOREDANA & C
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore.
- Lanalisi appare carente per il comparto minerario. I dati relativi alla salute degli addetti delle cave
sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati certi del comparto minerario sono quelli
documentati ed in possesso dei Distretti Minerari fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale (macrosettori produttivi) che
incidono sulla qualit dellaria
- Lanalisi non prende in considerazione il settore minerario. I dati relativi al comparto sono
strettamente correlati con gli impianti di prima lavorazione (pertinenza) autorizzati ex art. 269 del
D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013disponibili e tabellati presso le province regionali .

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario. Si fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali, che come noto in ambito
siciliano non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati con franco minimo (distanza dalla falda acquifera) a garanzia dei corpi idrici sotterranei
(direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Si fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario. La
degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause naturali
(clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio, patrimonio culturale, architettonico, archeologico e beni materiali:


Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in netto
ontrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale,
rbanistica ed agricola settoriale dei Comuni. Molti dei piani in questione non sono approvati a causa
elle numerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficaci
oich scadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente pareri
oggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, che hanno fortemente penalizzato il comparto
minerario sopprimendo aree e bacini di importanza strategica del territorio con litotipi caratterizzati da
nicit dei materiali. Inoltre, nellambito della pianificazione forestale sono state indicate aree a priorit di
ntervento boschivo con conseguente apposizione di vincoli anche in aree dove insistono insediamenti
rbani, stabilimenti industriali e addirittura cave con regolare
autorizzazione allesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari) con
scarsa o modesta presenza di solo agrario, pertanto irrilevante o quantomeno modesto appare limpatto
suluso del suolo e ci anche in considerazione delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non condivisibile la valutazione prioritaria dei piani paesaggistici a discapito della pianificazione
mineraria considerato. Inoltre, i piani paesaggistici, alla data dellavvio della procedura di VAS, sono
non approvati e le relative norme di salvaguardia scadute. Pertanto, si ritiene opportuno reinserire i
bacini soppressi per i motivi di cui sopra e lintroduzione nelle Norme Tecniche di Attuazione della
procedura di autorizzazione paesaggistica per le attivit ricadenti nei livelli di tutela locale espressi dai
piani paesaggistici.

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piani Paesaggistici

Ulteriori osservazioni:
Richiesta di inglobare la cava CT88 allarea di livello CT01.I
CONTRODEDUZIONI

Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Il Piano Territoriale Paesistico regionale si pone come documento di indirizzo generale, che si
specializza nei Piani Paesaggistici di dettaglio. Su tali documenti in sede di consultazione stata
verificata la coerenza con le Amministrazioni che gestiscono il vincolo.
Ulteriori osservazioni: losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS.
Nellambito della consultazione del 2013 con gli Enti, sia per larea CT01.I che per larea CT088 il
Comune si espresso nel merito e pertanto larea confermata come area di completamento CT088.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot. N. 11537 - PEC 03/04/2015
Provincia CATANIA Comune BELPASSO
Proponente EDILTER
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di unarea di livello che inglobi la CT010 e la CT021.
CONTRODEDUZIONI
Losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS.
Nellambito della consultazione del 2013 con gli Enti, larea di livello proposta dal Comune per la zona
in questione non stata inserita in quanto interessata da vincoli. Le area CT010 e CT021 sono
confermate come aree di completamento.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot. N. 11495 - PEC 03/04/2015
Provincia CATANIA Comune BELPASSO
Proponente DITTA AZOLITE S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliamento della CT01.I.
CONTRODEDUZIONI
Losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS.
Nellambito della consultazione del 2013 con gli Enti, sullarea CT01.I il Comune si espresso. Buona
parte dellarea richiesta ricade allinterno (circa il 60%) della CT01.I.
Osservazione prot. N. 6828 - PEC del 26/02/2015
Provincia ENNA Comune ASSORO
Proponente DITTA EUROPIETRA.COM S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento di una parte dellarea di piano EN13.I (Piano Cave edizione 2010), tenendo
conto della situazione vincolistica attestata dalla Soprintendenza di Enna, e di quanto richiesto dal
Comune di Assoro.
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano EN13.I era stata eliminata su indicazione della Soprintendenza di Enna. Considerato
quanto riportato nella documentazione di richiesta di reinserimento di una parte dellarea EN13.I da
parte del Comune di Assoro, stata chiesta alla Soprintendenza di Enna la situazione vincolistica di
competenza, al fine di rivalutare la possibilit di tale parziale reinserimento. AllIspettorato
Ripartimentale delle Foreste di Enna stato chiesto se larea proposta ricade in zone di bosco
identificato ai sensi del D.Lgs. 227/01.
A seguito delle indicazioni pervenute dallIspettorato la parte di area richiesta dal Comune stata
reinserita e identificata con il codice EN12.I solo per la porzione non interessata da bosco identificato
ai sensi del D.Lgs. 227/01. Inoltre su tale porzione la Soprintendenza ha attestato la non esistenza di
vincolo, ponendo prescrizioni di carattere storico archeologico prescrivendo che qualunque tipo di
attivit estrattiva dovr essere preceduto da attivit archeologica preventiva mediante ricognizione nel
sito individuato e survey di superficie, nonch di analisi geomagnetica e foto-interpretazioni, non
escludendo la necessit di accertamenti tecnici preliminari di tutto archeologico, mediante saggi di
scavo stratigrafico, sotto la responsabilit scientifica dellU.O. 5 per i Beni Archeologici ed impiego di
personale tecnico archeologico.
4165000 4166000
4165000 4166000
Osservazione prot. N. 10383 PEC del 27/03/2015
Provincia ENNA Comune AGIRA
Proponente Ditta FASSA S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliamento dellarea di piano EN08.II come precedentemente richiesto nel 2013 dal
Comune in zona in cui non risulta bosco.
CONTRODEDUZIONI

La richiesta di ampliamento dellarea EN08.II stata riconsiderata a seguito della verifica eseguita
dallIspettorato Ripartimentale delle Foreste, dalla quale risulta che larea non interessata da bosco ai
sensi del D.lgs 227/01, ma da zona attraversata da fuoco nel 2004. Larea EN08.II si amplia a seguito
della richiesta del Comune e delle indicazioni fornite dallIspettorato Ripartimentale delle Foreste. La
Soprintendenza esprime parere favorevole al mantenimento e ampliamento dellarea di piano EN08.II,
prescrivendo che ..qualunque tipo di attivit estrattiva dovr essere preceduto dalla verifica
archeologica preventiva mediante ricognizione nel sito individuato e survey di superficie, nonch di
analisi di tipo geomagnetico, foto-interpretazioni, e accertamenti tecnici di tipo archeologico.
Osservazione prot. N. 10771 - pervenuta il 31/03/2015
Provincia ENNA Comune BARRAFRANCA
Proponente COMUNE DI BARRAFRANCA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliamento dellarea di piano EN03.II con inclusione di particelle catastali
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano stata modificata a seguito di indicazioni della Soprintendenza. La proposta di area di
piano ridelimitata stata inviata al Comune di Barrafranca, nellambito della consultazione del 2013.
Nessuna proposta, in quella fase competente, pervenuta da parte o tramite il Comune, per cui nel
Piano larea rimane cos come proposta.
Osservazione prot. N. 11744 - PEC 07/04/2015
Provincia ENNA Comune NICOSIA
Proponente DITTA NORD-SUD IMPIANTI S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazione al punto 4:
Lamenta che di fatto il bosco nellarea di completamento EN511 non sussiste. Nelle schede
cartografiche indicato boschi interesse archeologico per larea EN511. Lamenta lesclusione dalle
aree di piano della EN511.
Osservazione al punto 5-6:
Discrasia tra il Rapporto Ambientale rispetto al vincolo boschivo esistente ed altri strumenti di
pianificazione.
Altre osservazioni
E del tutto contraddittorio e inammissibile anche per profili di anti-economicit non inserire la cava
identificata come EN511 nel Piano regionale dei materiali lapidei, inserita oggi fino alla scadenza
dellautorizzazione rilasciata con potenzialit di ampliamento solo del 25 %, come indicato nellart. 31
nelle norme di attuazione del piano, ovvero della coltivazione autorizzata ab origine, e non invece fino
allesaurimento della potenzialit oggettiva del sito.
CONTRODEDUZIONI
Lindicazione del vincolo di bosco relativa alla presenza nel Piano Forestale di una piccola porzione
ricadente nella parte nord-orientale dellarea autorizzata. Per quanto riguarda lindicazione boschi
interesse archeologico legata al fatto che, nella creazione del file pdf, non risulta tracciata la linea di
separazione tra il Vincolo di interesse archeologico e il vincolo boschi, pertanto larea non risulta
gravata da vincolo di interesse archeologico.
La proposta di area di completamento stata inviata al Comune di Nicosia, nellambito della
consultazione del 2013. Nessuna proposta, in quella fase competente, pervenuta da parte o tramite il
Comune, per cui nel Piano larea rimane cos come proposta.
Per quanto concerne la lamentata discrasia tra il piano cave e gli altri strumenti di pianificazione, essa
sar valutata dallautorit competente.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento, in cui riportato tra laltro che le autorizzazioni delle
attivit estrattive potranno essere rinnovate, previa acquisizione dei pareri degli Enti previsti dalla L.R.
127/80, per un periodo massimo di quindici anni.
Osservazione prot. N. 11540 - PEC del 03/04/2015
Provincia ENNA Comune ASSORO
Proponente Ditta Europietra.com s.r.l.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Integrazione allosservazione prot. n. 6828.
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano EN13.I era stata eliminata su indicazione della Soprintendenza di Enna. Considerato
quanto riportato nella documentazione di richiesta di reinserimento di una parte dellarea EN13.I da
parte del Comune di Assoro, stata chiesta alla Soprintendenza di Enna la situazione vincolistica di
competenza, al fine di rivalutare la possibilit di tale parziale reinserimento. AllIspettorato
Ripartimentale delle Foreste di Enna stato chiesto se larea proposta ricade in zone di bosco
identificato ai sensi del D.Lgs. 227/01.
A seguito delle indicazioni pervenute dallIspettorato la parte di area richiesta dal Comune stata
reinserita e identificata con il codice EN12.I, solo per la porzione non interessata da bosco identificato
ai sensi del D.Lgs. 227/01. Inoltre su tale porzione la Soprintendenza ha attestato la non esistenza di
vincolo, ponendo prescrizioni di carattere storico archeologico prescrivendo che qualunque tipo di
attivit estrattiva dovr essere preceduto da attivit archeologica preventiva mediante ricognizione nel
sito individuato e survey di superficie, nonch di analisi geomagnetica e foto-interpretazioni, non
escludendo la necessit di accertamenti tecnici preliminari di tutto archeologico, mediante saggi di
scavo stratigrafico, sotto la responsabilit scientifica dellU.O. 5 per i Beni Archeologici ed impiego di
personale tecnico archeologico.
Osservazione prot N. 10238 - pervenuta il 26/03/2015
Provincia MESSINA Comune MESSINA
Proponente SIG.RA MONDELLA ANNA E SIG.RA BATTAGLIA CARMELA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di particelle ricadenti nellarea di piano ME07.I del Piano Cave edizione
2010, per esercitare attivit estrattiva.
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano ME07.I del Piano Cave edizione 2010, cos come le particelle indicate nella
richiesta, ricade nella ZPS ITA030042-Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area
Marina dello Stretto di Messina. Nellattuale proposta di Piano Cave larea, poich ricadente in un sito
della Rete Natura 2000 e trattandosi di materiale da cava non di pregio, stata eliminata e le cave ivi
ricadenti sono state indicate come aree di completamento.
Osservazione prot N. 11354 - PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune MESSINA
Proponente DITTA CONBIT
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME07.I del Piano Cave edizione 2010.
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano ME07.I del Piano Cave edizione 2010, ricade nella ZPS ITA030042-Monti
Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area Marina dello Stretto di Messina. Nellattuale
proposta di Piano Cave larea, poich ricadente in un sito della Rete Natura 2000 e trattandosi di
materiale da cava non di pregio, stata eliminata e le cave ivi ricadenti sono state indicate come aree di
completamento.
Osservazione prot N. 11333 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune MESSINA
Proponente DITTA MARGHERITA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento dellarea di piano ME07.I del Piano Cave edizione 2010.
CONTRODEDUZIONI
Larea di piano ME07.I del Piano Cave edizione 2010, ricade nella ZPS ITA030042-Monti
Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area Marina dello Stretto di Messina. Nellattuale
proposta di Piano Cave larea, poich ricadente in un sito della Rete Natura 2000 e trattandosi di
materiale da cava non di pregio, stata eliminata e le cave ivi ricadenti sono state indicate come aree di
completamento.
Osservazione prot N. 11321 - PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA LA QUATTRO s.r.l.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave, in alternativa
linserimento di unarea di completamento nella zona per in cui la Ditta ha gi ottenuto tutti i pareri di
competenza.

CONTRODEDUZIONI
Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto al
Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave edizione
2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuto riscontro da parte del
Consiglio Comunale larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 11348 - PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA TERRENOSTRE SNC
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave

CONTRODEDUZIONI
Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto al
Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave edizione
2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuto riscontro da parte del
Consiglio Comunale larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 11473 PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA LA NUOVA LATERIZI RIUNITI S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 3 del questionario:


Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Osservazioni al punto 5 del questionario:
- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave

CONTRODEDUZIONI
Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto al
Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave edizione
2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuto riscontro da parte del
Consiglio Comunale larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 11517 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA C80 S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 3 del questionario:


Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Osservazioni al punto 5 del questionario:
- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave

CONTRODEDUZIONI
Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto al
Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave edizione
2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuto riscontro da parte del
Consiglio Comunale larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 11470 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA IL RECUPERO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 3 del questionario:


Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Osservazioni al punto 5 del questionario:
- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave

Con ulteriore PEC del 07/04/2015 richiesta di eventuale riperimetrazione con ampliamento della
ME10.I.
CONTRODEDUZIONI
Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto al
Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave edizione
2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuto riscontro da parte del
Consiglio Comunale larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 11526 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune VALDINA
Proponente DITTA LA MODERNA LA FAUCI N. & C S.P.A.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 3 del questionario:
Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Altre osservazioni:
Richiesta di ampliamento dellarea ME04.I
CONTRODEDUZIONI
Nellambito della consultazione del 2013 con gli Enti, la proposta di area di piano stata ridelimitata in
funzione delle richieste trasmesse dal Comune di Valdina e della presenza lungo il perimetro di
Vincolo (bosco D.Lgs. 227/01).
Osservazione prot N. 11514 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune VALDINA
Proponente DITTA LA CENTRALE LA FAUCI N. & C S.P.A.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 3 del questionario:
Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Altre osservazioni:
Richiesta di ampliamento dellarea ME04.I
CONTRODEDUZIONI
Nellambito della consultazione del 2013 con gli Enti, la proposta di area di piano stata ridelimitata in
funzione delle richieste trasmesse dal Comune di Valdina e della presenza lungo il perimetro di
Vincolo (bosco D.Lgs. 227/01).
Osservazione prot N. 11523 PEC del 03/04/2015
Provincia MESSINA Comune PACE DEL MELA
Proponente DITTA C80 S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 3 del questionario:
Le aree non ricadono in SIC e ZPS
Altre osservazioni:
Richiesta di ampliamento dellarea di completamento ME501.
CONTRODEDUZIONI
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot N. 11777 PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune TORRENOVA
Proponente
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Il Comune ritiene debba essere maggiormente attenzionata lincidenza del nuovo piano rispetto ai
livelli di mobilit e trasporti; si ritiene infatti debbano essere considerati i probabili fenomeni di
congestione del traffico e rischi sanitari per linquinamento dellaria, legati alla riduzione dellattivit
estrattiva nel messinese, tenuto conto del basso livello del sistema trasporti urbano e extraurbano
specie sulle aree antropizzate costiere. Infatti va valutato attentamente che la riduzione numerica delle
aree estrattive interne al piano, comportando percorrenze oltre i 70 km sulla costa, implica delle
conseguenze non indifferenti in termini di traffico, smog e rumore, etc, specie sulle realt delle fasce
costiere come quelle del Messinese oramai completamente antropizzate ed in particolare sulle viabilit
statali e provinciali che attraversano i centri abitati. Infine si ritiene, debba essere valutato con
maggiore attenzione, limpatto negativo socio-economico e occupazionale delleventuale
riperimetrazione delle aree estrattive.
CONTRODEDUZIONI
Le aree della proposta dei Piani sono state ridelimitate a seguito di presenza di vincoli e dei pareri
raccolti dagli Enti nel corso della fase di concertazione della proposta dei Piani.
Osservazione prot N. 11787 del 09/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA BRUNO TEODORO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di eliminazione dellarea di completamento ME034 per varie problematiche di carattere
ambientale, giacimentologiche ecc.
CONTRODEDUZIONI
Larea di completamento ME034 stata autorizzata a seguito della valutazione dello Studio di
Incidenza( D.D.G. 605 del 28/08/2013) e dei pareri degli Enti di cui alla L.R.127/80 e ss.mm.ii.
Osservazione prot N. 11789 PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune TORRENOVA
Proponente DITTA INERTI BRUNO S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazione al punto 2:
Lamentano la presenza di un esiguo numero di attivit che determinano conseguenti aumenti di
percorrenza su strada.
Osservazione al punto 4:
Lamenta che di fatto il bosco nellarea di completamento ME39 non sussiste. Nelle schede
cartografiche indicato boschi interesse archeologico per larea ME39. Lamenta che lesclusione
dalle aree di piano della ME039, comporta leliminazione di una realt produttiva che strategica per il
comprensorio, non gravata da vincoli reali, di fatto non supportata da Piani paesaggistici approvati,
n da un adeguata correlazione nellanalisi di coerenza interna del piano con gli obiettivi di recuperare
il paesaggio.
Osservazione al punto 5-6:
Discrasia tra il Rapporto Ambientale rispetto al vincolo boschivo esistente ed altri strumenti di
pianificazione.
Altre osservazioni
E del tutto contraddittorio e inammissibile anche per profili di anti-economicit non inserire la cava
Bicurca, identificata come ME 39 nel Piano regionale dei materiali lapidei, inserita oggi fino alla
scadenza dellautorizzazione rilasciata con potenzialit di ampliamento solo del 25 %, come indicato
nellart. 31 nelle norme di attuazione del piano, ovvero della coltivazione autorizzata ab origine, e non
invece fino allesaurimento della potenzialit oggettiva del sito.
CONTRODEDUZIONI

