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Roland Schimmelpfennig

QUI E ORA
HIER UND JETZT

Italienisch von Umberto Gandini,


Rom 2009

Alle Rechte vorbehalten, insbesondere das der Auffhrung durch Berufs- und Laienbhnen, des ffentlichen
Vortrags, der Verfilmung und bertragung durch Rundfunk und Fernsehen. Das Recht der Auffhrung ist
rechtmig zu erwerben vom:
All rights whatsoever in this play are strictly reserved. No performance may be given unless a licence has
been obtained. Application for performance etc., must be made before rehearsals begin, to:

S. Fischer Verlag, Theater & Medien


Hedderichstrasse 114, 60596 Frankfurt a. M.
Tel. 069-6062271, Fax: 069-6062355
Email: theater@fischerverlage.de

Die Rechte an der bersetzung liegen bei:


Umberto Gandhini, Email: umberto.gandini@tele2.it

Frderung der bersetzung durch: / This Translation was sponsored by:


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Roland Schimmelpfennig

Qui e ora

Versione del 17 marzo 2008 (Schauspielhaus di Zurigo)

Traduzione - per incarico del Goethe-Institut di Roma -


di Umberto Gandini

I diritti sono del S. Fischer Verlag GmbH, Theater & Medien,


Francoforte sul Meno (Germania)

I personaggi
Katja, la sposa, sulla quarantina, forse anche pi anziana.
Georg, lo sposo, pi vicino ai cinquanta che ai quaranta.
La donna con la carrozzella, sulla trentina.
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Martin, det prossima a quelle di Katja e Georg.


Ingrid, oltre cinquantanni.
Tilo, sulla trentina abbondante.
Peter, fratello di Tilo, un tipo ingombrante da portare.
Lothar, sessantanni abbondanti o forse anche pi.
Ilse, sua moglie.
Horst, oltre sessantanni.
Una giovane donna

La scena
La lunga tavolata dun banchetto nuziale allaperto.
La donna con la carrozzella allatta a tratti il suo bambino.
Un ospite ha una chitarra o un mandolino.
Forse anche altri ospiti hanno strumenti musicali, per esempio
un basso o unaltra chitarra. Allinizio della rappresentazione
c sul tavolo, davanti a Georg, uno scintillante strumento a
fiato, e precisamente un corno.

Una serata destate. gi tardi, per fa ancora caldo.


Una festa nuziale allaperto sul calar della notte.
La tavolata costituita da molti tavoli accostati.
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Per disporre di luce, ci sono lampade o fari fissati su


supporti.
Tante bottiglie, bicchieri, piatti. Si mangia e si beve molto.

Allinizio della rappresentazione gli ospiti sono seduti a


tavola secondo questa disposizione, da sinistra a destra:
Martin (capotavola a sinistra), Lothar, Ingrid, Tilo, Katja,
Georg, Ilse, Peter, la donna giovane, Horst, la donna con la
carrozzella (capotavola a destra).

La donna con la carrozzella lavora molto a maglia. La


carrozzella accanto o dietro il suo posto.
Gli uomini indossano abiti di circostanza: scuri o anche pi
chiari, di disparate qualit; le donne vestiti o tailleurs.
Al centro della tavola gli sposi Katja e Georg, entrambi ormai
ben oltre i quaranta o forse anche pi in l con gli anni. Lei
indossa un bianco abito da sposa, forse con velo; lui un abito
scuro.
Non sono confezioni su misura, nemmeno quelle degli sposi.
Alcuni uomini si sono tolti la giacca.

Allinizio della rappresentazione nessuno parla. ,


semplicemente, uno di quei momenti in cui nessuno ha qualcosa da
dire. Si mastica, si beve, si deglutisce. Il rumore delle posate
sui piatti.

Dopo un po si alza, sulla sinistra della tavolata, un uomo fra


i sessanta e i settanta. Regge un bicchiere di vino che si
appena riempito. Le bottiglie del vino sono costantemente a
portata di mano.
***

LOTHAR (luomo che si alzato, fa per dire qualcosa)


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LA DONNA CON LA CARROZZELLA (smette di lavorare a maglia, guarda


nella carrozzella che ha accanto a s, la scuote leggermente.
Parla al bambino con una voce fra lestasiato e lartefatto) Beh?
Allora? E tu che ci dici? (Breve pausa) Beh, che ci dici? (Il
lattante, che sta dormendo, non reagisce. Breve pausa)
INGRID (mangiando) ingrassata... (Breve pausa)
TILO ... eccome se ingrassata.
INGRID Proprio grassa. (Breve pausa)
TILO Robe da matti.
INGRID Letteralmente gonfiata. (Breve pausa)
TILO Cos... (delinea a gesti le dimensioni. Breve pausa)
INGRID E il naso poi... (Breve pausa) ... il naso...
TILO Colpa dellalcol. (Beve un sorso)
INGRID Eh gi...
ILSE Appunto!
TILO Dellalcol.
INGRID Incredibile. (Breve pausa) Da non credere. (Breve pausa)
Ma quanto bisogna bere per ritrovarsi con un naso...
TILO cos! (Delinea a gesti le dimensioni) Grossa cos!
(Breve pausa. Si continua a mangiare, ci si porgono scodelle,
qualcuno si mette qualcosa nel piatto)
LOTHAR (tuttora in piedi) Allalba,
fuori,
alle porte della citt.

Il sole
dun dito appena
sopra lorizzonte.

linizio
di un giorno destate
senza nuvole.
(Si risiede)
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HORST (si alza dopo un momento)


Cinguettii. Sparsi.
Silenzio.
Cinguettii.
(Rimane in piedi, riflette, o forse vorrebbe dire
ancora qualcosa)
ILSE (seduta, mangiando) Il brusio di un insetto
che vola a zig-zag.
Linsetto

una vespa.
Una vespa
di primo mattino.
(Breve pausa. Appare stupita)
HORST (si riallaccia a ci che stava dicendo)
A una certa distanza
un bosco.
Sul davanti un campo di grano
e un prato incolto.
(Breve pausa. Horst si risiede.
Tutti continuano a bere e a mangiare)
PETER Un prato incolto:
millefoglie, papaveri,
trifoglio, fiordalisi,
margherite, fili derba,
e sul bordo dun laghetto
uno sparuto canneto.

E un po di vento.
(Pausa. Si siede. Gli ospiti del banchetto nuziale che
non parlano continuano per tutto il tempo a bere e a
mangiare, per ascoltano con interesse. Soltanto Martin,
a capotavola sulla sinistra, sembra essersi appena
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appisolato)
ILSE (si alza, si tampona il volto con un tovagliolo bianco)
Una farfalla,
(si tampona brevemente il volto col tovagliolo)
una seconda farfalla.
Il ronzio del volo di unape
che cessa allimprovviso.
TILO (interloquisce seduto)
Nellerba alta
un coniglio,
immobile.
(Pausa molto breve)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA (al bambino) Beh? Beh? E tu?
LA GIOVANE DONNA (sta mangiando in modo alquanto disgustoso con
le mani; forse, mentre parla, le cade qualcosa di bocca)
Il vento.
ILSE (che rimasta in piedi)
Lumache. Lente.
Insetti.
Topi.

Il sole ora
duna spanna
sopra lorizzonte.

Oggi,
far di nuovo caldo.
Ed ecco di nuovo
il volo dellape
che sinterrompe allimprovviso.

(Beve un sorso. Poi:)


Di nuovo:
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le ali dellape
che si fermano allimprovviso.
(Pausa. Si siede. Si continua a mangiare)
LOTHAR (si alza si nuovo)
Una formica.
La formica trasporta
fino a quaranta volte il proprio peso.
La formica lanimale pi forte
del mondo,
capace di reggere pesi enormi.
Non c animale al globo
che sappia portare tanto,
neppure
lelefante.
LA GIOVANE DONNA (avrebbe bisogno duno stuzzicadenti) Mmhm,
sgradevole... aveva un che... un che di... (Non trova le parole
adatte)
TILO (tenta si trasportare sulle spalle qualcosa di molto
pesante - per esempio il grasso Peter oppure Ingrid - lungo la
tavolata, e ci riesce a stento. Gli ospiti che hanno strumenti
musicali suonano un motivetto, qualcosa di semplice, come il tema
musicale dun film italiano o francese)
KATJA (addenta un pomodoro schizzandosi il sugo sullabito da
sposa. Tenta di eliminare le macchie con un tovagliolo, ma vi
riesce solo approssimativamente)
HORST (si alza) Improvvisamente:
un uomo.

Un uomo
spunta dalla sterpaglia.
Erompe,
si precipita fuori dal bosco,
si avvicina,
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neri, rossi e lividi


i piedi,
gli occhi sbarrati,
e fra le mani
un corno,
un corno doro.
GEORG (ha un corno anche lui. Laveva gi da tutto il tempo
davanti a s sul tavolo. Ora tenta di suonare il corno, ma l per
l non ci riesce)
HORST Luomo
soffia per emettere un segnale

o meglio vorrebbe
ma non vi riesce:

con quelle labbra screpolate,


bruciate dal sole,

non produce alcun suono.


(Georg tenta di suonare. Horst si siede)
ILSE (si alza) La rugiada gocciola
dalle foglie nel corno,

luomo tossisce sangue,


soffia ancora una volta.

(Georg riesce a produrre con qualche sforzo un suono)

ILSE Eccolo
il segnale,
il segnale
della nascita imminente,
questione di minuti,
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il segnale della nascita


della zanzara.

(Georg riesce a produrre una seconda nota)

Luomo
suona di nuovo
e sparisce poi
nellerba alta,

dove non lo si vede pi:


scomparso, sparito.

(Georg depone il corno sul tavolo. Martin, che si era nel


frattempo addormentato con la testa sul tavolo, a questo punto si
risveglia)
ILSE In un lago,
in uno stagno,
in una pozza
non lontana da l
sguscia in quei minuti
la zanzara.

