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44/4- C(- (.'. z
| Del Cauah'cr _ " &
N1 C0 L O Si}.SE
Aumuri's'. _R_,P.iE
Sig. Padron Colcndi. T Rgii 5/33
lL SlGNOR PlETRO ANGELO ZENO
NOBILE VENETO

lN VENETIA, PerilTomain, MDCLlli


Con Licenza def Superiori, @?rimlegio. } i/i
' .| 1
.IN-r ? lli il.IH . M\\ .W NH.
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Zig-DD 'i iv .
.:.ei ii __.i- 'n.

ILLVST RISS
511 (JNO R .M Iip,
E PADRON COLENDlSS. \
. On n r-: 1 ]Huriimo "Padrone,
che i, caratteri di queo foglio po -
tceroentrare nelleternit dee
coli, come econo da vn'ininita
diuotione. La gratitudine, ch'
glia del benetio non verrebbe
opitata daa poucrt della mia
Fortuna; n dalla debolezza della
mia conditione. Ma gache i miei deideri vaneggiano
entro allimpobilit del mio eere ; giache le mie obli
*
gationi fanno olamente predicarei fauori della tua be- '
necenza; giache la ua bemgnit non apira ad altro
premio, che odisfarc e eaz la upplico riceuerc
quea dedicatione per vn puro atteato della mia oer
tranza, per vna douuca coneone de' miei debiti", e per
vn emplrce tributo della mia humilima feruit. H
ereduto, che non diconucnga lvnire l'erudite vigihc
' del Signor Caualicr Serpecro al glorioo nome di V.). il
a :. luitri
lurima, & il preencarc vn Fondaco delle marauglc
della Natura ch giornalmente co' fauoxi delleloquen
za apre vn Fondaco di gratia. Senrorapirmdall'o'eq m'
cguitare lordinario coumc di chi dedica,. celebrando
la nobilt della nacira, la bont de'uoeoumiJ gen
tilezza della ua conueratione, le proue della ua genero;
ic, lc glorie della ua- facondia; ma nondec-l'humlc
della mia. lingua. inalzari cotanto. A tutti lecito am.
mirare il Sole; ma tutti per-non poonom debbono
trzbutarlo dcncomi . Ognvno s,. che VS.]llurima
nata a"Concgli,& alle Leggi ; e che render non meno
immortale la ua Republica con la_ilingua, d quello, che
gi faceeco iuoi progenitori con la Spada .. Sappia ih
ranco ch'io muro le mie felicit dalla precettione di .HZFLIJ. J<7ugdusn

V.S.lllurinna,.e che goder dcer conociuco damn;


ci, come fono .. .
:: .
4.

Humiliis & obligatsSemd'o'rc

Ctiofotq ongni '.


[II"_"
E:
Venetia li' L'9.Aprile 1653;
q

] N T ROD 'ViTl-O N Ei
[PER CHILEGGE!
Elle parti della Filo/5154 quella la lmato few)!"
* pi degna,, e pi rigurdenle, che l))drtierre All
'loria Naturale , in cui, come Sele nell'acqua,
ionamin-ua ere/[parire. l'opere del [hpv-eno l'attore.
Ella , per mio giudizio. eo neatri. , e co
- canne-iene all/worn, che pre?! applica;/, ) lei ,
eia elje n- detto di Plinio . (Lu-em qui-. non legic cenetur indous,
qu ]caum fidic indotior,cui deniquc bon fapt indomus.
hyper-oche. i rigurda quella, che-,B g-M, 7; ieaumme per le
conucr/tiaue,driarrercm maggior leggiadr; dilett.-tione colue/re
b.: ecrimeuunvle filtrati-[glie naturel; de' mon, eppre/ le virt delle
piante, e de' metalli, com/l'im: le nature de gli Anime/:, e veduta mi -
ute-nente lanemia dellhomo, che quelle,:lqmle cndoiaque
mm in poe/ji precetti generali della Quantit, dellIndiaiilil'e, dell '
Anima-, e degli Bmi,4nder quelli perlina-emery quand .. Se [i lm
riguardo alle Vimrhlit li:/)e, le quali magom- :/lente, illuira
le, dino/lun, determinate. Hi-lean delle eo/e peeiali, emu poten
da qwe uiere [ma l'lora Natur-alc, colui che vorr,?reoi
mire gli aorrn', che inducono (lle ucraini. indegne le forme , r
eirregerei difetti, de qual: innit il-vmen reel/4 Fi u : ['e non
v-* la-ler) prima lam il libro della Nar-u,. re gua/ zan-'altro- Igiene,.
l'ae mentreimtgner'di congrui-godi eu Cantone:-gradini wu rm
- be, che gli partorire) le C Umane! i- Cemmri . Se 114 rigurda 41-
l'Operairu, non pom procurare lc era.-formation: d'ala-m met-o in
Oro chi non conobbe le nature del peh, del" color Plane-,del Male-ehh,
dell'Eimible, del i, : del volatile, e ma riguard internamente i
ferri minerali, e reui-. N- pm-- concepire [Artur-Jaime della Vec
chie-azz, rbi ma batter emocmzo len-meu dell'orefmone de' piri-g
ti- [ipn-"rami h/idz, dcl/4 depredaumedellkeah/azione, : dell al
meuuitioe . Sei rig urdu alla Caviezel, [ai pi feu/gm rmato
n' delle paure-, mlm, che hyrmoiemg mltiglimre iamm pra;
' v . gba-g
L_'s-Q-iA-i-i
':1

del??? Be"/obi Ei-el, 2555-17- emve piante;-lenim-eli; fd'ritzere Teme


areieieli. ritrialeee Aluninoeleree, de. che quella-ilqnle in
uolu nelle Argile-'e de gli Argomenti ue in gin/Ie d'Armi-e hmlz mie-
q eee/lioni. E fer) [Eri-pre ripiene glio pii: legitine della ieuze netu
rele, ehi yer) prolouger le viu, mutue le compleovi de gli buo-f
mini, allega-nre in alcuna le ne:-.e dellIo-agimztime, Airis-arei ter.
menu', ed accelerare il tempo della ebitriiueime, della putreeeione,
delle decamone, e del/.e germanici, :. che quello il quele pro ZA
_ilL
__.)4.44i
rendo i preeeeeigeuenl; Rinunce-ere il Cielo al dito, e gli eliuf
[cendo le ueuted'driioeele. Se poi ,E rigurda iline principale delle
renze eendendoqdele alle cognizione di Dio, non puelirande eonee
gnr/ , che delle Mereu-glie d.; lui eri-pete nel libro della-Netter; '.
Perche la [ Beat). la Sapien, e 14 Potenza pi facilmente i de
due! dallecparieioai della ue ue lle/le, dal rea del Mare interno
.el Macanndel ere/cimento del [Erre nellElba. dal marietggio delle
related-[germoglio del Mare, della deciliu de gli Ele/Tom. dal Regan
[NINFA-dall mee delle formiche. ed; innite impztie. ed exte'/nie
delle co create, che de quelli ldngbini diwide/lz manie prime,
-n__i .i
delle )dertie), del non, del teupo,del lee-e,: da tante Altre jun/Z que.
ini, ch'e-pine i gradi Vol-m:". E nalmente fe ) rigurda 4/14
rabile), delle grani!) di que/lc [Zin-u , i deduce dell'origine, cb}
zn- dal pun delle Crea-rien, un men, che dallbnure Il] quele
IIMCUS fa la: non ne no fede e' [crini d'Ari/lotele , di
Yeah/fedi Dio/aride, e di Plinio . E koch al lie/Yu [Ze-elo "i; el.-e
n- ie la; i. ,le/[4 rip-utilit prima: dei:-i che dc peebi Kb.-5 =
i ette la [fi/lu denen.- da colti caldine-e} n; ve.-era.- la Beu _-<
liu: Molti imo fem bauer-cu mentine de' Niaeuliudioeri ben.
lo [fritte large-ente de gli lai-eli .- Ma ri-n per 14 nau in -'-

time. E coloro che il:-ene eun-n in parte, bun imho le Ture


tiu in enti peli/[i dxhori, ed i. velo-i eo; inner/i. e diiexdieinbc uxfi L-n i

le. le fa-ecu iltelleln; lu ) peu ho la lee-e eu dell&-onu


per lau li . Ed ban [e-iau [Opere.-in e':-engea in eau dinl -
t, ee [Sainte lela-iui . Al eb: Aggiungeadei le pn inch-aio
". cbe nel eeele terrene i le) wr le je arde-ex e le una}: wr lo
gin-nde, aznxciennib: Ra-etici}; in legger-'i . Oltre cix (ue-rl.
ove/n' ".-idi, ed clic-i HEALTH! [Zum va:.- cq ?. le fa..-';" x...-u ..
lero
Flowrwpprenme ) ni, (and: i) hrigine ag.; m/ra cognizione ) ];
onfailmmn potuti buen inganni. Perche bam-nio trattato di
conhna/Euo ne'deertl, ed in pc:/i [mt-cd,? che di loro natura
no:-Ana ddu aon/ 'uidden mai, nma venute ) loro uniti-ml}..
er "laine daltri, : dbnmim' per lo pi ignorati, 27306471". ?: 1a
gmmenli,n ai ancor loro mai darme . S con: t' c/vcrimu
un han- m-eduu da gli Aron-un' di alcuni Minerali . di molte m"
dipinte, d'Anim-li, : d'altre uarangleibe 'riro tran/i nell'io-.
dk.- le quali poi, il tempo piu: modern, : le nigeriani fam d'et.- .
dfn-,hanno mairqte ere an faciae male ime/. p; qua.ff:
confinati-mi per/pu bidder-Ai fare con Compendioo,ma inciem,
ed vniucrale Trattato della Ioria Naturale ci che col goo del/.;
dolo-:( li e pm tirare le pi i-liife. : aac-ere appetmze all I).
tile Jeda udia di que/14 uoilizm parte della Filah: . Ed lac-vm.
da trdl/ciare le dluimi, ele dicolt. bb procurano di uiizre al.
l-Vtile,ed al lero,- crinndo [Bl-mum: le co, che mihno par: P}
gioca-ode. pi:) :ommendalzilil annue, pi ragiona-oli. : pi 1041
glio/. : dihorreado lante-te di quelle, che dagli alm" non
[hm rme , d non hum per-venuto } loro notizia . nelle quali ih .
o inganni. Perde w" [n molte co: alle quali ['n-rezza dell'inge
gno hnno ma pu arriure . Che Dio per la n nobiltila mne
ri; prima per l; ] ignobili!) non pcmo zercomprei. } [Ent.-az,;
con": . La virt della Cal-miu, il rcuo delm-re ; gli eetti de
gh lun-nori uclcorpo : IA-coitutime del calar neurale . ed alm.- jimi.
l co hanno eerciuta i pi blmi ingegni , ma mo &) tou,
lo capo . anlelt un: occulte no in ci}: l'A/ila della no/m :ignorm.
zz . E barbe io [fini che la debolezza del mio ingegno id poco labile
er Mar vicino al [e-gno .- uandimmo credendom obltgata di 'na/lm.
re, qual-egli iit. il mio mtimmto per non drfraudare il mondo
di qualche giovamento, che po.-: f(l'dlc, Il}: , doppo lug,; fai n'
dnn ) ne que/l'open, la quale ha intitolata M E R c AT 0 n 1: L L a
MA RAV! GLI E DELLA NATVRA- Percbecomein-vnmoo
He ruta concorrano da dineriP-ici ; Mandami pi ricchi ) portami
[: gemme. : le ca; pi pretioe, : yu} mmidbi.i, che imama
in varie frollini; del Mondo : ctf/, in que/Paper; ha procurato di
tra/feru; da gli ???" pit} celebri l: maramglir pi rare , al pi di .
" cnc
lette-oli, ebe yrodu (Autore della Num-4; bin Marauglie pe-Me
mi mo ingegmto di ma regi, rar coha/Ze mm}; Mauciglioh. E
per non venire imare rmpvii , io lle", hi/07m zi-zen portami le
regime 'i/, per ilffalriw,diinganui chilrgge. H) paidi- .
mju il Mercato in Portici, i PorticiirriLOgge. e le Logge Y Ocine
[lycra-emme tri lore dier/lei per danimo-e' c lx fui/t, n la li.
ip-none contain: Jeliuiieuie di que/): marca.-'gli: .-- cominci-mda
dell' [fumer/J come la prima dee calibri-,e procedendo per lo cit-Im le '
Stelle, Elementi, Meteore, Miner-"liziPiA-rste, ed4b!mz'h,;'i quali per"
bo voluto pny-ne [Richiamato-ne )riinjerumuame pii} ndi/e. "
C'Mve poi qkee Maniglie ]? paiu ly'QCMUiriD 'vo Meru-
to, emdo molte di ee innrpor'ee, ed inerzia-ere, e molte ancore/fe' cor- '
pare:, non idonee ad eoi arper-fluente";"lmegini [.e prudenza di '
chi legge, di vedere le cafe contenute rie/locine de' primi quattro
Por-tm eree el vino in Pi.-tare,?) [e'-ollare.- :* quele e/p'lmfte ave-giial? \
tri egumn, Zorin-atee, rilevare, i: utter-eli . lie-nere:" vo./mo crikre \
' marauriglie pi curioh, e pi numer-WN) periti/imac uell'uinqde' , A.A

Giai/.ini l'amare dellIoria Naturale , come per hureenire ) colori)


che rmw que/id pramemr non [in permr la brevi:),clye ia u- ..
dia . Oltre che il mmerne tutte le coh, ce le ttr lu pride: !-=
peu [4 debolezze delle "ini: forze. Bae/hr per?) che io" vi bb regi/frati
quelle pi mammiglio/,delle quali ha lglle le regimi, hd 'lai
meme de pi nhzi .'- E l'lu'mzrne lai'iate innumerili lbt regio;
atto la fecmdi di [ci,lz'qrmle ? nata Memore ) eil-ri cb: [dz-nd.
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TAVO
(_ . .
TAVOLA
DE GLI AVTORI
Ll QVALI HANNO '
SOMMlNlSTRATO LE MATERIE
A quco M anca-ro.
311.15. ' Ammiano. Bertolino Claudio .
Abdalnarco. Anaagora. Barcolmo Gapare}
Abcnzoar. Anamcne. Balio.
Accolla Cri- Anamandch Barrao.
oforo . Analao. m Belchfemo. Dicmarq}
Accolla. Giueppe. Anatolia . Bellonio .
Accocio . Andrea Corali .' Bellouacene .
Adolfo Occo. Andrea Fumero. Bembo. *
Actio Andrea Bacci . Beniuenio. :i-i'l
Africano.Gio.Leone. Andrea Laurenti-' Benzonio. - *
Agcllio. Angelo Salicio. Bcroaldo.
S. Agoino. Antonio Lodouico . Beroo.
Agoino Carafa . Appiano. Bertino- Pietro-_ *
Agricola. Apuleio. Bertio- Pietro ._
Aibatcgno. Arata Siciom'o. Bichcrmanno. '
Alberto Magno . Anoane. BGCCBCCO- ' .
Albohali . Ariocelc. Bodino . .i'!
A .'buca . Arriano . Boccio . ,
Albumaare . Aeldio . Bonnio 1.
Alcabi cio . Acenagora; Botero . I'
Alemanno Medico; Ateneo. Braauolo.
Aldrouando - Aucnera. Bruecono. - :
Alcihndro de gliAle- Auentino. Buccanano. ;
andri . Augerio . Bucholzcro . '
Aleandro Afrodico. ' Auxccnna . Burgene
Aleandro de' Benedetti Auonio . Buccingio.
Aifouo R . Bauhino. Cadamoo .
Alucmio. Baldangelo. - Calcagnino.
Aly Abenra ge!.Barlet10. Calcidc Placanica;
Amando da Santa So Baronio. Callippo.
HL. Barrenc . Calhenc .
Amato Luitano, Bartailo. _ Caluio. .
s. Ambrogio. Bzrremag i gaio Ingle: .
!? Fam-.
_auola de gli Autori;
szc'len. . Curcio. Fallopio.
,ammrio. Filippo. *Cupiniano." Pamelio. _ ' -
Campo Fulgoo . S. Damaceno. Fazello.
"Canonexio . Delechampio . Fedone.
Capitolino. Delrio.. Felice Fabri-'
Cardano . Demetrio. filarco .
Carlo Stefano. ' Democrito. Filippo Mocenigo;
Caand ro . Diaz Ieluita. Pilolao.
Caiodoro. Diodoro . Filone.
Canionc. .Diogine Filofoo. Filorato;
Finchio. Gio.Vinccnzo.
Caordurante. . Diogine Laertio.
Cedreno . Diocoride . Firmico . \
Cefalpmo. Dione Caio. Porcarolo .
Chechermao * Diodato. Claudio.. iForco .
Cheplero. Domenico Teone. France-Eco Bonzello.
Cicerone. Doringzo . Pranceco Giorgio.
Claudiano- Ecanto. Franceco del Pozzo.
Clemente Aleandtino. Egeippo. Fucio . Leonardo.
&
.yN
Cleomcde. .Eidfeldio. Fulgoio. Battia.
Clnio. Eliano . Fumanello.
Cluuerioi Eliodoro. Galeazzo.
Coitero. . _ Empedocle. Galeno.
Colennuccio. Empirico. Galluccio.
uhNb4.,..L-i.i;
(Zollino. , Encelio. Garzia dall'Orro.
Colombo. Anatomico. .Enopidechio. Gapare Balbi.
Columella. Enrico Stefano. Gaudentio Merula.
Combachio. Enrico Mcclinee. (aurico .
Concrliatore . Epicuro . Guainero.
Copernico. Epigene . Gellio.
Cornelio Nepote. Epimenide. Gemma Frigio.
Cornelio Cello . Epiceto . , Gcnero.
Cortes. Eraclito. Giachino .

Crabio. Eramo . Gillio.


(Trancio. Eracoiue. Giorgio Pirrorc . .
Craio . Ermaco . Giouauni lc Peut. !
t
.I
in
:-.

Crecentio . Ermolao Barbaro. Giouio .


Crecentiee. Erneo Burgrauio. Gioonio .
Crioforo della Vega. * Erodoto . Giorgio Bruin .
Crioomo . . Euclide. Giraldo Lyl.Gregor. ura-APA

Criippo. .. Eudoo Giulio Ollequentc .


Cromero. Eurnio. Giuino.
Cteia Indico. Euebio. . Giueppc Ebreo.
Cuano. Eulachio. Gly-cas .
(jr.!
Tauola de gli Autori;
. Origini : . i . ;i
Gracarolo-Z. Matteo. Medico ..
Guercio . Mattiolo . ,, Oroo .. -
Guglielmo Bleu . Mayolo .. , Oio *

Gun. i13rd1no.Ludou1co- Mela . . Ortclio.


lginoi Mcrcatore . . ' O'rrcmio. Medico:
lornandes. Mercato. Ludovico. Oorio .. - *
ppalCO. ' Mercuriale .. Caerano.- - _
Ippocrate . Mccllino .. Ouicdo . Gonzalo ..
Izidoro . Morone.. Ouidio .
I'palcne. M'crrodoro .. O'urmanno .,
Palcmone.
Lacrtio. Meurcro .
Eangio .. M'eygiro . \ Palladio .
Eargio Micheuo . Panormiranol
I-Larcanrio .- Mindcrcro .. Pana. Medicoi'.
Fanzolo . _
Leandro .. Mirandola11o.
Lcmnio .. Mizzaldo .. Paulo Eginera .. *
Leone Ebreo .- Monarello . Paulo Emil1o .
|'.'
Lerio .. . \ Monardo . Paulo Veneto..
Leo nello Faentino -- Mondcuiglia. Gios Parco. Dauidcr
L1bauio . Montano .. - Parmenide . " " *
Liborouio .. Mois" .. _ Pacalio ..
Licocne . Moro Tbmao. Paccrrclo
L1diaro. M'ullcrio. Filippo.. Patricio
Linicorco. Gio.Vgo .- Mull'erio. Nicol.. P'auello ..
Lincurio . , Mun'cro . Pauania .- **
. Lipio. .. N'ancclio . Perocco ..
Liuio .. Naubrigeue. Petrarca .- -
Luciano . Nauclcro . Petreio. Enrico."
Lucippo . . Neipero. Pcucerio. Gaparc ..
Ludouico Gardin . Niceforo . . Piccolomini.
Ludovico Romano.. Niccta .. Pierio ..Aliuard'oi
Pierro
Lupcjo .. Alfno. Nicol'dc' Nicolai}.
Lupo Gomora .. Ninodoro. Pietro lpano .
Macrob1o .. Otello.- ' Pigafecca ..
Maei .. Odoardo Barboa .. Pitagora.
Magino .. Odoardo-Nugncu Picea- Malice :.
Marcello .- Odorico dal Fr1uli. Platinz .
Marco Polo-.. Olao Magno . Platero.
MAurclio Imperatore. Ollero . lacomo . Platone ..
Mariano Scoto .. porino . Plinio;- '* * * **
Marino .. Andrea .. Opplano .. Plutarco ..
Marineo .. Siciliano .. Orfeo .. Pbliblo
Mutita. Pierro.. Origene . Pompino Azzall ..
l' :: num;
Ti''ola de gliAutr.
._.-.. _
Schencbio. Toano:
Porrio . Senocra tc . Turneucro. Leonardo;
Porta : Scnofanc . Vadiano .
Podoniox Senofonte Vadimonio .
Poio . Sc nnerto .' Valerio Mamo-
Pocienol Sigcberto. Valerio]; .
Pratcnc. Simon Sari .. Valeio.
Priciauo. Socrare Filoool Varce .
Prico . Socrate Sozomeno. . Varrone.
Procopio l Solino . Vxcmbcrgio
Propcrcio . Sorano Eeino. Vbone Emmio .
ProtAgora . Speuippo . Vcinrichr'o .
(Deccan-mo .'. Stefano Albaczri. . Veincim Menelao.
Windham; Scobeo . Vcrnero .
Ramuio . Scoflero. Vcallio .
Reichio .. S cilponc . Vepucci .
Regiomontano Scrabone . Vrburgio. ,
Remigio .. Scumf'lio . Vcomercaro .
Reuncro . Scratonc . Vincenzo Bcliouacco
Ricquio . Suetonio f.) .
Rodigino . Suida . Vitruuio. ' '
Rond alcrio .' Surio . Vittorio .
Ronco . Balduina; Talete-.' Viues .
Ro: mbachio . chic .. . Voltare Coyter.
Roslino . Tcoraol Volarerrauo ..
Ruberto dal Monte . Tertulliano : Vapico .
Ruello . Tetcl Giude'o '. Vorcmanno. Ludoaico-l
Rufo . Tcueco . Vuzero.
Runo; Ticonc . Vuechcro .
Sancumacel Timocarcl Virgilio . *
Sanrio . Tolomeo . Vuendlero . ' *
Sauron-io. chic . Vuicro .
Saon Grammatica; S. Tomao . Vuolo . Gio. o
.
Scaligero . Tomao Ariot; Vinccslao Budoncz.
Sc hilcbergero Bauaro . Tomajo . Zabarclla .
Sine o .. Tralliano . Zaccaria dal Pozzo . . ;-:).
Scholczio . Tramicra . Zenone . t.ii
Sebi cio . Tcezenio . Zonara .
Sauonarola ; Trincauello." Zuiglero .
Bocca : Icimcgio . Zuingero .

2.3qu
Tauola de'Caipitoli

DELLE MATERlE C ONTENVTE


'lN QVEST'O MERCATO.
," Portico Primo. Delle Meraviglie dell'Honmo'.
LOGGlA PRlMA: O? :. Del Pollb .' fol.}?
O-. DellnVita, e della Morte. 37
05-1- Ella fabrica dellhuomo. fol. : O.-}. Delllnfettion: de' Veleni . 40
Della Nndritionc. Loggin]. Bel Seno interiore, ed
O z.D-:ll'inno_ceuole pallo de' Veleni.;
O-- Del mangiare cibi inolti. fol.; eetiote .
05.4. De' Mangiatori prodigio. 6 O.]. _Delle Imaginationi de' Malenco
Os- De Beuicoci motuol . 7 mei . fol.4.r
05.6. Dalcune coe recondite intorno O.) Dellecacia dell'lmagimrione4z
allVbriachezza. 8 Oz. DellaVimedcllOdotato. 43
05.7. Del Pane. 9 Off-4. Della Faccia . 44
O.!l. Del Digiuno mntauiglioo. u Gif-- De' sbgni- 4,

O.. De Notcamboli. - 43 '


Loggia Il. Della Coneottione . 01157. Dalcuneeoe da oetuat inter.
O. Del fegatmzcdellaMlln fa; , noal capo.-cd i eni. 50
Oz- Deglihumori ingenerale. rz
Oz- Del angue. 14 Loggia Vil. Della Locomociua .
054.- Dell'Vrina,edelle Reni. 16 O. 1. Della matattglioa robullczz a,:d
Os- Del Sudore. 17 agilit dalcuni huomini . ]:.
0?" [S)ella Trapiratione inenbile . Oz. Dell'Anima rationalezc della mc
ol-l moria; 54
Loggia lll. Dell'Accrecimento. O. ;. _Delle marauiglie dalcuni buo-*
mini . \ 56
O.]. De Giganti. f.t9
Off-:.. Dc Prgmei. zo PORTICO SECONDO.
Delle Marauigliede] (lick-c.. '
Loggia lV. Dllz Genet-tione .
Loggia Prima. Del Mondo.
Ua. Del cme. ."
DE:-Del Sangue meimo,e dellarte-.:; O [. Della creation: del Mondo. 58
U 3- De' membri della Generation:. Gil:. Delle porti de'mondou: della loro
0824. Del Seofeminile. 1) Dipetizione. 6
Otis. Del Vagitcherino. 2.7 Oz. Dell'vmt, della gura, dellani
0.6. Del Parto numeroo. 17 ma del mon lo. 61
O.?- Del Patto motuoo . 2.9 Oi4. Dell.-l duranone delmondo pah
OLS. Della compenationebc ll na ta,6C da venire. 6:
tura fa alli Molti. zo Otis. Delle occulte qualit de'csrpi na.
Off-9. Delle genti di vuie forme 31 rural ! . 6;
Off 10. D'vna maramgiloa Antipatia O.6. Della Previdenza di Dio vero il
tra vn Padre,ed vn glio- 33 Mondo. 65
O.. ]. D'alcune cce marauiglioc in Loggia 11. Del Mondo luperiote .
torno alla Gcnemione . 34
O.]. Del Cielo . . 66
Loggia V. Dell'Attione Vitale; O :. Della forza, e nudnmento delle
Off-r, Del Core-_ _ 37 Stelle ' 67
O];
7511011 de' Cdpicoli'l
O. 3. Della Luce. della Grund tua.: del [oggi": ll !. Dell'Acqua il
moto delle Stelle le.. O. 1. Della quantit e colore dellue-
(01.6!
9524. De cinque Pianeti . ", 0371.qua-1.97
Del aipote dell'"acque . 96
Loggin lll. Del 50112. Oz. Dell'odote dellacque.& lot pr
051. Della Grandezza-cd vnit del Soler. me.e econde q'uir. 96 x'}.
::L
fol.-7
70 O."4 Del vat-io corodell'acque .
O} Della Luce, e dellEcliie del so O. ;. Della'mut'atonedella gentili-7e
lc 7; della qualit nell'acque : gl
05.3.De1 moto del Sole. Off.6. Delcunc maniglie dell'acqua
Ollie. Dell'inegmlicde' giorni, e delle 99 LYSl
liL'
L]

- notti. O 7. D'alcune i'nondati'oni del Diluulo


O. ;. Delle quattro parti dell'Anno. 74 vniuetaleu 103
Qb. Del10111bradcl Sole. 76
O-7 Dell'influo dil Sole ne' corpi in Loggio [V.i Delle Staturigini.
feriori.. 77 O.1. Dell-Origine delle fonti .. 105
O-z. De Begni. lo"
Logsin [V. Della Luna.
05.1"aDelle forme, e della luce della [Zu Loggiav. Del Mare..
Oz. E'Dille macchie,,e dell'Eclii della
77 05.1. Dena diuiionez- e de nomi del ih,-i _,in
Mare. {01.110
Luna.. 78 O.: Della nauigatione dolmen-11 [
Oz. Degli inuidelln Luna four: i O.3. Della profonditgielh con gelaua
corpi inferiori.. 79, ne. &delli coloridcl mare. 11:
O.4. Dell.1 aledine del mare. 114
loggia V. Delle M'arauiglie Alli-ono Os. Del uoM. teuio del mare 1
miche .. "5."
loggia V.. Dellia Terra .
Oln Delle Stelle nuciue .. _ So O-li DelMondo nuouo .. 1 2.0
Gilli-. Delle prcdiltion Atolog1clie..83;
O-Z- Delle manuiglie, dalcune Ter: e ..
PORT1CO'- TERZO lll-:,
Dellemarzuigiie degli Elementi. Loggia. V l 11. Delllole.
Loggia. Prima. el fuoco..
Ox . . Della nacte,.e. morte delllole : . ma);

O..1. Del mamuiglioq nacimento de' 123: LL


Filebi. 5; O.) Dcllemarauigliezdfalcune lole a".
O.:z DeFuochi nellacqua. 86 114: .if-i ru-i-U
[L'
Oz. De F.och1ottetrane1. 87
O 4 Della caruriginm fomite del F Loggia Vill. De Monti .
co (oneri-anco. 88. O. 1.Dell: quantit,e qualit de' Mon -
Os. Delle marauiglie del Fuoco citca ci .. 125
ladurau'one lfaccenione, ed cilin O.)... De' Manti Etna, & Ecla n.6
tione, lg.
PIO R T] C O QV'AR TO;
Loggie ll." Dell'Ati .. Delle Marau- gl1e delle. Meteore. -
Ol; Delle tre regioni dell'Aria . 97. Loggia-Prima .,
O.) Dell'inettione dell'Aria .. 9;
Oz. Dellaputcedmc dell Aria,. 093, O.} Delle ealationiotterranee.. 150
OS4. Dell attratiiOne, e teftigeteticne O.z..Dclie Camere,: loto quantit , =>
dell due 94; natura ., _ 1.3 la
O'Jih
.Tauola de' Capito .
DI. 3 . Della gncatone delle Comete. O.. De uech impietrr. "nj
fol- 13; - Loggia lll. Delle pietre Foli:
loggia Seconda. Oi. Della Calamite. 134
e.:: Del foco faruo.Elena.Caore.e Oz. Dello 'Schilo. della Gal-trite. del
Polluce. i3+ Gehdella Selenrmidell'Ammian.
Olh. Del fuoco Lambenre. 134 to . _ _ 167
0.3. Del Folgoreilel Fulmine, Le del CH. ;. Delle Pierre. che rappreenrano
Tuono. . : ;; varie imagini. _ 1
Loggia Terza. O.... DellErire. del Nidro,della Cori.
05.1. De' Venti,e loro origine . 13 cola, e della Pomice . 169
01h. Di varie ("orti, ed eetti de venti. Os. Della Pietra venaria, edella pe
14 eolaria . 170
O.;. Dellorigne del Terremoto. 1 M OMG. Della Glorde, : della pietra della
(M.;. De! luogo.dcl tempo,: degli ef. verrlglne- 17!
ferri del Terremoto. 141 loggia IV. Delle Gemme.
Loggia Quarti. Off-l. Del Chriallo. dell'lride. e del
Oi. Della Pioggia; 144 Diamante-. [ 7;
Ollie. Della neue. e della grandine. 145 O.) Dell'Opola, dclln'Smeraldomel
05.3. Dell: rugiada della manna. e del lElorropiom del Topario . 174.
0315. Dell'Amerp, della 'Sardoniche.
miele . 146 del Giacinto,e dell'Oniche. a76
Off.-4. Dell'lride. , 147 Oi-4. Del -lapde,della Nefritide,edel
GE. 5. D'aleunemeteore marauglioe .
14! l'Agata. 178
O.}. Del Rubino. del Granara, del
PORTlCO 'QVlNTO. Sandaro.Croliro,-:d altre . 18
Delle marauiglie de' Foli. O.6. Della Turchina, della Melochite.
della Nete.edellOre.
Loggia Prima.
Loggia V. Delle Gerome ritrouate ne
054. De Folli in generale; o gli animali.
Della Terra Fole .
Oz. Della Marge, edellarerra de' va. O.]. Della Dragonire . delle Cinedle,
ari . 15 [ della Chelorlia.dell'Alettorio,e del
O ;. Della terra Lemnil Armena, : le pierredelle Rane . 183
Sleiaca. 151. O ;. Della Chelidoniadella Pietra delli
(;rici,delleLumache,e del Bczoam 84.
Loggia 'il. De l'occhi eondenar. Off-3. Delle pierre dell 'lricc,delTube.
O-l. Del fale. 113 tone. del Como,edel Bue . ,
Oz Dellalume.e del Nitrox 154 LoggaVl. De' Metalli;
O.;- Del Calcanro, vtriolo. :; ;
O.-4. DellaNara, del lerroleo,e della U- 1. Delloro. 187
Oz. DeilArgenro. S.)
Malu . 15;
O.}. Del Piasalro.e del modo d'im O.z. DellArgenro viuo. 190
' bzlamare i Cadaueri. 157 O.4. Del Rame,:dell'Oricalco. 191
O6. Della Canfora. 158 O.;- Del Piombo. 191.
O 7. Del SuccinomueroElerrro. 158 O.6. Del Ferro. 193
O.!. Dell'Ambra. delle cagate. e del Loggia Settima .
Birume terreno . 160
O.]. DeUacarne fole. . 194
O,, Del corallo. 161
O :. Delle marauiglie dvna pietram
co cita.
U.]o. Del Z) fave dellAntimono, 157.
\
& POR-195
iild de' Capitoli!
O. Dcllstrlamdelcoil i
POR TICO SESTO.
Delle Mar:-uiglie; delle Piante . Oz. Del Framo, de' Funghi, e del
Loggia Prima. Faggo. 2.14
O]. Delle Pianten Generale. fol.]96 Loggia Seth. .
O-z- Dell'Acc-nuo,dc11'Atreno,e del. O.]. Del Guamo,: della G'ntana. ai:
lAntirrmo. 193 O... Della Glncra. del Giglio,del gra
Off-z- Dtl'Aloe,dellAgallcco,edellAn no di Nubia, edel G nebro. 11;
[CHvidC. - \- 98 O.z. Del Cfr-gift": de' Guainebo, 16
Off-4 Dil'mmi. dellAquifogllerL della Guirrcina. 1.16
'AlPieno. e dell'Arburo. 199 OA. Dell Helenio . del Helictropio,
Off-S.. Dell'Acml. dcll'Agnacat, e del dell'Huca,edcll'Hipericone. 7
l'Agnocao. . zop
05.6. Dcll'Agncllo Setico dell'Alchi. Loggio Seul-ma.
nomenc.cdell'Amph1am. zoo O-r. Dell'lmpia,c dell'inceno. 118
Loggia Seconda. O.z Del [eroina,dell'lrme, e del Ka
1. ul
Off-1. Del Balamo,del Berel,e del Ba O.;- Dcl Lauro. del Letrtico. * del
lico - = 101 Lino. 119
O :. Della Bettonica. della Bietola, del O-4- Della Larice. della Limarhia. e
Ruo. e del Brirnco . ao; del Loto. uo
Oz. Del Bixtar,dcl Baeradel Brua
tenc Baartas. 2.04 Loggia Ottaua.
0.1. Del Malabrato. del Mangueis.
/ Loggia Terza , del Mclalirio,cdcl Mclgrmato.
Or. Del Chachi, del Cacauate. della 11.1
Caa.del Cardomaria,e della C0 Off-2.- Dell: Mandragora, della Malus.
rallina . 2.04 del Moro. e del Molco. 2.21.
O.:x Della Canna, della Cannella, edel O.;- Del Nappello . 213
Cedro. : 05 O.-,. Del Nariegrcto. della NoceiMo
O,;. Del Camelconc, dcl Carofalo, : cam : del'-a Noce comune; 124.
delia Cohoba. 2.06 Off-s.Dell'Oliua,cdcll'Olmo. 22.5
O.4. Del Ceralo,dclla Ciccree, della
Cocca,e del Caimro. 107 Loggia Nona.
Os. Del Corno, del Cipreo, c del Ox. Dalla Palma. 2.16
(uan-nero . 308 Oz. Del Platano. del Pomo dArabia,
Ol. Delle Cipolle, della Chelidonia, : del Pater noer . n.7
del Cammino, della Ccncrua, del 0513. Del Pepe, della Piantaginr. del
Ceranzcmdella Conollda . 209 1.1Pimpinella,del Piacchio, della
O.7. DellaC1curamel Ciacmnpilonn Porenrilla. della Paride,-: del Papi
dcl Cocco. _ 109 ro. 2.2.8
Off-4. Della Qicrcia, : della Vino:.
Loggia Quarta;
2.19
Dr. Del Doronico,e del Dragone.:
Oil-".:. DcllElcomeli, dellEchion, dcl [oggi: Decima;
l'EringihBC dell'Euotbio. 21 : O.]. Del Rabarbaro, del Ripa,! del.
O.3. Dell'EFalerio-i dell'Ellcboro, dEl la Rugiada. 219
lEuparorio. dell'Eimito. & dell'E O.:. Del Rannuncolo. della Rura,del
dcra. (L zu. Romarino. : delle Rodin. .:30
Loggia uinta. O}. Della Roa. az!
OB. :- Del Finocchio, :: del Fermento . Off-4. Della Scorzonen,della Scillaadel
2.11 la Siluiam dello Scordia. :; :.
,
O.5
Ta uola de' Capitoli .
CET-' Del Solana-dSolmo. fol.;zz OBE. Dello Gaza. |,
oz. Del Senape, del,Sa.cirione. della Loggia Oiuana;
Siafcagia maggiore.:lel Sambuco, .
della Sanicola. e della Selecta . 2.33 Off-r. Dell'lbide, e della Lonz'. 159
O.;- Della Manuca . e della Minucc
Loggia Vndccima'. dieta. ;;,
O.1. Del Terebinro. del Timmdcl'l'a O.3. Del Mame dcl Mergo. ! 26
marigi,del Tarcufolme dell'un-:.:. O.-&. Del Nio. e del Nrbio; 26
Oz. Del Tabacco . 235 ()s. Dell'Onoccoralo. . 226 '
Oz. Del Trifoglio._delTeucrione,dcl . Oo. DellOca. .. 2.6: '
Telefono, del Tao. della Tap-a. e ,
del'Tazaurgent. 146 . Loggia Qyintng
O4. Della Vita. 2,37 Oir. Del Papagallo. 2. 63
cm;. Della Vitalba-e dell'Vrtica. 159 DE:. Deanle-re. 26;
Loggia Duodecima . O.;. Del Pauone. :67'
Off. :. Dello Xaqua.e dello Zaforanoaw 0.4. Della PL rnicc. 2.66
O.}.- DCHQ Zuccaro. ' _ . 2.41
Os. Del Pieozzo. _ n.66
O,}. Di alcune altre mnaurglre _de gli 01116. Del Fipirello- 1.57
Loggia Soa.
Alberi . . 1,41
O.4. De Pcodigijde gli Alberi. 145 O.]. Del Rincceronlmc dellaRond
' ne. 2.63
P0 RTlCO SE TTlMQ; Oz. Dello Struzzo. 269
Delle Marauiglie de gli Vccellr. Oz. Dell-o Sparuicre. gag
Loggia Prima. .x O.... Del Tonnuncolo. del Tordo. e
della Torquilla. 17
O-r. Dell'Aquila. - 244 i Loggia Settima. -
O.:- Dell'Alieto. dell'Aalone. e'del
O-r. DellVrogallo- 27:
l'Arden . 2.4; 0651. Del Voltare. 2.72.
GB;. DellAone. e dell'Alucone. 2.4;
Q-4- DellAlcionc.e dellAnima.. 2.46 Og. De.ll'Vccello Scitico.e dell'Vecel.
Os. Della Bemichaz 2.47 lo Enime . 2.72.
O.6. Del Bubbone. 248
O.4. 'DellVccello Arborea . 473.
Loggia Seconda." POR TlCO DEClMO
Delle Marauiglie de' Peci .
OKJ. Della Cataratta, del Colluroae, Loggia Prim; .
e del Caprimulgo . 249
Oz. Del Cucco.e della Ciuem. 2.49 Or. Dell'Ano. 28;
Oflz. DellAlca, dellArcopiteco, e clel
Oz. Del Como. _ 250
CH 4. Dell: Cornacchim del Crraeco. l'Aranac . 15 \
O.3. Dell'Alicorno . 2-55
25!
O.;- Della Colomba. _ 352 O.4. Del Becco. 2-57
CRIC. Della Cicogna: 2- 52. O.;- Del Bonre.e del Bonao. 2.51
O,. Del Cigno. . 2.53
Oil. Del Bue. 2.58
Loggia Seconda.
Loggia Terza. 0521. Del Camclo. 239
Off-l. DellaFence.edel Fagiano. n') O.) Del Camaleonte,e della Catohlci
Oa. Del Falcade. . 15! ba . 290
Off-;. Della Galliancdel Gallo. 256 Oz. Del Cane. - 19!
O.... Della Capra,e del Cadore. 2.9;
054 Della Grue. 157 Os. Dello Capra del Mul'clxio . 2.94
05.5. Della Galbola. .!!! ginecoloj
1,8 "'. :. ': o 626. Del Cavallo . 19F_
9 C ' Off-7
Tauola de' Capitoli":
oiirzi. Del Cet-no; _ fol.:g CE:. DeCmace: ' ' ';
Otis. Del Cinghiale, edel Cmocel'alo . Oz. De' Tcacei. 334
197 05.4. De gli ]netti. 3
Og. D:! Calc-,vuoi Coniglio. 2.93 Loggia Seconda."
O-AO. Del Crocodile. 598
Oi. Dell'Ap- 32;
, Loggia Terza . Oz. Del Bombice- 32.7
Or. Della Di-nnolamZibeninz . 199 05. 3.Del Calzature; e della Cantande.
Off-).. Dell'Eef ntc'. SLO 3 2.8
0533. Del Gatto, & del Gattomumo O |. Del Carr-mato. 32.7
ne. zar 05.1. Della Cauzilettae zzo
05.4. Del Ghiro.e del Gulone. .zoz O.). Dellathala. ;;
Off7. Dell'Hiem-e dell'lli-ice. 30; . Loggia Terza.
Off-6. Delllbiceadell'lcneumoneze dell'!
Or. DellEfemer: , e dell'Etna . ;;!
guaua. 304 Off-1. Del-la Farfalla. 35:
Loggia Qim O;. Della Formica. 331.
Or. Della Lucetta. 304 O4. Dell']ppocampo,e del Leproma
Oai Del Leone. 305 rino. 33 }
0873. Della Lepre. go Loggia Quarta .
0.4. Del Lnce,e della Ladra: 307
Os. Del Lupo. 308 Ox. DellaLagoa,edella Lucciola-354
Off,-5. Del Montonendel Mulo. 399 Oa. Della Lumaca. 33!
O.}. Belle Madreperle, Margarite.
Loggia Quinta : 53
O.r. Dell-Orige, edell'vto- 310 05.4. Delle Moche. 337
cm;. Della Pecora. 311. Loggia Quinta :
cm;. Della Pantera. ;];
0324. Del Porco. 3lz Ofr. Del Naurilo. 338
Os. Della Rana. 514. Off-z. Dell'Oriche. 339
O.6. Del Rangifnmedel Rinoceron O. ;. Del Pedocchio. 339
te. - \ Bri O.4. Del Polpo. 340
Off-7. Del Riccio. zl; O.;- Del Pulce. 340
Loggia Sena .
Loggia Sena . O]. Del RlCClO,C dello Ragno. 34:
Or. De' Serpenti diuetli. . zr O.:. Delle Sanguughe. 247.
Oz. Dello Sciura; della Semiuolpe. O.3.* Dello Scarafaggio. 342.
317 O..4. Dello Scorpione. 34;
0.3. Della Scimia . 317 O.}. Della Seppia . 544
O.4. Del bun: del Subo- 318 [oggi: Settima.
Loggia Settima.
C.r. Della Talpa,del Taro, edellaTi O.]. Della Tarantolae dellaTignok :
gre. 319 *
O :. Della Teugginc 3'9 Oa. Delle Vepe. 34;
O-z. Del Topo. 320 O,3. Delle Zenzale . 346
05.4. Della Volpe. ZU
' Loggia VIII. De Vermi.
PORTlCO OTTAVO. Olii. De' Vermi ne' Bruti. ;47
Delle Marauiglie de gli E'angui . th. De-Vetmi nell'haomo. 341
Loggia Prima . Off-z. De' Verminelle Piante. 348
Or. De' Molli. 32; O 4- De' Vermi ludico. e Mparo. 349
.R
''auola de' Capitoli.
Jon TICO. nectMo. 053. Della Mola} _ .;;9
Delle Muuiglie: de' Peci . O.4. Della Morena, e del Mug1le. 3150
Loggia Prime.. OE. ;. Del Mollo. 360
O]. . D ellAc'c 5 - 05.1. Dellaloggia
] ] 11, dellAaze dell'An Tinta:
Perca,edella Regia ; 361
"In! 3
0521. Dell'Anguilla,e dell'Arengo.z s 1 O. 1. Del Remora . 361.
O.). Della Balena. edel Barbo. 351- Dis.-Del B.:uero Indico. 36;
Loggi- Seconda. Loggia Sena.
Ot. Della Canicola . ;;;: O.]. el Salmone . 36;
052. Del Ciprmo, della. Clupca..e del CE:. Dello Scai-o, e della Scia - 64
rio . 3 54 05.3. Del Serpente matinomdello tu
O. ; . Del Delno, e della Dondoli-; 54 rione. 56;
O.4. Del Dmgoncolo- 3i\ O.!- Del Tnno. _ 365
Loggia Terza. 06.1... Del Tordo,e della Torpedme. 367
O. 1. Dell'Eocethe della Fiatola . 356 Loggia Settima .
Olh. Del-Giamde edelGlauco. 355 OJ. Del Viael Marino. 3
GB;. Del-Luccio,;del Luna. 357 O.z. Dell'Vnicomo. 366
Loggia antw Oz. Dell'Vtanocopo .. :: dell'Von .
6
0111. Del Manni. 318 05.4.3 Belle-mmuguefdalcuni
7 .'
felci.
05.1. Del Mquedel Mita-. 359 Z . .
/ 4

!] fine"della-Tuolz- gle! Spirali ;

?3 :! :. TA V 0
.VAV OLE
_DE GL! ESPERIMENTI N-ATVRAL-L
E Medicinali contenuti in queo Mep. c .. ro.,
jv Borra delle-Dorm e. Am. .. B
. _ bra.f.160.Camllo. 29 6 . . rbl come fam. ]}:th preol
. . _ Aborto delle Pecore. Tuo i. _ f.zzr
.i _-. no, f.];8.mori dica Bale velcnoe come li cacchio. Vici ..
2-32- n'.--...|- .
W -' niarraBiati. Cane. 2.92.
-.-aDie. Aborto delle Parolle . Bionic come li pre/Emana. Bize; 1834
Ghiande. . ;14 Belzo. ;Bumia. 184. Elomeli. zil
'Mbmio come ]; dilunga . Rondine. -Rablrbiro. ' _230'
fol.!o. Ruta. f. :o. Loglio ' 10 Bom-coml- prcmz. Seill:.*_ 3.32.
.de uauite articiale". :; .. C .
.dl egr-ezza come eccita. Shi-cloni C' Alcol-'. . Neh-iride. 179.Bettonc:.
ehe. 177. Limacia. 185 LL.-'-A:_..

'.,fmbra articial-4 . Linee .. .- 307 2.05.B1'etola.f.zo;_.Bccco.287:Don:


Ammalati). Se ]{znmi muore... Aro. nola. z99i. [modo. 31%.i _Vedi
'Arencilz'. Pietre
3,06. _, _ ._."; , , Cadute . Turchia:. :iiiii Lg,,
Z/tmmutirei Cani". Hlena. \ .z'zoz
Amicitia come darmela. Sangue . ...'i. 1.5 (falli. Betronica .. Ll - 203
Amore come [i [cordi . Sangue.-15. Ma .szllzmllidc Ypcn- " ':,45'
lo. 310. Come concilj. Sardoml Colui. Ambra . 150
che. 177. lapide... 178. Agata . Cancro. Tabacco.1.36. Vitalba. 2,39
180 _ Cani aabile,-l. Polenta-dElleboro. 19 \
nela/5. Z'afaranno.." ' ' * ' 24 ' Carbone/ii.
Cardini. Canfora
Bufonia.. l;
"Animali veleno . Ruta; zzo
jngme . Bue. 189. Canto . Piombo . 1"9 ..
Arm-Mi. Bufonia. 184. Capelli . Lucetta. 305. Lumache. 535"
_Apnplea. Smeraldo.. 175. Pietra dsel 'Allmzo. i98. Boo. mz;
ue. 1 6 Caitd . Acqua di Diana . 303
Jpacme . Bufonia-i r84 Catarra .. Bolo di Toccau. ; ;)..
,,zrizgni che non mo prodotti dalle mu Ceruello. Ambra. 360.Zafarano. 140
m. Olio. zz; Cardialgia . Erite.3.69. Madreperla. 337.
"Arenella. Beleni're. : 68.lalpide. 178. Calcare gli animali. Aquifoglio. 197
Nefrlride. 1-79. Vedi calcoli. Pietra . Colombc acci formino. [ z.;
Argento vino perche Amico dell'oro . Comttialemoro. Nibio. 333.
1 88. 1 ,o. 19 1 Congclarc. Melua. zzz. larabo. 14;
'.Aria cartina come .mi. Agata. 180 Colica. Cane. . 19; .
Rubino . 180 Concerto . Cedro.zc6. Saluia.z;z. C; .
.'
Lari-ibiza" . Mergi. 1.61. Serpenti . 3-1 6. ualla. 196.14lpide. 178.
Sudore . 17 Conco-triana . SSHgUlughe- 34; >:
.,{rtriride . Piombo . 1-93. Cocumerl. Olio . z, & !?
A...
_Ezjz'
Apamci comegermoglino. Canna. zo ; Caico . Ambra 163.lalpide.178,Zjbiic.
_Ajlaz-xli come eiwcidano . Eliacacabo. to. 2.95. Vedi Venere _
zu. Core. Com/lo. 1.61. Ente. 169, Pietra.
{Alidada come. generi. Sangue. 15 dcila vertigine. 173.811]..an "75."
&...
'.
Tauola de gli Eperinmi.
Giacinto. 177. Granata. 181 .Madre Glocide. 171. Sale-aldo. 175.13pi-
perla . fol. ; 16 de. 178 Chelidonia. 185. Lima
Cut: . Euforbio. 11131. Anio . 184 cia. 185. Pietra di Malacca. 186.
Apleno. 199
Fecondrrcimmpi . Sale. 154
D El-io. Amiam. 101. Betel. zo: Fecondar le don/ze. Sale. 154. Ammi.
Demonj. Ipericone. 2,17 199. Cannabo. 2.09 Saiuia. 2.32.
Denti. Limacia. 185. Buo.2.oz. Ka Fecondizd. Smeraldo. 175. Ag.-111.180.
1i._ 1.19. Tabacco. 2.35. Camma Amccio. 176
ro. 51.9. Corallo. 16.1. Criloli Fe ato. Aloe. 198. Becconca. zo;
to. 181 lcttola. 2.05. Rabarbaro. zzo.
pigeione. Scilla. 2.31.11p1'de. 178 Ncce . I 82.
Dmteria. Diamante. 173. Loto.z2.1. Fermare il gregge. Eringio . 2.1 1
Maluaazz. Rabarbarmzzo. Ta l' Femgiuati, freddi. Colomba. 1.52.
o . 137 Ferite. limpinclla. 2.2.8. Rabarbaro.
Djpmm . Terra Armena . 15: :.;o. Bubonc. 2.49. Morlii da Cani.
D-izllo. chricidc . 179 291. Caualli. 2.96. Tenca. 357. Bc
Duimtione . Chelonia. . 18; lemce. 168. [Succ. 169. Olmo.
Dolori Calici. A1gentov1'uo.19 1. Gal 2.2.5. Aino. 2.84. Caranze. 2.09.
Io. 2.57. Ambra. 160. Occ. 182. Conolida-. 1.09
D)lor di Reni. Lince . i 307 Ferite dc'Cerui. Eupatorim 212.
polar di Tella. Tab-eco. 135. Sangui Fiato acido. Voltare. 271.
ughe. 54,1. Ente. 169. Ote. 181. Fluj) del ventre . 01111111193. Coral
Ballco. 2.02. Oliua . 2.2.5 lo. 16 1. Madreperla . 3 36
Dolor di anco. Nece. 181.- Pletra dl Fielc . Neicc . 1 Si
Malaccm 81. Tobcronc. 1.81. Can Foco . Lauro. 2.19. Lino. 22.0. Top:-1
nella . 1-06 cio. 176. Rub10110. 18
Formiche . Elintwpioi- 7
Morroidi. Eliocropoays. Topi Fame. Agan . 18
no. 176. Caranze. 1.09. [..i Fermento . laere.2.65. Ram. 2.6;
no. _ 1.2.0 Frutti. li.-itc. 169
Epzlcpja. Epilettici. Silea 54.1:pide. Frenz-a. Topatioi176. Otc. 182.
178. Argento vino.1 1.-Rut.1. 2.31. Fugareiani. Cane. 391 '
Acquamar. 11.2. 3-8. ruo. : 51 Fugarc gli mimali veleno . Eupaco-
Dipilati. Bufonia . 1 84 119. 1-12. limito. 2.12. Erano. 2.14,
. Etici . Ohte. 182. Fulmini . Giacinto. 177
. F . Funghi. Vicriolo 15;
Acondia. Smeraldo. 175. Agata. Fumfz. AQUA-1.144. Diamante. 17,3;
1 80 -
fume . Tabacco-. 2.3 5" G
' .chizme. lapidc. . , 178'
f:cmo. Co.-allo. 161. Bolonia. 184. All acci non canti . Sal-mento)
Pauone . 2-55 . lc?
F.tuore . Aleccorio . 1 83 Galli/za come t,-ura dd veleni. R'utaij
Fateci . Scilla. 2.31. ' 2.11. Volpe. ' -.
Feb)-i. Sale. 154. Sangaiughef. 341. uncmr mafe/n'. Boni. 1883
Camomilla. 199. Bettonica. 2.03 .Gmllezxa . lictradel bue - 186
Ellcboro. 2,12 Pimpmclla. 2.2.8. lo . Gingiue. Tabacco. 2.35. Corallo idi
. umilia. 113.121.111... 57. lcicc. 169. .Goccie della faccia.. Lucana. -. zo;
. >.
' Coman-_
Tavola de gli Eperm'ent.
._ Samon-ek. Apleno (01.199 lgara . 179..Aino 1484." Madrepeii rf
Granchio . Scarafaglol 34; i. 3
Gratia di Prencipi. Antil-rino. 198. A Maisdi ancoP-Vrtiginc. 172 Oe
=_=;
".-5;
gata . 1 Sov [ ).
Grizuide . Rabarbaro. 230.V1ce. 228 Maldi. Pietra. Vdi caloli}. Rette." Lr
Gum-ir le Vacche. I 289 'Nefrifici .iArcnella'- :;
ZI.
Q'
27
E!
U'
l.-'
;fi

MalI-rancce. Gnaiaco. 21 ;. Gmebra.


1 Dre/".biz. Pimpinella. 228. Cane. 216.Arg:nco vino.. - 191.
292. Malinconia. Ambraa 69.5t1re.169.T0-
.la'ropijg. Lumacia. 185. Rabarbaro . patio.176. Granato.181'. Crilolno
2.30.Vacca.289.lap1dc. 178.aenzo. 181.Ancimonio.162..Chcl1donia.18\i
198.1ride. 173 Mngiarc . Solana . 2.3;
Ictcrici . Acnzo . 2.98. Chelidonia . Mania. Amphiam. 201..Betcl.-252.
185. Acqua vite. 11 Cicuta.
. 210. Aquila. il +
Imaginarium. Rubmo. 180 Mdtrzce Ambra .- , 163
Impengini . Tabucco. 235. R ane .; -4,. Membra indebolire . Ambra . 16 ) .*
[:
._I.-.*-i
Inammatione . Ancimonio . 1 62 Mmmm-Rondine- MQ.-Smeraldo.! 7 (.
Incanti. Butom'a. 184.Parida. 228 Si'-mato. " 181}
lngegno. Scazpo. 233 Meruo. Balcanica. zo ;. Chclidoma.
[ggrauidare . Salma. 23 2. Pecore. 31 2. 185. Salah-2;2.A'mbr2-169.Eliocro -
.In/"guia. Che-hdmi:.- 18; pio,175." Iahidc'. 178
Intelletto. Ambra. loaAmetiRo. 176 Milza Emionicide.197.,Alpleno.199. a.i-i-i-

Immer-'r le carni . Fico .. 21 4. Pxalno.21'4.Tab'acco. 2 z ). Taccrio


lnmbiltd . Ehocropio . 5, ne.2z7.Nete.1822T2rmrigi. 234
Jntcini . Como. . Morbo Comitiale. Nibia . 261
lerici . Canfora .L , 33 Morbo Sarnico . Gagate. 169
Marlia Sintra '. Alce . _ 23{ 41:.
Arte. Galattite. 167.81ellzr2;.159 Morbo Regio . Lince.- zop-Odori fe
. Laguidezgg. Eleomeli. 21-1. tidi . _ . 44
5&
4!
1135-21
.5_:.-1.23
Lendi). . Cedro . 2.06 Mar veneno .- Aino. 284. Cimici .
Umani . Glocdc. 171 Muma .
Lepro]? . Smeraldo. 174. 57.
N
Let o . . Ote
Letggio apra.. 193
18 2 Aria" . Bietola .' :o; .
. Nebbie . Lauro." 219
linfatici-Diamante. 17;.Turcb1na. ! 82. Nefrztici . Bcco. 287
Lique arle perle . Aceto. 238 e a . eppxa. 344
Leen le. To ario. 176. Ametio. 176 MzAmbra .0 160_
Lucemadel .: vitaaedella morte , 1;
Umbria" . Stella:-ie . 3 59 Brum'oni. Rhabarbaxio ." 2 30'
Lunari . Gloude. 171. Diamante. 1 73. () Occhi. Vitriolo. 155. Canfora.
Topatio- 176 ! 58. Chelidonl'I-l 84-Clom1ce.17. "ii-LEAH

La urim darme
.L! erar Topatw..Mulol 176
310 Incenmzl. Scilla. 232. Tabacco.
2.55. Gaza. 259. Talpa. ; 19. Eruche.
; ;1.D5nol 1.299.Cor2llo.161.0palo
Acchie. Paternoer. 228. Lu 17t. Smeraldo. 175. Onlche. 178 . a

ccrt. * _ fol-[O C Adani:-134. Petra del Bue .1 86


Malcalucco .deoaz. San ue . 15. Occupatiom di core. Belcnite. ' 169
- Ambra . 160. Pietra di crtigine. odor daglio. Bretola . 203
zzz-.esxddo-wfsQf-ishxe 575.45: oliamedicpz Nafga , 156
Tar.:
Tauola de _gli Eperindnt .
? I! gueriiz:
Aralia. Ambra. 'fol.160 , Abbia. camel? i
Parto. Erice. 169. Sme 131110. 175. .Raucm'ide . (n-reina . 1.25
Argento viuo.191 . Cedro.zo. Po Reza-lla. "Cammiro. 313. Vedi pietre
'mi. 7.1.7. Salula . zzz. Serpenti. Calcoli _-. "nella .
Stellina. 169.0niche. 177.L1pide. .Rmi. Tabacofazj. Neite.f.1.82. 03
178. Nefricrm 178 lire . 181.
Pazzia. "Cicuta . 199 .Ri). "Zafarano.
?edoccbi. Bietola1.03. Cedro. .Z'Ja .Kogmz. All'enzo. 198. Pomodtrio. 14.0
Pericoli. Corallo. 161. Iapide. 178 21.8. Tabacco. ;; g
715/13. Elettro. 179. Antimomo. f161.. Rognoni. .Nece..
1 81.
BufomaJ'Sg. Baum185. "Argento .Roume predette-da . _ Ragni . 543
viuo. 1-91. Genriana. 3.1 ;. Genehia.
1.1 ;. .Lnimacha. *no. Pianragine. Rotture.Bectomca-.1.03.Rabarbaro.zzo
Rh bigmc . Laura. 31,
1.1.8. Colombaa'yz. Al-0.234. To.
parlo.-175. Giacinto . '176 S
Tenca/zie. Bue , vinTgopatio.
7288 .S ucCaualo.29;.Eliotro
'1'75. Almo 1.84? io.17;
Mar.
"Peri 1ni.'Volaticbe, "vedi lmpetigini.
Ping e. Tabacco. :; ;. Caranze. 1.09. ga. "xcr. Bu'fone-14. 315. lapide .
Cono-ida . 1.09. laruma . 1.18 178. Rabaibaro. zzo
Tien-e . chricide. 179. Granci . [S. .Scabia. 'Petroleo. "6
Ca ia.1.0 ;. Frano.zr4.Beceof. 2'87 Seduzione. 'Agnoeao. zoo'
szmarO-z 1.9. Cryolito.181. Tu Serafole. *Gacro . zo!"
ber-oni i186.-'l.delcoruo. 186. Pie Seme. Cedro. 2176. Cannzbo . ze,
tra del bue. 136. Vedi calcoli. Ne Selice . Canna. ms.Criolito. [Sr
fritc. Arenellc. Sete. Sale. 1 "54.'Corallo. 161. Limaciz.
Pioggia. Piombo. *193. Capra. 7.94. 18 ;. Zuccaro. 1.41. Cocca . 2.08."
Ardea . 7.4 ;. Mergo. 160. Nibbio. Agata . ' _ rio
161. Pauonchj. Vacche.1.89.To Sca-andina. Mergo. 16;
yo. ;zo.F1rfall4. 132. 'Vepe. 345.
"Delno. ;;;.Viccl-marmo. 366 sfiatiCo ]iae . 21,
Pituita. Campioni . .'Aconito. Antil-rino. 198.
PiaturaRabarbaro .
d'osi. 'Coniferua. 32.10
n.09 .Eliocropro. .:.17. Telefono. 1.37
Hem-inde. Camaro. . 31.9 .Sorici . Mulo. ; lo
Podagra. Ginebro . 1.16. Pretra del .sogm'. Diamante. 173. Amecio. 176.
Corno . -1 86 Uniche. 181.
'Prurito . Nefrit'ide . 179 :sonna . Giacinto. 177. Canfora. 158.
Prurito di Venere . Sale . 154 Corallonr. Cicuta. 110. Mandra
'Prej'eruare dal Caldo . Ad'enzo. 198 gora . 1.1.1. Solana. zzz. Tabacca
'Pulci . Cucco . zyo. "Bomb-nce. ;41. zzs- "C=? - 19;
Ancuo. 14.0.Snluia . 340 -',Soccombere al ave/0. Fico. 2.1;
Palmone . Oce. 181. Tabacco. e sputo di _[argue . Rabarbaro. uo
Puule. Nefritide . 179 .:puto. Omche. 182.
Turrefattianc. Zolfo.1 61. Cecil-0.106. Spqmo. Ambra . 160
Scordia. 1.51. Pelee Lum. 957 .Squinmia. lmpa. 1.18
Sterilit. Nottola . 2.50
Q. Stomaco. Rabsrbaro. z; . Tabaco,
Var-tana . Lince. 307. CWW-1." ;;;. Ambra. 160.Cora o. 161. N:
354. Hcllebqrg. 1.11. ct. 181. Alcnzo. i S frm-'re,-1;
Tau-31.1 de gli E lee rimet.
xa.i-"_
strmgolationi. Sorano. zz; E;l1'in. 2.1 1. Euferbioi il ?. E'lilli
Stupidczz. Mangueu. 22.1.Nittegre rio. 1.12. Eimitn. 2.11. Prim Cit-io.
.
to. 2.14. Tabacco. 2.2 5 2.2.7 Ruta 120. Scorzonerz. .;; 2..Seor
Stupidit dell: mani. Alcnzo.198. Bi dio.;u. Tabacco. 244. A-bwre dl
(ume. 160 Malacca. 2.4;. Aino. 2.9.1. Alicar
SHPO'C. Hitomzoz. Torpedlnc. 565 no. 286. Mulo. 310. Pietra dean
Suc/unica.]..etame44.Pane.64.S.le.1 pc. 184. Eruche. zz]. Stellaria 16.9.
Sudan-. L-oniornmz. Iapide. 17 Glotidc. 171. Diamante. 173.141311
Sudur di piedi. ferro. 19; ca. 180. Amecio.176.Gr-1114t11.177.
Scordui l'Amore-.TMulo. 510 Rubino. 189. Ote. 181. Brifoma .
1 84, Pietra dl Malaccaq. Cocco.
.Aro. Rafa. 2,31 2.10. Frano. 114.
TeaM-,a. Loto. 2.2.1.M1lua. zz; Ven.ci. Argentovivo. 6;
Terrorirzctturni. Dumante. 175 O. Vere . Aloe. 118
nichc.1 32. CllolicO. ! 31. Corallo. Venere. Canfora. 158. SaleJsz-Smc
161. Belcncte . 169 caldo. 175. Alettori0183. PiombO.
Tempele. Smeraldo. 174.Topaci0. 192.-Agnacatzoo.Sunarga.zoo.Be-
175. Amecio. 176 cel. 2.02. Satirmne. 214. Colo-2.98.
Tie-ir loro . Sparuiere - 2.70 Lince.zo7. Mullo. ;61.Ametio . M4"(n._4-.1.-

Tzci. Aino 2.84. Lacerta. 305 176. Topau'o. 175. Smeraldo. 175.
Tose. Tabacco. 2.15 - Sordoniche-l77. Rubino. 180. 200
Tranquillit. Cinedie. 18; Vcrgirzitd. Gagate. 160. Surnaga. 2.00.
Triezziz. Oniche. 178 Agnocao. 2.00. Agnacac . zoo
Timo-i' . Bufonia . 184. Etuche.331. Ventre. Euforbiozi 1.Lot0.2.11. Loto.
VeP e. V 3 +)" 2.2.1. Rabarbaro. 2.50. Senape. ;; ;.
Tabacco. 135. Mulo . 310
.Alori. Glotide." 171 Venti-icola. Ote. 182. Scilla. 2.32.
l IbriacbiM Vbriachczz. Am Vrmilaridmz:SArgento vuo.192.
ra.160.lom1ce.17o.Amccio.176 [fu-mi. Sale. 153. Vicriolo. 151. Bim
Nottole.zqo.Cauolo hcdera. 10.Ap1'o me.160.Argento viuo.t92..COtalli
Lupini Zafarano. 10. Topo 10. 32.1 11.1. 2.05. Cedro 206.Cannabo.2.09
Veleni. Aconito. 198. Amphiam.1.01. Ol10.2.2.5. Rane. Smeraldo. 17;
Baxera. 2.04. Ba.-ires. 204. Cama l'e-rucbe. Cicorea. 2.07
leone.;os. Corno.2.08. C1cma.z 10. Vertigine. Crilalloun. P.Vertigine.
Doron1co.2.t 1. Ferla.2.1 ;. Nubigra 172..Smeral1l0. 175
no. 216. Hiuca. 2.17. Nappello.zzz. Veicbe. 'Trochite. 168
Rannuncolo. 2.30. Taso. 2.37. Tap reflue-Granata. 181. F.Malacca. 186
ia. 237. Zafrano. 2.40. Arbore di Vzom' Pdtlfo. Bett-mica . 2.03
Malacca. 2.45.Toro 2.89. Cane.:gt. Vlzz. Chelidonia. 184.5meraldo.175.
Cauallo. 2.9 ;. Lentofoni). Bufo lapide. 178.Agata. 182. Criollco .
ne. 315. Cant-indi. 32.9. Lepro 181. P.del Bue.186. Madre-pei la.).36
Marmo. 135. Ragno 141. Pallina. Vino.Healer: 10. [301111 . _ to
'ca. 334. Moche. 338. Ragnofalan Viren-.szomdla.19.7.Betconic2.2.73.
Pio. 342. Scorpioni. 544. Taranto Tabacco.2.35.Cani radioli.391.Lm.
a. 344. Barbo. 352. cc . 37
_fonmx Veleni.Te-rra.152.8ileaca.1gz. Voce . Piombo . 193
Pietre di Rane. 18;. Smeraldo.17. Vomito . Mulo. 36 \
Bufoma. 184. Bazaar. 18 ;. Argen i-ina. Nefricide. 179. Bettonica.2.os_
gg. 190.Eletr.o. 179. Nir; bi. 204. Cardomara. 7-05
Il Pizia-lella Taichi de gli Eycrimezti. ]L
o

.
'

.!

IAL MERC ATO


'. D.ELL'ESMARAVGLIE '
-'.'DEiL,LA NATVRA.
noaico PRIMO.
'-._ pELLE MARAVIGLlE DEL'L'HVOMo-
i _._L'0"c GIA PRIMA.
i-e --x_='-o'r,F-tcxNA PR_1MA
- - '.'. '. J l .
- - Della Fabrica deH'Huoma .
_
'Huomo la maggiore delle Matauiglie . Perche ha-
' uendo (colpita nellanima ua l'imagine di Dio, e
rapptcentando nel uo corpo il mod elio dell'Vni
, uero, pu invno iante trasformarli in tutto, co
i- me Proteow ticeuere in vn momentmquai Cama
leonte,tutte le impreoni. Fauorino. niente rico
noce nella Terra pi grande dell'huomo . I Sauij
dEgittol'honorat-ono col titolo di Dio immortale.Mercutio Trime la Prima
di.
gio lo chiam Animale pieno di DiuinitaMeagiero de gli Dei, Si
gnore delle coe inferiori,e familiare delle uperiori . ,Zoroato lam
mirper isotzom Miracolo della Natura . Platone lo den Marani
glia delle Marauiglie. Pitagora Miuradi tutte le coe . Atiotele lo lolita.J
decril'c: Animal Politico pieno" di ragionex di coniglio,che tutto,
hauendo Ogni coa per potenza, non materialmente , come volcua.
Empedoclcma per recettione delle pecie. Plinio lo battez: Giuoco
della Natura,Pittura dell'Vniuero. compendio del mondo maggio
re. Molti Theologi l'han no chiamato compendio di tutte le creature:
perche ha cgnmunicatione con, tutto quelio,ch' [lato creatoJ-l lef
ere con le . ietre; la vita con le Piante; il entimento con le Beiezc
l'intelletto cOn gli Angeli .--Gli altri l'hanno adornato d'vno pecio
imo titolo di Gouernadot Generale.che tiene tutte le creature ot
to il (no i mpeto, al quale ogni coa vbbidice, e per cui l'vniuero
ato creato . L'I-luomo in [ammala pi perfetta opera di Dimed
il pi nobile di tutti gliAnimali . . Io ne dicorrer fecondo le actio
ni Vitali, Animali , e Rationali, incominciando prima dalla Fabri
ca . Quea tanto elegante, e marauiglioa, che nulla pi, Il cor
po dAdamo f formato di terra . Il noro di tt goccie di rme:
A vn
: 1] Mercato delle
dvn tantino diangue pari in guia di ladre. e quagliari inimodo
di camo. E dalla medeima materia innumerabili. e dinari} parti L\".
(l
n-
'.
cl.
::.}1
o.
A

vengo) prodotte . Tutto l'edir-o qenuroda pi __dj zoo. olla,


e da altrctante cartilagini; incrollati tutti ;gli .articolr,..ognl co;
re-rta con pi legami, veiti dinnumerabili membrane. Da pi
di 30. eguali-nemi. come tante-niicellemiole valle moli delle
membra irrigare; ed'alrreranre arterie in guia d'acquedorti per li
quali (puma il angue. e lo pirito pare. Di quali 4oo.mucoli,e
di diuerereciure diurne pnq ripieni gli pati) vuoti, ecopertc le
vicere, e nalmente ognicoa ammantata di pelle . E' in ell'o l'e
gie di Dio rapprecnta'taeoni la mente : E tiene in e racchiue le
'H
H
virt. cd i temperamenti di wrti iglianimali. Molti (i trouano. che
dono d'vn ventricolo di Struzzo . Molti del core d'vn Leone . [-
Non pochi ricriconola natura del Cane. Diueri del POICOIlini J.".
E.
ci dell'Ano. Aleandro Macedone haucua ma tanta buona imme
tria d'bumori, che li uoi piriri. lodore. gli demorde ino il cadaue
rc eanimatoquai
Neil'huomo. rendeua la ragrantiaodoriera
in vn puntoccnrrale,in vndelnodo,
Balamo
in vnnaturale
tiacctto,.
nn.-
s'acondono le radici , e le ragioni eminarie ditutte le creature.
I vegetabili s'accrecono per li piriti Balamici de minerali . Gli
animali per liminerali,edivcgetabili inieme. Ma l'huomo percui
(ono Rare creare tutte le coe, s'accrcce. e nudrice per li anima
ags-mg
lizvegetabili. e Minerali. Onde e ragione che colli delle ee coe.
Fioricono-inlui le piante fruttiferi: della anita.edel morbo. LA
pio, la Viola, il Chemedris, cio li piriri del core. del corebro.e del
fegato. L'ottica, la erpenraria e la amula . Le uule il prurito.
lherpeti. Nel medeimoifannoleeparationide minerali riguar
deuoli pei-li paroximi,del virriolo.algemma,colcoraris,e tartaro . HIM,

Cio la lepra, la rogna, la moriau'l cancro, che con varie tinture:


ignature cuoprono. N mancano le generationi dellacqua del
loro, argento, agno, ferro, e piombo: cio cerebro,cgato. reni [.''
ventricolo . Anzi che ne' nori corpi i trouano le miniere dalle
qualicanano le pietre. \ calcoli,-e le pietre della Veca.edelle
reni, prodotti non per edificare, ma per diru gere queo edi
"cio . il Capo caello della mente humana; Fede della ragione.
domicilio della Sapienza. ocina della memoria. del giuditio. e de'
penicrimccupando il luogo uprcmo, e perche non rapprcenrer
la parte Angelica,e upremadel mondo? La mczana.e Celee &
nel Torace, enel mela del ventre puntualmente eprea. Perche
come all'approimar del Sole. le coe uperiori l illurano.e le
inferiori [i vinicano: Al contrario poi, partendoi il Sole sinor
ridicgno. e !anno alla morte. Sosl per la perpetua motione del
core:
Matauiglie della Natura; "3
core,.e per il calor vitale di eo ogni coa ha vigore, e molra ma al:-'
bondantima mee d'allegrezza . Ma reando quello oulcato dalle
doglie, e dalla triczza, dalla paura. e dall'altra nebbie di cure, ogni
coa i debilitam nalmente muore . La parte ublunare eprea nel
venti-c.chi non la vede i In eso ono contenute le parti dedicate alla
nudritione, alla cottione,ed alla procreatioue . Deideri ore la qua
lit delle elle erranti nell'huomo eccolo. La midolla del cerebro rap
preenta la potenza humettante della Luna. Le parti genitali eruono
alla giariditione di Venere. All'ingegnoo Mercurio ( deuono gli ro
menti della acondiai: della venu . Tra il Sole, ed il core ma ma
rauiglioa propriet . Al benecio Gioue s'aomiglia,e (i conerice
il Fegato fontana di grarioo vapore. L'ineendio,ed ilurore di Ma:
te lo comprendono la veca, ed il ele . E la languida carne della
milza,ticettacolo dellhomor malinconico. embra leggiadtamente la
Stella iedda di Saturno . E le pi oltre lecito tracotreteJ pu! au
dacemente affermarehe in queo s'adombrano gli elementi,i mari,
i venti. Gli piriti del corpo humano denotano il Cielo, la quinta e
fenza . I quattro humorieprimono gli elementi. La Bile calda, e cc
cailioco. Il langue caldo.ed humidolaria. La pituita fredda. ed
humidal'acqua . E la malinconia-eddax ecca la Terra. Cosilven
tre dellhoomo la Terra ertile dogni forte di frutti. La vena cana
il mare mediterraneo . La Veca il mare oceano occidentale nel
qualeiearieanoiumimvi i raccoglie il fale upetuo, e tioluto.
Ha l'Oriente nella bocca . L'Occidente nel ecesonezogiomo nel
lvmbilico.e Sette nttione
a, e lAmerica poiononelle reni . ln omma:
Geogracamente l'EurOpa,nell'huomo
decriueri l'AfricaJ'A..
Ragioneuolmente dunque il barbaro Abdal pronunci . Il corpo
deniamo affare vn certo che mhamlomo. E Pitagora, e Theotao
diero esere leempio dellVru'uel-o, ed il tmpendio del mondo . E Sin-'
neio lo nomin fori-{ante delle co: corporee, : dellineorporee .
DELLA NVDRITIO_NE.
OFFlCINA SECONDA
Dcll'lnnoceuole paa de' Veleni.
C Hc veleni alle volte per lunga eonuetud ine l connettono in all-'
mento, e vogliamo riguardare l'Ioriemon rea che dubitare .
Perche eendouene molte. e critte da auttori approvati meritano la
credenza di ciacheduno . Aucenna.Rais, e Gentile fanno mentione
d'vna Donzella, la quale nudrita n dall'Inantia d'Animali. e di cibi
velenoi contra c vn halito peiero gli alianti . Dice Alberto M a
gno,cl1c in Colonia vna donna i dilettaua di mangiare le aragneoro
A. 2. e
4
'
il Mercato delle
Re dell'india mangiaua ogni giorno il veleno ad eetto di vccidere
:ii- Z '1- gli altri . Auicenna criue di bauere veduto vnhnomo, il quale mor
caro da gli animali velenoiwccideua col tatto gli ei. E nota lio
zia di quella gionane nudrira di Veleno, della quale gli R di Peria l
cruiuano per fare vccidere gli huomini. Gli Ogeni preol'Ellepon
to multinano di erpenti. Vnhnomo che l era diletrato di imile
viuanda: buttato in ma botte di Vipere rimac intatto.Plinio,ed Ate
nagora Argino mai poterono eere oei dalli Scorpion-i. Gli Etiopi,
che habitauano intorno al ume Hiapide apparecchiauano lauti
mc viuande d'apidi.e di corpionix di quelli i paceuano. Scriue Ga.
lcno. che ma vecchia Ateniee i mangi (enza lcione grandisima
quantit di cicuta. Empirico dice,che vn'altra e ne mangi 30.dram
me lenza rcar oca . Vna certa Lyide, teica lie'o, singhiotr
quattro drammc d'oppio enza detrimenro. Quella Donna di Tracia
iecc vna gratima collatione de' manipoli dell'Elleboro,e torn alle
ne faccndcm nalmente
Mitridate coi ber [cn-pre il veleno .
Fa che il wim mai nuora-lo porco .
Se di ci li cercheranno le ragioni ono varie. Prima la propriet
di ciachedrmonncdiante la quale 1' Storni appeticono la cicuta.i Prog
ci l'Hociamo. La ecOnda & ma cerca portione di veleno. che mu
ta la petenza de' veleni. e la dipoitione del (oggetto . 3. La dcbc
lezza, e la robuczza del corpo. il Conciliatore rierice di bauer:
veduto quattro che mangiarono viuande velenate, de quali ma mor
di nbbt'to: due s'infermarono i morte,e ]" altro camp illeo . Nella.
mia Patria Raccuia Blaco loppulo con tutta la ua famiglia hancndo
mangiati finmhi velenol, morirono altri di ubbito, ed altriin pochi
giorni. Solo vno de tigli D.Girolamo, che hoggiviue rimae ille-:>.
4. li la quantita. e le virt della compoitione, e la variet dr.-
tempi. e de luoghi ne' quali 6 coglie. Cos Traiano da Mancinea co
glien.1 la Cicuchi lunghi r'teddir'simi per ammazzare pi preo .
i-N- E Tent-"ra. dice. che in Chio vi era vn modo di compari-eil Veleno in
' cui s'otlernaua l'illerl'o per Fare il mcdemoeetto. Chi moro dal
li Scorpione
la pu viuerc
U:.irdm vecide in trepi
di.giorni. Serre
L'Alipido chihoi-=
in tre punto
. ll dall'Ammoditc
Biilieo di ub
dito. - ;. Finalmente perla commifime del.".zcxo genere E rimo
ue laperatione del veleno . e s'impedtee . come tezzez ori-:r.
di que-2.1 Donna.-cite volle vecidere il marito . Buio e" certo. che i.
vele-u caldi Ma:nente non pozione dai!-.: natura mhr ("operati . Si
Nene} {L\-innato; riquale [\"t 1.1 gran Anneo1111531 no.. pu af:
miglmii. n ad dome(tratti a. .'.e {tarate degnamw . L.: ..? Say:}.
Io te.ide per la aku antere} cedere: .
CEFI
------' _- - < ' ---.* ' *

Ma rauiglie della Natural


OFFlClNA renza.
Del Mangiare cibi inolin' .
S 1 legge preo al Nancclio, che ma Donzella i dilettaua mangiai 'n'. "I;

re'lo erco: ed vn nobile gli ecremcnti liquidide bambini. Il log.


!..-631101
Famelio criue che ma (i mangiaua vn pugno di calce viua. Il Trinca c.;
uello d'vn'altrmche i paceua delle la delle velli. Il Luitano d'vn'al L.;. c.;.
c. 3. cm.
tro, c_he deuoraua le lane, ed il bombace. Marcello dvnmche tran Q.
R .mir. [.
guggraua le Laccrtc . Nicol d'vna Donna quinquagenariamhe man _4. c.1.
graua li Tartaro . Ed il Camerario d'vn'altra,che mangiaua i capelli. Scr-s-tca.
(da
Q_ueo pu accadere nel morbo (ingoiate delle grauidqe-dellc vergi
m . La caua di ci l'bumorvitioo e prauo attaccato nelle tuniche
del vencricolo,e generato nelle medelimcper la cartina regola del
Vitto, che abbonda,e corre dallo eo ventre . Quindi ne primi tre
mei uole accadere alle grauide, allora che pi gli abbonda il vomito,
_ e la creatura meno conuma. Inea le vergim quando on loroin
terdette le usioni merue . Ma in che modo tale appetito posi e
cre eccitato da quea caua dicile a diri; ed meglio attribuirlo
icuramentc ad vna qualit occulta, che conucneuolmente ad vna
caua maniea . - Le figlie del Prencipe di Leonforte mangiano il ca:
bone. la terra, le pietre ., Quello, che narra di vn certo Lazare, che
deuoraua il vcrro,i asi,iminerali,le legna, gli animali viui.i pcci
,viuizcd altri imili matcriewien conrmato dal Venemio,il quale nel ln pink-t
la Friia conobbe vn certo ruiic0,chc per mercede accua lo eo; ed ann.

..10 h conociuto in Montalbano vn certo Bernardino Arlotta, il quale


oltre linatiabile appetenza che haueua d'ogni tempo, oleua man
giare in vn palio ortiche,olatro, cicuta, marrubbio, ambuco. noc
chio agrec. verbaco. ed altre pccie diuere di herbe crude buone.e
nociue, cardaoni,ragni, lacerte, p'eci vini, oua crudi,tencrumidal
beri dogni orte ed in tanta quantita, quanto hauerebbono mangia
to quattro huomini . La qual coa morail Venemio accadere per Le [l-ams;
colpa de nerui , perche esendo (iato loi ruico parato, il Colom
bo oseru , che la quarta coniugatione de'nerui, la quale-nc gli al
tri huomini & ara prodotta per caua del gullo, non li Rendena
al Palato, n alla lingua , ma era piegata vcro loccipitio . Stimano
alcuni ancora , che l'huomo pu nudriri di odore olamentc . N
mancano Iorie . che teicano il Fatto . Rondalerio laci in Roma
111 certo huomo,che per 4 o. anni s'era nudrito di ola inpiratione d' DB ZFC-5
L-B-sz-c
aria;e Democriro Abderita, dice Laertio. per non profanare le o 41
lennit di Ccrc re, nudr quattro giorni col (olo odor del pane inuo
nel vino. Il Cardano aerma, che gli huomini poono per molto lun
. 00
d
6 il Mercato ,delle
-'go tempo viuere con la ola contemplatione . Dice Plinio,che negli
D]: C.,! eremi conni dellOriente income a' fonti del Gange, vi ma na
tione enza bocca . col corpo tutto velloo,& hiruto . Si veono di
ronde.e viuono olamente d'halito, e d'odore . che attraggono per
lenarici. EMegacne criue, che quelli non mangianone bcuono,
ma i nudricono olo di varii odori di ori, e di radici, e di aluati
clie poma . che andando in camino lontano portano eco,per non ve
nirli meno l'odore. E' ben vero. che odorando vna coa dodore pi
grauc. acuto, meno oane tramorticono . Pare coa dicile . Si
dcue per intendere, che gli odori perche fono qualit non poono
nudrirc,ma che poano eorroborare,e tiorare il cere bro non i nega.

OFllCINA Q_YARTA.
De' Mangiatori prodigio/i.
V' anticamente in Aleandria vna donna, la quale fecondo eri
ue Ateneo. In tm palio [7 mangi 11. libre di urne, quattro ebeni.
che di Penne [i benvn congc'odivino . Vna chcnica quattro libre,
ed vn congio 1 o. Dice CapitolinomheM-iaimino Impcradote in vn
giorno beueua vn'anfota Capitolina : (cio 8.cong'i) di- vino, e
mangiaua 40. libre di carne . Cordo criue 60. Si legge in Vopico,
che vn certo Fagone molto caroad Aureliano, mangiana tanto, che
vna mattina in ua preenza deuor 'vn cinghiale intiero, too. pani,
vn Caratomd vu porcello, e (i beu nellinfonditoio vn'orca. che era.
maggiore di vn'Anfora di vino . Claudio Albino Imperatore . narra
Capitolino, ft deuor tanti frutti, quand non pu lbumamr compleone
]oire, perche oendo ancor digiuno mangi zoo./t'cbepae. [00- per
cbe Campane. to. meloni Ren/5,30. libre d'a-ue Lei-icone,! ooJaeecafi
cbi,e 4oo.oriebe .
Vguccione Fagiolana eule,e gi. vecchio preo Cane della Scala
in Verona gloriaua,cheeglieendo giouane i mangiaua in vn pay
o quattro gro capponi,ed altretanti pernici, le cocie arroo d'vn
capretto, ed vn petto di vitella ripieno. enza i alami. e l'altre eo
fe . Wi fa molto a propoito quell'huomo di prodigioa vait, che
nel tempo di Maimiliano Imperadore i mangi vn vitello crudo
3 o, con vna pecora mezo cotta in vn prano . E Suidringello Duca di
in ran-L:. Lituaniamhe dimorandoa cena ei hore mangiaua I 30. viuandedlnu
Timocare Rhodio , il cui epitaio era. R'!co
H
Molto [cercando, e diaorando molto,
E molto mai dicendo: io qui mi giaccio
Timocre l\odiom queo jojo auuolto. ge-e
10
".

:.

Marauiglie della Natura: 7


Io viddi l'Anno 1 63 a. in Roma m giouinettomhe-hri 'eccedeua li'
diciOtto anni, ilquale nel Palazzo del Cardinal Lodouiio li mangi
28. pagnotta d'm baiocco l'vna . D. Franceco Grauina Canaliero
Caraoec eendo allogiato nella Cala di mio Padre in Montealba
nmmangi in ma ccna. Vn Gallo d'india,vna Porchetta arroo , vna
minellra di cauoli con cinque libre di porco alato,ed vn lepre.enzz
ialami.principio,ed vltimo del pao,rutti ed altre galantarie. Dep
pobauer cenato, mentre glii caldaua il letto,e lo pogliauano per
colcari, giunero certe ardelle reche, dellequali e ne mangi arro
o cinque libre. Hoggi mentre io criuo viue in Roma Monignot
Cearinixhe non cede ad alcuno de opradetti in quello meiero:
come noto ai ciacuno .
(Dello immeno dciderio'della voracit. e nace da caua natu
rzle chiama Bulimos . Se con vomito li chiama appctenza ca
nina . E prouiene : dal ucco.che morde il ventricolo; perche tut
to il corpo eauo; perl'oPerarione dell'aria fredda; nalmen
te per li vermi . Quindi Bruto caminando per le ncui da Durazzo in
Apollonia quai lo contrae. Ad ma Donna,che per il verme era di
quea appetenza.gli ces doppo che quello crebbe a 1a..dita . Ad
vn'altra manc doppo , che crebbero in lei 100. vermiccioli. Teii
ca il Braauolo,che queo male f vna volta in Ferrarae veniua chia
mato Epidemic. E Leonello Faentino dice,che vi fu anco nella Boru
a l'anno 1 s ; 5.Gemma Frigio racconta dvna donna di mezo tempo, L- - C- .

la quale non poteua at ma'hora enza mangiarne n'attribuice la Cancer.


cagione alla moruoa grandezza del fegato. 'Pcrcbc cere/cinta [o
pra modo, ono le ue parole , la graczqa ed il calore [eerato , f ape-r
to il t-cmre, cd crattc quali 10. libre di gallo , : f trouato il fegato inte
gro, : gono di fuga:, e di ]pirito , ma molto retggiante, c di grandezza
indicibile. Si che carla [ala grandezza comprcc li membri fpiritali.

OCINA Q_VlNTA.
'De" Bcuitori Moruo .
011 dicile di trouare vbbriachi . Si vede che lebriet non ce
a in parte alcuna del mdo..Qua/i1imoati generati per dirug
gerci vini,: quelli non [i potenti-070141: fa non per il corpo bumuno. Co
me anticamente predile Seneca . In qualche tempo li baucrd in bonate
l'rbbriacbezzaxar virt il bere molto rino.Coi anco nell'et preste.
Ottimo vien giudicatodice Galeno,tolui che s [trait/imo del parlar lo
]ocr, ma che ai ruotare capatilimi bicchieri. Ne olo il vino, el'acque
concie, ma ancoi profumi. gli odori fono introdotti per alienare
la
8" .Il Mercato delle '
la'men'tede' mortali. Non per caminano tutti con palii eguali.'Sono
di quel. che in quello coro vogliono meritare la Palma. Ariotele. e".
PllmO fanno mentione di vn Sitacuanomhe beu tanto quanto pena.-':
rono due oua poe otto vna luora mandar (ori i pulcini. Etiopot u1.1.m95

Corintio vende a Melituto la ua portione di Siracua per penderla in :


vino. .In vna publica ea da Aleandro i. diede il premio a Prema-, .
ea, che bcu quattro con gli di vino . L'ieo preso Ateneo li legge
di Proteo Macedone. NOuellio Torquato Milanee ne beu trelena-'
gi) in vn olo impeto alla preenza dell'imperador Tiberio,che lo guar-. 2:L'.;
nn. , dalla per miracolo. E quella che pi di marci-iglia, dice Plinio,} e raul.
LIQ in lui qura gloria non bene-re Quarrata nel p.ti-lare, n allegerito partes
alcuna del corpo col vomito mentre beueua . Hauer o/enuto le vigilia del.-.
la manina . Hauer nalt'o brut-to in 'un forozmolto pi aggiunta alle [venute me.A.a.-

minori . In buona fede non bauer mai repirato nel beuere, ne meno bauerer.
. gzutato, n laciatone cadere vna goccia fu'l fuolo. Cicerone igliuolo
dell'Oratorc ne beu due congi).Bonro, per riferire le parole di Spar-
ciano, bruta quanto mai neuno degli buommi . Di lui diceua Aurelia-10 .*
Non nato aCCl vine, ma acci bene . Wella lmpcradore nondimeno
honor molto l'hebriet per caua della militia . Percbe e alle volte
veniuauo gli .,imba/riadari delle genti Barbare, gli banchetmuamd ine
briaua acci mediante il vino veme in cognizione d'ogni loro iruttione, e
di/egno . Egli quanto (i voglia bone/fe beuuto rtmaneua empre enro, e
1 fobrzo, e come dice Onemo crittore della Vita di Probo, nel omo aa
rora pi prudente. chbe di pi una mirabile virt, che quanto bene:;
tanto rrinanam mai [i fonti aggraziato nel petto, nel 'Uentre, nella ve
ca. Narral per coa notabile di Dario R di Peria. ilquale olendo
per ogni palio beuere vn congio,e pi di vino. mai s'imbriac. Ilchc
egli lacx critto opra la (ua epoltura. Nellenozze dvn certo No .uLiu xianL'
bile nel tempo di Lipo ma le ne beueo ei congii: Di Camatero Lo
, goteta, che le ne beu due congilad vn tratto, vedai Niceta. . .
f *
\

OFFICINA SESTA
Di alcune cafe recondite intorno all'vbriaccbezza.
.\
M A di quei beuitori in riguardo dellvbbriachezza varia la ra-
- gione. Alcuni simbriacano pi tardi. altri pi preo. Altri
{ono portati in dietro,altri innanzi. Alcuni cantano, ed alcunicon
rendono. Di quelle variet ono da. gli autori addotte varie ragioni .
Coloro che pi preo, con pi vehemenza simbriacano. non io
no aueatti al vino, e bebbero pi largamente (perche la natura non
palla dallvno all'altro cllremo lenza _incommodo) hanno le vene
piu
"'-*"!r . .-....