Le aree della proposta dei Piani sono state ridelimitate a seguito di presenza di vincoli e dei pareri
raccolti dagli Enti nel corso della fase di concertazione della proposta dei Piani. In particolare per larea
in questione, la Soprintendenza di Messina si espressa negativamente in ordine allinserimento di
unarea di livello contenente la cava ME039, per cui la stessa rimasta come area di completamento.
Lindicazione del vincolo di bosco relativa alla presenza nel Piano Forestale di una piccola porzione
ricadente nella parte occidentale dellarea autorizzata. Per quanto riguarda lindicazione boschi
interesse archeologico legata al fatto che, nella creazione del file pdf, non risulta tracciata la linea di
separazione tra il Vincolo di interesse archeologico e il vincolo boschi, pertanto larea non risulta
gravata da vincolo di interesse archeologico.
Per quanto concerne la lamentata discrasia tra il piano cave e gli altri strumenti di pianificazione, essa
sar valutata dallautorit competente.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot N. 11636 PEC 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune TORRENOVA
Proponente DITTA INCO S.P.A. INERTI E CONGLOMERATI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliamento dellarea di completamento includente lintera estensione del sito in
disponibilit della INCO.
CONTRODEDUZIONI
Larea inserita come area di completamento per le quali il perimetro coincide con larea di
coltivazione autorizzata.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot N. 11471 PEC 06/04/2015
Provincia MESSINA Comune SAN MARCO DALUNZIO E CAPRI LEONE
Proponente DITTA ORITI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di unarea di 1 livello nel piano cave di materiali di pregio per uso
ornamentale.
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Osservazione prot N. 11704 PEC 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune SPADAFORA
Proponente DITTA LA CINQUE S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di unarea di livello nel piano cave di argille - materiali di pregio
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Osservazione prot N. 11635 - PEC del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune FURCI SICULO
Proponente DITTA GRASSO ROSETTA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore.
- Lanalisi appare carente per il comparto minerario. I dati relativi alla salute degli addetti delle cave
sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati certi del comparto minerario sono quelli
documentati ed in possesso dei Distretti Minerari fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale (macrosettori produttivi) che
incidono sulla qualit dellaria
- Lanalisi non prende in considerazione il settore minerario. I dati relativi al comparto sono
strettamente correlati con gli impianti di prima lavorazione (pertinenza) autorizzati ex art. 269 del
D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013 disponibili e tabellati presso le province regionali .

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario. Si fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali,che come noto in ambito
siciliano non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati con franco minimo (distanza dalla falda acquifera) a garanzia dei corpi idrici sotterranei
(direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Si fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario. La
degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause naturali
(clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in netto contrast
on luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale, urbanistica e
gricola settoriale dei Comuni. Molti dei piani in questione non sono approvati a causa delle numeros
sservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficaci poich scadute e
uindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente pareri soggettivi espress
alle Soprintendenze locali estesi, che hanno fortemente penalizzato il comparto minerario sopprimend
ree e bacini di importanza strategica del territorio con litotipi caratterizzati da unicit dei materiali. Inoltre
ellambito della pianificazione forestale sono state indicate aree a priorit di intervento boschivo co
onseguente apposizione di vincoli anche in aree dove insistono insediamenti urbani, stabilimenti industria
addirittura cave con regolare
autorizzazione lesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari) con
scarsa o modesta presenza di suolo agrario, pertanto irrilevante o quantomeno modesto appare
limpatto suluso del suolo e ci anche in considerazione delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non sono condivisibili le valutazioni sulla prioritaria dei piani paesaggistici sui bacini della
pianificazione mineraria, spesso con aree di 1livello strategiche e cave in esercizio ad essi antecedenti
. In considerazione che i piani alla data di avvio della procedura di VAS, risultavano e sono di fatto
ancora non approvati e con le norme di salvaguardia scadute. Si chiede lintroduzione dei bacini
soppressi e la modifica delle Norme tecniche di Attuazione con lintroduzione della procedura di
autorizzazione paesaggistica per le cave ricadenti nei livelli di tutela locali (non vincoli ex 42/2004)
espressi dai piani..

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piano Paesaggistici
Ulteriori osservazioni:
La cava di sabbia ricade sul versante settentrionale del promontorio che si affaccia sul Torrente
Pagliata, nellintorno della cava risultano delle aree che negli anni sono state oggetto di estrazione, si
ritiene utile poter ricomprendere allinterno del bacino di completamento denominato ME005 anche tali
aree nellottica di un reinserimento ambientale con sistemazione a gradoni che degradano verso valle.

CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
La ME005 stata individuata come area di completamento.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot N. 11856 raccomandata del 07/04/2015
Provincia MESSINA Comune VENETICO
Proponente DITTA LA NUOVA LATERIZI RIUNITI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 2 del questionario:
- Leliminazione della ME10.I comporta un aumento delle emissioni degli ossidi di carbonio da
trasporti, per reperire lo stesso materiale.
- Leliminazione della ME10.I comporterebbe limpossibilit di recupero dellarea degradata da
precedenti attivit estrattive.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- Le prescrizione del PTP ambito 9 di Messina non ancora approvato limita le attivit di recupero
ambientale
- Non coerenza con il Piano di coordinamento per la tutela della qualit dellaria, in quanto aumentando
le distanze fra le aree deputate allapprovigionamento della materia prima aumentano le emissioni di
CO in atmosfera.

Altre osservazioni:
- Richiesta di reinserimento dellarea di piano ME10.I della proposta di Piano Cave

CONTRODEDUZIONI

Leliminazione dellarea ME10.I del Piano Cave edizione 2010 avvenuta a seguito, come riportato
nel documento Controdeduzioni alle osservazioni pervenute dai soggetti individuati dallart. 2 della
l.r. 5/2010, del parere contrario allarea interessata da cave ormai cessate e per le quali il comune
non prevede pi possibilit di attivit estrattiva, n attivit industriale, ma soltanto opere tendenti al
risanamento ambientale. Larea si estende anche in zone del territorio comunale destinate a servizi di
zona e territoriali direzionali e/o commerciali, escludendo qualsiasi attivit industriale.
A seguito delle numerose richieste di reinserimento dellarea per la necessit di estrazione del materiale
di pregio, per lassenza di vincoli ambientali e nella considerazione che dalle linee guida dettate dal
Consiglio Comunale di Venetico, nellattuale fase di revisione del PRG, in cui emerge che ..lattivit
estrattiva risulterebbe perfettamente compatibile con la governance del territorio stato richiesto
al Consiglio Comunale il parere riguardante il reinserimento dellarea ME10.I del Piano Cave
edizione 2010, adesso denominata ME05.I. Qualora detto parere non fosse pervenuto entro quindici
giorni dal ricevimento della richiesta, si sarebbe reinserita larea. Non essendo pervenuta risposta da
parte del Consiglio Comunale, entro i termini fissati, larea ME05.I stata reinserita.
4229000 4230000
4229000 4230000
Osservazione prot N. 9517 pervenuta il 20/03/2015
Provincia PALERMO Comune TERRASINI
Proponente SEIDITA SERAFINO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Proposta di inserimento di un giacimento di sabbia eolica silicea ricadente nel Comune di Terrasini
CONTRODEDUZIONI
Osservazione non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Osservazione prot N. 11403 pervenuta il 07/04/2015
Provincia PALERMO Comune TERRASINI
Proponente SEIDITA SERAFINO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Proposta di inserimento di un giacimento di sabbia eolica silicea ricadente nel Comune di Terrasini
CONTRODEDUZIONI
Cos come indicato nelle controdeduzioni allosservazione prot. n. 9517 del 20/03/2015 la proposta di
inserimento del giacimento di sabbia eolica silicea non pertinente alla fase di consultazione VAS.
Nella proposta inserito il parere del Comune di Terrasini che ritiene quanto richiesto in contrasto
..con la prevalente vocazione turistica compromettendo il programmato sviluppo economico del
territorio..
Osservazione prot N. 11344 PEC del 02/04/2015
Provincia PALERMO Comune ISOLA DELLE FEMMINE-TORRETTA
Proponente DITTA ITALCEMENTI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni sui punti 1 e 2 del questionario:
- La Ditta osserva che non sono state allegate cartografie e dati utili alla lettura dei singoli Temi Ambientali e al
valore degli stessi.

Osservazione al punto 3 del questionario:


- Creazione di unarea di 1 livello su SIC ITA020023 e ZPS ITA020049 allinterno della quale siano
individuate lattivit della Cementeria di Isola delle Femmine e la cava PA049 Pian dellAia in quanto attivit
tra loro interconnesse e di fondamentale importanza socio-economica, come riconosciuto dal D.P.R.S. 24 marzo
1998 n. 1340.
- valutare lopportunit di riformulare lart. 31 delle Norme tecniche di attuazione in modo tale da consentire
ampliamenti in approfondimento anche nelle aree di completamento ricadenti in SIC e ZPS

Osservazione al punto 4 del questionario


- Per le cave cod. PA012 (Manostalla) e PA049 (Pian dellAia) non c corrispondenza tra il limite dellarea
estrattiva oggi autorizzata e le relative planimetrie contenute nellelaborato Schede e Cartografie delle Aree di
Piano. Richiesta di correzione secondo le planimetria allegate.

Osservazione al punto 5 del questionario


- Relativamente alla scheda PA049 segnala che per il Piano paesaggistico in fase di concertazione - vincolo
D.Lgs.42/2004 art. 134 lett. C - non si rilevano beni o aree che possano essere sottoposti a tale disciplina.

Ulteriori osservazioni:
- La presentazione, mediante il questionario di consultazione pubblica, delle presenti osservazioni sulla
documentazione della proposta del Piano regionale dei materiali da cava non implica in alcun modo
acquiescenza, da parte della scrivente, alla Proposta medesima nella parte in cui prevede che, a seguito
dellannullamento del Piano stesso quale approvato con D.P.R.S. 5 dicembre 2010 n. 604, la proposta di
aggiornamento che stata inviata ai soggetti individuati dallart. 2 della legge regionale n. 5/2010, gi oggetto
della prima fase di VAS, consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale, deve intendersi come
proposta dei Piani. Ci nella considerazione che la citata proposta di aggiornamento gi si configura per i
contenuti e tutti gli aspetti formali e sostanziali come autonomo strumento di pianificazione. La scrivente si
riserva, quindi, espressamente di dedurre eventuali vizi attinenti alliter di approvazione del nuovo Piano in sede
di eventuale impugnazione del relativo provvedimento conclusivo e dei pregressi atti procedimentali, ove
dinteresse.

CONTRODEDUZIONI
Osservazioni sui punti 1 e 2 del questionario:
I dati sui tematismi ambientali sono riportati nelle tabelle di coerenza e nelle tabelle allegate alle
cartografie di ogni area di piano, mentre per le cartografie si rimanda ai piani specifici visualizzabili
anche sul SITR; linserimento dei tematismi ambientali e paesaggistici nelle cartografie delle aree di
piano ne avrebbero reso difficile la lettura.
Osservazione al punto 3 del questionario:
Nella relazione generale di presentazione dei Piani Cava e nelle Norme Tecniche di Attuazione sono
riportate le definizioni di aree di piano; nellattuale proposta di Piano Cave la cava PA049 stata
considerata come area di completamento, tenuto conto della situazione vincolistica della zona.
Lopportunit di un eventuale approfondimento delle attivit estrattive ricadenti allinterno di siti della
Rete Natura 2000 sar valutata, a seguito di adeguato Studio di Incidenza, dallAutorit Ambientale.

Osservazione al punto 4 del questionario:


I limiti dellarea di completamento relativi alle cave PA012 e PA049, cos come per le altre aree di
completamento previste dal piano, coincidono con i limiti dellarea di coltivazione autorizzata riportati
nelle planimetrie allegate allautorizzazione di ogni attivit estrattiva. I limiti indicati nelle planimetria
allegate allosservazione si riferiscono alle aree di pertinenza.
Osservazione al punto 5 del questionario:
Le aree SIC e ZPS nei Piani Paesaggistici sono generalmente vincolate in detti Piani ai sensi
D.Lgs.42/2004 art. 134 lett. C.