(Martin si stiracchia con discrezione e apre gli occhi. Lothar


si alza come per dire qualcosa, ma non dice niente perch non pu
interrompere Ilse)
La zanzara
esce salendo
dallacqua,
ancora stordita,
neonata,
poi distende le ali
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e rimane per un secondo


ferma e ronzante
sullacqua,

poi sale nellaria


e vola via
verso la citt.
(Ilse ha finito, si siede. I rumori delle posate)
MARTIN Eh? (Beve un sorso di qualcosa)
LOTHAR ( tuttora in piedi con un bicchiere di vino in mano.
Dopo una pausa pi lunga) Dunque... sarebbe... (Breve pausa)
...non so come dire... preferibile... (Ride)
(Tutti mangiano, bevono. Il rumore delle posate)
GEORG (lo sposo, si alza anche lui con un bicchiere in mano)
Gi...
LOTHAR Io trovo che... (Sinterrompe con un gesto. Georg beve.
Lothar beve. Si siedono entrambi)
PETER (improvvisamente) Quello matto. Vuole che lo modifichi,
ma ovviamente non se ne parla nemmeno. Modificare? No, in nessun
caso. Quello evidentemente matto! (Breve pausa) In nessun caso.
(Breve pausa)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? E tu che ne dici? Eh? (Pausa)
Eh?
TILO (stappa una bottiglia) Katja? Ancora un goccio?
KATJA (stava pensando ad altro) Cosa? Come dici?
LA GIOVANE DONNA Eppure capita di vedere qualcuno e di pensare:
ommioddio, ma chi ...
TILO Ancora un goccio?
LA GIOVANE DONNA Voglio dire: ma quello l chi ...
KATJA (ci mette un momento a capire; poi, contenta) Ma s...
prego.
(La coppia degli sposi appare un po assente)
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HORST Cosa c? (Breve pausa) La notte appena cominciata!


(Gli ospiti suonano qualche battuta di musica. Horst si versa sa
bere) Alla vostra! (Alcuni ospiti si toccano i bicchieri)
INGRID (divertita) Terribile!
LA DONNA CON LA CARROZZELLA (anche lei divertita) Non so che
farci.
INGRID (tuttora divertita) Terribile!
LA GIOVANE DONNA (sputa nel piatto qualcosa che non le piace o
non riesce a deglutire: un nocciolo o una lisca) Vero? Si sa
com... duno scemo!...
INGRID (tuttora divertita) Non vorrei essere nella sua pelle,
in nessun caso.
LA GIOVANE DONNA Oppure pazzo! Del tutto suonato.
TILO E grasso cos. (Delinea a gesti la dimensione della
persona di cui sta parlando)
LOTHAR Quattro danesi, quattro ragazze danesi...
LA GIOVANE DONNA Suonato.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Succede, sono cose che capitano.
(Breve pausa)
PETER (si alza) Una donna fra i quaranta e i cinquanta.
mattino presto. Si appena svegliata.
in bagno e si lava i denti. Indossa
una vecchia, troppo grande t-shirt stampata
che usa come camicia da notte.
(Breve pausa)
LA GIOVANE DONNA Ho pensato di vederci male. Ho pensato di
avere qualcosa nellocchio.
PETER (tuttora in piedi)
Dopo un po raggiunta dal marito.
Ha pi o meno la sua stessa et.
Indossa i calzoni dun pigiama.
I due sono insieme da pi di dieci anni.
Non hanno voluto figli.
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(Breve pausa)
GEORG (a Katja) O no? O tu i figli li avresti voluti? Eh?
(Breve pausa)
KATJA Io? (Breve pausa. Non reagisce ulteriormente. Beve)
GEORG Ah no. No! Io no. (Breve pausa) Forse tu, invece. Ma non
lo hai detto.
PETER Si lava i denti accanto a lei.
ILSE Il rumore degli spazzolini. I gargarismi. Lo
sputare del dentifricio.
(Breve pausa)
GEORG Io no, io non ne ho voluti... E tu nemmeno.
(Gli ospiti fanno musica. Peter si siede. Subito dopo si alzano
Ingrid e Ilse)
INGRID e ILSE Quella stessa mattina,
soltanto un paio dore dopo,
solo un paio dore dopo essersi alzata,
lei, la donna, Katja...
INGRID ...che si stava giusto ancora
lavando i denti, semiaddormentata,
accanto al marito,
INGRID e ILSE conoscer qualcuno,
un altro uomo.
Martin.
(Si siedono di nuovo. Qualcuno si versa da bere, poi mette un
piatto sopra un altro, sbattendoli un po. Breve momento musicale)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh, e tu che cosa dici? Eh? Eh?
Cosa mi dici?
INGRID Quaranta, cinquanta chili di grasso puro.
LA GIOVANE DONNA (si alza)
Lei,
Katja,
incontrer lui,
Martin,
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in un negozio di elettrodomestici.
Tutto cominciato
in un negozio di elettrodomestici.
(La giovane donna si siede. Georg tenta di suonare il corno)
KATJA (si alza) In un negozio di elettrodomestici.
(La giovane donna tenta di stappare una bottiglia ma non vi
riesce subito)
KATJA Inizialmente
lo giudicher
di bellaspetto,
simpatico,
poi spiritoso, spigliato,
charmant, e ben presto
considerer Martin,
un uomo sulla quarantina o poco pi,
seducente,
si sentir
molto attratta da lui
e lui
altrettanto
da lei.
LA GIOVANE DONNA Nel negozio degli elettrodomestici.
KATJA Lui le dir
che affascinante,
e le confesser infine,
poco prima che i due si lascino,
di essersi
innamorato di lei.
ILSE Lo sputare del dentifricio.
I gargarismi.
KATJA Erano anni
che non
se lo sentiva
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pi dire,
erano anni
che nessuno pi
glielo diceva.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh, e tu che ne dici? Eh,
piccolino?
(Georg si alza)
GEORG e KATJA La donna e luomo,
Katja e Martin,
si vedono da quel momento
spesso,
si incontrano di nascosto,
felici,
si baciano,
di nascosto,
perch il marito di lei,
Georg,
non sa niente, non sospetta nulla,
oppure sospetta ma senza sapere che cosa.
GEORG Ma dopo qualche tempo
lui, Georg,
il raggirato,
scopre linganno;
e laffronta.

E soltanto allora lei,


Katja,
dir
a suo marito
di amare un altro
e Georg grider
in preda a un dolore furioso, cocente.
(Georg esplode in un grido di dolore furioso e cocente.
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Sbatacchiar di posate: Martin si sta mettendo qualcosa nel


piatto)
KATJA e GEORG Katja lo lascia
quella sera stessa
e si trasferisce in casa
dellamante.

Felicit
e infelicit.
(Georg e Katja si siedono. Katja, sbadatamente, rovescia una
bottiglia di vino, rimediando qualche macchia sul vestito. Tilo
raddrizza la bottiglia)
HORST Georg rimane solo.
(La sposa si alza e cambia posto andando a sedersi accanto a
Martin, vicino al quale cera ancora una sedia libera. Katja
prende il sale che a quel capo della tavola e se lo sparge sul
vestito. Gli ospiti suonano un paio di battute di musica)
GEORG (si alza di nuovo)
Labbandonato
fa di tutto,
fa tutto
il possibile,
il pensabile,
per riconquistare
la donna che ama,

la corteggia,
le scrive lunghe lettere.
(Georg estrae di tasca una lunga lettera e la depone piegata sul
tavolo)
Soster di notte
davanti alla casa
degli amanti
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e canter per lei.

Canta davanti alla casa


in cui suppone siano
gli amanti,

in qualunque atteggiamento
possano anche essere
mentre lui canta
la sua canzone.

Canta
per riconquistare
la moglie Katja,
per lei

non ritorna.
LA GIOVANE DONNA (si alza e canta)
Torna, ors,
perch non torni?
Mi lasci,
mi lasci solo!
Ma perch,
perch non ci rivediamo?
Non vuoi,
non vuoi stare qui con me,
non vuoi stare qui con me.

Da quando tu
da quando tu non ci sei,
da quando tu
da quando tu te ne sei andata,
nulla,
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nulla pi comera.
Tu mi hai,
tu mi hai dimenticato.
finita, tutto finito per te.
(Georg, se si fosse nel frattempo seduto, si alza di nuovo)
LA GIOVANE DONNA (continua a cantare)
Ora tutto,
ora tutto perduto,
ora tutto,
ora tutto passato,
e per quanto voi siate
felici,
non lo sarete mai
come lo siamo stati noi.
Come noi nessuno,
nessuno lo sar mai.
(La giovane donna si siede. Breve pausa)
PETER Per lei
non torna.
LOTHAR (si alza) Georg, labbandonato,
sfida luomo
che gli ha portato via la moglie,
Martin:

lo sfida a duello
e lo vince in duello,

per

Georg non riesce a ucciderlo,


non riesce a ucciderlo,
cosa per cui
smarrisce la ragione
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e vaga da allora
per i prati e per i boschi
fuori dalla citt

con un vecchio corno


di metallo dorato
e a piedi nudi,
neri,
e con occhi rossi, infiammati,
e labbra screpolate.
(Lothar si siede. Lo sposo si siede e si versa da bere)
TILO e PETER
Due uomini.
Ognuno ha un elmo e una spada molto lunga.
Trascinano le spade dietro di s. Le spade
sono cos pesanti da poterle brandire solo a
due mani. Gli uomini si sputano addosso. Poi
indossano gli elmi. Comincia la lotta.
Le spade sono talmente pesanti che quasi dopo
ogni colpo e ogni parata subentra una pausa.
Schizzano scintille quando i ferri pesanti si
scontrano. Dopo pochi colpi soltanto, ansiti,
fiato corto, esaurimento fisico totale. Altri
tentativi di colpirsi, altro ansimare.
Alla fine, dopo non pi di cinque o sei
colpi, uno dei due uomini resta l ansante,
con il fiato corto, mentre laltro se ne va
trascinandosi dietro la spada.
(Breve pausa)
KATJA Dunque, Georg: questo Martin.
Martin: questo Georg.
(Si sono alzati tutti e tre)
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GEORG Martin...
MARTIN Georg...
(Gli uomini non dicono altro, si siedono dopo un po, continuano
a guardarsi ma senza dire una parola)
INGRID S, sorridevano. No, insomma... sogghignavano
piuttosto.
Due stronzi. Due autentici stronzi quelli
seduti davanti a me: m sembrato dun tratto
perfettamente chiaro.
Stronzi divenuti improvvisamente qualcosa,
per sbaglio. Non sarebbe mai dovuto
succedere. E invece successo senza che
nessuno labbia impedito. E adesso?
E adesso nessuno li fermer pi, eccetto loro
stessi.
LOTHAR Sulla spiaggia di Marielyst: quattro giovani danesi, non
una che avesse pi di ventanni.
(Comincia a piovere.
Ci sono piccoli e grandi ombrelli a disposizione degli ospiti,
ma non abbastanza per tutti, cos che pi ospiti devono a volte
stringersi sotto lo stesso ombrello, il che non riesce sempre e
non comunque semplice. Alcuni ospiti continuano a mangiare.
Quelli con gli strumenti musicali suonano qualcosa. Alcune delle
lampade disposte attorno al tavolo esplodono)
INGRID (ride) Cinque uomini daffari sotto la pioggia. Con due
ombrelli.
PETER O un ombrello solo. E quattro persone. Come ci si
accorda? (Ride) C ben poco da accordarsi!
LA GIOVANE DONNA (si alza) Viene lautunno,
e con lautunno
viene
la pioggia.
Di pomeriggio sul tardi
20

o gi
di prima sera:

il giorno
finisce ora
quasi
verso le sei

con la pioggia.
Ora piove. Eccome piove.
(Si siede)
INGRID (rimane seduta sotto la pioggia)
Gi saccendono
i lampioni nelle strade
e le luci nelle case
e nelle abitazioni.
TILO (si alza) Questa pioggia,
dalle gocce pesanti,
non una spruzzata,
non un rovescio,
non un piovasco,
non un temporale,

investe citt e campagne.