Meraviglie della Natura." 9


pi angue,e troppo ealde, vna coitucione di corpo pi dcna ,
parlano molto ne conniti . Perche accrecendo la vociferatione il calo:
naturale infiammato dal vino, rende il capo graucm pieno, e coaduna
maggior moltitudine di vapori,]i quali corretti per il continuo moto,
diribuicono per tutto il corpo, gonano gli occhi, diendOno le
tempic,ed oendonoil cerebro. L'ica ragione dicoloro,i quali ne'
cuiti fanno palio di pane caldo, bcuono il vmo generoo , singurgstano
di copia dicibi, idilettano di coe ale , e tengono la bocca aperta .
Perche generando tutte quec coe vna grandima ete, ncceario,
che iano cguicc dal frequente bere. Ne dierente la etc di coloro.
che ne' conuiti mangiano il pane in cui la veccia ,ed il loglio, onero il Cinram-r.
pane di miglio, grao. Perche quco per la moltitudine de' vapori I.; .de ad.
grosi induce vno pirito lonnacchiooxd vna pasione imilc all'vbbria mirJin.
chezza . Qu ancora entrano coloro,che benono il vino da cui erat c. r.
ta la Feccia . Perche non hauendoegli l'appoggio die'a, uanice,e lajbn.
diuien pi liquido. e penetratiuo in tutte le vene dichi lo beue, accen Praten.
de pi velocemente il angnc. imbriaca. ed atterra la mente. Ma in de mai-b."
queo ordine, non li poono annouerare le donne, n meno quelli che cere-br.
beuono il rinoacerbo doppo di bauerc benuto il vin dolce, il moo. Macro &.
Perche le donne ono di corpo humidisimod pui-gano peo,ed hanno in Sat.
le vie larghe. Ma nondimeno perche hanno il ceruello pi debole, e le
courc del capo pi angue, meglio dire con Alono Lupeio,che ra
re volte ono rapitedavna vbbriachezza furioa. Ma bene pco da vna
rintuzzata,e tranitoria . Il Vin dolce poi erra quelli Pori , per li quali
il vapore del vino acerbo douena paare al primo entimento . Final
mente la dolcezza repugna tanto all'vbriachezza. che i Medici corin
gono coloro,che con pericolor diendono per il vino prima a vomita Macro b.,
re,e poi contrail fumo, che gli rimao nelle vene, gli danno il pane Satur.
intinto nel miele. In quanto poi quello, che appartiene alla variet
delli gei,fonda nella variet delle parti, e de gli humori. Perche i
fumi del Vino occupano la fronte,e le partianteriori del capo. E quel Lemn- !.

li della Ceruoa,e della Birra le parti deretanee . Onde gli vbbriachi di 1.- de oc
quea (ono portati indietro, ed i carichi di quello innanzi. Quelli ono cui:.mg.
obliuioi,eonnolcnti.queiclamoi. e loquacr. Meno vedono le coe
lontane; Perche i piriti optici ono rci pi crasi . Ianguigni ridono.
Icoletici parlano,ed impazzil'cOno. I egmaticidiuengono upidi.
I malenconici dolenti, e mci. E perche gli piriti luminoi reano Gard. li
tutti turbati dalli vapori,appare loro ma mora di diueri colori intorno lio med.
allume della candela. Sc buttano lagrime,il fanno con allegrezzai. p.1.c.ar.
Perchccos profondono lhumore. che ridondancl corpo, e vengono Rodig. [.
liberati dal copioo vapore. lacagionc della balbutie l'humidit . n.. 6.4
Perche quindi la lingual cnde come ma POngia d'agqua. c per il tu:
more,
"to il Mercato delle
lacci). more, e la groezza non articola bene il parlare. Ridicolai lvbbria
4
I-rarenj'. ch'ezza di quei giouani Agrigencinidc'quali fa mentione il Farello . A
lui.-nur. quei patendo d'eere ln nauc, e di cOrrere fortuna: venne pniero
"- - dallegerir la caa, e buttando via dalla fenera tutta la robbaichlama
Dec" '5' uno i Dei maritimi in occoro. Ed accorrendoni Il Senato, ed il Po
c'" polo. ringrariarono li Senatori come Nettuno, Tntonc,Proteo,_ ed il Po-
e:._->-L11.L'-_.
polo come glialtri Dei marini. Nel rimanente la natura ha inegnato *
molti rimedi], liqualireiono allvbbriachezza. PrimieramenteilCa
uolo crudo.ed in particolare quello che roeggia, attca Len1nio,cl1ela
L.;. 1. leua. Lreo dice Galeno, che fa ecndo macerato, e pollo caldo in- >
de cual. torno al capo . Ed tanto grande lantipatia che egli ha col VillOaChC
De cut-P- c mentre eo bolle e li buttano 0pra tr come di quello, Fa' che non E
"M'- Lz- porla cuocere . La caua di ci vuole il lo 0ni0,che (imperche dal cibo '
'5 . del Cauolo eleuano alcuni vapori grai. che pi ingroano quelli del i
i
SEE? 13. vino ., Ariotele vuole, che tirando da ogni parte gli humori vinoimel
Cap-' 2_ ventricolo rerrgera ilcorpo. L'ica virt viene dal Vechcro attribul- _
art. 5_ ta allhedcra: Da Aleandro allApio,alliLup1ni,& alle Nocr . Dal Fu
De l/m'. manello alla poluere della pumice prea nell'acqua . Allo Zaarano.dal
nat.c'.1. Gracarolo. Al pulmonedella Capra dall'Africano. A| latte preo a di
L 1. "de giunoda Amando di S.Soia . Ad vna potione di latte d'accto,e di fari
Ver-frm na michiate.dal Platcro. Licso criue vn certo poluere nel modo e
Pfdx- guente. yz. vna dramma di emedi cauoli,cinque drammc di corian
med. "" ,dro, to. grani di canfora, e fanne poluerc,del quale gli ne darai vn cuc- *
"3" chiaro mio nel vino acerbo. L'acqua, in cui la Pietra Dioniiamh'e
nera con macchie rose.ara atainiia. bcuuta auanti il pao preerua
_ dallvbriachezza; l'ieso an no cmque, ei amandole amare mangia- .
-* ' te. Con queo (ceretoil medico di Tiberiomhe gran beuitore em
pre preeru dall'vbriachezzased vna volta.che gli f vietato torle.
s'inebn. [] rauano imilmente mangiatobuon preeruaciuo. Fanno
{ poi l'huomo abenio ( e icrede Plinio) lo erco delle rondini poi-
.1 * meritato,-= beuuto. La Ruta mangiata.e s'ha Fede Merula . L'humo
re. che nel principio della Primauera ece dalle Viti . Il Pane' di loglio
dieccato,eridocto in poluere . E'inalmente uperitioo quello,che .- .
criue. che colui il quale auanti.che bcua la prima volta,dira quello ver-
fa. non s'inebria Iuppiter his-11m OMlt demani- ablida.

OFFICXNA SETTlMA- '


DHTM

' Il. principal Fondamento della nutritione. ed il primofomento di


coneruare la yita. c_onie nel parte ben fatto. Queo li fa di diuere
. mate
B .},
l!
. L |
_.7- -

Marauiglie della Natura . a\


materie, .Glii Etiopi lo peauano, di eme di tifo . Gli Ictoagi- delli 'Pl.l.7.c.
peci eccati al Sole, [Fattori dEgitto,dalli emi di loto . Dice Claudio 1.41; c.
Diodatomhe nel tratto del Monte Vogeo,vicino la Terra di Burchen. 21
ne Pae basi (i caua da vn monticello vicino, ma bianca,e ottilisi- [:*P-
ma fatinaizdalia qualei Pagani fanno il Pane,elc fogaccie. Per og- HFS-CA'
giunge, che quella non vera farina , e non vogliamo attribuirlo ad vn
miracolo peciale di quel luogo : ma pi preo vn _ucco graso diquel
la Terracomenato dal calore del Sole, ed in progreo di tempo, che
nalmente (iconuerre in farina. Del Pane poi li fanno varij medica- \
menti . Lacquauire migliore,e Theoro pi nobile della Vita.ii fai in'
quello modo . Piglia quanto baa di pane ottimo,tagliato in minuti
me Fette : poulo nel fornello, acci i ecchi poco a poco in guia di
bicotto . Dapoi peato groamente mettilo in vn caldaro capace: &
ad ogni libra di pane pco, metti cinque libre d'acqua di fonte,vna ma
nata di ori di Lupoli, vn'oncia d'eni, e cuoci ogni coa inieme, fino
alla conumatione duna parte . Come faranno vn poco raeddari, ca
ua fuori ogni _coa,etrapall'ali per la porta, per il eribr0,dapoi,par
geli con vn poco di leuato, qu agliato prima nell'acqua tepida: metti
lo in vn bacile, lacialo creeerezc bollire in guia di mollom nalmen
te come chiaro cparalo.diillalo,& retticalo come pirito di vino.
Alcuni diillano la midolla del pane freco eratto allora dal forno,:
poa in vac di vetro. della quale [e ne da onc.4. :i gli Epileprici con
gran benecio.Come dal pane e ne po erarre la quinta clienzawedi
Claudio Diodato .
n.

o,!rictNA o 'r TAVA.


* Del Digiuno Marauiglioa .
'Vo del nutrimento,ancorche a neceario alla vita, fi onn tronati
molti, li quali non oante vn lungo mancamento di eo. hanno
campata . Ne' tempi di S.Agoino, vn certo huomo oenne la- fame
4o.giorni . Nel tempo dOlimpiodoro Platonico, vn'altro quanto tem
po vise,non pot mai dormirem mangiare esendo olito paceri della
ola dimora al Sole in vece d'alimento. Vna Donzella dell'Imperador
Lotario pereuer digiuna 1 1. anni . Pietro d'Abanone vidde vnaltra,
che era aca digiuna \ s.anni . Rondaletio vn'altra : o.anni. e po: fu fes-:
conda di molti gli . Hetmolao criue d'vn Saccrdote,chc vise 4o.annr
di ola inpitatione daria . Finalmente vn certo Nicol Suizzero da Vu
deruuald lanno 1460. doppo di hauere generato cinque gli, ritiratoi
in vita olitaria per lo patio di I 5. anni non mangi, n bebbe. Alcuni i
hanno oato'di eendere la (un allinenzaa amarmi. Il Boccaccio feri
' B :. ue
n ll Mertto delle
ne del digiuno d'vn'altro di zo.anni . Magone Cartaginee,e Lairta ti;
Jten ( ionene pasarono tutta la lor vira enza migiare coe liquide. [. ieo
2.- C. la i legge in Celio Rodigi no d'vn nobile Napolitano de' Tomacelli. Scriue
Agatarchide,che gli lctofaggi pOpoli,che habitano ne'deerti dell'Afrig
ca al lido dell'Oceano,n beuono mai.perche viuono di olo pece. Giu
lio Vittore Caualier Romano esendo ato Idropico,sauuezz a non
bere mai. Plinio dice,che tali huomini nou beuono perche hanno le osa
{enza midolla,come Licidamo Siracuano. quale mai lrebbe ete . Il
L.)-.:.; 8. Marche/e di i/any Bzron Francee, dice il Tasoni, che inRClJ f amba
fciadore al mio tempo per babito naturale non beueua mai, eccetto il giorno
della [ua nafcimbe falena fare un banchetto per ricreare-gli amrtiid alla.
ra faceua brindi: & tutti, e beueua vna volta ]ola . Di Penino crine Theo
ftao. che in tutta la ua vita non mangim bebbe altro che acqua . ll
Pontano narra di hanere couociuto in Napoli vno,che non beu mai
acqua, n vino,ed hauendogline vna volta fatto bere il R Alono,
quali in pericolo di morire . Scriuono, che Abati Iperboreo gir tutto
L. Indiet il mondo enza mangiate. Tacer qui le donzelle Ccnaiiax Bernec di
6.6. cui criue il Qnercetano.l.a Coloniee di cui Alberto. L'Hayene pteso il
L. 7. de Nancelio, e la Zia di Timone preso Atheneo, & il Francec, che torn
enim. dalla Percgrinatione di Gerualemme . Perche non vi chi non conoca
quee escr coe opranaturali. La caua di ci li deue attribuire a quelle
coc,che, leuano l'appetito, lo diminuicono. Ilche auniene quando le
vene Meerayche non attraggono il chilo: e quali ucchiano dal ventri
colo, quando il ncchiare non (i riceue nell'orilicin del ventricolo . Di
queo caua, lorurtione delle vene, lintemperie calda, la non
euacnatione dell'alimento perla gran copia, lasedio della bocca del
ventricolo cauato da gli humori pituitoi. E quello nace, dalla prohi
bitione del Huso de' piriri animali, e loro languidezza, dalla dirat
tione delle atolt, dallo UPOlcd intemperie del ventricolo.Ma per
che quea deruttione dellappetito non eguita dalla morte, biogna.
che vi l dia necesariamente altra caua . Quella alla relasatione de
nerui nella bocca del ventricolo attribuita da alcuni.tra' quali il Lan
gio. Altri imanomhe laere attratto perl'apirationei fa pabulo de
pititi tr li quali il Wercetano . Ma quelli non motrrano . Di qnei
pende ancora la entenza indecia. Coloro , che danno la colpa alla
congerie de gli humori pituitoi conesano ne' Cachettii la copia delli
u. [.:. medeimi . Pi piace la lentenza del Sennerto, il quale dice,che rali cor-
F-z- [et. p'iono qnalindisolubili,e che da loro poco niente esala . Perche
"le eoliano d'vnhumorc tenace,ben concreto.e congiunto, e che non cede
all'attione del calore, che conuma il nutrimento . Ma hanno vn calore
manueto, e placidimo, n richiedono molto alimento .

LOG
Meraviglie della Natura . '1'3
LOGGIA iSECONDA
DELLA CONGOTTIJONE
OFFICINA PklMA.
Del Fegato, e della Milza.
A Nudritione ha ubordinati a {e l'atrrattione,la retentione,l'epul
. ione,e la concorrione . Wella , nel ventricolo, nel fegato,
nella Milza, nell'altro parti ancora . Nella prima, dal cibo il ch-l
lo,'e i ributtano le feecie,egli'ecrementi aquoi. Nella feconda, e-i
gregano il angue,la bile aual {ero,e l'vrina. Nella terza, i dicaccia
no la ruggiad a, le'vicoita, il cambio, ed alcune coe ortili, ed alcune
grae.Quantoal fegato,inMattia Ortelio Mercante d'Anuera non vi
trouaco. Eglizancorche nell'huomo ia d'vn pezzo intiero,e nelliBruti ia
di pi egmentim lobi, nientedimeno in ma DonZella vi trouato tre
lobi, ed-in Carlo di Sauoia era di quattro penule .' Quello di Coleto lia- Franc.
ueua le eremc bremnatedicrepe eleuate,e piloe, racconta il Ca Put. in
meratio . Oeo il uo'calore s'induce lIdropea . (poll- .
Della Milza dir poche parole. InPariggi f trouata vna Donna len inHaller.
oberu.
za Milza. Dice Plinio,che nel Cauno gl'huomini naceuano (enza di e
a. Quindila Plebe ima. che alliCaualli corieri pu lenza oea le L. .}. c
uati . Il Fallopio oseru in mo eseruene tre (cprapoe . Il Poio due 75- '
in Mapcllo. A coloro ne' quali ella saccrece l diminuice il corpo .'
Qljndi Traiano la oleua chiamare Fico . Perche l come arricchen
doi queo, la Plebe simpouericemoi acctecendoi quella manca il
corpo. Dice il Colombo baueme veduta ma s grande,che pasaua il L. I 5 . ana
peo di a o. libre . In vn marinaro l trou eere di 24. libre,ed il fegato tom.
di vndeci . In Giacomo Antonelli era come vn ouo di colomba. ed in
ma Spoletino era vota fomiglianza dvna bora .

OFFlCINA SECONDA.
Degli bumori in generale.
Pena rella dnbio, che gli humori posano deniri con il nudo
A termine delle qualita elementari . Perche. lhuoino u_ue per le Doringl.
Piante . Quelle eontengonoin e i ucchi acrimmarhe minerali ,_ c fono ! .de m:
alterate dal calore interno . Bindi (i generano le Vrme le quali rodo dicin. ef)".
nole lenzuola : E nell'Emoraggia i fpande il anguemhc al illeo effet medico.
Schemi).
to . Ne' vomiti ancora (i buttano alle Volte co ferucntimhenceuutx ne" ober.l. ;.
'catini bollono,ed imbrattano i bacini,;incorclie dfatgentoxl vn colore sx
' " megt
14 il Mercato delle
rugginoo,che non pu lauanda di forte alcuna,]:iuarlo, ne leuarlo qual"
iuoglia regatione . Alle volte (i buttano di color giallo tanto dolci che
CMr-9 danno il apor dolce della. Freq'uenza,douendo per eere amar-Ml Car
l- "-5- dano rieri ce,che dalla vena aperta dvna emina,che haueua beuuto il
veleno,vc,non il angueima vn ucco verde d'herba fino a none oncie .
E che il angue buttato da vn certo huomo f imili mo al latre.Hanno
gli humori nel corpo cori marauiglioim periodi certi.Sinuigorice il an
gue (econdo Sorano Eeinoiilquale in guia di Euangelia miura il co:
[0 per home patii eguali del giorno,e della norre)dalla nona hora della.
notte, (ino alla terza del giornomel quale patio il angue dellhuomo
cuoce; trauaglia. Quindi prato il Sole la mre s'allegra.l.a Bile aua
dallaterza no alla nona hora del gior-nome] qual tempo la facolta na
turale epara la colera dal angue,ela drizza al pallone del ele. E quin -
di lhuomo inclinato allira. LAtrabile dalla nona hora del giorno no
alla terza della notte,ed in queo patio il fegato (i sfecciau: (i laua dell'-
eeremento ordidonlquale ecqndo alcuni rimanda al pulm one.E qui: 4
diall'hora la mente dellhuomo s'ouca. La Pituita dalla terza fino alla
nona della notre.Quando nita la cena comincia aari nel ventricolo la
concottione, ed a liquefatti il cibo .. Quindi la flemma nuotando nello
omaco, e portata al cerebro rende l'huomo onnacchiooMa e opra
_ bondano,e fra di loronon ono connel,non ocruano quea miura del
V- "3 tempo. Nel rimanente i Periani per le moderare eercirationi giona
fragm. nili,coueguiuano tanta iccit di corpo. che ne putauanomc ( mungee
uano il nao . .

OFFl'ClNA TERZA.
DrZSangueJ.
[. Sangue da alcuni Bagnata maraniglioamente. Nota il Genero.
] che Federico Duca di Saonia hauea vn Buone rrapalato con imo
piedo di legno,eccatodiligentemente all'ombra,ed inuolto in vn fazzo
letto mondo,il quale daua a coloro,a quali i _cioglieua il angue del na
o , e tenendolo tra le mani (in che commctaua a ncaldaremllora ce
aua la uone. Fa l'ieoeetto il poll'aro,e aprendoi in quel luogo,
L:. de doue i Galli ogliono catrari," mette nel _orame la parte oea. ll
Vit.c.5. che con leperienza teica di hauet veduto il Platero . Vna cei-tai obil
ForeJ. matrona reprimeua il fluo del langue-del nao con vn poco di Creta
rz-C-m- bianca,che poa alla punta del dito annulare accolaua dentro le nari.
L-7- di ci . Scriue l'Oorio, che Nuodaguca Prencipe di Malacca tratto con
"' fr" molte ferite cacenza pandere goccia dianguc-. Eendo pogliatoa:
"d" leuatagli vna Pietra che ne' bracciali portaualegata in oro, (ubbiro 4.0
mm
__r'__

Marauiglie della Naturai i;


minci a verarne gran copia . Per che quella pietra haucua forza di
trattenere il angue . Si cana da certe beie, che dalli Chinei vengono
chiamate Cabriie. La dinione de' vali caua,che aprendo la vena
caturice il angue. Perche il motocontinuo dellArterie comprime le
vene , alle quali ono aggiunte . Onde aprendoii quelle il angue per
non trouare reienza ece fuori . E quindi c.che nella Sagnia oprauc B: al.
nendo la n'cope, manca di [correre il angue . Per che lo pirito vitale Pro bll-8.
nan pi diende i vali-Si con lunga oseruatione frequentemente e
rimentato . che il angue dell'vccio alta , e (1 commoue alla preenza
dell'en: e quello del-fumaiero alla preenza degli amici fa l'ieso . Di
quello n' la cagione, il moto e lagitatione per le quali le bocche del
levene s'aprono,e chiudono . O la limpida. e lantipatia . E di quello
argomento la vendetta . chi piegato, dice il Rodigino, coni-erre aio-' L. ;. ant.
lenamre contro Paalirore. Il pen/iero auidamente brama la vendetta. ..i c. 12..
queo :'inamrnuubbiro la bile, dalla quale vien poi acre/o il langue, che con
tutta la for(a corre all-ferir- per taua n di fomenta, come di rondella . Va
lano incrne i piriti, : per la loro natura! leggerezza [alfano intorno lanali
tarc per il calore del quale, perona, e per/eu (rano qualche la!!!) di tempo .
Anticamente trouato vn rimedio di bere il angue humano per guari
re il mal caduconutione del Diauolo,che gode del macello de'mortali.
Fauina moglie di MarcAnronio il Filooo trouandoi accea ardente
mente d'vn gladiatore. domandato coneglio alli Caldei . Quci or ML Ca
dinaro, che fose vccio l'amato , ed il uo angue dase a bere alla in pitol.
namorata lmperadrice. la quale ubbito douee congiungeri col mati
ro. Iltutto puntualmente eeguito. Ella cord dellAmore : ma da
quello congiungimento nacque vn fanciullo d'animo cos eerato , che
rouin la Republica. Rierice il Langio,che vn Paore, conocendo il
uo glio timidimo nel tubbarc attcgli dcuorare vn pezzo di pane ba
gnato nel angue humano.diuent audacimox pronto ad ogni cele
ragine.l Carmani haueuano per coume ne'conuiti di cauari anguedal
la vena della faccia,e darlo a bere acommenali mio col vino. Stiman
do,che guando [ma il angue dell'altro, doueua tra loro eguire ami
citia dureuole . Dicono che del angue humano uole ari vna lampada
che li chiama la lucerna delle Viti-,e della morti! che io imo auoloa.Del
la quale coli criue Erneo Burgrauio.2uca lampada lucerna accea 'una
volta arde continuamente finche quell'buomo, del cuifangue fd,porta lo [pi
riro vitale. E nel nude/inno punto, che egli ]pira l'anima, ella am ora nell'ilc
fo punta semgue . Sappi di pi che ]c la amma far piena di luce, : lcuau,
tranquilla , ed immota, quell'buarno non pun/ce to]; alcuna, la quale gli [in
gran: al cor-pome all'anima . Ma le vede altrimenteorgere, : familiare, pi
deprea , () nebuloa, d.languida, ii.-dim di tre{{4,d'anretd, e d'altri af
fem in
i lui . . ' . . _0 F F \:.
M Il Mercato delle ;
.OFFlClNA QVARrA.
o.

"!
.. u.
Del/rind, e delle Kent". . . .
.
V [ fono dineri argomenti li quali montano. che oltre-la oanzi
-, ,aquoa nell'V rina, ve ne fiano ancora dellfaltre . Perche ne' moe-,
bi' pargono in molta copia,.ancorche non viihabbi preceduto il bere.
B_s,oilietuato, che gli animali,che niente beuono.vrinano. ] Medici
dal colore, dalla tenuit,c dalla groezza di e'a, predicono molte coe_.
Ed. i Chimici vi trouano dentro-jl alei. Ma quello . (a che (i voglia)
vien chiamato e_ro,cheil a]ei,0pcrchio nel mangiare-. nel bere, ed
inutile ai nudtire il- cor po-Nef cibi-S'acoude il aie ecOndo che richiedoe
noi condimenti, e le dillillationi'morano , che lo contengono.aucm-i
le'piante. E coa notisima, che dalle Vrine cauano varie orti d'i-fale.
L'Eginera inegna,che dallVrina nace la criocolla, e che dalla Terra..
imbeuuta d'vrina, e d'ecrementi danimali, fa li nitro. ll Baccio ne
dimora il modo. Il alnitro, fono le (ue parole, li fa boggi, dvnali/cia
forte, la quale [rola dal letame , e dello fieno antico,e putrido, e dalla mate-_
ria de' cimiteri.?) dalla Terra con certo [indio putrefatta, [colandoi pi volte
dentro le Tin: di legno lacquom edemaJ cuoce que/a llcia ne calda! gridi,
De ap- c'e- fa il [aluitro da lunghebrebe comefale comico/ano nelifondo. Quin.
pd.cnr-p. di Rufo Efcno die , che l'Vtina vn certo humore nitroo , 'che
blm- 0- corre nella.Veca. Serinono gli Arabi. che nelivrina di coloro , che
55* fonoati morcati daCani arrabbiati i vedono]; imagini de Cagnoli.
pi . .Ed Abenzoar ne acriue la cagione alla Imaginatione . Ma par me
lio d'attribuirla all'ecacia del veleno,la quale muta molto la collina
Sennert. non; dell'huoqw , e la rende qua canina 'r Perche da lui vengono tal-'
'' CF: {nente-corrotti _in [rumori. che generano nel-corpo certi animalucci \i
s'cliericb. m alliicagniolini. E 5 e veduto che nella Veca naeonoa vermi . Vna
1.3.0]; er. Donna ne \vriuo vnolungo vna _puama.Ed vna Vergine nobile mol-_
ri,,eigrandiicpmeicimicr. Anu il Conte Carlo di Masfelt gettdal ge
nitale vn ani maluccio mile ad vna Gaza: ed il, _Dureto vn'altro mile
? am ,al Mille piedi:-ed vn certo calcoloo,due col capo acuto, corniculato col
i.! 9. c. ;. ventre,e colldoro coperti di gu-cio,in guia di teuggine,e negro in rue
Huli-cr- ..to, fuori che nel ventre ,. done roeggiaua. Vnaltro butt vno cor
49 Mb- .pione viuo , ed vn'altro vna conchiglia. Il meato per il quale s'vrina
W - , .noro jtutti.Alle volte nondimeno auuiene dvrinare per altro meato. Il
55h??? glio del Bonino la buttaua poco fotto la ghianda, e co anco magen
211,315? tildonna d'Aghennau. Vna Donzella per lvmbilico . Ad vn vecchio
: ' ' raudaua per vna ferita nella nira nautica-Ad vn Qldato=per la cocia.
Total. ;, Ad altri peril ventre. . i _ - ' ., _. .,, * "\
. Banco alle Re. Il Gemmane vrdde in "vnoz.o.4.vnoj1Vola,
ed il
Marauigle della Natut ""
ed il Colombo . LAselioin Augua gli osem a al Fegato." gra L:. C)
o loro ato alle vote trouatc cos duro.e concreto, che agguagliaua dogm./{
la durezza d'vna pietra. In quelli ancora E generano dalla materia ec natom. l.
cioa i calcoli mecolati al ucco alo.ed impietrito,ed alle volte mo !
\.

moi. In vn certo'Padre "Genelede Cannellmnidrce Euachio, l'uno. Elf/la!


delle reni contenuo vna Pietra, la quale trabendo il principio dall'ampio de Renib.
tronco Gullo in otto rami, condo la forma,:d il numero de canaletti del va c.4 ;. >
c urinarioinulaud elegantemente i tralci ce coralli. Ed in oltre la carne .Ad c.44.
retta,e diminuita nelle vene cos tenacemente da ogni parte .r'atlaceaua & d e renb.
quella pietra,cbe depoa la propria gura, la copri-iam gnia ol-tina certe
groa cute.; .

orrrcrua oyru-ra. .
DelSudorU.
Ierice Ariotele. che alcuni udarono angue .- Ed il Farnelio o [- 6. de
eru,che alle volte il angne viene dalle vltime vene , che termi pai-tano
nano nella cute (parla in molti luoghi . F anco vnhuomo, alquale ogni rb.
mee correua per la cute oue oggiace all'ima parte del fegato,quai da Beniuen.
vena aperta,vna libra diangue: il quale euacuato, non i poteua dicer
nere onde oe ata attaleuacuatione . Scriue il Tuano,che il Gouer Lil-hill.
nadore di Monte Marinonediato da Auguo glinolo del Prencipe di
Saluzzo,otto pecie di colloquio ingannato,e fatto prigione, eendogli
ata minacciatala morte, e non rendeua la fortezza," talmente s'inti
mor perlo pauenro,che per tutto il corpo ud angue . La cagione
diqueo udore viene da Ariotele attribuita due caue. L'vna la
termini del angue.erarit della cute. l'altra laperitione de' pori. A
quee li pu aggiungere la debolezza delle acoltzmhe eruono alla nu
dritione,e la rerentione debole. e l'epultrice gagliarda . ]] [adore Id 1.6.
Inglee ma pecie di morbomhe nacque nellInghilterra l'anno 1486.
Ed internatoi del 1529. nella Germania,in z 4. hore vccideua . Tei E icq. de
cano le oseruationi mediche, che mo esendo entrato, e udato molto feb. fuel.
dentro vn forno caldo guar . Ma quanti per l'auuenire mangiamo del in epi.
pane cotto in quel forno,morirono arrabbiati . E benche il udore in ti
guardo dellaltra Crili i ponga per inditio delle buone, nondimeno non
vi dubbio. che il udore freddo lia mortale. Perche prouiene dal calor
morto delle parti olide. mentre prorompendo fuori peril calore del la
ebte,che dentro bolle.i raredda nelle parti eeriori gia abbandouate
dal calore . Quindi Ippocrate dille, li udori freddi, [e [carrai-anno con L4.'apb.
la bra acuta moranola morte . Macon febre pi mite , nna lunghezza 37
linfermit .
-. C 0FFI
18l . , Il Mercato delle
orrxcrnn ses rii.
Della Trairatione inenbile. .
S I come-per la vitt delle Stelle: e del calore del Sole nelmondo magi,
giore fono i vapori attratti.co s anedl-a nel minore auuieneul mede-'
mo perla virt del calor naturale . Ma acci che quel i vniti non cau
aero nell'huomo intemperie,e ucirall'ero gli incommodidelle ebri,
Fece _Dio il co.-po humano largo.e poroo, per il quale vengo 10 gli l el
vapori portati iiori, ma cos ottilznente, che il (culo non pu perciper
li . Santoro Santorio oeru,e ponder diligentemente quella trapira
tione nella Mediana Statica.doue tra gli altri pone quelli Aorimi e<
guenti . I. La Tra/pirellone infallibile uole eere molto pi piena, che
tutte le enibli vnite ineme. -2. Se il peo del corpo comincia ad aug
mentar enza maggior aggiunta di mangiarne di bere, () di retentione d'i-[cre
menti en/btli, e fatta lAdlapneu/lta. ;. La Trapiratione, che [aiuta
uolrnente leua molto dal corpo come peo inutile non queue, che li fa col
]udorcnna quella ealatione inui/ibile, cbe nell'muerno fra vn giorno naturale
pu tra-trare cinquanta oncie,e pi. 4. Doppo il fanno, e prima dell'enz
tuazione de gli ecrementi en/bili, ciacuno [ente pi leggiero. Perche
ineetto diuenuio pi Ieggierodel [alito tr libre in circa . 5. Nello Hzacio
if
E ir'
i'inifi'
d"una notte ognuno [nole per lo pi euacuare i6. oncie di vrina. oncie 4.
di qualuoglia efcremento per il ventre, e4o.oncie,e pi per l'occulta tra/'
piratione. 6. Molinello [pacio d'un giorno naturale euacuano canto per
l'injenbile rra/Piratione, quanto in 1 5. giorni per il ventre. 7. Se all'aria
clima ]oprauerrd il freddo,quel giorno oppoflala libert del beuere pro
bibice d'ocire quali la terza parte della tra/piratioue, la quale [e non fd I!

fenbile, facilmente dimne alla putredine,alla Cache/ia . 8. I corpi tem


perati [ono l'E ;. libre manco dell'innerno . 9.Nell'e [oprauenendo il ">."
S;"
freddo al caldo.- nell'ileo giorno vien prohibito di euaporare quali 'una li :

bra di ecrcmenti inenbfli . io. Dall'Equinottio autunnale tri/ino al Solitio


bi-male ogni giorno "ani,-ima meno el'-ona libra. Ed'mdi & l'Equinottio ?:"

L[.::
a-i-i.lji

Vernate cominciamo dtrahirare pi liberamente. ! i. 1.0 Homaco ripieno


di cibo [e. tra il dormire mce la prima cottione la tra/piratione di quella
notte acende per la pi parte 240. oncie, ma fa non la fa acende l 18.
folamente . t ;. Li cibi, che madri/cono malto (fuori che la carne del Calrato)
dalla cena lino al prano non ogliono tra/pirar pi di 18.0ncie. 13. Lici "E!"
ai
.i-

bicopio, ma di tenue nutrimento poono nello [pacio d'una notte in molti


tra/Pirate pi di 40. oncie . 14. La carne del Carato vapore/a, facilmente
cace, perche in una notte tra/Pira il terzo d'vna libra pi di qualuoglia.
cibo . 1 5. Il ]onno inquieto luole impedire ilterzo della follia trajpiracione.
16. La trafpirattonein/cn/bile fecondo. che ho trouato in molti nel dormien
te e' amano-ie: nel vigilante zo.nello acio di 7.bore.
' L0G
Marauiglie della Natura. 19
LOGGIA TBjRZA
DELLACCRES-GIMEN'TO.
orriClnA PRIMA. >
DeGiganti'.
[Giganti, ono popolimuero per l'errore dellagente, della mate
ria vengono collocati fra i mori . Ger0pio Beccano nega, che
quelli della prima orte vi ano. vi ano mai ari . Ma i Teii
monij della acra Scrittura, l'euidenza de gli esempi, e la moders
na eperienza lo morano chiarisimo . Viddimo, dicono gli eplo
ratori nel hbroidc' Numeri , 1 Giganti gliuoli d'un-ub, i quali [upc Celz- ,:
rano gli altri Giganti. Si che pai-cuenta ne gli occbi noriejer come cim 33
le, e cos eramanegli oicbi loro. Ed i nomi di Emma", e'di Zamzu
mei, che altroono, che tirolidella gente Giganteb? Telhca Procol B.!iNl/H.
pioxhe Giuiniano lmperadore upi molto in vedere la procera grazi de Tg
dezza de Goti,i quali giudicano alcuni,che furono cos detti per la loro meine-;.
atura Gigantea-Scriue Pomponio Mcla,che nell'lndia vi erano huomi L.;. 6.4.
ni di cos miurata grandezza , che i _cruiuano in vece di caualli de
maggiorieleanti. Cos era il R Poro, fecondo Curcio. E' coa notill
ma, che i Piragoni nell'india ono di r :. Spitame . Il Pigaetra atrea
di hauct veduto fra i Canibali vn Gigante, il quale ouraaua a gli altri
huomini dalla cintola in s . lid aerma coantemente dhauer veduto
l'otto il Polo Artico gli huomini, la cuiceruice era lunga mezo braccio .
Fra gli Antichi Giganti ono ri'poiGoliar, equelli di cui li fa mentionc
in Samuele . S.Agoino vidde vn dente d'huomo, che tagliato a modo 04.17.
de' noiri ne aceua 100. In TrapanidiSiciliane furono trOuati molti, [..da Ciu.
ciacuno de quali,dice il Fulgoo peaua 3. libre. Lucio Flacco,e Quinto Dci lg.
Metello nella guerra diCandia trouarono i corpi dii32.cubiri . lui me L.i..r. 6.
deimo rotta per il terremoto la terra, e ne trou mo di 40. cubiti. Dice 'N. !.;.c.
"2.
Gabino hioricolche hauendo Sertorio-nella Mauritania rouinato il e
polcro dAnteo, trou il uo corpo di 1 7a. cubici . Scriue Filoiratomhe
il corpo d'llo figlio d'Ercole otterrato nella Frigia, occupaua nuoue
iugeti di terra. Quello dOree nella Nemea era lungo erte cubici .
Quello dAiacc vndeci ; e quello d'Aniano Indo s lOronte era di go.
Nell'lola di (200 ne fu trouato vno di rz.eubiri . E nell'lola di Lemno
vno ne trou Menecratc di Stiria,il cui capo capiua due botti caudiote .
Proteilao dicendo di 20. anni era alto 20. "cubiri. Plinio fa. mentione
dvn corpo di 46. cubici in Candia . Soliuo dvn'altro di 33. Il figliuolo:
d'Entimeno in Salaminai ;. anni crebbe 3.cubiti . Nella Villa di Gi
bilo preo il Mazzarino in Sicilia, ne fu trouato vuo dicao. dubiti;lciacun
:. ente
e. - Il Mercatodelle
dente d'lf'qualg. eanacinquc oncie. Il Cra-neo d'Erice Capina 8. mog
gia Siciliane. Lanno 1547.da Paolo Leoncino f trovato vn corpo di
18. cubiti- preo Ma&dalce. Giorgio Adorno ue trou vn'altro prco
Siracua di 2 o. cubiti . In Calatrai del 1559. vn'altro di 22. cubici . la.
I.. 31. :. cui tea citcondaua 25. piedi. Scriue Vincenzo Bellouacene nell'l-Ii
15. oria naturale, che tra londe del mare trouata vna donna lunga 50.
cubici, larga 4. s le palle. e veita dvna vee purpurea . Ri/xriconoi
11; deer. nolri Annali, dice il Bettio, che da Guglielmo il Buona Conte d'Olanda f
{el-ind. condotta alle [oennizd delle nozzediilippojl Bello Re di Francia ma fem.
no di nazione Zei'andu d'inura'm mole di corpo, "jl-erro all.: q:;ule gli bumini
pi alti: pdreuano [cruciali/,ed era ancora di tanta fai-<a, Cle portauu denun
gue woleua nelle mani,:"n 'untempo mcdemo,due Bom di (eruoa, ciacumz
delle quali pcaua 40. pc/i [talian/,ed in capo nno Truuc, che non pon-mo
alzare otto buomini . Chi curioo di apcrne pi, legga Giouanni Ca
none nel libro de Giganti. A me balia di hauer toccato le coe priu
. cipali . Coloro,che vano molto cibo,'crccon0 meno: Perche gli iof
' focaecondo dice Leuino Lemnio, il calornatiuo per la ouorchia-hu
in ora. . . . .
- nudit . L ieso accade anco nc morbr .
. - .
.,. .1.

OFFXCXNA'SEC ONDA.
De' Tignes-i. i-h
' ..uir- - _ , 1 -
'Pigrnei tracro il nome dalla grandezza C11bitale;perche Pigmos
gnica 1ii.teruallo,ch dalla piegatura del Cubito no al principio
del dito picciolo. Gli Hebrei gli ch1amano Gamm'adim da Gomed,chc
vuoldire meura d'vn cubico . Sono di due orti ; Altri generati a cao
in guia di mori, e (i nudricono nelle corti de' Principi per (cherzo. Al
tri,?opoli,che in alcun lu0go fono (lati. o_no .C_he i primi v_i iano,l'e
Nl l. perienza lo mora . Sotto Theodoione {iun Egitto vno 51 piccolo, che
i," 17,1}, non pareua maggiore d una perniceu prudente, di voce oauc,d1 par
eccle. c. 131 chiaro, diede egm dimento generoan: vre zo.anm.G1ouann1Ca
38. inoue ne vidde in Lione due di atura d'vn cubit0,v no de'quali haueua
De Gig. la barba lunga ,ed era di forma molto elegante . Gli anni paiau m Fal
3'75- comburgh ne viueua vna lunga mezo bracccio . In Raccuia mia Patria
i-i' i ne nacque vno piccolimo col capo aai grol'c , e cnza giunture nelle
., L-z-ob- mani , nel collo , e nellaltro parti del corpo . Nelle nozze dcl Duca di B.:
j rn. uicrmdice il :: Flauto,-ui era un Nanoul quale tutto armaroion 'Una piccola
lancia, e-con la \pada al orita.occultato dentro 'un paictio , f pco in rn
uolo,e rotto/i il paaccioigli v/c fuori,e.ultando con la [parla in mano i:; galli
b Bmg- digladiatore,diedc rl tutti che ridere . b In Drcda, nella fortezza dell'El; (.
lm. dc tore di Saonia , inoltra il tronco anatomico d'vn Pigmeo , alto me,
' . > . no
\ \\

Miiiuigliei della Natura . e1


no d'vn cubico, con gli oni oiidi , ed vna tal proportione, che PONa Pigm. c. \

opettari d'eere loa dell'embrione . 'Nella Marca, e nella Lufatia,


tiferice c Leonardoilumcuero, che f rittouato vnaltro tronco d'huo e m Ger.
Piin-..e
mo intiero, con tutto il-Craneo , lungo due piedi , etr dita. ln qucc
parti ogliono eauiar alcune Vrne, nell'inverno fonde 20. piedi , e nell-i mar-Lyn
6.84.
c vn bradcio, che il volgo ima eere llatc habitationi de Pigmeii
Che l'altra forte di e vi [ia lata , vi a, potra peruaderlo la moltitu
dine delli Cttori, etra gli altri Ctea Indiano, il quale cos criue.
Nell'India mediterranea ivi-[ono gli bitontini negri, che vengono chiamati 'Pig
mei, i quali # [(mono della mcdrma- lingua degli altri Indiani, ma fono
"N Pica-Ohi , chela-ona parte di loro non eccedono la grandezqa di mezo
tubi). e quei che fondtr ri maggiori, non giungono i 2.cubiti . Hannoi
Capelli lunghi noal ginocchio, 'e pi oltre ; e portano la barba lunga pi di
l Voglia buona. ordinario . Si che doppo . che a loro cre/cinta la barba.
non ti/ano "(limento alcuno, ma la/ciano andare peril tergoi capelli [in
[otto il, ginoccbo , e sallitnganola barba per il petto no alle gambe , e co e,
endo tutti coperti di-peloi cingono in mezo, emendo di quelli in vece di 've
c - Hamm-nil membro piril'e'molto grao, e co grande, che tocca li martelli
4" P" fa? rm, edeformi . Le pecore loro [ono eguali a' nori agnelli.
I Baur, " gb./(ni, fon-) parl nori montani . I Canali:,muli, ed altri [
Wll animali, non fuperanol'a grande'-(za del Becco . Di quelli Pigmci,il Rd
dellindie n'ba 3000. nella compagnia della [ua guarilia, perche'/onoaetta
tori PWM/""mi. Sona gin/limiid oeruano le medeme leggi degli alm In
diani. lanno & Caccia di lepri ,e di Volpi, non con li cani , ma con ll Corm, N[
bij ,Cornachie, ed (Aquile. Preo loro e un lago, che circonda 80. adt ,[o
prati quale non eendo moio dai venti, nata 'un aglio , clie e raccaglrono,
E"d" OPra nauicelle,e fe ne feruono . Si [eruono ancora dellaglio del Se. d L.;. de
famo : e delle noci, ma e migliore quello , che cauano dal lago. Sin quiCtela. reb.Mc
d Antonio Pigafetta ritrou quei Pigmeiin vna Iola delle Molucche . con.
Il Giouio crine,che fono nell'iola Ca, oltreli Lapponi. 'E nalmente e L-l.dl.
Odorico . aerice, di hauerli trattati;. palmi, che di cinque anni reb. [ad.
genetauano. * i ' . .'-..3.'. . . -.

Loca.rqraiea
. DELLA GENERATlONE.
. orrrcirnaontua.
" ; .(1. '
, Del Serna; ._.
|
-

L Seme principio nobilimo della Generatione, reie a molte in-'


giurie. Ci appare,. Perche leenzadi molte coc pu nalcondexi
' ' inte.
a Il Mercato delle
integra in molte muration. Nudrica vna Capra d'herbe purganti; ..
Del latte di esa beua vna nudrice ; ed auuerr, che l'infame-che da lei
i=,
lattatod purghera- Per che.mutandoli, nel ventricolo della Capra,
quell'herbeiin chilo,e facendoli dal chilo,il angue nel fegato,e dal an
gue il latte nelle mammelle,queo latte. beuuto dalla nudrice . i fa di
nuouo nel vtricolo di lei ilchilo,dal chilo il angue.e dal angue il latte.
a De Cc'. Da un huomo degno di fede,dice il a Sennertante/che dalla [Puma del cane
ec dtn," arrabbiato,!mttata rtl la "(ma panno lmo,furono generati alcuni animalucci,
[imili- alli cagnolini . Nelle Ve ini.e nelle Vedoue pi lusurioe. ritenuto
alle volte il erne uole putre ri nel ventrcied. acquillarevna virt dela
teria-,con eccitare intomi marauiglioi . Perche,i_l vapor maligno uci-
tato, comprime gli inteinialventricolo, il fegato di diafiagma,e.ren
dela rcpiratione ottile,che al tatto embra quali morta.. Souraando
gli quello accidente, li ente acendere dal contorno del perdi-ricchione
dell'vmbilieoivero ildiafragmaak la bocca del ventricolo quel vapore;
ne iegue la palpitarione del core.!a cardialgiada vertigine.ed il pallore.
Mentre preente, ubbiramenre la Donna s'abbatte. e rella priuadea
tepiratione,della paroline della via.(molte ncono ate inqueo mo
do 3.giorni. Alcune ne fono ate= fepolte permette.ed ma nefu dal Ve
alio apertamon enza ua infamia) ed alle volte infeata dalla epilep
a,dalla conuuloue,e- dalli deli rij,8c i [ente aalite in qneax in quel
la parte fecondo: la qualit; del vapormaligno. che (corre. Alle volte
dalle interne vicercsintendono marauigl'ioe voci, gatriti di ranoc
chie,ichi di erpenti,gracchiare di coruimopamenti di Galli,elatrati di
!) (ofm. Cani. Lequali coe,ima Cornelio b Gemmazche fanno il cao,econdo
l.]. c.6. la p_roportione delli mcati,e dello piritoahe impetuoamente ece fuo
c Hollrr. ri. c Le figliuole del Prcidente di Roana rideuano di continuo: pote
de inter. uano, per qualiuoglia mezo,eere ri moe dal rio .. Alle volte accade,
morb. che oea l'imaginatione, ono trauagliate dalla malinconia . Simagi
nano di hauere il diauolo preentemd acquilano vn furore vtetino, ed
vna malinconia errabnnda. (quee coe hanno pi: vigore nel mee di
Febraro,e i cumulano nellautunno.) Et profencono coe mar.-miglio ..

e.in diuere lingue,richiedono di copulari cun chi gli vien. dan-anti, fan LLI
.:"
d Helm no i d icori notturni,e cercano le latebre lntorno alli. epolcri de'morti .
Tetr g. d Anzi leggemo,che le Vergini di Mileto,combattntc da queo morbo,
'Mi/ m*m.
s'vcciero da e medelime . Nel rimanente lordine della formatione &.
lll/EJ.
quello . Primieramente i formano le membraneu he circondano il par
to, perche tra quee ii racchiude la parte pi nobile del (eme, ed cir a'
"-'
'S
;
condata dalcalorc del femezedello pirito. Vengono poi delineate le
c Sriert. parti permariche, e perfettirate. fecondo l'ordine loro . per ragione
i \, 1,1- della dignit: ed altre riceuonola ferma aolura pi prcllmed-altre'ipar
]iit. 5.9. tardi. e Quindi nel primatempo del cornetto a ppaiono,qnai tre bolle __ ._ T

gonne,
Meraviglie della Natura: 13
gone,e ripiene di l'piriti, le quali ono i principi) del cerebro.del come"
del fegato, e quali innumetabili la, che danno l'origine alle vene, :"
nerui, ed alle arterie, eono quali ami delle parti olide . '

orr-tctNA SECONDA.
Del fan-gue Meuflruo , (4- del Latta.
A freddezza delle Donne, & la Genetatione,fa in ese, che non (i
conumi tutto il angue: ma perche non cmprc on grauide,i rac
coglie ne vali intorno al ventre. ed ogni mee viene cacciato fora , per
non reame elle aggrauate . Quindi i Medici l'hanno chiamato Men
ruo, Iprincipi)dellaepulione,i Fanno nella prima giouent. Il mo- a Schen
40 della Huone lo determina ilcolio, ilfondo dell'Vteto. a E' ato cb.].aiob
oseruato, che ma fanciulla, la quale nacque con le mammelle penden fer.
ti, ed ornata de peli fotto le braccia, e nelle pudende, esendo di cinque
anni, hebbe il decoro del angue meruo,cnza alcuna alteratione. An
zi che la natura, cerca altroue la via, non potendo andare peril meato
olito . Ad vna Donzella di Sasonia,gli correua per gli occhi . Ad vna
Religioa perl'orecchie. Alla moglie del Parco peril nao. b Ad vna b Luci.
Dorizella diStudgard per vomito. Ad vna chiaua nell'lola diChio. Merc. !.
per lo puto. Per le mammelle, ad alcune,preso lAmato. Perlvmbi [. c.7. de
lico.ad vna Donna di Trento. E quello, che pi di matauiglia,ad vna "lul- E'
Monica correua Ogni mee per il dito annulare, e per il dito minore . fe?
Ma il fluso non in tutte vniforme . Qnellemhe fono dottima alute,
l'hanno enza dipendio,due volte l'anno . Alcune, n meno ma volta .
Ma.-the ogliano hauerlo prima,clie cccpicanhlo pales : l'Hortenlo. c ["
Sono di poca alute, ed infermi,coloro, che nacOno dalle Donne, che med. Li.
bebbero il melruo molto tardi. Cos ,dice il dTuano, Franceco Se- 6.2.8.
condo Re dil-randa, il qualemon bauendo mai mandato fuori del nao macca, d L- 15
craramente elpurgandoi per la bocca, ando calcato gli correua vna collu- [
me d'ecremcnti per l'orecchio, e [caricando/ per quella il cerebro , le di
nalmentecagionead 'una mortale putrefattione. ePlinio aerma, che la e L_7, c.
virt del meruo velenoa, mentre criuc . Non facilmente troua co- 15, ec)-1.
[a pi moruoa del melruo delle donne : Alla [ua prefenza, s'aeetice il 19.c.r.
moo. (al tatto, lerilicono gli alberi: muoiono gli inneli : s'abbrucia
no i germogli de gliorti. ed i frutti de gli alberi, ouraiqualiacendono,
reggiano. Lo [plc,-odore de' etchi,c0l olo guardo, :appanna. L'acutcz
{a del ferro, e la politezza dell'aria:-zo, iurba. Le alpi muoiono . La ru
gine, corrompe il ferro,- edil rame. Lodore appealaria. ] cani, guild?!
dolo,s'arrabbiano; ed.-inno mor di veleno inanabile. Dicono, che ancor
le formiche n'banuo fen/o, perche fuggono dalle mem, da lui toccate . I]

o
:i4 ' ll Mercato delle
Il Lam s alle volte trouato nelle mammelle degli huominil'elimd
f De 5141; nia il f Cardano,the Antonio Benzo, d'anni 34. pa-iido,d. barba .r; ra,
lil- di corpolenza gialla , ba'ueua tantodi latte nelle mam-nele . ( h'e' porc
ua nutrire vn bambino . (Deidre hanno girato il mo ido nuo-io,..arra
L. ;. no, che quairurti gli huomrni di quelle parti abbonda-io di latte. 3 A
z. a-i- riltorele vidde in [come vncapro'3dalquale fi ihungena tanto lait. .:.-ho
nim- balaua a farne il coloiro. ,Teliicano le oli'eruationi dello 'sclienchio,
}, Qui?- che alle volte s'impietra. bll Matteo niegaxire le Vergini n'habbianoA/lz
mrdqi: 4 Mimmo laerma,meutre dice. | SejeVcrgml abbondano diqm'lio [a;-Agua,
iid [,,, e d..- qiclla copia difangue,uppnmcnai me/iru}, [e quella nna : emma Pe!
aPJOT. [cms] ione, oper il vomto , o per l'amoragr-r, oper l'emorraydi , per la dls,
39. term ; o' .r'elle Hamm-nino le m.immclle pi c.:ldequello, alle volte, pati-d
carni./ime in tutte . E!! Ippocrace dice . Se la Donna , ne pregna , ue partor-
ta , b.: [atte ; n coffa/ ono uppch li mcrui. Noiidimeuo l delie confe
fare ci auuenire di raro, hauendo la natura ordinato il latte pernudri
te li bambini. ' .

orrl'CtNA TERZA-'f"
. -

De' Membri della Generazione .

D I quea materia dir poche cofe,le quali (i doueranno leggere, con


la medeima purit di mente, con la quale io le ciiuo. Dicono lo
Hiorie,che Silla fu Miorche .! E Filippo Langrauio dAia Triorclie .Ed
aggiunge il Thuanomhe era d'vn lucco,coi inelauo alla Venere , che
vaua inceantemente con ua moglie . Il Vecouo di Lerida fa mentio
ne dvna Donna, la quale irichiam al Re d'Aragona , contra il mari
to, per non potere opporrarela l'ira moderata lulluria . Americo Ve
pucci in vn paee delllndia . trou le donne tanto libidinoe, che cor
' reuano appreb i uoi marinari , perche vaero con ee; e con certi
: 'Niicel. ughi d'herbe.bagnauano le parti genitali dell'huomo, per ingrolarli. :
Analog. replicar pi volte le vicende . 4 Va Prencipe diGermania, membra
M'- to dalla palla dvna bombarda . li fabric vn genitale dargento.col qua
17 le attee alla generatione di molti gli. Dice Ariotele, clie vn Toro
doppo Calrato, impregn . Silegge, preo Alberto . che vn'huomo , '
[, Si-cl). cuierario atitagliariiCenitali,ingrauid. [: Vnonacque (enza coca-.
mhz,/z, le , ma con la feera, edi teicoli .Vnaltro, enza lvno,e l'altro eo
Ecoa certa, chele vergini hanno il chioro verginale. \la quellomon
c Ludde ma cerca pellicola, collocata per trauero, in mezo alla bocca dell'vte
Gui-din. ro,]a quale impedice la via: e Ma quattro pezzetti di carne,collocati in
An.-lt. :. guia diCorona,e congiunticon piccioli legami,ii1che per forza liano
9. rotti , li quali , circolarmente iucrepati , fanno in mezo di loro vn (Of
mute,
Marauiglie della Natura. e;
umemnde poa (correre il meruod Auicenna fa mentione dvna cer- il L' il
ca parte di carne trouata nel pudendo d'vna Donna. la quale egli chia- fe'/:
ma Verga. Albatara. e Ma Albucai la chiama Tenigine.(cio pruri- e !..... e."
to che ende il genitale.) Che ad alcune a ato aperto il ven tte enza 7r. '
detrimentodo morano gli eempi del parco di Ceate,& le oeruatio
ni mediche. Aerma il Rodiginozhauer veduto vna Donnamhe rofe
tana dalle pudende,nell'ieo modomhe della Picia Sacerdote a d'A
pollogeriee S.Gio.Crioomo_.

okricrna Q_NARTA.
nel [elfo [mii-ilo.
C Iacuno s,che d a due ei. il machile pi nobile, ed il feminile
pi vile . Perch.- Dio ordin a quella la oggettione, ed a quello
concee l'lmperio . E e guardamo a corpi, quello h,0nde mori il
grado inferiore della ua orte,e particolarmente fe [i con ideta la ragio
ne del temperamento; de gliecremeuti. : Queo della emina per l'e- : Lema:
cluione del meruo dionde trii alici,- in fettala noce mocara,ed il co la..}. u.
rallo di color nero. Done peril contrario,portandoli il machio. quella
diuien i graa,e ueo pi rubieondo-Nelle Donne facile l'Ira.Perche
bollen ola bile,u ito i accende . Peril mancamento del calore, ono
meno ingegnoe . Ogama alla libidine. commune opinione, che
pi accende la femina,che il machio. Ma che in quel eso concedail
gradomisuno lo nega. E'pemhe nelle pallidem macilenti le parti ge
nitali ono piene di ucco mordacexongcttuta il lo Lemnio,che ano pi b L.;-e.
lull'urioe delle gralie,e rubiconde . La Ruta ein e ne gli huomini la pace.
libidine,e nelle Donne laccende . Secondo Filoo o eendoi peruao,
che ogni Donna era ornicatrice.e fattane l'eperienza nella madre. co
nobbe eer la verita . non che n'hauee conumato linfoma che faria
Rata per ammetterlo,s'egli l'hauec voluto concedere. Interrogata A
driano che coa foe Donna ripoe :Confu/one dell'buonio: continua [alle
citudine de'macbi: incejanze pugno del marito: naufragio dell'incontinmte
[cbiauo bumano.E Simonide la chiama Naufragio dell'buomoJ'empea della
Cc:/d.lmpedimto della quiete .Cntiuitd della Viti-.Pena quotidiana.Bauagli-:
]omuoa. Bellis cantiche-male. Cane alternato,: mele neceario. Ma ia come li
vaglia . Non queo eso tanto abietto, che non ne liabbi prodotte
alcune,opra la ua conditione. Nellaedio c di Brunuich, vna faceua il e Comer:
oldato. Lieso faceua vnaltra nell'esercito di Ceare. D'vn'altra pi bor. uc.
valoroa, che eruiua in Fiandraia mentione il Gualdo. Son note le Io- cciit- -
tie delle Amazoni. Eudoa,moglie di Theodoio Giouane. crie alcu- Z!
ni Poemi,e i vede di lei _vn genore Omerico,opra il Saluagore. L'ie:
o
26 Il Mercato delle
(0 Fece Probe. FalcOnia de Veri di Virgilio. GiouannaGraia eppe la,
lingua Ebrea, Greca,: Latina.02impia Fnluia Morata cppc comporre .
veti Grcci,e Latini,e attai Cattolica i diede tutta alla Theologia.S on
celebriappreso lIorie Sao . Erininia. Damola. Corinna. Areta.
Leontia. Pola.Corniicia. Sulpitia,e molt'altre. E nel ecolo pi moder
no . Rouica Sasona, crise molti Poemi Latini, e Liriei, ei Comedie,
ed vn Poema Eroicoopra i fatti d'Ottonewnaltrode Ceari; : le Vite
delle Vergini, in vero Eroico . Il degarda Tedecannuitata da Eugenio
HI. Alesandro Ill. & Adriano IV., fece Opra i Riti dl S.Benedetto 300.
qucioni Theologiche: compoe le Vite de' Santi,cr|se del Sacramenz
to dell'Altare, con 50. Omilie opra gli Euangeli; Diueri libri di medici-'
mi. di cmpliche molti volumi di letter-en: Poemi. Iotra Neuarola cri
e diuere opere ai Nicol V.,e Pio II. tr le quali vna: Se pecc prim:
Eua, Adamo.Caandra dele,peritiiima in pi linguemon olo crise
molte Opere in vero Lirico, ed vn Volume dell'ordine delle cienze, ma
ancora lee in looahed altre c-ienze nella prima Cathedra di Padoua
pi di anni 40. L'Opere di Vittoria Colonna, di Tullia d'Aragona , [fa
bella Andreini, Iabella Cortee,ed altre vanno per tutto. lo conobbi in
Venetia anretia Marinella petit-a in tutte le cienzc,che haueua dato
alle ampc pi di 20. volumi in varie materie. Gli eempi teliicano,
che in pregreo di tempo alcune i ono cambiate in machi. Ad vna
i d Valar. Vergine illure dAntiochia doppoi dolori dello upro gli nacquero i
membri genitali. Vn'altra in Meuania fi cambiin huomo. a Vnaltra in :
rom)" Roma lo eo giorno delle nozze appatue machio. Lieo accad
b. l.;a. ad vnainRomagna doppoilmaritaggio n. anni . Sono note le iorie
di Arionte Arginmdi Lucio Collio Tridrtano. dello Smirnco, e dello -
Spoletano nchonulato di Fabio Mamo, e Claudio Marcello. Vna.
Giouine Napolrranaglia di vn Medico che ancor viue,e da me cono
ciuco racchiua in S.Chiara , doppo 7. anni di proelione , icambi in
huomo , non enza contamina: l'altre Monache l'anno 163 3. lo viddi
ma in Roma, che prima era ata Monica I ! .aoni dell'ordine di S.
Franceco. E [appiammdice
[ono cambiate ilTaoni,ebe
inmafebi, come anche
[crine Flegonte alle volte
Tra/mo. nelalcune fanciulle
uo libro de mi
rabili-une?- longyuir. Ed boggid pure in Roma vine rn giouane, gliuoli) d'v
no Speciale in Torre ]anguigna, conoemto da tutti, che pocbi anni [ono era fe
e L.;. q. n.ina,e tuttnma ritiene il nome di Amo,ebe baueua prima . e Ed il dottisi
19. 0.3. mo Monignor Tramiera. nel uo eruditiimo Trattato de Polygamia
till-3. trattandodi coloro che incorrono nella bigamia per la mutarione del
eso Fa mention: d'vna Maria Franceca Petrulla, la quale doppo ee
rc (fata 7.anni mancata in Franceco Roso. l'anno 163 7. li mut in
Maclno, (: tcuca dhauerla veduta, dice . Id quod fere duobus ad bim: ;
anni: aetidi:i in- boe Sicilia Regno in Ciuitate
' Drepani, 'vbi [guaina quaom
in tali
Meraviglie della Natura. 27
flatu per anno: eptem pereueranerat tandem in 'uimm migrauit. In que
atu ego bic Panormi (lidi barba, virilitate, ey ririlibus pollenttm . Chi ne
deidera pi ellempi legga lo Schenchionelle Oieruationi.

o rticr NA ovrura.
Del Vagito Vterino.
O Seruarono alcuni, che molti I nfanti han pianto nel ventre mater-' : de Mon
no, in modo, che porcuano eere beneintei . Gli eilempi tro- m
uano prcoil .: Vcnrichio. Ed vn Poeta.coi cril'e.
Mirandum ; fa.-tut materna clauus in aluo
Dicitur, inuetos ore dedie enos
Cai-fa ube; doluir e angli/ia fede teneri,
Et cupi: magna temere moli: opus .
dt quia qnarendi [indio ws fc'a parentum
.Aucupijs aptas innui: ee manus.
Alcuni imano,che ci prognoichi alla madre, alla creatura qual
che male. Ma quello prognoico viene da altri imaro contrario all'ef
perienzaned alla ragione . All'eperienza. Perche non li troua a ppreso
gli antichi Filoo, che mai n'habbia accaduto male. Alla ragione.
Perche non if il pianto percettibile all'vdito, enza emione dell'aria
attratta per la bocca, e percosa tra lapiratione dellarteria vocale, ed
incerto modo formatanella. bocca,e nel palato. Perche trouandoi
ripiene le vene, l'arterie, l'Vraco,e gli altri meati, non hauendoluogo
il coro reciproco dell'aria; n per il meato dei commi: per il pericolo del
calore potra entrare per l'vmbilrcomc ar ammeso per lvtero. Per
che le membrane trale quali inuolto, non hanno i pori cos larghi. che
vi pai laria: n lvtero,ancorche per il peo s'apra, la pu ammette
re. Per non dire,:he tutte le coe ono occupare dall'humore glutino
o,e tenace,ed ecremenririo. Il Libauio le uppone tutte fabricate nel
Torace, : che (i richiedano alla repiratione, e vuole, che ia uciente
laria alituoa interna, [9 nata da gli humori. per lattione del calore, la Dio/Z'.
conchiuo fra ll domicilio dell'infantc, ed ancora nella capacit de pul de Vas/t.
moni percoso dal patto .

OFFICNA SESTA.
Del Parto numeroo.
Ellvnica facolt di generaremoncesa all'huomo, accade anco la
N variet, e li ha riguardo al tempo, ed al numero . Alcuni naco
no nel quinto' melt. altri nel co,chi nel ccttmo,
i chi nell'ottauo,
D 2 e no
no,
S! il Mercato delle
i 1. bi." ne, molti nel to'. Adiueri asegnato il 13. & il 15. Il a Pacale fa
bl. med. mentione dvno . che fu portato nel ventre e;.mei . E l- l'Auentino
b L.;.an d'vno a. anni, il quale nacque parlando . Il Mercurio d'vn'altro 4.3n
Ml- ni. Vn mio parente fu portato az.mei. f di gran forze. di gran corpo.
ed huomo facinoroo.ed ardito. I Medici atnicono per termine na
turale del parrolegitimoil 9.6cil lo. mee: Escndoin quel tempo la
creatura grandem hauendo alimento pi copioo, n luogo molto ain
pio,oue posa esete contenuta . Coloro, che nacono nel quinto mee,
fono deboliimi. come li mora con l'esempio dvna Donzella, della
';; De'Pb- quale ctiue il c Valleio, la cui delicatezzam debolezza t maggiore
il.]acm. diquella, che uole esere nelle Donne. Quei che nacono nel ettimo
18. mee, ono per lo pi infetmi.e opettidiqualcheimperfettione. Sti
mano alcuni, che quea infermit a originata dallo sforzo dvl'cire an
d l'.. to. ticipatamente. Quea regola non i vericata in me. che nacquinel
c.a. ettimo mee,con due denti,ed ho cmptc gOduto buona alute.Quant0
* sigib. al numero-Auniene,che peso e ne partoricono a. ; . 4. Molteace
"'- ero zi numero maggiore, e molte.- upendo. d Il Gellio racconta d'v.
{ Bura. na Egittiaz che ne ligli cinque. e La madre di Lamiio R de Longo
,,ii bardi 7. La Contesa di Querfuttm. _g Vna Donna di 4z.anni in
3 Fa ell. Medina.] anno 1430. ne patton : \.tuttl machmn vn patto. Alber
d. . _ 21.6. to criue d'vna Donna,che fece vno aborto di a z . Vn'altra di 7a. Vn'al
. tra di i 50. b llche f auuertito dallhaucr tagliate le tunicelle nelle ua.
ing-LL.}. li erano inuolti . Irmertrudc moglie dlsneberto Conte dAlcor? ne
c.;j. partor ta. : Margarita moglie del Conte Vitboslaog. I- E Mar
! Cra-" garita gliuola di Fiorenzo Conte dOlanda 363. Matilde Contesa
E"- L d'Hennebergh tsoo. lotto chericoll. ccondodice l'lAuentino. Ma
bll/iu in m (;_upiiiiaiio' criue, che furono; s_o. Quanto al numero, partorito in
col./aq.- vari) tempt,_soascruano esempudi marauigltoa fecondit. u Ario.
] LUW! tele fa mentione d vna Donna.che in 4.voltc ne parior to. Priamo R
nal. di Troia nhebbe da Eucuba 19.e da altre donne 3 \. Giouanna 'Pancia
j,, Fe- Agrigentina, dice il Fazello, Marnate a Bernardo Bellouardo d\,{gi-igemo, e
de.-.;. [lata Donna fecondima, perche hauendo partorito circa go.-volte ha fatti
:! L.7.de 73. gliuoli, e quello () [lato al mio tempo . Albetto ctiue d'vna,che in i 2 .
nac.au.c. volte nc partor 60. ;. per voltauna nisunovise pi di ei anni . Soli
4- mano R de' Turchi hebbe 7a-gli. Contado Duca di Sasonia So. Nel
6 D'l' la Dieta,chc Corrado Imperadore celebr in Ratisbonal'anno 1019.
ukm Babbone Conte dAbmperg conduse eco ; :. gli,che votato nan l'en
Hz;/i'- ' za ma.-auiglioo pcttacolo . Perche cantine haueua viuenti. con 8. fe
q, Pige- mine nati tutti 4o.da vna moglie. {2 Attaete Ridi Peria n'hebbe 106.
fm _ q Il Re di Zamba ;:S- Quel di Gilolo 600. Ieronimo Re di Arabia 600.
. L;. e. Vn'altro 650. quali attea r Marco Polo d'hauere vedutiviui . Ludo
6. uico Viues conobbe nella Spagna vn Ruico.i cui gli, viuente lui . lu
ueuano
Marauiglie della Natura. ag
ueuauo popolato vn borgo di pi di too. cae . E nella nora et vi l,
vna Vecchia, che della ua progenie diceua. o lei glia della figlia mi.
auuin alla tua nipote, cio alla glia ditta: gliabe il gliuolo della glia
di fu.-: gliola piange.).

k,} DillCINA SETTIMA


Del Tarta Moruoo.
LA naturaempre intenta in far l'Opere perfette. Ma perche.ei
ha riguardo alla varia ragione del primo Agente , del eme , della
Coitutione del Cielo. della virt formatrice,dell'imaginationem
del calore, posono naeere molti oacoli . non marauiglia, che qual
che voltaerra. Ed ancorchei mori anoin tuttii corpi mii, quelli
nondimeno ono pi riguardeuoli, che li fanno negli animanti , e uc
cedono tali,nella qualit, nella quantit . :: Vna Donna di Turo : Tar;
ue partor l'anno : 569.due gemelli. col capo congiunto. b Il Valerio [0-4
la in Auignone . ne vidde vno . con vn capo . edue corpi . c Il Mune b Off""
ro vidde due gemelle attaccate perle terga, con la fronte contraria; i -
che caminando l'vna . retrocedeua laltra. d In Fiorenza i vedeuano fa)???
due gemelli, l'vno de' quali era intiero di corpo,c l'altro gli puntaua igi ' '
dalle (palle. dalventricolo in gi, che pareua , che gli hauese cac- d Beni
ciato dentro il capo. ed il buo . E mentre il maggiore lattaua, laltro (i uen. de
commoueuamon altrimente, chee lattase. Il mcdelmo vidde l'anno reb. .il)
1530. e Il Parco in Lutetia, in vn huomo quadrageuario. Vn limile ne dil
viddi io in Roma l'anno xii; 2. ma per dal bolla del maggiore il mino- (d-+C
re haueua il capo diaccato . Marauiglioo f quello, che nato in Sacca ?'
di Sicilia vidde, il Fazello . f Di quelle Citt-i, dice egli, l'anno t536. [ \. & n.1.l.
l.-igoo nacque wr Gambi-lamb: io viddi. Hnueua tr pigre petti, [ci brac- ' C'z'
cia,e fcipiedda tutte le 3.boccbe de'tr capi poppauazl [arme piange-ua,
gridando come fannoi bambinimel mee di Marzo del 16 5 t . lo viddi in Pa
lermo vn giouane d'anni16.in circa chiamato Leonardo Leonardi nati- ,
no di Brant Caello della Corlica,4.miglia diantc dalla Baia,il quale
nacque con la cocia , e gamba inira olamenre, (opra la quale 6 reg
geua ; e della dera ne mancaua aatto, fin dal cantine del ventre, re
ando olo circondato intorno all'oso acro, d'vn polpone di carne : e
dalla parte dauanci che ripondeua fotto il ito del fegato pontaua fuo
ri la forma d'vri piede cun quattro dita , chclo moueua in guia di man g Li:o,
dera. Intorno al ne dellImperio di Lotario,vna 3 Donna parto- de PN;
t vn bambino con la petie d'huomo, e di cane. con li corpi integra dig.
mente attaccati per la {pina del doro . b Nella Scotia f vn mo- h Bumzz.
rozche nella parte inferiore era tutto machio, ma dall vmbilico in s Iii/Mm.
haue
3 Il Mercato delle
haueua le membra duplicate , e diinte in ambe le pecie. (Dello al
leuato,e perito nella muica , eppe varie lingue, fece'l'auuocato,entr
peso in controuerie , rise, e disde , e vise28.anni . Ed esendo l'
iPeuccr. vn corpo morto , quello che oprauise putrefacendoi, i marci . i In
in Tera- Cracouia da' Parenti nobili, nacque vno Infante d'apctto Terribile,
racop. oeur0,e pauentoo. con gli occhi radianti,e di fiamma, conia bocca,
e le narici bouine , con le corna prominenti, in guia di Toro , col doro
ipido ,di peli canini con due faccie di imia nel petto, oue il luogo
delle mammelle . otto lvmbilico. con gli occhi di Gatto . a allHi
pogario, minaccio ed horribili, con le tee di Cane in ambo iCubi
ti , e co i piedi riuolti indietro.. della gura de piedi del Cigno , con la
coda ripiegata in s ,e ricurua ,lnnga mezo braccio. Vise 4. bere, ed
hauendo gridato. Vigil-rte nam Dominus Deus veer adua-m'a. pir. Tra
k 77,5, quei haluogo quel parto impietritomhein l\ Agendicode'Sennonili
1.76. vede, no al tempo dhoggi , enza puttcfari . il quale portato a 8. an
pi nel ventre , f doppo la morte della madre eratto. Chi deidera a
perne pi,legga il Bauhinp, e'l Ventichio .

OFFlClNA OTTAVA

Dello Compcnfatione, che la natura f alli Molli-l.

Icono volgarmente, che coloro, che dalla natura furono prodotti


difetto, e mancheuoli, hanno qualche egno d'improbit. il che
pese volte li trcua eser vero . Ma che a coli empre, coa falisi-z
ma. Perche, (tacendo quello che potrei dire della diuerita delle par
ti, che il Lemnio vuole,ehe [i deua oseruare.) E canta la forza delliii
tutione, che Socrate douendo cser malo per natura,quella lo rce buo
no . Anzi ella tanto benigna, che quali vergognando d'hauer com
mcso errore,compena agli altri abbondantemente CiLChc gli ha ne
: Kc'.9.- gato - a Il Conte di Masfelt priuato della villa. col olo tatto di-:cr
rrm. in neua il bianco dal nero. Io conobbi in Sampieri preso D.Ottauio Ori
Pby/I lis Barone di quella Terra lanno 1614. vn cieco nato,.che col olo tat
b Leo 4. to diingueua i colori,conoceua le carte.ed era giocator di vantagio,
fric. n li laluaua gabbare al gioco. 11 Vn certo Amar col olo odore della
C i/'le? rena conoceua doue era . :: Vu Predicatore di Francotal, nato Cieco,
[-- trarre gliuole dvnnobile-col tatcodellc mani, elese la pi bellai .
L"- L chiara la induria dicolui, del quale fa mentione il d Panormita
fio} ; de no,in ricuperare goo. _cudi, che glierano ati tubbati. Scriue Cice
zpi' roue,cnc Hometofu cieco, onde nor vediamo il uo Poema,non Poe
eL.5.Tu i'?! ma Pil naturale. {Perche qual pac/e, onolc ue parole-,ma!
fc. ' {mina,qual luogo della Grecia, qual form.: di Narva,-11411 gilei'ldhquzle
J'
Marauglie della Natur ;t
eercitouale armata, qualimoti de glihuomni, non fono talmente deputz,
che le co]e,cbe egli non wdde, bd fatto cbenoi le vediamo? Didimo f Ra ]
Alesandrmo Cieco dalla anciullezza impar,e profes la fa ienza ". c.;7:
diuina,edi humana. Luiggi Groto nato in Adria Cicco,impre se pi hifi. Ec
di io.eruditisimi volumi. Gio.Gambai Statuario amolo in Roma, le .
esendoi l'anno 1637.accecato. form le (lame diPapa VrbanonIl. 8 Ud
: di molti Cauaheri al vino. E di vn certo Tomao,dise vn Poeta . film 3
- Mira des! pedibus, dextr facit omnia Tomas, Bar"
.[ Cui Natura parens,bracbia nulla dedit.
Namque bibi: pedibus; pedibus fua fereula umit,
a'-\ Voluit Cv- his libros, prepara: bis ealamos.
Quin, (y lieerulas pede tam bene pingere noui'r,
.Articis ]uperet, grammata dulia manus .
Maximus, hoc, Cefar {lupuie quondam Emilianu),
Donaque czz-benti, largus, bom-Ila, dedit.
1; Giorgio Pittore teica d'hauere veduto vno Spagnolo, nato en b I.. 43
za braccia,:anto delro de' piedi,che con quelli laua, e cucina con l'a- erm.
go pi peditameute,che qualiuoglia Semina, con le mani . Trattaua
iarmicoimaeeuolmente,che nisuno oldato poteua esere pi agi
ile. Saettaua cos drittamente con l'arco, che mai etrana dal legno , e
con vn colpo rompeua vn tronco groso due dita . Vna limile mara
uiglia vidde il Tasoni a Roma in piazza Nauona. Nella mrdcm
piazza, dice egli, era [lata poco prima 'una giouane, che non bauendo .
gambe, ne cocie, ballaua con le mani. E perle Citt di Lombardia andaua- ! In Pbi
no cerci morando per premio 'un fanciullo , il quale non baueua braccia, e LLC-4
eon le dita de' piedi,cbe erano aai lunghe, inla ua 'un ago, e cucina , pigliaua
'un bicchiere di 'vino,e [e lo metteua alla bocca,e beueua.Stringeua una penna,
e feriucua,e faceua altre coe,ebe & penarle paiono marauiglie, ma non pare
uano d vederle. Finalmente per conchinderc, il i thchcrmanno fa
menzione d'vno udente,che non haueua e non il dito minore, in am
be le mani,edi piedi (enza dito, di forma triangolare. ed haueua pi
forza in quel olo dito,che qualiuoglia altro in tutti li cinque . Scriue
ua clegantemente,e con molta celerit,ed era ne' piedi i etmo.cbe nel
le vie lubriche, dxucciolaua meno de gli altri. Deia dunque Plinio
daccuare l'ingiurie della natura. Perche ella contatti madre, benif
gna, e compena con maggiore vura i difetti.

orrcrNA NONA
Delle genti di varie forme. . , ,
Timano alcuni,che ci che nellocina ettima habbiamo detto, del
patto moruoo,che auuenga di raro,in alcune genti fia coa con
, era e
- 34 Il Mercato delle
: Sei-m. (nera. a S.Agoino vidde nell'Etiopia non lungi da' Trogloditi alcune x,4-.g|iqu-migun._i ai

ad frm-. genti cnza capo,chc haueuano gli occhi nel petto . llchc vien conter
il bf" mato da !) Solino,e da ( Plinio.5criue l' d Ipaleni.che nel Peru nella Pro
"** uincia di Caraqu,mancano della parte anteriore, e potcnore del Ca
b al 3 po; perche ubbito. che econo fuoridall'aluo.gli l pianano,con due ta
L'F' ' nole,la tea. Nella Guaiana pone alcuni Cupumerocachi il Religio nel
d' Sila.!. le nauigationi . I Cercadi.econdo dice Arriano, prello il : Ramuio,
, L.., 5; oltre la Taprobuna, hanno la faccia lunga.:d Capo di (.auallp . Nelle
. T.:-n.4. parti monruoe dellIndia, ono con le tee dl cane. armati d vnghte,
uig. vciti di peli,enza voce humana.ma col olo lattato. Megaene. pre
f L... (0 \ Eliano,p0ne quei nellEgitto.vicino il cammo.che va in Etiopia,:
1.6. li decriue. che ano d'apetto nero, enza voce; rrdono acutamente,
fatto la barba hanno vn mento coi lungo,che embra lmile alli crpen
g Lib ti . Viuono di caccia di Buali, e di Borca di g S.Agoino ima. che
de Cinit. ci ia non incredibile.
ei e.6. Si dice. che li lv Panotij Popoli della Scitia, hanno l'orecchie s [un
h d- l- ghe. che con quelle cuoprono tutto il corpo . Alcuni hanno i piedi co
" " 3' larghi , che volendo difenderi dalli Raggi olari, poii alla upina ven
gono da loro adombrati . E e io oggionger, che (i danno gli huomii
; ,, J;- ni marini.chi mi riprender? Narra i Pauania di hauer veduti preoi
rici: . Tangrei della Grecia. vu huomo Marino col capo . eli capelli duriimi,
da cauari , rompori, di color tan , con l'orecchio humane. con poco
di branche, il vio chicciato.e largo, gli occhi gialli. ed identi di lieta.
le mani diinte in dita, con l'vnghie groe doriga , ed il Capo coper
to di quame. con la coda come il Delfino; ll quale vcendo dal mare
ed andando perle campagne vicine,diuoraua gli huomini.ondei Pae
ani, laciata vna meza botte di vino u'l Lido. poero in aguato : E
gli hauendo beuuto, e pooiddormire.fu da loro preo. vccio , ed
appeo nel Tempio di Bacco . Vn imile ne preentaronoi Marliel al
Re di Prouenza Renato d'Angi . Ne'tempi di Tiberio . ne fu veduto
k (pz, E- vuo in vnaGrotta ul lido prco Lisbona,che uonaua ma conca. kNe'
lien. tempi dOttauio.e di N crone furono nella Coa di Francia gettate dal
mare alcune donne marine bellime . Vn'altra ne vidde Theodora
- Gaza s la riuiera del mare di Grecia. la quale dal mezo in s . haut-ua
diinti i membri d'vna donna.con la faccia humana belliima.e perfet
tamente delineatax dal mezo in gi,parcua vna anguilla . La quale ve
dendo nell'arena moraua nel gco gran pena,ed hauendola egli ta
cinata nell'acqua cominci lietamente anuotare. Vna imile ancora
ne vidde Giorgio Trapezuntio, la quale orgendo dalla cintola in s
opra lacque, rcopriua.e dicopriua bellima ,e vezzoa , ma accon
1 Gen. !. gendoi deer mirata itutl Alelandro de gli Aleandri racconta.
;. 0.8. che nel notempoun Perdd vn fonte preo al mare. doue andaua:
no
Marauiglie della Natur-; 35
no le Fa'nciulle allacqua,vciua vnhuomo marino . il quale ettendtltf
allaguato,in vna grotta iui preo,inidiaua alcuna fanciulla ola,e pre -
dendola le la portava in mare. il che fece pi volte: ma preo da ma
imbocata d'huomini, f condotto alla preenza del Popolo , e troua
tolo in tutto huomo perfetto, fuori che nella voce , procurato di mau
tenerlo col gouerno: ma eglinon volendo guar cibo alcuno. doppo
molti giorni mori . L'anno 1403. in vn Lago d'Olanda f prea vna.
donna matina,e menata ad Harleym,apparuc docile in molte coe hu
manc.ma non pot im parare a parlare. m L'anno 1 ; 26. Vn huomo ma mlibair.
tino barbuto, e peloo nella Fiia vise alcuni anni . Non ha moltotem l.6.de V.
po,che nauigando i miniri del Re di Danimarca vero la Notuegia, "luer-f.z
viddero in mare vn'huomo carico di mem di piche, il quale preo, e rim. .
portato nella nane vci di vita. ma buttato nel mare teuile . Quelli e
empi gli rifericano gli lorici. Ci che io ne enta lo taccio. Solo
dit.chei Preligij del Demonio ono inniti , le forze della imaginat
tione fono grandi, ed alle volti-.le beie ono appree in vece d'huo
mini,maimamente e nhanno qualche famiglianzaJ. Si legge nelle
Ioric di Scotia, che" gli Ambaciadori di quel R traportati dal Vento
in Noruegiazviddero ne monti alcune beie peloe in omiglianza d'
huomini. li quali {limando chcrano huomini aluatichi ,futo da'lae
aui auucttiti. che erano fere noeeuoli . e terribili .

orrxcrua DECIMA.
D'vna marauiglioa Antipatia tra 'un Padre,e-r 'un Figlio.
Arrano che vn Padre aborriua vn uo gliolo legitimo , non altri-'
mente, che molti abboricono li Gatti, ed i Topi. Si che hauen
dolo preente , n potend olo guardare . veniua meno . la caua di ci
f diligentemente indagata . Ed in vero, e tra le coe naturali , lantipa
tia ha ragione degna di conideratio ne . Dignilma. n' quella dicor
danza. che li criue. eere Rata tra il Padre, ed il gliuolo . La caua di
ella , non deue arrecati , n cercarli nella parte ragioneuole ,. n meno
nella enitiua. Perche n volle male al gliom la impatia,ed Antipatia
deuono fari'degni de titoli d'amore.e d'odio, mentre il ttouano ancora
in quelli.che non viuono.E fe ritrouano ne gli animalmon fono in e.
inquanto on tali animalima in quanto hanno tale natura.e non haudo
egli aborrito gl'altri glime aidita la priole.per caua della quale li ma
rit.E' coa euidre,che quel male n fu heteditario. Pare dque proba
bile, che il glio folle ato mutato in quella dipoitione. che [ingoiat
mte era ctraria al Padre,e quella potea nacerc, dal corpo eminale,
dal ventre mal dipoo, dalla ccorrenza del angue impuro.che ha
ueua il fomenta dall'altctationc. dal langue del quale l nudrige _l'emz
. rio
34 Il Mercato delle
brione . Perche queo diuiene di uero,ouero degenera dal luogo, per la
materia dell'alimento. per altra caua interna. Alle volte i Spiriti, ch
..aioio al angue, ed ai tutta la natura, inducono mutatione : ouero ]
madre trauagliata da vn peruero appetito, i cib di ordidezze , con
trarie al Padre: per la paura impree nel med eimo , l'ieo aetto del
.padre,d'vna coa abomineuole . Per non dir altro della rcgaadella nu
drice,dellaleuatricc.e dell'occulta qualit delle caue. Coli vna Don
zella di Ratislauia beuuto il angue del garro,acqui la natura Gat
tigna . E Fauina,guato il angue del gladiatore,partor vn glio crui
dele . E s'alcuno ima,chel'habito non i pu acquiare con vna olz
,attione. peni,che ia fallo dir ci delle porenze naturali . Perche colo
. ro,che anticamente erano vna volta rapiti nell'anno di Trofone, in t'ut
. ca la vica,erano eurioi,je tedioi . Ed vna Donna, la quale cadde nel
foso col Lupo. nella medeima notte incanuti.

OFFICINA VNDEClMA
D'altime to]: mami-iglia]: huomo alla Generation:.
A Nncorche in quella materia a detto rl ucienza: nondime
no per non parere di mancarui qualche coa, vi aggiungo le e
a jagog. guenti marauiglie . cz Sorano Efeino dice,che le donne.]e quali partori
17. cono nelle naui, fanno i gli muti, non che non parlino, ma perche
quando nacono, non vagilcono. Onde Auonio d'vn tale dice.
Genua cui Pan-m : Genin-item Gratia.- Partum
Tuppir, da- onda dedit; num bonu: e'e pote/l "
Sim: vani Ligure:: mmdax. Grecia: Ponto
Nulla-des} bite tu ngi-la falar haber.
bBucolq. Alcuni portano eco dalla nacita qualche egno. b Gianfederico
in Cron. !; Duca di Saonia haueua nel Doro vna Croce d'oro , inditio della fu
camer- tura calamita. 6 Giacomo R d'lnghiltera vi haucua vn Leonenna
bor-c- Spada,ed vna Corona. d [Reggi del Carazan portauano nell'humero,
'"3" vn legno d'vn Aquila negra . De' Principi della Caa dAnria dice Fe
dll-{arc lice fabri, (gli altri non lo criuono) che portano vna Croce di peli bian
],ci.m ' chi. fAlcuni huominigenerano paati gli80. anni. Masiniia doppo
, di, quella eta gener 6.figli,ed'vn'Nobil FranCee,vn machioxd vna ferm
Suez-.L ;, na. Alcune femine hanno partorito oltre li 50. anni . La Regina Collan
c.i ;. , za Normanda di 50. anni glil'lmperatore Federico Secondo.Alcuni
f Camel-. hanno partoritoin eta puerile. 3 Alberto Magno criue dvna fanciulla
l- cheingrauidatai di 9. anni partor di to. e !) Plinio narra,che alcune
Lu.-555,- pattoncono di 7.anni,ed vna ola volta ,e conumate per dalla vec
uL'7 " chiezza,non eccedonoli 4otanni _. Il che conferma anco Macrobio. i Il
il ' 04-c-l1
Rodigino fame, che vn fanciullo di :o. anni impreivn vna donzella
_ . , in) E S An.

\
Marauiglie della Natura: '35
E S.Antonino Arciuecono di Fiorza racconta d'vn fanciullo di 9-anni,
che alleuato da ma donna, la quale diuenne di lui incontinente,l'iiigra
uid. Alcune nel : .;. e 4. mee doppo il primo parto tornano a parto
rir figli vitabili . le Il Nancelio fa mentione d'vna donna. la quale fralo k- 1.8.4
patio di e.mei, partor :.volte. Altre non polbno partorire.e non n.:/og. _
che con e er loro aperto il ventre. Nota lol Scheuchio.che vna fu quat l 049
tro volte tagliata, e quattro volte gli fu cauato il parto viuo. Vna Prin f
cipea di Sicilia tagliata partori :. gemelli de'quali la femina vie 14.
anni. Il machio ancor viue. m Proculo Ceare tra 15. giorni ingrauid m Pl.l.7.
zoo. Donzelle vergini. Nella Marca d'Ancona tz nacque vn fanciullo c-zz
con 6. denti . Io nacqui con due, che mi caddero al mee. Gneo Papi- " Bw
rio Carbone,e M. Curio Dentato. nacquero con il denti . Antigono dice d"a"?
lo eo d'Aarne Periano , e Tezere lo racconta di Tamarco Padre -
di Nicocle Re di Cipro . E Teia lo criue de' fanciulli che nacono nelle
montagne dellIndia . Narra Plutarco, che il Re Pirro hebbe l'ordine de
denti uperiore d'un'o'o olo,1inearo s, ma enza diuiione . L'ieo _
criuono : Plinio dvn gliuolo di Pruia Re di Bitinia; Giulio Polluce d'- T.:/Tm.
Eurittolemo R di Cipro: e Valerio Vlaiimo d'vn glio di Mitridate , il ne Pm
quale agiunge, che hebbe la- dentatura doppia . Ercole hebbe tre ordini eri *
di denti. Gcnrio Cippo Pretore. ed Ilo gliuolo d'Ercole nacquero
con le corna. Alboali . ed Albumarone Arabi, criuono di alcuni.;
quali doppo la infermit (puntarono le corna. Alcuni nacno in ma
niera, che peo poono muouere l'orecchie . Io enza muouere gli
occhi n il capo, muouo per ogni parte la cute della tea. e l'orecchie.
Zoroaroparue di nacere ridendo . Ma bai fin qui. '

LOG-Gr A QVtNTA
DELL'ATTIONE VlTALE.
OFUICNA PRIMA.

DelCorca.
E a il teimonio dAuicenna nonfalomoltiiono trouati cnza : Rodig.
core. b Ceare il Dittatorede due prime volte,che vci con la vee 1-4-526-1
purpureau agricare, trou enza core le vittime. L'eempio delle ! 7,3; -
Pernici di Paagonia, mora, che in alcuni animali e ne trouano due: ; Me"/;
In alcuni mancatoilventricolo iniro. ln altri.il : Colombo. lo trono (. i .'
drcondato di cartilagini . d Gemmame' cadaueti di due huomini .tro- d Laci
u nel core vn oo. (: In altri li ono trouati le pietre della quantita de ma}.
Pielli.f Ariomene Meeniodl quale haueua vccio goo.Laccdem0ni), e Vimar.
e molte volte era (campate di prigione, l'haueua hikitO . cpcloioL'j- l. 4. ee
- a e o
S il Mercato delle
Prali." eo rii'erice il g Beniuenio dvn ccrroladrone. h E tale ancora troua:
Dem. e. toquello di Stichio Etolo amato da Hcrcole. Dice Plinio, che (coro:
10- che hanno il core peloo, oltre la rohuczza , ono huomini all urlmi
f Vl- come i veric in Liandro Lacedemoiio. E NOnio Poeta criue,de'Si
Il??? ' bari popoli allutisimi, ed audacisirni,che'haueuano il core peloo_
{Det.-b- Dicono, che coloro, iquali hanno:] core picciolo, lo_no piu audacr.
il-_. dicoloro, che hannoilcore pi grande. Perche gli pmti quanto ono
h ToLE pi miti , e riretti, tanto {ono pi impetuoi, e caldi ,e quanto pi
fe. 1,7, dilatati . (ono pi languidi .Ad Ermogene di Taro,che nell'adoleeen
raz-.lnt. za ludioo , e pronto, eendo in virilit upidito, ed ottuo , f tro
Iul. nato vn core,maggiore de gli altri huomini. i A Criiano Duca di Brun
Dfl-Ld- uic , che nellEt nora fu vno de' maggiori Capitani, e de primi guer
W- aur. rieti della Germania , tronato vn picciolimo core . Il Pericardio,
" L' ' ouero Boramella quale tra ituato pu alle volte mancare." k Colombo
:nfz'len. not, che in vn giouane era mancante, e per lancop. Pu alle
l-7- adm. vplte eer tratto, di Ferita, non mortale . l il_igliuolo di Marcello Mi
g,,at. mograo, a cui da vna ferita era ato tagliato il Peticardio, e vi i vede
ua punto il core, nondimeno non mori. L'ieso teiica l'hioria del
Groningene hauere accaduto, la quale perche v per le mani di pochi
la oggiungo con le parole del medeimo autore . -
Caja maraut'glioo in nna ferita del Core .
Nicolo Mulerio & chi legge . Salute. .
. Sin qu e creduto, che piagato una volta il core , non pu qual/uoglia
"animale riuere, ne meno 'vn'bora . La quale opinione confermata dalla ra
gione , e dalla e/perienza . Poiebe dipendendo la tto/ira vita dalla aluezia de
iriti, la cui fabrica. ed'oicina nel medo/imo core: venendo quello piagato,
d neceario, che rri impedita la generatione deilpirt'ti , e the dellintroito
cei . Ma b [limato bene di portare in quello luogo "una bioria maraui
glio/a; L'Ioria dico d'vn oldato,il quale ferito nel core, vie pi di r ;.
giorni. Il che non s' mai oeruato, n letto, ne' libri de gli anttcbi , dento
derni Medici . Andrea Eauanger foldato di Guglielmo Conte di Nejaa), l'an
no 1607. d n.d./(gallo, bcbbe da un'altro oldato *una ferita nel petto , e
mor a 8. di Settembre, vnbora doppo lo [puntar del Sole, che era il 1 6.gior
no doppo la ferita . tl cadauere di lui fu per comandamento del generale, da
m:,e da (inlare, e Luca Olteno cbirurgi aperto,ed eaminato alla pre/Enza di
Bernardo Orna: e di tutto il corpo della oldateca . Ecco aperta la eauitd del
petto,ed euacuata 'una poca quantit di materia putrida,e non fummo-av
uammo, non [enza marauigliaihe la ferita baueua penetrato no allultimo
del core, nel [eno delire, ecbe uea parte del core s'era marcitageando la
parte niira intatta,nella quale contiene la prima ocina de Pllti. Per be
neficio dunque dtqueo fa ad Andrea conferuata lal-trita no al' giorno.-id:, .
ld acci alcuni non dubitaero della verit di quea narratione, lo fech ,
fema
Maraniglie della Natural 3-7 '
fermare con la fottocrittione di molti bnomini dautoritd, che al furono
Pre-! .

orrtcrua sacoNDA
DElTolfo.

