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Alessandra Castellini

Lucia Devenuto
Alessandro Ragazzoni

Dipartimento di Scienze Agrarie Universit di Bologna


Progetto LIFE 11 ENV/IT/000243
LIFE RII

Normativa di riferimento e criteri di valutazione per il


calcolo dellindennit per espropri e servit coattive
dallestimo legale

IL CASO DI TUTELA DEL DANNO AMBIENTALE DA CALAMITA

Bologna 8 maggio 2015


Dipartimento di Scienze Agrarie Universit di Bologna

Parte prima
Espropriazioni per pubblica utilit
Indennit per esproprio totale
Indennit per esproprio parziale
Principali riferimenti normativi
Riferimenti legislativi Riferimento Punti chiave

Legge Fondamentale n. 2359/1865 Art. 39 Indennit di espropriazione corrispondente al giusto prezzo


lindennit dovuta ai proprietari degli immobili espropriati alla
Legge di Napoli n. 2892/1885 Art. 13 media del valore venale e dei fitti coacervati dellultimo
decennio
Costituzione della Repubblica italiana Art. 42 la propriet privata pu essere, nei casi preveduti dalla legge,
1943 comma 3 e salvo indennizzo, espropriata per motivi dinteresse generale
Legge per la casa n. 865/1971 Art. 16
introduzione del Valore Agricolo Medio per aree agricole, aree
Legge Bucalossi n. 10/1977 Art. 14 edificate e aree edificabili

Sentenza Corte Costituzionale n. 5 del 30 gennaio 1980, sono stati dichiarati illegittimi gli art.t. n.16 della Legge n.
865/1971 e n. 14 della Legge 10/1977. Per le aree edificabili sono tornati in vigore i criteri prevista dalla legge
fondamentale del 1865 mentre per le aree a destinazione agricola rimaneva operante la legge per la casa.
l'indennit di espropriazione per le aree edificabili
art. 5 bis del
determinata secondo la quanto esposto nella Legge di Napoli,
Legge Amato n. 359/1992 D.L. n.
sostituendo ai fitti coacervati dell'ultimo decennio il reddito
333/1992
dominicale rivalutato
D.P.R. 327/2001 entrato in vigore il 30 Testo Unico Riordino complessivo della materia espropriativa
giugno 2003
Finanziaria 2008: Legge n. 244/2007 Con riferimento alle aree edificabili, riportano al valore venale sia
Art. 2
(in seguito alle sentenza n. 348 e la n. lindennit per espropriazione regolare, sia il risarcimento per
comma 89
349, entrambe del 24 ottobre 2007) espropriazione irregolare
Sentenza Corte Costituzionale Dichiarazione di illegittimit dei VAM come base per il calcolo
n. 181/2011 dellindennit delle aree non edificabili
Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327

Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilit T.U.E.


D.P.R. 327/2001 entrato in vigore il 30 giugno 2003

Riordino complessivo della materia AREE EDIFICABILI: L. n.359/1992


espropriativa, inizialmente non modifica
le disposizioni precedenti AREE AGRICOLE: LL. n. 865/71 e 10/77

Numerose sentenze della Corte europea diritti umani (EDU) giudicano negativamente la
disciplina nazionale per le espropriazioni regolari ed irregolari: si impone, di fatto,
labbandono sia del sistema di compensazione dimezzata (art. 5-bisL. 359/1992) per le
espropriazioni legittime, sia del criterio del risarcimento quasi dimezzato (L. n. 662/1996) per
le espropriazioni illegittime.

Modifiche al Testo Unico Espropri

_ Sentenze n. 348 e 349 del 24 ottobre 2007: con riferimento alle aree edificabili, riportano al valore
venale sia lindennit per espropriazione regolare, sia il risarcimento per espropriazione irregolare
_ L. n. 244/2007 modifica il T.U.E., indica in misura pari al valore venale lindennit di base che spetta al
proprietario espropriato di aree edificabili; salva riduzione del 25% in caso di I.R.E.S.
_ Sentenza n. 181/2011 per le AREE AGRICOLE o comunque inedificabili porta la commisurazione
dellindennit per espropriazione legittima al valore venale

Si ritorna cos alla soluzione del 1865

(Baril, 2013)
Definizioni bibliografiche di valore venale

Testo Unico Espropri


VALORE VENALE
Food and Agricolture

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA equivalente a quella pi ampia


Organization

i soggetti incisi dallespropriazione utilizzata nellart. 39 della L. n.


non dovrebbero essere n 2359/1865 che prevedeva il
arricchiti n impoveriti per notissimo criterio del giusto prezzo
effetto di questa che a giudizio dei periti avrebbe
avuto limmobile in una libera
contrattazione di compravendita
VALORE
VENALE
VALORE DI MERCATO definizioni
prezzo a cui i terreni e i fabbricati VALORE DI MERCATO

Standards Council (IVSC)


lammontare stimato per il quale un

International Valuation
potrebbero essere venduti con
Direttiva 91/674/CEE (ART.

contratto privato tra un venditore ed determinato immobile pu essere


un compratore entrambi in condizioni compravenduto alla data della valutazione
di uguaglianza, alla data della tra un acquirente e un venditore,
valutazione, presumendosi che il essendo entrambi i soggetti non
49)

bene formi oggetto di unofferta condizionati, indipendenti e con interessi


pubblica sul mercato, che le condizioni opposti, dopo un adeguata attivit di
di mercato ne consentano la vendita marketing durante la quale le parti hanno
regolare e che un periodo normale, agito con eguale capacit, con prudenza e
tenuto conto della natura del bene, senza alcuna costrizione
sia disponibile per negoziare la
vendita
(Baril, 2013)
Schema di sintesi soggetti e indennit

Il Testo Unico differenzia la definizione dellindennit di espropriazione

Art. 37 T.U.E. Art. 38 T.U.E Art. 40 T.U.E.