(Rimane ancora per un momento in piedi e poi si siede)
LA GIOVANE DONNA (si alza di nuovo. Non piove pi, per tiene
ancora aperto lombrello)
Un ippocastano
sotto la pioggia,

le gocce cadono
di foglia in foglia,
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e cadono le castagne.

Poi le foglie diventano


rosse e gialle e brune

e cadono quindi
roteando
una dopo laltra
per terra.
(Cadono alcune foglie)
Oppure viene un colpo di vento
e se le porta via tutte.
(Un colpo di vento)
Ora gli alberi
sono quasi spogli.
(La giovane donna si siede. Breve pausa)
LOTHAR Non sentite...?
(Tende lorecchio. Anche gli altri, sempre che non stiano giusto
bevendo o mangiando)
ILSE (si alza) Il brusio di un insetto
che vola a zig zag.

Linsetto

una vespa.

Sono i suoi ultimi giorni


o settimane,
perch alla fine dellautunno
la vespa morir.
(Ilse rimane in piedi. Georg, in piedi o seduto, tenta di
produrre un suono con il corno)
HORST (si alza a sua volta)
22

A una certa distanza


un bosco.

Sul davanti un campo di grano


da tempo mietuto.
Fra le stoppie
crescono gi le erbacce.

Accanto al campo mietuto


un prato incolto:

PETER (si alza) Millefoglie e papavero,


trifoglio e fiordalisi,
tutto sfiorito.

Fili derba
piegati
dal vento.

Ai margini dun laghetto


un piccolo canneto.

ILSE Una farfalla,


(Si deterge il volto con il tovagliolo)
una seconda farfalla.

TILO Nellerba bagnata


un coniglio
che sarrischia a uscire al tramonto.

ILSE Il brusio delle ali dunape,


di unape stanca, malata, affamata:
che cosa fiorisce ancora?
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Infinitamente lente:
le lumache.
LOTHAR (si alza anche lui)
Una formica.
La formica
percorre sempre la stessa strada.

Una formica trasporta


fino a quaranta volte il proprio peso.
La formica lanimale
pi forte del mondo,
capace di trasportare pesi enormi.
Non c animale al globo
capace di trasportare tanto
quanto una formica,
neppure
lelefante.

TILO tenta di trasportare qualcosa di pesante sulle spalle lungo


la tavolata, per esempio Ingrid o il grasso Peter, ma vi riesce
solo a stento. I musici suonano qualcosa. Gli altri si siedono
oppure rimangono in parte in piedi. Quando Tilo e Peter si sono
nuovamente seduti:
ILSE Fra le foglie bagnate dellautunno
un uomo,
Georg,
stranito, trasandato,
pieno di graffi e di punture.

(Georg produce una nota con il corno)

Luomo suona
24

un corno
ed la canzone
dellape
che incontr una goccia.

la canzone
del verme,
della lumaca e del corno,
la canzone
della zanzara
che viaggi in tram
pensando
di essere arrivata
al capolinea
del creato.

(Ilse si siede, beve qualcosa. Georg riesce a produrre una


seconda nota)

HORST (in piedi) E quando luomo


non riesce a suonare il corno
al meglio,
allora mangia,
allora mangia tutto quello che trova:

vermi...

(Georg rovescia la testa allindietro e mangia un lungo verme. O


un vermicello? Mastica il verme, beve qualcosa)

beve dalle pozzanghere


e spezza col corno da caccia
i gusci delle lumache
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(Georg spezza col corno il guscio duna lumaca. Poi lo succhia e


lo svuota con le dita. O un uovo?)

e li svuota succhiando.

(Pausa)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? Beh? E tu che ne dici?
LA GIOVANE DONNA Ha fifa di me, semplice. Ci sono un sacco di
persone che hanno fifa di me, soprattutto uomini, principalmente
uomini, e quello esattamente uno di loro: ha fifa, non sa come
prendermi.
PETER Quella, in farmacia, ha cominciato a piangere. Non la
conoscevo neppure. Stava l e ha cominciato a piangere.
TILO (seccato) Ce lhai gi raccontato.
ILSE Non fa niente.
TUILO Ma lo racconta ogni volta, tutte le volte...
ILSE Non importa se conosciamo gi la storia, non importa.
(Breve pausa) Anzi! Tanto meglio! questo il bello! per questo
che ci sono le storie: perch si continui a raccontarle e si
continui ad ascoltarle. (Breve pausa) questo che conta.
TILO Non lo capisco.
ILSE ovvio...
TILO Non lo capisco.
ILSE S, ovvio che non lo capisci. evidentissimo che non lo
capisci.
KATJA (si alzata nel frattempo e canta una canzone divertita,
forse con accompagnamento)
Quando sei venuto da me
tutto cominciato da capo.
Quando ti ho visto,
visto la prima volta,
tutto cominciato da capo:
26

il bicchiere e la pioggia,
il giorno e la maniglia,
il sonno e il caff,
il tavolo e il letto.

Quando mi hai baciata

(Si mettono a cantare anche le altre donne)

tutto stato diverso,


quando ti ho visto,
visto la prima volta,
tutto stato cos diverso:
il bicchiere e la pioggia,
il giorno e la maniglia,
il sonno e il caff,
il tavolo e il letto.

(La canzone finita)


(Pausa)

KATJA (in piedi) Nonostante la battaglia perduta,


o forse
proprio per questo,
gli amanti sono ora
come in preda alla febbre.

Katja e Martin
si amano
con trasporto, teneramente,
appassionatamente,
finalmente liberi,
27

eppure
dopo un po

eppure
dopo un po
Katja,
pur non volendolo,
si mette alla ricerca
di Georg.

Le sue canzoni non hanno


mancato il loro effetto,
per adesso
troppo tardi.

Lo cerca dappertutto,
nei prati, nei boschi,
l fuori

ma non lo trova.
E poich non lo trova,
e poich lo vuole contemporaneamente
trovare e non trovare,
poich lo vuol dimenticare,
e poich
non vi riesce,

qualcosa si lacera in lei


e la spezza
a met:
ratc!

(Lacera qualcosa in due parti)


28

E poi sola, lacerata,


forse incinta,
chiss!, finir forse
col lasciare la citt
e cercare rifugio,
confusa e stranita,
sulla cima brulla
duna montagna.
(Si siede. I musici cominciano a eseguire un brano veloce.
Alcune coppie ballano brevemente. Poi, dopo la musica)
LOTHAR Quattro danesi in costume da bagno...
TILO (lo interrompe) Continuava a sbraitare al telefono...
LOTHAR Quando...
TILO Ha continuato per tutto il tempo a sbraitare al telefono
e io l, seduto accanto...
LOTHAR Mentre tu...
TILO Continuava a dire: questo non lo potete fare,
LOTHAR Al telefono...
TILO ... non lo potete fare. Io non mi faccio fottere da
quelli che ci vogliono fottere...
LOTHAR (fa una smorfia)
TILO ... e cos via. E io, seduto l accanto, a pensare: ma
perch sto qui a sentire, perch sono costretto ad ascoltare, che
cosa centro io. E allora ho fatto una faccia che non aveva niente
a che fare con... (Scuote la testa. Pausa)
LOTHAR Ma, ma...
TILO Per tutto quel tempo: non mi faccio fottere da quelli che
ci vogliono fottere, mettercelo nel culo, s, nel culo, nel culo,
e io faccio quella faccia che non aveva niente a che fare con...

(Breve pausa)
29

KATJA (seccata) Quattro traslochi in dieci anni, e ogni volta


riecco che spunta quel corno. Il corno del postiglione. O
qualunque altra cosa sia: un corno da caccia?... Un corno del
cazzo, un corno di merda! Ma non possiamo buttarlo via?! (Breve
pausa) Ma s, buttiamolo finalmente via.
GEORG (ci mette un momento a capire quel che lei intende dire.
Poi, spaventato) Ma no! Perch?
(Litigano)
KATJA Non lo usi, non sai suonarlo ed sempre fra i piedi.
GEORG Non sta fra i piedi, non mai stato fra i piedi.
KATJA Va bene, stava nellarmadio, ma sta di fatto che lo
abbiamo sempre avuto fra i piedi, inutilizzato, per tutti questi
anni. Buttalo via, ormai vai per i cinquanta...
(Breve pausa)
GEORG Me lo hanno regalato quando ne avevo sette!
KATJA Ah s?! (Breve pausa) Sette! (Breve pausa) Ma sono
passati di pi di quarantanni!
GEORG Esattamente! Esattamente! Pi di quarantanni! (Breve
pausa) E chi dice che non possa ancora servire a qualcosa!
HORST Secondo me va bene.
ILSE Che cosa?
HORST Secondo me... dopo tutto... giusto.
ILSE A una fiera specializzata. Pare che lo abbia conosciuto a
una fiera specializzata.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Invecchiata. (Breve pausa) Un
tempo... (Breve pausa) Un tempo sapevo... (Non completa il
ragionamento) Insomma un tempo...
GEORG Il vetro incrinato
con cui tutto cominciato.
PETER Cominciato cosa...
GEORG Ha sbattuto la porta, senza motivo: la porta del bagno.
Era una vecchia porta, di quelle vecchissime, con una lastra di
vetro opacizzato. Ed da allora - erano sei anni gi che
30