L polo vn moto del core. e delle Arteric. il quale cella della Sio
le, e della Diaolc. Giudica il Platero. che nel iniro . li pu
oeruare mediante l'arteria grande: ma molti veglione che olamente.
nel derou'e crediamo al Cardano. Alle volte l'inequalira in lui gran
diimamnde auuiene appreo li Medici la diuerta. de' pol . Che alle
volte intermetta ninno lo negata. EBaldouino Roneo incgna, che
perla profondit dellarterie non i ente. a Scacone, Comediante del a [call.
Conte Andrea di Corea , hebbe naturalmente nel polo ogni orte d'i- Team.
uequalit. E Gio. Btuom dell'ordine de'Cruciferi empre che viel'- CMO
hebbe intermittente . IMedicieploranone glianimaiiviuaci il moto
del core. ll Coiteroloseru nellaGatta. Perche tagliato il Pericar [, ., 95
dio. trou nel core vn moto duplicato. ecqntrario alle orecchie . Per fer. an.;
cbe mentre il core salzaua. per il battimento.lorecchie sabbasauano: tem
e di nouo abbasandoi il core l'oreccchie s'alzauano e sempiuano. L'o
recchie [i componeuano in queo modo alla Diaole, Parcuano gon
atl in guia di Veca.ed esendo llee pareuano di colore roso ; e
prima che andauano alla iole dimorauano vn pochetto . L'icsa
ragione nel decoro alla Diaole. Nella iole nondimeno s'nnbiani
cano,e fatte li acche; s'abbasano, e per la violenza delcore. ono rapiti
nella bae di eso &c.
OFFIClNA TERZA.

Della Vita,- della Morte .


)
Rima del diluuio , gli huomini viero vn'et- lunga. Paato quello.
non arrirarono allet di Martualemme di Adamo. Se ne ono nul
ladimeno trouati alcuni, che giunero ad vna et molto prouetta . Scr-,
ue ila Lemnio di bauer veduto in Stocolmia vn nochiero di r oo.anni.che a 2.4. e.
haueua prea vna moglie di zo. con la quale gener molti gli . Riferi- 2.4.dc o;
ce il Buccanano. che Lorenzo, Etlando di 140. anni andaua a pecare Cult
nella pi fredda agione dell'inuemo .b Yno indiano della Provincia b ' pe
deGandaridi, che hoggi izcbiama Bengali. ville-355. anni, hebbe vn Mtjfif
glio di 9. e non hauendo cagnitiune alcuna di lettere , le coe che ve- palmi
niuano da lui raccontate. s'incontrauano ottimamente con la verit
della loria, e de gli Annali . [ denti, doppo che gli cacauano,gli ri
naceuano ;e la barba deppo incanutira cambiana in color nero. Ri
eri ce
38 Il Mercato delle
;- Viag. ferice . c Roncinoto Contarini, che l'anno \ g ; 7. , hauendoflarmata
al Diu. di Solimano Re de'anchi.all'ediato il Di,vnero di la al B:sa due Am
baCiadori,il minore dequali haueua 300.ann|. ed interrogati . ripoe
to d'cscre nel meglio della virilit, perche nella Citt ve n'erano di
d L134- maggiore eta. Raro ci che racconta il ci Tuano. Emanuel Demetrio
ville io;.anni, la moglie 99. ne dimoraro incme 75. lvno mori 3. hoi-e
c Tarca dOppo l'altro nell'anno (6034: furo entrambi epolti in Dell'o. e Gio
S'-P-4- uanni de Tempi,che haneua militato nell'escrcito di Carlo Mag-mmo
t di 360.anni nel tempo dell'imperatore Lotario Secondo. In queo art
no 1647.che io etiuo quello trattato,viue in Montalbano di Sicilia , vn
Contadino detto Bialio Vasallo,di anni 18. di corpo co tobulo,che
fa tutti gli esercitij rullicani . Ed vn fra. Fatale Conuero dell'ordine de
Predicatori ditz-':.anni che erue ne' minieri del Conuento con molta
auenza, ore le Vigilie,e tutti gli altri trauagli fratei'chi . ln quea
Terra, ed-in Raccuia mia Patria. perla qualit dell'aria. ogliono viuete
et lunga,ed io oltre li due udettim'h'o conociuti molti,che pasauano
} Cel-t. gli anni i to., che per breuit non li riferico. Gli anni,ehe on coi
:. . tuiti dal ette.e dal noue ono detti Decretorij, Climaterici . \ Quin
dii fanciulli dOppo l'anno quarto, corrono pericolo nel 7.e nel 9. E l'an
no 63. pericololiimo Vecchi . Onde ci dei-iui, coa dicililma
; L.;.c. congetturarlo. 3 Il Lemnio pena,che in certi periodi dannii con- ,
za. grega vna gtandima abbondanza d'humori. per l'agitationc de quali
vengono ucitati i motbi. Perche arriuando la natura ad vna immode
rata rcpletionem potendo irecettacolide gli humori toletare la pie
nezzau: necellariomhe ne liegua il morbo. Filone cos criue del Set
tenario. !) La natura gode del ettenario :Le Belle erranti fono ette .- lOr
a di 7.elle compoa. Le mutazioni della Luna , che operano le mutazioni
nellaria, fannoogni ettimana; Tutte le coe bum-cnc, le quali tirano dal
, Ciclo un principio dmino , [imuouono aluteuolmente econdo il /ettenario.
la Lot al Il Parto del 7. mee [alutarc a gli lnfanti . L'buomo nel 7.anno bd la ra
lega:-.Lii gione perfetta. nel :. ettenarioba la potenza di genera-eil uo' mile: nel
3.ba il ne di crccere. La parte bruta dell'anima diuidein 7.1modi, ne
cinque [co,ncllilrumcnto della roce; nella virt genitale . Il moto del coc
po ettenario. Li eimoti per ragione de membri, il cttimoin giro. Sette
onole vicere interiori . Stomaco, milza, fegato, Puimone, core .edue mi.
Setter membri del Corpo,Capo, Ceruice, pettonnano,ventre,inguinaglte,ptedi .
Sette forami ha la parte principale dell'buomo. z.occbi, due orecchie, due
natichela bocca. Sette [ono gli ecrementi,la lagrima, il macca, la [pura,
la geni.-ura, il udore,e quelli che [corrono per le due cbiauitbe. Tal ma.
i L.;.c. mero.dice il i TaOne,parc,cbe generalmente a di infelice conditionchm
: ,. perciocbe laciando, che molte coe cucine,: di infelice riucita , (iano termi
nate da lui, tornei ette peccati mortali, ,i [cue capi dell'!dta,i ql
be in
Marauiglie della Natura: ' 39
lie/lia de'ipoeali'mSette cbe andarono Tebe: le fette malnagitd, ed .'
fette uriti canini di Salomone : ; ]ette anni della penuria dEgitto : i fette
inliei glioluele fette ]uemurate glioledi Niobe;Glianni-49.56.6370,
delleta dellbnorno,cberutti ono formati di ettenarijnengono comunemen-i
te tenuti per Climaterici, e pericolo di morte. E tuttaaia conferita-nre;
moria dimolti buomini' [egnalatibe nel [ettenario morirono . Inditio mani- '
fe'o,cbe innumerabili deono e/er quelli,ebe non fono ati aermati . Jnguo
ed .dttico morirono l'anno 77.dell'etdloro, bene-be Suetonio dica, che ad Ju
gko mancarono alcuni giorni. E nel 63. numero compoo di 9. ettenari].
Montana:/(riutate, Cicerone, Cri/ppo, S. Bernardo, Silicio Linacro, Gio.
BoccacioJacopo Sturmioiilleandro Giurieonalto, ed alm Inniti . Teo
a'o mor di 84. anni, che fono tz- fettenariij , legno pagina da pochi -e
igni-ili furono, Ifoe-rate, S.Girolamo, che arriuarono alli \ 3. ]ettenarij. Pli
nio, Bartolo, Dante,e Gio.Barria Marini anero 56. anni. Nelqual numero
furono veci il tradimento Enrico 4. Re di Francia,e Giulio Ce/are Dittatore .
Zante: vige 7'7o'.anni. Matti-fale: no../(brani .In-ob 147. I/ac 180. e
David 7o.tutti
anticamente numeri compoi
faceuano morir didi fame
jettenarij . Plinio oeru,
nellecarceri,,non che coloro,clre
paiauano il fet
tirno giorno. Ed .Ariotele fa mentione dialeuuianimalibe non campano
pi di 7.anni . Si'-trono ne' idexodnani, che dalla fandatione di Roma,
no alla prefa di ea fatta dagli antichi Galli, ri corrono 364.anni numero
compoo di ettenarijintieri. E dalla'rnedema fondarone no alla gior
nata diCanne 539.anni, che fono 77. ettenarij .E da coral perdita fino
alla rotta di Quintilio Varo al tempo lying-dio 224. anni numero di puri
(certuni. E dalla diruttione di Cartagine no all'incendio di Roma, [otto
Totila 7co.anni . E ferire Rodrigo Iorico Spagnolo , che i Mori s'impa
dronirono della Spagna lanno di Cri/io 707. nel 7.anno di Rodrigo Re, e che
777.4nni dapoi (ferendo il vero calcolo di Tajao Iorico) dal Re Ferdi
nando d'Aragona, eb: ronqailiGranata, ne furo cacciati aitto . S'een
de ancora quello numero alla morte de Principi, come [i oseru in Ar
rigo Terzo di Francia R 6 3.8: in molti altri . M a lia quel che li voglia,
molto viuiamo, poco, la morte certa ciacuno. & La natura k Valeri
ha dato per legge di riceuere,e di rendere nel medemo tempo lo fpinto. [Ed , Max.!.;.
alle porte laureata ancora limette la Pelle lugubre. Il modo per in . l 0.

cognito , vario. m Baldo moro leggiermenre da vn Gatto _Maltee l Sente.


ad 'Polib.
nel labro, dappo 4. meli. arrabiaro, mor ldrofobico. n Ladislao R m Mayol.
di Napoli mor in Peruggia di Veleno pooli nel genitaled'vna donna. colloq.
Alcuni morirono perla ouerchia allegre-zza. Molti perlatroppacom n Colel.
paione. o (Luel ferocimo Giannizzaro mandato da Solimano ad vc cop. bili.
eidere il glio minore di Baiazette. e veduto il-fanciullo, che con la boe, o Tua n.
ca e le mani" vezzoamente c herzaua col laccio ._re talmente com l. 24.
moo ._ che cadde improuiamente morto . Doppo la marta-ucci if;;
. aueri *;
3 Il Mercato delle
p L. ro. daueriiputrefanno, e paano in altri corpi. [: Plinio teiica,che dal
5-66- 'la midolla nacono i erpenti . Il che conlrmato da Plutarco. con l'e
I C"- empio del cadauere appiccato di Cleomene . L'ico raccouta il
;ori'iCameratio di hauere accaduto ad aniouine, che era giudicato il pig
(',/;" beilo del uo tempo.Cou1 venendo a morte, non potcrOno'otrenere da
lui, di laciari ritrarre..Solamcnte conceile loro. che paati alcunigiot
ni dipingeero il uo cadauere nella forma , che i trouaua. Aperta
dunque? la tomba f cronaca la faccia mezo cOnumata da' vermi . e. fuz
t'o vii molti erpenti intorno al Diaframma, edalla pina del doro.
? Gua .r Il Sepolcro di Carlo Martello} trouato vuoto del corpo, edin ua ve
gain-Pa- ce vn erpente . Nell'Egicto (i trouano i cadaueri integri dai quali leo-
L E-"L glie la mumia gioueuole :idiuere infermit . } Quelli. che [i trouano
( P' pre'o Chyouia ul Boriene ono incorrotti . In Napoli nella Chiea de
Cla/"'? PP. Oliuerani li vede il Corpo di Carlo Lannoia incorrotto con tutte le
vei,ed' morto danni i go. adietro. ln S.Piero [opra patti i vede quel
lo di Pon zo Reiua : ed in Raccuia quello di D.Paulo Arboo,che mo,-_
tirano in et asai grams: per eintione di calore. e ono intatti , dop-_
polo [patio di 40. e pi anni. ?*
OFFLCINA Q_van'ra.
\
Dell'querrione de' Veleni.
PErche iveleniono noceuoliimi per voli occulta qualita, h vo-i
. luto quiaggiungere alcune curioita delle uc marauiglioe infet
tioni. E prima i fa inanzi l'aria . Dalla pelle. e dalla pelonca vi
cino Napoli E manifca, che laria pu inettari in modo, che co
loro, che latrtaggono, muoiono. Ci apparue nel Sepolcro diSemi
ramide, polo opra la pi celebre porta di Babilonia . Hauendo
lo fattoaprire Dario, allertato dalla peranza di trouarui vn teoro,
vi trou dentro ma casetta, che rotta, erutt iiori tanta violenza
di veleno, che gli eine la terza parte de gli huomini . Alcuni anima
li vccidono con la via,ecol ichio. Ne fa fedeil Bailico,che f ve
'L-i'' duto traiTeoriediMamiliano lmperadore. 4 Ed Auicenna criue.
'W'? che hauendo vn oldato percoso con la lancia vn Serpe, re per quel- '
b TOO la infettato , ed einto inieme col cauallo . Dice il !: Bartolino,che ad
_e' P? * vn Pa ore nella Cimbria, ando col braccio appoggiato alla po rta d'
. "_ ?" vn uo magazinomuuenne l'ieso. Si che ubbitameute enti mancar
li il moto , ed il cno in quel braccio , ed in quel lato , e gli i incanuti
la barba ; e trcuato nell'ima parte dell'vcio vn mortifero erpe. Rife
ig La." rice lambolo preo : Diodoro Siciliano, che nellArabia i troua ma
forte dherba, opra- la quale dormendo gli huomini; oppre da vn oa
uisimo fanno, muoiono . Quanto al guo . Gli Europei, che nellIn
dia guauaug herben apparenza lgeuillmmnoriuano. Lceirto l'A-,
le an
Marauiglic della N aiuta . ?
leil'andro'te quali disfatto dal guo di vn Frutto. d Nella Valle d'. a Mac-
Anagni vn Paore eendo ato moro dal capo decollato d'vn erpe, . rial.
accoando al moro la bocca, acci col ucchiare il Sangue poree me
dicari,diuenuro muto allimprouio. mor. Ma che diremo del carro?
Scriue il e Cardano. cheiTurchi hanno veleni tali, che col olo tatto : l',-t..]:
vecidono nel mcdeimo giorno. Ottone Terrio Impel-adore. fa dalla Vene,
moglie di Creccntio nobile Romano( che fotto pecie di matrimonio
baucua chemita) einto, col preferite delle guanti velenoe. Gioca.
leazzo Duca di Milano mentre voleua caualcare, poo il pi s la af
fa auuelenaca mor. Lieso accade a Don Gregorio Angotta di S. A...
elo l'anno l647-11Dl'inio calcato.corricai piedi. e due] che pi, E
?corticano ancora le mani di chi medica il luogo aerro. finalmente
molti oglionq teare auuelenari per l'odore . Gregorio l'Oruietano.
con l'odorare vn galoaro auuelenaro mandatogli dal Gran Duca Co
mo di Tocana i morto pi hore. ma col uo contraueleno ( alu .
.Leercito d'Aleandto Magno nell'Indie rimae mezo cinto, per l'o
dore dvn arbocello. Franceco Ordelafo Signor di Forli. hebbero vn
veleno,:he buttato optai carboni , vccideua gli aanri. Ne ci (i ijmj
eer cagionato dalla [ola potenza della qualita . ma da qualche coa
morrifera congiunta all'odore . .
. l
\

L OGiiGI AVSE STA .\*


1

DEL 'SENSO INTERIORE, ET ESTERlORE. [

un. .-.
:-Ju.".
OFFICINA PRIMA. i:
" i
Dellmaginatione de Maleneom'ci . \
AColoro. che vengono trauagliati dalla malinconia. s'ocricouo
cos marauiglioi fantami;che alle volte confondono i pi fa
Pienti .a Vno s'imagin d'elcre vn'anima. Vn'altro vn grano di mi- . Lenin;
glio . Vnalrro, d'haucre vn nao cos grandexhe ni'una porta poteua [.de com
Capirlo.Tale anco fu il fratello di Monignor Lannuuio in Roma. 12 Al- lex. p.;;
cuni imarono di mancar di Capo. Alcuni, che hauenano lenatiche Lem.l-
di vetro. Vn Nobil Senec, preo il (: Laurente, s'imagin che e vri- c.
natiazommergeua la {ua Citta'. Vn Fornara non accoiaua al forno,per- 5813? "14.
che s'imagin, chera di Butiro. Dice Tralliano,che vna Donna portaua """7!
il dico di mezo emprc eo, imando.che {opra lui porraua il mondo, ci Diet-'
e peo piangena,diccndo didubirare. che e il picgaua,veniua a pe- To17. l.
rire tutta la machina mundiale . Riferice il a Quercetano. che v_nhuo [. .)-lc.
mo dotto s'imagin. che da vn
_ (uo amico ritornato d'italia
P , glierano
ati
42. ll [Mercato delle
. ,c Scalia-"atiintrome due pitiri,co'quali peo ragionaua. ! Vn certo Boz-.
37-44 f-l- gognone acrniaua dhauer morto nella Chiea di S. Giuliano di Parigi,
l-HOHW- ed imitandoi mottnptcgaua i mcdici,che non impedierolanima ua,
" .0 [" che dal purgatorio non volae alCielo. Vn cetto prello ll ] Montano
;gt . s'imaginaua,cheiuttala uperlicie delmondoera di vetro octiliimo,
' 5 fatto la quale habitauano innumerabili etpenti,e che egliaua in let.
to,come dentro vn'Iola, dalla quale vcendo, facilmente poteua rom
pere
diceuail vetro,ed incappare
dell'ere [lata ne' lerpenti
in Cielo . Taccio
paeggiiare con lad'vna Vergine
Trinite con, lagliquale
An
gioli . Alle volte log. tono tali malinconici parlare di lingue a loro igno
g Enccm. tag Eramo, eriue d'vno Spoletano, che eendo infermo 'parlaua idio
medie. mi pcrt grini, che dOppo ticuperata la ("anita non ene raccordo pi.
* Rifeiilceil Guainero, d'hai'iere'vednto vn Ruico, il'qualeognivolta.
che la Luna era ottoi raggidel Sole, componeua veri _Lattni, e paa
ta la combuione,doppo due giorni non apeua proletire, ne meno ,
vna parola Latina . Dice il Foreo,che vna Donna la quale non apeuz
leggere. diuenuta malinconica cantaua veri Latini . Si fa mentione d
vnl'eruo Spagnolomhe (limando deere R,faceua nel morbo pruden
'tiimidicori Politici. Vn Emile ne conobbi io in Roma lanno 163 ;.
enon lenza marauiglia. In tutti queNi-ellempi dobbiamo ccneare
li Tra &. che vi iaingcrito
attribuire il Diauolo
alle elle, perilgiulio
come vuole giuditione di
b Guainero, allaDio. Neciide
cononanza del
is-M- la lingua Latina con l'anima, come vuole l'Huatte,ne alla pura opa- L
cit, alla maligna qualita dcpiriti. come vogliono altri.
e \ .:

OFFICINA SECONDA.

Dell'eicacia dell'Imaginatione .
LEcaeia dell'lmaginatione poteua ben conoceti da quanto s' det
to nell'ocina procedente : Ma perche i Vlaiinconici racchiudono
vna morbida aettionc , non leprimono co,come il timore, il con- i
: Came-r, certo.-1 Douendo morire vn nobil giouane per hauere tnprato vna Don
memor. zella, tanto s'intimori , che diano il calor naturale ,e lo pirito, tutte
id- f- le patti del corpo i cambiarono in vn colore orito , e dieccandoglil
l-W- ' 5- le radicide' capelli , che ogliono nudriti dal vapor fumoo , s'incanut .
[, May b L'illeo accadd a Frceco Gonzaga eendo carcerato come concio
ex.; u.. " della Cgiura. c Il medeimo auuenne a. Ludonico Bauaro Impetadorcs
c. duen- deppo che vccia Elica vergine di Peuneberga , tagliato il capo alla mo
rm. 1-7- glie, e precipitata vna nobil madrona dalla feneilra . fu da mi ViiOl'lc
d Elia notuma pauentato . Che nella Concettione accada il medelmo,lo pa.
dor. hi. leano vari) eempi. La moglie del Duca di Piombino cgiuntai con ma
eci-op. Etiope, partor vn bambino negro.d Perlina Regina d'Etioped.gtiar-g
an o
Meraviglie della Natura: 43
dando nellatto del Concerto vn fanciullo bianco.;zartori vna glia bian
ca. !: Niceo Poeta Greco nacque nero da parenti bianchi.Santo Agoi e Tani).

.
no attea di hauer veduto vn" huomo. che qualunque volta voleua u
daua, mouendo con limaginatione la virt impnliua . Guglielmo Pa
Pen
._ rimo hebbe vn amico,che enza vedere , n toccare. n guare la medi
i ne,ma {olo prendendone la imilitudine con l'imaginationed purgaua. f Tnozi.
"_ ]" Cipo Re haudo veduta la pugna di duetori,e pooi con quella ima
' ginatione dormiremel deari li trou le corna. Imotcati dalli cani
.: rabbioi imagindo,imprimono nellvrina le gure de' cani.Sotto l'Impe
rio di Carlo lV.Vua douna,che contemplaua allo peo l'egie di S. Gio.
Battia, partor vn fanciullo peloo . Vu Boc hiducano , congiuntoi con
la moglie veito da demonio, gener vnbambino,che ubbito nato,co
minci a correre. Vn moro imile troua preo il { Lemnio . Anzi il g Moc-
medeimo eende l'imaginatione il tal egno che nelle vergini pi lu cult.
otioemichiandoi il eme col angue, per [alibidinoa imaginatione,
ima, che danno il principio allanimale . Il che come li facci dici
le ad eplicare. e nou e fatica per queo luego .
orrrcrua Tanza}
Della villa, a- dell'odorato .

C Efate Auguo hebbe gli occhi tanto lucidi,che coloro in cui egli li
drizzaua a s'abbagliauano,n poteuano oenerneiraggi. Dice a Aurel
Suetonio,che Tiberio poteua nelle tenebre vedere come il Gatto.!) Stra Vill.
[: Val.
bone fudivna via cos acuta,che dal porto di Trapani vedeua le Ar A!.zxll.
mare,che vciuano dal porto di Cartagine, & vi numeraua le naui, een C.S.
do la dianza 135. miglia. ll che s' ver o,ata ancor vcro,che nelle Gad
di fu vn certo e Lope Spagnolo, il quale dalla ornmita del monte Cal c Garner.
pe penetraua perl'oppoo llretto. (che ec0ndo il d Clenardo largo bor. jnc.
per nauigatione ptopeta di 4. hore) copriua dallEuropa, tutta la ceuc.3.e.
marina dell'Africa, narrando ottilmente ci che ri l l'aceua. Nell'A d rp. al
frica Occidentale, i dice, che vi ono Etiopi di quattro occhi . Licole LabacJa
ne dice. Scriue I/{qonoNmfodorobe nell'Africa, 'vt' [ono alcune fami cab.
glie falcinatrici, per le lodi delle quali pericono le coe buone,/ cccano gli
alberi,ernuozonoi fanciulli. Aggiunge di pi [gono , che della male/ima
orte onoi Triballi, ne gli Illirij, li quali ancora col 'uio aacinano, ed arn
mazqano coloro,che per molto tempo guardano, e particolarmente con gli
occhi adiratiJl qual male lo cncono in particolare i gmumettie quel ch' piic
notabilein ciacun'occbia hanno due pupille. Nella Scitia ancora , criue
Solino,ono alcune famiglie chiamate Bitie le genti delle quali, hanno
anco gli occhi con due pupille perciacunoz ed hanno virt dauuelcna- e Tl.l,7.
re tutte le coe,che vedono . Sctiue lieo eligono , che nell Albania G.;.
F ; fono
Za. Il Mercato delle
fono alcuni con gli occhi Turchini, canuti nella prima adolecenzad
f Zonin-. quali vedono pi la notte,che il giorno. LImperadore f Ariallaio heb
be le pupille di vari) colori: la dera u pi negra: la {inira pi cerulea.
Dice Palemonemhe chi ha le pupille pare di varie macchine partico
larmte di roe eccede ogni (era di immanit.Coloro,che habi tano nel
3 1.16. le Paludi n poono tolerare l'odore. Riericeg Srrabone,che ne Sabei)
alcuni upeacendoi per l'odore. ricreano col uumigio del bitume,e
con la barba del montone bruciato. Che alle volte gli odori t'etidi gioui
}, Lernn. no lo mora la conditione delle Donne,che paticono il morbo Regio,:
(44,94); la fuga della Pee. b Vn ruico di Anuera elendo entrato in ma pro.
occult. rmura uenne . Onde col uumigio del Letame del Cauallo, re
uocato in vita.
orrrcrua Q_VARTA.
Dtllafaccia.
AD alcuni diede Dio vna maraniglioa Maea nella faccia,ed a' Pren
cipi in particolare . Altri omo d'vna eccellente bellezza,ed altri
,, arrichi dvna indimta amiglianza . a Icattiui di Brugra pauentaua
1.lil. no al volto di Mamiliano imperatore b Franceco Primo Re di Frcia
34222" fatto prigione in Paula contenne con l'autorit del volto in ogni oe
milj quio di eruit i uoi vincitori . Volendo i Cougiurati vccidere Alfon
Phil. o primo Duca di Ferrara, attoniti alla ola via di lui. fuggirono. c A
], Forca- leandro Magno con la ola preenza quiet la ribellione del uo eer
tub. de rme di propria mano pree 13. de' (_.api menaudoli al upplicio .
Gall-Im- d Cos Goredo quet il tumulto degli Italiani in Soria e cos Carlo
P- l-z- Quinto queti tumulti di Gante. I gli gemelli di Menemo preo Plat:
c Hi-l- to furono cos omiglianti fra di loro,che n la nudriceme la madre a- .
1 ;. peuano diingucrli . L'ieio oeru il Viues in Giouanni e Pietro gli
d Vele-d
Tir.
d'vn Senatore di Meclinia . Ed io ho veduti in Venetia due Gemellixhe
habitauano in F rezzaria,tanto imili d'apetto,ehe il Padre non apeua
diinguerli,e non colehiamarli & nome,e quel che mie pi marauiglia
rc,u che erano oggettr alle medeime paOni . Perche s'vno era aa
lito dal dolore di teamel medeimo punto era inauo laltro. S'vno l
afredauamell'ieo ante s'areddaua l'altro,e per ne ammalandoi.
procedeuano entrambi, con li med eimi intomi,e liee crii,e vi li ap
plicauanoi medeimi rimedi). Ed in tutte le untioni andanano co)
egualimome e vn'anima ola hauee daroil moto,e la legge ad ambi
corpi . Antonio Bicinio fu di ma bellezza cos elegante, che Adriano
Imperadore gli eree vn Tempio pteo Mantinea , ma Citt preo il
Niloie ece nelle monete colpir la ua imagine. Tanto era la bellezza di
eiPlut-n Mamino giouinemhe doppo morto, e marcito pareua ancora ammi
Demctr. rabileie Democle fanciullo Areniee fu co detto per la bellezza.: fi:
tanto
Marauiglie della Natura. ["
.ItYT.
tanto pudieo,elie per fugire la via di Demetrio s butt in vna cal-'
daia dacqua bollente. f Spurina giouane,col olo apetto pronocauad ; Val
libidine huominhe donne. g La Regina Suauilda era tanto bella, chele- Max. '
gata alle redini, ed epoa ai calci de Caualli, cagion medeimi giu- a' Sax.
menti tanta riuerenza, che non oaronodi lacerate coule ordide zam- C;-wm. !
pe, membra cos belle . z.l)l.lm
m'c.
orrrcrua Q_VXNTA.
De Sogni.
LA natura cherza non meno ne' Sognche nell'altre opcrationi. Fa i
trii lieti,gli allegri mei. Ierui Regghed i Reggi Vaalli.Macro
bio ne pone cinque pecie.La prima.!a chiama Sogno che qudo la veri
t appare coperta otto qualche figura: come f quello di Faraone delle
Vacche,e delle pichenterpretato da Giueppe per l'anni erili,ed ab
danti . Quello della Madre di Ceare,la quale ogn, che i uoi inteini
erano portati al Cielmed iui piegati copriuano la Terra; onde antiuid
dela grandezza del glio . Quello d'Aliiage della vite , che nata dalle
pudende della gliamopriua l'A ia,onde ne profetornollmperio di Ci
ro . E quello d'Ortauio Padre di Auguo, il quale vidde vcire dal ven
tre d'Otrauia ua moglie vn raggio folate, che illuminaua il mondo . La
econda petie chiamata Viane,cio quello,che nel ogno i vede. Ta
le i quello di Vepaiano, ilquale vedendo nel onno il dente cauato d
Nerone, la mattina icontr il Medico, che gli l'haueua cauato,e lhaue
ua in mano . Quello di Setti mio Seuero di vedere Pertinace buttato gi
da vn gran Cauallo,egli i venne ad humiliarc a lui,ne cui voti arcioni, e
gli altando, Poco doppo einto Pertinace, occup llmperio. Aiello di
Cicetonoche hauendo veduto Gioue, che calaua legato ad vna Catena
d'oro dal Cielo vn fanciullo u le porte del Campidoglio, la mattina co
nobbe quel fanciullo cere Ottaniano. E quello di Socrate , il quale la
notte auanti,che Platone folle ato condotto alla ua Scola, lo vidde
con le penne di Cigno, che con larmonia empiua'di upore il mondo.
La terza pecie vien chiamata Oracolo ed quando da Padre, Sacer
dore , Deira iamo nel onno ammoniti di qualche coa.Co f quello [
di Temiocle, che eendo in vna citt chiamata Leoua, nel onno au
uertito da Cibele, a fugit dal Leone . Ed eendo indi partito opragiun
{ero coloro, che veniuano per vcciderlo . Quello di Domitiano a cui
poco auanti la morte apparue Minetua ad annunciarle , che non pote
va pi aiutarlo . Qpello di Sergio Galba,al quale prima, che fue vcci
o , comparue la fortuna, minacciando lcuargli ci che gli haueua dato .
E quello di Caligola, a cui la notte auanti la ua morte , comparue Grc-_
pc, che col piede lo repingeua a Terra . .
. Quee
36 il Mercato delle
Quee tte pecie contengono in s qualche coa pi di verit dellali
fre due eguenri, che ono chiamati Inogni,ed Apparzrionidctte da Gre
ci Fanta/mi. Perche vengono cagionati da vapori del cibo. dallagi
catione della mente, onde 0no naturali, Animali .
Naturali on quelli per li quali ii giudica da' Filooi. A coloro che o
gnanol'acqua. diegnano gli humori Hemmarici . Per il foco la cole
ra . Per li humori Terrei la malinconiamome laci crirro Arnaldo. il
quale ognando oer moro in vn piede da vn Gatto nero il giorno [e
guente gli nacque nel piede vn Cancro.
I ognieininiali ono quelli. che prouengono dalle paionidell'ani
me,che occupano il giorno . Onde Claudiano dic .
Oninia que cnu, voluuntur vota, diurno,
'Petore fopito, reddit amica quiet .
Yenator defea tboro cum membra reponit,
Mens tamen ad Syluan- ua lura ridit.
ludicibus lites, Auriga [omnia cui-ru,
Va nuque nolurnir meta cauetur e'juir . _
Furto guide! aman. , permutar [ua nauita merce:,
Et 'uigrl clap/a: quarie auarur oper.
Blandaque largieur frura tienribus agri: ,
. Irriguur gelida , poeula fonte opor.
Me quoque Murarum [iridium [ub trofie (Henri,
.Artibus auetis ollicitare folet . '
Ed ancorche {i deua confeate. che molti (ogni ono naturali , non li
pu nandimcno negare, che molrinon ano opra naturali. Nella leg
ge antica,: nella primitiua Chiea, Dio per mezo di quelli ammoniva i
uoi. Hora li vede molte volte, chele coe,lequaliis'offeticono in o
: Zui -- gnomon vengonorurare dall'euento. : Luca Ielio,ttouandoi in Bi
ger. anzone,vidde in [ogno la morte di Hubero Medico di Balea. Pareua
gli di vedereiluoletto coperto di terra frecamente cauata , la_ quale
volendo cuotere, nel rimouete le coltre, vidde orto le coperte Hube
ro,che in vn punto cambi in bambino. Il Neleno in quel giorno ma
deimoic he i aog nell'Albi vidde in ognoil naura gio della Barca.ed
il [un cao . Pericio Romano nauigando nell'Egeo. mentre; racconta
ua alli compagni dhauere veduto in ogno la notte precedente Pom
peo lagrimoo, andar coperto d'vna vee vecchia, e racciata, fuggiti
uo, incontr vna Barchetta. a'cenni del cui nocchiero ,accoiarouil.
trou Pompeoinea come lhaueua veduto.che fuggiua perla rotta .di _:
Paraglia. Matia deMedici la notte precedente, che oe vccio Enti
co IV. R di Francia uo marito,viddein ognol'aaino,che lo trag
geua nel carro . Sofocle la notte,che u rubbatoilitempio ad Ercole ve
dutoiu ogno illadro, lo denunci a gli Eori, onde ptco confes il:
delitto.
Marauglie della Natura . 47"
delitto . Cornelio Ruo Conole Romano ognandoi , che perdeui
la villa, la martina i trou cieco . A Nerone , la notte , che precee
alla ribellione, onde morto, partie in ogno di nauigare nellOceano,
ed eendogli tolto il timone di mano , dallombra della madre Otta
uia trattenuto in ocure tenebre, douerimaneua oppreo da moltitudi
ne di formiche . L'Imperador Marriano lilea nocte, che Attila fu vc
cio, ogn di vedere l'arco di lui pezzato. Vn Cittadino Milanee,co
tetco da vn Mercante : sborare ma groa omma di denari , della
quale era debitore no Padre, ne ie ne trouaua apoca di olutione: Vid-_
de in ogno lombra del Padre, che gli molraua lapoca, ed il notato,
che l'haueua rogata, onde il giorno eguente trou il noraro , e l'apo
ca.... Marco Antoriio Torello Conte di Nogarola, la notte preceden
te al giorno, che l anneg,ogn di ornmergeri . Io nel coro della mia
vita mi raccordo di hauer fatto pi di 200. ogni nelli quali h veduto
chiaramente tutto quello, che mi ucceduto il giorno eguente alla
notte del ogno , e mi ono incontrati accidenti grandi mi , che
la prudenza non l'ha aputo fuggire. e Il Raumbauio Medico d'Vra eDoring."
tislauia,ammonitoin ogno della cura d'vn morbo,da lui [limato in de Mt'
curabile, hauendola poo in eecurione, relitu la alute all'inermo. clic.l.i.p.
E quel che mi di meraviglia , che trou dopoi quel medicamento in 2.- 5.1. do

vn libro impreo pochi anni doppo. L'iello teicano le Hiorie di ha :. c.3.


uere accaduto a Filippo; prima di lui a Galeno, il quale eendo infer
mo, ognando, che ma li diceva, che s eauae angue tra l'indice, ed
il pollice della mano guariua, i cau il angue , e guar . Auenzoar
Albumarone Medico Arabo non potendo trouar e rimedio ad vn male,
che gliaiggeua vn occhio-ogn di vedere vn Medico gi morto gli
anni auanti,il quale gli mor il modo di guarirlo, e cos lo guari.Fran
ceco Petrarca lagrimando la vita d'vn uo amico gli diperato da me
dici, vidde in ogno vn Medico che lo guariua.alquale hauendo fatto in
traprendere la cura, lo guar . Vna Donna Romana ognando d'eere
ne noi horti, vedeua la radice del Cinorrodo, che l'ammoniua a criue
re al glio, che miliraua nella Spagna, che ella anaua gli arrabbiati . Ed
hauendo ella in elecutione del ogno critto al glio la Virt di detta ra
dice,atriuarono le lettere in tempo, che egli moro da vn cane arrabbia
to era quai Idroobico,onde quella radice lo guar. Eudemio Ciprio op
preo da vna letale inermita, vidde in ogno vn giouane be llimo, che
gli mor il rimedio di guarire , l'auuis della morte utura in breue d'
Aleandro Fereo, e che egli tra s.anni doueua tornare alla Patria . Cos
egui. Fatto il rimedio guar. In breue mor il tiranno . E perando egli al '
ne de' 5. anni di tornare alla Patria,mor andando alla patria Comune. '
La madre di f Palari, ognando di vedere la latua di Mercurio vera d Fai-.di
re dalla tazza il angue , il quale bolliua, e creceua tanto che empiua la [ 31'600 ]

cala
48 il Mercato delle
.eaa preuidde la crudelt del glio . La madre di Dionilo ognando di La?!
;_;-
partorire vn atiro , ante uide il Regno del glio . E quella donna Siracu
ana,che nella Camera di Giouc vidde catenato rl Fatg della Slunj,
e',);idi'lcf-
de "il ne reuiddeladel
Scapnderbech morte. e Nche
erpente, dierente di queiil
ingombraua ogno ella
tuttol'Epiro, madre i
eendeualz
{af-S coda fra i cni de Chriiani. e l'lmperro di Venetia,ed rnoltraua e e
"" ' ' "
???al in _o
geronelllm to del Turco,diuorandolo.E
dellffeiamma quello
grande, . he con molto della
repito madre dellof
s'iuoltraua perleScali
Alpi
Com. Lide Noriche,Rernhe,e Liguiche,i quali apeterolor'ola futura condition:
Inimn- ,de'nglierche Scanderbech u ll agello de'Turchne lo Scaligero lo pleq
n n- -_ -_.-'
Hlpocr- dorediquclle Terre. Mirabile ancora Fu ll [ogno di Cormano ke da
apolol. Fraicia . g Vagando egli} dice l'fdfeldio) 3 nel; a caccia pc?-tznlbzc?
41.- idi audaieom agm, e eguito ann erur ore 'e errntentata e et , e
: Hdd- port s la nua le'Un umtcello,doue [oprapreo da vn grane ]onno, appo
fold-. " girandole-il capo ne.,l grembo, addormcnt. lui il ]eruidare auuem una co
5Fl"S* " fa di upore. laide dalla bocca dell'addormenrato Re vcire nna picciol. ,

."" betola,ed andar dritto ver/o il umicello , quale sforzando di paare ne


potendo; eglirfoderata la pada,l'artrauers tu'] no, opra la quale par
l'animalucc io all'altra riua, e .r'inoltr in 'una buca del Dlio monte , edmdi
doppo 'unbora, ritornando perla mode/ima via, rientr "! lla bocca del Rd . Tfrnz

Suegliato pociail Re raccont al leruidore , che gli baueua paro in [o


gno, di elcre ai,-rinato alla nua di-n gran ume, edi bauer paato , per vn
ponte di ferro, ed bauere giant-om vn monte, nelle cauerne del quale,r'aeort
c-LI
agua grandi/nta quantita d'oro . Ed hauendo cambieuolmente adito ci
che mentre donnina era accaduto.-andornoal mente,e trouarono molte ntae
doro . Quelo ogno e rmato Diabolico .
OFFIClNA SESTA. "

De' Nottamboli .
DE' Nottambuli vi ono molti eempi . Vn giouane alzatoi dal
letto,e veitoi puntualmente,e poii gli iuali,e gli proni.a
cce s la fenera, eee quinci,equindi le gambe, incitaua il muroin
vece di Cauallo. Vn'altro dicee in vn Pozzo, n li uegli prima di
toccare l'acqua. Vn Nobile di cui fa mentionel'Orio al oura vn:
/\
Torre,pogliando vn nidodi vccelli,e ical gi di nuouo per ma fu
:\ allem. ne. Rifericono, che vno in Parigimintai la pada pas nuotolz
ad L billo Sonna,ed vccie quello eo nemico, che vigilando , haueua propoo
"-:"- d'vccidere.e doppo commeol'eccei'o torncaa . b Vn giouane d'
5. s_ Oruieto leuandoi in ogno, ed armato, apr la porta, ed and a caa d'
"" vn uo nemico picchiandola porta per vcciderlo. ma deatoi al rn
more di queidi dentro li {alu con la fuga . __10 nella mia acloleccnz;
ognanf
'
..i ...

Msrauigle della Natural 4;


iognando,che nell'andare a caccia, ero fiato abbandonato in vn boco.
mi velli) ed vcij di caa,chiamandoi compagni,e mi uegliai fuori del
la Terra trouandomi in braccio dvna mia erua , che mi era cora die
tro. Io ho bauuto, diceilTaoni ,un giouane in caa mia, che [i chia
maua Giorgio. che l leuaua auellando-dal lettonnentre dormiua,ed anda
ua per caa farneticando, e rilpondeua alle volte a cbil'interrogaua,ma non
& propolito. Vna notte di ate,cbe erano aperte le ne/ire . leuctoiime
mano alla Dada; tagli in pi luoghi il Padiglione del letto, [ognando di
far quiione con certi nemici ]uoi . Ed ho conofcuito rn Guido, il quale een
do bandito di caa ua, nna notte altignudo dal letto [agitando d'i-autre la
caccia da'Birri,etrouata tina fenera aperta li lanci gui in [lt-ada, e E.
nepr le gambe. La cagione di quei ognida diuerli variamenti e-_
plicatala migliore pare che lia l'opinione di quelli,chel'acriuono al
limaginatione . Perche lanima entendo nel onno , non olo incitata
dall'oggetto ecrno, riuolge e entire ; e prima ocuramente , e po
cia chiaramente comprende le coe : ma ancora aetta dall'oget
to interno, rapprecntato per il ogno, muoue la Facolt motrice.
e limaginatione viene eccitata dalla petie rieruara delle coe, in
torno la quale operando pi intenamente , Rimula la facolta mo
trice. E che ci lia veramente co, lo mora ilteimonio dell'epe-g
rienza cotidiana- Perche chi non s, che noi ci mouiamo nel onno
E che non ci alziamo lo fa la minore occupatione della antala intorno
alle imagini. Nondimeno quel moto pi forte non empre dipende dalla
medeima caua . Perche imano alcuni , che ci poa ancora farli dalla
cogitatione diurna, ed in particolare de' giouini, ne'_quali maggiore la
forza della cupidigia , e della audacia . Altri paticono ci da vna inter-'
na aettione del corpo, ma non dell'iea otte . ln alcuni lo fanno gli
piriti pi volontieroi, pi fanatici,ed in alcuni la (implicita . Che poi
non (i ueglinolo caua la' pertinacia de' Vapori . Perche non permet
tendo uei,che facilmente ldeinomd eendo gli piriti animali pi
vigoro ,auuienexhe in vn certo modo ano mezitr vigilanti, edoc
mienti.Ne pure verimile,che tutti liano della medeima orte. Perche
quel fanciullo di cui fa mentione il Libauio , esendo vcito nudo no al
le porte delle mura: tornato alla Caa, oeru nel mezo della Terra , le
guardie,che auano aedere. Finalmente, che faccino quelle coe, le
quali non pono farei dormienti,lo fa l'ignoranza del pericolo, che
faccione della ragione ,ocurara, _ac il moto SFSFAPPdll-! fantaa
non posono impedirle .

o orti-_
5 Il Mercato delle
OPI-'l'ClNA eia-trina}
Dialcune coe da oeruar iniomoal capo,:lra' Sen .
Lycan N Elix 5-16.nacqu,e un a, fanciullo,alquale, doppo eere creciuto ad
m. e.tii prouetta,glipont fuori dell'vrnbilico vn'altro capo. Nel
() Sclien x487.in Venetia vn fanciullo,il quale hcbbela bocca tagliata in pi
li- L 1- partned il membro genitale contiguo alla ceruiCe. [: Vna Verginenat.
obj: que con le corna lunghe in tea. Vn'altra gli haueua pre-ilo gli artico
lidepiedi,}: dellebraccia iimiliquelledel Vitello,che POI gn lui-o cu
rati .leCapi de gli Eg'iti) erano ces! odi.che apena potenano rellare of
c Hero- fei dalle percoll'e duritlime delle. Pietre. c Quelle de' Petiani erano tan
dor. to: fragili,che con vn picciolo {aetto li rompevano. Gli Indiani della
Spagnola hanno le pila del Capo cos duri, che rompOno le pade, onde '
:! Cardi. vengon percose'. -' ll Beniucnio Vidde vn monaco conla fronte enz'o- .
1 2- V- [c.diuoratoglidall'hu,mor acre . .e Tirreno Tarcone, e Cigno Troiano
I''deab- iucanutiro nel principio-dellaloro.eta.- Scrine Cteia, chein vna parte *
, [ dell'India le fcmine partoricono vna ola volta, edi loro gli ubbito
' 37 ; nati mcanuticano. Alli zo.anni incominciauano ad annerir loro icapel
?, ' li,e di do.-l'haueuano tutti neri. Plinio criue de' fanciullidAlbania che
f Dc Bon. iiicanutiuano in pueritia . f Il Cardinal Paleotto dice di uno da Monte
lenga, Piacone,cheincanut di7.anni. g Valerio Flacco criue che Anco huo
g L. 6. mo ricchimo, nacque canuto . ll mcdelimo di Galao racconta. To- .
Var. bi. lqmeo ijfeione_.- I) IMiconii fono generati enzacapelli. Il Deu- .
h TL L uio,c,la canitiedefcapelli nelle danne; i vede di raro..- Ne gli Eunuchi
14-5-37- non li vedutoenein alcuno prima dellvo di Venere. In Parigi fu vna
, ] Donnacqnil nioaccio nero,e grande, e con vna mediocre barba . Io
' Vuof ne viddivna imilein S.Angelo. Lanno riina" Nella Corte d'Albetto
[cc.mem. Duca di Bauiera era vna Donna con vna lunga Barba . 'Ariorele criue
delle _Profetese digaria che haueuano la Barba . Ma di maggior mara
uiglia e} quello che hora loggiungo col teimonio de gli occhi propri).
In queo annons ! .' nel melediGiugno venne'in Palermo vna Donzel
la Tedccazd'min ;8. nanna dAugua, chiamata Barbara dOrola, la
quale nacque cOn-SUMO iliCOtpo peloo con li velli lunghi alla meura
d'vn palmo, e-loltimi,de_l colore della Luna . E quello che pi accre
ceuji lo _upore me,che nella faccia non i corgeua punto di carnc,che
non fose copertqidi velli. Perche dalla frente, dalle ciglia,dalle palpe
bre,dacontorni de gli occhi, dalle guancie , dalle tempie , dalle orec
chie dentro,e di fuori, dal nao,dalle labra, dal mento,dal collo , dalla,
gola,dal petto,dalle palle,dalle braccia,e da ogni altra parte,pende
uano in tanta ccpia li foltiimi, peli, che non dieriuano davelli dvna
capra,che nel colore,: nella morbidezza . (Dei che puntauano da gli
occhi
Meraviglie della Natural ' 5i
occhi,e dalle cigliaedalle tempie in s,e le riuolgeua inliemecb'ca - . .* \
pelli dietro al capo facendone vna Treccia alla Veneriana . Quelle che '
gli pendcuano dall'orecchie guancie,c labra in gi li pettinaua . ela
eiaua cadere fino al petroin- guiadvua gra-i b.:rba . Quei che cit.
c0ndauano tutto il naoli tagliaua il pari del labro per non impedirlz
al mangiare . Lapetto di coilei, non olante ellere coperto di quei fol
tiiimi peli era nondimeno legiadto.' grato, ed ella era vezzoamentc
gratioa. La vocc,i gelli.il fedi), e l'attioni erano tutte eininili. Mi
rifer il S gnot Bernardino Xpiani.huomo degnodi' credenza,che in Cit
ta di CaeiloJ'anno 1550. lotto il primo d'Aprile, ma cerca Gentile
moglie di im Malito Bernardino Stella partor vna eminella cieca, coli
li denti di ipra,con due nali l"vno orro l'altro. .con 6. dita per mano;
e 6. per piede, i due de quali pipendente,che
piccioli giuntiticopriua
inieme. ilCon vna.ideni
giuri
ta, ve.-iricclloopra'l'vmbilico corpo
tto al quale pareva eeruile budella. L'-no de' braccicon la mano te
ncua s'l anco
Per nacono ed vnpiede-alzato
enza . GlidihlOllnlii
barba. Nel tempo aicuncpatri
Papa Gregorio nacquedel
in
Lombardia vn K fanciullo,- COil l'otecchie'gsi grandigc e glicopriua kTamai.
nail corpo. 1 Si ono villi alcuni. che prontamente moueuano l"orec- m Hon.
chie,e la cure del capo, ed' io ono vuo di quelli rali. S.Agoliino cov- mund. c.
nobbe vn'huomo, che maneggiaua come vn cauallo l'orec. hie. hot l': kz
na, hot l'altra, hor ambe inieine, e enza maneggiari la tr.-lia, ne' met- DFI?"
ter mnoallicapelli,olleuauaicapcllituttidal capo, egi-trauali (opra dm?- *
la Faccia, poi il rornaua ad alzare burtandoli indietro s la ceruice .
m Dicono, che nell'intima parte dell'Orientezvi vna gente enza nam TMG,
o, ma col piano del vio eguale; altri mancano del labrodi opta, tt-ego.
triono enzalingua. 11 Si criue ancora,che gli habitantidi vna parte n Gem.
dell'Etiopia ono con tutto il corpo pieghcuolc,che li rorcono facilinen- FTI/' l i.
re ad'ogni poura; ed aggiungono che hanno due lingue di ciacuna 5-7" C"
delle quali (i poono eruire deramenre .* voglialoro. o Muriano di- ma -
cc di haucte veduto Zanere Samotracci cui rinacqueroidenridoppo ? ' [*
104. anni. P Ariotele fa mentione d'vna donna iterile, a cui nelli 80. "?
anni puntauanol'vltime mole enza dolore. q Plinio criue, che ad al- q_i. Z'
cmiinvauero nel Palato. r Il l'aOne fa mentione d'vna vecchia di. qL. c.
97.anni,chia:nata Madonna Cariima, la quale ritenendo tutti i pti- r 1._ ..-,
midcnti, gli n'era (puntato vn'alcro ordine dalla parte di dentro. Al- 14.
berto vidde vn vecchio di 80. anni.: cui naccuano i denti nu-oui . Scri
ue Eliano, clie Analagora,ed Arilloleno mai riero,e Seo Aurelio,di
Giulio Saturnino gliolo dell'Imperador Filippo: dice f danimo cori
feuero emallnconimbe dalllcmqm} anni in s, per niuna "menzione poteo
indurli & ridere. Anal vedendo ne' giacbi ]ccolari ridere il 'Padre, ancon
ebeei fa]]: in :;. tenera,.lo not ron vallo JHWH-38 torun. Mecenate
' G' a per
Sa 11 Mercato delle
per tre anninion pot dormire,e nalmente ne liberato per mezo del
! Setter:
de Frau. l'armonia. ! Nizzolio Ciceroniano per io. anni non vidde onno. ll
t Herrn. Cardano quante volte voleua cos s'alraeuanellanimo,che in quello
t'. 16. de [lato non entiua alcun dolore . Hierotimo li alienaua talmentemhe gli
niorbxa. piriti i eparauano dal corpo . E tornando dOppo vn pezzo in e me
il De Ciu.
deimo raccontaua molte coe vedute . u Lieio rierice S.Agoino
C.le).
d'vn Prete Reituto. Coui giaceua imile ad vn morto, l che non
entiua i mori,e le punture, n bruciato dal foco li moueua . Sola
mente e parlauano chiaramente, rieriua d'hauere inte-lo da lontano
le voci de gli huomini. E che egli erbale il corpo immoto non per
forza,ma perche era enza entimento, lo moraua l'argomento, che
come ogni altro defunto, non haueua alito alcuno .

LOGGIA SETTIMA
DELLA LOCOMOTlVA.
orriCiNA PRIMA.
Della marci-igliaa Kobuezzg,' agilit d'ali-uni huomini.

Criuo coe mirabili ma vere , e i ha fede a gli eempi riferiti da gli


a' Rodig. Hioriei . a Ligidamo Siracuano lottaua con 10. huomini in vn
.i-7 "57 tempo eo.Le ue oa Furono trouate ode,e enza midolla : mai ud,
ne mai hebbe ete . Polidamante diarmato vceie vn Leone. L'ieso a
alendo vnArmento pree per lo piede eriore vn Toro di miurata
forza , e grandezza : ed ancorche quello eroeemente reiese non lo la
ci, e prima nOn gli rimae in mano l'vnghia . Il medelimo prea perla
parte poeriore vna Carozza tirata al tutto coro da quattro Canalli,
!) Pl.l.7. cOn vna mano la trattenne. b Milone Crotoniee tenendo fra le mani vn
olO pomomon poreua alcuno leuarglilo . Lieso negli Olimpici port vn
boue in palla enza anhelare, con vn pugno l'vccie , e lo mangi tut
toin vn giorno. Finalmente,volendo diuidere vna quercia esanperdute
le forze, e riretto da quella, mori . Mamino \ mperadore era di mem
bra s robui , the tiraua vna Carrozza con vna mano , con vn pugno
pezzaua ad vn Cauallo i denti,e con vn calcio le gambe, e rompeua con
le mani vn odo legno, e nellindice della mano poneua in vece d'anello
e Hull. il cingolo gemmatomon chela moglie i cingena il braccio. c Galeotto
D" l' Batdaino Caranee, coperto tutto di ferro altaua da Terra al cauallo
enza appoggiari . Correndo vn Cauallo lo ferinaua,e con lo ringere
le gambe, lo aceua crepare : cos a cauallo a'zaua da Terra vn'Aino
carico di legna .- Combatreua con 4-huomini . Vna volta allalito da ;.
caualieri. L'vno l'vccie con vn pugno. L'altro nel correre lo leu di ; -
illa
Marauiglie della Natura} 5z '
la, e lo sbatte in terra, edil terzo ammazz col Ferro. Sarcatore Suez-> d Ola/f.
zce port di continuor zo. libre d'oro appeo il collo. Il medeimo l.5.c.z.
poo allincontro di 9. valorol caualieri, gli vccile tutti . e Dice il Bon- e Rer
io,che vn certo Paulo nella atura, ne'membri imile ad Ercole , ar- VHS-44
maco in vn eino militare, pree co' denti vnhuomo pure armato, e lo ""
port (alzando intorno mentre dur il ballo . V berto dalla Croce Mii f L'llf.
lanee portaua s le palle vn mulo carico di fermento: eermato o- in mc.
pra vn piede non poteua eere cacciato da quel luogo per qualiuoglia do-'
forza . Finalmente nel monte Ancua non lungi dallAtlante. teica
Leone Aiicanomhe qualiuoglia predone pu re liere a due Caualieri .
Ma Fileta Coo era tanto leggiero , che portana ne' piedii globbi di
ombo per nori venire rapito dal vento. Non ono meno marauiglioi
gli eempi) dell'Agilita . Scriue Procopio, che Totila maneggiando vn
coriero dinanzi alle prime la dellell'ercito, mentre i aua per attac
carela battaglia,tenneinemici abada,e ranco intenti a quello petta
colombe gli opragiuni: l'aiuto di zooo. canalinche apettaua . Tra l'
altre ue agilit, lanciaua vn dardo correndo ,e c aduto a Terra la ripi
gliana pur correndo,e lanciaua di nono pi volte contro li nemici . Pla
rOne criue,che Colofante glio di Temiocle, correndo s&enaramente
oura vn cauallo gli l manteneua in piedi oura la groppa. L'ieo narra
Cedreno di Filarco, il quale di pi cos correndo maiiegaiaua la pada.
Ma io,diee il Taone,bo veduto nn Greco correre in piedi [opra vn canalla
Turco,maneggiando *una cimarrada quale trabfua,e rimetteua curamente
nel fodero,e doppo la Schnitarraorrena Una Lancia, la juale gettaua in alto
nel coro, e nell'impugnatura la ripiglraua, e la_cia cala cadere la ripigliaua da
terra,/enza [montare. Doppo quello maneggiando nna mazzanrmre il Canal
lo cori-eun d tutta Carriera lanciaua di ella [enza leuar la mano dall'arcio- \
ne,/picca 'un [alto,e tornaua & rimontare con preoga mirabile . g In vna g Ipnl.
Prouincia del mondo nuouo gli Indiani correno vn giorno intiero pre- Sil/1, P. 5
o vn Cauallo. Dice ilerantio,cheiScritoni pigliano col coro lc e- 5-7
re . i Scriue lieo,che vncerto Hecardo nobile Irlandee, vinceua di {4.1 " Su:
celerit i Caualli. [ corrieri nel Meco Fecero in 4-giorni 70. Leghemhe m' .
onoa8mmiglia. Italiani Polimneore Mileio ancor fanciullo pigliaua m, ' 'GN'
col coro le lepri . Filonide in vn giorno, camina piedi : zoo. adi che 3
ono tso.miglia,cio7s. Le he Francei- k Lada: talmente core ula kSOll-i
polue bianca , clie non laci vergia depiedr. Sotto il Conolato di Fon
tei0,edi Vepaiano in Italia vn anciullod. anni camin dal mezo
giorno al tramontar del Sole 4a. miglia. Menelao arciero tirana in m'
colpo 3.aette, e etiua tr beragli diueri . Talere altatore rappre
eutaua ballando tuttele attioni delli 7. Reggi di Thebhe. Mirmecide
Mileiointagli in Auorio vna Carrozza intiera co' caualli, di tanta pic
eolezza,che vna moca laricopriua,ed in ma gioia d'ancllo il Carro di
' ' Feto
54" 11 Mercato delle
Perone . Catio Lacedemonio caminaua in vn giorno 165. miglia ira
1iani. Filippo fratello di Lrimaco core armato di Lorica 2.5. miglia
prco il Cauallo d'Aleandro Magno enza mai fermarli . Maraniglio
fa ancora fu lagilit diquel Ruico, che haueua in Palazzo il Prencipe
] Hor. diPapembergha dicui raccontai] l Camerano. Hdltud', liejo Prenci
uc.cent. pe, dice egli, nel palazKo un nano chiamato Martino. il quale acendeua fo
l--7- pra quell'buorno agile, come [opra nn Cauallo, lo menaua in giro ,. e cin.-"nci ,e
quindi, e leercitaua con vari] cor,ed in uarij modi . Ma quando egli vole
ua lo cuoieua con vn [alto [enza dicolta ,. ancore/ie rettamcme vi (lce
attaccato al darfo . 'Potia poneua quadrupedo acomluitere con li. ma
ini, co molof, e co' cani genero/i, tra I quali erano I feroci/nii, che gli In
glei chiamano, Deduielt'cacciaua fuori della (lang intimoriti col digri
gnare, ecol latrar canino, ed alle volte morcauat Braccbi,e Leurieri,caccia
ti quei cani, con marauigliolr [alti, [empre a quattro piedi,in s,ed in gi,.
faliua.e fcendeua,.m tutti gli angoli-della anza, cbed; pena poteua fa
re "ana Scirniai che faceua vn corpo quadrato, e li' rulico . Io lo viddi
, vna,c pi volte mentre ero ci pran/o col Prencipe. Doppo clie baueua butta
' to dterra il N.rno,e cacciati-li cani col baio, altaua dal tergo s le [palle d'U
. no de' conmccndi m la menfa- [en-(atoccareibiccbieri, ed i' oa/i polli s
uella,e poi inluogbi p.ti fublimiion tanta velocit, che in gu'la di Sciu
r0, dtrcatto d'India,de' quali fa mentione lo Scaligero, pareua volare . Ed
aggiungo-che molti furo d'opinione, che egli lringeua gli occhi de gli buo
mmi con Preliiggim facinationi , ma non ne trouaro alcuno indizio. Vnz.
! 1-44; imile agilit. rettica a Giuino,che haueua. Habide gliuolo del R
de'Cureti.

OFFIClNA. SECONDA

Dellylnirna razionale, (7 della Memoria.,


Anima ragioncuole vna. forma nell'huomo per cui egli vien colli
L tuito nel (uo prOpriO ellere,ed illinto dallaltre pecie.Ha due facol
t Intelletto , e volonta', a ciacuna delle quali, data permrerptete la
memoria . Di quelle ,quantunque habbiamoinnite coe coiiiderabilrk
come ono le varie intention] , le virt , i conigli, le lingue , imodi dl.
criuere , ed altri inumcrabili, non reache dirne qua . POiche di imili
cole picommodamente e ne tratta nell'Etica . Ma vi aggiungo ola
mente qualche cola della memoria, che in molti ata eccellenze .. li?
!) Pl. draSacerdote teneua in memoria tutta l'Vniuerlal Doti-ina degli bbiet
Cuo,cscipione haueuan'om proutoi nomicii tuttii {oldacideil'eiierci-.
to loro.Carmide rccrtaua in memoria tuttii volumi mandati.- fnorr nek
laC-rccia. Mitridate eppe le lingue di i:. narioni. Giulio Celare dec-'
una nel medelimo tempo quattro lettere . Plinio aerma,che egli {ole
ua
Marauiglie della Natura: {
ua leggere, detrare.ed vdire in vn tempo eo . Scriue Eunapo Sardiai : Geil.
no,che Proctelo Soa Armeno, oltre l'elo nenza fu di tanta memo
ria,che oertoi dorare all'improuio opra qualiuoglia materia ad elet
tione degli emoli, gli fu da loro dato vnogetto eriliimo, ed vn copi
a; per criucre ci che diceua,or con tanta eleganza,e copia di concet
ti per lo patio di4.hore, che n gli vditorim gli emoli eppcro che co
a opporglim cenurargli . E nita l'oratione torn a ripetere le me
deime coe con tanta curezza di memoria, che gli emoli tenendo la
crittuta auanti, confeato non hauer laciatam variata parola alcuna .
Temiocle fu di tanta memoria , che ai Simonide il quale gli voeriua
larte della memoria.-ripoe che pi dederaua, larte dell'obliuione. d Ciel. :.
Soggiungendole, cheraccordana quello,che non voleua, n i poteua da nib
cordare quello che voleua. 'Seneca tipetcua zooo. nomi con lordine
Mede-mo, che erano ati tecitati,e recitaua aoo. verl, cominciando
dallvltimo . Portio ladrone le coe, chedoueua dire perimparare mai
le rileggeua, perche le haueua mandatein memoria mentre le criueua,
n la memoria gli falliua mai ,in ma parola . Cinca Ambaciadore di
Pirro in duegiorni appree tutti .i nomivdeSenatorLe Cittadini princi
pali di Roma, e ]iconoceua i via.'e chiamauari nome . Scriue Spar
tiano,che l'lm'perarore Adriano, leggendo in ua preenza -i*nilibro,ini' .
todi leggete,. lo recitauatuttoenza eia-are una parola . E chi gli veniua
ma volta amanti,.era empre da .luiconociuto . Marco Crao , Portio
Ladrone,eQ_uinto Ortenio oratori famoi, "haueuanovin mente tutte
le orationi fatte al loro tempo . Appio Claudio conoceua, e chiamaua
pernometutti gli huomini di Roma . Io prima che giunge ai 26. an
ni haueuo in memoria integra mente. Il Tao, l'Arioo,il Petrarca , ili
Sannanzatoil Paor Fido, Il Ca porali, l'Anguillara,Virgilio,Cleudiano,
0uidio,0ratio. Omero Lucano, e pi di 20. altri volumi non integri.
Ed ho ancora in quella era, che ono danni 44. mentre criuo, la me
moria cos freca, che in vna notte mando a mente navali e pi. An-i
corche miiia moltocemata per l'accidente ucceomi in' Roma di
due ferite in capo, l'anno 1634. che mi toccare le parti della memoria,
le quali per eere ate malamente curate per negligenza deChirurgiz.
non .olo mi cordal tuttelefnoe,madiedi in ma furioa r'eneia,daI-
la quale fuipoi liberato perla prudenza del P.Fr Thomao Campa
nilla mio Maero, che acconto della'cagione, fece di nuouo aprirmilc
ferite. Onde guarito, mi ritornatoa memoria le medeime coe,ma
non per con quella fedeltade dipr'ima'. Soglio nondimeno hora det
tare nel:-,medciuo ELS-Illo [minoreieidettarc azquattro. coe dinerl'e, 'e
(amendozv-ravolta-tdahtttiay; mirella-in modo aanella memo
ria, chenan'biognipiiJeggerla per raccotdarn'iene . .iNella'miaado
lecenza cindauna"; (enci:leptclichcytfwuato caa le.rec_itauo,e [pc
o
5,5- Il Mercato delle {
. l'o anco le criueuo in modo che vedendole il medeimo Predicatore
conelaua.chio non haueuo tralaciata coa alcuna di quanto egli ha- "
ueua detto.Li libri che ho letromon li ho mai riletti pi d'vna volta, che
mi ono rimalii in memoria. Non mi ia quanto ho detto. attribuito
a Iactanza, perche verited io farei torto alla gratia datami da Dio,
fa nan palea al mondo quei fauori diuini, per lodarue leterna Pro
uidenzL .
Pet lo contrario poi. in molti [i troua vna gran vilt di memoria.
perinennit per praua eoitutione della nacira . Meala Cornino
cord ildelle
profeore proprio nome. Ftanccco
Lettettheche Barbaro
in Atene. huomo
percolioin erudiriimo
rea .e
da vn l'ao.
ritenne ; memoria tutte le coe, uoriche le lettere, che haueua profetiz
eo,delle quali (i cord aatto. Giorgio Trapezuntio dimentic quan
to apeua . Scriue Svetonio, che Claudio Imperadorc. fu di memori;
cos debole, che battendo la moglie in letto, la faceua cercare . per ca
ricari: E e faceua vccidere alcuno, il d eguenre lo mandaua ti chiama
re. Il glio di Erode Soa non pote imparar mai lelcttcre dellAlfa
beto.ancorche il Padre gli haueua dati per compagni 24. fancrulli . cia- .,
cuno de' quali haueua il nome d'vna lettera, acci col chiamarli la .
: s, prendee . Cluo Sabino dvna memoria cos fredda. che allo pe o
in epil?- i cordaua del nome hora d'Achille, hora dVlie.ed hora di Priamo.
I Traci non eppero mai numerare pi del numero quater-nario. Vno.di
f L,, 34_ cui fa mentione il Thuano, indebolitai prima.che morieda mente,pet
deo la memoria delle coe pteenti, ma ritenne le paate , ed in quell:
infermit dur a.anni . Quello, che petta all'ingegno . dipende da vn
cetto temperamento: ed marauiglia: che peo in molte coe fono Eu
pidicoloro, c-he nell'altro ono imati apienti . Temiocle non pot
canto capire, quanto rapire iconigli . Dice lHuarte,che ma con mol
ta velocit appree tutte le cicnze, ma non pot mai imparare alcuni
precetti Logicali. Circa poi l'eccellenza di elio. Il gliuolo di Giano
Dtuo baueua s eccellente ingegno, che dalli \ ;.ino alli ao. anni dell'
et ua crie i Comentari ne' Prouetbi di Salomone . Torquato Tao
prima di t7.anni compoe il Rinaldo ed altri Poemi . Monig. Sforza
Pallauicino prima de 16.impresc la looia, ed altre compoitioui .

OFIClNA TIRZA.
Delle Marauigli'e di alcuni buomini .
L A natura produce gli hnomini di forma dierente . Se ne ono
nondimeno alle volte veduti cos imili, che lvno toglie pet'lal
tro. Artemio raomigli tanto ad Antioco, che vccio quel Re: dal
la moglie. in quello in ua vece _uppoo viitato.e te. ( {enza opca i
to)."
Marauiglie della Natur j,
to) de gli aari delRegno. Semiramide li aomigli tanto a Nino uS '
figlio , che otto 'il uo nome gouetn 40. anni il Regno d'Aria."
Biblicom Publio saomigliaro tanto a PompeoMagnmche non differi
ro e non nelle ricchezze,ed honori . Pompeo So venne pi volte tol
to in cambiodi Menogene uo coco . Scudo Filippo di Macedonia::
Demetrio di'Moeouia iiro riceuuti neRegni per"" la omiglianza de'_
R morti. Tacci quello che ine Sebaiano di Portogallo. Traiano,
meno in Roma due fanciulli,vnod'Aia, l'altro dAlemagna, cos imilii
divelto, di corpo, di llatura,ed'eta che l'vndnon idiingueua dalla-,
tro
nella. voce,e
Albertone
nellavidde in Germania I
eompleonemhe dui, non
imiliimi
preuanegeimella
viuer enza forma,
l'altro.
Vn Soldato Catalano quante coe lodaua tutte haueuauo mal fine . In
Auria erano due gemelli nati d'vn matrimonio, ciactmo de' quali Albert.
appoggiando vn lato ad vna erratura l'apriua,etoccandola con l'altro Arnold.
la erraua. Plinio criue,che M.Crao mai rie. Pompeo mai eriiut.
Antonio mai pur. Anaagora,e Catone mai riero. Pomponio mai
rutt . Zenofonto mai pote frenareil rio. Cleone, eTraemide mai
ognaro . Antipatro ogn'anno nel giorno-che nvaue empre hauea fe
bre,e nel medeimo mor vecchio. La moglie di Nauimone,trouate le
glie nell'inceo, ammuti. Gleamio nato muto, vedendo da icompa
gni partirli ingiuamente la preda, parl. Il Pontano in nil'una parte
del corpo euriuale punture,eilaciaua-radetele piante enza entiri
10. la Roma fuvna famiglia, ciauno della quale paaua icuro nel
foco enza nocumento . La famiglia de Mari col ratto delle mani a
nauaimori di Scorpioni,e delle Serpi. Viuono no al d dhoggi in.
Militello di Sicilia Terra poa nel Valle di Noto, alcuni dvna famiglia!
detta de Citauli,ne'maclii,e femine della quale , per molti ecoli s'
andatotrasfondendo vna marauiglioa virt di guarire, non olo col
tatto, con lo (puro, e con le parole, ma ancora con la imaginatione,
tuttii morl velenol d'ogni orte,e.di far morire ogni petie di vele
nati,quantoiuoglialontani,E quello-che pi di upore : Le donne
erane,che vengonoingranidate da i machi di quella famiglia , per il
tempo,che ono grauide,acqnianola medemavirt,e-caticare che
ono, la perdono,trasfondendola ne' gli . Doue peril contrario le don-j
ne di'quea famiglia, che ono ingrauidate da machi erani , eendo
grauide perdonola virt,ma doppo il partola racquiano ,i ne mai la
trasondono
machi ne'igli.
dal Sommo Dio.Perche
. ella
' fu olamente concea
al eme de
. " " .t'. ' -'1l.L-'." :.

._,_', . \. . . H _ PORE
38 -

PORTICO SECONDO
""] DELLE MARAVIGLIB ._
D E [. c' 1 E \. o.}.i
LOGGIA PRIMA
D E i._ M 0 N D o} -
'i:

OfllClNA PRIMA.
.\c-'- -<- .L. .} \
Della Creationedel Mondo .

. } , Veo vniueral ema de' Corpi. clie Pitagora chiam


: l Como.f daiLatini per la ua bellezza chiamato Mon
-_ : do.0cello. Ariorele, ed altri, imarono che potee e
- ,; . .' - ere eterno. Platone, e Pita ora lo giudicarono creato , e
- " . . oenuto dalla Prouidenza iDio, e oggctto alla corrut
tione, come corporeo. dillolubile , e compreo dal eno.
Epicuro ed i Sroici concedono,che hauendo hauuto principio,ha d'ha
uere il mcdeimo ne dc'bruti, : dcerpi . Senofane lo difende ingeni
eo, empirernmed indelebile. Noi aermamomhebbe principio,quan
do furono da Dio creati i ecoli: N-la cenoria virgola di Galeno,di cui
fa mentione Turribio . potra derogarle ad vn punto . ! dettami dello
Spirito anro non fanno eller toccati da i conni della falita . La cien
za Diuinamon partecipe d'errori . .L'Ioria veriima nella Scrittu
ra,e perfettima in Mos . L'Eternitmhe dalla aledine del mare de
, Dc Sub duce il aCardanomon la facilit medeima li rifiuta, con la quale (i pro
,,L pone. L'aermare,che da principio tutte le coe etano falo. ll Chaos
b Apud inuentione poetica. Leggiadramenteu gliStoici,die [: Criippo..
Lac-rz. Salcuno vie, che faccia quelle cofe, le quali non pu fare l'liuomo ragione
uole: Qui-o inuero e pi grande, pi forte, e pi lapiente dell'buoneo . Ma
uomo non pufare le coe Cel:/ii. Dunque quello,cbe fece quee merauiglie,
uprra lbuoino d'arte, di conglio,di prudenza; di potere. E chi mai potr
e'cr quei,e non Dio? Tutto queo Vniuero.cauato dal niente,f da.
lui fatto con vna parola . E'fala l'opinione d'Empedocle del concoro ,
enemy, de gli" atomi. Falamente ancora die c Plutarco. Lcenzam la materia
(7 qui:, della quale f fabricato il mondo,non fil generata,ma trou empre inci
conici. apparecchiata, ed vbbidiente allArteee; acci la componee. la dijpone'ef
per quanto foe polilq la formi-[e !!? [ua famiglianza . Nlente era con
Dio
Meraviglie della Natural 59
Dio prima della Creatione.che non fose Dio.Quei chiama le coe che
non ono,come e fosero. L'Artece,disc :! Hermete, fabric l'rniuerfo d r,, pr,-_
con *una parola,non con le mani.Scriue Mos,:hc: egli diede la percttione mandi-.
tutte le coe m ei giorni. Ma par che contradica quello che Santo Ago
ino diceiche tutte le coe inreme furono creare in vno iante . Leua
quello, che par dubio Filone Ebreo. e Dice Mondono le ue parole, D
ebe il mondo fto fatto in [ei giorni, non perche Dio baueje bauuto me ie- ;;d 0- ,"
ro del tempo, ( perche [i crede che Dio, non olo col comando, ma opera anco- fici: ' ?
ra col peneroi) Md perche biognaua,ebe le cafe ( crea/fera con un certo
ordine. .Allordine proprio il numero: e tr i numeri, il [enario per leg.
ge di natura pi atto alla generation. Percbe doppo l'vnitd e' il Pi per
fetto: formando/i dal ternario ua mitd, dal binario [ua terza parte , e dal
l'onitd [ua parte [EH-t, compa/io di natura macolina. e femimna . Dico
no i Fiici, che il Mondo hebbe origine dalla Terra, come dal centro,che
[nole eler principio atutte lecoe rotonde. Pitagora dalfoco. Empe
docle dice,che prima f l'Etere,doppo il foco, indi la Terra, la quale,
retta dal moto violento del Cielompree lacqua,chc conneta va
pore,partori l'aria . Platone (limando queo Mondo Fatto ad imitatio
ne del Mondo intelligibiledice, che prima fu il foco,e la Terra. indi l'a
ria,elacqua . Pitagora lo produce dalle cinque gure olide dei Ma
tcmatici,giudicando.che la Terra nacque dal Cubo; il foco dalla Pira
mide: lAriadall'Ottedt-a: lAcqua dallicolicdra. ed il Cielo [dalla Do
decaedra. '
Quantoal tempo della Creationeulcuni vogliono, che ose l'Au
tunno. f deducendolo dal tempo della feia della raccolta dalle Blade, f Bei-tal.
che cadeua nel Mee Tity,chee Settembre . Altrir liquali Santi Cap. .
Ambrogio,hmano,che fose la Primauera , g Btognaua,dice egincbe gc :. rb
il Mondo trabee indi il principio,-ione era una continua temperie di Pmna- 717
era. Onde l'anno efpree l'imagine del rta/cente Mondo, e doppo i ghiacci 8 [ E
della bruma, e le caliginidcll'inuerno,lucetta pi fermo del [olim lo [pim- """"
dare del tempo di 'Primauera. Mariano Scoto mette il giorno di Do
menica a t7-di Marzo. Macrobio gli delinea il Thema Celee. Nella
genitura del Mondo, dice egli, l'./{rien culminaua il mezo del Cielo . Il Can
cro portava la Luna . il Sole Hmntaua col Leone . Mercurio forgea con la
Vergine . Venere con la Libra . Marte cen lo Scorpione . Gioue era in Sagit
tario. ESaturno aua in Capricorno. Firmico dice,enoi eco. Non
certo il giorno del [no ria/cimento. Perche il tempo s mutabile, che
appena da l'iante . Tuttii fecoli cominciamo col Mondo. Il ne
della ua crearione la gloria di Dio , lvfo dellhuomo. Ouunque
riguardommmiroi egni d'vna equiita a.pienza,dvna innita Banca.
ed'vnaillimitata Potenza . Se condero le coe centi-arie mire con in
disolubili legami: Ecco la Sapienza . Se l'ordine, e lialdipoitione'dello
). Itth'
"66 Il Mercato delle
ittoni; Eccola Virt-. Non nuoceme vi interuiene la Vecchiezza. non
la murationemon la anchezza: Quindi la Potenza. La pcrcttioncmhc
ucienza ata data a tutte le Creature, mora la Bont . Tutte le
cole create,proccdono da Dio,c fi drizzano a Dio: Ecco la Gloria .
OFFICXNA SECONDA.

Delle parti del Mondo, @- della loro di;/Poliziano.


Ser Parmenide, che le parti del Mondo (uno tra loro talmente
connee, che [ma contenuta dall'altra . E benche tutte coa
cro di raro ,e di deno. quelle nondimeno, che on coll0cate nel mezo
on mie di lue-do, e di opaco: ma quella , che contiene l'altre lia Foli
da in gura di vn muro . Leucippo, e Democrito lo circondano con vnz
membrana . Epicuro colituice i mondi inuolti in ma tunica. in parte.
rara , ed in parte dena, e lama che altri li girano , ed altri anno quie
ti. Platone colloca l'etere nel luogo uperiorc, l'otto il Fuogo,indi lAria,
pocia l'Acqua, e nalmentela Terra,ed alle volte ccng-ungel'Etere,
ed il fuoco . Ariotele colloca prima gli orbi Celelti, che chiama quinto
corpo immortale , ed incorruttibile, ai cui da il moto in ccrchio,facen
dolo dipolitore delle coe murabili, FuOgo, Acre, Acqua, Terra , alle
quali allegna vn-moto retto, due di ese, come leggicri acend ono, e due
come grauidecendono. Empedocle f diopinionemhe gli elementi
non haueeroimedeimi luoghi definiti, m l'vno uccedeil'e in luogo
dell'altro . A noi per non biogna pigliatci molto pen lieto della mate
ria del mondo. Contiene il Cielo con le Stellen: gli Elementi. Nell'Aria le
meteorcmell'Acquai Peci, ne' rece della Terra i minerali; le Piante,
gli animali,e gli huomini nella upericie. ln omma. Tutte le coe,che
,in eo hanno racchiue i Sapienti, ono materiali.e corporee. In tutte
vna concordeSimmetria. Il Cielo emplice,gli Elementi on miki. lc
meteore i michiano imperfettamente, i minerali con perlttrone, ma
fenza vita . Le piantecon la dama {enza eno. 'Conla vita,e col (em
fo, ma enza ragione le Beltie. Con la vita,col eno , e con la ragione
l'huomo, compendio di tutte le coe,e mondo nel mondo . La perfettio
ne delle creature tanta , quanta da loro le ne poteua hauere . PulAr
tece darne loro maggiore , ma non onelle atte a. riceuerla . La bont
: Gene/Z loro, abilita per decreto di Dio. a Valdo, dice Mol'e , ed .ognieoa
!. c.rt. era bon-Ml modo della Dipoitione di granMachina fu da Zenone pa- '
.zip 'd leato fra i Stoici. r") Dio emdo,dice egli. nel principio appreo fe mede
Lan-ti. moiomerti ogni genza per l'aria in ..4equa; E come nel parto comic.
ne il ]eme,cosiDio, il quale la cagione eminalc del mondo laci tal fe
_.- _ _ _i
mc nellbumtdo, il quale due wu materia una, e facile a'opera,ed alle. ge
!ffgioue delle coe . .E doppo bauer prima generato li quattro elementi, Fuo
- co,
Marauiglie della Natura Gr
, Acqua, Aria,?erra. (:*-e. Ma con pi verit,e leggiadria Trimegilo.
C Erano, dice, innite tenebre nell'abio, e nell'acqua,ed imo pirite tenue , itt- e In ri
teui'gibile per virt dm.-'na, nel Cao. Fic dunque [allenata la janta luce, e mandi.
congelati; e fermati gli elementi, e fatta .bumida .]ianqaibbraieiando
la natura ]cminale. Tutte le coe prima mcompoe, furono prima [epura
fe : le leggere in alto, le graui al ballo, l'humido nellarene,diuie tutte per
il fuoco, e portate dallo [p./rito . Appeare il cielo in fette circoli, e gli Dj
apparendo ne gli ajpetri delle Stelle con tuttii loro [egni , f diinto, e circa
fcriuo il circuito con gli Dif . cbe [ono in elfo portati dall'aria circolare dal
vagante [pirito Diuino. E manife Dio la propria virt. Comand, e nacque
ro gli animaliquadrupedig'aptili, aqnatili,e polarili: ]eminato ogni ]eme,ed
il finto, ed | ori, ogni altra hero.-t, cuntennero in fr medemzi [emi della
cogenerazione; lageneration: de gli bitontini, alla cognizione dell'opera Diuina.

OFFICNA TERZK. .
Dcll'lnitd, della Figura,(r dell'./mima del Mondo .
Timanano Dcmocrito,ed Empedocle,che da certi minuti , ed ineca
bili emi nacellcro i Mondi ; Onde li que telaua Aleandro . c he
noi. ne haue'e potuto oggiogare vn loio . Talete,e tutti i uoi Setrari)
aermano,che il mondo vn (olo . Epicurox Leucippo ne coituitono
inniti nellinnita ampiezza del vacuo. Inniti ne coiru anco Orige
ne,tirato dalla credenza,che lelementare rinaca ogni ettemila anni,ed
il Celee ogni quatantanioue mila : nel modo che era oliro tinouari il
Sabbato ogni ette,e lanno Giubileo ogniquaranranoue anni. .Laqual
entenza ancora toccata da Leone Ebreo mentre dice. a Il mondo in- . Di-ad
feriore per entenza de gli anticbt Teologi , genera , (i eorrompe,e [i ri de A:
non ogni ettemila anni . Ma non vedendo noi coa alcuna . che in quel- mor. -
la li riuolga tumultuariamente, Fuori di lui lia collocata ; vc ro done au- \
daremo vcendo da lrn? Se li replica! per deidetiodel line ca dera em
pre ne' termini la medcima quel-lione . Conchiudali dunque, ch'e Vn'
co . La ua figura dice S.Bailio, al modo d'vna pelle in pianolatgameu
te dica . Plamne vuole, che da ogni parte s'accoi alla omigliann
dvna [ig-ura circonuea aguzaatacon molti angoli. Sancumare Beritio,
antichiiiimo Scrittore delle coe di Fenicia,die,chc era in gura d'vn'o
uo. Perci quei Popoli nelle folle di Bacco,adorauano religioamte l'O
uo.come imagine del Mdon Alcuni lo diegnarono imile alla lettera o, b De[;
nella quale l'vlrimo lineamenro ra ppreenta l'OceanoJpicuro concede, clic.-rpm
che pucoate di qualiuoglia di quee gure . Atiorcle.ed i Scorci-lo P lini).
formano di gura rotonda.! che-egli a da ogni parte roroi.do in ferma :3
di globo,lo mota nn olo' il 'nome,ed il coneno commune de rupi-ta:
"lizche lo chiamano Orbema ancora-il teimonio de gli occhmhe ;: ogni
- to
e, Il Mercato delle
lato la rimirao circonueofigura, dice Platone,qurlla enimanlednl qua"
le you:,cbe fonera contenuti tutti gli altri amm-mim qufll farm, [, qua
le racchiude in le tutte le altre forme . CrederonoiStOici , che egli foc
animato col eno,e con la ragione. Quindi Plutarco ne fece quella ele
e Defoe. gante,ma non vera dcczittione, dicendo. !: Le {che Lucenti in gui/4 d
m erbe orcbi nella farcia dellVniuer/oiompi/"cona il [no giro . Il Sole ba la virt
Lume . del core,- e come quello da fa dionde il fungine,: lo Spirito , cos qui-llo gia,-
ge il calore elegante,: la Luce . Sl [true della Terra ; e del mare come di
mentre, edi fellini . La Luna tra il Sole,e la Terra, cometra il core, ed il
ventre, il fegato,- altro molle vico, diffonde le "filii-ariani di quello, con quel
che contortione, : lattenua con la pui-gazione . Tutti : Filooi antichi c,
guirono i Stoiei giudicandolo animatme goueruato dalla _Prouidenza .
Democrito, Epicuro, e quanti altri introducono gli atorru , ed il cafo,
lo coituicono di natura bruta . Ariorele, giudica ornato di mente,
d'anima,e di Prouidenza olamente il Cielo . 'Per quanto pen. alla dor.
trina Cln-Uliano, dice S. Agoino,niente importa, che icorpi Celei babbino
l'anima n . Il mondo non animato: e e coa alcuna gli attribui.
6 Con: fee, ci far vna. virt diia,e commune a tutte le coe ,che -ptopor
back. in tione vien chiamata anima, la quale a imilitudine di quella ne' corpi
Play:.dei infondela virt all'Vniuero .
mund.
OFFICINA AVARTA

Della Duratione del Mondo Pall-rta, c?- da venire.


Ll, duratione precdente,e uequente del Mondo, ata inueiga-
ta da molti, ma niente in'hota s conchiuo di certo . Gli Egitti)
anticamente oentarono vna Ioria dell'origine loro di 48. mila anni .
ICaldei di 47o.mila. Gli Indi Orientali di 7oo.mila. Gli Egittij irono
conuinti dalla dicordanza de' loro pareri . Vno di loro ripoe Solo
ne,che l'antichit dell'Egitto era di 20. mila anni . Vnaltro dille ad E
rodoto,ch'era di \ ;.mila. I Caldei aericono, che tra 48 863 . Stelle , vi
erano 8 3 :. Luminari. L'Vranologia moramhe tutte on baie.Diodoro
ne' tempi dAuguo, haudo inueigato la omrna antichit degli Egi
ti) trou, che non arriuaua ai ami la anni . Callienemipote per orella,
d'Ariotele,non trou neCaldeii pi che zoon-Secondo riferifce Simpli
cio. Fra i nori Cronologi incerto il principio dell'Epocadi Crio,n
l da in'hora cos illure raggio, che dilegui le nebbie da gli ingegni . A
braam Bucholzero, il Mirandolanmed il Reuiiero vogliono, che la crea
tione del mondo ptecedeel'Epoca Ctiiana ; 970. anni . ll Buttingio
3 968. il Mercator: 3967. ll Sanouino, 3960. Lo Scaligero ; 947. ;]
Beroaldo 39: 9. li Brugtono 3928. Il Parco 39: 7. Il Pauello 4012.
La Palma in'hora nelle mani dello Scaligero . Maggiore l'incer
tezza
Marauiglie della Notari: 6;"
tenia del fine di e'o . Macrobio denice tutto il periodo delli
ua duratione 15. mila anni . Orfeo tao. mila . Casandro tr tui-
lioni . e eicento mila . Beroo per tcimonio di Seneca dice. che
la Terra doner ardere quando tutti i Pianeti i vniranuo nel can
cro. E che quando faranno in Capricorno far il diluuio. 4 Tra i . ma:
Criiani,iline delmondo diueramente argomentato. Il Liborouio [ dect:
lo tcrminanel 1666. Lo Roslino nel 1656. Il Cuano nel r7oo. Come ,, c..
doppo il prima Adamo , fono le ue parole, venne nel 34. Giubileo la menanna'
con/amatione del peccato per l'acqua de Diluuio, ne' giorni di Noe lecondo 1604.
Filone. Cori congetturaneo,che doppo il [econde Adamo, nel 34. Giubileo,
verr la conumanone del peccato per il foco. b S.Agoino,e Lattantio [, NEW
coituicono tutta la duratione 6000. anni. L'Aeldio dice,che incer- j,, JM."
toiltetminezmanon per prima del 1694.di Crio. Altrimente il Ne- log. m.
peito: Diueramente il Copernico. Sono tutteopinioni incerte . Noni croata
pol'ono da i mortali aperem inueigare le coe,che Dio racchiue nel- ",for- '
la ua mente: non le anno gli Angelim meno le conobbe il Figliolo del- libmle.
lhuomo. Veridicamente San Tomao. Tutti quei. dille, iquali voglio;
no determinatamente parlare del nedel Mondo ono ame on trouati
bugiardi,e faranno anco trouati tali, coloro,cbe per l'auuenire prediranno
ci.E dunqueincerto il tempo,ecertoil ne. GlioracoliSacri. ell value.,
Cielo,ela Terra paeranno. Iegni antecedenti li predie Crio. d Il a;.
modo del ne fu dalli Stoici pollo in vn Diluuio del M are . Alche parc, Mat.,-iz.
che conentano gli Ebreiziquali affermano che il Mare s'alzera 40.cubi- d Tien.
tioprai pi alti monti . Ariotele, e Platone alolutamenteci nega- Come/Zar,
no. Noi iamo aduertiti dalla SacraScrittura, che il Mondomorl per Pro al
il diluuio dellacqueieche apettamo l'interito per quello del foco. e film"
I Cieli, dice S.Pietro,ela Terra,cbe bora ono, (i erbano al fuoco nel di e; C
del giudizio. Si dubita fra Theologi.e doner rinouari queo cp ,. ' "P
mondo, ene doner fare vn'altro. L'Apoolo dice, che la figura di
queo mondo paer. San Bailio, ed Euebio accennano, che (i mu.
tera. ESencca. Ogni animale, dice, [ard generato di nuouo,e ard dato
alla Terra l'buon-o inaocente,e ne/clo delle celeragini,enato con migliori au
}?icij . Indi [aggiunge . Ma ) quelliancora l'innocenza non durerd , e non
mentrebe ono nuoui, ma pre/lo lo upererd la nequitia . Sin qu Seneca.
Da cui per noi dientiamo: confermandone con l'Apoolo .