aree legittimamente aree non


aree edificabili
edificate edificabili

coltivate non coltivate

I criteri per determinare lindennit si differenziano in relazione al livello delliter


espropriativo a cui si riferiscono

1. 2. 3.
indennit cessione indennit
provvisoria volontaria definitiva
Procedura di esproprio VINCOLO PREORDINATO ALLESPRORPIO
Approvazione del piano urbanistico o Comunicazione ai proprietari (Art. 11)
di una variante urbanistica (Art. 9) (durata 5 anni)
Se non previsto il termine entro i quale
Approvazione del progetto definitivo o
emanare il decreto di esproprio, esso deve
approvazione dello strumento DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILIA
essere emanato entro 5 anni, con
urbanistico
eventuale proroga dei termini. (Art. 13)
(Art. 12)
COMPILAZIONE ELENCO BENI DA Notifica ai proprietari. I proprietari
ESPROPRIARE hanno 30 giorni per comunicare le
proprie osservazioni (Art. 20 comma 1).
A cura di Enti Locali, U.T.E., commissione DETERMINAZIONE INDENNITA
provinciale (Art. 20 comma 3) PROVVISORIA

ACCETTAZIONE NON ACCETTAZIONE


30 giorni per comunicare la condivisione. VALIDA ANCHE IN CASO DI SILENZIO
DICHIARAZIONE IRREVOCABILE
Deposito somma presso la Cassa Depositi e
Cessione volontaria) prestiti spa, senza maggiorazioni

Pagamento con maggiorazioni DETERMINAZIONE


(previa certificazione di propriet, DELLINDENNITA DEFINITIVA
con acconto dell80%))
Richiesta al proprietario
Si di avvalersi di tecnici No
E possibile procedere all'immissione nel possesso prima Indennit definita dai 3 tecnici (uno
dell'emanazione del decreto di esproprio su liquidazione Indennit definita
designato dal proprietario) dalla Commissione
dell'80% dell'indennit.
Provinciale
ACCETTAZIONE NON ACCETTAZIONE ACCETTAZIONE
IMMISSIONE IN DECRETO DI Eventuale integrazione nella
POSSESSO ESPROPRIO Cassa depositi e prestiti
OPPOSIZIONE ALLA STIMA

PAGAMENTO INDENNITA
Procedura di esproprio
VINCOLO PREORDINATO ALLESPROPRIO
Lopera deve essere inserita nel piano urbanistico vigente con esatta localizzazione, in alternativa deve essere predisposta una
variante urbanistica. I proprietari devono essere informati attraverso comunicazione almeno venti giorni prima
dellapprovazione della delibera di consiglio e in questo tempo il proprietario pu presentare le sue osservazioni.
Il vincolo preordinato allesproprio ha una durata di 5 anni.

DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA


Solitamente coincide con lapprovazione del progetto definitivo.
Lavviso dellavvio del procedimento deve essere notificato ai proprietari trenta giorni prima per effettuare le
osservazioni sul progetto prima dellapprovazione

DETERMINAZIONE INDENNITA PROVVISORIA


Da quando viene notificata il proprietario ha trenta giorni di tempo per
accettarla o rifiutarla (il silenzio equivale a rifiuto).

LINDENNITA VIENE ACCETTATA LINDENNITA NON VIENE ACCETTATA

Il proprietario, oltre alle maggiorazioni previste dallart. 45, ha Lente espropriante dispone il deposito della somma presso la
diritto a ricevere un acconto pari all80% della somma prima Cassa Depositi e Prestiti ed emette il decreto di esproprio. Al
dellimmissione in possesso delle aree; a seguito di frazionamento proprietario viene chiesto se intende avvalersi della Terna di
liter si conclude con cessione volontaria mediante stipula atto tecnici o, in mancanza, si chiede la determinazione dellindennit
notarile o emissione decreto di esproprio. definitiva alla Commissione Provinciale Espropri. Il proprietario
pu fare opposizione alla stima definitiva in Corte dAppello
IL DECRETO DI ESPROPRIO
Il decreto di esproprio pu essere emanato solo se:
a) Lopera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale, o in un atto di natura ed efficacia equivalente, e sul bene da
espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato allesproprio;
b) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilit (il decreto di esproprio deve essere emanato entro 5 anni dalla dichiarazione stessa)
c) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, lindennit di esproprio.
L'esecuzione del decreto di esproprio ha luogo per iniziativa dell'autorit espropriante o del suo beneficiario, con il verbale di immissione in
possesso, entro il termine perentorio di due anni (Art. 24 comma 1)
AREE EDIFICABILI

Sintesi articolo 37 (T.U.E): determinazione dellindennit nel caso di esproprio di


unarea edificabile

SOGGETTO/ AFFITTUARIO,
PROPRIETARIO DC o IATP PROPRIETARIO NON DC o IATP
INDENNITA MEZZADRO , ETC
Valore venale (Vv) Valore venale (Vv)
PROVVISORIA ------
(in caso di I.R.E.S.: 0,75 Vv) (in caso di I.R.E.S.: 0,75 Vv)
1,1 Vv
CESSIONE 1,1 Vv
(in caso di I.R.E.S. 0,75 * 1,1 Vv) 1 VAM
VOLONTARIA (in caso di I.R.E.S. 0,75 * 1,1 Vv)
+ 1 VAM
Vv o Vv*1,1
Vv o Vv*1,1
(se li. provvisoria risulta inferiore
(se li. provvisoria risulta inferiore
agli 8/10 delli. definitiva)
DEFINITIVA agli 8/10 delli. definitiva) 1 VAM
(in caso di I.R.E.S.: 0,75 Vv o 0,75 *
(in caso di I.R.E.S.: 0,75 Vv o 0,75
1,1 Vv)
* 1,1 Vv)
+ 1 VAM
Fonte: Ns elaborazione da T.U.E.
Sintesi art. 38 (T.U.E): Determinazione dellindennit nel caso di esproprio di
unarea legittimamente edificata

AREA/
LEGITTIMAMENTE EDIFICATA ILLEGITTIMAMENTE EDIFICATA
INDENNITA
Valore venale della costruzione Valore venale della sola area di
PROVVISORIA
(compresa larea) sedime
Valore venale della costruzione Valore venale della sola area di
CESSIONE VOLONTARIA
(compresa larea) sedime
Valore venale della costruzione Valore venale della sola area di
DEFINITIVA
(compresa larea) sedime

Fonte: Ns elaborazione da T.U.E.