abitavamo in quella casa, o quasi da allora che c


quellincrinatura nel vetro.
INGRID Cos, semplicemente, proprio semplicemente.
GEORG (picchia ripetutamente e violentemente sul tavolo,
facendo sobbalzare bottiglie e bicchieri) In ogni caso il vetro
era rotto. (D altre manate sul tavolo) In ogni caso occorreva far
venire il vetraio. Sempre che fosse venuto. Io non ho telefonato
al vetraio. E son tutte cose che costano. Costano. (Breve pausa)
Il vetro era rotto. Era rotto ed rimasto rotto.
ILSE In un negozio di elettrodomestici... Sembra che lo abbia
conosciuto in un negozio di elettrodomestici. Folle, eh?
KATJA S. S. Un negozio di elettrodomestici. E allora?
GEORG E che cosa...
KATJA S? (Breve pausa) Non pi il caso di parlarne.
LA GIOVANE DONNA Ci vendono un po di tutto, televisori...
Televisori e telefoni... Compri un telefono...
ILSE Alla fiera specializzata...
LA GIOVANE DONNA ... e poi gli dai un imput...
ILSE Un che cosa?...
LA GIOVANE DONNA Gli dai un imput, digiti dei numeri...
TILO S, ma quelli non sono numeri, sono segnali, giusto?
Segnali...
HORST Segnali, certo, segnali.
LA GIOVANE DONNA Segnali, va bene, numeri come segnali... ed
ecco che...
INGRID ... che vengono inviati. (Breve pausa) Ma come?...
HORST Con il trasmettitore. Con che cosa se no...!
LOTHAR Quattro danesi in costume da bagno. Bene in carne,
bionde, non una che avesse pi di ventanni. Distese l, pigre,
indolenti... (Breve pausa) O apparentemente indolenti. Chiss. Chi
lo pu dire? (Breve pausa) Distese a pancia in gi nella sabbia,
per ore, immobili, senza dire una parola, eccetto quando gli
squillava il telefono. Quando qualcuno comunicava loro qualcosa.
31

Luna accanto allaltra, in costumi da bagno. Giovani.


Apparentemente pigre e indolenti. Cariche.
INGRID Forse in attesa di balzare su.
TILO Come coccodrilli.
LOTHAR Quattro culi imperiali, di quelli che... (Scuote il
capo, beve un sorso)
LA GIOVANE DONNA Cilindri o qualcosa del genere. Compact disc
anche, ma soprattutto cilindri. Cilindri di plastica. (Breve
pausa)
MARTIN (si alza) Come sono diventato uno sciupafemmine?... No,
in realt io non sono mai stato uno sciupafemmine. Mai. O per
meglio dire... insomma. (Breve pausa) Ho semplicemente cominciato
a rivolgere la parole alle donne. Cos. Come si fa di solito.
Senza... (Breve pausa) ...senza pensarci su tanto. Cos,
semplicemente. E questo... (Breve pausa) ... tutto il segreto.
(Breve pausa) Bisogna... (Breve pausa) ... bisogna parlare.
Bisogna... (Breve pausa) ...aprir bocca. (Si siede)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA (smette per un momento di lavorare a
maglia e si prende qualcosa da mangiare) Sto facendo una giacca.
PETER Lei si lava i denti. Lui si lava i denti. E nessuno che
sospetti di nulla. (Breve pausa) cos che vanno sempre le cose.
(Breve pausa) Limportante lavarsi i denti.
ILSE Eh gi.
KATJA Mi lavavo i denti, come ogni mattina. E lui era l
accanto. E tu eri l accanto.
GEORG (annuisce) Come sempre. Tutto come sempre.
KATJA E poi, solo un paio dore dopo...
LA GIOVANE DONNA Io lho visto, io cero, lei era l, accanto
ai televisori, o davanti, fra le spine, o fra le prese... oppure
accanto, fra quei cilindri e i compact disc... (Breve pausa) Lui
lha guardata cos... e lei lui. stato come... un fulmine.
(Breve pausa) O una scintilla.
32

KATJA stato... (Alza le spalle, confusa, sopraffatta) ...


stato...
LA GIOVANE DONNA Erano luno davanti allaltra e si guardavano
negli occhi e si son messi a parlare, a parlare come se si
conoscessero gi da sempre...
KATJA Eravamo davanti a uno scaffale con i CD e quei cilindri e
lui mi ha detto che ero affascinante. Ha detto che gli ricordavo
la Audrey Hepburn di Vacanze romane. E infine, poco prima di
lasciarci - perch io dovevo andare non ricordo pi dove e lui
anche, altrimenti ci saremmo probabilmente subito messi insieme -
ha detto dessersi di colpo innamorato di me. Questo ha detto.
(Breve pausa) Di essersi di colpo innamorato di me. (Breve pausa.
Alza il tono della voce) Erano anni che non me lo sentivo pi
dire. Anni. E sentirmelo dire faceva bene.
GEORG (sbalordito) Ma allora tu... da quanto tempo dura questa
storia? Da quanto tempo gi...
LOTHAR Da quanto durava...
ILSE andata avanti per mesi. Mesi. Si incontravano, di
nascosto. Da lui.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Lei ha pensato che fosse il grande
amore. questo che hai pensato, no?
KATJA S, questo che ho pensato. (Alza il tono della voce.
Martin sta mangiando) Ho pensato che fosse il grande amore. Ancora
una volta. Forse per lultima volta in vita mia, chiss? Pu
essere, no?
HORST Lultima volta... beh, s... forse. (Breve pausa) O forse
anche no.
TILO Insomma, secondo me questo un po troppo...
KATJA Che cosa? Troppo che cosa? (Breve pausa) un qualcosa
che si coglie...
TILO Non so, mi sembra un po...
INGRID Cogliere?...
33

ILSE Cogliere, bisogna sempre cogliere quel che si pu


cogliere.
KATJA Non il caso di parlarne ancora.
(Breve pausa. Si torna a bere e a mangiare)
MARTIN (si alza di nuovo) E poi, una volta aperta bocca,
bisogna dire qualcosa, bisogna parlare, non importa di che cosa in
sostanza: basta che siano belle cose. Chi non disposto ad
ascoltare belle cose, e chi non disposto a dirle. (Breve pausa)
Dico bene? questo che si vuole. E quindi ho detto delle belle
cose. (Forse un breve momento musicale. Breve pausa) Cose come:
Lei ha occhi molto belli. Oppure: il suo sorriso bello. Oppure:
Lei ha dei capelli meravigliosi. Oppure, ed un qualcosa che va
detto con un tono un po stupito, come se la sorpresa avesse tolto
il respiro: lei talmente bella... (Breve pausa) Oppure, perch
funziona anche cos: dire semplicemente solo uff. Uff. Solo e
semplicemente uff. (Si siede)
(Tilo e Peter si avventano brevemente luno contro laltro con
spade molto lunghe e pesanti, ma lo scontro dura poco e quindi
tornano a sedersi)
MARTIN (si alza di nuovo) Oppure: lei affascinante, lo sa? Mi
permetta di dirglielo: ha un aspetto semplicemente folle. Devo
dirglielo, non posso farne a meno... Comincio a sentire gi adesso
la sua mancanza... Dio mio, credo di essermi... credo di essermi
innamorato di colpo: che impegni ha per i prossimi cinque o dieci
o quindici anni?... Chi non vuol sentirsi dire cose cos. (Si
siede)
ILSE chiaro, chi non vuol sentirsi dire cose cos.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Ognuno se le vuol sentir dire.
(Pausa) Beh? Beh, e tu che ne dici? Cosa ne dici?
HORST Audrey Hepburn. Sessualmente non mi dice niente. Non mi
ha mai detto niente. Ma proprio niente. E Katherine Hepburn
nemmeno. Assolutamente niente. (Breve pausa) Grace Kelly... quella
s. (Breve pausa. Grace Kelly gli dice qualcosa. Le altre anche) O
34

Catherine Deneuve... O Silvana Mangano o Jacqueline Bisset o Anouk


Aime o Anna Magnani... queste s. (Breve pausa) Mi dicono
qualcosa. (Breve pausa) Ma Audrey Hepburn...
(Gli ospiti con strumenti musicali suonano qualcosa)
KATJA Scopavamo tutto il giorno, ci siamo letteralmente
saltati addosso. Come pazzi. (Georg la guarda senza parlare)
Bastava che ci guardassimo ed eccoci gi pronti di nuovo. Puh!
(Emette un suono prodotto da una forte espirazione) Come pazzi. Lo
facevamo tre, quattro, cinque, sei volte al giorno. (Di nuovo il
suono di prima)
(Peter, allaltro capo del tavolo, sta mangiando un cono di
gelato. Il gelato gocciola. Peter si alza, cerca di mangiare il
gelato senza che gli coli sulla camicia, sulla cravatta o sul
vestito. Per farlo si china in avanti)
KATJA (riprende il filo del discorso) Io ho continuato a
dirgli: sono vecchia per te. E lui insisteva nel dire di essere
troppo vecchio per me...
MARTIN Come mai...
KATJA (ridendo) ... e poi ci siamo detti, no, non possibile,
siamo troppo vecchi per certe cose: non possibile. (Breve pausa.
Ride) Sono stata contenta dopo averlo detto. In fondo ero
contenta. (Breve pausa) Ho pianto, s, per... (Breve pausa.
Piange) Per ero proprio contenta. Se non altro abbiamo sgomberato
il terreno da... Giusto? (Breve pausa) Perch non poteva andare
avanti cos. No, cos non poteva andare avanti davvero.
MARTIN Dopo averle rivolto la parola nel negozio degli
elettrodomestici mi sono comperato a titolo di premio un cono di
gelato: una cosa che non facevo da anni. Ero al sole e cos il
gelato si messo subito a gocciolare, a scorrermi sulle mani, e
io non volevo che mi colasse sul vestito, o sulla cravatta. Non
riuscivo quasi a mangiarlo ma non volevo neppure gettarlo via, e
per questo sono rimasto l, tutto curvo, tutto chino in avanti, e
contemporaneamente cercavo di piegarmi di lato perch il gelato
35

non mi gocciolasse addosso e riuscissi a mangiarlo lo stesso.