OFFICINA QVlNTAo
': . \Dell'Oceulte Qualita defCorpi Naturali.
Corpi naturali ono contenuti nel "mondo con tal ordine,che godono
delle proprie. e partecipano delle altrui qualit. A tutti aegna
te ma particolar natan; : l contengono 11011050: miurano col campo,
n.... il de Ulf
64 > il Mercato delle"
" dclinicono
_in_mcono: dal numero: nacono;
Fanno,paricono mnoon'o
.Tra laltre : augmentano
marauiglieono '; G dimi
le qualit-adi oc
culc,ec0ndo le quali troua nell: coe il coneno, il diparcre; la pa
te o la_contela; chiamate da i Filooi impatia, cd-Antiaria. impero-L *niz

.. . . - che la nalura altro non ,che vna virt pofia da Dio in tutte le-cole ',- la
quale a ciacunad l'eere,e la propria Forma, e come ollecita mao
ra dc uo parti innea in alcuni di loro qualche pellegrina vmu , pe!
fare piumarauiglioamentc traparire il (no apere . (;helambra tiri
la paglia: 'la calamita volti al Polo: gli animali amino di c'ongiungeri
ncmcioho le mcrauiglieidi lei . Le caue di quee non on conociutc
dalle pritrih dalle letonde ualita ._ Per ruttoil campo della natura A.iA-L.i

ne ono pa'r gli eempi .'Il nrioo Elefante vedendo il Montone di


a Ten- nicn manuet-o: e s'infuria vcdendoil Renoccronte. 1 Le-carni del
ter. eff. pecore cannatc dai Lupi,ono pi renere;ma le loro lane , ancorache
.Arolog. teute,gcnerano ] pede-cchi. Gli animali, quai eanmati,e gli huomie
dc sz ni abbandOnatidalle forzc,i rcuocano col pane. L'Augello Porrione
7- muore guardando vira Meretrice . b Le Pichc tratte dai lecchi , gli
", lm cauano con l'herba . Il Ceruos'ecrac-le aette col Dittamo. Il v'eleno
Z'iiiiif della Tarantola guarice col uontr. Aci che ne on morti, altando
,,.i ' al uono dello rumentowomitano ilveleno. c Alla preenza delle Gat
i. ,.. te molti gocciano il udorczdt al'iron della ormiginel'vrinamolti l'uen
M;, in gono alla via de Topi. Se ne vede. ognid leperienza .- Vntale pet
Dietr. non poter vedere i Pomi part dal Banchetto. 4 Ad vn fanciullo man
Scal.e.r giando gli oui i gonauano le labra, e ipargea la Faccia di macchid
L'f- nerc. Vnaltro,abhorrendo il panee'le carni, nudriua olamente d'o
i44-'57- ui. Vn'altrmchenclconuito non poteua oire di' guardare vna vec-i
j" - Mzr- chia,efendo corctto violentemente a guardarlayfu lcnato per morto .
cell. . D.Diego Garzia de Tramrera Caualliere Spagnolo dell'habiro di 5.012
- como, (,ulleggmle maggiore, che fu di Valladolrdbbate d'Ermcs, Ca
nonico di Paltia, Inquiitor di Valenza,ed hoggi Inquiitore maggiore
nel Regno di Sicilia,ha tanta antipatiaiconlagliomhenon olo "nonpu
vederlo, guarlomia e nel prano v'i lletteprala mefnoria, loen
e Lg./m,, tcnommare, lacia di mangiare:? Vncerroi tramortiua'inel pettinarf
dzznn la zazzera . Damone Scalco d'Aleandro l agghiacciaua al Sole,gelauz
Pa. nel bagnoe [i caldaua allombra . Li'iiea qualita s'acriue ad vn ce'r
ro buone, che l'ca veiua di pelle, e linnemo andaua ignudo. Il Ca
ne del Pontano riut'auala'carne'dcl Gallo .Quellodllo Seoltziowd era-,
do accordare il lento, lamentaua dolqrpamente, ma uonandoi aci
ccrdatoxaceua . Tralacio gli altri per la brcui'rz . La caua di tutte
quelle coe occulta . Benchei'i'eripar'eticizaermano,la Simparia}
l'Antipatia ne'. corpi. provenire da gli elemeqti, feconda. che concorqu
nmdic'ocdano nella compoitione
' dc detti 'corpi. Gli Arologi
criuonol'a-i
Marauiglie della Natur. ".
E criuono d gli inu del Cielo, e delle elle,e vogliono che fa Virt de"
;. Corpi uperiori ne gli in eriori produca vna certa nnoua conuenien a, -
i' dieno, econdo la medeima natura de' corpi, che ve la infondonO.
.P f La lite, el'.di-tema de Corpi Celei, dice Suolo,/carurice dalleloro qua- f boca:
lit. Pere/negli nella qualitd proma,s'ztutano fumbleuolmente , nella di- u. Sin
I ma,r'oendono. Mone caldo, e Saturno freddo, jon- mi loro inimiei. pat.
! Gioue, e Venere per ragione delle loro qualit- fono amuiim', ma t'aime:
I Saturno. L'elleboro herba di Marte caccia la malinconia dominata da
l. Saturno . Il Mulo,ed il Camelo. ambi animali Saturninizconuengono in
ieme. L'Alno aluatico diMarte,iigge l'Eleante diGioue. Il Leone
l Solare,ugge la Donnola Mercurialemd il Gallo Martiale . Samano [:
Calamita, ed il erro.ambedui dominati da Marte . S'amanole Pai-eri.
ele Colombenccellidi Venere. Il Pappagallo di Mercurio , conuiene
con la Tortora di Venere. S'odiano la Seimia di Mercurio , e la Pante
ra della Luna. L'Anitre della Luna, & i Cigni di Gioue, (i rallegrano ino;
ieme. Il Timpano del Lupo Martiale,ammutice quello dell'Agnello
Giouiale: Perche le pelli loro, in guia delle radici dell'hcrbe, ritengono
la medeima virt di prima . Econ tuttoche, quelli eempi porriano
dar campo di penetrare le cagioni delle mpatie , ed antipatie : nondi
meno 6 crede, che nacano da quelle qualit, che 6 conanno alle for
me, per virt delle quali [i dellano . La cognitione delle virtuci occulte
parte della Magia naturale, nella quale biogna andar molto cauto .
Molti hanno oato di adornare col titolo di quella le coe vane , uper
itiocm bugiarde. g Chel'Eliottopio renda l'huomo inuiibile. Che 'g villi-*
['argento vino poo fra due canne impedicai veneici. 1) Che la Ruta eru. lib
rubba ta, e l'Ocimo piantato con i ccnuicijiprouengano pi aboudante de Viu'
mente . i Che cttc grani dvna certa herba prouocano i conuitati a ri; ner/.
c, fe gettano nel conuito. Sono tutte vanit, ': rifiutano mentre lu TrieQ.
(i propongono. da D.:-..
mon. de
OklliClNA SESTA. ccp:

iDelRio
Della Prouidenze di Dio ver/o il Mondo. _ dile-ll'
"I-.
N On banana a quelle coe l'eere ate create da Dio . e non liana
no ottoil uo gouemo . Le ottopoe dunque alla Prouidenza.
Quindi la coneruatione delle virtudi,e delle oanze; la dipolitione li
bera delleivolontadim la apiente ordinatione di tutte le coe . In quella
coituicono legitimamenteiconni. I mezi ono equiitamente
dipoi, e li drizzano apientemente al ne. F quea apienza
peo,e s validamente affermata da gli Stoicche erano (cherzo, : ber
a lio degli auueraribcoloromhe la chiamauano La vecchia fatidica
dr alora cola. Leggi-damente preo Arriano dice EpitctOBWm
I apper
65i il Mercato delle
appartiene-alli bei . Vi fono molti, che negano d'o/feriti ale-tin Nume. Vi
[oi-o poidi coloro, che inegnano, che vi lia: niaignorante, negligente, ed in:
prouido,ebe non cui a coa alcuna. [i fono nella ter<a cbiera altri, i quali
Vogliono, che proueda [clemente alle ee grandi, ed alle Celeli.- ma non ad
alcuna delle Teri-ene. La quarta delle e di quei, ebe llinnno, clie proueda al
le Celi,-[ii, ed alle Terreri, ma [010 alle generali, non alle particolari, edi
cialcbeduna feparatamente. Ma quelli del quinto ordine, tra[quali rum-,e
Socrate,aermano,elre io non pollo iingannarti :) Dio , n a condernii da te
aneorcbe in vn minimo punto. Non vidunqucitiqueicorpiniente di
fortuna, niente loggetto al cao, o al cieco impeto . Per ogni parte dif
.- fonde i uoi raggi quella eterna luce, ed in vn COI po penetra tuttii (eni,
"' ed irccc del Cielo,della Terra,: del Mare, n olamentee ouraante,
ma diuinamcnte inneata in tutte le coe.

LOGGLA- SECONDA
DEL MONDO svizERLORE.
orricrNA {RIMA-"
DelCiela. , :
I

COnceeroi
perche egliSapienti. trcome
e cmplice, tuttiipercheell'eiido
corpi, il primopollon
luogo al Cielo,
nella s
upremia
altezza,doueua ottenerne il Principato. Anamcne pensla circonfe
refiza de Cielicet Terrca. Empedocle, di Materia olida , come Cti- '
_lallo. Platonevna oanza piritalennaluce circolarc,priuadima-
- '_ teria. Arillotele una forma ,enza materia, el'appella quinto elemento .
Scriero alcuni , chegli ha la natura mcdcima delle coe ublunari, n
enza ragione nor crediamo ci che la crittura arcella, che mucc
lc a. _ chia in gura di panno: e lo conferma la generatione delle nuoue elle.
\ Secondo cooro, tutto lo patio, ehe tra la Teria, ed il tmamentoc
- ripieno d'aria ,tanto pi fertile, pi leggiera , e pi calda, quanto pi
s'auuicina alle elle. Se li condera la mole-: ilCieloil maggiore fra
turci i corpi,e la Tel-ra, in ripetto a lui , & vn punto . llnmer-o non tra
tendel'vnit. Nondimeno gliAronomi lo dillinero in pi cerchi. Eli-"
doo in a;.(allrpomzoAr-iorde11147 .'l'olomeo'in 'al.llReglomon
[>Ma ,,, tano in 33. lil'opinione comune n annouera to.alli quali le iraggiunge il
[, Pc,-Pl), Cielo de Cieli (chiamato da Aquiba la tauola del marmolim'pido.) Sad : ..
ranimxi. Il decimotra lorOilpi matauiglioo. Perche maggiore
e Ballin. dell'Otrauo x.volte, e della Terra 1950 c- e gira in vinti quatr hotc
ib ;. Tb miglia 496563485; N ono minorile meraviglie dclnono. Gli anti
C- chidieto, che taminauaogni ioo . an-iivngrado: ma i moderni45.
taliiu].
Marauiglie della Natura; 67
minuti . Quindi il periodo, che termina il uo moto di 49000. anni , e
crediamo ad Alfono. szi 6. Secondoil Copernico . A quello periodo
f dato il nome d'anno Platouico, Grande. Marauiglioa Machina!
appreo la qu ale, e accomodetai la maggiore dell'opere de' mortali,a
t-l. meno che niente . Quindi per non cadere, fine Platone,che era lega
to ad vn fuo di Diamante, con otto verticelli da cui pendeua ilCielo.
Ma ache liie? vi chi lo oenta. Fu dal princrpio data a lui la pc
:- 121. della (labilit. Andera nondimeno in fumo ogni coa per mo
rate quanto ia inibile, ci che (icontienc trai limiti del mondo .

OFFICXNA accorto.-..
Della forza , @- nutrimento delle Stelle.
E Stelle.die vaneggiando Maumetto,che dalle catene d'oro pende.
uano nell'Atia. Empedocle immhe foero di fuoco. Talete di
uoco,e di Terra. A-iall'agora ai rapitiin s. ed infiammati dall'ar
dente Cielo. Diogene purnici infocate,per done repita il Mondo. Sc,
noanemubbi accee. Altri oglieinfocate. Altri Pitture. Heraclito,ed
i Pitagorei, Mondielementati, evaganti perl'aria, Epicuro,eal_atio
ni accee nellorto, ed einte nelloccao . Platone globbi di focotem
prati d'altra miura - [ Qtoici diero ellere rotonde. Cleante in figura
di Pigna. Analmenemhiodi inelCielo . Noiaermiamo, che elle
furono dal grande Artece Dio inetite nel Cielo, Lucenti , e rOOFldEa
aegnate al tempo, e ne' egni . Quali i ciacu io noto, ch'elle riluco
no,e communicano le loro virt ne'corpi inferiori per la mi ione de
raggi. La volont humana.el'attioni libere, oao immuni da quello
ceno. Quelle-,non hanno alcuna milione con le llilOJZ qualita' . Sola
mente al corpo.prim,a form atto. (i introduce ma pxic accidentaria; o
quella non ha parteco-i gli elementi ; e e qualch: coi pitice ci gli
auuiene per caua de gliotgani delcorpo, il tempra-muto del quale
facilmente liegue. Conchiudal dunque, Che i car.:tcii form tti dal
le pulitura del Cielo, fono "me da cagione pi potente del Cielo. Fala-i
mente die Platone: Che l'anime prima,:bc s'i-iforma.) nell'aa-pi. fono ol'].
ligatcad alcuna (lella . Sono fauolemheaciacuno di noi ia attribuita
vna coellationeda quale riluce econdo la orte d'alctino.lllure a' :" ric
chi,minote a i poneri, ocura a di gratiati. a Non ha il Cielo, dice Plinio, I L i.. c
tanta familiar-iti con me,che lo (plendor delle [ue Stelle. , li.: mortale an 8.
coracol nollro [etc. Lenelle
nore orti delCielo
anno nelle mani di Dio. Non li
troua che Giacob lee Tauole le attioni de'propriii tigli.
Candido, (dicui faceramente fa meotione Tomao Moro) deduceua
dalle Stelle l'hooe della moglie. Ma Fuggita poiqnclla con ['Ad-.il
tero,cones,che le Stelle vedono, ma non prcagicouo leattioni , che
'l 2. pen
68 11 Mercato delle
pendono dalla volont . Eraclito; Plinio, Tolomeo,ed'| Stoici veglione,
che le Stelle li nudricano de' vapori della Terra. Pla one, che s'ali
mentino da ledro ele,comc il mondo. Arillotcle imandol :: eterne,
ed inrorruttibili,ncga loroil nudrimento. Del nudrimento delleStel
le criue alcune coe Cleomide,eguendo gli Stoici . Onde Laertio dice.
bd ad 11 Si nudri.eono,e t'alimentano, il Sole, la Luna,e l'altre Sulle focoe. Il
Lippm Sole, ch'duna face atee/a, ed arricchita dell'intelletto, del grande Oceano.
manual. La Luna,-lea"acque dolci, e potabili: perche emilia con l'aria, e [iionici
ad Tbil na alla Terra . : Perci Maci-ohio attribuice ad eetto della Proniden
Stele. za,. he ] Oceano a collocato fatto la Zona Torrida. decir) tima [alar
* Somn. ghezza, per la qualeil Sole, ed; cinque Pianeti erranti, con la Luna [cor
Scip. rono, di queue dr ld: traggano dallbumore [oggetto l'alimento. Quella opi
! De filt
Deorum.
nione,chc cmbra a pnma via conueneuolc. non aborrira da J Ci
* L.,-.de cetone,n dal e Libauin, cui aentice ancora S. Ambrogio . Souraa
"Z' rer. al mondo il rogo comune, dille Luciano. Quca combuione donde na
cerd,e non mancando lhumore? (Lello non pu mancare, le non
che nutrimento .
\
orricrun renza.
Deda Luce, deBa Grandezza, ea del Mato deue Ste: ie.
Ono le Stelle iie di numero innumerabile nell'ottava sfera... Per
lungo tempo ne furono olleruate lon. epree dai Fenici con 48.
a Barto Imagini. Ticon Bri a gliene aggiunge 74. L'Outmanno la. intorno al
lin Polo Artico . La gtandczza,ancorche diuera nondimeno maggiore
crt; a.
della Terra, e li eccettuano quelle della ea . La ua grandezza. mo.
ra I'immena dilanza . Noi le miramo,come cintille. Ma gliAlro
nomininumerano tacco. emidiametn della Terra . La lor natura In
ce li mora i mortali lanotte: non perche il giorno lia eliinta dai
raggi del Sole: ma perche il mezoillullratoiceue lapecie pi valida.
B Sali. e la minore come pi debole portata per il mezo non li ente. (: Gli
exe-rm. Morici criuono eeme ace vedute ancora il giorno, non enza prodi
6a. gio. Ne' tcmpidiCommodo, qualiiale nell'ariame comparueto al
cune lungamente d|lee. Se ui la rage de' Parti. le guerre Ciuili,e la
martedi cinque lmperadori ai vn'anno. Sorto l'lmperio di Coanzo,
apparire ilSolecomicolato.
intorno, tr e pocoS|doppo
lotto, ed il meriggm. mediato.
lhmd'erlcre conEclie.
[lara molte cStelle
Dne
ed! Var.
n'. . iii! in M ilar--one "ddt: xlCardanoJma nel 151 1. e Furonocacciati dall lta
...-.; lia | l-rancei. L'a' tra nel 15,5.eenu la morte di Franceco Sorzam la
mutazione diquel DucatO. caduto:, in Carlo V. Nel 1629. nel mee di
Giugno ne fu veduta Vna minghi l'ex-ra, ed in Diepin Francia. (Lella
porto la nalcita del Prcncipedi \al.ia;e Zc rivolutioni di Scozia en'in
giul
Matauiglie della-Natura E 59
g hilterra,edlrlaiida . Sono le Stelle e maraniglioe-nel moehiiOm
al naturalc,il quale i F dal Setientrione al mezo giorno, opra i princi
pi)dellArietc.e della Libra; ono dalla nona sfera tirate daloccao :\
lorto. E quindi cguito, che tutte i czno moe da' loro luoghi. Ticon
Brd giudiemhe ogm anno fosero tirate v'n grado,c a;; minuti. Metone,
il quale vrse 1 30. anni doppo Talete,tou la Stella dell'Ariete nell'Egde
nitt io. Timocarc la trou lontana due gradi. lpparco gnq. 9.Tolomeo
gr.6. 4o.min. Albategno gm. n.rnin. Alfono gr.;zi 48.min. Vernero
gr.:6.44,.min. Bodiino gras. ao.min. lllure la mcrauiglia della Stella
Polare nella coda della Cmoura . Ipparco l'oscru diante 12. gradi
dal Polo del mondo. Hoggi lontana olamentc quattro. il llCardano dcc var
dice, che i capi delli moti di quella sfera doueranno nel ! Seo. esere ne' rei-.lsb. z.,
luoghi centrati. e muouer con moto contrario. Ondeine raccoglie 'do- c-z
ner eguire ma mutatione notabile. -- * i .
orricrna qvanra. - .--.
De' cinque Pianeti-.
' E Stelle erranti ono comunemente chiamati Pianeti, de quali gl'
antichi ne annouerarono ette .. "Battito intorno a Gioue, ne ag"
giuneroi modernize non pochi intorno Saturno. Ciacuno ha la pro
pria sferamoantc de' nodi,dell'Epiciclo,e dell'Equante.Il moto loro
pi liberal-lora accoandoi alla Terra alutano i Mortali,hora allonta
nandoi gli abbandonano. Quindi pteo gli Aronomi n acquero i nomi
di Auge,e di Abide,dApogeo,e di Perigeo. Ogeo moto e'diorme .
A Saturno l da in zo.anni. Gioue in n.a Marte ina. Di z6o.giorui a
V enere, edalttetanti a Mercurio. Quella Stella emula, dice . Plinio, m' a L. _
cagno" nl Sole.-d alla Luna, preuenendo la muni-,e qua/ rn Sole nuouomd- "
turni-il giornoieeue il nome di lucifero,Plendendo poi la fera doppo l'oc
eaoJ chiama Epero,qua prorogatrice della luce, : nger-ente della Luna .
Lacaua del coro loro vagante f da alcuni attribuita al Sole , il quale
'con la petenza de raggi. hora gli dicaccia in s, bora gli rimane da la
to, ed hora dicoandoi da loro permette.chc rimangano ne loro luo
ghi. A ciacun momento varianoi loro inui, ed alla lor poitura (i
oleruano l'hore delli medicamentode" Bagni,c delle Plebotomie,il pian-.
tare, il eminarc , l'elettione delleattioni. la mutatione dellaria, Pec.
]; Lepeticnza hmorato, che in Viemberga (i lempre inaprita "la (> Ior-B.
Pelle, mentre Saturno coro per il Leone, per il Saggitrario. Ma i cl. [. '
poieiinta accoandouii Marte . E imilmente in Norimberga haucr c Dc.-iia
ucecduto l'ielo ne' egnidi Gemini, e diSagittario. Coloro, dice il mt- lui
: Pcucerio , che nell; cardini hanno : luminari guardati per quadrato di' W?
'da Marte, e Saturno: [: eccedono gli anni della nudrione, lana di lire: K
ue tm
75 il Mercato delle
e viu, ed dicile , ebe godano il ore della giouentil, nn le l'ha-'
urranno cangianti saecelera la violenza. Se nel nofere d'alcune , [i con.
giunge Venere, Marie, rear contammara la di lui concupicibile .*
e maggiormente s m Capricorno, e vi preferite Mercurio . La copu
latione di Marte, di Mercurio, e della Luna , fd gli ingegni arguti , mz
fraudolenti. Ma queiono glieetti della minor cangiuiitione. Mag
giori ono quelli della Grande,che ne apportano ogni 7o.anni.zor .gior
no Saturno,e Gioue . Sette e ne contano memorabili dalla origine del
mondo, e s' da' uperitiodell'ArolOgia oeruato, ch'elle non fono
mai ortite enza mirabileeuento. Nella prima coniunrione per loro
tutte le coe erano Eroiche . Nella feconda prezzauano le Prediche
di No, e uccedeua il Diluuio. Nella terza i vedeuano le oppreoni
d'Egitto . La quarta potri natalidi Roma. La quinta, che vidde l'
anno 26. di Crio port la mutationedel Regno de gli Ebreoe la rino
uatione diRoma [atto le amme. La ea port l'Imperio di Carlo
magno, ele Donationi alla Chiea . La ertima eguita in Sagittario nel
1603. ha cagionato le turbolenze, che la minore ucceduta in Leone nel
1623. ha continuate inhora per tutta l'Europa.

LoGGrA TERZ'
iDELSOLE.
OFlClNA PRMA.
Della Grandcqqamr Vniru del Sole .

S Tim Epicuromhe ilSole oe vn globo dioco. Anamandro, vn


, erroinocato. Senoanemolre cintilled'ealationivnitcinleme.
Ariorelewn globo del quitno Corpo . Filolao, vn vetro , che riceue la
luce dal foco terreno . Empedocle, vna ripercoilone del Foco ,che
muone intorno alla Terra . Eraclito, vn vapor deno,chcs'accendc nel
oriente,e nell'occidente s'eingue . Speuippo, vna gran Lanternamni
a [ri Vo matadiumam empirerna. I Peruuini, vn Dio. a Aureliano Impera
pri/"c. dore, vn Dio creato . b Gli Orientali, i'adorauano otro nome di Mitra.
b Poi-rin c Il Clunerio,e prima diluiMacrobio,mor, che tutti gli Di) 6 ridu
Commde ceuano al Sole. Tanta grande era la riuerenza, che nellanime delle
ninjeulr. genti era radicata vero di lui. Agamennone, chiam in Telimcmio
: Germ quando li collegaronole Citt Greche contrai Troiani . Edi Bitinimel
antic. giudicare,gli edenano : dirimpetto . Euripide,laomiglia ad vna zol
Sarai in. la doro . Celio lo chiama Core del Cielo, onte de' Lumi , occhio del
{.1. c. 17.
mondodntelletto dell'vniuero, miura del tempo.]magincdilo. (i
'
9" gli il Prencipe de_Pianeti, ed il maggiore de' L'uminari: Poeta il fei-eno
al
* *

Meraviglie della Natura; i!"


[
al Cielo, il calore alla Terra, la luce alle ellc; l'allegrezza il i mortali, ve:
de il tuttomnulla a. lui icela. Anamene gli diede la gura d'vna fo
glia diea. Eraclito d'vn catino dentro concauo, e fuori eonueo. I
Stoici d'vn globo. Gli Epicurei lo iinarono di tanta grandezza, di
quanta con gli occhi ilmiramo. Anamandro eguale alla Terra. A
naagora maggiore del Peloponneo. Eraclito quanto il piede d'vn
buono. il E pi grande della Terra 167.volte, etrouaudoi nellA o d Kee-her
geo lontano da lei, due volte cento miladodici mila, ottocento e an. mann. in
t'otto miglia. E' vn olo. E douemai potrebbono hauerluog'o moltidi Alito
tanta miurata grandezza? Nondunenoe ne onoalle volteveduti nom.
pi: ma il vero ma: gli altri onoate forme,;- leggiadre imagini di
lui,chiamate da i Fiicizparelie: n ono (lati mai veduri (enza il eguito
de' prodigi) . L'anno 15 t4.ne Eitonovii tr, ciacuno de' quali mora
ua vna pada anguigna . Segui la etta di Lutero . Altretanci ne appar.
nero in Zug l'anno 1528. e egui vna incredibile fame. e Due [ene mo
rorono nel 1532. con due _Iridi-ioppoe al Sole: la prima delle quali e Cordde
Vari-et,],
ubbito uanela feconda vi ferm tr hore. I oli erano lucidii ! 4 C.7o .
mi,:d il maggiore guardava al mezo:giorno,il minore a Settentrione. {Pencer.
]uaro
Quei
, e che compauero
di Federico l'anno : 3144 auantiigniicaseroile
d'Aulria-voglionoxhe la guerradi Ludovico
dinnioniBa
da in meteo
rol
gli elettori , e le loro adherctwe alle parti . Alianti le correnti turbolenze
dEuropa eri viddero ;.eguiteda .vn hoirendo Cometa. Poteuano an
coquei-daloro pre-agire tanti moti: perche tali ancoi viddero nel
principio dell'Impcrio di Nerone. . . ,. .i
. i . __ P
'! 0 FTIClliA "SEI CON-"D A.

l'. .! ' .:-. - , - \DFHFEPF-lll-Eh ddisoli-i ' l "ein- ...-:- ;


' radiazioneii Talmudlli; che nell! creitiolie e-i daraid'ata :!
"Sole-fette i-oltii'di luceiira pdi'laueeperdui. Noi laVede-i
n'ioiintenliima, {el'lifire'in vii runtime upriotc- tutte; Perche" rag:
gio-di lui vidicaid | lullra tutt le co . ?Dice il Cardanoi clie { it.-':) hi.
aurali'l
ilpn rendono
giudicate ."Epei-'la'ua-orza i "depr'e'
be'nelleinRf i,edin .* Si:no'n
Siracua ciiit'veeocicund
palii mai giomoi
che il Sole (*econdo'dicela Plinio).no'n 'lini,dlniend lli petite. Non
dimcno cei-to , "chela aaliicorella mlte volte intercetta .'- Eend'o & L:. e;
ato accecato lImperadoeCoantino Cptonimo li' 61.
1. giorni.per I ?. gidrni 'mai
vidde . Nelrem'po diiPliniU cercato per"! 5 Sotto" Leone IV.
b Mayal
iacoe pet-molto tempoiin niodmche'' marinari marrirono le loro toll. 1.
nuigationi. Ma quelli ono eetti d'vna obnubilatione .Molto maggio-
re lEclie , cioe quandoi raggi olari, per l'interpoitioiie della Luna
non {i niorano t noi . F quella ignora Barbari . E Minelli! Co'ldriilod'
)
COl'l
!.
: e; : . li'Mercato delle
Londa predictione' della fu'tura ecclie i concili lanimo degli Indiani ;
cch. : Nel tempo di Platone incorrea nella pena capitale, chi aermaua, che
Jviri la luna toglie il mortali lapetto del Sole. Il primo tra gli antichi,!a co
Profil-36 pri Talete, per mezzo dello pecchio . Anamandro pens che l ottu
tase il forame, onde ece il foco . Eraclito dise. che riuoltauain s la
pirite concaua. e luminoa. Senofaney che s'eingueua. e di nono (i {
taccendeua. Ariarco, che la Terta,'la quale gli i moueua d'intor
, .. no. deprimerido. gli velaula faccia. Altri, che ma nubbe inuil
- zi bile l'occupaua-. Molti giudica-one,! che fose ocurato dai Demoni.
"per vi correuano in aiuto con le faci accee . Archelao ( riferice
Seneca) fu tanto ignorante, che'nel giorno. in cui li fece l'eclise
>qu: la Regia, tos il glio , econdo era coume di farli ne' pianti;
nellauuerta. Ella uccede nel nouilum'o. quando il. ole ,la luna . e gli
d Lof. [. ocelli notLono in ma medelma linea. : Tale uccee quando Scipio
.545'33,
"fa ne vme Annibale preo Cartagine.Alle
-., \, compatonellamortedAugnllo. F.l'iesa tellilca
volte ene onoNiceforo di hauer
vedute molte fa
e Zon-,.. lo [patio di 4.anni ; le quali econdo ima il f Maiolo hanno portato
toni.;- . guerre.fami,e morti frequentilime di Papi, ed'altri Prencipi. Si epe
leougq. rimentato. che mi (ci meli poono ecclisarl due volte ambedui i lumi
1- named mo di loro cinque. Ed il copettodel ole pu integralmente
toglierti fra ette me due voltead ma medelma era . Piace ad al
cuni, che elle operano immediatamente doppo liauet ceato. Io non
tediputoMericono quelli medeimi creduli dell'Allrologih. he mai
on compare. che non habbiano pteuunciato .qualche euento. L'ec-z
clie dell'anno del mendo 3343. mot lo [lato corruttilmo degli'
Ebrei. Quella-del 3350. la cattivit di 7.anni. ;L'altradcl ; 360. la
derutcione del Tempio. e della Citt di Gerualemme fatta da Nabu
codonoorre. L'anno 3619. ene viddevna S'l meio d. circondata.
feliz/ii di Stelleziszagu la guerra della Mage: tonali-Atenii- g Quelli. che, .
tjcronol. (gg ridiamo. 36. dr_Crillo.e duro dallopuntacdelSole no al ;_ngzoi ;
giorno, ma la morte di molti lmperadoti. : murario di, Stati . I,. altra
del 593. Pottccnrmatione del Primato fatto da Foca al Papa.;nel ;
6,22, l'infame Maumetto pate iemi della ua Setta. L'anno 811. apf
partie (fecondoginarto) vna macchia negra per 7-giqrni. Segui la
- morte di Carlo Magno ._ .A 7.diGiugnodel. [44 ;. u'lccdile cos hor
-' -- "\- rendazche gli vccelli cadevano in Teri-a; ioidj Logi-lolli nel Concilio
Collanciene abruciato, Gio. Hus. Quella. che apparue nella morte di
. Ctilto. egu opranatutaltnente nel Plenilunio, e dur 3.hore. Onde
Dioniio doppo bauer detto, chad il modello natura pat-4,6 i [i corron
ma la machina del mondo. conult con li Filooi. ed eree vno Altare
al Dio incognito,conuertendoi poialle prediche di S.Paulo. Glieuenti
ddleeclii fono matauiglio appteo i Cronologi, e di quelle inpartl;
. colare
., __E. v vvi . . ..:.

_ Marauiglie della Natural '. 7;


"colare. lequali ono notare con le circoilanze 'del renipo; dell'anno . del
mee.del giorno,dellhora. de' crupoli he...-m'), edella dianza dellE
clile precedenti; come !: quella di Arbela preo Curcio, quella del R Pal-tel.
Polopouneo. preo Thucidide: : diCambila,preo Tolomeo. Per- con.
l che ono nel CieloiLimiti,e_d_iCaratreri,de' tempi. Quindi dal ""!
Caluiio ata'lodata la Cronologia dello Staigero.perche vi annot
i Fenorremi. c l'Ecclii. ed epteegli anni delmondo inelle Tauol:
de'moti Celei . Quindi ancora--il Periodo Calippico. compreo tr
76-anni.nelquale patiode igizic de' Lummarhi Nouilnnij. &i Fienile
luni). e gli Eccli, tornanoall'iei momenti del tempo. Internet
quea materia vedi il lanello nella Cronica .
'i . orni-cina TERz-A:
-- -i .. ..i.'.i Del moeoi
- -, del
' Sole.
- r
.

,
ngOnO li Mln-rimetteni,eheil Sole portato dai "Cavalli simmerg
sl tramontare nelloceano-. e'ben lauato orgeopra l'orizonte.
- *,. n=-l
Weala entenza antichima de Poeti . A noi la coridiana epe-
rienza ci moira, ch'egli ha due moti . ['-no' il diurno, col quale na
ce.e rramouta . L'altrollnaturale.econdoil qualc.ogni anno farla! . .
ettentrione allAuro contortocoro vn ouale figura . caininando di- ' . -.
rettamente orto lEcclittica. Qrieo no giro peril Zodiaco varia: " "
mente epreo . Ipparco gliaegna 365. giorni. meno la quarta parte ., ..
d'vn giorno. chir, dice, che alla quarta parte mancano nuoue minu- ' ;,
ti . a Enrico Mechlinee ctiue.che coloro. i quali hanno'oeruatoide- a Rodin.
liquii' de luminari dalle tanole diTolomeo, dAlbategno.i ono ingan- i.;. To
nfati. La commune gliasegna 36s.giorni.e ei hore. In queococo tr. '
obliquo li oeruamlie pi vicino alla Terra mentre corre per li egni ., -i.- -
meridionali. & pi remoto. mentre camina 'per li ettentrionali. -Q : _1' ".
Qnello li finice in i78.giorni,zr. hore.e 12. minuti.e quello in 186. "
giorni. 8.liore.e n.minuti. 11 Ma perche la dianza del'Centro lic [>./(eld:
centi-ico. dal centro del mondo mutabile, crise lOrigano. che il So- i,, Theo
le li pi auuicinato : noi di quello . che era nel tempo di Tolomeo orian
9900. miglia. Malo Sroero.ed ilCopernico fanno quella vicinanza tar. . '
di a666o.miglia. Non piace quella opinione allo Scaligero ; ne meno Exere. _
paroxetilimile, al Bodino.cl1e'in tanta'variet di dianza posa la di- Jeff-:..
ciplina dell'Eclise reareimmobile. Teltiicala-_Sacra crittura, che L_ei':
nel tempo die Ezccliia torn indietro il'Sole x. gradi.enella giornata e I' [l' .
di Giou con li Madianiti ermandoi leeie vn giorno di 36.hor"e.Pare ad 42.7;
alcuni.che nel giorno di Paqua. brilla. e s'ingrandice pi del olito. Dialog .
quali app'audendo alla Rcnrretrione. Ma potrebbe ancora attribuiri cum Tn.
all'aria, la quale intorno allorto.iabbonda di vopr-i,cd_ in partieplare phon.
1 ' - E ne la
- .
74 Il Mercato delle
nella primavera, mentre esendo i pari della Terra aperti. esahrro
maggiore quantit di vapori.

orrlcrun Qivaarai
Della Ineqnlitd de' giorni, o- delle notti .
l !. Sole pnntandoa loriaonte ae portorice' ilgiorrloe : tlatoani-ano
Maniac-che porta la notte . Ma perche la linea del uo comin
obliquamente tnata rai termini de Tmpici,diuila per mezo (M
\Equatore. {erba lbttolBqdnottio Fegualam quindi dcclinandoie
gue la nai-ratione, la quale c.ca-eo-maggiomquantopz la dianaa della
, Gufi-'un Terra sallontana dall'Equatore. .: ln Vraba Prouincia del mondo nuouo
,,, Summ- vna perpetua cqualita de' gambe-identit. L'ieso hanno crittoi
Geogra del Per.Nella Gambra Regione dell'Africamcl mee di Luglio.
la notte non meno di x :. hate. il fai: vi (pianta all'improuio,cnza Au
b L ," fora. l Trogloditisc gli Africani. dice IzStrabone, hanno il giornopit
i 'N]. [_ lungo di tzdaore. Quei1 che lon poiottoii c Poloncdono punrare

,.
il Sole nella Primaueraecramonear nell'unione. E queo giorno di
ai Beni-;. einube vien eguito da. manette di (ci mei . 4 Nello (lietto di Vait
Geoar- gats pooin gradi 7a. gliOlande pretura dalli 4.di Noucmbtcdino
Fk,). d.;-pdi Gennaro ma continua notte. Nella Lappania la notte di tr
meizne inqpel tempo vi. & luce maggiore di quella, che di lo plcndor
della Luna e Nella parte erem della Norucgianc meno la notte!]
e Zuigl
__ m _ occulail Sole. Nella parte Aquilonaee il Solititio Eiuo apporta lc
P- norti chin-Mime, e E crede Saon Grammatica . ll giorno,:inoi, s
. .gguagliaallanotte, quando entra il Sole nel principio d'Arietn e di
. Libra:s',allunga nel. Cancro.: i diminuice nelCaprrcorno. il giorno
numb. maggiore]: a .di Giugno: il minore a. a;. di Decembrc. f Nella notte
s. [_9, precedentequeo i (ono peruai-i pi curioi, che accadano molte
c.7. matauiglie. Li. Pioppi. l'vliue, ed iSalici, raggirianole foglie. ll ucco
sireton. ne glurboridallc radici acende in Sti-. ]] Pomo, produce i ori, ed i
5.1- Ld- frutti immaturi . 3 Le corde d'alcuni iiromenti s'allunganote dalcu
- ' [; rompono . blegat-i de Topi s'aumentano. I emi dc perni e_
DOLL)
a": Dec-r. .
W - PNWWM i; Fiac centuria.
. _ e.irmlt.
..

mt.
otthiNA (Lyra-rn.
_a - ,
nelle quattro pam" dell'./inno.
I L Corodel Sole peril Zodiaco miur-a l'Anno. Quello dalli Ma-
muniti dilinto in due maniere . L'vna quando il Sole partend
dall'Equithtiomalc,egitando per giorni 365. hore ;, min.-49. tor
naal marittimo. L'altra e quando ilole partito dalla prima [lella d':
Aric
Maraaglie della Natura; 75
Ariete giragior.365.6.y.egie torna alla medema . Quellof non l'en
za grande applau-o coilituito dal Copernico. Del primo li Fanno 4.
parti. Primauera, una, Autonomi-:d lnuerno . 'La Primauera,e lAuton
no, fanno gli Equin orripqnelo l'efliuo: quella ilbrumaleze (accedono
entrambi, quando ilSole tocca l'Equator-e . Stima Plinio, che l'inditio
certimo della Primatiera-iala venuta della farfalla . L'Ea porta
ta dalCancromella quale il Soleco'noi ragi etieei nori capi. Diie
Plinio,che col naClmC-KO della Canicola, faccende. Si pu nondi- , (..a. e.
meno dii-c.checoa pi naturale, cheil Sole coi-iiando allora al uo 40.
camino eccita alcum venti pi caldi, onde i parge ne nori corpi l'ar
dore . S' alle volte prouatoi-ntolerabile il caldo. L'aino di Roma zu.
dice [: Liuio non [olo mancannolnque telei,malt Terraancora, fear; [, L. 4,
dell'burnor nari-mj pina fn ballate alli umi perpeuoi. Ali-rout- per il bi}.
Manca-nente dellacqua, intorno e fonti (dlll, ed'-i fei-elx riui , [egli-iron.
profonde Broggi {animali. 6 L'anno m.le elue s'acceero peril gran- c Meiri
de ardorezle zolle grae arero me li poterono elinguerecnn alcuna ro .
pioggia . Dicono gli Annali della Germania, che il [.'-inno 12.28.14; ran- d "Pp:;
to gran calore-,che infila {elia diS.Gr'o.Bereifln }? ni laraxolm. Lan- Wi.
no r573. vna elua in Boemia are per 18. ettimane. Ed il Danubio
tanto ecc, che li paaua guazzo; e quello che u di marauiglia non
kui-ito le biade danno alcuno.. L'annoogamel lineili Lucedio, i laghi;
l'onde erano al con-dmati peril ghiaccio, che tuttii pcci morirono .:
cgm gran penuria d'acqua . : Stima il Cardano ,che i'efia & prefagi- e De Vr
ta pi calda: : le pecore vecchie ono pi pronte al coito nella Pri- rer- ref.
manera. Si l'criue, che l'Autunno del 1384.5cosgiocondohc let-ay 1; !- 6
e,e gli Arbocelli orirono. Simile f quello che (ogni l'anno 1647. di"
nella Sicilia nel quale [i incide-roi frutti e le roe nellautunno ,ma fu En,
guito da ma gran careia . L'inuemo viene a' noi portato dall'ingrel
o del Sole in Capricorno. Allora tutte le coe dittengono gelide. ii
cuoprono dineue, i condenano per il ghiacciomemano , tinhorri-di
cono.
i f Nelle parti
cinge dinuuole Borealido
rolli-amd preagice
in guia inteniiljmoil
di colonna So'-e,qnando
di foco feetta (Catalan
i raggi f L_L' i .
inocati: nue-:o quandole eol'e lmide E fee-canoe elegacciehe (coe-, ,.j -. -
tonodaioetti cadono pi lentamente-L'anno n.34. l'inuemo 's a, 3 ;.: '. .
pro,che nel mare Adriatico paana con li omari carichi sl giriac-z 16i9. .i
Clo . Eendol agghiacciata la laguna di Venetia pi volte. lo ouo arr mig.
dato i piedi u'l ghiaccio no a Murano. g Vn lmil cao criue Zo- 15,
vara hauere uccednto otto Coantino Ceprmiino nel Mar Ponto. g MJT
enello retto vicino. Lanno;z.del Regno diCarlo Magno , l'Euli- Scar.
no s'aghiacci per rec.miglia vero l'Oriente . Edil ghiaccio era dal
la upericiealfondo grososo. braccia. Liam i n;. dice Roberto
dal \iont, ful'iutrno tanto Valida, che nella Br.:lmx (e innumerablr cri-'
& ; guelfa
76 Il'Mercato delle
gnille reite dalle agbiaceiate Paludi fuggendo ne fenilr', oi li aeoerodaue
peril ourrcbio freddo [i putrefeeero,e gli arl-ori & pena -ondcggiarono
nel ine/e di Mag gio . L'inuerno dell'anno 1627. cos rigido in Spagna.
che per molti uoi porti s'aghiacciil-mate. Trouandomi io in quello
di Ccliure con le Galerc, per vn mce dimoraro nel porto trattenute dal
ghiaccio, Si nondimenoalle volte eperimentato pl-acidi mo. L'aq
no 1225. nel Decembre or il Pcrico. nel I 186. di Decembre, eidi
Gennaro,iCorni,e gli altri vccelli ecludeuanoi rulcini.Laniio 1648.
nel Decembre, & Gennaro per tutta la Sicilia l vedeuano orite le [Q
e, ed-i ori,e puntare i frutti negli arbori. Nel rimanente poi quelle
_parti dellfanno ono'diuericate s nel tempo, come nella duratioqe,
dalla lor potutadiueta in riptttodel mondo. Le Regioni lottapq
{le al Polo,ono condennate ad vn perpetuo teddoie quelle ottopq
c all'Equinottiale, ad vn continuo caldo. Hanno per dueInucru,
due Primauere,eduplicate l'altre Ragioni .. Machi dedeta d'eeme
hano? meglio informatoilcgga il [: Maiolo. , Mi , _, .,
dei Trb . . _ '.c . .
(lr-.loco- QEILCl-NA, SESTxi. ,;i-i
rum. i , i \ . .,
De'mbra del Sole;. , . ' '
_ Ntomo all'ombra-del- Sole,idue coe principal-mente dettano conii"?
- derari . jOperatiOne, e la Diueritareimposibile adirliquan
' - to quella lia matauiglioam grande . Gli Optici la decriero con molta
'S'} diligenza. Ella molr le ragioni dell'Ecclisizla grandezza delSolcda va
- Li - lieta de gli eccentri, la couditione de tempi. I'negn denirei Climii
* & i Paralellrg atuire la rotondit della Terraiai conocerc,-clie il glob
bo terreno icuato nel mczoidellVniueroxd-a-coituirc la grandezza
- della pteente machina Terrere . La Diueriita vien molratada gli e
, . fempi . A coloro,:he habitano tra il Tropico diCancro, cd- il-Polo A-r
tico, l'ombre meridiane i dilatano vero Se'trentrione .. Alli Meridionali
feudi-ir- oapoinero il- mezo giorno. a I Finmarchi, i. Grocllandiae gli altri,.
},, Geo- c. iono oltre la larghezza di 66. gtadi-tiuoltandoi in giroda ogni pat.
api). te la vedono. In Siene Citt poa opra Aleandria ;ooo. Stadi-.il Sole
*E/..::. e. nel mezodel giorno del Solitio non fa ombra alcuna.. Onde dice [) Pli
73- ' nio,chc mPozzo attoui per vederne l'cperienzarea tutto illuminaz
eo. Oneicricoicriuemhe nel medeimo giorno. accade lillel'o nell'india
sl ume Ipai .. NellIola di Merce polka a conni dell'Etiopia. l'om
bre mutano due volte l'anno. Lel i lcnidono veto l'Aullrow lin-*
nernovero Sette nti-ione. In Patale,porco Famoo, della medemadl So
le ("punta a dcra,e l'ombredeclinano _a. mezo di.. L'ieso-s.oseriiiatoi
che uccede in Berenice Citt-l. dc Trogiodithed in Tolemaide Citt del
}3 gedeljrna ljrguinciax lontana da quella 4810. adi, abricata per la
., >" ' caccia
Marauiglie della Natura 3 77
- - caccia degliEleami sl le tiue del Mar Rollo. c due 45; giorni auanti,e c Plim!.
45 .giorni doppo il Solitio l Rende l'ombra veto il Mao giorno . !.
OFFl'ClNA 8 Es T'rlMA.

. Delnuo del 'Sole ..e-'carpijjniarz.


' E' Coa facile ad auuerrite quanto con la ua'loce,e col coro obliquo
-' operi nelle coe ublunari queo vnico occhio del Mondo. Niente
& troua nelle parti dell'anno, nella v'atiatione de giotni,delle notti, e
dellombre,che a lui non -actiua . Al iio puntare tutte le coe ' s'illn
* minano, al tramontare s'immergono nelle tenebre .- Fioticono mentre
vi accolla: guardandole con ochlotoruo s'indeboliconoe langui
cono._Quellconole caule generali . Seriguardiamo gli eetti parli
colari, non li trouaremo minori. Sono douuti &" lui -le application-i delle
tempellege delle erern't'a. :: Intorno al mezo del Saigrrtarimede' Pc 2 Tu'
ct'm'n .A"
ci, aiutato dalle Stelle,clre iui lano collocate, pira in quelle coe log
gette ma amabiletepidezza d'humori. "da iquali lauara la Terra. '.0103. v
muone-i ati di Fauonio; e i-mola-laivirc delle Pl eiadi.e dell'Hiadi nel _
Toro, de gli Hedi nel Settentrione. e del vicino Onene nel mezo gior
no, d all'incontro dell'Arturo, le quali u'citanoi venti Aullrini. e con
le pioggie d'alclmi giorni continui irriganoiemi'. Hauendo. l'herbe
creciute, biogno di nnoui humor-i per giungere alla giulia grandezza.
'e li accoandoi alle Stelle del Cancro le ringiouenice . I) Plinio de- bL-lsi'
duce dal Sole i'pteaggi delle tempee. Al uo moto appartiene ci 35" i _,
che lo c Scaligero dice.che le nauigationin econdadiel Sole ono pi 0.65
veloci. Racc0nta Plinio, d che Filonide corridore-.free da Sicione in d .La. (_
Elide : aoo. ladi in noue hore del giorno, e di la' ancorche per camino, 7D '
decliue, pi volte lo rimiur lino alla terza hora della notte . La cau
fa e, perche nell'andare faceua il medelirno camino del Sole : c ritor7
nando.l'haueua incontro, con contrario carlo . ' -
;qu G.,G 1 A Q, V A. P. Tii
D E L L A Lv Mju."
orrxcruaarmrua. - > _
Delle Fortuna-della Lucedelliz Luna. . . - " }
A Luna i'rrr Cleomed-c,che fose ma Palla,dall"vna parte cidid'a
"e dall'altra cernlea.Anasimandrowna ruota concaua di fuoco;che
euaporaua per vn buco. Senofane ma nube a-ccea . I- Sroici vn mille?-di
fuocoie di terra.?latonc.vn-corpo perla maggiorparte di foco. Wim.
' ma.
78 il Mercato delle
v_na Terra meebiuari le nubbi. Analiagoran Demoerito. vn'corpo llo-'
lldqclae contiene valli,monti.e campi. Pitagora. vn globo miti-o daria,
e d| vaporiNoi la riconocemo per corpo Celelle,e per vno de' luminari
maggiori,creato da Dioivnico. Se ne [camden si alle volte, vedute due,
? 'PLLZ- e peso tr. Cos egu otto il conolaco diGneo Domitio,e Caio
(.S). Fanniodi quali Furono chiamati l'oli notturni. ! Stoici la Fanno ma ggio
re ddla Terra . Parmenide,egualeal Sole. . Ella nandimzno minore
della Terra 39. volte,. a;. e Seguiamo al Copernico. E lontana da
\ Z:.Ic 179664. miglia; Quero \ i 343 6. miglia le 6 crede alloScbetchen
iomhe eguitoda molti. Eratoene la fece dilance dalla Terra ,
18ooo.adi.edal Sole. 130000. I Stoici la coituicouo Rotonda .
Empedocle. fmilead mDco . EraclitOMd vn Catino contano . Altri
Ouata . Quantoalla luce. Antifone. ed Anaimandeo rmarono ,che
la Luna ia luminoa. per il uo lume non riplenda . ma lia illulrata
dal Sole. col rieo del quale, illumina in guia di lpecchio l'ambito
della Terra. La plendore del rilielonori selende oltre la miura di
due adi . La Luna illumina tuttoil mondo; non far dunque il rie
_ fa. che illumini, ma la virt dell'mione del uo lume quello del Sole .
Per Talete.& i pi enati llimarono. con pi ragione. che ella riceue
gpl,m,. il uo- lume da quello del Sole. e quindi varia la faccia 5 [mm dice
3.5.9, . Plinio cre]eendo, inueccbiando/, ed bora curuata delle corna. bora per
_, MBXOESMMQJMY, bora (inno/a.,bora- pienamonorbe Majo [ub
lmainem aia-,.eieq/ubbica gili-udente. Gli antichi l'adorau-ano pie
e L.]. nhcome molacro della bellezza. . Nella Biarmia mai liv-cdc le non;
pien}. econdoOlao. incolore di oco.e qua; imile adm carbone
acce o.

OFFLCINA SECONDA

Delle Macchina-delle Eeclii della Luna. .


. A olanza della Lima macchiata .. La caul'a fu da i apieuti' attri
buitaalle parti-inegualmente congiunte .;l Poeti egrriti da'Mau
mertani.diero,che ella. amando ardentemente vn fanciullo, lo porta
(camma per vergogna (i vela la faccia . Plinio l'aeriue alle bruttutexhe
tira dalla Terra . I Pitagorici. perche ella racchiuda in c altri mondi.
ed animali . An'otele: Perche oll'endo Terra.;di oanza impura. il
Sole non pu penetrarlatutra . Heraelito im il (no deliquio. Perche
volgendo ella la parte coneaua'al Sole.ci molratra il conueo Tcrreo,
e priuodi lume. Anamandro,perche gli li ottluaua il buco della
_ Ruota . Bcroo.e Cleomede. perche voltando al Sole la parte pi can
dida,:uidadella
hqulgeichq ittcomunicatione del uolilume.opp0ne
colore dellfatiauou a noinondime.
vede . l Piloo la totale;.
o
["-
Marauiglie della Notari: 74
pi cnati vogliono,-che l'Eccliii dilei , li vedmc, qoandoolla rella
priua dirl- lume delSolo; il chenonaccade e non nella Diam.-trale oy
poitimiqumdo ella; non ha. latitudine. -l'ha meno di 67. minuti e
cos entra nellombra della Tcrra. non pu uggirla . Schnauze- gl
antichi,-diede per forza dincanto fono eauata via dal Cielo, e che
veniua coroetaadinonderc la virtii,ilvelenonell'berbe. delle quali
poi li etuiuano felicemente nelle coe magiche. Qaiudiper noriera
tiri glimcantitoccauanoicimbali. Nel rimanente come quello
del Sole. cos anco l'Ecli-della Luna vengono da molti vanamente
creduti non uccedet mai, [enza mutatiom delle coeiueriori.Viia ; l'- : ,mi-ld.
anno 34 go.-del mondo ne egu. e f da gli Atc'nie conicto Dario a. in The-
Maratone. Vn'altra del 3781 e fuda Paulo Emilio uperato Perco, rm-.Gra
edimpoo line al Regno di Macedonia. Daalcuni ata oeruata "0108
pi uperitioa-mente. [: L'eempio in Nicia Acheniec: Coui een- b 1/50
do (lato disfatto in Sicilia preo Epippola. doueua-ccondo-il coniglio Em to.
di Democnc, e di Eurimedontqmuouere indi il campo: e monet-idolo z-Veter.
. la Luna s'ccclifs . Il che finterpretato- per iiiiro augurio.comrno{c Cmc.
talmente Nicia,chc dechiar di'-won volere partite prima di t7.gior- -
ni proferati da gli indouini . : Cos eeguma rouin le fortune de gli e Tung,
Ateniei. d Quella ancoramoroa Dione la rouina di Dionilio. Qui :. c.ra.
mi parodi rierirela ridicola Opinione di colored quali giudicarono, d' Hazel.
che la Luna deuorata dall'Aino. quando ella le appar nel fonte "'-b 1-3
mentre caliber-icaro doppo la di lui partita manc della pi veduta. "" ,
perthes haueua velata la faccia con ma nubbe . Onde pollo il miero :de
portami di Sileno in ocura Prigione, ed apertole il ventre. acci rei- ''
mich al Mondo la Luna, gli. furono crudelmente cauatc le interiora. "" ""
' - \ ' . . . Il!

1. _anno i499.veto il tramontare i vei di color negro,: G diuie in due fLintur.


parti.: lvnadelle quali altaua dietro l'altra. ed vnite pocia in ma. ap, rolf,
s'acoeto. Seguirono molte conedcrationi, ed i Nobili, che l'anno in nie-.
1496. sorano collegati inicme,loppoero al. R de Romani. mr.

(
ortr'exna ranza.
Degli inuli della Luna fopra le cafe inferiori.
SOnoinnumerabili gli eetti della Lunain quelle aocineniori e ne
troucranno de gli upcndi; le li cercher diligentemente pettutto ,d
il campodella natura . Le Piante. gli Animali ,ed icotpi d'e gi huomi - ;,cz
ni, ono (oggetti al uo lmpeno ..a Riferice
. - il Palladio.
. . che {e, (lando la l. . ' . '.
Luna fotto terra, (i eminerd l'aglio, e uellera ritornando ella al [\ heidi:
medeimoluogo, mancher-l'odore puzzolente . b Dicono . che ilBa , Drjp. \
ilico trim nel primo giorno. della luna, e poo in ma pignaca nuouap Phy. ;
produrr nel pleniluuioi ori: ma c perduplicato tempoi _ellice corali."
- otto
\
|
r . .
\

86 Il Mercato delle . :- - -

l'otto rei-ra genera i corpioni. Le viti {i nudriconoil giorno dallhu


mo; attratto : la nocte s'aumentano,e crecono [Gigli,e ie Roe apro- :
' c Gelli, no olamente la notte le loro buccie . c Tra tuttel'bc-becbe hanno capo
zoe.i7. dic Lucilio,-[olamente le Cipolle , decrecrndo la Luna :'augumenrano,e
ringiouanendog'inaccbieonoqua/[odianda ilfan cor/o. Perla qua! 'coai Pe
lCardan. luioti bandirono le cipolle dai cOnuiti . d Quanto a gli animali crile il
Jc-[lt.
Sauonarola, che nell'anno bieile iinerilicono . L'oriche, le con
chiglie,eturtele pecie de teaceion legate alla Luna , e con lei
e'Plin. l. s'augmentanme diminuicono. Similmente, (' leiibre di Sorci,ripon- *
:. c.4r. dono aiuoi numeri, ed il minore de gli Animali, la ormica.ente la lira '
' Kcl orza,eideiienel nouilnnio. [" Le pelli del Vitello Marino, e del -
(Tm-li'- Zibellino inorridi cono,e cndonoi crini, crecendo la Luna, :: mancan- -
do, languicono. Quanto poi all'huomo: e nacendo alcuiiola'Luna'
' s'accola al Sole,mentre cotte perlAriete, per lo Scorpione,dice il
3 De di- ;; Pe-ucerio, che cos le aigge il cei-nello, che quanto pi crece in et
WIM- tanto pi a-u'anza in lui la malinconia . Eeoloro.che n'acononegliin-i
h Cdm" terluni),mancano diuceo, on pieni d'vn calor acre,6t hannoi'mcinbri
"'CT mal aetti. b Quei, che dormono allume della Luna,ono oppreiii dal
' Liiq''h catarro-e dalla gianezza _di ca po . Perche dai uoi raggi vien liquefatta
\ i. [in . l'humi'dita'd'cl ceiuellodicludormexcoretta nel capo dalealor nati"- '
3,5, mi uomon atto al mandarla uorngenerail catarro. i LEpilepiamel Ple
' _ nilunio s'inapricc. Perche la copia dellhumore impedice l'acrcdine
' dello repiro,ela pntrci'a. Pi Facilmente ancora, li putred la copia mi
nore; ed il calore age'ntei'n-lci, fale repirationi pi acri, econdo la
k- Palin.. prOpo'rtione . < Nell-'illeo tempo gli ldtopici (ono grauemente tormen
1. 5.271,- rati, e perci la maggior parte di loro muoiono nel Plenilum'o. & Tro
m uandoi la Luna oppoa al Sole,maggiormente s'inurianoi pazzi .
Coloro che ono opprell dall'Bncephaleoi,pet'la gran copia del cere
'bro,nell'oppoodella Luna ono oocati. O\ujndi gli lngle nel l4.
] Lilitu-" giorno della Luna battono iurioi. l Finalmente con pi-ragione l dal
Pill- 15 'l'ant'epileptico nell'vltimo giorno,che nell'hora della congiuntione. Per
. SE-l che in quella ella quieta; ma nel te'mpo'pro'mo opera negli [tumori.
e" . e l'accrec. Vedi il Libauio . . ,

L-o G'G riA QV'! N TA


DELLE MERAV'GLIE ASTRONOMICHE.
M
- orrrcrxal lRlMA.
. . Delle SteHeNuoue.z.- , ' ,

" Shi qni trattato di quelle ,marauiglie, che per ordinario'anno


naturalmentenel Cieldi Hora n'aggiungeremo alcune ,fc'hfe, fuori.}
di! ,
_.; -_.- --_--_--,.-- w .

Meraviglie dellaililatur Z 8i '

del eorl'o della htl'ih diuinamenre prodotte la delira di Dio. Io in"-7


tendo delle Stelle nuoue, le quali per alcun tempo comparvero, e man
cando di perpetua durati0ne, paruero da gli occhi de' mortali . Tri
quelle s'attribuice il primo luogod quella, a che l vrdde nella nariuita : Dama-'
del Signore noro Gieu Chrio, la quale teica Fulgcnzo, che non fa". M.;.
hebbe luogo nel rmamento, n meno nell'aria, ma caminando con vn O-todox;
motoiabile, hora moraua vn lucidimo volto, hora l'acmideua . d
b Onde Calcide Platonico ragionando di lei dic : li ancora on'altra b Super
[Boria pi famme pi venerabile, la quale mora, che per il ria/cimento Tbimao .
d'm Stella in/olita,non furono prenuncieti : mori-i, e le morti , "4414 di.
fee/4 veneri-nde di tm Dio, in gratia della [aluatione delle coe mortali; la
quale, tcicano, eere [lau oer-uan dalla Caldei, coloro, che con li doni,
hanno adorato il Dio, nato di promo . Il fecondo luogo lhd quella,che
ccmparue l'anno 1572. c dalla quale vogliono che hauec eetto la C Thru-ig
ragge ditrentamila huomini in Parighe l'oppteone di pi di cen L;;
tomila famiglie per la Francia. Apparue ella & gli 8.di Nouembre
fotto Caio ea . d Alcuni gli ae narono il luogo tr le sfere Celei d Tir.
nell'ieo rmamento. Non mo r coda, n crine, ma come laltre Bra. pn.
Stelle. mandaua da ogni parte i raggi eguali . Il uo diametro conte progym.
neua fette diametri della terra, ed vn'ottauo. La (ns. corpolenza r aron.
maggiore di quella 36}. volta e meza,e del Sole due volte, e due tet-,
zi . Quella eminenza nondimeno di grandezza, e di luce, manc al pc
co :! poco, nche dallintutto uan . Non hebbe altro moto,e non che
il commune con le lle, hauendo erbata empre la medeima dian
za,e dipoitione con le Stelle vicine di Caopea. Dur 16.mei. I uoi
eetti irono variamente predetti. c Gemma Frigio criemhe doppo e Ia Co:
Ctio non veduto Fenomeno lmile a quello, in ublimit, rarit, e mori-c'e.
diurni-nit. Gli [n glei,l'arrribuir0no alla morte della Regina loro Elia
betta: cd ma Altrologo Oxoniene l'autore di quella opinione, il
nale per Caiopea lorella del Re Cceo.diceua, che era denotata vna
Reina nelle parti Boreali. E dalla duratione di 16.mei,(econdo non f Tum."
s che dottrina de gli Arabi) e dall'aceno della ella alle parti uperio [. 5 .4.
ri, predie,che quella Regina Settentrionale doueua morire doppo 16.
anni.Alla ua predittiOne pare che habbia fatto fede l'euento con forme.
Il Mullero parue, che circa l'anno 1 5 90. apetta'e da lei vn nuouo Pro-
feta . Il Liborouiozne prediie la guerra di Germania nel 1619. e le
lio d'vn Prencipe nel 1620.& la rellirutione di lui nel 1627. ma in quell'
vltima singann, le la ua profetia s'applica al ucceso del Palatino del
Reno . Il quarto mee doppo,che ella dipatue,morCarlo Nono Re di
Francia. La Terza veduta nel Nouembre del 1577. e parue 26. di
Gennaio dellanno eguente . Il Meellino la colloc nellOrbe di
_Venere. Ticone (crine, che il Diametro del [no capo era di 1974,
. mi
85 il Mercato delle ]

miglia... . Eta allora asediata Danzica, -e l'anno "78. incominci


la guerra di Mocouia . in quell'anno medelmo egul la giornata !}
LLr)...'la
d'Africa in cui morirono, Sebaiano Re di Portogallo. e Meleco Re di
Tin itana; furon'vccil Sooo.Crilliani , ed altretanti. con molta no
.bilta di Portogallo. prigioni de' Mori . Maumectoincenror della guer
ra,annegato,e la Lulitania mut Dominio, cadendo palin Filippo Il.
Re delle Spagnemalmentel'anno t6o+citcail principio di Ottobre
apparue a quarta Stella nuouasin .17 gradi di Sagittario.]otana dallEc
clittica gr.. .30 Gli Allronomi la collocarono tr la sfera di Eaturnmc
27453 l'orbe delle lille. 3 Non piace ci al Kekbermannoi perche elia hebbe
de [lella il uo moto particolare uiintodal moto di Saturno,e delle lille; s pet
un. 1604. che non hebbe alcunorbe, come laltre clle. Il 11 Ctabio 'la rimoue e
h ol'/pdc prellamente dal centro della Terra 2 2167636. miglam dalla uperlcle
Comet.
The/ib. di lei a a 266777. onde caua.che ella era maggiore della Terra 91.volta.
: conchiude, che era locata (opra Saturno, il quale diltante dalla Ter
ra ioo7zso. miglia. Riplend per 4.me continui, e f tiguardeuole.
non olo per le congiuntioni di Saturno d 28. di Nouembre, e del Sole 1
i Tua. 29. e di Mercurio a 'l 3. Decembre. e' Ma ancora per le oppoicioni di
1.131.
Mercurio.edel Sol-.- nel Maggio promo. le quali f creduto che mi :M_i
nacciauano gtandilime deliberationi,confederationi, riuolutioni, e
mutazioni. per FrilnCi-izpagna. Fiandra, ed Inghilterra. Ma la oppo
tione fattadiGiugno f llimata portentoa, che doueua appor
ar guerre.e calamitati diuere amolti Popoli, ed in particolare alla
-Germania,cd all'-Inghilterra per caua della Religione ,come egnito.
Di quella crieil Keplero, poco credulo delle uperitioni della Allro
zlogia. lo poi chiamo quelli Fenomeni (telle nuouemon perche non
appi, che deuono annouerari fr le comete; ma perche credo.cbc ifo
no collocate tra i fecondi mobili.(ilche non competice alle comete,) e
[ono chiamate Corpi Celelli . Onde imo pi lcuro.battezzarle col
nome di Stelle. che,chiamandole Comete. diruggete quella Dottrina.
Meteorologica,imbeuuta: moderni da gli antichi, incanti ceoli. Gio
uanbattia Angeloni da Terni h modernamente dato fuori vn'opi
nione, che quc-e Comete Stelle noue , non pollino Operare in quelle
parti inferiori altro. che lalteratione delle prime qualita : e che la ca
gione della caliditl,e ccit loro non deriui dalle elalationi Terreti,
perche non pollono dalla terra eer tramee (opra l'orbe della Luna in
tanta quantit.che formino ma (lella maggiore del globo Terreno cen
tinara di volte . Ma con ragioniht oeruationi matematiche . morao
eere collocatenel medelmo Firmamento. e _la lor materia deriuare.
dall'elalatione delli globi Celelll genetabili, e corruttibili, che a
vna condenatione delle parti rare del Cielo. coipate dal mormilla!
quale yengono poi ratificate. e diipate . E che oendo puri accidenti,
non
Meraviglie della Natura; - 33 )

non pollono n col mamme col calore,neon la grandeii con la dii:


rabilit inuire come laltre Stelle . Ma che gli eetti.che l dicono de
riuare daloro, ono prodotti dalle Malime . emedie coniuntioni de"
Pianeti. dalla muratione dc'loroAbldi. dall'EcclilIi-de Luminati,e da
altre cagioni Allrologlchc.
OFXC'NA SECONDA-o
\
Delle Predictioni Alli-alogene.
I Ntorno alle preduttioni dellA-rologia . (ono diuere' le opinioni.;
Alcunime fanno gran conto,-altri le riutano . come vanit . Egli
ben vero.cl|e le attioninaturali.come le vicende'del tempo , e de gli an
nl,de' giorni.: delle notti.]e alternatiue delle tempee.e imili . perche
hanno le caue loro nella poitura delle elle. poono per quelle ell'ere
yreueduoe . Nondimenoypcrche la materia elementare lubrica. e mu
tabile. molte caue particolari Vincono le vniuerali . Diuere elle del
l'vno, e dell'altro moto ono ancora incognite . Molte.iallo peo s
oppongono alle forze dell'altro. Gli arteci eperimentati ono rari Bartolim
lui.- E nalmente grande la dianza nel colliruirei principipi lini . e de Cel.
le proprieta' delle caue . Onde non marauiglia. che 6 pigli errore.
Ma e nor haueremo riguardo alle attioni indiuie. e articolari di cia
kunoitiultcra maggiore errore . Facile.-oltre le in enze particolari.
delle ellei onole particolari. che naCOnO dalla peciale comple
lione dell'huomo . il buono inuo del Cielo. viene impedito dalla di
fpolitione della materia. ed il malo. dalla bont della temperatura . ti
rata dai parenti . E' coa nora che Giacob. ed Eanati otto la mede
ima coellatione. eperimenrarono orte diuera . Quelle inuenze
non hanno luogo nelle atrioni Ciulli. ci Onde di-z il Bodino. Erra torni
Filo/oli ma ea diciplina, (e di coloro ancora,i quali orto,/amerin- dijjantano Rep. c. ;.
di ad, che li fa in Cielo) che il ]apiente non [oggetto all'-a potenza , nd
all'aettione delle elle,ne'a folaneence quei, che fono trajparcatr dalla cupi
TE':}
'*-'-
E-
i
digia, dallimpero delle beie, ne vogliono laciari- guidare dall' Impero del
la Ragione, -dalle buone leggi.. Moltiinondi neuo l'oarOno tentare . Li
Caldei dalle atrioni racc0glieuano-il giorno dellanacitax da que o gli.
accidenti,e le hrtunc dirotta la vita. E per non ellere vilipei , vanta
nano d'hauer conumato in que'aroe leperienza di 470. mila anni.!d
'
E..?
in che faccia: del
'arriuarOno tanta preuntionenhe
Cielo. nonimeno
ed in qual modo aermauano
diponeliero di apere
le elle.per fon
-jr
dare gli edifici), tellere.cucrre,velliri. &c. ma che conoceuano laet elettr.
tione del Cielo nella nacita dellhuomo .Lutio Tarutio Fermiano dal- le Di
le atrioni, dalla vita,e dalla morte di Romolo. (timo, che quello era lta- .:l. dg
to generato nel primo annodella _ccond-a Olimpiade ,.: az..del mee Aillallg.
L ; ena
34 Il Mercato delle
Entro i fi: del Mee Thor,:illo puntar del Sole; Ed'indi' raggira il na;
1tale di Roma,che ort,eendoil Sole, e la Luna con Mercurio, e Ve
nere in Toro,Gioue ne'lPeci,e Saturno con Marte in Scorpione. Di que
Maol.in {a conditione era ancora l'opinione di colui, che dal primo giorno
("aniram di Gennaro prcdiceuagli aecidcnti di tutto l'anno: dicendo:
lar- col- Roi-ida l nube, conxerit Iride: acum ;
107- \ Tar.-atri mnundo Furiere nume" erit .
Si micet il cielo lauper, fax,!aiitea, trabsque :
Fcruebit longo tempore Terra mimi: .
Si rugiat toi-ina ; tra/tendone umina ripa: :
Et nante infati/luni uibux aquor erit .
In/oriet boni/imm, iu triti-mu: mclyu tellus & i-E.

Ext-l erit pietas: exul Uip: des. *


Si glacies gelida: eondenet axea limpbas:
Parturiet obolem fa.-mina quoque mrem, d'i"; i
Di quei tali i verifica quel detto di Valerio Mamo . Li Matematici,
con ingegni leggieri, ed ignoranthed interpretation: fallace delle Melle, gettano
Lil' dentro alle loro menzogne una queuoa calzgme. Gli ellenipi della Fallita
' gli habbiamo in Niceta Aconiate prudentiimo lOCO . Ne'nor: rem
P: dice egli, gli Imperadori non fanno eoa alcuna kazar!" conglzo de gli
.Arologi, ed eleggeuo nelle loro anioni i giorni,elbore, feto-do loro detta
no le elle . Ale lo Imperadote apett molto tempolopporrunita pet
comarca Blancherna . Finalmente eletta l'hora . Subbito che i mo
fe,gli i apr dauanti la terra . Egli (campo . Ma Aleo uo genero con
\ i . molti nobili recipitati nel baratro rearono oeisd vno Eunuco .uo
diletto, mori . Maggiormente da rideri di Manuele . Sotto ilho lm
c , _ pero iSiciliani,e Latini {impadronirono del mare vicino a Coantino
P:. "' poli. Egli hauendoui pi volte mandata inruttuoamente larmata .
monit- Finalmente ticore alli Matematici. Si elee il giorno ,e l'ora pi feli
ce . Vc Coantino ilGenerale. Apena sinoltr in mare,chc inieme
Met. in con i uoi re prigione de nemici. Egreggia Arte! . .
of}; Mimarauiglio nondimeno, leggende, che molti non ono reati iii
gannati, anzi l'enento ha loro aunerata la profetia . Negidio Figolo, dice
Scilino, prodie ("impara ad .di-graa. Traillo preuidde lImperio di
Tiberiomd il (un pericolo, che doueua eer precipitato da ma Torre.
LargioProculo mor il giorno della morte di Domitiano . Acletazio
'dcm in foggiunela maniera della morte; e domandato come lui doueua moti
Domit. re:ripoe,che doueua eller dinorato dai Cani. Cos legni-. E benclic
Domitiano hauee Fatto buttarlo nel foco, venne nondimeno l'acqua.,
\ che einc le amme,: cacci gli aanri,ondc comparti i cani lo sbrana
rono . Scriue Giueppe Ebreoxhe egli predie lImperio a. Flzuio, ed i
Ifito Ycpaaiiicos cgu, ietro Leontio Medico _da Spoleri : jan-ri
ui dc
Marauiglie della Natura : S
uidde la morte nellacqueiii'trouato ommero in vn Pozzo-l L'Arciue lou-elogi
couo di Pia domandando gli Arologi del uo ne,gli ripoo, che 3 5
doueua morire [mplCC2t0.Pal-'uclncrcdlbflc in tanta dignit. Segu non Anna!.
dimeno. Perche nella cditione operata da Sio IV.; Fiorenzai dal u- Flor.
rioo popolo impiccato . Riccardo Cernino Arologo predise il Mar
cello uo figlio la maggior dignit nella Chiea . Egli conccputane la
peranza non volle acconentite ad vn matrimonio prepooli dalla Tbuanj.
madre. 'Percbe non wleua,diceil Tuano, con mim mmolomc matrimonio i ;.
[cambiare la fortuna,cbe le 3:11:in promettiamo molto pi cbura,cclibe,e
ciolto. Cos l'egu. Ci lo cric anco Luca Gain-ico nel libro delle Geni
tore,cl=ie impteo Veneria tr anni prima,ch'egli oe Papa. Quelli
fono gli ecmpi delle predittioni comprobace dall'eucnto . Lipio n'ar
tribuicemolti all'iinto naturale. Martino delRio a parti col Demo- L. :. mcr
nio . Ed certo, che alle volte ono permelle da Dio in pena de gli au mlt.
clienti.-: quelle non on vere e non per accidente . Di ci vedi il Delrio D/il-C-z
pi largamente. qa.

:PORTICO TERZO"
' DELLE MARAVIGLIE
DE GL] ELEMENTI.

LOGGIA PRIMA
DEL Foco.
OFFCINA P'RlMA
Del Marauiglioo Nacimemo de Focbi .
'.}, V' il Foco per molti ecoli, & incognito a. gli antichi, & i n.d.-"711,
i coloro in parucolaremhe ne'pi remoti conni dell Egitto 1 6. c. 4
,. ' habicauano,s le riuicre dellOceano. Onde portatou-i poi (WWMM
- . i da Endoo, tarmente piacque loro, che lo riceuerono lin CE-
i' - '- nel grembo. Boggi il ha di lui ogni eatca cognitionc: E la
ua varier tanta,e rale,chc non vi ordine certo per eplicarla.Nace
egli.cc0ndo Plinio,da (e medeimo . Lacciaioluzzicato dallacciaio.
b Scali -
lo partorice. Le pietre vine batcute, dal ferto,o fra loro,!o cmtillano. ec),. _
!: Cos i Laponi') labilicono i matrimoni) col uocom con la felice.Pen, fm _
che quello a loro autor della vita,e quea e imara eterna _ in cui non fa.
(i mareice il Theom.Non pu egli eccitari in ma coa fragile. Peitche c Gaeta,-z.
in lei non li troua l'oacolo da cui (i can: l'aria._ (' Gli indiani (cliono lib.6.r.5.
[il. '
86 Il Maretto delle
'eraerlo eon aeeollare inieme due legni, fr.-l quali impongono il terzoi
aggirandolo in guia di torno con velocimo moto. { Pugliei lo uci
tano con vna erola aguzza riuolta dalle umcelle nel guito dvnaltra .
e Fe- e CosleVeali racceerol'elinto fuoco perpetuo. \le pietre del Nieo
f_ Ali- saccendono con la pioggia: male (i apergono-con lolio midano Fuori
"' "l?- 13 amma. : Ne' cam pi della Sabina,e ne' Sedicini le pietre vnte s'allue
g P"l' mano. Nelle campagne dell'Aricciai carboni.che caggiono,abbmccia
" N7" no la Terra. Nel colle Volcanio preo Agrigento s'accendono le legna
toccando in Terra. Prelo Gionanazzo,gl detta Egnaria,in Terra d'O
tranto, vna Pietra,s.la quale accoando vn legno, lo bruccia . Dalle
acque icantie s'cleua vna ma molto validama paando in altra ma
li Delc- teria n dura. la Vieino Granoble nel Delnato vn fonte-,che riuolran
WWF-_ dolicon vu legno,produce il oco,ed arde la paglia. : ll fuoco dellachi.
" Th- mcra nella Licia,saccende conlacqua- l Vu criiallo rotondo, cd'vna
_l.i ttu! Pa d, Vetro oppoa al Sole, piena dacqua ,. raccogliendo i raggi di
:. 3:36 'i' elio eccitati. la amma . Spunta alle volte cosimprouio in sile mura,
"batt.-dc che ernbra prodigioo . m Il Cardano acriuela caua di ci alla ale
[nm,-, dine ed al Salnittohe troua nelle mura pet-l'antichit loro. n Va
m De letio Maimo eriue di Emilia Vergine Veale, la quale hauendo po
Vr. rei-. o sl foco einto vn otriliimo velo-lo ucit . Ed hauendo rao
! lO- & m'antico murol'aecee. Nelle Iliorie Sacre ancora (i leggonole ma
49- rauiglie che Dio ha Operato er mezo di quello elemento. a Sacri
" L'" cando Elia tir dal Cielo vn oco, che deuor i legni, le pietre,. la pol
:;Reg-l' ue,]"acqua.e tutto il Sacricio-dp Hauendo Gedeone, per comanda
,g. mento dell'Angelo. poo su la pietra il pane.]ecanu, & (pingui...
p Iud.c. pra l'inceno salzo da quella m iioco, chelaorbr.
"

OllClN-A SCONDL.

De' Farhi mil./ich .


a Pl.l.2.. E i h credito alle Iorie coa certa, che nell'acqua li troua-il lo
i'io' co. a Il lago Traimeno che s'ai-e,.ed il mareche pati lincendio ne
b, N72}. fan fede. Ne' tempi di S.Gio.Crioomo.vaando !; Alarico l'Italia
FM"-Liz uccese vn gran Terremoto, che fu eguito da vn gran Foeohe caed
46. d dal-Cielo,ctraportato dal vento nel mare lo brucci. :: Preo Ba
e .La. bilonia arde vna picma, che occupa vn mOggio di patio . di Nel Iago
c..o. _ preo Demad in Turingia buttandol le P!t>& ardcndo prima che
l.fgr- arriuano al. ondo.conuert0no in ferro inocato . e Nella Ctmagcre
P" vicinoSamoara vno agnobe manda fuori fangoinocato. Scriue
. ' Podonio, che neuoi tempi intorno al Solllitio Emo, (u'l fare-dcl
; Pl.l.a. giorno. fra Euonimo, ed Hiera, hoggi lVica, & Vulcano, i mld: tre
mo4. (cere il mare in ma pauentola altezza. nella quale ti ferm per qualchci
appar
Meraviglie della Natura: ci
apparire m fango. che notaua s ronde .e da molte parti vomitaua'
amme, fumo : fuligine. e nalmente crecendo quel fango diucnne
{patio immobile; indibattutodalVento.li quiet . Doppo molti giorni
ma maa concreta,quai ao.6t conuertl nell'Iola Automalmhog
'detta Alcudia. f A queoaggiunge Giulio Ollequente,che ella pat f De pro
- e gran copia di Peoi. dcquali mangiando auidamcnte i Liparenli, dz'g.
quali foerolati infetti da ma pec morirono tutti col fluo del ven- SW!!-
-crc. 'I'rri l'Iola Theme la Theraia, hoggi SantErino,ed Antimilo ncl-
l'Arcipelago, vcitOno perquatrro giorni tante amme dal mare , che _
bollendo parenanodi bruciarlo:ed hauendoli quello gonato molto. ; PLM."
"butt molte matie di Terra in colore fertigno, da cui nacque l'lola c.87.
Ricca, hoggi detta Gura.

OII.IC!NA tenza:
De'Fchi Sotterranei. ...
ll,che il foco nellacqua." Hora morarx-he li troua anco fot:
to la Terra. 4 Imperando Claudio Nerone nel Territorio de gli : Agi-.le
Vbii, hoggi ilColoniee, ore oura la Terra un tal foco ,che deuor le Nt- of}.
Citt le Ville.& leCampagne.ilquale, perche era di materia bitumi- ex '"
noa, non pot n da pioggia, n dallacque de' umi , n da qualluo
glia altro bumore reare einco . Nella Minia. Regione della Ger
maniawn monte di carbone empre alluma, ed ha intorno alla upet
cie alcune fose profonde. che paiono fornaci ardenti . Il cui foco ac
cende quattro palii lontauola materia.che e gli accolla. b Il Veu- b Die-t
nio nella Campania nudrice nel eno le amme. Esendo Conoli Ti Culi. . "
coVepaiano.e Flauio Domitiano.are. Prima aprendoi la ommit
di lui aett a. indi vomit tante amme.che disfcce Ercolano.e
Pompeia, hoggi Torre del Gieco.e dalla Annunciata: pir s denou
me,che ocuraualeole, tutto li peso cenere , che li congel in guia
di neue per tutto il paee: eportato dai venti i dilfue nell'Africa, in
Egitto, edin'Soria. Con non minori rouine, e marauiglie tinou gli
e eetti a x4.di Decembre del 163 \. che ancora e ne vedono le vc
igia. :: Da quello incendio, mentre il Vecchio Plinio locontempla- CIflJun."
ua. refl aogato. 4 Vi ancora vn'altro monte nella Campania pieno P- 4
di piragli,che nutre dentrole amme,freme, & tutta il fumo da' diuctli E' .
luoghi. tra quali alcuni rucelli caldimi. Alle radici di eso fuma l li-'
la ripa del mare, larena calda , ed il mare bolle . , Nell'ieo luogo o- ' '
no molte foe ricoperte darena . nelle quali alcuni cutioli dellantichi- e Z-
ta, incautamenteinciampando, rearono ommer . e Nel Settembre Dec-\. 1:
del 1 5 3 8. s'a pti preo Puzzuolo vna voragine la-qualc inieme con lim- ,; , @
mcna quantit di foco, butt tanta quantit diccnere, & fall di pumi- ;.
cc,
88 Il Mercato delle
te , che li alz vn'a montagna.di ec alta pi dvn miglio . ed empi tutto
il tra trombe tr il mare.ed il monte Barbaro. Nell'anno terzo delilm-
peno dAlberco. l'lola d'lchia are talmenteehe bruci la maggior
parte degli Alberi. animali ed huomini. che l'habitauano. E quelli in
i" Petr. Europa. Non ono minori gli incendidel Fuoco nell'India . flnCia
Aland. pornlan Prouinciadel Mcs-co. vu Monte rutta fuori con horrendo Fra
ad Cor- gore pietre eguali alle cae, che talmentein (e ritengono le amme.. che
f- ' paiono ardere . 3 Nella Prouincia O\uentimallan. due monti ,vicin
3Tc"" due leghe, buttano fuoco. e tremano . il monte Nanauata del Per , lo
[CPLP' getta da pi bocche . Dama di clic (corre acqua bun-ente da cui li fai
h. Hado- il Sale-. . b Nella medeima Prouincia vicinola Terra di Malahalo ivo
mL B", mm dalle voragini di certi campi.c rutta tanta cenere. che ommtrgc
haji le Terre . i Le parti mediterranee d'vnlola vero la (iaua maggiore.
i Diaz.]: ono paciute da vn cohtimo uoco.L'iola del Moro. lo tutta con canto
ll. impeto . e repiro, che agguaglia le bombarde. con tanta oeurrt. che
! .AKYC- paragona la notte; e con tanta copia dicencre.che al peo abbatte la
L 4 le cac.tronca glialbeti,ineriliceicampi.vccideglianimali.&conuerte
" .lll' lat que dolci inamare . Si trouano ancocai fochi occulti in quei luo
ci4'- - ghidoue corrono l'acque calde.tepide. acetoe. cdoue otgono
leealationi. noceuoli . alutari.e 'douei luoghi appaiono aduli.
E'uellAla mai-egione. chiamata Milia. Meonia . lunga zoo. e lat
ga so.adi) tutta aduadoue non ouo altri alberi, chele viti . le qua
li-producono il vino coli oaue . che non cedonoad alcun'altro. N de
ue imar . che quei ochi , i fermino nell'angultic d'vn ol Mago.
.. .* e: ma selendano per lun gliimi patijotto la Terra . Nella Campania.
.-\_= )daCuma-paano per Baia. Puzzolo, c Napoli.e quindi all'IolcEnarie.
. all'Holid.cd altroue . E per dortameutc ne Pindato .chei Giganti
&ilminati.oero epolti otto quelli luoghi. - ' ,
:i-:_
.,iorrxfctn A rural-ri.; .
"
" "J'Dellz ]mturgihe, @- fbmitedel Foco Sotterraneo-' .
C Onuine hora inucigare lorigine di quello Foco . e qual eoa laci
cenda, lo nudrica. Scriuono i Poeti del M onte Etna. (di cui par
3 C. . leremoapptcso) molte auole. a Higino dice: Il Tartaro gener dal
la Terra Tifone di [mzurau grandezza dimaruoa farma. dimi [Izun
tuuano-
Tai-2,25.- re faro s
il le Sulle cento
Regno. (ioue techi di Dragoni
percoe . Quelo
il [no .petto con sd Giaue .? combatteil
un fulminerdente,
a. ' ._ qualeabbrumnda, fn [appello ad Etna. monte di Sicilia; per queflo arde
e L. . diremmo. [1 Alcuni hanno giudicato,the il pabulo di queioincendio
d L.: + ," lia vua materia arida. e ccca. imile alla Terra, chiamata Dorf; . Altri
8. discro csetlz Harge- c Giuino aseti nudriti dell'acque. d Ilidoro.
' . l'attri
_v--- - - v-- --> ---

Macau-iglia della Natura: - 8,


rattribuiroio'al Zolfo, clie s'accende con l'agitatione del vento . Alla
cui opinione i ottocriue anco il Blechfenio, il quale non apendo ri
olucri circa la materia del foco del Monte Bela, im, che folle il Zol
ZZ
.
fo,d i cui abbda talmente : l'Islandiazche cauandoi per ogni parte del iCIO-Ll
l'lola, troua la materia ulfurea accea . Quea ua opinione eeguita
Es'
n
'.i
u amo da Pietro Bettio, il quale dice, che non lungi dall'Eela nell'lslan
dia vi ono le miniere di Zolfo . Io per mi d a credere, che niuna d
quee materie ia prOportionata a nudrirlo. Perche. douendo la ua
paura eser perpetua, ogn'una di efse verria a mancare . Onde imo,
che la principale mareria,che deue omminirare il nutrimento al fog
eo otterranemdeue eser tale, che arda nell'acqua . Perchein quei fu
<a; detti monti li fa da i Scrittori mentione dellacque,e (opra li mora
(L"
'E}
R
'ti
LT to, che il mare brugi,& il Lidiato, nel libro dellorigine delle fonti,
ima, che trai gorghi del mare E troni vn validisimo foco,e lo mo
ta nel Terremoto. Deue dunque quea materia eser tale, che non te-.
venga conumara dal foco, n einta dall'acqua . Non potr dunque
ei'sere la Dorfa . Perche come materia arida, e ecca, relaria einta
dall'acqua, conumata dalla amma.-: Nori la Margo . Perche quella
ts-its? non arde, e non olforata-e bituminoa. Non il Zolfo. Perche viene
einto dall'acque. N meno l'acqua: perche viene deuorata dal fo
co,come hanno morato gli esempij dellincendio del Traninieno,del
mare Eolica: dell'Egeo . La materia dunque,che fomenta queo incen
dio at il Bitume, che non oeo dall'acque, n dal fuoco . Strabone
.E-???; criue, che (creo il Monte Nifeo vi ono vaisime fonti . [ Plinio dice, i LLL]:
"l\xa
:- che il pao del (no incendio gli vien omminirato dall'acque bitumi 106.
noe . 2 [] Bitume ardente nellEcla butta vn fuoco, che conuma lac g Io. !.
qua; Le pietre,e l'arene deriui, preso gli Efei) monti della Licia, per !
che ono bituminoi,ardono empre . ll ore del Bitume ha tanta im b gli?
paria col foco, che egli pasa in quello ouunque lo vede . (Dello Bitu
me dunque viene acceo, ed inammato da vno pirito ignito, il qua
le, cacciato dal freddo, quali folgore dalla nubbe, agitato dal ven
to,viene repinto nelle anguie di quei luoghhdoue variamente torcen
doi, e cercando per li loro meati leito, acceo in quel-conitto, ne
manda fuori la amma, e ptea vn perpetuo alimento alla voracit di
queo elemento . r ri
a Al .

OFFICINA Q_yINT-i.
Delle Mefauiglie del Foro circa la'biiratioite, Daten/a"; '
. . elr- l'zlr'ntiooia. .*} ' , J

- tenni FOclii fonoi perpetui. ii, La Pietra A sbeos. chenace ne' i Soliti-
monti d'Atc'tdia,_vna Volta accca non li pu pi ellinguete. :! .:
- . ' " M E per;
ha ll Mercato della
E perci era collocata ne' epolcri,e ne' Tempi de gli Idoli da gli anti-'
b Via. chi. b F vna volta cauato vn epolcro in cui ardeua vna candela per
adl.zi.dc pi di x soo.anni. toccata l connetti in ottilisima polue . Dal Viues
' CimDi-i. uro in Parigi veduti certi lucignoli. che esendo ari accei mai i con
c Solm. umarono. 6 Nella Bettagna il Tempio di Miiierua hebbe vn foco per
(.'4-T0* petuo: Subbito che li corruppe li conuert in globi di aso. L'ieso
ly. i racconta di vn cetto legno , che naee preso Vraba nel Mondo
nuouo . Vi ono certi fuochi, che non abruciano, emplicemente,
d Jri. in certa maniera, 6 per miracolo . 4 Nell'lole Pyrccue vicino a.
.ildmir. Napoli vn foco caldo,e bollente, quale non brucia. e Vn frasino,che
c.;g. cuopre lacque Scanrie, che buttano foco,verdeggia perpetuamente ,
e Plot-..
Nel monte Sulureo di Pozzuolo, cotre m oconl quale n con olio, n
6.107.
con cera,n con altro grao humorem meno col oloreii pu accen
dere, n accrecere: ne s'eingue, saccende con acqua . Se vi l, butta
0pra la appia non la brucia . In omma niente di lume pu da lui ap
Colloq. prenderi . f Il Maiolo ima, che non lia fuoco, ma vnacqua inoca
n. ta . Vn campo preo Paura di Licia vomita amma , alla quale acco
andoi la mano (i ente l'alito,ma non ]a brucia. La .caua dici ono
le parti fredde , ed humide dell'aria ambiente, la quale-entrando nel
g Lemn. foco per la ua rarit . gli leua la potenza dardere .. g Le touaglie teute
dc occult di certa orte di lino non s'abbruciano; macchiate dal uccidume non (i
Haf- .La-C
lauano, ma poe nel foco i policono. Wea forte di linoiuace ne' de
|:. crri dellindia. ne' quali la qualita dell'ambiente dell'aria , & la condi
tione del terreno, inerice ne' tronchi tal natura , che diloro i poono
h 'PL ]. tellerc le Tele. h Ilegni e le Tauole once d'Alumeu'zt d'oua ,non ardo
29.123. no. Le parte alle quali ia leuata la croa pi dura . tinte di color verde,
in cui fiano michiati Alumc, piombo.,cenere bianco.e grao, non s'ac
cendono. Per che facendoli il legno duro, e deno, non penetrato dal 434
] Viti-uu. foco! QuindiSilla non pot bruciare vna Torre onta d'alume. [ Caio
(ill.: c.9. Ceare hauendo circondato di fuoco vn Caello fabricatodi Larice s'l
P,non lo pot ardere . Perche la larice non (010 nan li marcice . n [i
tarla, manmeno riolue in carbone: La caua la durezza troppo
concreta . Che diremo di Pirro,nel cui articolo del deto piede il Foco
m Suez.
non hebbe forza? : Chedi Germanico, il cui core, dopo abruciato il
iliTib. corpo, rimae intatto? LaSalamandra viue intatta tra le amme . ll
n Loti [.
fondo della caldaiain cui tra le amme bolle l'acqua,evsinocano i la
51. ri, i raredda . Scriue nondimeno 7: iDiocoride, che la Salamandra e
o Kebcr
maiali/P. endodi natura fredda, ed humida. eingue col uo ratto i carboni per
4. Pin. alquanto tempo,ma nalmentesaccende,e cunuma. o Quea ragio
eoralho. ne la gura del foco. Egliaceudein Piramide, e s'aguzza,e le ue
p la'-tod. parti tenui acendono prime, le manco tenui, i diondono ne' lati .
c.}. Non mancano ancora gli esempi miracoloi nella S.Scrirtura p Dio ap
partie
Meraviglie della Natura; ;: "
parue d Mos di mezo vn rouetto in amma di foco,e non lo conum.
Elia f rapito in Cielo dal foco s'l' carro . I tt Fanciulli buttati nella
fornace di' Babilonia, non perderono n meno vn capello. Wella che
accad ad vn fanciullo Ebreo in Coantinopoli lo racconta Euagri'o.
E bai n qui dell'adulione. Diciamo dell'eintione . Dal monte Ecla
nace vn foco,che i ell ingue con la oppa . Vello che vomita la Chi
mera,s'animorza col eno, con la terra . .Quello,che preso Colonia
ne gli Vbij,co' asi, con i panni. q Quando Carlo di Borgogna occu q Fulgnf,
p la Citt di Gheldria. la terra era accea. ardeuano lherbe,e le radi l. 1 .
ci, l'incendio non potendo. per alcuno aiuto humano,esere eliinto,pe
>-u-:H" netr lino nella Borgogna...
Ho imato odisfare curioi,con aggiungere qui dui articij chi
mici, con li quali diconoari il lume eterno. il primo li fa in queo
modo . - Mefeola quattro oncie di zolfo, e dialume calcinato, e cer i' lo,/.. c.
a./".i nendoli diligentemente fanne poluere otrilisimo,del fiore del quale ne 2.
piglierai due oncie,emeza, cui aggiungi vnOnt ia di Borace Criallino
di Venetia.e ridotti, che l'hauerai anco in poluere,metti ogni coa in
ma conca di vetro con pirito di vino diflillato quattro volte: e fatta la
nun\r-m.-.-ca'.:<u.--.>n'. eparatione,e digeione, cauando quello gli ne porraialtro nuovo; E
ci replichetaidue, tre, quattro, e pi volte, nche il zolfo pollo opra
vna lamina di rame infocaro, li uefacendoi in guia di cera, fcorra...
E queo il pabulo. Appreso arai il lucignolo in queo modo . Pi
glia tante la della Pietra Asbeos,di lunghezza uantoilditoaurico
lare, e di groezzia la met di elso, ed inuolgili in eta bianca. Metten
doli poiin vn crilallo di Venetia, lo patgeraimepelirai di zolfo ben
purgato, e lo cocerai 24. hore dentro l'arena calda , bollendo empre il
zolfo . ln queo modo onto, ed ingrasato, mettilo in ma lampada di
criallo.che ia vn poco eleuato.e fopeoytd aggiungeli il zolfo prepa
ratom metti la lampada dentro l'arena calda : che liquefacendoi il
zolfo abbracci il lucignuolo . llquale vna volta che (ia acceo ardcr
continuamente . La lampada li' pu riporre in quali voglia. loco.
Laltro i fa nel modo eguente . Piglia vna libra di (al collo. e met
tila in infuione tra l'aceto di vino forte,ellraendolo tante volte, nche
{i ferma alla conienza dell'olio . Dipoi aggiungendogline nuouo, ma
ceral0,e diillalo come prima . In quello aceto ditillato metri in in
fuione vna libra d'Anrimonio orrilmente poluerizatom lo porrai nel
cenere caldo per 6. hoi-e. chiudendo il vat, acci fi eliragga la tintura
rubiconda . Cauando poi queo acetome metterai dell'altro, e di nno
uo lo caueraineplicando tante volte il trauaglio,inche tutta la roezza
a rioluraed eratta . Poi congela le eratrioni no alla conenza
dell'olio, & lo tcttichetai nel bagno, nche i purica . Indi piglia
poluete d'Antimonio da cui lia eltratta la rubedizie, & riducilo in mi
ld 4 nutil
9: Il Mercato delle
nutimo ore,&mettendoloin vn vetro gli aggiungerai l'olio gi ret
ticato . Poicaualom ritornalo ette volte, m-he il (no corpo deuori
tutto l'olio,e i facci ecco. Quee erattioni lc arai con lo pirito
del vino mutato tante volte nche neca tutta l'eenza. Poi diilla i
merui, e raccogli ogni coa in vna ala di Venetia coperta di carta
cin ue pieghe, acci vcendone lo pirito rei nel fondo l'olio incom
buigile- Lvo di queozcOn il lucignolo del zolo preparato. co-_
me quello dellantecedente .