AREE NON EDIFICABILI
Art. 40
1. Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, l'indennit definitiva determinata in
base al criterio del valore agricolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul
fondo e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione
all'esercizio dell'azienda agricola, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa
da quella agricola.
2. Se l'area non effettivamente coltivata, l'indennit commisurata al valore agricolo
medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona ed al valore dei manufatti
edilizi legittimamente realizzati.
3. Per l'offerta da formulare ai sensi dell'articolo 20, comma 1, e per la determinazione
dell'indennit provvisoria, si applica il criterio del valore agricolo medio di cui all'articolo 41,
comma 4, corrispondente al tipo di coltura in atto nell'area da espropriare.

Con la Sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011, sono stati dichiarati
incostituzionali i commi 2 e 3 dellart. 40.
i VAM ancora utilizzati come indennit
aggiuntiva risultano: AREA EDIFICABILE: al proprietario coltivatore, al
VAM previsto dallart. 37, 9 comma, D.P.R. fittavolo, al mezzadro o al compartecipante
AREA NON EDIFICABILE: proprietario coltivatore
VAM previsto dallart. 40, 4 comma, D.P.R. diretto o imprenditore agricolo a titolo principale
AREA NON EDIFICABILE: al fittavolo, al mezzadro o
VAM previsto dallart. 42 D.P.R. al compartecipante
AREE NON EDIFICABILI
Disposizioni generali - cessione bonaria
Art. 45
2. Il corrispettivo dell'atto di cessione:
() Il comma 3 dell'articolo 40
c) se riguarda un'area non edificabile, calcolato stato dichiarato
aumentando del cinquanta per cento l'importo dovuto ai costituzionalmente
sensi dell'articolo 40, comma 3; illegittimo con Sentenza del
d) se riguarda un'area non edificabile, coltivata 07/06/2011 n. 181
direttamente dal proprietario, calcolato moltiplicando per
tre l'importo dovuto ai sensi dell'articolo 40, comma 3. In
tale caso non compete l'indennit aggiuntiva di cui Vuoto normativo
all'articolo 40, comma 4.
Corte dei Conti del FVG, Deliberazione n. 29, del 21 marzo 2012
()il Collegio ritiene che non si possa continuare ad applicare le maggiorazioni previste dalle
norme, sostituendo sic et simpliciter il parametro assunto dal legislatore come base di
calcolo (il valore agricolo medio) con i criteri per la determinazione dellindennit di
espropriazione scaturenti dalla declaratoria di illegittimit costituzionale. Ci in quanto le
maggiorazioni di cui alle lett. c e d erano state previste per neutralizzare almeno in parte, in
unottica incentivante, i criteri riduttivi di un valore estimativo (il V.A.M.) che non pi
utilizzabile per il calcolo del corrispettivo, in seguito alla declaratoria di illegittimit del comma 3,
dellart. 40
AREE NON EDIFICABILI

Sintesi dellarticolo 40 (T.U.E.): determinazione dellindennit nel caso di


esproprio di unarea non edificabile coltivata

SOGGETTO/ PROPRIETARIO PROPRIETARIO NON AFFITTUARIO, MEZZADRO ,


INDENNITA DC o IATP DC o IATP altro

PROVVISORIA VALORE AGRICOLO VALORE AGRICOLO

VALORE AGRICOLO
CESSIONE VOLONTARIA + VALORE AGRICOLO 1 VAM
1 VAM

VALORE AGRICOLO
DEFINITIVA + VALORE AGRICOLO 1 VAM
1 VAM
Fonte: Ns elaborazioni dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 181/2011 e della deliberazione della Corte dei
Conti n. 29 del 21 marzo 2012.
Sintesi dellarticolo 40 (T.U.E.): determinazione dellindennit nel caso di
esproprio di unarea non edificabile e non coltivata

PROPRIETARIO PROPRIETARIO NON AFFITTUARIO, MEZZADRO,


SOGGETTO
DC o IATP DC o IATP altro

PROVVISORIA VALORE VENALE VALORE VENALE ---

CESSIONE
VALORE VENALE VALORE VENALE ---
VOLONTARIA

DEFINITIVA VALORE VENALE VALORE VENALE ---

Fonte: Ns elaborazioni dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 181/2011 e della deliberazione della Corte dei
Conti n. 29 del 21 marzo 2012.
Indennit nel caso di esproprio parziale: applicazione del valore
complementare per la perdita di valore

Riferimento normativo Caratteristiche


il valore della parte soggetta a esproprio deve essere determinato tenendo
conto della relativa diminuzione di valore.
D.P.R. 327/2001 (T.U.E.)
Allo stesso modo Se dall'esecuzione dellopera deriva un vantaggio
(in vigore il 30 giugno 2003)
immediato e speciale alla parte non espropriata del bene, dalla somma
Articolo 33 (e segg.) relativa al valore della parte espropriata detratto l'importo corrispondente
al medesimo vantaggio

Suprema Corte di Cassazione Lespropriazione parziale, per la quale lindennit va determinata sulla
base della differenza fra il valore dellunico bene prima dellespropriazione
sentenza 24 settembre 2007 ed il valore della porzione residua,, si verifica quando la vicenda ablativa
19570 investa parte di un complesso immobiliare
Lindennit per lablazione parziale copre, in ogni caso, qualsiasi danno,
Suprema Corte di Cassazione
diretto ed indiretto, conseguente allesproprio, quale, ad esempio, quello
1928/99 derivante dallinclusione e/o divisione del suolo dellespropriato
lindennit di espropriazione va determinata sulla base del valore agricolo
con riferimento alle colture effettivamente praticate nel fondo espropriato,
Suprema Corte di Cassazione
anche in relazione allesercizio dellazienda agricola e va liquidata tenendo
17112/2004 conto dellincidenza dellespropriazione sul valore dellazienda nel suo
insieme

Fonte: Ns elaborazione da T.U.E. e sentenze successive


Dipartimento di Scienze Agrarie Universit di Bologna

Parte seconda
Servit prediali
Servit da acquedotto
Servit di scarico
Servit da allagamento
Caratteristiche delle servit prediali
CLASSIFICAZIONE Volontarie Contratto, testamento, usucapione, destinazione padre di famiglia
GIURIDICA Coattive Sentenza autorit giudiziaria o amministrativa
Affermative Consistenti nel diritto di usare del fondo servente
EFFETTI SUL FONDO
Negative Consistenti nel diritto di impedire al proprietario luso
Continue Non necessitano il fatto delluomo
MODALITA DI ESERCIZIO
Discontinue Lesercizio richiede il fatto delluomo
Apparenti Visibili
NATURA FISICA
Non apparenti Non visibili
Usucapione A seguito del diritto continuato per 20 anni
Destinazione del
In base a una normativa speciale
MODALITA DI padre di famiglia
COSTITUZIONE Contratto Atto pubblico o scrittura privata (trascritta)
Disposizione di Sentenza giudiziaria o provvedimento amministrativo
legge

