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N.

19
LUGLIO 2012

KNOWLEDGE ADDICTION
KNOWLEDGE ADDICTION
Lo psicologo svizzero Carl Gustav
Jung scrisse che ogni tipo di
dipendenza cattiva; non importa se
il narcotico sia l'alcool, la morfina o
l'idealismo. Da allora, anno dopo
anno, le possibili forme di
dipendenza (in inglese: addiction)
sono aumentate in modo
esponenziale, tanto da portare alcuni
a definire il nostro secolo come l'era
delle dipendenze.
Oltre alle infinite sostanze, chimiche
o naturali, abbiamo scoperto di poter
diventare dipendenti dal lavoro, dal
cibo, dal sesso, da Internet, dal gioco
d'azzardo o dallo shopping!
Vogliamo giocosamente provare
a contraddire il noto psicologo
inventando una nuova dipendenza
buona: la Knowledge Addiction, la
dipendenza da conoscenza.
Questa newsletter, ogni mese,
cercher di dare a tutti i dipendenti
da (o della) formazione una dose di
conoscenza, su aspetti generali o
specifici del mondo della formazione
e dell'apprendimento.
Buona lettura!

I PERCORSI DI QUESTO NUMERO


CRESCERE, OBBEDIRE E LA SCOMMESSA DELLA FORMAZIONE E DECRESCITA:
COMBATTERE? DECRESCITA QUALE RELAZIONE?
Non pensabile che Come ci spiega nel suo libro La formazione, nei prossimi
leconomia di un paese o pi Meno meglio Maurizio anni, a nostro avviso, sar
in generale, del mondo Pallante, la decrescita non la chiamata anchessa a fare i
possa crescere infinitamente o riduzione quantitativa della conti con il nuovo paradigma
in eterno. produzione. della decrescita. Da una parte
Eppure, il principale stimatore Non la recessione. E non dovr diffondere i modelli
economico utilizzato dai nemmeno la riduzione legati alla decrescita, dallaltra
media e dagli economisti, il volontaria dei consumi per dovr fare i conti con le 8 R
PIL, presuppone lequazione ragioni etiche, perch la della decrescita:
crescita = salute di un sistema rinuncia implica una -Rivalutare;
economico. valutazione positiva di ci a -Riconcettualizzare;
Inoltre, il PIL fa cui si rinuncia. -Ristrutturare;
semplicemente la somma La decrescita il rifiuto -Ridistribuire;
della produzione di merci o razionale di ci che non serve. -Rilocalizzare;
servizi, senza tenere conto Forse come suggerisce -Ridurre;
degli effetti sullambiente o Serge Latouche sarebbe -Riutilizzare;
sulla popolazione di queste meglio definirla con -Riciclare.
merci e di questi servizi. lespressione a-crescita. La formazione dovr declinare
le 8 R in termini formativi.
CRESCERE, OBBEDIRE E COMBATTERE?

Gross Domestic Product A seguito della grande crisi economica del 1929,
alcuni economisti si impegnarono nella
costruzione di indicatori che fossero in grado di Prodotto
misurare landamento economico di un sistema Interno
paese. Tra questi indicatori, il pi noto Lordo
indubbiamente il Gross Domestic Product, in
italiano: Prodotto Interno Lordo (PIL).
Il PIL rappresenta il totale delle In primo luogo, il PIL
merci e dei servizi prodotti in valutando solo le transazioni
un anno e destinati al consumo economiche ignora tutto
Calcolo del PIL dellacquirente finale e alle quello che viene prodotto e
esportazioni. Non concorrono al diffuso gratuitamente
PIL le merci e i servizi destinati allinterno di un paese. Ad
ai consumi intermedi, ossia esempio quanto viene
nuovamente trasformati per realizzato dalle associazioni di
ottenere merci o servizi. volontariato oppure le
Periodicamente, le strutture confetture realizzate in casa.
governative di ciascun paese In secondo luogo, nel calcolo
offrono delle stime del PIL del del PIL entrano a far parte
proprio paese, spesso anche le azioni a valenza
comparandolo con lanno negativa. Il consumo di
precedente. La variazione, antidepressivi concorre alla
Variazione rispetto allanno precedente del costituzione del PIL, come il
PIL, fornisce indicazioni circa lo crollo e la ricostruzione di un
stato di salute delleconomia ponte o di una casa.
di un paese. Solitamente, se un In uno dei suoi ultimi discorsi,
paese fa registrare una prima di essere assassinato,
variazione positiva del proprio Robert Kennedy cos si
PIL rispetto allanno precedente pronunciava rispetto al PIL:
si dice che esso in crescita, Il PIL non tiene conto della
se lindice negativo invece salute delle nostre famiglie,
in recessione. Se si assiste ad della qualit della loro
una persistente limitata educazione o della gioia dei loro
variazione del PIL rispetto agli momenti di svago. Non
anni precedenti, il paese in comprende la bellezza della
stagnazione. Per questi nostra poesia o la solidit dei
Crescere, crescere, motivi, un PIL in crescita visto valori familiari, l'intelligenza del
crescere! in modo molto positivo dai nostro dibattere o l'onest dei
media, dagli economisti e dai nostri pubblici dipendenti. Il PIL
politici di un paese. Perch non misura n la nostra arguzia
leconomia di un paese sia n il nostro coraggio, n la
valutata in modo positivo nostra saggezza n la nostra
necessario che essa sia in conoscenza, n la nostra
crescita rispetto agli anni compassione n la devozione al
precedenti. Lutilizzo del PIL nostro paese. Misura tutto, in
come indicatore dello stato di breve, eccetto ci che rende la
salute di una economia genera vita veramente degna di essere
alcune situazioni paradossali. vissuta.
LA SCOMMESSA DELLA DECRESCITA