LOGGlA SECONDA
DELL'ARIA.
orricrua ruina."
Delle tre Regioni dell./Irio.
IFici aegnano tre regioni: la mezzana delle quali sifredda, che
il Nibio,il
;, Aldr giorno no allaquale ne giorni
eta,in Canicolari
pericolo uole dimorarui
daghiacciari. dal vimezo
:: Nelle Alpi di
014.071- continuo tanta neue, che nella pi calda agione rende pi dici
tol.l.5.c. le il viaggiate. Coloro. che hanno aceo s la cima de monti Bal
15. di pteo Verona, hanno epetimentato, che il freddo del mee di
Luglio , e di Agoo ini non cede a quello dell'Innetno . Stimano
alcuni, che iui laria a s ottile, che non atta a oentat la
5 .ild li' vita.... b Agoino di Gincs criue, che-coloro, i quali per con
7- LU- templar le Stelle. pctagricatemctndonos la ommit del Mon
:.zibm te Olimpo, portano eco le pongie inacquate peratttarre indi lo pi
de ori .' tito. c Ma dall'loria del Diluuio,ed'altre ti puo conocetemhe vi (o
m.. 1.6. no monti salti, che ouratanoalle nuuole, e nondimeno hanno vn'a
ria commodima
la feconda regione aldell'aria,
viuere. NcllIola di Zeilancima
amenimonella vn monte, che upera
., NcllAtabia e
lice vnaltro di milc altezza ha opra la ommitii vna delitioa Tet
ra,& piena d'habitatori. I Fiici trattano ucicnza delle virt del
l'aria. Il Cardano aetmamhe s'ella racchiua corrompe glianima
li, s libera gli conctua. Vi i trouavno peteempi alcontrario. Al.
cuni marinari Portughc pirarono qua l'anima otto lEquinottiale.
;] Exerc; ancorche foero otto libero Cielo. E pre/enzimi,.d dice lo Scaligc.
zi. ro, alcuni Italiani ]uennero [atto i camini di Lip/Ra. Della morte del R
Cocalome on piene l' Iliorie. Il fermento ipatotr ivai non li cor
rompe: chiuo ne magazeui i guaa. Aperte le fencte [i conerna. :
Otturato nelle foemon @ matcice .
OFFI
Maraugle della Naturai'.
OFFICINA ssconbl
DellInfettione dell'./{ria.- .
L'Aria non empre- perile nelle medeme qualit . Alle volte sin
fetta delle noceuoli . 4 A coloro, che dal Per viaggiano per li
Monti di Chilam . incontra vnaria si mortifera. che prima che la felice.
no. in guia di pomi co da gli alberi.cadono loro l'e-remit delle
membra enza putrefattione. Nel monte del Per Petiacacca l'aria
talmente infetta. che ai coloro. che vi al'cendono, partorice vna dipe
ratione della vita: Eccita vn vamito si vehemente.ch eguito dal an
gue. Pi aiggecoloto. che vengono di vero il mare. Non olo gli
huominimi le beie ancora fono oggette alla ua ira. Il luogoal
timo nuouamente (coperto. e per trapaarlo vi li conumano quat
tro hore. Ne monti di Chilam vn Fanciullo. che l nacoc dentro i
mucchi de'cadaucri. i oent tre giorni, quali che in quel modo folle
cuto da ati peieri. che haueuano fatta la lrage. Nel libro de
tau/ir elementorum proprijs i criuc. che in Adramom: vn vento vccide
ua gli huomini. b L'ieo.i narra hauer ucceduto ne' tempi di Filip b Lilian.
po di Macedonia . Perche in ma via interpella fra due monti.chinnque de orl'g.
vi paliauasadeua moribondo . La caua non li conobbe mahnchc vn rcr.
certo Socrate eleuclo vuo pecchio di acciaiowiddc opta il due monti
due dragoni. che ealauano l'vno com-ra l'altro vn ato peilente, per
la vehemenza delquale.ci che vi li raponea. marina . La caua ve
ra di quella aectione e laria de minerali ripiena di piriti nitroi. me
tallici. e mili. Tale s'eperimenta in alcune pelonchc della Suetia.'e,
dellVngaria . E l s. che il Salnitro volgare abbraccia pi piriti. Per
il che buttato sul foco li mou-e impetuoamenten: gettato-nell'acqua l
raredda . Che i corpi non li putreaccino, iacriuc al Freddo-, ben-
che l po attribuire gli piriti dell'ealationi crae. come ne' l'ul
mini . Perche da quello vccil gli animali non i corrompono ai prello.
ma durano tanto n che oprauenga caua pi potente. che dicacci la
prima.. .
orrrcxnia renza-.
Della Puri-edin dell./tria...
DAlla putreattione dellAria nace la Pelilenza, a inquale in. ti : Plim!.
guardo delle diuere coi-tutioni. di varie qualita . Si ferro:. :. 5.96.
che i Crotoniati. ed i Locri mai l'hebbero. Cos ancora quellaparte !) Sca/ig}
dell'EtiOpia. ch' bagnata dal ume Negro. 1) Nella Mauritania exel-.;:
ditugge di continuo ogni coa . In Guacogna, ed . Prouenza al
le volte h durato ette anni . Ne' pac: Settentrionali {qlrim
lil']

\
54 1] Mercato delle
? faf-riareoi peo,clie po ola le Citt,e le Provincie. e Nelle parti mel
** Va-L ridionali li oeruato,cie vi i genera empre dal Solem in altro tem
3-5-45' po,che nell'lnuemo, n eccede i tre meli . L'anno 1534.talmcnre sin
crudel in Milano, che il pan freco palio di notte all'atiamon olamen
te diu eniua muffe. ma tutto abbondaua di vermi,e gli huomini pi ani
d Aeld. moriuano fra 6. 7.hore. d L'anno : 500. in Londra vccie zoooo. per.
in crono one. In Coantinopoli alle volte zooooo. Altretantinellc Citti An
103- eatiche in vn olo Autunno . Ne'tempi del Petrarca. fii s vebemente
In Italia . che dagni mille buomini non ne campauaiio dieci. Nc
miei tempi e ne ono vedute due merauigliole. L'vna per la Sicilia
l'anno 1624.e laltra per l'Italia nel 1630. chepopolarono la maggior
e Fore. parte delle Regioni. e La diuera attione poi della Peilcnza in quello,
1-64)ka oinquel clima nelle pecie de glianimam negli indiuidui de gli huo
ffb- mini, nace dalla forza delle caue agenti,e dalla dipoitione delli fog
getti patienti . Se la caua agente prouetrd da purcitiz, immondezza ,
e lordura dcll'acqua,dellaTerra, e far debole ammazza Fra i bruci
olamente quelli,che per imile dipoitione ono apparecchiati a tal
veleno. Ma e & gagliatda, aalta anco la petie humana . In modo ta
le nondimenohe pere ea non atta trapaate i limicidvna Ter
ra, d'vna Citt . Perche oende gli uomini in quel luogo olo, doue
eorruppe il Terreno, lacqua . Per le l'agente nace da caua upe
riore, outro inferiore, che contamina laria, fe ne inuechiera olamen
te il genere humano. Ma e viene _da caua upcriore, ed inferiore
vnite: Allorarutre le petiede li animali poono indiintamente ap
peat fecondo la ciipolitico: e loro corpi .
orrrcrna oivn R'Tdr
DdL/(mttionexr Ke- igeratione dell'ali-ia .
I O giudico, che dicilmente pu trouarl, chi non appia, che l'aria
* L_ud- erue alla concruatione della vita [romana. a Per che irami del
C-W'M- l'arteria venoa beuono dai polmoni il langue, che loro portato per
""- 0- la vena arterioa, ed in ei (1 fa pi ottile. A quello angue i michia
4" l'aria attratta per la bocca , e quella mecolanza portata al ventri
b Zuin- colo iniro del core done ieonuerte in angue piritoo. b Ma attrat
gF'T-Pby- to in gran copia denamente, u'oca . E cos: mora l'epcrienza, che
a--1z- pargendoi il vino dalle parti uperiori intorno vna candela accea nel
"" " " libero aere seingue . Perche, per l'interpoitione del vino,ella non at
trae l'aria dai lati, n pu attraerla anco di orto, per eiere la mate
ria anco cruda . Nell'eempio ancora dell'Ouo, mora la ua Virt
eere Diaforctica . Vn ouo fteco coccndoi al foco, uda fuori per la
{torta, in guia di rugiada, vuo pirito octile . Cos nel corpo huma
no
Marauigle della Natura: .
no il quale pieno di piragli, attratto,dal calar leggiero, fa l'ieo
Alle volte empie ogni coa, penetra, e trapaa vn mattone,in cui gona
la calce concorra, ed accreciuta la mole lo (pena . Vcdiarno,chc l'aria
entrando per li pori dvn mattone cotto, in cui, vn aetto.che per tra
curagine dellartece s'era nacoo, conuero in calce, l'impregna, e
lo gona in tanta mole,che rompe il Mattone. S' di pi eperimenra
to, che l'aria rende pi acile. pi dicile la cura delle ferite . Ne luo
ghi paluri, le ferite del capo [i guarilcono preo: Quelle delle gam
be pi tardi, e con pericolo. c Quindi le ferite della t'ea ono leggit e Pare}!
re in Bologna. ed in Pariggi, e quelle delle gambe mortali in Auignone. Cbiru r. [.
e Roma. Iui laer freddo perla coitutione nemico al cerebto . Qu lo.:.8. '
il eruore dellambiente maggiore, dal quale liquefatti gli humori
cendono in gi. il Pul'aria rareddari in nuoue modi. i. Con la co d Hei-rie.
pia,erequenza del ventaglio. a. Se il parge acqua, neue intorno . La. me
;. Se i adornerannole mura di fronde. di alcc, di panni lini imbeuu linea!.
ti d'aceto,dacqua. 4. Se li pruzza il uolo. ;. Se Fanno fontane
nella anza . 6. Seli letti {i pongono opra folle d'acqua econdo Aui
cenna. 7. Se onodi pelidicamelo, vii ottopongono con) . 8. Se il
letto (i parge di ori, e dherbe. 9. Se nalmente intorno-'al letto
pargono frutti odoricri. Vedi l'Eumio ne medicinali .

LOGGIA'TERZA.
DELLACQVA.
OPFlClNA PRIMA

Dca quantit, @ colore dell'Acqua .

LE merauiglie dell'Elemento dellacqua coniono primietamente


nella quantita,e nel colore . Per lo ato del Gran Cham,vicino la
Citt di Sinquy, corre il ume Quian.che bagna zoo.Cirta, largo to.
mila pa,e cos lungomhe non pu nauigari in I oogiornate. Nel por
to di quella Citt, criue Marco Polo,-di bauer numerato soooo. naui .
a La Duina di Mocouia, s grande, elarga, che con vna velocima a Icuius.
Galera non li pu in vn giorno traghettare, eendo nella ua maggiore
tettezza larga Somiglia . b Il \in me Argento nell'America (cos der b Magili.
to : Perche douunque palla arricchile i campi d'argento.ed ha lacqua Geagr,
dicolor imile) largo 140. miglia. Il Maragnone nell'ieo paee
naviga per lunghezza di 6000. miglia, ed e largo 2 5 o. Il lago di Gene
baza, chiamato da' Portoghei Ianuario.otto il Tropico di Capricor
no al grande, che alcuni. che lhanno vio, dicono,che pu eer ca c Agi-.de
pace di tutte le naui del mondo. : Il Danubio, doue tocca la Bauie ua m.
. fa,
]

ha . 1] Mercato delle
ra, di color di latte emprato . L'acque del Meno nella Franconia n
doue (carica nel Reno, biondeggiano . Il fOntc di Telao vicino Patata &
torbido , e anguigno . ln Etiopia fono alcune fontane , che hanno le ac
que roe . e chine beue impazzice. L'acque Neaole , che corrono
fuori delle cauernc del monte Carpatio, verdegiano. Lllza che da 1 mon:
tidi Boemia mette nel Danubio, l'ha negre .
orri'cxNA 3 E cono 43
Del Sapore dell'Acqua.- .
N On meno conderabile la diuertci del aporc nell'acqua . Alcune
lono dolci . Altre hanno guo di vino : e per tutto l trouano del-. -,. -v i

: Tau. le Sale, Aluminoe ,Acetoe , ed Amare. a L'acque dc'iumi Choco


pe, ed Eleo ono dolcime. Quee da gliantichiR di Peria erano
bcuute,e traportate in lontaniimc parti . Lacqua calda di Cardia nel
ip Talib. Monte bianco pi oaue del latte . !) Vn fonte della PaagOnia ha.
in Hior. guo divino, e vi accorrono a bere tuttii conuicini . Vicino Aquilea
.A; io-.(ono ette fontane delle quali, ei ne on ale . : Vn fonte vicino Mileto
Io!. (.z. 'ha l'acque diopra dolcime , e di fatto ale. Il Ruccllo Eempeo
jimdr. di tanta amarczzamhe l'caricandoi nell'Ipane ume vaimo di Ponto
d 'Plin. lauuelena . d L'acque delLagoAcanio,ed'alcune fontane preo Cal
: Agric ;idia on'o di opra dolcime; e di orto nitroc. : Preo Colmar ono
Li. fonti d'acque Acetoe . L'acqua loro, ancorche bolle, freddimazc
chine beue diuien furioo . Iui l'Acidula , a cui f poo nome furioa;
la quale bollendo ribomba, come il tuono : L'acqua del Ceuio di Smo
lenco non olo rode il ferro; ma lo connette in Rame . Welle del ume
Stigio preo Tempe di Theaglia non poono coneruat e non che nel
f Smilg. le vnghie delle beie,f Li vali di Rame, dl ferro, d'argento, ed altri
((VII? metalli ono da loro deuorati.Quea ha virt di cOnetuare i corpidalla
(rdno putreattione . Nella Suecia vn lago nero, che produce i peci neri, che
dai Paeani {on mangiati .
*

OFFICINA TERZA.
Dcll'Odore dell'./lemma delle loro primm?- ecomlc qualit.
a Ioni. a L'Acque calde lontane xxvi. miglia da Reggio di Lombardia fpi
(La. rano odore di bitume si ragante, che embra mecolato di can
fora . Nel Poloponneo preo il Tempio di Diana, era vn Pozzo, la cui
b dgric. acqua mechiata col Bitume odoraua di vnguento Ciziceno. 'b In Hel-'
[.:. deaim ono due fontane, lvna delle quali da vn marmo, che olezza 'di
mm putrefarto, parge l'humore oaue al guo: ma chi ne beuedi
giuno butta fuori i tutti, che ealano l'odore dclmarmo pco . Laltro
odora
Marauiglie della Natura. 97
odora di poluerc di Bombarda . L'acqua di queo cuopre i a, che
ono nel letto del Rucello, dvn fango, che tale. e dieccato , diuenta
Zolfo. Si dice,che Aretua fonte di Sicilia in vn certo tempo determina
to, fuma, Nella piazza di Viebada ma fontana , la cui acqua cuoce
gli cui , penna gli vecchi,: pela i quadrupedi , che vi immergano,
che vi pruzzino.Vna mile ne viddi lanno 163 s.prclo Viterbo, chia
mataBulicame, che produce lmili effetti; ma puzzolente : ed eperi
nicntai di pi, che polpa gli olii , che vi ruano carichi di carne, e che
gli cui che in eo cuocono, putrefanno , e s'inuermano in vn [ubbi
co . L'acqua della Scaturigine di :: Corinto cendendo da vn alrimo e Ptch):
monte
vn gelida
ume come. neue
nauigabile , & cuoce
Lacque le carni
del quale ono. sd fetuenti
Nelle marine di Cuba
, che non (i po- ""-LL
.Mim'
ono toccare. e' Vn altro mile fa ne troua nella Prouincia di Tapa- ' ""
lam. lll ume Albeo che corre in Sicilia pre o Segea hoggi Caello Md"
mare, bolle nel mezzo all'improuio. Il ume Ponto , che dinidela Me- ;_Ramq
.;.
dia, dalla Scitia, fteddimo , e le ue Pietre ono infocate, e bruciano: '
quee agitate s'elingnono : bagnate pi tiplendono. f Prco la Citt f anni};
di Etama, vn ume bollente, ma alutare d gli vlcerari, e leproi . Al
cune acque ancora nuotano opta l'altre. L'Arenio nata opra il vicino '
Tigreze quante volte queo gonaggli ece fuor delle riue . g Il ume
Eurota caticando nel Panere, da quello in guia d'olio portato l'o
pra per qualche patio, e poi ecluo. '
OFFICINA Q_VARTAo

*.*! Del rai-jo cpr/o dell'Acqua. .


!. Piume a Priamo di Cappadocia , il quale otge in vna paeioa pia-' a Sti-46."
nuta , saconde poco lunghi in vn profondiimo Batatro,e cor- Ln. '
rendo per moltipatij Sotterranei , punta poi nauigabile con tantimpe
to , che e nell'apertura doue forge vi li porta vn'halia , la forza dello pi
rito teiente,la ributta. Ne gli Apennini di Sicilia preo la Florea or
ge la Gorrida,che correndo per lo patio di \ !. miglia vicino Randazzo,
profanda in vn lago,e trapaando per caue Sotterranee otto il Monte
Em a, va ai orgere 40. miglia lontanowicino Catania.con impeto gran
di mo. Il ume Guadiana nella Spagna doppo lungo coro naconde _
preo Medina , edoppo 30. miglia punta rapidimo . b Pteo la Ter- b Meu.
ra di Coricos non lungi da Pompeiopoli in Cilicia forge da vna pauen- t.c.6. *
toa profondita vno impetuoo ume ,il quale cortendo non meno ra
ido, che furioamente con gran repito , di nuouo doppo breue tratto
oonda . c L'acquaMattia, che . nace ne' monti Peligni d'Abruzzo, : PM.}!
[correndo perlunghimo tratto per li laghi Mato, e Fucino , hoggi Cot-_
di Celano , e di Picina, profondain vua vaa canetna . : forge vici-.
N uo
98' il Mercato delle
uo Tiuoli . F da Anco Marcio portata quindi i Roma opra \ e.miglia u-m l;;z-H z.
.; [of.-pb, d'Arcln . d ]] Sabbatico nella Palellina era olito di (paure ogni fetti
1.7, ;_;... mo giorno. Randone gli altri fei ernpre pieno d'acque. ma hauendo
mancato li acrilicij. ces quello uollile. Vno,di cuif mentioneil
Boccaccio. ogni dieci anni colo da vno improuio moto. fa vn repenf
tino. ma ltreprtolmo fragore per l'vrtamento de' fall. i quali [cor
rono nel uo letto per tre giotneplicando tre.e quattro volte il giorno
queo gran tepico. ancora che il Cielo lia ereno. e nalmente ogni
coa squieta. De umi dell'rcapia. dice e Strabone: Ha il mare le
e- I...: :. finden alti'megbe glifouraano da eminenti rupi. E: IAId-o furia/me.
te i umi dalla [ommini di quele balze nel mare. [africa-anci affare, vir
grandimo Palio di [otto . Si clie jona l'acque cadenti come [armiPoniel'
panno nir-mente pani-mi gli eg:-.in. Simili quello onoialtidellA
fold [. niene preo Tiuoli, e della Nera prello Narni. f Il Ttocloteoella Nor
,_ ;. 13. uegia (corre con tantorepitoxhe r fd entire ao. miglia lontano. g il
3 ()rtel. Beca nella Liuonia {corre.e cade dal [cogli con tanto rumore. che a
. [mon- orda gli habitanti. b Il Tami portandoli per lunghimocorh dalla
** Boc- Scitia, nella Palude Meotide,cosi la gona.ehe viene dal volgo.che non
W- , ne ha cognitione.imato vn gran monte. a" Nel Tempio di Salomone
'rfb correua vn fonteabbondantiimo nellE. e picciolo nell'lnuerno. Se
i9_i i cercae la caua naturale diquello. littouarebbe nel Tempo. Tro
4_ uando nell lnucrno la terra coipata per le pioggie. ] acqua.per man
camento delli 'piriti. che la cacciano. li trattiene nelle vicere di et.. .
Ma dieccata rena per il calore del Sole,che la penetra, ipiriti. che
trouanol'eliro la repin ono fuori . Il Mcandro cosi tortuoo.cd ob
liquo.che {pelle volte embtatornare al fonte. Del Nilo. ed altri u
mi. vedi ' Geogra. '
orrrcrua Llera.
nella Mui-tione, della quant-rd. d- della qual-"ni nell'-eque .
GRandeinuei-o la variet opraderta delle acque.e meaggieta
della apienza ,e della poanza di Dio . Ma che elle murino
non d i minor marauiglia. E che ci accada. coa certiliima . Vna
Fontana nelllola di Tenedo dalla Terza no alla ca hora della notte
empre ondeggia . Vnaltra detta di Gioue in Dodooa manca emprc
\ ul mezo giorno. Di quella del P. dille Plinio. che ne'giorni eiui qua.-_
; Agrit. ripoando li dioccaua . a il fonte Toaoo vicino Anagni nel Lario,
1.2. aghiacdandoi il lago Fucino li ecca; ma negli altri tempi dell'anno but
ta gran copia d'acque. L'acque del lago di Babilonia ono roe l'el.
e bianche l'inuerno. Quel e del Boriene . in certi tempi dell'anno fon
rugginoe . Quella della Fontana de' Tungri. bollendo peril foco lotter
ranco
.
Meraviglie della Natura. . ,}
"DI.
_.
aneo mom-a vn colore roeggianre . L'acque dolcisime di quel ume
DENNY-Lr]
della Caria, che correua preo il Tempio di Nettuno, - mutarono in
ale . Nella Tracia regnandoGiorgio Depota, vna fontana dolce, i .
ve dvna moleisima amarezzaztcriue Teo-ao, che nella Beati;
prco Cierone i tramutatonoi umi intieri di dolci in amari . Vn va
etto d'acqua,di quelle, che COl rono preo i metalli del Monte Pan
I'-i?
Z-.l

k':-l
eo nella Tracia,che l"ea pea 64.dramme, l'inuerno ne pca 96. La
Fontana del Sole nella Prouincia di Cirene amen notte bolle, indi a
poco a _ co s'intepidiee. allo punrar del gini-no Fredda, ed : mezo
giorno e rcddiisima . Allora ti comincia ad." iutepidir di nuouo poco
1 poco ; al tramontare del Sole 6 ricalda; e quanto pi quello s'all'on
tana ella tanto pi diuien calda . L'ilica come ogni di a mezo giorno
diuenta redda,cos li fa dolccic come a meta notte diuenta calducos ,.Ias/ion.
l.
')
E fa amara..- .
[*-P1a-. Of!P[ClN SESTI

Daicime Marauiglie [va./[qua.


Ono nate mirabili le coc detced'inanzi:ma ne eguono hora ma -
giori . E coa Facile in quelle trouarne l'a caua. fe li ha riguardoa -
la miione . ed all'altra cagioni eerne. Ma dicile in quelle. E
quantunque in alcuna (iti-oni: molte nondimenone narrer. che ven
ono da qualitadi occulte; : lo Far breuemente . Le goccie d'acque
dvn fonte nella Gotiaparc s la Terra perdono ilmucche fonocon
deuate dallaria . Le Cepuiane poe ncvai simpcrrano . Le Retice
famo olido. chi le bene . Wellche Plinio criue trouarinelle mari
ne della Germania, cuoronoi denti, e ciogliono le congiunture delle
ginocchia auanri due anni. Quelle dell'It-landa conuertmoi vali in Pie.
tre .. Quelle d'Albula cquronoi legni d'i corze di fallo. Nelle lamenti,
in Africa. s'ode il canto . IlSoratte,allo puntar del' Sole ondeggiapu
ina,e bolle; gli nulli-,che allora ne beuono muoiono. a Chi bene l'ac
ua del lago Clitorio diucnta abemio, Obliiriofo- chi gua l'acque 4 Will.
del fonte di Trofonio preo il ume Orcomeno. Contrahe laupidi rc.
t dirmi i (Znrmhi bene del fonte poo nell'Iola-di Cea . La caua
dici da !) Agricola attribuita al Bitume, Per-eb: [icone, dice egli,
: [anni del; Puiuca [Muggia inuoltr i ma fazzolettoi pai nel rino ; bo: Ter
E t,-ome ancora le polueri de' ori dell'hermodcttilizbcuuti-conl'icoifm [F:- lil'
m pii celermente-imbriaeare : cos" ancora, ma certe forte di bitum ui
]ebz'do con ra,-.e, [nole inebriare ;" [tu . ICaualh,che beuononel u
me Sibari onc trauagiiati da- cosirinuo emutare . O\udiuoglia co
a.chc l'ai-zi apera con l'acquedi lui, diuenta negra. ll- CIitumno nel
lYmbria Ei bianchi li Boni, che lo bcuono . Il Cerifo della Bcotia Saf
N :. bian
joe Il Mercato delle
bianche le pecore; Quello della Cappadocia fa loro le lane pi bian
che, pi molli, e pi lun he. L'Aace bagna i campi di Pontome qua
li pacendo le Caualle, annoi] latte negro, col quale i nudriicono gli
huomini . Nella Gandaride, lacque rendono gli-huomini calui, e lena
no a gli animali i peli, l'vnghie,c le corna . Scriue Cicerone, che le Palu
di di Rieti induriconolvnghie delle beie. Le calde preo la Rocca
C PM' di Caa nona in alcuni tempi mutano in oro gli anelli d'ai-geiirhche in
m. ee i lauano,e rendono pi lucenti quelli d'oro. c Il Lanigro ume,
che nace nel monte Lapito d'Arcadiamon nudrice alcun pcce prima,
che li congiunga con lAcidante. E quelli, che vi vengono n'a queo non
fono comeibili . Il lago d'Agrigento in Sicilia oieiic le cole, che nel
l'acqua non natano. in Etiopia ve n' ma in cui le foglie de gli alberi
penetrano al fondo. NellAsfaltice vn'huomo legato mani e piedi non
il ommerge i a,& il piombo vi opranatano: La paglia,e le cole leg
gieriime
ma Torre vanno al fondo . nelle
vn'huomolegato Girolamo
acqueFiorentino vidde
di eo,e vi precipitare
dimor da
liopra vna
norte a galla . Alle radici del Monte Erna prel'o Patern,vn fonte fre
d Fnac. dimo bolle . d L'acqua aceroa, nella quale inondendoi vn pan
D' . * no tinto di galle diuenta negro . Non lungi e vnaltro fonte le cuia-cqne
lal .

Co
on roe.e dioluono il ventre . Vnaltronel Terreno di Saccai conge
lainpietra . Nel paee di Agrigento, e di Biuona ono le fonti, in cui
l'olio bitumiuoo opran-ata . Queo viene dai Paeani vato nelle lu
cerne . Sana la lcabia .1' gli animali,egioua : molte infermit . In Mon
talbano di Sicilia il fonte del Teronc corre olio allo -pel'o. Vn'alrra
ontanapreo Agrigento sindura in marmo . Il fonte d'Eraclea prc
(lucci Peci. L'acque del fonte di Diana non i poteuano mecolar col
vino, da peronamh; non foe caa . L'acque tranquilliime dAlcna
gorgogliauano al uono del Pifero, (i che altauano uori delle pon
de. L'acquadiGela vccideua col puzzo gli animali. Prelo :: quello
ono due fonti. l'vno de' quali feconda, e l'altro fa erili le donne .
e Diodi. Lo agno pteo Pietra ana gli huomini, ed vccidc i Serpi. e 'Preso
}. Leoncino, vn fonte era velenoo a gli huomini, e {aiutare a glianimali .
Vn Pozzopreo Lilibeo faccua indouino. chi beuea di quellacqua . Le
pecore, che beuono l'acque del Melapartoricono gli agnelli neri . Pre
(o Peloro on due laghi . L'vno produce peci, lepri, ilalconi, e pernici.
L'altro eccale coe,che lo toccano . Quello era acro appreso glianti
chi. Lacque di- Mayaruca vomitano cenere , ]] Jago-lui to di Basa
na getta tre bracciain alto acqua bollente . L'acqua de' Iatdineili pre
o Chiua, i conuerte in (aso . Lacqua di Boiuto preso Erice cioglie
il ventre. Ciane fonte diSiracua crece,e ferma con la Luna. Polli.
douio oseru nella Spagna,clic i Mattoni formati da quella Terracan
la quale era nettato alcun vae d'argento, notauauo (opra l'acqua.- .
Furo
Maranglie della Natura'. 10 :
Furono nella Frigia due fonti, Cleone,e Geone, l'acque de quali ea
uauano le lagrime. Due altri nelle fortunate. Lvnoaccua morire
ridendo a chi ne beueua : e laltro daua in tempo il rimedio a quei .
L'Aneuro della Thesaglia, ed il Boriene, nonesalano alcun vapore,
n meno vna-nuvoletta. Alcuni asegnano la caua-alla temperatura,
altri ad altro [ Agricoladice. Inquella peregrini umi nonbannoncl- f L-z. (_
feluca vene,- fcurt alcune, iui non pallone [Pil-are alcune aure. }{ Nel- n.d-i- .f
le-neui del Monte Caucaole zolle cauare crecono,e contengono nel- .C.Z7ifi'.
le membrane vn'acqua bonimazod- alcuni animali.-delle quali rom-g 55711?
pendoi le flliChc, l'acqua-che contengono,- ottimabere. ]; Il Ni- " WRH-.
lo rende le femme cos Faconde, che in vn parto concepicono 4.6. . P;
gli. L'acque divn i fonte s lAlpi fa gli habitantiguttorol. Que- ' Linl
O mile C-HO fanno l'acque di Racuia mia Patria, doue la maggior P'45'
parte delle Donne. e molti anco degli huomini, hanno nel gozzo. otto ] .SC'
il mento, vna boccia. palla. di carne,grande alle volte quanto vn gro- u. de ,,1.
onarancio. che diuer viene da Chirurgi alnteuolmcnte cauata. cidnlir.
! Nel PIEQRchLtan, vicino Argentina ne f vnalitra, che a chiunque ndi/M.
ne beueuapartonua quelo gozzamile al pallone .- Siimazche que, Corl-Ll -
'acqucGanninfette-idell'ldrargiro. ,Petehe queo esendo inimico al 7 c-11
cerebro, ed alli neruimon olo porta dalle parti interne alle glandole.
della gola-lapitnita, ma ancora precipita-quella , che nel capo,al-.,
le partii .lui, oggette. m L'acquadel ume Diana, che corre in Siem. Solfri
cilia presoCamaraaae non canata. da ma vergine,-non meco-moi. '. .'
la col-.vino. 71 (Della della-Stige d'Arcadia bcnuca (ubbiroammazzan Scu-c.
penetra: rompe ogni coavn pu coutenetl {e non nelle corna di i.;.qmari
vn certo Nino, nell'r'nghie-del mulo . o Vn lagonellEtiopia. 6.15- .
mora l'acque cliiarime, ma ch'i vi li tua, nece onto d'olio . OFF17?
L'ieso atteia Vitru.uio.id'vn ume della Cilicia. e di vn fonte-pre- ?d' 5."
fo Cartagine. p In Boccia ono due fonti, l'vno delliquali toglie la "" d'i
malaria, l'altro l'aiuta}. .L'vno miouicei imoli della carne,.jc l'ai-_ P ""
tro gliaccende..- Vn fonte nellIdumea muta- il color dell'acque ognii
tr me. torbidapauonaz'za, rosa.verde.echiara.,Vn'altrqne' Traglo-
ditimutatra notte. e ditte volteil apore dolce inamato. Vn rncello:
nella Giudea ecca ogni-Sabbato. !; Il, ume Chimera corre caldii- gnu,-,.
inc.:: diuio in due rami, l'vnq- re-a. dolce, e l'altro amaro. Il nmer Fi.-lg.
Sidalo connerte in Pietra le faglie,.ed Lu.-alci. Vno in Peria fa ca- _
dere i denti a chi bene..,Vno in- Arabia fa nera. e tosa la lana del-. ., '
le pecore." L'acqua delxume Lincca-imbriacacome vino. ll fon
te di Zize ana il male degli occhi, vnaltro iii Acaia, non lacia di-'
perdere le grauide . Vn'altro in inghilterra connette fra vn'anno i le
gni in Pietra . Vn mile n'eperiment Albertoni Alemagna... Tc
ica il Fulgoo d'haucre eperimentata la virt d'vn fonte, alqpale

ma Il Mercato delle
fe accoaua taci to, lo trouaua chiarme quieto . Ma e parlaua lo ve
deatorbidoe tempeoo. Vn'acqua ptelo Meene milla con la Pecc
fa lvnguento Cizieeno.Preso10ppe inGiudea corte vn ume con l'on
de cremene. L'Airo in Lesbo l'ha nere . ll Catdiane l'ha in colo
rc,e apore di latte . Prelo Lema vna Palude di giro di 50. palii .nella
quale non li troua il fondo.:Nr-rone la tentin vano col piomboha lae
qua criallina , e nera , ma entrandouia natare alcunoa tanta fortuna,
che l'annega . Vu onte preo Maeherunte produce lacqua da due mam
melle , dall'vna calda . e dall'altra gelida . le qualimechiate inieme a
[ [of,-Pb, nanocol bagno i neruntii Vnaltto tra Raphnea.ed Aria in Soria lacia
per 64. giorni il lettofecco, il ettimo crece, e l'ottauo- torna a eccar .
Vnaltro in Egitto la caluo chine bene-Lacque del Teneo,polle nel vino,
non li-mecolanw ma anno [opra come olio. ln Cubagua del mondo
nouovn fonte di licore odorifero corre tre leghe in mare enaa meco
lari. Nel Per preo Trogillo, un lago d'acqua dolce-, il cui letto di
(al bianco impetrito. Nell-Andi prello Sua, m umedolce. con le pie
tre di Sale . Il n me Teria doue ha il uo principio prello Leonrc
produce in- copia il ale ,ed-hal'aeque dolciime .. In China vn Fonte ,
la cui acqua-connette la Terra "m pietra, e la Creta in l'elfo. Nel Capo
: Bar di S.Elena alcune fonti corrono licore di pece . : Nel ume negro [i la
"u- hi. ricano due umi,vno di colore roseggiante,e l'altro bianchegglante . Se
"5- l- L alcuno beuet d'ambedue, coretto a. vomitar li'vno ,e l'altro . Ma l'e
3 "" d'vn [clo il vomitonacer- con diuer intervalli . Ma doppo che E ono
mecolati colnegro beuendo quella miione di- tutti-tte non ivomita.
\: Cra- a il Narnia ume della Lituania. la cui acqua ubbito , che toccano i
rai-.de].- er nti,uggonoimpauriti. Nelle pattimediterranee dellaSardegna
. "-Pol. [. vn once,,il quale oeruando la larghezza e la breuita de'gioroi corre fe
'* _ condo quelli-. :( Nelllola del Ferro ma delle Canarie non a lcunaequa.
Be"-" Ella fottovn'ardenteCielo.edvn olo arido rende gli huomini, e gli ani.
" (" mali quallenti per il caldo . Vla iui vn Albero-d'incognita petic,ebe ha
le faglielunghe,rette,e empre verdi,e d"ognitempo circondato d'vn;
nuuoletta ,. dalla q_rnle ouo co bagnate le foglie, che daloro (lilla vn
limpid-irmo-licore,il.quale gi habitanti raccogliono ne'vali aceomodati
\, lenini- intorno all'Albero. y L'acque marine l?: onotepide, e piene,predicono
dc acc. [. le future tempee. ed i venti impetuoli. ( Nell'Inghilterra preo Calle!
La. e.. nano e il lagoMirtohdella cui acqua ma parte n:; aghiacciara ancora
I _Tudn- lea. e Laltranon li aghiaccia n meno l'inuerno . Ma bala n qui . C hi
I- nha nuggiorcuriota legga Claudio Vindelio , 'che ha eplicato le ina
tauiglie del Nilo .

OF
Marauiglie della Natura: to;
orricrun Str-rt xii;
D'dlcune inondazioni dellacque.' del Diluuio luer/ale}
F ano idiluuij chui del Dininofuronc . e canto maggiori . quanto
quello {lato pi acerbo.'& la rouina de gli huomini pi enorme . Il
maggiore di tutti q'uello.che chiamato Vniuerale.che cominci nel
ne dell'anno : 656. doppo la creatione del mondo. Ellendoi rotti i l'et
ragli,ce chiudenano il Cielo.e dalle uubbi corero per 40. giorni glob
bimiurati d'acque. Eendol ancora aperti ionti dell'obio. l'ac
que crebbero altreta nti giorni tanto . che trapallaro fi f.cubiti le fom
mit de' monti pi alti . Indi a poco poco mancarono. Perche fra 70.
giorni le cime de monti cominciarouo farli vedere. L'anno 1617. tro
uandomi io nell'l ola Spagnolldntel da alcuni di- nel pi dotti India
ni.che in quelle parti hanno quella loria pet tra ' itiooe deloro mag
giori. e la coneruano diegnara inpitture antichcdellc quali me ne mo
rarono alcune . Aermanoli Peruini. che le lor terre ommere tutte
dall'amaedimorarono gran tempo acoi . ellendo timai morti tut
tigli huomini.eccerto pochi. che li ricouerarono in vai di legno fatti
in guia di naui.doue prouiidi vettouaglie dimorarono nche l'ac
que mancalero . il che raccolero dall'inditio de' Cani. che ouente
manda uanofuori . e vedendoli tomate bagnati penauano. che l'acqua
[upcrauano la Termedie mancarono quando tornarono alciutti . Ma
i Mecanidicono. che in quel tempo apparuero cinque Soli. il primo
de' quali peri nell'-acque. con tutti gli huomini . ed ai altra coa che
erain Terra. Hanno elli ancora quelle Iorie in ant-i e Pitture .acen
do datcredito al Diluuio, che .: Platone criue di lianereauuenuto nell' ; ! Ti
Hola d'Arlante. ll Lidiato acriuela caua de'diluuii al fuoco Sotterra meo .
neo, che in grado pi inteno accrece la mole per refrattione. nche
dalle ue caucmc non poa eere agitato. Ci embra moratli nel Ge
ne . Perche iui li dice haucri aperte le fonti del grande abiso . epala
ra' li quaranta giorni eserui ato intromeso il vento. e l'acqua bauer.
-quietataJl che deue intendere del vento generato dalla lecca esala
tione. la quale il calar orrerraneo molto augmentato nel tempo del
Diluuio cocit da igorghi del mare in larga copia .cd al ne da quel?
li ecluo; e che il moto dell'aerc. rapito dalla riuolurione del Cielo. :
dall'impeto del rmamento vi cooper. Furono oltre di quello diluuio.
altre motuoe inondatiouib l'anno 1095. urononclla Soria opprelsi bdell.
imrmrabili huomini dallacque . Quello predettovn pezzo prima in Cra.
da ma Arologo Maumetano . che oseru tuttii Pianeti congiunti in nol. ca;.
Peciiori che Saturno . La qualecongiuntione f imile a! quella. che e Cruz.
(et al Diluuio di No nella quale s'vniro iette Pianeti in vn Segno. 1. 5. c.4.
c L'anno : r 64. nelli vuo ai grande nella Prilia . che inuondando tutte (ad!
le
104: ' il Mercato delle
d Ber-
le regioni maritime aorb molte migliara d'huomini. rl L'anno \ 18 :. ri
gm,-;. in uridol il mar di Sicilia ne trae eco 5000. e L'anno \ 2 [ 8.nella Frila nc
[144.5. anneg ! ooooo. \ Nell'Olanda del n 87. le rr. gioni vicine a Dordrecht
: Nau
elfi-.gen.
furcnc- .;pprelle, & annegare 16.gr.1nd|n"ime Parochie. ; Lanno r4zr.
40.
ommerl'e 71.- Terre aorbendo eco roooooJiuomini. h L'anno \ ; zo.
{"La-gin fucoi pridlgloo che nell'Olanda Zelanda. Frila, Brabanza, : Flan
Cron. dra iuamrono 40. Parochie . :" L'anno \ 509. nel. mec di Settembre.
g Craxi. il mare talmente i goni tra Pera, e Collanrin0poli . che upcrando
l.].l.rc-. le mura della Citta , ne vccic dentro 13000. lo Nella valle Gango
11 Io: le na del Mondo nuoue, il mare entr 4. miglia fra Terra, accompa
Telit. gnato da ma era procella , l che, non olo piant le cae , ma
Gan. Ol radicaudo gli alberi, lirraport altroue, laciandoli cadere in guia
[ad.
i Sur. in
di grandine . L'anno r 6 : :. il mare del golfo di Venetia.entr per lo pa
br. rio di 2.2. miglia fra Terra nel Regno di Napoli, preso San Seuero fom
!( Mar mergendo tutto quel Braccio,con morte di innumerabili homini . L'an
tirami. no 1 604. non infcriore alle annoueratc, quella,che uccce in inghil
[ml. terra decritta dal Thu ano con quelle parole. ! In Bnolia Citt meri
] Lib. rime, e primario dell'Inghilterra, ord Londra, e Iorcb, obondemifmo di
138. troco , e di Ricchezza. Le mel-comic , poeofd condotte-ci per la era di Gen
naro, rearona corrotte . ! mag-{ini pieni di grano, e di blade , dipotin'
Cdl-dll!- e gli oltriamnuli [ommrnell'acqua ;e glibuomui , che [opra li
rem delle cele beueuano fuggito furono ineme annegati . Molti,/oprogiunti
nella compagna , tornando frettolo alle cafe loro per prouedere alla con/er
[ratione della robba,e de' fuor' . Trapaando il mare con impeto rapidzmoml
tre lo [potro dl t.nglio, pena f loro conceo, abbandonando ogni altra cu
ra,di ]onrar al pericolo . Maggioref l'innovazione nella 'Proumcia di Sam
meret, oue endendo lacque zo. Miglia in lori-ghezza , ed in largh.-{<a cinque,
ouneg Kuns'feld , Grantanio , Komi/io, B:indaci , Ki/gonio , C*, molte altre
Terre, e ville, (Tea,/e. Ere compaoneuole pezucolo il vederei Kuici
fouroginti nei campi, ledere ouro i trani delle roumete eoe, fear-rendo di qui
e di l . ..i quei furono mem lare m ]oecoro le Barche , Ce- molti giuufero A
tempo . .il/imo accumulato in guie di monteopra le a , vedeua tratar per
tutto . Le Colombe, non tran-ndo alri-one da mangiare , mefcolore con li por
ci,cbe [apre le [plebe conglolute grace-rano, nudrmano di qualche granello .
I Conigli cacciati fuori delle Tune dalla violenza dell'acqua , furo per lunghi]
{imo [patio vedi-tinta" [opra le [erga delle pecore , c'a- zl ne giunramente
arnegor . Super: ogni fede, ci cbe narra da coloro , che deferiero que/ld
Tragica , vizi Poetica tenpeo . Non meno s'inerudell nel Territorio da
Norfoleb , preo Marclandm ,doue, come in n repentino , edinopmoto ufo
accade A quei rbt vengono ]opropre dal" ladroni , ) pena uegllatii Terraz
zani, nacque rn bibiglio/o , : tonfo/b pianto , ed bardamu/ ogni cura della
robba ,i Padri , le madri , ;" gliuoli ,i orelli portando/ l'on lialrro [ol-3
N0
- '

Marauiglie della Natura .. ' ';:


il-alziamoelkmmdzliiwaiaTroia-.'.cluenddfmz . a ,,,-ma
i ""-" '-' ""igiMWm mela? buoni-nm zreggiemoiipae
-i'iivFHM-b")iiglipwgr "feti-nit erano .l-iiiliI-r .
CF-VWMWF'SWMPSMW'om/dr-cbiziirmwo Dio,-MM"
' ;
TMW/ mi tttfiiigmleimm'al Cielo,!a'motimg iL'kBPl" . _
UMM
MT"iWeWiMWO-dinrmu; "PWWiiQ-HG
"" " P'"-"*.*-temmwpiniziare...m*.
add-equa.: ridotti per i.-Nimamo di'-virwcpncrpm Tai;
-Fflilgicggii.kllkawd' _ 'timemumum; "WWE . W"
PWM tannini-i.;; (dtmnziiwiwwPz=
mGQPPMMn' gm.- e p:/.. ,,* WM
SEB-';.fMe-WWredWitbihe . ' M

I;. Q:: G.: Gi. li; AE... (LV-4511115


DELL! Bj _i SNHVMUIG.1.NFL\ ._ i .:.
oilfl'ililCdlllNA-L PHM] MM.. ii-i-in . ...-..
oin'ooggideaie ; '
*P!Wiidiebxi li hanno WMMGH-Sfr ddhhi'
qunfeiore. l" trattano.mumabitb.mra1tigliofun.; El bra;-eru
parecWieimd'andeWdeaemoAlle - l'
cleflialoizp (carmiggigepqoumiieedalb 'emerpiblte. fs _
chrSWdallalToi-tmaoinmraiia ;atritleginWWfi "
nera_u3:dallilnamniidelk'aiiaizaucl\ibiiddneo'telvigeredelllfki " ee
(Wafidalfteddoldi.saSWlio'glijldi-liueeopinlonl' ie:
a FGWlQQWUQGHPZaB
l\;
NNWBW ci-gra " Heabaimc. j.":
glklW'Ol \k...-...l-
.' Ep-edu E . t lll- lL& ...W . ...
7.. M..
buzzer idioiiu-: Gpurem'logjleii fm. ,_
ima-447! Olfptoidi'z-oox Wipiediditrouanofe . _ ' iie
FELPA- Qontoralla'econ alapupi-faeilnientee' ' lacq".-zz
lTctil-fhe laerraiin acqua.;zer caua Wdetmle , i _,
l'zifgu n :pnminiraraloionutiimpqrizfdklawg qgii :;
Poderina Rachelaliafofulielr'tmotpia Wrebiidiid iai.
"'MiWW- i' Wdifdmdmimfineilz .
in veriimare folaiaientdpuittminirre anemgsigiui meni?
"QrBQEki Piede-l. ichclquqlldldeufdai eril'alix Cicap-'bheligigk H&B
futili ml'inled innumctabe md Phlqudnf P&l'
ti BEHIND-monili loto [Lubich-md ququh loizipinci ..
ci! "WW Wlquwdaileccezionali!Tenijqialldperijgis .
. > ' .0 Soe " 'i \
"

105
ll Mercato delle
. . .
' . -
a L..., &, Socrate lacriueallauciciuarione. a. Plinioifallo fpinto,. l: Il Bo
65. ' *dino al p'eo dellaTeira, che {opera l'acque. .Lo Scaligero alla V'
la L. a.- [la mole delmarefAltr a''vapori, .cheticttonwfti ee. Ma -
'W- " tutt'i'' tilala cuore il'd ecidt'edoicoiifello di non bauer-ge eatta cogne
* tione. Per auendoTornao Lidiato fei-itto eon-._moltaacuteaza opr;
f quelli-materia pore qu lopinione di lui, ridotta in _ clie-,prqquitiq
i'ni '. "jl. Le ]uecunmie del moro.i_lelli_icqua iii s,,ed in gii none caule, gb:
"Md [rigira fqprela upercie delle'Tierz-e. Perche non vi cagione alcu
ina di talea itati'one,e nalmente non li mette in equilibrio. NNN)
Hcagbnb'e e elle faglia agitata diallohire'tbj. .l . Perche non pa reach; li
"ecdtiin mare econdo l'ordinedellanatura, maper modo delle tempei
ne. a. P'er'che li canali ono cqiqpimde faria pi too cacciata xeto
ilari-. che vero la uper'cie della'Terra. 3. Se il vento contrario non
u ci fare in qualuoglia acqua, come lo potr fare queo pirito? "c-T..

_ i vi. oero alcuni recettacoli d'acque adware,-& olleuate in s co


'me dice il ,Valleio , non arianp a'tr titoouatifacq-id l 'le ca e? III.
ll pelo della Terni, cbe uperr'z lacqua:nonin' cagior'ie. erche a Terra
non 6 appoggia all'acquamiia lacquaallaet'a [canali,doue non on
ieni,non hanno vuota la parte di ottoma quella di opra. IV. n meno
amole opraame del mare. Perche, giudica lo Scaligeromhe l'acqua
trouando ne'canali riretramd imprigionata dal mare. che gli opra
aieetcal'rcita . Er d l'eem pio della pietra nel vae: ma qui ti de
vono [no
Pugni ccndtrar
o, come duelacoe . \. Che
'Yiolenza dellala ragione
pietra. della
2.i_chegranita liea'in
la maggior parte
' dell'acqua marina fubrideluo luogo. '1. Non li vapori in le rie
Vertebrati: nella natura @nigioe della TCTH'I le wire di ea, dade quali
faletti: (bmoredell'a'rqu'a'. :. Percheile virt,e forte di attrahere pi (i
conuetrebbono a i luo hi camperizclie'alli montuoi . E c li tiraero
col, aria per dilettar ene . Ma dondeqtali nmi ? non li trouano vene
' d'acque s ripiene.come richiede quella ragione- del angne de gli ani
' [nali, nelle ole de' Fonti. Vl. Perla prede/ineragi'one l'acqua r'eleua
del fondo
mez-wa delle cauti-rie
regione. Ill. Ealliquella
rapide" fbnti, per
eleuatioriie la Quale
fd perladalfor
mare :eleua
a del alla
calore,
che diolue l'acqua in vapore." Che vi a biogno tiicalore l accenn l'i
eo Ariotile. Ma acci del vapore li facci acqua non biogiio di
dal calarmadcldi Sole:
freddo. caloredella
piterra
rimelo
per. dentro
VIII. leIl [lievi/cere.
calore della Terra nion deriiu
\. Perchequel
lo non penetra pi fatto di due palii . Eipe't i Trogloditi non hanno le
eauetne pi profnde. :. Ne' maggiori caldi vn palo di legno gtoo
vn'oncia duemon penetrato . 3. Le parti interiori della Terra no
"ad 8. to. pai trouano pi fredde l'ea. che l'lnuerno. lX. L'An
tipma dellfaere [re-ido [apre la [aperci'e della Terra non fa al propo
- 4 ' ' ' ' to . '

..
.
""uuv . . - - - ".-\" -

Maruglle della Natura; ' 1.97.


:, , la.-Mame pi delicacojzehe il eddoidella'lcira olida : z". Qual
\,i .iqulia vaporehe ha dentemge a't BalSolc, pa'll'a per li porne ua
.nilce. z.-Muore all'ediato'dall'vho, e dall'altro eddo al quale non" ha
*proportione. XJ! calore deila-Terran: lieu-nike" nace da duplicata.
.:. {uu/a . Nelle parti pi vicine alla upercie viene dalli raggi olati : Nel
l'intime vicere daaltro.-Qiello,che led palla per li poriaperti dal
Sole, uanice, perche pi debole, per trouar pi remoti) dal princi
li-i pio della ua origine: ma nell'Inuemo coretto per il freddo . XI. Il
calore nelle lui"/cere della rana: mago/cernu- dil-ikke Heracque. 2 Be
5: non [on calde dal Sole, n dal Zolfo, o dalla cabina, ne" c'anali, ma [01 dal
{ foco [otterremo . Non dal Sole ._ :. Perche non pu col penetrate. a. e
oe 'foll'ero caldeperlui atebbonoipii calde] cit; ;. Non dal zolfo,' dalla
[_ .Micma . Perche il zolfomrlcalda le non attualmente'ticaldto, e -
S'; laicalcina rilioluta dall'acqua. Oltre chejiimena copia di ca in - -
{. irene li diloluerebbe,e farebbe mutatione n anali . Ma che a rical
l alata dalloco ottetraneo pu intendere in diucrli modi. i . Che egli
mi ' ivi a preentialmentesd in atto,& cosixli canali-elendo di pietra nol
in! portuno. ocite . :. _Che lia pi remota. ma trametta il vapore per
mezo_diole,e meati, come li. fanelle ue . n meno coli. 3.(.'h_c _" '
%; l'acquapa permez'ilfuoco,cheatde nelle vene bituminoe. Ma.-in ' :
\ii, queo;modoi-ancara .vi aria da conrtouertere. Perchenan manda fuo
Qi n il Bitumacpmeio'agno preo SamoatamComagena,che manda
", .aori il fango infocato! E lacque-cantie, che ruttano il foco? \4. !}
quarto modo il vero. iL'rttn'lLiimiu in qualche modo la natura. Ne'
"' ava/ diillatmj l'acqua per.iaiialiiitjadel calore fi ri/olue in vapore; ed il

\: vapore acende
comune in t
in acqua ne' tetti
. Cos ancooue'luecoaa
auuie'nelleigevi ui
ereremoto dall'ieo
della Terra calottajle
. XIII. *

: fonti che ballano par che non ano deLnumero delle acque correntimir di queili
': le, che at-no ferme. Cio li Pozzi aperti anticamente dal Terremoto.
:, i quali,nonmatauiglia che anqt contigui al marc. ( In vn'llolerra c TU.;
"'- dirimpetto la foce del ume Timauo, vn fonte dacque'caldemh: C.loa.
"'"." crelce crecendo il mare,e mancando quewegli manca. lenaltro ncli d [d.Lz.
M le Gadi fa l'eetto contrario . Ma s di quei-, che bollono ne ono alcui- 91- :
o'f ni,che corrono: in ci l deue oletuaremhei canali di elli * ono cos li'
17" tirati, che il mare accendendoli col moto entra in quelli, e le prima vi " '
I era entrato, pi vi pande . E cos, il calore del foco lara ptoportio .-
1 nato,e l'ealation ono maggiori, non far proportionato: e quelle
i*.c' ' XIV. Quello,!
faranno minori. -b e-lgnm
'l. [T*.-d'o !,C b30 do-i'
f inim? . , . _. ._
"5 rano, deue ambiti:- alla vicinir, ma che [Mario perlladianza. Si i" '
.;.C' come olerua nelle acque diillate ad arte, nelle quali. fraponendog
. .
D :\ 1
., il tempo uanice l'Empireuma . XV. Ma perche quro fuoco per . ....- iii,
" Moto della Terra pu molto nella ]upcrcie, potra molg palin"! 'In ceri- -
' . 2 tra. ,
1168 " Mercato delle
.il-9. Porri dunque otturare i canali antichi. aprirne de' nuoui. cos in
.qvec. come inquellaltre cauerne.:ori-della egcionc della mate
l
iiiaacca alineenime: Bccitare. conf laptaopagatione del foco. _col
-conijitmgjcupipirieo nau incendij, MeMno .generari nuoui fiu
ni..f5uokmndimenoae volte-ancoraeltinguer, ia'ondari tanto
ing-CQNW puenderleueom noallauperoie. Wella-Nc
[ricreando-(Lidice. i . _ i .
. .

Dik-I cnrura. i: ma:-.e ti 1: ".


\ \- . ' . . a - -
g.:- . '4 .\ .;
- ** De Bagan ,
A
\, i \
\
Scrittoriidglle ma Wlieplicmono irariarnelne-k cagioni a '
-c-1l0mdelcmrc. .a Adtowlefgiudicihuellewolero da ilud
'- IM.

Team:]. gBll'iPQQizdal ffulmine- Mn'sfiugann. >PerhehlM'-Bagni l


3.
cdsmnilfmriumcecrlfalthmJadoue quellaihili minni-3 "llieraf.
Chiunque 'hnmigmmlwimzcbeia Wto-Mim. Fara Fede":
Witch; ie udegliunndimnmmi, inenatimOltredlm-Wano le
{terme PWMmciinmlni Widmonflbnocadtwsdnetrav
b tti fulmztii.ziqualixt\ou guohndano Torto WWMMW. la-ll
L'4 ,

"IW. WilliemodmbsligenemmWbcquedietnelmwfmcal
a. .dajic-nellozhauuaniperlarepagmm delli Sfpirui -. 'llc'lie'iollmt Wel
JOlisdcll Tamarommcllo pirmd-el Virriolo. Nll'acqna forte.-': nel
(I'm Nel kamae-irmummoeadiopwdet mm. Lequ
lii cO-mordred tatto ano fredde. nondimeno micmdo ri
sdano. E leperienza l'auuera . Perche Ie nell'acqua foi-te. Medi
Batolzqstefattoil ternoiaonder lolio-del Tartaro, quea MHW
non olamentc bolle. ma concepicc la amma. llch encora cadb
la nel buciro dell'Anrimonio s'iumdono gli piriti del nitro. Alcuni
lacriuonoal calor natiuo. ad vn cerco (pirite caldodella 'T"eriieSi
che dalli piriti. ed ealationi calde. le quali ricaldano per lero natura.
non per violenza di moto. vengono in alcuni luoghi della Terra n'ca'lt
damme-m per communicati quel calore alle mura dcl-'e eon-cauica .
GBM-de P Per ragione di che, pu communicati alle Terme vn calore uciem
"SJW. Cm perpetuo: in quel medeimo modo.che dal forno caldmliow
( Bm.
doi il focali cuoce il pane . d Altri l'attribuieono al foco rotta-raz
li. da neo . che fa a vero.- chiaro da quanto li detto di (opra. E pu an
.Aqu. GOW maggiormente farli chiaro con l'eempio. :* Mechil l'acqua ala
Mim. con la creta,: ormi ma Palla dentro concaua.e di fumi [enn alcuno
chan.). ptraglio . A quella li ponghi ma ilola angua . indi pmghi ld pih
...lo. la al fuoco.i che la liola reiki fuori de'limiti di eliche vedraubbtth
.L- de che i. ricaldltalapallazvcire per la lola l'acqua calda . ll apoue
gg./nnn, H dell'acqua de' bagni loro dato dalla minuta della Terra. nella
' qua:
'- Marauiglie'delli'Nara'. ' "f-109 '
. quaier troua'no.Turche-JormafdpocrarchevglijTerra Hauo
{periaIiiaipomecchdnlleitieRe di lei ono varie-faeditdiiiolelorti i
.hd'hWW*Q'SMQFiFQgia-mnira l'alimento Ullx'lierrali lk 'L-l 4,
guai-ei'WFiiQW-fli"Malcom-ulla.M::wdvilwdrdenari.
.: de uorentlxNMinn-icesl-Zilrn buchi??? lia'emlnac-l 'lche
izxmnkrczummmeiw figuaiiuinwriidr {brio atrl lidio, e
o . WNW-TSM Week.noa fol.-:*.quwomiuonrneaMhoram.
. annota qwuzilihqmuhoetond. . ir ucehinorc'ri oddfdljgfatti
:= dall'acquct. Lil-quidiz'meooano. Quei-della'crra' (idilli ' rdnioze
-.- . . vengono mur: ie'raure de' metalli . 'Laialubritj ,debaslirallol-l
:: te liivaria'mmuta. ;..Ponchcmlepari dal calore deliSoIeRiif'tte
: nuatbmomnb; ,.NeuAuamnm-{ievei'ivmhm m- picirimcsi .
:; Cos aucun-ella odoranti-..- impewgho s'aiptiei Three,- uriiano
; Jatqm'eec'a-fcona kWalurifcragiel 5013;- lgll'inngrghoi "
...nn-po..]..- ' ionopiirigi-auiipi gior be-pi i ' afta if 'di-du: er
.*. ll'caa'la-tiooi (oneri-ance. igil ' (Ire-uwdaopralle nidti'tiorri'lo Pg- F mi,
{:..cagb gucempix Racsonraazuwaoplazfdiemb iq' nel. cerr.
* Teuiwuoaieifaradmandsmoacln naz-bag H&M" dei x,
. peekWodla-kliabitanciueomhewdend ner aerea:-313.55. di
,,.Apesic dLWD, >..quim.gcaleuvjrrorol=e-iopfboid .
. .ildolimmnhmbcu lord escr '. pericolea . jl] i-Frs *;Sac''a 'ifitsiila FBM-{el.
l,-Mpi- mdmidoma luogoquatrroibaghidiuer-i Hvirdilflef, dbe- ' '
re, Wee-Wappilatione. ;Lfaldtdfurlodaloefag: _:meeMr-zq
:: dqiipirqovpur-igafil:venti-c'JUfleidrl-ieii ' M
.qu },-.Qliclltpmqmdoln eoicnwe , "
iuquc cmnoimgfaedmmumdla nifpieerchegrel _ Me. e'.
p.) afediioridi-erunporpebfabricarefivolti delle cafe-. 1: querckpo
ie uediecieqresperche Wddliidipietriel'acquamegenerajcon
tirmmlteddlemne'.eNeiard'Vleronce'. Medie-oche. crise deBa
gzgniealderianiMicaclie alcunoloolrocluu Aponitana'fmorrifeiram ,
dal rii'epmpio-d'un ceozGaleazzoNobilelil quale niorii i emecpge- (
' lllQlCl'-hdmlifeco neibererno". iiL'acer ' 'denitialbsi'b: a.
:i . fondellolvolmmeasaarcemodudhodajiscuteria,litfll'e 'e" -izle audio!.
1.0 Madeira,: pridedpliprim enigmi-_. ffeittfdredemb'h ''l'ai'fi'dj'.) ' 50.
ran: di R ormawlfoliantemolicie tecaue'onodiuercrcrzle'ogiinli; fac-,i, ,
i; zrwomiomnrmcioqnpioo. uuuobxagidoa-auiasf Rif.,jm.
Icrhueklleloz jl daldonccsiud; le .indat'mi'i, ed fe'ren; ' "c-eil???
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aaminapolfqapn diloro rnDaeiQp-aritno tornai-Ono, le prmiaizrual.
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LM'ai-e vnagrandinia raccolta '. uefaqehe circondano}: I
- r Terra. Dubiraroio per molto gli am i,:ellagli' cha-ldtdl'hO, ]
heudog'iiqi milegatneso e bolla nell'orbe collegarb-zedl qucf
niit-fili quali" inauiga in guiadi ryu-aglio. Alcuni-{limitano cheella l
conitiuca vnglobo & all-fring dalla Turini-GW quelli norimia %
_
ri liano ma picciola-p rtejdieach _ i _ .elft'flremita.'dn'zi, .1..
il-Sole non la circondati-i ma bha-ut'lhleifwti 'etreme le contini-", ed
?Il
mjliorribile ferrero: Afl'crmarono "moni, the egli ,e laTerra foe'r vna ]
._ coa uoronda , ma che era 'diuia' da-dujOcean tean'de nella forma di
Fo,-.;. vna X. L'inoderni' lvnicono ambe in vn 'ol' globbg iconitur'lcorio in
"'W Salo Oceano,il
. fandom-vatti quale
eni,e poi -E
mari-; dierent-,lo n'e' nomi",quattro
pthietamentcilia 'come'ne'i luoghi , ,quat
nomild'alli l dif
" trovardini delzmon'do. r.0rientalei,' the auto E dicendo. i. Meridio
' *. :" . nale, che Edie-'e Norio i Aurale . 3. Occidentale, che diceAjtlanrk- i
' .."-< '- co; 4. Settentrionale ,che idiceBoreale, Vrlino, & Agghiac'ciato. "Da \
Pol-feconda chezbagna le Proumcie . prende dalle marine di ee vari",
nemi . "Equindi -dice Sarmatico , Scitico, Rifeo , Iperbdre ; Crcno,
& Concretaeg-Ainalthin,Sericanoy'Chineelndico, Gangetid ,? Ferlito, "
Roo, Arabico , A-pero ,Etiopico, Atla'ntico' . Ipanico, captati-Teo,
Aquitanico, Gallico, Germanico, Britannico,-Mecano , PemanoG
nee ., Magellanico , Pacico,.del Nort, del Zur, e Emili-. 1 principali fe'
ni di 'qlieo Oceano ono cinque ,ehia-mati anticamente . i:-Heddanol
i hoggi Baltic,Suecico, Botnico . a". Il Period, hoggi di Meedin". 3'.=L'..
- Atabico, hoggi Roo.4.L'lrtano,'Capio," hoggi di Bac. ;. L'Inferno
* hoggi Mediteraneo. ll qualeapreo noi- celebre pi degli altri. Si pic
ca dall'Oceano occidentale ,e diuidendo, lo Stretto rra Abila, e Calpe i
' dionde per-roo'oo. miglia digito con varii nomi fecondo che bagna le
' marine dEuropa, dAia ed Africa , come ono-lberico, Balearico,Gal-'
. .*- ' * lica". biguico, Cirnieo, Toco , Tirreno, Infera, Sn pero, lonioM'dria :
? :- *tieosSreoloi, Egeo, Elleponto. Preponto, Opo-ito, Ponto Euiino, Mir- ]
* ' E; comin-etico, Satalico , Rodiaco ,Carpatio , lco , Africano .'Liblco'; l
Mauritanoed altri . De quali ; leggano i Geograa in particolare'lfi '
lippoCluuerionella oai introduttione alla Geograarniueraleri " :
.r ,. . .. _. .h'-U .! 't
' ' I.,-'
".
*.

. . ::.: C. '.- -- |
i;
, , . . op.
'5. *i .
Maraliglic della- Natural
". WATCHCMYK. 8 E 2 : " D " '-; ,.]! \
;i' . ,i imita Ngatiene del Merc .i J " '
C He, ne' tempi noriiist. de nori Ani aatotutto il Mondo nani
-. gato d'iiitotno-lo:morano le Sto-'e. Son noti a tutti i geidi
Americo Vepucci. diiPranceco Drago-.di Tomao Cadico. d'Oliuie
to del Norti-c d'altri,onde non cnza ragione potria dubitar . e ci
fiajato atto da gliantichi -. Nfacilc da l'aperli, quando prima hab
piano gli huomini cominciato d nauigare il Mare Atlantico , che tra
Iguropaniiiea. e'la America. Che gli Egitti. ed i Greci habbiano
Muta cognitione dell'America.ed iui nauigato, Far chiaroicon-ol;
che dirappreo. Scriue Strabone, che Tolomeo linci-geez R d'E
gitto mand aleanc naui ai mercantare nell'lnda-pctche eendogl i lla
to condotto imo. Lndiano prco nel-golfod'Atabi-tOue-z ) PM
;p dallaortuna, iii-vna piceiola nauicella, attolo ammarare. int-fe'"
pocia da lui; di che pac: egli oc . Ed eendoi oerto dfiiiegiiate il
Camnio. il- R mand con co lui molte naui lotto la condotta di Eu
doo famooArologo, il'quale doppo vn lungo'camino penetrato in
India perla Colla d'Arabia, ricondue nalmente doppo molti meli le
naui in Alesandria cariche di molte merci. Intorno alla mezana era del . ..:
mondo criue. a Plinioiche l iiauigaua dalle Gadi,& dalle Colonne d'Err-ia' L.;". e,"
cole per il gitodella Spagna, e della Francia. Nella ua et per tuttoa
l' Occidente. Sotto gli aupicij del Diuo Auguo la maggior parte del , . .
Settentrionale Oceano. La Germania f girata da vna armata Good "_ '
Promontorio de Cimbri . E di la veduto vno immeno mare per iaz- ,
ma conociuto icortee fino alle marine della Scitia.il che bauer- ucee
duto fotto Tiberio l'afferma Velleio Patcrcolo . Scriue l'illeo Plinio,chc
le vittorie d'A-lcandro Magno corcto la maggior parte dell'Oceano
Oricntale,e meridionale no al eno Gangetico, e quindi all'Arabico :
nel quale guerreggiando poi Caio Ceare gliuolo dAuguo , vi conob
be le naui di Spa-gna naufragare. E orendo la potenza di Cartagine
Annone nauig dalle Gadi al ne ,denabia, laciando \critta la ua naui
gazione. Ed Amilconc nel medemo tempio ai coprire con vna arma
ta le parti eeriori d'Europa . Aerma Cornelio Nepote. [che vn certo e}
Eudoo ugendo lIta di Latito Re d'Egitto. vci'to dal _Scno d'Arabia fu
traportato alle Gadi. E molto prima di lui,Cclio Antipatro acricc. - - i,
di hauere veduto molti, che da Spagna haueuano nauigato in Etiopia . . \ '
per. mcrcentarc. Dice l'iel'so, che il R de' Sueui.preenr a Quinto Mc
tello Celere Proconole della Gallia, due lndiani, i quali nauigando dall
lndia'pcr Mercantie irono dalle Tempcc traportati in Germania. A i
tempi nori qnea nauigatione ata tentata non cnza gran pericolo
Gil-"Xi" facendoui reieuza vn perpetuo ghiaccio; ; :ontmueb tene-_
.. ' [e o
.n'
"rit-. ' " nmemnfaenv
bre- Sequarte-ammira,.ym-gamceaquenonoato-nmaoeen:c...
cixjtqndeddllc uauigatiooi; ._SiSdubita per ancoraie'per il ilnan veec
WFPWSEP isa nMgQI'QCH. Chlinhl alle Mluccbe {MW11431325 '
-
uil! ita daDewnrioMocouizeh'e laDuina ; ripiena xl'-inu
[|>-\ oWW ll'mi SWA-,con ndoeisimoeoclo;verisstrentnone,douec
il ma} ai JZFMNBNGQMCperkzriuieradebliddddloolilppaniw
uaaliqeiiqiq. Squali. CaWutU'erem con -nedellViienre,fotto-.
Wxadhmas :: elimina .rieonolciutiz nell'India i da": .
PWWHWMWPW il Bindella WunangwmiMalauaa pc;:
codicare-} Wlt'PWHwode yeidix lppldildilZth. WM
W&GEWWHWFFMdd-la anna lemma-.- di: benne turned-imma
quadre-. oe'-nualhsrgsahm .di autoanamoamdiqnimwma
n;: aquzyqsi. ' MZMQia-e della ranges-,ma il il,-dm marano-\
me'sisa'sunl the Manila il ,umeMa un moddeiunliiirm ps.-:.:
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Contenuto.: Eriadan Dimgue hWaniritionedeliiaggio dm;
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Tingeii. ard-mela di, zm, cutiodederiodi:rm,-lzvlcimmgimidd '
'OFCLHDWKQQn'ljzliiglCmtifiql-rali baume-imi- "viag.;
gio var.tcxrnuptraco PObro-c lo JWCapmtatil ;no alPelidltitrO-i
: WQW eli-numi. Ancor-juno fra didotodieemi neicultamel parlare;.
: . cMmqumr-i- hitch un il iWD.dQh'.-Calnpane .pqnmuiudallfoi- -
dentemyiddFm-lc al,/el: quadrate-come. gli, iano gli ina-"alan! vdido lo a
N . degllzhuomini. : l_annlcikdcieauaili,ve miramnoan'ilubgo nel:;
mlt. edidiPW;..cidirMaggiomhere-dilecteuole.e. tipipnmd'gni'fowedii
ori-iHWCde-DOH Duca-dLMOcwxiazezrolle mandare-perico
pitfwz Mmseudq pmwuumdalla: merce:-retto. nupeim il cuoom c
nWilelUg'lSz 5'Fopsfchqupidogly'lamivicini- allilndiaza BH.
pers-gu: penali? palati-ral umm Peicalmon faria-dicile il .pzi.
renewal-":wiezedi imdi alla China,;z. . >
0! ZI :! Cd ULA/*. T.! {RMIJ

Della Mana,-rezzamgWyazmchiariamo-.; .
4 Ad Gr.. Dlla' profondita'del mare {olio .variele opinioni .- 'a Il Bugegfe ille-Tf
_ .-ilmmleeerpigipepfondoden Terraf'e'b Pliioiee Soflinioldido'nmc
'in ti,. e, che; in inullirdghiimpetcrutabebla queipaplanodoineen'
zzz... dia" emule,; parlinoicomima Widorwxbddromzotpineli "unti-Lil,
[CUM-. nmvi era canta-periti: dinauigagercpriIcimiorifeiicecadieltbgliz ' O'
d' farm,,
5,3; granduchi-io Wein trouate fondoing; la'diihletlrdidinozo; Mala i
Equughgegiuxnghn. gliOlandeiuiliauaengh_i,chc'hoggrino perki"
\. .. midclleeoezdcllmarc , diconoeete Mangia mezzo..-d OME &
gq P.
Marauiglie della Natuf 'ti;
iu .
&:;.i 'gno criueche' nelle'marine della Noruegia cos Fondo. chc nona
;'.
pu accertate con qiialiuoglia fune . Ma ci auuiene per le marine ca..
uemoe. e da ogni parte ripiene d'apertiite . Uenche nel mare vi (ia tan
ro' urioo inipecomondimeno vede. che alle volte s'agghiaccia . e Stra (' Life.
bone criuc, che nella bocca della Pallldc Meotide vi fu tanto gelo, che egr!
nello lieo luogo, che il Generale di Mitridare vine l'iiiiniico con l'ar
mata,doppolo vine u'l ghiaccio con i'eil'ercito. Esendo Imperado
gHi.d,-i..V,g-;
; reCocantino Copronimo. fil mare Euino per lo patio di ioo. mi ? Virt!
glia, cos (i agghiacci, clie pasaua la durezza de' ai.e la_grosczza di' 354.155;
3. cubici . 3 Ma Clan del mar Settentrionale dice ,che opra di lui [i 8 Lul [.fr

combatte da gli ecrciti, titanolemachme-da gucrra,vi i alzano gli 2.5.


allogiamenri. B marauiglioa iuila coitutione del ghiaccio; portato
s la riua enza ccr toccato. uanice . b IlZiglero oleru nell'Islanda; " L.;;ci'
8!
che uani'ce.ed in alcune parti (i conuerte in pietra. Io ho vedute le
lagune di Venetia pi volte aghiacciate, ed in particolare nel i64r.
che vi i camiiiaua opra di ea. come opra il Terreno . Il mile h
veduto ncl eno di Coliute, nella Spagna . Il colore del mare diuero.
Andrea Corali dice,che prco l'india Orientale in colore di latte per
>
orti-
vo patio di gommiglia . 'Il che attea il : Martire . [Quello,clie bagna l'I i fufa)":
ola di Gubaquam eendo empre verde. certo tempo dell'anno di (nd.
uien roo. Ma il mare roo,aiicorche cos chiami. perche hri l'onde ' Path-'

' roatemondimeno non ha quella natura. che mora. ma vitiato il gol [an.
fo dalle vicine riue . m Perche tutta la Terra. che gli fta int-omo roa " id";
di color anguigno. Suole pee volte accadere. che. il mare muta il 1- '3-0- 17'
colore. la ragionela rende Aulo Gellio. n I P'. fen/at! lO . dice e n "Nba.
<:-e.
-p:- mmm oeruato,cbe ]Plrandti eenti zara-11.11 mare f cer-deo. : Aff.l..
3: '
rti-de,: foiandoi fetteiitrionalidmenta pi o/cuirO. e "era. Nel tempo
della Canicola torbido . Ci i acriueal Sole. il quale penetrando con
li uo'i raggi gli interiori rece delmarecommouc. ma non conumz
le parti pi grose. a Ma e gran marauiglia Cio'cheicriue del Mare OMM-ax;
Pario,che bagna il mondonuoumche lia pieno di tante'herhe verdiche "I. C.;,- .. 4
non E pu nauigare.asediandole naullll guia di reti i piu lunghi ra
mocellidell'herba: Edtanta la imilitudine.c_lie quel pelago bacon
]} prati,chc douunque i-riuolgonol'onde iui i girano [ herhc.e paiono
pi preo procelli-di pltCedacqua. Quindi e perigliooa naut
gantim prmietameiiire (l al Colombo . Perche le naui vengono dalla
piegature de rami impedite nel riuolgcti. Il profondodi csoe u
ciente per nauigarle galere: L herbe nondimeno orgono da baso.cre_
cono alla uperricie.e s'alzanois.palmisulacqua. }: Riferice Pli PIL-15h
nio.c he nel mar Roso vrdeggianole ielue. ed in particolaredi laurigc li. '
delinchc produconole bacclic,& pioiieuiighinhetoccaridal Sole
imurano in pernici. La grandezza di esr e di trcpcubiti, ripiena di
\.
_ [_ . cagno:
114 Il Mercato delle l
(, Ju, p..ol'allalicoo moiremi . q ] oldati d'Alcandri,chc nanigor [.
cagnoletthche pena li icuro guardare iori delle naui , mentre allo

ld. no da gli Indi dilcro ,che la fronde dell'Arbore marina nell'acqua era
verde,ma l'uelta,era dalSole dieccara, cconuemra inbbrtamentein
fale . Narra ancora Polibio,che nel mare di Portogallo i genera vn;
quercia delle cui ghiande li pacono i Tonni,e s'ingralano.Vicino Tra
pani in Sicilia ono nel mare gli alberi de' Coralli verduc ctbrluma
_cauatidall'acqua diucntano ubbito roi, e duri .
orrrcrna curar-re."
Della Salfedne del Mare .
Arauiglioe ono lopere di Dio nelle coe naturali,etral quee le
ma glOl'l ono quelle due, che l alternano nel mare . cio la [al
edmc, ed ] alrernatiua del moto . E vero, che l leriue . che nellocea
no Meridionale vn'lola, il mar della quale dolce. ilche arcella anco
; 1.6. :. ra Diodoro Siciliano. e a Plinio l'aerma del mare diScitia. ma que
l7e {io li attribuice al gran coro devaitisimi fiumi, come io n'li fatta
, l'cpericnzain quelle partidcl mediterraneo in cui sboccano il P. il
Tenere, ed il Rodano,e nell'Oceano doue sbocca il Ncgro,ed altri gran
umi doue il mare per molte miglia dolce . Ed Antigonom Callima
co criuono lo eo del mare, che circonda l'lole Chelidonic . per la
gran quatrtit;& numero delle fonti d'acqua dolce-,che in eo orgono .
Per quanto poco ci in riguardo del mare, che . tutto alo? Della
& :.Mg. cagioncdella cuialcdine molta dicrepanza tra" Filooli. b Ariote
oro le chiama in uo aiuto la natura del mare. e lecacia delSQlc. Perche
l'acqua marina per la miionc,chc fa con la Terra nel fondo, e nelle ri
ue, r fd pi gr-olla,edil Sole col uo calore tira nella uperlicie di ella le
parti tenui, e le rioluc in vapori, i quali poi adui per il calore, e me
colatiallacque gli concilianola aledinc. Per usrdiodel uo dicor
' o alsegna laragione nel corpo humano, nel quale il calor natiuo ri
oluc lcibidolcisimi nellhumor alo,che raceolroli nelle reni li cac
cia poifuorr. A quello aggiunge ancora l'cperienza, perche il mare
pi (alle lcaxhe l'inuerno,c pi nell'oriente,e nel mczogiorno,chc al
cDeorig. frolle. Qiela opinione non piace al e Lidiato.ma ne adduce vn'al
font. tra,]a quale per venire pi facrlmeutc intca ho voluto traportarla qu
ridotta in poihe
euocedmrro propoitioni
al mare . I. Perche
la fel/edim- La rebemenzo dell'ardore
nan l fa'il del Sole
mcdeimo non
dell'ac
qua nella pentola mentre. a. L'rcsa caua della aledine doueralope
rare nel loggetta con minor reienza . Il. L'calatione caldo, lecco,:
terrea portato nel mare dalle pioggie non e eau/a della al/edine. !. S per
che ci non {i la ggllc fonti. ;. S perche.quca poclnsima. ;. come
BUCO)
Marauiglie della Natura. .: ;
anco, perche ala non olo nella uperciema nel profondo . Ancor-'
che lo 4 Scaligero ci nega,aerma-1do,che coloro,che nuotano fottac. il 'Cc
qnan'hanno Fatta l'eperienza. H latricionondimenodice,che ci i 5 l.
trouaco olonelmamche tra l'Egicc0,e la Candia mentre placido.
L'iico telca Filippo Mocenigo. III. maree alo per la miura di
qualche coa . llche: churo, perclie ogni apore cagionato dalla me
colanza . IV..Q4ello chem-o ! mare bd la natura dell'ealatione calda,
efccca. Ci il mare. Perc. hcappenaeinguele amme-,ed egli facil
mente saccende. :. Si molira;qneiche iiauano con l'acqua di lui (i
aciugano pi preo. ;. L'lolc,ch: egli bagna ono pi calde del conti
nente, comel'lnghilrerra piu calda della Francia . l.]! mare non [ola
mente fa]/0,914 amo amaro, e perci cbiama pi peo mare, che lala.
i I. la aledinel'anmrezza del "[NO mene dal foco otterraneo bitumi
ro/o. LPerche il bitume guando i troua tanto amaro, che s'e
perimentail primo (oggetto di luieercl'amarezza . a. Il Bitume h
gran Forza in generare ll apor (allo, ed amaro, come mora il la
go bituminoo della laleima, il quale (allo, ed amaro,chc non produ
ce alcun pece; & pul-ce le vei le bagnate in eo vengono bene co
e.3. Narra Pliniohe l'acqua bituminoa,& aza di Babilonia, cauata da
i Pozzi,poa nelle Saline, e cottai al Sole, i condenl'a, parte in bitume,e
parte in Sale. VII. [enel-tione [al/.mkv procede da quei gorghi [i ]epan
facilmentcperxl corpo del mare. Si come la lemola , qualiuoglia co;
buttata nel licor bollente nella pila (i parge dal luogo del bollo alle
parti . Perche e il bollo d'vn lato ella va' nell'altro, e e quello nel
mezo,ella i parge all'ercmita. Cos l'ealationc bituminoa di l:
tiene il mare fcrue li dionde in tutto il (no corpo .

orricxua ovrnra.
Del Fluo? Ko-o del Mare.
L'Altra gran merauiglia della natura il Huo, e reuo del Mare . Il
Filolofo cercandone la cagione li ridue alla diperacione. Podo
nio gli alle-gna tr moti. il Primo ?: quello colquale ga,da che la Luna
elolle {opra, i deprime otro l'orizonte per vn egno del Zodiaco,in
che arriua ai mezo, all'Imodel (Lielo,e quindi declinando ella,egli a pa
co a poco li ritira,e li quieta nalmre come ella arriuata vn (egno lon
tano dall'Orto dall'occao . Con quea s'accorda Plinimiil quale VUO
le,che lagiratiom- del mare cominci due hore doppo l'orto , l'occao
della luna, e nica altretanto pario auanti l'orto, l'occao della me
deima . ll fecondo moto del mare dallo leo Podonio regolato
fecondo il mouimento inodico, mentre dice, che i grandi, e velocrmr
tcui accadono ne' Nouilunim Pleniiuniid i minori,e pi tardi men
p a tre
:z 'i il Mercato delle \

tre la (una & dimidiata. Il che approuano ancora i marinai-Li quali


nel nouilunio,e nel plenilunio, chiamano il mare viuo, conocenr-olo
inupcr'oito de' iuttne d'agitatioiii . Ma ne' quadrati lo chiama nn mor
to,conocendolo placido per li minori mouimenti. Aggiunge ancora
Podonio,chc vn certo Scleuco natiuo intorno al MatRollmeru an
cor lui il moro mcnruo dellagitatione,diuero da quello; ma fecondo
il mee della Luna, che chiamano Periodico . Perche epeiiment, che
trouando la Luna ne' cgni Equinottiali, il moto 5 faceua eguale, ma
ne' ollitij, tanto per la celeritarcome nella quantit, era diluguale. Il
Terzo moro nalmente, che Podonio aegna al mare. lannuale,
quale dice haucte imparato dai Ga-ditani, che dicono, che dall'Equi
nottio Vetiiale, inino al Solitio eiuo, l'accco,c lo uccello del mare
grandemente s'accrccc. Quindi no all'Equiiiottio autunnale di
minuice. Da quello crecc,e s'augmcnta no al Tropico Hiemale; Dal
quale poi manca lino allEquinottio Vernalc. Plinio atuiceil contra.
rio in riguardo degli Equinottij . Ma il Patricio teica, cheil mee di
Gennaro vna gran parte delle marine di Liburiiia olita denudati
1. 2. :. rimanetccca per molti giorni . L'ico Plinio oeru,chcil flulo,e te
97, uo ogni otto anni reuoca al principio del moro,ed ha gli incremen
ti eguali ogni cento mci. Perche allora la Luna, edil Solcitoriiaiio alla
coniuntione, nellieo egno,c grado, in cui serano congiunti otto
anni auanti . Aegnano gli Scrittori varie cagioni di quello agitamen
to. Nel Faro di Sicilia i fa il fluoi- e refinso due volte il giorno, e due
la notte ordinariamente . Ma molte volte lalterna con contrario-moto
nel tempo medclirrio, che confondei marinari pi eperti . La retto
di Negroponte ncll-Arcipelago ctte volte il giorno aunicenda-i moti,
Sf 3 ed alle volte il embrando precipitar da'monti altillimii mora co
" '" s rouinoo, eminacaantnchenon -trona nanc,che oli lare iui iicura.
Keyz" b NelliInghilrcrra,vicinola Briolia, agita due volteil giorno, ed
PLI-i.: cosi grande,c-hc le naui nel refluso reanoi-n _ecco, vedendoli duc vol
5.9 te il giorno in alto mare,.e due volte allaciutto. c Pitia Mallliee
done criucxhe-opra l'lnghiltcrra gona So.cu'oiti.. d Nella Spiaggia me
in [imm. tidionale del mondo nuouo agitando il mare corre due leghe Fri
9. terra . Ncll'aquilonare anticamente non fu osctuato alcuno acce
"PCT-f- o, () teceso . ] Non lontano dal Promontorio di Cuba, e vicino l'I
PW P-i- ola Margarita, e la Paria, il mare corre da e medemo con tanto
?,-. impeto, chele nani non po-topo ne col vento prolpero, ne con arte al
mart. in tuna reere all onde , e_d all incontro della corrente, rie perla pario
freni-Iud- d vn giorno camiiiatemille pasr . ; Nell Adriatico u vn &] grant-c
, g ),op. flulomhe il mare entro in poco patio d'hota (rail contmentcpccupan
M. i. in- doui tanta Terra, quanta ui vngiorno rn huomo robuisimo potese
Bell-Got. miutaxc coleoro. _Singolarc in vero e quel fluso,anzi quel miracolo,
che
Marauiglie della Natura. : i7
che vidde Alesandro, di cui-fa mtionc Gio.Vgo Lincotto,'nelle Ame.
ricane,& Gapat Balbinell'Odepetico dalla SonaAndando quello dalla
Citt di S.Tomao,che police. licll'lndla di quam] ch,che e' nell'India
di l del Gange, doppo dieci giorni di viaggio giune al l\laccareo ,luo
go polioallabocca diquel ume, che nauig Aleandtohe hoggi
chiama \laccareo Sirian, vidde nella Malina zo.lcalinidilegzio,doue
accoando,e dicoando l'Oceano gli cuopre, ,e dicu0pre; e lac-v
qua tanto matauiglioamentc crece , e manca, che eccede ogni creden
za. Lenauiche saccoano al Martauano,(che la riua Littorale di
Bengala) fono dal crccere dell'acqua tibuttate in guta di Saetta, per
tanto patioin Terra, che titirandoi quello reano in ecco pi di tr
miglia. E le riuolgono le prore all'onde, ono repinte in dietro, an
negare.
mczo E quelioluogo
giorno; dirimpetto
e nun lungi alla Taprobana,
al promontorio che.diltee
di eia ono gli palla al
in mare
vaillime montagne. ,Ma veniamo boia alla conderatione della
cauamndc il mare ha quello flnso,etefluso. Analimcne, ed- Era.
clito, dicono, chelventi agitati, & eccitatidal Sole ofuando gone
ano limare, e lo cacciano s le tiue . Equindi l'acceso . Ma cesando
di pirare, l'acqua l ritira . E quindi ilreceso. hutimeno Mailiee
giudica, che il mare creca , e cemi, econdoil crelcere , e lo cemate
della Luna. Platone vuole, che in mezo al mare lia vna Porta per la qua
le lacque reciprocanoilcoro innanzi, ed indietro, onde lorgendo il
mare, E fa il fluso, ed abbasando, il refluso. Timeo penla,che i u
mi dicendendo dai mti fanno inondate il mare, e partoriconol'acce
o , ma il mancamento di e , cagiona il receao . Seleucocredendo,
che la Terra lia mobile, volle che incontrandol ella con la Luna
mettono in meno lOceano, il quale ripercoo tra. due corpi , hor
bolle , hora ccma . Il Galileo l'alctiue al olo moto della Terra...
Ma l'opinione volgata che ci ti facci dalli raggi della Luna me
diante la. li la quale gonandoi, c.riceuendo li raggi di ella. h Kebcri
li porta eco tra l'ande marine, in modo che la ticaldanomgli fan man. de
novna tal tepidezza, che raticando il marelo rende pieno dl fonti . naz.-rgar
i Il Libauio non niega cheil Sole poacontribuiruiqualche cola, come
ancora la ella piritoa della Luna . Per queinonononi la prima, i L.;-.Je
n la principale, n l'vnica caul'a di queto moto,ma olamente admini Origin,
coi,e cagioni per lequali le caue inlite liano mollem vengano all'atto -.
Perche vuolexlieil marc habbia hauuta q_uea pollanza prima, chei
luminari _folerp creatim li legge in alcun luogo.:lhe esi follett) liari fat-
ti per l'agitationi matinez'maiper eller legni, di-inguecci tempii meli,
i iorni,e gli annigiplendete nel rmamento del cielo,-Eegregare leite
ne me .la l.u_ce,c opraintendere al giomo,ed alla nocte-Di quattro lor-_
ti iitna egliicheliaquelio moto , edagitamtnto dtlmace '. ll Prll'mo dal:
orto
in il Mercato delle i
l'orto all'occao 'pei' tutto . fuori che nelle mai-ine d'Etiopia . nel Basf-'o
ro Tracio,e nellEllepouto, doue il mare tracorre rapidamente le riuic
re della Tracia. e dell'Aia. eguendo pi preo il moto del Cielo, che
de'luminari come alaria medeima. Il che s'eperimenta molto bene
fotto l'Ecliprica. doue queo uo dellaria vuito iuieme con gli altri .
ecOn i vapori del mare genera quei venti.che chiamano Brienes . alli
quali ono Oppoiquelli. che pirano fuor: de Tropici detti Vedaucles.
L'altro dalle beie. che viuono nel mare . e pecialmente dalle Ba- .
iene. il terzo quello delle anguie . retti particolari ne'quali dalle
voragini ono Vicendeuolmente aorbitc.& vomitare l'acque . Coma
uccedein Cariddi, nelle Sirti. nelle Cicladi, & in Negroponte . il che
rappreenta i veriagitamenti Fatti dalli piriti. che eruttano Fuori dalle
cauerne della Terra. ed ecludono l'acque. i ritirano per lo conrro
delloude . lV. La vera agitatione quella,che i mon vero l'Orto,
l'occao, ma nell'vmbilico del mare cominciando dal fondo a bollire in
s . E mentre orgono l'acque. [i pargono perle marine pi. meno,
fecondo la vehemenza della caua .- Se pure non ono impedite. La ca
i. gione del quale impedimento deue inueigarl nel profondo . Li ma
l! rinari, nello Stretto di Magaglianes. doue il mare Aurale cpara dal
l'A uilonare con mirabile digiunrura. notando diligentemente i usi
dell vn ma_re.& dell'altro hanno oeruato quello,che nou poterono mai
conocere nel vao patio dell'Oceano . Cio. che nel medeimo tem.
Qo n l'vno. n l'altro mare pigliaua il principio del uo, e dell'agita
tione da caua eeriore. n dal Cielo, n meno gli entra ua da Leuante.
n da Ponente,ma i commoueua dal fondo. e di la bolliua ; correndo
per la uperuir variamente.ecdo che il tumore era grande piccio
lo. le riue alte, bae.e la caua motrice dal baso in alto gagliarda.
debole . Queo ieso vien conrmato dalla natura dell'acqita,laqua
le vomita dal ondo.ci che asorb; e la grauita glilo permette di Fa
re . Perci auuicne.che nel Plenilunio purgano tutti i mari; non che
ne a caua l'attrattione della Luna.m lo piriro. che raccolto nelle
concauita ottertanee acende in s.. accumulato intorno la putreat
De orig. tione del mare,prorompe fuora . Il Lidiatol'atrribuice al foco Sotter
"in! ranco, ed accii appinoi fondamenti della ua Opinione. la pongo
qu raccolta in poche propoitioni. I. [agitazione del mare non fa me..
diante la Luna, la quale con la vicinanza della [ua luer, e ddl-r luce mutua
liti'a del Sole in particolare, genera le ealaiiom, Per [: qual," gonando/,
ondeggia . Perche nel Plenilunio, quella luce contraria alla Terra : "ed[
in quello asai maggiore l'agitatione . II. il Solr,e'la Luna con [i [...' i.
raggi" non eccitava gliagitammuMm-ini. {.Per-clic Facendf la'g'itatione
nel profondo.e trouandoiiluminari nell'altro Emisfero, non hanno le
forze eguali in tutte le parti . aiN il Sole.: la Luna eccitano i Bnlsi
' i mari
w_:,

Meraviglie della Natura; ! \,


marini: Perche in moltisime parti dellOceano,& in particolare fotto
la Zona
flusi, Torrida,doue
ono leggieri .i le[II.
loroNella
forzeque/lione
fono pocentisime,
del reu/o, 6 non
dette vinippon-e
ono te..
!. Cbe nelli [eni delle Terre e una grandinta copie d'acqua. 2. Che que
utqua, le quale ne'- [eni della Terra contigue al mare , che controllante;
per li canali. e ure della Terra, non [olo ) fe lea , nie ancora & quelle
che li vede . Ci veriimile perche parte del medeimo corpo, & ne
danno pure inditioi orghi del mare,che non ono ancora conociuti.
IV. Diuidenlo due raiimi Continenti, cioe quindi l'./a, l./(frico , e l'Eu
ropa; indi l'America, qua tuttol'Oceano in due parti oppoe , non fuori
di propocobci principali gargbi,e vori-gini di e]; , ano direttamente
oppoi l'uno ell'altro. In queto modo fu a da Platone conociuto vn : Gene.
grandiimo gorgo del mare . E nella acra Scrittura ato chiamato 7.
abio grande. I. 'Puo la Luna [incute col Sole preo gli Jntipodi ecci
uret utti per mezo dell'-equa nel nollro mere . Perche l'acqua m coz
po pi raro,e pi cenue.o gettoal uo impero. Vl. Il che pu pi
col fuoco [oneri-etico , 6 co fango erdente, che upponianio ne' gorghi .
Perche pi s'ugmenta,e bolle mentre nudi-ito dalli raggi di quelli . e
quanto quelli pi diretti, e perpendicolari cadetanno ne' gorghi,tanto
pi chiaro, che onocouati. e fomentati nell'vno Emisferom nell'al
tro. !. Perche la forza del raggio paa pi velocemente, che il fulmine,
dall'vno all'altro Emisfero,per lo diametro della Terra perforata , co
me iolerua nella poluere di bombArdadipoa per lungo ordine e
araappre'a la prima cintilla. .. . La natura del Bitume atta :bollire

in modomhe upera ognl credenzahumana. Perche il ore di lui mor
zato,vedendo di vicino olamente il fuoco, lo tira- e.e l'apprende . ;.
le Stelle fono formate di imilc oanza. Pei-cheil fuoco cos Cele
e.coine otterraneo vicido. 4. Tra la Luna. ch' aquea. & il bitume
focoo ed aqueo vi parentela; e cos nel Sole. (: Agricola criue.che le [) Lio.
pietre metalliche. le quali .ono in parte bituminoe ardono al Sole.
Hoc quanto meno di marauiglia. che il foco nel uo ogecto natiuo
liquido bolla? tanto pi oendo aiutato dal Sole,& dalla Luna,che fa
cilmente liarriuano per mezzodelle ealationi? Quello vien confer
mato da quello, che l oerua nel Faro. e negotghia. Mellina. il cui
uo, criue Strabone, conforme alli moti dell'Oceano . III. ll inag
gior uo, e rrufo e nelle eongiuntioni, _ed oppo/tioni de' luminari . Perche
la virt vnita pi forte,ed in quelle il .Sole,6c la Luna .pontano, e tra
montano inieme o raquei gorghi . VIII...Ajfei-mno alcuni, che l'O
ceano Maggiormente [? gona ne gli Equinomy. llclie accade.l.Pctche
iperigei del Sole, e de' Pianeti ono ne gli Equinoti), e gli Apogei ne'
Tropici- :. Perche certi alpetti del Sole vero alcune elle-'accrecono
la Vlltl ne gli Equinotti) . 3. E perche la Luna hauendo vn rlpetw
Pm",
x : 3- 11 Mercato} delle
proportionato ad alcuni Pianeti, come 5 Venere; eccita maggiori ag-
tamenti. tz. ondeggia-loin ogni parte il mare, lma , the laiqua irt
torna d gli ab dl luinipim/ di luca bim: rmo , rma, e balla . [,a qual
tumoleii zani-r ntre ciuc in s la uperlicie di elia, e:-acqua,: s intromet
ter-ehe lltlL nei rentinente nelle bocche de'liumiNa non necesl
_rio,che lia attualmente calda elle-ndo lontana dal luogo della berlitione .
' x_iormc dl Negroponte mm alterna ! moti 7Jolte al giorno in tempi deter
mmt:,ma portato !( mera) ramente dalli-venti, e ]? riuolge bor qu ,bor I) in
gui/n monte ruina/b, di rapido torrente. XI. non ogm" mare , che [alla ,
cizimo. Perche pi facilmente,pi preo,e pi dalontano, {i dzondc
'ell'alarione di qtello,che i muoua il ulb; li corne cocendoi la carne *
nell'acqua prima alcende la (pumamhe [] bollo. KILHcmaggior forza
. ilm-arc uente, che "uente. Strabone compara queo agitamento alla
relpratzonczedinpmatione. Mae pi imile al polo,delcore, e delle
arterie,per la cui diaole, reccllo dinbuice in tutto il mare in ltro-_
go di anima . E quella e la entcnza del Lidiato . ,
'

DEL L AiTE R_RvA.


orrrcrna "PRx'MA-i
;_ -. ., ..bclMoridoNuouo; :.:. .i - . '

V Ogliono alcuni, che quanto (i (coperto dal Mare Atlantico, n


' . all'vltimo punto dell'OCCldentclato incognitoa gliantichim
che oe il primo coprirlbil Colombo: il quale poi eguito dal Ve
pucei, dal.Magaglianes,dal Drago,dal Cadichimdal Norndal Bolen-
.go,dal Forbichero,e da altrimiacheduno de quali ne c0priqualche an
golo. (Hindi tra-i Pilol'oi quel-ione : in che'modo habbino potuto"
domen.-re cola gli huomini. Fcondennaboalla Scutica Vergilio Vecoi
uo per liauerc. nominati gli AntipodiAncOtcbe il Baronio lo cui con"
aunbuireaiqueilialtro Sole,ed altro Cielo. "Altri per vogliono , che
quella Terra u conociuta da gliantichi- Enota laPtcdittione di Se;
*]CCQ nella Medea. *
-_ Tempo ven- ne fecali futuri,
- clie fcioglia : [uoileigami larcano,
.. E [ricopra vn nuouo Ti, un nuouo mando,
Ed *una Terra [MI/lil'l, a
Confn del mondo, e non l'ultima Trio. .
. Mela chiama coloro,che (ono oppolii a noi nellaltro mondo Jatial
quali FIT! "-! Y {3 ancora nel Timeo di Platone memoria
'" . : dd"
Maraugle della Natilla. !a:
dellIola Atlantide, maggiore dell'Africam dellAia ineme le parole di
lui ono . Sidiccbe la Citti d'utene fece anticamente recna ed *una
iiimamerabile moltitudine di'-emu, liquidi" perntidal mere Jil-lamico, ba
lituano aedinto tum l'.-(a, e l'Europa . Percl-e allora era n-zfiigabile quel
lo retto. me be nella foce "'I/ola, cbmmu Colonne d'Ercole . E dice,
che quel'lola fu maggiore dell'Afrzum dellAS; ineme , per mezo della
quale [i pagana ed altre Ijole,e dall'I/ole ul Continente, che giareua allin
contron-e. Edoppa alcuntempo ueeee, che la Terra aprendo per 'em
randiimo Terremoto, fu del continuo diluiti. d'vn giornpxd'vna notte fom
erfa fatto il mare lIjai-a Atlantide, ed annegare tutte quelle genti bellicoe.
Arifotele riferice, che nelmare Fuori delle Colanne dErcole fu dalli L' (l?)?