Temporanee Durata inferiore a 9 anni


DURATA
Permanenti Durata superiore a 9 anni

Confusione Quando una sola persona riunisce le 2 propriet

Prescrizione Se non viene esercitata per almeno 20 anni


ESTINZIONE
Scadenza Nel caso di servit temporanee
termini
Spese a carico del fondo dominante

SPESE PER IL RIPRISTINO


DELLAREA ASSERVITA
OBBLIGHI A CARICO DEL
FONDO DOMINANTE:

SPESE INERENTI ALLA


COSTITUZIONE DELLA
SERVITU

SPESE PER DANNI DIRETTI


E INDIRETTI CAUSATI
DALLA SERVITU
Schema riassuntivo del passaggio da servit temporanea a permanente

Nel caso di servit temporanea (inferiore a 9 anni di durata) lindennit pari a di


quella permanente

Da servit temporanea Continuazione della Estinzione della servit


a permanente prima servit dopo i nove sorta come permanente: il
della scadenza dei nove anni: il fondo proprietario del fondo
anni: il fondo dominante deve pagare servente deve restituire
dominante deve pagare la servit per intero lindennizzo con una
al fondo servente laltra come se la servit riduzione dovuta
met dellindennizzo temporanea non fosse allesercizio temporanea
con i relativi interessi mai esistita. della servit. Non vengono
legali semplici maturati inclusi gli interessi maturato
dallinizio della servit. sullindennizzo.

ad esclusione dei danni diretti che vanno sempre risarciti totalmente a parte

Fonte: Ns. elaborazione da Michieli I., Michieli M., 2002 e Polelli, 1997.
(1) Stima dellindennit per servit di acquedotto
L'art. 1033 dispone che il proprietario tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di
ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto
di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali, a condizione che il
beneficiario della servitu':

- provveda alla costruzione dell'acquedotto (art. 1034);


- non arrechi danno e alterazione degli acquedotti preesistenti (art. 1035);
- osservi, nell'attraversamento di strade o corsi di acque, le leggi e i regolamenti relativi (art.
1036);
- dimostri di poter disporre dell'acqua durante il tempo per cui chiede il passaggio (art.
1037).
L'indennizzo spettante al proprietario del fondo servente, da liquidare prima della
costruzione dell'acquedotto, deve comprendere (art. 1038):
il valore dei terreni da occupare, maggiorato della capitalizzazione delle imposte e degli
altri carichi inerenti al fondo;
la met del valore, maggiorato della capitalizzazione delle imposte e degli altri carichi
inerenti al fondo, dei terreni occupati da materiali di spurgo;

i danni, ivi compresi quelli derivanti dalla separazione in due o piu' parti o da altro
deterioramento del fondo da intersecare.
Adduzione d'acqua pubblica provinciale

A B
Fondo servente Fondo dominante
pompa di servizio

C Acquedotto coattivo

A) INDENNITA' B) INDENNITA' C) INDENNITA'


1.Valore del terreno occupato 1.1/2 valore del terreno 1.Danni causati dalla posa
dallacquedotto occupato da materiale di spurgo dellopera
2.Capitalizzazione degli oneri e 2.Capitalizzazione degli oneri e 2.Danni di gestione
delle imposte delle imposte 3.Stima dei frutti pendenti
La servit limita il diritto di propriet del fondo servente e, poich non si tratta di
espropriazione, il proprietario del fondo servente continua a pagare tutti i tributi fiscali, e
quindi anche sullarea asservita a favore del fondo dominante.
Michieli I., Michieli M., 2002

Trattasi di un trasferimento di fatto della propriet senza che avvenga uno sgravio di
imposte:
al proprietario del fondo servente deve essere corrisposta una somma superiore al valore di
mercato, somma che dovr compensarlo del fatto che egli continuer a pagare vari tributi su
un bene di cui, in realt, non ha facolt di godimento.
(Grillenzoni, Grittani, 1990)

Indennit = VM + (Tr/r) + eventuali danni

Valore di mercato Somma attualizzata delle imposte e


degli altri oneri gravanti sulla propriet

(Michieli I., Michieli M., 2002)


In formula:

Tr1 1 Tr2
I= (Vm1 + --------- ) + --- (Vm2 + --------- ) + Int + Fp + D
r 2 r
dove:
Vm= valore di mercato; Tr = tributi; Int = danni da intersecazione; Fp= frutti pendenti; D= danni al
fondo.
Se si intende rendere permanente il passaggio temporaneo necessario pagare l'altra met
del valore, con l'ulteriore pagamento degli interessi legali dal giorno in cui stato esercitato il
diritto.

Se il proprietario servente pone a disposizione il proprio acquedotto, l'indennizzo va


determinato avuto riguardo all'acqua che stata introdotta, al valore dell'acquedotto alle
opere che si rendono necessarie per il nuovo passaggio e alle maggiori spese di manutenzione.

Lo scarico coattivo viene indennizzato nella stessa misura dell'acquedotto coattivo, in quanto
con l'art. 1043 si applicano le stesse disposizioni.

Ad analoghi criteri di determinazione dell'indennizzo previste dall'art. 1038 si ispirano anche


le servit relative all'appoggio ed infissione di chiusa (art. 1047), e alla somministrazione
coattiva di acque ad un edificio o ad un fondo (artt. 1049 e 1050).
(2) Stima dellindennit per servit di allagamento
Leggi Regionali:

- L.R. n. 67/2003 della Regione Toscana


- L.R. n. 20/2007 della Regione Veneto

1) L.R. n. 67/2003 della Regione Toscana

Art. 31 - (Regime indennitario per la realizzazione di casse di espansione)


1. Le procedure espropriative da attivare per la realizzazione di casse di espansione hanno
ad oggetto anche le limitazioni al diritto di propriet derivanti dal periodico allagamento
delle aree per le quali non si proceda tramite ablazione del diritto di propriet.
2. Le limitazioni di cui al comma 1 sono iscritte ai pubblici registri immobiliari a cura
dell'ente realizzatore dell'opera.
3. Ai proprietari delle aree di cui al comma 1 corrisposta una indennit determinata in
misura non inferiore a un terzo e non superiore a due terzi all'indennit spettante per la
medesima area ai sensi della normativa vigente in materia di espropriazione del diritto di
propriet e in conformit ai criteri previsti da quest'ultima.()
Modello di stima dellindennit per servit da allagamento

1 1
V ci = ---- Vei + A ---- Vei
3 3
dove:
Vci = Valore dellindennit da corrispondere:
Vei = Valore omnicomprensivo che sarebbe stato corrisposto in caso di esproprio (compreso
quindi: valore terreno, accordo bonario, affittuario, soprassuolo, ecc.)