Ulteriori osservazioni:
Quanto proposto come aggiornamento dei Piani Cava nella prima fase di VAS stato inteso come
autonomo strumento di pianificazione e indicato come proposta dei Piani nella seconda fase. Ne
deriva che le analisi e la documentazione prodotta non sono state modificate.
Osservazione prot N. 11318 - PEC del 03/04/2015
Provincia PALERMO Comune MONTELEPRE
Proponente DITTA GALATI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento di unarea di 1 livello comprendente la cava Finocchiaro secondo la
perimetrazione richiesta dal Comune.
La Ditta evidenzia che la cava non ricade nelle vicinanze di unarea di piano di analoga litologia, e
individuerebbe una porzione di territorio che per dimensioni e motivazioni socio-economiche possa
essere definita come nuova area estrattiva di livello da inserire nella pianificazione regionale, a
differenza di quanto riportato nelle controdeduzioni alla proposta,ai sensi della LR 5/2010.
CONTRODEDUZIONI
Per la definizione di area di piano di livello si rimanda a quanto riportato nella Relazione della
proposta di Piano e nelle Norme Tecniche di Attuazione.
La cava Finocchiaro ricade nelle vicinanza dellarea di piano (intesa in questo caso Area di
completamento) PA031 di analoga litologia.
Lart. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per
lampliamento per le aree di completamento.
Osservazione prot N. 11633- PEC del 07/04/2015
Provincia PALERMO Comune GRATTERI
Proponente DITTA SICILGRANULATI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta che venga delimitato il bacino relativo allattuale piazzale della cava Giampietro nella
proposta dei Piani Regionali dei Materiali da Cava e dei Materiali Lapidei di Pregio al fine di
consentire lo sfruttamento di tutte le masse utili suscettibili di successiva coltivazione
CONTRODEDUZIONI
La cava stata considerata come area di completamento, coincidente con la superficie autorizzata,
tenuto conto della situazione vincolistica della zona.
Osservazione prot N. 11739 - PEC del 07/04/2015
Provincia PALERMO Comune CASTRONOVO DI SICILIA
Proponente DITTA CA.VE.S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Non condivide la conclusione cui si prevenuti nella carta SIC ITA020011 riportata nello Studio di
Incidenza del Piano, stante che quanto concerne larea della cava Troccola non ravvisabile alcuna
biodiversit vegetale. Ed infatti giova evidenziarsi che nella carta del paesaggio e della biodiversit del
paesaggio redatta dallUniversit di Palermo, Dipartimento Scienze Botaniche, richiesta della Provincia
Regionale di Palermo, larea de qua stata individuata tra le aree industrializzate con vegetazioni
tipica delle aree di cava, dunque non risulta comprensibile perch non sia stata inserita nella proposta
di piano.
La Ditta insiste perch il bacino della cava Troccola venga inserito ridisegnando larea PA015 tenendo
conto della presenza delle attivit estrattive in essere e dellarea dei vecchi scavi.
CONTRODEDUZIONI

La cava stata considerata come area di completamento, coincidente con la superficie autorizzata,
tenuto conto della situazione vincolistica della zona. Il vincolo SIC, nellambito della pianificazione di
settore, non pu essere rimosso solo a seguito del risultato dello Studio dellUniversit.
Osservazione prot N. 10936 - PEC del 31/03/2015
Provincia RAGUSA Comune SCICLI
Proponente COMUNE DI SCICLI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni sullanalisi della coerenza interna dei piani e sul sistema di monitoraggio
1. Le attivit di coltivazione delle cave devono essere supportate da progetti di ripristino caratterizzati
da elementi di coerenza con la tutela che larea di intervento impone. Tutela coerente agli indirizzi
contenuti nel Piano Paesaggistico Provinciale con riferimento particolare al paesaggio agrario ibleo.
2. I necessari ripristini, da realizzare nella fase successiva alla coltivazione, garantite da congrue
garanzie, devono prevedere steps intermedi funzionali, precisando che ogni step di processo sia
attuabile qualora sottoposto a collaudo favorevole lo step che precede.
3. Deve essere garantita la possibilit per gli enti territoriali, con particolare riferimento agli Enti
Comuni, di accedere ad apposito fondo di garanzia, a tutela di eventuali inadempienze da parte di
soggetti interessati alla coltivazione di cave, fondo garantito dalla Regione Siciliana.
4. Ogni intervento dovr garantire ogni utile e necessario intervento in ordine ai riverberi che lattivit
comporter sulla viabilit locale, di certo non immaginata, allepoca della realizzazione , adatta al tipo
di attivit in parola.
5. Ogni intervento dovr riconoscere al Comune la giusta compensazione correlata al peso insediativo
scaricato sul territorio dallintervento stesso, senza escludere la possibilit del diritto di prelazione a
favore del Comune.
6. Fermo restando il rispetto della normativa in materia di libera concorrenza favorire per tutte le
attivit connesse alla coltivazione delle cave le professionalit locali presenti.
7. Analoghe considerazioni sono da estendere, con le giuste modulazioni, alla disciplina transitoria.

CONTRODEDUZIONI
La tematica delle osservazioni riguarda in generale procedure contenute nella normativa di settore in
vigore (L.R. 127/80 e ss.mm.ii., canoni cave) alcuni aspetti sono stati affrontati in sede di redazione
delle Norme Tecniche di Attuazione del piano cave.
Nellattuale proposta dei Piani Cava non prevista disciplina transitoria.
Osservazione prot N. 11317 - PEC del 02/04/2015
Provincia RAGUSA Comune CHIARAMONTE GULFI
Proponente DITTA PMC COSTRUZIONI SRL
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore in questione.
- Lanalisi risulta carente per il comparto minerario oggetto di codesta pianificazione in quanto i dati
inerenti alla salute degli addetti delle cave sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati
certi del comparto minerario sono quelli documentati dalle Statistiche Minerarie agli atti presso i
Distretti Minerari e censiti fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale nei macrosettori produttivi
che incidono sulla qualit dellaria e non prende in considerazione il settore minerario che riguardano
intrinsecamente gli impianti di prima lavorazione, pertinenti alle area in cui si effettua lattivit
estrattiva, i cui dati sono disponibili e tabellari presso le ex Province Regionali in quanto attinenti le
autorizzazioni ex art. 269 del D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013.

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario poich fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali, in ambito legislativo
regionale, non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati dovranno mantenere un franco minimo dalla falda acquifera a garanzia dei corpi idrici
sotterranei (direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Lanalisi fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario
poich la degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause
naturali (clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in netto
ontrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale,
rbanistica ed agricola settoriale dei Comuni.Molti dei piani in questione non sono approvati a causa delle
umerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficaci poich
cadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente pareri
oggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, tendenti a penalizzare il comparto minerario con la
oppressione di aree e bacini di importanza strategica del territorio poich costituiti da litotipi
aratterizzati da unicit dei materiali con pesanti ripercussioni dal lato economico. Inoltre, nellambito
ella pianificazione forestale sono state indicate aree a priorit di intervento boschivo con conseguente
pposizione di vincoli anche in aree dove insistono insediamenti urbani, stabilimenti
industriali e addirittura cave con regolare autorizzazione lesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari) con
scarsa o modesta presenza di solo agrario, pertanto irrilevante o quantomeno modesto appare limpatto
suluso del suolo e ci anche in considerazione delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non sono condivisibili le valutazioni sulla prioritaria dei piani paesaggistici sui bacini della
pianificazione mineraria, spesso con aree di 1livello strategiche e cave in esercizio ad essi antecedenti
. In considerazione che i piani alla data di avvio della procedura di VAS, risultavano e sono di fatto
ancora non approvati e con le norme di salvaguardia scadute. Si chiede lintroduzione dei bacini
soppressi e la modifica delle Norme tecniche di Attuazione con lintroduzione della procedura di
autorizzazione paesaggistica per le cave ricadenti nei livelli di tutela locali (non vincoli ex 42/2004)
espressi dai piani..

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piano Paesaggistici

Ulteriori osservazioni
Richiesta di reinserimento dellarea di piano RG06.II della proposta di Piano Cave in cui ricadrebbe la
cava RG007.
CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Larea RG06.II stata eliminata poich soggetta a vincolo tipizzato denominato Comparao (Codice
BB.CC. Art. 134 lett. c) con livello di tutela 2 in cui non consentita, come riportato nelle norme
tecniche del PP l'apertura di nuove cave. La cava RG007 indicata come area di completamento con
scadenza dellautorizzazione dicembre 2027.
Osservazione prot N. 11712 - PEC 07/04/2015
Provincia RAGUSA Comune SCICLI
Proponente Ditta CANDIDO ITALY COMPANY S.R.L.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliamento dellarea RG03.I.
CONTRODEDUZIONI
Nella fase competente di consultazione con gli Enti, larea di piano RG03.I stata accolta dal Comune,
non stata segnalata alcuna proposta di modifica.
Osservazione prot N. 11509 - PEC 03/04/2015
Provincia RAGUSA Comune MODICA
Proponente Ditta F.LLI MACAUDA S.RE S.N.C.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento dellarea RG10.I piano cave edizione 2010
CONTRODEDUZIONI
Larea stata eliminata in quanto ricadente interamente in vincolo paesaggistico. Nel PTP, riguardo
alle prescrizioni relative alle aree individuate ai sensi dell'art 134 D.lgs.42/04, riportato che non
consentita lapertura di nuove cave.
Osservazione prot N. 11350 PEC del 03/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune MELILLI
Proponente DITTA LEONE LA FERLA SPA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore.
- Lanalisi appare carente per il comparto minerario. I dati relativi alla salute degli addetti delle cave
sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati certi del comparto minerario sono quelli
documentati ed in possesso dei Distretti Minerari fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale (macrosettori produttivi) che
incidono sulla qualit dellaria
- Lanalisi non prende in considerazione il settore minerario. I dati relativi al comparto sono
strettamente correlati con gli impianti di prima lavorazione (pertinenza) autorizzati ex art. 269 del
D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013disponibili e tabellati presso le province regionali .

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario. Si fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali, che come noto in ambito
siciliano non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati con franco minimo (distanza dalla falda acquifera) a garanzia dei corpi idrici sotterranei
(direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Si fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario. La
degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause naturali
(clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio, patrimonio culturale, architettonico, archeologico e beni materiali:


- Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in nett
contrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale
urbanistica ed agricola settoriale dei Comuni. Molti dei piani in questione non sono approvati a caus
delle numerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficac
poich scadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente pare
soggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, che hanno fortemente penalizzato il compart
minerario sopprimendo aree e bacini di importanza strategica del territorio con litotipi
caratterizzati da unicit dei materiali. Inoltre, nellambito della pianificazione forestale sono state
indicate aree a priorit di intervento boschivo con conseguente apposizione di vincoli anche in aree
dove insistono insediamenti urbani, stabilimenti industriali e addirittura cave con regolare
autorizzazione allesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari) con
scarsa o modesta presenza di solo agrario, pertanto irrilevante o quantomeno modesto appare limpatto
suluso del suolo e ci anche in considerazione delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non sono condivisibili le valutazioni sulla prioritaria dei piani paesaggistici sui bacini della
pianificazione mineraria, spesso con aree di 1livello strategiche e cave in esercizio ad essi antecedenti.
In considerazione che il piano paesaggistico degli ambiti che ricomprende la Provincia di Siracusa, alla
data di consultazione della presente procedura di VAS, risulta ed di fatto ancora non approvato e
pertanto con le norme di salvaguardia scadute (5 anni per piani approvati entro un anno dalla di
pubblicazione dei decreti e 3 anni se i piani non sono approvati entro un anno). Si chiede
lintroduzione dei bacini soppressi e la modifica delle Norme tecniche di Attuazione con
lintroduzione della procedura di autorizzazione paesaggistica per le cave ricadenti nei livelli di tutela
locali (non vincoli ex 42/2004) espressi dai piani.

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piani Paesaggistici

Ulteriori osservazioni
Osserva che, dalla lettura del RA, la Soprintendenza di Siracusa rappresenta delle criticit per la
coltivazione delle cave con esplodenti, evidenziando che per luso in sicurezza degli esplosivi si
applica la normativa tedesca e quella pi restrittiva svizzera e leventuale modifica di coltivazione
penalizzerebbe i cicli lavorativi e produttivi delle cave

CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Il Piano Territoriale Paesistico regionale si pone come documento di indirizzo generale, che si
specializza nei Piani Paesaggistici di dettaglio. Su tali documenti in sede di consultazione stata
verificata la coerenza con le Amministrazioni che gestiscono il vincolo.
Lapplicazione di divieti alluso di esplosivo da parte delle Soprintendenze esula dal campo di
applicazione di eventuali normative sul controllo delle vibrazioni, poich in tale eventualit lorgano
preposto alla tutela del bene vuole escludere qualsiasi possibilit di rischio.
Osservazione prot N. 11060 - PEC del 01/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune
Proponente DITTA BUZZI UNICEM
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore in questione.
- Lanalisi risulta carente per il comparto minerario oggetto di codesta pianificazione in quanto i dati
inerenti alla salute degli addetti delle cave sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati
certi del comparto minerario sono quelli documentati dalle Statistiche Minerarie agli atti presso i
Distretti Minerari e censiti fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale nei macrosettori produttivi
che incidono sulla qualit dellaria e non prende in considerazione il settore minerario che riguardano
intrinsecamente gli impianti di prima lavorazione, pertinenti alle area in cui si effettua lattivit
estrattiva, i cui dati sono disponibili e tabellari presso le ex Province Regionali in quanto attinenti le
autorizzazioni ex art. 269 del D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013.

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario poich fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali, in ambito legislativo
regionale, non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati dovranno mantenere un franco minimo dalla falda acquifera a garanzia dei corpi idrici
sotterranei (direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Lanalisi fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario
poich la degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause
naturali (clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in netto
contrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale,
urbanistica ed agricola settoriale dei Comuni.Molti dei piani in questione non sono approvati a causa
delle numerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficaci
poich scadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente
pareri soggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, tendenti a penalizzare il comparto
minerario con la soppressione di aree e bacini di importanza strategica del territorio poich costituiti da
litotipi caratterizzati da unicit dei materiali con pesanti ripercussioni dal lato economico. Inoltre,
nellambito della pianificazione forestale sono state indicate aree a priorit di intervento boschivo con
conseguente apposizione di vincoli anche in aree dove insistono insediamenti urbani, stabilimenti
industriali e addirittura cave con regolare autorizzazione lesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Lesercizio dellattivit estrattiva nelle cave in generale non incidono direttamente sulla salute della
popolazione ma solo sugli addetti e sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici

Suolo
- Le attivit estrattive generalmente ricadono in ambiti caratterizzati geologicamente dalla presenza di
affioramenti di rocce con scarsa o modesta presenza di solo agrario

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non condivisibile la valutazione prioritaria dei piani paesaggistici a discapito della pianificazione
mineraria considerato. Inoltre, i piani paesaggistici, alla data dellavvio della procedura di VAS, sono
non approvati e le relative norme di salvaguardia scadute. Pertanto, si ritiene opportuno reinserire i
bacini soppressi per i motivi di cui sopra e lintroduzione nelle Norme Tecniche di Attuazione della
procedura di autorizzazione paesaggistica per le attivit ricadenti nei livelli di tutela locale espressi dai
piani paesaggistici.

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piano Paesaggistici

Ulteriori osservazioni
Per quanto concerne le cave esistenti ed in esercizio, ricadenti allinterno di S.I.C., la normativa
attuale prevede lattivazione del procedimento di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale e/o
valutazione di incidenza ambientale) sullintero giacimento (aree e volumi) di propriet mentre
lautorizzazione allesercizio dellattivit estrattiva viene rilasciata solo su una porzione di essa
limitata in quanto la stessa autorizzazione e condizionata dai limiti di tempo di esercizio imposti
dalla l.r. 127/80 sulle cave (15 anni).
Nel caso in cui una porzione di cava ricada in aree vergini (nuova apertura) e per tale aree sia stato
rilasciato parere favorevole di compatibilt ambientale in sede di V.I.A. (progetto complessivo) non
risulta chiaro cosa avviene quando, alla scadenza dei 15 anni di vigenza dellatto autorizzatorio, la
cava dovr essere sottoposta a nuovo iter di rinnovo dellautorizzazione allesercizio dellattivit
estrattiva.
E necessario chiarire definitivamente se la richiesta di effettuare la coltivazione mineraria
sullintera area, per cui si e in possesso del parere favorevole di V.I.A., si configura come nuova
apertura oppure come ampliamento dellattivit in essere.

CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Il Piano Territoriale Paesistico regionale si pone come documento di indirizzo generale, che si
specializza nei Piani Paesaggistici di dettaglio. Su tali documenti in sede di consultazione stata
verificata la coerenza con le Amministrazioni che gestiscono il vincolo.
Per le ulteriori osservazioni, la competenza al rilascio del parere di V.I.A. e della Valutazione di
Incidenza dellAutorit Ambientale.
Osservazione prot N. 11558 - PEC 06/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune PALAZZOLO ACREIDE
Proponente BAGNATO S.A.S.
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Chiede che larea SR04.II in cui ricade la cava SR033 venga convertita ad area di 1 livello, poich
interessa la Pietra di Palazzolo.
CONTRODEDUZIONI
Losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS. Larea SR04.II confermata di
2 livello.
Osservazione prot N. 11553 - PEC del 07/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune LENTINI
Proponente DITTA GRANULATI BASALTICI SRL
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore.
- Lanalisi appare carente per il comparto minerario. I dati relativi alla salute degli addetti delle cave
sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati certi del comparto minerario sono quelli
documentati ed in possesso dei Distretti Minerari fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale (macrosettori produttivi) che
incidono sulla qualit dellaria
- Lanalisi non prende in considerazione il settore minerario. I dati relativi al comparto sono
strettamente correlati con gli impianti di prima lavorazione (pertinenza) autorizzati ex art. 269 del
D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013disponibili e tabellati presso le province regionali .

