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Introduzione

Le radici del jazz (termine misterioso che nessuno ancora veramente riuscito a decifrare) si
trovano in Africa. Le trapiantarono in America gli schiavi neri e per questo le lontane origini del
jazz cantano il dolore dell'uomo in catene e la sua speranza di liberazione. Il jazz nasce nei campi di
cotone e nelle chiese, celebra i funerali, mette le sue pianticelle su un vasto territorio, ma a New
Orleans che trova il terreno pi fertile per diventare una grande pianta. Il jazz si sviluppato sulle
radici del blues, il gospel, il canto di lavoro e di chiesa. Una di queste prime espressioni, il ragtime,
vide fra i suoi grandi interpreti un pianista di forte inventiva, l'abilissimo Jelly Roll Morton,
formatosi negli allegri saloon di New Orleans.

Tra leggenda, folclore e storia


Le origini pi remote di quel genere della musica afroamericana chiamato jazz, nato negli Stati Uniti verso il
1895 e oggi diffuso in tutto il mondo, affondano sino ai tempi della tratta degli schiavi neri, iniziata al
termine del XVI secolo. Comprati in Africa occidentale presso mercanti indigeni, i neri portarono nel Nuovo
Mondo una ricca variet di musiche, danze, strumenti, vocaboli, riti e tradizioni. L'incrocio tra musiche nere
e bianche partor nuovi generi (lundu in Brasile e habanera a Cuba). Le colonie inglesi (poi divenute Stati
Uniti d'America), protestanti, furono pi repressive: negli anni della schiavit (1619-1865) ai neri fu proibito
di suonare la loro musica. Molti impararono la musica bianca: violinisti per i balli dei padroni, pifferai
nell'esercito, coristi in chiesa.
Gli spiritual
Sorta di canto popolare sacro dei neri americani, lo spiritual abbreviazione di spiritual song, canto spirituale
si origin verso il 1800 da un lungo sviluppo storico. Gli schiavi neri delle colonie venivano portati in chiesa
(su scranni segregati) fin dal 1640. Nel rito detto common way (uso comune), il precentor intonava i salmi in
modo solenne, 1-2 versetti alla volta, e i fedeli ripetevano in coro, a orecchio, con varianti libere.
Dal 1720, dopo iniziali resistenze, una riforma impose di cantare leggendo la musica a tempo e a tono
(regular singing): comparvero in chiesa organi, scuole di canto, cori professionali; si stamparono innari con
le melodie.

Il Blues
Verso il 1830 i bianchi scoprirono la musica nera: venne di moda il minstrel show, spettacolo in cui bianchi
truccati da neri snocciolavano in modo grottesco scenette, canzoni e balli; un primo, lieve influsso nero si
insinuava cos nella musica bianca.
Dopo l'emancipazione (1865), la musica nera esplose: gli artisti neri irruppero nel minstrel show dandogli
nuova linfa ; si distinsero corali nere che eseguivano trascrizioni colte di spiritual e compositori e concertisti
neri (J. Postlewaite, B. Tom, B. Boone, J. Douglass). Ma la reazione razzista ricacci i neri, borghesi e
proletari, nel ghetto: non liberi artisti, ma giullari dell'uomo bianco. La loro musica pot cos circolare solo in
bettole, bordelli, o in ambiti "minori" come la banda.
Le origini del blues
Nel suo famoso libro Il popolo del blues, LeRoi Jones afferma che il blues nacque nel momento in cui gli
schiavi africani compresero di essere neri americani, e precisamente quando adottarono un nuovo linguaggio
che si ergeva contro la loro situazione: il "Aw Lord, Im tired o'dis here mess" ("Oh Signore, sono stanco di
questo disordine") una verit poetica, una realt, una presa di coscienza.
Si soliti fissare la nascita del blues alla fine dell'Ottocento, quando gli ex schiavi neri, che avevano sempre
lavorato in squadra e cantato in coro, diventarono contadini in piccoli appezzamenti isolati.
La forma
Il blues un canto improvvisato nella linea melodica o nel testo, entrambi creati attingendo a un formulario
tradizionale. Vi sempre accompagnamento strumentale, a opera del cantore (in origine con banjo, poi con
chitarra o pianoforte) o di altri. Da semplice grido modulato, il blues si trasform presto in raffinato genere
di arte folk, dominato da riconosciuti specialisti, spesso cantori ciechi ambulanti che vivevano di carit Il
testo tratta di vicende spesso negative (amore deluso, abbandono, carcere, morte, disastri naturali, fame),
procedendo per salti logici e liberi accostamenti. Nella sua forma pi comune, ogni strofa ha tre versi, di cui
due simili (AAB), e occupa 12 battute di musica; ma esistono molte altre forme e nei blues pi arcaici la
lunghezza irregolare. L'accompagnamento ha carattere di "botta e risposta" con il canto. Adattato per
strumenti, il blues conflu nel jazz, a cui regal la forma a 12 battute sulla quale i jazzisti improvvisarono per
decenni.