Cartaginei ttouata m'lola,che haueua clue, e umi nanigabili, e che c.8.


era diiance per molti giornidi nanigatione . Ma allertati gli Africani
dalla felicit del luogo 6 mecolauano con gli habitanthondei loro Du
ci coituirono per pena la morte a coloro. che perlauuenire haueero
nauigato col. Vdiamo ancora Seneca, il quale dice cos. Il Popolo L.7. fil-_
della eta futura faper molte coeineog-ieeenoi. Molte coje (ono ricrlazc rel-?.c. ; i .
alli eroli futuri, quando fard perdute la memoria dindi . P.;-giola co
il mondo, [e tutto il Mondo non bin fa quello ,che eerin. Et alci-one. L-f-Cckllt,

For/e alcun Signore di gente potenziima mcaa, gonando Perl! femori


della foi-uma, mn contenga la-me fui termini? for/e ubbidice vu-armata
incognita, emolle? Chi s fer me porter- la guerra quello , () quell'altro
renzo-? Alcuni imaginarono che Augullo ee cola il (no Imperio. Ma
xinco Siciliano dice,che nel Mando nuouo trouata vna moneta d'oro
antica con l'egie dAuguo, la quale f da Giouanni Ruo Vecouo
di Coenza mandata in Roma per farne fede al Papa. Di maggior
marauiglia quello che criuono li Spagnoli; che nella Valle di Cutem,
nella Prouincia del Chili, vi ma Citt, chiamata Imperiola , in molte
cae, e porte della quale elli trouarono l'Aquila con due tee, che ono
l'Inegne dell'Imperio. Vna coa non dimile nota Ammiano :che ne Liz.
gli obelichi de gli Egittij i vedeuano ' colpite molte forti di fere, e d
vccelli del Mondoeiiuouo . Hor che diremo a quelle opinioni? Furo co Apel-g."
g-iite: ma non calcare quee regioni . Se liano vere le coe , che criue - 59
Platone,vedile preo Tertullianoid Ammiano . Alcuni che tengono la 17.
contraria opinione tra le quali il Ioonio vogliono che la Predictione
di Seneca l'uoni.de!il'Iole Britannichei'n gratia di Claudio. E quello
che dice d'Auguo lia Fallo, perche. Le artioni di quello Prencipe
le habbiamo tutte,c e alcuna coa i trouainuolta in ilentio, coa
humile: E conchiudono chela nouita acquia facilmente nome d'anti
chiz, c vi i aggiunge la frode dichi le uppone , '

.i'_ .Q QFE
in Il Mercato delle
orricina : a e olio ai
Delle maniglie lichene Terre .

a 71,14, L ACittd di Pafo ha vn tempio famolimo di a Venete, intorno al


C.9, quale mai pione . Vicino ApaaCittd dellAa troua vna hor
ridiima rupe, la quale toccata da vn dito li muoue: ma pinta con
tutto il corpo relile . Nella Penilola de' Tauri hoggi detta Gazaria,vi
cino la Citt di Parrano, vna forte di Terra,che lana tutte le ferite. Il
b"Pl.l.z. fomento.che l emina nel campo Ardano non nace- !; Vicino lAre
aya. Mairie nelli Veenti,& vicino Tucolano, e nella elua Ciminia ono al
cuni luoghi ne' quali ccando qualliuoglia cala in Terra non pu e
tarre. Il enoche nace ii-Cnrliumino iuinoceuole, ma fuori a
L'zli ,. lubre. Alcune Terre tremanonel loro ingrelo. Nel campo de'Gabij,
U, non lungi da Roma,;cr lo lpario di eco. moggia, trema la terra al cor
. rere ue Caualli. Co iancOta ne' campi di Rieti. Necolli di Pozzuolo
s'oppone alle acque marine vna polueda quale immergendoli io ele di
'. uiene vn [Mo,inehugnabile dall onde; e fa ogni giorno pi forte,e
i'mecola con l'acque di Cuma. L'ilea Tcrradi tal natura,che ta
gliandone qualluogilia quantite burtandola in mare , cana fuori
Pietra . Vn fonte da equa dolce in Guida, nello patio d'orto meli ccn
uerte in {allo la Terra . Tutto quel tratto di Terra che d'Oropo, in Auli
M(- B. de toccato dal Mare, li muta in fall . il Campo di Maiarucca preso
i .La. Agrigenio ogni cinque annifa vna curioa nouird . Tuonando con gran
fra re,ed ocuriimi nembi, manda fuori tanta quantita' di cenere, e
di hgo, che f crecere la terra ei braccia,e pira di lotto vn vento co
s gagliardo, che olleua i ali, e repinge le legna . La coltiuatione del
la Terra : anticamente in gran prezzo appreso li Romani . Gli honori
conferiti d Serrano lo trouaronomhe cminaua. La Dittatura fu darai
Cincinnato mentre, che in Vaticano araua quattro fuor moggia di Ter
L.18.c. 3. ta,detri pocia i Campi Wudi. Quindi Plinio cercando la cagione
perche la Terra era allora s abondante, riponde. ! campiia quel tem
po Uiudno coleman dalle mani de gli" [leni Imperadori, godendoalel mere
Laureato,edel Bifolco trionfante. 0 perche quelli con la ea cura tratta
uano i [>.-mi' . che le guerre; e dicile-cano con non minor cura le campagne , che
i campo, il perche tutte le toe trattate da mani bone/ic vengono pi delirio/e,
,..-AIa&.! ii
facendo/ con maggior tario/iti .

. 1.095
Meraviglie della Natura; , 12 3
LOGGI'A SETTMA
D E L L'] S 0 L E.
OFFICLNA ritiri-ria.i
Delle najcita , - Morte dell'I/ole .
L'Iole ono alcune porrionidella Terra cinte dall'Oceano. ll naci
mento loro ha diiieri prihCipij. Alcune orero dal mare . Altre
furono ueltc dal Continente . A malte dviedel'origine la congerie d'v Qua-T
na materia. a Nell'Egeo,ne nacque vnaotto gli occhi di Seneca . Ne L. e. i.
tempi de'uoi Aui, criue l'ill-zo, n'era nata vn'altra. Spumau4.dic'e _
gli, il giorno il mare,-eetua alto rm gran fumo,: nalmente erut
raua fuori il foro, non comi-uonm che Mende per ['Iltrlmll,ll gui/4 di
[big.-r:; quante volte l'ardore del jotrogr'acentc foco vincent! pelo di lo
pra Indi raccolcii litba le mpg'cbe il foco bai-rua cacciato,parte ne laii
illee,c parte bruciate, acauuere in leggiadra pernice . App-rue vitinia
Mente la [emiri d'uno aridimo monte. b Scriue Strabone. che il mare. [) Le [.
ch' ' la Theta. : la Thetaia abruciando per quattro giorni fece vn'l Geogr.
ola lunga _ia.Sraditutra compatta di pierreinfocare . Ne' tempi di
c Plinio tra l'Ellefponto,& Lemno. venne fuori Nea.& tra Leo.-do, e e L.;.
Teorie [punt Alona. Alberto vidde nell'Egco. venir fuori dall'onde la
Tcrea. Orfeo criue l'leilb di Rodi.edi Delo. d Ene'mieitmpi,di d D.i.l.
ce il Fazello, ancora nele Cicladi, non Mollo lontano da Gennarino, venne fuo li- "O -
n' dal mare all'improuio tn'I/olma,cbe [angli-tua 'una nane, la quale lm
rmu le [apri-de di Terra, (ii-ile alla Terra bruciato, : pai-eru coa nitra
cola-i. ! Atalanta Citt de'Locri, diuia dal continente per vn furioo
impeto del mare, fii deolata. e conuerti in lola . Scriue Prico Lilo
rico.che cendo lmperadore Lemiie in Coantinopoli. & nella Bi e 0/41
beds.
tinia. vna pioggia cos valida. che nel Lago Beana. preso Nicomedia.
per la pcsa ordideaza della materia tracori'a. ed iui adunata.orcr0
pi lole. Hauendo Tarquinio violata Lucretia, Bruto fece dare il ac
co alli beni del R, & gli fece buttare nel Tebro.onde nacque l'l ola Ti
berina. della quale parlando Tito Liuio dice. [Em allora la fida iui L.;.
kiama per la falce. E perche era cola religi-a con/amar ld biada ilqucl 1.189.
campa ragluraineme rol gambo,-vira gni moltitudine dbuammt'la [par
[rro i'l Tebro, che [comica placidameiitexome [ii-le accadere neuaipi
del'ed. .Quii )? ferm ne' guaine ini/chiaia col fango, form-i porod
poco I'lola . Sonoancora molte lole mancate ; Antisa. ritirando il 3 H.].z.
mare.re congiunta Lesbo. Zefiro ad Alicarnaso . hcua :! Mindo.
Nartecua al Promontorio Parciii'io. Faro ad Alesandria. [banda.
the f Iola della Ioniai trono lungi dal mare zoo. Stadij. Llola di Si
(L 3 un?
124 Il Mercato delle
rene nelle parti inedite.trance d'Eeo. Il termine doue il mare bii
gnaua la Thebaide. i vede lioggi lontano 15. miglia .
OFFlClNA SECONDA.
Delle Maniglie d'alcune Iole.
Ome la natura diede ad alcune lole la vita,coi ad altre diede vna
:! Mela [. ngolare e marauiglioa prerogatiua . a Intorno i principi) del Ni
i . e. 5. lo c ne troua vna,che ha elue,bochi,ed edici)" maraniglioi , ma nuo
b PLZ-Z tando,e da i venti traporrata ouunque la repingono . 5 Nel Lago Va
09; dimone,cd'in quello di Contigliano , ma elua. che non li vede mai
c Scrum ferma in vn luogo . Del l"vlti' mo dice Macrobio. c I?:lesgi trou-trono vu
l . i . :.7. I/ola nata nel Lago Cutilie/e, due vn gradijime Ceiuglio che fue fango
del Continente, delle Palude-,ha radunate vue congerie di rirguln , e di albe
ri,:oltiuati illgufd di feluurbe ugiundelei utti,-indetta vagando per tu:
to. Ilcbc fa credere ci 'che criuc dell'Ue]: di Delo,!qualenlta di monti, e
d Pl-l-la "hdi campi, paegiaue [n'l mare . d Quelle che nella Lidia [ono chia
( 9 ' ' mate Calamiiie,vengono non MQ da i venti,ma dall'hae repinte ver
o qual parte vuolenl che diede la alute a molti,che iui incoueraro
eMel. I. no nel tempo,dclla guerra di Mitridate. e Nel Lago Tarquiene, hogg
3.c.i. Lago di Marta,diie lolette portano intorno le Selue,mor5tdole in For
ma,horatriangolare, hora rotonda,o non mai quadrata . LIola Atrus
oa nella Garonnaume della Francia, s'inaizacrecendo l'at-que del
femmes sabbaii mancando qu'elle . .f "Lieo {i' vede nella Terra delle
f Selim.
i 8. lagune polle intorno Ferrata .' Nel Nifeo, ne ono alcune;c_liiamate
faltnari) . Perche mnoirono allebattutexd alle compoiriOnimuca
li'. Nelle fortunate. le fcrole crecono a tanta grandezza che (up:-rano le"
g Cada quercie . 3 Nella Madera pendono dalle viti i grapi dellVua di quattro
nmfl. ' palmi,i cui acini pieni di ucco mancano tii-nocciolo, e maturano nei"
li Terr. mee di Marzo. la Hauendo il Colombo (coperta llola Spagnola,-Oer
air. in u,che nel ne di Marzo l mieteua il foi-mento feminatou: ncl princi
]llJId. pio 'di Ecbraro.ediin-a breue patio haucuano-tanto crsciutc le l'piche,
i Ouctan.
Sunna} i
che" (i agguagliauano in longhczza e roezza-al braccio dvn buono,:
Hllra lo
ciacuna di ee haiieua nooo. granelli .:'-'In ogni tempo dell'anno" s'
,1 t. c. i. hanno iuil'cponi frechimiditanta grandezza, che il pena pu vn
lrn-omo portarne vno s le (palle . Il eno ancor tagliato s'angmenta ini
cinque giorni alla lunghezza di vn cubito.Le medelime matauzglic ho io
R Soliti. vedute iui conl'eperienza . & LIola Tile vince tutte laltte'iri qilefltr
c.};i
l'Pol.l.3. marauigliamhe tutti gli alberi che nacono in lei , non peniono mai le
14
foglic . [ In Ormus non i-trouano animali alcuni: n fonti", alrra ori-i
m Pliu l. te d'acque. Solo lanotte vi pioue rugiadol'a la manna . i in Sig-am.
6.c.6. Iola dell'Arabia felicemon entrano mai cani.-: e vi on portati muoio
no
Marauglie della Natural ::,
noertando. 1: Le lepri che d'altronde ono portati in Itaca non poono n. .Mi-if.
viuere. o Ieuizza ma delle Belettinon ha erpenri. In Candia non vi lil-W
fono Ciucttc.e e vi on portate muoiono. Nella medeima non ri tro ['S 'gl
uano animali velenoi fuor-:che lAragno. p L'lola di Malta produce i ?' '
corpioni enza veleno. Quella del Gozo non produce erpi, e portatiui [io???/_
altronde muoiono: la ua Terra gettata (opi-ai etpi ouunque fiano l'vc- D, I _ [h
cide. La Sardegna non produce anima-i velcno, c la ua Terra vccide i c, ; ,
corpioni dell'Africa . Liela virt hd quella della Galita, e quella di _
Ieuiza,e d'Irlanda,la quale non produce nill'uno animal velenoo. 1] Ci (; S.?xbii'. \
pro u anticamente cos impatiente de cpolcri, che la notte ributtaua Gram. l',-'. '
fuori i corpi, ch'erano ati epolti il giorno. Il primo morto che ella ri- 11
ceuee f Enrico R di Danimarcadl quale ritorndo da Gcrualemme, .
f iui traportato da i venti . r Nella Cefalonia vn finme,chedall'vna r Jr.-.
Rina ha innumerabili Cicale,e dallaltra mn. [ Nella Cumanaola bill-fizi?
del Mondo nouo, letele dell'aragne _ono cos alcle, che non (i poono 8 0-18
rompert. : Il Fciro,che fi cauanelillola dellElba non li pu liquear n? ,
nell'iea . u E irialm'entcncllola Mogota, poli.-t nella'Palude della .t'l'
Fortha,gli vccelli della pecie del-l'Och eluaggie vi annidano in tanto ;jjii; '
numero,che cento oldati,che habitaiio in prcdio del Callelhasohori Tag,;
viuono daltro cibo.che de pecr Frechi, che ogn'ora da quelli vengono ex Belle
portati: n per cliermiri contro il freddoJi cruono d'alttelcgna,che mid. il;
de' pezzi degli alberi, che l'iltc vi portano per fabricati il nido . "
Ior. .
L 0 G G 1 A o T-i TAVATL-i
DE' MONTI.-"--_ .
DF-CNA PRIMA
Dellt Quantit, (a" Qlalit de' Monti..
! deue credere, che iMonti Furono n dal principio delmondonna "\
* molti ancora ne ono nati dapoi. ! Pu auuetare quelio con il- uo aiKepi/cr.
teimonio il Moderno dItalia. Alcuni ne fono poi di marauiglioa Li..iro
grandezza, e di upenda qualit. L'Olinipo, & l-"Ato, ona tanto alti,. M
che laciandoui le ceneri opra le loro ommit per gli anni intieri, non
vengono di pate dal vento,n coniie dalla poggia . Coloro che ne'
tempi andati; li lollo Fermati [opra la cima del ' Veuuio, hanno riferito,."
che la fa; altezza lontana dalla Terra a pari delle nubbi . Corrobora _
tutto ci uclloche criue il Zabarella. b- la [ce, dice egli, four- la (1D: Reg
{or-mud
giorno ie monte.
bebbti vu-triadi 'emma
Venere nel: Territorio dr Padana
ma que,/ intorno , @-del
lo metri iru'monte
per futuri!
wle- aer-.Mi.i
uolenubimbe mi Nobili-:mmm rin-trare le Valli. La [era poi [unendo ceo
gtrauaibe nelle par-z: inferiori era ceduto una @ audi/mo pioggia, [gnze
: e
1.46 Il Mercato delle
! Mete che :il la cima del mentele ne bzueje veduto/egine ami.; : L'ieso acJ
or.c. : i. ma il Piccolomini esergli accaduto, mentre viaggiaua perl'alpi ,& gli
d Soliti. Apenni'ni' . fl Nella Seleucia preso Antiochia vii monte. dalla cimz
5.37.
del quale s le quattr o hore della notte li vede il Sole . Anziin vn bre
ue giro di corponeiiendo la caligine dipata da iraggi , li vede indi ];
notte, e quindi il giorno. Il uo circuito nella cima di 19. miglia , e
; Mart. nell'alrezza per diametro quattro. : NellAmerica alcuni eccedono l'
Iii/um altezza di 50. niigli'a,ed altri ono cos eminenti, che dalla loro (ommi
Tal. [.:. rai non li pu in tre giorni decendere alle valli. Il Tanarie n
04; ella(tirata
Canaria Piramidale alto6o. miglia . finora la grandezza mi eran
del monte Tauro:dell'Atlanre.del Caucamde gllperborei,dell'Vonte,
del Libano. di quelli della Luna-e'di molti altri celebrati apprcsoi
Geograli . Se li conderano le qualit altri abbondano di laghi marani
glieli: altri esalano fuochi; & altri erbano altre marauiglie. Nel Mon.
\
rc Noa d'Atabia Felice vna Cierna.in cuizi adunano lacque pioua
me,che balla per dare da bere per vn'annoa' tooooo. perrone. fl Do.
f Olmi. fnin nella Suecia, o'no nell'ea cos coperti di neue, che {correndo dal
5413. laloro (ommitai glo bbi di esa otterrano le Ville. 3 La ommita di
g Corte. vn monte nella noua Spagna, em re coperta d'vn fumo in forma d'
"1.1. vn globbomhc non dipato da a cunvento.ed acende pi veloce d'
la loach. ma aetta. !) Ncll'liluetia, appreso Lucerna, vn Mon te,in cui il La
Vidi-vi. go di Pilato . Se in quello l butta vn also li commoue furioa tempe
i), Mr!
a,e dicono.-che ogni anno vr li vede dentro Pilato veito in habito di
," Cell-l. Giudice. i' Nelle A_lpidi Spagna ono montagne di Sale, dalle quali.
,, (,,,, cri'ue Catone maggiore, che quanto pi e ne toglie; tanto pi le nc
] Mez, l- accrcce. 1 Nella Cirenaica in ma Rupe & il fonte del Sole, l'acqua
1 . e.4. delquale toccata da mano d'huomo, cos s'eolle, ed agita, che non
pz,, cede al pi turbatom furioo mare . m Finalmente , vicino al Home In
(.,6. do, ono due monti, l'vnode' quali ritiene il Ferro. e l'altrolo rigetta .Si
che l'e nelle [carpe decontadini fono ichiodi,nell'vnonon poouo
fermare le piante, &dallaltro non li polono aellere .
OIII C 1 N' A S I C 0 N D A:

De' Monti Ecu, et Bel; .


]. foco otterraneomudrito dal omite del bitume , che li troua den
tro le "leer-e della Terra , viene repinto dalla forza dello lpirito va
gante pei-li canali . e tottuoita di elia. e cerca lelliro perdiuerl laghi
di foco. perle Terme, e perli monti.che ruttano vn perpetuo incendio, (

de' quali ne (ono lx'inlfl nel mondo. Tra quelli, ono maraniglioli . :
celebri.Etiia dt Eels. dir dunque di lorobreuemente alcune coe . Er
na. detto volgarmenr: Mongibcllo, etuaco uellVmbilico della Sicula.
& lico
Maraniglie della Natura; 127
&, ende ma delle ue alde opra il lato di ea,eh' bagnato dal mae
lonio,alla parte di Tramontana dalla Citt di Catania , a quella di Ta
uormina . (Diodi no a Randazzo porge il latoOccidentale . ll tratto
ch' tra quea Citt . e quella d'Adem , gli e poo al mezo giorno . E
di qua noa' Catania gli orge il ole nell'Orienrc . La ua Forma quali
Piramidale , mi non in tutto rotanda: penhc dall'orto, all'occal'o.
ouale, e bislunga . La ua altezza di 3 5. miglia . Il circuito di elio nella
radice di miglia cento in circa; dentro il quale ono contenute pi di
80. tra Terre. Caelli .eCitca popolatiime. Nella ommiti orgeil .
foco . lndi cendendo al ballo per 5. miglia, coperto dintorno da ma
cerca arena negra,e ottilc.mile a quella,che per aciugar l'inchiollro
parge s le critcure . Laquale per eere opra la eeonda regione del
l'aria non viene toccata dalle pioggie, n molla dai venti. Dal ne di
quea arena eaminando a' bao perlo patio di t;. miglia,e da ogni la
to ccperto di nCllCaChc vi dimora in ogni tempo. Tutto il rimanente
no alla radice, bae, circondato d'alberi belliimi, e frondeggianti.
tanto ilucrimomc domcichi, e fruttiferi,che producono frutti (apo
romi dogni orte . Ha copia gradima di vigne,che danno ottimi
vini: e maggiore quella de' moriydelle cui frondi nudricono :" ca
ualieri della cta . La ua parte meridionale, ch' ghiaroa. e pi apra
(perilche viene da Siciliani, chiamata Sciara,) eendo pi adua,e pi.
aoadelllaltreende pi marauigliamerche & cos piena d'alberi.e bo
chetti,che embra vn ben coltiuato giardino . Nella regione de boclu, di
ce il Fazello, [ono le julio/e campagne, che producono le aboudantime pe-J, [.
biada. Etin oltre-, cos fertile di pii/coli, che le 3 gli animali non una a.t.4.
peo [lengue delle orecchie, [ono in pericolo per la facie!) . E per dire
in una parola la ua econdit . B' in tuttele eoe famoo,e oi li vede d'o- 'Plill- L,,"
go'/zara il celebrato duelo di Cei-enab dinero. Diqueo mente han- c.c.
no critto coe marauiglioe, e grandi. l'linio, Mela, Solino, Strabone,
Tolomeo.Diodoro,emolti altri fr gli antichi. Il Filoteo, il Bembo.
ed il Fazello, nel ecolo paato. Etra i moderni il Carrera,edil Cln-,
uerio,che pi diligentcmcn te.e conjmeno vanit de gli altri, l'hanno o
cruato . Vltimamente n'hanno cauata la Pianta, D.Carlo Vintimiglia
nato da' Marche di lei-aci. matematico. ed Architetto celeberrimo .
Et Franceco Negro. cultore. e Matematico di gran valore. in nh
fatto m'abbondantisimo trattato nella mia Geograa; ecdo,che l'h
olieruato due volte, che ono ato vederlo : e per qui ne dir poche
parole . Nella ommit h due voragini . Lrna otgendo in guia d'vn'- .
ampisimo,e rotondo Pozzo, in mezo d'vn aoo piano, manda Fuori
asi infocati, liquali rareddati. appaiono di colori diuer : E quea
la miuore.ed di circuito qua vn miglio. L'altra,]ontana da quella nel
la mcdcima pianura della ommita quali due miglia. poco . pi, di
cit
I al Il Mercato delle
circuito tr miglia,c v cendendo in giche reiringendol poco poco,
nche nel uo Cz formando vn grande, e prolbndiil'mc foramt , fa il
fondo alla Coppamquindideriua quella arena nera, e fortile detta di fo
pra . Da quelle due bocche ecc continuamente vna grandillima capi';
, di foco ; il quale nel giorno, per cagione della luce delSole , fembra vn
fumo,che nel Ciclo creno kmoflra candidisimo in guia di nube: e nel
la notte inoltrando da ogni parte le fue fiamme li fa vedere zome pi
migl-aloutano, come icii'h fattalelperienza daliCapodOtranto,e
' dailt- bocche di Capi-e Vicino Napoliuiacuno de'quali luohi diancc
per 300. e pi miglia di golfo.- La bocca'che butta le pietre, le parge al.
(lui;..i. levpltc lontane 70. Somiglia . in quella _dianza i ono trouate pe
.A'it. 1.1. e volte di qua,e dila di (.arania grandi come vn giulio narancio. E
1.8. molto maggiori preo l'illca Citta,& alle radici littoralidilui per la
Via di Tauormina,doue in forma di grandilsimem fpauenteuoli rupi fd
,vnlzorrendo pettacolo di le medeimo i viandanti . Alle volte, fecon
de che viene combattuto dallo (pirite lorterraneo , fa tanto repito,
clie sintende 400. in.-glia di lontano. E perqntlto medeimo pario
manda peo la cenere , ch'erutta : esendoi elperimentato molte vote
haucrfa iuuiatano & Napoli, Sardegna , Cartagine, Malta, Cefalo
nia, Zante, eCorfu. E l'_ha pe'e volte vormtata in tanti copia , che
ha ricoperto
. grollie mo patio
che hanno di [le20.
bruciato miglia
Terre , e pi
intiere . Efumo
. il le fauille
coli fono ltate
denfo, checoi
to
. glieiido,iqizai vinEccliisc, la luce al Sole, ha cagionato taluolta ma not
te continua di quattro gioranuando erurta qualche incendio raordi
nariomanda fuori in guia di granitorrente vna materia uida, : bol
;lentc ingma di feccia, la quale correndo pertutte le campagne non fa
lo pianta gli alberi , ma trapianta da vn luogo ai l'altro le cafe, ed aor
bice le Terre inticre . Et alle volte i condena talmente, che i conuet
te in pietra molto alta opra la upertciedellaletta, che per icoprit
la biogna tagliare i (a . Imper chele pietreliquefatte nelle voragi
.ni , e da poi rigettare in su fanno quello humore feccioo , che corre , :
conucu'c in pietra molare, erbandoil colore, che (correndo tene: .
Quea pietra diciliima a lauorati, ma bellim'a al vedere : e pc
anre pi che piombo ., Di ca e ne fanno le piu belle porte, e nelre
delle (.;ae in anti , Adetno , Randazzo,e negli altri luoghi che circon
dano
ipiomboil monte . [l cenere
concreto. Ma conpoi li faci
tutto aduo ed arido , che fembra
fecondisiirioetclie pietra
(i come ,
la ru
ta. uole' nudriri delcenere delle legna. [bruciate :.cole viti , e gli altri
alberi di inongibcllo hauendo vna retta parentela col fuoco , e col co
.nerc della voraggine fogliono nudriri di eo, : produrre in maggiore
abondanza i fructi, e le campagne le mesi . Nel rimanente s' oerua
Fg . gue gli incendi) pi notabili non ono (lati da quello monte prodot:
. L ' . ci
Marauiglie della Natur'a"; 4 3,9]
ti dalle due voragini della upericie ma sboccare pedala-e parti .- Di
quelli incendii e ne ono veduti diueti in vari} tempi . Io ne potr o
lamenrez. Il primo. Su'ltramontar delSole de 13.di Luglio nel 1329. FR?
nella parte inferiore del monte s'aperero all'improuio quattro pro- hi. sjc,
fondime voragini poco lontane l'vna dallaltra, che buttauano con Di.
incredibile violenza, e furore, tanta copia,e cumuli dilai, che al
zorno monti altimi di e s le valli , e ne' bochi. agguagliandc
ivicini monti . Scorreua dalle quattro bocche vn Torrente vaimo
di foco, in guia di metallo liquefatto nella fornace , brucciando , :
deuorando la Terra . gli. alberi, & le pietre. Il terreno per cui caz
minaua s'infoc pumando nel modo. che il mare percote ne' [co-
gli. relcando dal gran c'oro del foco largamente paro. Finalmente
doppo che quello Torrente di foco vag per vn pezzo per le pa-
tioe campagne del monte, diuie in tre ampimi canali . due de
quali corero vero Oriente, ed il terzo, dtizz vero Catania . Ma
appena hebbe inuao iconini di quella Citt. che moratoglida' Ss.-_
eerdoti in s le mura, il Velo di S.Agata rimal'e einto. Mentre nella
parte inferiore del monte i aceua cos vedere la euberanza del foco,
con non minore rabbia.e furore i faceua entire in s la cima . O\nindi
f s grande la pioggia delle ceneri perle campagne vicine, che reato -
no otto di lei epolti i monti edicampi . E oando impetuoamen
te la Tramontana, f la cenere,e l'odore del Zolfo portato inisio all'l.
ola di Malta, che lontana dalla voragine 160. miglia . Tmi grandz
riti prauuij marauglioo quello che pero auanti let nora, ono parole
del Bembo nel Dialogo dErna. Scorrendo n dentro Catania face-eg
gi con l'incendia.non piccioli: parte della Citt . _
L'anno 1537. al primo di Maggio quai tutta la Sicilia trem per la. Fuze-at;
giorni con tuoni si pe,e grandi, che non cedeuanoquelli delle .Bom- lf, _
barcle ,facendoi entirc il monte non oloiin Catania, e nelle Citta vici
ne, ma ancora in Palermo, Trapani Sciacca. Girgenti , e tutta la Sicilia,
e fatteli vn Terremoto furono coi per tutto iTempij,e le ca: . Reite
randoi. ed acerecendol empte pi queionori muggiti. alli x. di
Maggio, s'apereroin Mongibello alcune iulolite voragini , dalle quali
fu mandatafuori si marauiglioa quantit di materia infocata.che fa
cendo in 4. giorni vn-camino di 15. miglia, abbatt, ed abbruci quan
to gli i fece incontro , e core infine a S. Nicol dArena. doue lacian
dointatto il Conuento, inuae,equai anneg, e dirne le Ville di
Monpalauio, e Niuolao. La bocca uperiore del mente, non molto
doppo uapor per tt giorni cos vaa mole di cenere , che copr tutto
quel tratto di Terra , che poo tra il monte , e Coenza di Calubria.
Fd il mare n paro in modo , chele naui che li ttouarono zoo. mi
glia lontano reatono empite. Etna doppo gran fremiti cominci :}
mug<
r] o Il Mercato delle
' muggire,e 'a i-muggiti rotta la ommita della ua cimarimae tti la vo
ragine
ad aborto.
alcuno L'anno 1651.
delle precedenti. del mee
Perche di Febraro,
cieudoi aperto ilSegui
montenon dimile
nella parte
meridionale rutt per molti giorni ma grandima quantita di quel
foco, che (correndo in guia di piomboliqueatto per tutte le Campa
gne di _Btonte, e di Adetn , oblig quelli di Bronte , che Terra di 14.
mila anime ad abbandonarla, ed a ricouerare in Regalbuto , Troina ed
' altre Citta : edappo hauere rouinate tutte le campagne , & buona pat
te della Terra simpietr . m bai n qui .
L'Bcla vn Monte nell']slanda,vicino al mate,il quale alle volte vomi
ta amme,alle volte acqua inocata; e pco vn cenere nero,e pumici in
tanta copia,chc ocura il Sole.Alle volte marauiglioamente triquillo,
e pecialmente quando oa Ponente. L'anno 1 5 53.3 19. di Nouembre
vero la meza notte apparue nel mare vicino lEcla vna gran fiammamhe
illullr tutta l'Iola,la quale doppo vn'hora rrem,i.ndi egui vno repi
Cam,-, to si pauentoo, come (e li caricaero tutte le artegliarre. E noirrede
Cent. ;. uomo, dice Ditmato Blechenio,ebe tutta la fabrica del Ma.-ido lane/]: ee
lr- dereiebe faje preenteil giorno del giudizio. Ei vidde doppo in quel luo
-M7- go,che il mareli ritir duc miglia,e i ecc . Lanno 1580. rutto il oco
contanto repito, che Somiglia lontano s'vdiua il ribomba maggiore
delle bombarde . Crede il volgo, che in quello luogo vi liano tormen
tate l'anime de' dannati. Ma vedi Georgia Bruin nel uo Theatre.

i,PORTICO (LVARTO
DELLE MARAVlGLlE
DELLE METEORE.
.. LOGGIA PRlMAi
orrlc1na karina.
'}
'

Dellealretioni Sotterranee .

' .- Adall'altre
Materia delle Meteore onolEalationi attratte dal Sole,e
Stelle. Di non poche n' artece il oco ottet
ranco . Di quelle non diremo altro . Di quee ne ono al
. { tre alutari, altre noceuoli: ilche comprobano gli eempi .
: - : Alle radici del Monte Tritolo vi onoi Bagni dell'acqua:
falde, daiquali li acende al luogo del (ud-)t: per 43. gradi, e l ellen_
" ' ' "* ono
Marauiglie della Natura. 131
dario in lunghezza zooo.pal . Lhuomo quanto pi ale pi li ricalda.
Meno, quanto pi sabbaa . Quelle traggono fuori la pituita dalle
membra, e (anno la diillatione del capo. Vicino l'acquc bollenti d'
Agnano vna Rua le cui Folle ono ric0perre di Miki quali rimoli, n'
ece vn vapore s caldo.:he prouoca il udorei Dal Lago Aiierno poo
in Terra di Lanaro, prima,che Agrippa,col tagliarle elue, rendee l'a
ria ventilata,vciuano le ellalationi s pce, ed inetre, che vccidenano
gli vccelli,i quali volauano in quella contrada . Preo al monre,che o
uraa ad Agnano ma pelonca lunga otto piedi, e lcretra quattro, in Came-i'.
cui buttandoui vnanimale rela ubbito prina di cno,e di moto ,ed cent. mi
eaiiime ma eratro,e pollo iibbito dentro la vicina palude recupera mb nun.
la vita . Nelllola di leuiza l'ealatio:ii infettano talmente la Terra. 6.

che rraportare nella Formentera vccidOno gli animali velenoli.e pelli


feti . Nelle antichita di Baia & vna pelonca, la cui acqua ellala vapori
s caldi, che liqueanno la ceraminguendo le candele,e ono coli mor
rieri, che chi l'atrrahc cade iinprouiamente morto . Prellio Babilonia
vnaGrotta da cui ece vuo piiito,s peilente,che vccide quanti l'at.
rraggono . Finalmente l'antro di Plutone ltuato in ma ainena,e mon
cuola campagna, ha la bocca capace d'vn'huomo, molto profondo , e
cinto in guila di mandra d'vna liepe quadrata. che occupa mezo rub.
bio di Terra . Quello circuito pieno d'vna caligine coi dena,e gro
a, che non lacia vedere il uolo . Chi s'auuieina alla liepe non rella o
eo,percl|e iui l'aria purgata dal vento . Ma chi vi entra dentro troua
la morte, & i Tori,e glialtri animali robuli non ono eenti da quello
faro . Finalmente nella Soriawicino Hierapoli, vna l'pelonca la quale,
fecondo : Scriue Dioiie, pira vn'odore cosigraue, & mortiero, che a In Tra
qualluOglia animato-che lu partecipa, rimane einto . (: Solamente gi ta
imi. 1/1
i
Eunuchi ono franchi dalla oggettione di quello malecio . ll lago de
Palio, hoggi chiamato Naria prelio Meneo manda in aier tre brac b Scalg.
cia,irori da tre voragini acqua bollente. olfureanorlnda, e puzzolente eia-rc.
a77. [eff
con palle di Fuoco mecolate inieme .e cadendo-l perpendicolo non
4.1? 11
ece mai hori del vale, ne li vede cre cerc. cemare . Gli antichi lha C ZZF .
ueuano in veneratione perche doudo giurare veniuano .* quello lago,: inflitti].
coloro che giurauano ll vero paauano per mezo l'acque enza nocum d D.i._l.
torma chi giuraua il falo,vi reaua morto.. 4 Dice il Fazellomhe glivc. i-c.5.'
celli che vi volano opra, glanimalilche gli corrono intorno,muoiono. l.].cni.

OFFlClllA SECONDA

]elle Comte, d- della loro quantit), G' nature.


A natura,& il nacimento delle Cenere-, ha in s varie entenzedi
rarte le Opinioni-de Sani. che non s ancora trouato giudizio
R. a cos
"132 . ll Mercato delle
cos purgato,che ne pronunciae la vera decione. Ad alcuni ' paro;
che ano elle perpetue, & girino intorno al Sole,: omiglianza di
Venere, & di Mercurio, e che allo peo nacondono . Alcuni hanno
{limato che generino di nuouo, & non ano collocate in quee regio
ni ublunari, ma opra tutte le sere nel rmamento . Anaagora vol
le,che oe lvnione di due, piti elle, che s'illuracro tra loro. Ari
otele vna congerie accea d'ealationi calde,& ecche. Stratone vna
Stella lucente ritenuta tra ma dena nubbe, in guia dicandela nella
lanterna . Heraclide vna altima nubbe illurata dalla luce uperiorc
Opigene vn vapor mio di Terra, eleuato in alto,ed acceo . Bocco vn
pezzo dariamhe brucia . Diogene vn portento, che pronunci) il perl
glio dalcune. DePitagoricialtri imarono, che ano elle lle, ma
non appaiano e non in certi tempi: Altri vna repercuione,che gli oc
chi nolri faccino al Sole,non altrimente,che accade ne pecchi . Seno:
fame ma uubbe accea . Democrito giudic,che foero l'anime de gl:
Eroi, le quali,doppo bauer glotioamente viuuto in Te tra,,acendono l
s a picgare gli rltimi trion. Il Bodino ne eonesa l'Ignoranza: Sac
coa per aquea opinione, accennando, che conuertono in Stelle
se. Gliantichi conobbero,che tutte uanicono enza decalo. Altri
ne hanno date due orti: cio \. Equiuoche, le quali plendono (opra le
sfere, e :. Vere, che regnano nella pi alta regione dellaria . Siano
quello che voglia . Sono coe recondite,e tanto pi dicili, quanto
a jcm-rt. pi Celei . a Quellmche riluse lanno 1456. occup nel Cielopi di
1.4. epit. due egni . Quella che comparue lanno ;47a.gir con omma celerit,
C-z- in rn mee,tutto.il Zodiaco, facendo nel princrpio 40. e nel ne ! zo.
[>La-Te gradial giorno. ib Lanno 1 516. dice il Bodino, ne vidde ma il gua
'o de, che non le leggiere, ed aride [Pil-arlon}, ma n meno tutte le [clue , e
bochi del mondo, poteuano eere ba-euolime uiciential [uo pellame-l
c Sen- lo [furia di due me: che mor. c L'anno 154;.ne companie vna
Wi- lOC- s miurataon vnalungh-imacoda vero Settentrione, dalla quale
"' volando picc in guia di Dragone rna amma,-che ecc lacquc
! Que-. dvn riumeconumi frutti d'vn grandisimo campo .. Dice d Sene
nat. 1.7. ea, che quella, che vidde ne' tempi del R Attalo, era si-immena,
mi; che la ua lunghezza paragonaua alla via lattea. ! Scriue Nicefo
v'r- 1 to, che nel tempo dAnasagora Filooo vna Cometa are per: lo (pa
IWMV" tio di T;.giomi, e ('Ti eguita da vn turbine di vento,che port per laria.
'! _L-l-"' m al'o della grandezza d'vn carro,e doppo hauerlo raggirata vn pez
zo lo gittnell'Aggeo umedi Tracia. Nel tempodiTheodoo pri.
mo ne. comparuc vna vicino al Lucifero in s la mcza notte, nel cui
contorno congregate vna moltitudine di Stelle, l'a corteggiauano co'
fcambieuoli plcndori, nche, conuera in ma amma in forma di bi
penne,fuan . Rifcticouo gliSpagnoli dihauerue veduta vna u.l mtzo
gior-lo
Marauiglie della Natur : 133
"giorno nel inee di Lugliomhe imorno mortiera a loroie loto naui .'
' f Scriue il Cardano ci auuenire, per la ottilit dellatia, per l'vnio- foe Va.-.
nc dello plendore: per l'ocutitz del giorno . ' l.4. 4.265.

orricrna renza.
Delle [igni/italiane delle Comete.
S E li ha credito al giuditiode gli oscruanti dellArologia diran .
no, che le Camere onoi precurfori,8c i ptenunciidelle calamita.
A Vepaiano predisero la morte . A Roma la cattiuita di Alarico.
A Mauricio il n della vita. A Maometto la perniciofa mieria della.
Setta. A Carlo Magno l'vltimo de' uoi giorni,e dell'lmperio. Agli
Slei linuaione de Tartari. A Parigi quella del rs7a. partor l'vc
ciione di zecca. huomini . Alllnghilterra la morte della Regina Eli
fabetta . Quella,che vidde l'anno 1577. profet la morte di Sebaia
no R!! di Portogallo, di Muley Malucco Re di Tongicanna, dello Scia
rie, & di tutta la nobilt di Portogallo, con la mntatione del Regno .
L'altra del 1604. port l'vltimo de gli anni di Clemente VIII. Ponte
ce: e lvltima dei 1619. la morte di Paulo V. di Filippo IIl.e di Como
11. de Medici. Dicono le memorie, che hauendo Carlo Magno vedu
ta la Cometa,tutto attonito hauese detto ad Eginatto; che gli era de
nunciata la morte . E ripondendogli quello, per non attriatlo. che
de' legni del Cielo non dobbiamo temere. gli hauese replicato. Noudob
biamo temere altro, che colui", il quale bii creato noi,e le Stelle . u.- ano
tenuti lodare la [uo clemenza, che con queli: legni, i degna auuertire le
nelli-4 troeuraggirzc . Tra tante innumerabili calamitoe, che ne fono
compare al mondo, ma ola ne viene limata felice. la qual li fece ve
dete nel tempo che Auguo celebtauai giochia Venere Genitrice.
Ecco le parole di lui preso Plinio. In quella" llf giorni, che io celebrano Lam.-15."
i miei giochi, f veduta ma Bella, che nelle parte Settentrionale del Cielo
riluceua per 7. giorni. Ella [puntano :il le zz.bore,e mo/liana moi-aui
gllofo, e nguardeuole & tutto il mondo. Credeua il volgobe per lei 've
ni'ua gnirato, che l'anima di Ceare era [lau ritenuta nel numero de gli
Immortali Dij . Per la qual co: io oggiun/ que/la infegna :'l capo di quel
[mol-tero, che poco fa" gliconfarmincl Foro . ln vna antica moneta Ro
mana, li vede dallvna parte l'egie di Ceate con quelle lettere. [mp. ,
(';/.Diui. III. Vir. [LR.C. E nellaltra parte la faccia dinanzi del Tem- _L
pio di Venere, con la Stella, la Statua di Ceare con la Cometa, & con
habito Augurale, e laltare,s'l quale Cefare foleua agncareiceuerc
ivori,e
Diuo Iuliadiuidcte
. col giuramento
le' controucte,
con quelle lettere . .

j". OP
. 4
a 34 il Mercato delle
LOGGIA SECONDA
O\C1NA PRlMAo

Del Foco fatuo, d'llene, Collare, d- Pollucui


!. Foco Fatuo troua intorno i cpolcri, & Patiboli, perche go;
de della eialatione groa, e vicoa da cui generato. S'accendc
allhumidita dell'Aria noctutna,& viene agitato dal moto della medei
ma . Sembra fuggire dalli viandanti, the gli i'aunicinano, & di cguirc
[. quei,chc gli allontanano . La cauae nell aria, la quale vien cacciata,
,- dal moto di chi gli accoa,ecaccia, : eguemhi gli allOntanL, .
(Diodi ogliono nacere i pericoli de viandanti. i quali [limando d'c
ere lumi accei de' Borghi,eluoghi habitati,i rrouano traportati nel
le Lagune,e nelle paludi . Gli altri t ogliono vederli in Mare (opra
gli Alberi delle nani . Senofane imaxhe foeronuuoletteyche agitate
dal moto dell'aria riplendono . Metrodoro vuole,.che a' marinari at
ii L :. territidal pengllmtralucanq gli occhi. Sono gumlice Pnnio.
7. ' [le flc-lle s'elle appaiono olitarte, d- [ommergono le nouinelcui fondo, [e
3 ueanoJe bruciano. Le due perinemeJone [alam-1,6- auntultiatrin d'vn'
proero tor/b, per l 'anno delle quali men palla in fuga quem; erudele,e nti
nauio/a-d'uena. E per queo hanno aegziato loro il Nume di Caa
h Allor" re, e Polluce, iiluocandolc nel mare come Scorte): Duci tutelati . Della
28.0.1 [. ' ella di Elena parlandorl c Cardano dice. Della medo/ima maniera " la
a L. a. de Stella di Elena intorno all'albero dele nui, la quale cadendo gi lip-cfd i 'em/F
[alti]. di aguannditio cei-timo della [optima/ione. Pereioche inon- i vede e
non nelle tempee grani. N puo quel vapore adunari,e non per lo
pirito grafimo, n ardere e nonpet la gran vehcmenza del vento .
La qual coa fa pericolate Ie naui.

OIBXCNA SECONDA

Del Foto Lameate.


. I Il Poco Lambente nace da ottil'e.e graa ealatione, e liaccoa
**I-"Md- alle veli, ed alli pelide gli animali,ee faranno di temperamnto
pi caldo, s'accende dai udori di el . Vna limi] coa dille Virgilio
*d'A canio .
Ecco fa'! capo del fmulo Giulo
Chiaro em lume vid-{en me pii chiara
Vm- mm, che tremola,e [ope/a
Le fue tempie lanci biondi crini
Sen gia come lecca-lon lenze of:/c
aieuemnu paceodo.
o Ri:
Marauiglie della Natal-a': :3 ;
Rifericc il Cardano, che vn uo amico tornando i caa ad vn'ho ; L 10:
ca di norte, nel leuari il ferriolo gli plendcua dietro il cappello vn uo- 49- 43
co cintillante. Peri] che accuato di Venclicio.e n'aud,_-os perua- "
o da gliamici) in eilio. Dormendo [: SeruioTulloancor bambino, b Liu. [.
i cortegiani gli oeruarono vna amma,che gli ardeua intorno al capo . ; 7.
Dal qual prodigio rapita Tanaquil moglie di Tarquinio Prico ece nu- Val-44
driteSeruio come glio proprio, e da Seruo lo condue alla dignit 1" C";
Reggia. A queo prodigio allue il c Tao quando cant diGotc- e Gem]:
da, che [ce/e un len-po lurido,e ferenc, emmm.
Cbe parue al repo rigli girando,e legno
\le-un perrfollo dl futuro Regno.
il Capo di Lucio Marcio Generale de'dui eerciti vedouati per la
morte de'Scipioni, Publio, e Gneo, mentre oraua circondato da ma
]ucidiima amma- d Dice il Libauio,chein lena mentre vn fanciullo dogm
li canana la camicia, gli sauillaro dietro al capo ma quantit di cintil- m; [,,,g'
le lucenti. e Mentre vna Gentildonna della nobilifliina Caata de Cau- e IWA
montii pettinaua.iuoicapelli pareuano vomitaruoco. f Hebbimo, Team.
dice lo Scaligero, tm Canella Calabree per 7/0 della milizia, il quale merr- fi-LG.;
tre nelle tenebre era rigliato , embraue fee-trare rintille. g Ma perche f Exe
in Roma al prernte,dice Aleandro Talloni,lnbbiamo Un'altro cafo pi ""*
rma di quello,cbe paga parere il pelo de'Gam quando [cimi/la, ed , the 86 5" .E'
'rn fanciullo di la. in it.anni nominato France/eo Brembi, fa nella sfregar/ 3 epc-.
i capeglr il meie/imo eetto , d' gli erorio fcintille in tanto copia, che al '
buio ]? di'/cerne tutta la ] faccia. Molti burma dicoro.e dlmtato fo.
pra que/lo, ne per anco, (per quellobe io ne fap-pia) e at-r rirrouara ragio
ne,:be app-:gbi gli intellem' . la non dubito, che come leffetto & l'ieo del
pelo de' Garri, cos anco la cagione non .: l'i/lea, cio ecitl grande del
la rella di quel fanciullo, accompagnata da calore, e copia di iricibe pre
duu forfore eccbe, e vapore/c.ca, quelle de'Gatti. Fri offeruzra da' fuor
di :.:/a, che nel couar con isferzo certa cairiola cbiua dinanzi, tirandola
in capo, in quello ropicciamento gli eintillauano forte ieapeglicrocrarrdo.
Onde eoneorero poi moltid vedere quella nouiu, che in diuer/e notti f c[ibe
tmc-nuta pi volte . La caua di ci li attribuice alla rerattione del lu
me nel oggetto leggiero. E l come nell'aerc rugiadoo, le goccie o.
no come tanti pechietti: Cos in vn capo peloo, grao,e vicoo,
quamoo,onoi peli, le quame. Negliinetti ancora li dice, che li
-vcde vn nons che di Fata. Nell'lola Solebe le moehe plendono si
chiaramente ogni notte,che paiono tante aci . b Si troua vn verme in h Libera,
gura d'i-na Stella, il quale nella notte luce,come vna Stella . Fore la l-r.
Stellamarina,dal cui licore iChimici promettonoil lucido. lo ho o
eruato, che dalle giunture di certi vermi,che li trouano nell'lola Spa
gnola ri plc ide ma s gran luce, che imita lo plcndore dello PGCCvlllO .
I e
j36 Il Mercato delle
Ve ne ono ancora deglialcri,che non da tutto il corpo, ma dalle oie
giunture mandano iraggi pi di loo.pa di diametro.Nella mL deima
]ola ,& nella nuoua Spagna vna Moca della grandezza d'vno tarda
f0ne, con le penne varie, chiamata Cocujus, gli occhi della quale il
luminando la notte, eruono viandanti per torcie accee , e per can
\!y-1:;
dele nelle anze,a1 cui lume li pu leggere-,e criuere; n olo viua dona
queo plendore, ma anco morta . Viano alcuni di quelli habitatoti di
.r
farli certe funicelle di queie moche, ed appee alcollo portarle per
viaggiare di notte ne bochi . La caua di ci non i attribuiceal Foco
lambentc, ma ai li humor: degli animalinella repercoone: perche (i
crede, che hann in e non s che di luce . Ed inuero e ferrando nelpu
gno vna lucciola nella pi ocura nocte guarderai per le fesure fra le

I 1n ma dita,cu0prerai che manda Fuori la luce. i Dice lo Reichiomhe iPeci
7 33. T bilo nelle quamme contengono alcune particelle ocoe, col benecio delle
] 0; I:. quali lucano. Ci comprcba letmpio del Delno . Perche nella notte
raembra doro, eendo s le terga cetuleo verde ne'anclii,e bianco
nel ventre.
orriCiNi-i TERZA-i
- Del Folgore, del Fulmine-,e'y-dcl Tuono.
Tim Anamandro, che tutte quee tr coe auuengano parlo pi
rito tacchiuo tr vna dena nubbe, il quale sorzandoidi romperla
nella parte pi delicata, eleggiera di lei, perla rottura fa il tuono, e nel
la propria dienione la corucatione. Ouindi .Vletrodoro dille: facendo
impernia pz'rito nella nube condmata, rompendo, ed aprendo , tuona , per
cotenda, : uellendo , ]plcnde . Ma s tr la celerit del moto quea [pirite ri
ceue ancora il calore del Sole, fulmina, ed il fulmine c[cndo impotente dege
neraiin turbine. Anaa gora vuole,che aalendo vna parte del Fuoco l'a-'
ria pe'ata con lapriri fa il ribombo, col colore oppoo alla nubbe o
cura,la corucatione, e con la luce grande il Folgore . Il quale e viene vn '
poco pi condenato Fa la (netta . Ma s' pi nubiloo fa il turbine. Gli
Stoici, denicono il tuono vn cciicoro di nubbi. La corucationeil
contatto di ese : il fulmine la loro accenionc violentemente cosa ; ed
il moto tardo il turbine . Ariotele compone tutte quelle coe dalli va
pori ecchi, li quali incontrando nellhumido biogna che i'ggano . Chi
vorr pi ottilmente indagare la generatione del tuono lega i Chimici .
per che quante volte al aldi pietra i aggiunger vna parte di olforc,
nace vn llrepito grande . Ediremo ancora delloro, che Fulminacon
maggioreimpeto del ferro. E' noto pure,che e {i ara vna miltura di ni
tro olore, calce viua , : bitume , apergendola di coa humida s'accen
ide. _Vna imil coa qui (i tratta . Perche elsendo nel tempo dell'ed per
il
*
Marauiglie della Natliia 137
[i oare de venti , particolarmente meridionali , elctti in s dalca _Iifl
lore del ole i vapori nitroli, e ulirrei, vengono dai venti oppoi miti,
e condenari, e per la particolar repugnanza s'acccndono, : quindi na
ccil tuono,e la corucatione . a Scriuono le Moric. che c ne ianoin- : Sonata
cei molti esendo il Ciel eteno. Il monte Etna talora abbond di tita in nat.
quantit di foco, che pare vna copia grandima darena ardente: in- quell-[.
uoltoi il giorno fra la caligine, e la polue, vna improui a notte atter- 3;
ti i popoli di Sicilia . ln quel tempo didono haucri encito molti tuoni.
e veduti molti fulmini , li quali furono generati per il concoro delle coe
ecche ed aridemon delle nubi; le quali verilimile, che non vi liano a
te in tanto grande ardore dell'aria. I] fulmine alle volte portato (in fot-
to Tetra.s perche cacciato dalla nubbe con impeto furioo: si perche &
d'vna materia(otto
profonda beneterra
vnita,e
pi congiunta. lr Dice
di cinque piedi pereetti
. [ uoi Plinio, chemirabili.
ono egli non &ii;-L.};a
"
Le botti reano vuoto di vino enza leuarla copertura , laciar altro
veigio . Loro, il rame, largento . liqlcanno dentro enza abruciari
iaccheri.c enza conondcruiicgni,e igilli di cera. c Ci eperiment : [..i-.' 53.
Lucio Scipioue hauendo il uo oro in vna Cea di Verghe . Martia Gen- 52. ' '
tildonna Romana eendo grauida. percoa dal fulmine, ed eanimato
il partoni'e enza alcuno incommodo . d La caua s'attribuice alla ra- & (WW
rit , alla cracie . Quella penetra pi Facilmente : Quella , perche N- C
con
mane maggior
intiero ildicolt, picaua
vino ,, e La oende. Alleil volte
perche caloreabbruciata
del Fulminelacondiena
botte ri- Sms?"
" .
le partieeriori delvino, l che egli pare che ia'racchiuo dentro-vna e,-,: e"?
pelle . [ Dice Senecamhe quelio rigore non dura mai tre giorni. Di f Qui.
gran marauiglia quello , che nerlce ]] .; Meurero.che vn certo Mini- nani 4,4
ro coli ubbito, nella via che da Lipa va al Torga, rapito dalla vi- 1.
ila degli huomini , che mai pi non comparuc . Coloro. che anno per g Cam,.)
eer perco ,col i sbalordicono ,che non entono n il tuono , n lo mete-r,
. repito horribile. Co accadd a Seuero Generale della Caualleria del
l'Imperador Giuliano nell'Alemagna; il quale eendo prima valoroo, :
grao appreandol il fulmine (magri , e sauuili . Dice Plinio , che l'Al
loro , il Vitello marino.e l'Aquila non oggiacciono al fulmine.. !) Celio h .itpm
Rodigno vi aggiunge il ca, : n'attribuice la caua alla amarezza . Per left. i.
queo Tiberio,econdo narra Suetoniio nella vita di lui, vedendo turbarl 0.1.9.
='-.e';xnry.
il Cielo per il timore del tuono i circondano il capo con vna Corona di
lauro . E perci, dice Columella, le galline eolcandoi, ( ottopongono
Vn ramucel di lauro . Perci oleuano i Padiglioni degli Imperadori farli
"
\{
di Pelli di Vice] Marino. E criuo Suctonio.che Auguo, hebbe tanto ti
more deulmini,e ruoni.che emprc lo portaua eco.Seuero lmperadore
\}. per l'iflesa c_aua i haueua fabricata la lettica della esa materia . i {Mei-;
Nar ra nondimeno. il Vicometcato , che alle volte lalloro ato ful-_ 9.13:
. ' ' ._S minato :
USS Il Mercato delle
-- minato. I Connimbriceni imano ttitia quella immunit. Non bio- *
-' gna qu dir'altro della Pietra del :ucno erbata otro il tctto,n dellhei
be, delle candele purgate con l'acqua del Ponte Sacro nelle Fe [le pi
'-- oleuni: n meno del uonodelle Campane; Perche! chi non conofce'in
, Rmi . ci la upcrhrmnc? ( Diconoa'lcuniiche il uono delle Campane di
[. ,L ,;m niun "allure s'alcuna d'ec mentre benedetta s'appclla con certo no
npzimg, me uperntioo, come della concubina dvn prete . Per che fa quel
'uono rai-:ica l'aria (ilchc detto aolutamente falo: perciocbc n
diilipa lt nebbiein'oi vicinem ivola direttamente in s, ma {i raduna
obliquamente in alcuni luoghi per le fenerem acende alla nube.) Sa
' tia megliofparare le -bombarde.e uonare le campane pi grandi . Le
frequenti ollcruationi-nlianno motato,cbe le Capre,l= Gatte, ed i Ca
ni lono pi d'ogni altro ottopoi alle percoe de' fulmini . Quindi fe
in vn campo aperto con l'huomo [i troua vn Cane quello atterrito dal
tuonoi inuiluppa trai piedi diquello. Cl. Bartolino n'attribuice la
cagione a gli aliti,cbe ealano daicorpi di quei animalidi quali i fpi
- riti fulminei vanno eguitando,come materia conociuta,e nutrimento
' loro,-: pecialmente "trouando le porte aperte per doue poono eleuarl
in aria. Quindi ,che le gatte vengono allo peo fulminate nel limita
te. Ma che i Cani, e le Capte liano odorofe,chi non lo s ? Leperien
za ha inegnatmche le gatte vetano tanto odore per li pari. che molti
huomini alla loro preenza tramorticono: ed iCaualli pi generali
fuggono fotto il carro,.e udano anioamente. Nellinuerno non li fan
no i tuoni . Perchepoche nulle ealatiCnicalde s'eleuano. Dice
L.SJii. nondimeno Qumto Curtio, che nel tempadAleandro Magno . Ero
zan-continuo rapito nel-Cielo,e per tutto fu 'ved'eua una leeie di fulmi
ni,ebe radeuano. .Allorc ubbltamenee viro pioggia, che Diogene le gnu
dim di:-[e inmodo di torrente. La potenqedel freddo una al gelo bo
LLC-6. ueua lretra la pioggia. Olao giudica, che nella parte Settentrionale
ano pi vehementim terribili. Perche eanimano gli huomini . E nel
la Tartaria nel Regno di Mongol cadono mie con le neui . Nel Brafil
Giu. rare volte [i
' "(alla 'in ernbrano vedono
quali cadere
uperare i fulmini,
il Sole mai folgori
. Si legge,che in tanta
nel tempo diccpia
Marco, An
che

. 4114560. tonioa preghiere d'vna legione di Criiani furono fulminati i nemici,


dalche quella legione f detta fulminatrice. Subbitammte, dice di ci
l'imperadore medeimo nelle uelcttere, che inginocebiaroxriuerenti
prezzi-o rn Dio a me ilcogniia, diff:/ero dal Cielo fopra di noi' *una freddil
ma pioggia, nta [opra inori nemici in una grandine mecolau co' ful-m':
ni" . si' che fen-.La dimora eDerlMtlthMO, che era pre/entelinuitte ol'-lead:
? pio PolCKllFlMQ .
. '

LQ. E:
M maniglie della Natural : 39
LOG.GI-ATERZA,.
'ori'i'CtNA'PRIMa.
..
' De' thf,?dca loro Origine.
LA caua produttrice de' Venti im Anamandro esere il Sole.
mentre caldando l'humido vaporoo dell'aria lasottigiia, e di
pone ai mutari in vento . Gli Arologi, La ripoero nella congiuntione
della Luna con Gioue nel Cancro. Etelia dileiche il vapor terreno,
che n ell'aria s'eleua,gli occupa il luogo, e la caccia, e la ripercote . Gli
Stoici; Perche l'humido cacciato dal caldnzed il caldo dallimpcto
della ua esalatione- La vera caua dice Ariiorele esete ilSole,il qua. mm; e.
le caldando diecca la Terraned artrahc l'humoremhe rilede nella u 4.
petlcie di esa . Quea opinione non piace al Lidiato . Perche esen
do la terra inacquata & deiccata, poca la materia-de venti. E
non beuendo la Terra pi pioggia di quellamhe balla ai atiargi la fece,
ecommutarle la eccanatura, indinon seleua alcuna esalatione, ma
ci che seleua, (i conuerte in pioggia. Clic materia reler dunqu
per li venti grandisimi? Deuel dunqueattribuire la caua al calore
interno .. Eli vede,che nel tempo dell'inuernola Terra pira vna umo
a esalatione. Nelle parti Aullrali,i venti nacono dalle neui. Da'
agni,e dalle Paludi [i elcua l'aura. Dal mare,ancorche tranquillo,or
gono le procelle . llche non pu deriuare altronde.c non chela Terra
esala vn vapore, il quale per mezo l'acque profonde ece Fuori . Que Set.-nci?
lla verit molli-ara dallo rumento,dcl quale iCl'iimici l eruono in Iipit. ! 4.
vece di mantice. Si vna palla di rame in modo.:he posiempiri c. 3.
d'acqua,e piena poi errari. Da vna parte gli li mette vna iolacon
la bocca angullam ripiena dacqua, li pone al oeoin guia di olle,
quando ella li ricalda. e l'acqua i intepidice ubbito pirata laria,
: nche l'acqua a rutta conumata la iola l'ucio "del mantice .
Iventiallora (i gcncranoquando il' calore calda, cd arde la Terra ba
gnata . Il Sole con l'esiccatine lapre i pori,e l'aria con l'agitacionc
raccende. Ma e nace in mare . il mare prima tranqui-llomormoran
do eco,ignifica,che lesalarione. materia del ventozallora i genera
nelle ue vicere. De' peci, alcuni cherzano,ed alcuni i attaccano &
asi . India poco al poco gouandoi dinota,che lealatione gi ge
nerata machina. d'vcirne. Pocia bollend-o da egno d'hauere pene
trandogiunro alla upcrcxcma in poca mole .. Finalmente inalzand'o
londoopra e esoMollr-a le irrurtioini de' ati", i quali eguendo con
tutto limpeto loro,anno il vento, e quello le tempee .

,- .
s : OFM-'
"146 " Il Mercato delld
'SicrNA sncioi:
Di Varie forti, a'. eetti de ' renti .
V Arie fono le propriet deVerrti, econdo la variet delle operai
tioniie la diuerit de' ati . I nauiganti ne numerano ; a. noi di
a Tlin. !. remo olarnenre dalcuni marauigliom Il Vento Cee-iu raccoglie,e con
a. c.47. globale nubbi. b Il Cir-eio impedice lJquilone, che noni mecoli con
b CHL 1- lodor delle Piante; ed ha tanta orza,che abbatte vn Caualiero armato
"' -n- daCauallo. Leuandole naui cariche dallacqua le balza in alto. Tra
OlW'L" porta altroue iMolini col tetto, ccon gli huomini inlieme. A coloro,
4. [' che dalla China nauigano al Giappone,il Tifone eccita tanti grani pro
c.}. cc lle,clne non posono campar dal nautagioe non per miracolo. Nel
la Regione di S.Vincenzo ellirpa le elue. Nelllola Spagnola olleuan
cauetarz. da gli huomini da terra gli tra porta gli Radi) intieri. c Nell'lola di
l-G-Pol-l- Ormuz li [tua con tale ardore, che vccide chi. gli li pata innanzi, (polpa
?' -I- l'osa,e le (epata dalle carni, nel medeimo modo che fa lacqua bollen
te . Gli habitanti per fuggire il. pericolo,s'acondono 'ottolonde no
al capo . Le femine volgendo le parti genitali all'Oro, s'accendono
d Radio. di sfrenata libidine. d Dicono,cbe Borea lia molto-commodo alla ge
l. i 4. c;. nerationnPerche deai piriti languenti. ln Lesbo,e Metellino gli-hum
:? 1.151. mini,oar1do l'./luro li inermano: atandotora toono:.e pirando
25- _ Tramontana ono reituiti nel primo ato. e Nella Terzera il Grecale
" BWS-m rode il ferro,& le pietre . Tra gli altri venti fono-molto modeiquelli,
Geograf- che ono chiamati Elesij. Quelli. principiando ogni anno,due giorni do
I Rodrg. po iluacimento della Canicola, ogliono per zio.-giorni- pirando, mo
:. 1" " dorare col uo lia-to il caldo,abbattere l'ez,& difendere i mortali dalla
L' graue fcruenza della agione.Spirano.dalla terza hora dcl giorno(onde
hanno hauuto il nome di onnacchioi)ino alla notre.Decendeno que
i da'luoghi Settentrionali,doue il caloreliqued le neu i. Done Le Terre
'cariche di neue,e di nuouo ricoperte,gli pirano pi liberamente-. f Gli
Antichi placauano i venti con li acricij . Dice Erodoto,clie i Greci a
bticarono iii lli (lo vn Tempio Borea .. Coloro,che guidauano in Ate
ne le Feedi Borea i chiamauano Boreami: E ecrediamo P.A.Vit7
.tore f in Romala SacraCaa della rampetta... ..

prrtctna TERZA.
Dell'Origine del Terremoto .
ccm 1.12 Giudica-ono gli- antichi ,che la Terra il monee per li'utti-rempe
5.2.8, o dell'acquede quali ondeggiano tr le cauerne de' monti . E
' tr. cooro fii- Demetrio.Alcuni poi,tra' quali ii Anaimaiidro,diero,
.ES' 35th dalla _uperliciie della Terra ofliido nelle concauird di e (la.
la
-- Marauiglie della Natura; 141
la-cuote.Altri imEl'OlIOilc il Sole racchiuda i vapori dentro la Terra,
e quelli cercando leto,e non trouandolo,cagionino il Terremoto.L'e
perienza per,& la ragione abilicono il contrario. Nelle parti occi Scnlzig. :
dentali della Spagna vn monte di miurata altezza pieno tutto di (pc xei'c. ; S.
lonche,e concauitzmelle quali l'acque i precipitano con tanto h'cpico.
fo uono,che li fa entire oltre lo patio di cinque miglia. E pure iui non
mai inteo Terremoro . N il vento l'aria,che vi otteiitra inol
ta: ma per l'ampiezza de canali,8c delli diuerticoli i dipa,e portato
pi da lontano admette l'impeto. Lopere metalliche lo dimoraiio.
Si fabricano miuratc mantici acci attraggano l'aria per non ofl'o
carli . La pugna de' venti nulla opera. Percheella pi pteo tende ai i
lati, per la ua leggierezza i volge in s,ed al primo oacolo in guia
di turbine s'alza da Terra. Se il mare racchiudaimeati incerto. So
no rareiu lui le cauerne grandi, n pu cOn vn olo impeto entrarui.
che non lo ributti fuora. Il Sole ell'ercitando la ua attione & Virt
nella Terramon pu con pi facilit generare l'ealatione,che attrahe
rela generata . Perche i raggi di lui operano enza relienza . Mentre
eccano.& ricaldano, aprono la Terra: onde l'eaiationi acendoiio
pi fortemente nel vicino ogetto. L'vna ragione della continuit LC
ue l'altra. Anzi in qualliuoglia modo,che liano entrati nella Terra pi
acilmente n'econo, che. la lcuotono . Cos nelle mine,doue la poluere
troua vna piccolisima eura,rende l'opera rulratoria. ,,Lcalatione
dunque generata dal fuoco otterraneo,e coll retta nelle vicere della
Tetra,caua il Terremoto. L'eperienza lo molra chiaro. In egno del
futuro Terremoto lacque de' Pozzi non olo cominciano bollire, ma
ancorati ari pi torbide,&d (pirate odori luliirei . Hot donde ci ? PLZ-z;
Simili piriti vibrano dentro le cauetne della Terra.

OFFlCLNA (LVARTA
Del luogo, del tempo, e? degli eetti del Terremoto;
QVelle parti della terra ono oggetre al Terremoto, le quali poll'ono
facilmente capire il vento . Le parti-ohde non lo riceuono. Le
arenoe lo dipano. Le coipate dal angmancano di recettacoli a Sem-..
capaci del ventole campeftri non hanno caucrne.Tntta la Terra mai l natur. T*
cu ore- a Perche gli piriti racc hiui non hanno alcuna proportione col .6.c.53.
globo di ea . E le ci accade . doneria attribuir miracolo diuino, .Ari.l.z._'
met.c.8.
quello,che paree arrogari la natura.Se li hariguardoalla duratione, PLM. .
la dineta reienza la fa diueraJ piriti e lon pochi (i lcotooo pi pre 82.
o,i pi copioi pi tardiye tumultuano pi lungotpo.b La Campania- ], L. &
trem per molti giorni continuibcriue Liuio,chc lotto il-Colato di L. 44-47
gorneliomz di Q.Vliriutio i terremoti furono s PCbch gli huomini l La. met,"
pinete_.
14: . Il Mercato delle
A

rincreceuano'non (cio di loro, ma anco delle Ferie denunciate per lorol


(' .f/rii. Racconta il mcdemomhe vn Terremoto dur 38.giotni continui, cAil
cr Pim. tri teicano hauet continuato due anni alternando le vicende.l.a con
i-- ditione degli eetti di luitale, che partorice il tcrroreclii linten
c Nat a de, e la morte :i chi lo vede.. Spco,dice : Seneca,):on'elo le Citt, lefaf
(.C. H:- miglie: e le ca/elpa'rtlcolan,_ma le genti tutte-,che regionimtnre [cunei-tend
bora con le roume lopprime , bora m profonda voragine laconde, @- non la.
, [cia alcun egna , dal quale poa apparirceerui ato, cio" che non vi pi.
Spello oura le nobilillime Citta , enza laciar alcun vcigio della pri
ina habitatioue, cnde la Terra , mentre le pi gran cauerne di ella.
coe, & conquaate dallo pirito, rouinano. Spello atra grande
apertura nel mare, ono ate asortele acque , & nella Terra i umi :\
li chei peci, e le naui ono rim-aeall'aciutto .Co la Tebaide rimae
copcrta per tratto di : 50. miglia .Spelo poi all'incontro olleuando
la Terra,. ha prodotto nel continente le montagne,-e nel mare l'lole .
Spello ancora murando il corlo deumi ato traportato il Terreno
oue correua lacqua . Delle calamit da lui cagionare ne on piene le l
torie,. Lt-ltimo anno di Nerone,.i Prati, e l'Vliue deMarrucit tra pa
. ; 7a]. ],) ando oltre la rada maggiore, mutato to. f Eendo- conoli S.]ulio,
arma.-.. eLMartio nel Modauee, mouendodue montagne dal lito] loro vr
4. taro con grandiimo repito . Onde le Ville,e gli aiiimalche erano in
ee rcarono einti. Nella Patria Furono dirutteaooo.ville,e M.Ter
g AZTC- te. 3 A. mezo giorno di Gaeta & vn mre ottoilquale lli-epica il mare,"
in rgb. che diuio dal Terremoto in modo , che la lcillura embra manufat
qn; d. tacarpello . Gli edici) d'Elice, e di Buta , viddcro nel mare di C0
ta" Terr. tinto . NellEnaria lola aborta vna- Torre enza apparir velligio .
Non lungiTolcmaide leuando in guia di montagne l'onde del mare,.
riuolero Terra,doue ommerero lellcrcito di-Tione . Nel Cono
lato di (n-.Ottauio, e Caio Scribonio atterr-i Ponti del ume Velino,,
butt nellacque le ue tipe,xcoe ia ondc era lallricato il l'ero, e ccn
cuei tempi], che in breue rouinarono .. Sparra,rompen:loi per il Ter
remoto il monte Taigeto, diruse. la Nella guerra ili-Mitridate pre
hNicirc oApamea in Frigia, orero nuoue Paludi ,: laghi , fonti ,: Elimi, tra i
TM- quali vno alo,,che pare copia di. peci, edioriihe, e molti degli
antichi rearoaborti . Nella feconda guerra Punicala Liguria u co
fa da tanti Terremoti, che ie umicorteuano veroil uo principio.
L'anno 38.dell'lmperio di Tcodoo, vno co pauentoo ne egu in
Coantinopoli, che abbatt la terza parte degli edici) priuntiic 5;._
. Torri della Citt cun morte di ri,-ooo. perone , e-daua horrendi mug
giri, e turbz'm'; vno de quali rapi vn fanciullo portandolo in s oltre i ur
. . mini della via humana . Del st cose tuttala Terra,dice Crdtcno
Il giorno della Battaglia Atria li lcosele Palelina con morte di dodici'
mila
\
Marauiglie della Natura. f4z
mila huomini. In anarne f si terribilnche vccie pi di 30000. per
one . Sotto il Ponticato di Gregorio Xlll. nella Prouincia di Celes
nell'lndia Occidentale fpian da i fondamenti cinque Citta poie alla
riua dell'Oceano,ed il mare port londe I 6. miglia fra terra s le mon
taglie, e ritirandoi dal fuo letto pi di cinque miglia laci all'aciut
to i pefci, e le naui. Lanno \ 530. nella Cumana Prouincia del Mondo
nuouo fegu con fommerlone di 20. e pi terre, aperture di monti,na
cimenti di laghi, e ruine di tutta la riuiera di quel paee . Preo al la
go Auerno fece foi-gere vn nuouo monte di quai Cenere . Di gran ma
rauiglia f quello,che'uccese in Erford Ptouinciadell'lnghiltetta l'an
no i 571, decritto dal Camdeno con quee parole . Lanno della [alu
te , doppo il .tv. fecola , ettantuno, alli 18. di Fr.-brera , la fera ad bare 6.
nella parte orientale del Contado, la terra Il part. Ed 'un mente con laua
. grandi/mo quantit da/pri [ai ( facendo prima 'un grande rcpito, di e
offendete: i vicini) qua/ cbe ueg liae da un lungo [anno, [i .il(, ed ace
fe tn zm pollo altiimo , laciando 'un profondo letto, e portando ]eio le
Marthe-Meg]! armenti . Alcuni alberi rearono coperti dl Terra , ed alcuni
a U' . Alcuni nuoui actoondoj al maman-ebbero s preflo, come [ein elfo
foero nati . Nel luogo onde [i porti laci una voragine larga 40. piedi, i
lunga 8 o. braccia . 'Tutto il campo era 20.moggia,nel caminare dlrue prie
Chie/,e traporto vnArbore di Tuo [ito in 'em Cemeterio dall'Occidente in
Oriente . Con l'i'ea forze/pink lepublicbe vie, le madre, le epi,gli irl
lieri .Fece de' luoghi coltiuati paleoli,e de pacoli luoghi coltiuatl'. La Terra
pi eminente,cbe incontr, battendola per forza, la riduj in wi monte ec
cel/o in forme d'a-ri Torrione . Ed hauendo co ]paegiato/ dalla le
to del Sabbato, ' no al mezzo giorno del Luned , quiet . Di non
.minore eetto f il Terremoto fucceduto in Puglia lanno 1627. fa
cendo entite le fue forze in pi di 200. miglia di paee,doue ruin la
maggior parte della Citt di S.Seuero,Satta,Capriola,Dragonara,S.Lei
dro,& Procina, afie nutabilmente Aoli.Bouino, Troia, Andria , Tra
"oggiaampo marino,Remiggio,Ii0ne,Francauillahfano,e Co
elmo. E nalmente vccife \ 7ooo.pcrone . Ed in Calabria l'anno I 6; 8 .
nel mee di Marzo fu s vehemente,che oltre l'euetione di molte Tette,
'cine Sooo.anime. Ed coa certa,chc iTertcmoti non fono meno ap
portatori,de' mali preenti,che prenunci) de futuri . Mai ttem Roma, Tl .La-t:
che poi non le eguie alcun iniro accidente- Socrate volle,cbe ei mi 345 '
nacciasero dicordie nella religione. Percii Romani temendo, che
i Popoli non veneraseto vn Dio fotaierox sobligasero ad altra teli-:
n
I
zione,,denunciauano quando sfvdiuano i Terremotide _feric _olenni .
..

- _LO G:"
144" . "Mercatodeei

LOGGIA QVARTA
OFFICINA PRLMA.
< Della Pioggia...
N On meno marauiglioa , che grande la diuerita della Pioggia ,
nel tempo,e nella copia . chnando Acab piobbe tre anni . Nella
Cirenaica non li vede mai. : lui non altra mcse che quella,che cam
pando a orte,i raccoglie zo. giorni doppo che & eminata,e ci auuieue
per la natura della Tetra,dell'aria,e de'vti. Pteo Vraba Citt delNuo
uo Mondo uole pioucre 8. meli continui,quin di gli Alberi di quel pac:
hanno vn perpetuo illicidio . Nella Tartatia mai pione lInuernoiem
re l'Ellc.Nel Melico cadono le goccie con tanto impero,che vccidono
' lhuomini . La ollanza di ea communemente acqua coli prodotta
h Tum. dalla ua materia . Alcune volte per s' cronaca dialtta orte. (: Nella,
!. 17. ' Borusia piobbe angue . e Nell'Iola Pelagia oro . Nella Lucania et
:: Anni. to. d Nella Carintia vettouaglia (della quale i l'aceua il pane) per pz
377- tio di z.hore nel tratto di rec.miglia. e Altroue pietre della grandez
.l le-WH- za d'vn'ouo,in cui erano colpite vei,& efgie humane . f lmperando
"5"? "' Leone piobbe tita cenere,che giacque s le tegole perla groezza di vn
FE,-'W. dito. g Nelle elue di Neuclemcacdall'aria vna maa di ferro s gran
fa-M: de,che non pot portarli in palla,ne in carro . Sotto il quarto Conolato
95, di Fabio Mamo, ed il terzo di CLMarcello .in Roma nel foro Boario
f Nircf. piobbe anguc . Lico auuenne nellArea di Volcano. e nel Tempio
Li,-.me della Concordia,otto quello di Sp.Poumio,e di Qfabio Labeone. E
3 Agni-. co s ancora E vidde nell'Emilia a : 3.di Giugno 1 l 14. Nel V. conolato
oll'- di Fabio Mamoin Piperno piobbe latte . Sotto quello di C.Lelio,e C.
"Hc' Scipione in Tucolano piobbe Terra. Ne tempi di Valence Imperadoz
8' re in Artois, piobbe lana vn giorno intiero. L'anno,cheuccee la mor
te di Carlo glio di Mario, cui manc la irpe di Carlo Magno, ed
nge Capeto occup la Francia, piobbe fermento, e peci mecolati
alla pioggia . L'anno 1494. in Lombardia piobbe manna, la quale rac
colta s le foglie degli Alberi aluteuole medicina . Ne tempi di Lu
douico Pioin ltalia piobbe a vn giorno intiero. Eendo lmpetado
re Ocone cadde dal Cielo vn gran ao con rumore pauenteuole, che
atterr la Germania. Ilche F pi credibile ci che i predetto da Ana
agora, che l'anno 2. dellOlimpiade 7o. douea cadere dal Cielo vn l'a
o immeno, come poi cgui nel ume Egone di Tracia: Vnaltro, in
Abido cadde nella Scola dl Caandto , quale ctiue di hauere veduto
Plinio, & vnalrro imile , ne cadde ne' Voconti) . Nell'era de noti
[lui ne cadde vno preo Crema con horribile ragore della grandezza
digg capo litigano, il quale penetrando due cubici otto terra ed acon:
tran o
Marauiglie della Natura? 745
nudo in materii'dura i pezz .' L'anno, che mor Federico Primo, i'r
Italia piobbe a mii nell'acqua,e nalmente lanno 1492.che precese
la morte di Federico II]. a' 2. s.:li Nouembre preo Balca ne cadde dal
Cielo mo di forma triangolare, clic pes zoo-ilbre. I) Nell'Egitto non li Miami.}
pione, e nan picciole goccie , dalle quali nacono i Topi, che rodono 6.c.4e.ce
le piche,eecano le me. Nella Tebaide pioxendo grandinipunta- l-Mng-
noin Terra orci, parte compoi' di fango, e parte dicarne. Di gran
marauiglia quello, che criuono . i Ciao, 1 Ziglero, & lo m Scali- ; geppo)":
gero,dicendo . Vi fono tcrte beiurcie quadrupedi ,cbiarnate Lamer, della 1.1 &
grandezza de topi con la pelle di vari] colori . i quali caggiono nelle tempee 1 In Nor.
delle pioggianon d [e dall'lolc pi merate-, delle nui-ln" pi feccioe._ Im- uei-g. .
mediatamente cadendo trouano neloro ventricoli l'herbe crude, pamno, ci " E?"
[amiglianza delle locue, quanta verdeggia . Viuono nche hanno gullato ".. ['
lberlza renata. .Qua rondini pronte al volo, l congreganod quadroni . In 5?
'un tempo cento , muoiono , dallaltro beiole chiamate [e-at, reiano con
fumate . n Menelao Veineim attea , che nellAmelandia piobbero ra- n'Dclerb.
ne,& ellamainc uoleproducere 85 vna notte caddero nella Velauia ad TH
_tante Eruche dal Cielo che rampegandoi nelle cae,perabruciarle con '-56!
la paglia,
lello, i biogno conumare
e COHdltliOnC. due di,tutta
Stima il Sennerto, che lagliturba de paeani
animali, d'ogni
che poono
prouenire dalla pufredine ono generathdamareria irrigara dalla *)
piaggia , onocauati uori dalle-cauerne, done anno acoi. Male .*
Pierre, e l'altre coe perfette, deriuano alti-onde . E' nondimeno dapi, '
gione, che la maggior parte di clic deue acriueri alle caue uperiori.

