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CREPUSCOLARISMO (appunti della prof su edmodo)

L'aggettivo "crepuscolare" venne usato per la prima volta dal critico e scrittore G.A. Borgese (1882-1952)
per definire quella poesia di inizio Novecento che cantava gli aspetti pi dimessi e banali della realt
quotidiana; essa infatti aveva abbandonato i temi e il linguaggio elevati della poesia dannunziana, ma si
differenziava anche dall'opera di Pascoli, che aveva caricato il suo universo poetico, fatto di "piccole cose",
di un forte valore simbolico. I poeti crepuscolari non hanno mai costituito una vera e propria "scuola", ma le
affinit nei temi e nelle scelte stilistiche hanno condotto i critici a identificarli come un gruppo omogeneo e a
considerarli come una delle avanguardie della lirica del Novecento. Gli esponenti pi significativi del gruppo
sono Corrado Govoni (1884-1965), che approder poi al Futurismo, Marino Moretti (1885-1979), Sergio
Corazzini (1886-1907) e, soprattutto, Guido Gozzano (1883-1916), che eserciter un'importante influenza su
alcuni poeti successivi, come Eugenio Montale. Le principali caratteristiche del Crepuscolarismo sono le
seguenti::
1) l'attenzione a una realt quotidiana spesso di basso profilo e la rappresentazione realistica di ambienti e di
personaggi dell'universo piccolo borghese;
2) un diffuso scetticismo sulle reali capacit di espressione e di comunicazione della poesia nella societ
borghese e il conseguente rifiuto del "poeta vate" dannunziano;
3) l'abbandono del linguaggio aulico della tradizione a favore di un lessico quotidiano e di un andamento
quasi prosastico del discorso che avvicina la poesia al "parlato";
4) a fronte di questa rivoluzione nel linguaggio, un rispetto rigoroso della tradizione metrica, nei ritmi, nella
regolarit delle rime, nella scelta delle forme pi classiche, dalla terzina al sonetto;
5) a queste caratteristiche comuni a tutti i poeti bisogna aggiungere, per la produzione di Gozzano, un
atteggiamento di sorridente ironia che si esercita nei confronti di tutto il suo universo poetico e che rimette
costantemente in discussione il significato e il messaggio delle sue liriche
FUTURISMO
Il futurismo Caratteri generali Futurismo significa "arte del futuro". Fu un movimento artistico-
letterario d'avanguardia, nato in Italia fondato da Filippo Tommaso Marinetti. che pubblic il
Manifesto del Futurismo sul quotidiano francese "Le Figaro", nel 1909. A questo primo manifesto
ne seguirono altri negli anni successivi riguardanti le varie arti: letteratura, teatro, pittura, scultura,
architettura, musica. Il futurismo proclama la rottura completa col passato, la distruzione delle
biblioteche, dei musei e delle accademie e la liberazione dell'Italia da professori, archeologi,
antiquari... Al passato contrappone la moderna civilt della macchina, la bellezza e l'ebbrezza della
velocit. Si rifiuta perci l'immobilit pensosa, l'estasi ed il sonno, del passato, e si esalta
l'aggressivit, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pungo, la guerra
(sola igiene del mondo), il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari (anarchici) le belle idee per
cui si muore e il disprezzo della donna (poich considerata portatrice di valori deboli ed ispiratrice
della poesia sentimentale). I futuristi fecero impiego di tali idee per tutti gli usi, soprattutto in
funzione antipassatista (contro il passato) e antiborghese. Questo spiega la simpatia che il
Futurismo inizialmente trov presso la classe operaia e l'avversione della borghesia. In Italia invece
il Futurismo and sempre pi orientandosi verso destra in senso nazionalista e interventista, fino a
sfociare, dopo la guerra nel Fascismo e a diventare l'arte ufficiale del regime. La poetica La poetica
futurista chiaramente indicata nel Manifesto tecnico della letteratura futurista. Essa, per quanto
riguarda le forme, parte dall'idea che bisogna "liberare le parole...dalla prigione del periodo latino"
che lento, razionale, incapace si esprimere il dinamismo della vita contemporanea. Bisogna perci
distruggere la sintassi tradizionale; bisogna usare il verbo all'infinito pere rendere il senso della
continuit della vita, abolire l'aggettivo, l'avverbio e la punteggiatura che rallentano il discorso,
abolire la metrica. Bisogna usare l'analogia, al posto della metafora, in grado di collegare cose
apparentemente lontane, diverse e ostili fra loro, ma ravvicinate dall'intuizione (ogni sostantivo
deve avere il suo doppio). La poesia deve cantare l'amore del pericolo, il coraggio, l'audacia, la
ribellione, la macchina e la velocit, le citt, le industrie... Differenza con il Crepuscolarismo I
crepuscolari amano la vita modesta, le cose umili e provinciali; i futuristi esaltano la vita eroica, le
macchine, le grandi metropoli e i toni violenti. Inoltre, il Crepuscolarismo fu un movimento
esclusivamente letterario, il Futurismo ebbe anche implicazioni politiche e sociali. Comunque
entrambi sono espressione della crisi della civilt romantica e positivistica, alla quale, rifiutando
insieme il passato, danno una soluzione diversa: tutta interiore e contenuta i crepuscolari, tutta
esteriore e rumorosa i futuristi.
Il Futurismo nel costume
Il Futurismo interess anche il costume dell'epoca. Poeti e artisti futuristi organizzavano le
cosiddette "serate futuriste", per la recitazione di poesie e rappresentazioni teatrali. Tali serate si
concludevano spesso con lancio di ortaggi da parte del pubblico. I futuristi, come volevano
distruggere i musei, simbolo del passato, e uccidere il chiaro di luna, simbolo del languore
romantico, cos volevano distruggere la pastasciutta, che produce sonnolenza e perci ritenuta
lesiva per le sorti del popolo italiano. Essi si atteggiavano da anticonformisti: portavano capelli
lunghi fino alle spalle, usavano il monocolo (lente per un occhio solo), indossavano la giacca del
pigiama. 23 Poeti e artisti futuristi Nel campo letterario il Futurismo non ebbe scrittori di rilievo:
Filippo Tomasso Marinetti, Luciano Flgore, Gian Piero Lucini. Come poeti ritroviamo Aldo
Palazzeschi, Corrado Govoni, Giovanni Papini. Nelle arti figurative ritroviamo Carlo Carr, Gino
Severini, Umberto Boccioni. Anche se scarsi o nulli furono i risultati in campo letterario e
addirittura nefasti in campo politico e sociale in quanto confluirono nel Fascismo, il Futurismo ha
il merito di aver influito sugli altri movimenti d'avanguardia del `900 e di aver promosso la
dissoluzione dei vecchi contenuti e delle vecchie forme, per giungere ad una poesia e ad un'arte
nuova, pi adeguata ai mutamenti dei tempi e dei costumi (ad esempio sar percepita dagli
ermetici).

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