Coefficienti di determinazione per parametro A:


a1: la funzione del tempo di ritorno dellallagamento;
a2: il battente dellallagamento;
a3: la durata dellallagamento.

Il parametro A pu assumere valori compresi tra 0 e 1 e concorre, in questo modo, a


determinare parte dellindennit complessiva.
2) L.R. n. 20/2007 della Regione Veneto

Larticolo 3 della Legge 20/2007 della Regione Veneto (Disposizioni di riordino e


semplificazione normativa collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di difesa del suolo,
lavori pubblici e ambiente), al comma 3 afferma che:

Ai proprietari delle aree assoggettate alla costituzione delle servit di cui al comma,
corrisposta una indennit determinata in misura non superiore a due terzi dellindennit di
esproprio calcolata per la medesima area a termini della normativa in materia di
espropriazione ().

ALLEGATO A1 alla Dgr. n. 2373 del 29 dicembre 2011


Nel rispetto del dettato della L.R. 16 agosto 2007, n. 20, deve essere verificato che
lindennizzo totale non superi i due terzi dellindennit di esproprio calcolata per la
medesima area a termini della normativa in materia di espropriazione.

Esempio: Lindennizzo spettante al proprietario per il deprezzamento del bene (Iv), fissato nella misura del
40% del valore di mercato pi gli eventuali indennizzi per presenza di vincoli e per lo spargimento di
liquami, risulta pari a 34.860,00 Euro/ha. A tale somma deve essere aggiunto lindennizzo derivante dai
danni causati alla produzione (Id), calcolato, nella misura di 15.748,64 Euro/ha.
Limporto totale dellindennizzo da corrispondere quindi pari 50.608,64 Euro/ha, che rappresenta circa il
61% del valore di mercato di riferimento. Si tratta quindi di un importo inferiore al limite massimo dei due
terzi fissato dalla normativa emanata dalla Regione Veneto
Il sistema di compensazione definito dal T.U.E, pu dirsi fondato sulla corrispondenza delle
principali indennit ivi previste al valore venale del bene

Riferimenti nazionali e internazionali


equivalente a quella pi ampia utilizzata nellart. 39 della L. n.
2359/1865 che prevedeva il notissimo criterio del giusto prezzo
T.U.E. VALORE VENALE
che a giudizio dei periti avrebbe avuto limmobile in una libera
contrattazione di compravendita
PRINCIPIO DI i soggetti incisi dallespropriazione non dovrebbero essere n
FAO
EQUIVALENZA arricchiti n impoveriti per effetto di questa
prezzo a cui i terreni e i fabbricati potrebbero essere
venduti con contratto privato tra un venditore ed un compratore
Direttiva entrambi in condizioni di uguaglianza, alla data della valutazione,
VALORE DI
91/674/CEE presumendosi che il bene formi oggetto di unofferta pubblica sul
MERCATO
ART. 49 mercato, che le condizioni di mercato ne consentano la vendita
regolare e che un periodo normale, tenuto conto della natura del
bene, sia disponibile per negoziare la vendita
lammontare stimato per il quale un determinato immobile pu
International essere compravenduto alla data della valutazione tra un
VALORE DI
Valuation acquirente e un venditore, essendo entrambi i soggetti non
MERCATO
Standards condizionati, indipendenti e con interessi opposti, dopo un adeguata
Council (IVSC) attivit di marketing durante la quale le parti hanno agito con eguale
capacit, con prudenza e senza alcuna costrizione
(Baril, 2013)
Valori agricoli
Art. 40 T.U.E.: Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, l'indennit definitiva
determinata in base al criterio del valore agricolo, tenendo conto delle colture
effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati,
anche in relazione all'esercizio dell'azienda agricola, senza valutare la possibile o l'effettiva
utilizzazione diversa da quella agricola.

Tenuto conto della enunciazione fatta dal penultimo comma dellarticolo 16, per valore
agricolo deve intendersi il valore venale considerato indipendentemente da qualsiasi
plusvalenza non riconducibile alla utilizzazione dellarea per scopi agricoli. Il valore
agricolo si identifica in conseguenza col pi probabile prezzo di mercato dellarea in una
libera contrattazione di compravendita solo nei casi in cui il mercato non risenta,
direttamente o indirettamente, dellinfluenza delle suddette plusvalenze.
Definizione della Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali, del Ministero
delle Finanze, (1971).

Valori agricoli medi


(introdotti con Legge 22 ottobre 1971, n. 865)
Per valori agricoli medi nellambito della regione agraria secondo i tipi di coltura
effettivamente praticati sintendono le medie ponderate dei valori agricoli, con riferimento
allintera estensione del territorio della regione considerata, dei terreni classificabili in quel
tipo di coltura.
Stima della riduzione del valore del fondo

ll T.U.E. non spiega a quale criterio debba essere improntata la quantificazione


dellindennizzo previsto, n per il caso di apposizione di servit con decreto di
asservimento, n per la diversa ipotesi di pregiudizio per diminuzione di valore per la
perdita o la ridotta possibilit di esercizio del diritto di propriet.

Data la commisurazione al valore venale dellindennizzo espropriativo, anche


nella liquidazione degli importi previsti dallart. 44 del T.U.E. deve farsi
riferimento a tale criterio, con la conseguenza che si pu utilmente valutare la
differenza tra il valore venale dellimmobile inciso dallesecuzione dellopera
pubblica prima, e dopo, la realizzazione dellopera o limposizione della servit

VALORE COMPLEMENTARE:
determinazione attuabile solo per Principio dellESTIMO:
differenza tra il valore di mercato del Valutazione della perdita di valore del
bene intero e quello della parte residua, bene oggetto di stima attraverso la
concepita staccata e separatamente differenza tra Valore ANTE e Valore
vendibile POST
(Michieli, 2002)
Lindennit per limposizione di servit pu essere calcolata in misura pari alla
differenza tra il valore venale del fondo interessato prima e dopo limposizione
della servit.