OI-I-XCINA SECOND A,
Della Nenad della Grandine; ;, PLM,:
GRande la copia delle Neui,che l'lnuerno troua in Terra appreo 312131;- da
noi . Ma niuna in mare. aL'Etiopia non la vede "giamai: Il Seiten- rethiop.
trione non ne mai enza.Ricoprendoi alle volte gli alberi, [i conden- 5 L.;, :,
a oprai rami,e facendo quai vn tettod volta, non lacia pasar gi i;. (Tk
l'aria . [; Dice Olao, che hauendo ricoperta vna Citt s le cime de' 9.c.i5.
Monti Dorini, ri-iiolgendola in guia di palla la diruse. c Non poca C Mb,-
n'haniiole ommici delMontc Caucao,epecialmce nella Cambizena, l"f- , 1
doue e ne condcna tanta quantitamhe apprimele Carauane. Lieo, ? FML?"
accade ne'monti dAi-menia,d0iie i viandanti fono all'improuio oppre- c' }115119.
. :! Dell'Alpi, de Pirinei, deRiei, degli Iperborei,e degliApenini I-2.3.4,
on note.-i in" le moli immcne delle neui. e Nella Tartaria s la pi fraud-:
eruente clld-immenoil reddo,deniiime le neui,c gelato il vento. c-zS.
f Nellilcsa il rcddo de Campi di Pamer reprime il foco, s che non g Su,-ig
{plcndcmon
. - _calda,e'
non core.;z, Nela Mocouia
i'l'acqua
T cadendo dalto'i'
icon and,-ox!
e-o

\_ ,--\ .
i

146 . Il Mercato delle


ii congela prima,che arriua in Terra . Nella Armenia 6 trouano le noci
rose. Ilche'auuiene ne" luoghi-abondanci di minio, da'quali li attrag.
\ gono le esalationi..- N queoi imi impobile. Perche il langue
}, gun,-, ancora fa anguigna la pioua. 'bE ci bauer ucceduto i legge in Ome
5.0mr. m.Gli animali generatida quello ono hirluc-i,e rolli di pelo,e da Apo].
Ari/i.;. lor-io vengono chiamati vermi,dalieo'fane tignoileSilneri. Hanno in
W e vn'hurnore gratisimo nel bere. -
Ane della neue la Grandine, di cui non maraniglioac non 1;
i Socr. quantita. ,i Sottol'Imperio di Valente cadde in Coantinopole mile
bl-L'Ctl- alle pietredimiurata grandezza. l Doppo che Alarico pree Roma
{- "'F? ne cadde maggiore de' asimanuarij. eciacuna peaua 8. libre. oi Sot
Cf;/[? ' to Pacale Pontece ne cadde in Francia vn pezzo lungo i:.piedi. Ed in
mBonn. Allungao lungo (6. largo 7.e malto. 0 Nel tempo del-Bergomate
in Vng. fu imilead-vn ouo di Struzzo,e peaua [monete. p A [ .diGiugno-del
" Sigg- 1 6 30. Bommelia nella Gheldria ne vrdde vnodi tre libre . In Venetia a
ben. in 2.3.Luglio 163 5.iie caddero di 28.0ncie l'vno. iiiollrani alle volte in
Cron. esa marauiglioe forme . L'annorzgs. li vidde con fac-Cie humani-. Le
0 Born. Virili conia barba . Le femme .conle poppe edi crini . Lanno i6so.
-L nel Territorio di Moncalbauo di Sicilia a dii7-di Maggio, cadde per,
F Ie- .due ore vna grandinecos grosa,che taluna peaua due libre con le
imagini humane di rilieuo d'amboi esi, COni ranco pauento, che le
:*.ti fug iuano nelle C-hiee conesando publicamenteacome e i ha
uese da (immergere la Terra . E l'anno 1240. in Cremona ne caddero
"col cgno della Croce di Chrio . Ma pese volte amo ingannati, e
l'imaginarione ci fa confesar vero quello,che nega la ragione . L'Opere
per di Dio fono marauiglioe. * -

OFFICLNA TERZA:
Della Kuggiada, della Manna, @" del Miele.
L A Ruggieri; nace da vn vapore tenue,e per la redezza della not-'
te rioluto in acqua. Si troua ne' ori.e nelle Foglie leggiere,&
dene delle piante, s le quali alle volte salza pi di due cubiri. Fin
gonoi Poeti,ch' figliadiGioue,edella Luna . Dice Plutarco, che le
donne. grase ogliono magrire ongendoi con le rugiade raccolte o
pra le velli di lana-molle . La Manna, criue Crioloro della Vega e
ere opera d'alcune picciole apilmili alle zenzale,lequaliraccoglien
_Q'I..1'.c.8.
i dori aima
per ciame
pisveriimile,
gli Alberi che
gocciano il-udore
elle vadano s della manna.
gli alberi a Ildalla
tirate Sennerto
dol
' cezza della manna,ma non che la faccmo. E'queione fra iDotrori,
e quella,che cadeua & gli Ebrei, era l'illesa, che la volgare? Conuen
gongin molte cole. _Ma dilcordano tolo in quello: che da quella maci
' nati.

ir l
i .!
Mataniglie della Natural 147
nata, peata Faceuanole Eogaccie; E quea _liqueFrl al Sole, ancor- _
che lia orientale b I Paori Namadi,che habitano preo Targa,vano b Sc.-zl.:
d'einguere la ete hqueacendolain guiadi zuccaro nell'acqua . Della n'era-164
Manna e parente il Mic-le . Queowiene dall'aere,e mame nelnacij
mento d'alcune Stelle. c Spuntando il Sirio,e le Vcrgilie troua in mag- c 'le u
gior copia .. Alla prima aurora le foglie litioriana rugiadoedi miele,..sc (.'-l :.
molti,che viaggiano in quellhora' trouano le vei, & i capelli cden l'a
'ti,ed onti d'eso. Egli raccolto dall'api alterando nelle loro veichet
te, poiripioo nelle cellettein guifa. di puro licore , nelle quali bolle , e
dal calor naturale rea cotto. ludi ingrasam condena'm col uo Fer
uore puma,e crece ., d Dicono Plinio; ed Ariotile, che Fa ancora A Tim.
dalle Vepe .- Nelle Moluchc rifericono i Portughe, che da certe mo- :. 13.
che minoridelle Formiche fa ne gli Alberi.La principale abbondanza di
alla nella Lituani a,e Moconia . Nella Mengrelia amato-. Perche F
ne gli Alberi de Bolli,e de' Tasi. E'nota ori:; di quel Conta dino,che
eendo caduto nella concauic d'vna quercia piena di mielcu cauato da
vnoro. e Si fermo del miele l'iesmche Ariotcle dice del Vino Ra- e Sul-g.
le.-,il quale coi singrosamhe non pu bere le non rade . ln Belgada Mre,
regione della Trogloditica il miele-e s bianco, che non cede allencui,ma 191- l"-
duro come fallo. In Calicut si olido,che non ece fuori dalleporte. ll " "
miele erue non meno alla; concruatione, ch.-. all'eetminio di molte co "(An'
eze rimanendo-egli incorrorto corrompe l'altrui oanzaJn eso con
eruanole noci . perche hanno olanza d'olio,che ree all'humidita. .
Maichi, pomr, pechi,e peri marcicmio.
o l-l-"l (:"l'NA Qtrax-ra.
Dcll'IridU. \
Dleroi Pc.-ti, che ride Fose glia di Taumantide . L'antichit.
ctedd,che abbasando gi le'corna beueua .. Quindi Virgillo di
? ; E l'arco bene.Analliagora
Analmene,ed e Pr0pertiodillero.che
cant, 'Percbe l./treo
l'Arco purpureo
Cele'e lacqua bene.,
li F quandoi rag
gi mandati dalSole nella nubbe,vengono dall'ocurai, groll'a,ed impene
ttabile d'ent di lei ritenuti-, rintuzzati, e ree .- Metrndnro vuole; a' Stra-'.
che entrando i raggi nella nube quelli-appaiono pur purei,c quella ver C7" Rodi-*
de. a Sonoi uoi colori sperfettmhea pena pu eprimerli il pennel gm. _
io. li Ceruleoeprime il" pallaro egno dell'acqua. il focoFo inditio Bdlg'
della aturai- Alberroima, che ella coa ditr (Glori- Altri di- pi. ' la"?
E App'a'rendonel mezo giorno non . vede .- n: meno polli amo vederla- L
oltre lo: patio-di tre miglia. Maigencra mentre la nubbe acendemia. c Earn-..
mentre dicende..Celio nega-che porsi Far dalli raggi lunari: ma ilcon- 30, -,
karioaermalo Scaligero. : Nell'loladiSan Tom-lj,dlcctgll,\e pre- ".
' ' 'l! a alla
43 * _ Il Mei-Zito ch
ee la pioggia'-, li fa dalla. Luna lip-ide, il cui eolorqua d'n HMI
nubbe. Tale nel 1609. la vidde in Oisona il Combachio nel mezo delle
d Sen-- . il E nel mee di Giugno dappo grandisimi folgori lammir Vit
TZTt. 1.4. temberga. nel 15.99. : Quanto alliufluso, dicono alcuni,chedal tatto
(Pit -9- delliride onole piante relie pi odorifere. Ci per condanna non (en
3 sf-C' za rio il Cardano . Ma loScaligero viddevna nubbe, che abbasaua
"8 le
fa??, s'lieso
giogoanco
dvnal'aerma
collina.ed ioriori
di quei maggiormente odorauano.
in particolare, Ariote
che naturalmente
ono adorati. Gli Agricoltori,& i Marinari han'nooseruato, che la
ciandoi vedere la matrina,promerte tempea,e la fera erenitaia cau
a di quevltima s'atrribuice alla nubbiiche per la groseZZa carica
d'acque. Ma di quella (i da alliesa ripiena dell'liumor notturno. f Ma.
FH-Lx- qULC ragioni (ono dallo Scaligero addotte pervmorare l'ingcguolPa-j
St. e. rechadice egli, dmtile il darelragioni certe di roa incerta.
l\
3 OFFlCINA qvnnra
Di' alcune Meteore marauiglioe.
S Otto nome di a Prodigio ono compree quelle "portentoeit info-'
? GJIP- litediinorationi, che per volont di Dio fanno. nellaria, nel
TPU-"- Cielo. La varieta di cse lata oseruata non olo'da gli antichiuna da'
' Tfr" moderni. Dio.& gli Angeli pi puri ne formano alcuiie.Alrre il Demo
o nio. Lanno r-szz. Vicino ad Ipruch Furono vedute le egueintimagi
ni niarauiglioe. Davna parte vn Cauallo, circondato intorno da ma
amma
to d'vna circolare . Dall'altra
sfera di amme. vn Lupo,.che
Era quello cguitovomitaua' fri'ocdzcd
da Vil-[.COHCJ era cin"
cui m'] o
mo armato fr le anguie di-u monte coreana leggiermenre i crini, e
; quello embraua all'inctro accarezzar l'huomo. Quce Pitture prece-'
feto la morte dell'Elerrorc, & di Ciouanni Duchi di Sasonia. Vi era an
co vn'albero marcito,ed abatruto,ed vn Caualier'o armatomlie iportaua
l'albero tronco per li rami. Indi tr vna dena nubbe vna norme gran
Croce,dalla quale cose vn fulmine, con vn tuonolirepitoifsmo. il
terzo giorno di Luglio del I 534. sr'l fermo del mezo giorno furono nel
la Terra di Sleuich veduti in aria concorrere da oppoi luoghi due Leo
ni al conflitto. A quelii era vicino vn Caualiero armato brandendo vnct
lancia. Non lungi dal Carialiero giaceua vn capo humano enza buos
ornato-d'vn Diade ma Imperiale.,Doppo breuc'interuallo f veduta vna
tea di Cinghiale cinta di dardi,e due Drago'ni,che vomitauano fuoco ..
Indi apparuc limagine d'vnampisima, e bella Citt, poa si la rina
dvn lago, ed asediara da Vn'armatax da vncsercito . Sapra d'i-quea
era vna croce di. colore anguignomlievcia da ma ploncaornpaiue
a\ppreso vn'altro Caualiero ardentci circondato di foco,che portam?
{tifi capo imo-Imperial ;_Diaderna, ed era cguitoda vn Ca-ualloicon la'
""- ar....:.
. . - ' ' '' (ciu
- ' -_ '

Matauglie della NatirZ _ c-3"


* {ella ruota. Poco dicoo in ma ampia-campagna'rpldeao due di'-'
denti ortezzc,vicine ad vnalto monteidictro al quale vna grand'Aqua
acoudeuaappreso-la
bianco1ed la meta delrca
(no corpo,-ed
d'vn Leonehanc-na fececircdara
relirpino, i uoi pulcini'di color
dvna'Coto-
na reale,edivn Galliuche col roro gli fcriua, e rauaua poco a poco la.
tea,lincheuelta dal tronce,uan rcando immobile ilbulioSi viddero'
ancora altri Leoni, e vicino al capo del Cinghiale vn'nlicurno, che pian
piano ii connetti-in Dragone,ed altri animali d'inolita figura, e di inul
tata grandezza .. Areouravna eccela rupe la fortezza cinta da due e
erciti,e comparue vna intieraProui-icia. ripiena di frequenri (.ittthCa
elli, e Ville . Tutto quel tratto nelqualc iironOOlleruati quei prodigi
innondato dal foco bruccio, teando olamente alcune Torri a quel e
i gno,one l era mollrata la Citt. ed alla una del lago rell vn Camelo,
c he pareuja bere-L'anno ! s 471] e condo di di Peutecoir liridderd'nlla
Sleia quelle Imagini. Vn'oro,che dall'orite guid vnbrdinato ee-toi
ito, cui. con vn'altro limile s-oppoe dallOccidente vn Leone-.Fra Lvno;e
laltro,plen_dea una lucidillima Stella-Poco da poi venuti a' battaglia pu -
gna rono ferocemen,te,;s che pareua che dalle ferite gocciaie il aeguc,h
,gli cinti cadeero ritorta. Nel femore della battaglia da vn'alta rupe {i
lib-" vna aquila c lo temigat dell-'ale oura le chiere del Leone;Quco,
diuia quaila pugnaitorn vittorieofra le fue genti. DellOto non li
vidde alcun velligionna giacqui ro prorati i cadaueri da quella" parte,
doue egli haueua-
Finita combattuto,- cui acuano
il Leone lealcuni vecchialloccaoixd
di vena-anl
da-canitie. la battaglia ridulle ue chiere x', :
cendo tracoro per qualche (patio li parti da lui vn'giouane ornatozo- . .
ura vn bianco Cauallo,e com al luogo della pugna,doue lmontatocol .-
loc opra quel Cauallown'altto giouane armato,che iui comparue. Ed
hauendolo accompagnato veto loriente uian'i con gli altri porrenriMa
a che racconto io le coe antiche ? anco let-nollra ha vcdutele marani
gii-.:. L'anno i-6: 7. furono oeruati nella Pomerania combattere due ei- Merc.
ierciri me da ullro,e l'altro da Settenmene. Setttrienale Feli vitro Gallobeg.
rioo,e partendo f eguito da ma traue di foco-Nel mee di Marzo "del .
1.6 a 9. vidde la M'inia combattere nell'aria due eerciti, ed erano dalla
nube coli formati,che gli li vedeuano i volti,-c diingueuano le membra.- , . .
Il minore ottne la virtoriamd il maggiore x rotto,e pelle in fuga.L'an Ener-.
no 16; Lalli 18.,e 19tdi Giugno su'l mezo giorno ferenc vn'elercitmche Vaglio-b..
nell'ariacemparue da Set-centriOnc opra Achetslebia,vine vn'alrro ci: Flor-Ge.
ercito,che gli l era oppoo da mezo giorno,edu-e volte lo poe in fuga- rmi- " in ?
Nella feconda pugna il-Capo-dellcsereito SettentriOnaie vecie ileap'o face-bell;
deliesercitomeridionale. Ed egli poco dep uani. Bello Fn vn mam
feo inditio delle battaglie,che il R di Suetia fece con gli Imperiali 13;
prima a Liplia,la ecenda
uiuendo-moltomori s. Rayna
in quella done l'anno
di Lutzcn mor ill'agire-ite
TTlli. Ed .egli 'non Optal-

]? 0 Re -
,.._.
era
PORTICO QVINTO
DELLE MAPiiAViGLii-z
D E F 0 S S 1 I. ].

LOGGIA PRIMA
okrlCXNA PklM'A.

.. De' l-oili in generale ..

In qui' s trattato delle coe eleuate nelle parti uperiori .


} |- Reano hora da conderare quelle che ono nacoe nel
"R' - grembo della Terra . Le quali perche cauano per opera
! _humanafurono dai apientichiamate Foli.e comprei
' i fotto-nomi
( di Terre
no alcuni,che ,. Succhi
elle ano ,. Pietre
generate dal,-calor
e Metalli . Stima
otcetraneo.
Altri che eendo' ate primacreate da Dio, per vn certo principio lor
mile, fi vengono propaganda .. Ed inuero non dimilem conuene
nole alla verita-,che i metalli i facciano da alcuni vapori. Narra Auicen
na,che nella Peria.-lampeggiandoil Cielo, ono pi volte caduticorpi
, Lidi-tt. di brenzo imili alle aette interrato.. 4 Quella Spa gna,cac dalle nub
dg m, bi vna maa di Pietra cinta di vene metalliche .C0uerma quello il teii
c.6. moniodi molti. Autori.. L'oro-di Combachio nella Vcalia ogni quat
tro-anni crece.e ricrecein cumuli.Vna vena di Piombo nella Schiauonia
ogni 40. anni i conuerte in argento, cd ma maglia , lara dii-ame ec
\ co,ra vn'anno in ore.Il ferro preo Saganonella Sleia i ritorna a caua
re ogni dieci anni . Nella Suecia vn fango rollo , e paludnn, che epo
(to per vn'annoal Sole iconuerte in buon Ferro .il Monte di Fieole in
Iocana ha pietre-di piombo, le quali diiaccando, in bene pacio di
b L.;.de- tempo tornano a ctecerei. e Del ferro che cana nellll'ola dellElba nel
megan-c. mar Tirrenwiericeil Cealpino,che la Terra emplice,enzirmerallo,
5. la-quale i etae, mentre- cana la vena, in progreo di. tempoii con
c [d.l. [__ uerte in vena . c Enel monte Oromeno-nel-l'lndia, ilSale i taglia in gui
l.i.c.;, adi lapidicinem rinace. il E' mirabil coaquella,che criue del Dia
:! Simpl. mance Garzia dall'Orto .Gli Diamanti, dice egli, i quali profondirmmen
bll, l. i. (e nelle Ive/cere della Terra ,nel in molti anni doueuizno perttionari, gc-ie
**479 uno quu nellaupercie della. Terra, ed in due , o tre anni [i perfrtmmno
Perche [e nella ea mm.-'em- czuemi in que'anno no allala-{za di un m
bllottrouuruii Pin/muti. Doppo due-atm" [cane nel mcdemo luogo, che
nm
Marauiglie della Natural ! 5 i"
\ e'rauerai'qnell di "UOMO . Ma come ci li acci dicile dire. e Non pu . l.. "_
' effere pi facile ad alcuno, dille Plinio, il par-Zare ehe dipingere le cole Trick.
della natura, e eeialmcnte quando [affareggia nella grande allegrezza della
fertilitediueramente gioca. Nondimeno non pare conueneuole, che
lo pirito iaugumenticon la materia idonea,chc abbandoni quella non
ancor ben cotta agli altri, e (i perpetui in quello modo. f Certamente s..
embrano accennate l'ieo,tanro il Ballo delle Vene,il quale dimota nere. dc
vn certo che proporrionato alla natura vegetabile,eome ancora la rela- Con. (,
tione fatta dal Medico Fribergee,che ne polmoni di coloro, che 'ca- dif- Chi
uano i metalli (aperti iloro cadaveri) ono {lati trouari gli ei metal- f- cl"
li condenati, ne quali trauagliatono viui . 04m -
b;

DELLA TERRA FOSSlLE. "


'OFFlClNA SECONDA
;Dea Mai-ga, - Terra de' Vaari.
A Mnga vna terra pea,& graa, a ma alle volte cos fluida, e only,,"
L bianca,che pat imile alla midolla de gli osi de gli animali; : mol- in Phil:
to peodura . Se lara beuutmagna la correnza del angue per le
bocche delle vene. ed in tutto ha la ea virr,chela Terra Samia . S
cana in molti luoghi,& in particolare nella Saonia. In Gaslar di
due forti; l'vna di color-ciiiericio,l'a1tra pi bianca. Da eai fanno
le forme nelle quali coloroache-gurano limetalli. gli in ondonoliqui
di. L'vna-,el'altra vengonodal ouerchio freddo diuie in tenuisime
lante: Ancorchela precedente prima, che riceua il freddo, sarmi di
groc croe .
La Terra de Vaari pea. molle, e rara . Dalla pea, e ralla li
fanno i vali, che non ono cos preo torti dalla violenza del oco, &
quelli,che non alorbiconm racuocono i licoriJn esi i Fa,e i ceri
ua il [icone. che ep-ara l'oro dall'argento. [) Leccellenza cle Vai ha no
bilitate molte RegiOni. Sono amoi quelli de' Tralli: Notimiquel c.rz. aru.
lidi (Zoo,: diSamo; Marauiglioi quelli d'Atezzo,e Nobilisimi quelli
di Pergamo, che illullraro l'Aia. _ln Norimberga li fanno le fornacette
diTerra, in cui (i cuoconoi metalli . c Pre'o Rotemburgovna Terra c (Iri
nqcatini Fabricati dalla qualei lOttone . Queibuttati fuori del defijjjb,
fuoco inlieme con lOttone,noni rompono, ma l orcono, e li tirano
in guia di vetro liquefatto . Marauiglioa ancora la Terra di Porto
gallo, equella di Paula nellaCalabria delle quali i annoi vali in cui
beuendoi giouano gli Etici .
Nel Territorio di Raccuia mia Patria vna forte di Terra vicoa, e
bianca-la qual; % uaxzeglgz irraggiati-ratei! fe- W = ingi"
per
: gal , , Il Mercato delle '
a'\

7
_
l
prtutta la Sicilia, non le ne trouando in altro luogo." Di quea er
uenclo colot0,che Fabricano le campane degli armenti, doppo hauerle
Formate di Ferro battuto, leinuolgono in ea pargendole con alcune
goccie di rame , d'ottone, e le cuocono nella Fornace , onde le agna,
e le rende matauiglioamentc il uono prc-portionato alla grandezza del
la Campana . e quindi poi ono tramell'e per tutto il Regno,e per molte
altre parti dItalia.Nel Territorio di Taui ma Terra rolla,la quale lique-i
. Fait-Ea you l'acqua Fa il color purpuriuo, che colorai panni .
OFFICINA TERZA.

Della Terra Lemina, Armena , c Slc/inca .


3; 0.71.19; L A terra Lemnia, chiama d'altro nome Sigillato. a Perche pigliando
!;l' la olennemcnte il Sacerdote di Delo, e purgandola con l'orgio, e
conilFrumcnto,la portaua nella Citt. Iui maceratala,e ridottala con
lacqua in Forma di Fango,la eccaua,a_cci_ condenase in guia di cera,
l\ Step}. indiila egnaua col egno acro di Diana . b Hora _ cana ogn'anno 6.
45.15.27. d'Agoo,uou enza nota di uperitione .' Coloro, che la cauano ono .
m .Lpz. Greci . ll Pozzo onde caua manda Fuori vn'odoroaue . Si cirae per lo
ad BMD. Fpatio diei hore.doppo,che punta il Sole: e riponein parte doue per
il coro d'vn'anno non vede mai luce. Quindi tolta, pocia li_ laua,
netta , & ripone in vn acco , doue mecola con le mani, & ridotta in
pallottc, gilla col gillo Imperiale, e_ nalmente eccata , manda
in Collant-inopoliallImperadore. Gioua alle inrmitadi mortali . Ga
leno la tent nella Lepre marina,e nelle Cantaridi con eto Felice. L'ie
o attea,che ella caua-da vna Terra atccia, ed abbruciata in vn colf
lc preo la Citt degli EFeii , in cui non nace, n viue alcuna pianta .
La _Tcrm Armena, trapottata da quella parte dArmenia,che con 54
na con la Cappadocia ., Arice Galeno, che udoprata contra la Dip
mealai ana : ma e al primo di non mora il miglioramento , l'inFermo
muore. Si bene nel vinoleggi ero, e poco temprato eil patienre non
h Febre, l'hleggiera . Ma elha Forte, piglia nellacqua. Hoggi
nell'Vngaria trouail Bolo Toccauiee, ilquale adoprando in guia di
butiro , gioua al_ Catarro,e viene preferito alla Terra Armena.
& SGH-. La Terra di c Slea,'viene-ancora preferita alla Lemuia.L'inuentore di
ricrt. fa. quea F Giouanni Montano Slco,il quale crie di lei vn trattato,aer
(ritmati; mando, che loro a per ordine di Dio, e della natura , conuertito in
FW}! queo medicamento , vtile contro li veneni , Facendo con non meno
felicit di che l Fatcino le medicinnche con tante pee compongono
dallora d'Vngaria.

D;?
Marauiglie della Narnia": rz;
DE'. SVCCHl CONDENSATL

LOiGG iA SECONDA
orrlcrna PRXMA.
N'.
DelSach.

L Sale, rif.-, li genera. Si fa dalle fonti ale, l'acqua delle quali


cotta al Sole nalmente (i connette in Sale. Si genera variamen
te . Nel lago di Taranto eccandoi al Sole eliiuo,tutco lo iag'!0,i mu
ta in ale . ma poco; Perche non eccede l'altezza d'vn ginocchio.
Nella Battriana due vaiimi Laghi. l'vno vero la Scitia.e l'altro ver
o lAria,ondeggiano di Sale. Le upercie de' umi condenano in
Sale, (correndo le loro parti inferiori come otto il gelo. Cos ono
quelli,che corrono vicino]: PorteCapie,chiamati umi al . Si tro
uano ancora naturalmente monti di Sale.-,come preil'oCalrogiouan
ni in Sicilia, ed il Mente Oomcno nell'Indie, nelli quali, in guia di
Lapidicine, taglia.e rinace. "Onde quel R ha' maggiore entrata
del Dario dico. che di quello dell'oro,e delle Margarite. 4 Nella pie a Faib-
gatura del Lido di Peloro. genera il Sale in color, di Viola. A Pachi r.l.6.c.i.
no plendente. A Centuripe rollo. A Gela rende lImagine co 67 1.5. c._
me lo pecchio. L'Aborangio i rugge al fuoco.c repira nellacqua . a.
Il lago Coccauico. ed il Gelano fi condcnano in Sale preo le riue: e nel
mezo acqua dolce. Nella Cappadocia erae da vno humor cdena
to nella Terraze ii taglia in guia diPierre pecolari. b Tolomeomc ritto [) Zlin;
u gran copia.mtre l accampaua prelo Peluio.Con l'el'empio di lui f
poi cominciato a coprire fotto larene,tr l'Egitto,e l'Arabia. E cos air-,
to per li deerti dellAfrica no al Tempio d'Ammone;douecrece. e
manca cen la Luna-Gli antichi non bebbero notitia del Sale di Miniera,
n l'voiL'inuen-trice dieoif Eliabetta gliola di Maynardo Conte del
Tirolo, eV icino al mare i genera vn fale delicato,perche agitdoi l'on e vietava
de frai cogli,& pumido s le riue,raccolte,e dipoe.ed in alcuni luo rid.
ghi cccati dal Sole, (i conuertono in Sale . ci Il Lagure di Sicilia di d rl;
tanto plendore, che riccuuerende l'imagini. Il Colomeo commoue
il gallo di apor d'ouo rollo. Buttando ammaliato nel foco falta.
e repita, ma rioluto non fa rumore; come n meno quello, il quale
6 genera ne laghi, e eccato dall'ardore del Sole . Riferice Plinio, che
il Sale d'A grigento altella nell'acqua, ed aro, non perde niente. po
co della ua grandezza, ma bagnato la perde . Vicino Vtica fono da
gli Africani fibricari monti di Sale, s altiiche ernbrano monti na.-,
rurali , e per il calore del Sole talmente sindutano,31enonvengo;
[10
153 Il Mercato delle \
e Matzb. no liquefatti dalle Pioggiee dicilmente onotagli'atidal ferro; e Si
le fcbr. ancora oeruatomhecoloroiliqualiono oggetrialle febriputridemc \
peil. vengonopreeruatizvl'andoneicibi molta co hdi-(ale.- 'Leperienza ha *:
f Lmn' molratomhei campi ifecondano,end'oa peri di ale'f Ele donne }
dc oulb grae eruendol di lui moderatamente nelle.viuande,duie_ntano fecon
la.c.36. idc- Perche nettal'humore,e diecca la matricetroppoliumida. (i che ri
tenghi il eme. A gli huominiancora.ricaldale rende moue-il prurito di
Venere. Quindi gli Egitri) non-vauano il {ale per diuenir-continenri . E
the egli aiuti la fecondxram' chiaro argomento la copia de.copi nelle
3 Tam.; . naui, ed il. pruritodelle Donnenelle .Saline.
. . 0. .Il Libauimd'opinione.
.
ngut. [, chunudncam che conuertaconglialtricibi oanzai'maime ye,
-, idendomhe da neun corpo-non s'erae fale. b La generazione delle
h Qucr- perle pipretioe nel mare,:& del coralloche da gli intimilai forge
m. di? ,in braccia, e rami in gnia darbores'acrribuice al Sale . Accollaro an
{MLPW' cora allabocca degli-Epilcktici,gli ueglia. :Nello ueniimento. che fac-'
ff fil-1- cede perla reolutione dellipiriti,.perla oppreonedi e. ottimo
.rimedioil fegare coneolelabraidelpatiente. Inghiorrirmritenuto
i Bicb- inbocca, ;prohibiche, che -i*vermi.-non.acendano al ventricolo. i Fi
crm. i); nalmenteileercitordiCarloV. .nellaediodiTinii eperimenrbe
rrsz-- il Sale antidoto contro la fame.-: concrolaere . Perche hauerebbe
lil'-d? ' morto, e ciacunoidcoldaci non e ne hauee pollo vngranellootto
mi-i-- la lingua.-..

OFFICINA SECONDA.

DMX-Numa- del Nitro .

L'Alume Concreto'h diuere ligure. Il Gleboo , feo, chiac


' ciato,in guia di rauoletre. Il orito in guiadi capellicanuti . Il
rorondo li gona in modo di veiche; e *perli'foriami delle iole mo
ra vnacertapeciedi ponga . Eendo liquido 'pita vn certo che di
Pl. 1.3 !. odore di foce,-in quello eo modo, che ad erano le Pietre focaie,eseci
0, do battutedallacciaio . Se racchiuo nella pentolazpoa al foco s
- - fparo [cura i carboni ardenti. i gona in vesiche,e perde alquanto
della ua follanza... . \ i
IlNuro pl migliore quello di Clito nella Macedoniamhe vien chia
maro-Calallrico,di caiididezza imile al alc.Quiui vn lago nitroomel
cui mezo forge vn fonte dacquadolce,dmie intorno allorto della Cani
cola li fa il nitro per nome gici-nine per altreranti manca . Doppo i qua
li torna di nuouo.sl'acqua,e icoglie: lndi cesa. Ed gran marauiglia,
' che {correndo continuamente u'l lago la caturigine dell'acqua dolce,
} quello n [corre,n s'accrece. Se in quelli g orni che li genera, cadono
' - PVB'
.Marauiglie della Natural i 155
pioggie, lo fanno pi alo : e v_i pii-ano Tramontane,lo Fanno peggio;
re, e puzzolente,perehe pi validamentecommouono il Fango. Si ge .ingsz
nera ancora dell'vrina de gli-animali, e' cadercontinuamente' in terra NAV/zir
buon a,& luogo ombreggiante .. Invia candido, nel tatto freddo, l.r. apl).
ma contiene dentro vnopirito tubicendomaldoze ouerchiamente atto 2.8.
ad inammari. Abbruciandoi, (olo, non ipira odore alcuno, che dal Senncrt.
1.5. epit.
eno polsaeser (tenuto,m mechiandoi con lacalce lo rende vehe ci.n:t. c.
mentisimo; Gli Egitcij col nitro loro pruzzauano i rauanelli,non altri 1.
mente, che noi li pargemo col alc .- I Macedoni facendo il Pane ag lonl.
giungeuanoalla farinaalquanto del Calclrico .- Le arene ottilil'sime,
e nitroedel" Niloerano da PatrobioLiberto di NcOne R portate per
biancheggiare i- corpi .- Vi ancora preso ZebetmBemburgo in-Sa Georg.
onia il nitro,del quale fa l'Alinitro- nella-Terra non riceue le piog Agicw
gie pi otto di vn cubico . Simile a quello quella mua, ore, che
le mura di pietra,tanto nelle cantine, quanto ne' luoghi opachi, e diei ,
dalle pioggie, ogliono produrre , mentre cos udano, che embrai
eo orite .
O'F'PICIN'A TIR. zx.
Del Calcanto , Vitriolo .
I. miglior Virriolo lo :: Romano , & l'Viigaro. La ua bont i' : ,Quer
ccnoce col fregarne vn cortello .- Perche e. lo incolore di Ra de capit.
me, perettiiimo- Sivede, che nelle ue parti'occulte contiene'lo ai-El. :.
rame. & Gli antichi ne pigli-auano- per bocca no a 30. grani, e zo.
co vccideuano i vermi,- e relleuano al veleno de' unghi.- c Li b Sert-
queacendo nellacqua vna poca-quantit di Vitriolo biancozgioua nn nert. L.
ep. fei.
tabilmente al-prurnm-ed alla roliezzadegliocchi. ll vitriolo di Ci n.1t.c.z.
pro ponendoi nell'acqua nche comincia a Faria cerul'ea ,ana i' mali de CPlaide'
gliocchi , leua-ie pannc, guarice lvlcete,ie imili orri di mali .- E quello: dol-p.; r;
e ato eperimentato con gran felicita-'da Franceco Barrale. Dice Rio d [Joe/.L
lano,,che il [no pirito corrouo,-e diuorail vetro in cui i erba .id Ha a.. de La
grande antipatia.- conlolio di Tartaro Lvno, el'altro'di loroacu pid.
timo,ed acidimo .. Se i inilichiano, muore lacrimonia dentrambi, : Hinder-;.
de Im-tl-
e-i fa vn licore inipido . Giunto col nitro-rasembra lacqua compoa.
ol. c.,].
per liquefare Largento ..

O-F-FlClNA' QVARTA.
Della Nafta, del Petroleo, @'della Malta..
IL Naa il ore-colamento del bitume diBabiloni'a'.. H' tanr
_ta- parentelazeol (me,che ancor lontano attrah: :i e la fiamma..- -
V a C9;
(136 . il Mercato delle
*r

' Col calore del Sole Facilmente s'accende . . Narra Plutarco,che dall'iiii
time cauerne d'Ecbatana concore in vnoagnoin gran copia, onde
raccolto , era tanto inclinato al foco, che prima, che lo toccae , per
mezo dello plendore, intorno la face accea, inammaua laria inter
poa. Ci douendo far vedere i Barbari ad Aleandto, ne pateto
vna rada, che rilpondeua all'albergo del R,ed appreatogli ma fa
ce, li trou Aleandro circondato di Fuoco. Da alcuni vien chiamato
l'incantata medicina di Medea . Perche ella haucn do con quello data
la Corona, e la chioma di Creonte , pareua a gli aanti,che bruciae .
Nclla Peria,li a di queamchiata con lolio comune,cd vna erba pe
a, l'olio medico conilquale ongendovna aetta, che (i cocchi dal
larco lentamente (perche nel coro rapido s'eingue) oue s'agge,
'Libaiz. T. arde cosi tenacemente , che fe fi vorr lauare con l'acqua , eccrta
3.iig. [_.
2.4.7. maggiori ardori, n i pu ammorzare, e non che con buttatui [opra
la polucre.
ll Perro leo pi liquido dellaNafta. Sii'l Modanee in Italia illa da
ma Pietra , toso, e bianco, pirando vn odore validimo. In Sicilia na
ta opra i fonti , e vien chiamato olio Siciliano , del quale li eruono per
le lucerne come del comune.. Queo- da. Plinio commendato molto
Bau-Din. perla cabiedeglianimali. Nel Parmengiano, D
prellbla VilladiMaya
1.1.1"); aio na,caturice da tre fonti,ne' quali i paeani , battendo con le cope lac
car.c.3 ;. qua,]o fcgregano in vn luogo:-indi raccolcolome ripongono ne vali ogni
giorno meza libra,.e particolarmente nellea, e ne tempi (ecc hi . Nel
monte Zibetto i coglie di color roo, nel verno oncie xv.,e nelleia 45.
al giorno. Si coglie anco ptcl'o Halla, con la lana, e col carino,-c
quanto pi acqua li leua tanto pi OllO icaua, alle volte no ad Oncie
250. il di.E' di varie qualitdmome vario il loco, che lo produce . Ll
/td Dieu taliano nel uo fontenon brucia . Iil Babilonico arde.Marauiglia quella
fc. [_l_ .. che tiferice il Mattiolo .Haucua Hercolc de' Contcari Ferrarec nella (na
81. poseone vn Pozzo nel quale dilillaua il Petroleo , conduSe vn Mu.
' ratore per otturarlo. E perche non poreua Farlo enza lume,cal gi vna
candela . S'accec il Petroleo cen tanto impeto,ehe laett fuori-ilm ura,
tore, e cose i lati deliPozzo .,
La Malta vn colamento del Bitumc, miehiato col fangoareuoodi
cui fanlentionc Plinio Nella Carnage-ze ,. dice egli prea, la Citt di Sa
La." e
!04. moatz 'vno agnoibe rutta fuori fango i:/orata : toccando qualche coa fo
ViH/m.]. Ilda, ui apprende, fiaccato iigue chi le fugge . Nella fabrica dcle mu
!: ra criie tenaciiimamente ilece di calce .. Dl queo eru Semi
ramide
mondo.per fabricare le mura di Babilonia
' poetra. le matauigliedel

_OFFI:
'l Il
. Marauiglie della Natur >].
F1C1NA ovrn-r:
Del Tiaiiim, e del mo do d'i'mbzrl/amarei cadaueri .

. I. 'Pi'asfalro, vn bitume in cui li michia la pece. ll Bahuino imi


che a la Mumia degli Arabi . E di due orti: naturale, che tto
ua nella Terra,-articiai'e, il quale vnito con mirra, ed aloe eruiua per
imbalamare,e eoneruare icadaueri. Ma perche al calo mi ono intop
pato in quea materia, non Fuoridi propoto dirne alcuna cola, di
cendone Diodoro,ed Erodoto innite . Per cominciare, e nirequea L. j."
antione tr orti d'huomini vi concorrcuano. Il primo era chiamato
Grammatica, il quale,dillco il cadauere in terra,decriueua, e dicgnaua
quanto nel anco niro doueua tagliare . Laltro era il Fendiiore, il
quale aprendogli il lato niro con vn ao Eti0pico, immediatamente
Fuggiua.Petche gli aanti, biamando l'atcione crudele, l'aaliuano co'
alii . Il terzo era quello de Saliioi-i, Imbalamatori,de quali,vno* gui
daua la Feura per le interiora del corpo oltre il core,e le reni,e laltro lo
lauaua con vino di Fenicia, mecolato alle pecie odoriere. Lanaro,
che haueuano il cadauere, lvngeuano per 30. giorni con vnguento di
cedro,ed altri pretio . Cos curato concgnaua alli parenti, l'erbando
folamentei peli delle ciglia,e delle palpebre, per Fembrare di dormire .
Erodoto oltre il 0pradetto,ne inegna tre altri modi. Il primo, che'
erahendo al cadauere il cerebro, peril na-> con lhamo,e cauando
gli le vicere, con la pietra Etiopica, lo ripurgano con vino di Fenicia,
e l'empiono di odori inn-Ulti in ma membrana, con miri-a,e caia,& al
tre pecie (eccettuandoinceno)& pellati, cos lo cuociono. Dop per
70. giorni continui il Sala-no, nalmente lauato, ed vnto di gomma, ri
uolgcndolo in vu l'enzolo, lo ripongono in vna latua d'huom'o di legno.
L'altro che cauandOgli Fuori l'inteiniJo alano per 7o.giorni: ll Ter
za modo quello depoueri . Aielli netta-io il ventre enn le lauande,
e per-7a. giorni lo eccanocol Saleindi lo ripara-gono. Nc olamente
gli huomini Fu dato queo amme di perpetuar incorretti, ma an
cora alli Bruci . Perche morendonc alcuni acri preo gliEgitti, gli in
uolgeuano in vn leiizuolo,e percotendo con grande vlulato,gli parge
nano di Sale,ed vngendoli il corpo con il licore di cedro, per preeruar
pi lungo tempo, lo riponeuano ne' luoghi acri. Ne' petti ancora vi Bau-Gin;

racchiudeuano vari)-idoli. Rondaletio ritrou nel Torace di vno 20. [. r-Dzoji'q


Foglie di carta antica,critta con lettere Arabiche . Finalmente apprello c.8 ).
i Ftance Fu in tanta iina la mumia,che i principali di quella natio lonon.
ne,mai vollero mancare d'hauerne apprell'o. RiFericono che Franceco
Primo
d'alcunlacalo
portempre
nillro. nella Tracolla onde li pateua
' di non temere mai

OFFI
. 553 Il Mercato delle
e? . iorircrna SlST
Della Confort-L..
SCriuono iMori , che la Canforai lalagrima d'vn Albero, che ha li' ra:
, mi coi lunghi,che pu far ombra ad vn luogo, cui capicono : oo.
. peroue. Aggiungendocbeil'leguo bianco .. e- ferlaceo , econtiene la
Canfora nellamidolla fungoa . Di ci non vi certezza . ll pi certo
che i fa in quello mod0.Si cuoce in vn vao opra icarboni il Bitume In
dico,il. quale prodotto dalla natiua Canfora. le parti tenuiiimedel
quale couuereiu color.-candido saccoanoie sattaccano al coperchio,
onde poi. raccolte, e ne i'itroua
Metcanti,chenelllndia, forma quella gura, che
naturalmente li vede.
cos,. otto ilAermanoi
Birume . E
tanto amica del fuoco. che le vna volta il'concepice arde nche l con
'Platcr de uma .. I. a. fiammamhemanda e lucida, ed adorata..c levata in aria ua
1.6.5. 155. nice poco 'pocoipcrcagione delle parti tenuime.Quindi gli Aroma
' tari la racchiudono ne' vai col miglio.e coleme dil-no.. L'odore di ea
repugna .Venete.Beuuta.o toccata el'tin tre.il [eme .. Acendeal capo;
tira gli humori (rigidi : genera il. [nono : e a incanutire gli huomini pri
- ma . che inuecchiano .. Se ai coloro .. che; hanno-padrone di core . alli
chm. [. Cardiaci. ed Ilerici . i dar vn bicchiero-dacqua,. dentro la quale f
unedic. abruciatatanto di Canfora. che agguaglia vna nocella , ubbito vengo
no liberati-. Giudicanoi Neotcrici, che fredda. ma michiata con l'
ambra. ii mitiga ., : pernon nuocergli laridit'. vi ii parga-l'olio delle
Lib. de Viole. Con l'cperienqairnporai, dice Garzia'dall'Orto ,ebe nelliramma
'pc. tione de gli orchi ..agguaglia di.-fredeqa la neue . Ma il Minderero lcriue,
che douendo luivilitare gli ammalati . e ne inghiotti ivna particella, ne
perci prou dcntro..e nonzvnalieue inammatione ..
OFFICXNAY SETTIMA}

Del Slittino, outro Eltm


Timano alcuni.che- lElettro'ia ucco d'arbore,ma s'ingannano. Per-
che in iiilun luogo itrouano gli alberiltanto vicini alla marina. che
lonon. la reina.e la-rugiada delle loro foglie,.poa,diillarenel mare. La ve
rita.,che eglilia vn fucco della Terra grao.e condenato .. Plinio cri
L-z7-C-z- uc del Succino in quello modo. 'Piteo manifeoaliicutom, genti della
U" 5. Germania,, ti:-o babnano il lago,.cbiamato Mentanamone,- per. lo [Patto di
6000. [lady, clic. per 'un giorno di" nauigationera: lontana da loro lljola
.dbulo, doue dallonde remua traortato il Suctino, che era vna ecremento
concreto del mare,,e che gli babitanti: [e ne ferumano per il foto in avete
di legna, e lo vende-nanna: nirim. Tedecbi. .A que/lo. hebbe credito-ancora
IQM?) ma chiam _l'ljola Baltia .. Mitridate dice, che nelle riuiere della Ger
. MA-l

Maraui'glie della Natura." 159
mania 3 on Iola, chiamata O/eritta, cluou di cedri, : d'indi [corre in pie;
tra . Ma il certo , che genera nell'Iole dell'Oceano Settentrionale, ed.:
i Tedecbi' rien-chiamato Gli/]a, e cos dei nori, onde ima dell'I/ole vien
detta Glieria,che-mentre(e/are Germanico ui guerrcggiaua con larmata,
era dei Barbaricbiamsta .Aurama. Da ? Germani part.: in granca
_ pia nella Pannoniaw dz l primieramrnte i Veneti, cbe iGrcci chiamano He
neti, vicini alla Pannonia, s le riue del Mare Adriatico, riceurmlolo, co
minciarono a dargli la fama. Quella Marina della Germania lontana
dal Carnaro di Tamron/a qua/i 60. miglia , dal quale li porta dentro
per il poe/e cono/ciuco paco fd. 'Percbe .vn Caualzero Romano, manda
toui da Giuliano, a cui Nerone Imperadore baueua dato la cura de'gi0cbi gla
.diatorij,tracore que-c mariana commercij, e ne vidde portare in tanta co
pia, che le mi, che copriuanoi poggi intieri per piglzar le fere, erano an
nodati.- col Succ-ino. E del medcmo erano formate larma"! funerale,e tu:
in l'apparato lugubre diumo.Ed egli ne parl una glebbaibe pelauai \ 3.libre.
Lamaggior parte di lui itroua nella Borua. Si troua ancora nella dgr. d
Curlandia in Lituania, ma non in tanta copia. Si pecacon le reti in fujizlr. :
guia di peci. Soando Ponente, e Garbino, e commouendoi im
petuoa mente il mare , corrono alla marina i paeani con le reti ,
. placarii iventi, ed ondeggiando ancorail mare alla ritirari dell'onde
tiranodal fondo il Succino,ed 'vn'hetba imileal pulegio, la quale crebbe
nelloesofondo. Quindilo portano alli Gouernadori . contrapean
dolo col Sale . Si dice,che ogni meie ne vendono 1 ecco. cudi Renen (i.
Nella Schetlandia presoiBuccaim vna volta,!!e tirarono fuori vna masa
HUB-BD
maggiore dim Cauallo. Di quella eruiuano i Ruici ignoranti in ec./[2,55
luogo d'inceno . Se ne troua ancora in Sicilia nel Territorio di Leonfor N.
tmdormesendoene cauate alcune mase-quel Prencipe ne haueua fatti
valetti asai curioi . Dell'Elettro-i fanno atue pretioime . LiRo
mani l'haueuano in tanta (lima, che vendeuano vn piccolo ritratto d'
huomoegiatoin eso,per maggior prezzo d'vn'huomo viuo . Ben fre Pl.
gato-tira la paglia e non far bagnata in olio, con acqua . Alcuni nat
tribuicono la cagione allo pirito ecco. Ma lo Scaligero attea hauer Exerc.
le veduta tirare vna lattuca . Altri ne adducono la facolt traelemen la4-1. \ :.
tare: molti giudicanomhe ci iaiper accidente. Perche hai pititi pene Fcrnelq.
tranti, ed acr.ed inieme glutinohe grasi. Attenuati col fregare. (i ri med. c.4.
caldano,e facilmente 'prorompendo fuori trapaano le coe leggiere . Lilian. [.
Inconttando nelle coe fredde congelano, e congelati fi ritirano vero ng
l'origine : perche il calore tepinto dal contrario. Se mecolerai il ore
della paglihe del ferro; il Succinotirala paglia,e l'Eraclio il ferro. Nella
marina di Puzzecai cauato vna volta dicolore di cenerc,il quale dop
po,che f ropicciatocol ferro, tir ein alto le foglie,che gli auano
lontanagiacenti in Terra per la dianza di due piedi . Lodore dieldung
[\ . ] 0
a; il Merct delle
dido uauimo. Con le ue raureiprofumano le camere per cheri-i -
i miele dalla pec . Il uo odore pereuera pertre giorni . Acceo alfuo;
- coluauice in lieuc amma.
OFFlClNA ori-AVA;
Dell'imbradellc Gigate, ca dcl Bitume Terreno . '
: \imi L Succi-ia chiamato dai MPH-. ..(lflico da noi chiamato .di-t;
_ 5.99 \bra ._ \rimano alcuni, che ella ha prodotta dalla Tei-ia otto mari
Sei-ap. d. naalinnhtudincde funghi: l) Altri voglipnoghe esendo clla mangiata
-iiol dal Pece Aello, il quale, n auidlllimo,l vcc1da: o-zdei pecatori [irla
x , gondola can le funi, gli caumol'ambra congli intcini. L'opimorie pi
[\ Ala- vera che dai fotilicorra nel mare,ed iui indurata, riburcara s'l lido.
iOl m ( Se ne troua di tre pecic: Lvna gialleggia come il muchtmd la mi
Dl'i " g'iore, la quale viene da Sarachxte Citta dellIndia. Laltra biancheg
fmi?" gia: e lvltima nera di poco valore, della quale e ne fanno corone, c
j' Cio profumi per li fochi. d Auicenna,eSerapione le attribnicono molte
(63: virt. Perche c0nforta le membraindebolire,e li nerui, corrobora lo
d L, . oniaco:gioua al mal caduco,alla Paralia,allo pamo . e E'familia
.e Lflzizu. re al cercbro per l'innata freddezza di' lui. Pu nuocere al core segli
t.;i/i-zg. non far occupato da caua fredda . Ma e gli piriri i ricaldanme i a
ottiglzano pi del douerc,genera infermit . Alli calui, ed a coloro, che
per lifreddidel capo prciianole debolezze,-:: ucnimenrini, molto gio
uenole l'cmpialro dell'ambra . Ma chi la porta lungotempo non ne
[entit p- giouamento per lauefattione. Alle donne (i conuolge
tanto pi facilmente dall'ambra,e dal muchionl ventraquanto elle a
ranno pideboli, e mobili, e patiranno dicapo. Infua nel vino fa vbi
btiachi .
{PLLzG- La Gagate vn bitume negro indurato nel mare, il quale s'l lido de
9- gliElli] viene dallfagitatione buttatoinieme col Succino. \ Con que
a facendolc incrittioni opra le coe di Terramon i poono mai le
nare . Mentrei abrucia rendel'odore del Zolfo , e quello che di ma
39516513- ratiiglia,s'acceiide con l'acqua,e s'eingue cori lolio. ;; ll profume di
up, ad quellacuoprc ll mo.-bo Scmicomteica la verginit . Perche e ara.
yo!-[.loo beunta da ma Vergine a digiuno, prouoca l'vrina . Nicandro dice, che
achiamata C-agate perche i troua,e grande, e pallida nel lido pteo
Ganges Citta della Licia . Strabone fa mentione dello plcndore della
Pietra Lialgite . ,
ll Billrme Tette-no (chiamato daltro nome .Ampolite, perche vccide
i vermi . Farmacite, perche ha virt di med icamento,c Limrace, perche
attoad intianimatli, ed vede al foco de' fabri)i cana nella Scotia, e
nel paec di Liegge. Di queoi fanno quei globrtri,c0n i quali E te:
Cirano _ ..
.'

MarwlgliedellaNanira isf
- "citano iR Olari) . Di quea materia lonoquei pezzi di'Teriia bitumino'
[c.che ne Paoli Balli lbmentano il foco. Cos anco cariano in Callao,
Pronincia dell'india, il che decriue il Monardes con nelle parole. _In.
Callao Trou-intra del PU', vid 'un luogo dell'inrutto muro a' Albert, mi non
vi cre/re alcuna Pianta. Perche la Terrae (vitamina/z, dalla quale gli India-. .;
nicol-ano Im llcore mile-d guarire molteinrmird. Ilmododi eauarlo 8 ter-
le. Taglia) la Terrain pi muffe, lequali iii-[Pongom in rn luogo api-ico, '
]opraitraui, () le canne gra/fe, [ottoponendo loraiva, attiri riceuereili
cori di lui . Perche liqucfaeendof poiqueo bitu'mcnclano le mae dl rer
ra, [enza lim d'olio,atte d [mare al foro.; 17. S] trouano ancora alla ; hiar,dc
nira del Golfo Pucico, nonlungi dal Conucnto dell'Vliua le glebbe fijii. '
del-Bnumc concreto. asai dure, e maggiori dell'oua delle galline: Ac-i_ '
cendendoi,ardono. In quelle nacoiio arbocelli pallidi, che odorano
di pcci, altichiamate
conchiglie, tre, quattro palmi,_Lepadas,
dai Greci mancanos'attac'cano
di radici: &
alleingiobbe
guia 5:delle,
, - i,

-ol=rt'cN.A noNA, ' } L'-_


.;-."
"Del'Corallo. . " -
L Coi-aaa, chiamato d'altro nome Litodendron, nace 'da vn ucco
impietrithedvnarboccllo verdes molle, orto l'acqua marina , ii
qualc ha le bacche candide; main pecie,e grandezza imili alle cotlxiof
le. Subbito tagliato indurice. .Prima che tagli {embra verde muro. i _ _
4 Alle volte ha il tronco,e li rami in'partc ro,ed in parte bianchixd in; abipen.
parte negri. Vcito dall'acqua vien tutto roso. Se ne coglie grandi-
ma quantita nel mare mediterraneo; pi d'ognaltroin, quello eli-Sicilia 1-6-49
nella parte meridionale. I Maliei,ed i Trapanei ne fanno ogni anno
la pecazeraendolo dall'intime vicere del mare. Il (: Lincotto dice, !) p.;;r
che ne' cogli vicino al Capo di Buona Speranza vi nace acutimo d'o-, 1,144
'a'-r: gni colore. ,Gli Indiani lo portano empre eco. Perche i loroindoui-i
ni giudicano,chedilcaccia i-pericoli. : Il volgo _i peruao,che dierr- c Meral."
da'i fanciulli dal acino, edai veneici, ci non (enza uperitione; 3413 M..
Quel che certo. Perche gelidisimoleua la fece. il 'Solpeo al col- adi.
lo dicacciai oigni turbolenti,ed allontana i terrori notturnidai an- d Pon.
Ciulli. e .Se portatodall'huomo maggiormente roso. Ma per la de pra-.
conuetudine della donna (i impallidilce . La cagione ,che i piriti del- TOI-"li
la Donna nno uliginoi, ed il calore del corallo pilanguido. Ma 4' .
nell'huomoilealornaturaleha vna vaporoa,e mite oanza. Quindi m'!"
_. , \ . . . . .. . . - n.dcoc
s egli ara coperto dal eme dello Sinapo ara piu rublcondo. ,Drce Aur c.
cenna,che guardato samente conforta gli occhi: preoin poluere fre- . ' "
_na il iuso: ed in particolare quello delangue,e rallegra il core. '
Yi
- OilO
" oltre
' il Corallo
altri
" tronchi ancora, a'quali
X il iuccoimpie-i
trito .*,
15: Il [Mercato delle
' trito dal nel mare la na ci'ta . NellOceano intorno alle colonne d'Ercole
troua l'Himo,arbocello imile-all'alloro. Nell'Indo i Giunchi, e le Cau
little- Nel Roo, i funghi. Le qua-li .eoe tutte gettate fuori dell'ac
qu a, s'impietrano,econdo atteano 'cofralo,e Plinio . Di quea for
Jc ancora la SYHSFC: che e imile al _gambo dell'orzotuttocauato.
DFFIClNA DEQlMAo
Del Zolfo, 6' deu'Jntimono .
I L miglior Zolfo caua nel monteEcla in Islanda. Il econdo loco
l'hquello di Terra di lauoro,ma fangoo. Queo chiamato Vit
gineo da i Campani. Perche le lor donne e ne tingono la faccia. E' tan
to amico del fuoco, che poo intorno alle legna accee, .lotira .: e . I
-Greci,ed i Romani, oleuano co] profumo del zolfo purgarei tempi Sa
.cri . Poo s'l fuoco, cuopre col uofetore imorbi caduchi . ,Giae con
a L. quello Analao, dice a Plinio, portandone intorno vn calicemfoeaio, ar
U, [0 di fuori, facendo apparire per la repere'uone diefori'canuttati mentore
b luecb, di morti. b [Chimicifanno delZolo-wn'olio, balamo, cosi ecace,
var.-:il. che ongendone vn corpo non i putream viuo,n morto, ma [i coner
peim. ua intieto,e dieo in guimche non pu nocergli alcuna'Celee i mpre
one,ouero corruttione, la quale proceda da glielementi, dall'ori
gineiloro . ' '
, M. nell'Anno-onio dir poche parole . : Ha vna virt eccellente di
Dioc.l.5. purgare la bile, campionata con l"eperienza. Andrea Gallo Medico
:.59. da Trento, era caduto in ma infiammatione del come del ventrico
lo, accompagnata da vnaardenre ete, da gonfiaggione dell'Epigloti
de,palpitatione di core, e dilillatione di capo, quali oocatiua . Ha
uendo pigliato tre grani di Stibio col rodomele diZuccarc, epurg la
bile aua prima in peo di oncie quattro; poiddue libre . .Cearono
i Sintomi,e ricuper la prima anit. L'ieo criue Giorgio Hend
:\ chio Medico, dhauetle ucceduto contro la Fede . Luca Contile Sene
e,hauendone pigliato quattro grani, vomit ( a.portioni di retina Tit-
rebentina,che haueua deuoraco 1 5.giorni auanti . Vn cetto Parocho di
Praga impazzito per la malinconia, hauendo pigliato 11. grani dello
.*,, co, catic la bile ancOra per il ventre, alla quale veniuano michiate
raure di carne, imili alle varici tagliate. Io conobbi avn Don" Ftanceco
". Caccia Villani Prete Per.ugino,che era maro di Caa di Montignac Vi
. telli Numio Apoolico Ven.etia,il quale ogn'anno per purgati ne pi-_
.. gliaua felicemente [ :.grani .

CFU: 4
Maraugli'e della "Natura:- 16;
UFFIC-lR'A vuorciu -
Delli Succhi Impietrar .

\ erano quali feci-dati di riuere qualche coa delli ]uctbi,cbe fim-'


pietra-ozl'aggiungeremo qui . Marauiglioi ono in quei li chct
zi della natura . Alle volte simpietra l'acqua mentre caca :' alle volte
primaxhe tocchi la Terra . L'vno-e ['altro modo dice 4. Agricola. che Df (m.
li vede in Amber-ga.- doue fono alcune colonne bianche fatte da quello ec terr.
[
dii'llo .- Q'ualuoglia coa.che i-empira di- quello pietra, mentre n'ha
imeatcapaci .- uindi i fontidi Pierrae'oa: e' [e' legne foflli. Suc
della laguetra d'A fa,m'olti' arteci fuggirono nell'antrode metalli in-z
forno a- Pergamo: otturarai lvcita' delle fodine, offocarono. Kipur
\gaco pocia l'antro, ilOnO ritrou'ate le giarre di Pietra ripiene di lucca
impietrita,
mi. e loa
tra le ure delleminerali.- Nel trattoleElboano
cui corzccrecono ono Abcrigrandi
pietre focaie di color d'ioro .
In Cracouitznella Boemiad'ono glia eri, dalli cui rami eicono le coti
angolare .- Di quelle f mandato dalli Baroni di C0]ombr'ach.vn dono al
FerdinandoP'rimo l'm'peradore. In Hiid'isheirrr- fmiom'outoni di trani
im pietriti. i quali perco col ferro.- con altra pietra, rendono-in guia
dei marrrodi Eldeeim il fetore del corno" abruciato . Nell'iel'o luo
go i troua il legno mutato in pietra comune le commiure'. Teofra
Ilio f mentione' dell'Ebano fole, il quale paro nelle caueme. s'af
conde nel. ventre dell'alrre pietre . Dice Munanombei p'ecchide (iren
ghe, le (carpe. le velli, ed altre coe, portate nella Lapidicina, che
prelo all'Ailo di Troia.diuentano pietra. b L'Orda Caatiene de'Tar b Maz?
t'ari',e'ntraiain ma di quelle Lapidicinc.s'impietri . Le pietre generate,
{P.
Gtcrecmte dal (liceo impietrita ono pelb fragili.e'urolli'.- Vicino l'at-
que caldedi Carlo lV. troua quantita di pierrec0ngiunte' inieme in
gran numero. cauat'e inguia di faui, in gura di' nre-za palla, ed in gran.
d'ezza di Pielli, lequal'i nalcono dalle gbccie' dell'acqua calda Dice il
Fazcllo. che vna delleacque termali, che onovicino Sacca i conuerte
in' Pietra.- Si trouarono [pelle in terra i'vai di pietra.c lie furono vrne dc"
morti. in-cui erano l'oa.e le ceneri.e gli anelli.- Vn tale e ne vede nel
la-Librariad'i Turone . Cauandoli nel Territorio di Taui in Sicilia doue
erano habitarioniantiche di Mori . Si troua per tutto di quelle vrne,
Eul'trouano ancora [alla de' cadau'eri con alcuni vaetti poi vicino al
capozcli' piedi ;: liqualr vaetti s' oseruato eser pienidicener'e. Ohi
decredech'e folserol'e cen'erirdi qualche peribniagio'della- medelimz
famiglia'di'quel eedainere preso il quale-ii trattano collocati i vaetti .
Era coume cle gli-antichi bruciate-i corpi, e riporre le ceneri . NellIta
Eac ne fonotrouate th vetro . Ceare Cai-duino n'hebhc quattro. tro
X. 2; uate '
7
554 - - il Mercato delle
iate nel Territorio di Napoli. Ci che accadde in Veronalo dice il BEH
_tio nella Decrittione del Territorio di quella Citt .

LOGGIA. TERZHA
DELLE PIETRE FOS'SILI.
{. OFFICINA anima...,.
o-.. . ' "R:. l". 21.) .
Drllu Calamite .
_ \ : Q ' " - *
. . A Calamite ha due marauiglioe virt . L'una di girari a'Poli del
. Mondo . Laltra di tirare a le il ferro , e la Calamita . Quanto alla
prima virt, ella in molti luoghi non guarda eattamente iPoli : ma ha.
maggiore, minore declinatione. In quco-ecoloi eetuato, che
dieci gradi pi oltre dell'lolc fortunate(douei Comograi hanno poo
il principio della lunghezza del mondo,)ella riguarda ambedue i Folkd:
s'inclina pi vero Oriente . Atteano gliOlandei, che a Norimberga
declina x. gradi. 16. nella Noruegia, e 17. nella Zcmbla . Gilberto con
chiudc, che la ua mama- declinatione 23. gradi . Circa la caua di
quello moto ono varie le opinioni.: Alcuni coituicono fotto i Poli di
ucrli monti diCalamita, ed aermano, che quella nota l moue - quel
la volta perlar omiglianza, che ha conei .. Alcuni voglionomhe ella l
volga a riguardare certe ilclle,dalle quali gli viene tal vittir. Altri deter
minano in ea due punti oppoi, dc'quali lfvno i volge al Settentrione,
e laltro all'Auto . Altri poi vogliono, che l volga olo verlo i'ALIl'O ,
., perche lcoperationi di tutti i' Pianeti i fanno vcro il mezo giorno . Ma
quelli paiono ingannarli. Quanti,c quali liano i monti di calamita l'otto
i Polimon li ancora penetrato. In Egitto, in Etiopia, ed altroue n o- _
no molte miniere. Ella nonguarder mai clattamente il PoloJe non (a
t coiruira otto ilmeridiano . Quel punto di alla, che i volge all'Au
ro, iillima pi forte dell'altro, che li volge tramontana . Coli mo
ra l'rlperienza, che ne fanno i fabri,i quali nelle Bosole da navigare
fregano la calamita a quella parte del ferro, che guarda al mezo giornor
Sono finalmente alcuni luoghimc' quali lEclittica declina dallequatore
vcro Settentrione , ed i Pianeti fanno illoro coto dallOriente per Tra
:i L.;. c;- moutona a quali guarda la calamita. a Page al Sennerto pi probe bile.,
41iz'em. che ella li moue olamcnte vero-il Polo Aultalt, almeno, selila ha due
nuinr. Punti oppoli,guardi piil'Aurale, cheil Settentrionale .. lnqueta va:
rieri doginioni ballera. a noi cizclie dice lo Scaligero con-quelle-paro'e,
l) Exel-c.. [i La natura conemiente, e concorda; a [e econgiunge, ccniunmarguiigiioo
!3 **, ordine ,ed una perpetua emicitia , la conncone dirotta le co,-e tanto ,];sz g-ioj
Siri???
. inrzori _. Onde
. non [elementi:
. . zzz"
.. [anale
_. comm/jhon;
.. delle jojlanzie
un
Matuglie della-Natura: " ez
"Bielle cafe .fr-nnn c'onafeondigl, e penctrali feparate , ma ancora in quelle,le
.: quali dall'intento appaiono dii/giunte. c il Boclino forma la Bnli'ola egual- Thgi;
. mente delle quattro regioni del mondoe tie parole c-no le egnentidi naria.
ago delferro legiermente fregato alla calarmta, in quella parte di ea,la qua- :.
le prima,che [i tagliajfe dalla rocca guai-dana al Settentrione, fe mette allE
quilibria della buola, lelremitt fregata alla calamita guarder al Settentrio- '
ne. L'iea farzaba nella piaggia .A'ltlale, fe della parte auilrale della
Calamita egarcil'ago. Nelminoree la forza della parte Orientale, ed
Occidentale dcfa. Bencbe queia 'Pietranon pu da per eiea riuoliger/ alle .
regioni del mondo, ma [olo l'ago del ferro . Ma tutto quello , che abbiamo det- '
to, non pu capir/, [enon con l'eperienza. 'Per-cbr, sdt pori-rii [opra *
con legnonatante nell'acqua 'un pezzetto di calamita, ed oppormi quel lato
della calamita, il (lt.-ale prima, Cl)? ella fofe atatrzgliata dalla rocca, guar
damtla parte ail/{rale , ad un'altro lato della calamita, la quale ancora ,.
prima,.be fofe {lata tagliata, guardaua l'Air/ira.- lizcalamita natante fug
cgir nell'oppollo del vae . Nd le tu volteraz la parte Settentrionale della (a
lamita wei-{o la parte .Aullrale di quella, che n.;ra nill'acqua la Calamita
natante ubbiro accoerd , ed ambedue congiunge-ranno ii.-eme con ma
. rauigliofo coneno della natura , ancor-clie vi a tm lero mterpoo il legno del
rao . L'i/leo ancora fuctrderd fe tii metterai in un 'Un/c di vetro pieno d'
- acqua lago delferro trarto ad 'un pezze tra di penna , e terrai nella matie vn
pezzetto di calamita, l'vn lato della Calamita di,/"ritenerci l'ago,e l'altro l'ats
ztrarrd. :
Quantoalla (ec-onda virtii,chelattratrione. dScriue Pliniomhe la a L. 34,
calamita dellEtiopia tira laltre calamite . E ci comprob con lepe c. mi.-".
rienza il Libauio, il quale dice. e la'eiitreio faceuo (jr.-elia c/pe- ienza pulij rat.
ogni, loi-dura della cal.:mita,da poira d.: esa vn poco di limatura della fun PDU-AW
medenia oanziz , @ pola q-i'iela pain:-rc [opra 'una carta, [opi-a rn P"
legno, di fatto 111" po quella,:mde bauruo raa la poluere-,e mo]ie,etir,la *
calamita. Suole l'vna Calamita tirar laltra, perche ha vno fpirito di
cagnatione peril quale la natura li porta al (no imilc , quanto
piupu tira ella innlmente il ferro . f Onde cede la durezza del fer- i 1.563.
70, dice Plinio, e [ori/ce l'altrui dominio , e quella Materia dcmatrice 3.5.
di tutte le coe, corre non s come al [no voto , egh-anda vi giunge ric.-'no
wi arco/la , sabbraccia , trattiene, e niaiie. La Virt di que<
Lia pietraf (coperta allora, che tir i chiodi a nelle carpe,
ene-lla punta del bullone d-vno,che paceua gli armenti. Ella per .*
non tira da- tutce le parti ccccllcntcmente il ferro, e non che per li "
nea retta d'Archipendolo . E ,per,douenon . eilende let-virt, irii
voltano le uo cinte. E mentre l'vna s'inthina al ferro, l'altrai vol
ta,e lo rifiuta. L'illcfsa ragione milita nelle diuerctiilannte. :: Di- 3 zalfii
cono,:he nelle parti mediterranee della SardeMantelle radici de monti
.. per
36 Il Merato delle
"per doue i guarda allOriente , vi ma. calamita, che tira il'erro. e nel
l'oppoa parte vna,che lo (caccia:-onde:vien'chiamata Theamedes. Ma
a che andare cercandoi monti? Si pu ci vedere in ogni ocina. c
}, 3-3 crediamo al Libauio . b Nell'iea Pietra le parti oppoe fanno eetto
art. (by. centrario. ed ha l'esempio nelli'Antipatia,e Simpatiain e ea come :
tram. [. Vipere,iScorpioni, e gli altri venenati',che i'n e 'e hanno iveleni, e gli
_1- 6-9- antidoti .. Soggiungero hora.- alcuni eempi della attrattione . : Seuerio
JHS- Meleuitano ,vidde,che hauendo Batanario Conte d'Africa poo , tr
;; .:'-' la calamita,8c il Ferro vn pezzo d'argento,il erro,che eradi opra tal
" "" mente commoo,che andando alla parte diottoa trouare la calamita,
! Eu eb. f l'argento pmto dalei opra il ferro.-! IrrAlcandria-dEgitto, nella
lli/Zich- cupola del Tempio del Dio Sera pi , eta alo vn gran Sao di Calamita,
il quale ceneuavna atuadi Marmo- ,- che haueua il capod'i ferro tal
." De' Sub- mente opea, che n toccaua il t'etto,n i accoaua al uolo. n; I0 nid
terrari. di,d'ice. Agricola,, ma ]perrbio rotondo, tre palmi lai-gandolfo due, nella
cui concava parte uperiare vien racchiu/o 'un pezzo di'eaamita', quella tir
d [e 'una palla di ferro, cheers-collocata nell'ima parte dellojpecchio : che
, n meno il den) corpo dello-[pecche pareua impedire ndi-ampere le [ne forze,
ela palla di ferro, che fuoleandarginra portatdinalro. Delle cagioni,
.. ondenella calamita innata quella-virt, ono uarie le opinioni . n 1!
" " B" Libauimcoiruice la natura di quella pietra eer bituminoaie la ridu
: l'" ce allaiingolarit col ferro per imilitudine di copiratione ,cdi miu
" ra, mediante la quale h col erroimedeimi principi). Edd oginnge
egli, amo [pirite ferreo,e birumr'nojo in ambedue, ma non li fparge ro vali
damente dal farmer-ime dalla Calamita-, per la-diuerla coagulazione , drum-'
mrione . Altri ci attribuiconoad vna'occulta Forma .. Altri-apportano
ol. E locambieuole coneno delle coe naturali .. 0 Sono nel Muraca/ma', dice;
"" P' il Langio fotto il-concauo-dell'orbe della luna molle cafe, le quali per tacito
;))-.L ; & confeno delle lorofbrze diuinarnente copirano .. Dice il P Seunerto, che la.-;
pit. i-i calamita e vna certa venadrerro,e da lei pu generati il ferro. Nel ri
manente ella perderala ua forza, e l'agitarai'col fuoco . 5] Perche meni
, tre ella. abbrucia , nola vno lpirito ulureo ,. e-condo dice il Libauio ..
9 L. a. 7 _Haurma rio dice Gio:Battia la Porta,,mmfe'-nzagran ricrrdrione dell'ex-
.. nima noro un pezzo di calamita ricoperta di urbem aree/,:be rurale-vu:
Hni r4.i i i
r L. 7. amme Cerulea , ]ulfurea,eferrignd, la quale dipatd/ ineme con (equaliz
magaiar. rd dello. [pirite rimoo, ed euaporato , perde il benecio damare.- Cede:
r.7. ella ancora all'ingiurie dell'aria,. e del tempo .. La vecchiezza gli- potra'
. LW"- via l'anima. _] Si coneruer la ua virt-,di li prohibir letoiallo- pirito
Sifno" di lei, e li _vngera col 'uceo di porre- ad olio di mattoni-. Non ha virt
o '4 d attrarre il, ferro rugmoo, & molto meno la rugine. Ma e quella gli
' far cosa, & hmata ,non pu allo piritodileiell'er impeditala ua nl*
turale Operatione.
OF

l. i_.
Marauiglie della Natura: 162
ori-xcrna secozii.
Dello Sebio della Galattica del Geo, della Selenire, dell'.-{mmcnti
LO Sebio "& vna Pietra Ferrigna quanto pi plende omiglianzai
del Ferro, tanto . pi dura; Nella Mesena e ne ttouano della
grandezza d'vna .noce.coi dute, che poe (opra l'incude ributtano il
martello . Agricola ne vidde .vna,che peaua I 4. libre .
La Gaiarine, G caua preo Ildcsheim da vnaoa d'arenmdoue ogni
N
anno (i acctece di vn ucco latteo.e ;glutinooahe, i impietra. :Sogliono
trouarene alcune della grandezza del capo humano. Le nudrici, che ne
;_
5.1xy
.e.I- piglieranno lm ,pom (temprato con l'acqua, col vin dolce, diuentetaug
.no faconde .diJatte. .
Il Geoduriimo. Nella Saonia'preo Ildesheim li troua lmile allo
zuccaro . Gli habitatori' della Ericina,e della Turingiado brucianondi
:la macinanom bagnano conl'acqua eruendocne in vece di calcina .
Di qualiuoglia-colore, che.a,bruciandoidiuta biancan Sicilia ve n
vna pecie che ha dentro il Talco nimochlo che l troua nel Terri
torio di Leonforte-ea omiglianza del Saleintanta abbondanza . che
da ma ola miniera quelPtencipe n'ha nello patiodi zo. annifabricata
vna Tetradi quattro mila anime dierente dall'altro Geso: perche
.rompendoi col martello in Tauolette, vi itroua dentro il Talco limpi
do . Reie all'acqua, e quanto pi bagna pi -s'induta . Il primo,
che facese imagini di gesoxche in ese fondesela ceralil Liiraro Si
eiouio fratello di-Liippo. Le mura diNorteimnella Turingia ono Fa
bricate di Gesodi color cineririo,e cos font'i,c'he reono alle bom
barde . Del medemo il Molodel Porto d'Algeri nella Mauritania
Ce ariene,che quanto pi battuto dal mare tanto pi reie. e s'im;
in ema...
La Selmi.
. ma Pieri-anhe uole titrouarl la notte crel'cendo la Lui
na, limagine della quale ella ritiene :impresa, e la matita di giorno in
giomomancanre crdcentexonormeal moto di quel Pianeta. Ren
de in oltre le imagim delle coexhe gli on poe auanti . Sore, e reic
al calore del Sole, & al Freddo del Verne. Ma cos impatiente delle
pioggie, che epoa a loro i corrompe .
L'Ammianto li fa .diucco . Il foco non pu nocere al (no l'plendore.
Buttata in quello, serahe pi lucente . Accea una volta,mai sein
gue . Quindi hail nome d'Arbeo . E imile alli crinidelle Donne, ed
alla canitie dell'huomo . Sichiama ancora Oricbire; Cor/hide. Yiddi
mo, dice Plinio, nelle meri/e de'conuiraiiJe muraglie ardenti", le quali abruci'a
te le [ordidezze nel fuoco , lm.-(cuma pi, che le fodero mandate con
l'acqua . Lucio Silla eperiment nell'aedio d'Athene, che le coe cinte
gori quea noniabtugciauanp. Quella pietra i pettinati la-e i tese.
ancor
r 68 , Il Mercato delle
'ancorche difcilmente per esere breue. Di lei {i fannonou olamente
le faluiette, e le (quaglia, ma ancora anticamente li faccuano le Tuni
chcde R, deile quali veiti,erano polli a brutiare [opra le catac ar
deiiti,accio il cen-ere de loro corpi,egregato da quello delle, legna,. pg:
tcse escrc ripoilo ne' epolcti . Scriue Plinio, che queo ilmo, quando
ftrouaro,eccedcua i prezzi delle pi eccellenti margarite,maal uq
tempo li vcndeua di baratto . .

- orrrcrua TERZA:
i Delle Pietre, che rappreentano varie imagini .},
_i /LE Pietrehe rapprientano varie forme ono molte. Quine por-'
. remo oiamence alcune. La Trorbite. LEntroro . L'Enel-inc.. L'E '
north-: . La Dife. I Darci; [dei. LEfette. Il Belem'te. La Stellaria . i
La Tracbite, hci la figura d' vn tamburo . In mezo ha vn quali nodo," _,
da cui li pargono per ogni parte li raggi alla [upcrue . Poa nell'Acc
to fa le veiiichc,e fe ne troua di quella,che i muoue da luogo a luogo.
;L'Eatrcco, i compone delle Trochiti non ancora eparare . Hanno in.
quella parte,che congiungono i raggi eminenti,ed vn cingolo morto, :
fono talmente attaccate inneme,che i' raggi dell'vno entrano ue canalet
tidelaliio. -
L'Encrmo mora legie del giglio,e eparando lvna parte dall'al
tra. ambedue morano cinque gigli .
-L'Ei.rcbe imile ai pezzn dorica. Nella Diocci di Treuerifca
uandoi il fango per le fabriche. trouano alcune petruccienericanti.
lequali molli-ano le pudeude dvna Donna. \
li Dife mora i genitali dellvn0.e dell'altro eo diinti da ma linea .
I Dettili Idei nella Candia.di color frrigno eprimo/io il pollice dell'-.
huomo . Si' troua ancora vna Pietra.che ha la forma della Luna noua att-_
mata d'oro. '
LEfejire.rappreenta la natura della pecchio,ed accende al Sole la
materia ecca. lnSasfelt nella Turingia da vn pozzo alto 2z.canne l
cau vna pietra,che rappreeutaua vn petto,]unga vn piede, e mezo , e
larga ;. palmi . Era nella parte anteriore doue i terminauano le colle
groa ci dita,e tre nella poeriore,doue erano le vertebre di mezo per
forare. La fpina era caua, ed eprimeua la midolla. il di fuori della
pietra era di color negro raro . Di dentro era limile alla Pietra Arabi-,
ca . Si deue credere, che la natura l'hauee fatta (ingoiare. _
Il Belemtc mora la gura d'vna aetra , che da _vnampia radice
mancain vna acurima punta.ha quali vna fcura . Di fuori vee i
uoi raggi vnaurea armatura,e cos enza arte rilplende,the rende l'ima
gine dello pecchio . Sc fata fregata render l'odore di vn como bouinq.
lima:
Marauiglie della Natura": . i 6,
imato, 'bruciato. ! Saoni lo chiamano d'vn vocabolo compoo da"
}:alte,e Saetta . Bcuuto ha virt contro le-occupationi del core, e con
tra le fantame notturne . Sana le ferire,e la puntura . LArdente Eterea
teiicad hauere veduto quella Pietra u'l mar ?.laggioreicon la cui ray
-ura vn marinaro i medicaua vna ferita. Nella Spagna la bruciano, :
mecolata con medicamenti refrigerati l'ad0prano contro il male
idell'arenella_, . ,
La Pietra lincrimchiamata volgarmente Stellar-ia & di color palli-
do,cinericio,e tutto puntato di Stelle, cos ben fatte, e con gli orbi cele-|
{li cos diinti, che'vn pittore non l'eprimerebbe meglio. Si troua il
Franciadn Germania, nellAbtuzzo, ed in Sicilia . ll Cardano l'epcj;
mattpoa nell'aceto, nel vino, moueti verloi lati,& indietro ;
OTFlClNA QV'ART-Ao

Dell'ite, dell'Enidro, della Caricola, (9- della Pomicy}


"Erice vnapetra, che i-troua in diuere Regioni.ed in particolare . .a

in quella de Mieni, quandoi Torrenti accreci uti dalle pioggie la:


nano la Tctra.0dora di Viola,e di muchio-. Viene ancora-quella Pie'
tra chiamata alquilina . Perche la-potta-l'Aquila dentro al uo nido. E'
brutta in via,dicolore, berettino, nero . La nera migliore, e pi
dura . Se far lura, orientale, l'altra occidentale, E' chiamata an
cora Pietra Tregua perche cuotendola rma di dentro. Perche contie
ne in e alcune petruccien calcoli, che conquasati uonano. Alcune
hanno dentro la Terra,come quelle d'Ildeeim. Alcune l'oro,come quel
le di Cipri . :: Welle che hanno lepetrucciedi dentro.]egate al brac a Franc:
cio nillrodvna donna grauidaiin quella parte per doue dal core vero Valerio!
il dito annulare prolimo-al minimo tracorre l'arteria, fa che la matrice
ritenga il parto,: non labortica. Legata alla cocia linira d'vna don eru. lg
l'la parturiente, la fai partorireenza molto dolore; ma ubbitol, che &
-vcita la creatura biogna leuarla. perche l tirarebbe dietro gli inteini-.
Come uccee alla moglie di va Cittadino di Valenzani cui legata f di
aiuto nel parto,e non leo-ata gli rec la morte. Se al peo di due dram Eta-Te:,
mc ara beuuta in vino, brodo far tornarci] latte alle donne, La pol for-.:.Q{j
uere,che ha dentrogioua alle ferite. Legate alla cima d'vn arbore fa che
ritenga i frutti, ma legata al piede gli li' fa cadere . Se ne troua preso
Etna in Sicilia.E nel Territorio di Tanne di Catogiouanni.Michele Bua
. Dottore dell'Alcara mio amico, ed huomo ornato di molte 'virt nha.
Ueua vna con la quale faceua gli eperimcnti udetti con ogni licurezza .
L'Enidro rorondo, e leggiero,contiene in e lacqua, ed ondeggia; !:
bolle al moto . Ha dentro vn licote imile allouo: ed alle volte vn biru-;
me liquido, che rende oauimo odore . I. -
' Y 3
-..
tra;
'- " . "Web
*.*-;75.
170 Il Mercato delle
La Caricola ma pietra in cui i proua l'oro . Nel tempo di Teofrao
non i trouaua altrouc,che nel monte {molo ; Haggi i troua anco nelle
riuicrc d'Eldeeim,di Goslar,ed altri luoghimlnella Sicilia in particolare .
Le parti di caxhe guardano ilSole-onomiglioriiper il peregone , per,
che ono pi ecche . Quelle che guardanola tetra ono di manco virt..
PCN he ,l'humorc, di che abbondano, impedice, chenon riccu; .il colore
dell'oro. ne dell'argento .
La Tenute, i troua in quelli luoghi, che bruciano, come Etna , Ecla.
Stromboli,Tanariee imili monti, ed terra , pietra cotta, la quale
perche ha le olc piencdvnfaria leggiera , e perche manca dhumore,
non li brucia , Se color-ambe cui-anci vini la metterannoin ma botte di
maa bollente, perde il bollo . Coloro che beuono alli , fi municono
con la Farina di lei contro la vbriachezza . Ma biogna'bere . Perenni-_
lrimcnte non bcucndo asai, corrono pericolo.

orricxun QVINTA
pelle Pietra Vetrai-iam?- della Specolaria .
T R ono le forti delle Pietre, che corrono oelleornaci . Vna imi
le alle gemme cralucenti di vari)" colori . Di quella forte l'./(lc
bandire, il quale [i liquef al fuoco, e li fonde, guia di vetro. La ('e
conda non molto dimile di quea,ma non hai tanti colori . La terza
{pecie della Pietruietrariada quale ha le proprie vene In Anneber
ga, nella Fornace d'vno Argentiero, nc cronaca ma in forma .di Cro
ce . In Priberga vnaltra,che haueua ilincamenti d'una Scimia. Sopra la
Terra ancora vi trouanoi ragmenti, ma col coro dell'acque ,regan
do ,da e e, con altrii pulicono, La Pictra bianca, Si brucia :
i cerne : .di lei e ne fa l'arena : e dellarena fa ne fa il vetro . Delle arene
TL 1.36. di quee orridi vetro, il ume Belo, che nalce nella Fenicia alle radici
4:46. del monte Carmelo, fra Tolomaidm Tiro, le porta in abondanza alla
marina, doue inuoltc frai utti,:netrare le ordidezze, riplendono.
E fama dice Plinio, che arriuata iui rua neue di mercuri-nti di nin-,eendo
[par/ per la marina ad :: ppareeebiareda mangiare, ne eendoui 'Ple tre per
alzare le caldaie, ui fuppoero le glebbe di nitro, le quali aecee , e mecolute.
[i con l'arena del lido , [corre-rano i rucelli lucenti d'vn nobile liquore . E que.
a f l'origine del Vetro. Nel rimanente non i deue penarc . che il vetro
acci di quella ola arena . Alle tr portioni di ea e ne aggiunge mo
di nitro, dalle .quali inicme [quaglia-te nace l'ammonitro. Sc manca
il nitro, adempie il (no dietto il Sale di miniera: mancando ueo
saggiungc il Sale marino, ed in dietto di quello le ceneri dell herba
Antillide . Liqucfacendoi quella materia del vetro, fa certe pume, che
accolte,: condeultci in guia di pani bianchi, hanno vn apor mille,
e piu
Marauiglie della Natural 171
,pi ,toio falo,che amaro . Dicono , clie e/endo Imperadore Tiberio , f
trouato 'un temperamento di vetro ebile , ma che tutta la bottega di quel
lo artece f delimita per non lcuar'il'prezzo del rame, dell'argento ,dell'o
era , e dellaltri metalli ,-e tal fama f lungo tempo- pi' frequente che certa.
"
-Il
Anori tempi il vetro h nobilit'ata la Citta di Venetia. V'iddimo, dice
il Gioonio, che alcuni formarono di quello alla plendord'vna lampada
varie opere .- Sotto il Principato di Nerone fu rirrouata ma forte di ve
tro,che due piccioli bicchieri furono venduti 6ooo. eerti} . '
Le Pietre Speculari lana di materia lucida e'traparentein guia d'a: Bzl.
ria . Gli antichi le poneuano alle finelre, come noi poucmo il vetro .
Nerone edic alla fortuna vn Tempio di pietre Specolari', doue coloro. Tiziirol.
che eranodi dentro , ancorche chiue le porte, vedeuanole coe di fuo [. i. de
ri . Ele genti che erano di fuori vedeuano i-lutni acce: di dentro . Fil di
perd.
F'FlCl'NA SESxTo'

DellazGIotide, :? della Tierra della Vertigine .


P Reo la Citt di Etna in SiciliaJn Malta, ed in Viigari a, rompendo
[i i ai,ed i tu, ecanandoi' la Terra lum-inoa , i trouano alcune
pietre in forma di lingue diijeice. Aeffe dal Cardano fono-chiama
te Glotididall'Agricola Gloapetra, da gli Indiani Denli'di Lamia, lin
gue di fer-pi , e lingue di Vecelli..- E da i Tedechi, Lingue d'Jnr'ira .
Diericono nel colore, nella forma" ,- e nella grandezza. Perche
altre fono dicol'or foco, altre bianchiccio, altre croceo,ed' incarna
te, altre cute chiarc,altre grigie cure. edalt're mi'e.- La loro forma
ordinaria di triangoli eguali , altri di triangoli acuti altre con la pun.
ta acuta, ed alquanto rirortacom'e becco d"vccello: altre con la ponta
tonda, ed onataf come la- lingua liu mana :* altre dentate d'intorno; tut
te lure', e rifplendenti . Le pallide triangolat'e ono di minore pl'endo-i
re . Quanto alla grandezza alcune agguagliano la lingua humana; alcu
ne vn vnghia, altre rumori.- Plinio ctiue,cheelle- cacanodalCielo' L.- 37. e."
quando'la luna cema. Ed il Piaurenle tieneche vagliano ad'eccitaref io..
i moti lunari',e i adoprino' ne lenocini) . L'Ardente Etereo'aerma'ehe' TLjC.55
elle-(iano dentiidi- peciarmarhe Teacei, che rimaero in terra oda
nella generale particolare inondatione, come fono l'oriche,ed altre
Conchiglie, che l tronanone'montiye ne"colli. Coli quei troua
noin' quei luoghidone fono-le Grotte aoer edi incolti,: che chia-'
mmmBli.- Vagliono quelle lingue contro le febri maligne , per le va
roleze per li vermi-' delli fanciulli aair meglio ,- cheil Bezoat.-IlGe-i
nero aggiunge che vagiano contro- il" veleno, e che udino: in- uz
yteenza .
Modernamente C p.ira perl'E'uropa vna Pietrayclie dalla (ua vir
Y ; t
17; ' il Mercato delle
t vien chianiata Pietra della Vertigine La ua oanza div etrodu
rima ed imbrunita dalla natura.come di Terracotta inuetriata , fen
za tralparenza. Ha di dentro vn (aetto, che facrlmente gli i caua.
Nace ne' cogli delmare di Erancra adi-Maiorca,: di Sardegna. In
quella parte, che percoso dal mare e vn alo bianco, come calcinac.
un]. 5- cio duro., il quale pezzato con le mazze, partorice quee Pietre, che
ter. Te. {ono della grandezza dvn lupino. Sono dcperi-mentata tu con
!31-8- tro le Virrigini , poe dentrola cua, che tocchino la parte del ca
po,che pi patice ,ouero appee al. bracCio . Vagliano ancora con
tro al male del anco. coutragh aetti del come. centro il mal caduco .

LOG-GIA QV ARTA
' D.ELLEGEMME.
OFFICINA FRL M'ii.
Del Crialla, dell'io-ide, Ca- del Diamante .
: E.;7ic..l ElloriginedelCrilallodicordanoiSctittori .. 4 Plinio vuolciche'
z. i generi dalle .neui , e dai giacci nel maggior freddo della a gio
ne. [: Agricola dice,.che vn luccojcondenato dentro la- Terra . La
}, L.6.Fa prima opinione pi ragioneuole: ne'olamente la mora il nomema
]il. il. lOco doue nace . Perche (i troua ne' lnoghLdoue. ono leneui rigi
dime, e ne'prec'ipici) inaccebili dell'Alpi . doue allo peo biogna
c scalig..appenderi alle funiperiuellerlo. : Nell'Aia, edin Cipro-caua con
cxerr. l'Aratro , ed portato dalli Torrenti .. Si uellc ancora dalle Rirpi Perti.
.9v niane poe nell'elrcme. parti della Barriera ,e dalla ommira. di quei
monti nudi .di Terra.. Contiene taluoltain e vno argento rozo , e di co
lore dipiomho . Il uo pelo diuero . .Nellflndia ein' trouato s gran
de,che di lui e.n fatto vnvao, che capiua quattro eari. Liuia Augu
aneacr in Campidoglio vuo di culi fece vnAnfora di so.libre. Ra.
re vol-te troua vn critallo olo .. Spello davna radice ne (ergono. mole
il'B'olek ti,
te horacongiunti, ed hora eparati:d.llCOil'
alimhe non enzagrandiilima ed alle volte ono coi
i poono tenacemen
uellere. d La
mi. 1.1. punta , edil corpoid'ogni criallo ipcr lo pidi ei angoli. Il calore del
"Pl-fer- Sole non baante a liquearlo a E nondimeno impatiente delcaldo...
tii-d- Nella fornace ardente con la continualiamma i liquea,ma ubbito ri
f Tdi & torna acondenari .. Se. in lui s'iuonde licore caldo i rompe . e Appe
2-0- fa al collo fa pallare la.vertigine.. Perloclie molti vi bequ dentro,
: Dent, Dicelardente Eterc-o che lena l'incendio delle emoroidi.Si fanno di lui
dopo,-4,1, ibicchieri,e le cudelle.Vna Donna di tenue fortuna ne compr vno ! so.
Lg PTFMJWQ Blinimg __ll ilanzirolo nhj-bbe vuo co plendidoie tra:
A]. Bumx.
Maraniglie della Natura.? 1,7;
parentache accollandolc ue parti eh'emc all'occhio,vedeua dall'.-ile"
tra parte. Conteneua vn Chelidro, che ando con la bocca aperta
per diuorare vna Agnella era impedito da ma Croce oppoa. Nella
Guardarobba dethan Duca di Tofcana m: fono vali grandimi lano
' rati in formadinaui con. glAlberi, l'antcnne, le gabze,le farti, le ve
le, l'Anchote, le leale ,e tutti "gli armamenti. a' loro poi, com.: per
appunto nelle nani li vede. Nella Galeria del. Prencipe di Leonforte ve
,ne ono non- inferiori a quelli-del Gran Duca :, & ma in particolare allai
grande gemmato,edi prezzo gra-diimo. . _
L'Inde ha rbtma b eaogolare, ed ma gemma candida guia di li 'Plili
'criallo con 6. angolis molte volte diu-guali , nel di fuori cabroap ed 3749.
apra . Epoa in vna fenera al Sole . epeuetrata dalli raggi" di eo
riette nel muro oppoo i. colori dell'Iride .. ,llche non aunicne perche
ella habbi quei colori,ma perche i iipercuore dalli raggi rie
del Sole. i Pacciivuframein vna Tavola della Fanellraw fertili rc- i Tef} c.:
:ando la anza_ocura., onde enrrandoil Sole per quel buco, li mette. 23- i
queira pietra doue batteil raggio che r-lpctcoccndo far. neL nutro che. _ ,.
gli d dirtmpcttoi'colori dell'arco cclee- '
Il Diamamaliirrouain molti luoghi . Il migliorelndiano . Pocia '
l'Arabico-:appreoil Macedomco z-mdulCipno,e l'vlrimo ilSiderite. Gigii'
,.LNoneccedela- grandezzad'irnanoce. Llndito della grandezza del 'Fi
miglio cencro. Gli antichi ltriero molte coe dilui, cio che non i po- mCanzer
tompcredaf colpi: che leuila- virt allacalamita. che relilla al foco: mem. *
che mai ricaldu m I moderni hannoepenmentato il contrario. Pet- "434.034
che colmarrello li riduce in pezzi: col pielloin poluere : cede al fuo- mem-1 ,_
co,er perla continua amma i riducein calce. libenrhe pollo alfo
co per lo patio divnbora perda il (no (pendere. non dimeno polen- ;;, IBZ!!
doilo recupera,,ma-con minor luce.- n s osetuato clie fregandoene o Gark
due pezzicoiii incollano-, che dicilmente [i pollono llaccare- .-o S b or:- !.
viomhericaldacotira-ileno.-Sin qu icreduro,che egli-POUCTW' :. azz-m.
to .e' preo per b0\C3 genera la dientaria-. ma effalo .- Alcunichiaui 5,47 :
_nhanno diuoratidluerli per coprire il Mamma-lanno epoo fuori en- p L.z.cM
_za rearc oeibic-e-il Cardanoic-hc vuo pigliando vna dramma di-eo tv"-zdlf-
non gli nocquc menocbe il pane.-q Legato albraccio-iuiro fcacciai 947-755
itimOl'l notturni, ed ilogni-r- Guariceii Linfatici :.valeeontrol'opinioni 5; N
lunatiche,.e fantalirclm,l Scuopie ilveieno perche viene appannatOrllilibifi
& uda alla fua preenza.-I'ntaglia tutte le pietre.-
. Dicono-che e. ridot- C' . zl.
3'
to in poluere i temprcra in co la guntadella pada-ttapaeraiil ferro. 260541134 ",
thcricharzia-dallOrtomhee-neirrouano gridi come vu picciolo ono-di: ( Ca.dam
gallina,e.l generano quanerlauperlicie
due, tr anni.?erche-lc dellaterram
nella-numeri! cauata qucltannoi .perfetrionano-in.
li troua il Djama- dejj,
[: LJ.[,i-i,.
.:;
Perticaudo nel medelmo luogo a cago di due anni, trouano alm Dia-_ rom.
Wl
i7i|l . Il Mercato delle
manti . Mai grandi nonl trouano, che nel profondo delle rupi . Vo:
gliono,che reila. alfioco fino al nonogiorno . Dice Michiele Mercato.
che l'Orientale portato nel braccionirotrail gombito , e la palla,
rompe la forza develeni.. Ilche fanno ancora figata vitrca, il zaro
Orientale, e lomeraldoi L'lndianoze [Arabico nacono nell'oro. L'I m
peradore de Turchi ne compro ma 50. mila cudi .. La Regina Maria.
de' Medici,quando i pos con Enrico lV.di Francia,n'haueua mo di
zo.mila feudi.. Nell'anno 1645.mcntre noi criueuamo quello tratta to
da vn Prencipe di qualit mi fu riferiromlie li Spagnoli per conciliati l'a
nimo del Duca di Lorena gli danaro vn Diamante di 7o.mila cudi,chc
era ato, dell'imperador Carlo Quinto .. Chi melo dille merita fede .
OFFIC'lNiEK SCONDA.