Crescita o peso? Se paragoniamo un sistema economico ad un uomo, sembrerebbe


che il PIL piuttosto che misurare la crescita sia un indicatore del
peso corporeo.
Appare subito evidente come non sia possibile che un uomo
cresca per sempre e come sia rischioso che piuttosto che
mantenere il suo peso forma tenda costantemente ad ingrassare,
anno dopo anno.
7 volte il nostro PIL Infatti, se ipotizziamo che leconomia italiana cresca di solo il 2%
per i prossimi 100 anni, questo significa che tra 100 anni il PIL
sar 7 volte quello attuale, con quello che ne consegue in termini di
consumo di materie prime, di territorio e di ambiente.
Siamo sicuri che questo il futuro che vogliamo? C veramente
Il PIL non la felicit
ancora qualcuno che pensa che sar possibile crescere per sempre?
Inoltre, sempre pi studi evidenziano come la relazione tra il PIL e la
felicit degli abitanti di un paese non siano correlate in modo
lineare tra loro.

Soddisfazione vs. PIL


+

Danimarca
Finlandia
Norvegia
Venezuela
Costa Rica Spagna Italia Usa
Inghilterra
Soddisfazione di vita

Brasile
Giappone
Pakistan Argentina Taiwan
Grecia Kuwait
Corea del Sud
India Hong Kong
Porto Rico
Russia
Cina

PIL Bulgaria
Ciad
Benin
-

Togo

- Prodotto Interno Lordo +


Come si evince dal grafico, ci sono paesi (in alto a sinistra) che sono
molto pi soddisfatti rispetto a quanto il loro PIL farebbe presagire
(Venezuela, Brasile e Costa Rica) e paesi che nonostante il loro alto
PIL fanno registrare bassi livelli di soddisfazione (es. Hong Kong e
Decrescita Kuwait).
Anche da questi presupposti prende le mosse il movimento per la
decrescita, che sostiene la necessit di un nuovo modello
Maurizio Pallante socioeconomico.
Come ci spiega nel suo libro Meno meglio Maurizio Pallante, la
decrescita non la riduzione quantitativa della produzione. Non la
recessione. E non nemmeno la riduzione volontaria dei consumi
per ragioni etiche, perch la rinuncia implica una valutazione
positiva di ci a cui si rinuncia. La decrescita il rifiuto razionale di
ci che non serve.
FORMAZIONE E DECRESCITA: QUALE RELAZIONE?

Serge Latouche Serge Latouche, uno dei principali autori di riferimento per il
movimento della decrescita, ha ipotizzato un modello di
cambiamento per supportare il passaggio da una economia della
crescita ad una economia della decrescita (o a-crescita), come
lautore preferisce definirla. Questo modello si basa su 8 R:
Rivalutare, Riconcettualizzare, Ristrutturare, Ridistribuire,
8-R Rilocalizzare, Ridurre, Riutilizzare e Riciclare.
Nel suo libro - La scommessa della decrescita - illustra nel
dettaglio questo modello e per quali motivi non va
assolutamente confuso con quello dei teorici dello sviluppo
sostenibile. Per motivi di spazio, rinviamo il lettore interessato alla
lettura dei molti libri disponibili, mentre vorremmo dedicare questo
Formazione
ultimo spazio ad alcune riflessioni sul rapporto tra formazione e
decrescita.
A nostro avviso, la formazione ricopre un ruolo fondamentale nel
diffondere, anche in contesti aziendali, alcuni dei valori alla base dei
movimenti ecologisti e della decrescita.
Oltre ad avere un ruolo determinante nella socializzazione e
diffusione di questi modelli, la formazione potrebbe a sua volta
Sprechi e riciclo
adottare il modello delle 8 R.
Ci sembra urgente aprire una questione importante rispetto il
riciclo della formazione e il recupero degli sprechi di
conoscenza che ancora oggi avvengono oltre che in relazione alla
ridistribuzione della conoscenza. Rivalutare, Riconcettualizzare,
Ristrutturare, Rilocalizzare, Ridurre e Riutilizzare la formazione
saranno a nostro avviso le parole dordine dei prossimi anni.

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