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario. Si fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali,che come noto in ambito
siciliano non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati con franco minimo (distanza dalla falda acquifera) a garanzia dei corpi idrici sotterranei
(direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Si fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario. La
degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause naturali
(clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in netto
contrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale,
urbanistica ed agricola settoriale dei Comuni. Molti dei piani in questione non sono approvati a causa
delle numerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficaci
poich scadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente
pareri soggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, che hanno fortemente penalizzato il
comparto minerario sopprimendo aree e bacini di importanza strategica del territorio con litotipi
caratterizzati da unicit dei materiali. Inoltre, nellambito della pianificazione forestale sono state
indicate aree a priorit di intervento boschivo con conseguente apposizione di vincoli anche in aree dove
insistono insediamenti urbani, stabilimenti industriali e addirittura cave con regolare
autorizzazione lesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari ma anche
depositi alluvionali e nel nostro caso basalto) con scarsa o modesta presenza di suolo agrario, pertanto
irrilevante o quantomeno modesto appare limpatto suluso del suolo e ci anche in considerazione
delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non sono condivisibili le valutazioni sulla prioritaria dei piani paesaggistici sui bacini della
pianificazione mineraria, spesso con aree di 1livello strategiche e cave in esercizio ad essi antecedenti
. In considerazione che i piani alla data di avvio della procedura di VAS, risultavano e sono di fatto
ancora non approvati e con le norme di salvaguardia scadute. Si chiede lintroduzione dei bacini
soppressi e la modifica delle Norme tecniche di Attuazione con lintroduzione della procedura di
autorizzazione paesaggistica per le cave ricadenti nei livelli di tutela locali (non vincoli ex 42/2004)
espressi dai piani..

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piano Paesaggistici
Ulteriori osservazioni
La cava di basalto ricade sul versante settentrionale della contrada Carmito, nellintorno della cava
delle aree che negli anni sono state oggetto di estrazione, si ritiene utile poter ricomprendere allinterno
del bacino di completamento SR009 anche tali aree nellottica di un reinserimento ambientale con
sistemazione a gradoni che degradano verso valle.

CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Il Piano Territoriale Paesistico regionale si pone come documento di indirizzo generale, che si
specializza nei Piani Paesaggistici di dettaglio. Su tali documenti in sede di consultazione stata
verificata la coerenza con le Amministrazioni che gestiscono il vincolo.
Ulteriori osservazioni: losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS. Larea
confermata come area di completamento SR009.
Osservazione prot N. 11554 - PEC del 07/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune NOTO
Proponente DITTA GRANULATI CAVASECCA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del questionario:
Popolazione e salute umana
- Lanalisi relativa alla salute umana fa riferimento a dati del settore industriale ed a casi che non sono
coerenti con la pianificazione del settore.
- Lanalisi appare carente per il comparto minerario. I dati relativi alla salute degli addetti delle cave
sono riferiti al censimento ISTAT 2011 mentre gli unici dati certi del comparto minerario sono quelli
documentati ed in possesso dei Distretti Minerari fino al 2014.

Aria e fattori climatici


- Lanalisi fa riferimento ai dati di emissioni relativi al settore industriale (macrosettori produttivi) che
incidono sulla qualit dellaria
- Lanalisi non prende in considerazione il settore minerario. I dati relativi al comparto sono
strettamente correlati con gli impianti di prima lavorazione (pertinenza) autorizzati ex art. 269 del
D.lgs. 152/06 e dal D.P.R. 59/2013disponibili e tabellati presso le province regionali .

Acqua
- Lanalisi non descrive compiutamente la situazione del settore minerario. Si fa riferimento a
situazioni non correlabili con il comparto in quanto i corpi idrici superficiali,che come noto in ambito
siciliano non consente lattivit estrattiva negli alvei (ex art. 7 L.R. 24/91) ed i piani di coltivazione
autorizzati con franco minimo (distanza dalla falda acquifera) a garanzia dei corpi idrici sotterranei
(direttive ARTA Sicilia)

Suolo
- Si fa riferimento a situazioni che non possono essere correlabili con il comparto minerario. La
degradazione fisica del territorio e la desertificazione sono fenomeni riconducibili a cause naturali
(clima) e cause antropiche (agricoltura intensiva, abbandono delle campagne, ecc.) ed infine, al
salinazione dei suoli costieri un fenomeno correlato allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee
per luso agricolo intensivo dei suoli e non con il comparto estrattivo che non contempla attivit in
ambienti costieri (ex art 7 L.R. 24/91)

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Lanalisi dei paesaggi fa riferimento a proposte di pianificazione locale che si pongono in nett
contrasto con luso e la trasformazione produttiva del territorio e con la pianificazione industriale
urbanistica ed agricola settoriale dei Comuni. Molti dei piani in questione non sono approvati a caus
delle numerose osservazioni prodotte e sono allo stato di fatto con le norme di salvaguardia non efficac
poich scadute e, quindi, non vincolanti. I piani prendono in considerazione solo ed esclusivamente pare
soggettivi espressi dalle Soprintendenze locali estesi, che hanno fortemente penalizzato il compart
minerario sopprimendo aree e bacini di importanza strategica del territorio con litotipi caratterizzati d
unicit dei materiali. Inoltre, nellambito della pianificazione forestale sono state indicate aree a priorit d
intervento boschivo con conseguente apposizione di vincoli anche in aree dove insistono insediamen
urbani, stabilimenti industriali e addirittura cave con regolare
autorizzazione lesercizio dellattivit estrattiva.

Osservazioni al punto 2 del questionario:


Popolazione e salute umana
- Le cave in generale non incidono direttamente sulla salute della popolazione ma solo sugli addetti e
sullindotto ad esse correlate.

Aria e fattori climatici


- Limpatto limitato solamente al sito in cui insistono eventuali impianti di prima lavorazione,
irrilevante linquinamento dellambiente esterno

Acqua
- Irrilevante limpatto sulle falde sotterranee e nullo limpatto sui corpi idrici superficiali

Suolo
- Le cave generalmente ricadono in ambiti geologi con rocce affioranti (in prevalenza calcari) con
scarsa o modesta presenza di suolo agrario, pertanto irrilevante o quantomeno modesto appare
limpatto suluso del suolo e ci anche in considerazione delle previste opere di recupero dei siti.

Paesaggio,patrimonio culturale,architettonico,archeologico e beni materiali:


- Non sono condivisibili le valutazioni sulla prioritaria dei piani paesaggistici sui bacini della
pianificazione mineraria, spesso con aree di 1livello strategiche e cave in esercizio ad essi antecedenti
. In considerazione che i piani alla data di avvio della procedura di VAS, risultavano e sono di fatto
ancora non approvati e con le norme di salvaguardia scadute. Si chiede lintroduzione dei bacini
soppressi e la modifica delle Norme tecniche di Attuazione con lintroduzione della procedura di
autorizzazione paesaggistica per le cave ricadenti nei livelli di tutela locali (non vincoli ex 42/2004)
espressi dai piani.

Osservazioni al punto 4 del questionario:


- La coerenza appare fortemente indirizzata solo nella matrice ambientale al fine di favorire il ripristino
delle cave e luso dei materiali di scarto, non tenendo nella dovuta considerazione la sicurezza dei
lavoratori e la valorizzazione commerciale dei prodotti.
- Non si comprende la sinergia che scaturisce tra lesecuzione prioritaria del recupero ambientale delle
aree estrattive con lottimizzazione e la qualit dei materiali prodotti.
- Lottimizzazione dello sfruttamento dei giacimenti appare in netto contrasto con la valorizzazione dei
materiali di cava poich ottimizzare lo sfruttamento di un giacimento strettamente correlato con le
azioni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti.

Osservazioni al punto 5 del questionario:


- E3 Non si concorda con il PFR poich individua aree a priorit di intervento in palese
contraddizioni con luso urbanistico dei terreni
- E14 Non si concorda con il Piano Paesaggistico in quanto la coerenza stata valutata non sulle linee
giuda del Piano Territoriale Paesistico regionale ma bens sui vincoli imposti dalle locali
Soprindentenze con i piano Paesaggistici

Ulteriori osservazioni
Chiede lampliamento dellarea di completamento SR022, avendo avuto pareri favorevoli da parte della
Soprintendenza e dellIspettorato Ripartimentale delle Foreste.
CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
Il Piano Territoriale Paesistico regionale si pone come documento di indirizzo generale, che si
specializza nei Piani Paesaggistici di dettaglio. Su tali documenti in sede di consultazione stata
verificata la coerenza con le Amministrazioni che gestiscono il vincolo.
Ulteriori osservazioni: lart.31 delle Norme Tecniche di Attuazione indicano le modalit di
ampliamento delle aree di completamento.
Osservazione prot N. 11560 - PEC del 03/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune MELILLI
Proponente DITTA BUZZI UNICEM
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di ampliare larea della Dittaai 125 ha che corrispondono al progetto di coltivazione
presentato al Distretto Minerario di Catania di cui la parte autorizzata costituisce unaliquota pari a
19.50 ha
CONTRODEDUZIONI
Larea ricade in zona con vincolo SIC, inoltre stata classificata nel Piano Paesaggistico come area con
livello di tutela 3 al cui interno non consentito aprire nuove cave. La cava stata considerata come
area di completamento, tenuto conto della situazione vincolistica della zona.
Osservazione prot N. 11560 - PEC del 03/04/2015
Provincia SIRACUSA Comune NOTO
Proponente COMUNE DI NOTO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1 del RA:

Popolazione e salute umana:


carente analisi dei fabbisogni.

Suolo:
carente individuazione aree dimesse.

Osservazioni al punto 2 del RA:

Popolazione e salute umana:


carente analisi dei fabbisogni.

Suolo:
Carenza dati e riscontri oggettivi

Osservazioni al punto 4 e 5 del RA:


mancata corrispondenza con PTP Siracusa

Osservazioni al punto 6 del RA:


carenza di cui ai punti 1-2-3-4

Ulteriori osservazioni
1. Il P.R.G. vigente non riporta n la localizzazione della cave attive, come in elenco del piano in
oggetto di VAS, n di quella oramai scadute o cessate, ben 14 attivit , n tanto meno un richiamo nel
regolamento edilizio e norme tecniche di attuazione.
2. non corrispondenza dellelenco delle cave elencate nel piano cave, con quelle del Distretto Minerario
di Catania e del PP di Siracusa.
3. richiesta di far riferimento al recupero ambientale delle cave cessate, scadute o decadute.
4. propone lampliamento delle aree di completamento a 30% della superficie autorizzata.
CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto tenendo conto delle informazioni disponibili e sar oggetto di
valutazione dellAutorit ambientale competente.
E stata effettuata la coerenza con i PTP, i cui dati sono riportati nelle schede allegate alla Relazione
generale del piano cave.
Riguardo losservazione sul sistema di monitoraggio si specifica che nel RA sono indicate le misure di
monitoraggio ambientale, cui seguir la predisposizione del piano di monitoraggio.
Lelenco delle cave attive e cessate stato aggiornato con la collaborazione del Distretto Minerario di
Catania.
Il recupero ambientale delle cave disciplinato dalla L.R. 127/80 e ss.mm.ii.
Lampliamento delle aree di completamento disciplinato dallart.31 delle Norme Tecniche di
Attuazione dei Piani cave.
Osservazione prot N. 10921 pervenuta il 01/04/2015
Provincia TRAPANI Comune CUSTONACI
Proponente Ditta COPPOLA GIAMBATTISTA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento di una porzione dellarea di 1 livello TP01.I del Piano Cave edizione 2010
caratterizzata da materiale lapideo di pregio denominato Libeccio-Diaspro. Sono allegati articoli,
attestazioni relative allutilizzazione di tale materiali in opere di restauro, ecc.
CONTRODEDUZIONI
Larea richiesta ricade allesterno dellarea di Piano TP01.I dellattuale proposta di Piano Cave. La
ridelimitazione della superficie rispetto alledizione dei Piani Cava 2010 stata determinata dallo
Studio di Incidenza.
Osservazione prot N. 10931 pervenuta il 01/04/2015
Provincia TRAPANI Comune CUSTONACI
Proponente Ditta MAZZARA ANTONINO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento di una porzione dellarea di 1 livello TP01.I del Piano Cave edizione 2010
CONTRODEDUZIONI
Larea richiesta ricade allesterno dellarea di Piano TP01.I ed allinterno delle aree sensibili riportate
nella cartografia allegata allo Studio di Incidenza, individuate ..sulla base della tipologia di habitat
che sulla base della morfologia del territorio in relazione alla loro importanza per la fauna.., per tale
motivo non possibile praticare attivit estrattiva.
Osservazione prot N. 10696 - PEC 28/03/2015
Provincia TRAPANI Comune CUSTONACI
Proponente Ditta SCALIA ANDREA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di reinserimento di una porzione dellarea di 1 livello TP01.I del Piano Cave edizione 2010
CONTRODEDUZIONI
Larea richiesta ricade allesterno dellarea di Piano TP01.I ed allinterno delle aree sensibili riportate
nella cartografia allegata allo Studio di Incidenza, individuate ..sulla base della tipologia di habitat
che sulla base della morfologia del territorio in relazione alla loro importanza per la fauna.., per tale
motivo non possibile praticare attivit estrattiva.
Osservazione prot. N.8644 PEC del 11/03/2015
Provincia CATANIA
Proponente ENTE PARCO DELLALCANTARA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Tenere conto della nuova proposta di perimetrazione del Parco fluviale dellAlcantara trasmessa
allAssessorato Regionale Territorio ed Ambiente nel novembre 2013 per la relativa approvazione.
CONTRODEDUZIONI
La verifica di coerenza con la nuova proposta di perimetrazione del Parco Fluviale dellAlcantara
doveva essere effettuato dallo stesso Ente Parco.
Osservazione prot. N.10843 PEC del 31/03/2015
Provincia AGRIGENTO
Proponente ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE DI AGRIGENTO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazione sullanalisi conoscitiva sullo stato dellambiente
1. Approfondire laspetto delle aree boscate usufruendo anche dellinventario forestale SIF
2. Aree con vincolo idrogeologico: per il Regio Decreto Legge 30/12/1923 n. 3267 fare riferimento al
regolamento applicativo di cui al R.D. legge 16/05/1926 n. 1126
Ulteriori considerazioni
3. Per la gestione delle terre e rocce da scavo, fare riferimento al D.Lgs 03/04/2006, n. 152 art. 185
comma 1 lett b) e c) e ss.mm.ii., nonch alla Legge 09/08/2013 n. 98 art 41 e 41 bis. Per le aree
soggette a VIA ed AIA fare riferimento al Decreto del Ministero dellAmbiente e della Tutela dei
Territorio e del Mare 10/08/2012 n. 162
CONTRODEDUZIONI

1. Il paragrafo relativo alla Fauna, flora e biodiversit stato redatto tenendo conto anche
dellinventario forestale SIF.
2. Il riferimento al Regolamento applicativo di cui al R.D. legge 16/05/1926 n. 1126 sar aggiunto nel
paragrafo 3.3 del RA
3. Nellambito delle attivit estrattive non vengono gestite terre e rocce da scavo.
Osservazione prot. N.10935 PEC del 01/04/2015
Provincia MESSINA
Proponente SOPRINTENDENZA BENI CULTURALI E AMBIENTALI MESSINA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA

Osservazioni sulle valutazioni su Rete Natura 2000 e in merito allanalisi della coerenza esterna dei
piani:
1. Lobiettivo n. 5 della tab. 18 valuta positivamente, in fatto di ricaduta, anche sul quadro ambientale
paesaggio, tuttavia sono state individuate criticit per le aree: ME01.I, ME02.I, ME04.I, ME05.II,
ME06.II, ME012, ME013, ME248.
Ulteriori osservazioni:
2. condivisione dellobiettivo 1.1.1 favorire il recupero ambientale delle aree fortemente degradate da
attivit estrattiva, tuttavia sembra che nelle Norme Tecniche di Attuazione non risulta affrontato
direttamente il problema del recupero di tutte le cave che hanno completato lattivit estrattiva; sembra
invece che le stesse norme relative al recupero si riferiscano solo alle future concessioni minerarie.
3. Non si concorda con lart. 31 nella parte in cui prevede la possibilit di ampliamento dellarea di
cava per ulteriore 25% della superficie, in quanto tale ampliamento potrebbe interferire con aree
vincolate paesaggisticamente.