Dall'aprile"), della Smeraldo ',, dell'Eliotropm ,- (y- del Topazio.


a'PLL57- 'O'palo, vna'gemmas-c laquale inclinandolmora il foco pi delicai
c-7. - to del catbonchioda porporaplcndente dell'Ametio , il mare on
deggiante dello meraldo, ed vna luddilmamutadi: diueri colori .
Agricola la-decriue imile ad vn drappo di color cangiante, il quale (e
5. Tel: condo,che i volge vero laluce i'mota di variicolori. b Si uole Fal
Gialla, 14; \care col vetro: ma li cqure l'inganno : Perche poo ul dito groo
conti-oi raggi del Sole :, Il. falo traluce vncolor medcimo conumato in
ees'o, ma ilrerodi continuo varia,e brillzdi- qua edi lazed il lampo
della- luce 6 parge fr le dita.. vale per l'infermit d e'gli'occhi, confor
ta la viaxdi chi lo porta, ed' abbaglia gli occhi de' circoanti .
Lo: Quer-aldo cos-tinge del proprio colore l'aria vicina,che non imu-f
ta mai,n. cede allelucernem al-Sole,n'all'ombra: poo nell'acqua, ap
pare maggiore di quello,clie &. Quellr,che non'nacono-dallintutto vet-
di,vi fanno con l'olio,& col vino; Alle volte-(i rittouanodi tanta gran
e Bed. [_ d'ezza, clie riceuono lecoltureide' igilli .. c' Marauiglioo quello, che'
;. Thr-ar; i- vede in vn Conuento preo Lione .. e' quello,- che ' in S. Vince.
ha di Praga ,- ciacuno di:" quali- pea pi di, meza libra . In Mag
deburgo (e ne troua vno maggiore,. (cura la cuodia della Buchari
ia .. Othone Primome Haueua il Pomo dellapada'. In Cipro 'talbra
& ne,-...,; ttouata vnaGemma, parte dellaquale eraSmcraldo, e parte. Ripido.
3, da Lo-Smeraldo la Pill vaga trale gioie .icendola viaancai per ha
uere guardato altroueyegni la ricrea-,conhrta e faved'crc pi' lontano
. [pa-rio,.dando il, (no colore per rieioneallacrecircoante .- Quindi
Nerone miraua le battagliexd icombattimcnti cen quea gemma .. Si
croua di varie forche qualita,econdoii paehchc gli danno il. natale - 1.
migliori (ono gli Orientali della-Gialla .. Poi gli Egitrim Cipi-i), indi gli
Battrianizapprco gli Etiopi,e nalmente i i'erlanj, gli Armenib'tMe
- di}
Maraulglie della Natural 17;
dij,gliArric [Led i Calcedonij. In Belugacc,& in Binagar ogliono falli-'
carli col vetro. e E tantoxenero,chc-patice dalfocozdaltroppocal- e Card.
do,dallo peo toccardell'Acciaiodel locconemel ramen dalle pel-co.
e dicoe dure. "f Seviene riguardato dalRopoxgli marcice gli occhi . f Guai-;
S'vno ha preo il veleno, dandoglinedue crupoli perbocca, lo libera ncr. de
dalla morte . Dice Michiel Mercato,che i pig'ia in poluere ottilima VMW-C
-

al peo di 9.grani.c0n latte da mmcudole, con acqua diviolqc con vn 7
:1.
:
poco d'accto,e fa nel principio ntomi timorohe poi [ubbito Fa vomi
tare il veleno. 3 Quando vinco daiveleniikompe. ); Legato alla 3 Sen-L
cocia d'vn: donna facilita il parco, poogli s'l ventre lo ritiene . So- ncrt. 1.5.
peo al collo, legato in mo anello,iche tocchi la carne ignuda,preer- df- MF
iua dallApopleia. : Si vio taluolu alcaredalle manidel defunto 0-5
Padrone. Giona al mal caduco. Vale contro le proc.-elle. Bcuuto in -,l
poluere,ana glilefantiaci, lepro. 1 Quando i adopra contro il F'dfblf'
mal caduco,e il male maggior di lui egli rea pezzato : ma s' mino- la; ere.
relo cura. m Vale concrolaverxigine: le paonidelcore,ecbri pu- ,- Rzif.
tride. E'impatienriimo dellatto venereo. Se congiungonoicor- (_
pda egli tocca la cute , rompe. Aerice Albertomhe me,che nhaue- dan. '
ua in dico il R .d'Vngaria, mencreglirendcua la benevolenza con giu
gale alla mogliegli ruppe in tre pezzi. La cagione, che rompe nel
coito u eere. Perche eendo egli la pi fragile di .cutte le gemme
precio : ed abondeuole dhumidir concettaencendoil calore grande,
come in quellatto veneree, forza che li (pezzi.. -
n L'Eliotropio, vna gemma di color verde, nubiloo. paro di elle " Card.
pauonazze,8c diinca in veneanguigne. o Burraco in vn vao d'acqua fubtil.
accende lo plendore del Sole,mutandolo in coloranguigno.Fuoridell'- o [lid-l
acqua ciceue in modo di pecchio,il Solc,e mora le co'ngontionimppo- 16. c.7.
uoni,ed Eccli dilui,con la Luna . Di quella Pietra cos criuc il Mo
nardes. p Portanoimercamidalla nuauaSpagna due pietre di gran virt. p L,i
]..vna chiamata pietra del angue,e l'altra pietra del anco. uella Pie- u.
tra del fangue [Petie di Diazro di vari colori nel d alquanto ocuri, : tutta '
macchiata di goccie di angue. Z'vo uo di [lagnare il fangue da quel
[moglie parco del corpo nolro . Sideue bagnare all'acqua fredda,e poi rin
ger-Ia nel pugno della dera mano,:z quindi ad vn pezzo ritornai-c fare il
Mede/inca,;- pi volte replicare . Jppreo ]aglzono accoarla quella parte,
onde (killa il angue per aguarlo. Se ne fono vedute eerienze per lo
]]qu emorraidale, e meruale, che facendone anelli-,, e portandole nel dito,
ri.-"bd rimediato & pieno .,
Il Topazio non (010 traluce. ma riplende mirabilmente. e manda il
\ folgore dvn color imile alloro . Vince di grandezza tutte le altre gem
me. !) Diquea fu alzata ma acua di quattro cubitiad Arinoe m0- 4) TI,"
glie di Tolomeo Filadelfo
B d'Egitto. F cos
" detto dall'Iola infcui
173 ' Il Mercato delle
fii prima ttoto di tre orri l'vno declina al verde grao l'euro: l'altro
al verde paliido,ed occidentale: e lairio al verde aureoxd orien
Ari/Z- tale ilpi no. ] 'H virt di riagnare il angue delle ferite. Vale con
,rizold. tto l'emorroidi : la Frencia, lira,-e le lunatic'he paoni,coutro la malin
i tania prendendone \ ygrani per boccaarcna ilbollo dell'acgua s' in
oca quantit, eingue la lui'uria. mitiga le triezzeparo ne campi li
t D? P' preerua dalla grandinex: dalle locuei. ; Dice Michel Mercato,:he por.
tato in bocca,e ucchiato, tenutoin doo s la carne, preerua dalla.
[. T na - Pee: che toccando con eio ], carbonchie
. pollame della Peemra
. fuor:.
i] velenhctiana 'infermo : (: [aggiunge,che medico toccando can
l'Anello di PapaClementc VI. edi Gregorio Xanl quale etalcgato i]
Jopauo li catbonchi de gli appelati in- Roma li anaua .

\." [ OFF1C1NA'TERZA.
Dellalmetio, della Sardontcbe, del Giacinto, @ dell'OnichiteJ
} 7,1 lib. L'Ameuo co detto.;serche accoandol no a al colore del vl-
, j_i 3. no prima che gui quello paa,e nice in viola. L' Portato s l'vm
b.Al. belico-tira prima il vaporcdel vino, poi lo dicuote,e rimone.8c final
iizbm-, m.>nte,libeta,c'hilo portadalla crapula. c E di varie (orti . L'indiano
Cardan. 'tiiiue fra tutte il ptmupato,equeodi color purpureo ocuro. L'o
Camill. *tientale pauonazzo : quello d'Ara-bia ha il color del vino come di (o
'Lccnard- pa. L'Aimeno,& l'Egittio pendonotra ;il crialiiuo, ed il purpurino
- chiaro. 'Se ne trouano in Francia. Spagna, in Cipti, & in Tato: ma
dmhz- ailaiordinarij. d "Se ne troua grancopiain Germania: ed in Boemia la
"ter-qufuorandoi icampima di colore aai m artico . In Coantinopoli ene
17. 'vendegran quantita delli bianchi enza vn minimo egno di colore,delii
' ualiliGiannizzari nadornano le loro mitre. None chiaro come cri
e Plim-Hallam: pi grosomtmparente. Valecontroil forme & ne vede
d-l l'epeticntia. Inuolto in carta,in tela.8c poo fa le amme della in
gc' _cerna, {opta il carbone acceomon li ofcia, e non il pelo, quella par
d te, che nontoccaia pietrat Difende ;dalle grandini,e dalle tcmpee.
Dibsz. _ Scacciale locue: eccitai ogni noioif reprime i dionei appetiti . F
camill. b_u_ono intelletto,& 'glihnomini deize'olleciti. Feconda le donne e
Ti-cnr- fili, e caua il veleno,beuendoi lacquado'ue a ato inuo.
Il Giacinto nel pi ereno Cielo pi plendente: nel nuuoloo pi
}" Card. ocuro. f Perla ua gran reddezzamo'ndenam riora i corpi,e prectua
de pm. chilo porta,dall'inettione. Ha virt diconciliare il onno.g llCardz
g 7. Ueinone diingue quattro pecie. L'vno Umile al Rubino, Granato. ll
Vance. fecondo pauonazza, econdo alcune pecie del uo ore: Laltro aereo:
\. come il criolito: cio giallo,deno,e cupo . L'vltimo acqueomio gial
lo chiarezche graffiare in guia di Tapazio. E dicmhc preeiua da ii'ol
_ - * - gori,
Marauglie della Natura : 7'
gori, dalle aette , e libera dal pericolo della pelle coloro, cheanno
doue l'aria infetta . Fa dormir bene . Accrece la fortuna; corrabora il
core: genera allegrezza.b Anicenna lo commenda contro il veleno preo li ha rii:
in poluere . Solino vi aggiunge vn'altra (perle di colore azzurro , e dice, rr. coi-lf.
che enteiventhe lequalita del Cielo. i Scemando,e crecendo il uo tre 2

plendore, mutaecondo la variet dell'arte,-e la coilimtlcinedel i Ilor,


tempo nuuoloo, plendente , & pollo in bocca , i ente pi fred
do de gli altri. Beda, e gli altri danno il principato a quello , che
pi imile al fuoco , il quale. oltre le opradette virt , caccia le tri
'ezze, rende le membra vigoroc , e mantiene il corpo fano. Afferma
Miehiele Mercatmche pollo oprala came d'vno appellato perde il co;
lo're , diuien pallido , : anal'infermo, e referua i {ani dall'inferno-
ne. E foggiunge, che in Coantinopoli, oueqnali ognitre anni iole
eerui la pelle, i Turchi,i Greci,e gli Ebrei pi vecchi,porrano i Giacin
tiper difendercne. ! ln vna Drogheria diCracouia in Polonia li vede vn
] ..ti-d.
G'iacinto,come vnvnghiaxerchiato d'argento, ilquale 'prea alli feri Bei.Te
ti, accipoo vic-ino alla piaga , la preerui dalla putrefatcione.
n'a-I'vu-r * La Sardonirbe vnaGemma compoa dal-Sardo, e dall'Onichire.
Riuolta mollra la gura d'vnvnghia attaccata alla carne: lecuiradi
ci , orgendo da ma bae negricante . prima rappreontano l'oniche:
(Hindi i cingono dvna faciaroada qua-le girarada vna linea bian
ea, che con pi ampio patio li porta in vn cerchio pi largo , e nali
mente al tutte quce cinture li uppone vn*altra bae . Si troua nellIn
dia , nell'Arabia, enellArmenia . m L'Arabiche nori hanno alcun ve rn .ini."
kno igio di Sarda. - L'Armena vien molto lmata per la cintura pallida, Ct (T- Tcl-\
che ha dintorno. L'indianae la principale . " Iidoro la coituice C.C.
n L. rac.
Ww;uw- di tre colori di lotto nera : di mezo bianca, e diopra rolla in color del .
minio . La quale intagliata, nel igillare, ella ola non ritiene lacera.
0 Ha virt di reprimere la luuria: e dirarenare li nocumenti dell'o
delibere. -
n-iche. Il Piaur e la fa compoa della Sarda dell'oniche.& del Calced o ]) Pl. L}
nio,e l'aegna virt di render l'huomo amabile,ed allegro. p Tiberio lm 57. C-7
peraie fece tanta- ima,che mai e la cau dal dito: e; il Primo che in Ro
ma lva se,fu Scipione Africano il maggiore.Quea Gemma f appreso q Agri!
i.6.min.
a' Greci di grande auctorit . Policrate Tiranno di Samp l'hebbe in tan
!" Ptiu.
co prcgio,chc volendo molraremhe alla ua felicit uccedeua dcgnata Sam-.
_ la fortuna,butt,in Mare vno Anello, nel quale era legata quella Pietra . \ Ardea:
* L'Oniebite ha la biacliezza dell'vnghia r humana,ed il colore della Sarda, ter. Tef."
del Criallo,e del Diapro. L'Indiana tiene molte varieta,come di foco,e !!4:
negrainta di vene bliche-,lequall alle volte formano vnocchio. ] Si tro
ua ancor'a carnoa nel color del Rubino, e del Criolito. L'Arabica
nera con cinte bianche, e variai colori con diuere cintole di latte,
proportionate fra loro. il Pelbarto dicemhe ella nace nel ume Pione,
Z.- sbs
178 . Il Mercato delle
All-m- c-lie cende dal Paradio Terrere. t Ha virt di gener-ar ttiezza : ap
vi-117 porta timore.-induce (ogni horribili: ma alla preenza del;Sardonico per
" ZWT ' de la virt. 14 Portata in dito. in collo muoue contentiom', e litigi; e
SETTE, fa eccare lo fputo uperfluo de' putti . x llCardano dice,che corrobora
@. (Elmi: le for ze del corpo. perche con la ua freddezza coringe gli piriti
Mmmm vitali, gli vnice . e col calor temperato li fortifica . y Accelera il parto.
i1.('on. Viera dicadere del malcaduco: poa nell'occhio. lo netta . ( Agri
2 De fo- cola dice ,. che fe ne trouano ancora in Germania . ed in Cappadocia.2
l l troua in Colonia nel Tempio de' tr R larga pi d'vn palmo . Le fue
vene lactee difcorronoin guifamhc eptinmno i capi di due glouani bian
chi. Le negre cmbrano vn lei-pe, il quale dalla fronte del capouperio
redei'cende nella fronte dell'inferiore : ed un capo dEti0po con la bar
ba negra : il quale collocato oyra la mandibola del capo bianco.
Due Onichi'ti fregate inlieme coli li ricaldanowlie le mani non pollono,
tolerarne l'ardore. Calio Liberto di Claudio in ma ua loggia haueua
zeaolonne di Oniche: della quale Pietra Cornelio Balbo con upore d'
ognuno, e come per vn miracolo. ne haueua prima meo quattro mol-;
to minori nel fuo Theatro.

orri'crua QVARTA. -;
DellIagvideMdle Neli-iride , d' dell".Agara .
! d- Ltaidc viene latinamente interpretata fecondo Idoro Gemma
"" 8 verde,e volgarmente vien chiamato Diapro. E di pi forti. L'in
dimo, ed il Trace fiinile allo meraldo : ll Ciprio ?: di color giallo . Il
l'eriano imile allaria . I Termedoonti'ni azzurri , e purpurei : I Calce
doni.; torbidi . Imigliori iimanoi purpurei. indiirodi: poi gli fme
bilir' raldini:appreoiCappadoci. b Vogliono alcuni che portandoli ferua
Es:;y grariaddifea. Viera ilconcepire: aiuta il partorire: modera il
d & }, coito. caccia la ebre. disfa l'ldropeia , rompe larenelle. facilita la di
,,m, [+ geione legato alla cocia: e Scaccialc fantame :rende l'huomo cu
.IPii'i-f- tone pericoli . Rarena il udore, aottigliala via, e tiagna il me
imr. Mi- mo. d Legato alla cocia ltagnail uo del angue, Che non poteua
prima fermarli : Sopeo al collo agna il angue delle narici . Portato
per vn giorno da gli epiletticis la bocca dello ltomaco . fc iegue il fu:
. 1.37 . dote. l'infermo liberato: e non liegue, muore. e Plinio attea dl
hauerne veduto mo di vndici ohcie, del quale ne f formata l'egie ar
f A r.]. marca di Nerone. fSitroua nella Selice lungo noue piedidicolorceru
6. fil. leo ,ed atracata dini li trouala pietra arenaria lunga ia. piedi . g Dice
.i 4"?
g LFM-
Gem- TetelGiudeodeerene ritrouate alcune
preentaua l'egie d'vn huomoucon di forma
lo culo percgrina
al collo, la lama. Vna rap
alle ma
Ml Dip lrn crpente fottoi piedi a la qual: h:.ucua virt contra insmici.
x' '"- . n'
Marauiglie della Natura; 179
".-
Zi
.:'-l
Fr.
.Vnaltra moraua vn'huomo'con vn acerto u'l collo : e quea haue
ua virt di dicernere imorbi. e di eliinguere il angue. E criuono, ch'e
Galeno la portaua in diro . Si & trnuara ancor verde egnata con la cro
ce, valeuole contro le tempce del mare . ,
N
."5
Al Iapide l rierice ancora la i) Nrfriride ai cui la nuoua Spagna di li ; ;
ilnatale. La ua upcricie graa,e par empte onta dolio. I Spa- uert.l.7.
gnoli la portano egiata in varie forme . Viene ella volgarmente cliia- m. l.;
mata Pietra del anco. Perche cendo lhuomo aalito dal detto do l- [et?
lore, portandola, che tocchi la carnc, lo cema. deltutto lo [gom- _2-0-17
il bra . Dice il : Monardmchela pi na omigli alla rocca dello Sme ' L"" "
BV
raldo . Si troua di diueremanieredelle quali mentione ! l'Atdente 15"
- . . . [ Tcde
Etereo . Tronai

per epericnzaxhe
-
portata su la coCia,Fa
.
vrinare tan ]e 6.01.6
; '
\:
te arenelle, che alcuni e la leuano da doo, parendoglmhe liano trop .
=-=
pe . Raena il caldo delle reni, gioua a i dolori dello omaco; miti

ga il caldo de Rognoni . Peroche indurandoi quiui la flemma; gene


-.
undone l'atenella; ed eendo quea Pietra rengerariua, entendoi la
natura corroborata, ed inuigorita da quel refrigerio, manda Fuori le
pietre diciolte. Le ue upende virt vengono approuate dall'epe
rienza . m Appea al collo diminuicc,e disfa talmente le pietre. che. mrnzer;
cerca l'vcita per gli occhi,e per tutti i pori del corpo . Di ci ne te- de nepb
imonio vn Mercante di Lipia, che oleua patire di pietra, al cui la al lil- LM
ediue, e l'actinionia dellarcna.che gli vicina per gli occhi, glili haueua 2-7
atti ro . La moglie del medeimo Fece Fede; che ella eonuma, e to
glie il diliillo, che dal capo cende al petto: perche hauendola por
tato per lo patio di tr ettimanc,re libera: la doue prima non le ha
ueuano potuto i Medici trouat rimedio . i'rouoca anco l'vrina uppre
fa . La ua ngolat virt e, che ellendo portata lu-igo tempo,eccita vn
tabbioo prurito: ma laciata, cea in tre giorni: cipigliata torna ad ec
tirarlo . Suoi partorire le pulule otto la core, le quali rompendofi vo
mirano copia d'anerella . in Si ripara ci con vn eereto articio. Si ,, [oni'
piglia vna dramma; meza di ea preparata can lacqua di petroelloze
di ginebro, ma nuoce allarena, e trou: il ventricolo carico, ed aggra
uato. Dubita il Libauio s'ella ci facci per propria,?) per altrui vit- o r.?int
cr . .le-cade alle volte, fono le ue parole, che [e natura fa que/ii eetti cbym. L
firmatari: , () veramente urcedono per la [ola perfuaione , e ferma con- rr. .
de-{e,concepim di qualche cafu . liebe noi attribuiti-o all'oggetto, che di il
prima moto alla fanta/a : Ma la fm ecacia non in tutti eguale, carne n
ma regen/onl- fede. Se pure non vorrai dire,cbe il calcola/o non [010
delle ecre patiente,ma, cb: babbr tal drorione, che poa admettem :
ricercare la vim) della pietra. Ed in vero che i trouato,che molti han-_
no adoptata la nefritide enza eetto .
L'Agau fu cos detta da vn umedclla Sicilia dell'iezo nome . in
il. Pci '
"185 Il Mercato delle
lei cos dicorrono le rene,e le macchic,che hora eprimem colomba;
hora vn corno. hora vn'arbocello,ed hora vn'altra coa : ed hora ma
l'elim- Camillo Piaurenle ne vidde vna,che nella ua parte quad ra haue
ua fette arbocelli. Nell'Agaita del Re Pirro la natura haueua elpteo
Apollon le nuoue Mue cou le loro inegne. lo n'hovedute molte ch'e
primeuano vna elua intiera: altre vn eercito: alrteila battaglia tra
pDelecly due. campi armati . ;1 Quella. che troua di pi colori poa in ma Pl:
a'?! la d'olio corto con la lacia, bol-ita, fra due hore Fa di vn color [olo d!
"'
PL 1.37. minio.. Dice il Cardanomhe ella troua di tante orti,che non par [em
Agri. ! pre vna Rella. Si troua bianca, giallaosa, cineticia, verde, azzurra, e
6. fa -. varia .. Ed oltreci non ball andole icolori di tutte l'altre gioie, ha preo
Pl. -z7 anco le gure,.e le imaginide' prati. e de' bochi, di umi, d'ammalr
al. bruti, : dhuomini . Rappreeuta il fumo-ed il uocolore con l-atia dl
lui ripiena. Mora gliocchi di Huomo,.di Lupo,-diGatto,di Capra
La migliore quella dt.Sicilia: poi l'Indiana :iindi la Candmta ; ap
q Dian. prcso l'Egittiala Tracia,e la Libica. 7 La Sicilian-ahi vrrtu di teli-_
Cmtu. ere al veleno delle Vipete, e de' Scorpioni esendo legata opra la pun-g
cura, beuura nel vino. Concilia l?amoree la gratiaende le forze:
fal'huomo facondo; prolonga la vita, vale- contrail mal caduco. La
1 L. 6. Candiota asotriglia la via. Llndianafai medermi eetti . Spegne
Min.. la fece,. e preerua dall'aria corrotta . E quella ra laltre par miraco
\ L.;. a. loa,_poiche in lei (i \cedono le rane gure di umi,.di giumenti, di elf
103. ue,.d'edere, di Statuee d'or-namenti di caualli,al viuo . Dl quella Pie
I chc. tra,: delle molte ue pecie trattalw-diuamence r Agricolail. ] Mat}
az,. tioloie ! [Ardente Eterno .

OPFlCI'NX quNTi-el
Del &nbino, dal. Granatoidcl Sandaro, del Cri/dita,.cfr altir: ;,

:* Ion/Z' Il. Rubino & di. colore a leggiadramence-roo .. Alle volte liti-ona di
bv Ludom" . tanta grandezza, che e ne Fanno vali d'vn earioi 11 Il Re del Pei
co Vort rne haueuavno ditanta grandezza.e plendore,ehe illuminaua [anot
manno . te a gar del Sole . c Teica [Eterea dihauere veduta vna nocca ,. ;
.; Tic.4.. pezzo diminieraidi rabbini, contigui l'amo allaltro,-didierante forma,
il quale era-yidvn palmo grande,di color cineticimcome lpara di li
maturediferto,.in cui-erano pi di moo. rubbini di dipm grandezza.
{gura-. VnReligioone haueua modi colore citrino pallido. che la.
d' Rumiz." notte plendea.. d Reilze al foco cinque giorni: digomhralaria pc
Leonard.. ilentmaiena la libidine: toglie le cartine imaginationi.. Il-mercato
(13776419. gli-allegria la vitt di prefetuar lhnomo dall'aria corrotta,. Alberto gli}
11312949115le gelatai.- ' '
aer-.
Marauiglie della Natura : 8 i
Il Granato ?: chiamato d'altro nome e Carcbedaiiio. Pei-clie trouari-l\ e zona.
doi nelle Sitti "preso i Naamoni, ed i Garamanti era portato a Carta'
gine. Scriue Archelao, che gillandc con quello la cera fi liquef ' e
airnz u- . che non li abrucia, n meno col iioco . Dice Coantino, che il Grana-'
to e della pecie del Carboneliio, vn poco pi ocuro, eli migliori ("ono
del colore della Viola. } Chi porta l'eco quea gemma. prouer s' ve- [Albert
ra, ongendoli di miele. Perche non far oxo dalle moche, n dalle
iVepe . Portata indoso, rallegra il core, e caccia la malinconia .
' - Il Sanda/iro- di colore roso, e'd'ouo . Gli tiplendono dentro le
goccie d'oro. quali elle in Cielo, [equali quanto fono di maggior nn
mznanro pi pretioa la gemma. gr Ma perche i'lellato con nu- E [on]?

mero.e dipolitioue, quali eguale alle Hiadi, perci era da gli Caldei h Tef e,
vato nelle loro cerimonie." bi Nace nell'India: nellArabia,e vien chia- 4!
mato Gara-tramite. Salmo dice,che igeneramue l troua il Giacinto,n
.i....|-\
[i troua di giorno,rna lo palea la notte .ocuramendo nell'ocuro igneo.
e nellaer chiaro. pallido. .
Il Grifo/ito dierente da queflo, nella pluralit delle Stelle: Perche

nha meno . E del colore dell'oro, onde ha preo il nome . L'ocrimo


quellomhe poo preo alloro, lo fa embrate menodi lui giallo, e quali
biancheggiar,c0me argento. Alberto,e Dioniio dieono.ebe vale con
tra lhumor malinconico, ed i timori notturni, chlariica la wia, e gua-'
riee la pietra . li' Cardano vuole, che tenuto dad-i febricitanti fottola
lingua, toglie loro la (ete . ]] Piaurene dice.:ihe non lacia entir do
'?!:.
KT
lore a fanciulli nel metterei denti. Bocco criue d'hauerne veduto ma
in Ipagna di la. peli. b Agricola vidde vna zolla cauata dalle miniere [, Dc Fol
in Germania,].a quale conteneua pi di 60.criolici, tutti di gura qua- l
drata, il maggiore de' quali era largo vn' oncia . e lungo due dita ,_ ne l *
poteuano pulire per eer molli .
L-(tto vna gemma , che riealdata al fuoco, ritiene il calore per
fettcgioml continui.: ed ma piera-Negra. peante, e tinta di vene ru:
\fh''n.
biconde .
La (electone negra, ma barrata. tendeil (nano dello rame .
La Cotocbite vna pietra , che ti troua in Corlica ,la quale poa nella
mano. vi l attacca come la gomma , .
La Pietra Gadane,.naee ne' Campi dArbela nella Media la quel; @
ingtaiiida , e partoricein cre meli-, . .,. .
,

BWV_U -\
'o 17 Il CLNA ars-rit;
Della Tare/rina, della Meloebite, della Neee,.d* deil'cht'te;
A Turebgna da a Plinio annoueratari-a i Diapti .- Lai{migiore &
qiuenzieigcinai diMedia . ilfecqndqiuogo tra quella di (Zwei

\
182 il Mercato delle
"'e d'Egitto,e l'vltima la Perlana . Si falica con certa tintura, linue: b_
tione della quale iacriue a. Siene R d'Egitto . E' volgare opinione,
dice il Leonardi, che ella ia vtile a caualcanti, afnche n dal cauallo
riceuano noia, n dal cadere. Ilche conferma ancora il Cardano, og
giungendo,che cadendo il caualiere,ella ticeue in e tutto il colpo,:d al-i
5 (,-d.;. le volte li fa in pezzi,reando quello illeo. b E quindi i Turchi ne ador
7. nano la fronte, il capo,e la briglia alli caualli . Ha ella virt contra i [.in
fatici, pazzi . Si conoce eser buona quando la notte verdeggiantd il
giorno turchineggia . Il Ruecco aermache portata da vna-infermo,
\ da vn morto, marrice il colore, s'illiuidifcex fa egni di erepature. ma
' ripigliata da vnhuomo ano, ricupera la la bellezza . -ainn:i-;i-in
'i,- 7-1. [_ ll Melorhne vna : Pietra verdaramhe tira al tutchino,opac3,con
37. c.8. macchie verdi pi chiare, e trapatenti, come occhio di pauone, quali
riflettono,e vibrano fuori la luce, e maggiormente qiiaadoi bagna. '
d Arda; d Ha vene, e legni d'onde nericcie, in guia delle vene delle tauole di
al.Mer-. le gLa
'e no natura
. crie nella Nete e la propria virt i caratteri, che da
rf!!- de tutte le nationi i posono ageuolmente intendere.Ella vna pietra gial :xl':.

WW. la,e pauonazza ocura,come il Pordo,con varie gure dherbe,di ori,


e di lettere Arabiche. Michiel Mercato attea hauerla eperimentato
contro il male del parto . E' di molte forti, e di molte forme,tra le quali
vna con alcuni inuiluppi gialli,e macchie di emma nera, tagliate
traucro,come milza: e quella (lara eperimentata per la indipoitio
f .Ard. ne della milza. f Vn'altra hail color pauouaxzomon vna macchia gial
Tfi-35- laxd vn egno,come vn pezzo difegato. E quella vale per l'indipoi
tione del fegato,e per lo pargimento del ele,dandone quattro grani in
poluere nel vino . Vn'altra roeggia come vn angne gelato, ripiena di
meati,ed inuiluppidipinti,ch marauiglioa per corre il calore delle
reni,e delli rognoni,e fare vrinat l'arenelle . Di quea pietra i Turchi ne
fanno anella , e coppe per lindipolitioniudette . Simuoue anch'ella
nell'aceto, mentre per (la in poca quantit; ottile,acci gli piriti del
laceto entrati nelle poroit di quei groppiJiano baeuoli a mouetla .
.; _ Vo Prencipe Italiano ne fece vna Teltugine per ricreari vedendola ca-,
10 S" minare in vn catino d'aceto.
Levis-L:. _L'oni troua di pi fatti. 3 Nera,e grane. Cinericiammacchiata
of 1-5- inerme di bianco. Verde,e_ gialla :_ (_;roua amori de erpi,ed al dolo:
;,94 to del_capo. Sana i Frenetici, gli Ethhcdl Letargioi . Vale contro gli
Gale-.L aetti del pulmone; Suda alla preena del veleno. In Germania ne
"-7- ?""0 Vettliie laremhe applicate {opra lvmbilicodenano il dolor co
.Ard. :. hco: il male del anco: e quello delle reni: e (n'! ventricolo le ue pallio
35. m . Aeliache &, macchiata di bianco. ha la virt maggiore dell'altre .

OFFIf
LOGGIA
Marauiglie dellaQVLNTAi
Natura; 183

DELLE GEMME RlTROVATE NE GLI ANIMALI.


OFFICXNA !RlM.
Della Maguire, delle d'india,-fell; Cheloaa, dell'./lleuorio delle
Pietre delle Kane..

M Olre (ono le Gemme, che li trouano dentro a' corpi de gli Ani-
' mali . Qu dir olamente dalcune, perche lannouerarle tutte
non trauaglio di chi udia la breuita . La Drag-nire. ouero Dre-_
gimiadi fa del ceruello del Dragone-ma e non gli cauato mentre vi
no,noni ingemma. Il che auuiene perla debolezza delli piriti dell'a
nimale morto. a Si taglia dunque loro mentre dormono. Sotaco,ilqua- a' Pl. [.
le criue di hauer veduta ma di quee Gemme in mano del R d'India z7.c.ao.
dice,che coloro,che la cercano i fanno tirate da i carri,e vedu to il Dra
g0ne,pargono medicamenti onniferi,dai quali vedutolo addormenta
to, gli aprono il capo . E dicandor trlucente, non li pu pulire.-n am.
mette alcun lauoro . > '
Le Cinedie i trouano nel ceruello del Pece di queo nome: Sono can
dide,bislunghe,e di marauiglioa virt . Si dice,che con il loro colore ,
tranquillo, nuuoloo. predicono la futura qualita del mare .
La Cheloni-: l'occhio della Teuggine dell'Indiaicclebratisimo dalle
menzogne de' Maghi . b Dicono che lauata col'miele,e poa s la lin- b Rodi}:
\gua infondela virt della diuinatione dellecoe future . Si adopra nella "6-54 !
Luna quintadecima (tacendo) tutto il giorno, nella mancante prima "
dello lpuntar del Solegouero gli altri giorni dalla prima no alla [ea ho
ra . Ma Filorato criue ci della gemma del Dragone,e pare ancora,
che attribuica a lei,ci che l'anello di Gige.i dice che moraua .
L'Alta-mali troua racchiuo in vna ottilima membrana dentro al : Li.-mdc
VentriColo del gallo c Ctiato, qpattro anni doppo, che ato farro occulr.
Cappone , e fore n la caua, c 'ella lia condenata dall'ecremento
del eme. per virt del calor naturale.! comeil latte li impietra nelle
mammelle. d Conciliagli huomini il fauore: erende loro le forze. d 41.
Le Rane hanno ancora le Pierre, e nelle quali alle volte vedono rim (.de
le loro im agini : ma non ogliono produtle e non cariche d'anni. f Di- mmm
ce Leuino Lennio,che la famiglia Lemniana ne conerua vna della gran- elibauJ. '
dezza dvna nocciola: e (i eperimentato, che &egandola pelo opra z-ng- _
itumori fatti dalle belie velenole , gli timone , e fama: portata in boc ? ""
'ca leua la fece. " " I""
Della Pietra Bufo-ii- detta Grateriana, la quale di peo medicinale ""
einque libre , e tre andammo vna dramma. :. Seriuono gli Ansnali di
, C* \
134 . .- Il'Mercatodelle
Suenia quelle parole . Lanno doppo, che Noro Signore Giefu chi-illo nac
que da Maria Vergine 1473. penare la felici di S. Gio-unni, _d 27. a: Giu
gno.- Bertoldo Granoro, bubifanre. di Haplaclrio, and , p.tatorl nre-{o
giorno, in una [due, chiamata la vallr I).-p.zcbiana , ) taglier- pem'cbe , da
fame cerchi, eleganti perle botti. Vdr vn cbio,e re-piro grandzmo
vicino vn rucello di quelle valle : e contemplando di lontano, che cola foe,
vidde 'un cumolo incredibile di fei-penti, vipera:roi/pi'iliinu/itata gran
dezza variamente rillrerrr, eli muiluppate in W globi-o , la moltitudine delle
quali, per quanto egli polena comprenderneria uciemc ad empire rl _ruota
d'rna gran bone . Egli _pauentato non os pa,/Ior altre, ma nomia quel luo
go con il egno d'vnramo, toi-n lfilco giorno "due volte ed orruar quello
collegio di [emeriti-: [empre lr rr-nuo' mi[cbiari.zn/eme . E ridono/ alla Cit
tri renne il cafo celati-[ino .zl re:-zo giorno, nelquale tornando alla clua . Vid
dc la moltitudine ddr-guarame vi trou altro , che un Bufone reo-[o, ed vn fer
pe die/o
guin dentro
di fem: una E
ranma humor
vicinoglutine/o , [rioni-o
lora quello Pietra, anomia;
e' gru/fo la
,cb:
quzle'plendeuii'in
Pigliaru. e
nettnta, la riporr cafe' . ['ci-bandolo , con le [pera-zza di qualche utile.
Mo doppo, che quello Granoro, ( e fonogi ioo. anni) and ad ralzirare nella
Citt , la pietra applicano ulutiferemenrea gli buomini, eda gliani
m.ili nel modo ]eguente . Si coneruuilu Pietra Bufonia dal primogenito delle
cala Gratteriana n imprelu ad alcuno enzail pegno. ulm 'no di \ oo.0
fini . Tr le molte un-t, vm: gli [e ne predica, la quale [anarcurnori mali
gni , guaric'e gli auuclenati, li bilia/ ,li eri/p/lari, le apoflem , edi carbon
clri: gione al greg ea afcirmto. Soglianoicalduce primzin vn forchetta,
applicarla nuda, regandoil luogo eetto. Dicono . che giouaconrm gliin
canzamenzr delle regbe,edm particolare al fdcan de' fanciulli, e delle
fdonne da parte. Suki-ico , che applica allimaleciaci cammcia .: gocciare
il ndore . Giona ancora d gli appellati percorrobarare loro il rete. E mor
talima nemica de' carboncbi: dell'autrice:, e conurnz diipe , ed ammallice
]: Mag. le duri-(ze, i tumori, e le varici . Sin qui il Craio. ; Gio: Battiia la pot-_
natur. ]. ta da il modo di cauare la pietra del Ropo, chi n' curioo lo legga.
: i Portandoi nel braccioin preenza del veleno. cuoce, ed abrucia.
: Te c. Michel Marcato hauendo preoilveleno lingliiott ana. ed hauendo
19. upcrata la forza del contrario. la tee per digeine .e la ricuper .

"OFFlelNA SECONDA
Della Cbelidonia, delle pietre de Granci,delle Lumacbe,d' del Bez-ich
: Plum-. I L Clzclidom'o coi detto a quali che i liabbia dalle Rondini, nel cui
ventre dice Diocoridc, che li rroua, alle quali cane nel meie d'A
goio, andoil Sole in Leone, ed di tre orti, nera, gialla,-: toe
grante luraome vnalente .' Alberto Ruo attca di hauerla ripeti:
meri
." _ ., i "'" \ " ' N.

Marugle della Natura 1 18 ;


mentare contra linfamia inuolta in pezza di lino. cuoio di vitello:&.
la nera ara cperimentata contro le febri, ed il male de gli occhi , po
agli l'acqua della, uainuione. b Si forma ancora dal lapide di co 57,141;
lor verde. Legataal braccio dero vale contro i penicri fantaichi '
mo da illuione malinconica, anai Lunatici. ifrenetici, ed il male de
gli occhi. ' .- * \ u: .
Nella tea de Granai de umi.: Si trouano alcune pierrucciemhe im e Quart:
mere nell'aceto fortimo embrano mouerl . d Meza dramma di e in Dice.
fc poluerizate, prea col vin bianco, pezzai felicemente le pietre del- S.;. c.7.
le reni . " " " d Hem-.
La'Pien-a Limaeia, della Lun-am, : palla l'orto la lingua eccita la '-dc
aliua: humetrala lingua.eingue la fece: reprime lhumorecorrente;e "'
fa crezere li denti alli bambini . f Ella picciolae bianca. COn vn e- * PLM.
gno nero nel mezo. Poa pteo le vene doue batte il pollo nel brac- ?er (.
cio ir.iro,leua ogui forte di ebre,erallegra linlermo. g Legata alla 0_ ' '
codad'vna bicia di ume le fa vomitare vna pietra.]a quale ha tanta g Haag,-:
forza contro l'acqua, che ubbito la conuma. b Applicata. al ventre [. :. (le
d'uno ldropico,gli cema a poco i poco l'acqua. meern
La Pietra
Ilndia. i Si Bazaar
genera, nace
dice ilnelSennerto,
ventricolodadel Becco, capra
mpicciolo Siluere
principio del-
nn certo tem-
;9. c._
che camel-atout che [peoona paglia A cui li acco/Ia, e l congiunge rm hrlaeer.
certo lumore, equindi quella pietra compoa quali con molte pii-re. de V"
Sitroua maggiore nella capra pi vecchi-m minore nella pi grana-re. E tuo- ' .Se?"
te que/le piare coli interne, come eerne, [ono leggere,e [ricadenti . Ras. .t I"
ammaerato dalla epetienza,inegn,cheella vale contra tutti li vele- Pic-*, '
ni. Non olamente beuuta,diceillMattiolo,ma aneoralegatacbe tocchi 74515
la carne nuda dal lato lniro, [upera tutte le coe. Aggiunge di pi Ab- : i.;-c
dalaNarac. Noi r babo/amo Veduta la Pietra, che chiamano Bezahar. '
appreai gli di./ilmirama ruode della legge di Dio; per la quale Pietra,
quello nel principio della guerra, diede in rirompena rn magnico , e qui-
real Palm-o in Cordon: Vogliono alcuni. che la Pietra Bezoar iala la.,
grima d'vn Ceruo. Perche dicono, che li Cerui dell'Oriente opraacti
dalla
MAPO! vecchiezza manoiano
(operare-la le bieiemol
zrza del cibo delle quali
veleno s'immergono [i ringiouenico _
nell'acqua,]aciando
olamenre ilcapo di fuori. Cos (lando, [corre loro per gli occhi vn certo, _. ..
humor-e, che co tto da gli ardori del Sole i condena in 'etra; in forma
dighianda,che cadutagli da gliocchi.vien pigliata da circoanti. ,
Ma quea lagrima 'ima eere diucta dal Bezoar . Della lagrima
del Cetuo lo Scaligero, che crie hauerne hauura vna carima &a i
Teori delle ue Mue, m dice: Prima di too.-nni il ceruo non (bd. Dop- .
po quella cui, gli eonden/a s loo,nell'eremird dell'occhio, e gonando/i Ha!
crcce con tanta durezza , che lupara il corno. in quella parte, che "".
- ' Aa oura- '
186 Il Mcrtatodelle
fouraae ritondadi color verde, "di vn grande Hilendore,'non WWfgB
daltre vene . E' di tanta leggiereqzabe toccata, qna fugge , Perche n,)
[""-d" Wbr ? maouer dl ]: Mfdfme. E' control" veleniri
medioeccellenumo. Sid- & gli appellati con 'un poco divino, onde g-uera,
ramo [urlare, che pare, cheil corpo, liquefatti. Sin qui lo Scaligero .__
Chi deidera eeme irutto ucienza legga il Bahuino nel trattato
dciLapide Bezoar . , , .
- k
_ orrtcruawanza. _
i; . . .
i " * :* '. DellePietre'deli'It-iee dei.Tulzerone,del Come,-(y- del Brie." -

' IN Malacca modernamenteoeruato trovarli nel ele dell?/[rice


_ ,i ' vnapietra. che volgarmente chiamata "Pietra di Miriana, non in
feriorenellawirtal Bezoamgtoa quanto vn'aeino d'vua,di colore
, Eten:- .incamato chiaro,etenera.a L'vo di ea in c_n tre le febri,e particolar
33, mente nelle fredde . Perche beuendoi per le: giorni, vna volta il gior
* no,]acqua, in cui per vn poco lia'atainfua quella pietraJana l'infer
\ mo,& mames' purgato. Valei perli dolori del anco. Garzia dall'
-\ * Orta,e Michiel Mercato,dicono,ehe ella giuua contra li veleni-,piglian
". donequatttheinque graniin acqua roata. in acqua cord iale.
b 1.1.4. Raccontail b Monard.o,chie nel mare d'India vi onoeerriPeci chia
4, matiTulzennimolto gaghardnquali prendonocoi lume. Nel capo
di quelli ltravanoalcune "Pietre grandi, bianche.e coneauedvna pat
_ __ re, lequali dandoi in poluctea coloro,che paticono didoglia di an
\ '. . _ co gliana: ed a quelli,che non poono oriuare rompe, emanda fuori
: * . la pietra... ' *
* Nel capo del Pece Como' li troua vna "Pietra bianca da vna parte,
dall'altra cuma , econcaua nel mezo . "Camillo Leonardo dice eete
vtile a gli inteinivenendo portata. * prea per bocca . Il Cardano la
commenda percolaro. che paticono di Pietra -: ed Agricola la chia
ma Parea, edice, che 'gioua alle podagre..
;, Carol. Troualqualche voltanel ele del Bue cvna Pietra della-gtoezza di
Stefana- vn ouo, di color giallo :: la quale beuutain 'poluere lingolare contro"
gnr. Li. la Pietra , e contra la graezza: applicata alle narici rende la villa pi
f-zzy chiara, ed impedice ;le llu'sioni de gliocchi, milla con facce di biecoi
la , e tirare per il nao quieta laccelsodellApoplelia .

\,
.
Marauiglie della Natura; 187
L 0 G. .G' ;! =zA - SE STA
. ' , n -' ' !. il :)Y ' *_- , ' il Dfrgn)
. . .'rf D E." M E: Tu'-'.,A :L. L:- lloin'll .'; a
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0 P P' 'I C 1 " Adu}. R 1 M 9- \ . rw '-:l") _- .


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=': . -l-- ' Hell'a'

f--.J;J,b-1n.-.....5.i
.- . .,

. ll . :, ):.ntmi- aizuq : imm-13 211-332: :.:-ri .in


Sln qui s' trattato de' Minerali: eguono'liora immune primula-
' i 'Q_ . crdzneirapropm YenagfnWcddidivhnliBhel
util'
la felicepropria *; ed all Volte inquella delerro. (t-Nella Sagn :
..e-a, trouate niaezcliecededano ne'-libre .' NellaaGalicia s cauaro 4 Iu. [.
con VAratro. Sc'riue'il Dubrauio,che n'e' monti iGioli'uefi-,- ne i'rd'a vna 44
felice piccata vna maa . che peaua -rz'.libre: e preentata allR
Vencesilaoi ib-Nll'hdia'Wiar cauatd, eionrieato ldalle'i'onniche He
quali hdzgrSndi'ome'i lupi d'Egitto. Nell'lole 'de'lrr'rari d'Etiopia ve n
tanta abandan zai che da gli ha bitanti i cambia-tra vnicauallo per vn ta
_b PILE.
. 56. :

lento,:he era Soo'c'udid'oro .. c La mincra del P'ottol nelllndia oci


c [11 Re:-
cidentale n'h' dato alli Spagnoli in meno di 6o.anni 330. milioni". Ma Iri-.?dy
nel cauiarlo vi 0no morti pi" di 12. milioni d'anim'e,ehe ma della ca [mm 8.
gioni della diructione dell'Indie . Il fuoco non nuoce alloro,anzi quan Pont.
to pi li brucia pi {i perrtiona. e Il ueco nondimeno del limone, di
ce il Lemnio'; iinimico al' uo peo .' ' Se nell'oroliqueatto (i mecole e Dr- oc
ranno ie membra ["delle-Galline i conuma . g Teilca il Vuendero, cult. La."
6.36.
che il calore degli-animali
ingta'atada puGorliz',
ivn; enatore di detrarre a lui qualche
s'liaueua eoa qua-ttro
mangiato ..Vna Gallina.
palle if TL !.
19.c.4.
dcomartella'tlin fogliamnde occia dentrotronara pura,e nelpct g in pro
to gli irono Vedute tre- ricie id'oro connmari , fecondo attea lo gnohau.
Sehintzerono alia- met.-' A'queo 'ptrr'polto' quello,che dice lva'aci i6 lg. )
cari:! dal Pazze. Mehtiei udiauo-injluddd z'o'nole u'e- parole ; wa h In- Cl
Glimtj doriieiza al [eum- W "tcuon \doue coifituguaho gb ornamenti 4. meri
delle' MM, etre-quelli rim" prorioa Mur" dira. Mendhrliddlnookecl ,seag- Cbs",
rmg. ,,.
fabricajtoiihlriofamnte dulloefcace!! giu-nr bocce-m' doroall'interno; Ed ( .
barcendo/l"iginim fiidoppo- 4. 65. bare fcaprrta la perdita-".* OM? " *

[a' ]crua imando, che l'hau'e/e deuorztala gizZZina (perche lr" giorniicuami
barica]: vedlno fare l'zie''ad vna Gaza) ['mai/a,e tagliatele ubbito'il verie
f'olo' M nell'oririo di lui lorecchino caldli'mo, the [} Equi-fermai):
gii'e'di'cera:
gnu-[pino, e gli ornamenti di [dimdurr'to/cor'ne
Rnreddoipoimd erano dal calore in pam
prim-e conimrinquel
rimanendo prim-do
gmjlc' rm f" peato'can Fatim- orecchino , e f'trouata mancare la ter-{.:
pai-rede! pelo.. L'anno paliato ] 6 ; 1. nel" mce diSetcembre hauendo vna
Principela perduta vn gioia legata ad vnoancllo d'oro in Palermo:
venne
'"in co'gniti-one per meno d'vna Biuocca (che lo eAppea. dal
:. Dianolo
uo
\
I' * & leler'cat delle i--
fuffamiliarc)-clie l'haueua'gkiuorata Ill., gallo dindia ,ilqualeiape-co
doppo le 24, hore da che l'hauea inghiottita: f nella ua boccia tto
uato lanello mezo liquefatro,ed Miamntidella gioia ooirati . Ne
un metallo li dilata pi largamente, n pi numetoamerlte li divide,
i 1.331. dell'oro, vn'oncia "dei qiiale, dice ii Plinio,-GTpargein 75'o.c pi lami
z- ne, di quattro dita di quadro ._. Qbeegli saotrigli in la,e li- tea renza
ami, non occorre prouarlo: perche le moderne pompe fon noteciaf
.fclvlo si-ifi efi'mzrij.t-irf'czr ". ...ni. ..
'} T'QL 3.371.133", l.' . i v.

. A L'eta di Plinip-viddejgtippna ., chei nellppetracglpxdleguec;


. ., _, , re annali di-CludiomacomparazveitaWa d?oro tenuto [Baltea.
' ' \ materia., L_etztnora vede tuttoil.d_cge,tnaggiiotiz.-Eidg.-ingorghi;
" egli rell/ainuittamente al fuoco, nondimeno tifo-luto chimieattiene
ee'diuenta tanto pir-itoo, che fe li ricalder concepice laiainma
con tanto _repito, che opera. con maggior potenza ma crupulo di
x 35. eso', :che meza libra di poluere-dibombarda. k, Pochi grapi di-elo,
nei-'r." "c'. dCC,,C011i0-.ed il Quercerano, l'e faranno Yerpcndicolarmente
18. .de portati. vero il centro trapaetannovna tauola. Dici n' caua lo
Con ( pirito del nitro, e del zolfo-contrari) all'oro. Perche nella olurione
diCIl- dell'oro infondendoil'olio, il fale di Tartaro, che vuice col fale
commune. con. l'alume, e l'ammoniaca, l'oro teada loro upera
to, eccnde e ballo.. E e qualche coadiiquei ali lacia nell'ora
' i lana. con lfacqu-a calda,. e rella olo lo pirito del num.-ilquale
] _!dfmi- dall'inrutto svn con- l'oro . lWeo dunque fe ri-calda dalla po
;"! " [ tenza dello pitito, sToppone, vnice le.fotze,-.e fartoziimperq fs'aic
19 f ' ' tende, ed ece con repito. m Perlo adierro ,djpumtpg iel'oto
* Io.!- G po'a fate potabile ; e ! eperienzamor che s;. Petcliezranaeco
,. Fin- Antonio LondinefeMedico famoo lo ridue in formadi miele, e-pet.
fixing- prouatlo n mando alcune dol'e alli Medici principali dellauma
rbirid.- m'a. n L'Eurnioinondimeno ima. che eglinonbiforzadinudrirer
'Dogmfzf- perche fr l'oro potabile,, e loro-,,olido non vi.i- vede altraldif
WFW- ferenza, le. non quelladella Mone-,. e della. concretionei. O_ndc fe
biel-' [huomo-,non puinudriri degli elementi pi puri-, cOn maggior-dif
? "44" [Zenit-fl potranudtiri degli animatimdiillath Che l'oro poi fa poa
fate articialmenteleperienza l'ha inegnato . H.Chillero lnglee con
.uertivnalibra d'argento vino convuagocciadilicore rubicondimo,
.inoro .. Ef quea poluete ditanre forze . che con vn granonq tinge-
(, SM..- ua cinque mila , eda vno e ne eracua circa due oncie dotmputo.
\ ,,, L ,, Ci che habbi operato in ci Teofrauo l'hanno Scritto _Neandto
(.;. nella Geograa . ed Oporino nelle epiole ., Nicol Mirandola-.
' no, fece in Carpi l'oro dallo Rame. Lo fece anco in Gerualeip
me.. E viono tanti teimoni'ichl sfacciatagine il negarla. Pico di-'
tandola Apollinare religioamente aerma,.che egli haueua pi dimi
mort
Marauiglie della Natura . i'89
' Jiriotli'di far loro . "E quindi in Roma gli 'atto lepitrao . .Aurmn cx
plfrmo collettori . - " i' * _
'- Raccontano, che nell'Ecuriale di Spagna vna boccetta doro
'liqueato piena ,che mai icongela: ed vna verga di nimoatgen
\. ftogche prima era argento vi'no . Il Gran Duca di 'I'ocana ha vn chiodo
la mira del quale ferro, e l'altra mit oro , coli fatto da vno Alchimi
'a. Calligola hauendo bollito-l'orpimento cau loro. In Padona fri
* ttdata Vnvrna , deutz-dla quale erano due ampolle vna piena d'oro li
qui'd'e'lfaltra d'argento ',atte da Olibio, con vna Lucerna accea.
- che tutta viaartleiia .- 'Stimarr alcuni, chele cofe dierenti nella pecic
- fr di loro, nonl poano commutare . Maio per non vedo , che olia
colo viia . Informa-del piombano-i comrertein oro, ma partendoi
- quella s'introduce quella .- Doe la comunanza della materia necef
ario, chevi [ia laimbolizatione. La pecie della pianta perfetta nella
ua forma mura in Chilo: _n imici ect coa palliata: le forme
delle cofe fono incognite a. noi,'ma dalla propriet n'habbiamola noti
tia . A quella cedendo tutte, non rea,che dubitare : ci nondimeno
- dicile . e deue cautamente tentatl. Penoto era vn Chimico eccell
lente; ma quanto mieramente morise noto a i dotti , ciacun s quel
uodetro. [7 Se io,-lederando male ad alcuno,,nan oai apertamente odi-on P Sen-..
tarlo, lo peruadcrei ad eereitare'ila Chirnrca . Nei rimanente d tutti : ca nm !. r ,
gnito,che dell'oro l ono fatte opere mirabili . Eliogabalo caricaua
il ventre ne' vai d'oro . !] Creo haueua vn Platano doro fatto il qua (} .,{gm'n
le era folico federe: Vn R d'Egitto cpeli il cadauere della glia in elfi-nr:??
vna Vacca doro . r Scriue Aleandro degli Alelandri.c"he nella )tall.
L. 4.
Germania preo al Danubio alcune viti germogliauano le foglie, ed gen.:lic'i'.
j tralci d'oro. Perche eendo iui le minere di quello. agumenta nelle
radici, econdenato prorompe fuori can li germogli per decreto del
Cielo, e della natura .

orrrcrnn sscoxnn.
"" " ' "_ Dell./Ingenio.
1 N 'molti' luoghi s cauato dell'Argento puro: edin particolare in due
della Germania . Nella miniera di Sneberga nelraeto pi di due
millio'ni d'i c'u'c'li'R omani.Quella d'Albertaim n mand fuori i jammila
'eudi- Dice o'Agi-icoia, che quella di Priberga ne di in pochi anni quan- 4 ); p,-.'
to diMifnia
pe aria baato comprare il Regnadi
crmitni-appreo NortcimBccmia.
vn grande Onde Enrico
Albero Prenci
dargento. io. li.
l?-f.: il. '
per rimnnerarecon le fue foglie (parte delle quali erano doro) quei Ca -
_ualisrixhe i focrobcn portati nel-le gioije. _Se ne fono alle volte tto;
- nate
190 Il Mercato delle
nate mal'e upende . Sorto Alberto di Saonia l'e ne cau in Sneberg
vna s grande, che eruiua per mcna; onde egli diceua Federico Impero-}
'
doi-ed ricco, e potente,_manon bri-'una mradi quea- [one .. Nella valle Gia
chimica ne anticamente cauata vnaMaa, che peaua ir. talenti Ate-
niei,cio 8000. Scudi d'oro-. La. natura formadiluivarie' gure . Ho?
ra li rappreentain guia d'Alberi,.hora in guia di capelli; Il uo' colore ?:
bianco,ed alle volte itroua anco verde . _ S rozzo,impoo al _oco,ub
biro s'asottiglia, cocendoi in vn gran catino michiato col piombo, 6
connette- parte in Molybdenme parte inLetargirio: ma sfardere. trappo
perde alquanto. Le coe acri lo raduno-.. -Si fannodi lui' apre-varie. '
b Maial. b Ne Tettolaggii furono trouatele moli d'argento lauorate . L_o cudo
de me d'Argento d'Adrubale. Barca peaua 130. libre .. Al R Ferdinando ir
tall. preentaca l'loria, della Paone, e le la. fatiche dErcole lauorate d'ar
genro. ]] Corte port dalMeco- all'ImperadoreCarlo-V. vna co
\! Taum.
lonna d'argento-,che imata-4gooo.Scudi.c Il Gio'oniorattea haue
1.4. re vedutavna Diana colceruo, coi cani, lorologiocergo,la ,hnte , va
rie
tuttiortidi peci lo
d"argento. colpirialvino,.l'albero,ed.vna menacm
ho veduta nella Chiea dell'Qreto molli
vna Citt totali
d'Argen
to portatanidallArciduca Leopoldo d'Auria aai grande.. Molte re
d Berti gioni ono di lui copiome ., Sonnoteleminiere del d Potosi presoi
1i- : . Geograi . e Son notii Teori della Spagna,,in noue volte ne ro porta
e Bo en. ti. 1 ; 5..rnilioni .. Io ho letto in vna Relazione dellI'ndie damdPapa Vr
n . bano 8. nel [63 c.che davna miniera in 60. anni erano ati carrai-i 327.
t'. - milioni dargento.. La quinta portione dargento, con cinqued'oro , fa
f'PlJi. 3 3. lElettto, di cui i abricananoi va,che, copriuanoi veleni-.- f Se in
a, quei bicchieri poneua veleno lo copriuano col morare-gli archi
imili alllridi,e con lo-repiroin gura di fuoco.. Guardandoi alla lu
ce plendeuano. pi. dell'Argento .. . .
O-IFlClNA TERZA...

Dell'Jrgento riuio ..
.,{rgenro-viuo puro itroua:nelle: lagune , a quando liacquc. dalle
aI/itruu.
[. 3. c. 3 . quali illano le vengbagnanoilminio . Perche in quel modo re
ringem conuertev in argento vino.. L'iello: poi eccato torna alla
fOrma delminio .. Dalle ,vene di lui caturiconp abbondantimi fonti,,
:; verde-pianti dherboe mase di terra .. Coloro,i qualivanno inmlig-pq.
da le vene di. eso. la mattinacrenanel Mee di MaggiomseruanQLc-}
nella ommit de monti oriejnoalcune-mrolettede quali pendono o
b Pittor.ura le mase herbo'e inguia di Lana .. (* Ha egli gran rnpatia conilo
(2- nel. ro . Se li troua nel corpo Calcagno,-dandogli bere l'oro li caua nora
1.6.3. largento non pu indorari lenza di lui . ..larauiglia, dice il lenz- .
.. , t'-l .
Marauiglie della Natura . 19i
nio. :; Se vn malfrancelaro far vnto di Mercurio, tenendo in bocca e L.;-de
vno anello doro, e riuoltanrlolo con lalingua di qu, e di l, tutto l'at- M-."
gento vino,-ch (opra il uocorpo li raccoglie nell'anello, e lo fa d'ar- 35'
gente, il quale le at-collera al fuoco rilplende . Quindi , che tutte le
coe nuotando (apra di lui, l'oro olamente s'immerge :,Fugge, dice d Lie
lVnzero, talmente il fuoco, che [e non troua apertura di fatto aeende ade mcr-c.c.!
pam' lupi.-riori , e trouandole cbiue premeil coperchio. Nacooin vno
anello, il f. lainate. Se il pane nel fornarilcgumi nella pignata: l'oua
nel fuoco ne racchiuderanno dentro vna goccia,balletanno in modo da
muouere le ria . Pollo s'l foco liconuerte in vn- fumo pititoo, ma
non li disipa .- Perche raccolto invn vae,ecuodito ritorna poco dop
ponella prima pecie d'argento. lenza perder nulla del primo pelo . Si
muone perpetuamente. e La caua nell'atia, e nello pitito, li' quali e Marc.
fono cos tacchinixhe non potendo esalare cercano lvcita,onde le ca- L4- 6-6
gionano il moto. L'vo-di-eso- vario. Li Mori quando la terra \
abbruciata dal Sole _pet t'petate il ouetchio caldo nc pargono i laghi,
ne' qualibagnaindolicuoijwilicolcano poi opra per refrigerati. ] Po- f Henm
o nellorecchia pa'sa. nel ceriicllo,e muoue lepilepa,perclie disipa gli de Cap-af
piriti animali . Se far infua nell'acqua vna portione d'argento vino, e fell-azz
colata,i beuerd, caccia mirabilmentei vermi . Le Mammane,doppo,
che haueranno veduto per molto tempo trauagliare le grauide nel par
to,]e danno pervltimo rimedio vno crnpolo d'argento vino. ; Diceil g L- 1
Qiiercetanomhe intromelso in vna nocellane curata. e ol'pea al col'o Pc' "" -
con [eta rosa, preerua dalla Pelle. ]) {e appeo , toccher il ventre fxgo
(crine il Platero.che gioua ngolarmente guarire li dolori eolici . (M.. ,.
"
OPI-'l ciiua (urna-rta.
Del Rame, adellOricalco .
I I. ipuro Rame l troua nelle 'ptoprie'vene, ed in quelle dell'Atgento .'
Seite cauanolemase'di diuete forme . In figura di "globbndi lami- ,; Agrate
nadi verghadi due fatti-ill Roo l'angolo, chiamato Regolare,&il fili :
rollo foeo chiamato faldario . Quello ' pi molleme lolarnente fon
de,ma 'lidilatme Rende. Quello l fonde,ma non li pu llirare . Tinto
dalla Cadmea palla in color- d'oro, e li chiama Oricalco. Con il foco s'
accende. li liquef i fonde: ma non tolera la forza del fuoco per lun
go tempo. ne meno .poldocon le colemhe purgano loro,e l'argento , ma
pian piano liconuma. Non teme la putrefattione, e f, che non la re
manol'altre coe . Quindi preo Oratio pi perpetuo il monumento
di Rame . Perci gli Egittij poneuano s i cadaueti le canale di rame . .
Attea il b Pierio,che anticamente saggeuano ne' corpi morti alcuni b ler-g.
tortelli di Rame . ll Canterano vidde in c Venetia pteo V;: Gentile.
. =- - uomo
\
192. " ll Mercatodelle,
huomo de Loredani alcune imili imaginette, che aerm quello eerei ,
_) lorur
cl. cent. ate dentro a icorpi inibalamati.L'anno r 647.facedo IO cauare vn fo
1.5. '.4. - o nel Territorio di Leonforte auanti vna mia Caa, trouai vn corpo lun- ,
go r4. palmi eo opra vn pauimento laricato, coperto di alcune te- '
gole, tutto tratto di lamine di rame, e con alcuni vaetti di eo ancora.
nel buo; ma per non vi li vedeua che l'oa ignude : che portato fuori
del oo, toccare con le mani iconuertiuanoin cenere. Fu quella an-q
tichima habitatione di Saraceni, di alcuno de' quali [i im foe quel
cadauere . Di queo metallo 6 raccontano opere varie . I crittori ce.
lebrano le 100. porte di Babilonia." ela Tazza di ;o. Anfore. chei Lace
demom) preentarono al Re Creo. La Chiea di \.Gio. Battia in Fio
renza nha tre porte di rilieuo indorate di gran prezzo. Del medeimo
fu il Cololl'o di Rodi eretto al Sole dell'altezza di 7o.cubiri,e doppo mol-.?
to tempo atterrato dal Terremoto . Pareua giacente vn miracolo chi
lo miraua . Pochi poreuano abbracciare il uo pollice . Le (ne dica
erano maggiori dell'altre atue . Tra le rotture delle ue membra li a,
priuano vaime pelonche. e vili ammirauano dentro i ai di miu
ratafgrandezzaxol peo de' quali l'haueua abilito l'artece . Si criue
che fabricato in \ :.anni con zoo. Talenti: e i annouer tra le 7. ma:
rauiglie del Mondo .
,.
r
OFFICLNA oer'rA.
" Del Piombo.
L Piombo & di tre [atti . Candido, Cinericio, e Negro . Il primo non {i
troua in maa, ma vi ono alcuni aetti bianchi, dalli quali (i forma.
Di queo corroo col vapore deil'Acetoi fa la Biacca .- llCinericio ca
a .,{grjn
ua in Sneberga. : Se con quello liquef largento,rea tutto conuma
oljcr. to dal fuoco . Del negro li fanno certi vali quadrati ne quali dallacqua
ala cuoce il ale. e dalla nitroa il nitro . Quei pieni di Licote , ed
.": ;. epoi fuori all'aria; e udano di fuori goccie , diegnano le pioggie;
b Lem. Non vi coa pi feruente del piombo liquefatto . b. Nondimeno [: a
1.7..de oc ra velocemente trattato da vna mano onta di lucca di malua. di mer
cult. c. corellamon le nuocera . Vince-nella grauitlargento. Noudimeno s'
34 vimcheliqueatto nuota opra di nello. c Fote perche le parti va.
c Lilian. poroe di lui li ele_uano,ma quelle dell argento anno in gi, perche non
i.;.cpr. euaporano . Se li aconde nelle anze otterranee, doue l'aria torbida
Cbim.cp. crece nella grandezza,e nel peo . S vio,che i vincoli del piombo coi
el-98 quali sallaceiano i piedi delle atue, i onoigoniati. c.creciu ti in mo
d Da Luc.
do. che peudeuano dai a in guia di crialli . d Dice il Fernelio, che
Ven-cq. dicilmente i connette in medicamento .. Hauendo vn certo [mamm
perualigne dgno empirico.:nangiato ne' cibi per xv.giorni continui me:
- zz
Marauiglie della Natura. 19.3
za libra al piombo, per cacciare l'Artriride,-li cibi rendeuano il fetore
del pionibozegliecrcmenti erano del medeimo colore . Si nondime-
no'trouato, che vale per medicina :perche rerigera; per tal caua di
lui oglio-o far li mottai,eli Pielli, ne'Quali.lilicori,che (i peano,fi
fanno pi freddi.. Le lamine di elio, i ottopongono utilmente alli
lombid coloro, 'li quali per il troppo eercitio di venere mandano Fuo
ri lo perma nel onno. e Con quee Caluo oratore rarel la libi Idor.
dine per cuodire il corpo al trauaglio delli udij. I muci antica
mente le le poneuano nel petto pcr cantate pi altamente . f Nero Suct. in
ne igacendo reupino i poneua u'l petto ma carta di piombo .per Nei-.
.coneruar la voce. .
i .. ? . ' }.
OPFlclNA sssrai
Delhi-ro.
[.
L Arena del Ferro ?: la pi copioa fra tuttii metalli . 4 Nelle ruie a TZ. (.
re della Bicaia bagnate dallOceano.- vi (coa incredibile :diri) 544-014
vn mance alcimo;ed'in ogni parte coceo, tutto di quela materia ..
Nell'lndia rarimo . Quindi criueil Pigafctta,che nell" liola di Zabut
1 4. libre di ferro,furono cambiate con 2 5. d'oro . ( Anticamente nel- la pi-...
la China naccua l'Acciaio Indico di cosbuona temperatura nel taglio. li.de non.
che recideuaxutte le [arti di ferro .; Nella Sicilia, enella Luatia cana rcp crt.
to cte'ce di nuouo. ; La Tctrahci tronchi de gli atbori crecendo ac c .igr.
.quiano la materia ferrigna: quea- prima imile, ad vn licor deno, in obcm .
edoppo sindurice... Cuocendoii lique in guia dacqua, da poi (i met. '
.rompe in pezzi come pongia. d I e'rramenti pi delicati ogliono d PLZ. :.
temprarinell'olio _pernon i indurire ragilmente nell'acqua. e Nell e Strab.
Iola lalmoam nell'Etalia non i pu fondere . Fregato con l'alume. Lr ;.
,ed aceto diuenta- imileal rame. ;" Da vn Pozzo vicino Smolniz,Ter Bert. in
.di del Monte Carpato, icaua vn'acqua, che inuain tr diuerl cana Hua.
li, doue (ono alcune portioni di ferro, le cambia in rame . Il ferro mi fmetal!.
Agr-.de
nuto poo nel ne di detti Canali. da quellacqua cos mangiato.
che diuenta quai vu fango. Queo poi cotto nelle fornaci. diuenta
rame puro, ebuono . 3 E' il Ferro s amico del Rame. che giunti in- g Min
eme, sabbracciano indiuiibilmente. I Poeti l'hanno applicato alle dcmic "i
.faudediYeueremdi Marte ._ b Arionide volendo eprimere il furore trial. :. r .
..dAtamante, che precipitaua uo glio .Clearco, edil pentimento, che h TLLCA
.n'hebbe,doppo hauetlo precipitato,michi il ferro. e lo rame , quali.
che la cugine di quello, nplendendo per lo plendore di queo, epri
mee il roore della ua vergogna. lnocato, ed einto nellacqua,
embra acciaio: immerio nell'aceto, ributta il marcelloinmodo , che i Tintin
.pi facilmente Groupe. cheil: [tende. (Quindi li Laeiemoni; _olenago Licurg.
_ _. ' impri

\
194. Il Mercato delle
imprimerele loro monete in ferro tempi-ate nell'aceto. per non (i con
venire in altro vo. La caua perche laceto penetra l'intime parti
lBodinJ. delerro. l Nelle iornaci.doue ene eompongonole maemalano da
1- T)4' luitanrivapori,che e ne fa vn ore, che li attacca alle muraglie. m E'
' , di forzas grande.che mai pu connmarli al iioco. :: Nel Mondo
TE:: nuouo vri'herba chiamata Cabuia. oucro chtquen, dalle cui frandi 6
"-m fa vn lo rollo, che millo all'arena taglia il ferro . Le lare di lui hanno
Ouet. virt didieccare. Coloro aquali puzzano.o udano li piedi le por
[,7,g, tano tra 'le carpe. ll uo ore candidimo, e leggiero. Alle vol-_
te ha il rami imili alcotallo: alle volte ottile.che ti puo lare.

LOGGIA SETTIMA
DELLE MARAV. [CLIE STRAORDNARE
DE FOSSILI.
OFFlClNA .PRMA

Della Carne folu.


Dice Andrea Libauio, che cauandoi il oo preo la Porta di San
to Andrea in Erfurt: furono eratti molti pezzi di carne cruda,
mucoloaJenz'oneime a quella del Bufalo . E perche gli operai-ij
_ diceuano di cauarla olo nel giorno diGiouedi nacque ne gli animi di
molti qualche opetto di Frode, la quale poi (coperta, furono gli im
polori puniti. "E benche quea i-mpoui-a cema'e molto la cre
denzamhe (i haieua della carne minerale: nondimeno nOn conue
neuole d'aermare col l.ibauio.che i poa dare. Ecerto quel dogma
de gli Antichi: Chela Terra,(e l'acqua) madre d'alcuni animali im
perfetti, li quali l'ono prodotti perla generatione humana. Pu dun
que dall'-mo, e laltro elemento michiato eoituiti vn angocompo
(to di principio animale, ilquale hora s'auanza in animale imiei-med
hora manca. Si come nelle pecie de' perettii generano alle volte le
mafie informi. ed alle volte intiere.e compite. Se far il primmcon
tutto che fiano ptecnti gli adminicoli, non verr rulato dal proprio
moto: ma entenza commune,che facci vna Mola di angue con
creto,in guia di carnemon altrimente. che la materia dipoam ter
minata ahooJ connette in oo, chei chiama corno ole. Co ri
- fericono le lorie. che nelle altiime ommit arenoe de' Monti i
ono tittouate le couchiglie generate dalla marga,e dalmarmore pu
treatto; le quali ancortlie i imino eere avanzo del Diluuio vniuet
iale. nondimeno non veriimile che ano potute durare per tanti e
coliepoie : tante ingiurie del tempo. vedendomiie anche le mari-_
Marauglie della Natura. 19 ;
ue {icon-rompono. Ma e ru dirai eller coa conueneuole, che da m
ntto eangue (i generi vn'animal anguigno. Io potr morarti con
gli eempipche conueneuolcquello che tu dici. Ritirandoiil Ni Diodor.
lo.dal fango tepido nacono alcuni animali, altri de'quali fono per Sic.
fetti , ed altri imperfetti , che raembrano vna zolla condenata. 4 ' Agri-
Pi altamente. Fra la Terra genera la rana venenara : e pure dini-. Cll*
dendo- colconio le commiuri- de' amon appaiono alcuni [orami :
s veduto in Tiuoli fecondo diceil Taonhche dentro vn Marmo,
mentre il ecaua, rrouaro vn grammo di 4.1ibre, generato in quella
medema pietra. Della pioggia delle carni,e del angue,ne on piene
le Iorie . li che deue bauer ncceduto non per il Sole , che nggcna i
cadaueri, ma per l'humore, che alteraua la materia dipoa . Nel Folio
della Citt di Beicheeim fotto di vn alice catnr vn uo etidi
mo di anguezed in Sp:l3, dice,che catutidai Pane . In Suidnirz ca
c vn vello dineue anguigna in modo di grandine. Prello il Monte
Tanoin Sicilia caturi vn Fonte di angue . E che pi ?. I Chimici dal
Satirio,Simphiro maggiore, Andromo herba, pane,e vino, fanno vn
ucco anguigno, il quale doppo le ebite digeioni i :o-gela in l'o
anza d'vna mola di angue . Dal zolo cotto nell'olio di lino Fan
no ma malfa, che rapprecnra la Farina del fegato. L'vccello delle Or
cadidicono eer Fatto da vn'arbore. Ci comprober nel ne del
clo Portico . Aermidnnque col Libauio, clie idla carne minera
lc,e con queo dicoro terminer quello Portico,tralaciando ad arte
quello, che poteuaidire delli Diauolimetallici.

OFFICINA. SECONDA

Delle maniglie d'una pietra incognita.


S Oggiunger olamente vna marauigliaxhe micra vcita di mente-;
Trouanda/ Enrico fecondo Re di Francia in Bologna, dice il} Tuano. B
da va'/momo incognito, :- barbaro, che 'oeniua daludie portata al lui una
pietra di ,l'pm'r e di na.-ura nnpenerralnlr, d'i lume , e di fulgore marauiglioa
niente corumnreJa quale, quali ardendo, filia-rua liner-edibile ]}lendore , e
Morando per ogni parte! funi raggi, empiua largamente laria d'vn lume,
che gli occhi non potranno tolerarlo . Haueua ancora vn'altra marauigliu,
che era mpatiente della Terra , dalla quale le ventun coperta facendo im
pero da [: medenm vrelenrenrenle volaua alle partidi [opra . Non pote-ua
eerraecbma, ne per qual/inoglza arte birmana contenuta in luogo angli/lo,
ma pareua di amare [clemente li luoghi liberi, ed ampi. Era d'vn: [omnia
purud belligirna nettezza, non [ordina ,. non imbranata da mau Im alcu
na . Non haueua cer/a [peiie, ne gura. Era ineonliantc, ed in rn momen
ro natalizie-:cra di attomcomparahlmnte bello,: nondimeno non la
Bb :. [ciauz
.195 Il Mercato delle
[ciauu toccare [enza punire.- coloro, rie onatamente la [lu-{zicauana
ripnaneuano ee/Leann molti c@zerimencarorio: perche Sfar-{ando di rompe.
re dei lexqmlcbe particella perche era durimall ferma - N" fdt-cus
meno come di una faglia, cbe ditutto il [uo corpo . Dice-n.1. poi il Bari:;
ro, che ella baueua innumerabili virt, ed era vtile diuere eoe , e [Pe
eialmente ent ueceurie alli Ke? , ma che egli (non voleua reuelare le fue
grandezze, le Prima non ne riportati:: ingne rzmuneratione. Quea Rela
tione oggiunge il Tuano, Io la rifeneo nel medemo modo ,che I? non
[crine nelle lettere date in Bologna il giorn auanti l'Acenane dc Gio.
Pipino teimomo divi/la: ed'Amonio Mizaldo Medico celeberrimo, nella
cui famiglia quello faceua- i medicamenti. Ma ld/cla dz-iumrc alli jola
gi . Perche [e mile Pietra foe ata mai cono/cinta da gli antichi,}
quali [crafero di que/la materia, i ne 'Pipino dice di ]aperlo, ne io la palla
aermare.

PORTICOSESTO.
DELLE MARA-VIGLE
DELLE P lANTE..

LO'G GIA PRIMA"?


'o'FF'rc'l'NA Pnl-MA.
Drlle piante in ' generale;; .

I fono (in qui vedute le marzuiglie delle coe inanimate ..


Rea- hora da inueiigari, quelle delle animate : e tr
quee li fanno auanti prima le piante. Non perche hab
biano precedenza alcuna nella dignita. ma perche rac
-_ chiudono in e ilgrado commune di tutti li viizenti: l'a
nima vgetatiua,che !e informa,!a quale profericc le fa,
culti, mo cji1agaugmeiitatiua,.e geueratiuacon le loro ubordinate. A,
quelle s' aggiunge vna formapeciicamedianrc laquale qualiuoglia di
ee cotuitampera, ed dillinta dall'alrre . La natura perfectiona il
corpo dieeicon certe parti, le quali-fono (fate denite dalli Fiicicon li
nomi di lcgno,dl matricedi corzanii radi CC,.di tronco,:li ramo,di ger:
mogli0,di Home di frutti. Dalla variatiouc di quelle niace la grivariet
nelle piante . La Terra d loro il. xmLeimento :. la facolt le fu data nella. '
. . . _ crea
Marauiglie della Natura. 197
erezione: e perche la variarione delle qualit grandi:.grandc ancora l i
ammira in elle . Epretla mente Meys. Traduca la Terra lberbe : Z'bcr- . <
be producano li ori: gli alberi, fruttiferi producano [i frattini-lle [pr-rie
un___
Ww
loro,;elle quali a il uocmeopra la Terra. GioiBattia la Porta a ha;- a L z.:
uendo raccolto .diuere orti diTerra cauata dalla profandita otto i PDCJ.
fondamenti delle cae, ed epolia allaria . pochi giorni dapoi le varie
qualita di ea terra gcrmogliarpno diuerc (otti d'herbe familiari al Cic
lo.ed al Terreno di Napoli. E' necesario maritarne alcune: E quindi -
fono in quelle confu'i li principiyde'machio,e della tiamina . Ma faio
quelloche Plinio criue,e,he onoiirnpregre da FauoziioQueim he molto
ru criticano, li dieecano preo perche li conuma il nutrimento . Oltre
liola di S.Tomao [pira olamente l'Oro,ed' altroue due ventii vicen
da." Nel rimanentecoa certa,clie tutte le piante noncrecono in tut"
ti li,-luoghi . PrellZo Boma dicilmente (i propagano le caagne . Nella. -
Citt. di Pouticapcclf preso il Bosforo Cin-i merio,trauagli molto il Re.
' Mitridateperfarniappigliatg.lalloroiedil mirto, per eruirene gli'lia
' gitanti nellecoelfacreti ma i, darirlq. Ma perche {otro altro Cielo e ne
.ono trouate delle nuouechme ,il-tabacco portato. prima dall'A mcrica.)
itrouauaziluerenella & SeluadiTuringia,ed altrone. Queo viene [) Libit.
da Anasagora attribuito allariada quale hain. e iemi di tuttele coe, 4-43'0735
liqua-li venendo portati-dall'acquapiouana, palliationelle piante. Dio "'l"
gine l'acriueall'acrptmcltc putrefannomiilie con la Terra. Altri eli-.
rono edit:-portati dai venti,}; Noilattribuimo-alla Prouidenza Diui
na, l'a quale non PFQUG-FUFFCJF- piante, ecqndiogzli indiuidui. ma l'e-
greg nel Paradio Tetrere le_pitperfetteg : l'altre le laci fuora : ec \
alcune ne initni vi,rtualmente,.per potere al. tempo debito (puntare, e
morari al. Sole . Quanto a quello che appartiene alla lor vita : ellevi
anno per il calore della Terra,; vengono conumate dal freddo: alcu
ne di nuouo rinacouog Lfvliua,pet teimonio di, c, Tgcframabrucia- (. L L (r..
ta nelle radici,totna a. germogliare . _d Alcuneyiuono ancora. fuori del- 4. de Pl
laTerra.eome.le.cipplle,e l'agll,-.liqualidioppo esereati uelti dalai. .mr.
perri-toltimeliJzaalttqalinaento,{iconeruano,.e germOgliano. La d MF:;
ragione , perche ono ipiat'i da vn humoreigrioo, ed aboiiida-nre.c 1-4- {"-'
Le virt delle- piante on'oupende .. Si perimentato, che lepiaghe modifi
iiiniammanoe li feriti vagano per luoghi d'albcri noceuoli . Ed i. ."f 1." -
., , - ., . , .. . . e ...{.
morm i gum-corrode [iva per luoghi di- alberi alubri. Coloro che i. PM,,
paticono di milza guaricono col toccate l'Emionirlde .. Gli ]ttctlclr 4... in
cio quelli,che paticonio del morbo Regio, l'ai-iano, c calcheranno ai DliO'rm
piedi ignudi e porteranno nelle palle la Cbetdoni-a . \Chi porter e
cola radice netta del Cimice Stluere, non parira- di male ne gli occhi ..
Colui, che nella ua vriuaeinguer il legnoinfocato del Tarmrrconon
far ticwntmzwdaua dieelxlrxeaxe
.
LLMMW . verie-mgfietc. .
_ :
.. S
(.
198 Il Mercato delle
le digericono. Li Chimici inieme con Gio. Battia la Porta ie iure-'
f Scu. nano e conocere dalle ignature. f Si iniia, che giouino a quelli
nert. de membri, la figura delli quali moranoMa di queo non il 'nolo
conf. el'i propoito di trattare . Conderiamo hora l_a delitioa natura , che pa
micar. c.
i8.
lea nelle piante i uoi marauiglioi ectetiz'e piamentel'ammiriamo.
(rolf-Ba
l.Cbim. OFFICXNA SECONDA".
neutenzo, dell'.-{coma. a- dell'.-Annidati. '
LA natura dell'./(Nizza marauigliioa in molte eoe." Egli molro ;
: Matt. maro. ma l'acqua che da lui li drliilla trbua dolce . 4 Quindi ; li
in DJC. commentatori dl Meu, limanomhe egli nelle parti inferior: lia dolce.
2.4. il che attribuiconoalla delicatezza delle parti ereme, le quali endo
riolubili ili vaper:. ono pi attenuate dal calore del Giogo: e facilmen
!) De fe te 6 rioluono, e perdono laltra:-ezza . b La licia della-quale ti prepara
lll-.peii. il ale di elio, criue il Mattiolo. che toi- iHupidice-le mani; che quali
c ln. ap
perdono il eno del tatto. e Dice ilGuercio. cheli bana-bini, e penna..
pond- ad che ginnigono a ra ettimane,gli i vngono le mani. e il piedioml {hc-
memor. co dell'a'enzo: in tutta la loro vita non entiranno-mairald-o,rfe Fred
mizzald.
d Gdee do . d Se gli l Fregar tutto ilcorpo non haueranno mal fogna. s Milio
mpl. col nocciolo del Peco vccider Lumbrici. il uo vino corrobora io (Io
e Carl. maco. mio con la gramigna in d-eorione. (ana gli l& rici. La con
Stef. agr. erua dell'aenzo milla & ;. poi-rioni di Zuccaro, gioira' gli 'Mropici .
c-9g. La.La cenere delle ue foglie con vn'guentamato Fa li capelli neri .
f Md. L'Jconito opera pi velocemente di tutti ii vei'enicfocea rido con el';
adoioc. o-la parte del corpo pi ecreca delle Eciniuel'ammazzanel medemo
[. 4. e. giomo..(.on queo veleno Calfurnio Belii-a vecie le mogli mentre doe-.
[3.80
minano. Pu nondimeno conurrtiyi in benecio della alnte humana.
Si eperimeuratmche dato a; bere nel: emo caldolibera dal morfo del
lo (carpione: e la ua natura e taleche veci-de iliuomo , fe non troua co
a da vendere nell'huomo . Li- [coa-plan, Dice Plinio,.zl [olo tatto di ea
Magni/cono; :'inupidizono pauidi, e confenm-d'er vinti.. Giona loro l'elic
Boro bianco colcui una. li rifai-mo .. '
; nate. LU:-mamo ancora co lor contrario. che invedendelo-g languico-i
:il mo-.. no. Molti credono che egli portato indi [opra poia concilia-ela gra
-[.
tia de' Prencipi. ma singannano.

orxlcr'ua 'r e & 7. A.


Delidloe. deligalaco. &" dell'.-(menin. " '
firm". O Scaligero eperiment per quaranta e pi annia che l'./Hoe oen- '
160. Z.; dell fegato . Coloro a' quali gonlano. s'aprono le vene, pi
' gii-mdc
Marauiglie della Natura: i
gliando vna minima portiuncula di" qneo ubito anano: _ _
L'igalloco ma pecie dilegno (: Aloe,coi eccellente. che buttato ..,-e..
nell'acqua,non nata.mal ommerge. Suclto dallAlbei-o lo epclico- pigi. in
no tutto l'anno. acci ii marcica tutta la-corza, e rci intatto-il legno . nic-or.
Stima Simone Sary. che egli non pu eller pi adorato e non quando
lente la camola . ,
L'Antmde. da noidetta Camomilla. Ha tanta convenienza con la
rotula. che non i diinguononella viaana idiceniono bens neli'o
dote . Quella puzza . e legata {opra la cute l'impiaga. e fa l'vleei-e .
c Li ori della Camomilla colti enza foglie. ee nel mortaio. :
formatene con olio pallottole . e nell-iieio olio Gdioluono, e s'vn
gono li ebricitanti 'dal capo alle piante. \: cuoprono di panni: ("e
\uderanno copioamente (ameranno ubito . : Queo ecreto i ri- e "m
trouato da Nitteio Lgittio. el'eperimentomo Diocoridc.;e Mat- J-W-ii
tiolo . _ml : :.:".

o r ric INA qvan'ra


Dcll'Jmm. dell'.-\quoglio. dell'./@mici, d- deli'lrbuto .
L eme dell'./Imi madre viene da Alesandria.gioua alla feconv'
dita delle donne. ela mattinam-e hore avanti al prano. gline darai
da bere vna dramma vn giorno s. ed vn giorno n . :: Alcuni per vo- a Matt.],
gliono che nel giorno del medicamento deue aenere dal commercio :.:.cz,
del marito.
L'Aquivglio . chiamato da noi Nevilo eltuggo. b Agghiaccia col b pz, ;,
uo ore i'acqua. Se con vn baone di quea pianta [i toccher qual- aa.
iuoglia animale. gli [i burttrd intorno, ubbiro fi carica .
LUB-lena. detto Scolopendria. nace in Candia vicino al ume Poti
reo,i1quale corie fra le due Citta Enoa,e Cortina . Deuorato dalle be
ie gli deuora la milza: e per queoti cos chiamato . La maggior co
pia dieo preoCortinam la minore vero Enoa. Nella parte de
retana delle ue foglie troua vna polvere. della quale. vna dramma.
michiata con meza dramma di uccino bianco. &: beuuta con la por
tulaca; giouaacoloro clie paticono di gomorrea . La ua decattio
ue iii vin bianco gioua molto a coloro.che hanno dura la milaat'e che
fono getti alla Febre quarti-ina.
L'Jr u. dettovolgarmente Corbezzolo fiorice nel mee di Luglio.
I ori svnicono in guia de gtapi d'vua pendente: e umile al mirto
nella de.-ns!!! ye!!!-31; mi mne"; foglie:
)

OFFI
ich Il Mercato delle
:- : 'orricrna
i R Dcll'rnl, UralZZ
dell'Agnacat',f dligmo '. .

L'aftto! dalli Turchi deuoraro, mentre vanno a combattere , onde


n Scalig, diuengono pi volentierol,e pr.zzantidelli pericoli. :: Li Ciar
645.154 ldtam e ne crnono peo neiPalchi. Lo mechiano nel vino con cer
ta medicina, che arde le fauci. Acolui, che vogliono burlare coman
dano che incinga ildiro,e ucchi; queo poolo in bocca non (enza
dolore lo, ringe. Elli fra ranco quali conolaero vno addolorato, le
vngouolearrerie delle tempie con" vn medicamento particolare. E
come ritornato in e, in guia d'vn naufragato, che (campa dal mare,
torce licapelii,e le vei, quali. bagnate glipreme, terze-lc braccia.:
mnnge il nao. . -
L'fignacar. E vn albero cmpre verde & nettimo,omigliante nella
forma, e nella grandezza al Pero . Fa. gli huomini matauiglioamente '
[) . Seal. validi, ed ecaci alla Venere; l; Afne di queo vna radice ne' iogihi
cx. 175. occidentali del rimane Atlante, la quale dalliPaeam chiamata urne
S-l ga, che mangiata omminiilra marauiglioa forza alla medeima Vene
re. Dicono, che e alcuno vriiiera {opra di esa nbbitoard imularo
dalla libidine . Alle vergini, chepacolano gliarmentizledendoui vri
_nandoui (opra, [i rompe cos la membrana, cheembrano come le fo
ero are vitiate dall'huomo -. _ - - , ; r , . . i .
o C. Ste L'eruo della ricer-m.chimatoiyolgarmente Ignora/a c perche
pl) la.-a conforma con la natura del Salice ha virt di conerna