Esempio di costituzione della servit da allagamento

Corso dacqua
Presa di scarico Presa di scarico

2.00.00 ettari 2.00.00 ettari

Situazione ottimale
La superficie di asservimento occupa
lintera superficie aziendale
9.00.00
ettari

Azienda agricola Azienda agricola


Modello di calcolo dellindennizzo

Limiti di riferimento

1 Indennit 2
Vesp servit Vesp
3 3

1 Tr DANNI DANNI Aggiunte e 2


Vesp + +
opere + agricoli +/- Detrazioni Vesp
3 r 3

Tr = tributi
Vesp = valore di Danni opere = valore dei danni
esproprio imputabili alla costruzione di manufatti

Definito dalla legge e + Danni agro = valore del danno alla


produzione agricola
omnicomprensivo (valore Aggiunte:
terreno, accordo bonario, - Espianto, calpestio del terreno, ecc.
affittuario, soprassuolo ecc.)
Detrazioni:
- miglioramenti al fondo
Applicazione del coefficiente Agro

COEFFICIENTE
1 INTEGRATIVO 2
Vesp V
3 esp
3
VALORE VARIABILE
Coefficiente AGRO
DANNO PRESUNTO ALLA NORMALE GESTIONE
AGRICOLA DEL FONDO SERVENTE

Il danno agro calcolato in base al tipo di coltura praticato ed al tempo di


ritorno dellevento calamitoso (in questo caso limpiego per allagamento dellarea).

Esempio 1
Margine lordo colturale
qn - 1
Frequenza di allagamento
- Se elevata, n contenuto ed il danno aumenta;
- Se bassa, n elevato ed il danno diminuisce
Applicazione del coefficiente agro: alcuni casi colturali

Per il prato stato considerato un margine lordo annuale di 578 euro/ha.


Coltura sempre utilizzabile ai fini della servit di allagamento
Per il frumento tenero stato
considerato un margine lordo
annuale di 796 euro/ha.
Coltura sempre utilizzabile ai
fini della servit di allagamento

La somma tra l indennizzo base


(1/3 V. esp) e il coefficiente AGRO
superiore al limite dei 2/3 del V.
esproprio per turni inferiori a 2 anni

Per il mais ibrido stato


considerato un margine lordo
annuale di 970 euro/ha.
3 anni
Per il pomodoro stato considerato un
margine lordo annuale di 2.654
euro/ha.
La somma tra l indennizzo base (1/3
V. esp) e il coefficiente AGRO
superiore al limite dei 2/3 del V.
esproprio per turni inferiori a 3 anni.

Per il vigneto stato considerato


5 anni
un margine lordo annuale di 5.330
euro/ha.
La somma tra l indennizzo base (1/3
V. esp) e il coefficiente AGRO
superiore al limite dei 2/3 del V.
esproprio per turni inferiori a 5 anni.
Alcune riflessioni di sintesi
Valutazione dellinserimento di particolari misure di sostegno previste dai PSR regionali
1.
allinterno del calcolo dellindennit, come forma di incentivo alla concessione dei terreni
per la servit (misura 10 PSR E-R).

Possibile adozione di strumenti assicurativi ad integrazione dellindennit corrisposta al


2.
fondo servente tramite i nuovi PSR (misura 5 PSR E-R).

Valutare con attenzione la durata della servit in base a:


3.
- Opere necessarie alla realizzazione;
- Stima della frequenza dellaccadimento calamitoso;
- Analisi storica dei danni causati da esondazioni nellarea.
Valorizzazione delle opere di sistemazione eseguite dallente che ha imposto la servit.
4.
Pu verificarsi il caso in cui le opere necessarie alla servit possono determinare un
incremento di valore patrimoniale dei terreni. Al termine del periodo di servit pu
essere necessario stimare leventuale incremento del patrimonio; quasi equiparabile ad
un miglioramento fondiario.
Importanza della ricerca di un accordo negoziale nel caso di servit per la mutua
5.
soddisfazione delle parti.
Attenzione alla scelta del tipo di servit: allagamento o invaso? Ciascuna merita attente e
6. differenti considerazioni, legate in particolare alla permanenza dellacqua sul suolo
asservito.
Dipartimento di Scienze Agrarie Universit di Bologna

Parte terza
Casi di studio
Applicazione dei modelli di calcolo estimativo per tipologie
distinte
Particella 1 - MON
SUPERFICIE PARTICELLA
CONSIDERATA
01.98.00 ha

INQUADRAMENTO TERRITORIALE
REGIONE Emilia Romagna
PROVINCIA REGGIO EMILIA
COMUNE Quattro Castella
REGIONE AGRARIA Regione Agraria 3A
ZONA ALTIMETRICA pianura

CARATTERISTICHE PARTICELLA Esempio di area


DESTINAZIONE Non edificabile coltivata
CATEGORIA COLTURALE Seminativi-ortofloricole
CLASSE COLTURA Seminativo irriguo
COLTURA PREVALENTE Frumento tenero
TIPO DI TERRENO Medio impasto
Particella 1 - MON

DEFINIZIONE DEL VALORE DI ESPROPRIO

DESCRIZIONE euro/ha

Valore Agricolo Medio VAM SEMINATIVO IRRIGUO (euro/ha) 21.400,00

Valore INEA VALORE FONDIARIO (euro/ha) 49.493,75

INDENNITA' DI ESPROPRIO (euro/ha) 70.893,75

euro
PARTICELLA 1 MON
INDENNITA' DI ESPROPRIO 140.267,86
01.98.00 HA
Particella 1 - MON
DEFINIZIONE DEL VALORE DI SERVIT

Al fin dellanalisi sono state considerate diverse ipotesi:

Servit temporanea, della durata di 9


1 anni, con frequenza di allagamento
annuale

Servit permanente, con frequenza di


2
allagamento annuale

3 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 5 anni

4 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 10 anni

5 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 20 anni
Particella 1 - MON
DEFINIZIONE DEL VALORE DELLA SERVITU