CONTRODEDUZIONI

1. Per le aree ME01.I, ME02.I ME04.I, ME06.I i vincoli (criticit) indicati dalla Soprintendenza sono
quelli riportati nelle tabelle di coerenza esterna e nelle tabelle allegate alla cartografia di ogni singola
area. Nella fase di rilascio delle singole autorizzazioni allinterno delle Aree di Piano sar cura degli
Enti competenti la valutazione di merito. Per la ME005.II la Soprintendenza indica che ricade
interamente in area soggetta a vincolo paesaggistico di notevole interesse pubblico apposto con Decreto
n. 7002 del 12/08/1997, che interessa tutto il territorio comunale, per cui larea eliminata. Le aree di
completamento ME012, ME013, ME248 sono state regolarmente autorizzate, ai sensi della L.R.
127/80, a seguito del parere degli Enti competenti.
2. Nelle Norme Tecniche di Attuazione sono state indicate, in generale, le norme da seguire per il
recupero ambientale delle cave. Per quelle che hanno completato lattivit estrattiva, il recupero
ambientale effettuato secondo quanto previsto dai singoli progetti valutati dal Dipartimento
dellAmbiente nellambito del rilascio del parere di competenza, coerentemente con quanto previsto
dalla L.R. 127/80 e ss.mm.ii..
3. Nellart.31 stata inserito che lampliamento dellarea di cava per ulteriore 25% della superficie,
verr concesso previa acquisizione dei pareri degli Enti previsti dalla L.R. 127/80
Osservazione prot. N.10843 PEC del 30/03/2015
Provincia CATANIA
Proponente ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE DI CATANIA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazione al punto 1.
Lelaborazione dei dati statistici antincendio sono del Servizio antincendio boschivo del Corpo
Forestale R.S. e non del Corpo Forestale dello Stato.
Ulteriori osservazioni
Riferimento alle competenze istituzionali del Corpo Forestale in materia ambientale.
CONTRODEDUZIONI
Il riferimento al Corpo Forestale dello Stato sar eliminato dal RA.
Osservazione prot. N. PEC del 07/04/2015
Provincia CALTANISSETTA
Proponente ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE DI CALTANISSETTA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Si ritiene che debbano essere considerate non solo le aree definite a bosco ai sensi del D.Lgs
227/2001 ma anche quelle definite a bosco dalla L.R.16/96 .
Appare utile ricordare che la cartografia forestale stata finalizzata per la realizzazione del Piano
Forestale dove le carte forestali sono state realizzate al fine di fornire utili informazioni sulla
distribuzione delle tipologie forestali presenti in Sicilia sulla base della duplice definizione di
bosco, pertanto le cartografie non costituiscono specifico atto di vincolo.

CONTRODEDUZIONI
Sono state prese in considerazione le aree di bosco secondo il D.Lgs. 227/01, poich sono quelle
riportate come vincolate nei Piani Paesaggistici
Osservazione pervenuta dal Dipartimento Ambiente
Provincia PALERMO
Proponente ASP 6 - PALERMO
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Si ritieni di inserire la problematica relativa allestrazione delle pietre verdi e richiamano i contenuti del
D.M. 14/05/96 all. 4 che detta i criteri relativi alla classificazione e utilizzo delle pietre verdi in
funzione del loro contenuto di amianto.
CONTRODEDUZIONI
Il riferimento al DM 14/05/96 stato inserito nelle Norme Tecniche di Attuazione
Osservazione prot N. 11048 PEC del 01/04/2015
Provincia CATANIA
Proponente CONSORZIO PIETRA LAVICA DELLETNA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Richiesta di inserimento delle aree produttive presenti nel comparto etneo a modifica della proposta di
Piano Cave attuale- allegata copia del progetto.
CONTRODEDUZIONI
Losservazione non pertinente allattuale fase di consultazione VAS. Le aree proposte ricadono
prevalentemente in zone soggette a vincolo paesaggistico (L. 1497/39) e bosco (D.Lgs. 227/01).
Osservazione prot N. 11746 - PEC 07/04/2015

Proponente CONFAPI INDUSTRIA SICILIA


SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1:

Non stata data rilevanza adeguata in riferimento alla mobilit e trasporti, agli impatti a seguito del
nuovo assetto territoriale prodotto che con il nuovo piano si genererebbe tenuto conto dei relativi
fenomeni di congestione e rischi sanitari per linquinamento dellaria tenuto conto del basso livello del
sistema trasporti urbano ed extraurbano specie sulle aree antropizzate costiere. Il rapporto ambientale
non pu rimandare alla necessit di miglioramento della rete di trasporto ma considerare lattuale
situazione e le evoluzioni nellorizzonte temporale del piano (inferiore a 10 anni) ma adeguare la sua
pianificazione in funzione del quadro esistente, dislocando le aree di piano con coerenza tra aspetti
ambientali e impatti, non esclusivamente sulla stato vincolistico delle aree.

Osservazioni al punto 2:

Popolazione e salute umana


I criteri di regolamentazione delle attivit estrattive sono stati focalizzati solo sulla riduzione numerica
delle aree estrattive interne al piano, specie per quelle di secondo livello, senza tenere in considerazione
unadeguata conseguenza a cascata delleffetto antropico, specie sulle realt delle fasce costiere
siciliane dove insediamenti umani ed attivit estrattive insistono e, soprattutto dove insistono le
viabilit statali dove entrambe convergono con impatti ambientali significativi. La dislocazione delle
aree di piano, tenuto conto delle infrastrutture esistenti, comporteranno tempi di trasposto e costo
insostenibili a livello sociale tenuto conto delle distanze si verrebbero a trovare (superiore a 60-80 km
di distanza).

Suolo
Nella valutazione dei possibili fattori di incidenza derivanti dallattivit estrattiva del piano si tengono
in considerazione i fattori conseguenti alle attivit di nuove aperture e di rinnovo o ampliamento
equiparando gli aspetti e gli impatti, distinguendoli solo per la presenza per le nuove cave della fase di
cantiere, non considerando che gli impatti individuati ed effettivamente esistenti per le nuove cave, non
sempre sono individuabili nelle cave in completamento o in rinnovo (costituendo spesso attivit
estrattive esistenti da altre 30 anni), oramai contestualizzate e non comportano modifiche al paesaggio
esistente senza pi sottrazione sostanziale e alterazione del suolo della flora e della vegetazione. E da
rivalutare linserimento nel piano cave delle cave inserite come completamento ad integrazione
dellapertura di nuove cave, consentendo, venute meno lo stato vincolistico esistente, un aumento
dellattivit estrattiva tra le aree non vincolate in termini di superficie e quantitativamente nei volumi
allinterno dellarea in disponibilit.

Ulteriori osservazioni
Gli obiettivi generali del PREMAC e del PREMALP di adottare un approccio integrato per lo sviluppo
sostenibile, in modo tale da garantire un elevato livello di sviluppo economico e sociale, di fatto,
nellaggiornamento del piano non si minimamente tenuto conto. Limitando le aree di piano, non si ,
di fatto, tenuto conto degli aspetti socio economici che lesclusione delle cave attive tra le aree di
piano, fatto in modo sistematico e senza un criterio territoriale, tenuto conto gli effetti sia nel comparto
delle opere pubbliche che di quelle private.
Lesclusione indiscriminata delle cave attive nel tempo inserendole come completamento,
comporterebbe non solo in termini economici, quali incremento dei costi di realizzazione ma, e
soprattutto, in termini di costi indiretti per le collettivit sia sotto laspetto ambientale (traffico
veicolare, inquinamento dellaria e rumore, con le grandi distanze che si creerebbero tra le varie cave
dipiano e in completamento fra alcuni anni ancora esistenti) sia in termini sociali come drastica
riduzione delloccupazionale. Si avranno ricadute indirette nel territorio che, oggi, non si voluto
tenere in considerazione nella relazione generale del piano e nella relazione degli aspetti socio
economici.
I criteri di pianificazione iniziali del PREMAC non sono stati adeguatamente commisurati ai risvolti
nel tempo della pianificazione territoriale che questo comporterebbe, tanto che non stato
temporalmente definito lo studio basandosi su previsioni triennali di fabbisogno e ricadute non
quantificate (sicuramente ventennali visto i tempi di star up e conclusione di vita di una cava).
Lo stesso piano, nella valutazione sugli aspetti socio economici, considera laumento nei prossimi anni
dellindustria delle costruzioni ma effettua uno studio previsionale delle quantit necessarie ma non
delle relative necessit per aree di territorio regionale confrontandolo con le aree piano che, in funzione
delle nuove esigenze delle pianificazioni triennali e decennali degli Enti pubblici, dovrebbero sopperire
alle richieste.
La localizzazione delle aree di piano, tra laltro, non stata fatta in funzione di una previsione di
espansione sia infrastrutturale che urbanistica, bens in funzione delle sovrapposizioni vincolistiche
oggi esistenti e, soprattutto in adottando, da parte di enti come SS.BB.CC.AA. per i cui dinieghi sui
vincoli imposti oggi non suffragati da un piano paesaggistico approvato.
Nella coerenza delle indicazioni di pianificazione da acquisire in un tavolo interdipartimentale, di fatto,
non pu essere prescrittivo in funzione dellorientamento di un Ente ma, individuando nelle norme di
attuazione del piano, le condizioni che consentono o no, alla presenza di nuovi vincoli approvati da
parte degli Enti territorialmente competenti lestrattivit o meno su determinate aree (meglio se gi
esistenti).
CONTRODEDUZIONI
La proposta di Piano stata redatta secondo i principi riportati nella Relazione generale e nello Studio
socio-economico, tenendo conto: dellarco temporale per cui si predispone la pianificazione di settore,
delle attivit estrattive esistenti e della situazione vincolistica.
E da evidenziare che linserimento delle cave attive non contemplate dal piano cave edizione 2010,
come aree di completamento significa includerle nella pianificazione. Tra laltro lart. 31 delle
Norme Tecniche di Attuazione della proposta del Piano Cave indica le modalit per lampliamento per
dette aree, in assenza di vincoli ostativi.
Lo strumento di pianificazione del settore inoltre, essendo di tipo dinamico, pu subire adeguamenti e
modifiche nei futuri aggiornamenti, attualmente previsti con cadenza triennale.
Osservazione prot N. 10933 - PEC del 31/03/2015
Provincia Comune
Proponente CONFINDUSTRIA TRAPANI
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Art. 4 - Aree dei Piani Regionali
In attuazione dellart. 4 lett. a) della L .R. 09/12/1980, sono definite le aree che, in relazione alle
caratteristiche di qualit, quantit ed ubicazione dei giacimenti da cava in esse comprese,
rappresentano interesse industriale e sono suscettibili di attivit estrattiva.
Omissis
Osservazioni:
Quanto sopra rimasto un mero proposito in quanto effettivamente, nella proposta dei Piani Regionali
di cava e dei Materiali Lapidei di Pregio, le aree di piano sono state limitate esclusivamente alle zone
attualmente interessate da attivit estrattive.
Nelle Aree di piano dovrebbero invece essere incluse le zone che, anche se tuttora non interessate da
attivit estrattiva, sono sede di giacimenti di materiali che, per quantit e qualit, rappresentano
interesse industriale e sono suscettibili di attivit estrattiva.
Tali aree dovrebbero essere individuate secondo i seguenti criteri:
1. Studio geologico che individui geologicamente i giacimenti potenzialmente
interessanti;
2. Studio della loro distribuzione sul territorio regionale;
3. Confronto con altre vocazioni presenti sul territorio e valutazione degli interessi e impatti
contrastanti;
In particolare per quanto riguarda il bacino di Custonaci e Castellammare del Golfo, atteso che nella
stessa relazione di accompagnamento del nuovo piano ne viene riconosciuto di rilevante interesse
economico, sociale e storico si richiede la previsione dellarea destinata ad attivit estrattiva cos come
era stata individuata dal piano adottato nel 2010.

Art. 5 Aree nelle quali lesercizio dellattivit di cava precluso o limitato


Omissis
Lesercizio dellattivit estrattiva, in linea di principio generale, in presenza di vincoli derogabili
subordinato al nulla osta dellAutorit preposta alla tutela del vincolo.
Osservazioni:
Secondo la proposta di piano, lattivit estrattiva nelle aree di piano viene completamente subordinata a
tutti i vincoli presenti e futuri presenti in dette aree. Dovrebbe valere il principio opposto e cio il Piano
Cave, appunto perch preventivamente sottoposto a V.A.S., che, a livello di zone e non di singola cava,
valuta gli impatti sul territorio e propone le eventuali misure di compensazione, dovrebbe essere
sovraordinato rispetto ai vincoli esistenti sulla zona. Di conseguenza si dovrebbe procedere a una
riperimetrazione delle zone protette, salvaguardando il bacino marmifero, evidentemente vocato alla
estrazione di materiali lapidei di pregio, ed individuando opportune zone di compensazione.

Art. 15 - Distanze dei confini di propriet e delimitazione delle aree di coltivazione


E fatto obbligo di tenere sgombre le fasce di rispetto da qualsiasi tipo di materiali e attrezzature, e
il divieto di realizzare sulle stesse le rampe di accesso.
Osservazioni:
Tale previsione eccessiva e non prevista da nessuna norma di legge.

Art. 16 - Piani Topografici


Si obbliga a presentare piani topografici che devono essere georeferiti al sistema di proiezione di Gauss
con coordinate piane riferite al sistema nazionale Gauss-Boaga, o ad altri sistemi di riferimento, ed
inoltre ad inviarli annualmente allUfficio minerario competente in formato cartaceo e digitale.
Osservazioni:
N il D.P.R.S. 15/7/1958 n. 7 n altre norme in genere prevedono tale obbligo per le cave. Tale
previsione estremamente gravosa specie se si tiene conto della relativamente piccola dimensione
media delle cave siciliane

Art. 17 - Stabilit dellarea, dei pendii e dei fronti di cava


Per quanto riguarda i fronti di scavo dellattivit estrattiva, la Circolare esplicativa delle norme tecniche
per le costruzioni (Par. C6.8.6 Circ.2/2/2009 n. 617) precisa che i fronti di scavo indicati nella norma
cui si riferiscono le presenti istruzioni attengono ad esempio a scavi di fondazioni, trincee stradali o
ferroviarie, canali ecc.
Per gli aspetti non trattati nelle NTC (Norme tecniche per le costruzioni) nei riguardi dei fronti di scavo
di miniere e cave ci si riferisca alla specifica normativa. La norma va intesa nel senso che, per gli
aspetti non trattati nelle normative del settore minerario (ad esempio il modo di condurre le verifiche
geotecniche) bisogna fare riferimento ai contenuti delle NCT.. Non si condivide perch palesemente
vessatorio per il tentativo di introdurre ulteriori verifiche non previste dalla normativa di settore
e al riguardo si sottolinea che il D.M. 14/01/2008 Norme Tecniche per le Costruzioni e s.m.i., non
assolutamente destinato alle cave.

Art. 18 - Criteri generali per lo scavo


Si pone il divieto assoluto di mantenere i fronti di scavo a strapiombo e si demanda ai Responsabili
tecnici degli Uffici Minerari la valutazione della possibilit di derogare a tale divieto. E di vitale
importanza rilevare che nelle cave di marmo di tutto il mondo prassi coltivare con i fronti a 90
(senza alcun pericolo), ed inoltre sono sempre maggiori i casi, preceduti da appositi studi e verifiche di
stabilit e sicurezza, di coltivazione per fette inclinate anche oltre i 90 (strapiombo), pertanto
necessario trovare aperture in tal senso e non ulteriori restrizioni.

Art. 21 - Acque meteoriche


Vengono indicate le prescrizioni da adottare per il trattamento delle acque meteoriche, tuttavia occorre
tenere presente che nelle cave di calcare-marmo, trattandosi di paesaggio carsico praticamente
privo di rete idrografica superficiale, le acque meteoriche si infiltrano in profondit in tempi tali da
non accumularsi, pertanto la predisposizione di un apposito progetto e la realizzazione di fossi di
guardia e canalette di deflusso praticamente inutile.