Il ragtime
Verso il 1895, la fusione tra musica nera colta e popolare gener a Saint Louis il ragtime, una musica
ballabile eseguita spesso al piano, ma anche col banjo, in cui la mano sinistra batte un rigido ritmo di marcia,
mentre la destra suona melodie sincopate. il ragtime domin l'America per trent'anni.
celebre la canzone Alexander's R. Band di I. Berlin (1911). Ma per il suo massimo esponente nero, S. Joplin,
ragtime era un'arte, espressione della cultura nazionale nera.
Nel 1910-20 il ragtime fu rinnovato con linserimento dell'improvvisazione, trasformandolo cos in jazz. Con
il boom del jazz, il ragtime divenne di colpo "dmod", ma da un lato gener ancora un ramo minore, il
novelty. Nel ragtime si formarono G. Gershwin e D. Ellington e a questo stile si ispirarono musicisti europei
(C. Debussy, Stravinskij).

La culla del jazz: New Orleans


Fin dal 1800 New Orleans, citt statunitense della Louisiana, traboccava di suoni: l'opera italiana e francese
regnava nei teatri; il pianismo da salotto aveva schiere di cultori e di editori; bande e fanfare animavano le
vie, i parchi, le feste sul lago. Si cantavano canzoni francesi, inglesi, tedesche, irlandesi. Gli schiavi
portavano canti, danze e riti vud dall'Africa; n mancavano le danze messicane e pellerossa.

Via via la musica da ballo divenne pi "nera", subendo influssi sia interni (minstrel show; cake-walk;
ragtime), sia dai Caraibi (habanera). Ne scatur una fusione finale tra musica urbana scritta (bande, pianisti) e
musica contadina orale (blues): era nato il jazz, in origine una sorta di ragtime per banda con abbellimenti
improvvisati.

Lo stile New Orleans


Non era chiamato cos, n ha un'esatta data di nascita: ma certo che quello stile di far musica chiamato
"jazz" fu una particolarit di New Orleans, soprattutto di Storyville, la zona della citt a luci rosse.

Lo stile New Orleans ha caratteri rigorosi, con un repertorio fatto di marce, rag, canzoni e spiritual e si
concretizza in una strumentalizzazione del blues, e in misura minore del ragtime, compiuta da orchestre nere
formate generalmente da una cornetta (o da una tromba), un trombone, un clarinetto, un pianoforte e un
rozzo strumento a percussione, che acquista per rapidamente la fisionomia dell'attuale batteria. Il jazz di
New Orleans si pu considerare esaurito attorno al 1920, subito dopo l'esodo dei neri verso le grandi citt
industriali del nord degli Stati Uniti.

Pionieri del jazz


Sugli albori del jazz a New Orleans vi sono molte leggende, ma nessun documento sonoro. Pare che la
musica delle bande cittadine fosse stata trasformata in jazz per opera di alcuni grandi solisti di cornetta (B.
Bolden, B. Johnson). Ai primi del nuovo secolo, New Orleans produsse due figure di sicuro genio: J. Roll
Morton, compositore dalla vita picaresca, e King Oliver, maestro del jazz collettivo. Tuttavia, il primo disco
di jazz (1917) fu inciso per caso da un quintetto di bianchi, l'Original Dixieland Jazz Band, il cui valore
tuttora discusso.
Dal 1923 la discografia jazz si fece pi ricca e ci mostra l'espansione del jazz a Chicago, New York, Kansas
City; mentre New Orleans, abbandonata dai suoi eroi, si impover. questo il periodo classico del jazz. Con
L. Armstrong e S. Bechet il jazz di New Orleans tocc il culmine e mor.
Jelly Roll Morton
Ferdinand Joseph La Menthe, conosciuto come Jelly Roll Morton (Gulfport, Louisiana 1885 o 1890 - Los
Angeles 1941), personalit fra le maggiori e pi singolari della storia del jazz (egli stesso si attribuiva, con
altri meriti, l'"invenzione" di tale musica), fu un avventuriero e non fece mai nulla per nasconderlo. Fu
venditore di brevetti farmaceutici contraffatti, di ferri per stirare e rinforzare i capelli ricci, sfruttatore di
donne, incallito scommettitore, attore e cantante. Eppure fu anche un genio: fu uno dei primi grandi
compositori del jazz, un esemplare e squisito cultore della forma, nonch uno dei suoi rarissimi teorici. A suo
modo, Roll Morton fu uomo d'avanguardia e, in maniera davvero unica, diede un ordine, una disciplina allo
stile proprio della sua citt, attraverso registrazioni insuperate e insuperabili.
Roll Morton inizi la carriera alla fine del XIX secolo nei locali notturni di New Orleans e dal 1905 comp
numerose tourne pionieristiche attraverso gli Stati Uniti, contribuendo in modo determinante alla diffusione
delle espressioni primigenie del jazz. Nel 1926 fond il suo complesso migliore, i Red Hot Peppers, con cui
effettu la maggior parte delle proprie incisioni fonografiche. Quattro anni dopo, ridotto quasi in miseria,
cess ogni attivit.
King Oliver
Autodidatta di umili origini, Joseph Joe, detto King, Oliver (Abend, Louisiana 1885 - Savannah, Georgia
1938) suon con varie bande di New Orleans prima di imporsi (1914) come il miglior cornettista della citt.
Era cos famoso che, quando si trasfer a Chicago (1920), fin col suonare con due diverse orchestre nella
stessa sera (dalle 21.30 alle 0.30 e dalla 1 alle 4 del mattino). Qui fond la Creole Jazz Band, con cui incise
(1923) quei massimi capolavori della musica di New Orleans che, secondo gli storici, datano la nascita del
jazz, o perlomeno il passaggio dalla sua "preistoria" alla storia. Nel 1924 il suo protetto L. Armstrong e altri
lo abbandonarono; Orgoglioso e non abile negli affari, Oliver perse buone offerte di lavoro; ridotto in
indigenza, mor dimenticato.
James P. Johnson
Di famiglia povera, autodidatta, James Price Johnson (New Brunswick, New Jersey 1894 - New York 1955),
il pi grande tra i jazzisti meno conosciuti, o, se si preferisce, il pi sconosciuto tra i grandi, inizi a suonare
in feste da ballo. Studi poi con B. Giannini; divenuto un virtuoso atleta della tastiera, prese a comporre
brevi rag (1917).
Suo grande merito fu riuscire a immettere l'improvvisazione nel ragtime, trasformandolo in jazz. Colpito da
paralisi, mor dimenticato. Artista austero, senza compromessi, dall'inventiva aspra e ritmica, Johnson un
alto esponente della musica nera: F. Waller, D. Ellington, G. Gershwin lo considerarono loro maestro.
L'"imperatrice" del blues: Bessie Smith
Elisabeth "Bessie" Smith, soprannominata l'Imperatrice, fu la pi grande cantante di blues.
Mahalia Jackson, caposcuola dello spiritual
Mahalia Jackson (New Orleans 1911 - Chicago 1972), dotata di una voce di contralto di grande potenza,
estensione e duttilit, fu la prima cantante gospel a conquistare fama nazionale e mondiale. Incise, fra l'altro,
con D. Ellington. Tra i suoi successi: Move on up a Little Higher, In the Upper Room, Didn't It Rain?
Le origini pi remote del jazz risalgono ai tempi della tratta degli schiavi neri, iniziata al
termine del XVI secolo, e della loro traduzione forzata in America. Comprati in Africa
Le origini
occidentale presso mercanti indigeni, i neri portarono nel Nuovo Mondo una ricca variet di
musiche, danze, strumenti, vocaboli, riti e tradizioni.