(Breve pausa) Una tortura in premio. Esattamente. Questo stato.
(Pausa. Cambia argomento) Quando se ne andata...
LA GIOVANE DONNA Quando lho visto la prima volta... ho
pensato: quello matto. O scemo. Lespressione della faccia... il
modo di guardare. Cos. (Cerca di imitare lespressione della
faccia)
TILO Lhai gi raccontato... lhai gi raccontato...
ILSE Non fa niente...
LA GIOVANE DONNA Guardava cos. E questa stata la prima
impressione.
INGRID (estremamente seccata) E s, certo, immaginarsi! Tu come
al solito ne sai pi degli altri, ovvio.
LOTHAR Ma no, no...
INGRID Come sempre hai ragione tu, ovvio. (Breve pausa) Tu
hai sempre ragione.
LOTHAR Ma no...
INGRID Perch tu hai sempre, sempre ragione. (Breve pausa)
Bello devessere..., devessere bello aver sempre ragione, e
grazie a dio tu hai ragione. E devessere proprio bello.
(I musici suonano di nuovo, si formano coppie, si balla per un
po. Poi tutti tornano a sedersi)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA (resta in piedi dopo il ballo) Un
pomeriggio dautunno sorprendentemente caldo, su una delle troppo
basse sedia di plastica disposte fuori, sul marciapiede, davanti
alla English Fruit Company, un chiosco con succhi di frutta
appena spremuti: allo zenzero, darancia o di rape rosse per
esempio, oppure di mela, di carota, di sedano. Lei sostiene che
lui le avrebbe detto che gli ricordava lAudrey Hepburn di Vacanze
romane.
KATJA Lui ha detto che gli rammentavo lAudrey Hepburn di
Vacanze romane.
36

LA DONNA CON LA CARROZZELLA E poi, per sottolineare quello che


ha appena detto, fa anche un rumore, un verso, qualcosa come una
violenta emissione di fiato. (Imita quel rumore) Lei piena di
vita, fresca. Ancora giovane. Sul volto sorridente un velo di
paura... Si appoggia allindietro, allegra, e dice alla donna che
seduta davanti a lei, una sua amica: io non ho figli miei.
KATJA Io non ho figli miei. (Breve pausa)
MARTIN Forse le mancavano.
KATJA Lo facevamo tre, quattro, cinque volte al giorno. (Breve
pausa. Rif il rumore di prima. Ridendo) Non riuscivo quasi pi a
camminare! (Breve pausa. Allegra) S s, lo so, esagerato.
(Breve pausa) Per quasi.
LOTHAR Avevo ragione io. Come sempre.
INGRID Deve essere bello. Devessere davvero bello.
GEORG (si alza improvvisamente. A Katja che a capotavola) Se
avessi qualcosa di tuo. Una scarpa. O un vestito... Se tu almeno
mi mandassi qualcosa. Mandami il tuo vestito chiaro, cos com,
esattamente cos, non altro. Con la macchia di vino rosso quando
si rovesciata la bottiglia. Mandami qualcosa, non ci resisto pi
senza qualcosa di tuo. (Breve pausa) Mandami il vestito chiaro con
la macchia e le briciole, e... Sai una cosa, sai che ti dico:
ricordi quella volta che ti sei tagliata, quando hai tentato di
sminuzzare il rosmarino?... (Breve pausa)... Prendi quel piccolo,
affilato coltello da cucina, e fatti un taglio, un piccolo taglio
in un dito, e poi mandami il vestito con la macchia di vino e le
briciole, con lo schizzo del pomodoro che stavi mangiando quella
sera e con una minuscola goccia di sangue del tuo dito.
TILO (parla di nuovo di qualcuno che non seduto a tavola) ...
e la volta successiva accaduto lo stesso. Di nuovo! Io seduto
l, accanto, e lui... (Breve pausa. Sbraita) ... e lui che sbraita
al telefono.
HORST (a Peter, con insistenza) Questa la ragione per cui non
fai carriera. (Breve pausa) Questa la precisa ragione.
37

INGRID Potrebbero anche essere stati sessanta chili di puro


grasso.
LOTHAR Quelle ragazze danesi...
INGRID Sessanta chili...
TILO Cos... (A gesti delinea la dimensione del corpo)
LOTHAR Quelle ragazze...
ILSE Tu bevi troppo...
LA GIOVANE DONNA Come presa a calci. E lespressione preferita
: fatti miei! Cos: (Imita lespressione del volto) O cos:
Fatti miei. (Ride: una risata esagerata, un nitrito)
KATJA Niente di peggio dei ristoranti.
LOTHAR (in piedi, con un bicchiere di vino in mano) Il leone!
KATJA Locchiata alla carta. Le coppie silenziose.
ILSE (si alza a sua volta, anche lei col bicchiere in mano) S,
il leone. Daltra parte: davvero singolare...
LOTHAR (incoraggiato) S, (ride) vero! singolare! I due...
KATJA Locchiata silenziosa alla carta. Sai gi quello che
prenderai...
ILSE (entusiasta, brilla) Entrambi, quei due... il leone e lo
squalo.
KATJA Si sa come andr a finire... in ogni caso.
LOTHAR Lo squalo!
KATJA In ogni caso, sempre... prima o poi.
ILSE Dunque il leone nel deserto...
LOTHAR E lo squalo in acqua...
ILSE S!
HORST (a Peter) Mentre tu ancora pensavi...
PETER (a Horst) Tu vuoi, ma non va... non va e basta, e tu lo
vuoi lo stesso...
LOTHAR S, s!
GEORG (asciutto) Perch quella mi mente. Mente spudoratamente.
Ti guarda diritto negli occhi e mente.
ILSE Se sapessero!
38

LOTHAR Perch non sincontrano mai... perfino se, supponiamo,


luno andasse a spasso sulla spiaggia e laltro fosse giusto...
ILSE Non sanno che laltro esiste, n lo faranno mai... non
hanno idea.
GEORG Abbiamo riso molto quando ci siamo conosciuti. Ci siamo
capiti di primo acchito. In ogni senso. (Georg ha una lettera in
mano) Ho trovato una lettera, una lettera di lei per lui che non
aveva ancora spedito, messa sotto la fattura del telefono.
KATJA E tu perch vai a leggere le mie lettere...
GEORG E tu perch vai a scrivere certe cose. (Breve pausa) E
perch non mi dici niente,
KATJA Son cose che comunque non si fanno: non si leggono le
lettere degli altri.
GEORG S s, va bene, le lettere degli altri, daccordo, ma
questa... tua...
KATJA E allora?
GEORG (urla) E questo...
KATJA Questo cosa?
GEORG Lhai scritto tu. Tu lhai scritto. E non a me. Chi
questo qui? Chi ?
KATJA (urla) Non ti riguarda!
GEORG Mi riguarda e come.
KATJA Non ti riguarda, non...
GEORG (legge dalla lettera) Ti amo, ti amo, ti amo, ti...
KATJA (con impeto) ... sei totalmente... (Tenta di togliergli
la lettera per distruggerla, ma non vi riesce. Parapiglia, lotta,
i due si colpiscono a vicenda)
GEORG (continua a leggere dalla lettera) Mi sveglio in mezzo
alla notte, accanto a lui!, e questo lui sarei io, e allora
penso: perch non ci sei tu qui accanto a me, come puoi farmi un
affronto del genere, di non essere qui, adesso, voglio fare
allamore con te, voglio fare allamore con te. Liberami!
(Lei gli sputa in faccia. Pausa)
39

MARTIN Insomma: ho detto qualcosa del genere. (Breve pausa)


Cose che tutti vogliono sentir dire. (Si alza) Sono innamorato di
lei. anche bello dire una cosa cos. Quando capita mai di
dirla?... Che succederebbe se lo si dicesse ogni giorno? (Breve
pausa. Si siede) una gran cosa... Ne vale sicuramente la pena.
(Breve pausa. La giovane donna mangia rumorosamente)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Ehi tu! Piccolino!
LOTHAR Distese sul ventre nella sabbia, per ore, immobili,
mute, eccetto quando gli squilla il telefono. (Breve pausa)
Quattro culi imperiali, di quelli che ti schiantano.
(Breve pausa)
MARTIN Bisogna parlare. Bisogna aprir bocca.
(Georg si alza. Anche Martin si alza. Dopo un momento Georg si
avventa su Martin, colpisce Martin in faccia e, prendendolo per i
capelli, lo atterra. Colpisce ripetutamente Martin, che per
terra, con le mani e coi piedi. E intanto ansima. Martin strilla
come se lavessero messo allo spiedo. Poi Georg desiste. Martin si
alza, torna quindi a distendersi per terra, esausto. Georg preso
da un altro attacco di rabbia, afferra una sedia pieghevole e
lusa per colpire Martin finch quella si rompe. Forse Martin
riesce a un certo punto ad alzarsi, a fuggire dun paio di passi,
per poi Georg lo colpisce di nuovo e Martin cade nuovamente.
Martin continua a gridare, a gemere. Georg ansima e geme a sua
volta; colpire gli costa un grande sforzo, non ce la fa quasi pi.
A un certo punto Georg getta via quel che gli era rimasto in mano
della sedia e torna a sedersi. Martin, dopo un momento, si rialza
coperto di sangue, si siede al suo posto e si pulisce la faccia
con un tovagliolo fino a ricomporsi in qualche modo)
KATJA Al ristorante. Con i men. (Breve pausa) Mi era stato
detto che avrebbe mangiato vermi. (Georg mangia un altro verme. O
un vermicello?) E che estraeva con le dita le lumache dal
guscio. (Georg mangia unaltra lumaca dopo averne rotto il guscio
col corno. Katja schifata) E poi... e poi... (Breve pausa) Poi
40

non ce lho fatta pi. Non pi cinque volte al giorno... mi veniva


sempre da pensare a quel verme... (Schifata) E alla lumaca. (Breve
pausa) Il men. Non ce lho pi fatta.
(Georg spezza con il corno da caccia il guscio di unaltra
lumaca. O un uovo? Pausa)
INGRID e ILSE (si alzano)
Infine lei,
Katja,
lascia,
sola,
ILSE forse incinta?
INGRID chiss
ILSE e INGRID
la citt
e, confusa, stranita, cerca rifugio
sulla cima brulla duna montagna,
dove non si nutre daltro
che derba e sassi.