Art. 32 - Articolazione del progetto


Il progetto di coltivazione di cava comporta apporti e verifiche di ordine geologico geomorfologia,
litologia, idrogeologia, ecc. ), ingegneristico (meccanica delle rocce, idraulica, arte ed impianti
minerari, macchine e meccanica applicata, elettrotecnica, edilizia e viabilit ecc.) ed infine economico-
finanziario. I suoi elaborati ed allegati, prodotti oltre che in formato cartaceo su supporto digitale,
dovranno essere conformi alle richieste delle normative vigenti e alle seguenti specifiche disposizioni:
a) Relazione di progetto di coltivazione comprendente:
- descrizione del metodo di coltivazione delle macchine operatrici e degli impianti e motivazione della
scelta anche in relazione al recupero ed alla sistemazione finale delle aree;
- programma di coltivazione con indicazione dei quantitativi estratti anche annualmente e con calcoli
giustificativi delle tecniche di abbattimento;
- descrizione e calcoli delle opere di presidio idraulico e/o di drenaggio a protezione
della cava dalle acque di dilavamento;
- descrizione e calcoli delle opere di presidio per le acque di restituzione;
- descrizione dellorganizzazione complessiva del lavoro.
b) Relazione Geologica e Relazione Geotecnica
Secondo le Norme di cui al D.M. 14/01/2008 Norme Tecniche per le Costruzioni, abbreviato in NTC
2008, e alla Circolare esplicativa delle norme 2/2/2009 n. 617 e loro successive integrazioni, modifiche
e aggiornamenti, che raccolgono in un unico organico testo le norme prima distribuite in diversi
decreti ministeriali, si devono produrre due documenti separati: la Relazione Geologica e quella
Geotecnica.
Relazione Geologica.
Nella relazione geologica (punto 6.2.1 NTC 08) si devono riportare i risultati dello studio relativamente
alla ricostruzione dei caratteri litologici, stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici e, pi in
generale, di pericolosit geologica del territorio. In funzione del tipo di opera o di intervento e della
complessit del contesto geologico, specifiche indagini saranno finalizzate alla documentata
ricostruzione del modello geologico.
Lo studio geologico deve essere sviluppato in modo da costituire utile elemento di riferimento per il
progettista per inquadrare i problemi geotecnici e per definire il programma delle indagini geotecniche.
Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione
geologica.
Dal punto di vista strettamente minerario, lo studio geologico dovr comprendente rapporti sulla
geomorfologia, litologia, caratteristiche del giacimento ( giacitura, struttura, eventuale stato di
fratturazione delle formazioni, ecc. ) ecc. Rilevamento geologico dellarea di coltivazione, da riportare
su tavola in scala 1:500 corredato da sezioni geologiche a scala 1:200 che mettano in evidenza gli
spessori e le giaciture degli strati dei terreni oggetto della coltivazione desunte da indagini sul terreno
(sondaggi geognostici, pozzetti stratigrafici), e prove di laboratorio finalizzate alla determinazione delle
caratteristiche dei materiali in funzione della loro utilizzazione sul mercato, nonch per la valutazione
dei calcoli e della stabilit dei fronti e per le condizioni di sicurezza.
Relazione Geotecnica
Nella relazione geotecnica (6.2.2) si devono riportare le scelte progettuali, il programma e i risultati
delle indagini geotecniche (al punto 6.2.1 si richiedono le specifiche indagini finalizzate alla
documentata ricostruzione del modello geologico), la caratterizzazione meccanica dei terreni e delle
rocce (valori caratteristici dei parametri meccanici di resistenza) e la modellazione geotecnica, i calcoli
per il dimensionamento geotecnico delle opere e alla descrizione delle fasi e modalit costruttive,
calcoli della stabilit dei pendii e dei fronti di cava nelle diverse fasi lavorative e nella finale
configurazione (punto 6.2.2 NTC 08).
c) Relazione di progetto di recupero ambientale
con la descrizione di:
- finalit del progetto e modalit attuative e destinazione finale del sito;
- opere di verde ( semine e piantagioni ) e opere di rimodellamento delle scarpate e
del fondo cava con indicazione delle superfici interessate dai lavori totali e per lotti;
- opere per la sistemazione idraulica finale dellarea di cava;
- durata dei lavori di recupero ambientale e costi di recupero totali e per lotti;
- condizioni generali inerenti le visuali panoramiche attraverso una documentazione
cartografica e fotografica;
d) Relazione economico- finanziaria
contenente:
- la descrizionedelle caratteristiche merceologiche del prodotto mercantile ed unanalisi del mercato;
- livelli produttivi di tout-venant e mercantili;
- la verifica di redditivit dellattivit;
- confronto tra la redditivit ed i costi del recupero ambientale per la verifica dei
livelli ottimali di attivit della cava.
e) Valutazione Impatto Ambientale e Valutazione di Incidenza
I progetti di coltivazioni delle cave devono essere supportati da uno Studio di Impatto Ambientale,
predisposto secondo le indicazioni di cui allallegato VII del D.L. 03/04/2006 n 152 e ss.mm.ii.,
contenete almeno le informazioni indicate al 3 comma dellart. 22, ed eventualmente da uno Studio di
Incidenza predisposto secondo le indicazioni dellallegato G del DPR 357/97 e ss.mm.ii., qualora ne
ricorrano i presupposti.
Le relazioni devono essere corredate dalla seguente cartografia:
a) carta di inquadramento con localizzazione della cava scala 1:25000 ( I.G.M. ) e scala 1:10000 su
carta tecnica regionale (C.T.R.), con allegata tabella delle coordinate Gauss-Boaga (o ad altri sistemi di
riferimento che verranno indicati) dei vertici dellarea di disponibilit e dellarea di coltivazione e dei
due punti fissi di riferimento, in posizione stabile, allinterno dellarea di disponibilit;
b) carta di inquadramento con la delimitazione della cava con lindicazione dellusodel suolo scala
1:10000;
c) carta geologica, carta morfologica, carta idrogeologica scala 1:10000; sezioni geologiche e carte di
rilevamento geologico del giacimento;
d) estratto del foglio di mappa, rilasciato dallAgenzia del Territorio in data non anteriore a mesi tre,
con riportata la delimitazione dellarea di cava con le indicazioni delle propriet limitrofe. Le particelle
devono essere tutte chiaramente leggibili anche nella loro perimetrazione grafica. In allegato deve
essere inserita la certificazione catastale, relativa alle particelle interessate dallattivit, rilasciata
dallAgenzia del Territorio in data non anteriore a mesi tre, da cui si evinca lassetto proprietario. Le
suddette carte riguarderanno un ambito territoriale esteso ad un intorno della cava suscettibile di
subirne influenza. E comunque fatta salva ogni motivata richiesta del Uffici minerari, per una
maggiore estensione dellarea in esame.
Cartografia di dettaglio:
a) planimetria e sezioni dello stato attuale e curve di livello con equidistanza 1 m, a scala non inferiore
a 1:1000;
b) planimetria e sezioni delle progressive fasi di lavorazione, dello stato finale e della configurazione di
recupero ambientale (su cartografia a scala non inferiore a 1:1000);
c) planimetria ed eventuali sezioni in scala adeguata con indicazione degli edifici, degli impianti e delle
discariche;
d) particolari costruttivi di scarpate, canali e drenaggi delle acque, opere in verde scala 1:50;
e) particolari costruttivi di edifici, ricovero impianti e servizi in scala adeguata;
f) schemi di impianti di cava, di lavorazione e di servizio;
g) carte tematiche dei vincoli.
Osservazioni:
Una articolazione del progetto cos concepita comporter inevitabilmente una lievitazione dei tempi e
dei costi della progettazione stessa. Inoltre non si comprende a quali precise esigenze risponde una
previsione cos articolata e complessa del progetto, se non nel senso di creare nuove opportunit di
lavoro per professionisti di vario genere.
DallArtt. 33 all45 - Norme generali per il recupero delle cave
Atteso che dagli articoli che vanno dal 33 al 45 si evince che lesecuzione delle opere di recupero
saranno demandate esclusivamente allesercente, occorre precisare che in sede di autorizzazione non
sar pi richiesto il pagamento degli oneri di ripristino in applicazione del Decreto dellAssessore
dellIndustria del 28.02.1998 pubblicato in GURS del 21.11.1998. Dovrebbe essere pi chiaro il fatto
che non si chieda allesercente di pagare alla Regione somme che saranno poi destinate al recupero
dellarea interessata dalla cava e nello stesso tempo si chiede allesercente di provvedere esso stesso al
recupero in questione.
CONTRODEDUZIONI
Osservazioni art. 4 e 5 delle Norme Tecniche di Attuazione.
Per quanto riguarda i bacini di Custonaci e di Castellammare del Golfo, essi, rispetto al Piano Cave
edizione 2010, sono stati ridelimitati in funzione dello studio di incidenza ambientale che accompagna
il Piano e che costituisce documento essenziale e fondamentale per la salvaguardia dei territori
individuati da Rete Natura 2000.
Osservazioni art. 15
Le previsioni dellarticolato sono utili alla corretta coltivazione delle aree, nel rispetto della sicurezza,
la lettera a) stata modificata come segue:
a) m 10 dal limite delle propriet pubbliche o private circostanti misurati dal ciglio superiore del
fronte di scavo. Tale limite, comunque, potr essere derogato allorquando sussistano condizioni di
sicurezza del fronte di scavo e lassenso di chi ha titolo sullarea confinante (art.122 D.P.R.S. 15
Luglio 1958 n7).
Osservazioni art. 16
La previsione funzionale alla buona conoscenza delle cave, nonch alla stima dei volumi.
Osservazioni art. 17
Per quanto riguarda i fronti di scavo dellattivit estrattiva, la Circolare esplicativa delle norme (Par.
C6.8.6 Circ.2/2/2009 n. 617) precisa che i fronti di scavo indicati nella norma cui si riferiscono le
presenti istruzioni attengono ad esempio a scavi di fondazioni, trincee stradali o ferroviarie, canali ecc.
Per gli aspetti non trattati nelle NTC nei riguardi dei fronti di scavo di miniere e cave ci si riferisca alla
specifica normativa. La norma va intesa nel senso che, per gli aspetti non trattati nelle normative del
settore minerario (ad esempio la maniera di condurre le verifiche geotecniche) bisogna fare riferimento
ai contenuti delle NTC.
La norma D.M. 2008 trova applicazione anche nelle cave in virt del fatto che pendii e scarpate e fronti
di abbandono, dopo lo sfruttamento, possono essere destinati alluso civile e al libero accesso di
persone.

Osservazioni art. 18
Larticolo 18 stato modificato nel seguente modoI Responsabili tecnici degli Uffici minerari in casi
specifici potranno valutare la possibilit di adottare particolari criteri per lo scavo, nel rispetto delle
vigenti norme di sicurezza specifiche e generali (D.Lgs 624/96 e D.M. 81/08), anche in deroga al punto
precedente.
Osservazioni art. 21
Larticolato riferito generalmente a tutte le aree di cava, fornendo i criteri generali.
Osservazioni art.32
Larticolazione proposta rappresenta una traccia per la stesura di un progetto funzionale nel rispetto
delle diverse normative per la conduzione dei lavori in sicurezza.
Osservazioni art. 33-45
Lultimo comma dellart. 45 sostituito dal seguente:
Gli interventi di cui al comma 1 e 2 devono essere garantiti dal soggetto deputato al recupero per
almeno 2 anni al fine di poter controllare leffettivo contenimento delle scarpate e lattecchimento
vegetale.
Osservazione prot N. 11204 - PEC del 01/04/2015
Provincia Comune
Proponente CONFINDUSTRIA SICILIA
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Art. 4 - Aree dei Piani Regionali
In attuazione dellart. 4 lett. a) della L .R. 09/12/1980, sono definite le aree che, in relazione alle
caratteristiche di qualit, quantit ed ubicazione dei giacimenti da cava in esse comprese,
rappresentano interesse industriale e sono suscettibili di attivit estrattiva.
Omissis
Osservazioni:
Quanto sopra rimasto un mero proposito in quanto effettivamente, nella proposta dei Piani Regionali
di cava e dei Materiali Lapidei di Pregio, le aree di piano sono state limitate esclusivamente alle zone
attualmente interessate da attivit estrattive.
Nelle Aree di piano dovrebbero invece essere incluse le zone che, anche se tuttora non interessate da
attivit estrattiva, sono sede di giacimenti di materiali che, per quantit e qualit, rappresentano
interesse industriale e sono suscettibili di attivit estrattiva.
Tali aree dovrebbero essere individuate secondo i seguenti criteri:
1. Studio geologico che individui geologicamente i giacimenti potenzialmente
interessanti;
2. Studio della loro distribuzione sul territorio regionale;
3. Confronto con altre vocazioni presenti sul territorio e valutazione degli interessi e impatti
contrastanti;
In particolare per quanto riguarda il bacino di Custonaci e Castellammare del Golfo, atteso che nella
stessa relazione di accompagnamento del nuovo piano ne viene riconosciuto di rilevante interesse
economico, sociale e storico si richiede la previsione dellarea destinata ad attivit estrattiva cos come
era stata individuata dal piano adottato nel 2010.

Art. 5 Aree nelle quali lesercizio dellattivit di cava precluso o limitato


Omissis
Lesercizio dellattivit estrattiva, in linea di principio generale, in presenza di vincoli derogabili
subordinato al nulla osta dellAutorit preposta alla tutela del vincolo.
Osservazioni:
Secondo la proposta di piano, lattivit estrattiva nelle aree di piano viene completamente subordinata a
tutti i vincoli presenti e futuri presenti in dette aree. Dovrebbe valere il principio opposto e cio il Piano
Cave, appunto perch preventivamente sottoposto a V.A.S., che, a livello di zone e non di singola cava,
valuta gli impatti sul territorio e propone le eventuali misure di compensazione, dovrebbe essere
sovraordinato rispetto ai vincoli esistenti sulla zona. Di conseguenza si dovrebbe procedere a una
riperimetrazione delle zone protette, salvaguardando il bacino marmifero, evidentemente vocato alla
estrazione di materiali lapidei di pregio, ed individuando opportune zone di compensazione.
Art. 15 - Distanze dei confini di propriet e delimitazione delle aree di coltivazione
E fatto obbligo di tenere sgombre le fasce di rispetto da qualsiasi tipo di materiali e attrezzature, e il
divieto di realizzare sulle stesse le rampe di accesso.
Osservazioni:
Tale previsione eccessiva e non prevista da nessuna norma di legge.

Art. 16 - Piani Topografici


Si obbliga a presentare piani topografici che devono essere georeferiti al sistema di proiezione di Gauss
con coordinate piane riferite al sistema nazionale Gauss-Boaga, o ad altri sistemi di riferimento, ed
inoltre ad inviarli annualmente allUfficio minerario competente in formato cartaceo e digitale.
Osservazioni:
N il D.P.R.S. 15/7/1958 n. 7 n altre norme in genere prevedono tale obbligo per le cave. Tale
previsione estremamente gravosa specie se si tiene conto della relativamente piccola dimensione
media delle cave siciliane

Art. 17 - Stabilit dellarea, dei pendii e dei fronti di cava


Per quanto riguarda i fronti di scavo dellattivit estrattiva, la Circolare esplicativa delle norme tecniche
per le costruzioni (Par. C6.8.6 Circ.2/2/2009 n. 617) precisa che i fronti di scavo indicati nella norma
cui si riferiscono le presenti istruzioni attengono ad esempio a scavi di fondazioni, trincee stradali o
ferroviarie, canali ecc.
Per gli aspetti non trattati nelle NTC (Norme tecniche per le costruzioni) nei riguardi dei fronti di scavo
di miniere e cave ci si riferisca alla specifica normativa. La norma va intesa nel senso che, per gli
aspetti non trattati nelle normative del settore minerario (ad esempio il modo di condurre le verifiche
geotecniche) bisogna fare riferimento ai contenuti delle NCT.. Non si condivide perch palesemente
vessatorio per il tentativo di introdurre ulteriori verifiche non previste dalla normativa di settore
e al riguardo si sottolinea che il D.M. 14/01/2008 Norme Tecniche per le Costruzioni e s.m.i., non
assolutamente destinato alle cave.

Art. 18 - Criteri generali per lo scavo


Si pone il divieto assoluto di mantenere i fronti di scavo a strapiombo e si demanda ai Responsabili
tecnici degli Uffici Minerari la valutazione della possibilit di derogare a tale divieto. E di vitale
importanza rilevare che nelle cave di marmo di tutto il mondo prassi coltivare con i fronti a 90
(senza alcun pericolo), ed inoltre sono sempre maggiori i casi, preceduti da appositi studi e verifiche di
stabilit e sicurezza, di coltivazione per fette inclinate anche oltre i 90 (strapiombo), pertanto
necessario trovare aperture in tal senso e non ulteriori restrizioni.

Art. 21 - Acque meteoriche


Vengono indicate le prescrizioni da adottare per il trattamento delle acque meteoriche, tuttavia occorre
tenere presente che nelle cave di calcare-marmo, trattandosi di paesaggio carsico praticamente
privo di rete idrografica superficiale, le acque meteoriche si infiltrano in profondit in tempi tali da
non accumularsi, pertanto la predisposizione di un apposito progetto e la realizzazione di fossi di
guardia e canalette di deflusso praticamente inutile.

