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LE CORBUSIER-PRIMA FASE

Nel dopoguera maturer un atteggiamento diverso rispetto a quello degli anni 20 durante i quali formula i
famosi 5 punti per la nuova architettura:
1. PILOTIS: permettono una maggiore uniformit nella struttura planimetrica, consentendo quindi la
possibilit al piano terra di essere staccato dal suolo.
2. PIANTA LIBERA: possibilit di organizzare la pianta indipendentemente dai setti murari, grazie ai
pilotis.
3. FACCIATA LIBERA: la facciata non deve corrispondere ai setti murari principali
4. FINESTRA A NASTRO: finestra orizzontale scorrevole
5. GIARDINO PENSILE: un tetto giardino in cima alledificio che aveva lo scopo di recuperare la
porzione di terreno coperto dalla casa.

Sulla base di questi 5 punti realizz 4 importanti composizioni. Una progressiva elaborazione porta Le
Corbusier a circoscrivere tutto lambiente domestico attorno ad un unico oggetto.

CASA LA ROCHE, 1923


Si tratta di due alloggi elaborati in maniera diversa ma volumetricamente si possono leggere come un unico
corpo assumendo laspetto di una galleria darte. La pianta molto articolata (versione purista della pianta
a L tipica del Gothic Revival) ma in alzato tende ad uniformarsi. Allinterno vi una passerella sospesa. Una
particolarit data dai contrasti cromatici visibili allinterno.

VILLE SAVOYE a Poissy, 1929


Si trova in un quartiere residenziale (ricorda le ville palladiane nonostante la classe dirigente ben diversa).
Pianta quasi quadrata con il piano terra ellittico e una rampa centrale. pu essere letta come una
metafora complessa della pianta centralizzata e biassale della Rotonda. Tuttavia mentre Palladio insiste
sulla centralit, Le Corbusier sottolinea, allinterno del quadrato che si imposto, le caratteristiche di
asimmetria, di rotazione e di dispersione periferica.
immersa nella natura ed il giardino si impone come elemento di architettura a tutti gli effetti. Allo stesso
tempo si cerca di isolare lambiente dal terreno alzando ledificio, enfatizzando cos il volume dello
stesso una scatola sospesa nellaria, traforata lungo tutto il perimetro, senza interruzione, da una lunga
finestra. Si presenta come un oggetto in vetrina sopra un piedistallo. Allinterno il concetto della pianta
libera applicata pienamente. Lunica variante costituita dal cono superiore che offre diverse viste al
tetto giardino.
presente una perfetta compenetrazione tra interno ed esterno.

Villa Savoye conclude il periodo delle quattro composizioni.


La seconda e la terza sono rispettivamente Casa Stein (1927), e Casa Weissenhof (1927).

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