Martin, lamante,
ora abbandonato anche lui,
rimane in citt
dove si aggira
senza meta,
aspetta per ore
nel negozio degli elettrodomestici
o vicino alle fermate.
(Si siedono. Gli ospiti eseguono un breve motivetto musicale)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? E tu? Tu che mi dici?
(Le cade dal grembo o dal tavolo il gomitolo della lana. Katja
si alza, raccoglie il gomitolo, lo riavvolge e si siede vicino
alla donna con la carrozzella)
LA GIOVANE DONNA e PETER (si alzano e cantano)
41

In cima al monte
in cima al monte
lass
siede una donna
siede una donna
e guarda da lass quaggi

vede il mondo
vede il mondo
gi in fondo
e nulla su di s
e nulla su di s
e nulla su di s eccetto il cielo

(La giovane donna e Peter tornano a sedersi)


INGRID Ecco, vedi, ho detto io... vedi... (Si alza) cos e
basta... Quando tu, quando noi... abbiamo litigato per tutta la
notte..., parlato, litigato fin quando si fatto giorno, stato
allora che me ne sono andata.
(Canta)
I pesci e gli uccelli,
i pesci nei fiumi,
gli uccelli sui rami,
non sanno niente,
non ne sanno niente,

non sanno niente,


non hanno sentito niente,
non ne hanno sentito niente,
i pesci e gli uccelli,
non hanno sentito niente,

di ci che tu mhai detto allora,


42

di ci che mi hai detto allorecchio,


i pesci e gli uccelli,
non ne sanno niente,

che fu cos che nelle mie orecchie


si spalanc il mondo,
perch ci che mi dicesti,
le parole che pronunciasti,

divennero poi fiumi,


divennero poi alberi
e il mondo mi si spalanc,

e nei fiumi presero poi


a nuotare i pesci,
e sui rami cerano
uccelli dappertutto.

Indossavo il mio pi bel vestito,


e tu labito migliore,
perch quel che mi dicesti,
le parole che pronunciasti,

divennero poi fiumi,


divennero poi alberi,
e nei fiumi presero
a nuotare i pesci,
e sui rami cerano
uccelli dappertutto,

i pesci e gli uccelli,


i pesci nei fiumi,
gli uccelli sui rami,
43

non sapevano niente,


non ne sapevano niente,

non sapevano niente,


non hanno sentito niente,
non hanno sentito niente,
i pesci e gli uccelli,
non hanno sentito niente,

di ci che mi dicesti allora,


che mi dicesti allorecchio.
I pesci e gli uccelli,
non ne sanno niente,

che in quel modo alle mie orecchie,


che in quel modo dalle tue parole
mi si spalanc il mondo,

e quando te nandasti,
quel che con te spar,
e che quando te nandasti
tutto con te spar.

(Ingrid si siede)
TILO (si alza con un bicchiere in mano)
gi buio,
manca poco allinverno,
arriva la neve.
(Comincia a nevicare)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA (si alza)
Spunta la luna,
spunta la luna,
gi spunta la luna
44

duna spanna sullorizzonte


per nessuno la vede

perch nevica.
Nevica e nevica.
(Si siede. Continua a nevicare)
LA GIOVANE DONNA (sbrodolandosi) Nella tromba delle scale era
appiccicata una gomma da masticare, poco dopo il terzo piano, sul
ventiduesimo gradino contando dallalto, e noi la chiamavamo
sempre la nostra luna piena.
ILSE (si alza) scesa la notte,
il freddo pungente.
HORST Freddo gelido, molto al di sotto dello zero.
PETER (si alza) Un freddo che taglia la faccia.
(Breve pausa)
Tutto simmobilizza.
(Breve pausa)
Un ramo che si spezza, e per il resto
silenzio.
Il rumore delle ali
duna civetta delle nevi.
(Breve pausa)
ILSE Ed ecco venir la morte:
violinista ossuto,
dagli occhi infossati,
LOTHAR uno scheletro spoglio
in un vecchio saio,
che suona
una canzone
con due ossa,
il femore
di un orologiaio
il suo violino,
45

e il radio
duna puerpera
larchetto.
(Si siede)
HORST (si alza mentre continua a nevicare)
Tutto muore
o si rintana.
(Rimane in pieni, ci pensa su, forse vorrebbe ancora dire
qualcosa)
ILSE (seduta) Una vespa morta.
(Breve pausa)
HORST (riprende il filo del discorso)
Lape si rintana
nellarnia.
(Si siede)
LOTHAR (si rialza) La formica...
la formica trascorre linverno
quasi immobile,
molti metri sotto terra,
fra le radici di un albero.
(Breve pausa. Nevica e intanto si continua a mangiare. Come
gi avvenuto per tutto il tempo, ci si porgono alloccorrenza
scodelle e grandi piatti. Ci si aiuta a vicenda, si mesce vino)
INGRID (si alza) Davanti al manifesto luminoso
di una fermata del tram,
un uomo,

e una mosca delle nevi


e un topo
che sperano di trovare nella sua bocca aperta
un caldo rifugio
(Si siede)
ILSE (rimane seduta) Nelle stalle e nelle cantine,
46

in minuscole crepe e fenditure


passano linverno coleotteri e mosche,
e la zanzara,
estenuata, esausta, quasi congelata.
(Georg si alza, suona qualche nota con il corno o quanto meno ci
prova. Si siede di nuovo)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? Beh? E tu?
LA GIOVANE DONNA (si alza) Tutto bianco.
HORST La coltre di neve giace
bianca e distesa
sui campi,
sui prati,
sui boschi.
(La giovane donna mangia qualcosa di disgustoso)
TILO (si alza) Su un manifesto luminoso
di una fermata del tram,
limmagine duna giovane
donna dai biondi ricci
e dal corpo eccitante:
la sex-symbol
colombiana
Shakira.
(Breve pausa. Ripete)
Shakira.
(Si siede)
PETER (si alza) Davanti alla donna del manifesto,
a Shakira,

c Philipp, undici anni,


che rientra a casa dalla scuola
o dallallenamento.
Come sempre nel tornare a casa,
solo alla fermata del tram,
47

ha paura.
Accanto a lui: un gruppo duomini,
grossolani, chiassosi, rozzi,
che cantano:
(Peter, Tilo, Lothar, Horst, Georg e Martin si alzano e cantano
qualcosa: confusamente e a squarciagola. Si siedono. Solo Horst
rimane in piedi)
HORST In disparte dal gruppo vociante,
su una panchina,
un uomo,
con sangue secco sulle mani,
una crosta coperta diodio in fronte.

Luomo,
bench malconcio,
rivolge la parola
alle donne in attesa alla fermata
per dire loro:
Hai begli occhi.
Hai un bel sorriso.
Hai splendidi capelli.

Sono innamorato di lei.


INGRID (si alza) Per,
alla vista delluomo insanguinato
e nel sentire
ci che dice,
le donne fuggono.
PETER (si alza mentre la nevicata comincia lentamente a
diminuire dintensit)
In preda com
alla paura, Philipp,
lo scolaro undicenne sulla via di casa,
48

si rifugia in unazione diversiva


LOTHAR (si alza) Philipp disegna
con un grosso pennarello indelebile
TILO un pennarello Edding 3000

uno schizzo
geometrico abbastanza casuale
sul manifesto luminoso,

sul corpo di Shakira

o sulla sua faccia:


PETER un quadrato
attraverso il quale
HORST traccia distinto,
ILSE un quadrato

attraverso il quale
HORST traccia distinto
due linee pi o meno parallele,
che scorrono strettamente vicine.
INGRID Forse Philipp,
ragazzo undicenne,
voleva disegnare solo
la fermata del tram,
la fermata e i binari,
e non ci
riuscito...
TILO Un quadrato
e due linee
pi o meno parallele...
PETER sul corpo luminoso di Shakira
o sulla sua faccia.
49

(Tutti, meno Martin, si siedono)


MARTIN (a Katja) Non eravamo neppure ancora a quel punto.
Avevamo appena cominciato. Ehi...
(Breve pausa)
Hai begli occhi.
Hai un bel sorriso.
Hai splendidi capelli.
(Sbalordito, sopraffatto, colpito)
Sei semplicemente bellissima.
(Breve pausa)
Sei affascinante,
hai un aspetto travolgente, e devo dirlo, non posso farne a
meno...
Dio mio, credo di essermi innamorato... Che programmi hai per i
prossimi cinque o dieci o quindici anni?
(Breve pausa)
Mi ricordi lAudrey Hepburn delle Vacanze romane.
Non so star solo.
Non ci resisto a lungo.
KATJA (beve un sorso) A chiunque piace sentir dire certe cose.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? E tu? Che ne dici?
TILO Quello dice che lo devo cambiare. Quello dice che va
cambiato e che dovrei...
(Breve pausa)
Voglio dire... secondo lui si dovrebbe, in qualche modo...
(Breve pausa)
... ma non esiste!
(Breve pausa. Abbaiando)
E questo dice tutto!
MARTIN Certo, si pu sempre ricominciare da capo, non
mimporta, o quanto meno finora non mi ha mai importato.
(Breve pausa)
sempre la stessa cosa che si riavvia.
50

(Produce il rumore espirante prodotto finora spesso da Katja)


Ma come quella...
(Breve pausa)
Ah, davvero.
(Annuisce, incredulo)
Che gran cosa.
(Breve pausa)
Che cosa devo fare? Come posso...
e se non...
se non cos, come allora?
(Breve pausa)
stato allora che ho visto alla fermata del tram un manifesto
su cui era ritratta una giovane donna, bella e giovane, molto
sexy, e sul manifesto qualcuno aveva disegnato qualcosa, una
figura geometrica, o una formula.
(Breve pausa)
Un quadrato pi volte intersecato da due parallele.
(Breve pausa)
Prima ho pensato, che sar mai, che significa, qui qualcuno ha
tentato di disegnare la fermata del tram...
(Pausa molto breve)
E poi mi si chiarito tutto, improvvisamente ho capito la
formula.
(Breve pausa)
Era una questione di rapporti fra superfici, di spartizioni e di
sub-divisioni... Quel... Quello schizzo, quello schizzo, o
quadrato che fosse, disegnato sulla donna non era altro che la
spiegazione della sua bellezza, la spiegazione della donna in s,
un qualcosa come la sezione aurea, ma di portata universale.
Cos...
(Disegna lo schizzo per aria, forse sale anche su una sedia per
farlo, ma non ci si capisce niente)
Cos...
51