Art. 32 - Articolazione del progetto


Il progetto di coltivazione di cava comporta apporti e verifiche di ordine geologico geomorfologia,
litologia, idrogeologia, ecc. ), ingegneristico (meccanica delle rocce, idraulica, arte ed impianti
minerari, macchine e meccanica applicata, elettrotecnica, edilizia e viabilit ecc.) ed infine economico-
finanziario. I suoi elaborati ed allegati, prodotti oltre che in formato cartaceo su supporto digitale,
dovranno essere conformi alle richieste delle normative vigenti e alle seguenti specifiche disposizioni:
a) Relazione di progetto di coltivazione comprendente:
- descrizione del metodo di coltivazione delle macchine operatrici e degli impianti e motivazione della
scelta anche in relazione al recupero ed alla sistemazione finale delle aree;
- programma di coltivazione con indicazione dei quantitativi estratti anche annualmente e con calcoli
giustificativi delle tecniche di abbattimento;
- descrizione e calcoli delle opere di presidio idraulico e/o di drenaggio a protezione
della cava dalle acque di dilavamento;
- descrizione e calcoli delle opere di presidio per le acque di restituzione;
- descrizione dellorganizzazione complessiva del lavoro.
b) Relazione Geologica e Relazione Geotecnica
Secondo le Norme di cui al D.M. 14/01/2008 Norme Tecniche per le Costruzioni, abbreviato in NTC
2008, e alla Circolare esplicativa delle norme 2/2/2009 n. 617 e loro successive integrazioni, modifiche
e aggiornamenti, che raccolgono in un unico organico testo le norme prima distribuite in diversi
decreti ministeriali, si devono produrre due documenti separati: la Relazione Geologica e quella
Geotecnica.
Relazione Geologica.
Nella relazione geologica (punto 6.2.1 NTC 08) si devono riportare i risultati dello studio relativamente
alla ricostruzione dei caratteri litologici, stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici e, pi in
generale, di pericolosit geologica del territorio. In funzione del tipo di opera o di intervento e della
complessit del contesto geologico, specifiche indagini saranno finalizzate alla documentata
ricostruzione del modello geologico.
Lo studio geologico deve essere sviluppato in modo da costituire utile elemento di riferimento per il
progettista per inquadrare i problemi geotecnici e per definire il programma delle indagini geotecniche.
Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione
geologica.
Dal punto di vista strettamente minerario, lo studio geologico dovr comprendente rapporti sulla
geomorfologia, litologia, caratteristiche del giacimento ( giacitura, struttura, eventuale stato di
fratturazione delle formazioni, ecc. ) ecc. Rilevamento geologico dellarea di coltivazione, da riportare
su tavola in scala 1:500 corredato da sezioni geologiche a scala 1:200 che mettano in evidenza gli
spessori e le giaciture degli strati dei terreni oggetto della coltivazione desunte da indagini sul terreno
(sondaggi geognostici, pozzetti stratigrafici), e prove di laboratorio finalizzate alla determinazione delle
caratteristiche dei materiali in funzione della loro utilizzazione sul mercato, nonch per la valutazione
dei calcoli e della stabilit dei fronti e per le condizioni di sicurezza.
Relazione Geotecnica
Nella relazione geotecnica (6.2.2) si devono riportare le scelte progettuali, il programma e i risultati
delle indagini geotecniche (al punto 6.2.1 si richiedono le specifiche indagini finalizzate alla
documentata ricostruzione del modello geologico), la caratterizzazione meccanica dei terreni e delle
rocce (valori caratteristici dei parametri meccanici di resistenza) e la modellazione geotecnica, i calcoli
per il dimensionamento geotecnico delle opere e alla descrizione delle fasi e modalit costruttive,
calcoli della stabilit dei pendii e dei fronti di cava nelle diverse fasi lavorative e nella finale
configurazione (punto 6.2.2 NTC 08).
c) Relazione di progetto di recupero ambientale
con la descrizione di:
- finalit del progetto e modalit attuative e destinazione finale del sito;
- opere di verde ( semine e piantagioni ) e opere di rimodellamento delle scarpate e
del fondo cava con indicazione delle superfici interessate dai lavori totali e per lotti;
- opere per la sistemazione idraulica finale dellarea di cava;
- durata dei lavori di recupero ambientale e costi di recupero totali e per lotti;
- condizioni generali inerenti le visuali panoramiche attraverso una documentazione
cartografica e fotografica;
d) Relazione economico- finanziaria
contenente:
- la descrizionedelle caratteristiche merceologiche del prodotto mercantile ed unanalisi del mercato;
- livelli produttivi di tout-venant e mercantili;
- la verifica di redditivit dellattivit;
- confronto tra la redditivit ed i costi del recupero ambientale per la verifica dei
livelli ottimali di attivit della cava.
e) Valutazione Impatto Ambientale e Valutazione di Incidenza
I progetti di coltivazioni delle cave devono essere supportati da uno Studio di Impatto Ambientale,
predisposto secondo le indicazioni di cui allallegato VII del D.L. 03/04/2006 n 152 e ss.mm.ii.,
contenete almeno le informazioni indicate al 3 comma dellart. 22, ed eventualmente da uno Studio di
Incidenza predisposto secondo le indicazioni dellallegato G del DPR 357/97 e ss.mm.ii., qualora ne
ricorrano i presupposti.
Le relazioni devono essere corredate dalla seguente cartografia:
a) carta di inquadramento con localizzazione della cava scala 1:25000 ( I.G.M. ) e scala 1:10000 su
carta tecnica regionale (C.T.R.), con allegata tabella delle coordinate Gauss-Boaga (o ad altri sistemi di
riferimento che verranno indicati) dei vertici dellarea di disponibilit e dellarea di coltivazione e dei
due punti fissi di riferimento, in posizione stabile, allinterno dellarea di disponibilit;
b) carta di inquadramento con la delimitazione della cava con lindicazione dellusodel suolo scala
1:10000;
c) carta geologica, carta morfologica, carta idrogeologica scala 1:10000; sezioni geologiche e carte di
rilevamento geologico del giacimento;
d) estratto del foglio di mappa, rilasciato dallAgenzia del Territorio in data non anteriore a mesi tre,
con riportata la delimitazione dellarea di cava con le indicazioni delle propriet limitrofe. Le particelle
devono essere tutte chiaramente leggibili anche nella loro perimetrazione grafica. In allegato deve
essere inserita la certificazione catastale, relativa alle particelle interessate dallattivit, rilasciata
dallAgenzia del Territorio in data non anteriore a mesi tre, da cui si evinca lassetto proprietario. Le
suddette carte riguarderanno un ambito territoriale esteso ad un intorno della cava suscettibile di
subirne influenza. E comunque fatta salva ogni motivata richiesta del Uffici minerari, per una
maggiore estensione dellarea in esame.
Cartografia di dettaglio:
a) planimetria e sezioni dello stato attuale e curve di livello con equidistanza 1 m, a scala non inferiore
a 1:1000;
b) planimetria e sezioni delle progressive fasi di lavorazione, dello stato finale e della configurazione di
recupero ambientale (su cartografia a scala non inferiore a 1:1000);
c) planimetria ed eventuali sezioni in scala adeguata con indicazione degli edifici, degli impianti e delle
discariche;
d) particolari costruttivi di scarpate, canali e drenaggi delle acque, opere in verde scala 1:50;
e) particolari costruttivi di edifici, ricovero impianti e servizi in scala adeguata;
f) schemi di impianti di cava, di lavorazione e di servizio;
g) carte tematiche dei vincoli.
Osservazioni:
Una articolazione del progetto cos concepita comporter inevitabilmente una lievitazione dei tempi e
dei costi della progettazione stessa. Inoltre non si comprende a quali precise esigenze risponde una
previsione cos articolata e complessa del progetto, se non nel senso di creare nuove opportunit di
lavoro per professionisti di vario genere.

DallArtt. 33 all45 - Norme generali per il recupero delle cave


Atteso che dagli articoli che vanno dal 33 al 45 si evince che lesecuzione delle opere di recupero
saranno demandate esclusivamente allesercente, occorre precisare che in sede di autorizzazione non
sar pi richiesto il pagamento degli oneri di ripristino in applicazione del Decreto dellAssessore
dellIndustria del 28.02.1998 pubblicato in GURS del 21.11.1998. Dovrebbe essere pi chiaro il fatto
che non si chieda allesercente di pagare alla Regione somme che saranno poi destinate al recupero
dellarea interessata dalla cava e nello stesso tempo si chiede allesercente di provvedere esso stesso al
recupero in questione.
CONTRODEDUZIONI
Osservazioni art. 4 e 5 delle Norme Tecniche di Attuazione.
Per quanto riguarda i bacini di Custonaci e di Castellammare del Golfo essi, rispetto al Piano Cave
edizione 2010, sono stati ridelimitati in funzione dello studio di incidenza ambientale che accompagna
il Piano e che costituisce documento essenziale e fondamentale per la salvaguardia dei territori
individuati da Rete Natura 2000.
Osservazioni art. 15
Le previsioni dellarticolato sono utili alla corretta coltivazione delle aree, nel rispetto della sicurezza,
la lettera a) stata modificata come segue:
b) m 10 dal limite delle propriet pubbliche o private circostanti misurati dal ciglio superiore del
fronte di scavo. Tale limite, comunque, potr essere derogato allorquando sussistano condizioni di
sicurezza del fronte di scavo e lassenso di chi ha titolo sullarea confinante (art.122 D.P.R.S. 15
Luglio 1958 n7).
Osservazioni art. 16
La previsione funzionale alla buona conoscenza delle cave nonch alla stima dei volumi.
Osservazioni art. 17
Per quanto riguarda i fronti di scavo dellattivit estrattiva, la Circolare esplicativa delle norme (Par.
C6.8.6 Circ.2/2/2009 n. 617) precisa che i fronti di scavo indicati nella norma cui si riferiscono le
presenti istruzioni attengono ad esempio a scavi di fondazioni, trincee stradali o ferroviarie, canali ecc.
Per gli aspetti non trattati nelle NTC nei riguardi dei fronti di scavo di miniere e cave ci si riferisca alla
specifica normativa. La norma va intesa nel senso che, per gli aspetti non trattati nelle normative del
settore minerario (ad esempio la maniera di condurre le verifiche geotecniche) bisogna fare riferimento
ai contenuti delle NTC.
La norma Il D.M. 2008 trova applicazione anche nelle cave in virt del fatto che pendii e scarpate e
fronti di abbandono, dopo lo sfruttamento, possono essere destinati alluso civile e al libero accesso di
persone.
Osservazioni art. 18
Larticolo 18 stato modificato nel seguente modoI Responsabili tecnici degli Uffici minerari in casi
specifici potranno valutare la possibilit di adottare particolari criteri per lo scavo, nel rispetto delle
vigenti norme di sicurezza specifiche e generali (D.Lgs 624/96 e D.M. 81/08), anche in deroga al punto
precedente.
Osservazioni art. 21
Larticolato riferito generalmente a tutte le aree di cava, fornendo i criteri generali
Osservazioni art.32
Larticolazione proposta rappresenta una traccia per la stesura di un progetto funzionale nel rispetto
delle diverse normative per la conduzione dei lavori in sicurezza
Osservazioni art. 33-45
Lultimo comma dellart. 45 sostituito dal seguente:
Gli interventi di cui al comma 1 e 2 devono essere garantiti dal soggetto deputato al recupero per
almeno 2 anni al fine di poter controllare leffettivo contenimento delle scarpate e lattecchimento
vegetale.
Osservazione prot N. 11631 PEC del 07/04/2015

Proponente WWF
SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1:
Fauna flora e biodiversit:
componente ambientale importantissima, che trova in Sicilia numerosi endemismi, presenze importanti,
anche di specie minacciate a livello globale, nel RA accennata in modo assolutamente generico e
senza alcuna correlazione approfondita con il piano cave. Nella Valutazione di Incidenza vengono
riportati dati estremamente limitati su fauna e flora, rimandando ai formulari lelenco completo. Nel
RA si indicano genericamente i siti protetti senza approfondire limportanza dei siti. Si rimanda alla
domanda sulla Valutazione di Incidenza che analizza in modo assolutamente difforme da quanto
richiesto dallAllegato G di cui al DPR 357/97 e ss.mm.ii., solo i piani di cava di 1 e 2 livello.

Popolazione e salute umana:


i riferimenti sono estremamente generici.

Aria e fattori climatici


Estremamente generico il riferimento a questo aspetto molto importante, le interferenze delle
innumerevoli cave con gli agglomerati individuati dalla Zonizzazione e classificazione dello territorio
della Regione Siciliana ai fini della qualit dellaria per la protezione della salute umana demandata
ai singoli progetti e relative prescrizioni che rimanda a un documento

Acqua
Mancato approfondimento della problematica circa il potenziale contaminazione delle falde.

Suolo
Il RA non contiene informazioni specifiche riguardo lincidenza sul consumo di suolo per presenza
delle aree di piano non solo nelle aree dei siti di rete Natura 2000.

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


Nel RA non si riscontrano informazioni sullinterferenza delle aree di piano con i piani paesaggistici,
tranne che nelle schede e cartografie aree di piano .

Osservazioni al punto 2
Fauna flora e biodiversit:
Non risultano consultati gli Enti Gestori delle Riserve Naturali.
Analisi SWOT incompleta ma corretta, analisi delle risultanze possibili impatti in relazione al Piano
Cave senza nessun impatto negativo.
Valutazione di Incidenza difforme dallallegato G del DPR 357/97
Inesatta valutazione di impatto sullavifauna.
Rimando a singolo progetto per successiva Valutazione di Incidenza, che andrebbe fatta sui siti e non
nei siti.
Osservazioni sulle attivit estrattive autorizzate dal 2000 ad oggi
Popolazione e salute umana:
vedasi risposta alla domanda 1

Aria e fattori climatici


vedasi risposta alla domanda 1

Acqua
vedasi risposta alla domanda 1

Suolo
vedasi risposta alla domanda 1

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


vedasi risposta alla domanda 1

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


Lamenta lassenza di valutazione con riferimento ad altre pianificazioni

Osservazioni al punto 3
Il documento di Incidenza
1) privo di firma
2) difforme dallallegato G del DPR 357/97 e s.m.i.
3) Assenza di valutazione sulla componente biologica dei Siti Natura 2000
4) Assenza di complementariet con altri piani e progetti di cave gi esistenti
5) Assenza di valutazione specifica di ogni cava gi in attivit ricadente dentro, limitrofa o entro un
raggio di 500m.
6) Analisi effettuata solo su avifauna ritenuta non adeguata;
7) Non idonea valutazione dellimpatto sugli habitat
8) Assenza di riferimento allart.5 comma 10 del DPR 357/97
9) Inadeguata valutazione di incidenza ritenuta autoreferenziale
10) Scarsa rilevanza alla possibile frammentazione degli habitat. Assenza di valutazione su siti
RAMSAR.
11) Perplessit circa il recupero delle attivit estrattive
12) Riduzione della superficie delle aree di piano rispetto alla versione del 2010 non sufficiente e
incompatibile con la conservazione dei Siti Rete Natura 2000.
13) Indicano inesattezze a pag 28 del RA
14) Lamenta il rimando a singolo progetto per successiva Valutazione di Incidenza, che andrebbe fatta
sui siti e non nei siti.
15) Lamentano la mancanza di valutazioni di incidenza di talune cave ricadenti in SIC, SIC/ZPS.
16) Lamenta lautorizzazione di cave in zps in vigenza del DM2007

Osservazioni al punto 4
Assenza di coerenza tra aspetti del piano con la protezione dellambiente e dati carenti riguardanti altre
pianificazioni.
Non condivisione della coerenza del piano cave con altre pianificazioni
Non coerenza tra il piano cave con gli obiettivi di protezione ambientale.
Osservazione al punto 5
Lamenta un contrasto di dato tra il RA del Piano Rifiuti con il RA del Piano Cave riguardo il Piano di
Gestione del Distretto Idrografico della Regione Siciliana.
Lamentano inesattezze sul Piano Rifiuti, sul PAI e su alcuni Piani di gestione della Rete Natura 2000.
Errata indicazione di coerenza con alcuni piani di settore

Osservazioni sul punto 6


Perplessit sullazione di monitoraggio nella sua complessit.