COEFFICIENTE
INTEGRATIVO
1 2
Vesp Vesp
3 VALORE VARIABILE 3
Coefficiente AGRO

VALORE INDENNITA' DI ESPROPRIO VALORE INDENNITA' DI ESPROPRIO


(euro/ha) Varia per le (euro/ha)
SEMINATIVO IRRIGUO 70.893,75 SEMINATIVO IRRIGUO 70.893,75
ipotesi
considerate
23.631,25 euro/ha 47.262,50 euro/ha
1 AGRO-FRUMENTO 6.707,37 Temporanea/allagamento annuo
Valore coefficiente 2 AGRO-FRUMENTO 33.659,43 Permanente/allagamento annuo
AGRO
euro/ha 3 AGRO-FRUMENTO 6.403,60 Permanente/turno ogni 5 anni
4 AGRO-FRUMENTO 3.004,40 Permanente/turno ogni 10 anni
FONTE DATI COLTURE: RICA 5 AGRO-FRUMENTO 1.317,67 Permanente/turno ogni 20 anni
Particella 1 - MON
PRIMA IPOTESI SECONDA IPOTESI
COLTURA Frumento tenero (*) Frumento tenero (*)
SUPERFICIE PARTICELLA (ha) 1,98 1,98
TIPO DI SERVITU' TEMPORANEA PERMANENTE
FREQUENZA ALLAGAMENTO (anni) 1 1
NUMERO TURNI 9 0

euro euro
VALORE DI ESPROPRIO 140.267,86 140.267,86
INDENNIZZO PER
DEPREZZAMENTO 23.377,98 46.755,95
INDENNIZZO PER DANNO 13.270,96 66.597,35
INDENNIZZO TOTALE 36.648,94 113.353,30
LIMITE MASSIMO DI INDENNIZZO = 93.511,91 euro

VALORE NON ACCETTABILE


(*) Margine Lordo = 796 euro/ha (dati RICA)
Particella 1 - MON
TERZA IPOTESI QUARTA IPOTESI QUINTA IPOTESI
COLTURA Frumento tenero (*) Frumento tenero (*) Frumento tenero (*)
SUPERFICIE PARTICELLA (ha) 1,98 1,98 1,98
TIPO DI SERVITU' PERMANENTE PERMANENTE PERMANENTE
FREQUENZA ALLAGAMENTO (anni) 5 10 20
NUMERO TURNI 0 0 0

euro euro euro


VALORE DI ESPROPRIO 140.267,86 140.267,86 140.267,86
INDENNIZZO PER DEPREZZAMENTO 46.755,95 46.755,95 46.755,95
INDENNIZZO PER DANNO 12.669,94 5.944,40 2.607,10
INDENNIZZO TOTALE 59.425,89 52.700,35 49.363,05

Tutti i valori sono allinterno dellintervallo individuato


Limiti di riferimento

46.755,95 euro Valore servit 93.511,91 euro

(*) Margine Lordo = 796 euro/ha (dati RICA)


Particella 1 - MON
DATI DI RIEPILOGO

SUPERFICIE PARTICELLA
CONSIDERATA
01.98.00 ha

Valore indennit di esproprio 140.267,86 euro

Servit temporanea (9anni) con


1 frequenza di allagamento annuale 36.648,94 euro

Servit permanente, con frequenza di 113.353,30 euro


2
allagamento annuale
SERVIT

Servit permanente, con frequenza di 59.425,89 euro


3
allagamento ogni 5 anni
Servit permanente, con frequenza di 52.700,35 euro
4
allagamento ogni 10 anni

Servit permanente, con frequenza di 49.363,05 euro


5
allagamento ogni 20 anni
Particella 1- ENZ

SUPERFICIE PARTICELLA
CONSIDERATA
00.82.18 ha
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
REGIONE Emilia Romagna
PROVINCIA REGGIO EMILIA
COMUNE Quattro Castella
REGIONE AGRARIA Regione Agraria 3A
ZONA ALTIMETRICA pianura

Esempio di area
CARATTERISTICHE PARTICELLA
DESTINAZIONE Non edificabile coltivata
CATEGORIA COLTURALE Seminativi-ortofloricole
CLASSE COLTURA Seminativo irriguo
COLTURA PREVALENTE Frumento duro
TIPO DI TERRENO Medio impasto
Particella 1- ENZ

DEFINIZIONE DEL VALORE DI ESPROPRIO

DESCRIZIONE euro/ha

Valore Agricolo Medio VAM SEMINATIVO IRRIGUO (euro/ha) 21.400,00

Valore INEA VALORE FONDIARIO (euro/ha) 49.493,75

INDENNITA' DI ESPROPRIO (euro/ha) 70.893,75

euro
PARTICELLA 1 ENZ
INDENNITA' DI ESPROPRIO 58.258,65
00.82.18 HA
Particella 1- ENZ
DEFINIZIONE DEL VALORE DI SERVIT

Al fin dellanalisi sono state considerate diverse ipotesi:

Servit temporanea, della durata di 9


1 anni, con frequenza di allagamento
annuale

Servit permanente, con frequenza di


2
allagamento annuale

3 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 5 anni

4 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 10 anni

5 Servit permanente, con frequenza di


allagamento ogni 20 anni
Particella 1- ENZ
DEFINIZIONE DEL VALORE DELLA SERVITU

COEFFICIENTE
INTEGRATIVO
1 2
Vesp Vesp
3 VALORE VARIABILE 3
Coefficiente AGRO

VALORE INDENNITA' DI ESPROPRIO VALORE INDENNITA' DI ESPROPRIO


(euro/ha) Varia per le (euro/ha)
SEMINATIVO IRRIGUO 70.893,75 SEMINATIVO IRRIGUO 70.893,75
ipotesi
considerate
23.631,25 euro/ha 47.262,50 euro/ha
1 AGRO-FRUMENTO 8.198,83 Temporanea/allagamento annuo
Valore coefficiente 2 AGRO-FRUMENTO 41.144,00 Permanente/allagamento annuo
AGRO
euro/ha 3 AGRO-FRUMENTO 7.827,52 Permanente/turno ogni 5 anni
4 AGRO-FRUMENTO 3.672,46 Permanente/turno ogni 10 anni
FONTE DATI COLTURE: RICA 5 AGRO-FRUMENTO 2.112,24 Permanente/turno ogni 20 anni
Particella 1- ENZ
PRIMA IPOTESI SECONDA IPOTESI
COLTURA Frumento duro (*) Frumento duro (*)
SUPERFICIE PARTICELLA (ha) 0,82 0,82
TIPO DI SERVITU' TEMPORANEA PERMANENTE
FREQUENZA ALLAGAMENTO (anni) 1 1
NUMERO TURNI 9 0

euro euro
VALORE DI ESPROPRIO 58.258,65 58.258,65
INDENNIZZO PER
DEPREZZAMENTO 9.709,78 19.419,55
INDENNIZZO PER DANNO 6.737,59 33.811,08
INDENNIZZO TOTALE 16.447,36 53.230,63
LIMITE MASSIMO DI INDENNIZZO = 38.839,10 euro