(Entusiasta, disegna di nuovo lo schizzo per aria, ma si


continua a non capirci niente)
Ecco la spiegazione! Ecco la chiave dogni proporzione e
sproporzione, lessenza dellessenza delluomo e della donna,
della bellezza e del declino, dellamore, della disperazione,
della leggerezza, dellincostanza, della delusione, dellinganno,
della rabbia, della tristezza e della fugacit, della vita e della
morte.
(Breve pausa. Martin si siede)
HORST E quella diventa sempre pi grassa.
TILO No, no!
HORST No?
TILO No, no, nel frattempo ...
HORST Ah...
(Breve pausa)
INGRID Nel frattempo lei diventata... grassa, cicciona. Non
so come dire: ancora troppo grassa, certo, troppo grassa, ma
semmai... semmai cos...
(Breve pausa)
...tarchiata.
(Continua a nevicare lentamente)
MARTIN (ad alta voce) Che bello! Ecco che cos!
(Breve pausa)
HORST diventato calvo.
(Breve pausa)
Ecco... guarda.
(Breve pausa)
Un cranio calvo. Fra poco.
(Breve pausa)
Calvo! Calvo come un teschio!
PETER E qui mi viene in mente una cosa... lavevo del tutto
dimenticata...
(Peter estrae un teschio da una borsa e lo colloca sul tavolo.
52

Ilse l per l non fa caso al teschio, poi per si spaventa


terribilmente nel vederlo e il teschio finisce in qualche modo in
grembo a Georg il quale, inorridito, vorrebbe sbarazzarsene, cos
che il teschio continua a passare dalluno allaltro che non vuole
a sua volta averlo vicino.
Nessuno vuol toccare il teschio, men che meno con le mani, e
semmai solo il pi brevemente possibile. La testa gira quindi,
vola, cade, rotola dalluno allaltro lungo tutta la tavola fino a
quando si ferma a capotavola davanti a Martin.
La situazione si calma.
I musici suonano qualcosa)
MARTIN Oppure, e anche questa una possibilit se si vuol
essere uno sciupafemmine: non dir pi nulla. Tacere. Oppure dire
qualcosa, poi tacere a lungo e poi, semplicemente, dare un bacio.
Quanto pi sorprendente, tanto meglio. Oppure trattenere per un
momento la mano della donna, ma solo per un momento, per un
momento che deve per essere naturalmente ugualmente lungo.
(Breve pausa)
INGRID Mio dio!
TILO Smagrita.
INGRID Secca.
TILO Come prosciugata.
INGRID Malata, forse.
TILO Pu darsi.
(Breve pausa)
INGRID Di lei presto non avanzer pi niente.
(Breve pausa)
KATJA Non me la son sentita di dirlo! Non me la sento di dirlo
e non me la son sentita di dirlo... Non c verso.
(Pausa)
GEORG S, ma...
KATJA Non te lho detto e non te lo posso dire. Non c verso.
Non riesco a dirlo. Non ce la faccio, ecco tutto.
53

(Breve pausa)
Vorrei, certo. Vorrei davvero.
(Breve pausa)
Ma non mi viene.
(Breve pausa)
LOTHAR questo il peggio, capisci? Quando tutti gli altri non
ci sono pi. Tutti morti.
TILO (improvvisamente ad alta voce) Non so che farci! Davvero,
non so che farci!
(Georg si avventa nuovamente su Martin, lo tira su per la
collottola, lo sbatte di qui e di l. Georg calpesta ripetutamente
il Martin disteso per terra: ansimano entrambi, gridano entrambi.
George sfascia unaltra sedia pieghevole su Martin. Dopo un po
Georg si siede di nuovo, completamente esausto. Martin si solleva
lentamente e va a sedersi al suo posto di prima)
TILO Quello non sa che blaterare. Blatera e basta. Sono soltanto
chiacchiere.
(Breve pausa)
TILO (molto agitato, alla giovane donna) S! S, certo! S,
certo: non se ne parla nemmeno!
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh?
KATJA Non il caso che se ne parli ancora. (Breve pausa) Non
ho resistito. (Breve pausa) N con luno, n con laltro, e men
che meno da sola.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Col ditino, col ditino,
con la manina piatta piatta,
coi pugnetti, coi pugnetti,
col gomitino patc patc patc
tricchetrac trac trac
tricchetrac trac trac
fa lo schiocco della frusta
patapum e ripatapum
il trapestar degli elefanti
54

(Senza stacco) Ruota la manina


bellina bellina
come la bandierina
sbarazzina al vento
sulla torre del convento.
(I musici cominciano a suonare qualcosa. Nel frattempo si
continua a mangiare)
LOTHAR (vivacemente) Quel che non gli ha mai detto... quel che
per esempio non gli ha mai detto...
INGRID No, no, non lha fatto...
LOTHAR No, macch, appunto: quel che non ha mai detto che
lei... che lei...
GEORG Quel che non sapevo, e quel che so adesso, anche se lei
non mi ha detto niente ma che avrei dovuto sapere prima. Dovuto.
ILSE E va bene: ma come? Non si pu mica...
PETER No, non si pu.
GEORG Eppure... avrei dovuto saperlo.
TILO Pff.
GEORG E probabilmente lo sapevo anche. (Breve pausa) S. Certo.
(I musici smettono di suonare)
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? E tu? Che ne dici tu?
TILO (perde la pazienza) Il bambino non dice niente! E come poi?
Come vuoi che parli! (Breve pausa) Cosa vuoi che dica? un
bambino! Non pu dire niente!
PETER Se ci fossimo incontrati in circostanze diverse... ho poi
pensato. Daltra parte: le circostanze non sono mai sempre le
stesse; per un attimo forse, ma poi nellattimo seguente gi non
pi: le circostanze sono sempre diverse... e perci non ha senso
star l a rompersi la testa sulle circostanze. (Breve pausa) E va
bene: mutiamo le circostanze, ammesso che sia possibile, cambiamo
pure tutto... Se si potesse cambiare tutto... Cambiamo tutto...
Che succede allora? La punizione. E il seguito qual ? Ah, se
avessimo lasciato le cose come stavano!
55

LOTHAR Quelle quattro giovani donne...


ILSE Devi stare attento...
LOTHAR Quattro! Una accanto allaltra!
ILSE Stai attento...
LOTHAR Ma s!
ILSE Certo. Del resto lo dico solo per...
LOTHAR (leggermente brillo, si alza)
Una donna e un uomo,
entrambi da tempo una coppia.
Da molto tempo.
Lei lo guarda
e dice,
bench lui in quel momento sia
del tutto sobrio:
tu bevi troppo.
ILSE Tu bevi troppo. Dovevo dirtelo. Fartelo notare.
MARTIN Un quadrato e due strisce attraverso il quadrato. (Breve
pausa) Pu darsi che volesse raffigurare solo una fermata del
tram. La fermata e i binari. Pu darsi. (Breve pausa) Per non
sembrava che fosse cos.
HORST (indignato con se stesso) Invecchiato?... S!
Invecchiato! Qui, guarda qui, e guarda qui!
(Indica, ma una faccenda piuttosto complicata, un punto sulla
sua testa)
TILO Quella cos bella... ma cos bella...
(Breve pausa)
PETER Lui uno alquanto... insomma...
TILO Lui? difficile da sopportare, ma proprio difficile da
sopportare. (Breve pausa) Lei invece... lei cos bella... che ci
si sente trafiggere il cuore... ma proprio trafiggere.
INGRID Perch non funzionato? Te lo posso dire io...(Breve
pausa) Perch non poteva funzionare.
56

LA DONNA CON LA CARROZZELLA Ah s?... Qualcuno ha una forbice?


(Breve pausa) Qualcuno avrebbe per caso una forbice o...? (Breve
pausa. Poi recide coi denti il filo della lana o lo strappa)
Finito! (Alza per farlo vedere il lavoro a maglia che ha finito)
PETER un qualcosa...
ILSE Cosa...
PETER (con la forchetta in mano) Che avrei dovuto sapere.
ILSE E come? Come!?
PETER Fin dal momento in cui ho visto la borsetta...
ILSE Come mai?
PETER Come mai? Lavrei dovuto sapere fin da quando ho visto la
borsetta.
ILSE Che cosa?
PETER Tutto. (Breve pausa) Tutto.
(Breve pausa)
GEORG (si alza) La volta che dovesse scapparti la moglie...
(Breve pausa)... con qualche idiota, (Breve pausa) ... con qualche
cialtrone, e tu volessi riavere tua moglie, allora vai da Arndti
nella Schnhauser Allee, e chiedi di Arndt o Arndti. Pu metterci
un po prima che venga, perch il pi delle volte Arndti in
fondo al magazzino, oppure sotto il magazzino, e mentre Arndti
risale ed esce dal magazzino puoi guardarti in giro nella bottega
e vedrai che ci sono poche cose che non si possano trovare da
Arndti nella Schnhauser Allee. Voglio dire che sono poche le armi
che non si trovino da Arndt, perch quello di Arndt un negozio
di armi. Ci sono coltelli da caccia, manette, pistole ad aria
compressa e rivoltelle a tamburo, moschetti, alabarde, spade,
proprio sotto il soffitto appesa una balestra sportiva in
metallo leggero, e poi fionde da caccia... con cui si pu uccidere
qualcuno... E poi, finalmente, arriva Arndti - lui sa di poterti
far aspettare, perch lui sa di essere luomo giusto per te - e ti
chiede quale sia con precisione il tuo problema. E tu gli descrivi
con precisione il tuo problema. Gli dici, per esempio:... (Breve
57

pausa) Mia moglie non mi ama pi. (Breve pausa) Oppure: mia moglie
completamente via di testa. (Breve pausa) Oppure: mia moglie mi
mente in continuazione. Oppure: mi scappata la moglie,
scappata con un idiota, e ora la vorrei riavere, nonostante tutto,
per non so dov e come devo fare... Aha, dice Arndt. Bene... E
poi sparisce, ciabattando. Arndti ha proprio un modo ciabattante
di muoversi... Sparisce nel magazzino, in fondo oppure sotto il
magazzino, e nel frattempo puoi dare unocchiata alle altre armi
che non avevi ancora osservato bene fino a quel momento.
Specialmente alle fionde da caccia e alla balestra sportiva e alle
pistole ad aria compressa.
Poi lui ritorna, e ha una rivoltella a tamburo in mano, una di
quelle vecchie pistole americane dei tempi della guerra civile con
la canna lunga.
Con questa la riavrai, dice. la cosa giusta per te.
Esattamente quella giusta.
(Breve pausa)
Quelle che toccorrono sono naturalmente le munizioni adatte.
Non munizioni qualsiasi. Hai bisogno di pallottole che non
manchino mai il bersaglio... Hai bisogno di pallottole che
centrino il cuore.
(Georg tira fuori una piccola scatola e una pistola a tamburo
dalla canna lunga. Comincia a inserire le cartucce nel tamburo.
Ecco, ha completato loperazione. Poi, a braccio proteso, punta
larma su Katja. La giovane donna caccia un urlo. Georg aspetta
ancora un momento e poi spara ripetutamente.
Si fa giorno, lentamente. Ovunque si diffusa una fitta nebbia.
Gli ospiti suonano un breve motivo musicale)
LOTHAR (si alza) Una mattina umida e fredda.
PETER (si alza) Uggiosa.
INGRID Nebbiosa.
ILSE (si alza) La primavera.
LA GIOVANE DONNA Ora verr la primavera.
58

LOTHAR La primavera e i meli in fiore. I ciliegi in fiore.