Lo spiritual sorta di canto popolare sacro dei neri americani origin verso il 1800 da un
lungo sviluppo storico. Dopo la rivoluzione, si formarono le chiese nere, con propri cantori e
maestri di musica; ma gran parte dei neri restava analfabeta e imparava i canti a orecchio.
Lo spiritual
Gli schiavi delle campagne diedero poi vita a nuovi canti, mescolando inni e salmi, melodie
sacre e profane, in strutture irregolari, con frasi ritmate ripetute. In breve, il termine spiritual
pass a indicare questi canti, spesso associati a danze in tondo (shout).

Il blues, canto accompagnato ma improvvisato nella linea melodica o nel testo, nacque nel
momento in cui gli schiavi africani compresero di essere neri americani. Il canto di lavoro e
le altre espressioni musicali del tempo della schiavit divennero inadeguate a descrivere la
Il blues
nuova situazione. Perci, si soliti fissare la nascita del blues alla fine dell'Ottocento,
quando gli ex schiavi neri, che avevano sempre lavorato in squadra e cantato in coro,
diventarono contadini in piccoli appezzamenti isolati.

Verso il 1895 la fusione tra musica nera colta e popolare gener a Saint Louis il ragtime, una
musica ballabile eseguita spesso al piano ma anche col banjo, in cui la mano sinistra batte un
rigido ritmo di marcia mentre la destra suona melodie sincopate. Nato per opera di pianisti
neri, domin l'America per trent'anni, diffuso in copie scadenti dall'industria della
Il ragtime
canzonetta. Ma per il suo massimo esponente, S. Joplin, il ragtime era un'arte, espressione
della cultura nazionale nera. Nel 1910-20 il ragtime fu rinnovato da musicisti neri attivi a
New York, fra i quali J.P. Johnson, che per primo inser nel ragtime l'improvvisazione,
trasformandolo in jazz; lo stesso aveva gi fatto a New Orleans J.R. Morton.

Quello stile di far musica chiamato "jazz" fu una particolarit di New Orleans, soprattutto di
Storyville, la zona della citt a luci rosse. Lo stile New Orleans ha caratteri rigorosi, con un
repertorio fatto di marce, rag, canzoni e spiritual e si concretizza in una strumentalizzazione
Lo stile New Orleans del blues, e in misura minore del ragtime, compiuta da orchestre nere. Il jazz di New Orleans
si pu considerare esaurito attorno al 1920, subito dopo l'esodo dei neri verso le grandi citt
industriali del nord. Pionieri grandissimi di questa musica furono, fra gli altri, Jelly Roll
Morton, King Oliver, James P. Johnson, Sidney Bechet, Bix Biederbecke, Earl Hines.