VALORE NON ACCETTABILE


(*) Margine Lordo = 973 euro/ha
Particella 1- ENZ
TERZA IPOTESI QUARTA IPOTESI QUINTA IPOTESI
COLTURA Frumento tenero (*) Frumento tenero (*) Frumento tenero (*)
SUPERFICIE PARTICELLA (ha) 1,98 1,98 1,98
TIPO DI SERVITU' PERMANENTE PERMANENTE PERMANENTE
FREQUENZA ALLAGAMENTO (anni) 5 10 20
NUMERO TURNI 0 0 0

euro euro euro


VALORE DI ESPROPRIO 58.258,65 58.258,65 58.258,65
INDENNIZZO PER DEPREZZAMENTO 19.419,55 19.419,55 19.419,55
INDENNIZZO PER DANNO 6.432,45 3.017,93 1.735,79
INDENNIZZO TOTALE 25.852,00 22.437,49 21.155,34

Tutti i valori sono allinterno dellintervallo individuato


Limiti di riferimento

19.419,55 euro Valore servit 38.839,11 euro

(*) Margine Lordo = 973 euro/ha


Particella 1- ENZ
DATI DI RIEPILOGO

SUPERFICIE PARTICELLA
CONSIDERATA
00.82.18 ha

Valore indennit di esproprio 58.258,65 euro

Servit temporanea (9 anni) con


1 frequenza di allagamento annuale 16.447,36euro

Servit permanente, con frequenza di 53.230,63 euro


2
allagamento annuale
SERVIT

Servit permanente, con frequenza di 25.852,00 euro


3
allagamento ogni 5 anni
Servit permanente, con frequenza di 22.437,49 euro
4
allagamento ogni 10 anni

Servit permanente, con frequenza di 21.155,34 euro


5
allagamento ogni 20 anni
M 05
Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato
da calamit naturali e da eventi catastrofici e
introduzione di adeguate misure di prevenzione (art 18)
Sotto-misure Obiettivi e descrizione delle attivit
5.1 Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le
conseguenze di probabili calamit naturali, avversit atmosferiche ed
eventi catastrofici
5.2 Investimenti per ripristinare terreni agricoli e il potenziale produttivo
danneggiato da calamit naturali, avversit atmosferiche e eventi
catastrofici
Figura 25 Sotto-misure e operazioni della misura 5

Sotto Nome Descrizione


misura
Favorire lattuazione di interventi di prevenzione rispetto ad alcune criticit
rilevate sul territorio, quali, in primo luogo, la propensione al dissesto idro
geologico in alcuni contesti appenninici.
Laiuto consiste in un contributo in conto capitale calcolato in una quota % su
una spesa massima ammissibile. Il beneficiario potr richiedere un anticipo
pari al 50% del contributo spettante.
I soggetti interessati sono: imprese agricole; enti pubblici, ove sia dimostrato
il nesso dell'intervento con la prevenzione di danni al potenziale produttivo
Sostegno a investimenti agricolo.
in azioni di prevenzione La sottomisura ammette al sostegno:
volte a ridurre le - interventi funzionali ad adeguare l'azienda agricola a normative pi
5.1 conseguenze di probabili
stringenti emanate a seguito di eventi calamitosi/catastrofi naturali;
calamit naturali,
avversit atmosferiche ed - sistemazioni idraulicoagrarie ed interventi a carattere strutturale per la
eventi catastrofici riduzione del rischio di dissesto idrogeologico in aree identificate a
pericolosit o rischio elevato;
- spese tecniche generali, onorari di professionisti o consulenti, in misura non
superiore al 10% dellimporto ammissibile di cui alle precedenti voci.
Le aliquote previste di sostegno sono cos individuate:
- 80% del costo dell'investimento ammissibile per interventi di prevenzione
realizzati da singole imprese agricole;
- 100% del costo dell'investimento ammissibile per interventi di prevenzione
realizzati da Ente pubblico che opera a difesa del potenziale produttivo
agricolo.
M 10

Fabbisogni DESCRIZIONE
Gestione sostenibile, ripristino di ecosistemi forestali/agricoli, habitat
F. 13
naturali/seminaturali e loro collegamento ecologico.
Espansione di produzioni a minore pressione sullambiente e
F. 14
mantenimento di razze e variet autoctone agricole.
Migliorare la qualit delle acque riducendo i carichi inquinanti di
F. 16
origine agricola e zootecnica
F. 17 Promuovere la gestione sostenibile dei suoli
Buone pratiche di gestione/investimenti per ridurre le emissioni nei
F. 22
processi produttivi agricoli, in part. zootecnici
Figura 26 Operazioni della sottomisura 10.1: impegni agro-climatici-ambientali

Sottomisura Nome Operazioni


10.1.A Produzione integrata
10.1.B Gestione degli effluenti
10.1.C Incremento sostanza organica
10.1.D Agricoltura conservativa e incremento sostanza organica
10.1.E Biodiversit animale di interesse zootecnico: tutela delle razze
animali autoctone a rischio di erosione genetica
Pagamento per 10.1.F Biodiversit vegetale di interesse agrario: tutela delle variet
impegni agro- vegetali autoctone a rischio di erosione genetica
10.1 climatico-
10.1.G Collegamento ecologico dei Siti Natura 2000 e gestione
ambientali sostenibile della praticoltura estensiva
10.1.H Gestione di fasce tampone e bacini di fitodepurazione di
contrasto ai nitrati e di antideriva per i prodotti fitosanitari
10.1.I Conservazione di spazi naturali e seminaturali del paesaggio
agrario.
10.1.L Ritiro dei seminativi dalla produzione per venti anni per scopi
ambientali.