(Martin tenta intanto di mangiare, stando in piedi, un gelato
gocciolante. Contorce il corpo per non inzaccherarsi labito, ma
non ci riesce. Sinsudicia completamente: la tortura in premio)
HORST (si alza) Il fiore del ciliegio bianco e rosa...
Gli alberi si levano
nella nebbia grigio-azzurra del mattino,
dellalba.

La terra
pesante, bagnata,
intrisa...

Prima c stato il disgelo,


poi piovuto,
per non meno di tre settimane.

PETER Tutto nuovo.


Lerba alta
dellanno prima,
gialla e bruna,
non mietuta,
a terra.

ILSE Affamate, le prime api


in cerca di cibo
trovano prima i gttici
e un paio di settimane dopo
i fiori degli alberi da frutta...

Il rumore delle ali di unape


che sinterrompe allimprovviso.
59

LOTHAR Un paio duccelli...


Alcuni non sono
ancora tornati
dal sud,

altri hanno
svernato qui,
le cince,
il fringuello,
il corvo
e i tordi.

(La giovane donna sta maneggiando qualcosa)

ILSE Per duro che sia linverno,


non pu nuocere alla zanzara:
eccola che ritorna,
ritorna sempre,
la zanzara sopravvive
addirittura a milioni di esemplari
anche al duro inverno
della Finlandia
e del Canada.

(Georg suona il corno)

LOTHAR Una formica.


Una formica
ancora stordita
dallinverno,
appena ridestata.
La formica trasporta
fino a quaranta volte il proprio peso.
60

La formica lanimale pi forte


del mondo,
capace di trasportare moltissimo:
non c animale al globo
che sappia trasportare tanto
quanto una formica,
neppure
lelefante.

(Tilo tenta di portare sulle spalle qualcosa di molto pesante


lungo la tavola, per esempio Ingrid o Peter... ma vi riesce solo a
fatica. Gli altri si siedono. I musici suonano qualcosa. Quindi i
suonatori si siedono a loro volta. Poi:)
KATJA E allora?
GEORG Come hai potuto farlo? (Breve pausa) Non puoi tagliarti i
capelli senza chiedermelo... Tutti quei bei capelli... Non sembri
nemmeno pi quella di prima...
ILSE Il rumore degli spazzolini da denti. I gargarismi. Lo
sputare del dentifricio.
INGRID Sei tu che hai questodore?
TILO Eh?
INGRID Qualcuno puzza. Qualcuno puzza di pesce. (Annusa Tilo)
HORST (tono insistente) Ecco la ragione per cui tu non fai
carriera. (Breve pausa) esattamente questa la ragione.
PETER Come mai...
INGRID Invecchiato, certo, per in modo attraente.
PETER Come mai...
HORST Gi...
ILSE Dipende dai capelli. (Breve pausa) Con quella massa di
capelli si dava gi delle arie quando aveva dodici anni.
PETER Dimmi in che cosa sbaglio... (Breve pausa)
ILSE Trecce.
61

INGRID Figli non ne ha avuti. A me i capelli hanno cominciato a


cadere quando ho avuto il primo figlio. (Beve)
PETER Non capisco. Faccio pure tutto giusto.
INGRID I figli ti rubano la bellezza. Dicono. (Breve pausa.
Ride) Ed vero. proprio vero. Guarda me!
PETER Di pi non posso fare!
(Lothar prende la lettera che Georg ha lasciato sul tavolo)
HORST quello che sto dicendo.
PETER S, cosa...
INGRID Guarda me!
HORST Non che tu faccia qualcosa di sbagliato, macch.
PETER S...
HORST S...
ILSE Prima non te lo dice nessuno. E poi troppo tardi.
PETER ... per...
HORST ... niente, assolutamente niente, per... (Breve pausa)
PETER E poi? Che cosa significa? Che cosa significa! Non posso
fare di pi!
KATJA Me lero figurato cos diversamente. Del tutto
diversamente. (Breve pausa) Pensavo che venisse una carrozza. La
mattina. (Breve pausa) In precedenza, di primo mattino, viene una
donna che mi aiuta a vestirmi e mi fa i capelli, che mi pettina
insomma. Poi viene la carrozza. (Breve pausa) E la carrozza mi
conduce in chiesa, dove tu stai gi aspettando. Anche tu sei
venuto in carrozza, ma naturalmente da qualche altra parte, e
inoltre la notte prima ti sei ridotto in un modo incredibile. Sono
stati i tuoi amici a organizzare non so che cosa, non voglio
neppur saperlo... Dico solo che non possibile che tu ti presenti
completamente ubriaco alle tue stesse nozze... Perch tu sei
proprio ubriaco... No, dici tu, no, sto bene, non sono ubriaco,
nientaffatto, ma che vai a pensare; e poi: hai un aspetto
magnifico. Dici tu. Magnifico. Un abito magnifico. Un abito
bianco, che lascia nude le spalle. (Breve pausa) Con velo. E poi
62

entriamo in chiesa, preceduti dalle bambine con i fiori, tutte in


abiti doccasione, fatti della stessa stoffa. Petali di rose sul
pavimento. La chiesa piena zeppa, sono venuti tutti, ma proprio
tutti, mezza citt, e le donne indossano cappelli. Musica
solenne... E poi, dopo la cerimonia nuziale, un gigantesco buffet.
Dobbiamo noleggiare unintera sala perch tutti trovino posto. In
mezzo alla sala, o in mezzo allatrio, una fontana scintillante in
cui nuotano pesci dargento. Ci occorre un salone intero con tutti
quegli ospiti. E nel salone: fagiani e pavoni che si muovono in
giro liberamente. Una lunga, lunga tavolata attorno alla quale
siedono tutti gli ospiti, e sulla tavola preziosamente
apparecchiata saltellano conigli in livrea. I conigli indossano
livree e versano lo champagne. Ci sono solo acqua e champagne. E
migliaia di candele... E poi il pranzo. Attorno al tavolo si
aggirano pony, oppure piccoli asini bianchi che reggono in groppa
vassoi dargento su cui sono disposti i cibi pi ricercati:
ostriche, aragoste, fagiani, quaglie, granchi, cozze... Piovono
stelle. Sono i fuochi artificiali.
(Al pi tardi da questo momento si siede di nuovo accanto a
Georg)
TILO (improvvisamente) Una traversa...
INGRID (seccata) Un pilastro...
HORST Perch pilastro?
INGRID S o no?
TILO No, una traversa...
INGRID Vuoi dire una tribuna...
HORST Vuoi dire un capitello...
INGRID No!
TILO La traversa...
HORST Forse intende dire proprio una tribuna.
TILO Posso anche farne a meno! Posso farne a meno.
63

GEORG (con un bicchiere in mano) Tutto questo, un paio dore


prima, mentre ci lavavamo i denti, non era ancora chiaro. (Breve
pausa)
HORST Lultima volta... dunque... S, forse.
KATJA S!
INGRID Occorre portare tutto con s. Tutto occorre portare con
s.
ILSE meglio portarsi dietro tutto.
LA DONNA CON LA CARROZZELLA Beh? E tu? Che ne dici?
GEORG (si alza. Cerca di riassumere le cose) Perch non ha
funzionato. Per quel che non sapevo e che ora so. Per quel che
avrei dovuto sapere prima. Per quel che sarebbe stato meglio se
non lavessi mai saputo. Per quel che non so. Per quel che non
apprender mai. Per quel che non ho mai capito e per quel che non
capir mai. (Alzata di spalle) Neanche per idea. (Appoggia
brevemente una mano sulla spalla di Katja e poi la ritrae. Si
siede)
ILSE Devi stare un po attento... Bevi un sorso dacqua.
HORST Io lo trovo giusto. Secondo me va proprio bene.
INGRID Pelle e ossa.
TILO Terribile!
INGRID Ormai solo pelle e ossa.
PETER Raccontalo pure unaltra volta, mi va bene. Lo riascolto
volentieri, molto volentieri.
LOTHAR (si alza) Quattro ragazze danesi sulla spiaggia di
Mariestyl. In costumi da bagno e non una che avesse pi di
ventanni. (Pausa. Nessuno lo interrompe) Ehi, dolcezze... ho
detto io. Siete splendide. Avete decisamente quattro culi
imperiali, credo di non aver mai visto in vita mia qualcosa del
genere... E quelle hanno riso. Mi hanno trovato divertentissimo.
(Si siede)
MARTIN Bisogna parlare.
64

GEORG (si alza, un po brillo, ma non molto. in procinto di


soppesare, di valutare qualcosa dimportante, di sviluppare un
pensiero importante, e si serve dellaiuto di entrambe le mani
anche se non lo soccorrono necessariamente) Il qui e lora.
(Pausa. Unaltra considerazione) Lora o il mai.(Pausa) Un tempo;
presto. (Pausa. Ora gli sovviene) S s! Il mai pi. (Breve pausa.
Spiegazioni, alternative) Purtroppo no. O forse s, dopo tutto.
(Pausa. Storce il viso) Troppo tardi, troppo presto. (Almeno fino
a questo punto, per il momento, pu concludere, sia pure
vagamente) Ma non ora. (Pausa pi lunga. Non gli viene in mente
altro) Insomma, ecco tutto. Vi ringrazio tanto dessere stati qui,
di essere venuti. Ecco tutto. (Breve pausa) Grazie. Andiamo.
Spegnete le luci. Fine.

F i n e