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Cromatologia

Fenomenologia e psicologia del colore

anno accademico 2015/2016


Daniele Torcellini

Accademia Ligustica di Belle Arti


Genova
- Robert Irwin (1928)
Robert Irwin (Long Beach, California, 1928) un artista di origini
californiane che per oltre sei decenni ha esplorato la percezione come
uno dei temi fondamentali dellarte.

Irwin avvia la sua carriera come pittore negli anni 50 e diviene negli
anni 60 un pioniere del movimento artistico di Los Angeles Light and
Space.

Irwin, spostando progressivamente i margini della cornice dellopera,


sviluppa il concetto di un arte condizionata. Unarte che risponde in
modo specifico allesperienza del mondo che la circonda.

Dal 1975 Irwin ha concepito e realizzato numerose installazioni che


definisce site-conditional, in collaborazione con importanti musei e
istituzioni prevalentemente statunitensi.
Robert Irwin stato inoltre un insegnante molto prolifico di artisti
come Cris Burden,Vija Celmins, Joe Goode and Ed Ruscha ma sono
poche le sue opere presenti in istituzioni pubbliche, anche perch per
anni non ha realizzato nulla che potesse essere comprato o trasportato.

Irwin definisce la sua come Conditional-Art nel senso che un arte


che risponde allambiente che la circonda, avente lobiettivo di
enfatizzare la percezione dello spazio.

Il suo inizio di attivit a met degli anni 50 legato alle vicende


dellespressionismo astratto.
A partire dai primi anni 60 la sua grammatica si riduce drasticamente a
favore di composizioni strutturate su poche linee colorate orizzontali
su sfondi monocromi, o dipinti strutturati su griglie di punti per effetti,
percepiti a distanza, di tenui sfumature.

Dal 1966 abbandona gli strumenti tradizionali della pittura e avvia una
produzione di dischi in alluminio o in plastica, convessi, posti ad una
certa distanza dalla parete, a volte solcati da linee, opportunamente
illuminati in modo da far perdere il confine tra opera e parete.
Negli anni successivi Irwin cerca di raggiungere effetti analoghi senza pi
mettere in scena un oggetto ma modulando direttamente lo spazio e la
luce di un ambiente.

Le sue ricerche si dirigono verso la creazione di colonne perfettamente


trasparenti in materiale acrilico, pressoch invisibile se non per alcune
alterazioni della percezione dello spazio circostante e per alcuni effetti
prismatici.

Lobiettivo di Irwin non quello di realizzare una scultura ma quello di


predisporre un dispositivo che alteri lo spazio e la luce dellambiente.

Uno strumento con cui esaminare la qualit di un particolare spazio


nei termini del suo peso, temperatura, tattilit, densit, percezione.
Il movimento artistico Light and Space un movimento del Sud della
California che si avvale largamente delle abilit artigianali e produttive
locali, di nuovi materiali e tecniche di fabbricazione derivati dalla cultura
delle automobili personalizzate Hot-Rod, dalle tavole da surf e dalle
tecnologie aerospaziali.
Dagli anni 70 Irwin fa uso di un tessuto semitrasparente a trama molto
piccola di colore bianco per segmentare ambienti in modo che il
tessuto, molto difficile da mettere a fuoco, sia anche difficilmente o
minimamente percepibile. Segmentazioni di piani architettonici, schermi
che nella maggior parte dei casi coprono lintera altezza dele sale. Il velo
pi opaco se visto di lato e pi trasparente se visto di fronte.
- Movimento Artistico Light and Space
Il movimento artistico Light and Space si pu collocare tra lOp Art, il
Minimalismo e lAstrazione Geometrica.

Ha origine nella California del Sud negli anni 60.

Vede artisti come Peter Alexander, Larry Bell, Robert Irwin, John
McCracken, Craig Kauffman, James Turrell.

Germano Celant, espose opere del movimento Light and Space nella
Biennale di Venezia del 1976 Ambiente/arte dal futurismo alla body
art.

Robin Clark, allora curatore del Museum of Contemporary Art San


Diego nel 2011 ha organizzato la mostra Phenomenal: California Light,
Space, Surface una delle pi significative ricognizioni di questo genere
di arte.
Il movimento artistico Light and Space si caratterizza per uno spiccato
interesse sui fenomeni percettivi: luce, colore, volume, scala, e per l'uso
di materiali come vetro, neon, luci fluorescenti, resine e stampi in
acrilico, con una forte attenzione alle influenze dellambiente in cui le
installazioni sono collocate.
Questo avviene in diversi modi tra cui dirigendo il flusso di luce
naturale nellambiente espositivo, incorporando calibrate luci artificiali
all'interno di oggetti o di architetture, giocando con luce attraverso
l'uso di materiali trasparenti, traslucidi o riflettenti.
- Lerry Bell
- Peter Alexander