Ulteriori osservazioni
Il RA autoreferenziale, privo di elementi aggiornati e approfonditi, privo di reale analisi degli impatti
attesi. Non tiene conto del pregresso, quanti ettari ad oggi sono stati gi oggetto di attivit estrattiva e
quanti lo sono mentre viene discusso il piano. Moltissime le cave autorizzate in vigenza delle norme di
tutela per la rete natura 2000. e solo in parte corredate da valutazione di incidenza, senza evidenza
pubblica. Le determinazioni sulla coerenza interna ed esterna sono avulse dalla realt e dalle
conoscenze scientifiche nonch dagli obiettivi di conservazione in relazione alle aree protette.

CONTRODEDUZIONI
Il Rapporto Ambientale stato redatto usufruendo dei dati disponibili.
La proposta di Piano per il parere di competenza stata inviata agli Enti Gestori dei Siti Natura 2000.
A tal riguardo nessuna comunicazione pervenuta.
Lo Studio di Incidenza stato redatto da personale dellAmministrazione regionale aventi le specifiche
competenze nel settore del patrimonio ambientale.
Il Piano Cave non sottovaluta limportanza della biodiversit siciliana e del contributo dato in tal senso
dai Siti Natura 2000. Poich lo Studio di Incidenza si rivolge ad autorit competenti in materia
ambientale si ritenuto superfluo ribadirne limportanza. Il rimando ai dati riportati nei formulari
stato necessario in quanto completi, corretti e disponibili, recentemente aggiornati. Le argomentazioni
richieste nellallegato G sono state tutte affrontate tenendo conto che il Piano si differenzia tra
interventi previsti nei Siti e di quelli esterni ai Siti.
Lanalisi delle risultanze di possibili impatti fra i Piani Cave con altri piani riguarda le correlazioni e
sinergie, qualora presenti, valutate secondo specifici obiettivi prefissati dalla pianificazione di settore.
La biodiversit strettamente correlata ad altrettanti diversit ambientali. Le aree di cava in genere
hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto ad un Sito Natura 2000 e spesso racchiudono pochi
habitat tra laltro di scarso valore naturalistico, tanto vero che quelle che ricadono nelle vicinanze di
tali siti, al momento della perimetrazione dei SIC ne sono rimaste fuori. La mancanza di riferimento a
specie di rapaci si lega alle suddette considerazioni.
La componente biologica presente nei Siti stata valutata per le aree di piano direttamente interessate, i
cui dati ambientali sono disponibili.
Qualora le cave ricadono allinterno di aree di piano lo studio di incidenza ha previsto unanalisi
sullintera area di piano, fermo restando le valutazioni ambientali gi rilasciate dalla autorit
competente per le singole attivit, alle quali stata rilasciata lautorizzazione, cos come per le attivit
ricadenti nelle immediate vicinanze o entro un raggio di 500 m dai Siti di Natura 2000.
Per quanto concerne lavifauna, lanalisi stata rivolta alle specie che sono effettivamente presenti
negli habitat interessati dalle attivit estrattive, questo per valutare lipotesi di non compromettere le
popolazioni delle suddette specie. Lesiguo numero di specie individuate deriva dal fatto che le aree
interessate dalle attivit estrattive oltre a essere di ridotte dimensioni, non presentano habitat idonei a
tutte le specie segnalate per il sito Natura 2000.
Lo Studio di Incidenza ha individuato lincidenza anche sotto forma di superficie delle attivit
estrattive sui siti Natura 2000, fermo restando che le cave ricadenti fuori dalle zone SIC ovviamente
non incidono sulle superfici, e quindi anche sugli habitat dei siti Rete Natura 2000.
Il mancato riferimento allart. 5 comma 10 del DPR 357/97 e ss.mm.ii. dovuto al fatto che non rientra
nella formulazione dello studio di incidenza come evidenziato dallallegato G.
Lo Studio di Incidenza poggia su dati oggettivi acquisiti da amministrazioni pubbliche o dati di
massima diffusione (schede formulari, Piani di Gestione, ecc.)
Nella stesura della proposta di Piano stato tenuto conto dei siti Ramsar in quanto beni paesaggistici.
Lattivit di recupero ambientale delle cave normato da specifiche leggi di settore.
Le aree di Piano mantenute, ma ridotte in superficie, ricadenti nei Siti Natura 2000, riguardano attivit
dei materiali lapidei di pregio gi in gran parte interessate da attivit estrattive.
Per quanto riguarda il consumo del suolo si rimanda alla tabella 25 del Rapporto Ambientale.
Le singole cave individuate come aree di completamento prive della valutazione di incidenza sono
circa una ventina. Lorizzonte temporale di fine autorizzazione di tali cave previsto entro il 2018; le
rimanenti sono dotate del provvedimento di valutazione di incidenza ambientale in cui gli impatti sono
stati valutati dallAutorit ambientale, per cui per tali aree di completamento non si ritenuto di dover
procedere ad ulteriore studio.
Riguardo la coerenza esterna con i piani e programmi correlati, la stessa prescinde dallo stato di
attuazione della pianificazione specifica, in quanto gli stessi sono stati redatti seguendo gli orientamenti
comunitari e nazionali in tema di acque, rifiuti e salvaguardia idrogeologica e piani di gestione dei siti
Rete Natura 2000.
Riguardo la correlazione sulla coerenza esterna questa stata rivisitata ritenendo la stessa mediamente
sinergica.
Si ritiene che le valutazioni sul rapporto ambientale e sullo studio di incidenza competano allautorit
competente.
Osservazione PEC del 07/04/2015 acquista dal Dipartimento dellAmbiente

Proponente ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA PER LA NATURA - MAN


SINTESI OSSERVAZIONE/RICHIESTA
Osservazioni al punto 1:
Fauna flora e biodiversit:
Le informazioni fornite nel RA sono assolutamente generiche.

Popolazione e salute umana:


i riferimenti sono estremamente generici.

Aria e fattori climatici


Questo punto in parte correlato con il precedente.

Acqua
Mancato approfondimento della problematica circa il potenziale sfruttamento e inquinamento delle
falde.

Suolo
Il RA non contiene alcun dato sul consumo del suolo atteso dallintero piano, relegando linformazione
puntuale a singola scheda /cava/piano.

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


Nel RA non si riscontrano informazioni sullinterferenza delle aree di piano con i piani paesaggistici,
tranne che nelle schede e cartografie aree di piano .

Osservazioni al punto 2
Fauna flora e biodiversit:
Risulta incomprensibile come il piano possa essere considerato molto sinergico con le componenti
ambientali e come fra gli impatti significativi si sostenga che non vi sia alcun impatto negativo.
Nellanalisi SWOT nessuno degli elementi negativi esistenti viene considerato a sommarsi a quelli
legati allattivazione del piano cave.
Valutazione di Incidenza difforme dallallegato G del DPR 357/97

Popolazione e salute umana:


Stesse discrasie riscontrate per la componente Fauna flora e biodiversit

Aria e fattori climatici


Stesse discrasie dei punti precedenti

Acqua
Immancabili da un lato le criticit, dallaltro lassenza di correlazione

Suolo
Discrasie come nei punti precedenti
Osservazioni al punto 1:
Fauna flora e biodiversit:
Le informazioni fornite nel RA sono assolutamente generiche.

Popolazione e salute umana:


i riferimenti sono estremamente generici.

Aria e fattori climatici


Questo punto in parte correlato con il precedente.

Acqua
Mancato approfondimento della problematica circa il potenziale sfruttamento e inquinamento delle
falde.

Suolo
Il RA non contiene alcun dato sul consumo del suolo atteso dallintero piano, relegando linformazione
puntuale a singola scheda /cava/piano.

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


Nel RA non si riscontrano informazioni sullinterferenza delle aree di piano con i piani paesaggistici,
tranne che nelle schede e cartografie aree di piano .

Osservazioni al punto 2
Fauna flora e biodiversit:
Risulta incomprensibile come il piano possa essere considerato molto sinergico con le componenti
ambientali e come fra gli impatti significativi si sostenga che non vi sia alcun impatto negativo.
Nellanalisi SWOT nessuno degli elementi negativi esistenti viene considerato a sommarsi a quelli
legati allattivazione del piano cave.
Valutazione di Incidenza difforme dallallegato G del DPR 357/97

Popolazione e salute umana:


Stesse discrasie riscontrate per la componente Fauna flora e biodiversit

Aria e fattori climatici


Stesse discrasie dei punti precedenti

Acqua
Immancabili da un lato le criticit, dallaltro lassenza di correlazione

Suolo
Discrasie come nei punti precedenti

Paesaggio, patrimonio culturale,architettonico, archeologico e beni materiali.


Discrasie come nei punti precedenti
Osservazioni al punto 3
Il documento di Incidenza difforme dallallegato G del DPR 357/97 e ss.mm.ii.
a) Errato effettuare screening per le attivit estrattive previste in aree esterne ai siti Natura 2000 e di
valutazione di incidenza per quelle al loro interno.
b) Errato considerare come area esterna ai siti, un limite di 500 m.
c) Inaccettabile che nel documento denominato Valutazione di incidenza si focalizzi solo su 5 delle
oltre 90 specie di uccelli individuate per i diversi siti coinvolti.
d) Il rimando ai formulari per lapprofondimento di specie/habitat inaccettabile, peraltro di fronte ad
un piano che prevede un numero impressionante di cave nei Siti Natura 2000.
e) Mancata visione complessiva delle specie, loro status , minacce, criticit rende qualsiasi risultanza
non in linea con quanto previsto dal DPR 357/97 e ss.mm.ii.
f) Ad esempio per la cava prevista in ZPS/SIC ITA020027 solo poche specie rispetto a quelle
contenute nel formulario.
g) Laver separato le cave denominate aree di completamento da quelle di I e II livello priva la
possibilit di avere una visione complessiva del piano su tutto il territorio regionale
h) Riduzione della superficie delle aree di piano rispetto alla versione del 2010 non ammissibile n
tollerabile con gli obiettivi di tutela dei siti.
i) Il piano cave va sottoposto a esaustiva e completa Valutazione di incidenza che includa le aree di
completamento

Osservazioni al punto 4
Non condivisione con le valutazioni fornite in relazione alla coerenza interna dei Piani

Osservazioni al punto 5
1. Il piano di Gestione del Distretto Idrografico della Regione Sicilia non risulterebbe vigente
2. Il Piano regionale dei Rifiuti in alcune pagine viene citato come in istruttoria, in altre viene
riportata la data del 2002.
3. La tabella sulla presunta coerenza tra le diverse componenti priva di logica

Osservazioni sul punto 6


Perplessit sullazione di monitoraggio nella sua complessit.

Ulteriori osservazioni
Il RA privo di dati in correlazione al piano che dovrebbero esaminare nellambito della
pianificazione esistente e con i prevedibili effetti negativi che ne deriverebbero. Presenta la non
incidenza negativa del piano su tutte le componenti esaminate. E fortemente frammentato,
incompleto e non aggiornato agli stessi piani esistenti in Sicilia ed accompagnato da un
documento denominato Valutazione di Incidenza che non pu assolutamente definirsi tale, in
palese difformit dalle norme vigenti. Tale documento non indica lautore.
Fra i soggetti competenti in materia ambientale vanno inseriti i soggetti pubblici e privati, enti
gestori di aree naturali protette. Essi tra laltro sono titolari di un parere obbligatorio ai fini della
Valutazione di Incidenza, nel caso in cui larea protetta coincida anche parzialmente con un sito
Natura 2000.A titolo di esempio si evidenzia che non risulta consultato il CAI Sicilia, ente gestore
della Riserva Naturale Integrata Monte Conca, da qualche anno ricadente in una ZPS molto pi
ampia della Riserva.
CONTRODEDUZIONI
Il RA stato redatto usufruendo dei dati disponibili.
Per quanto riguarda il consumo del suolo si rimanda alla tabella 25 del Rapporto Ambientale.
La proposta di Piano per il parere di competenza stata inviata agli Enti Gestori dei Siti Natura 2000,
in molti casi coincidenti con i gestori delle annesse aree protette (Riserve naturali). A tal riguardo
nessuna comunicazione pervenuta.
Il Piano Cave non sottovaluta limportanza della biodiversit siciliana e del contributo dato in tal senso
dai Siti Natura 2000. Poich la Valutazione di Incidenza si rivolge ad autorit competenti in materia
ambientale si ritenuto superfluo ribadirne limportanza. Il rimando ai dati riportati nei formulari
stato necessario in quanto completi, corretti e disponibili, recentemente aggiornati. Le argomentazioni
richieste nellallegato G sono state tutte affrontate tenendo conto che il Piano si differenzia tra
interventi previsti nei Siti e di quelli esterni ai Siti. Lanalisi delle risultanze di possibili impatti fra il
Piano Cave con altri piani riguarda le correlazioni e sinergie, qualora presenti, valutate secondo
specifici obiettivi prefissati dalla pianificazione di settore.
La biodiversit strettamente correlata ad altrettanti diversit ambientali. Le aree di cava in genere
hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto ad un Sito Natura 2000 e spesso racchiudono pochi
habitat tra laltro di scarso valore naturalistico, tanto vero che quelle che ricadono nelle vicinanze di
tali siti, al momento della perimetrazione dei SIC ne sono rimaste fuori. Inoltre la mancanza di
riferimento a specie di rapaci si lega alle suddette considerazioni.
La componente biologica presente nei Siti stata valutata per le aree di piano direttamente interessate, i
cui dati ambientali sono disponibili.
Qualora le cave ricadono allinterno di aree di piano lo studio di incidenza ha previsto unanalisi
sullintera area di piano, fermo restando le valutazioni ambientali gi rilasciate dalla autorit
competente per le singole attivit, alle quali stata rilasciata lautorizzazione, cos come per le attivit
ricadenti nelle immediate vicinanze o entro un raggio di 500 m dai Siti di Natura 2000.
Per quanto concerne lavifauna, lanalisi stata rivolta alle specie che sono effettivamente presenti
negli habitat interessati dalle attivit estrattive, questo per valutare lipotesi di non compromettere le
popolazioni delle suddette specie. Lesiguo numero di specie individuate deriva dal fatto che le aree
interessate dalle attivit estrattive oltre a essere di ridotte dimensioni, non presentano habitat idonei a
tutte le specie segnalate per il sito Natura 2000.
Lo Studio di Incidenza ha individuato lincidenza anche sotto forma di superficie delle attivit
estrattive sui siti Natura 2000, fermo restando che le cave ricadenti fuori dalle zone SIC ovviamente
non incidono sulle superfici, e quindi anche sugli habitat dei siti Rete Natura 2000.
Il mancato riferimento allart. 5 comma 10 del DPR 357/97 e ss.mm.ii. dovuto al fatto che non rientra
nella formulazione dello studio di incidenza come evidenziato dallallegato G.
Lo Studio di Incidenza poggia su dati oggettivi acquisiti da amministrazione pubbliche o dati di
massima diffusione (schede formulari, Piani di Gestione, ecc.)
Lattivit di recupero ambientale delle cave normato da specifiche leggi di settore.
Le aree di Piano mantenute, ma ridotte in superficie, ricadenti nei Siti Natura 2000, riguardano attivit
dei materiali lapidei di pregio gi in gran parte interessate da attivit estrattive.
Le singole cave individuate come aree di completamento prive della valutazione di incidenza sono
circa una ventina. Lorizzonte temporale di fine autorizzazione di tali cave previsto entro il 2018; le
rimanenti sono dotate del provvedimento di valutazione di incidenza ambientale in cui gli impatti sono
stati valutati dallAutorit ambientale, per cui per tali aree di completamento non si ritenuto di dover
procedere ad ulteriore studio. La coerenza esterna con i piani e programmi correlati prescinde dallo
stato di attuazione della pianificazione specifica in quanto gli stessi sono stati redatti seguendo gli
orientamenti comunitari e nazionali in tema di acque, rifiuti e salvaguardia idrogeologica e piani di
gestione dei siti Rete Natura 2000.
Riguardo la correlazione sulla coerenza esterna questa stata rivisitata ritenendo la stessa mediamente
sinergica.
Si ritiene che le valutazioni sul rapporto ambientale e sullo studio di incidenza competano allautorit
competente.
Lo Studio di Incidenza stato redatto da personale dellAmministrazione regionale aventi le specifiche
competenze nel settore del patrimonio ambientale.
La documentazione dei Piani Cave, come detto, stata inviata a tutti gli enti gestori dei siti della Rete
Natura 2000 per il parere di competenza, fra cui il CAI Sicilia, coinvolto sin dalla prima fase della
VAS.